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articolo
N.43 GIUGNO 2007
RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03
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ESERCITAZIONI

Come lavorare, già dalla fase di


riscaldamento, sull’obiettivo
tecnico della seduta: il cambio
gioco.

A cura di MICHELE TOSSANI


Migliorare il cambio di gioco: le esercitazioni e le partitelle da utilizzare, già
dall’inizio dell’allenamento (come riscaldamento), per perseguire l’obiettivo.

INTRODUZIONE.

Continua la serie di articoli dedicati alle attività utili per riscaldarsi e, al contempo
stesso, idonee ad introdurre quello che sarà il tema centrale della seduta di
allenamento.

Argomento di questo mese sarà il cambio di gioco.

Ancora una volta, giova ripeterlo, sarà essenziale, nei mesi più freddi, ed ogni
qualvolta la temperatura scenda a livelli molto bassi, introdurre le esercitazioni che
andremo a proporre dopo un adeguato riscaldamento “a secco”.

Tale fase iniziale, che potremmo definire come un “riscaldamento per il


riscaldamento”, dovrà essere composta da corsa lenta, andature e stretching, aventi
lo scopo di innalzare la temperatura corporea e di prepararsi alla fase “con palla” del
riscaldamento.

Passiamo ora ad illustrare alcune utili esercitazioni per introdurre, già dal
riscaldamento, i propri giocatori allo sviluppo del concetto di ampiezza in fase
offensiva.
LE ESERCITAZIONI.

A seguire alcune esercitazioni utili per il riscaldamento e per preparare la squadra


all’obiettivo tecnico di una seduta incentrata sul cambio di gioco.
Non indichiamo i tempi di durata degli esercizi, in quanto i minuti da dedicare al
riscaldamento sonouna variabile che muta a seconda dell’età dei giocatori e/o del
clima nel quale si svolge l’allenamento.
Quello che ci preme ricordare è che, specie nei mesi più freddi, è sempre bene
cominciare la seduta con alcuni minuti (5’-6’) di corsa lenta e mobilità articolare,
prima di passare alle esercitazioni proposte; in questo modo avremo un riscaldamento
veramente completo.

Esercitazione N° 1 (figura 1)
In un campo dalle dimensioni variabili, in funzione del numero di giocatori a
disposizione, posizioniamo nel terreno di gioco, con bastoni o coni, tante porticine
(larghe 1-1,5 mt) quanti sono il numero di giocatori per squadra più una (se si
affrontano 2 squadre di 7 giocatori avremo 8 porticine, con squadre di 8 giocatori 9
porticine, con 9 giocatori 10 porticine etc…).

Fig. 1

Ogni volta che una squadra esegue un passaggio fra due propri giocatori attraverso le
porte si segna un punto.

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Si gioca con le mani; è vietato muoversi con la palla in mano e trattenere il pallone
per più di tre secondi.
Non si può strappare la sfera dalle mani dell’avversario (conquista tramite intercetto)
ed una volta segnato un punto si lascia il pallone a terra a disposizione dell’altra
squadra che non può segnare subito nella porta in cui ha appena subito il gol.
Ogni volta che la palla cade a terra c’è un cambio di possesso.
Come varianti possiamo aggiungere il divieto di passare al palla al compagno da cui si
è ricevuta la sfera (gioco sul terzo uomo) e il permettere alla squadra che segna di
continuare a giocare fino a quando non dovesse perdere il pallone.

Esercitazione N° 2 (figura 2)
In un quadrato dalle dimensioni variabili, in funzione del numero di giocatori a
disposizione, due squadre si affrontano in un possesso palla con due giocatori per
formazione posti ai vertici opposti del quadrato.

Fig. 2

Scopo del gioco è quello di far giungere il pallone ai giocatori posizionati nei vertici, i
quali, dopo averla ricevuta, entrano in campo sostituiti dal giocatore che ha eseguito il
passaggio.

Chi effettua più “sostituzioni” vince.


Si gioca con le mani, con il divieto di passare la palla al giocatore da cui si è appena
ricevuta, senza strappare il pallone dalle mani degli avversari (conquista tramite
intercetto) e senza trattenere la sfera in mano per più di tre secondi.

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Esercitazione N° 3 (figura 3)
Nello stesso quadrato precedente, si affrontano sempre due squadre.
Sui vertici del quadrato si dispongono quattro porticine; ogni squadre ne difende due e
deve segnare nelle altre due.

Fig. 3

Si gioca con i piedi (1-2 tocchi e regola del terzo uomo) o con le mani (goal di testa e
regole delle esercitazioni precedenti).

Esercitazione N° 4 (figura 4)
In una metà campo, con quattro porticine poste ai vertici del terreno di gioco, si
affrontano due squadre in una partita di palla a mano con gol di testa; ogni squadra
difende due porticine.

Fig. 4

Obbligo di giocare la palla entro tre secondi, di non strapparla dalle mani
dell’avversario (conquista tramite intercetto) e di non avanzare con la sfera in mano.

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Esercitazione N° 5 (figura 5)
Nella stessa metà campo, con le medesime regole dell’esercitazione precedente, ogni
squadra difende due quadrati costruiti sul terreno nei vertici dello spazio di gioco.

Fig. 5

Scopo del gioco è quello di far toccare terra al pallone all’interno dei quadrati
avversari; ogni volta che ciò accade viene assegnato un punto.

Esercitazione N° 6 (figura 6)
Costruiamo tanti quadrati dalle dimensioni di 15x15 mt; all’interno poniamo
2duecoppie di giocatori che si affrontano in una partitina a due tocchi, con obbligo di
giocare palla rasoterra, allo scopo di segnare nelle porticine poste sui lati del quadrato.

Fig. 6

Il gol è valido in ogni porta; ogni squadra difende così tutte e quattro le porte ed
attacca verso tutte e quattro.

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Esercitazione Né 7 (figura 7)
Ripetiamo l’esercitazione precedente utilizzando tutto il gruppo squadra.
In un campo costruito sul prolungamento dell’area di rigore fino alla linea di metà
campo, con quattro porticine disposte sui quattro lati del campo, si affrontano due
squadre in una partita di pallamano.

Fig. 7

La squadra in possesso di palla deve effettuare cinque passaggi consecutivi per


acquisire il diritto a cercare di segnare in una qualsiasi delle quattro porticine.
E’ ammessa la conquista della palla solo tramite intercettamento, mentre è vietato ai
giocatori tenere il pallonein mano più di tre secondi.
Ogni volta che una squadra segna, che la palla esce dal campo o che cade per terra, il
gioco viene ripreso dalla formazione avversaria, che avrà così la possibilità, dopo il
completamento di cinque passaggi consecutivi, di cercare a sua volta il gol.
Come varianti possiamo inserire il gioco sul terzo uomo ed il gol valido di testa o di
piede al volo.

Esercitazione N° 8 (figura 8)
Nello stesso spazio di gioco dell’esercitazione precedente, disseminiamo il campo di
gioco di paletti in numero uguale a quello dei giocatori facenti parte delle due squadre
più uno (con squadre di 5 giocatori avremo 6 paletti; con 6 giocatori, 7 paletti; con 7
giocatori 8 paletti etc.).

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Si gioca con le mani o con i piedi a due tocchi; ogni volta che una squadra colpisce un
paletto conquista un punto; il gioco continua anche dopo il punto segnato.

Fig. 8

Non è possibile colpire un paletto due volte consecutivamente.

Esercitazione N° 9 (figura 9)
In un campo grande quanto il doppio dell’area di rigore, due squadre si affrontano in
una partita con le mani o con i piedi a due tocchi.

Fig. 9

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Al centro del campo costruiamo una porta a forma di rombo difesa da un portiere.
Ogni formazione potrà segnare all’interno della porta da tutti e quattro i lati,
abituandosi così a cambiare fronte di attacco per cercare il lato della porta meno
difeso dagli avversari e non difeso dal portiere.
Il portiere potrà muoversi anche all’interno della porta per difenderne tutti i lati.◊

MICHELE TOSSANI
Allenatore di Base
Autore del libro “Modulo 4-3-2-1”
Coautore del libro “Analisi Tattica Champions League 2002-2003”

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