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Divisionismo

Il Divisionismo è la risposta italiana a teorie francesi e inglesi sulla scomposizione e sull’uso del colore, un movimento artistico che nasce
ufficialmente nel 1891, in occasione della I Esposizione Triennale di Belle Arti di Milano, presso la Pinacoteca di Brera.
In questa occasione vengono esposte per la prima volta al pubblico molte opere divisioniste, come Le due madri di Giovanni Segantini e Maternità di
Gaetano Previati.
Stiamo parlando di una corrente pittorica che caratterizza soprattutto la tecnica di stesura del colore sulla tela, che influenza molti pittori del Nord
Italia e che getta le basi anche per alcuni movimenti successivi, come il Futurismo, che ne sanciranno il superamento.
L’elemento che accomuna tutte le opere divisioniste è principalmente il modo particolare di stendere il colore sulla tela.
Questo movimento infatti parte dal Puntinismo francese, una corrente che elabora le rivoluzioni dell’impressionismo e punta ad ottenere la massima
luminosità possibile dipingendo su tela piccole pennellate di colori complementari.
Il Divisionismo rende proprio questo concetto che però in Italia viene tradotto su tela in maniera meno rigorosa e scientifica rispetto ai colleghi
francesi: nei quadri di Segantini e degli altri esponenti non troviamo dei puntini accostati, ma piuttosto dei filamenti di colore pastoso e spesso
materico che riescono a conferire alle opere un’atmosfera particolare e un forte dinamismo.
Un altro elemento caratteristico del Divisionismo è quello delle tematiche affrontate, queste sono principalmente due:
1. paesaggi e visioni da fiaba di ispirazione simbolista;
2. scene realistiche che dimostrano l’impegno sociale e politico dei suoi esponenti.

Lo scenario è spesso quello del Nord Italia, tra le risaie e le Alpi, con la comparsa occasionale di elementi sovrannaturali o di riferimenti
religiosi.
In generale, quello che caratterizza il Divisionismo è la delicatezza con cui viene rappresentata la realtà, senza che diventi mai troppo cruda, anche
se i temi possono spaziare dalle mondine fino ad un annegato che ritorna in paese su una barella accompagnato da altri pescatori naufragati.
Giovanni Segantini
Le due madri
1889 - cm 157 x 280. Milano, Galleria d’Arte Moderna

Le due madri di Giovanni Segantini è un dipinto che mette a confronto la maternità dell’animale con quella della giovane donna addormentata.
Le due madri fu presentato alla prima Triennale di Brera.
Il capo è avvolto da un fazzoletto chiaro annodato. Una giovane madre si trova all’interno di una
Il suo viso è chinato in basso, gli occhi chiusi e sembra stalla con in braccio il suo bambino.
dormire serenamente.
A sinistra, invece, una vacca si ciba da La donna è seduta su di uno
una mangiatoia. sgabello da mungitura a tre
A terra, il suo vitello riposa gambe. È vestita con un semplice
tranquillamente mimetizzato tra la paglia. abito lungo che arriva fino ai piedi
coperti da poveri zoccoli.
I muri della stanza sono scuri e il Tra le sue braccia riposa, poi, il
pavimento nella stalla è ricoperto di neonato.
paglia. Il piccolo dorme sulle ginocchia
materne.
È avvolto da un panno che ricopre
interamente il suo corpo.
Il piccolo braccio sinistro scivola
in basso lungo la gamba della
Al centro dell’immagine, una lampada schermata da un foglio, madre.
illumina debolmente la scena.
La luce mette in evidenza il piccolo che dorme tra le braccia della
madre.
Interpretazione e Simbologia
La maternità fu un tema fondamentale del simbolismo di Segantini. Lo stesso tema si trova, inoltre, in molte produzioni dell’epoca in letteratura.
La figura della madre, animale e umana, è interpretata dall’artista in chiave naturale. La madre bovina sembra non curarsi del vitello. Allo stesso modo
la giovane donna è abbandonata al sonno come il figlio. Le figure degli animali e del gruppo della maternità acquistano un aspetto monumentale.
Anche con questa scelta stilistica viene sottolineato l’aspetto simbolista dell’immagine.
Non si tratta, comunque, di una maternità vista in chiave religiosa. Nel dipinto le due madri di Giovanni Segantini la maternità della donna e quella
dell’animale vengono interpretate sullo stesso piano. L’artista in questo dipinto compie una riflessione profondamente spirituale. Segantini fu un
anticlericale convinto. Nonostante questo, pare che l’immagine della contadina si confronti direttamente con quella della Maternità cristiana.
Secondo alcune osservazioni critiche, però, il maestro concepì tale condizione come un evento subordinato alle leggi naturali. La bovina mangia
tranquilla mentre a terra il vitello riposa. Anche la contadina dorme con il figlio abbandonato sulle sue ginocchia.
Le due madri è, quindi, un esempio di opera simbolista il cui significato nasce dall’atmosfera sospesa e spirituale del dipinto.

GAETANO PREVIATI
Gaetano Previati si formò presso l’Accademia di Brera. Suo insegnante fu Giuseppe Bertini un artista romantico. Inizialmente, dipinse opere di
carattere storico. Passò, quindi, alla Scapigliatura e, in seguito al Divisionismo. Previati, diversamente da Segantini e Seurat, propose una maggiore
fusione tra figura e ambiente. Si concentrò sull’atmosfera psicologica per ottenere una risposta emotiva nello spettatore. Tale interesse derivava
dalla sua adesione alla Scapigliatura negli anni Ottanta dell’Ottocento. Vittore Grubicy definì il modo di dipingere di Previati come “Pittura di idee”
che diventò, in seguito Simbolismo.
Maternita’
1890-1891 circa, olio su tela, 177 x 411,5 cm. Novara, collezioni del Banco BPM, Banca Popolare di Novara

Maternità di Gaetano Previati è un dipinto monumentale nel quale l’artista interpretò in modo laico il tema della tradizione cristiana.Gaetano Previati
espose Maternità alla prima Triennale di Brera nel 1891. Il Simbolismo, compariva, così, per la prima volta nell’arte ufficiale italiana. L’opera suscitò
immediatamente un dibattito a causa delle implicazioni simboliche del tema. Inoltre, alcuni accusarono Previati di non saper disegnare.

Maternità è un dipinto monumentale di Gaetano Previati realizzato mediante piccole pennellate filamentose. I colori sono accostati puri sulla tela.
L’artista realizzò alcuni disegni preparatori tra i quali il quadrettato che si trova al Museo dell’Ottocento di Ferrara.
Maternità è un dipinto ambientato in un paesaggio esterno. La prospettiva geometrica non contribuisce a costruire lo spazio che viene organizzato
grazie alla disposizione delle figure in primo piano. La sovrapposizione è l’indicatore spaziale che contribuisce a chiarire i rapporti tra le figure.Il
celebre dipinto di Gaetano Previati è di forma rettangolare con orientamento orizzontale. La sua inquadratura ampia permette una vista panoramica
della scena. Infatti, gli Angeli e la Madre con il Bambino occupano l’intera larghezza del dipinto. Invece, al cielo è riservata una limitata porzione in
alto. Nella fascia centrale, infine, sono collocate le figure che si succedono ritmicamente da sinistra a destra. Le figure di Maria e del Bambino sono
protette da una nicchia, a sinistra, formata dagli angeli.
Intorno a loro vi sono alcuni angeli Una giovane madre è seduta a sinistra del dipinto.
dalle grandi ali e vesti bianche. La schiena è appoggiata ad un piccolo albero di melarancio.
I tre di sinistra sembrano riposare e La giovane culla e allatta il bambino protetto dal suo abbraccio.
appoggiano il capo sulle mani. Indossa un velo bianco (purezza) sulla capo e un abito blu.
Il dipinto intitolato Maternità è
L’angelo di destra,
suddiviso su tre fasce cromatiche.
invece, è inquadrato di
La parte alta, il cielo, è risolta con
spalle.
un azzurro tendente al grigio. La
Anche lui sembra
fascia centrale, invece,
dormire.
rappresentata dalle figure tende a
grigio argento.
Infine, la parte inferiore è occupata Infine, un altro
dal prato. angelo è accasciato
I contrasti di luminosità sono sul sepolcro coperto
piuttosto deboli. da erba verde.
Il paesaggio è illuminato dalla luce La sua posizione
solare che proviene dal fondo. esprime disperazione
e abbandono.
Il paesaggio è verde e ai piedi della madre crescono diversi gigli bianchi (purezza) e
alcuni anemoni (la breve vita di Cristo).
Nel dipinto Maternità, Gaetano Previati fa riferimento al tema cristiano della Vergine con il Bambino. Il tema tradizionale della Maestà è
interpretato in chiave laica e simbolista. I riferimenti alla purezza di Maria rimangono il velo bianco e i gigli. Gli anemoni violetti che crescono ai
piedi della Madonna rappresentano la breve vita di Cristo. Infatti il delicato fiore dell’anemone è destinato ad appassire velocemente.
Inoltre, gli anemoni rossi, sarebbero nati dal sangue di Cristo in seguito alla sua crocifissione.