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Apparato linfatico

E' composto da un sistema vascolare e da un sistema di organi.


La pressione idrostatica dovuta alla gittata cardiaca supera quella oncotica che serve al
mantenimento del plasma nel capillare arterioso → INEVITABILE FUORIUSCITA DI FLUIDI NEL
LIQUIDO INTERSTIZIALE
Per consentire il ritorno di questi nel sistema venoso,c'è un sistema di capillari linfatici(tranne nel
SNC,tessuti non vascolarizzati,aree del parenchima epatico,lineale e alcune ghiandole endocrine).
I vasi linfatici periferici hanno alta capacità assorbiente.
I vasi linfatici di conduzioni invece comprendono :
i precollettori → in cui confluiscono le reti capillari
i precollettori sfociano nei collettori prelinfonoidali,che con attività propulsiva portano la linfa al
seno marginale dei linfonodi di riferimento (afferenti)
La linfa circola nel linfonodo e viene raccolata nei collettori post-linfonoidali,che la convogliano
verso i maggiori Tronchi Linfatici e da qui ai Dotti linfatici che sfociano nel sistema venoso.
ARTO INFERIORE
LINFOCENTRO INGUINALE
Accoglie i collettori originati dall'arto inferiore,dalle pareti addominali,dagli organi genitali esterni
e dal perineo.
• Linfonodi inguinali superficiali: intorno allo sbocco della vena GRANDE SAFENA nella
vena femorale(a livello del triangolo di Scarpa,ESTERNAMENTE ALLA FASCIA
CRIBROSA).
Sono suddivisibili in 4 gruppi:
• 2 superiori → ricevono collettori dai linfonodi superficiali dell'addome,dalla
cute,dai genitali esterni,dal perineo e natiche.
• 2 inferiori → ricevono collettori dai linfonodi superficiali dell'arto inferiore.

• Linfonodi inguinali profondi:si trovano nel triangolo di scarpa,inferiormente alla fascia


cribrosa e medialmente alla vena femorale.Tra questi il LINFONODO DI CLOQUET in
corrispondenza del legamento lacunare(che delimita medialmente la lacuna dei vasi)

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Vasi superficiali:nascono da reti linfatiche di dita e pianta del piede,decorrono nel sottocute e,alla
radice dell'arto,si raggruppano i collettori satelliti della vena grande safena → vanno ai Linfonodi
inguinali superficiali.
Vasi profondi: nascono da muscoli,articolazioni,ossa,aponeurosi e sono satelliti dei Vasi Tibiali.
Lungo il loro decorso sono intercalari: Linfonodi Poplitei,i cui vasi efferenti seguono la vena
Femorale → vanno ai linfonodi inguinali profondi.
PELVI
• Linfonodi iliaci Esterni + i collettori formano il Plesso iliaco esterno.
-si distribuiscono intorno ai vasi omonimi
-collettori da : linfonodi inguinali(superficiali),parete addominale,parete pelvica,muscoli
adduttori coscia.
-Tributari di : linfonodi iliaci comuni o lombosacrali

• Linfonodi iliaci Interni + collettori formano il plesso iliaco interno


-si distribuiscono intorno ai vasi omonimi
-collettori da : omonimi vasi dalla regione glutea,Muscoli posteriori della
coscia(perineo,utero,vagina,prostata)
-tributari di : linfonodi iliaci comuni.

• Linfonodi Sacrali :
collettori da : retto e pelvi
Tributari di : linfonodi iliaci comuni e lomboaortici

• Linfonodi Iliaci comuni (+ collettori = plesso iliaco comune)


congiunge plesso interno ed esterno a quello lomboaortico
decorre davanti al promontorio e al sacro
collettori da : visceri pelvici
tributari di : linfonodi para-aortici(plesso lomboaortico)
ADDOME
Linfonodi superficiali → Tributari dei LINFONODI INGUINALI SUPERFICIALI
Linfonodi profondi → Pre-aortici + para-aortici + retro-aortici =PLESSO LOMBO AORTICO

• Linfonodi Pre-Aortici
prosssimali all'origine delle arterie mesenterica superiore ed inferiore e del tronco celiaco
collettori da : stomaco,tenue,colon-retto,pancreas,fegato e milza
efferenti tributari di : linfonodi retro-aortici e tronco linfatico intestinale
lungo il loro decorso sono dislocati :
linfonodi mesenterici,mesocolici,gastrici(i superiori circondano l'arteria gastrica sx lungo la
piccola curvatura gastrica,gli inferiori circondano le arterie gastroepiploiche lungo la grande
curvatura)
epatici(intorno all'arteria epatica e vena porta),pancreatico-lienali (milza)

• Linfonodi Para-Aortici
formano due catene,a dx e a sx,dell'Aorta Addominale
collettori da : Plessi iliaci comuni,MM. Larghi dell'addome,rene,surrene.
Tributari di : linfonodi Pre-aortici e retro-aortici

• Linfonodi Retro-Aortici
dietro all'aorta
comunicano con i pre-aortici e para-aortici
tributari di : tronchi linfatici lombari
ARTO SUPERIORE
• Linfonodi Superficiali:
Del palmo della mano : afferenze da : ultime 3 dita,lato ulnare mano,avambraccio
efferenze per : collettori linfatici brachiali ed epitrocleari
• Linfonodi Profondi:
seguono vasi venosi profondi di avambraccio e braccio;vanno ai collettori linfatici brachiali

• LINFOCENTRO ASCELLARE
E' un gruppo di linfonodi immersi nel tessuto adiposo ascellare

• Gruppo BRACHIALE(o laterale):circondano medialmente e posteriormente la vena


ascellare
afferenze da : collettori linfatici superficiali e profondi dell'arto superiore
• gruppo TORACICO (o pettorale):parete mediale ascella (II spazio intercostale) lungo il
decorso dell'arteria Toracica laterale → addossati al muscolo dentato anteriore
afferenze da :muscoli parete anterolaterale del torace,mammella,muscoli parte
sopraombelicare dell'addome.
• Gruppo SOTTOSCAPOLARE (lungo il decorso dell'arteria sottoscapolare) :
parete posteriore del cavo ascellare
afferenze : muscoli parete posteriore toracica,regione scapolare,parte posteroinferiore del
collo
• gruppo CENTRALE(nell'adipe della base ascellare)
afferenze: dai gruppi citati
efferenze per: linfonodi sottoclavicolari
• gruppo APICALE (o sottoclavicolare): medialmente alla vena ascellare
afferenze: dai gruppi suddetti
forma un plesso di efferenze per il TRONCO LINFATICO SUCCLAVIO.
TORACE
LINFONODI SUPERFICIALI

• Linfonodi sternali:
lungo la faccia posteriore dello sterno e vasi mammari interni
collettori da : muscoli parete anteriore del torace,regione epigastrica,cute mammaria,parete
anteriore del diaframma
tributari di : dotto linfatico destro ( o tronco succlavio) a dx e dotto toracico sx
• Linfonodi Intercostali : parete posteriore spazi intercostali
• Linfonodi diaframmatici superiori: davanti alla foglia anteriore del centro frenico
VANNO A DESTRA NEL DOTTO LINFATICO X E A SINISTRA NEL DOTTO
TORACICO

LINFONODI PROFONDI

Linfonodi Mediastinici Anteriori :


1. destri (davanti alla vena cava superiore)
2. sinistri (davanti all'arco aortico e all'arteria carotide comune sx)
“I destri e sinistri ricevono le affferenze dalla porzione dx e sx di :
diaframma,cuore,pericardio,timo,polmone e pleura.”
3. Della catena trasversa (circondano il tronco brachicefalico venoso sx )
collegano i mediastinici anteriori dx e sx
afferenze da : tiroide,timo e trachea.
4. Diaframmatici : sulla faccia superiore del diaframma
efferenze ai mediastinici posteriori diaframmatici
afferenze da diaframma e fegato
Linfonodi Mediastinici Posteriori

-iuxta aortici (lungo l'aorta)


-iuxta esofagei (lungo l'esofago)
-inter-aortico-esofagei(tra i due)
-mediastinici posteriori diaframmatici

afferenze da : parete aortica ed esofagea ,diaframma,pericardio,linfonodi mediastinici anteriori


diaframmatici
efferenze per : dotto toracico e linfonodi bronchiali
Linfonodi Bronchiali

• Linfonodi Tracheo Bronchiali (tra trachea e bronco corrispondente)


a dx rapporto con : vena cava superiore,polmone,arteria succlavia,vena azigos, arteria
polmonare destra
a sx rapporto con : arco aortico,polmone,ramo sx dell'arteria polmonare
afferenze da : linfonodi paratracheali

• Linfonodi della biforcazione tracheale (angolo della biforcazione tracheale)


rapporto con : esofago ,aorta,pericardio,plesso nervoso polmonare
afferenze da : cuore,esofago,bronchi,linfonodi dell'ilo polmonare
• Linfonodi dell'ilo polmonare
afferenze da : bronchi e polmoni
efferenze per : tronchi linfatici broncomediastinici e linfonodi sopraclavicolari
Collettori linfatici parietali del torace

Vasi linfatici della mammella:


a) originano dall'interno della mammella → tributari di :gruppo pettorale del linfocentro ascellare
b) originano dalla parte mediale → tributari dei linfonodi sternali
c) originano dalla parte posteriore → tributari di linfonodi sottoclavicolari del gruppo apicale del
linfocentro ascellare

Vasi linfatici Peri-Toracici:


originano dal muscolo grande pettorale → tributari di : linfonodi pettorale e sottoclavicolare del
linfocentro ascellare
TRONCHI LINFATICI
Dotto toracico
Possiede valvole nella porzione iniziale e terminale
origina anteriormente alle prime vertebre lombari(con una dilatazione = cisterna del chilo di
Pequet) dalla confluenza di : tronco linfatico lombare destro e sinistro e tronco linfatico intestinale.
DECORSO:
• Sale lungo la linea mediana POSTERIORMENTE all'aorta e anteriormente ai corpi
vertebrali
• entra nell'orifizio aortico del diaframma
• penetra nel mediastino posteriore → risale fino a T4
• si incurva a sinistra fino alla base del collo:questo arco scavalca la succlavia sx per
convergere nell'angolo di confluenza tra giugulare interna e succlavia sinistra
[angolo venoso sinistro]
Qui riceve :
1. tronchi giugulari
2. succlavi
3. broncomediastinici di sx

L'angolo venoso destro (non appartiene al dotto toracico) raccoglie :


1. tronchi giugulari
2. succlavi
3. broncomediastinici destri
Talvolta si riuniscono in un unico collettore: Dotto linfatico destro → incostante
Tronchi linfatici lombari (DX E SX)
accolgono afferenze da : arto inferiore,parte sottombelicale dell'addome,bacino,organi urogenitali.
Confluiscono nel dotto toracico.

Tronco Linfatico intestinale (impari)


afferenze da : tenue,crasso,milza,stomaco,fegato,pancreas
confluisce nel dotto toracico.

Tronchi linfatici giugulari (Dx e Sx)


afferenze da metà destra o sinistra di testa e colllo
seguono il decorso dell'ultimo tratto della giugulare interna
DX: angolo venoso dx
SX: dotto toracico → angolo venoso sx

Tronchi Bronco Mediastinici (dx e sx)


afferenze da visceri,parete torace ,diaframma e fegato.
DX: angolo venoso dx
SX: dotto toracico → angolo venoso sx

Tronchi linfatici succlavi (dx e sx)


afferenze da : arto superiore ,parte delle pareti toraciche
DX: angolo venoso dx
SX: dotto toracico → angolo venoso sx
LINFONODI
FORMA: ovoidale; la massa dei linfonodi si riduce con l’età
STRUTTURA: circondati da una capsula fibrosa di connettivo denso (come quella lienale); questa
capsula, ad un margine si infossa per formare l’ilo che costituisce il punto in cui esce il vaso linfatico
efferente ed il punto di ingresso e di uscita dei vasi sanguiferi e dei nervi.
Invece, i vasi afferenti, più piccoli ma più numerosi (3-5) degli efferenti, penetrano nel linfonodo dal lato
opposto dell’ilo. La capsula, come quella lienale, presenta delle invaginazioni (trabecole) sulla sua faccia
interna.

Il parenchima linfonodale può essere diviso in 3 parti (dalla più esterna alla più interna):
• Zona corticale:
o Occupata da aggregati di linfociti (T e B) che costituiscono follicoli di forma sferica od ovoidale.
Quest’ultimi possono essere:
 Follicoli primari: piccoli linfociti B fortemente addensati con macrofagi
 Follicoli secondari: composti da
• Centro germinativo: territorio centrale costituito da linfociti T e macrofagi
• Zona mantellare: involucro di piccoli linfociti B che circonda il centro germinativo
o Tra follicoli corticali adiacenti è presente un territorio interfollicolare (seno marginale e corticale)
all’interno del quale scorre la linfa

• Zona paracorticale (paracortex):


o Situato profondamente alla zona corticale, tra i follicoli corticali e i cordoni midollari
o Zona T-dipendente, in quanto sono presenti solo linfociti T
o Presenta venule a endotelio alto (HEV), come la zona corticale e midollare del timo, attraverso le
quali i linfociti passano dal sangue al linfonodo
o Presenta cellule interdigitate, come la zona midollare del timo
• Zona midollare:
o Organizzata in
 Cordoni midollari: ricchi di plasmacellule, macrofagi e linfociti; sono separati tra loro dai
 Seni midollari: situati tra cordoni midollari adiacenti, accolgono la linfa proveniente dai seni
corticali e la indirizzano al seno terminale
TRASPORTO DELLA LINFA: La linfa passa dai vasi afferenti (3-5) a quello efferente (1) attraverso un
sistema di
capillari linfatici dilatati e intercomunicanti detti seni linfatici. Quelli presenti sotto la capsula sono detti
seni
marginali, quelli passanti tra i follicoli seni corticali, quelli tra i cordoni midollari seni midollari i quali
confluiscono nel
seno terminale.
1. I vasi afferenti attraversano la capsula e gettano la linfa nel seno marginale, situato nella zona
sottocapsulare
2. La linfa passa nei seni corticali (situati nella zona corticale, tra i follicoli), i quali decorrono ai lati delle
trabecole come espansioni del seno marginale
3. La linfa prosegue nei seni midollari (situati nella zona midollare, tra i cordoni midollari), più grandi dei
corticali
4. La linfa converge nel seno terminale (situato nella regione dell’ilo) dal quale emerge il vaso linfatico
efferente
MILZA
FORMA: ovoide appiattito con asse maggiore obliquo e parallelo alla 10° costa
CARATTERISTICHE: la milza, la quale assuma funzione diversa dopo la nascita, presenta
• Due facce:
o Diaframmatica (esterna), liscia e convessa
o Viscerale (interna), la quale è divisa da un rilievo longitudinale in ulteriori 2 facce
 Gastrica (anteriore, concava e più estesa) che presenta l’ilo dell’organo spesso sormontato
da un tozzo rilievo, la tuberosità lienale
 Renale (posteriore), situata posteriormente e inferiormente a quella gastrica
• Tre margini:
o Margine anteriore (o superiore), che separa la faccia gastrica da quella diaframmatica
o Margine posteriore (o inferiore), che separa la faccia renale da quella diaframmatica
o Margine interno, che separa la faccia gastrica da quella renale
• Due poli:
o Polo superiore (o posteriore), arrotondato
o Polo inferiore (o anteriore), appuntito
POSIZIONE: dalla 9° alla 11° costa. È accolta nella loggia lienale, la quale è delimitata:
• Superiormente, lateralmente e posteriormente: muscolo diaframma
• Inferiormente: rene e surrene sinistri
• Medialmente: stomaco e pancreas
RAPPORTI: i rapporti della milza variano secondo il volume dei visceri vicini e con l’attività respiratoria
• Faccia diaframmatica:
o Mette in rapporto la milza con la pleura sx, il polmone sx e la parete costale (9°, 10° e 11° costa)
• Faccia gastrica:
o Fondo dello stomaco
o Flessura sinistra del colon
o Coda del pancreas (rapporto dell’ilo della milza)
• Faccia renale:
o Faccia anteriore del rene sinistro
o Surrene sinistro
• Polo superiore:
o In vicinanza della colonna vertebrale, a livello di T10
• Polo inferiore:
o Nella fossa lienale, sulla faccia superiore del
legamento frenocolico sinistro
MEZZI DI FISSITÁ: la milza è un organo piuttosto mobile, avvolto completamente dal peritoneo e
legato agli organi
vicini da vari legamenti
• Legamento gastrolienale: dal labbro anteriore dell’ilo della milza allo stomaco; vi decorrono i vasi (arterie
e
vene) gastrici brevi e l’arteria gastroepiploica sinistra
• Legamento pancreaticolienale: dal labbro posteriore dell’ilo della milza al pancreas; vi decorre l’arteria
lienale
• Legamento frenicolienale: dal polo superiore della milza e dal tratto superiore dell’ilo al diaframma
• Legamento frenocolico: dalla flessura sinistra del colon alle origini costali del diaframma (non è
direttamente
collegato alla milza)
VASI:
• Arteria lienale: ramo di calibro maggiore del tronco celiaco; dal tronco celiaco decorre verso sinistra,
superiormente alla vena lienale
• Vena lienale: si costituisce nell’ilo della milza per la confluenza di 6/8 grossi rami; decorre parallelamente
e inferiormente all’arteria lienale; riceve la vena mesenterica inferiore e raggiunge il tronco della vena porta
STRUTTURA:
La milza è delimitata da una capsula fibrosa di tessuto connettivo denso (come quella linfonodale), dalla cui
superficie interna hanno origine delle invaginazioni (trabecole) che si arrestano a breve distanza dalla parte
opposta della capsula stessa (quindi le trabecole non dividono la milza in vari lobi). Nella parte mediale della
milza, le trabecole si approfondano nella regione dell’ilo e sono attraversate dai vasi sanguiferi, linfatici e dai
nervi. La maggior parte della polpa, a causa del grande apporto di sangue, ha un colore vinaceo, e per
questo viene definita polpa rossa. Dispersi nella polpa rossa, si trovano organi linfoidi bianco-grigiastri che
costituiscono la polpa bianca.
Al confine tra la polpa rossa e quella bianca è presente la zona marginale.

1. L’arteria lienale, in un primo tratto, penetra, in corrispondenza dell’ilo, all’interno delle trabecole; per
questo motivo, prende il nome di arteria trabecolare;
2. L’arteria trabecolare penetra all’interno della polpa bianca e prende il nome di arteria centrale;
3. L’arteria centrale è così chiamata perché decorre assialmente nei corpuscoli lienali (componenti
principale della polpa bianca).
L’arteria centrale:
a. Nel corpuscolo lienale, alcuni rami dell’arteria centrale raggiungono la zona marginale aprendosi in
un seno marginale (interno alla polpa bianca) che comunica con un seno cavernoso perimarginale
(esterno alla polpa bianca) che, a sua volta, si mette in comunicazione con i seni (o sinusoidi) venosi
della polpa rossa;
b. Attraversato il corpuscolo lienale, l’arteria centrale passa nella polpa rossa dove si suddivide nelle
arteriole penicillari;
4. Le arteriole penicillari terminano a loro volta nei capillari con guscio;
5. I seni (o sinusoidi) venosi si portano nelle trabecole fibrose dell’ilo e confluiscono nei rami della vena
lienale che emerge dall’ilo dell’organo.
Perciò ricapitolando, la milza è composta da:
• Polpa bianca:
o Costituita da linfociti (B e T), macrofagi e altre cellule che si dispongono intorno all’arteria centrale
per formare il corpuscolo lienale
o All’interno della polpa bianca decorre l’arteria centrale i cui rami raggiungono i seni marginali della
zona marginale
• Zona marginale:
o Presenta seni marginali (tra la zona marginale e la polpa bianca) e seni cavernosi perimarginali (tra la
zona marginale e la polpa rossa)
o Presenta numerosi macrofagi
• Polpa rossa:
o Presenta numerosi seni (o sinusoidi) venosi nei quali confluiscono i seni cavernosi perimarginali della
zona marginale, e i quali si aprono nelle vene trabecolari
o Presentano molti cordoni della polpa (che si organizzano intorno ai seni venosi) e molti macrofagi,
soprattutto in corrispondenza dei capillari con guscio
TIMO
FORMA: piramide quadrangolare con base inferiore
POSIZIONE: dalla 4/5 cartilagine costale alla superficie inferiore della tiroide
RAPPORTI: il timo non ha mezzi di fissità; esso prende rapporto
• Anteriormente:
o Sterno (manubrio e parte iniziale del corpo)
o Prime 4/5 articolazioni sternocostali
o Articolazione sternoclavicolare
• Posteriormente:
o Pericardio
o tronco brachiocefalico (a. anonima), a. succlavia sx, a. carotide comune sx
• Lateralmente:
o Polmoni e pleure mediastiniche dx e sx
o Arterie carotidi comuni dx e sx, vene giugulari interne dx e sx
o Nervi frenici dx e sx

VASI:
• Arterie:
• Arteria toracica interna
• Arterie timiche
• Rami mediastinici anteriori
• Rami pericardicofrenici
• Arterie tiroidee inferiori
• Vene:
• Toraciche interne
• Tiroidee
• Freniche
• Pericardiche

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