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DAI LA CERA

TOGLI LA CERA
UN TACCUINO DI
ALLENAMENTO ALLA SCRITTURA

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UN’INTRODUZIONE

(Sul perché abbiamo realizzato un taccuino di allenamento


alla scrittura creativa e lo abbiamo chiamato “Dai la cera, togli
la cera”)

Il film The Karate Kid racconta la storia di Daniel LaRusso, un


adolescente che diventa l’allievo di Kesuke Miyagi, un maestro
di karate mite e silenzioso, che si mantiene lavorando come
addetto alla manutenzione. Miyagi accetta di diventare il
maestro di Daniel a patto che il ragazzo non metta mai in
discussione i suoi metodi di allenamento, qualunque cosa gli
venga chiesta di fare. 
Miyagi assegna a Daniel una serie di faticosi lavori di pulizia e
manutenzione che non sembrano avere nulla a che fare con il
karate: il ragazzo deve dare la cera alle macchine, pulire il
pavimento, ritinteggiare uno steccato; ma non solo, deve fare
questi lavori seguendo obbligatoriamente dei movimenti ben
precisi.
Quando Daniel, esasperato, chiede di iniziare il vero
addestramento, Miyagi lo attacca. Il ragazzo risponde
prontamente a ogni colpo, dimostrando come tutti i movimenti
che aveva appreso – la rotazione del polso, il movimento delle
braccia, ecc – lo avessero già preparato alla difesa e al
combattimento.
 
Abbiamo realizzato un taccuino di allenamento alla scrittura
perché siamo fermamente convinti che ci siano molte cose
dell’arte di raccontare storie che si possono insegnare (le
tecniche narrative, ovviamente, ma anche la perseveranza e la
consapevolezza del processo che porta dall’idea all’ultima
stesura) e lo abbiamo chiamato “Dai la cera, togli la cera” perché
siamo fermamente convinti che gli esercizi non servano di per
sé a produrre bei testi ma a darvi la confidenza e i muscoli che vi
serviranno quandovi siederete alla scrivania per scrivere
qualcosa di vostro.
 
Vi proponiamo 28 esercizi (per riempire almeno un mese di
allenamento) che si concentrano su alcuni aspetti specifici della
scrittura e che ne escludono – volutamente – degli altri.
Non troverete, tanto per cominciare, esercizi che riguardano lo
sviluppo di una trama o la revisione del testo.

Troverete esercizi su argomenti che sono, per così dire, preparatori


alla scrittura narrativa vera e propria, come l’osservazione, lo
sviluppo delle idee, la sperimentazione delle forme, il controllo dello
spazio e del tempo e la dimestichezza con le parole.
 
Speriamo che questo taccuino di esercizi vi sia utile, 
Sara e staff

P.S.
Se il taccuino vi è stato utile e volete condividere le vostre impressioni (o i vostri
esercizi), se volete farci delle domande, segnalarci degli errori o per qualunque
altro motivo, scriveteci a scrittura@immersioniletterarie.it
ESERCIZIO 1
#OSSERVAZIONE #PERSONAGGI

Dai un paio di scarpe al tuo


personaggio
Devono essere delle scarpe specifiche! Non basta dire che il tuo
personaggio indossa delle scarpe da ginnastica. Per esempio: sono
delle Nike Air Max vintage acquistate su Amazon a 143 euro o delle
Nike acquistate al centro commerciale per 34,50 euro? Se sono le
Nike Air vintage, perché il tuo personaggio ha sentito la necessità di
comprare delle scarpe di quel tipo? Il centro commerciale tal dei
tali è quello dove abitualmente il tuo personaggio fa acquisti?
ESERCIZIO 2
#OSSERVAZIONE #AMBIENTAZIONE

Un luogo può essere raccontato in diversi modi

Un luogo, tanto per cominciare, produce un certo effetto a seconda


dei sensi che utilizziamo. Com’è fatta la cucina di casa tua? Quanto
è grande, di che colore è, quali oggetti ci sono sui ripiani? Ma anche:
al tatto le superfici sono pulite o sporche? Se aprì il frigo che odori
puoi sentire?
ESERCIZIO 3
#IDEE

Potenziale narrativo

Un esercizio molto comune e molto utile (e anche divertente) che si


fa nei laboratori di scrittura è quello di iniziare a scrivere partendo
da un preciso fatto di cronaca. Per quest’esercizio alcuni scelgono
fatti bizzarri, altri fatti all'apparenza del tutto comuni e noiosi. Non
dovete – necessariamente – scrivere su quel preciso fatto di cronaca,
ma a partire da quello. Il gioco sta nello scovare un potenziale
narrativo.
ESERCIZIO 4
#OSSERVAZIONE #PERSONAGGI

Ascoltate le conversazioni

Le conversazioni, quelle che ascoltate per strada, al bar, in treno,


ecc, non sono dialoghi. I dialoghi hanno un inizio e una fine, le
conversazioni no. I dialoghi danno informazioni utili o portano
avanti la storia, le conversazioni no. I dialoghi sono degli scambi
chiari e logici, le conversazioni sono spezzate, sovrapposte,
incoerenti. Ascoltare le conversazioni vi servirà a capire la differenza
tra conversazioni e dialoghi, ma anche a distinguere le voci di chi
parla.
ESERCIZIO 5
#IDEE

Partite da un incipit

Prendete l’incipit di un libro che non avete letto o che avete letto
ma non in tempi recenti, e scrivete per un paio di pagine. Può
esserci una relazione con la trama originale oppure no (nella nostra
esperienza sarebbe meglio di no). Se non avete un libro sottomano,
ecco un incipit dal quale cominciare:

C'era una volta... una bella giornata: col cielo tutto azzurro, il mare tutto calmo, l'aria
luminosa e tiepida, e bianche vele lontano, come gabbiani, docili all'onda. I gozzi dei
pescatori rientravano dopo la pesca della notte nell'arco della marina, e che silenzio c'era
intorno! L'acqua era trasparente, si vedevano gli scogli sommersi, le alghe e la sabbia
ondulata del fondo, e i pesci che nuotavano snelli tra le maglie di sole smaglianti. Una
giornata insomma come di rado se ne vedono ancora, una bella giornata di tanti e tanti
anni fa, quando il mondo pareva più pulito intatto e nuovo, quasi fosse appena uscito dal
fiato di Dio.
In quel silenzio si sentì la voce di una donna che chiamava:

(Colapesce, Raffaele La Capria)


ESERCIZIO 6
#PERSONAGGI

Punto di vista

Prendete qualcosa che avete scritto e riscrivetene qualche pagina


dal punto di vista di un altro personaggio (non importa se
principale o secondario). Se è la storia di Maria che è innamorata di
Marco (che però non la corrisponde), e l’avete scritta dal punto di
vista di Maria riscrivetela dal punto di vista di Marco. Provate, per
esempio, a chiedervi: quali informazioni ha Marco che Maria non
può conoscere (e viceversa)?
ESERCIZIO 7
#OSSERVAZIONE #PERSONAGGI

L'armardietto dei medicinali

Scrive Stephen King in It:

“Se si vuol conoscere tutto quel che c'è da sapere di un uomo o una donna appartenenti al
ceto medio americano, basta dare un'occhiata nel loro armadietto dei medicinali. [...] Il
ripiano più in basso è quasi completamento vuoto, ma quel che c'è è decisamente roba
seria, diciamo pure da schizzare senza problemi. [...] Vediamo Valium, Porcodan, Elavil e
Complesso Darvon...”.

Dunque, cosa c’è nell’armadietto dei medicinali del tuo


personaggio?
ESERCIZIO 8
#PAGINA BIANCA

Una stanza tutta per sé

Prendi il tuo quaderno o il tuo computer e prova a scrivere in un


luogo diverso dal solito. Puoi andare al bar, al parco, in biblioteca...
Questi sembrano tutti luoghi particolarmente romantici ma
abbiamo conosciuto persone che scrivono al pub, in treno, sulla
panchina dello spogliatoio mentre aspettano i figli in palestra.
Viceversa, se scrivi sempre in biblioteca prova a scrivere a casa.
Questo ti sarà particolarmente utile se pensi che per scrivere serve
necessariamente una stanza (fisicamente) tutta per sé.
A volte aiuta averla, ma non è un ostacolo insuperabile.
ESERCIZIO 9
#IDEE

Questioni di genere

Riscrivi una storia cambiandone il genere. La trama resterà la stessa


ma tutto il resto cambierà drasticamente (la trama è quasi sempre
un pretesto per raccontare altro). Per esempio: mantenendo la
trama dei Promessi sposi così com’è, come cambia il tono del
romanzo se decido di farlo diventare un giallo, o una commedia
romantica, o un horror?!
Questo esercizio è particolarmente utile se pensate che in una
narrazione sia la trama a fare la differenza.
ESERCIZIO 10
#IDEE

Immagina il futuro

Immagina il futuro e scrivi un racconto ambientato tra 500 anni.


Come sarà il mondo? Migliore, peggiore?… Ci sarà ancora un
mondo?... Sarà abitato dagli umani?!
Se sei in difficoltà prendi un racconto che conosci bene, ruba la
trama (rubare è consentitivo, vedi l’esercizio n° 20) e ambientalo nel
2519.
ESERCIZIO 11
#IDEE

Biblioteca 

Quali libri ci sono nella tua biblioteca di scrittore?


Non devi indicare quelli che pensi debbano essere i titoli di una
biblioteca "ideale", ma quelli che sono stati davvero - finora - i libri
fondamentali nella tua formazione di scrittore.
Può esserci l’antologia delle scuole medie, Dostoevskij, la collezione
di Urania o degli Harmony… non ha importanza.
ESERCIZIO 12
#IDEE #PAGINA BIANCA

Scrivi in un tempo definito

Scrivi dandoti un tempo definito. Questo è un esercizio da


colonnello Hartman, ma è incredibile cosa si riesce a tirar fuori
quando si mette di perdere tempo e si inizia a scrivere.
Insomma, scrivi un racconto in 45 minuti. Cerca di scrivere una
piccola storia con un inizio e una fine, e obbligati a farlo in 45
minuti.
(Non deve essere una bella storia, adesso non è questo il punto).
ESERCIZIO 13
#IDEE #PAROLE

Questoni di forma

Scrivi una storia in forma epistolare. Puoi scrivere (o riscrivere), per


esempio, una storia attraverso uno scambio di lettere, di sms, di
mail, di messaggi vocali su WhatsApp.
Tieni conto delle peculiarità del mezzo (le lettere ci mettono
almeno tre giorni ad arrivare, i vocali su WhatsApp si possono
cancellare, ecc).
ESERCIZIO 14
#IDEE #PAROLE

Parti da una parola

Prendi il dizionario, aprilo a caso e punta il dito. Scrivi un breve


racconto intorno a quella parola (non che contenga la parola
stessa). Per esempio, se punterai il dito sulla parola “lettino”, dovrai
scrivere una storia che riguardi quella parola o un’idea a essa
collegata (è il lettino di un bambino? di uno psicanalista? un lettino
solare? ecc). Chiaramente se punterai il dito sulla parola "lettering"
l'esercizio sarà molto più sfidante.
ESERCIZIO 15
#PERSONAGGI #PAROLE

Cambia il nome 

Se cambio il nome di un personaggio da Matteo a Ettore cambia


qualcosa? O da Matteo a Mirko (con la k)? A volte sì e a volte no, ma
vale la pena provare.
ESERCIZIO 16
#PAROLE

Questioni di forma (2)

Prendi un racconto e riscrivilo come se fosse un verbale di polizia.


Lunghezza libera.
ESERCIZIO 17
#PAROLE

Togli una vocale

Scrivi un intero paragrafo senza una vocale. Davvero? Davvero!

(Questo paragrafo è una riscrittura - senza la vocale "o" - di un brano


di Percival Everett, tratto da Deserto americano)
La dipartita di Ted Street era evidente a tutti. Tuttavia, l'idea sarcastica che Ted si stesse
per suicidare, la mattina in cui la sua testa venne tranciata dal parabrezza, mai era
passata nella testa dei famigliari e amici giunti in fretta e furia al funerale. Una stramberia
al presente dei fatti persa negli attimi agitati seguiti alla fine, alla dipartita di Ted e anche
nella scelta di Ted di narrare la sua vicenda alla maniera da sembrare a lui estranea,
stratagemma  inusuale ma accettabile, perché in effetti Ted era già ben al di là di sé.
Dunque quella mattina Ted era in macchina, guidava su una strada diretta alla spiaggia, lì
pensava di scendere, farsi due passi nel mare e bere tanta di quell'acqua da smettere di
respirare, gli sembrava un'idea sufficientemente valida per mettere fine alla sua vita,
aveva anche la speranza di evitare che qualche zelante guarda-spiaggia decidesse di
intervenire e guastargli la festa. Mentre pensava alla maniera più giusta per sviare i
bagnini una palla di ciccia si mise a urlare e a inseguire un cane dalle unghie laccate. Per
evitare di investire il cane e la stupida palla di ciccia un tir della Ups invase l'altra
carreggiata, l'urtare fu tale che la Lancia di Ted rimase attaccata al tir mentre Ted
sbalzava al di là del parabrezza. Stranamente Ted Street, in entrambe le sue due parti,
rimase senza graffi e fratture, sebbene la testa fu tranciata dal parabrezza.
ESERCIZIO 18
#PAROLE

Battute

Prendi un racconto che ti piace e riscrivilo prima in 5000 battute,


poi in 3000 battute, poi in 2000, poi in 1000, poi in 500.

(Non una battuta di più e non una di meno. Usa lo strumento


conteggio parole di Word)
ESERCIZIO 19
#PAROLE

Battute (2)

Viceversa. Prendi un racconto che ti piace (non quello di prima) e


riscrivilo prima in 500 battute, poi in 1000, 2000, 3000 e 5000.

(Non una battuta di più e non una di meno. Usa lo strumento


conteggio parole di Word)
ESERCIZIO 20
#PAROLE

Copiare è lecito

Tutti imparano a scrivere leggendo, oltre che scrivendo, e


assorbendo un certo modo di raccontare le storia. Scrive Stephen
King in On Writing: "Quando da ragazzo leggevo come Ray
Bradbury, scrivevo come Ray Bradbury. Tutto era verde e mirabile e
visto attraverso una lente appannata da un velo di nostalgia.
Quando lessi James M. Caine, tutto quello che scrivevo diventò
asciutto, nudo e crudo."
Dunque, prendi un testo che hai scritto e riscrivilo proprio come se
lo stesse scrivendo un altro autore (per esempio Ernest
Hemingway).
Quali parole sceglierebbe quell'autore, come costruirebbe le frasi...
ci sono pochi o molti dialoghi, che tipo di narratore usa, e la
punteggiatura?
ESERCIZIO 21
#PAROLE

Copiare è lecito (2)

Sei coraggioso? Prendi lo stesso brano che hai riscritto secondo lo


stile di Hemingway e riscrivilo altre tre volte, secondo lo stile di altri
tre autori (più sono diversi tra di loro e meglio è!).
ESERCIZIO 22
#IDEE

Parti dal finale

Prendi il finale di un libro che non ha ancora letto (rischio spoiler!) o


che non hai letto recentemente e scrivi una storia che si concluda
con quello stesso finale.
Non hai un finale a disposizione? Ci pensiamo noi!
"Quando abbiamo finito sono andato a fare una passeggiata da solo, fino alla collina che
anni prima in un giorno di neve io e Guido avevamo risalito per contemplare il paesaggio.
Ho cercato il punto preciso in cui ci eravamo fermati e ho guardato in basso come
avevamo fatto allora, ed era strano vedere una casa sola dove ce n'erano state due."

(Due di due, Andrea De Carlo)


ESERCIZIO 23
#IDEE

Oggetti

Scrivi una storia a partire da tre oggetti che sono del tuo bagno. Tre
oggetti, né uno di più né uno di meno, e sì, devono stare in bagno.
ESERCIZIO 24
#PERSONAGGI #PAROLE

Racconta un litigio

Perché i tuoi personaggi stanno litigando? È un litigio furioso o


silenzioso (addirittura nascosto)? Quali parole usano?
ESERCIZIO 25
#PERSONAGGI #PAROLE

Scrivi una scena di sesso

Dove si sta svolgendo questa scena, e quando? Chi sono questi due
(o uno, o più!) personaggi? Chi è il narratore? Qual è il punto di
vista? Quali parole usa il narratore?

[Non deve essere necessariamente una scena costruita intorno alla


descrizione della meccanica dell’atto, ma non vale il vecchio
trucchetto hollywoodiano di chiudere la porta per far vedere solo
quello che succede prima e dopo.]
ESERCIZIO 26
#IDEE #AMBIENTAZIONE

Cambia l'ambientazione

Riscrivi una storia cambiandone l’ambientazione. Stiamo parlando


proprio dell’ambiente fisico in cui si muovono i personaggi. Spostali
in un’altra città, in un’altra casa, falli camminare su una strada
diversa… che relazione c’è tra i personaggi e l’ambiente che li
circonda? A volte la relazione tra i personaggi e l’ambiente non è
molto rilevante, a volte sì.
ESERCIZIO 27
#PAROLE

Scrivi usando carta e penna

Scrivere usando carta e penna richiede un impegno maggiore, sia in


termini fisici (vi ricordate come fanno male le dita dopo qualche
pagina?), sia in termini di tempo e attenzione.
Soprattutto, riscrivere un intero paragrafo, un’intera pagina o – dio
ce ne scampi! – un intero racconto è terribilmente faticoso e
frustrante, almeno per chi ha sempre e solo scritto al computer.
Tuttavia, proprio perché scrivere su carta richiede un maggiore
impegno, scoprirete che vi abituerete a non buttare giù la prima
parola che vi passa per la testa ma lavorerete con maggiore
attenzione e ponderazione.
(Se possedete una macchina da scrivere funzionante, potete anche
usarla.)
ESERCIZIO 28
#PAROLE

Questioni di forma (3)

Prendi un racconto e riscrivilo come se fosse un reportage


giornalistico dell'accaduto. Lunghezza libera.