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ANNO 21. N.13 (982), 28 marzo 2020. Poste Italiane Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art.

1, c1, DCB Milano. Non acquistabile separatamente da La Gazzetta dello Sport, € 2 (SportWeek € 0,50 + La Gazzetta dello Sport € 1,50).

Filippo
Magnini

DI DOPING, SI TUFFA NEL MARE DELLA SUA NUOVA VITA


#13

L’EX CAMPIONE DEL MONDO DI NUOTO, ASSOLTO DA OGNI ACCUSA


Ricominciare!
E CI DÀ CORAGGIO CON UN MESSAGGIO DI SPERANZA: NON MOLLATE MAI
Sportweek
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EDITORIALE
di Pier Bergonzi
Chilometro Zero Sportweek #13

M In ricordo
aicomeinquestope- nostro nuoto, due volte campio-
riodo ci aggrappia- ne del mondo dei 100 stile, è
mo alle parole con ri-nato grazie alla sentenza del
il prefisso “ri” che Tas che ha assolto da ogni accu-
rafforza e dà speranza a un ver- sa di doping. Filippo era stato

di Gianni,
bo, a un sostantivo... rinascere, condannato, in primo e secondo
riavviare, riaccendere, riscossa, grado dalla giustizia sportiva,
riscatto... Per la nostra copertina a 4 anni per la frequentazione
abbiamo scelto Ricominciare, con un medico compromesso
che è anche la sintesi della bella col doping. Sul piano penale

un amico
intervista di Serena Gentile a non era stato nemmeno rinvia-
Filippo Magnini. Esattamen- to a giudizio e la sentenza del
te un mese fa, il fuoriclasse del Tas, la cassazione dello sport,

geniale
un attento, severo e appassiona-
to lettore di Sportweek. Nei suoi
“sette giorni di cattivi pensieri”
trentennale rubrica di impegno
civile e di votacci davvero liberi
su la Repubblica ( il suo giornale
degli ultimi 40 anni) non perde-
va l’occasione di citare le nostre
storie che gli erano piaciute di
più e quando non era d’accordo
telefonava per argomentare. Ci
facevano piacere i suoi compli-
menti e ancora di più i suoi “rim-
proveri”, perché ci aiutavano a
non sbagliare. Era un uomo di
grande capacità e sconfinata cul-
tura, era una mente matematica
FUORICLASSE gli restituisce il posto nell’O- Ma voglio anche ri-cordare uno (imbattibile nelle mnemoniche)
Gianni Mura è morto il 21 limpo sportivo. Magnini, a 38 straordinario collega che ci ha prestata agli studi classici. E sa-
marzo. Aveva 74 anni: anni, ri-parte per la sua second salutato. Il primo giorno di pri- peva scrivere divinamente. Il
è stato un gigante del life piena di nuoto (per piacere) e mavera un colpo al cuore si è ciclismo e soprattutto il Tour de
giornalismo sportivo molto altro. Con la testa liberata portato via Gianni Mura, un gi- France erano il suo giardino in-
e non solo. Firma dai cattivi pensieri i progetti gante del giornalismo sportivo cantato. L’umanità senza retori-
della Repubblica, aveva diventano quotidianità. Ci sem- e non solo. Gianni era un amico ca e l’assoluta libertà d’opinione
iniziato alla Gazzetta bra un messaggio, per tutti, da della Gazzetta, il suo primo gior- erano la sua cifra stilistica.
tra il 1964 e il 1972. ri-lanciare. nale tra il 1964 e il 1972, ed era Ci manchi, Gianni!

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SOMMARIO Dal 28 marzo al 3 aprile


In copertina
foto di Eleonora Proietti@eleonoraph

6
CON QUESTA MIA...
di Luigi Garlando 8 10 11
AGENDA TV NON SOLO CALCIO L’ALTRA AGENDA
7 Programmi della settimana di Fausto Narducci di Gene Gnocchi
CONDÒ CONFIDENTIAL
di Paolo Condò

26 40
32 36
MICHELA MOIOLI
HOBBY DA CAMPIONI LIBRI DI SPORT
Una Coppa del Mondo, regalo
alla sua terra martoriata dal virus CR7, Lautaro, Fognini e gli altri: Biografie, romanzi, saggi: i 10
costretti in casa, si distraggono così migliori su campioni e discipline
di Luca Castaldini
e Raffaella Oliva di Silvia Guerriero di Massimo Arcidiacono

50
L’AMICO RITROVATO
GARY LINEKER

di Stefano Boldrini

60
MODA
68 70 75
Viva i colori AGENDA ACTIVE
FASHION NEWS LE SCELTE DI SW
di Irene Traina Appuntamenti
di Carlo Ortenzi
e Gianluca Zappoli

4
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Sportweek #13

DUE SEZIONI
Il Galaxy Z Flip,
lo smartphone
di casa Samsung
con il display
apribile fino
a 90 gradi.

12 20
FILIPPO MAGNINI
KEVIN LASAGNA
La sua vittoria al Tas è una lezione Il centravanti dell’Udinese
di resistenza in questi giorni duri racconta la sua quarantena
di Serena Gentile di Fabrizio Salvio
e Stefano Arcobelli

48
JOSÉ ALTAFINI
41 Il 27 marzo di 60 anni fa
CLICK
segnava 4 gol nel derby
LE FOTO DELLA
di Andrea Schianchi
SETTIMANA

55
52 STYLE
VE LO DIAMO NOI
Nazaré, dove si alzano
IL GIAPPONE
le onde più alte del pianeta
Il diario delle ragazze del volley
di Claudia Galeazzi
a cura di Silvia Guerriero
e Gian Luca Pasini

76 81 82
ICON PAROLA DI GAZZETTA 1,2,3... VIO!
E, per finire, un appuntamento
ERIC CLAPTON GIANNI MURA d’eccezione
di Luca Castaldini di Andrea Schianchi di Bebe Vio

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Sportweek #13
NEWS
di Luigi Garlando
Con questa mia...
L ET T ER E

La lezione del Trap


«SE GIOCHIAMO IN DIFESA BATTIAMO IL CORONAVIRUS. VINCIAMO ALL’ITALIANA».
DI QUESTI TEMPI CATENACCIO E CONTROPIEDE SONO MEGLIO DEL PRESSING DI SACCHI

Caro Signor
Trapattoni,
con questa mia voglio porgerle
i più cari auguri per i suoi glo-
riosi 81 anni e ringraziarla per
avere trasmesso pubblicamen-
te un messaggio prezioso in un
momento tanto drammatico:
«Se giochiamo in difesa, battia-
mo il coronavirus. Vinciamo
all’italiana».
Tutti chiusi in casa, barricati
dietro. Ce lo ripetono da setti-
mane. Ma un conto è sentirselo
dire da un politico, un conto dal
patriarca del calcio nostrano, sarà già partito un «orcozio»... sta puro. Un altro terzino-ala che invocano pressing e am-
figlio spirituale del Paron Roc- «I soliti giornalisti che mi ridu- (Brehme) e due punte. Quante massano gente attorno alla pal-
co, che alla mistica della difesa cono al catenaccio…». Ma no, squadre oggi attaccano con co- la, sono nefasti in giorni in cui
ha dedicato una carriera. A sen- mister, sappiamo bene che sono sì tanti uomini? Gliene diamo il rispetto delle distanze è sacro.
tirlo dalla sua voce inconfondi- etichette. Ci mancherebbe… La atto, mister. E anche quelli di Gasperini e
bile, energizzante, a leggere sua Juve attaccava con Bettega, Ma a noi, ora, in questa emer- Klopp che pretendono l’uscita
l’ottimismo nei suoi occhi acce- Rossi, Platini, Boniek, aveva un genza brutta, serve di più il cat- in massa, la corsa in avanti. Per
si, rimasti quelli di un bambino, terzino che in realtà era un’ala tedratico della difesa, il media- guarire dobbiamo fare esatta-
ci sentiamo molto più fiduciosi, (Cabrini) e spingeva con Scirea no che fermò Pelé. Chi ha mente il contrario: stare tutti
in grado di fermare quello e Tardelli che, non a caso, si stoppato O Rei, può stoppare un dietro, chiusi.
Strunz di un coronavirus e di scambiarono la palla in area per coronavirus o, per lo meno, in- Grazie di cuore, caro Trap, per
DOMINIC EBENBICHLER

ripartire in glorioso contropie- il gol del 2-0 alla Germania nel- coraggiare a farlo. Con i suoi questa ennesima lezione di sag-
de verso la normalità. Un suo la finale mondiale dell’82. E occhi allegri da bambino, a 81 gezza. E grazie per la sua irri-
fischio, caro Trap, un sibilo d’a- l’Inter dei record? Un centro- anni, lei ha trasmesso ottimi- ducibile gioia di vivere che resta
ria, può farci forti contro la be- campo di costruttori o incurso- smo agli anziani che sono il ber- l’antidoto migliore a un virus
stia che attacca il respiro. ri: Matteoli, Matthaus, Berti, saglio primo dell’epidemia. che uccide.
A questo punto della lettera, le Bianchi. Neppure un incontri- I precetti di Sacchi e Guardiola, Con affetto

6
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NEWS
di Paolo Condò
CONDÒ Sportweek #13

L’addio di Tom Brady


che nessuno s’aspettava
A 42 ANNI, 20 DEI QUALI SPESI A BOSTON, IL MIGLIOR GIOCATORE DI FOOTBALL DELLA STORIA
È PASSATO AI TAMPA BAY BUCCANEERS. ALLA FACCIA DI CHI ERA CONVINTO CHE SI SAREBBE
RITIRATO CON LA MAGLIA DEI PATRIOTS. MA CERCA UN’IMPRESA MAI RIUSCITA A NESSUNO

C’
è sempre rarti con quella maglia
una sen- addosso come Totti, puoi
sazione farlo con una di un altro
strana, mondo come De Rossi,
qualcosa di fuori posto, puoi tornare sui tuoi
quando un giocatore- passi perché sei ancora
bandiera (continuano a in tempo come Buffon,
esistere, a dispetto del puoi vestirne una decina
luogo comune che li vor- perché sei la bandiera di
rebbe estinti), arrivato te stesso come capitò a
alla fase estrema della Bobo Vieri, puoi addi-
sua lunga carriera, deci- rittura ritirarti e torna-
de di cambiare club. L’ul- re da un’altra parte come
timo in ordine di tempo fece Michael Jordan. Sai
è stato Tom Brady, con- cosa guadagni a non
siderato il più grande cambiare – amore e gra-
giocatore di football del- titudine eterna – e sai
la storia: dopo 20 anni a che in quel modo rischi
Boston, quarterback e di perdere titoli e proba-
guida tecnico-spirituale bilmente anche soldi.
dei New England Pa- L’importante è conoscer-
triots, ha firmato da free ritirato con la “sua” maglia per che i Patriots hanno dato percet- si, avere ben chiara la
agent un nuovo contratto con i antonomasia. tibili segnali di imborghesimen- propria scala di valori. Brady
Tampa Bay Buccaneers. Brady Un’ultima stagione meno felice to? La risposta è stata un addio. pensa di poter vincere ancora
compirà in estate 43 anni, età delle precedenti (i Patriots sono Con tutti gli onori, l’affetto dei e con i Buccaneers, che peraltro
più che venerabile per un atleta stati eliminati al primo turno fan e le commosse benedizioni sono tutt’altro che uno squa-
di vertice, e con i Patriots ha vin- deiplayoffdaiTennesseeTitans), delproprietariodellafranchigia, drone, avrà l’opportunità di
to la bellezza di sei Super Bowl; e Tom si è posto delle domande. Robert Kraft, e del suo storico farlo giocando in casa l’even-
MATTHEW J. LEE

in passato aveva detto più volte Colpa mia, visto che in stagione head coach, Bill Belichick. Ma tuale Super Bowl, in calendario
di voler giocare fino a 45 anni e ho indovinato soltanto 24 tou- sempre di un addio si è trattato. appunto a Tampa. Nessuno c’è
magari anche oltre, ma nessuno chdown, minimo in carriera? Non esistono scelte moralmen- mai riuscito. Difficile re-
dubitava del fatto che si sarebbe Colpa dei miei compagni, visto te giuste o sbagliate. Puoi riti- sistere a una tentazione

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AGENDA TV Sportweek #13

WEEKEND DOMENICA 29 MARZO


LUN 30

Calcio Calcio

È
stato l’ultimo trionfo ita- IL MONDIALE
liano in Champions Lea-
gue. Inter-Bayern Monaco DEL 1978
2-0, doppietta di Milito con un
gol per tempo, il 22 maggio 2010 Fino al termine di aprile,
al Santiago Bernabéu di Ma- RaiSport trasmette
drid. Fu il suggello a una sta- le partite più belle e
gione straordinaria, passata importanti dell’Italia
alla storia come quella del Tri- ai Mondiali. Due
plete. I nerazzurri vinsero in- appuntamenti fissi al
fatti scudetto, Coppa Italia e, giorno, alle 16 e alle 22:
appunto, Champions. Fu, quel- oggi tocca a Italia-Francia
la sera, anche l’ultimo atto di e Italia-Ungheria
GIUSEPPE BELLINI

L’ultima Champions
Mourinho sulla panchina inte- dell’edizione del ’78 giocata
rista: il suo futuro era a Madrid. in Argentina.

SKY SPORT UNO, 14.00 RAISPORT, 16.00 e 22.00

MAR MER GIO VEN31 1 aprile 2 3

Ciclismo Calcio Basket Calcio


MILANO IL GRANDE ITALIA D’ORO IL MUNDIAL ’82
SANREMO 2008 TORINO A EURO 1999 DEGLI AZZURRI
Periodo di repliche e La squadra di Valentino Parigi 1999 - 20 anni dopo Continua l’appuntamento su
rievocazioni anche per Mazzola e Bacigalupo, di è lo speciale che la RaiSport con i Mondiali che
Eurosport, in assenza di Loik e Gabetto, il Grande redazione basket di Sky hanno fatto la storia della
eventi in diretta a causa Torino che vinse tutto e che dedica alla storica, perché nostra Nazionale. Doppio,
della pandemia da scomparve nell’incidente seconda, e ultima, vittoria imperdibile appuntamento
coronavirus. Oggi tocca aereo sulla collina di della Nazionale all’Europeo. oggi con quello dell’82 in
alla Milano-Sanremo Superga, il 4 maggio del ’49. Successe in Francia, dove Spagna: alle 16 potremo
del 2008, la Classicissima Quella squadra irripetibile l’Italia di coach Tanjevic, rivedere Italia-Brasile e alle
di apertura della stagione viene celebrata in Storie di Andrea Meneghin e Myers 22 Italia-Polonia. Emozioni
del grande ciclismo. campioni - Il grande Torino. batté in finale la Spagna. garantite in entrambe.

EUROSPORT, 23.30 SKY SPORT FOOTBALL, 22.15 SKY SPORT ARENA, 21.00 RAISPORT, 16.00 e 22.00

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NEWS
Non solo calcio Sportweek #13
di Fausto Narducci

Non ci posso credere


di Sebastiano Vernazza

L’Alaska non si arrende LA FOLLE


RICETTA

Lo sleddog sfida il virus DI LUKASHENKO

REGOLARMENTE DISPUTATA (MA SENZA PUBBLICO) LA IDITAROD, Campionati di calcio chiusi


per coronavirus un po’
LA PIÙ CELEBRE CORSA CON CANI DA SLITTA, DOMINATA DAL dappertutto, ma non in
NORVEGESE WAERNER. MA ANCHE QUI “FIOCCANO” LE POLEMICHE Bielorussia. Nel Paese dell’Est
europeo il campionato è appena
partito e si gioca, almeno nel

E
sistono ancora forme di momento in cui scriviamo,
resistenza agonistica al qualche giorno in anticipo
coronavirus? Se proprio rispetto all’uscita di Sportweek.
non vi interessa il cam- Il torneo è cominciato lo scorso
pionatodicalciodelloZimbabwe fine settimana, con due incontri
trasmesso da Facebook, per tro- a porte aperte, come se nulla
vare una competizione interna- fosse. La Bielorussia è una
zionale che si sia regolarmente Repubblica presidenziale e
conclusa la scorsa settimana Alexandr Lukashenko ne è il
bisogna risalire fino ai ghiacci presidente dal 1994. Ventisei
dell’Alaska. Thomas Waerner, anni di ininterrotto potere, di
un inglese cresciuto in Norvegia, fatto una dittatura. Nei giorni
è diventato il quarto non ameri- scorsi ha parlato al popolo,
cano a vincere la mitica Iditarod queste le sue disposizioni in
Trail Sled Dog Race Across Alaska, tema di lotta al coronavirus:
una corsa che in America sta «Fate la sauna, bevete tanta
alle slitte trainate da cani come vodka e lavorate molto per
il Kentucky Derby (cancellato in uccidere il virus nei nostri
questi giorni) sta a quella per i organismi». Parole che si
cavalli da galoppo. In Italia la prestano a ironia, ma il tema è
più celebre gara di sleddog fu troppo serio e la riflessione è
sdoganata da Mike Bongiorno diversa: se siamo ridotti così,
in una puntata di Superflash reclusi in casa per la pandemia,
dell’84, ma la disciplina è stata è anche perché in diversi pezzi
L’UOMO E I SUOI CANI
perfino “dimostrativa” in tre Il vincitore Thomas Waerner, 47 anni, norvegese nato in
di mondo ci sono ancora troppi
Olimpiadi: ’32, ’52 e ’94. E The Inghilterra, alla prima partecipazione nel 2015 era arrivato 17°. Lukashenko a esercitare un
last Great Race è stata celebrata potere fine a se stesso, il potere
da film e libri pluripremiati. per il potere. Il resto, mancia.
Tutto lascia pensare che in que-
sta 47ªedizione il vincitore aves- zatori hanno avuto il loro daffa- no!), ha avuto buon gioco a con-
se ben poche notizie sulla pan- re per portare a termine la gara: vincere molti sponsor a togliere
demia che ha sconvolto il mondo all’arrivo di None, dove vige il il sostegno alla gara. Ma, favo-
LOREN HOLMES, ALEX HALADA

quando sulla direttrice est-ovest “tutti a casa” come nel resto rito dal global warming che ha
dei ghiacci americani ha taglia- dell’Alaska, non c’erano spetta- alzato molto le temperature ri-
to il traguardo di Nome, a circa tori, i checkpoint lungo il per- spetto ai -40° gradi abituali, Wa-
1.600 km dalla partenza di An- corso erano stati posizionati erner è riuscito a portare per
chorage, in 10 ore, 37 minuti e fuori dai centri abitati e la loca- primo al traguardo la sua muta
47 secondi. Ma anche da quelle le Protezione Animali, che de- di 10 cani (sui 16 consentiti al
parti, con al via solo 57 musher nuncia finora la morte di 150 via) vincendo il premio di AL POTERE DA 26 ANNI
di cui molto ritirati, gli organiz- cani (che corrono 15 ore al gior- 50.000 dollari. Alexandr Lukashenko, 65.

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NEWS Sportweek #13
L’altra agenda

di Gene Gnocchi

Ventura: «Rinviato l’Europeo 2020


Rinviamo pure il Mondiale 2018?»
Dom Lun
Sarri si sfoga: «Ieri sono uscito Nessuna stretta sugli orari
sul balcone per fumare una dei supermercati. Higuain
sigaretta e sono rientrato può tornare a Torino.
dentro casa che cantavo
la trap facendo twerking».

Mar Mer
Serie A divisa sulla ripresa Ausilio entusiasta sul taglio
degli allenamenti. Metà dei degli stipendi: «Non vedo
presidenti vive alla giornata, l’ora di andare da Wanda
l’altra metà sulla Luna. a chiederle un ritocco
dell’ingaggio».

Gio Ven Sab


ROBERTO SILVINO, TINO ROMANO

Nuova restrizione nel mondo L’Europeo 2020 è stato Trapattoni ha compiuto gli anni
dello sport. Tutti i portieri ufficialmente rimandato. in isolamento. Un po’ quello
potranno uscire dall’area «Non possiamo rimandare che succedeva agli attaccanti
piccola solo se muniti anche il Mondiale 2018?» che giocavano nelle sue
di autocertificazione. ha chiesto Ventura. squadre.

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#ANDRÀTUTTOBENE L’intervista

Filippo Magnini

Mi hanno piegato
ma non spezzato
NESSUNO PIÙ DI LUI PUÒ INSEGNARCI
A NON MOLLARE. FILO HA SFIDATO E
BATTUTO I PIÙ GRANDI, SEMPRE NEGLI
ULTIMI METRI. E NELLA GARA REGINA, I
100 SL. HA COMBATTUTO E VINTO ANCHE
LA SUA BATTAGLIA CONTRO L’ACCUSA
DI DOPING. SOFFRENDO, MA SENZA
ARRENDERSI. COME FACEVA DA BAMBINO

testo di
SERENA GENTILE

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Sportweek #13
ELEONORA PROIETTI @ELEONORAPH

RE MAGNO
Filippo Magnini è
nato a Pesaro il
2/2/1982. È il più
grande stileliberista
italiano, il primo a
vincere l’oro
mondiale nei 100
metri (2005).

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#ANDRÀTUTTOBENE

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Filippo Magnini Sportweek #13

crostate:mammeenonnecihan- gara, pensavo sempre di vincer-


no girato tante ricette. E la pros- la, poi magari non succedeva.

T
sima sfida è la carbonara del mio
babbo, se ho gli ingredienti la
«Non potevo Finché non la perdi, devi pen-
sare di vincere la tua battaglia».
facciamo già stasera».
MasterChef è tornato utile,
accettare falsità L’ultima, al Tas, è stata lunga
e sofferta. Tre anni, tre gradi
come torna utile il “facciamo sul mio conto, che di giudizio e la sentenza di
roccia” di nonno Guido, il pa-
pà di mamma. È stato lui a senza una prova Losanna rinviata tre volte.
Del resto, sei sempre stato
insegnarti a non mollare?
«Penso di sì. Mi diceva anche
mi rovinassero quello degli ultimi metri.
«Nella vita niente è facile e anche
“Filo, sempre in testa”. Di indole 27 anni di sport, stavolta non mi hanno regalato
Ti possono piegare ma non de- sono sempre stato un combat- nulla, ma il sudore ti fa assapo-
vono spezzarti. Filippo Magni- tente, lui mi ha insegnato la for- sacrifici, sogni rare meglio la vittoria. Ora sono
ni lo capisce subito, da piccolis-
simo:seseiforte,puoidareanche
za della famiglia, a provarci sino
alla fine. Nella vita non si può e vittorie» felice. Sono sempre stato un po’
sognatore, ho sempre creduto al
fastidio. L’importante è andare sempre vincere, l’80% delle vol- lieto fine. E pur stando male, di
a testa alta e non mollare mai, te perdi, ma non puoi arrender- un male che non auguro a nes-
come gli ha insegnato suo nonno ti. Quando io visualizzavo una suno, per tre anni di… galera, ho
Guido. È una vita che Filo sfida sempre sperato che la verità ve-
gli altri e se stesso, a bracciate. nisse fuori. E creduto nella giu-
Che Re Magno vince tutto negli stizia sportiva. Non avrei mai
ultimi metri, 2 ori mondiali nei accettato delle falsità sul mio
100 m stile libero, la gara regina, conto, che distruggessero con
un bronzo olimpico, un baule di una parola e senza prove tutta
medaglie. Così ha vinto un mese una vita di sport, sacrifici, sogni,
fa anche la sua gara più difficile, traguardi».
davanti al Tas di Losanna che È il doping l’accusa più infa-
ha cancellato l’accusa di tentato mante per uno sportivo?
doping e i quattro anni di squa- «È come l’omicidio colposo per
lifica della Procura italiana. Lo unmedico.Unincubo,unafobia.
racconta senza paura nel suo E con me non c’entra niente. Non
libro, La Resistenza dell’acqua, edi- ho mai preso una pastiglia di
to da Sperling & Kupfer che sarà cortisone in 27 anni, seppur sia
in libreria appena l’emergenza concesso.Hosempretrovato,con
Covid-19 sarà finita. E mai come i miei medici, altre strade: fisio-
adesso una lezione di coraggio terapia, riabilitazione per tam-
serve a tutti. Noi l’abbiamo letto, ponare o mettere a posto. Mi
lui ce ne racconta un pezzo. sono allenato col dolore, ho ga-
Filippo, come stai? reggiato col dolore, non mi sono
«Bene, sto a casa, a Milano come mai fermato. Quando avevo ma-
vuole il momento drammatico. le al tricipite prima di Montréal,
Forse non ci rendiamo conto di quando mi sono rotto un piede
cosa stia accadendo davvero. E prima di un collegiale in Ame-
dispiace vedere che non si riesca rica con la Nazionale. E sono
ROSSANO RONCI, FRANCOIS XAVIER MARIT

ad essere uniti. C’è gente che an- partito con una fasciatura e le
cora esce a fare una corsetta. stampelle. Anche solo le vibra-
Anche io mi alleno, ma a casa. zioni dell’acqua sull’osso rotto
Palestra, pesi. Quello che si può. facevano un male che sento an-
Guardoiltg,cucinoconGiorgia». cora oggi».
Palestra e tiramisù? È così Come si diventa fobici?
che hai conquistato Giorgia «L’atleta è responsabile di quel-
Palmas. lo che assume, com’è giusto che
«Col mascarpone vado forte, ma sia. Se sei stracontrollato come
ora siamo alle prese con pizza e ero io (al Mondiale di Shanghai

15 © RIPRODUZIONE RISERVATA
#ANDRÀTUTTOBENE Filippo Magnini

IL PRIMO LIBRO
Uscirà alla
riapertura delle
librerie La
resistenza
dell’acqua (Sperling
& Kupfer): Magnini
racconta la sua
storia, partendo
dalla vittoria
al Tas di Losanna.

16
Sportweek #13

MR. 54 MEDAGLIE
Esplode agli Europei Re Magno
di Madrid 2004
(dove trionfa 3 volte
ha segnato
nei 100 sl), è
bronzo olimpico ad
un’epoca
Atene 2004 nella
staffetta 4x200 ed di Stefano Arcobelli
è campione dei

F
mondo nei 100 sl ilippo Magnini si tuffò
a Montréal 2005 e la prima volta in
Melbourne 2007. piscina a 8 anni: per
irrobustirsi. Fu la mamma a
portarlo perché «in una città
di mare come Pesaro, devi
saper stare a galla». Agonista
sempre, per lui ogni
allenamento era una gara da
vincere. A 18 anni si trasferì
a Torino, dove Claudio
Rossetto lo convertì da
ho vinto 4 medaglie, e in 6 gior- respiro si ferma. Chiamo mia aveva lo stesso nutrizionista. ranista a velocista. Nella
nihofatto7controlliantidoping), mamma. Poi leggo siti, giornali: Ora che è tutto finito, hai ca- galleria dei grandi, Filo resta
e senti di casi di contaminazione, sono in prima pagina per una pito cosa è successo? l’icona azzurra della velocità:
di assunzione di integratori sba- vicenda per cui la giustizia or- «No e non voglio più saperlo. Mi ha oscurato per una volta
gliati, diventi quasi fobico. Se ti dinaria mi ha già ritenuto estra- sono concentrato a provare la Phelps, ha battuto l’olandese
prospettano un medicinale, un neo ai fatti, ma questo è nascosto mia innocenza. Ognuno rispon- volante van den Hoogenband,
integratore, leggi il bugiardino all’ultima riga. Sono deluso: i de del suo». due sudafricani in una volta
tre volte. La borraccia è la tua, giornalisti non hanno pensato È stata una gara difficile e per (Schoeman e Neethling), ha
non bevi da quella di nessuno, neanche un attimo alla persona, giunta onerosa: il ricorso al eguagliato Popov (anche per
non la perdi mai di vista perché ma solo a fare notizia. Sei con- Tas costa. Ti sei pure sobbar- ori europei, 3) e Biondi con la
hai paura che qualcuno ti metta dannato senza una prova e pri- cato spese non dovute. Non doppietta iridata nei 100 sl, i
dentro qualcosa anche se nessu- ma di esserlo davvero. È un si- tutti ce l’avrebbero fatta. più prestigiosi. Mister 54
no ti mette dentro qualcosa. Per- stema sbagliato. Ma possono «Dal punto di vista economico medaglie, gli manca solo la
ché ti spacchi la schiena per tan- piegarti, non devono spezzarti». non tutti avrebbero potuto af- gemma olimpica individuale.
ti anni e se per una cavolata ti Scopri di essere stato pedi- frontarla. Ma dal punto di vista Ad Atene ‘04 portò al bronzo
trovano positivo, non potresti nato, intercettato. La Nado mentale è stata anche peggio. l’unica staffetta azzurra su
perdonartelo». acquisisce gli atti. Non c’è una Quando vivi qualcosa che vedi un podio olimpico (la 4x200),
Torniamo al 1° giugno 2017. prova, ma devi difenderti. Il come un’ingiustizia, cadi nello insieme a Rosolino, l’unico
Sei a Roma, ti alleni all’Aqua- procuratore Pierfilippo La- sconforto e tirarti su è difficile. che lo batte per medaglie
niene, a luglio ci sono i Mon- viani chiede 8 anni di squali- Ma devo ringraziare i miei, Gior- (60). Senza i superbody che
diali. Squilla il telefono: il tuo fica, la Procura scende a 4. gia che ha saputo riconoscere i favorivano i pesi massimi,
nutrizionista Guido Porcelli- Nel libro racconti di interro- miei momenti difficili, gli amici Filo a Pechino ‘08 perse la
ni è indagato per spaccio di gatori strani, fraintendimen- più cari». finale olimpica per 4
sostanze illecite (poi, per que- ti, dubbi e domande: ti chiedi Tra i più cari di sempre c’è centesimi e a Roma ‘09 la
sto assolto). Sei su tutti i gior- perché non ascoltino i tuoi Marco Santi. Il compagno di finale mondiale per 8. Fino al
nali. compagni, la Pellegrini, che banco di una vita a cui hai 2016 ha trascinato le
«E mi cade il mondo addosso, il era anche la tua fidanzata e autografato anche le penne. staffette a clamorose
«Sì, povero, dalle elementari al- rimonte. Per il primo titolo
le superiori. Ancora oggi ridia- iridato a Montréal aveva
MATTIA ZOPPELLARO, AL BELLO

mo. Mi ero messo in testa che virato ultimo, per il 2° a


sarei diventato un campione». Melbourne 7°. E sempre nel
Avrai avuto i tuoi buoni mo- 2007 recuperò 3 posizioni

«Sono stati tre anni di “galera”, che non tivi. Eri di sicuro il più forte
alla piscina Parco della Pace
per regalare un argento alla
4x100 sl, il miglior risultato
meritavo. Restano tanti dubbi, ma essere di Pesaro.
«Ero il più forte, ma non sono
azzurro. Capitano di lungo
corso, Magno ha segnato
innocente vale un altro Mondiale» nato il più forte, quando mi son un’epoca: a tutta velocità.

17 © RIPRODUZIONE RISERVATA
#ANDRÀTUTTOBENE Filippo Magnini

CLORO E FEDI
Filippo ama l’odore
del cloro e un po’ gli
manca. A destra
con Giorgia Palmas,
38 anni, conduttrice
tv: hanno rinviato
il matrimonio per
il coronavirus.

18
Sportweek #13

buttato la prima volta non sape-


vo nuotare come gli altri. Ma
«Giorgia è la più
volevo uscire dall’acqua per ul-
timo e arrivare sempre primo.
bella del mondo,
Vuoi diventare campione del con lei sono felice.
mondo, se non lo vuoi non lo di-
venti. Il talento ti porta sino a un Appena sarà
certo punto, poi vince l’allena-
mento».
passato tutto,
Eppure all’inizio volevi fare
il calciatore.
ci sposeremo.
«Come tutti i ragazzini, giocavo Poi, mi piacerebbe
ala sinistra nella Vis Pesaro.
Mamma mi aveva iscritto in pi- diventare papà»
scina per irrobustirmi. E proba-
bilmente per sfiancarmi: dice
che giravo intorno al tavolo tut-
to il giorno da solo mentre man-
giavo, studiavo, parlavo. Un E quando diventi un campione,
bambino molto impegnativo…». non cambia nulla: devi fare an-
Tosto e veloce. Quando cam- cora quelle scelte, tutti i giorni».
bi corso e finisci con i più Una cosa che non rifaresti?
grandi, qualcuno ti prende in «Non ho grandi rimpianti, ma
giro, ti fa piangere. forse avrei continuato ad alle-
«Sono scherzi tra ragazzini, con narmi con Claudio Rossetto,
i più grandi che fanno i grandi. eviterei la parentesi a Verona: si
Come capita in tutte le scuole del è dimostrato la persona che mi
mondo, in piscina, al corso di vuole più bene al mondo dopo
musica. Io piango, mi arrabbio, Giorgia e la mia famiglia».
ci sto male, ma lotto. Devi lotta- A Verona cambi tutto lo staff
re, nessuno può farlo per te. E e incontri Porcellini. Ma è ac-
rispondo con i risultati». toria al Tas è stata come vincere sere per me la più bella del mon- qua passata. L’autografo più
Ti manca il cloro? un Mondiale». do, mi fa sentire amato, mi com- incredibile che hai fatto è sta-
«Quell’odore mi piace e mi man- Come si vive fuori dall’acqua? pleta in tutto. Con lei sono me to quello a Bolt?
ca sicuramente. Ma non è fru- «Bene. Ho due progetti impor- stesso e sono felice. Sono stati tre «È stato particolare, sì (ride): mi
strazione, è nostalgia. Mi man- tanti. “L’ultima gara”, il film con anni difficili, ma i due con lei avvicino per far una foto con lui,
cano l’adrenalina da gara, il Raoul Bova, Rosolino, Brembil- sono stati i più belli. Appena che è un mito. Lui mi riconosce
podio e l’inno di Mameli. Ma la e Bortuzzo, dove tenteremo il sarà possibile, ci sposeremo». e mi chiede… un autografo».
quando ho lasciato ero appagato, record del mondo Masters. E Il momento più bello in pisci- È già nato il nuovo Magnini?
sereno. Lo sono ancora. Il fisico “Remind” con Rossetto, Maric na, invece? «Per caratteristiche potrebbe
invece era provato, dopo ogni l’apneista e il nutrizionista Luca «Montréal 2005, il mio primo essere Alessandro Miressi: pas-
allenamento sentivo di avere la Di Tolla, con cui gireremo l’Ita- Mondiale. L’oro nei 100 m stile sa veloce ma non nelle prime
febbre, facevo fatica a recupera- lia per regalare la nostra espe- è come vincere i 100 m piani posizioni e ha un ritorno nei se-
re. E poi lo spogliatoio è anche rienza ai giovani sportivi: il mio dell’atletica. Non sono per tutti». condi 50 metri pazzesco. Non so
invidie e diatribe che mi fanno filo conduttore con lo sport». La fatica di essere un campio- se ci sia ancora per determina-
dire: sono felice che quel tempo Giorgia è la persona che ti ne. zione (parlo dei 100 m): spero,
sia passato. La vita è anche altro. lascia senza fiato? «Doverti confermare, non poter negli anni da capitano, di aver
ROSSANO RONCI, VITTORIO ZUNINO CELOTTO

Regala sempre emozioni: la vit- «Assolutamente sì. Oltre ad es- fare un passo falso. Una volta lasciato qualcosa ai giovani sul-
che arrivi primo, poi hai solo un la cattiveria agonistica. Puoi
risultato buono agli occhi della vincere anche se non sei il più
gente. Devi mantenere lucidità forte. Conta non mollare. Rial-
e la voglia di continuare a far zarti e ripartire».
sacrifici, che io ho sempre chia- Hai un bellissimo rapporto
«Non sono nato forte, ma volevo essere mato scelte: alzarti alle 5 del mat-
tino per andare a nuotare prima
con Sofia, la figlia di Giorgia.
Nel futuro c’è anche un figlio?
il più forte. Nella vita non sempre vinci, di scuola, zero vacanze, solo al-
lenamenti. Mentre i tuoi amici
«Sì, sicuramente. È quello che
vorremmo. E farà nuoto
ma devi provarci finché non succede» sono in cortile o meglio al mare. solo se lo vorrà».

19 © RIPRODUZIONE RISERVATA
#ANDRÀTUTTOBENE L’intervista

Kevin Lasagna

Nonostante tutto, 20
Sportweek #13

MOMENTI
Tre immagini della
quarantena volontaria
a cui Kevin Lasagna, 27 anni,
attaccante dell’Udinese, si sta
sottoponendo in queste
settimane come tutti i suoi
compagni di squadra.

LA CYCLETTE
PER TENERSI
IN FORMA,
LA CUCINA
PER PASSIONE,
SOPRATTUTTO
TOMMASO
E ARIANNA.
IL CAPITANO
DELL’UDINESE
CI REGALA
GLI SCATTI
DELLA SUA VITA
IN CASA NEI GIORNI
DEL VIRUS

testo di
FABRIZIO SALVIO

provo a sorridere
21 © RIPRODUZIONE RISERVATA
#ANDRÀTUTTOBENE Kevin Lasagna

e s su n a do - tivo. Perciò Kevin Lasagna, A Wuhan, in Cina, da dove il Tu non esci neanche per fare

N
manda “poli- centravanti e capitano dei bian- coronavirus è partito, hanno la spesa?
tica” – sull’op- coneri friulani, preferisce dire costretto le persone a stare in «No. Da tre settimane sono blin-
portunità di la sua sull’Italia che osserva dal casa. Il risultato è stata una dato in casa. Il giorno dopo la
tornare ad al- balcone di casa, a Udine. progressiva diminuzione dei partita con la Fiorentina, l’8
lenarsi, sul ta- E quel che vede non gli piace. contagi, fino al loro azzera- marzo, abbiamo fatto il solito
glio degli stipendi dei calciato- «Troppe macchine. Troppi in mento. Da noi, le maglie dei allenamento di “scarico”. Finito
ri, soprattutto su quale senso giro a piedi. Mi chiedo perché divieti sembrano ancora trop- quello, abbiamo chiesto alla so-
avrebbe un campionato che ri- la gente continui a uscire, se po larghe. cietà di poter sospendere le se-
partisse dopo tre mesi di stop quelli che si ostinano a vivere «E la conseguenza è che abbia- dute, e il club ci è immediata-
– per non mettere a disagio l’as- come niente fosse si rendono mo già superato il numero dei mente venuto incontro. Da
sociazione di categoria che lo conto della situazione. Noi gio- morti che hanno avuto loro. allora sto chiuso in casa in qua-
rappresenta, l’Assocalciatori, il catori dell’Udinese ci sentiamo Finché le persone continuano rantena, pur stando benissimo,
club di appartenenza, l’Udine- ogni giorno col medico sociale, a girare per strada non finirà ci tengo a dirlo. Faccio la spesa
se, e in fondo se stesso. Grande il dottor Tenore, per tranquil- mai. Ma dico: quando si poteva online, mi arriva davanti alla
è la confusione sotto il cielo lizzarlo sulla nostra salute. Eb- tranquillamente uscire molti porta, la ritiro e la disinfetto
(plumbeo) del coronavirus e bene, proprio lui mi diceva che, preferivano non schiodarsi dal prima di metterla in frigo o ne-
previsioni, a oggi, non se ne pos- anche in questa città, il reparto divano, e adesso gli stessi sono gli armadietti della cucina».
sono fare. Di nessun tipo: sani- di terapia intensiva dell’ospe- presi dalla smania di mettere il Come passi le giornate?
tario, sociale, figurarsi se spor- dale sta scoppiando». naso fuori?». «Con Arianna, la mia compa-

22
Sportweek #13

Identikit
Kevin Lasagna (10/8/1992)
è originario di San
Benedetto Po (Mantova).
Attaccante, mancino, è alto
185 cm per 80 chili di peso.
Dopo quattro anni nelle
giovanili del Chievo, passa
al Suzzara e poi alla
Governolese, in Promozione.
Da lì altra gavetta (Cerea ed
Este, in D) prima del grande
salto nel Carpi, in B, nel
2014. Con la squadra
emiliana segna 10 gol nelle
prime due stagioni e 14
nell’ultima, un bottino che
convince l’Udinese ad
acquistarlo nell’estate 2017.
Nel primo campionato in A
segna 12 gol in 29 partite,
solo 6 l’anno scorso in 36
presenze. In questa stagione
è fermo a 4 in 25.

gna, e Tommaso, nostro figlio, l’Udinese ci ha mandato a do- bio ogni giorno una videochia-
quattro mesi. Mi dedico a loro e micilio una cyclette e un po’ di mata con Rolando Mandragora:
alle pulizie di casa. L’avremo attrezzi. Poi, cambio i pannoli- lenostrecompagnesonoamiche.
ribaltata da cima a fondo già ni a Tommaso, che è bravissimo Poi, D’Alessandro, che l’anno
venti volte in un mese, da quan- e la notte ci lascia dormire. È scorso era qua, e, del mio Carpi,
do si è diffuso il virus. Tra me e tranquillo come suo padre. Gio- Colombo, Gagliolo, Lollo…».
Arianna, sono io il più metico- co alla PlayStation online coi Tu sei nato a San Benedetto
loso: ripasso tutto col disinfet- miei vecchi compagni di squa- Po, in provincia di Mantova.
tante. La mattinata va via così». dra del Carpi, perché all’Udi- In Lombardia dunque, dove il
Per una donna sei il compagno nese sono pochi quelli appas- virus è più diffuso. Lì vivono
ideale… sionati di videogiochi. La mia ancora i tuoi: sei preoccupato,
(ride) «Veramente, tutte le volte passione sono gli sparatutto, pensando a loro?
mi guarda come se stessi sba- Call of Duty in particolare. Film, «Lo sono nella misura in cui un
gliando…» serie tv? Poco o niente… Non figlio e un fratello ha genitori e
E il resto del tempo? sono uno che si fa prendere da sorella lontani. I miei stanno
MARCO CANONIERO

«Mi alleno per quanto è possi- quelle interminabili serie che bene e hanno avuto l’accortezza SUL CAMPO
bile. Ognuno di noi giocatori ha trasmette Netflix, per esempio». di cautelarsi ancor prima che i Kevin con la maglia
una scheda personalizzata che A proposito di compagni: chi decreti del governo diventasse- dell’Udinese. In alto,
prevede una serie di esercizi senti, di quelli di oggi e di ieri? ro più stringenti: hanno un ban- con Arianna e Tommaso
aerobici e a corpo libero. In più, «Tra quelli dell’Udinese, scam- co di frutta e verdura, e hanno e impegnato negli sparatutto.

23 © RIPRODUZIONE RISERVATA
#ANDRÀTUTTOBENE Kevin Lasagna Sportweek #13

LUI E LEI
Con la sua compagna,
Arianna. La coppia ha
un figlio, Tommaso, nato
a novembre.

interrotto la vendita prima che un’impronta catastrofista, an- gli obblighi e i divieti che ci so- Finiamo col calcio, perché sia
il sindaco ordinasse la chiusu- che se sono convinto che si trat- no stati imposti». di buon augurio: se il campio-
ra dei mercati all’aperto. Ma ti per lo più di fake news. Ma Proprio attraverso i social, nato dovesse ricominciare, a
anche dalle mie parti la gente una cosa voglio ripeterla: all’i- però, hai partecipato a una quale tipo di partite ci trove-
fatica a entrare nell’ordine di nizio della diffusione del virus, campagna di beneficenza per remmo ad assistere?
idee di dover stare in casa: a quando ancora ci allenavamo, gli ospedali italiani… «Sicuramente diverse da quelle
Pegognaga, vicino al mio paese, se uno di noi faceva un colpo di «Sì, vi ha aderito finora oltre il cui siamo abituati, almeno all’i-
si sono ammalati in trenta su tosse, gli altri per scherzo scap- sessanta per cento dei calciato- nizio. Ripartire dopo tre mesi
seimila abitanti. A me sembra- pavano. Adesso non si scherza ri: si tratta di girare un video di sospensione non sarebbe fa-
no troppi. E so che i vigili urba- più. Tutto dipende da noi: ne palleggiando con qualsiasi cosa, cile, considerando, anche, che
ni ancora sono costretti a man- usciamo, e anche piuttosto in un’arancia, un limone, “nomi- giocheremmo col caldo, a tem-
dare via gli anziani che si fretta, soltanto se rispettiamo nando” un collega a proseguire perature più adatte ad amiche-
fermano a chiacchierare seduti il challenge e invitando chi voli estive che a partite ufficia-
sulle panchine». guarda a effettuare una dona- l i. Sa rebbe compl icato
Sinceramente, Kevin: la situa-
zione ti angoscia?
«Se il campionato zione agli ospedali».
Quando sarà finita, avremo
riacquistare il ritmo partita.
Andrebbero poi valutate le ri-
«Ho un figlio piccolo, sento la
responsabilità di conservarmi
ricominciasse, imparato qualcosa? Per esem-
pio, a rispettare di più l’am-
percussioni sulla stagione suc-
cessiva: tra la conclusione di
in salute innanzitutto per lui. almeno all’inizio biente? Molti scienziati riten- questa e l’inizio della prossima
Guardo i telegiornali nella spe-
ranza di ascoltare finalmente il ritmo delle gono che il virus nasca proprio
dai cambiamenti climatici cau-
ci sono un mercato e le ferie di
noi calciatori. Anche se questo
buone notizie, evito i social pro-
prio perché non voglio depri-
partite sarebbe da sati dall’uomo.
«Ne dubito. Ho paura invece che
periodo di riposo forzato lo con-
sidero già una vacanza.
mermi: quello che vi si legge ha amichevoli estive» sarà una corsa al “liberi tutti”». Almeno, per me è così».

24
#ANDRÀTUTTOBENE La campionessa

Michela Moioli

Mòla mia!
CIOÈ “NON MOLLARE MAI” COME SI DICE NELLA SUA TERRA,
LA BERGAMASCA, UNA DELLE PIÙ PROVATE DAL CORONAVIRUS.
LEI, VINCENDO PER LA TERZA VOLTA LA COPPA DEL MONDO
DI SNOWBOARDCROSS, L’HA FATTO, NON SI È ARRESA. E ADESSO
TRA UN PIATTO DI GNOCCHI, GLI ALLENAMENTI IN GIARDINO
E GLI IRON MAIDEN SUONATI CON L’UKULELE, SI RACCONTA

testo di
LUCA CASTALDINI e RAFFAELLA OLIVA

26
Sportweek #13

«Tieni duro
e stringi i denti:
me lo ripeto
sempre quando
voglio arrivare
all’obiettivo.
Aver dato una
gioia alla mia
gente mi fa sentire
bene: ogni tanto
qualcuno passa
da casa e suona
il clacson»

A CERVINIA
L’urlo liberatorio della
snowboarder (specialità cross)
bergamasca Michela Moioli,
24 anni, dopo una delle tre
vittorie della Coppa 2019/20.
MIHA MATAVZ

27 © RIPRODUZIONE RISERVATA
#ANDRÀTUTTOBENE Michela Moioli

M
Michela ha un motto, mola mia,
che poi è quello di tutti i berga-
maschi come lei, un popolo tra
i più tenaci e – oggi – dilaniati,
non solo nei sentimenti. «Sì, non
mollare mai, parole che ripetevo
anche prima di questo periodo
particolare. Mi accompagnano
nella vita: tieni duro e stringi i
UNA GARA D’ORO
denti. E nella mia storia, dall’in-
L’azzurra nella
fortunio del 2014 in poi (all’O- vittoriosa gara olimpica
limpiade di Sochi, all’ultima di PyeongChang 2018
curva della sua gara, lo snow- e, sotto, durante un
boardcross, cadde rompendosi allenamento in palestra.
il legamento crociato; ndr), ho
cercato di dimostrare che le ho
sempre fatte mie. Io quando mi
sento in difficoltà cerco sempre
di pensare quanto sono forte, riuscire a trovare me stessa, a
questo per tenere duro e non tranquillizzarmi. E così è stato.
mollare e riuscire ad arrivare Nonostante tutto quello che sta-
agli obiettivi che mi sono prefis- va succedendo alla mia famiglia
sata. Poi certe volte ci riesco e (il giorno dopo sarebbe scom-
altre meno». A Veysonnaz, due parsa la nonna paterna, Camil-
settimane fa, col pensiero del la; ndr), sono riuscita a concen-
nonno materno Antonio ricove- trarmi e a trovare quella parte
rato a Bergamo per il coronavi- di me che poi so che, quando
rus, Michela Moioli c’è riuscita viene fuori, mi fa andare forte».
eccome, e di nuovo. Terza Coppa È questo il tuo modo di sfogar-
del Mondo nella specialità della ti e ricaricarti?
tavola dove si scende fino a sei «Quando arrivo un po’ al limite,
alla volta e solo uno vince. Lei. mi capita spesso di piangere,
Come all’Olimpiade di Pye- perché sono molto sensibile. Ma-
ongChang 2018, peraltro. gari lo faccio mentre sono al te-
Michela, torniamo a Veyson- lefono con mia sorella, lei è sem-
naz. pre pronta ad ascoltarmi e a
«È stato tutto un po’ diverso. A darmi una mano. Oppure mi
un certo punto, per dire, sono capita di piangere da sola, du-
andata a fare una passeggiata, rante una delle mie passeggiate
non lunga, giusto per trovare un ma anche quando sono sotto la
posto nella natura dove potessi doccia, quindi nei momenti tut-

28
Sportweek #13

Identikit
Michela Moioli è nata
ad Alzano Lombardo (Bg)
il 17 luglio 1995. Alta 173
cm per 65 kg, gareggia
per il gruppo sportivo
dell’Esercito. Nello
snowboardcross ha vinto la
medaglia d’oro all’Olimpiade
2018, tre bronzi (2015,
2017 e 2019) ai Mondiali
assoluti e altrettanti
a quelli juniores. Nella
Coppa del Mondo ha
trionfato tre volte nella
classifica generale (2016,
2018 e 2020) ed è salita 30
volte sul podio grazie a 13
successi (record stagionale
i 5 del 2017/18), 9 secondi
posti e 8 terzi.

«Amo la musica e suonare l’ukulele:


LE SUE PASSIONI
A destra, suona l’ukulele nella i brani di Ultimo e il rock Anni 70, come
sua casa di Alzano. Sotto,
sempre tavola: da surf, però... Dreamer di Ozzy Osbourne»

ti miei, molto personali. Attimi stessa barca, perché tutte le per-


in cui riesco a parlare con me sone con cui parlo hanno qual-
stessa e poi a venire fuori da cuno di malato, che non sta bene,
quella situazione. Di solito, ne non è una bella cosa, però ci ca-
esco che sono quasi nuova». piamo, ecco».
La Moioli che gareggia e la Mi- Come ti ha accolto, nonostante
chela di tutti i giorni sono la il momento mai vissuto prima,
stessa persona? la tua terra?
«Qualcosa ovviamente in comu- «Uscendo tutti poco o niente,
ne c’è, però l’atleta è molto più noto però che in diversi quando
egoista e determinata, a volte passano davanti a casa mia suo-
quasi cattiva per poter arrivare nano il clacson in maniera alle-
dove voglio arrivare. Michela gra, come per salutarmi. Invece
inveceèmoltopiùtranquilla(per sono stati in tanti a scrivermi
modo di dire), affettuosa e sen- che le mie vittorie, il fatto di aver-
sibile. Alla fine sono un mix». le conquistate in questo contesto,
Vivi ad Alzano Lombardo, una hanno dato tanta forza anche a
delle città dove i numeri dell’e- persone comuni. Si sono rese
pidemia sono tra i più alti. conto, da quello che ho letto, che
LAURENT SALINO

«È strano. Stiamo vivendo tutti anche in momenti di grande dif-


in maniera strana. Sai cosa? Per ficoltà come quello che stiamo
certi aspetti, mi “consola” il fat- vivendo tutti, si può riuscire a
to che siamo un po’ tutti sulla tirar fuori qualcosa di buono.

29 © RIPRODUZIONE RISERVATA
#ANDRÀTUTTOBENE Michela Moioli
ALLO STELVIO
Un quasi bacio alla
mucca allo Stelvio
e, in basso, la festa
col tricolore dopo
l’oro ai Giochi
coreani del 2018.
Come ho fatto io chiudendo nel l’argomento diventano le pulizie
migliore dei modi la mia stagio- casalinghe, io non sono proprio
ne». quella giusta... Ah, e poi c’è Roc-
Hanno ragione. co, il mio cagnolino, lui è il mio
«Il fatto di aver ricevuto tanti passatempo preferito. Amo mol-
complimenti e di essere riuscita, to gli animali, se fosse possibile
in qualche modo, ad aiutare ne vorrei altri, ma con la vita che
qualcuno, mi fa bene. Perché mi faccio è impossibile».
rendo conto che, oltre a essere Quali altri hobby stai (ri)sco-
una brava atleta sono una brava prendo?
persona. Che poi è la cosa più «Quello per la cucina. Che vale…
importante». doppio, nel senso che mi piace
#stiamoacasa. Tu che sprizzi siacucinare,siamangiare,anche
energia, come concili le due se sono più brava nella seconda.
cose? Più che i casoncelli, il primo piat-
«Per fortuna, nella casa dove vi- to tipico bergamasco, mi sto sco-
vo con mia mamma, abbiamo prendo capace nella preparazio-
un bel giardino, dove riesco a ne degli gnocchi. La settimana
organizzare l’allenamento quo- scorsa li abbiamo fatti ed erano
tidiano. Mi sto inventando di favolosi. Anche con le torte non
tutto per diversificare le sedute, me la cavo male».
vorrei inventarmi una barra per Per andare nei frutteti con pa-
le trazioni oppure trovare il mo- pà bisognerà aspettare un po’.
do di fare pesi con i sacchi di «Sono contenta quando posso
pellet». andarci. Mi piace stare all’aria
Crossfit versione vintage. aperta, dove non ci sia gente che
«E poi per tenere la mente occu- mi dà fastidio. Io sono una ab-
pata, sto facendo già alcuni pro- bastanza solitaria, quindi an-
getti per la preparazione estiva. darci con mio padre che è un po’
In più mi sono data un po’ al
giardinaggio, perché se invece

come me, mi fa stare bene. Ci parlato di quale strumento avrei


capiamo al volo. Anche lì riesco potuto avere con me in giro per
a staccare il cervello, mi fa stare il mondo. All’inizio, per la “gio-
bene». ia” delle mie compagne di stan-
La tua passione che però defi- za, me lo sono portato all’Olim-
niremmo più curiosa, o meglio, piade coreana e anche ad alcune
esotica, è l’ukulele. gare, ora invece lo suono di più
«E pensare che quanto Matteo a casa, so che non a tutti piace la
Artina, il preparatore atletico, musica e non voglio creare fasti-
me l’ha regalato, sapevo zero di dio».
quello strumento. Sì, strimpel- Ipotesi: concerto live di Miche-
lavo la chitarra, ma sono due la con l’ukulele. La scaletta?
mondi diversi, una ha sei corde «Adesso sto cercando di suona-
e l’altro quattro, gli accordi sono re un po’ di pezzi di Ultimo e
completamente diversi. E co- devo dire che sono veramente
«Dopo il cancelletto, le cose che vivo munque da quando me l’hanno belli, alcuni sono anche facili da
regalato, la chitarra non l’ho più suonare e da cantare (anche se
in gara non riesco a riviverle nella realtà: tirata fuori…». io non sono intonatissima). Poi
è un tunnel in cui penso ma nello stesso Ma se neanche lo conoscevi,
perché proprio quel regalo?
ti direi alcuni pezzi un po’ più
rock, per esempio Dreamer di
tempo agisco. Devi essere sul pezzo» «Perché con Matteo avevamo Ozzy Osbourne mi viene bene.

40
Sportweek #13

ticchio prima di partire e che mi CON ROCCO


carica un po’». In auto insieme
Anche a Veysonnaz? al suo barboncino
«Anche lì. Era Rock You Like a Rocco e, sotto, sul
podio a Veysonnaz
Hurricane degli Scorpions».
(Svi) con la Coppa
Nella tua testa c’era spazio per
2019/20.
una canzone anche in una gior-
nata così particolare?
«Nelle ore precedenti la gara c’è
fin troppo spazio anche per i stesso tempo agisco. Penso una
pensieri: abbiamo un sacco di cosa che la sto già facendo, è tut-
tempi morti. Il giorno delle fina- to veloce e devi essere comple-
li c’è l’Inspection, poi il Training, tamente sul pezzo».
la mezz’ora di pausa, le batterie Michela, per chiudere: in gior-
degli uomini, prima che arrivi ni come questi hai scoperto
il tuo turno passa una vita». una parte di te che non cono-
Ed è un problema. scevi?
«In quei momenti devi essere «Sto imparando che le persone,
bravo a mantenere la concentra- lo stare insieme a loro, non va
zione, ma non a tutta, e poi però dato per scontato, è importante
portarla al massimo al momen- apprezzare i momenti che vivia-
to giusto. In gara invece sono in mo con loro. E dobbiamo impa-
apnea, dopo il “Riders, ready, rare veramente a godere al me-
attention”, entro nel flow, entro glio di questi momenti preziosi
nel mio tunnel. Dopo il cancel- perché, da un momento all’altro,
letto, le cose che vivo in gara non può cambiare tutto. Qualcuno
riesco a riviverle nella realtà, è cipuòlasciareochissàchecos’al-
una cosa totalmente diversa, un tro, perciò sto veramente impa-
tunnel in cui penso ma nello rando a vivere intensamente, a
gustarmi i momenti belli
e importanti».

Ah, avevo anche provato con un


brano degli Iron Maiden, ma ho
lasciato perdere».
Peccato: gli Iron Maiden col «A Veysonnaz,
“chitarrino” chi li ha mai sen-
titi...?
con i nonni a casa
«Al di là della musica contem- malati, ero agitata.
poranea, che spesso non mi dice
molto, mi piace parecchio quel- Prima della gara
la degli Anni 70. Quindi Johnny
Cash, gli Allman Brothers. Li ho
sono andata a fare
conosciuti un po’ alla volta, mi
sono piaciuti e adesso, se ci rie-
una passeggiata,
sco, li suono». a cercare un posto
Nei giorni di gara fin dove por-
ti la musica? nella natura
«In pratica ce l’ho sempre con
me, nel senso che la ascolto fin-
per ritrovare
IAN MACNICOL

ché non esco dall’albergo, ma


dopo c’è sempre una canzone
me stessa»
che mi resta in testa e che can-

41 © RIPRODUZIONE RISERVATA
#ANDRÀTUTTOBENE Gli sportivi in quarantena

ALLA TASTIERA
Lautaro Martinez
in versione musicista,
come Lewis Hamilton
(in fondo a destra).
A fianco Candreva si
allena con Allegra Luna.
E no che
SUONANO, CUCINANO, FANNO LE PULIZIE,

LA SFIDA DI BOBO
Qui sotto Christian Vieri
alle prese con le pulizie
di casa, come più a
destra Fabio Aru e Fabio
Fognini che “attaccano”
il pavimento.

e Michela Mo- zurro Mauro Icardi, invece, è dellino in scala dell’Old Trafford
testo di

S
ioli, fresca vin- bravo con la chitarra, tanto da di cartone, sono in molti quelli
citrice della SILVIAGUERRIERO dare lezioni alla piccola di casa, che, tolta la maglia, hanno in-
Coppa del la 3enne Isabella (e da permet- dossato il grembiule, scoprendo
Mondo di tersi di fare e soprattutto rende- la gioia di stare ai fornelli.
snowboard, si anche piuttosto bravo. Una pas- re pubblica una serenata alla In casa Juve, la prima squadra
diletta con l’ukulele, Sami Khe- sione condivisa con il pilota moglie Wanda per San Valenti- di Serie A a chiudersi per l’ap-
dira sta usando i giorni della Lewis Hamilton, un fenomeno no). E mentre altri si attaccano punto in casa, Miralem Pjanic e
forzata quarantena per… alle- anche davanti allo spartito, con alla PlayStation (ci sono anche i Leo Bonucci hanno iniziato a
narsi a suonare il pianoforte, l’attaccante del Lecce Gianluca “professionisti”, tipo Duvan Za- infornare pizze mentre Paulo
strumento per il quale da tempo Lapadula e con gli interisti Ale- pata che è un campione pure nei Dybala si è spinto più in là, pro-
prende lezioni: su Instagram il xis Sanchez e Lautaro Martinez, tornei online di Fifa Pro Club) o ponendo #Costumbres argentinas,
centrocampista tedesco della quest’ultimo “specializzato” nel- tornano bambini come Patrick specialità del suo Paese: in un
Juventus delizia i suoi follower la tastiera elettronica (per la gio- Cutrone, che per passare il tem- videolosivedeimpegnato–sem-
con i progressi raggiunti, ed è ia dei vicini di casa). L’ex neraz- po si è messo a costruire il mo- pre sorridente – a preparare le

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Sportweek #13

non mi annoio...
GIOCANO E AIUTANO I FIGLI A FARE I COMPITI: ECCO COME I CAMPIONI #RESTANOACASA

empanadas, i famosi fagottini di riscono rimanere sulle basi del- me e allora dolci, risotti, torte imperdibili. Come quelle della
pasta a forma di mezzaluna dal la cucina: ecco allora Nicolò salate, castagnole, pizze…». Se coppia Diletta Leotta-King To-
ripieno di carne saporito e spe- Zaniolo che si fa un toast con c’è il tocco femminile, i dolci non retto: pure qui c’è una torta – una
ziato, che secondo la tradizione l’uovo, Justin Kluivert che si pre- mancano: così Ciro Immobile, crostata ai mandarini, che la
venivano cucinati dalle donne para un piatto di spaghetti al aiutato da Jessica, si lancia nella showgirl ha sfornato per il fi-
per festeggiare il ritorno dalle pomodoro, Lautaro Martinez preparazionediunatortaalcioc- danzato Daniele Scardina, stre-
pampas degli uomini. Ma tutto che griglia sul terrazzo e Marco colato, per poi smaltire le calorie mato al termine del workout
cambia, al tempo del coronavi- Belinelli che, nonostante l’aiuto ballando con la moglie e inse- casalingo – e pure qui si ride,
rus… Anche il tennista Lorenzo della storica fidanzata Martina, gnando al piccolo Mattia a tira- con lui che prende a pugni una
Sonego si è trasformato in chef si limita a un piatto di pasta. La re i primi calci al pallone. Quin- colonna e lei che… lo prende in
e ha pubblicato un divertente nuotatrice Martina Carraro, in- di, da buon casalingo forzato, giro, perché non ha saputo but-
video tutorial in cui spiega pas- vece, pubblica una foto mentre finge di passare l’aspirapolvere tarla giù.
so passo come fare gli gnocchi legge un thriller facendo pres- prima di chiudersi in una stan- A proposito: guai a buttarsi giù.
(anche se il primo che vien fuo- soterapia ma scrive che è «par- za a giocare alla play: le scenette Moralmente (#celafaremo è il
ri è un’orecchietta). Altri prefe- tita la Benedetta Parodi che è in in casa Immobile sono sempre mantra che anche tutti gli spor-

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#ANDRÀTUTTOBENE Gli sportivi in quarantena

AMICI CON LE ZAMPE


Federica Pellegrini (a sin.) e
Regina Baresi (sopra a des.)
coi loro pets. Di fianco Diletta
Leotta, qui a destra Papu
Gomez giardiniere. Nell’altra
pagina Mauro Icardi suona la
chitarra con Isabella e Ronaldo
fa il bagnetto con i suoi 4 figli.

SCUOLA DI CUCINA
I divertenti video tutorial
del tennista Lorenzo Sonego,
che spiega come si fanno
gli gnocchi, e (a destra) dello
juventino Paulo Dybala che
prepara le empanadas,
i famosi fagottini di pasta
argentini ripieni di carne.

tivi condividono sui social) e disponibile gratuitamente per forma anche facendo i lavori do- sce il pavimento (preso in giro
fisicamente: ecco allora Antonio tutti), e Lautaro Martinez anco- mestici; il primo è stato Bobo dalla moglie, Flavia Pennetta,
Candreva che fa le flessioni con ra sul terrazzo – probabilmente Vieri, che ha lanciato la sfida agli che pubblica la story aggiungen-
la compagna Allegra Luna sdra- mai sfruttato come in questo pe- amici: “Se puliamo casa per una do la scritta “che stile” e la l’emoji
iata sulla sua schiena per inten- riodo – a esercitarsi col suo fe- settimana, ce ne andiamo a Las che ride) e il ciclista Fabio Aru,
sificare i piegamenti sulle brac- dele carlino, con cui è solito fare Vegas tre giorni solo maschi” scopettone in mano, scrive inve-
cia, il Papu Gomez fa gambe sul scatti e dribbling pure in salotto. (beh, è pur sempre Bobone…). ceallafidanzataValentina:“Non
reformer con il figlio più piccolo Facile che Agustina, la fidanza- Sfida raccolta da Nicola Ventola, ti dirò più che mi sto annoiando”,
sugliaddominali,BautistaeCon- ta, l’abbia ora reso zona rossa… il Chino Recoba, Ignazio Moser, lasciando intendere che le puli-
stantina, nella palestra di casa, In tema di cani, Regina Baresi Alessandro Matri, Francesco zie non le ha fatte proprio di sua
la karateka Sara Cardin che (Inter donne) posta il suo per Totti, Lele Adani, Marco Bor- volontà… Come il cestista Pietro
sfrutta invece i gradini del suo appoggiare la campagna contro riello e Davide Lippi. Certo, non Aradori, che ci ride su e le chia-
appartamento e la app Cybero- l’abbandono #noinonsiamocon- sempre la cosa è voluta. Fabio ma “le scoperte ai tempi del co-
bics, con cui si allena anche la tagiosi). Ma gli uomini hanno Fognini ha la faccia che di solito ronavirus”: “Devo lavare i piatti,
fiorettista Elisa Di Francisca (è scoperto che ci si può tenere in riserva agli arbitri mentre puli- come posso fare?”, si chiede in

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Sportweek #13

un video. “No, c’ho la lavastovi- Ma per chi, come lui, ha figli, c’è come tutti quegli sportivi che trovato in casa: palloni, palline,
glie in casa, mica lo sapevo...”. un compito che sovrasta tutti gli frequentano le università online peluche, carta igienica, botti-
L’entusiasmo, vero, è quello di altri,avolteanchegliallenamen- e approfittano di questo periodo gliette di plastica, tutto va bene.
Federica Pellegrini che sembra ti: i compiti, appunto. Quelli di per prendere in mano i libri. E tutti, da Francesco Totti a Sa-
felice di fare il cambio degli ar- scuola, che le maestre continua- Tanti, molti, prendono invece a ra Errani, da Ciro Immobile a
madi, della calciatrice Alia Gua- no a ma nda re v ia ma i l, calci… di tutto: non allarmatevi, Mattia Perin, hanno aderito,
gni che ha messo giù una lista WhatsApp, WeSchool e chi più stiamo parlando del “giochino” postando video a volte esilaran-
di cose da fare e “ogni giorno ne tecnologia ha, più ne usi: star di Instagram più in voga tra gli ti, come quello dell’azzurra Cri-
spunto una e ne aggiungo due, dietro a lezioni e verifiche è già sportiviaitempidelcoronavirus, stiana Girelli, che dopo l’ultimo
e una volta superato tutto questo un lavoro a tempo pieno… Non un challenge di solidarietà per palleggio “stende” la sorella Ni-
ne usciremo più forti di prima e ne è esente neppure sua maestà lanciare campagne e raccogliere cole con un tiro. D’altronde, da
le nostre case saranno sicura- Ronaldo, alle prese con gli im- fondi a favore di ospedali e fon- una bomber vera, non è che ci si
mente più pulite!”. E del Papu pegni del primogenito, Cristiano dazionimediche.Sichiama#che- potesse aspettare un finale tan-
Gomez che si dedica ai lavori Jr. Gigio Donnarumma invece faticalavitadabomber e consiste to diverso…
outdoor, ovvero al giardinaggio. fa da sé: sta studiando inglese, nel palleggiare con qualcosa (hacollaboratoRaffaellaOliva)

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#ANDRÀTUTTOBENE Letture

Un libro ci salverà l più amato, il

I
più consunto,
il più letto è la
storia di un ra-
gazzino diven-
tato campione
malgrado se stesso, un grande
romanzo di formazione che ha
un titolo, Open. Un titolo che pro-
fuma di libertà, che invita ad
aprire porte e finestre, come fa-
remo – oh sì, lo faremo – quando
tutto il dolore sarà alle spalle.
Ha detto una volta Daniel Pen-
nac: «Un libro ben scelto ti salva
da qualsiasi cosa, persino da te
stesso». E poche altre frasi sa-
rebbero, anch’esse, così attuali
in questo tempo difficile che co-
stringe in casa rinunciando a
molto, alle proprie passioni, tra
le quali per un lettore del nostro
giornale è lecito ipotizzare ci sia
soprattutto lo sport. Qui in re-
dazione, così, abbiamo ipotizza-
to fosse utile organizzare la re-
sistenza, fornire provviste
all’anima e al cuore. Abbiamo
stilato la nostra classifica di libri
che parlano di sport. Abbiamo
pensato che immergendosi nel-
la loro lettura sarebbe stato più
facile colmare il vuoto, coprire
le distanze, perché nella lista che raccolte dei loro articoli, scritti
è venuta fuori c’è un po’ di tutto. così bene da sfiorare le cime
La vita di campioni a volte con- dell’alta letteratura.
trocorrente, altre ben diverse da 1 Vediamoli, quindi, i dieci da non
quella consegnata ai riflettori perdere. Scelte dettate dai gusti
JOHN STILLWELL, JOHN RUSSELL

della cronaca e della celebrità. personali, dal segno che hanno


Libri scritti dai protagonisti o lasciato, di certo non assolute né
affidati alla penna di straordi- esaustive. L’autobiografia di An-
nari scrittori, capaci di cimen- OPEN
dre Agassi è già un classico sep-
tarsi con il racconto sportivo di Andre Agassi pure abbia una decina d’anni.
come strumento per mettere a e J.R. Moehringer La prima edizione italiana di
nudo l’uomo. E poi, i reportage (2009, EINAUDI) Open uscì nel 2011 e per molti fu
delle firme del giornalismo o le 502 pagine, € 14,50 un’autentica rivelazione. La vita

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Sportweek #13

STADI CHIUSI E NOI CHIUSI IN CASA. PERCIÒ, PER UCCIDERE LA


NOIA E DISTRARSI, VI PROPONIAMO UNA SCELTA DI 10 TESTI DI
testo di
ALTA LETTERATURA SPORTIVA. PERCHÉ, COME DISSE PENNAC,
MASSIMO ARCIDIACONO «UN BUON LIBRO SALVA DA QUALSIASI COSA, PERSINO DA SE STESSI»

1989, ARSENAL IN TRIONFO


David Rocastle (Arsenal) balla davanti
a migliaia di tifosi in festa per il titolo
dei Gunners, atteso 18 anni: è
l’argomento di Febbre a 90’. Accanto,
Andre Agassi col padre, quello di Open.

FEBBRE A 90’
di Nick Hornby
(1992, GUANDA)
256 pagine, € 15

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#ANDRÀTUTTOBENE Letture

svelata del grande tennista ap- BOXE E CICLISMO spota. E naturalmente il tennis:
parve sconvolgente, anche per- Sotto, Ali contro Foreman «Io odio il tennis, lo odio con tut-
ché Agassi non nasconde niente a Kinshasa ‘74: La sfida. to il cuore, eppure continuo a
di quel bambino costretto da un A destra, Dino Buzzati. giocare». Strano, ma al secondo
padre-orco a rinunciare alla pro- posto ci sono invece 256 pagine
pria infanzia per diventare il di amore incondizionato. Quello
numero uno. Ci sono dentro tut- di Nick Hornby per l’Arsenal in
ti gli elementi della drammatur- Febbre a 90’. Altro romanzo au-
gia, plasmati dall’abilità del pre- tobiografico in cui Hornby in-
mio Pulitzer J.R. Moehringer. treccia l’evolversi della propria
C’è dunque “il drago”, l’inferna- vita alle cronache della squadra
le macchina lancia palline che del cuore nell’arco di 24 anni,
Andre si trova ad affrontare, tra delusioni e qualche gioia,
l’Academy del duro Nick Bollet- dalle prime infatuazioni infan-
tieri, il mentore che gli cambia 5 tili all’amore maturo. Tic, manie,
la vita, Gil Reyes. Poi la presa riti scaramantici, domeniche
d’atto del suo talento, persino la allo stadio: il testo sacro per ogni
calvizie nascosta per anni da un tifoso. Con un incipit entrato di
parrucchino, le delusioni d’amo- slancio tra i migliori di sempre:
re (nel tormentato rapporto con IL RE DEL MONDO «Mi innamorai del calcio come
Brooke Shields), la caduta, infine di David Remnick mi sarei poi innamorato delle
la risalita al fianco di Steffi Graf, (1998, FELTRINELLI) donne…».
altra “vittima” di un padre-de- 314 pagine, € 10 Com’era prevedibile, c’è molto
calcio nella lista. I 25 brevi rac-
conti di Osvaldo Soriano raccol- David Remnick in Il re del mondo,
ti in Fútbol, intrisi di Sudameri- indagine magistrale sul percor-
ca e di malinconia, la so religioso e politico del cam-
magnificenza di Maradona, la pione visto come figura chiave
solitudine di Altobelli, il rigore degli Anni 60. Pulitzer Mailer,
più lungo del mondo, el míster Pulitzer Remnick e Pulitzer an-
Peregrino Fernández. Campio- che Richard Ford, l’autore di
ni e oscuri figuranti, «perdenti Sportswriter, romanzo a tutto ton-
vestiti di sogno». Ma anche Il dochedescriveillungoweekend
maledetto United dell’osannato pasquale del cronista sportivo
David Peace che il Times definì Frank Bascombe alle prese col
“ilpiùgranderomanzomaiscrit- mal di vivere. Restano i tre libri
to sullo sport”, incentrato sui 44 italiani. Il ciclismo accomuna
giorni di Brian Clough alla gui- Buzzati al Giro d’Italia e Addio bi-
da del Leeds, la sfida (persa) di cicletta di Gianni Brera: la rac-
uno dei più grandi allenatori di colta dei resoconti del mitico
sempre chiamato a domare un
gruppo vincente, ma scorretto,
disposto a tutto e che lo detesta,
ricambiato. Sul podio dei prefe-
riti accanto ad Agassi e Hornby,
però, sale Norman Mailer con
3 4 La sfida, un libro epico come la
storia che racconta: l’incontro
6
sulringdiKinshasatraMuham-
mad Ali e George Foreman, ma
soprattutto le settimane che lo
LA SFIDA precedettero, la tensione, gli al- SPORTSWRITER
FÚTBOL
di Norman Mailer di Osvaldo Soriano lenamenti. Mailer qui gareggia di Richard Ford
con Hemingway, dalle pagine
KEN REGAN

(1975, EINAUDI) (1998, EINAUDI) (1986, FELTRINELLI)


260 pagine, € 14 210 pagine, € 12 fuoriescono sentori di canfora e 379 pagine, € 9
sudore. Sempre di Ali si occupa

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LA CLASSIFICA Sportweek #13
DEI LETTORI
1° OPEN
di A. Agassi-J.R. Moehringer

2° UN CAPITANO
E fuori
di F. Totti - P. Condò
concorso c’è
3° FEBBRE A 90’
di N. Hornby
il capolavoro
di Richler
4° DALLO SCUDETTO AD
AUSCHWITZ di M. Marani
Il libro che vorremmo
5° FÚTBOL
suggerire a parte è un giallo
di O. Soriano
che non è un giallo. È un
6° IL MALEDETTO UNITED poliziesco senza un vero
di D. Peace delitto. È un diario, anche se
con un trucco. È una finta
7° ELEVEN RINGS autobiografia anche se c’è
di P. Jackson
molto di vero. È Il racconto di
una generazione, ma anche di
8° ADDIO BICICLETTA
di G. Brera tutte le generazioni di tutti i
tempi. È un libro
9° AZZURRO TENEBRA sull’umorismo ebraico, anche
di G. Arpino se non racconta barzellette.
Un trattato sulla letteratura
10° BUZZATI AL GIRO D’ITALIA
mondiale anche se non parla
di D. Buzzati
di libri. E un saggio sulla
COSÌ HANNO VOTATO I cinematografia del
inviato del Corriere alla corsa del LETTORI DI GAZZETTA.IT dopoguerra anche se racconta
1949 e l’appassionato tributo ai SCEGLIENDO TRA 20 solo di pettegolezzi su attori e
TITOLI PROPOSTI
pionieri dell’Anticavallo. In en- registi e non di film. È un
trambi il ritratto di un’Italia po- romanzone d’amore, ma
vera che nelle due ruote trova il 9 anche sull’odio.
riscatto. Infine lo straordinario Ed è il più bel libro di sport di
Azzurro Tenebra di Giovanni Ar- sempre, anche se ovviamente
pino, diario di una sconfitta, non è un libro
quella dell’Italia al Mondiale ’74, di sport. Però
che diventa un affresco di uma- BUZZATI AL GIRO parla di hockey
D’ITALIA LA VERSIONE
nità. Attorno alla figura del Ca- su ghiaccio e
di Dino Buzzati DI BARNEY
pitano (Facchetti) si muovono il (1981, MONDADORI)
dei Montréal
C’è molto hockey
Vecio (Bearzot), il Bomber (Riva), 174 pagine, € 12 Canadiens
in questa invettiva
San Dino (Zoff)... Eroi, antieroi – l’autore è
lunga 490 pagine.
e il calcio diventa un rac- canadese – con
conto omerico. la più profonda
adorazione e la
più viscerale passione che si
siano mai trovate tra le
pagine di un libro.
L’ha scritto Mordecai Richler,
che purtroppo è morto nel
7 8 10 2001. Il titolo è La versione di
Barney. Un capolavoro. «E
allora un urrà per i giorni in
cui Larry Robinson faceva un
lancio millimetrico a Guy
ADDIO BICICLETTA Lafleur, noi schizzavamo in
AZZURRO TENEBRA IL MALEDETTO
di Giovanni Arpino UNITED di Gianni Brera piedi urlando “Guy! Guy!
(1977, SPOON RIVER) di David Peace (1964, DALAI) Guy!”, e lui volava in perfetta
214 pagine, € 12 (2006, IL SAGGIATORE) 232 pagine (esaurito) solitudine verso la rete. Tiro,
408 pagine, € 10,90 gol!». Matteo Dore

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Le foto della settimana Sportweek #13

Click

Ultime tracce di gare Lo statunitense Davey Baird in gara nella tappa di Fieberbrunn (Au-
stria) del Freeride World Tour, uno degli ultimi eventi sospesi in ordi-
ne cronologico causa coronavirus. La chiusura anticipata della stagione non ha impedito alla nostra Arianna Trico-
mi di vincere per le terza volta il Fwt. Joe Klamar

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SPORT/CLICK Le foto della settimana

Williams passa col verde Il top jockey australiano Craig Williams (copricapo verde), in
sella a Castelvecchio, alla partenza di “Rosehill Guineas”, se-

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Sportweek #13

sta gara del Golden Slipper Day disputato all’ippodromo di Rosehill Gardens, a Sydney (Australia). Tra i numero-
si successi del 42enne Williams c’è anche la Melbourne Cup del 2019. Jenny Evans

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SPORT/CLICK Le foto della settimana

Su la maschera C’è uno spiazzo qualunque, perché mica serve un campo da


calcio per liberare la fantasia. C’è un albero che aspetta di fio-

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Sportweek #13

rire, perché tanto la primavera non si ferma e sta per fare il suo corso. Soprattutto, c’è un bambino che palleggia.
A Pechino: ma questo conta fino lì. L’importante è che indossi la mascherina. Ipp/Zumapress

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SPORT/CLICK Le foto della settimana

New York, passo e chiude A New York la ballerina Ashlee Montague, indossando una
maschera (più simile a quelle antigas che non a quelle oggi

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Sportweek #00

ahinoi popolari), improvvisa un passo di danza nei pressi di Times Square, il cuore di Manhattan dove in strada
si notano solo taxi e macchine delle forze dell’ordine. Andrew Kelly

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CALCIO L’anniversario

Il record
essant’anni di

S
tentativi, ma
nessuno è an-
cora riuscito a
raggiungerlo:

di Altafini
segno che l’E-
verest toccato da José Altafini
domenica 27 marzo 1960 è dav-
vero una montagna infinita da
scalare, e chissà se mai qual-
cuno completerà l’impresa.

ha 60 anni
Quel pomeriggio, davanti a
settantaduemila persone, a San
Siro, quel ragazzo che tutti
chiamavano ancora “Mazzola”
per l’incredibile somiglianza
con l’immenso Valentino, segnò
quattro gol nel derby di Milano.
IL 27 MARZO 1960 IL GRANDE JOSÉ REALIZZÒ Lo fece indossando la maglia
CON LA MAGLIA DEL MILAN 4 GOL IN UN DERBY, del Milan, la squadra che nel
CON TUTTO LO STADIO IN PIEDI AD APPLAUDIRLO: 1958 lo aveva portato in Italia
prelevandolo per 135 milioni
PERFINO UN FREDDO COME LIEDHOLM GLI FECE di lire dal Palmeiras. In quella
UNA STANDING OVATION. NESSUNO C’È PIÙ RIUSCITO stessa estate conquistò il Mon-
diale, il primo del Brasile, al
fianco di Garrincha, Didí e Pelé.

LA RETE PIÙ BELLA


Viviamo in un mondo che bru-
cia il tempo e riduce lo spazio,
e per questa ragione quando ci
si trova di fronte a un record
che resiste e supera mille osta-
coli, e nessuno ce la fa ad ab- trocampo, in difesa giganteg-
batterlo – pensiamo alle impre- giava Cesare Maldini. Eppure
se di Pietro Mennea o di Bob toccò a lui, a quel biondino che
Beamon, di Sergej Bubka o di scattava e dribblava come un
Sebastian Coe – allora non re- matto, incantare la gente. Il der-
sta che inchinarsi a chi lo ha by Milan-Inter di quella gior-
stabilito e considerarlo, perlo- nata di campionato non era la
meno per ciò che ha fatto in partita più importante: a Fi-
quell’istante, un autentico eroe. renze era di scena la Juventus
Altafini, di quel Milan del capolista, e quella sfida valeva
1960, non era l’unica stella: il molto di più in termini di clas-
capitano si chiamava Nils sifica. Ma dopo ciò che Altafi-
Liedholm, che dominava il cen- ni combinò, i ruoli s’invertiro-
no e non si parlò d’altro che di
quel meraviglioso poker. Vale
un’immagine che un fotografo
immortalò al momento del
testo di quarto gol di Altafini: tutto lo
ANDREA SCHIANCHI stadio in piedi ad applaudire il
brasiliano e perfino un uomo

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Sportweek #13

CHE POKER
Il secondo dei 4 gol di Altafini,
oggi 81enne (foto sotto), a Enzo
Matteucci in Milan-Inter 5-3,
il 27 marzo 1960, 24ª giornata
del campionato 1959-60.

da Inter, dopo Altafini ci sono


stati tantissimi grandi attac-
canti, eppure nessuno è riu-
scito, se non a superare, per-
lomeno a eguagliare il record.
Da Boninsegna a Prati, da Al-
tobelli a Rummenigge, da Van
Basten a Gullit, da Ronaldo il
Fenomeno a Shevchenko, da
Inzaghi a Milito, da Kaká e
Ibrahimovic a Bobo Vieri (e
altri ne avremo sicuramente
dimenticati): tutti grandissi-
mi, immensi, fantastici, ma
nessuno capace di fare ciò che
un pomeriggio di sessant’an-
ni fa fece José Altafini a San
Siro. E anche questo è un dato
da tenere in considerazione
quando si giudicano i giocato-
ri, gli attaccanti soprattutto, e
quando si pesa il loro valore a
distanza di tempo.
«Io, i gol che segnavo, me li
costruivo e il mio tiro non do-
di ghiaccio come Liedholm, in Liedholm e bordata da posizio- veva essere deviato da nessu-
mezzo al campo, sorrise e si «Ricordo gli ne quasi impossibile del bion- no, sennò davano autorete an-
mise a battere le mani. Non lo
aveva mai fatto per nessun’al-
abbracci e la gioia dino brasileiro. «Una vera me-
raviglia, quella rete – confessò
che soltanto per un leggero
tocco. Adesso, invece, è suffi-
tro, il Barone, e quel gesto con-
segna alla storia il significato
di quegli attimi. Altafini anni dopo –. Noi ave-
vamo cominciato alla grande,
ciente calciare verso la porta,
poi se il pallone becca lo stin-
del record. Altafini realizzò tre Sono quello poi l’Inter si era rimessa in pie- co di un difensore, finisce dal-
gol nel primo tempo e uno nel-
la ripresa. Il primo, di testa, su che ha fatto 4 gol di e quel gol mise fine alla par-
tita. Non posso dimenticare gli
la parte opposta in cui lo vo-
levi indirizzare e il portiere
cross di Grillo con un’incorna-
ta che andò a sbattere sull’in-
in un derby. abbracci nello spogliatoio, la
gioia di quegli attimi: fanno
viene spiazzato, ti danno lo
stesso il gol. C’è una bella dif-
terno del palo. Il secondo grazie Chi è capace parte di me, della mia vita. Io ferenza rispetto ai miei tempi».
all’intuizione del brasiliano che sono Altafini, io sono quello Come dargli torto? Eppure,
sfruttò un’indecisione dell’in- di battermi?» che ha segnato quattro gol in nonostante i vantaggi che i
terista Cardarelli e filò via tut- JOSÉ ALTAFINI
un derby. Chi è capace di bat- centravanti di oggi hanno su
to solo verso la porta. Il terzo termi?». quelli del passato, il record re-
nacque da un errore di Inver- siste ancora e qui sta la gran-
ELIGIO PAONI

nizzi che innescò la velocità di LA SFIDA DEL TEMPO dezza dell’impresa che supera
Altafini. Il quarto fu un capo- E proprio qui sta il punto. A anche la prova più diffi-
lavoro: lancio perfetto di Milano, sponda Milan e spon- cile: quella del tempo.

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LA STORIA L’amico ritrovato

Gary Lineker
NATO LEADER,
DAL CALCIO
ALLA POLITICA
L’EX CENTRAVANTI INGLESE SI STA RIVELANDO UN FIERO
OPPOSITORE DEL PRIMO MINISTRO BORIS JOHNSON. DALLA BREXIT
AL CORONAVIRUS, LE SUE CRITICHE AL GOVERNO CONSERVATORE
di Stefano Boldrini

L’
Independent, dal 1986 al deserto di un partito laburista
2016 giornale dell’area la- sconfitto alle elezioni e alla ri-
burista, negli ultimi quat- cerca di un nuovo leader dopo
tro anni in versione digitale, il la breve stagione di Jeremy
14 aprile 2018 inquadrò alla Corbyn, solo le voci di Gary Li-
perfezione lo status di Gary Li- neker e di Piers Morgan, gior-
neker, ex centravanti di Leice- nalista e personaggio tv, si sono
ster, Everton, Barcellona, Tot- contrapposte a quella del primo
tenham e Nagoya, 80 presenze ministro Boris Johnson.
e 48 gol con l’Inghilterra, dal
1995 conduttore di punta della TWEET AL VELENO
BBC: “Le sue posizioni sulla Il megafono di Lineker si chia-
Brexit, sui rifugiati e sulla cau- ma Twitter: oltre 7,5 milioni di
sa palestinese lo hanno trasfor- follower. L’ex centravanti
mato in un improbabile eroe dell’Inghilterra interviene su
Ha segnato 281 gol in 567 partite della sinistra britannica”. Nella calcio e politica. Nel dicembre
tra Inghilterra, Spagna e Giappone primavera 2020, con il Regno
Unito impegnato sul doppio
2019 cinguettò a proposito di
Boris Johnson: “La sua xenofo-
fronte degli accordi post-Brexit bia è nauseabonda”. Quando il
GARY LINEKER (Leicester, 30/11/1960), ha giocato con e della pandemia del coronavi- 16 marzo 2020 il premier bri-
Leicester, Everton, Barcellona, Tottenham e Nagoya, rus - “coronavairus” dicono Ol- tannico corresse il tiro sul co-
in Giappone. Ha segnato 281 gol in 567 gare con i club tremanica -, il giudizio dell’In- ronavirus, dopo il discorso alla
e 48 in 80 con la nazionale (re dei bomber al Mondiale dependent si è rivelato profetico. nazione di quattro giorni prima,
‘86). Ha vinto, tra l’altro, una Coppa delle Coppe e una In questi mesi oscuri della sto- in cui l’unica raccomandazione
di Spagna col Barça, una di Inghilterra con gli Spurs. ria della Gran Bretagna, nel era stata quella di lavare bene

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Sportweek #13

IDOLO
A lato, una sua gigantografia
a Londra; sotto, prova a
trainare un aereo per il
Guinness dei Primati; nella
foto grande, all’Induna Park
prima di Borussia Dortmund-
Tottenham, in Champions.

questo grazie all’Europa. Se una


cosa non funziona, meglio mi-
gliorarla che distruggerla. Ci
siamo tagliati il naso per fare
un dispetto alla nostra faccia.
La cosa più spiacevole è che a
pagare il conto saranno i più
poveri. Sono i più facilmente
manipolabiliehannosubìtouna
propaganda di bugie, in cui si
è parlato di Europa mangiasol-
di, senza segnalare le cose buo-
ne prodotte in tema di ambien-
te, libertà di circolazione e
diritti dei lavoratori».

VOCE A TUTTO CAMPO


Lineker seguì con attenzione
la crisi della Fifa e il tramonto
dell’ex presidente Sepp Blatter,
le mani, aggiungendo pietosa-
mente di prepararsi «alla mor- «Trovo incomprensibile essere usciti travolto dalle accuse di corru-
zione. Una voce a tutto campo,
te di molti cari», Lineker scris-
se: “Vorrei sapere perché alle
dall’Europa. Ci siamo tagliati il naso che il sabato racconta il calcio
in Match of The Day, la Domeni-
persone viene raccomandato di
lavorare da casa e di tenersi al-
per fare un dispetto alla nostra faccia» ca Sportiva in salsa inglese. Ha
analizzato in profondità il Li-
la larga da pub, ristoranti, club, verpool di Jurgen Klopp, ma ha
teatro e cinema, ma non so per spiegato che per le sue caratte-
quale ragione bar, ristoranti, ristiche da giocatore si sarebbe
club, teatro e cinema restano mier League. Winston in onore di Churchill, trovato meglio nel Manchester
aperti. E poi perché le scuole Nel suo alternare il football con con il quale condivide giorno e City di Pep Guardiola: «Avrei
non vengono chiuse?”. Lineker le questioni politiche, nello scor- mese di genitura. «Ho votato reso di più». Si tiene in forma
negli ultimi tempi ha parlato di so gennaio Lineker ha ricorda- diversi partiti», raccontò una correndo sul tapis roulant e NIGEL KEENE, RICHARD BAKER, STEVE PARSONS

respiratori, di sostegni alle ca- to, in un’intervista rilasciata al volta, ma dai giorni della Brexit facendo pesi nella minipale-
tegorie colpite in modo pesante Guardian, l’importanza di Italia è diventato uno dei leader stra di casa, dove è esposto il
dall’emergenza sanitaria e di ’90, in cui l’Inghilterra fu quar- dell’opposizione di una Gran Golden Boot 1986, assegnato al
regolamentazione europea sul- ta: «Quel Mondiale fu lo spar- Bretagna dal 2010 nelle mani capocannoniere del Mondiale
le misure da adottare. Il calcio, tiacque per le nostre vite. Veni- dei conservatori. «Ho comincia- messicano. A chi su Twitter lo
complice la sospensione dei vamo dal decennio degli to a parlare sempre di più di critica per le sue posizioni po-
campionati, è stato relegato in hooligans, dell’Heysel, di politica perché, premesso che è litiche e lo invita ad occuparsi
secondo piano, ma anche qui la Hillsborough. Dopo quell’esta- un argomento che mi ha sempre solo di calcio, risponde in modo
sua voce si è fatta sentire, so- te il calcio non fu più solo lo appassionato, trovo incompren- deciso, ma corretto. È nel suo
prattutto quando l’Inghilterra sport della classe operaia». Na- sibile la Brexit. Meglio essere DNA: mai un’ammonizione in
tardava a prendere una decisio- to a Leicester il 30 novembre uniti che divisi. Abbiamo vis- 16 anni di carriera. Leader
ne sulla sospensione della Pre- 1960, è stato chiamato Gary suto una lunga era di pace e e galantuomo.

51 © RIPRODUZIONE RISERVATA
DIARIO VOLLEY Ve lo diamo noi il Giappone

TOKYO
a cura di Gian Luca Pasini e Silvia Guerriero

-119 GIORNI / Paulius Sorokas

S MIA SORELLA
ono il primo tifoso di In-
dreSorokaite.Leiperme,
oltre che una sorella, è
un’amica, una confiden-
te, un esempio. Siamo sempre

INDRE, PIÙ
stati molto legati, soprattutto da
quando nel 2014 sono venuto a
giocare in Italia. Indre era a Pia-
cenza e ha chiesto alla squadra

DI UNA SORELLA
di basket della città, che era in
A2, se potevano farmi un pro-
vino. Mi hanno preso e quell’an-
no è cambiato tutto: la mia vita,
il nostro rapporto. Abbiamo vis-
suto assieme, per la prima volta
da adulti e da amici: io avevo 22 «SIAMO CRESCIUTI INSIEME SFIDANDOCI CON UN CANESTRO MEZZO
anni e lei 26. Mi ha insegnato ROTTO. CI SENTIAMO OGNI GIORNO. GRAZIE A LEI SONO VENUTO
tanto anche a livello professio-
nistico: se sono arrivato fin qui, A GIOCARE IN ITALIA. E, IMITANDOLA, SONO ARRIVATO IN SERIE A»
quest’anno in Serie A con la Di-
namo Sassari, lo devo anche a
lei, che guardavo come esempio
di atleta, come si curava, come non lo dice, allora parliamo d’al- dossare la maglia dell’Italia, ma che avevamo noi da piccoli: io e
mangiava, come passava il tem- tro e so che così riesce a dimen- per lei è stata la scelta giusta, Indre siamo cresciuti nei palaz-
po libero. Poi le nostre vite han- ticare i problemi che ha sul la- anche perché allora la naziona- zetti, con mamma che giocava a
no preso strade diverse ma non voro. È bello avere una persona le femminile in Lituania non volley e papà a basket. Da picco-
abbiamo mai perso i contatti, con cui ci si intende così bene! c’era. È stata una bella opportu- li ci sfidavamo a tutto, eravamo
neanche quando sono andato Ed è bello quando riusciamo a nità. E poi Indre ha passato me- molto competitivi. Certo, non
all’estero: sono sei anni che ci vederci… giocare: a Piacenza era- tà della sua vita in Italia, era mol- pensavamo di arrivare a questi
sentiamo ogni giorno, parliamo vamo fortunati perché condivi- to grata e contenta di fare livelli, poi siamo diventati così
di sport e di vita. Ci aiutiamo e devamo lo stesso palazzetto, qualcosa per il vostro Paese: in alti… Passavamo le giornate a
consigliamo, soprattutto nei mo- adesso riesco a vederla in tv Lituania l’hanno capito, infatti giocare con un canestro mezzo
menti difficili. Il bello di Indre quando gioca durante la setti- tutti la seguono e fanno il tifo per rotto sotto casa, Indre è molto
è che ha sempre le parole giuste mana e in Champions. È molto lei.Checomunquenonhadimen- brava, ma sono meglio io sotto-
nei momenti giusti, poi di sport brava, siamo tanto orgogliosi di ticato le sue origini: il primo rete: al mare giochiamo sempre
ne capisce, sa di cosa parla. È lei, tutta la Lituania, il nostro camp, la scorsa estate, l’ha orga- a beach volley. Insieme siamo
una persona un po’ chiusa, ma Paese d’origine, la ama. Certo, nizzato in Lituania, ci tiene a far una bella squadra: se qualcuno
se ho bisogno c’è sempre. E se è magari per qualcuno è stato un crescere giovani pallavolisti an- vuole sfidarci, siamo pron-
in difficoltà mi chiama: magari po’ strano all’inizio vederla in- che lì. Magari con l’entusiasmo ti a fare un challenge!
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Sportweek #13

SCATTI DI FAMIGLIA
Alcune foto che
testimoniano il bellissimo
legame che c’è fra Indre
Sorokaite (31 anni,
a sinistra con la maglia
azzurra) e Paulius
Sorokas (27, a destra con
la canotta della Dinamo
Sassari di basket). Con
loro anche mamma Rasa
(in alto e in basso), ex
giocatrice di volley, papà
Rimas (in basso a destra),
ex cestista, e Balù
(in alto a destra), il cane
della Sorokaite.

53 © RIPRODUZIONE RISERVATA
CORAGGIOSO
Francisco
Porcella cavalca
un’onda di
oltre 20 metri
a Nazaré.

Benvenuti a Nazaré dove i surfisti cavalcano


nell’Atlantico le onde più alte del pianeta

Fashion Videogiochi Active Icon

STILE DA BARONETTO LOTTA INFERNALE BELLEZZE VIRTUALI ERIC CLAPTON


David Beckham firma per Doom Eternal, l’ultima Ducati, Ferrari, Wimbledon: Il grande chitarrista
Safilo la sua linea di occhiali invasione dei demoni i musei dello sport sul web e cantante compie 75 anni

55 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Surf

L’ITALIANO
FRANCISCO PORCELLA
ERA L’UNICO
RAPPRESENTANTE

A UN NAZARÉ DEL NOSTRO PAESE


NELLA SPETTACOLARE
TAPPA PORTOGHESE
DA LEONI DEL BIG WAVE TOW
SURFING CHALLENGE

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L’ITALIANO Sportweek #13
Francisco Porcella,
33 anni, unico
italiano in gara
al Tow Surfing
Challenge di Nazaré
(foto grande).

SIMONE SABBIETI, HUGO AMARAL


F
rancisco Porcella è da poco di Claudia Galeazzi prevede date prestabilite: tutto
tornato in Italia dopo aver dipende dalle perturbazioni,
partecipato a Nazaré, in dalle mareggiate e dalle condi-
Portogallo,alBigWaveTowSur- loro Paese surfare onde così zioni meteorologiche che devono
fing Challenge, contest organiz- grandi». Secondo Porcella, tra essere ideali per il verificarsi di
zato dalla World Surf League l’altro, il Tow Challenge di que- questo tipo d’onda. «Noi atleti,
con un format particolare in cui sta edizione ha ulteriormente insieme al team della Wsl, mo-
gli specialisti delle grandi onde alzato il livello: «Non si tratta nitoriamo in modo costante le
gareggiavano a coppie. più “solo” di cavalcare l’onda e condizioni», prosegue Porcella,
«Faccio Big Wave Surfing dal cercare di sopravvivere. Io ad padre cagliaritano e mamma di
2006», spiega Porcella, 33 anni, esempio ho iniziato a inserire New York (Manhattan), dove il
cagliaritano. «Surfare grandi alcuni trick, delle curve sulla nostro surfista è nato. «Abbiamo
onde a livello professionale mi pancia dell’onda. In questo mo- quattro mesi per svolgere la ga-
ha permesso di girare il mondo, do la discesa risulta più tecnica, ra. Durante questo periodo di
conoscere e studiare le caratte- ma naturalmente anche più dif- tempo, cerchiamo di individua-
ristiche dell’oceano. Dietro lo ficile». re la mareggiata perfetta. A quel
spettacolo c’è un duro lavoro. Il Big Wave Tow Surfing Chal- punto stabiliamo la data della
Solo così ci si prepara a cavalca- lenge portoghese ha rappresen- gara con quattro giorni d’anti-
re l’onda perfetta». Come quella tato una delle tappe più impor- cipo in modo di permettere a
alta 22 metri che nel 2017 gli tanti per stabilire il livello degli tutti i partecipanti, provenienti
valse il Big Wave Award, il “pre- atleti di Big Wave Surfing (la da ogni parte nel mondo, di re-
mio Oscar” del surf estremo. disciplina variante del classico carsi in tempo sullo spot».
«Quest’anno a Nazaré è stato un surf, dove l’atleta si impegna a Negli anni la World Surf Lea-
successo mondiale, c’erano circa cavalcare le onde tra le più alte gue, l’ente organizzativo dell’e-
10 mila persone presenti all’e- e complesse del mondo), ma an- vento, ha modificato il format
vento. Ho molto apprezzato il che un format di gara impegna- del Challenge: «Per il 2020, ol-
supporto degli italiani, tutti esal- tivo e articolato: la natura stessa tre all’inserimento della moto
tati nel vedere l’unico atleta del della competizione, infatti, non d’acqua per trainare il rider sul

57 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Francisco Porcella

picco dell’onda, c’è stata la no- de canyon sottomarino respon-


vità della formazione di dieci sabile dell’effetto imbuto che
squadre composte da due sur- incanala tutta l’energia dell’O-
fisti ciascuna. Io ho fatto parte ceano Atlantico, provocando
del Team Europa insieme al queste enormi montagne d’ac-
surfista portoghese Nic von qua». Ad ammirarlo da fuori lo
Rupp. Abbiamo fatto un ottimo spettacolo della natura fa veni-
lavoro con l’onda di Nazaré, tra re i brividi: «È vero, e la paura
le più grandi e potenti al mon- non manca. Noi atleti però sia-
do». La scelta di questa località mo preparati ad affrontare si-
portoghese ha motivazioni pre- tuazioni estreme, è il nostro
cise ed è dovuta in parte alla lavoro, ci alleniamo molto du-
conformazione tipica e rara del ramente tutto l’anno per essere
fondale di quella zona. «Questo pronti a cavalcare onde simili.
spot è caratterizzato da un gran- È tutta questione di allenamen-

to, tecnica e preparazione. Il ROBA DA DURI


nostro team è formato da pro- Un concorrente del Big
fessionisti e, ovviamente, non Wave Tow Surfing
mancano gli adeguati disposi- Challenge e, a sinistra,
tivi di sicurezza. Ogni volta che Porcella, premiato col
Big Wave Award 2017.
entriamo in acqua dobbiamo
indossare giubbotti protettivi
che permettono di galleggiare
All’edizione
SIMONE SABBIETI, OLIVIER MORIN, FRANCISCO LEONG

ed essere riportati in superficie


in caso di annegamento. Tutti
conoscono i pericoli di questo 2020 del Tow
spot, di quanto sia rischioso e
impegnativo surfare in condi-
Surfing Challenge
zioni simili». Durante il Tow hanno partecipato
Challenge non sono infatti man-
cati momenti di sconforto, come per la prima volta
quelli successivi alla caduta del
portoghese Alex Botelho: «Un
anche due donne:
momento davvero pesante. Alex
è stato catapultato dall’onda e
Justine Dupont
ha subito perso i sensi, poi è e Maya Gabeira
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Sportweek #13

Porto

L O
oceano
at l a n t ico

P O R T O G A L
Nazaré

Lisbona

Spot famoso
nel mondo
Nazaré, paese portoghese
situato 130 km a nord di
Lisbona, è diventato una
delle capitali mondiali
del surf da grandi onde,
specialità estrema che
disputa le tappe del suo
circuito mondiale World
Surf League anche nelle
Hawaii, in California, Tahiti,
Figi, Australia e Cile.

annegato. Per fortuna lo hanno LE DUE DEBUTTANTI


rianimato in tempo, ma è dovu- I preparativi di Justine
to restare a lungo in ospedale. Dupont e, sopra, Maya
Ora sta bene e recupererà a pie- Gabeira in gara: nessuna
no ritmo». donna prima di loro
in gara al Challenge.
In competizioni come queste le
onde da affrontare hanno una
velocità minima di 70 chilome-
tri orari. «Nazaré in particolare
non è uno spot per tutti, lì ga- addirittura nel Team che por-
reggiano solo i migliori surfisti tava il suo nome. «Conosco Ju-
al mondo. D’altronde stiamo stine molto bene da circa cinque
parlando della potenza della anni», spiega Porcella. «A Na-
natura, libera e spregiudicata: zaré siamo sempre in acqua in-
non si scherza», conclude Fran- sieme. Con Maya hanno dimo-
cisco. strato che le donne, a questo
Un’altra novità dell’ultimo Tow livello, reggono lo spettacolo del
Challenge è stata la partecipa- surf tanto quanto gli uomini.
zione delle donne: la brasiliana Sono davvero contento per Ju-
Maya Gabeira nel Team World stine, si merita tutto il suc-
e la francese Justine Dupont cesso ottenuto».

59 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Moda

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Sportweek #13

TOP
WOW
A SINISTRA
Sneakers in pelle,
shangai, skateboard
POP
e racchette in legno, UNO STILE EASY TO WEAR,
svuota-tasche in
ceramica e foulard
MA CHE NON PASSA
in cachemire INOSSERVATO, FATTO
stampato, Hermès DI COLORE ACCESO,
(prezzi su richiesta).
DI MAXI RIGHE,
A DESTRA DI CAMOUFLAGE E
Blouson in denim DI STAMPE FOTOGRAFICHE
stampato, camicia e
shorts in seta,
canottiera in cotone,
calze in spugna,
sneakers in pelle e
tessuto tecnico, di Carlo Ortenzi foto di Nicola de Rosa
Versace (prezzi
su richiesta). ha collaborato Gianluca Zappoli

61 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Moda

62
Sportweek #13

A SINISTRA
Camicia (€ 110),
shorts (€ 80)
e felpa (€ 110, in
vita) in cotone, Peak
Performance.
Blusa in tessuto
tecnico, Peak
Performance X Ben
Gorham (€ 180).
Mascherina con
montatura in
metallo, Versace
Eyewear (€ 290).

A DESTRA
Shorts in tela
di cotone smerigliata
con stampa
poliuretanica,
Stone Island
(€ 225).

63 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Moda

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Sportweek #13

A SINISTRA
Sneakers in tela
di cotone mesh e
suola in gomma
carrarmato,
SUPERGA X
MARCOdeVINCENZO
(€ 305).
Tracolla in pelle
traforata con
dettagli in metallo,
Marco de Vincenzo
(€ 1.008).

A DESTRA
Pullover a V in
cotone a trecce
(€ 229), camicia in
lino (€ 159) e shorts
in felpa di cotone
(€ 129), Paura x
Diadora.

65 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Moda

A SINISTRA
Felpa in cotone
con stampa
a contrasto e logo
in metallo, Fred
Perry X Raf Simons
(€ 280).
Shorts in cotone,
Fred Perry (prezzo
su richiesta).

A DESTRA
Blusa oversize
in maglia di cotone
fantasia, Andrea
Pompilio (€ 310).
In tutto il servizio:
catenina in metallo,
Versace (prezzo
su richiesta).

Grooming
Gigi Tavelli.

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Sportweek #13

67 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Fashion news di Irene Traina Sportweek #13

BECKHAM Paoloni
EASY WEAR

DESIGNER L’ABITO CHE VA


IN LAVATRICE

IN VISTA Decostruito, destrutturato, ul-


traleggero e, soprattutto, lava-
bile in lavatrice: è l’abito in coto-
ne di Paoloni (in foto, € 570),
ACETATO, METALLO E FORTI RICHIAMI AGLI ANNI pensato per l’uomo che vuole
60 E 70 NELLA PRIMA COLLEZIONE DI OCCHIALI vestirerilassato,ancheinufficio,
FIRMATI PER SAFILO DALL’EX CALCIATORE come se fosse in vacanza.

Grisport
LA SNEAKER CON LA MEMORY
Si chiama Memory ed è la soletta intelligente
che si trova all’interno delle nuove sneakers
di Grisport (in foto, € 76). Garantisce comfort
e relax grazie ai tre diversi strati che la
compongono: la microfibra a contatto
con il piede permette stabilità; la
parte intermedia composta da una
schiuma poliuretanica a cellula
aperta traspirante che mantiene
freschezza; una parte inferiore
realizzata
in tessuto rigido
forato, assorbente
e flessibile.

Q
uale nome potrebbe poranei Style Pioneer (in foto,
celarsi dietro il mono- Beckham con il modello in me-
Uniqlo
gramma “Db” che con- tallo dorato, dettagli in corno e FAMILY PORTRAIT
traddistingue la nuova licenza lentifumé,€229);TimelessIcons
di Safilo? Semplice, David dal sapore vintage; e The Tra- La nuova collezione “British
Backham. L’ex calciatore, in qua- veller, funzionali e versatili, pen- Country Style”di Uniqlo,
lità di designer, ha collaborato sati per i viaggiatori. La nota in risultato della collaborazione
con il team stilistico del gruppo più: un dettaglio in metallo po- tra il brand e lo stilista J.W.
Anderson è un inno ai classici
italiano di eyewear dando vita a sizionato sulle aste, ispirato alle
motivi check british compreso
una collezione di occhiali da so- ali di un uccello, rappresenta il
il ginkam (classico tessuto
le e vista dal gusto very british simbolodiDbEyewearbyDavid camicie) e al patchwork,
con forti richiami agli Anni 60 Beckham ed è stato progettato mixati a tessuti tipici
e 70, divisa in tre macro temi tra per essere visibile sia sul fron- dell’outdoor per total look
acetato e metallo: i più contem- tale, sia ai lati dell’occhiale. da uomo, donna e bambini.

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SPORT/STYLE Le scelte di Sportweek

Musica
di Raffaella Oliva

La dance-pop di Dua Lipa


per ritrovare il sorriso
davanti allo specchio

A llenarsi in casa con Dua


Lipa. In tempi di coronavi-
rus il video dell’hit Physical pub-
blicato dalla popstar londinese
come anticipazione del suo nuo-
vo disco è il rimedio ideale per
tirarsi su di morale con un po’
di movimento durante la qua-
FUTURE NOSTALGIA
Auto
di Dua Lipa di Paolo Lorenzi
rantena forzata. In body, scarpe (WARNER MUSIC)
da ginnastica e calze da tennis
la vincitrice di due Grammy si
trasformainfitnesstrainer per
condurci nel suo rinnovato
mondo sonoro dalle atmo-
sfere revival targato Fu-
ture Nostalgia, questo il RENAULT CAPTUR,
IL SUV A PROVA
titolo del suo secondo
album in uscita il 3
aprile (a meno che anche
lei, causa pandemia, decida
di posticipare i propri impe- DI COSTIERA
gni). Eccola darci istruzioni
come la Jamie Lee Curtis di
Perfect, film del 1985 cui il
workout video della 24enne è
I finestrini abbassati, in una giornata invernale insolitamente cal-
da, la brezza che stuzzica i sensi, l’andatura cadenzata dai dolci
tornanti che costeggiano Amalfi. Di questi tempi è un ricordo qua-
ispirato. Il gioco dei riman- si doloroso. Con il nuovo Renault Captur c’era capitato di inoltrar-
di rende il brano orecchia- ci sulle stradine che seguono la Costiera, su fino a Ravello, e poi giù
bile: si va da Physical di fino a Salerno. Strade anguste quanto basta per cogliere le virtù di
Olivia Newton-John (’81) a questo piccolo suv francese, nato per la città, ma altrettanto buono
NewAttitude di Patti LaBel- per divincolarsi dal traffico quotidiano e concedersi una fuga oltre
le(’84),daWeAreYourFrien- i confini urbani.
ds di Justice vs. Simian Quando fu lanciato nel 2013, rompendo i canoni di un mercato dei
(2006) a Confessions of a Dan- suv imperniato su dimensioni generose, fu subito un successo.
cefloordiMadonna(2005)che Agile, compatto, persino accattivante grazie alle forme studiate da
Dua Lipa sembra sfidare in Laurens van den Acker, brillante designer olandese chiamato alla
questo 2020. È dance-pop che corte di Carlos Ghosn, oggi il Captur si muove ancora bene nel suo
si tinge di disco music, rima- segmento, ma la concorrenza nel frattempo è quintuplicata. Ragion
neggiata con il gusto di oggi: per cui ha dovuto ritoccare le sue linee e gli interni, ampliare la
Daft Punk docet. Ideale per bal- dotazione tecnica e l’offerta dei motori, per stare al passo e non
lare allo specchio: per la perdere terreno.
linea e per l’umore. Gli architetti francesi ne hanno così ringiovanito lo stile nel rispet-

70
LA SCHEDA Sportweek #13
Renault Captur
Lungo 4.227 mm, largo
1.797 mm, alto 1.576
mm, monta il tre cilindri
Orologi
benzina da 1.0 litri (100 di Augusto Veroni
cv e 160 Nm), il quattro
cilindri benzina 1.3 litri
da 130 e 154 cv (240-270
Nm) e il 1.5 litri diesel
da 95 e 115 cv (240-260
Nm). Da € 17.700.
Breitling Avenger:
il subacqueo giallo
è imperdibile

G li orologi subacquei “pro-


fessionali” devono essere
realizzati rispettando una serie
di regole dettate dagli organismi
internazionali. Seguirle o meno
CUORE DIGITALE
è di solito facoltativo tranne per
I nuovi fari
e la consolle sospesa gli orologi subacquei perché la
che sostiene il display Svizzera non solo ha adottato gli
da 9,3 pollici, standard ISO, ma li ha resi ob-
rappresentano bligatori:sevuoidichiarare“pro-
il cuore digitale fessionale” il tuo orologio subac-
del nuovo Captur. queo, allora devi seguire i
regolamenti oppure sei fuori
dalla Federazione degli orologiai
to della sua linea originale: svizzeri.
linea di cintura rialzata, in Breitling si spinge oltre: l’Aven-
modo da aumentarne l’impat- ger Automatic 45 Seawolf – che
to visivo, luci a Led di nuovo pure sarebbe nato per gli avia-
taglio per dargli una diversa tori – non soltanto rispetta i re-
firma luminosa, materiali di golamenti, ma accetta persino il
qualità per arricchire sedili, quadrante giallo per venire in-
portiere e plancia. contro alle esigenze dei profes-
La consolle sospesa sembra sionisti veri. Giallo e arancione
sorreggere il display che ri- sono infatti gli ultimi colori vi-
corda un iPad in verticale: sibili ad alte profondità. L’orolo-
misura 9,3 pollici e sfiorando- giosaràpiùleggibileecomunque
lo con un dito apre a un ampio menu di dotazioni e sistemi di guida sarà più facile ritrovarlo nel ca-
che con il controllo di corsia, della distanza e della velocità, assicu- so andasse perso. Una caratte-
rano una guida autonoma di secondo livello. ristica importante per i profes-
Velocità e consumi si guardano invece sul cruscotto digitale, il sionisti delle immersioni,
tocco “hi-tech”. Seguendo l’esempio della Clio, la sorellina con cui appunto, che potrebbe però pia-
condivide la piattaforma costruttiva, il Captur è cresciuto anche in cer meno a chi non si spinge fino BREITLING AVENGER
lunghezza e ha migliorato lo spazio a bordo per i passeggeri (qual- a immersioni impegnative. Per AUTOMATIC 45 SEAWOLF.
che cm in più per le ginocchia e le spalle) e per le valigie (81 litri in loro ci sono versioni con colori Cassa: Acciaio.
Bracciale: Acciaio.
più di bagagliaio). Capitolo motori: un diesel 1.5, il “milletre” ben- più accettabili per un uso quo-
Diametro: 44 millimetri.
zina messo a punto con l’esperienza maturata da Renault nelle tidiano.
Movimento: meccanico
corse, un pimpante tre cilindri e il nuovo ibrido ricaricabile in ar- L’AvengerAutomatic45Seawolf a carica automatica
rivo in estate. è disponibile in molte versioni e con certificato ufficiale
Il benzina 1.3 è una valida soluzione: pronto, elastico, silenzioso e non sarà quindi difficile trovare di cronometro.
ben accordato al cambio Edc, fluido nei passaggi. Il comfort? quellapiùadattaperlepro- Impermeabilità: 30 atmosfere.
Impeccabile, persino tra le anguste stradine amalfitane. prie esigenze. Prezzo: € 4.250.

71 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Le scelte di Sportweek SAMSUNG Z FLIP
Apertura a conchiglia,
tascabile, schermo Amoled

Videogame da 6,7” apribile fino a 90


gradi. Prezzo.: 1.520 euro

di Andrea Arcobelli

Doom Eternal,
la lotta contro i demoni
non è mai stata così feroce LENOVO TP X1 FOLD
Primo notebook con
schermo pieghevole da
13,3”. In vendita entro
giugno a 2.499 dollari
(in Italia sui 2.300 euro)

Sport tech
di Massimo Arcidiacono

di Aldo Fittante

E terno, proprio come il sotto-


titolo che accompagna il nuo-
e frenetico. A distanza di oltre
25 anni e con centinaia di FPS
GLI SMARTPHONE
vo episodio della saga Doom, che
torna e lo fa ribadendo il suo
pubblicati, questa vocazione
all’estremo di Doom pare persi- E I NOTEBOOK
Dna. Uscito per la prima volta
nel 1994 e considerato uno dei
no accentuata. Così, se negli
anni molti giochi di questo ge- ADESSO SI FANNO
LA MESSA IN PIEGA
padri del genere sparatutto in nere hanno puntato forte sulla
prima persona, cavalcava le di- trama, sembrando spesso pro-
namiche di Wolfenstein 3d (pub- dotti cinematografici, il nuovo
blicato 2 anni prima e svilup- capitolo di Doom somiglia più a
pato dalla stessa Id software),
sostituendo gli antagonisti na-
zisti con orde di demoni e ren-
una sessione di allenamento al
sacco da boxe svolto con un con-
troller tra le mani. Un uno-due
G li analisti si dividono. Se Strategy Analytics prevede che il mer-
cato dei foldable phone nel 2025 varrà 100 milioni di pezzi, gli
esperti di Gartner sono più pessimisti e si fermano a 30 milioni nel
dendo il ritmo di gioco più duro continuo di demoni da lasciare 2023, cioè solo il 5% dei telefoni di fascia alta. Di certo, i produttori
senza fiato, sia giocato nella mo- puntanomoltosuipieghevoliperrivitalizzarelevenditedeglismartpho-
dalità single player che in quella ne e gli annunci cominciano a moltiplicarsi, sebbene i loro prezzi siano
Battlemode con più giocatori in ancora elevati, da 1.550 euro in su. Il primo commercializzato in Italia
un campo di battaglia davvero è stato il Samsung Galaxy Fold, in pratica un mini-tablet da 2.050
limitato. Vietato stare fermi un euro che aprendosi a libro mostra un display da 7,3 pollici con all’ester-
attimo: in Doom Eternal non c’è no un secondo da 4,6, un multitasking molto avanzato e ben 5 fotoca-
respiro, si corre, si salta e si am- mere. La stessa casa coreana, di recente, ha replicato col Galaxy Z Flip
mazzano demoni. Abbastanza (1.520 euro). Telefono flessibile, sì, ma dalla concezione molto diversa:
varia l’offerta dei nemici arri- tascabile, “da borsetta”, protetto da uno sportello d’apertura e dotato
vati direttamente dall’inferno, di un display Oled (non più di materiale plastico) apribile fino a 90
mostri di ogni forma e dimen- gradi, in modo da “scomporlo” in due sezioni. Una risposta al Moto-
DOOM sione da eliminare con ogni rola Razr (schermo da 6,2 più un piccolo display sul “guscio” per le
ETERNAL mezzo, tra cui l’immanca- notifiche, e-sim, 1.599 euro), versione riveduta e corretta, del popolare
(PS4, PC, XBOX ONE) bile motosega. modello a conchiglia che fece la fortuna del marchio Usa, poi ceduto

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Sportweek #13

Gym
HUAWEI MATE XS
Il telefono si trasforma in un tablet con schermo da 8”.
È 5G, fotocamera principale da 40 mp. Prezzo: 2.599 euro.
di Sabrina Commis

Per stare bene


basta un gradino.
Ecco come usarlo
P er star bene, basta uno step.
Elena Buscone, massotera-
pista e trainer, ci spiega usi e
per gli ultimi 5’». Con le molle:
«La piattaforma elastica e mol-
leggiata permette qualsiasi mo-
consumi. E benefici: «Salire e vimento. I benefici sono quelli
scendere consente un allena- “classici”, ma si limitano micro-
mento aerobico intenso. Il pro- traumi a caviglie e ginocchia».
MICROSOFT SURFACE DUO
Dual screen da 5,6” uniti da un perno-cerniera. Sistema
gramma si concentra su gambe Con lo stepper: «Simula il mo-
operativo Android. Prezzo e data di lancio non comunicati. e glutei, addominali e parte su- vimento di sali-scendi: si appog-
periore del corpo». A casa: «Ae- giano i piedi sui pedali e si spin-
robica e tonificazione per 15 ge. Se si concentra il peso sulle
minuti al giorno. Si inizia con punte, si allenano i polpacci, se
il riscaldamento: si sale e scen- si sposta la postura del bacino
de dallo step, alternando gam- indietro si esercitano i muscoli
ba destra e sinistra. Si prosegue posteriori delle cosce. Per alle-
per altri 5’ ma, in fase di salita, nare il sistema cardiorespirato-
si porta il ginocchio in alto (knee rio, teniamo la resistenza bassa
up). Alternando gamba destra e e aumentiamo il tempo. Iniziare
sinistra e in salita, si aprono la- con 20/30’ a ritmo costante per
teralmente gambe e braccia arrivare a 60’ in un mese. Per
potenziare,resistenzaalmas-
simo e tempo diviso in: 10
minuti di riscaldamento
con resistenza bassa, 10’
massima, 5’ bassa. E se-
alla cinese Lenovo. Una strada ancora diversa ha seguito Huawei col quenza ripetuta 2/3
Mate Xs, l’ultimo arrivato e anche il più caro (2.599 euro), caratteriz- volte».
zato da sensori fotografici evoluti e da un’innovativa cerniera mecca-
nica che permette l’apertura a 180°, trasformando i due ampi display
di cui dispone in un tablet da 8 pollici. Soluzione ancora differente
quella scelta da Lg per il V60 ThinQ 5G: uno smartphone con dota-
zioni da top di gamma e un dual screen opzionale. Pronto al debutto è
anche il primo notebook pieghevole, il ThinkPad X1 Fold presentato
proprio da Lenovo al Ces di Las Vegas. Realizzato in leghe leggere e
fibra di carbonio, con schermo da 13,3 pollici, tastiera bluetooth e solo
999 gr di peso, costerà sui 2.300 euro. Il settore, d’altronde, dovrebbe
CON LE MOLLE
affollarsi a breve. Hanno in cantiere il loro foldable gli emergenti Xiao-
La piattaforma elastica
mi e Oppo, e sembra probabile anche un iPhone. Certi sono i Surface e molleggiata limita
Neo e Duo di Microsoft. Neo è un dispositivo con due display sottilis- microtraumi a caviglie
simi divisi da un perno-cerniera. Duo è la sua versione ridotta (scher- e ginocchia.
mi da 5,6 che danno vita a un “libro” da 8,3 pollici), ma con sistema
operativo Android. In pratica il ritorno di Microsoft ai telefoni.
È previsto per fine anno, ma a Redmond provano ad accelerare.

73 © RIPRODUZIONE RISERVATA
#13
SPORT/STYLE Agenda Active
TESTATA DI PROPRIETÀ DE “LA GAZZETTA DELLO SPORT SRL” A. BONACOSSA ACCERTAMENTI
DIFFUSIONE STAMPA
APPUNTAMENTI DI SPORT (A DISTANZA) DIRETTORE RESPONSABILE: ANDREA MONTI
CERTIFICATO N. 8618
© RCS MEDIAGROUP SPA - SEDE LEGALE: VIA RIZZOLI, 8 – MILANO DEL 9.2.2015
di Enrico Aiello

DIRETTO DA / PIER BERGONZI

ART DIRECTOR / FILIPPO CAROTA

UFFICIO CENTRALE / LUCA CURINO, SERENA GENTILE, FAUSTO NARDUCCI

REDAZIONE / ANGELA BRINDISI, LUCA CASTALDINI, SILVIA GUERRIERO,


NAIMA MANCINI (photo editor), FABIO MARINELLO, FABRIZIO SALVIO,
MONIA URBAN

RICERCA ICONOGRAFICA E PRODUZIONI MODA / DONATELLA MARCUZZO


tel: 02-62.821 e-mail: sportweek@rcs.it

FASHION DIRECTOR / CARLO ORTENZI

VISITE AI MUSEI FASHION CONSULTANT / ALESSANDRO CALASCIBETTA

FERRARI E DUCATI
RCS, CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO / URBANO CAIRO
CONSIGLIERI / MARILÙ CAPPARELLI, CARLO CIMBRI, ALESSANDRA

PERÒ VIRTUALI DALMONTE, DIEGO DELLA VALLE, UBERTO FORNARA, VERONICA GAVA,
GAETANO MICCICHÈ, STEFANIA PETRUCCIOLI, MARCO POMPIGNOLI,
STEFANO SIMONTACCHI, MARCO TRONCHETTI PROVERA.
MARANELLO E BORGO PANIGALE, MA ANCHE BERNABÉU, DIRETTORE GENERALE LA GAZZETTA DELLO SPORT / FRANCESCO CARIONE
WIMBLEDON E GHISALLO DA VISITARE SUL WEB
n questo perio- com/en/santiago-bernabeu-sta- HANNO COLLABORATO / Enrico Aiello, Massimo Arcidiacono,

I
do di isolamen- dium/virtual-tour-3d) in attesa Andrea Arcobelli, Stefano Arcobelli, Stefano Boldrini,
to forzato, un che venga completata la faraoni- Sabrina Commis, Paolo Condò, Matteo Dore, Claudia Galeazzi,
modo alternati- ca opera di ristrutturazione (tet- Luigi Garlando, Gene Gnocchi, Paolo Lorenzi, Raffaella Oliva,
vo di “spostar- to retrattile compreso), al Wim- Gian Luca Pasini, Andrea Schianchi, Nicola Sellitti, Irene Traina,

si” resta quello bledon Lawn Tennis Museum Sebastiano Vernazza, Augusto Veroni, Bebe Vio, Gianluca Zappoli
PER LE IMMAGINI / Ansa, Ap, Contrasto, Getty Images, Italy Photo Press,
offerto dalla Rete visitando, per (wimbledon.com), sul cui canale
Olycom, Reuters, Shutterstock
esempio, i musei dedicati allo YouTube è sufficiente digitare
sport nella loro versione virtua- “Museum” per passare in rasse-
le. A partire da alcuni marchi gna le teche coi suoi storici me-
PROGETTO GRAFICO / FILIPPO CAROTA
motoristici che, grazie a Street morabilia. E se oltreoceano un
STAMPA ELCOGRAF S.P.A, VIA MONDADORI 15, 37131 VERONA
View di Google Maps, aprono le video (youtube.com/
ASSISTENZA TECNICA / EMANUELE MARINI
porte dei loro spazi espositivi watch?v=7T8bSVw_ueA) per-
DISTRIBUZIONE / M-DIS DISTRIBUZIONE MEDIA S.P.A.
dove sono ospitati pezzi storici, mettedidareunosguardoa360°
via Cazzaniga 1, Milano tel. 02-25.82.1 - fax 02-25.82.53.06
prototipi e modelli usati nelle alle sale del National Baseball PUBBLICITÀ / via A. Rizzoli 8, Milano, tel. 02-25.84.1
competizioni.TraquestiilMuseo Hall of Fame and Museum di www.rcspubblicita.it
Ducati di Bologna (ducati.com/ Cooperstown (meta ogni anno MARKETING MANAGER La Gazzetta dello Sport / PIERGIOVANNI SCIASCIA
it/it/borgo-panigale-experience/ di pellegrinaggio per 300 mila e-mail: piergiovanni.sciascia@rcs.it
museo-ducati; foto sopra), i due appassionati di baseball), da noi ADV MANAGER La Gazzetta dello Sport / FRANCESCA MORONI
musei Ferrari di Maranello e di resta molto attivo sui suoi cana- e-mail: francesca.moroni@rcs.it
Modena e il Museo Lamborghi- li social il Museo del Ciclismo PRODUCT & ADV MANAGER SportWeek / RICCARDO ROSSI
ni di Sant’Agata, dove delle auto del Ghisallo (museodelghisallo. e-mail: riccardo.rossi@rcs.it
esposte si possono addirittura it) custode di tante storie di co- INTERNATIONAL EDITIONS / MARIA FRANCESCA SERENI
esplorare gli interni. Non solo raggio e tenacia dei campioni del e-mail: mariafrancesca.sereni@rcs.it
motori,però:sivadall’anteprima ciclismo. Di questi tempi, volen- CONTENT SYNDICATION / press@rcs.it
interattiva del nuovo stadio San- do, una bella fonte di ispi- ARRETRATI / Rivolgersi all’edicolante oppure all’indirizzo e-mail
tiago Bernabéu (realmadrid. razione per tutti. arretrati@rcs.it, tel. 02.25843604.

75 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE ICON

A CASA SUA
Eric Clapton nel
Surrey, la regione
inglese dov’è nato
il 30 marzo 1945. In
basso, negli Anni 70, a
bordo della Connaught
B1 (F.1 1955 e 1956).

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Sportweek #13

Eric Clapton
RAPSODIA
IN BLUES
H
atoccatol’Everestalmeno di Luca Castaldini Rolling Stone il secondo chitarri-
tre volte, tante quante la sta di sempre dietro all’amico
Rock and Roll Hall of Fa- Jimi Hendrix. «Il giorno in cui
me lo ha inserito nel suo panthe- AMORI, SUCCESSI E morì, piansi», ha rivelato. «Non
on. Ha toccato il fondo, per sua perchésen’eraandatomaperché
stessa ammissione, il 25 dicem-
IL BARATRO NELLA non mi aveva portato con sé».
bre 1981, quando fu chiuso in VITA DEL CELEBRE Paradosso: il soprannome più
camera dalla moglie Pattie Boyd ARTISTA CHE IL 30 celebre di Clapton, Slowhand, ma-
per impedirgli – in preda a tut- no lenta, sa di ingiustizia. In re-
ti i demoni possibili – di rovina-
COMPIRÀ 75 ANNI. E altà glielo appiccicò nel 1964 il
re ai parenti la festa di Natale. A CUI LA REGINA manager Giorgio Gomelsky non
Dettaglio tragicomico: durante CHIESE: «È DA certo per un suo difetto artistico
quel dramma, Eric Clapton in- (Roger Waters dei Pink Floyd,
dossava solo una calzamaglia MOLTO CHE SUONI per dire, lo definì un «rivoluzio-
verde. «Somigliavo alla rana LA CHITARRA?» nario il cui modo di suonare la
Kermit», ci avrebbe poi scherza-
to su anni e anni dopo essere
uscito dal tunnel grazie alla di-
sintossicazione in una clinica di
Hazeldene. «Non restai sorpreso
nel venire a sapere che quando
in quel centro avevano provato
a mandarci Elvis, si dice che gli
bastò un’occhiata e si rifiutò di
scendere dalla macchina», ha
raccontato in Life in 12 Bars, la
vita in 12 battute, il documenta-
rio sulla sua vita uscito nel 2017.

MALEDETTA SCRITTA
Clapton,TheManoftheBlues,com-
TERRY O’NEILL

pirà 75 anni il 30 marzo. In car-


riera ha venduto oltre 130 milio-
ni di dischi, vinto 18 Grammy
ed è stato giudicato dalla rivista

77 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Eric Clapton

chitarra cambiò tutto») ma so-


lo perché era lento nel cambia- In quasi 60 anni
re le corde. Altro paradosso:
nel 1967, mentre Clapton suo-
di carriera Clapton
nava coi Bluesbreakers – dopo ha venduto oltre
l’esperienza iniziale con gli
Yardbirds e prima di quelle coi 130 milioni
Cream, i Blind Faith e i Derek
and the Dominos – su un muro
di dischi e vinto
del quartiere londinese di
Islington apparve su un muro
18 Grammy
la scritta “Clapton is God”,
Clapton è Dio. A lui quel graf-
fito urbano non andò giù, coe-
rente con quell’irrequietezza
mai nascosta («Non mi sono
suicidato solo perché da morto
avrei dovuto smettere di bere»,
scrisse nell’autobiografia usci-
GRANDE COI GRANDI
ta nel 2007) e quel senso di
Sotto, da sinistra, Eric Clapton
inferiorità che, nonostante il insieme a John Lennon, David
ruolo da protagonista della paz- Bowie, Lady Diana e Ringo
za e dorata stagione musicale Starr, a fine Anni 60 con la
inglese del rock’n’roll tra il 1963 fidanzata Alice Ormsby-Gore.
e il 1970, aveva radici quasi
inestirpabili legate all’infanzia.

LA VITA, UNA MENZOGNA secondo marito di lei. «A quel polarità conquistata appena critica si è spesso divisa: can-
La madre Patricia, che lui da punto non mi fidavo più di nes- maggiorenne e fino al Natale zone pro o contro la droga? “If
bambino pensava fosse sua so- suno», ha raccontato sempre in calzamaglia, i binari su cui your day is gone, and you want to
rella, aveva avuto un’avventu- nel documentario. «Mi pareva scorre sul ciglio la vita di Clap- ride on, cocaine” (se il tuo giorno
ra con un pilota d’aerei cana- che tutta la mia vita fosse una ton sono il successo planetario è finito e vuoi divertirti, cocai-
dese p oi d i leg uatosi p er menzogna». Ma soprattutto: e l’autodevastazione. Cocaine, na) ma anche “If you wanna get
sempre. Lei scappa quando il «È sempre stata la mia chitar- il suo brano più celebrato (ma down, down on the ground, cocai-
figlio ha 9 anni. E quella che ra contro il mondo», frase pro- composto da J.J. Cale), rappre- ne” (“se vuoi cadere, cadere per
Eric pensa essere sua mamma, babilmente manifesto della sua senta il punto d’incontro di terra, cocaina”). Sta di fatto che
in realtà è la nonna, con cui poi esistenza. questo perdurante ossimoro. Clapton l’ha spesso rimossa
sarebbe cresciuto insieme al Dalla grande e immediata po- Scorrendone il testo, però, la dalla scaletta di diversi tour.

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Sportweek #13

Venne chiamato
Slowhand
per la lentezza
che dimostrava
al momento di
cambiare le corde

SEMPRE A NEW YORK


A sinistra, nel 1993 all’Apollo
con B.B. King. A destra,
in alto acclamato nel 1969 e,
sotto, due anni prima, ai tempi
dei Cream, all’Rko Theatre.

PATTIE, LA MUSA maglia verde, legata dal 1966


Nel 2007, dopo l’uscita dell’au- al 1977 con il chitarrista dei
tobiografia di Slowhand, sul Beatles amico di Clapton. Che
Corriere della Sera lo scrittore a quella donna, sposata dal ’79
Stephen King scrisse: “Per all’88, dedicò Layla, altro spar-
quanto ne sappia io, nessun tiacque della sua produzione.
altro tossicodipendente-alco- Alla pari della dolcissima e la-

KMAZUR, POPSIE RANDOLPH, DON PAULSEN, CHRIS WALTER, SEAN DEMPSEY


lizzato può vantarsi di aver cerante Tears in Heaven, dedica-
soffiato la moglie a George Har- preghiera composta in memo-
rison”. Parlava di Pattie Boyd, ria del figlioletto Conor, il figlio
quella del Natale e della calza- avuto da Lory Del Santo e ca-
duto a poco più di 4 anni dalla
finestra di un grattacielo di
New York lasciata aperta per
errore. L’Everest e il baratro:
Clapton li ha assaggiati. Ma il
mondo l’ha sempre osannato.
Tranne forse la regina Elisa-
betta II che nel 2005, conse-
gnandogli un’onorificenza,
dopo non aver riconosciuto
Brian May dei Queen e Jimmy
Page dei Led Zeppelin gli chie-
se: «È da molto che suoni la
chitarra?». «Da quando
ho 15 anni».

79 © RIPRODUZIONE RISERVATA
COME ERAVAMO Parola di Gazzetta Sportweek #13
A cura di Andrea Schianchi

ANTOLOGIA ROSA: GRANDI FIRME ED EVENTI DELLA NOSTRA STORIA

In memoria di Meroni e di Mura


L’ARTICOLO CHE IL GRANDE GIORNALISTA SCOMPARSO DI RECENTE SCRISSE PER LA MORTE DEL GRANATA

15 ottobre 1967, una frenetica domenica di lavoro alla Gazzetta dello Sport. È sera tardi quando, da Torino,
giunge la notizia della morte di Gigi Meroni, investito da un’auto in corso Re Umberto dopo una partita con i
suoi granata contro la Sampdoria. Il direttore Gualtiero Zanetti e i suoi collaboratori smontano il giornale e
lo ridisegnano. C’è poco tempo: Guido Magni invia la cronaca del tragico incidente, ma non basta per comple-
tare la pagina, serve un breve commento, un ritratto di Meroni. Chi può farlo? La redazione si sta ormai
svuotando, mentre i tipografi reclamano il testo perché si deve chiudere la pagina. Zanetti individua un gio-
vane che è ancora alla sua scrivania, dove ha appena terminato di “passare” tutte le cronache delle partite di
calcio del girone B della Serie C. L’imperativo è categorico: «Butta giù 30 righe su Meroni. E fa’ in fretta!». Il
giovane infila il foglio dentro il carrello della macchina da scrivere e comincia a picchiare sui tasti con una
velocità che è pari alla violenza. Dopo venti minuti, sfinito, tra lo sguardo incredulo dei pochi giornalisti ri-
masti in redazione, il ragazzo sfila il foglio dalla macchina e lo consegna al direttore. Zanetti legge velocemen-

ALDO LIVERANI
te: visto e approvato. Scrive velocemente il titolo: «Ha avuto il coraggio di vivere con coerenza». Il testo, tito-
lo compreso, in pochi istanti, si trasforma in piombo e poi, come per miracolo, diventa una colonna di
inchiostro che si stampa sulla pagina del giornale sotto gli occhi sbarrati del giovane che, nel frattempo, è
sceso in tipografia a controllare che tutto il lavoro venga fatto per bene. Quel giovane si chiama Gianni Mura,
ha ventidue anni. Quando il tipografo gli consegna la bozza finita, la osserva orgoglioso. È stato bravo, effi-
ciente, veloce. E pazienza se, nella fretta, per una dimenticanza o per una forma di timidezza mai superata, L’AUTORE
non ha messo la firma: non è da questi particolari che si giudica un giornalista. Un giornalista lo vedi dal
coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia; e Gianni Mura, queste qualità, le aveva tutte. Gianni Mura

C GRANDE FIRMA
on Meroni va via tragi- serietà professionale. Chi lo co- finire banale, tutto il contrario
camente uno dei perso- nosceva gli voleva bene vera- della sua vita. Un estremo tocco
naggi più discussi della mente, al Gigi. Aveva tutto, una di incomprensione. Povero Gigi, DI REPUBBLICA
scena calcistica, più discussi e buona vita con ottime prospet- si comincia a dire. Il suo ricordo
più amati. Una fatalità idiota, tive. Una strada aperta. gli sopravvive, e durerà. È dolo-
CRESCIUTA
tintadiquell’assurdochesembra Meroni era un ragazzo che cer- roso invece pensare a quello che NELLA ROSEA
essere la caratteristica delle tra- cava di vivere con coerenza, e ci con lui si è spento, ed è davvero
gedie di fronte a cui ci si chiede voleva anche il coraggio. La sua finito. Se così proprio doveva Gianni Mura, scomparso
il perché, almeno una pallida coerenza, il suo gusto di vivere essere, almeno una morte a due- sabato 21 marzo, era
ragione.Einveceèl’assurdoquo- l’avevano portato ad essere un cento all’ora, come i ribelli veri, nato nel 1945. Aveva iniziato
tidiano, una triste morte da pe- personaggio, quasi inconscia- come quelli che non erano come il mestiere di giornalista alla
done che attraversa la strada, mente. Non era un personaggio lui. Ma no, che forse da questa Gazzetta, nel 1964, dove si
preso sotto da una utilitaria. perché non voleva esserlo. Non morte così umana, purtroppo occupava di ciclismo. Dopo
Meroni faceva parlare di sé per gli piacevano i miti di carta, le così vera, si avrà un tardivo se- brevi esperienze all’Occhio e
le sue idee, per il suo abbiglia- frasi fatte, la vita incanalata se- gno della fraintesa semplicità di a Epoca, dal 1976 lavorò a
mento, per i suoi quadri, nem- condo canoni fissi. Meroni. La Repubblica divenendo
meno la sua vita privata aveva- Era un ragazzo. La sua morte E non c’è più niente da dire. Si l’erede di Brera. Sul Venerdì
no risparmiato. L’opinione lascia a chi ne ha notizia improv- pensa a un corpo spezzato, si teneva con la moglie Paola
pubblica si era impadronita di visa un senso di amaro. Una fi- pensa con raccapriccio, sgomen- una fortunata rubrica
lui con curiosità e molta catti- nedavecchiopensionato,inchio- to e affetto. E non c’è più niente enogastronomica.
veria, fino all’irrisione, fino a dato a un incrocio, una fine che da fare.
dimenticare la sua esemplare solo il rispetto impedisce di de- Gianni Mura

81 © RIPRODUZIONE RISERVATA
L’OLIM-BIONICA 1, 2, 3... Vio! Sportweek #13

#distantimauniti con una app


SONO CHIUSA IN CASA MA NON RINUNCIO A VEDERE GLI AMICI... COME AL BAR! GRAZIE ALLA TECNOLOGIA

O
ggi mancano esatta-
mente 150 giorni alle
Paralimpiadi di Tokyo
2020. O almeno lo spero. Ormai
non si capisce più niente in que-
sto clima incredibile che si è
creato a causa del coronavirus.
Ogni giorno escono notizie di-
verse e spesso contrastanti su
quello che potrebbe essere il
destino delle Olimpiadi e Para-
limpiadi. Il Giappone continua
a dire che non c’è problema e
che si faranno di sicuro, mentre
da più parti rimbalzano voci
che invece le danno rimandate
al 2021, come l’Europeo di cal-
cio. Io però continuo a crederci
e non smetto di allenarmi. Pur-
troppo non posso andare in pa-
lestra, quindi niente scherma,
ma riesco comunque a fare pre-
parazione atletica, spesso insie-
me ai miei fratelli. È divertente
farlo con loro, con le sfide a chi
fa più addominali con mio fra-
tello Nico mentre nostra sorella
Sole ci fa i video e le foto da con-
dividere con gli amici. FESTA VIRTUALE Con mia sorella Sole e mio fratello Nicolò salutiamo gli amici con la app Houseparty.
Ormai sono diverse settimane
che siamo chiusi in casa e non trare in una di queste senza ne- sentare quelli che non conosco, permettono di svagarci un po’.
incontriamo nessuno, però ri- anche dover chiedere il permes- e dopo un po’ posso salutarli Mai come in queste giornate,
usciamo comunque a restare in so. Praticamente è come se con la classica scusa da bar “va- nelle quali dobbiamo stare lon-
contatto con l’esterno grazie al- fossimo al bar Ae Poste, che c’è do a prendermi qualcosa da tano dagli altri, grazie alla tec-
la tecnologia. Infatti, grazie a dietro casa nostra a Mogliano bere” e andare a trovare virtual- nologia possiamo sentirci più
una app fighissima che si chia- Veneto, quando il venerdì sera mente altri amici. vicini e passare del tempo in-
ma Houseparty, riusciamo a ci facciamo lo spritz tutti insie- Io non ho mai amato molto le sieme divertendoci. Quando
fare videochiamate multiple, me. Faccio una chiacchierata chat, perché preferisco incon- sarà tutto finito potremo torna-
fino a 8 profili in contempora- con alcuni amici e a un certo trare le persone e avere un con- re a rivederci e abbracciarci di
nea, ed è come se fossimo tutti punto, con una scusa qualsiasi, tatto diretto con loro, bevendo persona, ma per il momento
insieme. Sullo smartphone ho mi allontano e vado a parlare un aperitivo o gustandoci una aderiamo tutti alla campagna
sempre la lista degli amici in da altri. Online funziona allo buona cena in qualche locale #distantimauniti, in sicurezza
linea nelle varie chat in quel stesso modo. Entro in una chat, carino, ma stavolta devo proprio ma anche divertendoci
momento e volendo posso en- saluto i ragazzi, mi faccio pre- ringraziare i cellulari perché ci grazie a queste app.

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