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4. Come si Lavora

Per poter richiedere il calcolo dei Solai (v. § 13.6) è necessario aver anche indi-
cato quali sono le sezioni dei solai che devono essere oggetto di calcolo. Questa
operazione si effettua disegnando opportunamente, sui solai da calcolare,
l’oggetto Solaio (sezione di calcolo) (v. § 10.7.6).

Dopo il calcolo NON è più possibile modificare alcun dato del pro-
getto (dati generali, materiali, sezioni, oggetti disegnati e relative
 proprietà).
Dopo ogni fase di calcolo il programma propone, nella finestra Dia-
gnostica (v. § 13.8), tutti gli errori rilevati (elementi non verificati,
incongruenze, ecc.) raggruppati per tipologia.
In questa fase, un’altra utilissima funzionalità consente di individua-
re tutti gli elementi della struttura sui quali sono stati riscontrati er-
rori evidenziandoli in una vista 3D (v. § 14.3.6).
 Nel Calcolo delle Armature e delle Carpenterie il programma produce
automaticamente tutte le carpenterie (v. cap. 15) dell’edificio e le ta-
vole delle armature (v. § 16.2 e segg.) per i vari elementi (travate, pi-
lastrate, pareti, ecc.) della struttura.
•   Prendere visione dei risultati di calcolo proposti nell’apposita sezione
del programma (v. § 14.1). In questa fase è anche possibile stampare i
risultati di calcolo che si desidera valutare con più attenzione.
I risultati di calcolo possono anche essere valutati, opportunamente
diagrammati o in un’efficacissima mappatura a colori, in una vista 3D
del progetto (v. § 14.3 e segg.).
•   Se dalla valutazione dei risultati, degli elaborati grafici prodotti o dal
controllo delle verifiche (v. § 14.3.6) si rilevano delle situazioni NON
accettabili o, in ogni caso, migliorabili, è possibile annullare il calcolo
(v. cap. 13) per apportare le modifiche opportune alla struttura e/o ai
dati di input in generale.
Apportate le modifiche, è possibile richiedere nuovamente il calcolo
 per valutare il loro effetto sul comportamento della struttura.
•   Visualizzare ed eventualmente personalizzare le carpenterie prodotte
(v. cap. 15). Tali elaborati grafici possono essere stampati direttamen-
te, esportati o possono essere composti, con altri elaborati grafici nelle
tavole esecutive (v. avanti).
•   Visualizzare ed eventualmente personalizzare le tavole delle armature
 proposte per i vari elementi strutturali progettati (v. § 16.2 e segg.).

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4. Come si Lavora

Tali elaborati grafici possono essere stampati direttamente, esportati, o


 possono essere composti, con altri elaborati grafici nelle tavole esecu-
tive (v. avanti).

  Creare (se necessario) il numero desiderato di tavole esecutive in cui
comporre opportunamente gli elaborati grafici prodotti ed eventual-
mente personalizzati (carpenterie, tavole delle armature, viste 3D,
ecc.). In una tavola esecutiva ogni elaborato grafico può essere inseri-
to con la scala opportuna (v. cap. 18).
Oltre ad essere stampate, le tavole esecutive possono anche essere e-
sportate nei formati DXF e DWG in modo che possano essere visua-
lizzate, gestite e stampate anche da chi non possiede il programma.

  Richiedere
cap. 17). Lalarelazione
composizione automatica
di calcolo della relazione
risulta costituita da una di calcolotec-
relazione (v.
nica e dai tabulati con i risultati di calcolo.
Il Tecnico può scegliere liberamente quali risultati di calcolo intende
riportare nei tabulati prodotti.
 Naturalmente, sia la relazione tecnica che i tabulati ottenuti sono per-
sonalizzabili dall’Utente prima di procedere alla loro stampa o alla lo-
ro esportazione nei consueti formati standard (ACCAreader, RTF,
DOC, HTML).
Anche l’archiviazione del progetto di EdiLus-CA risulta estremamente
semplice, veloce e, soprattutto, funzionale.
Tutti i dati di input (dati generali, materiali, terreni, sezioni, tavole con
gli oggetti disegnati, ecc.), tutti gli elaborati grafici (viste 3D, carpente-
rie, tavole delle armature e tavole esecutive) e tutta la documentazione
(relazione e tabulati) vengono archiviati nell’unico file del progetto.
Per ritrovare un qualsiasi dato o elaborato basterà aprire nuovamente il
 progetto ed accedervi immediatamente con un semplice doppio click sul
relativo nodo del Navigatore (v. § 3.2.1).

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4. Come si Lavora

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5. I Dati della Struttura

I Dati della Struttura


 Nel presente capitolo viene descritta la sezione di EdiLus-CA in cui è
necessario specificare i dati di carattere generale del progetto, quali i dati
del lavoro e dello studio tecnico.
 Nella sezione dei dati della struttura vanno anche indicati importanti dati
di carattere generale necessari al calcolo (v. § 5.1) e tutti i dati necessari
 per l’Analisi Sismica della struttura (v. § 5.2).
Dopo aver effettuato il Calcolo delle Sollecitazioni (v. § 13.3), nella se-
zione dei dati della struttura potranno anche essere visualizzati tutti i dati
di calcolo relativi alle Masse e ai Modi di Vibrazione (v. § 5.3).

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5. I Dati della Struttura

I Dati Generali
I dati di carattere generale del progetto si specificano nella finestra DATI
della STRUTTURA: Dati Generali che in seguito sarà chiamata semplice-
mente Dati Generali.
Per accedere alla finestra Dati Generali basta:
fare doppio click sul nodo DATI della STRUTTURA del Navigatore (v. §
3.2.1) per esploderlo e visualizzare i nodi contenuti;
fare doppio click sul nodo Dati Generali; questa operazione apre la fi-
nestra Dati Generali nella Finestra del Programma (v. § 3.1).
La finestra Dati Generali è costituita da quattro pagine attivabili alterna-
tivamente cliccando sulle apposite linguette in alto nella finestra stessa.
Gran parte dei dati specificati nelle pagine della finestra Dati Generali
verranno automaticamente riportati negli elaborati prodotti, quali la rela-
zione (v. cap. 17) e le tavole esecutive (v. cap. 18).
Di seguito vengono descritte le pagine della finestra Dati Generali.

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5. I Dati della Struttura

Pagina Dati del Lavoro


La pagina Dati del Lavoro (v. figura precedente) della finestra Dati Gene-
rali presenta, in alto, la sezione Dati Analisi Sismica in cui vengono pro-
 posti i seguenti list box:
Analisi sismica, in cui va scelto il tipo di analisi sismica che si intende ef-
fettuare (Nessuna, Statica, Dinamica solo Orizzontale, Dinamica solo
Verticale, Dinamica Orizzontale e Verticale);
Calcolo sollecitazioni effettuato con la Normativa, in cui va scelta la nor-
mativa in base a cui deve essere effettuato il calcolo.
 Nelle restanti sezioni della pagina (Lavoro, Oggetto e Progettisti) vanno
specificati gli opportuni dati generali del progetto.

Pagina Dati dello Studio


La pagina Dati dello Studio presenta, in alto, la sezione Anagrafica in cui
vanno specificati i dati dello Studio Tecnico che esegue il progetto.
 Nella sezione Logo della pagina Dati dello Studio è possibile inserire il
logo dello studio che potrà essere riportato negli elaborati prodotti.

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5. I Dati della Struttura

Per inserire il logo dello studio nell’apposito campo della sezione Lo-
go basta pigiare il bottone Sfoglia a destra del campo e, nel dialog che
si apre selezionare l’immagine del logo e pigiare il bottone Apri.
Pigiando il bottone Anteprima viene proposta l’immagine del logo nel-
le dimensioni in cui è stata salvata.
Pigiando, invece, il bottone Elimina il logo caricato viene eliminato.
Infine, nella sezione Firma vanno specificati il Luogo e la Data che saranno
riportati negli elaborati in prossimità dello spazio destinato della firma.

Pagina Descrizione dell’Opera


La pagina Descrizione dell’Opera presenta un unico campo in cui è possi-
 bile inserire (digitandola o incollandola) la descrizione generale dell’opera.

Pagina Preferenze
 Nella pagina Preferenze sono presenti i campi:
Delta della QuotaPiano (+/-) per considerare un nodo appartenente ad un
piano, in cui va specificato il massimo valore (in cm) dello scostamen-
to di un nodo (v. § 12.9) da un piano per essere considerato apparte-
nente al piano stesso.
Spessore Magrone, in cui va specificato (in centimetri) lo
spessore del magro di fondazione; tale valore compor-
terà, nel calcolo, l’opportuno incremento della base del-
la fondazione.
Sotto i campi descritti è presente il check box Verifica TRAVI a Torsione.
La selezione di tale check richiede che, nel calcolo, siano effettuate le ve-
rifiche a torsione per tutte le travi del progetto.
La scelta effettuata in questa fase potrà essere modificata per ogni singo-
la trave nell’apposita sezione delle sue proprietà (v. § 10.3.3).

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5. I Dati della Struttura

I Dati dell’Analisi Sismica


I dati necessari per l’analisi sismica della struttura vanno specificati nella
finestra DATI della STRUTTURA: Dati Analisi Sismica che, in seguito, sarà
chiamata semplicemente Dati Analisi Sismica.

Ovviamente, alla finestra Dati Analisi Sismica NON è possibile accedere se, nel
list box Analisi sismica della finestra Dati Generali (v. § 5.1) è stata scelta
l’opzione Nessuna.

Per accedere alla finestra Dati Analisi Sismica basta:


fare doppio click sul nodo DATI della STRUTTURA del Navigatore (v. §
3.2.1) per esploderlo e visualizzare i nodi contenuti;
fare doppio click sul nodo Dati Analisi Sismica; questa operazione apre la
finestra “Dati Analisi Sismica” nella Finestra del Programma (v. § 3.1).
La finestra Dati Analisi Sismica si presenta in maniera differente a se-
conda della normativa di riferimento scelta per il calcolo nella finestra
Dati Generali (v. § 5.1). La finestra Dati Analisi Sismica viene descritta
nell’ipotesi che la normativa di riferimento sia l’“ Ordinanza 3274”.
La finestra “Dati Analisi Sismica” risulta costituita da quattro pagine at-
tivabili alternativamente cliccando sulle corrispondenti linguette in alto
nella finestra stessa.
Di seguito vengono descritte le quattro pagine della finestra Dati Analisi
Sismica.

Pagina Sisma e Struttura


La pagina Sisma e Struttura della finestra “Dati Analisi Sismica” risulta
costituita dalle tre seguenti sezioni:

Sisma
 Nella sezione Sisma della pagina Sisma e struttura vengono proposti i
seguenti campi:
Zona sismica, in cui va specificato il numero identificativo della zona si-
smica in cui si progetta l’edificio;

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5. I Dati della Struttura

a destra del campo Zo-


na Sismica è presente il
 bottoncino che apre il
dialog in cui è possibi-
le personalizzare il co-
efficiente Ag (accelera-
zione orizzontale mas-
sima al suolo) nei casi
 previsti dalla vigente
normativa;
Direzione del sisma rispetto all’asse X, in cui va specificato, in gradi ses-
sadecimali, l’angolo che la direzione del sisma forma con l’asse X del
riferimento globale (v. § 21.1);
Numero modi di vibrazione, in cui va specificato il numero dei modi di

vibrazione da considerare nell’analisi dinamica modale.

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5. I Dati della Struttura

Struttura
 Nella sezione Struttura vengono proposti i seguenti list box:
Classe di duttilità, in cui va scelta la classe (Alta o Bassa) di duttilità della
struttura;
Tipo materiale (prevalente) dell’edificio, in cui risulta sempre selezionata
l’opzione cemento armato in quanto, al momento, il programma prevede
il solo calcolo delle strutture in cemento armato; tale list box è, quindi, di-
sabilitato per la scelta, ma rimane disponibile per future implementazioni;
Tipologia della struttura, in cui va specificata la tipologia della struttura;
Struttura con telai multicampata, in cui va scelta l’opzione che indica in
quali direzioni la struttura risulta costituita da telai con più campate;
ovviamente, tale list box risulta abilitato solo se, nel list box “Tipolo-
gia della Struttura” risulta selezionata l’opzione “a telaio”;
Modo applicazione Eccentricità Accidentale, in cui va scelta l’opzione (per 
strutture generiche o per strutture simmetriche) che determina la mo-
dalità per portare in conto l’eccentricità accidentale secondo quanto
 previsto dalla vigente normativa.
Sotto i list box descritti sono presenti i check box:
Pareti accoppiate, la cui selezione indica che la struttura è “a pareti accop-
 piate”; tale check è abilitato solo se nel list box “Tipologia della struttu-
ra” risultano selezionata l’opzione “a pareti” o “miste telaio - pareti”;
Irregolarità Tamponamenti in Pianta, la cui selezione indica l’irregolarità
dei tamponamenti in pianta. 

Tipo terreno (prevalente)


 Nella sezione Tipo terreno (prevalente) viene proposto il list box in cui va
scelto il tipo di terreno prevalente di fondazione della struttura.

A destra del list box è pre-


sente il bottoncino che apre
il dialog in cui è possibile
modificare i parametri S,
Tb, Tc e Td (orizzontali e
verticali) nelle espressioni
degli spettri di risposta, se-
condo quanto previsto dalla
vigente normativa.

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5. I Dati della Struttura

Pagina Regolarità Struttura


La pagina Regolarità Struttura della finestra “Dati Analisi Sismica” risul-
ta costituita dalle sezioni Regolarità della Struttura in Pianta e Regolarità
della Struttura in Altezza contenenti le opzioni per la definizione della re-
golarità della struttura.

In tale sezione vanno selezionati i soli check box le cui descrizioni corri-
spondono alle caratteristiche dell’edificio da progettare.
I check box con le descrizioni in grigio non risultano abilitati per la sele-
zione, in quanto la loro eventuale selezione risulterà effettuata automati-
camente dal programma dopo il calcolo (v. cap. 13).

Pagina Coefficienti e Fattori


La pagina Coefficienti e Fattori della finestra Dati Analisi Sismica risulta
costituita dalle seguenti sezioni.

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5. I Dati della Struttura

Coefficienti
 Nella sezione Coefficienti vengono proposti i seguenti strumenti:
•   il campo Coefficiente viscoso equivalente, in cui va specificato il valo-
re del coefficiente viscoso equivalente per la definizione degli spettri
di risposta;
•   il list box Fattore di Importanza, in cui va scelta la categoria di edificio
opportuna per la definizione del “fattore di importanza”;

•   il campo Coefficiente di amplificazione topografica, in cui va specifica-


to l’opportuno valore di amplificazione topografica; ovviamente, tale
campo risulta NON abilitato se nel precedente list box (Fattore di Im-
 portanza) risulta selezionata l’opzione “Edifici Ordinari, non compresi
nelle categorie seguenti”.

Fattori di Riduzione degli Spettri


 Nella sezione Fattori di Riduzione degli Spettri sono presenti i campi in

cui
deglivengono
spettri diproposti
risposta.i Ivalori
campidei fattori
della utilizzati
sezione per
Fattori di la determinazione
Riduzione sono:

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5. I Dati della Struttura

SLU per sisma orizzontale in direzione X, in cui il programma riporterà au-


tomaticamente, dopo il calcolo (v. cap. 13), il “fattore di struttura” de-
terminato secondo le modalità previste dalla vigente normativa.

SLU per sisma orizzontale in direzione Y, in cui il programma riporterà au-


tomaticamente, dopo il calcolo (v. cap. 13), il “fattore di struttura” de-
terminato secondo le modalità previste dalla vigente normativa.
SLU per sisma verticale, in cui va specificato il fattore di “fattore di strut-
tura” riduttivo [1.5] per la definizione dello spettro di progetto per lo
stato limite ultimo per sisma verticale.
SLD per sisma orizzontale e verticale, in cui va specificato il fattore di ri-
duzione [2.5] per la definizione dello spettro di progetto per lo stato
limite di danno per sisma orizzontale e verticale.

Pagina Grafico Spettro


 Nella pagina Grafico Spettro della finestra Dati Analisi Sismica vengono
rappresentati i diagrammi degli Spettri di Risposta definiti in funzione
dei dati specificati nelle precedenti pagine della finestra.

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5. I Dati della Struttura

 Nel campo Tipo di grafico, in alto nella pagina, viene riportata, in oriz-
zontale, la lista dei diagrammi degli spettri visualizzati; fermando il cur-
sore sul campo, la lista viene anche riproposta in verticale nel consueto

campo giallo di commento.


Cliccando sulla freccetta a destra del campo “Tipo di grafico”, si apre il
 box in cui è possibile scegliere, mediante la selezione dei corrispondenti
check box, gli spettri che si desidera visualizzare nella pagina Grafico
Spettro.
Il diagramma di ogni spettro viene proposto con un determinato colore.
 Nella parte inferiore della pagina una legenda indica il tipo di spettro cor-
rispondente ad ogni colore.

I Risultati dell’Analisi Sismica: Masse e Modi


di Vibrazione
Dopo aver richiesto il Calcolo delle Sollecitazioni (v. § 13.3) è possibile
visualizzare immediatamente i principali risultati dell’analisi sismica del-
la struttura.
Tali dati vengono proposti nella finestra DATI della STRUTTURA: Modi
di Vibrazione che in seguito sarà chiamata semplicemente Modi di Vibra-
zione.
Per accedere alla finestra Modi di Vibrazione basta:
fare doppio click sul nodo DATI della STRUTTURA del Navigatore (v. §
3.2.1) per esploderlo e visualizzare, sul ramo che da esso si diparte, i
nodi contenuti;
fare doppio click sul nodo Masse e Modi di Vibrazione; questa opera-
zione apre la finestra Modi di Vibrazione nella Finestra del Program-
ma (v. § 3.1).

Ovviamente, il nodo Masse e Modi di Vibrazione risulta abilitato solo se è stato


precedentemente richiesto almeno il Calcolo delle Sollecitazioni (v. § 13.3).

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5. I Dati della Struttura

 Nella finestra Modi di Vibrazione vengono proposti, per la visualizza-


zione e/o la stampa, i principali dati dell’analisi sismica (Masse e Modi
di Vibrazione).

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

Le Tavole di Disegno dei Piani


Il presente capitolo illustra le modalità operative per la gestione delle ta-
vole per il disegno dei vari piani (impalcati) dell’edificio.
Questa fase del progetto è estremamente importante in quanto, in essa,
vengono definite le altezze e le quote delle tavole degli impalcati che de-
termineranno il posizionamento spaziale ed il dimensionamento degli
oggetti (pilastri, pareti, travi, solai, ecc.) su esse disegnati.

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

Definizioni e Considerazioni Generali


Gli Oggetti (pilastri, travi, solai, ecc.) che costituiscono un piano
dell’edificio devono essere disegnati su una determinata tavola di dise-
gno del progetto di EdiLus-CA.

Con EdiLus-CA disegnando semplicemente la carpenteria del piano si


definiscono anche tridimensionalmente gli oggetti.

Ad esempio, per un pilastro disegnato, viene automaticamente definita


anche l’altezza e, per una trave, viene definita la sua collocazione spazia-
le (quota) nell’edificio.
Ogni tavola di disegno è posizionata ad un determinato Livello, cioè è
caratterizzata dall’avere una sua collocazione spaziale. In particolare, il
 piano del disegno (Pianta) coincide con l’estradosso (piano di calpestio)
del relativo impalcato.

Ogni piano (pianta) del progetto risulta, quindi, caratterizzato da una


Quota e da un’Altezza.

La Quota del piano è la sua distanza dal piano assunto come riferimento
(ad es. il piano del terreno).

L’Altezza di un piano è, invece, la differenza tra la quota del piano supe-


riore e quella del piano stesso.

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

Tutte le strutture verticali (pilastri, pareti, ecc.) assumeranno, per default,


l’altezza della pianta su cui vengono disegnate.

Tutte le strutture orizzontali, invece, vengono disegnate, per default, a


 partire dalla quota della tavola su cui vengono disegnate.
Per ogni nuovo progetto il programma genera automaticamente, per de-
fault, le tavole Piano Terra e Fondazione.

La tavola Fondazione è destinata al disegno della fondazione


dell’Edificio e, pertanto, su essa, non possono essere disegnate strutture
verticali (pilastri, pareti, ecc.).

Tale tavola deve essere sempre presente in un progetto di EdiLus-CA.


Essa, infatti, può essere rinominata (v. § 6.3) ma non può essere elimina-
ta (v. § 6.4) dal progetto.

La tavola Fondazione è caratterizzata dalla sua quota rispetto al piano di


riferimento e, ovviamente, da un’altezza pari a zero. Non possono esiste-
re, infatti, livelli inferiori a quello di Fondazione.

Si precisa che la pianta Fondazione NON coincide con il piano di fondazione


ma con il piano da cui si dipartono i pilastri del primo piano (impalcato).
Naturalmente sulla tavola della pianta Fondazione è possibile disegnare unica-
mente strutture di Fondazione (travi alla Winkler, plinti, ecc.) e entità puramente
grafiche (quote, linee guida, griglie, ecc.).

La tavola Piano Terra, invece, oltre a poter essere rinominata (v. § 6.3)
 può anche essere eliminata (v. § 6.4) dal progetto. Tale tavola, inoltre,
viene anche aperta automaticamente alla creazione di un nuovo progetto
di EdiLus-CA (v. § 3.3.1.1).

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

Come Creare la Pianta di un Piano dell’Edificio


Per creare le tavole di disegno delle piante dei piani di un progetto di E-
diLus-CA basta effettuare le seguenti operazioni:
fare click, con il pulsante destro del mouse sul nodo Piante del Naviga-
tore del progetto (v. § 3.2.1) oppure su uno dei nodi ( Piano Terra o
Fondazione) presenti sul ramo che si diparte dal nodo Piante; questa
operazione apre il menu locale del nodo selezionato;
•   selezionare l’opzione Gestione Piani del menu locale per accedere
all’omonimo dialog per la gestione dei piani dell’edificio;
•   nel dialog Gestione Piani effettuare le seguenti operazioni:
1) nel campo Piano/Livello del rigo Fondazione della griglia specifica-
re (eventualmente) il nome da assegnare al piano (livello) Fonda-
zione (v. § 6.1);
2) nel campo Quota del rigo Fondazione specificare la quota in metri
del piano Fondazione (v. § 6.1); la quota specificata viene automa-
ticamente riproposta come quota del “Piano Terra”;

Si ricordi che la quota della pianta Fondazione coincide con il piano da cui si di-
partono i pilastri del primo impalcato (Piano Terra) (v. § 10.2).

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

3) nel campo Piano/Livello del rigo “Piano Terra” specificare (eventual-


mente) il nome (ad es. “Pianta 1”) da assegnare al piano (impalcato); 
4) nel campo Altezza dello stesso rigo specificare l’altezza del primo
 piano (impalcato) (v. § 6.1);
5) selezionare il check box Rigido se l’impalcato deve essere conside-
rato “infinitamente rigido”;

In molti casi (per impalcati non orizzontali, non regolari, ecc.), l’ipotesi di rigidezza
infinita dell’impalcato introduce un modello di calcolo poco realistico (v. § 10.7.5).
EdiLus-CA precede anche la possibilità di introdurre la rigidezza per ogni singolo
solaio disegnato piuttosto che per l’intero impalcato consentendo di ottenere un

modello di calcolo estremamente più efficace (v. § 10.7.1).


Ovviamente, se si intende assegnare la rigidezza ad ogni solaio disegnato è oppor-
tuno NON definire come “rigidi” gli impalcati nel dialog Gestione Piani.
Per approfondire la problematica accennata e per una corretta assegnazio-
ne delle rigidezze ai singoli solai e/o all’intero impalcato è assolutamente
necessario leggere il § 10.7.5 del presente manuale.

6) selezionare il check box Riduzione Tamp. se per il piano si prevede


una riduzione delle tamponature rispetto agli altri piani

dell’edificio;
7) nel list box che si attiva posizionando il cursore nel campo Colle-
gamento Tamp. selezionare l’opzione (Rigidamente o Elasticamente)
che indica il tipo di collegamento tra le tamponature e la struttura al
 piano;
8)  pigiare il bottone Inserisci della toolbar del dialog; questa operazione
inserisce, nella griglia, un nuovo rigo (piano) sopra il rigo selezionato
(Pianta 1); per il nuovo rigo viene proposto il nome “Pianta”;

I nomi delle piante proposti nella griglia del dialog Gestione Piani, compresi quelli
dei piani proposti per default (Fondazione e Pianta 1), possono essere liberamen-
te modificati (v. § 6.3).

9) ripetere le operazioni 3), 4), 5), 6) e 7) per specificare tutti i dati


necessari alla definizione del nuovo piano;
10) ripetere le operazioni 8) e 9) per creare tutti gli altri piani
dell’edificio;

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

11) pigiare il bottone OK del dialog per chiuderlo ed ottenere la crea-


zione dei piani richiesti.

Sul ramo che si diparte dal nodo Piante nel Navigatore (v. § 3.2.1)
viene creato un nodo “Pianta” per ogni piano definito nel dialog Ge-
stione Piani.

Cliccando su un nodo “Pianta” creato si accede alla tavola su cui devono


essere disegnati gli oggetti (pilastri, travi, ecc.) necessari a definirne
l’input del progetto (v. cap. 10).

Un nuovo piano può anche essere inserito tra due piani esistenti nella gri-
glia del dialog Gestione Piani.

Per inserire un nuovo piano tra due livelli esistenti basta:


•  selezionare il rigo della griglia relativo al livello immediatamente in-
feriore al livello da creare;
•    pigiare il bottone Inserisci della toolbar del dialog Gestione Piani;
questa operazione inserisce un nuovo piano nella griglia prima del
 piano precedentemente selezionato;
•   specificare i dati del piano inserito.

Se il piano inserito ha una quota minore di zero (cioè è ad una quota infe-
riore a quella del piano di riferimento posto, per definizione, a quota
0.00), il nuovo piano viene inserito abbassando la quota dei piani sotto-
stanti. In pratica, tutti i piani interrati posti sotto a quello inserito vengo-
no ulteriormente affondati nel terreno dell’altezza del piano inserito.

Per inserire un nuovo piano a quota minore di zero, senza variare la quota dei
piani sottostanti, basta modificare opportunamente la quota del livello della Fon-
dazione dopo aver effettuato l’inserimento.

Se, invece, il piano inserito ha una quota maggiore di zero (cioè è ad una
quota superiore a quella del piano di riferimento), il nuovo piano viene
inserito aumentando la quota dei piani sovrastanti.

In pratica, tutti i piani in elevazione superiori a quello inserito vengono


ulteriormente elevati di una quantità pari all’altezza del piano inserito.

Pigiando il bottone Anteprima della toolbar del dialog Gestione Piani,


viene proposta un’anteprima del disegno effettuato sul piano selezionato.

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

Ovviamente, l’anteprima del piano nasconde alcuni dati della griglia che
 possono essere comunque visualizzati spostandosi nella griglia stessa
mediante la barra di scorrimento che appare nella sua parte inferiore.
Pigiando, invece, il bottone Struttura della toolbar del dialog Gestione
Piani, viene proposto uno schema dei piani dell’Edificio con le relative
Quote ed Altezze.

Al dialog Gestione Piani è possibile accedere in qualsiasi momento, con


le modalità descritte, per modificare i dati di ogni piano (v. § 6.3).
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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

Come Modificare un Piano dell’Edificio


Prima di richiedere il calcolo (v. cap. 13) i dati di ogni piano definito nel
dialog Gestione Piani possono essere liberamente modificati.
In particolare esistono specifiche funzionalità di ancoraggio (v. ad es. §
10.2) degli oggetti (pilastri, pareti, ecc.) al piano su cui vengono disegna-
ti che consentono persino, modificando l’altezza del piano, di ottenere,
contestualmente, anche la opportuna modifica degli oggetti.
Per modificare i dati caratteristici (quota, altezza, ecc.) di un piano

dell’Edificio basta effettuare le seguenti operazioni:


fare click, con il pulsante destro del mouse sul nodo Piante del Naviga-
tore del progetto (v. § 3.2.1) oppure su uno dei nodi ( Piano o Fonda-
zione) presenti sul ramo che si diparte dal nodo Piante; questa opera-
zione apre il menu locale del nodo selezionato;
•   nel menu locale selezionare l’opzione Gestione Piani; questa operazio-
ne apre l’omonimo dialog contenente la griglia per la gestione dei pia-
ni dell’edificio;

  ficare;
nella griglia del dialog Gestione Piani selezionare il piano da modi-

•   apportare le modifiche opportune al piano selezionato e pigiare il bot-


tone OK per confermare e chiudere del dialog.
In particolare, modificando la descrizione di un piano, questo viene ri-
nominato anche nel Navigatore.
Un Piano può anche essere rinominato senza accedere al dialog Gestione
 piani effettuando le seguenti operazioni:
•   cliccare su nodo del piano con il pulsante destro del mouse per acce-
dere al suo menu locale;
•   nel menu locale selezionare l’opzione Rinomina; questa operazione
rende editabile il nome del nodo a destra dell’icona;
•   modificare il nome del nodo del piano e pigiare INVIO della tastiera per 
rendere nuovamente NON editabile il campo.

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

Come Eliminare un Piano dell’Edificio


Per eliminare un piano (livello) dell’edificio di un documento di EdiLus-
CA basta effettuare le seguenti operazioni:
esplodere il nodo Piante del Navigatore per visualizzare tutti i nodi dei
 piani in esso contenuti (v. § 3.2.1);
•   fare click, con il pulsante destro del mouse, sul nodo corrispondente al
 piano (livello) da eliminare; questa operazione seleziona il piano ed
apre il menu locale del nodo (v. § 3.2.1);

  nel menu locale selezionare l’opzione Gestione Piani per accedere
all’omonimo dialog;
•   nel dialog Gestione Piani selezionare il rigo relativo al piano da elimi-
nare e pigiare il bottone Elimina della sua toolbar;
•    pigiare il bottone OK del dialog per chiuderlo confermando le modifi-
che (eliminazione del piano) effettuate.
Il piano selezionato viene eliminato dall’edificio con tutti gli oggetti di-
segnati sulla relativa tavola di disegno.
Se il piano (livello) eliminato aveva una quota minore di zero (cioè era
ad una quota inferiore a quella del piano di riferimento posto, per defini-
zione, a quota 0.00), la quota di tutte i piani sottostanti (compreso il livel-
lo Fondazione) viene aumentata dell’altezza (v. § 6.1) del piano stesso.
In pratica, tutti i piani interrati sottostanti a quello eliminato vengono e-
levati di una quantità pari all’altezza del piano eliminato.
Se, invece, il piano eliminato aveva una quota maggiore di zero (cioè era
ad una quota superiore a quella del piano di riferimento), la quota di tutti
i piani superiori viene diminuita dell’altezza dello stesso piano eliminato.
In pratica, tutti i piani in elevazione superiori a quello eliminato vengono
abbassati di una quantità pari all’altezza del piano eliminato.

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

Come Accedere alla Pianta di un Piano


Creati i piani dell’Edificio del progetto attivo, è possibile procedere ad
disegno, sulle relative tavole, degli opportuni oggetti (pilastri, travi, ecc.)
di EdiLus-CA (v. cap. 10).
Ovviamente, per poter disegnare gli oggetti su una tavola di un piano del
 progetto attivo, è necessario che questa risulti aperta.
Per aprire la tavola di disegno (pianta) di un piano del progetto attivo
 basta:

esplodere il nodo Piante del Navigatore per visualizzare tutti i nodi dei
 piani (livelli) in esso contenuti (v. § 3.2.1);
•   fare doppio click sul nodo del piano di cui si intende aprire la tavola
del disegno.
La tavola di disegno del piano scelto viene proposta nella finestra Pian-
te:… che viene aperta nella Finestra del Programma.
Sulla barra del titolo della finestra aperta, oltre alla stringa “ Piante:” vie-
ne riportato anche il nome del piano (ad es. “Piano 1”) di cui risulta aper-
ta la tavola del disegno.
 Nella Finestra del Programma è possibile aprire tutte le tavole del piani (fi-
nestre Piante) che si desidera.
Quando risultano aperte più tavole di disegno, facendo un doppio click sul
nodo di un piano nel Navigatore, la relativa finestra viene portata in primo
 piano rispetto alle altre tavole.
 Nel Navigatore il nome della tavola del piano aperta viene proposto in
grassetto e campito in giallo.

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

Le Finestre delle Piante


Si acceda alla pianta di un piano facendo un doppio click sul relativo
nodo nel Navigatore (v. § 3.2.1).
Questa operazione apre la finestra della pianta richiesta nella Finestra del
Programma. Se, invece, la finestra risulta già aperta, questa viene semplice-
mente portata in primo piano rispetto alle altre finestre del progetto aperte.
La finestra della pianta aperta risulta sormontata, come di consueto, da
una Barra del Titolo che riporta, da sinistra, la stringa Piante: seguita dal
nome del piano (v. § 6.2) a cui la pianta si riferisce.

EdiLus-CA consente di aprire più progetti contemporaneamente.


Se, nella Finestra del Programma, risulta aperto più di un progetto è opportuno
prestare molta attenzione al progetto a cui appartengono le tavole.

Se la finestra della pianta di un piano del Progetto risulta estesa a tutta la


Finestra del Programma, la sua barra del titolo non risulta visualizzata e
il suo nome viene riportato sulla barra del titolo della Finestra del Pro-
gramma (v. § 3.1).

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

La finestra della pianta di un piano è una tavola grafica per il disegno


delle entità (oggetti pilastri, travi, ecc.) del piano.
Facendo un click, con il pulsante destro del mouse, in un qualsiasi punto
della Tavola, si apre il menu locale della tavola stessa in cui generalmen-
te vengono proposte le seguenti opzioni:
Seleziona oggetti: attiva la modalità per la selezione degli oggetti nella
tavola (v. § 10.1.2).
Oggetto…: attiva la modalità per il disegno dell’oggetto proposto co-
me opzione. Generalmente l’oggetto proposto per la selezione è
l’ultimo disegnato.
Cliccando sulla freccetta a destra dell’opzione si apre un menu con la
lista delle tipologie di oggetti. Selezionando una tipologia si apre un
ulteriore menu per la scelta dell’oggetto (di quella tipologia) da dise-
gnare nella tavola.

Zoom Esteso [F2]: visualizza, nella Finestra, tutta l’area della tavola
occupata dal disegno estendendola a tutta la parte visibile della Fine-
stra della Tavola.
Zoom Window [F3]: ingrandisce la porzione di tavola racchiusa nel ret-
tangolo di selezione tracciato con il mouse.
L’ingrandimento viene effettuato estendendo il rettangolo di selezione
tracciato alla parte visibile della Finestra della Tavola.
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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

Zoom Precedente [SHIFT+F2]: ripropone la vista della tavola preceden-


  te l’ultima operazione di zoom effettuata.
Ovviamente tale opzione produce un effetto solo se sono state prece-
dentemente effettuate altre operazioni di zoom.
Zoom Successivo  [SHIFT+F3]: ripropone la vista della tavola successi-
va all’ultima operazione di zoom effettuata.
Ovviamente tale opzione produce un effetto solo se, precedentemente,
sono state effettuate operazioni di “zoom precedente”.
visualizza Armatura: visualizza, dopo aver richiesto il Calcolo (v. cap.
13), la tavola delle armature (v. §§ 16.2 e segg.) dell’oggetto (trave,
 pilastro, ecc.) selezionato.

Gli ingrandimenti e le riduzioni richieste selezionando le opzioni Zoom Avanti e


Zoom Indietro possono anche essere ottenute, in maniera ancora più rapida ed
intuitiva, ruotando la rotellina del mouse.

 Nel menu locale vengono anche proposte funzionalità specifiche per il


disegno di alcuni oggetti che vengono illustrate negli opportuni paragrafi
del cap. 10.
 Nelle Tavole dei Piani sono disponibili molteplici potentissime funziona-
lità ed utilità che rendono estremamente semplice, rapido ed agevole il
disegno degli oggetti.
Le utilità di disegno disponibili nelle Tavole dei Piani di un progetto di
EdiLus-CA vengono dettagliatamente illustrate nel cap. 11.

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6. Le Tavole di Disegno dei Piani

Pagina lasciata volutamente in bianco

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

Le Sezioni di Travi e Pilastri


Le sezioni dei pilastri, delle travi, e dei cordoli vanno assegnate, al mo-
mento del loro disegno (v. §§ 10.2.1, 10.3.1 e 10.11.1) scegliendole tra
quelle preventivamente definite dall’Utente nel progetto.
Le sezioni delle travi e dei pilastri vanno definite, per ogni progetto, nella
finestra ELEMENTI:Gestione Sezioni (v. § 7.1) del progetto stesso.
Di seguito, per brevità, la finestra “ELEMENTI:Gestione Sezioni” sarà
chiamata semplicemente Gestione Sezioni.
I paragrafi seguenti illustrano la finestra Gestione Sezioni e le modalità
 per la gestione delle sezioni delle travi e dei piastri del progetto.

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

La Finestra Gestione Sezioni


La finestra Gestione Sezioni di un progetto di EdiLus-CA è l’editor per la
gestione delle sezioni delle travi e dei pilastri del progetto stesso.
La finestra Gestione Sezioni del progetto attivo di EdiLus-CA si apre
nella Finestra del Programma effettuando le seguenti operazioni:
esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §
3.2.1) del progetto per visualizzare i nodi contenuti;
fare un doppio click sul nodo Sezioni Travi e Pilastri; questa operazio-
ne apre la finestra Gestione Sezioni nella Finestra del Programma.

Quando nella Finestra del Programma è attiva la finestra Gestione Sezio-


ni, sotto il Navigatore nel toolbox Gestione Progetto viene proposto il

 box Sezioni Travi e Pilastri.

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

 Nel box “Sezioni Travi e Pilastri” vengono


 proposti, in uno schema ad albero, i nodi
relativi a tutte i tipi di sezioni che è possi-
 bile creare per il progetto.
Ognuno di questi nodi (Tipologia) è desti-
nato a contenere i nodi relativi alle sezioni
create appartenenti alla tipologia che esso
rappresenta.
Ogni nodo Tipologia, inoltre, è contraddi-
stinto da un’icona che raffigura il tipo della
sezione che esso è destinato a contenere.
I nodi Tipologia NON possono essere eli-
minati.
Per default nei nodi Tipologia del progetto
vengono proposte delle sezioni già definite.
Ovviamente il Tecnico può definire libe-
ramente tutte le sezioni desiderate crean-
done altre oppure modificando opportuna-
mente quelle proposte.
In fase di disegno il Tecnico potrà scegliere quale sezione adottare, tra
quelle definite nella finestra Gestione Sezioni, per ogni pilastro (v. §
10.2.1), trave (v. § 10.3.1) o cordolo (v. § 10.11.1)

Quando si inizia il disegno, il programma assegna, per default, ai pilastri ed alle


travi, la Sezione Rettangolare 30x50.
Successivamente, per il disegno dei pilastri e delle travi, verrà proposta per de-
fault l’ultima sezione assegnata.

Quando un nodo Tipologia contiene almeno una Sezione (nodo) risulta


 preceduto dal simbolo:
se i nodi Sezione contenuti risultano nascosti; per visualizzare i nodi Se-
zione sul ramo che si diparte dal nodo Tipologia, basta cliccare sul sim-
 bolo a lato oppure fare un doppio click sullo stesso nodo Tipologia;
se i nodi Sezione contenuti risultano visualizzati sul ramo che si dipar-
te dal nodo Tipologia; per nascondere i nodi Sezione basta cliccare sul
simbolo a lato oppure fare un doppio click sul nodo Tipologia.

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

La selezione di una sezione (ad es. 30x50), mediante un semplice click 


sul relativo nodo, ne visualizza il grafico nella finestra Gestione Sezioni
ed i parametri geometrici caratteristici nel toolbox delle Proprietà che si

attiva a destra nella finestra del Programma.


La finestra Gestione Sezioni risulta sormontata dalla relativa barra del ti-
tolo che, da sinistra, riporta il nome del progetto attivo ed il nome della
finestra stessa (Gestione Sezioni).
Sotto la barra del titolo è presente una toolbar con i seguenti bottoni:
Aggiungi : crea una nuova sezione appartenente alla tipologia se-
lezionata nel box “Sezioni Travi e Pilastri” che appare sotto il
toolbox Gestione Progetto;
Elimina: elimina la sezione selezionata nel box “Sezioni Travi e
Pilastri”;
Copia da …: apre il dialog in cui è possibile scegliere il progetto
di EdiLus-CA da cui si intende copiare tutte le sezioni create dif-
ferenti da quelle già presenti nel progetto attivo.

Le opzioni Aggiungi, Elimina e Copia da …per la gestione delle sezioni del pro-
getto sono anche disponibili nel menu locale del box Sezioni Travi e Pilastri.
Per selezionare il nodo (Tipologia o Sezione) su cui effettuare un’operazione ed
attivare il menu locale del box “Sezioni Travi e Pilastri” basta fare click, con il pul-
sante destro del mouse, sul nodo stesso.
Se il nodo selezionato è una Tipologia di Sezione, nel menu locale NON risulta
abilitata l’opzione Elimina in quanto una tipologia di sezione non può essere e-
liminata.

 Nello spazio della finestra Gestione Sezioni sottostante la sua toolbar 


viene proposta la tavola in cui viene visualizzato il grafico della sezione
selezionata con le relative dimensioni.
Cliccando nella tavola con il pulsante destro del mouse si attiva un menu
locale contenente le consuete opzioni per la scelta delle funzionalità di
zoom (v. § 11.4).
Sotto la tavola del grafico della sezione viene proposta una vista assono-
metrica di un elemento strutturale (pilastro o trave) con la sezione stessa.
Il toolbox delle Proprietà della sezione selezionata nel box “Sezioni Tra-
vi e Pilastri” presenta, in alto, i seguenti campi:
Descrizione: in cui va specificata la breve descrizione che identificherà la

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

sezione nel list box Sezione del toolbox delle Proprietà per la scelta
della sezione dei pilastri (v. § 10.2.1) e delle travi (v. § 10.3.1).
Label: in cui va specificata la breve descrizione che identificherà la se-
zione delle travi nel disegno e delle travi e dei pilastri nei risultati di
calcolo.

Geometria
 Nel raggruppamento Geometria vengono proposti i campi in cui vanno
specificati, in centimetri, tutti i parametri geometrici necessari alla defi-
nizione della sezione. Ovviamente, i righi contenuti in tale raggruppa-
mento sono differenti a seconda della tipologia di sezione selezionata.

Inoltre, per le sezioni che possono essere sia simmetriche che asimmetri-
che, nel raggruppamento Geometria viene proposto il check box Simme-
trica che, per default, risulta sempre selezionato. Deselezionando il check 
Simmetrica (per indicare che la sezione selezionata è asimmetrica), nel
raggruppamento vengono aggiunti i campi per l’inserimento degli ulte-
riori parametri geometrici per la definizione della sezione.
 Nel raggruppamento Geometria viene anche proposto il campo Area che
riporta, in cm2, la superficie calcolata della sezione. Ovviamente il valore

riportato nel campo Area NON risulta modificabile.


Caratteristiche
 Nel raggruppamento Caratteristiche vengono proposti tutti i parametri
calcolati (e non modificabili) della sezione selezionata necessari per il
calcolo.

Aspetto

Per
al § la descrizione delle proprietà del raggruppamento Aspetto si rimanda
10.1.6.
I paragrafi seguenti illustrano le modalità operative per la gestione (crea-
zione, modifica e cancellazione) delle sezioni del progetto.

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

Come Definire una Nuova Sezione


Quando si crea un nuovo progetto, risultano già create, per default, un
gran numero di sezioni.

Se una sezione proposta per default nel progetto non viene adottata per nessuna
trave o pilastro dell’edificio, può anche essere modificata (v. § 7.3) oppure può
essere eliminata (v. § 7.4).

Per creare una ulteriore sezione da adottare per le travi e i pilastri


dell’edificio, basta effettuare le seguenti operazioni:
esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §
3.2.1) del progetto per visualizzare i nodi contenuti;
fare un doppio click sul nodo Sezioni Travi e Pilastri; questa opera-
zione apre la finestra Gestione Sezioni, visualizza il box Sezioni Travi
e Pilastri sotto il Navigatore ed il toolbox delle Proprietà della sezio-
ne sul bordo destro della Finestra del Programma;


  nel box Sezioni Travi e Pilastri selezionare il nodo relativo alla tipolo-
gia di appartenenza della sezione che si intende creare;
•    pigiare il bottone Aggiungi della toolbar della finestra Gestione Sezio-
ni; questa operazione crea la nuova sezione aggiungendo un nuovo
nodo al ramo che si diparte dal nodo della tipologia selezionata; la
nuova sezione viene proposta già selezionata e con un nome, una label
e delle dimensioni di default che possono essere liberamente modifica-
ti dall’Utente;

  descrizione,
nel toolbox delle Proprietà
la label della sezionegeometriche
e le caratteristiche (selezionata) specificare
della la
nuova se-
zione modificando i valori proposti per default dal programma; ad o-
gni modifica dei parametri geometrici nel toolbox delle Proprietà cor-
risponde l’immediata modifica del grafico della sezione nella finestra
Gestione Sezioni.

Ogni valore inserito in un campo del toolbox delle Proprietà della sezione sele-
zionata va confermato pigiando INVIO della tastiera dopo averlo digitato oppure
spostando il cursore in un altro campo dello stesso toolbox.

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

Le nuove sezioni da inserire nel progetto attivo possono anche essere ac-
quisite da vecchi progetti in cui queste sono gia state inserite.
Per acquisire, nel progetto attivo, tutte le sezioni presenti in un vecchio
 progetto di EdiLus-CA differenti da quelle già presenti nello stesso pro-
getto attivo, basta effettuare le seguenti operazioni:
 pigiare il bottone Copia da … della toolbar della finestra Gestione
Sezioni oppure selezionare l’omonima opzione del menu locale
del box Sezioni Travi e Pilastri; questa operazione apre un dialog;
•   nel dialog selezionare il progetto di EdiLus-CA da cui devono essere
copiate le sezioni da acquisire nel progetto attivo;
•    pigiare il bottone Apri per chiudere il dialog confermando la scelta ef-
fettuata; questa operazione carica, nel progetto attivo, tutte le sezioni
del progetto scelto differenti da quelle già presenti in esso.

Come Modificare una Sezione

Le modifiche apportate ad una sezione si ripercuotono su tutti i pilastri, le travi e/o


i cordoli disegnati a cui essa è stata assegnata (v. §§ 10.2.1, 10.3.1 e 10.11.1).

Per modificare una sezione già creata (v. § 7.2) nel progetto attivo basta
effettuare le seguenti operazioni:
esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §
3.2.1) del progetto per visualizzare i nodi contenuti;
fare un doppio click sul nodo Sezioni Travi e Pilastri; questa opera-
zione apre la finestra Gestione Sezioni, visualizza il box Sezioni Travi
e Pilastri sotto il Navigatore ed il toolbox della Proprietà delle sezio-
ne (v. § 7.2);
•   nel box Sezioni Travi e Pilastri esplodere, con un doppio click, il nodo
Tipologia contenente la sezione da modificare;
•   selezionare il nodo della sezione da modificare; questa operazione vi-
sualizza il grafico della sezione nella finestra Gestione Sezioni e pro-
 pone, nel toolbox delle Proprietà della sezione, tutti i relativi dati e pa-
rametri geometrici;
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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

•   nel toolbox delle Proprietà della sezione apportare le modifiche desi-


derate; ad ogni modifica dei parametri geometrici nel toolbox delle
Proprietà corrisponde l’immediata modifica del grafico della sezione

nella finestra Gestione Sezioni.

Ogni valore modificato in un campo del toolbox delle Proprietà della sezione
selezionata va confermato pigiando INVIO della tastiera dopo averlo digitato
oppure spostando il cursore in un altro campo dello stesso toolbox.

Come Eliminare una Sezione

NON è possibile eliminare una sezione se questa risulta assegnata ad almeno


una trave o un pilastro disegnati.

Per
tuareeliminare unaoperazioni:
le seguenti sezione dal progetto attivo di EdiLus-CA basta effet-

esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §


3.2.1) del progetto per visualizzare i nodi contenuti;
fare un doppio click sul nodo Sezioni Travi e Pilastri; questa operazio-
ne apre la finestra Gestione Sezioni, visualizza il box Sezioni Travi e
Pilastri sotto il Navigatore;
•   nel box Sezioni Travi e Pilastri esplodere, con un doppio click, il nodo

Tipologia contenente la sezione da eliminare;


•   selezionare il nodo della sezione da eliminare;
•    pigiare il bottone Elimina della toolbar della finestra Gestione Sezioni;
questa operazione elimina la sezione rimuovendo anche il suo nodo
dal ramo che si diparte dalla Tipologia di appartenenza.

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

Le Sezioni Personalizzate
Oltre alle tipologie di sezioni per travi e pilastri già previste nel box Se-
zioni Travi e Pilastri (v. § 7.1) l’Utente può definire, liberamente ed in
maniera semplicissima, delle Sezioni Personalizzate di forma e dimensio-
ni qualsiasi.
Un potentissimo Wizard, infatti, guida il tecnico nella definizione delle
caratteristiche geometriche della sezione e dei punti sensibili (v. § 10.1.7)
 per l’inserimento nel disegno delle travi e dei pilastri che la adottano.

Creazione della Sezione Personalizzata


Per creare, nel progetto attivo, una nuova sezione personalizzata basta ef-
fettuare le seguenti operazioni:
esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §
3.2.1) del progetto per visualizzare i nodi contenuti;
fare un doppio click sul nodo Sezioni Travi e Pilastri; questa opera-
zione apre la finestra Gestione Sezioni, visualizza il box Sezioni Travi
e Pilastri sotto il Navigatore ed il toolbox delle Proprietà della sezio-
ne sul bordo destro della Finestra del Programma;
nel box Sezioni Travi e Pilastri selezionare il nodo Sezioni Personaliz-
zate;
•    pigiare il bottone Aggiungi della toolbar della finestra Gestione Sezio-
ni; questa operazione:
•   crea la nuova sezione personalizzata aggiungendo un nuovo nodo al
ramo che si diparte dal nodo selezionato;

   propone, nella finestra Gestione Sezioni, il Wizard per la definizio-


ne della sezione.
La finestra Gestione Sezioni risulta sormontata da una toolbar contenente
i seguenti bottoni:

Seleziona: attiva la modalità per la selezione degli elementi (lati delle


 polilinee, linee, ecc.) disegnati nella finestra Gestione Sezioni;

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

Punto Guida: attiva la modalità per il disegno di un Punto Guida (v. §


10.20);
Linea Guida: attiva la modalità per il disegno di una Linea Guida (v. §
10.21) da utilizzare come riferimento per il disegno della sezione;
Disegno DXF/DWG: attiva la modalità per il caricamento di un grafico
in formato Dxf o Dwg da utilizzare come riferimento per il disegno
della sezione (v. § 10.18);
Foro [abilitato solo nell’apposita pagina del Wizard]
(v. avanti): attiva la modalità per il disegno di
eventuali fori all’interno della sezione;
Punti Sensibili [abilitato solo nell’apposita pagina
del Wizard] (v. avanti): apre il menu per la scel-
ta del tipo di riferimento (faccia superiore ed
inferiore, punti sensibili, ecc.) da definire per 
la sezione;
Esci: chiude il Wizard eliminando la sezione personalizzata appena
creata; se la sezione è stata già creata precedentemente (v. avanti), la
chiusura del Wizard comporta l’annullamento di tutte le modifiche ad
essa apportate dopo l’ultimo salvataggio;

Avanti: apre la pagina successiva del Wizard;

Indietro: apre la pagina precedente del Wizard;

Termina [presente solo nell’ultima pagina del Wizard] (v. avanti): chiude il
Wizard confermando la sezione definita.
Creata una sezione personalizzata, è necessario passare alla definizione
del suo contorno esterno.

Definizione del Contorno Esterno della Sezione Personalizzata


Il Wizard per la definizione della Sezione Personalizzata propone una
 prima pagina in cui deve essere definito il suo contorno esterno.
Per default, come contorno della sezione personalizzata, viene proposta
una polilinea (v. § 10.14) chiusa di forma rettangolare.
Tale polilinea deve essere opportunamente modificata dal Tecnico fino a

farle assumere
sonalizzata la forma e le dimensioni del contorno della Sezione Per-
da definire.

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

La polilinea può essere modificata, con le modalità previste per la ge-


stione delle polilinee (v. § 10.14.1) inserendo ulteriori nodi per creare
nuovi lati e o eliminando un nodo esistente per eliminare un lato.

Si ricorda che:
 per inserire un nuovo nodo nel punto medio del lato selezionato di una polilinea
basta premere INS della tastiera;
 per eliminare il nodo selezionato della polilinea basta premere CANC della tastiera.

I nodi della polilinea vanno, quindi, spo-


stati opportunamente (v. § 10.14.1) per as-
segnare, ad ogni lato, la lunghezza e
l’inclinazione opportuna.
Ogni lato della polilinea del contorno può,
inoltre, essere trasformato in un arco di
cerchio (v. § 10.14.1) di cui è possibile de-
finire liberamente il raggio e l’estensione.

Definito il contorno esterno della sezione occorre pigiare il bottone

Avanti
gina deldella toolbar
Wizard della
in cui finestra
vanno Gestione
definiti Sezioni
gli eventuali perdella
Fori passare alla pa-
sezione.

Definizione di Eventuali Fori della Sezione


Per definire un foro nella sezione basta disegnare un’altra polilinea chiu-
sa all’intero della sezione stessa effettuando le seguenti operazioni
nell’apposita pagina del Wizard:
verificare che risulti premuto il bottone Foro della toolbar della fine-

stra Gestione
gno della Sezioni
polilinea in modo
chiusa che sia attiva
che definisce il foro;la modalità per il dise-
•   cliccare nel punto in cui va posizionato
il primo vertice della polilinea;
•   trascinare il cursore nel punto in cui va
 posizionato il secondo vertice (definen-
do il primo lato del foro) e cliccare per 
fissarne la posizione;

  ripetere l’operazione precedente per de-
finire tutti gli altri i lati del foro;

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

•   fissato l’ultimo vertice, senza spostare il cursore, cliccare il pulsante


destro del mouse e, nel menu locale che si apre, selezionare l’opzione
Termina.

Definiti gli eventuali fori della sezione occorre pigiare il bottone Avanti 
della toolbar della finestra Gestione Sezioni per passare alla pagina del
Wizard in cui vanno definiti i Punti Caratteristici della sezione.

Definizione dei Punti Caratteristici della Sezione


Definita la sezione con gli eventuali fori, occorre procedere alla defini-
zione dei punti caratteristici necessari per il disegno delle travi (v. §
10.3.1) e dei pilastri (v. § 10.2.1) che assumeranno la sezione stessa nel
 progetto.
Per la sezione disegnata vengono automaticamente assunti, come Punti
Sensibili (v. § 10.1.7), il suo baricentro e i vertici e i punti medi di ogni
suo lato. Tali Punti sono già sufficienti per disegnare un pilastro a cui si
assegna la sezione.
Una trave, invece, viene disegnata mediante l’indicazione di un punto
sensibile generalmente appartenente alla sua faccia superiore (in modo
che la quota del suo estradosso coincida con quella del piano del disegno
e, quindi, con quella dell’impalcato).
Per una sezione personalizzata è, quindi necessario indicare quali sono i
suoi Punti Sensibili per il disegno delle travi.

Sezione per Pilastri Sezione per Travi


Per il corretto posizionamento dei solai (v. § 10.7.1) e delle solette (v. §
10.5.1), inoltre, è necessario indicare la Faccia Superiore e la Faccia Infe-
riore della sezione.

Ciò consente
re solai al programma
e solette di conoscere
e di verificare a quali punti
che tali collegamenti delle travi
risultino collega-
possibili.

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

 
Naturalmente, in questa fase, non sapendo ancora se la sezione sarà assegnata
a travi o pilastri, il programma richiede di specificare comunque tutti gli elementi
caratteristici della sezione descritti.

 Nella pagina del Wizard per la definizione degli elementi caratteristici


della sezione viene proposta, per default, l’indicazione della sua Faccia
Superiore, mediante una linea tratteggiata azzurra, e della sua Faccia Infe-
riore, mediante una linea tratteggiata verde.
Le due estremità della Faccia Superiore della sezione individuano anche i
Punti Sensibili (destro e sinistro) proposti per il disegno delle travi a cui

essa viene assegnata.


Sulla Faccia Superiore viene anche proposto il Centro: un terzo Punto
Sensibile per il disegno della travi, generalmente in posizione intermedia
tra i primi due.
Infine, sui vertici del contorno esterno della sezione possono essere pro-
 posti altri due Punti Sensibili: il Punto Notevole 1 ed il Punto Notevole 2.
La Faccia Superiore e la Faccia Inferiore della sezione proposte dal pro-
gramma possono essere liberamente modificate dall’Utente.
Di conseguenza anche i primi due punti sensibili della sezione, coinci-
denti con le estremità della sua Faccia Superiore, possono assumere la
 posizione desiderata.
Anche il Centro può essere liberamente spostato nell’estremità o nel pun-
to medio di qualsiasi lato della sezione.
I Punti Notevoli, invece, se presenti, possono essere spostati in un qual-
siasi vertice del contorno esterno della sezione.

Se per la sezione
comunque inserirliNON vengononei
liberamente proposti Punti Notevoli,
vertici opportuni il Tecnico può
della sezione.

Modifica della Faccia Superiore ed Inferiore della Sezione


Se le facce della sezione proposte per default NON sono quelle attese,
l’Utente può modificarle liberamente.
I punti alle estremità della linea proposta possono essere selezionati e
spostati in altri vertici della sezione con le consuete modalità.

Una linea per l’indicazione di una Faccia della sezione può anche essere
eliminata e disegnata successivamente ex novo.

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

Per eliminare una linea basta, come di consueto, basta selezionarla e pi-
giare CANC della tastiera.
Per disegnare una nuova linea per l’indicazione della faccia Superiore
(Inferiore) della sezione (se questa è stata preventivamente cancellata)
 basta effettuare le seguenti operazioni:
•    pigiare il bottone Punti Sensibili della toolbar della finestra Gestione
Sezioni e nel menu che si apre selezionare l’opzione Faccia Superiore 
(Faccia Inferiore);
•   cliccare sul vertice della sezione che coincide con un’estremità della
sua Faccia Superiore (Inferiore);

La Faccia Inferiore (Superiore) di una sezione può comprendere anche più lati
della sezione stessa.

•   trascinare il cursore sul vertice della se-


zione che coincide con l’altra estremità
della sua Faccia Superiore (Inferiore);
•   se la Faccia disegnata è quella desidera-
ta, cliccare per fissare la sua seconda e-
stremità;
•   se, invece, la Faccia viene disegnata nel
verso opposto a quello desiderato occorre:
•   fare click con il pulsante destro del mouse e, nel menu che si apre,
selezionare l’opzione Inverti Verso;
•   cliccare, con il pulsante sinistro del mouse, sul vertice della sezione
coincidente con la seconda estremità della faccia.

La Faccia Superiore/Inferiore di una sezione va definita


anche quando essa degenera in un punto (v. figura a lato).
In questo caso, per disegnare la Faccia, è necessario
creare ad hoc, sul contorno esterno della sezione, due
punti a cui collegare le sue estremità.
I Punti creati devono essere quanto più vicini possibile al
punto suddetto e la Faccia deve essere disegnata in mo-
do tale da contenerlo.
In ogni caso si consiglia sempre di smussare di pochi centimetri il vertice della
sezione, in modo da definire la sua Faccia in maniera più semplice ed efficace.

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

Modifica del Centro


Per modificare la posizione del Centro della Faccia Superiore della se-
zione basta:
cliccare sul simbolo del Centro per selezionarlo;

•   cliccare nuovamente sul Centro per sbloccarlo dalla sua posizione e


trascinarlo sull’estremità o sul punto medio del lato del contorno e-
sterno della sezione in cui si intende posizionarlo;
•   cliccare per fissare la nuova posizione del Centro.
Il Centro proposto può anche essere cancellato per poterlo disegnare suc-
cessivamente.
Per eliminare il centro basta cliccare su esso per selezionarlo e pigiare
CANC della tastiera;
Per disegnare il Centro, dopo averlo preventivamente cancellato, basta:
•    pigiare il bottone Punti Sensibili della toolbar della finestra Gestione
Sezioni e, nel menu che si apre, selezionare l’opzione Centro;
cliccare nella tavola della finestra Gestione Sezioni e trascinare il sim-
 bolo del centro nell’estremità o nel punto medio del lato del contorno
esterno della sezione in cui si intende posizionarlo;
•   cliccare nuovamente per fissare la posizione del Centro.

Modifica e Inserimento dei Punti Notevoli


Gli eventuali Punti Notevoli proposti per la sezione possono essere spo-
stati in un qualsiasi vertice del contorno esterno della sezione con le
stesse modalità previste per spostare il Centro.

Per posizionare un Punto Notevole in un punto qualsiasi di un lato del contorno,


occorre effettuare le seguenti operazioni nella pagina del Wizard per la definizio-
ne contorno stesso:
 sezionare il lato e pigiare INS della tastiera per inserire un nuovo nodo nel suo
punto medio (in pratica si spezza in due il lato selezionato);
 spostare il nodo inserito nel punto del lato in cui va posizionato il Punto Notevole.

Per disegnare un Punto Notevole della sezione (se questo è stato cancel-

lato oppure se NON ne sono stati proposti) basta:


•   pigiare il bottone Punti Sensibili della toolbar della finestra Gestione

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

Sezioni e, nel menu che si apre, selezionare l’opzione Punto Notevole 1


(Punto Notevole 2);
cliccare nella tavola della finestra Gestione Sezioni e trascinare il sim-
 bolo del Punto Notevole sul vertice del contorno esterno della sezione
in cui si intende posizionarlo;
•   cliccare nuovamente per fissare la posizione del Punto Notevole.

Ultimata la definizione della sezione premere il bottone Termina della


Toolbar della finestra per confermare ed uscire dal Wizard.

Definizione delle Proprietà della Sezione

 Nella finestra Gestione Sezioni, la sezione personalizzata definita nel


Wizard viene proposta come tutte le altre sezioni delle tipologie predefi-
nite del programma (v. § 7.1).

 Nel toolbox delle Proprietà, inoltre, vengono proposte le proprietà della


sezione creata (selezionata nel box “Sezioni Travi e Pilastri”).
In particolare, nel toolbox delle Proprietà è necessario specificare la De-
scrizione e la Label identificative della sezione.

 Nei restanti campi del toolbox delle Proprietà vengono proposti in blu
tutti i valori caratteristici della sezione (area, inerzie, ecc.) calcolati au-

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

tomaticamente dal programma. Tali valori NON possono essere modifi-


cati dall’Utente.
 Naturalmente, per salvare la sezione creata, occorre pigiare il bottone
Salva della Toolbar della Finestra del Programma.
Accedendo nuovamente al Wizard, una sezione personalizzata può essere
liberamente modificata, con le modalità illustrate, anche in un momento
successivo alla sua creazione.
Per accedere nuovamente al Wizard di una sezione personalizzata già
creata basta:
esplodere il nodo Sezioni Personalizzate nel box Sezioni Travi e Pilastri
e selezionare, sul ramo che da esso si diparte, il nodo della sezione da
modificare;
 pigiare il bottone Edita della toolbar della finestra Gestione Sezioni.

Le Sezioni per Materiali Generici


Per assegnare un materiale generico (v. § 8.1.1.1) ad una Trave o ad un
Pilastro nelle relative Proprietà (v. §§ 10.3.3 e 10.2.3) è necessario aver 
 preventivamente assegnato ad essi una Sezione per Materiale Generico.
Una Sezione per Materiale Generico si definisce in maniera differente da
quelle previste per il Cemento Armato (v. § 7.5).
Per definire una Sezione per Materiale Generico, infatti, occorre effettua-

re le seguenti operazioni:
esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §
3.2.1) del progetto per visualizzare i nodi contenuti;
fare un doppio click sul nodo Sezioni Travi e Pilastri; questa opera-
zione apre la finestra Gestione Sezioni, visualizza il box Sezioni Travi
e Pilastri sotto il Navigatore ed il toolbox delle Proprietà della sezio-
ne sul bordo destro della Finestra del Programma;
nel box Sezioni Travi e Pilastri selezionare il nodo Sezione per materia-

le generico;

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7. Le Sezioni di Travi e Pilastri

•    pigiare il bottone Aggiungi della toolbar della finestra Gestione Sezioni;


questa operazione crea la nuova sezione aggiungendo un nuovo nodo al
ramo che si diparte dal nodo “Sezione per materiale generico”; la sezio-

ne risulta anche selezionata per specificarne immediatamente i dati;


•   nel toolbox delle Proprietà
specificare la Descrizione e la
Label della sezione;
•   nella sezione Geometria del tool-
 box specificare la Base e l’Altezza
del minimo rettangolo che contiene
la sezione e la sua Area effettiva;

•    Nella sezione Caratteristiche spe-


cificare le seguenti caratteristiche
della sezione:
•   Le Aree per deformazione a ta-
glio sia in direzione X che in di-
rezione Y;
•   L’Inerzia Torsionale, l’Inerzia rispetto a X, l’Inerzia rispetto a Y e
l’Inerzia rispetto a XY;
In funzione dei dati precedentemente specificati, nell’ultimo campo della
sezione Caratteristiche, viene automaticamente calcolata la Rotazione de-
gli Assi d’Inerzia.

Le Caratteristiche richieste nel toolbox delle Proprietà della “Sezione per mate-
riale generico” sono generalmente reperibili nelle schede tecniche dei produttori.
Se tali dati non risultassero disponibili, è possibile dedurli con le classiche modali-
tà suggerite dalla letteratura tecnica.
 Ad esempio, le aree per deformazione a taglio (in direzione X ed Y) di una sezio-
ne (ad es. un profilato) possono essere calcolate dividendo l’area della sezione
per gli opportuni fattori di taglio.

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8. La Definizione dei Materiali e dei Terreni

La Definizione dei Materiali e dei

Terreni
In fase di disegno (v. cap. 10), per gli oggetti appartenenti alla tipologia
Strutturale (travi, pilastri, pareti, ecc.) occorre specificare le caratteristi-
che del materiale di cui risultano costituiti.
Analogamente, per le strutture di fondazione, vanno necessariamente
specificate le caratteristiche del terreno.
Per ogni elemento strutturale disegnato, l’indicazione delle caratteristiche
dei materiali e/o del terreno si effettua selezionando, negli appositi list
 box nel toolbox delle sue Proprietà (v. § 10.1.6), una delle tipologie di
materiale e di terreno preventivamente definite.
 Nel presente capitolo vengono illustrate le modalità operative per defini-
re le tipologie di materiali e di terreni del progetto e delle relative caratte-
ristiche.

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5/17/2018 Ma nua le Edilus - slide pdf.c om

8. La Definizione dei Materiali e dei Terreni

La Gestione dei Materiali


Per gran parte degli oggetti della tipologia Strutturale (travi, pilastri, pa-
reti, ecc.) disegnati (v. cap. 10) è necessario indicare il materiale di cui
risultano costituiti.
Il materiale di un oggetto si specifica scegliendolo, tra quelli disponibili
nel list box che si attiva cliccando nel rigo Materiale del toolbox delle sue
Proprietà.
In tale list box vengono proposti, per la scelta, tutti i materiali preventi-

vamente definiti dal Tecnico nella sezione Materiali del progetto.


Per accedere alla sezione Materiali del progetto attivo di EdiLus-CA ba-
sta effettuare le seguenti operazioni:
esplodere, con un doppio click, il nodo Elementi del Navigatore (v. §
3.2.1) del progetto per visualizzare, sul ramo che da esso si diparte, il
nodo “Materiali”;
fare un doppio click sul nodo Materiali; questa operazione apre:
•  la finestra ELEMENTI: Gestione Materiali nella Finestra del Pro-
gramma (v. § 3.1); di seguito, per brevità. tale finestra sarà chiamata
semplicemente Gestione Materiali;
•  il box Materiali sotto il toolbox (Gestione Progetto) del Navigatore
del progetto.
 Nel box Materiali vengono proposte, in uno schema ad albero, le cartelle
destinate a contenere le varie tipologie di materiale (Calcestruzzo arma-
to, Acciaio, ecc.) che è possibile creare per il progetto.
Esplodendo una cartella (facendo un doppio click su essa o un click sul
 bottoncino alla sua sinistra) vengono visualizzati sul ramo che si diparte
da essa, i nodi dei Materiali in essa contenuti.
Selezionando il nodo di un materiale, nella finestra Gestione Materiali
vengono proposti i campi in cui è possibile gestire i suoi dati caratteristi-
ci (v. § 8.1.1).
 Nel box Materiali NON è possibile eliminare le cartelle (tipologie di
materiali) ma è possibile gestire (creare o eliminare) i nodi relativi ai
materiali.

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5/17/2018 Ma nua le Edilus - slide pdf.c om

8. La Definizione dei Materiali e dei Terreni

La finestra Gestione Materiali, come di consueto, risulta sormontata da


una toolbar con i seguenti bottoni:
Annulla Modifiche: annulla tutte le modifiche apportate ai dati del mate-
riale selezionato nel box Materiali;
Aggiungi: crea un nuovo materiale appartenente alla tipologia selezionata
nel box Materiali;
Elimina: elimina il materiale selezionato nel box Materiali;
Copia da…: apre il dialog in cui è possibile scegliere il progetto di Edi-
Lus-CA da cui si intende copiare tutti i materiali creati differenti da
quelli già presenti nel progetto attivo.

Le opzioni Aggiungi, Elimina e Copia da… sono anche disponibili nel menu lo-
cale del box Materiali che si attiva cliccando, con il pulsante destro del mouse,
sul nodo (Tipologia o Materiale) su cui occorre effettuare l’operazione.
Se il nodo selezionato è una cartella (tipologia di materiale), nel menu locale
l’opzione Elimina NON risulta abilitata in quanto questa non può essere elimi-
nata.

I paragrafi seguenti illustrano le modalità operative per la gestione (crea-

zione, modifica e cancellazione) dei materiali del progetto.

Come Definire un Nuovo Materiale


Quando si crea un nuovo progetto di EdiLus-CA, per alcune tipologie di

materiali risultano
di materiali già infatti,
risultano, definitigià
deipresenti
materiali.
deiNelle cartelle delle
nodi materiale (v. §Tipologie
8.1).

Se un materiale (nodo) proposto nel progetto non viene adottato per nessuna
struttura (trave, pilastro, ecc.) dell’edificio, può anche essere modificato (v. §
8.1.2) o eliminato (v. § 8.1.3).

Per creare un ulteriore materiale nel progetto attivo di EdiLus-CA basta


effettuare le seguenti operazioni:

95

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