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L’ANNUNCIAZIONE DI FILIPPINO LIPPI,

VISITA A PALAZZO MARINO.


Sono andato a questa mostra il 29 di Dicembre con 6 miei compagni di classe, ho trovato questa
esposizione interessante, essa è durata 10 minuti, anche se dopo l’esposizione c’è stato un video
informativo sul comune di San Gimignano. La ho trovata un po’ troppo veloce e affrettata nella
spiegazione; anche se intuibile essendo una mostra gratuita, ed essendoci per questo parecchia
affluenza. Questa mostra quindi è consigliabile se vuoi vedere delle opere d’arte senza pagare per la
mostra e senza occupare troppo tempo (infatti noi avremmo fatto 30 minuti di coda, 10 minuti di
esposizione e altrettanti di video). La prima cosa che ha fatto la guida è raccontarci la vita di
Filippino Lippi, poi ci ha fatto vedere dei documenti della commissione dell’opera e poi i due tondi.
In questa esposizione sulla vita e i due quadri ho cercato di raccogliere le informazioni che ci ha
dato la Guida riassumendolo.

ESPOSIZIONE SULLA VITA DI FILIPPINO LIPPI


Filippino Lippi nasce nel 1457 tra la relazione clandestina tra Fra Filippo Lippi e la monaca Lucrezia Buti.
Filippino Lippi segue la passione del padre per la pittura, quindi il primo maestro di Filippino è proprio suo
padre.
Filippino poi rimase orfano e nel 1472 andò a Firenze nella bottega di Botticelli, il suo più grande maestro.
Col tempo divenne così bravo perfino da superare il maestro; tanto che nel 1980 li vennero affidati degli
affreschi nella cappella Brancacci nella chiesa di Santa Maria del Carmine di Firenze.
Sempre nel 1980, Botticelli venne chiamato ad affrescare la Cappella Sistina a Roma, e al suo ritorno
Filippino capisce che non c’era spazio per entrambi proprio perché erano due grandi artisti e quindi accettò
anche degli incarichi fuori Firenze (Lucca, San Gimignano), supportato da Lorenzo il Magnifico.
L’Annunciazione, infatti, è stata voluta dal comune di San Gimignano.

ESPOSIZIONE DEI DUE TONDI


L’opera è divisa a metà, proprio per il volere della committenza(1484). I due tondi (quadri a forma di
cerchio) rappresentano l’annunciazione; cioè il momento in cui l’angelo Gabriele atterra sulla terra per
annunciare a Maria sarebbe stata incinta di Gesù

- 1° TONDO: C’è l’angelo Gabriele, inginocchiato, che è appena atterrato dal suo volo celeste. Sta
benedicendo con la mano destra la vergine che è nell’altro tondo, mentre nella mano sinistra sta
tenendo un giglio bianco (simbolo di purezza). Ci sono anche dei raggi dorati che tagliano il quadro
che sono la rappresentazione dello spirito santo (questi sono anche un elemento di congiunzione tra i
due quadri)
- QUADRO 2: C’è Maria; la quale indossa una veste rossa e un ampio mantello blu scuro con una
fodera arancione. La Vergine fa un gesto con la mano sinistra che è un gesto di accettazione della
volontà di Dio, e la testa inchinata in avanti come segno di umiltà. Lo sfondo è molto luminoso e
dettagliato (più del primo tondo); a sinistra si apre la citta di Busto Nordico che si vede in
lontananza, in alto invece si trova un cartiglio che recita benedictus dom una citazione in Latino
presa dal vangelo. Questo tondo vuole rappresentare la Vergine con un altro particolare: cioè quello
della sapienza o della conoscenza, per questo la presenza di molti libri

Filippino è molto attento nella resa dei dettali perché prende spunto dalle opere dei maestri fiamminghi (nord
Europa).
Le due cornici, più precisamente ghirlande, sono originali del 1400 e sono state costruite da un legnaiolo del
tempo: Antonio da Colle.