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Le informazioni aziendali

Gli scambi di informazioni riguardano:

- gusti e aspettative dei clienti;

- strategie e azioni;

- controllo dei risultati della gestione - > verificare l’andamento.

L’azienda comunica con gli interlocutori esterni - > comunicazione verso l’esterno, che sono:

- potenziali soci;

- finanziatori;

- fornitori;

- clienti;

- Pubblica Amministrazione, verso la quale l’impresa ha degli obblighi fiscali.

L’azienda tramite una strategia comunicativa cerca di mantenere un’immagine positiva.

La comunicazione verso l’interno è utilizzata per:

- diffondere informazione tra i dipendenti;

- coordinare le attività;

- migliorare il clima organizzativo.

Le diverse informazioni sono rivolte da diverse figure in base ai destinatari:

- top manager dai dirigenti interni e da fonti esterne;

- linea intermedia dalla gestione interna;

- impiegati e operai dai dati analitici delle attività;

La comunicazione è divisa in 3 settori:

- comunicazione economico-finanziaria, riguarda i risultati di gestione, di cui il documento principale è il


bilancio d’esercizio;

- comunicazione socio-ambientale, riguarda i valori cui si ispira e le finalità delle azioni aziendali;

- comunicazione pubblicitaria, riguarda il mercato col fine di apprezzare i prodotti e i servizi - > comunicazione
integrata.

Il sistema informativo aziendale è composto dai mezzi tecnici, dalle risorse umane e dalle procedure che raccolgono
ed elaborano i dati per diffondere le informazioni.

L’ambiente esterno e quello interno trasmettono i dati, che descrivono la situazione attuale dell’azienda e che
elaborati danno informazioni, che forniscono conoscenze per valutare, controllare e decidere.

Il processo informativo è formato da una serie di operazioni che devono essere comprensibili e utili ai destinatari e
sono formate attraverso la raccolta, l’archiviazione, la selezione, la classificazione, l’elaborazione dei dati e la
comunicazione delle informazioni.

Il sistema informativo è formato da due sottoinsiemi:

- sistema informativo contabile che prende le informazioni quantitative sulle operazioni di gestione

ex. scritture elementari;


- sistema informativo non contabile che prende dai dati e dai documenti le informazioni quantitative e
qualitative sull’impresa, sul mercato e sul contesto socio-ambientale

ex. elaborazioni sintetiche dei risultati contabili.

La comunicazione delle informazioni è facilitata dall’Information Technology, annullando le distanze geografiche,


quindi attraverso la rete internet l’impresa può raccogliere ordini di acquisto.

I documenti e la contabilità aziendale

Ogni azienda deve conservare i documenti originari che costituiscono:

- la prova delle operazioni;

- l’autorizzazione data ai dipendenti di eseguire operazioni;

- la memoria e il controllo.

I documenti originari sono divisi tra interni ed esterni dai quali si realizzano le rivelazioni aziendali, che sono effettuate
per:

- controllare la gestione;

- registrare e calcolare le operazioni per calcolare i risultati;

- valutare il patrimonio;

- elaborare i dati;

- individuare soluzioni.

Le rivelazioni aziendali sono basate sul conto che è un insieme di scritture su un determinato oggetto, tramite il quale
vengono stabilite la grandezza iniziale e le variazioni. È formato da un codice e da una denominazione, che indica
l’oggetto col quale il conto è intestato, successivamente vi si accede e il conto sarà movimentato da addebitamenti
(DARE) e accreditamenti (AVERE).

La differenza tra dare e avere rappresenta il saldo.

La differenza tra il totale delle quantità in una sezione e quelle nell’altra rappresentano l’eccedenza.

Per chiudere un conto è necessario che venga calcolato il saldo e che venga scritto nella sezione dove il totale è
minore, così gli importi delle due sezioni siano pari e ci sia un bilancio.

Un conto è spento quando il saldo è zero.

I conti possono essere bilaterali se accolgono movimenti sia in dare che in avere.

I conti possono essere unilaterali se accolgono movimenti in una sola sezione.

Il conto accesso al denaro in cassa comprende monete, banconote, assegni e valori bollati, i conti accessi ai crediti e
ai debiti comprendono le variazioni relativi ai crediti e ai debiti e i conti accessi ai valori economici comprendono
variazioni economiche negative e positive e sono unilaterali.

La prima nota e gli scadenziari sono riferiti a singoli elementi o ad aspetti della gestione aziendale:

- la prima nota è una scrittura che elenca in ordine cronologico le varie operazioni che l’azienda compie, è una
scrittura contabile facoltativa;

- gli scadenziari sono scritture che riportano le scadenze dei crediti e dei debiti e controlla la riscossione dei
debiti e il pagamento dei crediti.
Le contabilità sezionali sono scritture coordinate, relative ad un determinato oggetto e collegate alla contabilità
generale di cui rappresentano dai sottoinsiemi, ne fanno parte:

- contabilità di cassa registra i movimenti dei valori di cassa, come le riscossioni e i pagamenti in contanti

consistenza iniziale + entrate – uscite = consistenza finale di cassa;

- contabilità delle banche registra i movimenti dei conti correnti

dare - > entrate e avere - > uscite

- contabilità delle vendite è formata dal registro delle fatture emesse, dal partitario clienti, dallo scadenziario
crediti e cambiali e dal registro cambiali attivi;

- contabilità degli acquisti registra la gestione di approvvigionamenti e i rapporti con i fornitori e sono il
registro fatture ricevute, il paritario fornitori, lo scadenziario dei debiti e delle cambiali, registro cambiali
passive;

- contabilità di magazzino registra le merci ed è formato dal libro giornale (ordine cronologico delle entrate e
delle uscite) e dalla scheda di magazzino (singoli articoli);

- contabilità personale registra i rapporti con i lavoratori tramite il libro unico del lavoro;

- contabilità dei beni strumentali registra le operazioni relative ai beni strumentali.

Per ogni bene deve esserci una scheda con informazioni su acquisizione e utilizzo.

Gli adempimenti IVA nel commercio internazionale

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è un’imposta indiretta, che grava sui consumi si calcola applicando alla base
imponibile un’aliquota percentuale, può essere:

- super-ridotta 4%

- ridotta 10%

- ordinaria 22%

Le norme IVA impongono adempimenti di tipo:

- straordinari è la comunicazione unica d’impresa, in caso di variazione o di cessazione di attività comunicata


all’Agenzia delle Entrate del territorio;

- periodici sono le liquidazioni, i versamenti le comunicazioni e le dichiarazioni entro le scadenze stabilite dalla
legge;

- continuativi corrispondono alle emissioni di fatture, ricevute e scontrini fiscali quando l’impresa compie una
cessazione di beni o di prestazioni.

La liquidazione IVA avviene ogni mese per le imprese in regime IVA ordinario e ogni 3 mesi per le imprese in regime
IVA semplificato. È la differenza tra l’IVA a debito, riscossa dalle vendite e quella a credito, pagata sugli acquisti.

Per evitare frodi fiscali l’IVA viene applicata tramite:

- inversione contabile quando il fornitore emette la fattura senza l’applicazione dell’IVA e il compratore dopo
aver ricevuto la fattura la integra con l’IVA;

- scissione del pagamento quando la fattura viene emessa con l’aggiunta dell’IVA, il compratore riceve la
fattura e versa l’imposta allo Stato quindi paga al fornitore l’imponibile.
Il versamento dell’IVA il giorno 16 del mese successivo, quando la liquidazione è mensile, invece il giorno 16 del
secondo mese successivo al trimestre, quando la liquidazione è trimestrale.

Il versamento dell’acconto IVA deve essere effettuato entro il 27 dicembre.

Le imprese con periodicità trimestrale devono comunicare i dati delle fatture emesse e ricevute e anche i dati
contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche IVA e deve essere comunicato entro l’ultimo giorno del secondo
mese successivo a ciascun trimestre, tranne per il secondo trimestre che è il 16 Settembre.

Le imprese presentano la dichiarazione annuale dell’IVA tra l’1 Febbraio e il 30 Aprile.

Le operazioni di compravendita internazionale sono divise in:

- importazioni

- esportazioni

- acquisti intracomunitari

- cessioni intracomunitari

vengono richiesti adempimenti formali diversi in base al Paese della controparte, l’UE rappresenta un unico mercato.

Le operazioni intracomunitarie se sono effettuate tra i paesi europei e hanno i requisiti:

- che l’operazione sia a titolo oneroso (compravendita);

- che il bene sia effettivamente movimentato;

- che il bene sia proveniente da uno stato membro.

Le parti contraenti devono essere iscritte alla banca dei dati del VIES. La UE controlla gli scambi di beni e servizi quindi
devono essere registrati nell’elenco INTRASTAT MODELLO INTRA-1 e deve essere trasmesso per via telematica
mensilmente al dipartimento dogane.

Le operazioni intracomunitarie sono distinte in cessioni e acquisti e si considerano effettuate quando parte il trasporto
o la spedizione.

Le cessioni intracomunitarie sono cessioni a titolo oneroso di beni dall’Italia verso i paesi UE, non sono esportazioni e
devono rispettare il regime del paese di destinazione.

Gli acquisti intracomunitari sono operazioni a titolo nei Paesi UE da soggetti passivi IVA con consegna in Italia. La
fattura è registrata 2 volte:

- sul registro IVA delle fatture ricevute;

- sul registro IVA delle fatture emesse.

Le esportazioni comprendono le cessioni di beni mobili trasportati o spediti fuori dal territorio UE, sono regolati degli
articoli 8, 8 bis e 9 del DPR 26 OTTOBRE 1972 N. 633. Le operazioni non imponibili per evitare la doppia tassazione le
merci vengono accompagnate da una dogana all’altra e conservate dal DAU (documento amministrativo unico).

Le esportazioni dirette sono cessioni di beni mobili fuori dal territorio UE con consegna Al di fuori del territorio U 2 A
cura dell’impresa italiana cedente.

In caso di esportazioni abituali si consente di effettuare acquisti senza applicazione dell’IVA entro i limiti del totale
delle operazioni, deve trasmettere all’Agenzia dell’Entrate la dichiarazione di intento, quando l’esportatore dichiara di
voler beneficiare della non imponibilità IVA sugli acquisti.

le importazioni sono acquisti di beni e di servizi provenienti da paesi extra UE, hanno lo stesso regime Iva delle
operazioni nazionali, in caso di esportatore abituale si procede come per le esportazioni, sono soggettate a Iva alla
dogana.
Quando vengono calcolati riscossi dazi la spedizione doganale compila un modulo, il documento doganale dove è
descritta la merce importata. Il dazio doganale è calcolato su un valore statistico.

la contabilità generale è l’insieme delle scritture contabili delle operazioni compiuti con i terzi sulla gestione aziendale.
È necessario che siano definiti:

- il sistema contabile, ovvero l’insieme dei conti che accolgono le scritture per la misurazione di un oggetto
complesso

ex. Patrimonio di funzionamento;

- il metodo contabile ovvero l’insieme di regole riguardanti la forma l’ordine la modalità delle scritture
contabili.

Il metodo della partita doppia è dove:

- le operazioni esterne digestione vengono esaminati sotto l’aspetto finanziario ed economico;

- per ogni aspetto si aprono due serie di conti finanziari ed economici;

- dove si ha la sezione DARE a sinistra e quella AVERE a destra;

- nei conti finanziari, DARE - > Variazione attive, AVERE - > variazioni passive;

- nei conti economici, DARE - > variazione negativa, AVERE - > variazione positiva;

- ogni quantità è registrata 2 volte, in diversi conti e in sezione apposte per avere l’uguaglianza tra
addebitamenti e accreditamenti

I conti finanziari sono rappresentati da disponibilità liquide, crediti e debiti, ratei, fondi rischi e fondi o neri E sono
bilaterali (dare e avere).

I conti economici Rappresentano valori economici di reddito e di patrimonio netto:

- nei conti economici di reddito sono rappresentate variazioni economiche distinti in 4 categorie,

1 conti accesi alle variazioni d’esercizio che comprendono componenti positivi e negativi di reddito d’esercizio

ex. conti resi su vendite che rettifica indirettamente il conto merci c/vendite;

2 conti accesi ai costi pluriennali e alle loro rettifiche, dove danno la loro utilità per più esercizi e le relative
rettifiche indiretta

ex. conto arredamento;

3 conti accesi ai costi e ai ricavi sospesi;

4 conti di risultato rappresentati da costi, ricavi e rimanenze

ex, conto di risultato economico.

- nei conti economici di patrimonio netto che comprendono le variazioni nel patrimonio netto e nelle sue parti
ideali.
I conti finanziari, economici di patrimonio netto e di reddito accesi ai costi pluriennali e le loro rettifiche sono detti
conti patrimoniali - > situazione patrimoniale

I conti economici di reddito accesi alle variazioni d’esercizio sono detti conti economici d’esercizio - > situazione
economica

Quando le operazioni aziendali coincidono con emettere o ricevere un documento originario si ricavano variazioni
finanziarie.

Per registrare le operazioni aziendali è necessario individuare:

- permutazioni finanziarie, quando l’operazione aziendale riguarda l’aspetto finanziario, a ogni variazione
finanziaria attiva corrisponde una variazione passiva di pari importo;

- permutazioni economiche, quando l’operazione riguarda l’aspetto economico, a ogni variazione finanziaria
positiva corrisponde una variazione negativa di pari importo;

- modificazioni, riguardano sia l’aspetto finanziario che quello economico, le variazioni finanziare devono avere
lo stesso importo.

le variazioni finanziarie possono essere di segno opposto:

- positiva: variazione finanziaria attiva > variazione finanziaria passiva

- negativa: variazione finanziaria attiva < variazione finanziaria passiva

I conti contabili sono riportati nel piano dei conti che è formato:

- quadro dei conti, l’elenco dei conti collega che formano il sistema contabile;

- note illustrative, spiegano le regole di funzionamento dei conti.

I conti vengono riconosciuti tramite la denominazione formata da uno specifico titolo e un codice. La denominazione
indica l’oggetto a cui è intestato il conto, il codice consente il richiamo.

Il piano dei conti consente la formazione della situazione patrimoniale da cui derivano i prospetti del bilancio
d’esercizio, inoltre consente di unire i conti a vari livelli di analisi e utilizza un piano strutturato a due livello i
raggruppamenti e i conti di mastro. È formato da 4 cifre, le prime 2 per il raggruppamento e le altre 2 per il conto di
mastro.

Nella contabilità manuale si inizia dai documenti originari, posti in ordine cronologico nella prima nota poi trascritte
nel libro giornale e nel conto di mastro. Dove la prima nota diventa una raccolta sequenziale di movimenti contabili, il
libro giornale coincide con la prima nota, mentre i conti di mastro sono aggiornati con la prima nota.

Il libro giornale è una scrittura cronologica delle operazioni di gestione, ogni registrazione è detta articolo in P.D. e
contiene:

- data;

- numero progressivo;

- conti;

- descrizione;

- importo.

I conti di mastro sono trascritti in ordine sistematico i valori delle operazioni di gestione e verifica l’uguaglianza fra il
totale di dare e quello di avere.
La costituzione dell’impresa

Quando nasce una nuova impresa deve compiere delle scelte e assumere delle decisioni tra cui:

- localizzazione;

- dimensioni aziendali;

- struttura organizzativa;

- forma giuridica.

L’impresa ha anche degli obblighi da rispettare:

- obblighi amministrativi: regolati dalla Regione o dal Comune dove è stabilità l’impresa;

- obblighi giuridici e fiscali: mediante l’ufficio del registro delle imprese presso la Camera di Commercio,
Industria, Artigianato e Agricoltura della Provincia dove ha sede la Comunicazione Unica dell’impresa. Le
amministrazioni attribuiscono il numero di partita IVA, inoltre devono inviare allo Sportello unico per le
attività produttive del Comune di residenza la segnalazione certificata di inizio attività.

L’insieme dei beni dell’azienda costituisce il patrimonio di costituzione, composto dai beni materiali e immateriali
dell’imprenditore che è il patrimonio netto dall’azienda.

Gli apporti possono essere costituiti da:

- disponibilità liquide: denaro, assegni bancari e assegni circolari;

- beni in natura: beni dell’imprenditore utilizzati nell’impresa come beni strumentali

il patrimonio esistente alla nascita dell’azienda è detto inventario di costituzione e trascritto nel libro degli inventari e
documenta tutti i beni espressi in euro.