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Dott. Biagio Filippo Riccardo Santagati


medico-chirurgo
specialista in angiologia medica
specialista in chirurgia d’urgenza e p.s.

Scuola di Osteopatia CEESO - Mestre Ve

Anno di corso 2° - 2014/2015

- Apparato Tegumentario -

APPUNTI DI ANATOMIA UMANA NORMALE E


FISIOLOGIA UMANA

sezione tridimensionale di cute (modificato)

Premessa
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La pelle è l’organo più esteso del corpo umano, contribuisce all’equilibrio dell’organismo. La cute,
sistema facilmente esplorabile con il suo sistema ghiandolare, sensoriale, microcircolatorio,
pilifero con gli annessi cutanei è quotidianamente esposto agli agenti atmosferici, ambientali,
inquinanti, patogeni esterni e ai traumi, tuttavia la particolare struttura lo protegge da potenziali
danni. Modificazioni cutanee come ad esempio del colore della pelle possono indicare patologie
cardio-vascolari, ed ancora la comparsa di alterazioini/ eruzioni/esantemi possono indicare
infezioni endogene, squilibri metabolici/endocrini, disordini immunitari, o risposte ad aggressioni
da vari microrganismi ed ancora risposte a traumatismi fisici.
Possiamo ben affermare che il sistema tegumentario è quella “interfaccia” naturale, biologica tra
le mani dell’operatore sanitario, nel caso specifico l’osteopata e l’organismo, le mani infatti
“agiscono” sulla pelle del paziente per cercare di ristabilite interferendo positivamente su
quell’omeostasi la cui alterazione genera appunto lo stato di “patologia”, inteso nel senso più
ampio del termine, e quindi sul dolore, sulla disfunzione ed il conseguente malessere
dell’individuo; per tale motivo mi è sembrato doveroso integrare il corso dedicando all’argomento
questi appunti di anatomia e di fisiologia della cute.

Non mi resta di auguravi buon lavoro.

Come citato nella premessa la cute si estende su una superficie che può essere
compresa fra 1,5 e i 2 m2 c.a; il suo spessore varia sensibilmente come ad esempio
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da quello palpebrale di 0,5 mm fino a quello delle regione palmari e plantari di 3-6
mm. Il colore può variare in relazione alla razza, all’età, alla sede anatomica, sono a
esempio più scure le regioni cutanee dell’area genitale, del cavo ascellare , elle
areola mammarie, infine la cute presenta delle pieghe ad es quelle articolari che
possono variare, sul viso per la mimica facciale del soggetto, i relazione al pannicolo
adiposo ed in particolare per la riduzione della componente elastica e di acqua nei
tessuto (assottigliamento del derma) che si ha con l’età e quindi con la conseguente
formazione delle “rughe”; abbiamo ancoragli orifizi che permettono lo sbocco dei
peli dai rispettivi follicoli piliferi, delle secrezioni ghiandolari sebacee e/ o
sudoripare, infine sulla cute troviamo i solchi che appaiono come depressioni
parallele a sottili creste che ad esempio nei polpastrelli variano da soggetto a
soggetto (impronte digitali).

Nella cute distinguiamo tre strati (tessuti):


 uno strato (tessuto) epidermico : epidermide (origine epiteliale)
 uno strato (tessuto)dermico : derma (di origine connettivale)
 uno strato (tessuto) adiposo : ipoderma (sottocutaneo)

Epidermide : la sua superficie (esterna) ha aspetto pressoché rettilineo, mentre


la parte inferiore appare irregolare presentando andamento irregolare, ondulante
formando le “creste epidermiche” queste si alternano con le estroflessioni del
derma, le papille dermiche (giunzione dermo-epidermica).

Nello strato epidermico troviamo i seguenti elementi cellulari:


 Cheratinociti sono presenti per c.a il 90%, migrano dalla base verso la
superficie differenziandosi in corneociti (cheratinizzazione) formando così lo
strato corneo, questa stratificazione conferisce all’epidermide una particolare
resistenza meccanica e di permeabilità selettiva alle sostanze esogene.
Normalmente i corneociti hanno un loro fisiologico turnover essendo
continuamente perduti dalla superficie cutanea.
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 Melanociti : si formano dai melanoblasti, numericamente vengono dopo i


cheratinociti; i granuli presenti nel citoplasma contengono melanina che poi
viene trasferita ai cheratinociti. La sintesi di melanina detta melanogenesi; è
un processo biochimico correlato con la pigmentazione cutanea ed
influenzato da ormoni.

 Cellule del Langerhans : sono “cellule immunocompetenti” di derivazione


midollare; il loro compito è essenzialmente di difesa immunitaria
dell’organismo in sintesi “catturano” inglobando l’antigene (Ag): sostanza
estranea o microrganismi (es. batteri) e le presentano al linfocita.

 Cellule di Merkel : sono cellule di derivazione epidermica, amieliniche, con


funzione di “recettori tattili” (meccanorecettori); in seguito ad una
stimolazione, queste cellule con le loro fibre nervose afferenti, scatenano
un segnale elettrico che viene elaborato come segnale tattile e quindi come
percezione tattile. Sono in contatto con le analoghe cellule del Derma. Si
trovano in gran numero sui polpastrelli, labbra, mucosa orale.

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Derma : costituito da tessuto connettivo, si trova subito sotto l’epidermide con


cui è intimamente connesso (giunzione dermo-epidermica); ha una funzione
“meccanica” di sostegno ed è substrato per gli scambi metabolici. Nel derma
troviamo molte terminazioni nervose : meccanorecettori con funzione di recettori
tattili (sensibilità tattile) come le cellule di Merkel, corpuscoli del Ruffini, corpuscoli
del Pacini, i recettori del prurito e solletico e recettori termici (caldo/ freddo), i
recettori del dolore (nocicettori). Nel derma sono presenti i macrofagi (grandi
mangiatori) che provengono dal sangue ed ancora i granulociti ed i linfociti che
hanno un ruolo immunocompetente fondamentale nei meccanismi di difesa.
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Abbiamo ancora vasi sanguigni (*plesso sup. e profondo), linfatici e ghiandole che
distinguiamo in :

o gh. sebacee: associate ai follicoli piliferi producono sebo con funzione di “protezione” in
quanto producono sostanze a composizione lipidica che si dispone come una vernice caseosa
sulla cute; sono controllate dagli ormoni androgeni, la loro attività esocrina è in relazione all’età de
soggetto, inattive fino alla pubertà, per poi successivamente ridursi.
o gh. sudoripare (o eccrine): si trovano per il 99% della cute (specie su regione plantari,
palmari, pettorali e fronte), il numero oscilla tra c.a i due e i cinque milioni; sono controllate dal
sistema n. simpatico, la secrezione è composta prevalentemente da acqua (c.a 99%), in misura
notevolmente minore da sali, ac. lattico, urea, proetine, amminoacidi e altre sostanze, evaporando
intervengono nella regolazione della temperatura corporea abbassandola.

o gh. apocrine : si associano ai follicoli piliferi, presenti nel cavo ascellare e nel pube, areola
mammaria, regione perineale; sono sotto controllo ormonale, vengono stimolate dalle emozioni.

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Il derma a sua volta si suddivide in due strati: lo strato papillare più superficiale
(esterno), adiacente all'epidermide, ed uno strato reticolare più profondo.

lo strato papillare ricco di elementi cellulari, si estende verso l'epidermide con


delle protuberanze digitiformi, dette papille contenente il *plesso vascolare
superficiale; nello strato reticolare troviamo il *plesso vascolare superficiale; in
entrambi gli strati del derma troviamo numerose i fibroblasti, queste sintetizzano
fibre e componenti della sostanza fondamentale : collagene che altresì è la proteina
(gliocoproteina) più rappresentata nell’organismo, nel derma si trova rispetto alle
altre proteine per il 70% ; il collagene così disposto funziona come “sostegno”,
conferendo una certa resistenza meccanica al derma; in questo strato intermedio
della cute (tra epidermide e ipoderma) sono presenti altre cellule dette mastociti,
queste cellule racchiudono granuli di eparina (sostanza anticoagulante) ed istamina
che gioca importante ruolo nelle infiammazioni.
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Infine troviamo ancora nel derma fibre reticolari ed elastiche, che danno alla pelle
elasticità, estensibilità e resistenza e ac. ialuronico una molecola (si trova anche nell’
umor vitreo degli occhi, nei tendini, nelle cartilagini, nelle articolazioni, nel cordone
ombelicale e nelle pareti aortiche), che entra in gran parte alla costituzione della
sostanza fondamentale molto importante nel trattenere acqua (idratazione)
conferendo turgore e flessibilità alla cute; la sua riduzione ha un ruolo nel processo
fisiologico della pelle qual’è l’invecchiamento; (le infiltrazioni di ac. ialuronico oggi
sono praticate in medicina e chirurgia estetica ed a scopo essenzialmente
terapeutico in ortopedia)

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Ipoderma : embriologicamente deriva dal mesenchima, è lo strato più profondo


della cute, di spessore variabile secondo il soggetto (costituzione), dopo questo
strato infatti, troviamo la fascia muscolare, i muscoli e i vari organi; nell'ipoderma
abbiamo cellule rotondeggianti ricche di lipidi, (in particolare sono trigliceridi),
queste cellule sono gli adipociti, tra questi dette c’è una fitta rete di vasi sanguigni
arteriosi e venosi. Funzionalmente anche l’ipoderma ha una funzione “protettiva”
sia di tipo meccanico : ammortizzante, sia di tipo termico : isolante; costituisce una
riserva di lipidi per l’organismo in caso di “necessità energetica” (neoglicogenesi);
favorisce altresì la mobilità della pelle rispetto alle strutture più profonde.
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RIASSUMENDO
La cute è l’organo più esteso del corpo umano. Si divide in tre strati, epidermide il più superficiale
(strato esterno), il secondo strato che è il derma suddiviso a sua volta rispettivamente dalla
superficie in profondità : in papillare e reticolare ed infine il più profondo che è l’ipoderma;
seguono anatomo-topograficamente la fascia muscolare, i muscoli e gli organi. Nell’epidermide
troviamo per il 90% i cheratinociti che migrando dallo strato basale verso la superficie e
differenziandosi in un ciclo continuo in corneociti fino all’epidermide formano lo strato corneo
che ha funzione di protezione fisica rendendo l’epidermide più resistente agli attacchi di agenti
esterni : fisici, microbici, chimici. Seguono come quantità rappresentata i melanociti che con il loro
pigmento la melanina, assorbito poi dai corneociti danno il pigmento alla pelle troviamo ancora le
cellule di Langerhans sparse anche nel derma, che hanno una funzione immunocompetente cioè di
difesa verso gli Ag (antigeni), ed ancora le cellule deputate alla sensibilità tattile : corpuscoli di
Meissner, c. di Merkel (in contatto con le altre c. di Merkel del derma), sono recettori tattili
(meccanorecettori). L’epidermide è privo di vasi e si nutre per imbibizione dal derma, in
quest’ultimo chè in stretto contatto con l’epidermide tramite la giunzione dermoepidermica,
distinguiamo uno strato superficiale detto papillare ed uno più profondo detto reticolare. Nel
derma troviamo vasi sanguigni, linfatici, bulbi piliferi (con i muscoli erettori del pelo), ancora c. di
Merkel, e altri recettori di sensibilità tattile come i corpuscoli del Ruffini e i corpuscoli del Pacini,
recettori del prurito e solletico, recettori del dolore (nocicettori), e recettori termici (caldo/
freddo); stutture ghiandolari a secrezione esocrina : ghiandole sebacee (olocrine) che producono
sebo questo secreto ha funzione di protezione fisica e biologica della pelle, ghiandole apocrine
quiescenti fino alla pubertà, hanno carattere di secrezione pulsoria e sono sotto controllo degli
ormoni sessuali, interagiscono insieme al sebo e alla flora batterica presente sulla cute
determinando l’odore, infine abbiamo le ghiandole eccrine (sudoripare) presento in c.a il 99% del
corpo umano sono stimolate da caldo e da situazioni emozionali, il liquido che secernono (sudore)
contenente prevalentemente acqua (99%, poi sali, urea, ac. lattico, proteine ecc.) contribuisce ad
abbassare la temperatura corporea. Ed ancora nel derma troviamo fibroblasti, acido ialuronico
(trattiene acqua), fibre collagene (struttura), fibre elastiche in un contesto di tessuto connettivo
(“impalcatura”). Ultimo strato della cute il più profondo che precede fascia muscolare, muscoli e
organi è l’ipoderma, in questo strato abbiamo prevalentemente le cellule adipose dette adipociti
tra cui scorrono venule e arteriole, anche nell’ipoderma troviamo meccanocettori come i
corpuscoli del Pacini; l’ipoderma detto anche sottocutaneo, ha funzione di protezione termica,
meccanica,ammortizzante, di scorrimento tra pelle e tessuti sottostanti e di deposito di lipidi
(mobilizzazione in caso di fabbisogno energetico).
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Da quanto esposto, possiamo concludere che l’organo “cute”, correlato con gli altri
organi ed apparati, ha molteplici, importanti funzioni e precisamente di :

 protezione meccanica
 protezione da agenti fisici energia elettrica, temperatura (caldo/freddo)
 protezione da agenti chimici
 protezione da agenti biologici
 protezione di tampone verso acidi e basi (diluendoli)
 permeabilità (assorbimento e selettività)
 termoregolatrice (vasodilatazione/costrizione)
 secretoria esocrina (ghiandole sebacee e sudoripare)
 sensoriale (meccanica –dolorifica/tattile –sensoriale/termica)
 difesa immunitaria

---------------------BIBLIOGRAFIA--------------------
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 Caianelli T. Giannetti A. Rebora A. - Manuale di dermatologia medica e chirurgica


McGraw-Hill Education – 2012

 C.A. Bartoletti - Medicina Estetica


Salus Editrice Internazionale – 1998

 Emiliano Panconesi - Manuale di dermatologia -

UTET 1992

 Emanuele Lauricella - Dizionario Medico -


USES 1976

 Gerard J. Tortora, Bryan Derrickson -Principi di Anatomia e Fisiologia -“Il Sistema


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Casa Editrice Ambrosiana 2011

 Montgmery, Dryer,Conway,Spector – Biochimica aspetti medico-biologici -


E.E edzioni ermes 1978

 Martini Timmons Tallitsch - Anatomia Umana - Apparato Tegumentario


EdiSes 2012