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18 dicembre 2010

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NUTRIRE LA MENTE, ALIMENTARE IL CERVELLO


contatti più numerosi delle foglie della foresta amazzonica

Il cervello umano è un organo estremamente plastico,


continuamente in evoluzione. Il suo sviluppo continua
ininterrottamente per tutta la vita e risente moltissimo dell’influenza
e degli stimoli provenienti dall’ambiente circostante.
Recenti acquisizioni scientifiche hanno permesso di rilevare che nei
soggetti anziani il suo continuo allenamento permette di combattere
fenomeni degenerativi.
Ognuno di noi è portatore di un “corredo genetico” a cui si aggiunge
la personale esperienza di vita, su cui influiscono l’ambiente
circostante e le relazioni con gli altri. Lo sviluppo delle cellule
cerebrali, dei neuroni e lo spessore della corteccia cerebrale sono
anche il risultato del nutrimento loro apportato nel corso
dell’esistenza.
L’affascinante viaggio della mente ha inizio a partire dalla terza
settimana di vita dell’embrione: già a 21 giorni, infatti, vengono
generati ben 250.000 neuroni al minuto.
I neuroni sono cellule nervose collegate tra loro attraverso le sinapsi,
ossia i punti in cui avviene il loro contatto. Secondo i neuo-scienziati,
le sinapsi presenti nel cervello umano sono superiori, come numero,
alle foglie presenti nella grande foresta amazzonica.
Il cervello umano è formato da 100 miliardi di neuroni, collegati tra
loro da 100.000 miliardi di sinapsi.
Se è vero che alla nascita il nostro cervello porta in eredità il bagaglio
dell’evoluzione maturata dagli esseri umani nel corso della loro
storia, il suo sviluppo sarà anche il frutto degli stimoli, degli apporti
forniti nel corso della vita. Alimentare la mente, nutrirla, è
fondamentale per la sua crescita.
Nel nutrimento della mente di un bambino una funzione
fondamentale è svolta dalla lettura ad alta voce, da parte di un
adulto, sin dai primi mesi di vita.
Leggere un libro, raccontare una favola a un bambino significa porre
nella sua mente il germe della curiosità, dell’attenzione,
dell’interesse al sapere, ad interrogarsi e a sviluppare il ragionamento
logico. Le emozioni da lui provate nell’ascoltare la narrazione da
parte dell’adulto alimenteranno le sue fantasie; ciò migliorerà le sue
capacità di astrazione, così importanti per lo sviluppo delle funzioni
cognitive.
Leggere un libro ad alta voce a un bambino è uno straordinario atto
di amore nei suoi confronti: lo aiuta a crescere, ad introdursi nel
mondo meraviglioso e affascinante del sapere.
In particolare la sistematica lettura ad alta voce da parte di un
genitore prima del sonno aiuta il bambino in un momento delicato e
così carico di paure, ansie, timori: la fase di distacco dai genitori sarà
in questo modo più dolce, più serena.
Non più la paura del buio, l’angoscia della solitudine, i fantasmi che
popolano la notte, ma elfi, burattini, eroi, guerrieri, fate, gnomi, amici
animali pronti ad aiutarlo a transitare teneramente nelle braccia di
Morfeo.
E intanto giorno dopo giorno, sera dopo sera, la sua mente sarà
nutrita e irrobustita, pronta pian piano ad affrontare con giudizio e
consapevolezza le sfide quotidiane.

Leonardo Rubino