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BASILICATA

La prima ASCI, dalla fondazione alla chiusura da


parte del governo fascista, non aveva un distintivo
regionale.
Su modello inglese, esistevano distretti e zone.
Il 3° distretto della regione Campania comprendeva la
provincia di Salerno e la regione Lucania.
Il distintivo di zona diviso in diagonale, conteneva una
torre medievale che stava a significare la dominazione
che ha lasciato maggiori tracce, a Normannia, e la
bussola, in alto a sinistra, invenzione dell’amalfitano
Flavio Gioia.
Nel 1946, dopo la rinascita dello scautismo, viene
ufficializzata dal commissariato Centrale ASCI, la
regione scout Salernitana- Lucano che comprendeva
l’attuale Basilicata e la provincia di Salerno.
Il termine Lucania designò amministrativamente
questo territorio nel ventennio fascista, e venne
sostituito a partire dal 1947 con l’attuale, andando a
comprendere le sue due province di Matera e
Potenza.
Si abolirono quindi i distintivi di zona e si decise di
idearne uno regionale.
Il distintivo della Regione Salernitana fu sciolta dal
1957, quando Salerno passò sotto la guida del
Commissariato Campano adottandone il proprio
regionale mentre la Basilicata diventò Regione Scout
autonoma con commissario Regionale Materano
Franco Palumbo che la rese per i suoi primi anni di
vita, dal 1957 al 1969, e continuando ad utilizzare il
regionale Salernitano.
Il distintivo fu prodotto in alcune varianti anche di
dimensioni e toni di colore su nastro blu di cotone
verticale e rimase in uso anche dopo la rinascita
dell’AGESCI. Nel 1989/90 fu lasciato un concorso
regionale aperto a tutti gli scout della Regione per
sostituire il distintivo regionale che difatti era
Salernitano e non descrivere invece la Basilicata in
quanto tale. Molti furono i bozzetti interessanti
proposti dai partecipanti che furono esposti a
Grassano Scalo (MT) nel corso di una assemblea
Regionale. Particolarmente rispondente alla nostra
Regione era quello che stilizzava un pino loricato,
simbolo del parco Nazionale del Pollino con alla base
i 4 fiumi della regione e in alto la denominazione
“Lucania”, terra di luce. Il sole e l’acqua danno la vita
era il messaggio che l’idea portava in sé. Tuttavia la
commissione esaminatrice pensò bene di sostituire,
nel 1991, il vecchio Salernitano con quello che
riproduce fedelmente il Gonfalone Regionale: “il 22
giugno 1973 il Consiglio Regionale di Basilicata
approva all’umanità la legge sulla determinazione
dello stemma e dal Gonfalone. Relazione in aula il
consigliere Mistrulli, il quale riepiloga il lavoro svolto
da una speciale commissione consiliare che ha
portato alla creazione di tre simboli tra i quali è stato
scelto quello delle quattro onde. Raffigurano i quattro
maggiori fiumi della Basilicata: Bradano, Basento, Agri
e Sinni. Il Gonfalone, di colore azzurro mare, reca al
centro lo stemma con le 4 onde d’azzurro in campo
d’argento ed ha in atto l’iscrizione centrale in oro
“REGIONE BASILICATA “. Questo era diviso in 4
quadrati, con disegno in oro su campo blu: in due
erano presenti delle torri, simbolo degli antichi
dominatori Svevi e Normanni; uno conteneva una
bussola, legata a Flavio Gioia di Amalfi, citta allora
compresa nel territorio Lucano; nell’ ultimo appariva il
giglio dell’ASCI.
Il distintivo scout, prodotto dal 1991 su nastro
sintetico verticale bianco prepiegato, ha subito una
sola variante nel corso di questi anni non più prodotto
su nastro ma a distintivi unici rinforzati.

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