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LA COSTITUZIONE

Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della
Costituzione.

 L’Italia è uno stato democratico, cioè il diritto al voto, la popolazione italiana vota i
Parlamentari, deputati e senatori, i consiglieri regionali, il sindaco e l’europarlamentare.
 La costituzione è democratica e ogni cittadino ha diritti e doveri.
 Abbiamo il diritto di votare il partito con gli ideali come i nostri.
 L’Italia è uno stato regionale, è diviso in regioni sia a livello territoriale che politico.
 L’Italia è fondata sul lavoro perché, quando la costituzione è stata scritta, il lavoro
rappresentava una crescita economica dello stato; il lavoro è un principio della nostra
costituzione.
 La sovranità appartiene al popolo, in quanto votiamo i nostri rappresentanti, ma ha dei
limiti, infatti
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo,
sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento
dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

 I nostri diritti sono granatiti dallo stato e sono inviolabili, cioè che non possono essere
ceduti, rinunciati, e ci appartengono per tutta la vita.
 Siamo tutti soggetti del diritto, cioè siamo tutti tutelati dal diritto, in qualunque luogo.
 Tutti siamo inseriti in una formazione sociali primaria, la famiglia, e altre secondarie, la
scuola, lo sport, ecc. Tutte queste formazioni sociali sono tutelate dallo stato.
 Tutti noi abbiamo dei doveri da rispettare, i quali sono inderogabili, cioè non dobbiamo
dimenticarci di questi doveri.

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [XIV] e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso [292, 371, 481, 511, 1177], di razza, di lingua [6], di religione
[8, 19], di opinioni politiche [22], di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale,
che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno
sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 Non c’è più la differenza sociale ma, davanti alla legge, siamo tutti uguali, in base al genere,
alla razza, alla lingua, vi è un’uguaglianza sociale.
 L’uguaglianza sostanziale significa che lo stato si deve impegnare a aiutare chiunque sia in
difficoltà, per esempio una famiglia in difficoltà.
Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le
condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di
svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una
funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

 La repubblica si impegna a mettere in atto delle politiche sul lavoro: mette a


disposizione dei servizi, degli uffici pubblici, in cui il cittadino che deve trovare lavoro
può presentarsi e presentare il proprio curriculum e, attraverso queste agenzie di
collocamento, lo stato aiuta a trovare un impiego lavorativo.
 Ogni persona deve avere una gusta retribuzione, un totale di ore massime giornaliere, il
diritto a giorni di malattia
 Ogni cittadino ha il dovere di impegnarsi a trovare un lavoro.
 Il lavoro fa progredire e migliora sia noi stessi che la società, in quanto se, ognuno
compì il proprio lavoro, ci si può aiutare a vicenda.