Sei sulla pagina 1di 1

C U L T U R A & R I C E R C A

Evoluzione e alimentazione
DI ROBERTO DOTTARELLI usi alimentari degli antenati dell’Ho- perché vantaggiosi dal punto di vista
Vice Delegato di Roma Castelli mo sapiens. La terza parte affronta il dell’alimentazione. Questa analisi si
tema degli adattamenti alimentari del- sofferma sulla conformazione del
l’uomo, a partire dagli Australopitechi cranio e della mandibola; sul numero
L’Homo abilis e quello fino ai nostri giorni. Infine, l’epilogo è e la grandezza dei denti e su osserva-
erectus mangiavano interamente dedicato all’alimentazio- zioni effettuate su altre parti del cor-
ne dell’uomo moderno in una pro- po su campioni viventi e non fossili,
certamente la carne, anche spettiva evoluzionistica. La panorami- per ricavare caratteristiche distintive
se non si può stabilirne ca fornita nella prima parte è, a mio tra individui che hanno un’alimenta-
avviso, interessante solo per alcune zione prevalentemente vegetale, an-
con certezza la percentuale curiosità, quali, ad esempio, la prefe- ziché onnivora, con consumi carnei
nell’intera alimentazione. renza dei gibboni per la frutta; il signi- significativi. Le conclusioni a cui
ficativo apprezzamento dei gorilla per giungono gli autori sono che le Au-
i germogli di bambù, oppure la carat- stralopitecine presentavano un evi-
teristica dieta onnivora degli scim- dente adattamento al consumo di cibi
panzé, che mangiano altre scimmie, duri (frutti secchi, legumi, bacche
uccelli, uova e piccoli mammiferi. secche, tuberi). Nel caso dell’uomo di
Questa caratteristica avvicina gli Neandertal sembra che la carne costi-
scimpanzé agli antenati dell’Homo sa- tuisse la base dell’alimentazione;
piens; infatti, in numerosi depositi ar- mentre per l’Homo sapiens paleoliti-
cheologici frequentati dai primitivi, co, che pure lungamente praticò la
sono stati trovati accumuli di ossa, che caccia ai mammiferi di taglia media e
dimostrano l’importanza del cibo ani- grande, non mancano gli indizi che
male nella dieta degli ominidi (uomo lasciano pensare a un peso prepon-
uella dell’alimentazione è or- di Pechino, uomo di Neandertal). Ac- derante della raccolta, comprendente

Q mai una galassia culturale,


nella quale si sfiorano mi-
gliaia di argomenti e di punti di vista.
canto ai resti archeologici delle ossa
animali, altre fonti utilizzate per indivi-
duare l’alimentazione primitiva sono
anche quei cereali, che diventeranno
in epoca neolitica uno degli elementi
chiave dell’alimentazione umana.
Per iniziare, privilegiando una pro- costituite dai semi e dai resti di pesci Nell’epilogo gli autori ci spiegano
spettiva di divulgazione storico-an- sempre rinvenuti nei depositi archeo- che in termini adattativi, si possono
tropologica, prenderò spunto dal logici; dagli strumenti di lavoro; dalle riconoscere meglio le modificazioni
contenuto di un volume scritto da analisi delle dentature e dei resti ossei legate a un’alimentazione vegetale,
Carlo Consiglio e Vincenzino Siani dei defunti. Il numero limitato di casi avvenute in un passato piuttosto re-
(Evoluzione umana e alimentazione. disponibili e la limitatezza delle fonti, moto; mentre l’aumento dei consumi
Il cammino dell’uomo, Bollati Borin- che non offrono mai prove assolute, carnei non sembra aver prodotto
ghieri, 2003). Il primo autore è stato ma piuttosto probabilità, non permet- evoluzioni significative nel nostro or-
professore di Entomologia e poi di tono di ricostruire un’ipotesi a 3 di- ganismo. Sicuramente, possiamo ag-
Zoologia presso l’Università di Roma mensioni e offrono solamente un sot- giungere noi, ne ha invece apportate
“La Sapienza”; il secondo è medico e toinsieme di tasselli, indirizzando la ri- molte sul piano culturale, se pensia-
docente di Alimentazione e Nutrizio- cerca verso la necessità di una più at- mo che il consumo di carne è stato
ne umana presso l’Ateneo di Roma 2 tenta analisi del processo di adatta- favorito dalla facoltà di usufruire del
“Tor Vergata”. Il volume si compone mento umano all’ambiente. calore e del fuoco, realizzando il pri-
di tre parti, più un epilogo. La prima Ed è a questo aspetto che viene de- mo passo verso lo sviluppo di tecni-
parte analizza le nostre conoscenze dicata la terza parte del volume. L’a- che di cottura degli alimenti e verso
sull’alimentazione delle scimmie an- nalisi degli adattamenti parte dall’in- lo sfruttamento sempre più numero-
tropomorfe. La seconda parte sinte- dividuazione dei caratteri che sono so di prodotti per uso alimentare.
tizza le informazioni acquisite sugli stati favoriti dalla selezione naturale, See International Summary page 77

C I V I L T À D E L L A TAV O L A 2 0 1 2 • N . 2 3 6 • PA G I N A 2 0