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Giovanni 19:28-30: 28 

Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la
Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete. 29 V’era quivi un vaso pieno d’aceto; i soldati dunque,
posta in cima a un ramo d’issopo una spugna piena d’aceto, gliel’accostarono alla bocca. 30 E
quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: È compiuto! E chinato il capo, rese lo spirito.
Leggendo i vangeli, vediamo che Gesù sulla croce pronuncia sette frasi:

1. Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno


2. Oggi stesso sarai meco in Paradiso
3. Donna, ecco tuo figlio
4. Padre, Padre, perché mi hai abbandonato
5. Ho sete
6. È compiuto
7. Padre, nelle Tue mani rimetto il mio spirito
Ognuna di queste frasi è ricca di insegnamenti sul ministero di Cristo, sulla condizione
del peccatore e sulla vita del credente.

In questa riflessione non le vedremo tutte, ma considereremo solamente la sesta e con


una breve riflessione ci affacceremo solamente su quello che è l’insegnamento
trasmesso da questa frase: è compiuto.

Facendo questa affermazione, Gesù stava dichiarando completata ogni cosa. Ma cosa
era “è compiuto”?

Iniziamo comprendendo il significato della frase:

TETELESTAI

“È compiuto” è la traduzione della parola greca τετελεσμαι (tetelestai). Questa parola


appare solamente due volte nel Nuovo Testamento: in Giovanni 19:28, 30.

Questa parola deriva dalla parola greca τελέω (teléo), che significa completare,
eseguire, concludere, scaricare (a debito), realizzare, portare a termine , scadere,
riempire, finire, andare oltre, pagare, eseguire.

La struttura grammaticale della parola τετελεσμαι (tetelestai) è quella che ci chiarisce la


sua forza: la parola è al tempo perfetto passivo indicativo. Cosa significa?

Il tempo perfetto ci indica un’azione che è stata completata in passato con risultati che
continuano a manifestarsi nel presente e nel futuro.

La voce passiva indica che il soggetto della frase ha messo in pratica l’azione, mentre
l’indicativo indica una dichiarazione di un fatto o di un evento reale dal punto di vista di
chi scrive o parla.

Gridando “Tutto è compiuto”, Gesù intendeva dire “è compiuto in passato, è ancora


compiuto nel presente, e continuerà ad essere compiuto nel futuro”
COSA È COMPIUTO?

Nel Nuovo Testamento troviamo la risposta a questa domanda:

Matteo 5:17: Non pensate ch’io sia venuto per abolire la legge od i profeti; io son venuto non
per abolire ma per compire
Gesù obbedì al Padre per essere il perfetto compimento della Legge di Dio e delle
profezie riguardanti il Messia.

Matteo 10:34-36: 34 Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a
metter pace, ma spada. 35 Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua
madre, e la nuora dalla suocera; 36 e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua.
Gesù non è venuto a predicare un messaggio di convivenza, tolleranza, o l’ecumenismo.
Gesù ha detto chiaramente che o si è con l’unico vero Dio o contro di lui. Tale verità era
ed è oggi il messaggio che più divide che il mondo abbia mai conosciuto.

Giovanni 5:43: Io son venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà
nel suo proprio nome, voi lo riceverete.

Giovanni 6:38: perché son disceso dal cielo per fare non la mia volontà, ma la volontà di Colui
che mi ha mandato.

Giovanni 10:37-38: 37 Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete; 38 ma se le faccio,
anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e riconosciate che il Padre è in
me e che io sono nel Padre.
Gesù è venuto nel nome del solo vero Dio, per fare perfettamente la Sua volontà in
modo che la gente avrebbe compreso la Sua Deità.

Giovanni 12:46-48: 46 Io son venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede in me, non
rimanga nelle tenebre. 47 E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché
io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. 48 Chi mi respinge e non accetta
le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà
nell’ultimo giorno.

Giovanni 14:6: Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non
per mezzo di me.
Gesù è venuto come la luce del mondo, dando all’umanità caduta la possibilità di
passare dalla totale oscurità alla sua luce meravigliosa. Egli è venuto per salvare la
gente.
Giovanni 18,37: Allora Pilato gli disse: Ma dunque, sei tu re? Gesù rispose: Tu lo dici; io sono
re; io son nato per questo, e per questo son venuto nel mondo, per testimoniare della verità.
Chiunque è per la verità ascolta la mia voce.
Gesù è venuto come vero Dio e vero uomo, essendo l’incarnazione della Verità di Dio.

Romani 3:21-26: 21 Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia
di Dio, attestata dalla legge e dai profeti: 22 vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in
Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione, 23 difatti, tutti hanno peccato e son
privi della gloria di Dio, 24 e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la
redenzione che è in Cristo Gesù, 25 il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante
la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i
peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; 26 per dimostrare, dico, la sua
giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù.

Ebrei 2:14-18: 14 Poiché dunque i figliuoli partecipano del sangue e della carne, anch’egli vi ha
similmente partecipato, affinché, mediante la morte, distruggesse colui che avea l’impero della
morte, cioè il diavolo, 15 e liberasse tutti quelli che per il timor della morte erano per tutta la
vita soggetti a schiavitù. 16 Poiché, certo, egli non viene in aiuto ad angeli, ma viene in aiuto
alla progenie d’Abramo. 17 Laonde egli doveva esser fatto in ogni cosa simile ai suoi fratelli,
affinché diventasse un misericordioso e fedel sommo sacerdote nelle cose appartenenti a Dio,
per compiere l’espiazione dei peccati del popolo. 18 Poiché, in quanto egli stesso ha sofferto
essendo tentato, può soccorrere quelli che son tentati.
Gesù è venuto per espiare i nostri peccati contro Dio.

Romani 5: 6-11: 6 Perché, mentre eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per
gli empî. 7 Poiché a mala pena uno muore per un giusto; ma forse per un uomo dabbene
qualcuno ardirebbe morire; 8 ma Iddio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in
quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. 9 Tanto più dunque,
essendo ora giustificati per il suo sangue, sarem per mezzo di lui salvati dall’ira. 10 Perché, se
mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del suo Figliuolo,
tanto più ora, essendo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. 11 E non soltanto questo,
ma anche ci gloriamo in Dio per mezzo del nostro Signor Gesù Cristo, per il quale abbiamo ora
ottenuto la riconciliazione.
Gesù è venuto per riconciliare l’uomo e Dio.

Efesini 5:25-27: 25 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha
dato se stesso per lei, 26 affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell’acqua
mediante la Parola, 27 affin di far egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa,
senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile.
Gesù è venuto per morire e per purificare la Chiesa.

Filippesi 2:5-11: 5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato in Cristo Gesù; 6 il quale,
essendo in forma di Dio non riputò rapina l’essere uguale a Dio, 7 ma annichilì se stesso,
prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini; 8 ed essendo trovato nell’esteriore
come un uomo, abbassò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce.
9 Ed è perciò che Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al disopra d’ogni
nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra,
11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.
Gesù è venuto per glorificare il Padre attraverso la Sua vita, morte e risurrezione.

Ebrei 4:14-16: 14 Avendo noi dunque un gran Sommo Sacerdote che è passato attraverso i cieli,
Gesù, il Figliuol di Dio, riteniamo fermamente la professione della nostra fede. 15 Perché non
abbiamo un Sommo Sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre infermità; ma ne
abbiamo uno che in ogni cosa è stato tentato come noi, però senza peccare. 16 Accostiamoci
dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo
grazia per esser soccorsi al momento opportuno.
 Gesù è venuto ad aprire una via, l’unica via, affinché le persone trovino misericordia,
grazia ed aiuto.

GESÙ HA COMPIUTO LA SUA OPERA

Attraverso la Sua vita perfetta, la Sua morte sacrificale e la Sua resurrezione, Gesù ha
perfettamente completato l’opera che il Padre gli ha affidato. E ciò che Lui ha fatto è
efficace anche oggi e lo sarà per sempre.

L’uomo non può aggiungere nulla alla Sua opera, perché “è compiuto”.

Alla croce, lo scambio dell’uomo con il Dio è stato fatto, il peccato è stato pagato.

2 Corinzi 5:21: Colui che non ha conosciuto peccato, Egli l’ha fatto esser peccato per noi,
affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.

Colossesi 2:13-15: 13 E voi, che eravate morti ne’ falli e nella incirconcisione della vostra
carne, voi, dico, Egli ha vivificati con lui, avendoci perdonato tutti i falli, 14 avendo cancellato
l’atto accusatore scritto in precetti, il quale ci era contrario; e quell’atto ha tolto di mezzo,
inchiodandolo sulla croce; 15 e avendo spogliato i principati e le potestà ne ha fatto un pubblico
spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce.
È COMPIUTO
Alcune religioni negano che l’opera di Cristo sia compiuta.

I cattolici romani lo negano attraverso la transustanziazione, in cui Gesù si sacrifica ogni


volta per il peccato.

I testimoni di Geova lo negano insistendo che si deve essere membri della torre di
guardia, ricevendo così il marchio della salvezza.

L’islam lo nega vedendo in Cristo un profeta.

Gli evangelici lo negano, quando rendono il vangelo più appetibile, spogliandolo della
Sua totale potenza, creando strategie di evangelizzazione e facendo leva sui bisogni
della gente e sui loro desideri di salute, ricchezza, benessere e felicità.

Ma quando Gesù disse: è compiuto, Egli stava affermando che ogni cosa è compiuta.

Era arrivato al culmine il male del mondo, inchiodando Dio sulla Croce.

Erano adempiute tutte le profezie riguardante la Sua morte

Era terminata la legge levitica, con i suoi obblighi ed i suoi cerimoniali.

Era terminato il dominio del peccato sull’uomo.

Erano finite le Sue sofferenze.

Era compiuta l’opera di salvezza dell’uomo.

USO DI TETELESTAI

Nell’antichità, questa parola era usata in vari contesti.

1. Servi
Un servo lo avrebbe detto quando il lavoro affidatogli dal suo padrone fosse stato
completato.

2. Sacerdoti
Un sacerdote lo avrebbe detto quando avrebbe appurato la perfezione dell’agnello
sacrificale.

3. Artisti
Un artista lo avrebbe detto quando, guardando un quadro, avrebbe visto che non c’era
più nulla da aggiungere.

4. Negozi
Quando un debito veniva pagato pienamente, il negoziante lo scriveva dietro l’atto di
credito. Diversi anni fa, in Egitto, hanno trovato in un vecchio ufficio una pila di bollette
con la scritta greca “tetelestai” incisa sul disegno di legge.
5. Prigionieri
Quando un cittadino romano veniva imprigionato, un “certificato di debito” elencante tutti
i crimini veniva inchiodato alla porta della sua cella, in modo che chiunque potesse
vedere di cosa era accusato.

Una volta scontata la pena, il giudice che lo aveva messo in prigione avrebbe scritto sul
certificato “tetelestai”. Il certificato veniva dato al prigioniero il quale, se qualcuno avesse
voluto accusarlo della libertà, lo avrebbe mostrato. Non avrebbe dovuto pagare due
volte per lo stesso peccato.

Come un servo, Gesù ha dichiarato che l’opera che gli era stata affidata era compiuta.

Come un agnello perfetto, Egli è stato immolato per i nostri peccati..

Cristo come un artista, ha dichiarato che l’opera della salvezza, disegnata sin
dall’eternità era perfettamente completa.

Come mercante ha determinato che il prezzo dovuto a Dio era stato pagato, avendo
provveduto Lui stesso al pagamento.

Come un prigioniero, sebbene non avesse nessuna colpa, ha pagato per intero il prezzo
del “crimine” dell’umanità.

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Luca Romano

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