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8. La Definizione dei Materiali e dei Terreni

esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §


3.2.1) e, sul ramo che da esso si diparte, fare un doppio click sul nodo
Materiali; questa operazione apre la finestra Gestione Materiali e visua-
lizza il box Materiali sotto il Navigatore;
nel box Materiali fare click, con il pulsante destro del mouse, sulla car-
tella che rappresenta la Tipologia di appartenenza del materiale da
creare; questa operazione seleziona la cartella (Tipologia) ed attiva un
menu locale;
nel menu locale selezionare l’opzione Aggiungi; questa operazione:
•  crea, sul ramo che si diparte dalla cartella selezionata, il nodo del
nuovo materiale;

  abilita la finestra Gestione Materiali con i campi per la specificazio-


ne dei dati del materiale creato;

•   nella finestra Gestione Materiali specificare i dati caratteristici del nuo-


vo materiale.

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8. La Definizione dei Materiali e dei Terreni

 
Per creare un nuovo materiale è anche possibile:
nel box Materiali selezionare la cartella che rappresenta la tipologia del mate-
riale da creare e in cui questo deve essere inserito;
pigiare il bottone Aggiungi della toolbar della finestra Gestione Materiali.

La descrizione inserita nel campo Descrizione viene assegnata, come no-


me, al nodo del materiale creato nel box Materiali.
Inoltre, se il materiale creato appartiene alla tipologia “Calcestruzzo
armato”, nel list box Tondini Acciaio della finestra Gestione Materiali
va scelto anche il materiale “Acciaio in Tondini” previsto per 
l’armatura. Pertanto, per definire un “Calcestruzzo armato”, occorre
aver preventivamente definito, con le modalità illustrate, il materiale
dei tondini metallici nella cartella (Tipologia) “Acciaio in Tondini” del
 box “Materiali”.
I nuovi materiali da inserire nel progetto attivo possono anche essere ac-
quisiti da vecchi progetti in cui questi sono gia stati inseriti.
Per acquisire, nel progetto attivo, tutti i materiali presenti in un vecchio
 progetto di EdiLus-CA, differenti da quelli già presenti nello stesso pro-

getto attivo, basta effettuare le seguenti operazioni:


 pigiare il bottone Copia da … della toolbar della finestra Gestione
Materiali oppure selezionare l’omonima opzione del menu locale
del box Materiali; questa operazione apre un dialog;
•   nel dialog selezionare il progetto di EdiLus-CA da cui devono essere
copiati i materiali da acquisire nel progetto attivo;
•    pigiare il bottone Apri per chiudere il dialog confermando la scelta ef-
fettuata; questa operazione carica, nel progetto attivo, tutte i materiali

del progetto scelto, differenti da quelli già presenti in esso.


Un materiale definito nella sezione Materiali di un progetto di EdiLus-
CA può essere modificato (v. § 8.1.2) o eliminato (v. § 8.1.3).

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Il Materiale Generico
In EdiLus-CA i materiali diversi dal Cemento Armato vengono detti Ma-
teriali Generici.
EdiLus-CA è un programma per la progettazione e la verifica della struttu-
re in Cemento Armato, ma consente di effettuare il calcolo delle sollecita-
zioni (v. § 13.3) anche per quelle piccole parti di struttura realizzate con e-
lementi (travi, pilastri, ecc.) di materiale diverso dal Cemento Armato (ad es.
acciaio, legno, ecc.) ottenendo un modello strutturale più aderente alla realtà.

Il calcolo della struttura viene effettuato con i parametri specifici del materiale
prevalente che è il cemento armato.
Naturalmente, EdiLus-CA NON esegue le verifiche degli elementi strutturali (travi,
pilastri, ecc.) di materiale generico di cui restituirà solo le sollecitazioni combinate
secondo i criteri previsti dalla Normativa scelta per il Calcolo.

Per inserire nel disegno di un progetto un elemento strutturale di Materia-


le Generico è necessario:

  creare il Materiale Generico e definirne le caratteristiche (v. avanti);
•   creare la “Sezione per Materiale Generico” dell’elemento strutturale e
definirne le caratteristiche (v. § 7.6); questa operazione va effettuata
 per gli elementi strutturali caratterizzati, nelle Proprietà (v. § 10.1.6),
da una sezione (Travi e Pilastri) e, quindi, NON va effettuata per e-
ventuali Pareti e Solette;

NON è possibile inserire nel progetto Platee di materiale generico.

•   nelle Proprietà dell’elemento (Trave o Pilastro) disegnato effettuare,


nell’ordine, le seguenti operazioni:
•   assegnare all’elemento la “Sezione per Materiale Generico” creata;
•   assegnare all’elemento il materiale “Generico” creato.

 Ad una Trave o a un Pilastro è possibile assegnare, nelle relative Proprietà (v. §§
10.3.3 e 10.2.3), un materiale generico creato (v. avanti) solo se, ad essi, è stata
preventivamente assegnata una “Sezione per Materiali Generici” (v. § 7.6).

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Come Definire un Materiale Generico


Per definire un Materiale Generico nel progetto attivo di EdiLus-CA ba-
sta effettuare le seguenti operazioni:
esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §
3.2.1) e, sul ramo che da esso si diparte, fare un doppio click sul nodo
Materiali; questa operazione apre la finestra Gestione Materiali e visua-
lizza il box Materiali sotto il Navigatore;
nel box Materiali fare click, con il pulsante destro del mouse, sulla car-
tella (Tipologia) Generico; questa operazione apre un menu locale;
•   nel menu locale selezionare l’opzione Aggiungi; questa operazione:

crea,
nuovosul ramo che
“materiale si diparte dalla cartella selezionata, il nodo del
generico”;
•   abilita la finestra Gestione Materiali in cui vanno specificati i dati
caratteristici del materiale;

•   nella finestra Gestione Materiali specificare la Descrizione, la Sigla e i


dati caratteristici richiesti del nuovo materiale.

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Come Modificare un Materiale


Un materiale creato in un progetto di EdiLus-CA può essere modificato
in qualsiasi momento fino a quando non si richiede il calcolo (v. cap. 13).
Dopo il calcolo, infatti, nessun materiale può essere modificando se non
annullando il calcolo stesso (v. cap. 13).

Le modifiche apportate ad un materiale si ripercuotono su tutti gli elementi struttu-


rali disegnati a cui questo è stato assegnato (v. § 10.2.1).

Per modificare un materiale creato (v. § 8.1.1) nel progetto attivo basta
effettuare le seguenti operazioni:
esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §
3.2.1) e, sul ramo che da esso si diparte, fare un doppio click sul nodo
Materiali; questa operazione apre la finestra Gestione Materiali e visua-
lizza il box Materiali sotto il Navigatore;
nel box Materiali esplodere, con un doppio click, la cartella (Tipologia)
contenente il materiale da modificare;
selezionare il nodo del materiale da modificare; questa operazione
 propone, nella finestra Gestione Materiali, i campi per la gestione dei
dati caratteristici del materiale;
•   nella finestra Gestione Materiali effettuare le modifiche ai dati del ma-
teriale.

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8. La Definizione dei Materiali e dei Terreni

Come Eliminare un Materiale

NON è possibile eliminare un materiale se questo risulta assegnato ad almeno un


elemento (oggetto) disegnato.

Per eliminare un materiale del progetto attivo di EdiLus-CA basta effet-


tuare le seguenti operazioni:
esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §
3.2.1) e, sul ramo che da esso si diparte, fare un doppio click sul nodo
Materiali; questa operazione apre la finestra Gestione Materiali e visua-
lizza il box Materiali sotto il Navigatore;
nel box Materiali esplodere, con un doppio click, la cartella (Tipologia)
contenente il materiale da modificare;
fare click, con il pulsante destro del mouse, sul nodo del materiale da
eliminare e, nel menu locale che si apre, selezionare l’opzione Elimina.
Il materiale selezionato può anche essere eliminato pigiando il bottone
Elimina della toolbar della finestra Gestione Materiali (v. § 8.1.1).

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8. La Definizione dei Materiali e dei Terreni

La Gestione dei Terreni


Per le strutture di fondazione (travi, plinti, platee, ecc.) disegnati (v. cap.
10) è necessario indicare le caratteristiche del terreno.
Il terreno su cui poggia un determinato oggetto (struttura di fondazione )
si specifica scegliendolo, tra quelli disponibili nel list box che si attiva
cliccando nel rigo Terreno del toolbox delle sue Proprietà.
In tale list box vengono proposti, per la scelta, tutti i terreni preventiva-
mente definiti dal Tecnico nella sezione Terreni del progetto.

Per accedere alla sezione Terreni del progetto attivo di EdiLus-CA basta
effettuare le seguenti operazioni:
esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §
3.2.1) del progetto per visualizzare il nodo Terreni;
fare un doppio click sul nodo Terreni; questa operazione apre:
•   la finestra ELEMENTI: Gestione Terreni nella Finestra del Program-
ma (v. § 3.1); di seguito, per brevità. tale finestra sarà chiamata
semplicemente Gestione Terreni;
•   il box Terreni sotto il toolbox (Gestione Progetto) del Navigatore.

 Nel box Terreni viene proposta la cartella Terreno Generico destinata a


contenere i vari terreni necessari per il progetto.
Esplodendo una cartella (facendo un doppio click su essa o un click sul
 bottoncino alla sua sinistra) vengono visualizzati sul ramo che si diparte
da essa, i nodi dei terreni in essa contenuti.
Selezionando il nodo di un terreno, nella finestra Gestione Terreni ven-
gono proposti i campi in cui è possibile gestire i suoi dati caratteristici.
 Nel box Terreni NON è possibile eliminare la cartella (tipologia di terre-
no) ma è possibile gestire liberamente (creare o eliminare) i nodi relativi
ai terreni.
La finestra Gestione Terreni, come di consueto, risulta sormontata da una
toolbar con i seguenti bottoni:
Annulla Modifiche: annulla tutte le modifiche apportate ai dati del terreno

selezionato nel box Terreni;

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8. La Definizione dei Materiali e dei Terreni

Aggiungi: crea un nuovo terreno nella cartella Terreno Generico nel box
Terreni;
Elimina: elimina il terreno selezionato nel box Terreni;
Copia da…: apre il dialog in cui è possibile scegliere il progetto di Edi-
Lus-CA da cui si intende copiare tutti i terreni creati differenti da
quelli già presenti nel progetto attivo.

Le opzioni Aggiungi, Elimina e Copia da sono anche disponibili nel menu locale
del box Terreni che si attiva cliccando, con il pulsante destro del mouse, sulla
cartella o sul nodo del Terreno su cui occorre effettuare l’operazione.
Se si seleziona la cartella (tipologia di terreno), nel menu locale l’opzione Elimina 
NON risulta abilitata in quanto questa non può essere eliminata.

Le modalità operative per la creazione di un nuovo terreno e per la sua


modifica o eliminazione sono analoghe a quelle previste per la gestione
di un materiale.
Per tali modalità operative si rimanda, pertanto ai §§ 8.1.1, 8.1.2 e 8.1.3.

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8. La Definizione dei Materiali e dei Terreni

 A destra del campo Sigma a compressione MASSIMA allo SLU della finestra
Gestione Terreni è presente il bottone Calcola che propone, nello stesso campo,
un valore di default ottenuto secondo le indicazioni riportate negli Eurocodici.
Ovviamente, il Tecnico, essendo l’unico responsabile dei valori specificati, può
inserire manualmente, nel campo suddetto, il valore che ritiene più opportuno.

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9. I Carichi

I Carichi
 Nel presente capitolo vengono descritte le modalità operative per la defi-
nizione dei carichi del progetto.
I carichi agenti sui solai, derivanti dall’analisi dei carichi, vengono ripar-
titi dal programma di calcolo in modo automatico sulle membrature (tra-
vi, pilastri e pareti).
I carichi dovuti ai tamponamenti, sia sulle travi di fondazione che su
quelle di piano, sono schematizzati come carichi lineari agenti esclusi-
vamente sulle aste.
Su travi e pilastri è, inoltre, possibile applicare direttamente ulteriori a-
zioni concentrate e/o distribuite.

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9. I Carichi

Analisi dei Carichi


La definizione dei carichi del progetto va effettuata prima di procedere al
disegno degli elementi strutturali (travi, pilastri, solette, balconi, ecc.) che
da essi saranno gravati. Nella fase di disegno di un solaio (v. § 10.7.1), ad
esempio, occorre sceglierne il Carico nel toolbox delle Proprietà.
La definizione dei carichi che saranno proposti, per la scelta, nel toolbox
delle Proprietà, si effettua nella sezione Analisi Carichi del progetto.
Per accedere alla sezione Analisi Carichi del progetto attivo basta:

esplodere il nodo Elementi del Navigatore del progetto (v. § 3.2.1);


esplodere il nodo Analisi dei Carichi sul ramo che si diparte dal nodo
“Elementi”;
fare doppio click sul nodo Analisi Carichi sul ramo che si diparte dal
nodo “Analisi dei Carichi”.
Questa operazione apre la finestra Analisi dei Carichi: Gestione Analisi Ca-
richi nella finestra del programma e il box Analisi Carichi sotto il Navigatore.

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9. I Carichi

Di seguito, per brevità, la finestra “Analisi dei Carichi: Gestione Analisi


Carichi” sarà chiamata semplicemente Gestione Analisi Carichi.
 Nel box Analisi Carichi vengono proposte le cartelle contenenti le varie
tipologie di carico Superficiali (v. § 9.2) del progetto.
La finestra Gestione Analisi Carichi risulta sormontata da una toolbar 
con i seguenti bottoni:
Annulla Modifiche: annulla tutte le modifiche apportate ai dati del carico
selezionato nel box Analisi Carichi;
Aggiungi: crea un nuovo carico appartenente alla tipologia selezionata nel
 box Analisi Carichi (v. § 9.2);
Elimina: elimina il carico selezionato nel box Analisi Carichi;
Copia da…: apre il dialog in cui è possibile scegliere il progetto di Edi-
Lus-CA da cui si intende copiare tutti i carichi creati differenti da
quelle già presenti nel progetto attivo.

Le opzioni Aggiungi, Elimina e Copia da… sono anche disponibili nel menu lo-
cale del box Analisi Carichi che si attiva cliccando, con il pulsante destro del
mouse, su un nodo (tipologia di carico o carico) del box stesso.
Se il nodo selezionato è una cartella (tipologia di carico), nel menu locale
l’opzione Elimina NON risulta abilitata in quanto questa non può essere eliminata.

I paragrafi seguenti illustrano le modalità operative per la definizione e la


gestione dei carichi.

I Carichi Superficiali
La definizione dei Carichi Superficiali del
 progetto attivo si effettua nella sezione Ana-
lisi Carichi (v. § 9.1) del progetto.
Accedendo alla sezione “Analisi Carichi” del
 progetto attivo si apre la finestra Gestione Ana-
lisi Carichi e, sotto il Navigatore, viene propo-
sto il box Analisi Carichi con le cartelle destina-
te a contenere i vari tipi di carichi superficiali.

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9. I Carichi

Il box Analisi Carichi contiene una cartella principale Carichi Superficia-


li che a sua volta contiene le seguenti cartelle:

I carichi concentrati e i carichi lineari possono essere applicati su un elemento


strutturale nell’apposita sezione del toolbox delle sue proprietà (v. § 10.3.4).

SOLAI; destinata a contenere i carichi superficiali dei solai del progetto.


TAMPONATURE; destinata a contenere i carichi superficiali delle tam-
 
 ponature del progetto.
BALCONI e SBALZI; destinata a contenere i carichi superficiali di bal-
coni e degli sbalzi in genere del progetto.
SOLETTE; destinata a contenere i carichi superficiali delle solette
del progetto.
PLATEE; destinata a contenere i carichi superficiali delle platee del
 progetto.
SCALE; destinata a contenere i carichi superficiali delle scale del
 progetto.
Le modalità operative per la definizioni dei carichi superficiali sono le
stesse per tutte le tipologie di elementi strutturali (solai, tamponature, ecc.).
Pertanto di seguito vengono illustrate le sole modalità operative per la
definizione dei carichi superficiali relativi ai solai del progetto.
Per creare un nuovo carico superficiale relativo ad un solaio del progetto
 basta effettuare le seguenti operazioni:
fare click con il pulsante destro del mouse sulla cartella SOLAI; questa
operazione apre un menu locale;
Aggiungi
nel menu locale selezionare l’opzione ; nella cartella
viene creato (e selezionato) il nodo del carico superficiale SOLAI
e, nella fi-
nestra Gestione Analisi Carichi (v. § 9.1), vengono proposti i campi per 
la sua definizione;
•   specificare i dati del carico creato nella finestra Gestione Analisi Carichi.

Per creare un nuovo carico è anche possibile:


 selezionare la cartella che rappresenta la tipologia del carico da creare nel box
 Analisi Carichi;
 pigiare il bottone Aggiungi della toolbar della finestra Gestione Analisi Carichi.

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9. I Carichi

 Nella finestra “Analisi dei Carichi: …” vengono proposti, dall’alto:


•   la sezione Caratteristiche Generiche contenente:
•   il campo Descrizione in cui viene proposta la stessa stringa con cui
risulta nominato il nodo del carico creato; tale stringa va sostituita
con l’effettiva descrizione (o nome) del carico; ovviamente, la strin-
ga specificata in tale campo viene riportata anche come nome del
nodo creato nel box Analisi Carichi;

•   il list box Condizione di Carico Utente in cui va scelta la tipologia


(Carico da Neve, ecc.) del carico tra quelle definite nella sezione
Condizioni Carico Utente (v. § 9.3); la scelta di una opzione in ta-

le list box comporta


specificare la presenza, nella finestra, dei soli campi per 
i dati necessari;

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9. I Carichi

La finestra “Analisi dei Carichi: …” viene illustrata nella sua configurazione com-
pleta che viene proposta quando nel list box Condizione di Carico Utente risulta
selezionata l’opzione Carico Verticale.

•   le sezioni Peso Proprio, Sovraccarico Permanente e Sovraccarico Acci-


dentale nei cui campi va specificata la rispettiva descrizione ed il rela-
tivo valore del carico (in N/m2);

Se nel campo di destra di una delle sezioni (Peso Proprio, Sovraccarico Perma-
nente e/o Sovraccarico Accidentale) si inserisce un valore del carico diverso da

zero,
campoè dinecessario
sinistra. specificare anche la relativa descrizione nel corrispondente

 Nella sezione Sovraccarico Accidentale vengono anche proposti i se-


guenti strumenti per la definizione della combinazione dell’azione si-
smica con le altre azioni:
•   il list box Tipologia di Carico Accidentale, in cui va scelta la destina-
zione d’uso tra quelle definite nella sezione Tipologie Carico Acci-
dentale (v. § 9.4); la scelta di una opzione di tale list box individua
automaticamente il valore dell’opportuno coefficiente previsto dalla
normativa;
•   il check box Carico per Neve la cui selezione abilita il corrisponden-
te campo per la specificazione del carico dovuto alla neve; ovvia-
mente, se tale check risulta selezionato occorre specificare
necessariamente un carico per neve nel corrispondente campo;
•   il list box Coefficiente riduzione masse sismiche, in cui va scelto il
tipo di “Carico ai piani”; la scelta di una opzione di tale list box in-
dividua automaticamente il valore dell’opportuno coefficiente previ-
sto dalla normativa.
In fase di disegno, ogni solaio, balcone, ecc. del progetto potrà essere ca-
ricato con uno dei carichi definiti nella sezione Analisi Carichi (v. §
10.7.1).

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9. I Carichi

Le Condizioni di Carico Utente


Per ogni carico definito nella sezione Analisi Carichi (v. § 9.2) del proget-
to di EdiLus-CA è necessario specificare la relativa condizione di carico.
Le condizioni di carico proposte per la scelta nel list box Condizione di
Carico Utente di un determinato carico (v. § 9.2) risultano definite nella
sezione Condizioni Carico Utente del progetto di EdiLus-CA.
Per accedere a tale sezione del progetto attivo basta:
esplodere il nodo Elementi del Navigatore del progetto (v. § 3.2.1);

esplodere il nodo Analisi dei Carichi sul ramo che si diparte dal nodo
“Elementi”;
fare doppio click sul nodo Condizioni Carico Utente sul ramo che si
diparte dal nodo “Analisi dei Carichi”; questa operazione apre la fine-
stra Analisi dei Carichi: Gestione Carichi Utente nella finestra del pro-
gramma e il box Condizioni Carico Utente sotto il Navigatore.
Di seguito, per brevità, la finestra Analisi dei Carichi: Gestione Carico
Utente sarà chiamata semplicemente Gestione Carichi Utente.
 Nel box Condizioni Carico Utente vengono proposte le seguenti cartelle:
Predefiniti, contenente i nodi delle condizioni di carico previste dalla
 Normativa; tali condizioni NON possono essere modificate o elimina-
te dall’Utente.
Personalizzati, destinata a contenere le condizioni di carico definite libe-
ramente dall’Utente con cui è possibile integrare le condizioni predefini-
te. Ovviamente, per default, la cartella Personalizzati risulta vuota.

Per inserire una nuova condizione di carico nella cartella Personalizzati


 basta effettuare le seguenti operazioni:
fare click, con il pulsante destro del mouse, sulla cartella Personalizza-
ti; questa operazione apre un menu locale;
nel menu locale selezionare l’opzione Aggiungi; nella cartella Persona-
lizzati viene creato il nodo della condizione di carico e, nella finestra  
Gestione Carichi Utente, vengono proposti i campi per la sua definizione;
•   nella finestra Gestione Carichi Utente specificare i dati della condizio-
ne di carico creata.

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9. I Carichi

La finestra Gestione Carichi Utente è sormontata da una toolbar identica a quella


della finestra Gestione Analisi Carichi (v. § 9.1).
Pertanto, per creare una nuova condizione di carico è anche possibile:
 selezionare la cartella Personalizzati nel box “Condizioni Carico Utente”;
 pigiare il bottone Aggiungi della toolbar della finestra “Analisi dei Carichi:…”.

 Nella finestra Gestione Carichi Utente vengono proposti, dall’alto:


•   il campo Descrizione in cui va specificata una breve descrizione della
condizione di carico; la stringa specificata in tale campo viene riportata
anche come nome del nodo creato nel box “Condizioni Carico Utente”;

•   il check box Agente con il sisma la cui selezione indica che, per la
condizione di carico creata, i relativi carichi devono essere combinati
con il sisma;
•   il check box Applicare 2 volte la condizione con segni opposti la cui se-
lezione indica che, per la condizione di carico creata, i relativi carichi
devono essere applicati sia con segno positivo che con segno negativo.
I dati delle condizioni di carico create possono essere modificati fino a
quando non si richiede il calcolo (v. cap. 13).
Per modificare i dati di una condizione di carico creata dall’utente (nella
cartella Personalizzati) basta richiamare la finestra Gestione Carichi U-
tente cliccando sul relativo nodo nel box Condizioni Carico Utente.
Una condizione di carico creata dall’Utente (nella cartella Personalizzati)
 può essere eliminata dal progetto effettuando le seguenti operazioni:
fare click, con il pulsante destro del mouse, sul nodo della condizione
di carico da eliminare per selezionarla e richiedere l’apertura del menu
locale;
•   selezionare l’opzione Elimina nel menu locale.
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9. I Carichi

 
La condizione di carico selezionata nel box Condizioni Carico Utente può anche
essere eliminata pigiando il bottone Elimina della toolbar della finestra Gestione
Carichi Utente.

Le Tipologie di Carico Accidentale


Per ogni carico definito nella sezione Analisi Carichi (ad es. il carico di un
solaio) del progetto di EdiLus-CA, può essere necessario specificare, per 
gli eventuali carichi accidentali, la relativa Tipologia (v. § 9.2).

Le tipologie di carico proposte per la scelta nel list box “Tipologia di Ca-
rico Accidentale” di un determinato carico (v. § 9.2) risultano definite
nella sezione Tipologie Carico Accidentale del progetto di EdiLus-CA.

Per accedere a tale sezione del progetto attivo basta:


esplodere il nodo Elementi del Navigatore del progetto (v. § 3.2.1);

esplodere il nodo Analisi dei Carichi sul ramo che si diparte dal nodo
“Elementi”;
fare doppio click sul nodo Tipologie Carico Accidentale sul ramo che si
diparte dal nodo “Analisi dei Carichi”; questa operazione apre la fine-
stra Analisi dei Carichi: Gestione Carichi Accidentali nella finestra del
 programma e il box Tipologie Carico Accidentale sotto il Navigatore.

Di seguito, per brevità, la finestra “Analisi dei Carichi: Gestione Carichi

Accidentali” sarà chiamata semplicemente Gestione Carichi Accidentali.


 Nel box “Tipologie Carico Accidentale” vengono proposte le cartelle:
Predefiniti, contenente i nodi delle tipologie di carico accidentale pre-
viste dalla Normativa; tali condizioni NON possono essere eliminate
dall’Utente ma è possibile modificare i valori dei relativi coefficienti
riduttivi dei carichi (v. avanti).

Ovviamente, l’Utente si assume la responsabilità di tutte le modifiche apportate ai


dati delle tipologie di carico accidentale.

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9. I Carichi

Personalizzati, destinata a contenere le tipologie di carico accidentale


definite liberamente dall’Utente con cui è possibile integrare le condi-
zioni predefinite.

Per inserire una nuova tipologia di carico accidentale nella cartella Per-
sonalizzati basta effettuare le seguenti operazioni:
fare click, con il pulsante destro del mouse, sulla cartella Personalizza-
ti; questa operazione apre un menu locale;
nel menu locale selezionare l’opzione Aggiungi; nella cartella Persona-
lizzati viene creato (e selezionato) il nodo della nuova tipologia di ca-
rico accidentale e, nella finestra Gestione Carichi Accidentali, vengono
 proposti i campi per la sua definizione;
•   nella finestra Gestione Carichi Accidentali specificare i dati della tipo-
logia di carico accidentale creata.

La finestra Gestione Carichi Accidentali è sormontata da una toolbar identica a


quella della finestra Gestione Analisi Carichi (v. § 9.1).
Pertanto, per creare una nuova tipologia di carico accidentale è anche possibile:
 selezionare la cartella Personalizzati nel box “Tipologie Carico Accidentale”;
 pigiare il bottone Aggiungi della toolbar della finestra Gestione Carichi Accidentali.

 Nella finestra Gestione Carichi Accidentali vengono proposti, dall’alto:


  il campo Descrizione in cui va specificata una breve descrizione della

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9. I Carichi

tipologia di carico accidentale; la stringa specificata in tale campo


viene riportata anche come nome del nodo creato nel box “Tipologie
Carico Accidentale”;

  la sezione Coefficienti riduttivi dei carichi in ASSENZA di sisma nei cui
campi vanno specificati gli opportuni coefficienti riduttivi dei carichi
accidentali in assenza di sisma;
•   la sezione Coefficienti riduttivi dei carichi in PRESENZA di sisma nei cui
campi vanno specificati gli opportuni coefficienti riduttivi dei carichi
accidentali in presenza di sisma.
I dati delle tipologie di carico accidentale create possono essere modifi-
cati fino a quando non si richiede il calcolo (v. cap. 13).
Per modificare i dati di una tipologia di carico accidentale creata
dall’utente (nella cartella Personalizzati) basta richiamare la finestra Ge-
stione Carichi Accidentali cliccando sul relativo nodo nel box Tipologie
Carico Accidentale.
Una tipologia di carico accidentale creata dall’Utente (nella cartella Persona-
lizzati) può essere eliminata dal progetto effettuando le seguenti operazioni:
fare click, con il pulsante destro del mouse, sul nodo della tipologia di
carico accidentale da eliminare per selezionarla e richiedere l’apertura
del menu locale;
•   selezionare l’opzione Elimina nel menu locale.

La tipologia di carico accidentale selezionata nel box Tipologie Carico Accidenta-


le può anche essere eliminata pigiando il bottone Elimina della toolbar della fine-
stra Gestione Carichi Accidentali.

Le Condizioni di Carico del Calcolo


Effettuato il calcolo (v. cap. 13), il programma fornisce un quadro sinte-
tico delle varie condizioni di carico effettuate nel calcolo stesso.
Per richiedere il quadro di tutte le condizioni dei carichi in base alla quali
è stato effettuato il calcolo basta:

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9. I Carichi

esplodere il nodo Elementi del Navigatore del progetto (v. § 3.2.1);

esplodere il nodo Analisi dei Carichi sul ramo che si diparte dal nodo
“Elementi”;
fare doppio click sul nodo CONDIZIONI di CARICO sul ramo che si di-
 parte dal nodo “Analisi dei Carichi”.
Quest’ultima operazione apre la finestra Condizioni di Carico nella fine-
stra del programma.

 Nella finestra Condizioni di Carico viene proposta una tabella nei cui ri-
ghi vengono riportate le varie condizioni di carico.
Cliccando sull’intestazione di una colonna della tabella si ottiene
l’ordinamento alfanumerico delle condizioni di carico in funzione del
contenuto dei campi della colonna stessa. Cliccando nuovamente sulla
stessa colonna, l’ordinamento precedentemente proposto viene invertito.
I dati della tabella con le condizioni di carico saranno ovviamente ripor-
tati anche nella relazione (v. cap. 17).

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10. Il Disegno degli Oggetti

Il Disegno degli Oggetti


Il presente
getti capitolo illustra le modalità operative per il disegno degli Og-
di EdiLus-CA.
Gli Oggetti di EdiLus-CA risultano suddivisi per tipologie. Gli oggetti
delle tipologie Generali e Disegno hanno solo una valenza grafica o di u-
tilità per il disegno degli oggetti della tipologia Strutturale.
Il disegno degli oggetti della tipologia Strutturale, oltre a definire grafi-
camente l’intero progetto, determina anche l’input (Object Draw) della
stragrande maggioranza dei dati necessari per consentire al programma di
svolgere i calcoli
ne e grafici) (v. 17).
(v. cap. cap. 13) e di fornire gli opportuni elaborati (relazio-

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10. Il Disegno degli Oggetti

Indicazioni di Carattere Generale


Prima di illustrare nel dettaglio le modalità operative per il disegno e la
gestione di ogni oggetto di EdiLus-CA nella tavola del disegno, è oppor-
tuno illustrare alcune operazioni di carattere generale.
 Nei paragrafi seguenti vengono illustrate le modalità per disegnare un og-
getto (v. § 10.1.1) nella tavola del piano attiva. Vengono, inoltre, illustrate
le modalità per la selezione (v. § 10.1.2) di un oggetto disegnato per proce-
dere alla sua modifica (v. § 10.1.4) e/o alla sua cancellazione (v. § 10.1.5).
Infine, vengono sommariamente descritte le modalità per la gestione del-
le proprietà di un oggetto (v. § 10.1.6).

Come Disegnare un Oggetto


Per disegnare un oggetto sulla tavola del
Piano attiva basta effettuare le seguenti
operazioni:
cliccare sul bottone Oggetti Disegno della
toolbar verticale sinistra della Finestra del
Programma (v. § 3.1); questa operazione
apre l’omonimo toolbox che propone, sud-
divisi per tipologia, gli oggetti che è possi-
 bile disegnare; le opzioni per la scelta
dell’oggetto da disegnare sono anche di-
sponibili nel menu che si apre pigiando
l’apposito bottone della toolbar (v. § 3.4) o
selezionando l’equivalente opzione del
menu locale della tavola (v. § 6.6);
•  nel toolbox Oggetti Disegno pigiare il bot-
tone della tipologia (ad es. Strutturale) di
appartenenza dell’oggetto da disegnare;
questa operazione visualizza la lista degli
oggetti appartenenti alla tipologia scelta;
•   selezionare l’oggetto da disegnare; questa operazione attiva la modalità
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10. Il Disegno degli Oggetti

 per il disegno dell’oggetto e propone le relative proprietà nel toolbox


delle Proprietà (v. § 10.1.6) a destra nella Finestra del Programma;
•   specificare le proprietà (sezione, materiale, ecc.) dell’oggetto (v. §
10.1.6) e procedere al suo disegno nella tavola attiva.
Le proprietà di un oggetto e le modalità operative per il suo disegno pos-
sono differire anche sensibilmente da quelle di un altro oggetto. Le pro-
 prietà e le modalità operative per il disegno di ogni oggetto di EdiLus-CA
vengono illustrate negli opportuni paragrafi del presente capitolo.

Come Selezionare un Oggetto


Per modificare la posizione e/o le proprietà (v. § 10.1.6) di un oggetto di-
segnato (v. § 10.1.1) nella tavola di un piano, è necessario che questo
venga preventivamente selezionato.
Per selezionare un oggetto nella tavola attiva basta:
attivare la modalità per la selezione degli oggetti pigiando il bottone
Seleziona oggetti della toolbar (v. § 3.4); in tale modalità il cursore as-
sume l’aspetto a lato; la modalità per la selezione degli oggetti può
anche essere attivata mediante l’omonima opzione del menu locale
della tavola (v. § 6.6);

Si ricorda che al menu locale della tavola di disegno attiva si accede facendo un
click, con il pulsante destro del mouse nella tavola stessa (v. § 6.6).


  fare un click, con il pulsante sinistro del mouse sull’oggetto da sele-
zionare nella tavola.
Quando un oggetto risulta selezionato presenta le maniglie per il suo spo-
stamento e/o la sua rotazione. Per ogni oggetto, tali maniglie assumono
l’aspetto e le funzionalità più opportune. Le maniglie di un oggetto ven-
gono descritte, nel paragrafo che illustra le modalità per il suo disegno.
Inoltre, quando un oggetto risulta selezionato, nel toolbox delle Proprietà (v.
§ 10.1.6) vengono proposte, per eventuali modifiche, le relative proprietà.
EdiLus-CA consente perfino di selezionare un oggetto posizionato in se-
condo piano rispetto ad un altro oggetto (ad es. una parete sotto una trave).
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10. Il Disegno degli Oggetti

Per selezionare un oggetto in secondo piano basta:


•  cliccare nel punto opportuno per selezionare l’oggetto desiderato; ov-
viamente, questa operazione non seleziona l’oggetto desiderato, ma
l’oggetto che è in primo piano rispetto ad esso;
•    pigiare CTRL+SPAZIO della tastiera per spostare la selezione
sull’oggetto in secondo piano rispetto all’oggetto precedentemente se-
lezionato.
 Nella tavola attiva del progetto e/o nelle viste 3D è anche possibile sele-
zionare un gruppo di oggetti (selezione multipla) per poterli modificare (spo-
stare, ruotare o cambiarne le proprietà) con un’unica operazione(v. § 10.1.3).

Come Selezionare più Oggetti Contemporaneamente


EdiLus-CA consente di effettuare delle operazioni su più oggetti con-
temporaneamente. In questo caso è necessario indicare, mediante una se-
lezione multipla, su quali oggetti l’operazione deve essere effettuata.
Per selezionare un gruppo di oggetti (selezione multipla) nella tavola at-
tiva del progetto (v. § 6.6) o in una sua vista 3D (v. § 12.3) basta effet-
tuare le seguenti operazioni:
attivare la modalità per la selezione degli oggetti; tale modalità risulta
attiva quando il bottone Seleziona oggetti della toolbar risulta premuto
e il cursore assume l’aspetto dell’icona dello stesso bottone;

La modalità
opzione per la selezione
Seleziona degli
oggetti del menuoggetti
localepuò anche
della essere
tavola a cui attivata scegliendo
si accede cliccan-
do, con il pulsante destro del mouse, in un punto della tavola stessa.

•   tenere premuto SHIFT della tastiera;


•   fare un click, con il pulsante sinistro del mouse, su ogni oggetto da se-
lezionare;
•   ultimata la selezione degli oggetti rilasciare il tasto SHIFT.
Per togliere la selezione da uno degli oggetti selezionati basta tenere
 premuto SHIFT della tastiera e cliccare nuovamente su esso.
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10. Il Disegno degli Oggetti

Per togliere la selezione da tutti gli oggetti selezionati basta cliccare in un


qualsiasi punto della tavola.
Una selezione multipla può anche essere effettuata racchiudendo, in un
rettangolo di selezione (tracciato tenendo premuto il pulsante sinistro del
mouse), almeno un punto di ogni oggetto da selezionare.
Ovviamente, il rettangolo di selezione va tracciato a partire da un punto
in cui non è presente alcun oggetto. Cliccando su un oggetto, infatti, si
otterrebbe solo la sua selezione, senza la possibilità di proseguire nel
tracciamento del rettangolo.
Tenendo premuti CTRL + SHIFT della tastiera il rettangolo di selezione
 può anche essere tracciato a partire da un punto in cui risulta disegnato
un oggetto (ad es, il rettangolo di selezione può essere tracciato da un
 punto interno ad un solaio, una soletta, ecc.).
Molto utili per selezionare più oggetti sono i seguenti bottoni della toolbar:
Seleziona Tutto: seleziona tutti gli oggetti (travi, pilastri, ecc.) visua-
lizzati nella finestra attiva del progetto.

Gli oggetti contenuti nella tavola della finestra attiva del progetto ma NON visua-
lizzati NON vengono selezionati.
Se si intende selezionare tutti gli oggetti contenuti nella finestra attiva del progetto
è necessario richiedere preventivamente uno Zoom Esteso (v. § 11.4).

Deseleziona Tutto: deseleziona tutti gli elementi selezionati visualizza-


ti nella finestra attiva.
Inverte selezione: seleziona tutti gli oggetti non selezionati visualizzati e
deseleziona tutti gli oggetti selezionati visualizzati nella finestra attiva.
Il gruppo di oggetti selezionato presenta,
in posizione baricentrica la maniglia per 
il suo spostamento e/o la sua rotazione.
Tale maniglia è costituita da un punto
centrale e da quattro punti laterali colle-
gati al punto centrale da linee tratteggiate.
Cliccando sul punto centrale della mani-
glia, si attiva la modalità per lo sposta-
mento dell’intero gruppo di oggetti sele-
zionato.
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10. Il Disegno degli Oggetti

In tale modalità è possibile traslare il gruppo di oggetti


selezionato spostandone il punto centrale della maniglia
nella posizione desiderata. Per fissare la nuova posizione
del gruppo di oggetti selezionato basta cliccare nel punto
che deve assumere il suo baricentro.
 Nella modalità per la traslazione del gruppo di oggetti selezionato il
cursore assume l’aspetto a lato.
La maniglia del gruppo di oggetti se-
lezionato può anche essere spostata in
un qualsiasi punto di uno degli ogget-
ti stessi (ad es. il vertice di un pila-
stro, ecc.).
Per spostare la maniglia del gruppo di
oggetti selezionato basta tenere pre-
muto CTRL (CONTROL) della tastiera
e cliccare sul nuovo punto in cui essa
deve essere applicata.
Facendo un click su uno dei punti esterni della maniglia, si attiva la moda-
lità per la rotazione dell’intero gruppo di oggetti selezionato intorno al pun-
to centrale della maniglia. Spostando opportunamente il punto cliccato, è
 possibile ruotare il gruppo di oggetti selezionato.
Quando il gruppo di oggetti risulta correttamente inclinato basta fare un
click per fissarne la posizione.
 Nella modalità per la rotazione di un gruppo
di oggetti il cursore assume l’aspetto a lato.
Durante la rotazione il punto cliccato della
maniglia può anche essere avvicinato o al-
lontanato dal centro di rotazione (punto cen-
trale) per favorire eventuali allineamenti con
altri oggetti.
Quando nella tavola risulta selezionato un gruppo di oggetti, nel tool-
 box delle Proprietà vengono proposte le sole proprietà comuni a tutti.
In questo caso, la modifica di una proprietà (ad es. la sezione) riguar-
derà tutti gli oggetti selezionati anche se sono di tipo differente (ad
es. travi e pilastri).
Una ulteriore utilissima funzionalità per la selezione di più oggetti sono i
Filtri per la selezione (v. § 10.1.3.1).
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10. Il Disegno degli Oggetti

I Filtri per la Selezione e la Ricerca degli Oggetti


Un gruppo di oggetti selezionati nella tavola di un piano (v. § 10.1.3) o in
una vista 3D (v. § 12.4) può essere “filtrato” in modo da ottenere la sele-
zione, tra questi, dei soli oggetti appartenenti ad una o più tipologie.
Ad esempio, per richiedere la selezione dei pilastri e delle travi, basta se-
lezionare tutti gli oggetti disegnati e applicare un filtro che richiede la se-
lezione dei soli oggetti pilastro e trave.
Con un’unica operazione il Tecnico può, quindi, selezionare tutti gli ogget-
ti di un certo tipo appartenenti ad un certo gruppo di oggetti (selezionati),
senza essere costretto a lunghe e onerose multiselezioni (v. § 10.1.3).

I filtri sono utili anche per selezionare gran parte degli oggetti di una determinata
tipologia. In questo caso, infatti, basta selezionare, mediante i filtri, tutti gli oggetti
della tipologia e, successivamente, deselezionare quelli che non interessano.

Per selezionare, nella tavola o nella vista 3D attiva, gli oggetti di una o
 più

tipologie appartenenti
  selezionare addiunedificio
l’intera parte parte dell’edificio basta:
da cui occorre estrarre gli oggetti
da selezionare; per effettuare questa operazione basta racchiudere la
 parte di edificio interessata in un rettangolo di selezione;

Per selezionare tutti gli oggetti visualizzati in una tavola o in una vista 3D, basta
pigiare Seleziona Tutto della toolbar.

•   aprire il toolbox Filtro e Ricerca


cliccando sull’omonimo bottone
della toolbar verticale sul bordo
sinistro della Finestra del Pro-
gramma;
•   accedere alla pagina Filtro Sele-
zione del toolbox cliccando sulla
omonima linguetta in alto nel to-
olbox stesso;

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10. Il Disegno degli Oggetti

•   nella pagina Filtro Selezione selezionare i check box delle tipologie di


oggetti che, tra quelli prima selezionati, devono rimanere selezionati;
•    pigiare il bottone Applica sulla toolbar del toolbox.

Naturalmente, se nella Tavola o nella vista 3D attiva non risultano selezionati degli
oggetti NON ha senso applicare alcun filtro è, pertanto NON è neanche possibile
accedere alla pagina “Filtro Selezione” del toolbox “Filtro e Ricerca”.

Per ottenere la selezione di un’unica tipologia di oggetti (ad es., le sole


travi) è possibile operate in maniera molto più rapida effettuando le se-
guenti operazioni:

  selezionare l’intera parte di edificio da cui occorre estrarre gli oggetti
della tipologia da selezionare; questa operazione attiva, in alto nella pa-
gina Proprietà del toolbox delle Proprietà (v. § 10.1.6), il list box “Filtro
 per entità” con l’elenco delle tipologie di oggetti selezionati;

Nel list box Filtro per entità viene anche indicato il numero di oggetti selezionati
appartenenti ad ogni tipologia.


  nel list box Filtro per entità selezionare la tipologia degli oggetti che
devono rimanere selezionati.

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10. Il Disegno degli Oggetti

 Nella pagina Ricerca avanzata del toolbox “Filtro e Ricerca” è possibile


disporre di un potente motore di ricerca degli oggetti della struttura.
 Nei riquadri Tavole e Tipologia di en-
tità della pagina è possibile indicare ri-
spettivamente, mediante la selezione
degli opportuni check box, i piani (ta-
vole) dell’edificio e le tipologie di og-
getti a cui si intende limitare la ricerca.
Sopra i riquadri Tavole e Tipologia
di Entità sono presenti i bottoni:
Seleziona Tutto, che seleziona tutti i
check box del riquadro;
Deseleziona Tutto, che toglie la se-
lezione da tutti i check box del ri-
quadro.
 Nella zona inferiore della pagina
“Ricerca avanzata” sono presenti gli
strumenti per imporre, sugli oggetti
indicati nei riquadri “Tavole” e “Ti-
 pologia
zione didiricerca
Entità”sulle
un’ulteriore
proprietàcondi-
degli
oggetti da trovare.
Ad esempio, è possibile richiedere di
ricercare “le travi e i pilastri del se-
condo piano” con “sezione” “uguale
a” “100x22”.
Per definire una condizione di ricerca di questo tipo è, quindi, necessario
indicare,
quadri per gli
Tavole oggetti scelti
e Tipologia (“travi
di Entità : e pilastri del secondo piano”) nei ri-
•  la Proprietà (“sezione”) su cui si intende imporre la condizione;
•  l’Operatore (“uguale a”) che definisce il criterio di ricerca;
•  il Valore di confronto (“100x22”) per l’estrazione degli oggetti ricercati.
In pratica, per imporre una condizione di ricerca sulle proprietà degli og-
getti, basta effettuare le seguenti operazioni:

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10. Il Disegno degli Oggetti

•    Nel list box Proprietà fare doppio click sulla


 proprietà su cui si intende imporre la condizione
 per selezionarla e richiudere il list box stesso.
Ovviamente, in tale list box vengono proposte
le proprietà comuni alla tipologie di oggetti
scelte nel riquadro “Tipologia di entità”.
Le proprietà proposte, inoltre, risultano rag-
gruppate per tipologia, e quindi, per individuare
la proprietà da selezionare è necessario esplode-
re la relativa tipologia.
•    Nel list box Operatore selezionare l’operatore
 per la ricerca;
•    Nel list box Valore di confronto selezionare il
valore di confronto per l’estrazione degli ogget-
ti ricercati.
 Naturalmente, in quest’ultimo list box vengono proposti i valori che la
 proprietà scelta assume per tutti gli oggetti indicati nei riquadri “Tavo-
le” e “Tipologia di Entità”.
Per ottenere la selezione, nella tavola o nella vista 3D attiva, la sele-
zione
toolbardei
deltutti gli oggetti
toolbox Filtro trovati, basta pigiare il bottone Applica della
e Ricerca.
Se, nella tavola o nella vista 3D attiva, oltre alla selezione degli oggetti
individuati nella ricerca appena effettuata, si intende ottenere anche la se-
lezione di altri oggetti che soddisfano condizioni di ricerca differenti da
quelle precedenti basta:
•  selezionare il check box Aggiungi a ricerche precedenti, in alto nella
 pagina “Ricerca avanzata”;

  impostare
illustrate;
la nuova condizione di ricerca secondo le modalità già
 pigiare il bottone Applica della toolbar del toolbox Filtro e Ricerca.

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10. Il Disegno degli Oggetti

Come Modificare un Oggetto


Per modificare un oggetto disegnato sulla tavola di un piano è necessario
selezionarlo (v. § 10.1.2).
Un oggetto selezionato può essere liberamente traslato o ruotato nella ta-
vola con modalità analoghe a quelle previste per il suo disegno.
L’oggetto selezionato, inoltre, può essere liberamente modificato nelle
sue proprietà (v. § 10.1.6).
Le modalità per la modifica vengono dettagliatamente illustrate, per ogni
specifico oggetto, negli opportuni paragrafi del presente capitolo.

Come Cancellare un Oggetto


Per cancellare un oggetto disegnato sulla tavola attiva basta:

  selezionarlo (v. § 10.1.2);
•    premere CANC (CANCEL) della tastiera.

Le Proprietà degli Oggetti


Il semplice disegno di un oggetto sulla tavola di un piano consente al
 programma di rilevare una grande quantità di informazioni necessarie per 
effettuare i calcoli.
Tuttavia un oggetto (ad es. un pilastro) semplicemente disegnato nella
tavola di un piano è ancora “generico” e non un elemento specifico del
 progetto dell’Edificio.
Per rendere un oggetto un elemento specifico del progetto è necessario
indicarne le proprietà nel Toolbox delle Proprietà che si apre nella parte
destra della Finestra del Programma durante il suo disegno oppure quan-
do esso risulta selezionato.
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10. Il Disegno degli Oggetti

Il toolbox delle Proprietà di un oggetto risulta costituito dalle pagine


Proprietà e Risultati a cui si accede cliccando sulle omonime linguette in
alto nel toolbox stesso.
Per default, nel toolbox delle Proprietà viene proposta la pagina Proprietà.
La pagina Proprietà
 Nella pagina Proprietà vengono proposte le proprietà dell’oggetto sele-
zionato o in fase di disegno.
Le Proprietà di un oggetto (ad es. la
sezione, il materiale, ecc.) possono,
 pertanto, essere specificate mentre lo
si disegna ma possono anche essere
specificate o modificate in un qualsia-
si momento successivo al disegno.
 Nella pagina Proprietà del toolbox
delle Proprietà i righi relativi alle
varie proprietà di un oggetto risulta-
no raggruppati per tipologie in varie
sezioni.
Ogni sezione risulta sormontata da
una barra azzurra che ne riporta il ti-
tolo e il bottone per visualizzare o
nascondere le proprietà contenute.
Se sulla barra di una sezione è pre-
sente il bottone a lato, le proprietà
contenute risultano nascoste. Clic-
cando sul bottone o sulla barra le
 proprietà
sualizzate.della tipologia vengono vi-
Quando le proprietà di una sezione
risultano visualizzate, il bottone si tra-
sforma in quello a lato. Per nasconde-
re le proprietà di una sezione basta
 pigiare il bottone a lato o sulla barra.
Generalmente le proprietà della sezione Aspetto della pagina Proprietà
del toolbox
Aspetto delle proposti
vengono proprietài sono comuni
seguenti righi:a tutti gli oggetti. Nella sezione
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10. Il Disegno degli Oggetti

Descrizione, in cui è possibile assegnare una descrizione all’oggetto sele-


zionato o da disegnare; per default il programma, propone, come de-
scrizione, il nome dell’oggetto (ad es. "Pilastro").
Colore, in cui è possibile personalizzare il colore di riempimento
dell’oggetto selezionato o da disegnare. Per alcune tipologie di oggetti
(travi, pilastri, ecc.) il colore scelto viene proposto solo nelle viste 3D,
mentre, per altre tipologie (solai, ecc.), viene proposto anche nelle
 piante. Il colore dell’oggetto selezionato può essere definito:
selezionandolo nel list box dei colori di base che si attiva quando il
cursore è nel rigo;
oppure

scegliendolo
accede nel ildialog
pigiando perproposto
bottone la sceltaquando
dei colori personalizzati
il cursore è nel rigo.a cui si
Colore Linee, in cui è possibile personalizzare il colore delle linee
dell’oggetto selezionato o da disegnare. Tale colore può essere definito: 
selezionandolo nel list box dei colori di base che si attiva quando il
cursore è nel rigo;
oppure

scegliendolo nel dialog per la scelta dei colori personalizzati a cui si


accede pigiando il bottone proposto quando il cursore è nel rigo.
In alto nella pagina Proprietà è presente il list box Filtro per entità conte-
nente la lista di tutti gli oggetti selezionati nella tavola attiva (tavola di
disegno, vista 3D, ecc.) (v. § 10.1.3 e 12.4).
La scelta di una tipologia di oggetti nel list box “Filtro per entità” propo-
ne la selezione dei soli oggetti ad essa appartenenti.
Ad esempio, se tra gli oggetti selezionati vi sono delle travi, selezionando
l’opzione “Trave” del list box, nella tavola attiva risulteranno selezionate
le sole travi della precedente selezione.
La pagina Risultati
 Nella pagina Risultati del toolbox delle Proprietà è possibile visualizzare
i risultati di calcolo dell'oggetto selezionato nella tavola del disegno, in
una carpenteria o in una vista 3D.
Di seguito, se non diversamente specificato, con il termine Toolbox delle
Proprietà si identificherà la pagina Proprietà del toolbox stesso.

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10. Il Disegno degli Oggetti

Il Punto Sensibile degli Oggetti


Il disegno degli oggetti Pilastro e Trave, Parete e Cordolo di EdiLus-CA
nella tavola di un piano (v. § 6.6) si effettua mediante un particolare pun-
to della loro sezione: il Punto Sensibile.
Per disegnare un Pilastro, ad esempio, basta posizionare opportunamente
nella tavola il punto sensibile della sua sezione.
Una trave (una parete o un cordolo) viene, invece, disegnata tracciando la
congiungente i punti sensibili delle sue sezioni di estremità.
La definizione, in fase del disegno, del punto sensibile della sezione di
un oggetto consente di fissare i punti fissi a partire dai quali l’oggetto
viene posizionato nella struttura.
Si supponga, ad esempio, di posizionare, in uno spigolo dell’edificio, un
 pilastro avente come punto sensibile della sua sezione proprio il punto
coincidente con lo spigolo dell’edificio.
 Nella tavola il punto sensibile della sezione di un pilastro selezionato (v.
§ 10.1.2) è riconoscibile per la presenza della maniglia per il suo sposta-
mento e la sua rotazione (v. figura).
Sostituendo la sezione del pilastro, con una di dimensioni differenti, que-
sta, risultando ancora vincolata al punto sensibile della precedente sezio-
ne, verrà correttamente disegnata verso l’interno dell’edificio.
Analogamente, è possibile scegliere di adottare, come punto sensibile del
 pilastro, il baricentro della sezione o il punto medio di uno dei suoi lati.

In pratica, per un pilastro, il punto sensibile della sua sezione coincide


con il “Filo Fisso”.
Inoltre, adottando come punto sensibile della sezione di una trave di bor-
do rettangolare, quello rivolto verso l’esterno dell’edificio, anche cam-
 biando la sezione, la trave rimane vincolata al bordo esterno dell’edificio.

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10. Il Disegno degli Oggetti

La linea che unisce i punti sensibili delle sezioni di estremità di una trave
viene proposta con uno spessore maggiore delle altre linee.
Quando la trave è in fase di disegno o risulta selezionata, su tale segmento
viene, proposta una doppia freccia cliccando la quale si sposta il punto sen-
sibile della sezione.

La scelta del punto sensibile di un oggetto può anche essere effettuata nel
rigo Allineamento delle sue proprietà (v. § 10.3.1).
Inoltre, il punto sensibile di un oggetto può essere spostato, anche in fase
F5   F6  
di disegno,
numero pigiando
necessario (in avanti) oppure
di volte. (indietro) della tastiera il
Oltre agli oggetti Pilastro (v. § 10.2.1) e Trave (v. § 10.3.1), sono dotati
di punti sensibili per il disegno anche l’oggetto Parete (v. § 10.4.1), Scala
(v. § 10.9.1) e Cordolo (v. § 10.11.1) e le selezioni multiple di oggetti
(10.1.3).
Pigiando F7 o F8 della tastiera quando uno degli oggetti suddetti risulta
selezionato (o in fase di disegno), la sua sezione viene ruotata di 90°,
rispettivamente in senso antiorario o orario, intorno al punto sensibile
scelto.
Pigiando gli stessi tasti vengono ruotate allo stesso modo anche le sele-
zioni multiple di oggetti (v. § 10.1.3) intorno alla maniglia scelta.
Di seguito vengono riportati i punti sensibili che è possibile fissare per la
sezione dei pilastri e delle travi.

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10. Il Disegno degli Oggetti

Trave
Rettangolare Rettangol. Cava Circolare  Circolare cava Poligonale 

Poligonale cava C H  L L rovescia 

N T semplice T rovescia  T ruotata Doppia T 

U U rovescia Z  Colmo

Pilastro
Rettangolare Rettangol. Cava Circolare  Circolare cava Poligonale 

Poligonale cava C H  L L rovescia 

N T semplice T rovescia  T ruotata Doppia T 

U U rovescia Z  Colmo

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10. Il Disegno degli Oggetti

I Pilastri
Per il disegno della struttura dell’edificio, gli oggetti Pilastro vanno sem-
 plicemente disposti sulla tavola del relativo piano.
Disponendo un pilastro sulla tavo-
la di un piano viene rappresentata
la sua base superiore, mentre la
sua base inferiore viene posiziona-
ta alla quota del piano sottostante
(v. § 6.1).
L’altezza del pilastro risulta, per-
tanto, essere proprio quella speci-
ficata per il piano stesso (v. § 6.1).
Tale altezza, però, può essere modificata (v. § 10.2.3) e le basi del pila-
stro possono essere sfalsate rispetto ai piani su cui vengono disposte per 
default.
Il semplice posizionamento di un pilastro sulla tavola consente al pro-

grammaidicalcoli.
fettuare rilevare una grande quantità di informazioni necessarie per ef-
Del pilastro disegnato, ad esempio, il programma conosce già altezza, in
quanto esso acquisisce l’altezza specificata per la Tavola del piano su cui
viene disegnato.
Tuttavia un pilastro semplicemente posizionato nella tavola di un piano è
ancora un oggetto generico e non un elemento specifico del progetto
dell’Edificio.

Per rendere un pilastro un elemento specifico del progetto è necessario


indicarne le proprietà specifiche nell’apposito toolbox.
Le proprietà di un pilastro possono essere specificate nella fase del suo
disegno (v. § 10.2.1) ma possono anche essere specificate o modificate
(v. § 10.2.2) in un qualsiasi momento successivo.
I paragrafi seguenti illustrano le modalità operative per il disegno e la
modifica di un pilastro e per la definizione delle sue proprietà.

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10. Il Disegno degli Oggetti

Come Disegnare i Pilastri


Per disegnare un Pilastro sulla tavola di un piano (v. cap. 6) basta effet-
tuare le seguenti operazioni:
•  Pigiare il bottone Strutturale del toolbox Oggetti Disegno; questa ope-
razione propone, nello stesso toolbox, la lista degli elementi strutturali
che è possibile disegnare.
 Nel toolbox Oggetti Disegno  selezionare l’opzione Pilastro per attiva-
re la modalità per il disegno dei pilastri ed il toolbox delle Proprietà
(v. § 10.1.6) del pilastro da disegnare.
•   Nel toolbox delle Proprietà specificare le proprietà (10.2.3) del pila-
stro da disegnare effettuando le seguenti operazioni:

Di seguito, per semplicità, vengono illustrate solo alcune delle proprietà del pilastro.
Ovviamente, OCCORRE SPECIFICARE TUTTE LE PROPRIETÀ NECESSARIE 
per definire correttamente l’oggetto da disegnare.
Le proprietà dell’oggetto Pilastro di EdiLus-CA vengono descritte nel § 10.2.3.

 Nel list box, proposto quando il cursore è nel rigo Sezione, scegliere
la sezione del pilastro tra quelle preventivamente definite (v. § 7.2).
 Nel list box proposto quando il cursore è nel rigo Materiale, scegliere
il materiale del pilastro tra quelli preventivamente definiti (v. § 8.1.1).
Pigiare il bottone proposto quando il cursore è nel
  rigo Allineamento per attivare il dialog per la scelta
del Punto Sensibile (v. § 10.1.7) del pilastro. Per 
scegliere
quadratinoil punto sensibile
(facendolo basta cliccare
diventare rosso) esulpigiare
relativo
il
 bottone in basso per chiudere il dialog.
Un doppio click sul punto sensibile lo seleziona e chiude il dialog.

Il punto sensibile della sezione del pilastro da disegnare può anche essere scelto
senza accedere all’apposito dialog. Pigiando F5 o F6 della tastiera, il punto sen-
sibile si sposta nelle varie posizioni possibili della sezione del pilastro.

Per un pilastro
del suo la scelta
Filo Fisso . del punto sensibile (v. § 10.1.7) coincide con l’indicazione

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10. Il Disegno degli Oggetti

•   Fare click nella tavola del disegno; questa operazione lega al cursore
la sezione del pilastro scelta.
•   Definire l’orientamento (orizzontale o verticale) della sezione del pila-
stro. Pigiando F7 o F8 della tastiera, il pilastro ruota progressivamente
di 90° (in senso antiorario o orario) intorno al punto sensibile scelto;
se la sezione del pilastro deve essere ruotata di un angolo qualsiasi,
questo può essere specificato nel campo Rotazione del toolbox delle
 proprietà (v. § 10.2.3).
•   Posizionare il pilastro nel punto opportuno della tavo-
la; durante lo spostamento, nei campi della sezione
PUNTO inferiore del toolbox delle Proprietà vengono
 proposte dinamicamente della barra di stato della Fine-
stra del Programma.
Le stesse coordinate possono essere riportate dinamicamente anche
nei campi opportuni del toolbox delle Proprietà (v. § 20.2).
In questa fase le utilità di disegno (v. cap. 11) di EdiLus-CA (carica-
mento di disegni DXF o DWG, griglie, zoom, snap, ecc.) rendono il
lavoro estremamente semplice e rapido.

Durante gli spostamenti,


sentite dagli snap attivi (v.il§punto
11.1). sensibile del pilastro assume le posizioni con-
Se un pilastro va posizionato in un punto differente da quelli consentiti, è necessario
disabilitare uno o più snap oppure regolarli opportunamente (v. § 11.1).

•   Fare un click, con il pulsante sinistro del mouse, per fissare il pilastro
nella posizione desiderata. Tutti i dati relativi alla posizione e alle di-
mensioni del pilastro vengono riportati negli opportuni campi del to-
olbox delle Proprietà (v. § 10.2.3).
Tutte le scelte effettuate per il pilastro disegnato (sezione, punto sensibi-
le, ecc.) vengono riproposte per il disegno del pilastro successivo.
Disegnato un pilastro il programma ripropone la modalità per il disegno
dei pilastri successivi.
Per interrompere tale modalità basta pigiare il bottone Seleziona oggetti 
della toolbar (o selezionare l’omonima opzione del menu locale della
tavola) per passare alla modalità per la selezione degli oggetti (v. §
10.1.2) disegnati oppure procedere al disegno di un altro oggetto (ad es.
una trave).

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10. Il Disegno degli Oggetti

Per posizionare correttamente un pilastro


nella tavola, oltre a tutti gli altri snap pre-
visti dal programma, sono disponibile
utilissimi snap ad oggetto (v. § 11.1.3) per 
facilitare gli allineamenti con i pilastri o
altri oggetti già disegnati.
Quando il pilastro che si sta disegnando risulta allineato con pilastri già
disegnati, vengono proposte dinamicamente le distanze da questi su ap-
 posite linee di quota.
Come traccia per il disegno dei pilastri è anche possibile utilizzare un dise-
gno (una pianta del progetto architettonico) in formato DXF o DWG (v. §
11.8). In questo caso, come ulteriore ausilio, sono disponibili gli snap (v. §
11.1.3) agli elementi (punti, linee, ecc.) del disegno DXF o DWG.
Un’altra utilità viene fornita dalla possibilità di visualizzare, sul piano del
disegno, alcune entità (pilastri, travi, ecc.) già disegnate sulla tavola di un
altro piano (v. § 11.6). Anche in questo caso sono disponibili gli snap agli
oggetti visualizzati per procedere in maniera semplice e rapida nel disegno.
Sulla tavola di un piano, infine, è anche possibile copiare i pilastri (ed al-
tre entità) già disegnati sulla tavola di un altro piano (v. § 11.5).
Ogni pilastro disegnato può essere liberamente spostato, ruotato e modi-
ficato nelle proprietà (v. § 10.2.2).

Come Modificare un Pilastro Disegnato


Un pilastro disegnato nella tavola di un piano (v. § 10.2.1) può essere li-
 beramente spostato e/o ruotato.
Anche le Proprietà (v. § 10.2.3) del pilastro disegnato (sezione, posizione
del punto sensibile, vincoli, ecc.) possono essere liberamente modificate.

Spostamento
Per spostare un pilastro già disegnato nella tavola basta effettuare le se-
guenti operazioni:
•  attivare la modalità per la selezione degli oggetti (v. § 10.1.2);
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10. Il Disegno degli Oggetti

•   cliccare sul pilastro per selezionarlo; quando il pilastro è selezionato,


sul suo punto sensibile (v. § 10.1.7) viene proposta la maniglia per lo
spostamento e la rotazione;
fare click sul punto centrale (verde) della maniglia; questa operazione
attiva la modalità per lo spostamento del pilastro ed il cursore assume
l’aspetto a lato;
•   spostare il punto sensibile del pilastro nella posizione
desiderata; in questa fase, per operare maniera sem-
 plice e precisa, risultano molto utili le funzionalità del
disegno di EdiLus-CA (Snap, Zoom, PAN, ecc.) (v.
cap. 11); in particolare, sono estremamente utili:

  gli
già snap attivi (v. § 11.1) che facilitano gli allineamenti con i pilastri
disegnati;
•   le linee di quota che riportano dinamicamente la distanza del pila-
stro che si sta spostando dagli altri pilastri disegnati;
•   le coordinate del punto sensibile del pilastro, che variano dinamica-
mente sulla barra di stato ed, eventualmente (v. § 20.2), nella sezio-
ne PUNTO inferiore del toolbox delle proprietà (v. § 10.2.3);

Durante gli spostamenti, il punto sensibile del pilastro assume le sole posizioni
consentite dagli snap attivi (v. § 11.1).
Per posizionare un pilastro in un punto differente da quelli consentiti, è necessario
disabilitare uno o più snap o regolarli opportunamente (v. § 11.1).

•   fare click per fissare la nuova posizione del pilastro.


Lo spostamento del pilastro selezionato può anche essere ottenuto:
•  modificando le coordinate (in m), del suo punto sensibile nei righi X e
 Y della sezione Punto inferiore del toolbox delle Proprietà (v. § 10.2.3);
oppure

specificando lo spostamento orizzontale e verticale (lungo X e lungo


Y) che deve subire il pilastro nel dialog Sposta che si attiva pigiando
il bottone nell’omonimo rigo del toolbox delle Proprietà.

Rotazione
Per ruotare un pilastro già disegnato nella tavola basta effettuare le se-
guenti operazioni:

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10. Il Disegno degli Oggetti

•   attivare la modalità per la selezione degli oggetti (v. § 10.1.2);


•   cliccare sul pilastro per selezionarlo; il pilastro selezionato presenta,
sul suo punto sensibile (v. § 10.1.7), la maniglia per lo spostamento
e la rotazione; il punto sensibile (verde) fungerà anche da centro di
rotazione;

Ovviamente, se si intende ruotare il pilastro intorno ad un altro punto, occorre


spostare il suo punto sensibile.
Per spostare il punto sensibile del pilastro selezionato basta pigiare F5 o F6 della
tastiera il numero di volte necessario per fargli assumere la posizione desiderata.

fare click su uno dei punti esterni della maniglia; questa operazione
attiva la modalità per la rotazione del pilastro ed il cursore assume
l’aspetto a lato;
•   spostare opportunamente il punto della maniglia
cliccato per ottenere la rotazione desiderata del
 pilastro; il punto della maniglia può anche esse-
re allontanato dal centro di rotazione (punto
centrale della maniglia) per favorire eventuali
allineamenti con altri oggetti nella tavola.
 Nel campo Rotazione delle Proprietà del pilastro può essere dinami-
camente riportato l’angolo di cui e ruotata la sua sezione (v. § 20.2);

Durante la rotazione, il punto della maniglia spostato assume le posizioni obbliga-


te dagli snap attivi (v, § 11.1) nella tavola. Pertanto, le rotazioni ottenibili possono
anche essere sensibilmente diverse da quella desiderata.
Per ruotare con precisione la sezione di un pilastro può essere necessario disabi-
litare o regolare opportunamente gli snap (v. § 11.1).

•   quando il pilastro risulta ruotato dell’angolo desiderato, fare un click 


 per fissarne la posizione.
Se durante la rotazione si preme, senza rilasciarlo, SHIFT della tastiera, il
 pilastro viene bloccato nella posizione ruotata e si attiva la modalità per la
sua traslazione. Rilasciando SHIFT si riattiva la modalità per la rotazione.
Il pilastro selezionato può anche essere ruotato di 90°, in senso antiorario
o orario, intorno al suo punto sensibile pigiando rispettivamente F7 o F8 
della tastiera.
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10. Il Disegno degli Oggetti

Le Proprietà del Pilastro


Le Proprietà (v. § 10.1.6) di un Pilastro possono essere visualizzate e
modificate nel toolbox delle Proprietà che si attiva durante la fase del suo
disegno (v. § 10.2.1) oppure quando esso risulta selezionato (v. § 10.1.2).
Le proprietà di un pilastro risultano raggruppate nelle seguenti sezioni:

Caratteristiche
 Nella sezione Caratteristiche vengono proposte le seguenti proprietà:
Sezione: nel rigo Sezione viene riportata la stringa che identifica la se-
zione (v. § 10.2.1) adottata per il pilastro.
 Nel list box proposto quando il cursore è nel rigo, è possibile sceglie-
re la sezione del pilastro tra quelle preventivamente definite (v. § 7.2).
Materiale: nel rigo Materiale viene riportato il materiale scelto per il pila-
stro (v. § 10.2.1).
 Nel list box proposto quando il cursore è nel rigo, è possibile scegliere il
materiale del pilastro tra quelli preventivamente definiti (v. § 8.1).
Allineamento: in tale rigo è possibile scegliere o modificare il punto sensi-
 bile del pilastro da utilizzare per il suo disegno (v. § 10.2.1).
Pigiando il bottone proposto quando il cursore è nel rigo, si apre il
dialog in cui va scelto il punto sensibile.

Altre caratteristiche…
 Nella sezione altre caratteristiche… viene proposto il rigo Aggressività
Ambiente. Nel list box che si attiva selezionando il rigo va scelta
l’opzione (poco, moderata o molto) relativa al livello di aggressività
dell’ambiente in cui si trova il pilastro selezionato.

Geometria
 Nella sezione Geometria vengono proposte le seguenti proprietà:
Altezza: in tale rigo viene riportata l’altezza, in metri, del pilastro selezio-
nato. Tale altezza, per default, è pari all’altezza del piano (v. § 10.2).
L’altezza propostavisibile
giando il bottone può essere modificata
quando il cursorenel dialog
à nel rigoaAltezza.
cui si accede pi-

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10. Il Disegno degli Oggetti

In tale dialog sono presenti:


•  il campo nuova Altezza in cui va digitata la nuova altezza del pila-
stro; la modifica dell’altezza del pilastro viene effettuata spostando


la sua base
il check
  boxsuperiore;
Sposta Entità Collegate la cui selezione richiede che tut-
te le entità (travi, ecc.) collegate alla base superiore del pilastro ven-
gano mantenute solidali ad essa e, quindi, vengano opportunamente
spostate lungo la verticale.
Pigiando il bottoncino OK (o INVIO della tastiera), il dialog si chiude e
le modifiche richieste vengono applicate ai pilastri selezionati (v. §§
10.1.2 e 10.1.3). Questa funzionalità consente di definire, in maniera
semplicissima, un impalcato inclinato (v. § 10.7.4).
Rotazione: in tale rigo viene riportato l’angolo di cui risulta ruotata la se-
zione del pilastro selezionato intorno al suo punto sensibile. In tale ri-
go è anche possibile specificare direttamente l’angolo di rotazione della
sezione del pilastro per ottenerne l’inclinazione desiderata nella tavola.
Luce Libera: in tale rigo viene riportata, in metri, la lunghezza libera di
inflessione del pilastro selezionato. Tale valore NON è modificabile.

PUNTO inferiore

 Nella sezione PUNTO inferiore vengono proposte (in metri) le coordinate


(X, Y) e la Quota (rispetto al piano del disegno) del punto sensibile (v. §
10.1.7) della base inferiore del pilastro selezionato.
La Quota può essere modificata digitando il nuovo valore nel relativo campo.
Le coordinate X ed Y possono essere modificate nel
dialog a cui si accede pigiando il bottone visibile nel
campo XY quando risulta selezionato il relativo rigo.
Pigiando il bottoncino OK del dialog si ottiene il po-
sizionamento desiderato del pilastro nel disegno.
Ancora al Piano
 Nella sezione Ancora al Piano vengono proposte le seguenti proprietà per 
definire il tipo di ancoraggio tra la base superiore del pilastro e il piano
su cui è stato disegnato (v. § 10.2):
SUPERIORE: nel list box che si attiva posizionando il cursore nel rigo è
 possibile scegliere una delle seguenti opzioni:
SI: la base superiore del pilastro risulta ancorata al piano del disegno;
 pertanto, modificando la quota del piano del disegno, la base
superiore del pilastro rimane solidale ad esso; cliccando sul
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10. Il Disegno degli Oggetti

riore del pilastro rimane solidale ad esso; cliccando sul bottoncino


a sinistra del list box, viene proposto il campo Delta in cui è an-
che possibile richiedere uno scostamento, in metri, della base supe-

NOriore
: tra ladelbase
pilastro dal piano
superiore del disegno;
del pilastro e il piano del disegno NON esiste
alcun ancoraggio; pertanto, modificando la quota del piano del di-
segno, la quota della base superiore del pilastro rimane invariata.

Se, per la base superiore del pilastro, occorre richiedere uno scostamento verso il
basso rispetto al relativo piano di appartenenza, il valore specificato nel campo delta 
deve essere preceduto dal segno – (meno).
Ovviamente, lo scostamento richiesto viene mantenuto anche se si modifica
l’altezza del piano (v. § 6.3).

Vincoli Interni
 Nella sezione Vincoli Interni vengono proposte le seguenti proprietà:
Inferiore: nel rigo Inferiore vengono segnalati, mediante una sequenza di
sei lettere S (SI) o N (NO), quali sono i vincoli interni presenti sulla
 base inferiore del pilastro.
Pigiando il bottone proposto quando il cursore è nel rigo, si apre il dia-
log in cui è possibile modificare i vincoli interni alle estremità del pi-
lastro (v. § 10.2.5).
Superiore: nel rigo Superiore vengono segnalati, mediante una sequenza
di sei lettere S (SI) o N (NO), quali sono i vincoli interni presenti sulla
 base superiore del pilastro.
Pigiando il bottone proposto quando il cursore è nel rigo, si apre il dia-
log in cui è possibile modificare i vincoli interni alle estremità del pi-
lastro (v. § 10.2.5).
Carichi e Forze
Forze Lineari: in tale rigo viene riportato il numero di forze e momenti li-
neari che caricano il pilastro selezionato.
Pigiando il bottone proposto quando il cursore è nel rigo, si apre il dia-
log in cui è possibile prendere visione dei carichi e dei momenti linea-
ri derivanti dall’Analisi dei Carichi (effettuata automaticamente dal
 programma) e degli eventuali carichi e momenti lineari aggiuntivi ap-
 plicati al pilastro dall’Utente (v. § 10.2.4).

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10. Il Disegno degli Oggetti

Forze Concentrate: in tale rigo viene riportato il numero di forze e mo-


menti concentrati che caricano il pilastro selezionato.
Pigiando il bottone proposto quando il cursore è nel rigo, si apre il dia-
log in cui
centrati è possibile
derivanti prenderedei
dall’Analisi visione delle
Carichi forze e dei
(effettuata momenti con-
automaticamente
dal programma) e delle eventuali forze e momenti concentrati aggiun-
tivi applicati al pilastro dall’Utente (v. § 10.2.4).
Carico Termico: in tale rigo viene indicato ( SI o NO) se esistono carichi
termici sul pilastro selezionato.
Pigiando il bottone proposto quando il
cursore è nel rigo, si apre il dialog in cui

è possibile
chi termici specificare liberamente
(nelle tre direzioni) i cari-
agenti sul
 pilastro selezionato.

Funzionalità
La sezione Funzionalità comprende le seguenti proprietà:
Mostra su Piano superiore: la selezione di tale check box richiede di as-
segnare il pilastro selezionato anche al piano superiore (v. § 10.3.7).
Al piano superiore, il pilastro viene rappresentato tratteggiato.
Sposta: questa proprietà consente di spostare il pilastro selezionato nel
 piano del disegno.
Pigiando il bottone proposto quando il cursore è nel rigo Sposta si a-
 pre il dialog in cui vanno specificate le componenti (lungo X e/o lungo
Y) dello spostamento che deve subire il pilastro.

Aspetto
Per la descrizione delle proprietà della sezione Aspetto si rimanda al §
10.1.6.

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10. Il Disegno degli Oggetti

Come Visualizzare le Forze su un Pilastro


Un pilastro disegnato viene automaticamente caricato con le forze deri-
vanti dall’Analisi dei Carichi effettuata automaticamente dal programma
in funzione degli oggetti (travi, solai, ecc.) che gravano su esso.
Prima di richiedere il calcolo, l’Utente può caricare liberamente un pila-
stro con ulteriori forze e momenti (v. § 12.11).
Tutte le forze (concentrate e lineari) che competono ad un pilastro posso-
no essere visualizzate nel dialog Forze Lineari (Forze Concentrate).
Per accedere al dialog Forze Lineari (Forze Concentrate) di un pilastro
 basta selezionarlo e pigiare il bottone proposto posizionando il cursore
nell’omonimo rigo del toolbox delle Proprietà (v. § 10.2.3).
I dialog Forze Lineari e Forze Concentrate di un pilastro sono identici a
quelli previsti per le travi e, pertanto, per la loro descrizione, si rimanda
al § 10.3.4.
Le modalità operative per l’applicazione di forze, carichi e momenti ag-
giuntivi su un pilastro vengono illustrate nel § 12.11 e segg..
L’applicazione di forze aggiuntive sui nodi della struttura viene illustrata
nei §§ 12.11.2 e 12.11.5.

I Vincoli Interni del Pilastro


I vincoli Interni di un Pilastro possono essere liberamente definiti
dall’Utente con le stesse modalità previste per la definizione dei vincoli
interni delle Travi (v. § 10.3.5).
L’applicazione di vincoli esterni sui nodi della struttura può essere effet-
tuata nella vista strutturale di una vista 3D (v. § 12.9.1.2).

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10. Il Disegno degli Oggetti

Le Travi
Le travi, come i pilastri (v. § 10.2), sono oggetti che vanno disegnati sul-
la tavola dei relativi piani (v. cap. 6) di appartenenza.
Per poter disegnare le travi nella tavola non è necessario aver preventi-
vamente disegnato i pilastri a cui collegarle. I pilastri, pertanto, posso-
no essere disegnati (v. § 10.2.1) anche dopo aver disegnato le travi del
 piano.
Disegnando una trave, sulla tavola del piano viene rappresentata la base
superiore della sua sezione.
La quota a cui viene posizionata la
trave può essere liberamente modifi-
cata (v. § 10.3.3).
È possibile, inoltre, modificare la
quota di una estremità della trave,
modificandone l’inclinazione, e ruota-
re la sua sezione.

Il semplice disegno di una trave sulla tavola consente al programma di ri-


levare una grande quantità di informazioni necessarie al calcolo.
Tuttavia una trave disegnata nella tavola di un piano è ancora un oggetto
generico e non un elemento specifico del progetto dell’Edificio.
Per rendere una trave disegnata un elemento specifico del progetto, è ne-
cessario indicarne le Proprietà opportune nell’apposito toolbox.
Le proprietà di una trave possono essere specificate nella fase del suo di-

§segno (v. successivamente.


10.3.2) § 10.3.1) ma possono anche essere specificate o modificate (v.
I paragrafi seguenti illustrano le modalità operative per il disegno (v. §
10.3.1) e la modifica (v. § 10.3.2) di una trave e per la definizione delle
sue proprietà (v. § 10.3.3).

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5/17/2018 Ma nua le Edilus - slide pdf.c om

10. Il Disegno degli Oggetti

Come Disegnare le Travi


Una trave si disegna semplicemente tracciando, sulla tavola del piano di
appartenenza (v. § 6.6), uno dei punti sensibili sul lato superiore della sua
sezione (v. § 10.1.7).
Per disegnare una Trave nella tavola del piano attiva (v. § 6.5) basta effet-
tuare le seguenti operazioni:
•  Selezionare il bottone Strutturale del toolbox Oggetti Disegno; questa
operazione propone, nello stesso toolbox, la lista degli elementi strut-
turali di EdiLus-CA.
 Nel toolbox Oggetti Disegno  selezionare l’opzione Trave (e Winkler)
 per attivare la modalità per il disegno delle travi ed il toolbox delle
Proprietà (v. § 10.1.6) della trave da disegnare.
•   Nel toolbox delle Proprietà specificare le proprietà (v. § 10.3.3) della
trave da disegnare effettuando le seguenti operazioni:

Di seguito, per semplicità, vengono illustrate solo alcune delle principali proprietà
della trave.
Ovviamente, OCCORRE SPECIFICARE TUTTE LE PROPRIETÀ NECESSARIE  
per definire correttamente l’oggetto da disegnare.
Le proprietà dell’oggetto Trave di EdiLus-CA vengono descritte nel § 10.3.3.

 Nel list box proposto quando il cursore è nel rigo Sezione, scegliere
la sezione della trave tra quelle preventivamente definite (v. § 7.2).
 Nel list box proposto quando il cursore è nel rigo Materiale, scegliere
il materiale della trave tra quelli preventivamente definiti (v. § 8.1).
Pigiare il bottone nel rigo Allineamento per aprire il
dialog per la scelta del Punto Sensibile (v. § 10.1.7)
della trave; per scegliere il punto sensibile basta:
•  cliccare sul punto sensibile (quadratino) della
sezione per selezionarlo; il punto sensibile sele-
zionato viene proposto in rosso;
 pigiare in bottone in basso a sinistra per confermare la scelta e chiude-
re il dialog.

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