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Consolato Generale d’Italia

Capodistria

Cittadinanza per matrimonio con cittadino/a italiano/a


L’acquisto della cittadinanza da parte del coniuge straniero o apolide di cittadino
italiano è disciplinato dagli artt. 5, 6, 7 e 8 della legge 91/92.
Il coniuge straniero può acquistare la cittadinanza italiana su domanda, in presenza
dei seguenti requisiti:

in Italia: due anni di residenza legale dopo il matrimonio;

all’estero: tre anni dalla data del matrimonio.

Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai
coniugi.

Si informa che, ai sensi della vigente normativa, al momento dell’adozione del


provvedimento di conferimento della cittadinanza italiana non deve essere
intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del
matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi.

Dal 1º agosto 2015 la domanda di cittadinanza italiana per matrimonio si può


presentare ESCLUSIVAMENTE online attraverso la seguente procedura:

1. Accedere al sito web del Ministero dell’Interno


https://cittadinanza.dlci.interno.it
e cliccare su “effettua registrazione”.

2. Dopo aver effettuato e confermato la registrazione, la password di accesso


al portale verrà inviata all’indirizzo di posta elettronica utilizzata per la
registrazione.

3. Accedere al portale con l’indirizzo e-mail e la password fornite durante la


procedura di registrazione.

4. Cliccare “cittadinanza” - “invia la tua domanda”.


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5. Scegliere Modello AE – cittadini stranieri residenti all’estero – Art. 5 –
richiesta per matrimonio con cittadino italiano.

6. Compilare tutti i campi previsti dal modulo selezionato. Nel modulo di


registrazione dovranno essere inseriti Cognome – Nome – Data e luogo di
nascita presenti sull’atto di nascita.
N.B. Il diretto riconoscimento del cognome coniugale quale componente del
nome di origine nel decreto di concessione della cittadinanza italiana è
possibile laddove le vicende modificative del cognome originario risultino
nell’atto di nascita (o, nel caso in cui l’ordinamento dello Stato di origine
non preveda annotazioni marginali sull’atto di nascita, nell’atto di
matrimonio).

7. Scansionare e caricare i quattro documenti obbligatori:

 estratto dell’atto di nascita completo di tutte le generalità rilasciato dalle


competenti Autorità del paese di origine, legalizzato e tradotto (Per i nati nella
Repubblica di Slovenia e nei Paesi che hanno aderito alla Convenzione di
Vienna del 8 settembre 1976 l'estratto dell'atto di nascita è da richiedere su
modello internazionale ed è pertanto esente da traduzione e legalizzazione);

 certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza
in cui il richiedente abbia vissuto a partire dai 14 anni di età, in regola con gli
obblighi prescritti dalla vigente legislazione in materia di
legalizzazione/apostille e traduzione.
Ai sensi del regolamento UE 2016/1191, il certificato penale rilasciato a un
cittadino UE dall’Autorità del suo stato membro su apposito modulo standard
plurilingue è esente dalla legalizzazione e traduzione.

 Ricevuta di versamento di 250,00 Euro sul conto corrente del Ministero


dell’Interno.

Il versamento deve essere effettuato mediante bonifico bancario al


MINISTERO DELL'INTERNO D.L.C.I. – CITTADINANZA:

CONTRIBUTO OBBLIGATORIO PER ISTANZA DI CONCESSIONE


DELLA CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO
Euro 250,00 a titolo di contributo obbligatorio stabilito dalla Legge 15.7 .2009,
n.94, art.9, comma2 da versare alternativamente: mediante bonifici esteri;
o tramite circuito Eurogiro (circuito esistente tra organizzazioni postali
aderenti).
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Elementi identificativi che i richiedenti dovranno utilizzare per il versamento:
. Conto corrente postale intestato a "Ministero dell'Interno D.L.C.I. -
Cittadinanza. Causale del versamento Nome e Cognome del richiedente,
“Istanza cittadinanza per matrimonio"; Codice IBAN relativo al c/c medesimo:
IT54D0760103200000000809020 - Codice BIC/SWIFT di Poste italiane:
- per bonifici esteri: BPPIITRRXXX
- per operazioni Eurogiro: PIBPITRA

 Certificato attestante la conoscenza della lingua italiana non inferiore al


livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Andrà caricato sul portale:
- Un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico
(autocertificazione con indicazione degli estremi dell’atto) o paritario (copia
autenticata); ovvero
- Una certificazione rilasciata da un ente certificatore (copia autenticata).
Al momento possono considerarsi sicuramente enti certificatori, appartenenti
al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di
Qualita'):

- L'Universita' per stranieri di Siena


- L'Universita' per stranieri di Perugia
- L'Universita' Roma Tre
- La Societa' Dante Alighieri
Potranno, pertanto, essere considerate valide ai sensi della norma citata le
certificazioni di livello non inferiore a B1 rilasciate dai suddetti enti, eventualmente
in regime di collaborazione con l’Istituto italiano di cultura.

 Documento d’identità: passaporto internazionale o carta d’identità in corso di


validità. Per i cittadini non UE sarà necessaria copia autenticata del documento
(munito di traduzione ufficiale in lingua italiana, ove il documento non
contenga indicazioni redatte, oltre che nella lingua originale, anche in lingua
inglese o francese), autenticata dalla Rappresentanza diplomatico-consolare
dello Stato che lo ha rilasciato.

Una volta inviata la domanda verranno generati due documenti:

- un documento riepilogativo della domanda


- una ricevuta d’invio con un numero identificativo.

Si fa presente che se la domanda non sarà in regola con la documentazione richiesta,


le necessarie legalizzazioni, i requisiti linguistici o se conterrà errori nei dati inseriti
sarà considerata irricevibile e rifiutata nel sistema.
L’interessato sarà avvisato tramite comunicazione nel portale ALI dell’accoglimento
o meno dell’istanza.
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Il richiedente verrà quindi convocato presso questo Consolato Generale per
l’identificazione e per gli altri adempimenti necessari al perfezionamento della
domanda, compresa l’acquisizione in originale della documentazione allegata
all’istanza presentata on line, consegna di ogni altro documento utile per l’istruttoria
della stessa, pagamento dell’imposta di bollo di € 16,00 e autentica della firma
sull’istanza (€ 14,00).

A tal proposito si precisa che i seguenti atti: estratto dell’atto di matrimonio,


certificato di stato di famiglia, certificato di cittadinanza italiana del coniuge sono
sostituiti, qualora il richiedente sia cittadino UE, da autocertificazione ai sensi del
D.P.R. 445/2000 e da ultimo dalla legge 183/2011.

Il richiedente cittadino di un Paese non aderente all’Unione Europea può essere


esonerato dalla presentazione dell’estratto dell’atto di matrimonio, del certificato di
stato di famiglia e del certificato di cittadinanza italiana del coniuge, solo qualora tali
atti siano già in possesso del Consolato Generale.

In base all’art. 4, comma 5 del D.P.R. n. 572/93 è facoltà del Ministero dell’Interno di
richiedere, a seconda dei casi, altri documenti.

Successivamente alla presentazione della documentazione in originale la pratica


sarà di esclusiva competenza del Ministero dell’Interno.

L’interessato potrà verificare personalmente lo stato della pratica accedendo a

http://www.interno.gov.it/it/temi/cittadinanza-e-altri-diritti-civili/cittadinanza/cittadinanza-consulta-pratica

Tutte le comunicazioni relative al procedimento verranno inviate tramite l’area


personale del portale e notificate tramite l’indirizzo di posta elettronica
utilizzato per la registrazione.

Il Decreto di concessione della cittadinanza italiana sarà notificato all’interessato


mediante lettera raccomandata. Si invitano coloro che dovessero cambiare indirizzo a
darne comunicazione a questo Consolato Generale.

Entro sei mesi dalla notifica del Decreto di concessione della cittadinanza italiana,
l’interessato/a dovrà presentarsi presso il Consolato Generale per prestare il
giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana ed alle sue leggi. Prima del
giuramento sarà necessario presentare un certificato penale aggiornato.
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