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Capitolo 1

Cosa sono i cristalli?

Tutti hanno sentito parlare dei cristalli. La parola “Cristallo” si usa riferendosi
ad un gioiello che ha uno scopo curativo, spirituale o decorativo. Pertanto a
seconda di come viene usata la parola, si può ipotizzare che i cristalli possano
essere destinati a propositi diversi. Ma cosa sono veramente i cristalli?

I cristalli sono minerali che si sono solidificati in seguito ad un processo


geologico e chimico. Hanno una composizione chimica unica e specifica.
Possiedono anche atomi estremamente ben ordinati e proprietà fisiche
esclusive, che differiscono in base ai particolari tipi di cristallo. Anche se
vengono definite “pietre ornamentali”, la loro composizione è del tutto speciale,
contrariamente a quella di una gemma che è un’agata costituita da minerali e/o
mineraloidi (sostanze prive di cristallinità) ma che non ha una composizione
specifica. Infatti, la composizione di un minerale può variare da elementi puri a
base di semplici sali a silicati complessi con milioni di forme diverse. Lo studio
dei minerali è noto come mineralogia. Quindi, in parole povere, un cristallo è
un minerale.

Perché un minerale possa essere classificato come “vero minerale” deve


essere dotato di una struttura cristallina e una forma solida. Deve anche essere
costituito da una sostanza omogenea presente in natura con una struttura
chimica definita. All’interno della sua struttura, un “cristallo” ha una
disposizione spaziale geometrica degli atomi. Ci sono 14 diverse disposizioni
strutturali tridimensionali degli atomi noti come “reticolo di Bravais”. Ciascuna
di queste strutture può essere classificata in uno dei sette sistemi di cristalli.
Tutti i cristalli finora conosciuti sono suddivisi in uno dei reticoli di Bravais
all’interno di uno dei sette sistemi.

Una struttura cristallina si basa su una regolare disposizione interna ionica e


atomica, che è caratteristica delle forme geometriche assunte da uno specifico
cristallo. Anche quando i grani minerali sono troppo piccoli per essere visti,
mantengono le stesse strutture atomiche e ioniche quando formano un grano
di cristallo. Sono senza dubbio chimica e struttura che definiscono un cristallo.
È anche vero che due minerali possono avere la stessa struttura chimica ma
essere diversi quando si tratta della struttura cristallina che può essere
polimorfa. La pirite e la marcasite ne sono esempio – entrambi sono solfuri di
ferro, ma la disposizione dei loro atomi è diversa.

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Allo stesso modo, due minerali possono avere la stessa struttura cristallina ma
differire nella composizione chimica. Ne sono un esempio la halite o
salgemma, formata da sodio e cloro, la galena costituita da piombo e zolfo e il
periclasio, fatto di magnesio e ossigeno. Ciò nonostante, tutti e tre condividono
la stessa struttura cubica cristallina.

Fisicamente, la struttura cristallina ha molto a che fare con le sue proprietà.


Per esempio, diamante e grafite hanno la medesima composizione - entrambi
sono carbonio puro – ma la grafite è morbida mentre il diamante è uno dei
minerali più duri del mondo. Ciò è dovuto al fatto che i loro atomi sono disposti
in modo completamente diverso. Gli atomi di carbonio della grafite sono
distribuiti in uno strato in cui possono scivolare facilmente uno sopra l’altro,
mentre gli atomi del diamante si uniscono per creare una robusta forma
tridimensionale. La struttura e la simmetria di un cristallo giocano un ruolo
importante nel determinare molte delle sue proprietà fisiche come la
deformazione, la struttura a bande e la trasparenza ottica.

La principale differenza tra i cristalli e le gemme è che i cristalli sono minerali


che si solidificano naturalmente con specifiche composizioni chimiche e
strutture cristalline. Le gemme, invece, sono agate formate da uno o più
minerali e altre materie. Una gemma può contenere residui organici e
mineraloidi. Alcune gemme sono minerali, come il calcare che è
fondamentalmente una roccia sedimentaria completamente costituita da
carbonato di calcio cristallizzato. Le rocce che costituiscono la crosta terrestre
sono formate da quarzo, feldspato, mica, clorite, caolino, calcite, epidoto,
olivina, augite, orneblenda, magnetite, ematite, limonite e pochi altri minerali.

Alcuni minerali si trovano comunemente in tutto il mondo, mentre altri sono


reperibili solo in luoghi specifici. Più della metà dei minerali noti sono così rari
che solo una manciata di campioni sono stati scoperti e molti sono conosciuti
grazie ad uno o due granelli. La classificazione dei minerali varia da molto
semplice a estremamente complessa. Un minerale può essere classificato e
identificato in base a diverse proprietà fisiche. Altri sono stati identificati tramite
tecniche quali i raggi X. Secondo l’Associazione Internazionale di Mineralogia,
responsabile dell’approvazione e denominazione dei minerali appena scoperti,
ci sono attualmente 4000 minerali noti. Tra questi, forse 100 potrebbero essere
definiti “comuni” “50 infrequenti e il resto da “rari” a “estremamente rari”.

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Capitolo 2

Cristalli e Metafisica

Le civiltà più antiche usavano i cristalli per le loro proprietà curative e


metafisiche. Ci sono reperti archeologici a testimonianza del fatto che uomini
preistorici impiegavano i cristalli nei loro riti di carattere spirituale e metafisico.
Quando si utilizzano i cristalli per scopi metafisici o curativi/spirituali, è la
struttura degli atomi combinata con la composizione chimica del cristallo che
si suppone emetta energia elettromagnetica. È questa energia che dà al
cristallo il potere “curativo”. Può trattarsi di una guarigione spirituale o di una
guarigione fisica attraverso la guarigione spirituale.

I cristalli descritti come “pietre curative” provengono dalla nostra “Madre Terra”,
che in molte credenze si ritiene sia una fonte di spiritualità. I cristalli sono
principalmente formati dal “magma o nucleo della terra”. I cristalli che si
acquistano a scopo curativo o spirituale hanno subìto un processo geologico
di riscaldamento, raffreddamento e spostamento per diventare come oggi li
conosciamo. Il vero campo energetico di un cristallo è influenzato dalla forma
geologica, dal colore e dalle vibrazioni sottili. Ciascun cristallo è costituito da
una minuscola struttura cristallina che emette energia, frequenza o vibrazioni,
dovute al movimento costante dei suoi atomi. La densità del cristallo, così
come la radiazione della luce attraverso il cristallo e il suo colore, giocano un
ruolo importante per quanto riguarda le sue caratteristiche spirituali e curative.

Sin dai tempi più remoti, l’uomo e i cristalli hanno avuto un rapporto simbiotico.
Ci sono prove a testimonianza che questa connessione esiste sin dal IV secolo
A.C. Antiche civiltà, come i cinesi, gli egiziani, i sumeri, i greci e i romani,
insieme a sciamani e uomini di medicina, hanno usato le gemme per curare in
molti modi diversi – con polveri o elisir che venivano portati, trasportati o messi
sul corpo nel corso di riti e cerimonie. Questa antica conoscenza è stata
tramandata negli anni fino ai giorni nostri e si è intensificata grazie al sempre
più crescente interesse nella medicina olistica. Nella vita moderna, l’uso delle
gemme sta riguadagnando terreno.

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A scopo metafisico, i cristalli si usano in 3 forme di base. Possono essere
grezzi, levigati o lavorati come gioielli. Le pietre grezze mantengono la loro
forma naturale. Sono frammenti o derivano da esplosioni della struttura
rocciosa esistente. Poiché “grezzo” significa che sono allo stato naturale, la
loro superficie irregolare è ruvida al tatto e alla vista. È proprio questa superficie
non trattata e dall’aspetto “ruvido” che ha il massimo potere curativo. I cristalli
si posano sul corpo o si tengono in mano come uno strumento e si usano per
la meditazione e per la guarigione. I cristalli lucidi sono stati levigati dall’acqua
e dalla sabbia. Sono utilizzati perché piacevoli al tatto e in gioielleria. La loro
superficie levigata si può toccare a scopo curativo ma anche indossare o
tenere in tasca.

Tutto sul pianeta, dalle particelle subatomiche ai corpi fisici e ai più grandi corpi
vibranti, contiene una qualche forma di energia dinamica. I cristalli racchiudono
cristalli minuscoli che vibrano ed emettono energia. Ciò è dovuto agli atomi che
si muovono costantemente e che, vibrando, danno origine ad una frequenza
energetica. L’ambiente e ciò che avviene al suo interno esercitano sui cristalli
la stessa influenza che hanno sulle persone. E proprio come noi siamo
condizionati da ciò che mangiamo o dai colori degli abiti che indossiamo, lo
stesso avviene per le vibrazioni dei cristalli quando li tocchiamo o li usiamo. Al
contatto, essi assorbono ed emettono energia. Allo stesso modo, la quantità di
luce assorbita e riflessa da un cristallo, riveste una grande importanza in
relazione alle sue proprietà metafisiche e curative. Il colore e le proprietà del
cristallo entrano in risonanza con il sistema energetico del corpo umano,
creando un effetto che si basa sulla peculiare caratteristica curativa del cristallo
in questione. Se usati correttamente, i cristalli generano armonia tra le persone
e l’ambiente.

La cura con i cristalli, attraverso la cristalloterapia, rientra nella “medicina


vibrazionale”. Ciò significa che è parte di una categoria che annovera una
grande varietà di sistemi di cura alternativi, naturali o olistici. La medicina
vibrazionale comprende l’uso di forze vitali, note come Chi o Prana, e cerca di
creare all’interno della persona e nell’ambiente in cui vive equilibrio e armonia
per favorire una vita sana. La medicina vibrazionale si basa sull’ipotesi che la
malattia e la dissonanza siano in gran parte dovute a qualche squilibrio che
ostacola il flusso di energia vitale. Quando ci troviamo di fronte a blocchi, siano
essi fisici, mentali o ambientali, non siamo in armonia con l’energia vitale.
Questo è terreno fertile per tutte le malattie. I cristalli sono un rimedio a molti
di questi problemi.

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Capitolo 3

Le proprietà curative e metafisiche


dei cristalli

Ci sono migliaia di tipi di cristallo sul pianeta. Ci vorrebbe una vita per elencarli
tutti. Eccone alcuni fra i principali e le loro virtù.

Tipi di cristallo e uso

Acquamarina

Azzurro chiaro.
Una pietra che porta gioia e felicità. Protegge il viaggiatore.
Aiuta a vedere attraverso le persone. Fa bene a orecchie,
naso e gola, alla milza, al cuore e al sistema immunitario,
così come è utile per combattere le allergie.

Agata

Un’ampia gamma di colori. Conosciuta anche come quarzo.


I colori variano come lo spettro. Utilizzata per la guarigione
dello spirito e la pulizia dei chakra. Permette di guardare
nello specchio della propria anima.

Ametista

Dal viola chiaro a quello scuro. Protezione. Migliora l’intuito


e aiuta a ricordare i sogni. Stimola gli ormoni, calma il
sistema nervoso e cura i disturbi dell’apparato digerente, del
cuore e dell’udito. Ottima per insonnia, ossa, stomaco, pelle
e denti.

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Angelite / Anidrite

Azzurro pallido.
Aiuta l’equilibrio tra il corpo e l’aura spirituale. Si usa anche
per la guarigione fisica e la comunicazione.

Apatite

Generalmente verde ma si trova anche gialla, blu, marrone,


bruno rossastro e viola.
L’apatite è una pietra che favorisce l’equilibrio. Aiuta a
bilanciare i corpi emotivi, mentali, fisici e spirituali. Si usa
anche per perdere peso.

Apofillite

Trasparente, bianca, verde, gialla, rosa violaceo e, più


raramente, marrone.
Preserva e ringiovanisce l’energia. Aiuta la consapevolezza
dei più alti livelli di coscienza spirituale.

Aragonite

Bianca, incolore ma con sfumature di rosso, giallo,


arancione e marrone.
Favorisce pazienza e stabilità. Si usa anche contro la caduta
dei capelli e per la pelle.

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Avventurina

Varie sfumature di verde.


Utile per l’equilibrio emotivo. Inoltre, cura disturbi di polmoni,
cuore, ghiandole surrenali e muscoli.

Bornite (minerale di pavone)

Marrone o nera, con una tipica sfumatura viola/blu e una


superficie frastagliata color rame. Ha una lucentezza
metallica.
Dà speranza e risolleva il morale. Si usa per trattare i chakra
e farli lavorare insieme o individualmente. Protegge dalla
negatività esterna. Aiuta la rigenerazione del corpo
rinnovando la crescita e sviluppando correttamente le
cellule.
Favorisce la stabilità e protegge dalle energie negative.

Calcedonio
(rappresenta una grande famiglia di pietre che condividono molte proprietà)

I colori comprendono l’intero spettro. Ci sono agate, diaspri,


eliotropi, corniole e onice.
Aiuta a combattere la paura, l’isteria, la depressione, le
malattie mentali e la tristezza. Abbassa la temperatura. Ha
effetti positivi sugli occhi. Favorisce la stabilità nella pratica
dei rituali.

Calcite

Di solito bianca o incolore con sfumature gialle, arancioni,


blu, rosa, rosse, verdi, marroni, o grigie. Occasionalmente
cangiante.
Intensifica i livelli vibrazionali e favorisce una guarigione più
rapida del corpo.

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Celestina

Dall’azzurro chiaro al blu ghiaccio e grigio, a volte con grani


gialli e rossi.
Genera positività, aiuta ad alleviare preoccupazione e
sofferenza e aumenta l’intelligenza. Cura i disturbi dell’udito
e della vista e le disfunzioni mentali ed elimina le tossine.
Allinea le energie e favorisce esperienze extracorporee.

Chiastolite o Pietra della Croce

I colori variano dal bianco al marrone, verde, rosso e


arancione con la forma visibile di una croce.
Pietra dell’armonia, dell’equilibrio e della stabilità mentale,
intellettuale ed emotiva. Ottima per il sangue, le vene e i
problemi respiratori. Bilancia l’energia dei chakra.

Cianite

Per lo più blu, ma esiste anche in altri colori, come il bianco,


il verde, il grigio e il nero , oppure incolore.
Bilancia e apre i chakra. Aiuta la comunicazione a tutti i
livelli, guida l’energia della determinazione, favorisce la
tranquillità, stimola il sistema immunitario, aiuta ad
esprimere e ricordare i sogni.

Citrino

Varia dal giallo all’arancione.


Nota come la pietra dell’espressione. Dissipa la rabbia,
dona ottimismo, aiuta la digestione e la chiarezza mentale.

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Clorite

Principalmente verde, ma si trova anche bianca, gialla,


rossa, lavanda o nera.
Una delle pietre curative più indicate per favorire la positività
di tutti i tipi.

Corniola

I colori variano dall’arancione al corallo, rosso e marrone.


È considerata una pietra “portafortuna”. Protegge dall’ira,
dalla rabbia e dalla gelosia. Aiuta ad esprimere i propri
desideri. Può calmare la sofferenza e guarire le ferite fisiche,
ringiovanire i tessuti e le cellule e curare raffreddori, allergie
e nevralgie. Stimola il desiderio sessuale.

Diamante

L’intero spettro del bianco. Più luce splende attraverso la


pietra, più il bianco è luminoso. Ci sono diamanti molto rari
che sono gialli, marroni, neri, rosa o blu.
È noto come la pietra dell’innocenza e della purezza. Attira
positività e fortuna, aiuta la creatività, migliora le capacità
sensitive e incoraggia armonia ed equilibrio.

Diaspro

Varia dal rosso mattone al marrone rossiccio con sfumature


o macchie gialle, bianche, grigie e/o nere.
Si usa per avere potere e protezione. Aiuta ad esprimersi e
ottenere indipendenza. È una pietra che eleva le persone ed
è adatta ai timidi; è la pietra del guerriero, per combattere
l’ingiustizia. Tiene le persone con i piedi per terra.

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Dolomite

Per lo più bianca, ma si trova anche gialla, rosa, grigia,


marrone o nera.
Questa pietra è destinata specificamente alla cura della
depressione. Attenua la tristezza. Si usa per allineare e
bilanciare le varie energie e rimuovere i blocchi. Può essere
utile per le perdite di energia attraverso i chakra. Aiuta a
ricostituire muscoli, sangue, ossa, denti, unghie e capelli.

Dumortierite Blu

Blu denim – può anche essere viola e marrone rosaceo.


Agisce sulle emozioni e la creatività. Stimola il terzo occhio
e la sensitività.

Eliotropio

Varia dal verde scuro al nero verdastro con sfumature rosse.


Stabilità, concentrazione, protezione e prosperità. Allevia
l’ansietà e la depressione. Agisce sul sangue e il midollo
osseo per rafforzare il sangue. Ottimo per gli squilibri
ormonali femminili.

Fluorite

Va dal caratteristico malva al blu, verde, giallo, marrone,


rosa, nero, arancione rossastro, incolore.
Avverte se qualcuno è influenzato da energie indesiderate.
Bilancia l’energia e favorisce il benessere. Assorbe le
energie conflittuali, per questo è adatta per i massaggi.

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Galena

Varie sfumature che vanno dal grigio piombo all’argento e al


nero.
Considerata una pietra dell’armonia. Riduce e attenua
l’autolimitazione.

Granato

Tutte le sfumature di rosso, dal rosso al marrone rossastro,


al viola rossastro e molto scuro, quasi nero, rosso.
È la pietra della salute. Trasforma l’energia negativa in
energia positiva. Aiuta la circolazione, cuore e polmoni.
Disintossica e rafforza il sangue. Aiuta a combattere la fatica
e l’infiammazione e ripristina l’equilibrio.

Geodi

Vari colori, dal trasparente al bianco, malva, blu e grigio


fumo.
Per vederne il colore, i geodi devono essere aperti. Aiutano
a vedere il quadro generale di una situazione, in modo da
poter prendere una decisione prima che le cose vadano
fuori controllo. Conservano la loro energia quando si
toccano. Quindi vanno toccate per ricordare qualcosa.

Howlite

Bianca con striature nere o grigie.


Incoraggia la tranquillità, la calma e la pazienza, nonché
azioni prudenti e positive. Utilizzata per eliminare il dolore,
la rabbia e lo stress. Dissolve l’impertinenza e incoraggia la
delicatezza.

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Ialite o Opale d’Acqua

La ialite è un opale bianco dall’aspetto vetroso che riflette


l’intero spettro dei colori.
Aiuta una persona a progredire e a trovare pace. Rafforza
l’autostima e la possibilità di vincere denaro e stimola la
conversazione. Contribuisce all’equilibrio delle energie
maschili e femminili del corpo. Aiuta la chiarezza mentale.

Indicolite

Una tormalina blu, un blu più profondo delle altre pietre blu.
Si usa per rafforzare le capacità di comunicazione, è in
sinergia con il terzo occhio e con il chakra della gola, facilita
la consapevolezza psichica.

Iolite

I colori variano dal blu al violetto, con possibili sfumature


gialle visibili attraverso la trasparenza.
Assomiglia ad uno zaffiro. Si usa per rafforzare l’aura,
bilanciare lo Yin e lo Yang, riacquistare consapevolezza di
se stessi e migliorare l’intuito.

Labradorite
Multicolore. Il colore varia a seconda dell’angolo di luce
rifratta. La base della pietra è grigio argento, venato di blu,
rosa, verde e giallo.
Protegge l’aura, pulisce e bilancia, allinea i corpi sottili,
trasforma l’intuito e la volontà per realizzare le cose. Pulisce
gli occhi, aiuta a curare gotta, raffreddori, febbre reumatica
e stabilizza la pressione sanguigna.

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Lapislazzuli

Diverse sfumature di blu, alcune delle quali hanno toni


bianchi o di pirite gialla.
Si dice che questa pietra esistesse prima dell’inizio dei
tempi. Usata per accedere a regni misteriosi basati su testi
antichi. Stimola la consapevolezza, fa bene ai reni, al fegato,
alla vescica e allo stomaco. Aiuta a ripristinare l’olfatto e a
ricordare i sogni.

Lepidolite

Un tipo di mica. Esiste in malva, rosa, giallo, verde o bianco.


Una pietra che aiuta nelle transizioni tra corpo e spirito.
Permette che il cambiamento avvenga dolcemente, con
speranza e accettazione. Collega il cuore con l’anima e
serve per localizzare i blocchi di energia. Previene gli incubi.
Ottimo per i dolori muscolari, stanchezza, stress, rughe e
nervi.

Malachite

Una pietra striata che varia dal verde chiaro a verde molto
scuro.
Eccellente per far luce sulle emozioni e migliorare le
capacità fisiche. Libera dai vecchi traumi. Ottimo per asma,
articolazioni gonfie, tumori, stappi e tensioni muscolari.

Occhio di gatto

Colori che variano dal miele al giallo, verde e marrone.


Stimola l’intuito e la consapevolezza. Dissipa l’energia
indesiderata. Usato anche come protezione

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Occhio di tigre

Marrone intenso e oro, con striature dorate e marroni che


ricordano l’occhio della tigre.
Offre protezione, chiarezza e coraggio, dona potere,
integrità e forza di volontà. Una pietra eccellente per la
stabilità, che dà forza nei momenti difficili. Aiuta in caso di
iperattività, depressione maniacale e immaturità, crea
ordine dal caos e permette di vedere senza illusioni. Utile
per gli occhi, il sistema riproduttivo, la visione notturna, le
ossa fratturate, le ferite, le contusioni, il colon, la digestione
e lo stomaco. Allevia il dolore.

Opali

Gli opali hanno diversi colori – possono essere bianchi, o


blu, rosa o verdi per quelli d’acqua, oppure da arancioni a
rosso ciliegia per quelli di fuoco.
Ogni colore è collegato ad una specifica parte del corpo o
chakra. Ciascuno possiede un proprio attributo metafisico
che corrisponde al colore. In generale, l’opale incoraggia
l’introspezione e l’immaginazione, risveglia l’intuizione e migliora la
perspicacia. È anche usato come strumento di espressione.

Ossidiana Fiocco di Neve

Solitamente nera con inserti biancastri e grigiastri, che la


rendono simile ai fiocchi di neve.
Da qui il nome “ossidiana fiocco di neve”. Protegge dai
pensieri negativi, funge da specchio per la contemplazione,
per evitare la comunicazione negativa e superare le
ossessioni. Allevia il dolore e aiuta la circolazione del
sangue, in particolare nelle estremità, cioè mani e piedi.

Ossidiana Nera

Verde scuro, marrone scuro o nero.


Favorisce la stabilità e protegge dalle energie negative.

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Peridoto

Verde lime, verde giallastro e verde oliva.


Cura e allevia stress emotivo, depressione e ira, pulisce
polmoni, cuore, ghiandole linfatiche e torace, aiuta a
combattere la paura e la gelosia. Protegge e migliora la
prosperità e il benessere.
Usato per il rinnovamento e la rinascita, influisce sulla guarigione e combatte
infezioni e influenza. Utile per prevenire gli incubi e rafforzare la vista. Serve
anche a ridurre il peso.

Pietra di luna

Colore lattiginoso con una sfumatura bluastra o gialla. Può


essere traslucida con una patina rosa chiaro o gialla.
Racchiude l’energia della luna, che aiuta ad equilibrare le
emozioni. La pietra di luna blu favorisce la telepatia, bilancia
lo Yin e lo Yang e aiuta la crescita spirituale. La pietra di luna
bianca protegge dai disturbi mentali. Protegge le donne ed
è per natura la pietra del rinnovamento.
Assorbe dolori e malattie, problemi di salute femminile, rigenera i tessuti e gli
organi e si prende cura del sistema riproduttivo.

Quarzo Rosa

Cristalli rosa traslucidi.


La pietra del calore e dell’amore. Si prende cura delle
emozioni e del cuore. Allevia i dispiaceri e apre il cuore
all’amore. Allevia la solitudine e reprime il dolore. Aiuta a
dimenticare e dà pace interiore. Utilizzato per prevenire le
rughe e aver un bell’incarnato.

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Rubino
Va dal rosa al rosso sangue, al rosso fuoco e al rosso
brillante.
Il rubino è la pietra della Nobiltà. Stimola il cuore, porta
amore, lealtà, fiducia e coraggio. Permette di amare se
stessi e contemporaneamente il proprio spirito. Pietra della
devozione. Favorisce la fertilità. Pulisce ed elimina le
tossine. Si usa per curare la febbre, la cattiva circolazione e
il flusso sanguigno, i muscoli, la gola, la tiroide e il cervello.

Smeraldo

Varie sfumature di verde, alle volte con del giallo e del blu.
Nota come la “pietra della fortuna in amore”. Porta felicità
domestica e allo stesso tempo lealtà e sensibilità. favorisce
l’armonia nei vari aspetti della vita. Aiuta la comunicazione.
Ottima per la fertilità e la vista.

Topazio

Sebbene principalmente noto per il colore azzurro, il topazio


esiste anche in giallo, marrone, verde arcobaleno, rosso,
grigio, rosa e incolore.
Incoraggia una mente pratica. Pietra legata all’espressione,
favorisce la creatività e la chiarezza mentale e sprona la
fiducia. Aiuta a sostituire la negatività e la depressione con
la positività e la gioia. Aiuta a mantenere lo stato di
chiarezza.
Ripristina la perdita di gusto, guarisce le ferite e le eruzione cutanee. Utile per
i disturbi del fegato, della cistifellea e delle ghiandole endocrine.

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Tormalina

Molte varietà di colore, ognuna delle quali ha una


indicazione specifica. Ciascun colore corrisponde ad un
chakra.
Il nero respinge la negatività. Il blu favorisce la
comunicazione e il terzo occhio. Il marrone purifica l’aura. Il
rosa porta amore e gioia. Il verde apre il chakra del cuore.
L’arancione migliora la creatività. Il viola protegge dai corpi
oscuri. Il rosso brillante indica amore incondizionato. Il giallo
stimola l’intelligenza.
Ottima per il sistema nervoso centrale e contro le tossine del sangue e sistema
linfatico, astio, emicrania, ustioni, asma, dolori artritici, gonfiori e paralisi.

Tormalina Nera

Nera, può avere striature grigie o marroni.


Protezione a tutti i livelli. Respinge e purifica l’energia
negativa. Stimola le ghiandole surrenali e i punti di
riflessologia della parte lombare della schiena. Utile per
curare artrite, malattie cardiache e dislessia.

Zaffiro

Da blu profondo a blu scuro, quasi nero. Esiste anche in


viola, rosso, rosa e giallo anche se questi colori sono molto
più rari.
Rappresenta lealtà, sincerità e fedeltà. Aiuta la guarigione di
tutto l’organismo. Favorisce la comunicazione e il chakra
della gola, rafforzando questa parte del corpo.

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Capitolo 4

Come pulire e purificare i cristalli

Ci sono sistemi diversi per pulire e preparare i cristalli prima di poterli utilizzare.
Ecco alcuni metodi di base per purificare, preparare e caricare i cristalli prima
dell’uso.

Pulizia fisica – con l’acqua

Per poter utilizzare un cristallo a scopo curativo o altro, dovrà essere prima di
tutto pulito. Pulire un cristallo significa liberarlo da tutte le vibrazioni superflue
che non sono necessarie all’uso che si intende farne. E dal momento che i
cristalli provengono dalla terra, quando se ne acquista uno o lo si trova,
potrebbero esserci tracce di fango, polvere, olio o detriti. Quindi, il primo passo
da fare sarà quello di pulire fisicamente il nuovo cristallo.

Di solito, il tipo di pulizia dipende dal cristallo. Se non se ne conoscono le


proprietà, prima di tutto è meglio provare con l’acqua. Esiste un metodo
empirico sul quale basarsi, vale a dire che qualsiasi cristallo che sulla scala di
durezza dei minerali di Mohs ha un valore pari a 6 o superiore, può essere
pulito in tutta sicurezza sotto l’acqua del rubinetto o in un fiume. I cristalli che
possono essere puliti con acqua comprendono quelli appartenenti alla famiglia
dei quarzi (quarzo chiaro, quarzo fumé (o cairngorm), quarzo rosa, ametiste,
calcedonio, avventurina ecc.) e pietre (quali diamanti, rubini, smeraldi e zaffiri).

Altri cristalli sono solubili in acqua – cioè quelli che sulla scala di Mohs hanno
un valore inferiore. Alcuni sono così bassi sulla scala che anche un’immersione
breve può dare inizio al processo di deterioramento. In caso di incertezza sulla
posizione del cristallo sulla scala di Mohs, una linea guida è che quelli che
terminano in “ite” tendono ad essere solubili in acqua. Includono fluorite,
calcite, malachite, ialite, sodalite e rodizite. Questi non devono assolutamente
venire a contatto con l’acqua. Anche i lapislazzuli, il turchese, l’avorio e il gesso
sono solubili in acqua.

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Se non si ha la certezza di quale possa essere la reazione del cristallo con
l’acqua, si può provare il test seguente – prendere un coltello d’acciaio e
cercare di scalfire la superficie del cristallo. Se si scalfisce, ci sono ottime
probabilità che sia solubile.

Se il cristallo acquistato presenta tracce di fango, è probabile che si tratti di


residui della matrice in cui si è sviluppato. La matrice fa parte della terra in cui
il cristallo “cresce”. È piena di nutrienti minerali. Togliere la matrice con uno
spazzolino asciutto. È necessario fare molta attenzione perché spesso il
cristallo è più delicato della matrice in cui è stato trovato. Di solito la matrice è
gialla e dura, un po’ come una torta in cima al cristallo. Se l’acqua e lo
spazzolino non hanno funzionato, potrà essere tolta immergendolo in una
ciotola di acido ossalico per 2 – 5 giorni. Le proporzioni sono una parte di acido
ossalico in due parti d’acqua.

Un altro sistema per pulire i cristalli è immergerli in acqua con l’aggiunta di un


po’ di sale. Il sale aumenta le proprietà elettriche che li avvolgono. Utilizzare
una ciotola non metallica e 1 o 2 cucchiai di sale marino non ionizzato per litro.
Immergere i cristalli per 24 - 48 ore. Si può utilizzare o aggiungere acqua di
montagna, acqua piovana, acqua minerale o acqua proveniente da una
sorgente sacra. Se l’acqua si intorbidisce, dovrà essere cambiata. Le perle e
gli angelati sono sensibili al sale. Lasciare asciugare i cristalli all’aria aperta.
Alcuni li lasciano asciugare alla luce del sole o della luna.

Altri tipi di pulizia

Una volta che i cristalli sono stati fisicamente puliti, devono essere purificati
anche spiritualmente per eliminare le vibrazioni indesiderate. Ciò per evitare
che queste ultime interferiscano con le intenzioni di chi usa il cristallo e il modo
in cui lo usa. I cristalli raccolgono anche altre energie senza discriminazione. I
cristalli vanno puliti dopo averli usati in una seduta spiritica, sia quando
intervengono altri partecipanti o da soli. Anche i cristalli indossati come gioielli
vanno puliti di tanto in tanto.

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Per questo, non c’è bisogno di immergere in acqua i cristalli per più giorni.
Quelli non solubili in acqua si possono pulire con un po’ di sale per 7 ore. Se i
cristalli sono stati usati per un esorcismo difficile, vanno depurati per 3 o 4
giorni o anche di più. Per questo tipo di pulizia si raccomanda una ciotola di
plastica - anche il vetro va bene ma potrebbe scheggiare i cristalli. Coprire i
cristalli con due centimetri d’acqua, preferibilmente a temperatura ambiente.
L’acqua di montagna è la migliore perché ricca di minerali e vitamine. Anche
l’acqua di mare è ottima. L’acqua distillata serve per una detersione molto
accurata.

Un altro sistema di pulizia consiste nel coprire i cristalli. Alcune persone li


mettono in un ciotola coprendoli con del sale marino. Bisogna fare attenzione
al sale, che essendo a sua volta un cristallo, potrebbe scalfirli se non usato con
estrema cautela. Un altro problema che si presenta è dovuto al fatto che i
cristalli trattengono l’umidità, che può venire assorbita dai pori vanificandone
le proprietà. Il sale non è quindi la scelta migliore per mantenere i cristalli in
condizioni ottimali.

Un’altra alternativa è sotterrare i cristalli nella terra. Si dovrà fare un buco in


un luogo sicuro nel quale depositarli. Tuttavia, bisogna tenere in mente che
nella terra potrebbero esserci sostanze che li danneggiano.

Interrare i cristalli è un metodo valido per eliminare le energie negative. C’è


un’ottima alternativa per coloro che preferiscono questo sistema. Prendere una
ciotola e riempirla di terra morbida o muschio, poi seppellire in essa il cristallo.
Può essere lasciato lì poche ore o diversi giorni. Se si tratta di un cristallo
solubile, va tenuto in un contenitore lontano dall’acqua e dall’umidità per
ridurne gli effetti nocivi. Se la terra è umida, deve prima di tutto asciugarsi. In
seguito, la terra potrà essere utilizzata per le piante, perché i cristalli non le
danneggeranno assolutamente. Qualunque sia la miscela usata, i cristalli
dovranno essere a contatto con terra, che è l’obiettivo di questa pulizia. Si può
anche usare sabbia.

“L’incenso” è un’altra tecnica di pulizia dei cristalli. Le stesse erbe sacre che
si bruciano per purificare luoghi e auree, si usano anche per purificare i cristalli.
Questi ultimi vengono fatti passare attraverso il fumo che li pulisce e purifica.
Per questo scopo è adatta una miscela di salvia secca, cedro, lavanda e/o erbe
che purificano il reticolo del cristallo e il campo energetico. Il cristallo si pulisce
prima o dopo una sessione di trattamento. Anche il fumo dell’incenso è adatto
a questa procedura. La fumigazione dovrebbe durare dai 3 ai 7 minuti. Il fumo
può essere diffuso con l’aiuto di un piccolo ventilatore. Non ventilare mai il fumo
con la mano durante la pulizia dei cristalli perché potrebbe causare
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l’assorbimento di energie negative. Anche la persona che effettua la pulizia
dovrà sottoporsi alla stessa procedura per eliminare tutta l’energia negativa
accumulata, specialmente sulle mani, che si possono lavare in acqua salata.

Un altro sistema consiste nel Respiro. I cristalli vanno presi in mano mentre si
respira lentamente per prepararsi, focalizzandosi sul cristallo. Inspirare
profondamente e concentrarsi sul cristallo che si sta pulendo. Sollevarlo ed
espirare. Visualizzare l’energia statica e l’energia ambientale che viene
allontanata. Ripetere l’operazione finché non si è raggiunta la massima
soddisfazione o si inizia ad avvertire un senso di vertigine.

Anche l’energia è un altro modo di pulire i cristalli. Ci sono diversi metodi che
consentono di canalizzare l’energia necessaria per purificarli. Uno di questi
consiste nella concentrazione tramite una respirazione profonda e rilassante.
Prendere il cristallo tra le mani e visualizzare il flusso di energia.

Prima di tutto, attingere all’energia universale, dalla fonte verticale preferita,


poi visualizzare questa energia che risplende attraverso il cristallo. Un altro
sistema consiste nell’incanalare la luce attraverso le mani tramite i chakra della
corona e del cuore. Mentre scorre dai chakra alle mani, visualizzare l’energia
che passa nel cristallo.

Un piccolo consiglio sulle fonti di energia per questo tipo di pulizia:

1. Energie del Cosmo o della Terra.


2. Energia dell’oro – l’energia della compassione divina.
3. La Luce Chiara che è l’energia della creazione pura.
4. Energia del Reiki (Livello 1 pulisce e carica, livello 2 mette in moto).

Altre fonti naturali per la pulizia dei cristalli

Il fulmine contiene ioni negativi. È scientificamente provato che questi hanno


effetti benefici sulla salute. Quando è in arrivo un temporale, esporre i cristalli.
Gli ioni negativi sono generati anche dalle candele, da un fuoco di legna nel
camino, dal fumo di erbe sacre (salvia e cedro) dall’oceano e da grandi corpi
d’acqua in movimento (come i Grandi Laghi), da foreste di latifoglie e conifere,
così come da tempeste elettriche.

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Si può usare anche la luce del sole, specialmente per pulire il quarzo chiaro. Il
quarzo chiaro assorbe il sole come un magnete. È sufficientemente resistente
per sopportarne il calore. Se si è alla ricerca di energia solare (luce, ristoro,
vita), mettere il quarzo sul davanzale o all’aperto per qualche ora. Per
intensificare tale energia, metterlo in un recipiente di vetro trasparente e
coprirlo con acqua pulita.

La luce della luna è un altro sistema per purificare i cristalli. La luce derivante
dalla luna piena è un detergente forte e privo di rischi per i cristalli. In effetti, è
un ottimo modo per pulire qualsiasi pietra preziosa. La luce della luna può
essere utilizzata a condizione che il momento sia giusto. Sistemare le pietre
sul davanzale o all’aperto in un luogo sicuro in una notte di luna piena e
lasciarle lì fino alla luna nuova. La fase calante della luna favorirà la
purificazione delle pietre ed eliminerà tutte le energie precedentemente
accumulate. Durante questo processo, le pietre andrebbero tolte dalla luce del
sole perché le potrebbe sbiadire. Alcune pietre non necessitano di un lungo
periodo prima di essere completamente purificate, mentre altre richiedono più
cicli.

Si sconsiglia di usare il fuoco direttamente sui cristalli perché li può fondere o


crepare.

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Capitolo 5

Caricare e attivare i cristalli

La pulizia dei cristalli serve per eliminare anche le energie negative che
possono aver accumulato, in modo da purificarli.
Caricare il cristallo, significa determinare l’uso dell’energia che il cristallo sta
per assorbire. Il cristallo si energizza per uno scopo od un uso specifico.
Attivando un cristallo si aumenta la sua capacità in termini di energia e luce.
Quando un cristallo viene attivato, si innesca al massimo la sua energia latente.
Inoltre, attivando un cristallo si risveglia la sua matrice che aumenta lo spettro
della luce dove risiede l’energia.

Come ci sono molti modi di pulizia e purificazione, ce ne sono altrettanti per


caricarli e attivarli. Ecco qualche idea su come caricare il cristallo
precedentemente purificato.

Oltre a pulire i cristalli, la luce del sole li carica grazie ai raggi ultravioletti noti
come “radiazioni luminose”. Dal momento che i cristalli sono un frutto della
Terra, racchiudono l’energia femminile, lo Yin. Per svilupparsi come cristalli,
hanno assorbito le sostanze nutritive dalla terra - gas, acqua e diversi minerali.
Quando si prelevano dalla Terra, perdono questa energia Yin e hanno bisogno
di ricevere l’energia Yang come fonte di rinnovamento. La luce ultravioletta del
sole e l’intero spettro della luce ripristinano l’energia che si è consumata
all’interno dei cristalli. Il tempo necessario dipende dalla capacità del cristallo
di assorbire la luce (in questo gioca un ruolo fondamentale la sua struttura
energetica cristallina), dal livello di energia che è rimasto al suo interno e dalla
forza di volontà di chi lo controlla. In linea di massima, 4 ore al sole una volta
alla settimana mantengono un cristallo di piccole dimensioni energico e attivo.
Tuttavia, ce ne sono alcuni che richiedono molto più tempo per ricaricarsi. Si
può provare mettendo il cristallo al sole per una settimana e poi tenendolo in
mano. Se il cristallo resiste alla luce del sole, l’energia solare è un potente
metodo di ricarica. La luce del sole è utile per migliorare i settori della vita che
necessitano di essere stimolati. L’energia solare aumenta la vitalità, le entrate
finanziarie e l’amore. Mettere il cristallo al sole, esponendo le proprie necessità.

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La ricarica è facile – si dà alla pietra un compito e delle direttive. A seconda
della pietra e degli obiettivi, è meglio limitarsi ad una sola funzione. Per
esempio, amore o autostima in relazione al quarzo rosa, visione o visioni
premonitrici con un’ametista, ecc.

Sebbene il cristallo racchiuda energie vibrazionali proprie, queste ultime


possono essere basse o esaurite. Caricare un cristallo è come riavviare una
batteria scarica con i cavi. È necessario caricarli dopo averli purificati e prima
di utilizzarli per uno scopo preciso o quando si avverte che le loro vibrazioni
sono deboli.

La luce della luna è un’altra possibilità per ottenere una ricarica positiva, in
modo particolare per le pietre di luna e quelle lattiginose, quali opali e perle.
Per le energie di carattere lunare (mistiche, magiche, di appagamento
interiore), mettere il cristallo all’esterno (anche in acqua) sotto la luce della luna
piena per diverse ore. Per scopi leggermente diversi, esporre il cristallo alla
luce della luna crescente (prima della luna piena) per ottenere cose in relazione
alla crescita, quali un aumento di stipendio o un nuovo inizio, e alla luce della
luna calante per ottenere cose in relazione alla diminuzione, per esempio un
debito o una malattia.

Passare il cristallo attraverso l’incenso impregnato con la stessa intenzione


può stimolarne enormemente il potere. Per esempio, un tipo di incenso
associato alle energie dell’amore (lavanda, rosa o fiore di melo) costituisce un
ottimo elemento di carica per una pietra utilizzata per stimolare tali energie
(quarzo rosa, smeraldo). I cristalli che aumentano la forza, come la malachite,
possono essere ricaricati con la resina. Si può anche scegliere un incenso
basato sulle associazioni con i pianeti o con gli elementi. Per esempio,
utilizzare un incenso associato a Venere per pietre associate a Venere o un
incenso associato a un elemento di terra per i cristalli che hanno la stessa
associazione.

Ci sono momenti particolari nel ciclo solare che hanno energie specifiche.
L'equinozio d’autunno è collegato al raccolto ed è il momento giusto per
caricare il cristallo per realizzare i propri sogni. L’equinozio di primavera è
legato alla crescita.

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I cristalli possono essere sotterrati per qualche ora per assorbire le energie
della terra (forza, magnetismo, eliminazione della negatività). Se non si
dispone di un giardino, va bene anche un vaso colmo di terra. Si può caricare
il luogo in cui si vive con l’energia dei cristalli, seppellendoli (senza dimenticare
dove si sono interrati! Una buona idea consiste nell’avere un piano). Alcune
persone, prima programmano i cristalli e poi li sotterrano in giardino per avere
un ottimo raccolto. Per caricare i propri cristalli a questo scopo, basta coprirli
di fiori secchi (in caso di pot-pourri, accertarsi che non contenga profumi
artificiali). A condizione che il terreno non sia ghiacciato, è possibile sotterrarli
in qualsiasi momento dell’anno vicino ad un albero. Può essere l’albero
preferito, o un albero associato ad uno specifico valore positivo. Le querce
simboleggiano la forza, i ginepri la purezza e i pini, molti dei quali sono coltivati,
sono associati alla guarigione.

Per una carica potente (forza, interruzione di energie ostinate) esporre i cristalli
durante un temporale quando possono assorbire gli ioni negativi del fulmine.
Se si purificano i cristalli tramite i fulmini, questo contribuirà anche a renderli
particolarmente carichi.

Anche la musica e i suoni hanno l’effetto di ricaricare i cristalli. È sufficiente


mettere il cristallo vicino ad una campana e battere delicatamente sulla stessa
più volte. Questo dà un effetto armonizzante al cristallo. Chi canta
regolarmente, lo può fare in presenza dei cristalli, specialmente se utilizzati
per la meditazione. Allo stesso modo, gli strumenti sono associati a vibrazioni
diverse, così come le note della scala. Si possono fare ricerche per trovare la
giusta associazione con i cristalli e conseguentemente suonare o riprodurre la
musica che si adatta a loro. Si può anche utilizzare un diapason o una
“campana sonora” che è costituita da una ciotola di cristallo che, se suonata
correttamente, emette suoni meravigliosi.

Un altro sistema per ricaricare i cristalli è l’uso delle piramidi. Gli antichi egizi
credevano che la forma delle piramidi racchiudesse poteri spirituali e magici e
che liberasse energia. Come i fulmini, le piramidi generano ioni negativi che
hanno un effetto equilibrante sul campo elettromagnetico del corpo. Le piramidi
sono usate come vettore attraverso il quale i cristalli possono ricaricarsi.

Ci sono anche piramidi di vetro appositamente fatte per ricaricare i cristalli.


Essendo cave, si usano allo stesso modo di quelle metalliche, con il cristallo
posto al loro interno o tenuto sopra di esse.

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Inoltre, ci sono anche le piramidi di cristallo. Sono fabbricate in una grande
varietà di cristalli. Alcune sono realizzate in fine cristallo austriaco che, quando
ricarica i cristalli, riflette l’intero spettro dell’arcobaleno.

TRASFERIRE LA PROPRIA ENERGIA

Per potenziarlo, è possibile trasferire energia al cristallo in molti modi. Si può


meditare tenendo il cristallo nella mano proiettiva (dominante) e visualizzare
l’energia che vi scorre dentro. Si può ricaricare con il respiro. Oppure caricarlo
durante i riti religiosi, ponendolo davanti a sé o su un altare e dirigendovi
l’energia tramite gli strumenti sacri.

Alcuni sistemi per ricaricare un cristallo

I cristalli funzionano infondendo la luce per eliminare l’energia negativa. Ecco


perché nel tempo i loro livelli di energia possono esaurirsi. Quindi, è una buona
idea ricaricarli e rifrescarli tramite fonti verticali di energia. Ciò rivitalizza la loro
energia e le loro matrici luminose.

Un’ora di luce solare può ricaricare i cristalli amici del sole. Questo vale
soprattutto per il quarzo chiaro. Anche pietre scure ed opache, quali la
tormalina nera e l’ossidiana possono trarre benefici da questo sistema.

La luce lunare è ottima per ricaricare i cristalli. La luna piena è perfetta. È


possibile avvalersi di qualsiasi fase lunare, a condizione che si conosca
l’azione di ciascuna fase e l’obiettivo del cristallo o della pietra. Ametiste,
quarzo rosa, citrino, quarzo fumé, pietre lunari, calcite, celestite, kunzite,
acquamarina e altre pietre pastello o chiare vengono rivitalizzate dalla luce
della luna. È una tecnica delicata per rigenerare le pietre personali durante la
notte.

Si può ricaricare un particolare cristallo ponendolo su un mucchietto di quarzo.


Per evitare che si graffi si può mettere del cotone o un altro tessuto, tra il
cristallo e il quarzo.

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Una disposizione di cristalli è quella in cui si sistemano i cristalli di quarzo a
cerchio attorno ad un mucchio di quarzo o attorno al contenitore usato per
ricaricare i cristalli. Anche questo serve a purificarli. Per esempio, si possono
disporre i cristalli secondo le quattro direzioni – est, sud, ovest e nord –
comunemente note come la ruota della medicina. I cristalli incanaleranno
nuova energia e ricaricheranno quello che si trova nel mezzo. Se si desidera
ricaricare il cristallo con una determinata vibrazione, per esempio serenità o
amore, aggiungere alla disposizione i cristalli che contribuiscono ad alimentare
questa risonanza, quali acquamarina, celestite, calcedonio blu, crisorasio,
rodocrosite e quarzo rosa. Questo metodo è ancora più efficace se rafforzato
dal sole o dalla luna.

Si possono ricaricare i cristalli attraverso il suono, tramite uno strumento per


accordare le onde di risonanza – una campana sonora – oppure ungendoli con
l’olio appropriato.

Come attivare i cristalli

Caricare i cristalli darà loro potere e attivarli significa mettere in azione questo
potere. A volte si può avere un cristallo “addormentato”, vale a dire che deve
conoscere il suo obiettivo e il potere che possiede. In questo caso, ci sono molti
modi per attivarlo. Si può eseguire un rituale, facendo rotolare il cristallo tra le
mani. Alcuni dormono tenendolo sotto il cuscino, altri lo fissano per attivarlo.
Altri ancora lo lavano o lo manipolano. Tutti questi sistemi servono ad attivarlo.

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Capitolo 6

Conclusione
Un’ultima parola sui cristalli

I cristalli sono meraviglie della natura, influenzati dalle vibrazioni della luce che
li attraversa. I cristalli canalizzano, amplificano e riflettono pure energie
cosmiche e terrene sotto forma di luce. Le gemme, invece, catturano queste
energie ad una frequenza molto più lenta. La vibrazione catturata da un
cristallo o da una gemma è influenzata dalla sua matrice – tipo di minerale,
categoria di appartenenza, formazione e posizione geografica. È la vibrazione
naturale insita nel cristallo che influenza la vibrazione che a sua volta riceve
dalla luce e dagli elementi circostanti.

Quando la luce attraversa il cristallo, incontra l’energia del cristallo stesso. È


nel reticolo della matrice del cristallo che le due energie danno luogo ad una
trasformazione. Ecco perché anche se un cristallo non è stato purificato o
caricato per essere utilizzato per uno scopo specifico, ha comunque un potere.

Quando si usa un cristallo per un obiettivo specifico, si contamina con


l’essenza. Questo perché i cristalli assorbono costantemente energia. Quindi
è molto importante pulire e purificare con cura i cristalli per conservarli in uno
stato ottimale. I cristalli si purificano e si ripristinano autonomamente ma questo
richiede lunghi periodi di tempo. Quando un cristallo o una pietra si saturano
di energia negativa, quest’ultima fluirà nella luce nel corso di una seduta di
trattamento. Ecco perché è così importante mantenere i cristalli puliti, puri e
ricaricati.

I cristalli e i minerali possono essere calibrati per migliorare le loro vibrazioni.


Possono anche essere programmati per uno scopo specifico. Quando si
introduce una particolare vibrazione in un cristallo, l’intento passa attraverso il
reticolo molecolare e, a sua volta, risuona nell’ambiente o con la persona che
lo utilizza per quello specifico scopo.

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Come è si è visto nei capitoli precedenti di questo e-book:

1. La pulizia fisica dei cristalli elimina le tossine e i corpi estranei dalla


matrice.

2. Anche la purificazione elimina le tossine e i residui dalla matrice


spirituale.

3. La carica attiva l’energia che racchiude il cristallo.

4. L’attivazione la risveglia aumentando la fonte di energia e di luce a cui


accede il minerale.

5. Ricaricare un cristallo serve per ripristinare i suoi livelli di energia.

6. Stabilire lo scopo e la programmazione definisce l’uso che si intende fare


del cristallo.

Stabilire lo scopo di un cristallo richiede un po’ di tempo ma definisce il modo


in cui si desidera usarlo. Specificare l’uso del cristallo, serve per favorire
l’armonia durante un trattamento o altro uso. Durante il processo di
determinazione dell’uso, è importante visualizzare l’idea di amore, luce e bene
per neutralizzare qualsiasi pensiero che potrebbe interferire con questo
processo.

È necessario concentrarsi sul positivo mentre l’energia si “connette” con il


cristallo. Per esempio, tenendo in mano il cristallo, si può dire: “La luce divina
e l’amore dell’Universo mi proteggono.” Oppure “Che il Bene venga a me e
attraverso me agli altri e all’universo.” Se si usa il cristallo per la casa, si
potrebbe dire – “La mia casa è protetta dalla luce divina e dall’amore dei poteri
universali.”

Se il cristallo avrà una funzione speciale, dovrà essere “programmato”. In


questo caso, lo scopo va definito con chiarezza prima della procedura. È bene
chiedere sempre all’Universo una benedizione per lo scopo.

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C’è un modo molto semplice per stabilire la funzione. Innanzitutto, è necessario
pulire, purificare, ricaricare e attivare il cristallo. Una volta pronti, trovare un
luogo dove sedersi tranquillamente, senza fonti di disturbo. Iniziare chiudendo
gli occhi tenendo tra le mani il cristallo. Concentrare l’energia e l’attenzione
sulla funzione che si vuole attribuire al cristallo. Ripetere a se stessi l’intenzione
finché non è chiara. Poi, proiettare il pensiero nel cristallo. Se quest’ultimo ha
tre sfaccettature, si chiama trasmettitore primario; se ne ha sette, è un
canalizzatore. L’intenzione va posta su una di queste sfaccettature. Ripetere
l’intenzione 3 volte nel cristallo. A questo punto, il cristallo sarà dedicato a
quello scopo.

Ci sono alcune semplici tecniche per programmare un cristallo. Quella più


semplice consiste nello scrivere un pensiero su un pezzo di carta e poi
appoggiarci sopra il cristallo affinché lo assorba. I pensieri sono energia e i
cristalli la assorbono e la emanano. Il cristallo amplifica il pensiero e poi agisce
come trasmettitore. Successivamente, invia il pensiero al suo obiettivo – una
persona o una cosa – potenziato, come scritto nella nota. Si può anche
appoggiarlo sulla foto di una persona in modo da inviare al cristallo il pensiero
programmato amplificato.

Un altro sistema per programmare un cristallo è tenerlo tra le mani, mentre si


inspira dal naso, concentrandosi contemporaneamente sul pensiero che si ha
in mente. Poi, espirare dalla bocca direttamente sul cristallo. Quando si utilizza
il metodo della respirazione, si dovrebbe ripetere la procedura su ogni
sfaccettatura del cristallo. Un cristallo di quarzo ne ha 6.

Il secondo metodo di respirazione che condivido, consiste nella cosiddetta


respirazione circolare. Questo comporta mantenere la concentrazione sul
pensiero di ciò che si vuole fermamente ed espirare sul cristallo lentamente e
normalmente tramite il naso, quindi inspirare l’energia dal cristallo. Ripetere
questa tecnica di respirazione circolare per 10-20 minuti. Si tratta di una tecnica
di meditazione efficace e potente per dirigere i pensieri e ottenere risultati
positivi.

Si possono immettere nel cristallo tutti i pensieri e le immagini che si


desiderano. Per rimuoverli, sussurrare con forza la parola “PULIRE” sul
cristallo per 6 volte – una per ogni sfaccettatura. Se ne ha solo 3, ripetere 3
volte, se sono 7, 7 volte e così via.

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Non tenere mai in mano un cristallo mentre si hanno pensieri cattivi o negativi.
I cristalli non fanno distinzioni, ma la mente e il modo in cui si fanno le cose sì.
Augurare sempre il Bene. I cristalli sono un dono della natura. Sono
microcosmi che racchiudono energia positiva attinta dal centro della terra. I
cristalli da soli non hanno poteri, ma diventano potenti quando vengono caricati
e assorbono la forza di chi li ha caricati. Purificare e caricare i cristalli con le
proprie intenzioni, fornisce gli strumenti necessari al lavoro spirituale e al
trattamento tutte le volte che se ne avverte la necessità. Quando si
programmano con scopi chiari e positivi, assorbono l’energia giusta,
necessaria per un trattamento specifico o per una sessione di lavoro spirituale.

I cristalli vanno conservati in un pezzo di tessuto o un sacchettino di stoffa.


Molte persone usano sacchetti di seta. Conservare i cristalli significa
proteggerli dalla contaminazione spirituale o fisica. Ciò contribuisce a tenere
lontana l’energia indesiderata fino al momento in cui si desidera utilizzarlo.
Ricordare sempre che una volta usato, il cristallo va purificato e ricaricato in
modo che sia pronto per il trattamento successivo.

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Questo libro è un’introduzione a mondo dei cristalli e alle vastissime possibilità
che offrono se utilizzati correttamente. Spero che sia stato un’ispirazione per
imparare di più sui cristalli e come usarli nella vita.

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