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La musica elettronica Automazione

ma un programma di elaborazione, un insieme di algoritmi, capace , do, Perciò l'altezza di questo suono sarà leggermente inferiore a
di stabilire tutti i dati particolari di un processo ondulatorio, di cui b
un do (524 Hz). La scala dei tempi è suddivisa in millesimi di
si saranno forniti soltanto i termini e che in seguito altro secondo. Le variazioni sono molto rapide a paragone degli inter-
non dovrà che essere trasformato in vibrazioni atmosfeviche median- valli di tempo con i quali abbiamo a che fare nella vita d'ogni giorno.
te una serie di conversioni che dovremo ancora descrivere. I L'onda d i pressione non può essere descritta da una sola quantità o
i da un numero. Bisogna disegnarne la storia al completo, e c'è una
i

I
varietà hflnita di modi in cui essa può cambiare da millisecondo a
I millisecondo.
15 La pressione varia aumentando o diminuendo rispetto a un valore
zero. I n realtà le variazioni avvengono rispetto alla pressione atmo-
Tecnologia della musica di elaboratore sferica (1,033 kg/cm2). Però la pressione atmosferica è sostanzial-
mente costante e non produce suono. Le variazioni sono piccole, se
D I M.V. MATHEWS
paragonate alla p~essioneatmosferica: un suono molto forte aumenta
(estratti) la pressione da 1,033 a 1,0336 kg/cm2. La piccolezza d i questa va-
[ ...l riazione dà la misura della sensibilità del nostro orecchio.
1. Rappresentazione numerica di funzioni del tempo Tutti i suoni sono caratterizzati da una funzione di pressione, e
ogni suono può essere prodotto generando questa funzione di pres-
I1 suono può essere considerato una variazione di pressione del- sione. Perciò se costruiamo una sorgente in grado di generare qualun-
l'aria nel tempo. Le sue caratteristiche soggettive, il "come" esso "suo- que funzione di pressione, essa sarà in grado di produrre qualun-
na," dipendono dal modo in cui la pressione varia. Per esempio, il que suono, compresi la parola, la musica e il rumore. Un elaboratore
la3 (il la sopra il do centrale) è caratterizzato dal fatto che le varia- elettronico, piu un programma, piu un convertitore digitale-analogico,
zioni di pressione si ripetono 440 volte in un secondo. Una pressione piu un altoparlante si avvicinano molto a queste capacità.
costante viene percepita come silenzio. Nel passato la maggior parte dei suoni traevano origine dalle vi-
Dal momento che l'essenza del suono dipende dalla natura delle brazioni e dai movimenti di oggetti naturali: le corde vocali dell'uo-
variazioni di pressione, descriveremo un suono mediante una funzio- mo, le corse degli archi, due automobili che si scontravano. La natura
di questi suoni è determinata e limitata dall'oggetto che ne è la sor-
ne della pressione p(t). p indica la pressione, t il tempo, e le paren-
gente. Però negli ultimi 50 anni l'altoparlante è divenuto una inte-
tesi indicano che la pressione è una funzione del tempo; in altre pa-
role la pressione cambia mentre il tempo passa. Il termine p(t) rap- l ressantissima sorgente sonora. Esso è in grado di generare una fun-
zione di pressione per mezzo delle vibrazioni di un cono di carta mes-
presenterà la pressione in funzione del tempo, o, piu brevemente, la so in movimento da una bobina immersa in un campo magnetico. I1
funzione pressione. movimento del cono in funzione del tempo, e perciò la funzione di
Uno dei modi di descrivere la funzione pressione è quello di di-
segnare una figura o un grafico che mostri come essa varia nel tem- ,i pressione che ne risulta, sono determinati dalla tensione elettrica (an-
ch'essa funzione del tempo) applicata alla bobina.
po. Alla fig. 1 sono illustrati due semplici esempi. La fig. l a mo- Gli altoparlanti non sono perfetti: distorcono lievemente tutti i
stra una pressione costante, percepita come silenzio. La fig. l b mo- l suoni, e certi particolari suoni vengono prodotti con difficoltà. Co-
stra una variazione sinusoidale che si ripete ogni 11500 di secon- munque il fatto che la gamma quasi universale di suoni da essi gene-
rati sia soddisfacente è dimostrato dal loro larghissimo impiego. La
ricchezza e la potenzialità degli altoparlanti come sorgente sonora è
auasi illimitata.
Per pilotare un altoparlante e generare cosi una determinata fun-
zione di pressione è necessario applicare alla sua bobina una tensione
elettrica che sia funzione del tempo. I1 passaggio dal problema di
generare una pressione a quello di generare una tensione può sem-
brare poco vantaggioso. Ma bisogna ricordare che esistono parecchi
Tempo in secondi
I Tempo in secondi agevoli metodi di produrre delle funzioni elettriche.
Uno dei piu comuni è il ricorso a un disco fonografico. Le minu-
Figura l . Semplici funzioni di pressione: a) silenzio; b) sinusoide scole asperità dei solchi del disco vengono convertite nel movimento
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della puntina del pickup. Le asperità sono una funzione dello spazio, lo stesso grafico. Questa tensione, applicata all'altoparlante, produce
ma questa funzione spaziale viene convertita in funzione del tempo l'onda di pressione desiderata.
dal giradischi, che fa muovere il solco rispetto alla puntina a una I particolari della conversione digitale-analogica verranno discussi
determinata velocità. La funzione di moto della puntina viene con- pifi oltre, cosi come l'analisi dell'errore di quantizzazione. Per ora
vertita in funzione elettrica con uno qualsiasi dei metodi possibili, e ci si limiterà a dare una spiegazione intuitiva del fenomeno. Dal-
ben noti. La tensione, dopo essere stata sottoposta ad adeguata am- l'esame della figura 2 appare evidente che si può generare una grande
plificazione, viene cosi applicata all'altoparlante. varietà di funzioni, pur di disporre dei numeri adeguati. Ogni nume-
La caratteristica piii interessante del disco come sorgente di fun- ro dà semplicemente il valore della funzione in un determinato istan-
zioni di tensione è che nel solco possono essere incise asperità di qua- te. In pratica l'elaboratore può produrre qualsiasi serie di numeri, e
lunque genere, o quasi. Se disponessimo di un minuscolo cesello po- di conseguenza qualsiasi funzione nel tempo. D'altra parte certe fun-
tremmo incidere nuovi suoni a mano. Ma l'elaboratore può conse- zioni sono di piii difficile produzione, e nel processo di generazione
guire lo stesso risultato con molta maggiore facilità. delle funzioni è sempre intrinseco un oerto grado di approssimazione.
È importante comprendere la natura di queste approssimazioni per
utilizzare l'elaboratore come reale sorgente sonora. I1 "campionamen-
2. Campionamento e quantizzazione to" e la "quantizzazione" sono le due approssimazioni caratteristiche
della rapp~sentazionedi una funzione continua mediante una serie
Le funzioni di pressione che percepiamo come suono vengono ge- di numeri.
nerate applicando le funzioni di tensione corrispondenti all'altopar- Una funzione continua del tempo può cambiare a ogni istante. I
lante. Ma come si possono generare funzioni di tensione in un elabo- numeri, al contrario, vengono convertiti in impulsi che rimangono co-
ratore? I1 procedimento è illustrato nella fig. 2. I numeri immagazzi- stanti per un certo intervallo di tempo, detto "larghezza di impulso"
o "periodo di campionamento." Nella figura 2 vi sono 10 impulsi per
Memoria Altoparlante ogni millisecondo, e cosi il periodo di campionamento è di 1/10 000
di secondo. È spesso piii comodo riferirsi alla frequenza di campiona-
L

1 dell'elaboratore 8 COnver- Filtro


I ' titOre
mento che è uguale a l/(periodo di campionamento). Perciò un perio-
- ---- ---. .
I 6 13 16 12 11 15
l , 5 , digitale
paSabass0
do di campionamento di 1/10 000 di secondo corrisponde a una fre-
quenza di campionamento di 10 000 Wz.
I
Sequenza
di numeri
della memoria
Sequenza
di impulsi
di ampiezza
proporzionale
ai numeri
Onda
. -di -
risultank
nressione
dal filtraggio
degli impulsi
I
~ Appare intuitivo che se il periodo di campionamento è molto
piccolo gli impulsi approssimeranno meglio la funzione continua, come
è illustrato nella figura 3a, e che se il tempo di campionamento è mag-
giore, come nella figura 3b, il grado di approssimazione sarà minore.
Naturalmente l'approssimazione dipende anche dalla funzione. Una fun-
l zione che varia rapidamente necessiterà di un maggior numero di im-
pulsi rispetto a una funzione che varia lentamente. I1 fatto che una
funzione vari pii? rapidamente di un'altra dipende dal suo maggiore
l contenuto in frequenze alte. Perciò per approssimare un suono a larga
I banda (alta fedeltà) sarà necessaria una frequenza di campionamento
- 2 1 0 0 elevata, quindi molti impulsi, quindi molti numeri.
Tempo (millisecondi)
Si può dimostrare matematicamente che per approssimare in modo
perfetto una funzione che abbia una larghezza di banda R sono neces-
Figura 2. Conversione da elaboratore a suono sari 2R impulsi al secondo. Quindi per approssimare un suono ad alta
fedeltà, caratterizzato da una larghezza di banda di 15.000 Hz, sono
nati nella memoria dell'elaboratore vengono successivamente condotti necessari 30.000 impulsi al secondo, o un periodo di campionamento
a un convertitore digitale-analogico. A ogni numero il convertitore di 1/30.000 di secondo.
genera un impulso di tensione la cui ampiezza corrisponde al nume- Si può ora iniziare a comprendere il compito immane al quale è
ro. Questi impulsi sono mostrati nel grafico della parte inferiore della chiamato l'elaboratore. Per ogni secondo di suono ad alta fedeltà gli
figura 2. Gli spigoli degli impulsi vengono smussati mediante un si richiede di fornire al convertitore digitale-analogico 30.000 numeri.
filtro (passabasso) per pervenire alla funzione di tensione visibile nel- E, pii? precisamente, deve fornire i numeri a intervalli di tempo rigo-
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rosamente costanti, in ragione di 30.000 al secondo. I moderni ela- nastro magnetico, degli amplificatori, e in breve di tutte le apparec-
boratori rispondono a questa esigenza, ma soltanto se usati al mas- chiature generatrici di suono. La loro grandezza può essere vista in
simo delle loro possibilità. Si può ora anche apprezzare la intrinseca termini di rapporto segnale-disturbo o di percentuale di distorsione.
complessità di un'onda di pressione sonora. Si è detto pici sopra che Il rapporto segnale-disturbo caratteristico della rappresentazione me-
diante un determinato numero di cifre è:
Pressione
massimo numero esorimibile con suelle cifre
massimo errore nella rappresentazione di qualsiasi numero

Per esempio, con due cifre decimali il massimo numero è 99, e il


massimo errore è 0,5. I1 rapporto segnale disturbo è allora:

Tre cifre decimali corrisponderanno a un rapporto segnale-disturbo di


999/0,5, o 66 dB. Questo rapporto è caratteristico delle migliori ap-
parecchiature audio. Tre cifre decimali sono molto poche per la mag-
Pressione gior parte degli elaboratori; perciò l'errore di quantizzazione non è
critico. Lo è invece, ai contrario, la frequenza di campionamento.
La maggior parte degli elaboratori impiegano numeri binari, e
non decimali. Lo stesso metodo può essere usato per stimare gli er-
rori di quantizzazione. Per esempio, un numero binario di 10 cifre
può rappresentare gli interi decimali da O a 1023. I1 rapporto se-
gnale-disturbo è perciò 1023/0,5, cioè circa 66 dB. Per la genera-
zione di suoni vengono usati, tipicamente, numeri binari da IO a 12
cifre.
La causa degli errori di quantizzazione risiede nel convertitore di-
gitale-analogico piuttosto che nell'elaboratore, per il quale è normale
trattare numeri binari fino a 36 cifre. Al contrario è difficile costruire
-iU convertitori di precisione superiore alle 12 cifre binarie. Dodici cifre
Figura 3. Esempi di varie frequenze di campionamento: a) alta; b) bassa corrispondono a un rapporto segnale-disturbo di 78 dB. Sebbene tale
valore possa sembrare piu che sufficiente, il rumore di quantizzazione
essa non può essere descritta da un solo numero; ora appare chiaro diviene talvolta eccessivo, nel caso di suoni molto deboli, o quando
che pochi minuti di suono richiedono milioni di numeri. si creano particolari interazioni fra suono e disturbo. Perciò è pru-
La seconda approssimazione è detta quantizzazione. I numeri ven- dente usare almeno 12 cifre. [...l
gono rappresentati nell'elaboratore con un certo numero di cifre. I
numeri dell'elaboratore della figura 2 hanno soltanto due cifre. Perciò,
a titolo di esempio, tutti gli impulsi di ampiezza compresa fra 12,5 e 3. Convertitori digitale-analogici e analogico-digitali
13,5 dovranno essere rappresentati dal numero 13. Naturalmente è pos-
sibile costruire un elaboratore piu potente, che possa trattare numeri La conversione da numeri a tensioni rappresenta un passo essen-
di tre cifre. Questa macchina potrà rappresentare il valore 12,5 in ziale nel trattamento del suono. Fortunatamente esso è concettualmen-
modo esatto; ma dovrà ancora approssimare a questo valore le ampiez- te semplice e pratico. Vi sono in commercio parecchie apparecchiature
ze comprese fra 12,45 e 12,55. Inoltre quanto maggiore è il numero di questo genere. Si possono acquistare convertitori completi, o si pos-
delle cifre, tanto pifi costosa è la macchina. sono costruire semplicemente mediante l'assemblaggio di schede a cir-
Gli errori di quantizzazione sono grosso modo equivalenti al ru- cuito stampato fornite da parecchie case costruttrici di elaboratori. I
more e alla distorsione caratteristici dei giradischi, dei registratori a convertitori commerciali e le tecniche di assemblaggio sono dettaglia-
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tamente descritti dai fabbricanti; non riporteremo questo materiale, gior numero di cifre è sufficiente aggiungere altri interruttori e altri
ma spiegheremo semplicemente i concetti di funzionamento e ne in- resistori. Perciò un vero convertitore non è molto piu complesso di
dicheremo alcuni degli errori e delle limitazioni. quello che abbiamo descritto.
Nella figura 4 sono mostrate le parti essenziali di un semplice Un convertitore analogico-digitale è piii complesso. La maggior
convertitore digitale-analogico. Un numero binario può essere svi- parte di essi sono costituiti da un convertitore digitale-analogico con
luppato nella somma delle sue cifre moltiplicate per una appropriata l'aggiunta di un sistema di retroazione. I metodi di funzionamento
potenza di 2. Perciò, ad esempio, sono diversi per diversi convertitori, ma il piii utilizzato è mostrato
nella figura 5. I1 convertitore digitale-analogico che ne costituisce
una parte può essere lo stesso appena descritto. La parte piu com-
plessa è il programmatore, che in realtà è un piccolo elaboratore. La
All'ingresso del convertitore le cinque cifre che formano il numero conversione viene effettuata in una serie di gradini. La tensione ana-
sono rappresentate dalle tensioni su cinque linee elettriche che vanno logica da convertire viene applicata al terminale di ingresso analogico.
agli interruttori S4,....SO.Un 1 è rappresentato da una tensione posi- 11 programmatore inizialmente pone tutte le cifre S4 ...So uguali a

F s s o analogico l
Amplificatore-
convertitore
corrente/
tensione Convertitore Coinparatore
digitale/analogico

Uscita
analogica

Ingresso diaita!e

Figura 4. Semplice convertitore digitale/analogico

tiva, e uno O da una tensione negativa. Gli interruttori si chiudono


quando ricevono un ingresso positivo, e si aprono quando ricevono Figura 5. Convertitore digitale/analogico
un ingresso negativo.
La rete di resistori effettua la somma sopra descritta. I resistori zero. La cifra S4 viene posta su 1 come primo tentativo. La tensione
vengono scelti in modo tale da essere inversamente proporzionali alle l
E2 risultante all'uscita del convertitore digitale-analogico viene para-
potenze di 2. Se Fl è una funzione di interruzione che è O se Si è i
aperto e 1 se Fi Si è chiuso, allora gonata all'ingresso Ei. Se Ez 5 E1 S4 rimane 1, se E2>Ei S4 viene po-
sto su O. I1 programmatore continua lo stesso procedimento per
S3 ... SO.Dopo cinque cicli, che comportano cinque decisioni del com-
paratore, S4 ... So rappresenta l'uscita digitale equivalente all'ingresso
Perciò 1 è l'equivalente analogico dell'ingresso digitale. La costante analogico.
di proporzionalità è determinata dalla tensione di riferimento ER. L'am- Quali sono le limitazioni riguardanti la velocità e la precisione
plificatore corrente-tensione genera una tensione di uscita Eo propor- di questi convertitori? La velocità non rappresenta solitamente un
zionale a 1. problema, dato che i segnali sonori non richiedono frequenze di cam-
In un effettivo convertitore gli interruttori sono dei transistor, i pionamento superiori a 40 000 Hz. La limitazione principale riguar-
controlli di interruzione dei flip-flops, l'amplificatore corrente-tensione dante la velocità è il tempo che l'interruttore elettronico S4-So impiega
un amplificatore operazionale, e i resistori hanno valori misurati in a chiudersi, e che i transistori di tensione generati dall'interruttore
millesimi di ohm. Se si desidera una precisione maggiore e un mag- impiegano a scomparire. È facile costruire interruttori elettronici che
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si chiudano in meno di un microsecondo; di conseguenza frequenze titore si può porre un interruttore di campionamento che si chiuda
di campionamento di quasi 1 MHz rappresentano valori normali per durante i probabili p e ~ i di~ ierrore. La figura 7 mostra i collega-
i convertitori digitale-analogici, e mediante l'uso di circuiti speciali si menti necessari e i grafici delle forme d'onda corrispondenti.
sono costruiti convertitori ancora piu rapidi, fino a 10 MHz. Altri errori di conversione sono assolutamente evidenti. L'errore
I1 convertitore analogico-digitale sopra descritto è, per sua na- di quantizzazione dovuto al numero delle cifre è già stato discusso. Di
tura, n volte piu lento di un convertitore digitale-analogico, dove n è
il numero di cifre. Questa limitazione trae origine dalle n decisioni
sequenziali intrinseche alla conversione di ogni numero, dato che ogni

~yf
v
decisione richiede una conversione digitale-analogica. Perciò, ad esein-
pio, un convertitore a 10 cifre con una sezione digitale-analogica da 1 natrice

microsecondo sarà caratterizzato da una frequenza massima di cam-


Porta
pionamento di 100 KHz.
Uno degli errori piu insidiosi di un convertitore analogico-digitale
è il transitorio di commutazione. Se tutti gli interruttori non funzio-
nano esattamente alla stessa velocità, durante il cambiamento da un
valore digitale al successivo possono avvenire errori brevi ma grandi.
Teinpo
Ad esempio, nel passaggio da 0111 a 1000 l'uscita analogica dovrebbe
variare di una sola unità. Però tutte le cifre binarie cambiano stato. Figura 7. Commutatore d i campionamento che evita gli errori di cornmutazione
Se la cifra piu significativa è appena piu veloce delle altre, la sequenza
effettiva di uscita sarà: 0111 1111 1000. L'uscita analogica risultan- solito il massimo numero di cifre binarie disponibili in un converti-
te da questa sequenza è illustrata alla figura 6. È evidente che, sia tore commerciale è 14, e per applicazioni sonore vengono solitamente
pure per breve tempo, vi è un grossolano errore. Tale errore è diffi- usate 12 cifre.
cilmente rilevabile, poiché dipende dal segnale, e cioè dal transitorio I resistori della rete associata agli interruttori devono essere mol-
fra livelli particolari, e permane per un tempo molto breve. to precisi, in particolare quelli di valore minore. Le tolleranze posso-
no essere stabilite in modo tale che il massimo errore dovuto ai resi-
Uskita analogica
stori sia molto inferiore al valore della cifra meno significativa.
Gli errori riguardanti il rapporto segnaledisturbo sono solita-
mente usuali in tutti gli amplificatori e le apparecchiature elettroni-
che. Ma mediante una progettazione accurata possono essere resi quasi
insignificanti.
I...]

4. Principali problemi di programmazione per la sintesi sonora

Nella parte precedente si è descritta una tecnologia potente e


flessibile per il trattamento di segnali sonori mediante elaboratore. Re-
sta da descrivere la parte riguardante i programmi in grado di ser-
virsi di tale tecnologia; ma si tratta di una parte estremamente vasta,
La maggior parte delle rimanenti pagine di questo volume può essere
Figura 6. Errori di commutazione in un convertitore digitale/analogico considerata una descrizione di alcuni di questi programmi. I1 tratta-
mento dei segnali sonori può essere diviso in analisi e sintesi sonora.
L'errore può essere evitato in due modi. Si possono regolare at- Finora non è stato realizzato un programma universalmente valido per
tentamente gli interruttori in modo che abbiano la stessa velocità di l'analisi sonora, ma si sono piuttosto elaborati molti programmi di-
chiusura. Un buon convertitore commerciale è di solito, sotto questo versi che rispondono a diverse esigenze. Per la sintesi si è rivelato
aspetto, soddisfacente, mentre quelli assemblati da componenti stac- di utilità generale un programma, che si è sviluppato attraverso cin-
cati possono richiedere una regolazione. Oppure a valle del conver- que stadi, da Music 1 a 5. Si esporranno qui le considerazioni

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