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Vitamine

Il nostro corpo per vivere ha bisogno di un costante apporto di macro e micronutrienti,


differenziando i macronutrienti come le biomolecole che vanno a svolgere le funzioni più importanti
per l’organismo e vengono assunti in maggiori quantità, come carboidrati, grassi o lipidi molto
importanti a livello energetico e le proteine. I micronutrienti sono invece biomolecole di cui
l’organismo ha bisogno in minore quantità come Sali minerali e vitamine. L’importanza dei
micronutrienti è stata scoperta da patologie che vennero scoperte in soggetti con diete in cui
l’importanza risiedeva solo nei macronutrienti. Le vitamine sono coinvolti nelle funzioni
fondamentali dell’organismo e sono richiesti in piccole quantità, come milligrammi (mille volte meno
di un grammo) o microgrammi (un milione di volte meno di un grammo). Una carenza di vitamine o
avitaminosi, oppure un surplus di vitamine o ipervitaminosi sono molto dannose per l’organismo ì,
per cui le quantità di questi nutrienti vanno sempre controllate per rimanere in un ragne nella
norma. Le vitamine non rappresentano una fonte energetica per il corpo umano e non vanno
nemmeno a costituire delle strutture nella molecola come accade per le proteine, bensì funzionano
come unità individuali, la maggior parte delle vitamine, sono coinvolte nei processi che portano alla
produzione di ATP fungendo da regolatori nelle reazioni del metabolismo energetico. Tutte le
vitamine sono essenziali per il metabolismo e devono necessariamente essere implementate con
una dieta perché l’essere umano non è in grado di sintetizzarle. Alcune vitamine hanno una loro
funzionalità biologica solo dopo una modifica endogena esercitata dal corpo umano, in alcuni casi
infatti si assumono dei precursori delle vitamine, chiamati provitamine inattive per il corpo umano,
che avranno un loro funzionalità solo dopo essere state modificate.

Classifi cazione
Le vitamine vengono classificate in base alla loro solubilità o meno in acqua, dal momento che dal
punto di vista chimico sono tutte molto diverse tra loro, rendendo quindi impossibile una vera e
propria catalogazione. Questo tipo di diversificazione è molto importante, perché in base al fattore
di solubilità delle vitamine, si può capire come essa verrà assorbita dall’organismo, come verrà
trasportata e poi conservata e tutti questi fattori insieme ne determinano poi la quantità che dovrà
essere assunta quotidianamente di data vitamina. Le vitamine si suddividono quindi in due grandi
categorie:
 Idrosolubili: solubili in solventi acquosi (vitamine del gruppo B e vitamina C)
 Liposolubili: sono solubili nei grassi (vitamina A,E,D,K)
La nomenclatura delle vitamine risale ad un metodo antico di classificazione, in cui il nome veniva
assegnato man mano che venivano scoperte delle nuove vitamine, mentre al giorno d’oggi le
vitamine vengono chiamate con il loro nome chimico (esempio vitamina C-acido ascorbico).
Le vitamine liposolubili sono meno importanti per quanta il metabolismo energetico, dal momento
che quasi tutte non agiscono su tale processo. Nella suddivisione tra proteine idrosolubili e
liposolubili, è determinante anche il fabbisogno, in quanto le liposolubili, possono essere conservate
dall’organismo richiedendo quindi quantità minori ogni giorno di tali vitamine. Al contrario le
idrosolubili non vengono stipate, quindi in entrambi i casi si possono avere casi di ipervitaminosi o
avitaminosi, nonostante le vitamine in eccesso vengano smaltite, anche perché questi processi sono
svolti da fegato e reni, per cui potrebbero andare a creare problemi ad altre strutture
dell’organismo.

Vitamine liposolubili

Non possono essere circolare liberamente, ma devono essere veicolate in qualche modo da quando
vengono digerite. Vengono assorbite e veicolate con le stesse modalità dei grassi. Hanno una elevata
efficienza di assorbimento. Se il bisogno di un a vitamina aumenta, ne aumenta anche
l’assorbimento, ciò vuol dire che tutto quello che è in più rispetto alla necessità, viene eliminato. Le
vitamine liposolubili sono veicolate dall’intestino verso il circolo sanguigno grazie ai chilomicroni,
lipoproteine, formate da una membrana lipoproteica. La sede di riserva di tali vitamine è il fegato,
per cui un eccesso di vitamine liposolubili, vanno a creare problemi di tossicità in fegato e tessuto
adiposo.

Vitamine idrosolubili
Non vengono conservate, per cui hanno bisogno di un apporto giornaliero maggiore, per cui è molto
più raro riscontrare casi di tossicità per ipervitaminosi, tuttavia vanno a creare delle problematiche
renali dal momento che è l’organo che si occupa della loro espulsione. Vitamine di questo tipo sono
le vitamine del complesso B e la vitamina C, in cui il nome chimico trae origine dalla malattia che
insorgeva in mancanza di tale vitamina. Sono parte integrante del metabolismo energetico, dal
momento che costituiscono il co-enzima di molti enzimi, rendendo quindi le vitamine alimnetari o
provitamine in vitamine biologiche e funzionali o co-enzimi.

Funzioni vitaminiche
Le funzioni delle vitamine vengono raggruppate per:
 Metabolismo energetico
o Tiamina(B1)
o Riboflavina(B2)
o Niacina(B3)
o Acido pantotenico
 Trasferimento di atomi di carbonio
o Biolina
o Acido folico
o Cobalamina(B12)
o Vitamina K
 Trasferimento di gruppi carbossilici e amminici
o Piridossina(PLP)
 Ormoni
o Vitamina A (retinoidi)
o Vitamina D
 Antiossidanti
o Vitamina C (acido ascorbico)
o Vitamina E (tocoferoli)

Vitamine liposolubili
Vitamina D (Colecalciferolo)
È presente in varie fonti naturali come: tonno, uova, salmone, margarina otre che dall’azione del
sole sulla pelle. Un bicchiere di latte contiene circa il 25% del RDA. Inoltre la vitamina D è molto
importante perché viene sintetizzata al livello della pelle tramite l’azione dei raggio solari. Tramite
questa reazione foto-chimica cambiando la forma della vitamina, il primo passaggio avviene a livello
dell’epidermide, finché il colecalciferolo viene convertito in un’altra forma molecolare per passare a
livello del sangue e poi al fegato nella sua forma definitiva ovvero il calcitriolo. La funzione di questa
vitamina una volta arrivata nella sua forma definitiva e attiva è quella di controllare il livello di Calcio
nel sangue. Non è importante solamente nella calcemia, ma interviene anche nel controllo
dell’assorbimento del Fosforo, ovvero la mineralizzazione dell’osso. Queste funzioni vengono
supportate anche dal paratormone e calcitonina. Una dieta molto carente di vitamina D può portare
a casi di rachitismo, non garantendo lo sviluppo osseo nelle fasi dell’infanzia.

Vitamina A (Reti nolo)


Il termine vitamina A comprende varie forme vitaminiche, ad esempio la prima forma attiva è il
retinolo, si può poi passare e forme diverse che hanno funzioni diverse. Hanno quindi forme e
funzioni biologiche diverse. Il retinolo e il beta-carotene sono i precursori della vitamina A, il primo
si trova in alimenti di origine animale, mentre il secondo da alimenti di origine vegetale. Le fonti da
cui poter assumere queste vitamine sono molti e quindi non hanno problematiche di avitaminosi.
Una delle principali funzioni della vitamina A è la visione, prevenendo il fenomeno della cecità
notturna, oltre ad essere un antiossidante ed è necessario per la salute degli epiteli, per la crescita
dei capelli e promuove persino lo sviluppo dell’osso. A seconda della forma però la vitamina A avrà
anche una diversa funzione. Il retinolo svolge una funzione chiave nella sintesi delle glicoproteine;
passando a retinale ha un importante ruolo nella funzione visiva; trasformandosi poi in acido
retinoico, che svolge una funzione di accrescimento osseo ed epiteliale oltre che nel
differenziamento cellulare.
Per quanto riguarda la visione invece l’opsina+ il cis-retinale si uniscono, questa trasformazione
avviene a livello dei bastoncelli della retina, andando quindi a costituire la rodopsina, un
fotorecettore, quando l’energia luminosa colpisce la rodopsina, avviene un ulteriore cambiamento
trasformando il cis retinale in trans-retinale, composto che non è più compatibile con l’opsina, che a
questo punto si stacca dal composto; questa reazione chimica permette al nervo ottico di ricevere
dei segnali che vengono percepiti sotto forma di immagini. Il trans-membrana viene poi riconvertito
grazie ad un enzima specifico, in forma cis, permettendo al ciclo di ricominciare.

Vitamina E
È un antiossidante, anche se le sue proprietà e funzioni, non sono del tutto conosciute. Una cosa di
cui si ha la certezza è che la ipovitaminosi per quanto riguarda questo micronutriente è pressoché
impossibile, essendo essa ampiamente diffusa in natura. È un antiossidante, per cui protegge le
cellule contro il danno ossidativo dai radicali liberi

Vitamina K
La sua avitaminosi è pressoché impossibile in quanto ampiamente presente in natura oltre che
venire sintetizzata dalla flora batterica; è una delle vitamine più importanti in quanto interviene in
una delle reazioni di coagulazione del sangue. Viene infatti coinvolta nella trasformazione della
protrombina in trombina, la prima è una proteina inattiva, la seconda invece è la forma attiva della
prima e serve per trasformare il fibrinogeno in fibrina che va poi a formare il coagulo. Se viene a
mancare quindi la vitamina K non si avrebbe il coagulo del sangue. Questa vitamina è anche un
cofattore della carbossilasi, enzima che catalizza la carbossilazione di acido glutammico a
carbossiglut

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