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Lezione 18

I fenomeni fonetici che abbiamo descritto hanno avuto ciascuno una propria di vitalità ridotta nel tempo
Ogni fenomeno ha agito per un dato periodo dopodiché si è Interrotto. Ma la sua attuazione nel periodo
della sua Vitalità È stata obbligatoria, tassativa,e generalizzata,cioè deve aver colpito tutte le parole che
erano di uso comune In cui quel fenomeno era vitale . Per esempio Tutte le parole che erano di uso comune
nel 10º secolo quando è avvenuta la palatalizzazione di L nei nessi di consonante più L Le parole di uso
comune che contenevano al loro interno La sequenza interessata dal fenomeno Subendo Indistintamente
quel passaggio alla palatalizzazione devono presentare l’edito di consonante più semivocale. Quando
invece in una parola verifichiamo che Il tel fenomeno non si è attuato come avviene Nel caso di consonante
più l in exemplum Dove PL non ha dato P più se mi vocale parliamo di Latinismo O anche di termine di
tradizione dotta Infatti abbiamo detto che il fenomeno fonetico Agisce nel periodo della sua vitalità da
precisando su tutte le parole di uso comune e quotidiano Ma Non ha agito necessariamente su parole che
erano in uso solo in bocca o negli scritti degli intellettuali e chierici Questo particolare modo di creazione
dei latinismi Spiega perché appunto per i latinismi si parli anche di parole di tradizione indiretta o di
tradizione interrotta Mentre per le parole Che hanno subito tutti i fenomeni quindi nell’evoluzione della
lingua si sono succeduti gli uni agli altri Si parla di parole di tradizione diretta e di tradizione ininterrotta . Sì
addetta infine che una stessa base etimologica può avere originator 2 forme Una di tradizione popolare
Quindi diretta ininterrotta e l’altra di tradizione dotta in diretta interrotta si veda tanto da per fare un solo
esempio la parola Latina PLATEAM, Sulla base dei fenomeni che già conosciamo il nesso iniziale PL ha dato
p più semivocale, mentre la sequenza TEA che conteneva uno iato ha determinato prima il passaggio di E a
I semivocale, trasformando lo iato in un dittongo,poi TIA si è evoluto in affricata dentale sorda.( ZIA) Ma da
palatium Con diversa accentazione abbiamo anche l’italiano platea che non attesta nessuna di quei
fenomeni fonetici che abbiamo visto essersi applicati all’esito piazza. Piazza e platea sono dunque 2
allotropi 2 esiti differenti di una medesima base originaria il primo di tradizione popolare il secondo di
tradizione dotta . L’ultima considerazione : il latinismo che in questo caso abbiamo esemplificato con la
categoria di latinismo fonetico può manifestarsi come recupero dotto che preserva alcune caratteristiche di
origine latina rispetto all’evoluzione linguistica interrotta ma anche nella categoria della morfologia nella
categoria della sintassi o anche nella categoria lessicale .

Il raddoppiamento fono sintattico Lo abbiamo definito come il rafforzamento della consonante iniziale di
parola che si verifica della catena fonica tra parola e parola. fonosintattico vuol dire un fenomeno fonico
che avviene nel legame tra parole all’interno della frase sintattico. Ad esempio vado a casa vengo da te
Questo fenomeno può essere descritto da un punto di vista sincronico Come è in quali condizioni fonetiche
oggi è in passato e suo funziona e funzionava Oppure da un punto di vista diacronico spiegando cioè le
ragioni fonetiche che nel passaggio dal latino al volgare lo hanno Determinato. Vediamo qui Il punto di vista
sincronico. Da questo punto di vista Verifichiamo che tale fenomeno si attua oggi in italiano in te casi
Principali Quando la parola interessata dal rafforzamento della consonante iniziale È preceduta da un
monosillabo, Da una parola ossitona (accentata sull’ultima sillaba) e da alcuni bisillabi piani. Il primo caso

quando la parola interessata dal rafforzamento della consonante iniziale è preceduta da un monosillabo, Il
monosillabo può essere tonico Parzialmente tonico o completamente afono . tonico per esempio i verbi è,
va , è bello , ha fame ,va bene, il monosillabo può essere parzialmente tonico come PIU’, Più parli più di
me,e o infine atono si tratta principalmente della convinzione e delle preposizioni A ,E , io e te, A casa, da
lei. La seconda tipologia è quella Della parola ossitona cioè accentata sull’ultima sillaba Che precede la
parola interessata dal raddoppiamento. La parola ossitona può essere città virtù però. Infine alcuni bisillabi
piani ,per esempio come vuoi. Abbiamo descritto il funzionamento di questo fenomeno nell’italiano
standard ma va ricordato che nei dialetti centrali e centro meridionali possono esistere regole leggermente
diverse cioè con parole che determinano o di volta in volta non determinano il rafforzamento sintattico.
Vediamo ora dal punto di vista storico lo stesso fenomeno: Dal punto di vista diacronico questo fenomeno
costituisce un fenomeno di assimilazione regressiva che muove dalla più lunga persistenza nei monosillabi
delle consonanti finali. vi ricorderete come le consonanti finali erano precocemente cadute dal passaggio
dal latino al volgare, erano precocemente cadute.