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La ceramica è diventata il materiale d’eccellenza, poiché è quello che si presta meglio

a replicare colore, profondità, effetti ottici e fotodinamici propri del tessuto dentale,
rimanendo stabile nel tempo senza assorbire liquidi. Non conduce calore e garantisce
resistenza alle forze di compressione, risultando biocompatibile. COME SI OTTIENE
UNA MASSA CERAMICA: il minerale base giunge allo stabilimento di produzione, dove
subisce un primo processo di raffinazione e poi frantumazione, selezione e pulizia,
cottura, macinatura, miscelazione con sostanze chimiche, ulteriore cottura,
macinatura. Al termine di questo ciclo si otterrà il materiale base, la FRITTA, che si
presenta come una sostanza cristallina quasi opalescente. Dopo queste fasi il
materiale base viene miscelato con sostanze che gli donano gli effetti cromatici
desiderati, e poi seguono ulteriori passaggi di macinatura e cottura. LEGAME
METALLO CERAMICA: si realizza grazie alla resistenza di coesione, l’unione che si
manifesta in fase di cottura tra i due materiali, e che deve essere sufficientemente
solida da garantire la resistenza di entrambi. In questa fase possiamo rilevare 3
fenomeni che originano altri tipi di adesione. -ADESIONE MECCANICA: un legame che
avviene nell’interfacciata tra struttura metallica di supporto e ceramica. Il metallo della
cappetta presenta rugosità tali da garantire una migliore adesione, quindi il legame
tra struttura di supporto e ceramica è dato da un effetto meccanico. -ADESIONE
CHIMICA: deriva dal fatto che metallo e ceramica nell’interfacciata di contatto
reagiscono legandosi in modo covalente. -Il legame dovuto alla forza di compressione
della ceramica. Durante la cottura la ceramica ha una forte contrazione centripeta.
COTTURA DELLA CERAMICA Riscaldando la ceramica, questa inizierà il processo di
sinterizzazione ed acquisterà una certa fluidità termoplastica. Il punto di
trasformazione della ceramica è compreso tra i 560°-565° mentre la temperatura di
fusione è 635° dove a questo punto i componenti hanno raggiunto uno stato vetroso
o cristallino. Il metallo ha incontrato una variazione lineare e volumetrica e la
ceramica lo ha seguito in questa sua alterazione grazie alla fluidità termoplastica. uoi

riassunto sulle ceramiche


(odontotecnico), Appunti di Chimica dei
materiali
Chimica dei materiali

La ceramica è diventata il materiale


d’eccellenza, poiché è quello che si
presta meglio a replicare colore,
profondità, effetti ottici e
fotodinamici propri del tessuto
dentale, rimanendo stabile nel
tempo senza
assorbire liquidi. Non conduce
calore e garantisce resistenza alle
forze di compressione, risultando
biocompatibile.
COME SI OTTIENE UNA
MASSA CERAMICA: il minerale
base giunge allo stabilimento di
produzione,
dove subisce un primo processo di
raffinazione e poi frantumazione,
selezione e pulizia, cottura,
macinatura,
miscelazione con sostanze
chimiche, ulteriore cottura,
macinatura. Al termine di questo
ciclo si otterrà il
materiale base, la FRITTA, che si
presenta come una sostanza
cristallina quasi opalescente. Dopo
queste fasi
il materiale base viene miscelato
con sostanze che gli donano gli
effetti cromatici desiderati, e poi
seguono
ulteriori passaggi di macinatura e
cottura.
LEGAME METALLO
CERAMICA: si realizza grazie alla
resistenza di coesione, l’unione che
si manifesta
in fase di cottura tra i due materiali,
e che deve essere sufficientemente
solida da garantire la resistenza di
entrambi. In questa fase possiamo
rilevare 3 fenomeni che originano
altri tipi di adesione.
-ADESIONE MECCANICA: un
legame che avviene
nell’interfacciata tra struttura
metallica di supporto e
ceramica. Il metallo della cappetta
presenta rugosità tali da garantire
una migliore adesione, quindi il
legame
tra struttura di supporto e ceramica
è dato da un effetto meccanico.
-ADESIONE CHIMICA: deriva dal
fatto che metallo e ceramica
nell’interfacciata di contatto
reagiscono
legandosi in modo covalente.
-Il legame dovuto alla forza di
compressione della ceramica.
Durante la cottura la ceramica ha
una forte
contrazione centripeta.
COTTURA DELLA CERAMICA
Riscaldando la ceramica, questa
inizierà il processo di
sinterizzazione ed
acquisterà una certa fluidità
termoplastica. Il punto di
trasformazione della ceramica è
compreso tra i
560°-565° mentre la temperatura di
fusione è 635° dove a questo punto i
componenti hanno raggiunto uno
stato vetroso o cristallino. Il metallo
ha incontrato una variazione lineare
e volumetrica e la ceramica lo ha
seguito in questa sua alterazione
grazie alla fluidità termoplastica.
uoi
La ceramica è diventata il materiale
d’eccellenza, poiché è quello che si
presta meglio a replicare colore,
profondità, effetti ottici e
fotodinamici propri del tessuto
dentale, rimanendo stabile nel
tempo senza
assorbire liquidi. Non conduce
calore e garantisce resistenza alle
forze di compressione, risultando
biocompatibile.
COME SI OTTIENE UNA
MASSA CERAMICA: il minerale
base giunge allo stabilimento di
produzione,
dove subisce un primo processo di
raffinazione e poi frantumazione,
selezione e pulizia, cottura,
macinatura,
miscelazione con sostanze
chimiche, ulteriore cottura,
macinatura. Al termine di questo
ciclo si otterrà il
materiale base, la FRITTA, che si
presenta come una sostanza
cristallina quasi opalescente. Dopo
queste fasi
il materiale base viene miscelato
con sostanze che gli donano gli
effetti cromatici desiderati, e poi
seguono
ulteriori passaggi di macinatura e
cottura.
LEGAME METALLO
CERAMICA: si realizza grazie alla
resistenza di coesione, l’unione che
si manifesta
in fase di cottura tra i due materiali,
e che deve essere sufficientemente
solida da garantire la resistenza di
entrambi. In questa fase possiamo
rilevare 3 fenomeni che originano
altri tipi di adesione.
-ADESIONE MECCANICA: un
legame che avviene
nell’interfacciata tra struttura
metallica di supporto e
ceramica. Il metallo della cappetta
presenta rugosità tali da garantire
una migliore adesione, quindi il
legame
tra struttura di supporto e ceramica
è dato da un effetto meccanico.
-ADESIONE CHIMICA: deriva dal
fatto che metallo e ceramica
nell’interfacciata di contatto
reagiscono
legandosi in modo covalente.
-Il legame dovuto alla forza di
compressione della ceramica.
Durante la cottura la ceramica ha
una forte
contrazione centripeta.
COTTURA DELLA CERAMICA
Riscaldando la ceramica, questa
inizierà il processo di
sinterizzazione ed
acquisterà una certa fluidità
termoplastica. Il punto di
trasformazione della ceramica è
compreso tra i
560°-565° mentre la temperatura di
fusione è 635° dove a questo punto i
componenti hanno raggiunto uno
stato vetroso o cristallino. Il metallo
ha incontrato una variazione lineare
e volumetrica e la ceramica lo ha
seguito in questa sua alterazione
grazie alla fluidità termoplastica.
uoi
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