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La rivoluzione francese è un fenomeno che determinò la caduta dell’ antico regime in

Europa, sistema che i rivoluzionari volevano abbattere. La crisi dell’ antico regime
viene prodotta attraverso un mutamento sociale e istituzionale violento e “rapido”
poiché si verifica in 10 anni dal 1789 al 1799. La data che segna l’ inizio della
rivoluzione è il 14 luglio 1789 con la presa della Bastiglia (il carcere della bastiglia era
dove erano rinchiusi gli esponenti politici che si erano opposti all’assolutismo
monarchico, e ciò simboleggiava l’ingiustizia imposta dell’antico regime) Oggi il carcere
è stato distrutto e al suo posto vi è un teatro. L’ evento che segna la fine della
rivoluzione avviene il 18 novembre del 1799 ed è il colpo di stato che porta allo
scioglimento del direttorio e alla formazione del consolato che porta al potere
Bonaparte. Ci sarà una revisione del calendario perché per i francesi l’anno della
rivoluzione è l’anno 0, ma questo andava in contrasto con la religione cristiana: I mesi
del calendario vennero nominati a seconda te la varietà delle stagioni e dei lavori
agricoli e vengono persi tutti i riferimenti sacri. La rivoluzione francese segna la fine
dell’antico regime dal punto di vista politico perché gli uomini passano dalla
condizione di sudditi ad essere cittadini quindi viene affermato il principio della
sovranità popolare e in più decade un intero sistema sociale fondato sui privilegi per
riconoscere la centralità di un sistema fondato sui diritti. Il primo tema preliminare è
chi furono i protagonisti della rivoluzione: il dibattito storiografico individua che la
rivoluzione francese si articolò in 3 rivoluzioni parallele che mettono in luce 3
personaggi diversi. Per rivoluzione francese si intende una rivoluzione parlamentare,
infatti i protagonisti furono intellettuali, liberi professionisti, la media e alta borghesia
mercantile che sedevano nel parlamento francese ( negli stati generali) e
rappresentavano il cosiddetto TERZO STATO: dunque è la classe oppressa
dall’’aristocrazia che rovescia i suoi oppressori con una rivoluzione che si mobilita
all’interno degli Stati generali. N.B il terzo stato comprende classi sociali diverse,
stando al concetto marxista di classe, ovvero un gruppo di individui accomunati dalla
condizione economica sociale, perché parte del terzo stato è sia élite, intellettuali, alta
borghesia mercantile ma anche lavoratori salariati ( la prima iniziativa viene presa
dalla borghesia) La seconda rivoluzione parallela è quella che avviene nelle campagne,
la rivoluzione contadina, perché oppressi e vincolati ancora dai privilegi feudali e
quindi questa rivoluzione, che porta all’assalto dei palazzi e delle dimore signorili, si
pone come obbiettivo l’abolizione dei privilegi feudali. L’ultima rivoluzione è quella
cittadina che avviene tra i lavoratori salariati e i protagonisti vengono denominati i San
culoti ( viene dall’espressione francese coulotte, i pantaloni che arrivavano al
ginocchio, tipico abbigliamento dei nobili; mentre i San coulotte portavano i pantaloni
lunghi in quanto LAVORTORI). I San cuciti affiancano alle rivendicazioni politiche anche
quelle economico-sociali legate alla condizione di sfruttamento del lavoro. LE FASI IN
CUI SIA ARTICOLA LA RIVOLUZIONE: 1. Va dal luglio 1789 ( presa della Bastiglia) fino al
settembre 1792; questa fase viene definita ‘moderata’, liberale e riformista perché il
fine ultimo era quello di trasformare la francia in una monarchia costituzionale e
questo obbiettivo verrà raggiunto con l’approvazione della costituzione nel 1791. 2. da
settembre 1792 a luglio 1794; viene denominata la fase della radicalizzazione
democratica, porterà all’affermazione della repubblica il 21 settembre del 1792, ma la
costituzione repubblicana verrà approvata nel 1793 (e questa verrà ricordata come la
costituzione dell’ anno primo perché il 92, l’anno della proclamazione, diventa l’anno 0
della storia repubblicana ) Questa costituzione però, seppur approvata non entra in
vigore e questo farà scaturire il TERRORE GIACOBINO; i giacobini sono un club

Introduzione alla rivoluzione francese,


Appunti di Storia
Storia
La rivoluzione francese è un
fenomeno che determinò la caduta
dell’ antico regime in
Europa, sistema che i rivoluzionari
volevano abbattere. La crisi dell’
antico regime viene
prodotta attraverso un mutamento
sociale e istituzionale violento e
“rapido” poiché si verifica
in 10 anni dal 1789 al 1799. La data
che segna l’ inizio della rivoluzione
è il 14 luglio 1789
con la presa della Bastiglia (il
carcere della bastiglia era dove
erano rinchiusi gli esponenti
politici che si erano opposti
all’assolutismo monarchico, e ciò
simboleggiava l’ingiustizia
imposta dell’antico regime) Oggi il
carcere è stato distrutto e al suo
posto vi è un teatro. L’
evento che segna la fine della
rivoluzione avviene il 18 novembre
del 1799 ed è il colpo di
stato che porta allo scioglimento del
direttorio e alla formazione del
consolato che porta al
potere Bonaparte. Ci sarà una
revisione del calendario perché per i
francesi l’anno della
rivoluzione è l’anno 0, ma questo
andava in contrasto con la religione
cristiana: I mesi del
calendario vennero nominati a
seconda te la varietà delle stagioni e
dei lavori agricoli e
vengono persi tutti i riferimenti
sacri.
La rivoluzione francese segna la
fine dell’antico regime dal punto di
vista politico perché gli
uomini passano dalla condizione di
sudditi ad essere cittadini quindi
viene affermato il
principio della sovranità popolare e
in più decade un intero sistema
sociale fondato sui
privilegi per riconoscere la
centralità di un sistema fondato sui
diritti. Il primo tema
preliminare è chi furono i
protagonisti della rivoluzione: il
dibattito storiografico individua che
la rivoluzione francese si articolò in
3 rivoluzioni parallele che mettono
in luce 3 personaggi
diversi. Per rivoluzione francese si
intende una rivoluzione
parlamentare, infatti i protagonisti
furono intellettuali, liberi
professionisti, la media e alta
borghesia mercantile che sedevano
nel parlamento francese ( negli stati
generali) e rappresentavano il
cosiddetto TERZO
STATO: dunque è la classe
oppressa dall’’aristocrazia che
rovescia i suoi oppressori con
una rivoluzione che si mobilita
all’interno degli Stati generali.
N.B il terzo stato comprende classi
sociali diverse, stando al concetto
marxista di classe,
ovvero un gruppo di individui
accomunati dalla condizione
economica sociale, perché parte
del terzo stato è sia élite,
intellettuali, alta borghesia
mercantile ma anche lavoratori
salariati
( la prima iniziativa viene presa
dalla borghesia)
La seconda rivoluzione parallela è
quella che avviene nelle campagne,
la rivoluzione
contadina, perché oppressi e
vincolati ancora dai privilegi feudali
e quindi questa rivoluzione,
che porta all’assalto dei palazzi e
delle dimore signorili, si pone come
obbiettivo l’abolizione
dei privilegi feudali.
L’ultima rivoluzione è quella
cittadina che avviene tra i lavoratori
salariati e i protagonisti
vengono denominati i San culoti
( viene dall’espressione francese
coulotte, i pantaloni che
arrivavano al ginocchio, tipico
abbigliamento dei nobili; mentre i
San coulotte portavano i
pantaloni lunghi in quanto
LAVORTORI). I San cuciti
affiancano alle rivendicazioni
politiche
anche quelle economico-sociali
legate alla condizione di
sfruttamento del lavoro.
LE FASI IN CUI SIA ARTICOLA
LA RIVOLUZIONE:
1. Va dal luglio 1789 ( presa della
Bastiglia) fino al settembre 1792;
questa fase viene
definita ‘moderata’, liberale e
riformista perché il fine ultimo era
quello di trasformare
la francia in una monarchia
costituzionale e questo obbiettivo
verrà raggiunto con
l’approvazione della costituzione
nel 1791.
2. da settembre 1792 a luglio 1794;
viene denominata la fase della
radicalizzazione
democratica, porterà
all’affermazione della repubblica il
21 settembre del 1792, ma la
costituzione repubblicana verrà
approvata nel 1793 (e questa verrà
ricordata come la
costituzione dell’ anno primo
perché il 92, l’anno della
proclamazione, diventa l’anno
0 della storia repubblicana ) Questa
costituzione però, seppur approvata
non entra in
vigore e questo farà scaturire il
TERRORE GIACOBINO; i
giacobini sono un club
La rivoluzione francese è un
fenomeno che determinò la caduta
dell’ antico regime in
Europa, sistema che i rivoluzionari
volevano abbattere. La crisi dell’
antico regime viene
prodotta attraverso un mutamento
sociale e istituzionale violento e
“rapido” poiché si verifica
in 10 anni dal 1789 al 1799. La data
che segna l’ inizio della rivoluzione
è il 14 luglio 1789
con la presa della Bastiglia (il
carcere della bastiglia era dove
erano rinchiusi gli esponenti
politici che si erano opposti
all’assolutismo monarchico, e ciò
simboleggiava l’ingiustizia
imposta dell’antico regime) Oggi il
carcere è stato distrutto e al suo
posto vi è un teatro. L’
evento che segna la fine della
rivoluzione avviene il 18 novembre
del 1799 ed è il colpo di
stato che porta allo scioglimento del
direttorio e alla formazione del
consolato che porta al
potere Bonaparte. Ci sarà una
revisione del calendario perché per i
francesi l’anno della
rivoluzione è l’anno 0, ma questo
andava in contrasto con la religione
cristiana: I mesi del
calendario vennero nominati a
seconda te la varietà delle stagioni e
dei lavori agricoli e
vengono persi tutti i riferimenti
sacri.
La rivoluzione francese segna la
fine dell’antico regime dal punto di
vista politico perché gli
uomini passano dalla condizione di
sudditi ad essere cittadini quindi
viene affermato il
principio della sovranità popolare e
in più decade un intero sistema
sociale fondato sui
privilegi per riconoscere la
centralità di un sistema fondato sui
diritti. Il primo tema
preliminare è chi furono i
protagonisti della rivoluzione: il
dibattito storiografico individua che
la rivoluzione francese si articolò in
3 rivoluzioni parallele che mettono
in luce 3 personaggi
diversi. Per rivoluzione francese si
intende una rivoluzione
parlamentare, infatti i protagonisti
furono intellettuali, liberi
professionisti, la media e alta
borghesia mercantile che sedevano
nel parlamento francese ( negli stati
generali) e rappresentavano il
cosiddetto TERZO
STATO: dunque è la classe
oppressa dall’’aristocrazia che
rovescia i suoi oppressori con
una rivoluzione che si mobilita
all’interno degli Stati generali.
N.B il terzo stato comprende classi
sociali diverse, stando al concetto
marxista di classe,
ovvero un gruppo di individui
accomunati dalla condizione
economica sociale, perché parte
del terzo stato è sia élite,
intellettuali, alta borghesia
mercantile ma anche lavoratori
salariati
( la prima iniziativa viene presa
dalla borghesia)
La seconda rivoluzione parallela è
quella che avviene nelle campagne,
la rivoluzione
contadina, perché oppressi e
vincolati ancora dai privilegi feudali
e quindi questa rivoluzione,
che porta all’assalto dei palazzi e
delle dimore signorili, si pone come
obbiettivo l’abolizione
dei privilegi feudali.
L’ultima rivoluzione è quella
cittadina che avviene tra i lavoratori
salariati e i protagonisti
vengono denominati i San culoti
( viene dall’espressione francese
coulotte, i pantaloni che
arrivavano al ginocchio, tipico
abbigliamento dei nobili; mentre i
San coulotte portavano i
pantaloni lunghi in quanto
LAVORTORI). I San cuciti
affiancano alle rivendicazioni
politiche
anche quelle economico-sociali
legate alla condizione di
sfruttamento del lavoro.
LE FASI IN CUI SIA ARTICOLA
LA RIVOLUZIONE:
1. Va dal luglio 1789 ( presa della
Bastiglia) fino al settembre 1792;
questa fase viene
definita ‘moderata’, liberale e
riformista perché il fine ultimo era
quello di trasformare
la francia in una monarchia
costituzionale e questo obbiettivo
verrà raggiunto con
l’approvazione della costituzione
nel 1791.
2. da settembre 1792 a luglio 1794;
viene denominata la fase della
radicalizzazione
democratica, porterà
all’affermazione della repubblica il
21 settembre del 1792, ma la
costituzione repubblicana verrà
approvata nel 1793 (e questa verrà
ricordata come la
costituzione dell’ anno primo
perché il 92, l’anno della
proclamazione, diventa l’anno
0 della storia repubblicana ) Questa
costituzione però, seppur approvata
non entra in
vigore e questo farà scaturire il
TERRORE GIACOBINO; i
giacobini sono un club
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