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1 Titolo della lezione: Il bilancio energetico di un edificio parte 1 – Unità didattica:

CENED Docente: Elisabetta Rotta Bilancio energetico dell’edificio 2 •Basi del bilancio
energetico •Prestazioni termiche dell’edificio – Calcolo del fabbisogno utile per
riscaldamento e raffrescamento •Normative di riferimento a confronto / •Effetti di
alcuni parametri sulle prestazioni energetiche •Trasmittanza U •Ricambi d’aria
•Dimensioni delle superfici vetrate •Capacità termica Bilancio energetico di un edificio
E t ts a e 20°C 5 SÒ Politecnico di Milano Italcementi E Scuola Master Fratelli Pesenti
©) } Italcementi Group COMFORT Umidità e temperatura sono strettamente correlate:
«Ad alte temperature l'umidità 0 massima è più elevata 4 60 fr] troppo umido si =»A
parità di vapore acqueo se #8” la t diminuisce si può 800 | T raggiungere il punto di
rugiada i i | I \ ì 40 - Condensa sulle pareti $ 2 \ socora gradevole - Condensa sui vetri
in 2° Troppo secco | ’ 10 inverno d 12014 16 18 20 22 24 26 28 "C Temperatura
dell'ambiente
}) Politecnico di Milano Italcementi 5 Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi
Group VALORI INDICATIVI DI BENESSERE MICROCLIMATICO STAGIONE TEMPERATURA
UMIDITA' VELOCITA' DELL'ARIA RELATIVA DELL'ARIA Inverno 19-22 C° 40-50 % 0,05-0,1
m/s Estate 24-26 C° 50-60 % 0,1-0,2 m/s Valori indicativi in estate in differenti luoghi di
permanenza TIPO DI LOCALE TEMPERATURA (°c) UMIDITÀ RELATIVA (%)
Abitazioni/hotel 25-27 50-55 Uffici 25-26 50 -60 Chiese/teatri/saloni per 24-27 45 - 55
feste/ristoranti/cinema Negozi/magazzini/bar 26-28 40 - 55 Stazioni 24-27 40 - 55
Aereoplani 23-25 47-53 Biblioteche/musei 23-24 47-53 * Fonte UNI 10339 CENED
(D.G.R. 5018/2007 s.m.i.) per verifica temoigrometrica T Interna 20% Inverno / 26€
Estate Umidità R. 65%
10 • Per diminuire la trasmissione del calore attraverso le pareti si può aggiungere
della l i l U t t di 10 di i i K di 0 4 t d i llana m nera e. no s ra o cm m nu sce , por an o
per esemp o ne a parete sopra la trasmittanza a soli 0,58-0,4=0,18 W/(m2*K). SD)
politecnico di Mi ftalcementi — E Politecnico di Milano © cementi se Master rave
nesent sotcement crete | ti A.2 Valori limite di trasmittanza termica delle strutture che
delimitano l'involucro | valori di trasmittanza limite per i singoli componenti opachi e
vetrati che delimitano l'involucro dell’edificio verso l'esterno ovvero verso ambienti a
temperatura non controllata, vigenti sul territorio regionale, sono riportati nella
Tabella A.2.1. Strutture rivolte verso l'esterno ovvero verso ambienti a temperatura
non controllata | datica opache verticali Opache orizzontali 0 inclinate Chiusure
trasparenti Coperture Pavimenti comprensive di infissi 0,36 0,32 0,36 2,4 0,34 0,30
0,33 2,2 L F 0,33 | 0,29 0,32 2,0 Tabella A.2.1 - Valori limite della trasmittanza termica
espressa in W/m°k.
FABBISOGNO TERMICO DI UN LOCALE 12 • Per calcolare il fabbisogno termico di un
locale bisogna considerare tutte l ti l ll fi ti bi ti ll t t t d le pare esc use que e con nan
con am en a a s essa empera ura e locale (perché ∆t=0). • Per prima cosa si trova il
Keffettivo = ( kteorico · x1) + x2 • Dove x1 è la correzione per l’esposizione del vento ed
x2 la presenza di ponti termici. Quindi definita la variazione di temperatura tra parete
interna ed esterna si passa al calcolo del flusso termico Qi k Si ∆t= effettivi · · • Dove S
sono le superfici delle pareti escluse le finestre. La sommatoria dei Qi darà il valore
della quantità teorica Q di calore occorrente ll’ bi t i di i i di ia am en e n con z on reg
me. • Nella pagina successiva vediamo una tabella con il calcolo di questi valori. E
Politecnico di Milano Italcementi bi Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi
Group Vetrata doppia o tripla non Vetrata doppia con bassa emissività, rivestita,
intercapedine con aria | vetrata tripla con due rivestimenti a bassa M del ‘0 gas
emissività intercapedine con arla o gas SP [W/mkK] [W/m] Telaio in legno o telaio in
PVC 0,06 0,08 Telaio in alluminio con taglio termico 0,08 0,11 Telaio in metallo senza
taglio termico 0,02 10,05 Prospetto VIII — Valori della trasmittanza termica lineare P
per distanziatori in metallo (Fonte: UNI EN ISO 10077-1:2007) Vetrata doppia o tripla
non Vetrata doppia con bassa emissività, rivestita, intercapedine con arla | vetrata
tripla con due rivestimenti a bassa Rica teso © gas emissività intercapedine con aria o
gas *P [W/mK] E [W/mk] Telaio in legno o telaio in PVC 0,05 0,06 Telaio in alluminio
con taglio termico 0,06 0,08 Telaio in metallo senza taglio termico 0,01 0,04 Prospetto
IX — Valori dellla trasmittanza termica lineare Y per distanziatori in PVC (Fonte: UNI EN
ISO 10077-1:2007)
FABBISOGNO TERMICO DI UN LOCALE 16 ESEMPIO Determinare la potenza dispersa
attraverso le superfici di un aula. Soffitto e pavimento confinanti con altro ambiente
con temperatura media di 10 °C. Aula superficie in pianta SP = 7 x 5 = 35 m2 4 finestre
SF = 2 x 1.5 x 4 = 12 m2 Altezza locale h = 3 m trasmittanza superfici opache Ko= 0.44
W/ m2 K trasmitatnza superfici trasparenti Kt= 2 W/ m2 K T t di i t Ti 20 °Cempera ura
me a n erna = Temperatura dimensionamento esterna Te = -5 °C Numero persone p =
28 FABBISOGNO TERMICO DI UN LOCALE 17 ESEMPIO TSKQ  iii S1 = 2 x 1.5 x 4 =
12 m2 S2 = ( 7 + 5) x 2 x 3 - S1 = 60 m2 S = 7 x 5 x 2= 70 m2 3 = 2 x 12 x 25 = 600 W1Q
= 0.44 x 60 x 25 = 660 W = 0.44 x 70 x 10 = 308 W 2Q 3Q 1568 WTOTQ
Politecnico di Milano Italcementi Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi Group
L’aria umida e l’uso del diagramma psicrometrico La climatizzazione dell’aria prevede
una serie di trattamenti che hanno come fine quello di ottenere nell’ambiente
climatizzato condizioni ottimali di temperatura ed umidità. Tali trattamenti fanno
riferimento ad aria che, nelle applicazioni tipiche del condizionamento. può essere
considerata come una miscela binaria di gas perfetti: aria secca e vapor d’acqua. Sulla
base di studi e ricerche eseguite, si è individuata la “zona del benessere”
relativamente alle condizioni dell’aria nell'ambiente occupato. In particolare, si è visto
che il sistema di termoregolazione dell’organismo umano trova il suo equilibrio ideale
quando in ambiente le condizioni termoigrometriche assumono valori entro intervalli
ben definiti: Condizioni Ambiente Estate Inverno Ta 24 + 26 °C | 18+22 °C ® 404 60% |
40-60% Naturalmente, il benessere ottimale si ottiene anche tenendo nella giusta
considerazione la velocità e la purezza dell’aria.
E) Politecnico di Milano Italcementi Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi
Group 3 7 T I Ti +0 100 - PSYCHROMETRIC CHART 7 DIAGRAMME PSYCHROMETRIQUE
È DA PSYCHROMETRISCHES DIAGRAM cds (a rate è DIAGRAMMA PSICROMETRICO Z
(Pan = 1,013 bar) È * % e de s » ® » È) 45 tro) sole Su tale diagramma abbiamo la
possibilità di individuare tutte le grandezze termoigrometriche dell’aria da trattare: =
Temperatura a bulbo secco; = Umidità specifica: = Umidità relativa: "Temperatura di
rugiada. Diagramma PSICROMETRICO = Entalpia: = Volume specifico;
Politecnico di Milano Italcementi Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi Group
Temperatura a bulbo secco Tbs (9°C) È la temperatura misurata da un comune
termometro a bulbo. La misura di tale temperatura è assolutamente indipendente
dall’umidità relativa (U.R.) dell’aria: sul diagramma psicrometrico la scala delle
temperature a bulbo secco è indicata sull’asse orizzontale. Tbs=26°C Tbs=26°C
U.R.=55% U.R.=40% 260 260
Politecnico di Milano Scuola Master Fratelli Pesenti i I __ UMIDITA’ RELATIVA 1 kg di
aria secca contenente 14.7g 1 kg di aria secca contenente 7.35g di vapor d'acqua
U.R.=1008 20°C di vapor d'acqua URi=hl 20°C U.A.=20% 20°C C UR=1I0E 20°C DI 1 ka di
aria secca contenente 3.675g di vapor d'acqua 1 kg di aria secca contenente 1.47g di
vapor d'acqua
Politecnico di Milano Italcementi ©) } Italcementi Group : Scuola Master Fratelli
Pesenti
Scuola Master Fratelli Pesenti Italcementi Group ca Politecnico di Milano ©
Italcementi — miu (|: L’umidità relativa dell’aria è strettamente legata alla
temperatura di bulbo secco: a parità di grammi di vapore acqueo contenuti nel kg di
aria secca, l'umidità relativa aumenta al diminuire della temperatura: il motivo è il
seguente: minore è la temperatura dell’aria. minore è la miscibilità del vapore acqueo
nell’aria stessa (molto suggestiva in tal senso è la similitudine con lo zucchero del
caffè: più il caffè è freddo, minore è la quantità di zucchero che in esso si può
sciogliere). Nella figura seguente è mostrata la variazione dell’umidità relativa al
variare della temperatura per una miscela di data quantità di vapore acqueo: 1 kg di
aria secca contenente 8 g di vapore acqueo 1 kg di aria secca contenente 8g di vapore
acqueo UR:=30% UR.=408 alc 280 A E U.R.a70% UR.=1008 dec 10.5°C C Di 1 kgdiaria
secca contenente 8g di vapore acqueo 1 kg diaria secca contenente 8g di vapore
acqueo
Politecnico di Milano : Scuola Master Fratelli Pesenti Italcementi Italcementi Group 5
MET += 100 - à Fece 4 LORICCI -28 DIAGRAMMA PSICROMETRICO À 0% è arreto go
(Pim = 1,013 bar} Aa gf *, # Ve
E) Politecnico di Milano Italcementi Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi
Group Entalpia specifica h (kcal/kg a.s.) L’entalpia è la grandezza termodinamica che
indica il contenuto energetico di una sostanza alle date condizioni di temperatura,
pressione ecc... Poiché nelle varie trasformazioni termodinamiche ciò che interessa è
la variazione di entalpia dallo stato iniziale allo stato finale, si può fissare ad arbitrio
uno stato termodinamico di riferimento al quale si fa corrispondere il valore di
entalpia pari a zero. Sul diagramma psicrometrico utilizzato in questa trattazione,
fissiamo tale punto ad h=0 in corrispondenza alla Tbs=0°C e all’umidità specifica nulla
(figura seguente): PSYCHROMETRIC CHART f _————T ij % DIAGRAMME
PSYCHROMETRIQUE fi ki A » CA rasoio Ses, È s (Pam = 1,013 bar) I v & î x 7% E Punto di
riferimento a e ° he0 ® a dx * | e @ ® Lo “e “ nce) so?
E) Politecnico di Milano Italcementi Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi
Group Volume specifico (m3/kg a.s.) Il volume specifico è il volume occupato dall’aria
umida facendo come sempre riferimento al kg di aria secca. Le rette ad inclinazione
ripida sono le rette a volume specifico costante. Per fare un esempio, l’aria umida con
Tbs=25°C e con U.R=20% (punto A nella figura seguente) e l’aria umida con Tbs=26°C e
con U.R.=10% (punto B) hanno lo stesso volume specifico pari a 0.850 mì. +0 100.
PSYCHROMETRIC CHART DIAGRAMME PSYCHROMETRIQUE » ‘PSYCHROMETRISCHES
DIAGRAM = DIAGRAMMA PSICROMETRICO (Pam = 1,013 bar) i d
E) Politecnico di Milano Italcementi Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi
Group Esempio 3 Miscela tra A: (7000m3/h, 27°C, 50%) e B: (1000m3/h, 35°C, 55%).
Basta dividere il segmento AB in 8 parti uguali: il punto M sarà spostato verso A. come
mostrato nella figura seguente: PSYCHROMETRIC CHART DIAGRAMME
PSYCHROMETRIQUE ® PSYCHROMETRISCHES DIAGRAM = DIAGRAMMA
PSICROMETRICO s (Pam = 1,013 bar) E Miscela i Pi A (7000m3/h, 27°C, 50%) $ s B
(1000m3/h, 35°C, 55%) 2 % le
SÒ Politecnico di Milano Italcementi E Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi
Group Calore sensibile Il calore sensibile è l’energia termica che produce una
variazione di temperatura nella sostanza interessata (è definito “sensibile” proprio
perché produce un effetto “sensibile”: la variazione di temperatura). La formula
generale del calore sensibile è la seguente: Qs = mc AT [kcal nel Sistema Tecnico] [KJ
nel Sistema Internazionale] dove: = méèla massa della sostanza che scambia calore
sensibile [kg] =» cèilcalore specifico della sostanza stessa [kcal/kgK nel S.T.] [KY/ksgK
nel S.I.] = ATèla variazione di temperatura che lo scambio termico produce nella
sostanza. Il calore specifico è definito come la quantità di calore sensibile necessaria
per far variare di 1K la temperatura di lkg di sostanza. Per l’aria umida il calore
specifico è riferito al kg di aria secca (kg a.s.): esso vale: c=0.245 kcal/kg a.s. K (nel S.T.)
c=1.02 KJ/kg a.s. K (nel S.I)
SÒ Politecnico di Milano Italcementi E Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi
Group ESEMPIO 4 10kg di aria secca contenenti 100g di vapore acqueo devono essere
riscaldati da 15°C a 40°C. Calcolare il calore sensibile necessario e rappresentare la
trasformazione sul diagramma psicrometrico. Faccio uso della formula per calcolare il
calore sensibile da fornire all’aria: Qs=10x 0.245 x (40-15) = 61.25 kcal (S.T.)
Qs=10x1.02 x (40-15) = 255 KJ (SL) Sul diagramma psicrometrico il riscaldamento
sensibile è rappresentato da una retta orizzontale. visto che non varia l'umidità
specifica (come vedremo in seguito, le variazioni di umidità specifica sono indotte solo
da scambi di calore latente). L'umidità specifica vale: X=100g/10kga.s.=10 g/kga.s.
E) Politecnico di Milano Italcementi #£ Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi
Group Esempio 5 Nella seguente figura è rappresentata una trasformazione in cui
l’aria umida riceve solo calore latente: la temperatura a bulbo secco resta costante.
Q1= 10kg a.s. x 0.596 kcal/e acqua x (19-10)g/kg a.s. = 53.64 kcal (stesso che facendo
Ah)
SÒ Politecnico di Milano Italcementi E Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi
Group Un’unica espressione per il calore scambiato Lo scambio di calore, che sia
sensibile o latente, può essere espresso come variazione di entalpia. L'espressione
generale dello scambio termico in termini di variazione di entalpia è la seguente:
Q=mAh(*) Utilizzando questa espressione si può calcolare il calore scambiato
(sensibile o latente) direttamente leggendo le entalpie sul diagramma psicrometrico.
Calore totale Intenderemo per calore totale la somma di calore sensibile e calore
latente: Qtot = Qs+Q1l Il calore totale può allora essere espresso nel seguente modo:
Qiot= mc AT+mCvAX Oppure, usando direttamente le entalpie: Qtot = m Ah
E) Politecnico di Milano Italcementi #£ Scuola Master Fratelli Pesenti ©) } Italcementi
Group PSYCHROMETRIC CHART DIAGRAMME PSYCHROMETRIQUE DIAGRAM
DIAGRAMMA PSICROMETRICO (Pim = 1,013 bar) Calcolo del calore latente mediante
entalpie » le s o Ql= 10 kg a.s. x (21,2-15,8) Kcal/kg a.s. = 54 kcal * s 45 10) so
Il bilancio energetico di un edificio –
parte 1, Dispense di Tecnologia
dell'Energia
Politecnico di Milano

Tecnologia dell'Energia

1
Titolo della
lezione:
Il bilancio
energetico di
un edificioIl
bilancio
energetico di
un edificio
parte 1parte 1
Il
bilancio
energetico
di
un
edificio
Il
bilancio
energetico
di
un
edificio
––
parte
1parte
1
Unità didattica: CENED
Docente: Elisabetta
Rotta
Bilancio energetico
dell’edificio
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•Basi del bilancio
energetico
•Prestazioni termiche
dell’edificio –
Calcolo del
fabbisogno utile per
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raffrescamento
•Normative di
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•Effetti di alcuni
parametri sulle
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energetiche
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