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Analisi progettuale per la valorizzazione del campo di concentramento di

Montorio

L’identificazione del casolare, denominato “D.A.T. La Colombara”, quale


luogo di detenzione di prigionieri politici, parenti di renitenti alla leva e campo
di concentramento per ebrei, in ottemperanza alle ordinanze e circolari
promulgate dalla Repubblica Sociale Italiana (emanate in continuità con i
precedenti provvedimenti legislativi e amministrativi dello Stato italiano,
originati dalla Legge n° 1024 del 13 luglio 1939-:XVII “Norme integrative del
Regio decreto-legge 17 novembre 1938-XVI, n. 1728, sulla difesa della razza
italiana”) è stata possibile nell’estate del 2017 a seguito di una ricerca storica
sulla seconda guerra mondiale nel territorio di Montorio.
Fin dalla prima presentazione della ricerca avvenuta a cura dell’Associazione
montorioveronese.it, il 26 gennaio 2018 a Montorio a cui ha partecipato il
Presidente della Comunità Ebraica di Verona Bruno Carmi, si è manifestato
l’interesse affinché l’area possa essere valorizzata e preservata quale luogo
della memoria.
Dal quel momento le Associazioni Figli della Shoah e montorioveronese.it in
accordo con la Comunità Ebraica di Verona hanno interagito per riuscire a
finalizzare il progetto di valorizzazione dell’edificio.
Oltre alle innumerevoli presentazioni della ricerca e dell’intento di
valorizzazione del luogo alle scuole di Verona e alla comunità attraverso
incontri pubblici, sono stati effettuate riunioni con la Soprintendenza, il
Comune di Verona e l’Agenzia del Demanio per individuare il percorso corretto
per poter giungere ad un progetto condiviso.
Nel frattempo sono continuate le attività congiunte tra le associazioni per
informare e far conoscere la storia dell’edificio in particolare con la
realizzazione di un documentario in tre puntate andato in onda sull’emittente
locale TeleArena nell’ambito della trasmissione “Verona Segreta”, in occasione
della Giornata della Memoria con esposizione di cartelli in piazza Brà a Verona
e con la deposizione di una targa commemorativa lungo la pista ciclabile tra
località Ponte Florio e Montorio il 23 gennaio 2020.
Le azioni messe in atto dalle associazioni per giungere all’obiettivo hanno
portato anche alla presentazione di n. 2 interrogazioni parlamentari al Senato
della Repubblica al Ministro dell’Economia e delle Finanze (seduta n. 140 del
31 luglio 2019, atto n.3 – 01101 sottoscritta, tra gli altri firmatari, anche dalla
Sen. Liliana Segre e seduta n. 130 del 30 luglio 2019 n. 3 – 02041) che hanno
bloccato la messa in vendita dell’edificio da parte dell’Agenzia del Demanio.
Successivamente alla luce delle ricerche effettuate sull’edificio, con
provvedimento del 23 marzo 2020, la Soprintendenza Archeologia, Belle
Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza ha dichiarato
l’avvio del procedimento per la dichiarazione di interesse culturale
particolarmente importante di cui al D.Lgs. 42/04 recante “Codice dei beni
culturali e del paesaggio” relativamente al Campo di Concentramento di
Montorio (“DAT Colombara”). Il Ministero per i beni e le attività culturali e
per il turismo, Commissione Regionale per il Patrimonio Regionale del Veneto
con deliberazione 22 luglio 2020 ha dichiarato interesse culturale
particolarmente importante, ai sensi dell’articolo 10, comma 3, lett. d), del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 dell’immobile Colombara –
Infrastruttura D.A.T. n. 416 e come tale sottoposto a tutte le disposizioni in esso
contenute.
Ora finalmente grazie al contributo concesso dalla Regione Veneto in
attuazione alla Legge Regionale n. 5 del 03/02/2020 (“Iniziative per la
conoscenza della Shoah e per il giorno della memoria”) è possibile far partire
un primo iniziale e parziale intervento nei pressi dell’edificio che consiste in:
1) Attività di sfalcio e rimozione della vegetazione infestate;
2) Posa di una recinzione intorno all’edificio per impedire l’accesso agli
estranei e garantire una distanza di sicurezza dal medesimo idonea a
prevenire danni da possibili crolli;
3) Collocazione di specifica cartellonistica informativa dell’importanza del
luogo per la memoria della Shoah e della storia della Resistenza e del
nazifascismo.
Questo intervento è finalizzato a poter rendere accessibile l’area in particolari
occasioni concordate alle scolaresche e alla popolazione per attività di
approfondimento della storia del luogo.
Fin da ora di chiede al Comune di Verona un confronto con gli scriventi al fine
di valutare l’accesso all’area da via del Vegron attraverso un percorso in
sicurezza. Ciò a nostro avviso è facilmente realizzabile attraverso un percorso
ciclopedonale, praticamene già definito e facilmente realizzabile a lato della
strada sopracitata con un intervento dai costi contenuti.
Alla fine di questo primo intervento, in atto proprio in questi mesi, è nostra
intenzione far partire una azione di crowdfunding, anche suddivisa in più fasi
affinchè il luogo possa essere inserirlo in un percorso della memoria e renderlo
visitabile alle scuole del territorio e alla cittadinanza.

Le associazioni inoltre possono contare su finanzianti propri anche derivanti da


5x1000 e 2x1000 oltre che chiedere nuovi finanziamenti previsti dalla Legge
Regionale n. 5 del 03/02/2020 (“Iniziative per la conoscenza della Shoah e per
il giorno della memoria”)