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N.46 OTTOBRE 2007
RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO
SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55050 BOZZANO (LU)
TEL. 0584 976585 - FAX 0584 977273

IL NUMERO UNO

Il gesto tecnico della parata a


terra, finalizzato all’attacco palla
in diagonale, per i portieri della
Categoria Giovanissimi.
A cura di VALERIO VALPREDA
Come impostare l’insegnamento di un’importante gesto tecnico,
tenendo sempre in considerazione l’età dei ragazzi al quale è rivolto.

INTRODUZIONE.

Viene riportato in questo articolo quanto da me trattato, riguardo al gesto tecnico


della parata a terra, finalizzata all’attacco della palla in diagonale, in occasione di uno
stage al quale ho presenziato in veste di relatore.
Il seminario era indirizzato, in particolar modo, ai tecnici ed ai preparatori della
Categoria Giovanissimi.
A seguire, in queste pagine, quanto esposto relativamente agli obiettivi tecnici, tattici,
fisici e psicologici del gesto in oggetto.
La parte finale dell’articolo si chiude e completa con una proposta pratica di una
seduta di allenamento.

OBIETTIVI TECNICI.

Il gesto tecnico analizzato è di estrema semplicità, ma è altresì delicato e complesso


se si tiene conto dell’età dei portieri, della loro struttura fisica e delle difficoltà di
approccio, per i giovani N° 1, a nuovi esercizi che, con determinate priorità tecniche
di movimento, possono presentarsi, in un primo momento, come gesti poco naturali.
In tale contesto, con opportune esercitazioni semplici per la presa della palla su
intervento a terra, accorciando la diagonale d’attacco incontro alla traiettoria,
cureremo in particolar modo la corretta postura di partenza del portiere, il ritorno in
piedi con la massima flessibilità, e lo slancio, verso la palla, del braccio esterno con
copertura rasoterra (a scavare).
A completamento, con lo stesso criterio tecnico, aggiungeremo il doppio intervento in
volo e la parata in contromovimento.

OBIETTIVI TATTICI.

L’obiettivo tattico che ci poniamo è sicuramente quello di arrivare negli interventi a


terra il prima possibile, sia anticipando l’avversario e/o un eventuale rimbalzo sul
terreno della palla, sia, soprattutto, accorciando la diagonale sulla traiettoria di tiro
per renderla meno angolata possibile.
Sfrutteremo sicuramente, con il corretto slancio delle braccia, una maggiore spinta
laterale, aggiungendo forza a quella già fornita della battuta laterale dei piedi e quindi
dagli arti inferiori.

OBIETTIVI FISICI.

Lavorando specificatamente sul gesto tecnico, considerando che l’esecuzione viene


svolta in successione rapida tra un intervento e l’altro, andremo a stimolare anche, e
soprattutto, la forza muscolare degli arti inferiori nonché l’elasticità degli arti superiori
e del busto.
Particolare rilevanza, da un punto di vista fisico, avrà l’impatto con il terreno, e
pertanto dovrà essere ben curata la caduta che deve essere effettuata in maniera
corretta al fine di evitare quei traumi che, nel corso di una stagione, potrebbero
creare problemi all’atleta.

OBIETTIVI PSICOLOGICI.

Fondamentale sarà la sfera psicologica del giovane portiere che, effettuando ed


assimilando determinati movimenti, ritroverà come per “magia” la possibilità di
effettuare la parata corretta su qualsiasi pallone e traiettoria, scoprendo come
determinate situazioni tecniche possono diventare importanti e fondamentali ai fini del
ruolo di portiere.
In conseguenza di ciò aumenterà l’autostima e la massima fiducia in se stesso, qualità
fondamentali per proseguire un lavoro di preparazione importante.

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CONSIDERAZIONI GENERALI.

Non sempre, nell’allenare un determinato gesto tecnico, esistono le migliori condizioni


per svolgere il lavoro in maniera positiva ed efficace.
Possiamo per esempio trovarci di fronte a campi troppo duri e secchi, che vanno a
sensibilizzare negativamente l’impatto fisico con il terreno, oppure a campi troppo
fangosi, che non permettono un corretto movimento del portiere.
Insomma possiamo avere determinate situazioni nelle quali troviamo molte difficoltà
nel far allenare il nostro numero uno con appropriati movimenti.
Tutto questo a scapito del raggiungimento dell’obiettivo tecnico prefissato, con il
rischio di far effettuare lavori quantitativamente eccessivi, che alla lunga
modificherebbero appunto i giusti movimenti dell’estremo difensore.
Ogni realtà, pertanto, per quanto riguarda strutture sportive e condizioni
meteorologiche particolari, va assolutamente tenuta in considerazione.
A tal riguardo consiglio comunque ai colleghi preparatori di non “drammatizzare” e di
cercare di adattarsi, nel miglior modo possibile, ad ogni circostanza…nei peggiori dei
casi, dedicheranno tutta la loro passione e professionalità ad un obiettivo principale:
“divertirsi con i propri allievi, lavorando con serietà, per accrescere le qualità di
ognuno di loro senza distinzione.”

LA SEDUTA DI ALLENAMENTO.

Svolgimento dettagliato della seduta di allenamento

Composizione degli argomenti


¾ Riscaldamento, mobilitazione generale, stretching.

¾ Esercizi di flessibilità del busto con il pallone.

¾ Esercizi sulla tecnica prensile.

¾ Esercizi di tecnica della parata a terra e in volo.

¾ Percorso finalizzato all’attacco palla in parata a terra.

¾ Percorso finalizzato alla tecnica della parata a terra con attacco in diagonale e
contromovimento in velocità.

¾ Trasformazione in porta con doppia parata in contromovimento da terra su palla


rasoterra e in volo con diagonale d’attacco.

¾ Stretching a terra, scarico colonna.

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Tempi e dettaglio delle esercitazioni
10’ Andatura leggera, con esercizi di mobilitazione generale su arti superiori e inferiori
per riscaldamento.

05’ A terra, sulle stuoie, esercizi di stretching completo.

10’ In piedi sul posto, esercizi di flessibilità del busto con il pallone.

10’ In porta, esercizi sulla tecnica prensile individuale, con parate centrali su
conclusioni varie da breve e media distanza.

10’ In porta, con partenza centrale e corretta postura, serie di parate a terra e in
appoggio a mezzo volo, alternate dx e sx, attaccando in diagonale anteriormente due
cinesini posizionati a terra a circa un metro dalla linea di porta.

15’ Percorso formato da sei palloni, fermi a terra in posizione alternata tra loro,
suddivisi da un nastro altezza fianchi; esecuzione continua di parate a terra alternate
dx e sx ritornando, dopo ogni intervento, alla corretta postura di partenza; finalizzare
il gesto tecnico con marcato slancio del braccio esterno e mano che scava vicino al
terreno fino ad incontrare la palla; ritorno rapido in posizione di partenza per
successivo attacco alla palla dal lato opposto al nastro.

15’ In porta, percorso frontale con sette palloni disposti a terra a piramide, avente
come vertice il dischetto del rigore; due portieri partono dal centro, dove è
posizionato un ostacolo basso, e con tira e molla si alternano a parate a terra sullo
stesso lato, ritornando a saltare l’ostacolo ad ogni ripartenza; si gareggia (tra loro)
per la conquista del settimo ed ultimo pallone.

15’ In porta, partendo dal centro, il portiere con palla in mano, esegue un appoggio
laterale a terra, servendo con un passaggio il Mister al limite dell’area piccola; si rialza
velocemente per parata a terra in presa verso il lato opposto e, immediatamente,
reagisce per parare in volo una seconda palla diretta all’angolo alto della porta sullo
stesso lato.

05’ A terra, sulle stuoie, esercizi di stretching completo e di scarico della colonna
vertebrale.
Tempo effettivo di lavoro 95’ + recupero.

Materiale necessario per le esercitazioni


Palloni, stuoie, n° 2 paletti, nastro, n° 3 cinesini.◊

VALERIO VALPREDA
Responsabile Scuola Calcio Modena F.c.
Preparatore Portieri Scuola Calcio Modena F.c.
Preparatore Portieri Reggiana Calcio Femminile - Camp. Naz. Serie A
Stagione 2007/2008

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