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DISPENSA CONFERENZA

MARTEDI 27/10/2020

ASSOCIAZIONE ITALIANA PREVENZIONE PRIMARIA E SANO STILE DI VITA

P RO GE TT O OS S ERV AZ IO NAL E SA NO ST IL E D I V ITA 20 2 0- 2 0 21


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INDICE

INTRODUZIONE: PREVENZIONE PRIMARIA, QUESTA SCONOSCIUTA

1. DIFESE IMMUNITARIE E STILE DI VITA: IL TERRENO

2. ALIMENTAZIONE SANA: SOSTEGNO IMPORTANTE DELLA SALUTE

3. LA PREVENZIONE PRIMARIA NELL’ANTICA MEDICINA ITALIANA

4. RINGRAZIAMENTI E AUTO-TEST DELLO STILE DI VITA

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INTRODUZIONE
LA PREVENZIONE PRIMARIA: QUESTA “SCONOSCIUTA”
Come si vede chiaramente dal rapporto 2020 dell’O.M.S. sulle “malattie non trasmissibili”qui
trasmissibili” di
seguito, le malattie cronico degenerative sono il risultato, per oltre il 90% dell nostro stile di vita:
dalle nostre abitudini e dal nostro ambiente
ambiente.

Che cosa possiamo fare per invertire questa tendenza? La risposta è assai semplice: tornare alle
nostre radici.
La medicina tradizionale italiana
(MTI) e la medicina tradizionale
mediterranea (MTM) avevano come
obiettivo principale la prevenzione
primaria, e solo quando questa
falliva allora entrava in gioco la
“medicina di intervento” allora
disponibile. La stessa identica
filosofia valeva per tutte le altre
medicine tradizionali: ayurveda,
tibetana, cinese, ecc.

Infatti fino ad un secolo fa, come si


vede nel riquadro qui sotto, la
maggior parte delle morti era
dovuta a malattie acute, ma man
mano che il “benessere”
aumentava, aumentavano anche le patologie croniche, che oggi sono di gran lunga superiori in cifre
rispetto alle malattie acute come causa di morte nei nostri paesi
paesi,, imponendo alla sanità pubblica di
questi paesi un peso ormai insostenibile.

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In particolare le malattie autoimmuni sono cresciute a livello esponenziale (come si vede nel
riquadro qui sotto),, privilegiando specialmente quelle collegate all’Intestino (Celiachia, Morbo di
Crohn, ecc.). Non a torto Ippocrate, padre della medicina ebbe a dire: “Tuttee le malattie hanno
origine dall’Intestino”.

Tutto questo è collegato al concetto principale del nostro incontro: la salute del ““Terreno”,
inteso in questo contesto come risultato della somma di tutte le nostre abitudini + l’influenza
dell’ambiente
ambiente esterno, dalla nostra nascita fino ad oggi. Abitudini alimentari errate,
errate di movimento e
persino emotive determinano con il tempo un accumulo di tossine non eliminate che, sommate a
quelle dell’inquinamento ambientale ((es. inquinanti ed elettrosmog), ), sono in grado di intasare
progressivamente i nostri sistemi eed i singoli organi.

Da questo, come si vede dalla slide qui sotto, dipende oggi l’80% della mortalità: parliamo di cifre
davvero “epidemiche”. In questo momento invece, siamo più che altro all centro di una
“infodemia”: letteralmente
invasi da una valanga di
informazioni contrastanti e
spesso fuorvianti provenienti da
ogni dove che come effetto sulle
persone tutto hanno, meno che
rassicurare e guidare le persone.
E forse tutto questo soprattutto,
to,
non protegge la popolazione
dalla malattia più terribile di
tutte: la paura della malattia
senza una adeguata
informazione su come potersi
difendere. Inn realtà attraverso un miglioramento dello stile di vita si potrebbe già fare molto per
influire in meglio sulla
la nostra salute.
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 Come possiamo conoscere lo stato del nostro Terreno biologico?
 Come possiamo intervenire per cambiare in meglio la condizione del ns Terreno?
Caro partecipante alla conferenza, con questo materiale cercheremo di dare risposta alle domande
qui sopra e daremo alcuni suggerimenti pratici per cambiare in meglio lo stato del nostro terreno
biologico, con due obiettivi:
1. rafforzare l’ organismo
2. apprendere uno stile di vita un po’ più sano rispetto a quello attuale.

Per questo, per ogni aspetto che vorrai approfondire potrai metterti in contatto con la nostra
associazione. Alla fine della dispensa troverai anche in test pratico del tuo stile di vita.
Buona lettura!

Staff Associazione Italiana Prevenzione Primaria

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1. ALIMENTAZIONE SANA: UN SOSTEGNO IMPORTANTE PER LA NOSTRA SALUTE
dott. Giuseppe Falcone

Il periodo nel quale viviamo sta facendo sorgere varie domande, soprattutto riguardo alla propria salute:
come possiamo difendere noi stessi e proteggere chi amiamo.

Questo materiale più che trattare la problematica del Covid-19, vuole soprattutto porre l'attenzione
sulla "prevenzione a 360°" del nostro organismo, mirata specialmente ad un benessere generale,
volto al mantenimento o al recupero della piena funzionalità delle nostre difese immunitarie e
al completo giovamento di un corpo e di una mente sana.

Oggigiorno preoccupano sempre di più le molte forze che ci spingono verso un peggioramento del nostro
stato di salute: inquinamento dell’aria, inquinamento elettromagnetico, ritmi di vita stressanti, presenza
massiccia di cibo tutt'altro che benefico e nutriente. Per questo motivo, dei diversi aspetti dello stile di vita
sano: alimentazione, attività motoria e benessere emotivo, vedremo l’argomento “alimentazione”.

Dobbiamo riconoscere che mai come oggi l’uomo ha a disposizione abbondanza di cibo di ogni genere e
provenienza insieme ad un misto di teorie e pratiche di vari tipi di alimentazione da seguire.

Da ciò scaturisce la necessità di una conoscenza data da studi scientifici in campo alimentare oltre alla
consapevolezza che non siamo spettatori inermi di una condizione creata da fattori esterni ma siamo noi gli
attori e i registi della nostra salute, siamo noi a scegliere se andare verso la salute o verso la malattia.

Caratteristiche del modo di alimentarsi dell’occidentale medio

È vero che il problema principale della nostra dieta è un problema di "eccesso", ma questo vale solo per
alcuni nutrienti: calorie, grassi saturi e omega6, zuccheri, proteine animali, sodio e fosforo.

Al contrario, a questo eccesso si aggiunge un problema di "carenze" magari subcliniche di molti minerali e
vitamine e non solo. I nostri cibi sono spesso energeticamente densi ma nutrizionalmente poveri di preziosi
micronutrienti, e questo è da imputarsi a diverse cause:

 Tecniche di allevamento intensive


 Selezione di specie vegetali più produttive ma meno cariche di micronutrienti
 Tecniche agricole poco vicine alle condizioni naturali di crescita delle piante
 Trasformazione degli ingredienti da parte dell’industria alimentare
 Tecniche di sterilizzazione e conservazione
Tali carenze portano in maniera lieve e aspecifica ad una minore capacità del nostro organismo di difenderci
dalle malattie acute e di prevenire le patologie cronico degenerative.

Questa è la strada intrapresa dalla maggioranza delle persone e "non è la strada buona". Vediamo quindi
quali possono essere le strategie per minimizzare queste perdite di micronutrienti e quali sono i consigli
pratici da dare.

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CONSIGLI PRATICI

 Scegliere, per chi ne fa uso, di carni allevate in modo naturale, col minimo ricorso possibile a
mangimi e antibiotici, sono quegli animali da pascolo liberi di brucare erba in estate e alimentati a
fieno in inverno.

 Uova da galline allevate a terra e all’aperto, recatevi più possibile da allevatori piccoli e di fiducia e
verificate voi stessi le tecniche di allevamento.

 Pesce pescato, di stagione e possibilmente di piccola taglia, col pesce azzurro non si sbaglia mai, con
cotture poco aggressive per mantenere il più possibile il contenuto di Omega3.

 Scegliere vegetali vari, freschi, stagionali, non di importazione, l'ideale è riuscire a creare un proprio
orticello, ad esempio tra i fiori sul balcone stanno molto bene delle piantine di pomodori, di insalata,
basilico e quello che si preferisce. Scegliendo varietà antiche e inusuali si riesce ad aumentare la
varietà sulla propria tavola oltre a preservare le specie e premiare chi contribuisce a mantenerle in
vita.

 Molto importante introdurre le verdure spontanee nella propria dieta (ortiche, borragine, portulaca,
tarassaco, malva, solo per citarne alcune). Sono loro le piante più ricche di microelementi in
assoluto, le uniche davvero create dalla selezione naturale.

 Se non è proprio possibile coltivare un piccolo orto casalingo, è meglio acquistate da piccoli
produttori di fiducia curiosando sul tipo di tecniche agricole utilizzate.

 Usare ingredienti trasformati il meno possibile, preferire cereali integrali Biologici e derivati delle
stesse farine.

 Consumate alimenti freschi, raccolti o comperati poco alla volta e conservati il meno possibile.

 Per garantirsi la piena disponibilità si può ricorrere a cicli di supplementazione mirata, nella stagione
autunnale è in particolar modo consigliato l'uso di 2 vitamine con diversi ruoli specifici ma entrambe
contribuiscono al mantenimento di corrette difese immunitarie: Vitamina C e Vitamina D.

Se da un lato abbiamo le carenze di micronutrienti dall'altro lato la nostra dieta è tendenzialmente


caratterizzata da un eccesso calorico che porta spesso ad un eccesso di tessuto adiposo.

È utile sapere che le cellule adipose non sono inerti ma producono citochine proinfiammatorie.
Se per millenni a brevi periodi di accumulo seguivano periodi di restrizione calorica con un corretto
equilibrio di accensione e spegnimento dell’infiammazione, ora ci troviamo di fronte ad una continua
situazione di accumulo e da qui ne scaturisce una continua ed esagerata produzione di citochine
infiammatorie che determina uno stato di infiammazione cronica subclinica che è riconosciuta essere
la base di tutte le malattie cronico-degenerative.

Da questo si può facilmente comprendere l’importanza di provvedere ad un corretto introito calorico senza
eccessi e di mantenere nel corso della vita un peso corporeo costante e nella norma.

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Passiamo adesso ad una serie di consigli inerenti le scelte alimentari. In questo elenco troviamo le vere
priorità in ambito nutrizionale, sono consigli nati da una serie davvero innumerevole di studi scientifici che
sono coerenti tra loro e che per mole di dati disponibili non lasciano spazio a controversia.

Sono cose semplici, forse banali, che sanno tutti ma, chissà perché, non tutti le seguono o se lo fanno è solo
in minima parte:

- aumentare il consumo di frutta e verdura

- consumare regolarmente cereali integrali Bio e legumi

- imparare a controllare indice e carico glicemico

- ridurre drasticamente il consumo di zucchero e cereali raffinati

- ridurre il consumo di carni salumi e formaggi

- ridurre il sale (nascosto e aggiunto al momento del consumo)

- imparare a riconoscere e bilanciare i lipidi (saturi e insaturi) e mantenere in equilibrio Omega3 e Omega6

- favorire lo sviluppo di una microflora intestinale protettiva

Approfondimento microbiota

Cosa possiamo fare con la dieta per favorire una buona popolazione microbica intestinale?

Ci servono 2 tipologie di alimenti:

"Alimenti PREBIOTICI":
cioè quegli alimenti che nutrono la propria flora batterica benefica, alimenti che contengono fibre e
polifenoli. Praticamente sono tutti i vegetali consumati con i loro involucri fibrosi. Esistono ovviamente
diversi tipi di fibre con diversi effetti ma tutti contribuiscono a loro modo.
Una delle fibre con più marcato effetto prebiotico è l’inulina che si ritrova principalmente in topinambur,
cipolla, aglio, porri, carciofi e asparagi.
Altri alimenti che per il loro contenuto nutrizionale presentano marcate caratteristiche prebiotiche sono
orzo, avena, legumi, melanzane e le crucifere (cavoli, broccoli e simili sono preziosi alleati della salute per
questo e per altri motivi).

"Alimenti PROBIOTICI":
sono gli alimenti che contengono al momento del consumo batteri vivi benefici e capaci di arrivare vivi fino al
colon (principalmente si tratta di lattobacilli, batteri bifidi e alcuni streptococchi). Esempi di alimenti
probiotici sono: yogurt (che sia bianco naturale e non edulcorato), kefir di latte, kefir d’acqua, kombucha,
crauti e tutte le altre verdure latto-fermentate.

Questi alimenti vanno consumati regolarmente e continuamente per assicurarsi che la popolazione di questi
batteri benefici non venga soppiantata da altri batteri eventualmente non benefici che sono ad esempio
favoriti da un eccesso di consumo di cibi di origine animale.

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2. RINFORZARE LE DIFERE IN MODO NATURALE - SLIDE dott. Luciano Proietti

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3. LA PREVENZIONE PRIMARIA NELL’ANTICA MEDICINA ITALIANA
Giovanni Grisotti, presidente Associazione AIPPN

Questo materiale riguarda le radici della nostra cultura in ambito di salute naturale e prevenzione
primaria. Queste radici possono farci riscoprire la strada del benessere fisico e psichico.

1. Il concetto di “terreno biologico”


Il “terreno biologico“ di una persona, comunemente
detto “terreno”, rappresenta l’insieme dei fattori e
delle condizioni che caratterizzano un organismo in un
certo momento della sua vita, come risultato delle sue
abitudini e delle influenze esterne a cui è sottoposto.

Cominciamo a parlare di “terreno biologico” in ambito


medico a metà dell’Ottocento: allora il mondo
scientifico viene molto colpito dalle scoperte del
chimico e biologo Louis Pasteur (1822-1895) al quale si
attribuì la teoria secondo cui ogni malattia che ci
colpisce è generata da un microrganismo patogeno.
Per questo oggi così spesso si parla di come
combatterli e molto poco di come rafforzare noi stessi soprattutto attraverso il lavoro sul nostro
terreno.

Da un lato questa scoperta è stata importante per capire l’importanza della sterilizzazione nella
chirurgia, dall’altro questo pensiero ha condizionato profondamente il modo di vedere della
medicina ufficiale.
Per i secoli successivi fino ad oggi, la medicina ha combattuto qualsiasi forma di microbo o causa
esterna che ci possa potenzialmente fare danno: ogni insorgere di una malattia fa si che
l’attenzione si rivolga immediatamente alla ricerca di una causa esterna: un virus, un fungo, un
parassita o un batterio.

Negli stessi anni però, il fisiologo francese Claude Bernard aveva una concezione praticamente
opposta. Pur non negando la presenza dei microrganismi patogeni, egli studiava l’organismo
partendo dal concetto di “terreno biologico” e dimostrando dati alla mano, quanto fosse
fondamentale lo stato del terreno nel favorire la salute dell’organismo o la proliferazione dei
microrganismi patogeni.

L’analogia con il mondo contadino è evidente: quando si prepara il terreno per le coltivazioni tanto
più è sano il terreno, tanto più sane cresceranno le piante. L’organismo umano segue un principio
analogo: è noto che in ogni laboratorio biochimico, per far proliferare un dato microrganismo, si
preparano colture adatte alla sua sopravvivenza, sapendo che solo in un terreno adatto potremo
ottenere la proliferazione dello stesso.

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Pertanto un individuo che ha un buon terreno biologico non lascerà facilmente spazio alla malattia.

A questo proposito va ricordato che durante tutte le gravi epidemie del passato non tutta la
popolazione veniva colpita: erano proprio colo
coloro
ro che erano rimasti sani a prestare le cure ai malati.
Essi, pur essendo a stretto contatto con i malati, non contraevano la malattia. Coloro che restavano
sani avevano infatti un terreno non adatto a quel dato microrganismo patogeno: quando troverà un
terreno
rreno adatto si genererà la malattia.

Il dott. Bernard proponeva che la medicina studiasse prima ancora dei medicinali per la distruzione
batterica, quali potessero essere quelle condizioni favorevoli alla salute individuale: quelle adatte a
costruire un terreno
erreno tale per cui i microbi patogeni pur venendo a contatto con esso, non
trovassero le condizioni adatte a riprodursi in modo tale da danneggiare l’organismo stesso.

Questo modo di vedere la salute indirizzava la ricerca sul soggetto sano e non su quell
quello malato. Era
una ricerca che anche di fronte a 100 individui malati per essere stati esposti a condizioni
sfavorevoli, avrebbe posto l’attenzione su chi, nonostante quelle condizioni non si era comunque
ammalato.
Quel modo di vedere avrebbe fatto chiedere agli esperti: “Quali sono le condizioni di vita di questa
persona in salute? Che cosa e come mangia? Che abitudini ha? Che stile di vita conduce? Che
emozioni prova? Come supera i suoi traumi? Quale strategia ha sviluppato il suo organismo per p
adattarsi senza
enza ammalarsi? Come possiamo usare questa strategia per aiutare chi si ammala?...
ammala?...”
Questo equivale a desiderare di capire il significato dei segnali del corpo anziché bombardare il
corpo avvelenandolo e drogandolo con un eccesso di chimica al fine di sconsconfiggere
figgere i microrganismi
“nemici”.

La storia vuole che le teorie di Pasteur ebbero la meglio su quelle di Bernard e la scienza scelse di
seguire il suo modello di pensiero. A quel punto, non è più così importante che, in punto di morte
Pasteur si dice scrisse
sse al collega Bernard: “Mio caro Bernard, penso che tu abbia ragione: il terreno
è ben più importante del microbo, il terreno è
tutto”.

Così nel concetto di “prevenzione primaria”,


l’individuo prende in mano la responsabilità di
rimanere in buona salute attraverso
ttraverso le sue
buone scelte di ogni giorno, e non pensa che la
natura cerchi in tutti i modi di farlo ammalare,
costringendolo a vaccinarsi o ad assumere un
eccesso di farmaci chimici per difendersi,
..magari per tutta la vita.

E’ invece ciò che introduciamo ogni giorno attraverso l’alimentazione, i pensieri, le emozioni, che
nel tempo può influenzare in positivo o meno la salute del nostro “terreno” e di seguito la salute del
nostro organismo. In questo modo, la soluzione del problema di salute n non
on risiederà tanto in un
farmaco, che sia esso di sintesi o naturale, bensì nell’eliminare la causa. Eliminare la causa significa
dare l’opportunità all’organismo di auto
auto-guarirsi, di autoripararsi.

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Quindi chiediamoci:

-Cosa blocca i meccanismi di autoriparazione e autoguarigione del corpo?


-Cosa
Cosa rende il nostro terreno adatto alle malattie?
-Cosa possiamo fare di pratico per ristabilire la salute del nostro
terreno?
Sono 5 i passi:

1. Detossinare,, depurare naturalmente il corpo, in particolare


l’Intestino.
2. Difinfiammare il corpo, in particolare l’Intestino.
3. Deacidificare l’organismo.
4. Colmare le carenze di micronutrienti.
5. Proteggere la membrana cellulare.

Perché queste azioni abbiano efficacia dovrebbero essere fatte nella corretta sequenza. I nostr
nostri
anziani infatti, prima pulivano il corpo e poi, usavano nutrienti in grado di nutrirlo e proteggerlo:
1° Usavano lassativi naturali (es. Olio di Ricino, Sali inglesi, ecc.).
2° Usavano sostanze disinfiammanti.
3° Usavano micronutrienti in grado di ra rafforzare
orzare la membrana cellulare (es. Olio di fegato di pesce).
pesce)

Oggi che la nostra vita ci porta ad assumere una quantità di tossine decine di volte superiore a
quella dei nostri anziani, oggi che il nostro lavoro fisico è molto diminuito, dato che oggi che la
grande quantità di Stress ci impedisce di eliminare tutte le tossine della giornata, OGGI INVECE PIU’
NESSUNO SI DEPURA REGOLARMENTE NE SI DISINFIAMMA IN MODO NATURALE: SI E’ PERSO QUESTO
NOSTRO ANTICO PATRIMONIO. Per conoscere metodi pratici per fare que
questa
sta pulizia, gli esperti e le
nostre Guide dell’associazione sono sempre disponibili.

SUGGERIMENTI CONCLUSIVI AL FINE DI RIPORTARE IL TERRENO AD UNA MIGLIORE CONDIZIONE:

 CURARE LA SANA ALIMENTAZIONE

 INTEGRARE MICRONUTRIENTI CARENTI O DI AUMENTATO FABBISOGNO

 PRATICARE IL MOVIMENTO SANO QUOTIDIANAMENTE

 UTILIZZARE METODI PER SCARICARE EFFICACEMENTE LO STRESS QUOTIDIANO

 DEPURARE IL CORPO, DISINFIAMMARLO E DEACIDIFICARLO REGOLARMENTE.

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UNO STRUMENTO PRATICO: L’AUTOTEST DELLO STILE DI VITA

Nella pagina seguente troverai un semplice test finale per identificare più facilmente i
punti deboli del tuo terreno in modo che sia più facile per te comprendere la
relazione fra loro e le sensazioni di malessere che potresti provare.

Noi lo utilizziamo da molti anni per avere un quadro della situazione del nostro:
speriamo possa esserti utile.
Lo scopo è capire quali cambiamenti fare per migliorare la condizione del terreno e
come conseguenza poter innalzare l’energie e le difese del corpo.

Se poi lo desideri, contattaci per avere gratuitamente dei suggerimenti ulteriori sui
risultati del tuo test assieme ad una delle nostre nostra guide del sano stile di Vita.

Buon test e alla prossima conferenza!

Staff Associazione Italiana di Prevenzione Primaria e Sano stile di Vita

RINGRAZIAMENTI:

Un sincero ringraziamento a tutta l’amministrazione comunale di Manta (Cn),


al dott. Luciano Proietti, al dott. Giuseppe Falcone, alla giornalista Nicla Signorelli,
e a tutto lo staff dell’associazione.

Giovanni Grisotti, presidente AIPPN Italia

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TEST DELLO STILE DI VITA
Nome: __________________________________________________ data:___________________________

Dai un punteggio da 1 a 5 per ogni domanda: 1 vuol dire “MAI”, 5 vuol dire “accade SEMPRE”.

1. Ti capita di sentirti stanco/a o di cattivo umore già dal mattino? 12345

2. Ti capita di avere mal di testa o di fare fatica a concentrarti? 12345

3. Ti capita di avere una cattiva qualità del Sonno? (difficoltà ad addormentarti o risvegli) 1 2 3 4 5

4. Hai delle intolleranze alimentari o reazioni ad altre sostanze? (polvere, polline, ecc.) 12345

5. Pelle: ti accade di avere rossori o irritazioni, o semplicemente secca o più spenta? 12345

6. Pelle: ti capita di vedere la pelle secca anche subito dopo la doccia? 12345

7. Capelli e Unghie: li hai secchi /sfibrati? Le unghie si spezzano facilmente? 12345

8. Bocca: ti sanguinano spesso le gengive, hai afte o patina bianca sulla lingua? 12345

9. Addome: accusi gonfiore o aria nella pancia? Sei irregolare di Intestino? 12345

10. Sei in sovrappeso? Di quanti kg.?_____ 12345

11. Segui una alimentazione particolare? SI - NO

12. Soffri di Colite? Soffri di Candidosi? 12345

13. Hai spesso mani e piedi freddi? 12345

14. Hai dolori articolari o dolori di schiena? 12345

15. Fai Sport regolarmente? SI - NO

BENESSERE EMOTIVO E SOCIALE


A. Riesci a fare vacanze sufficienti durante l’anno per “staccare la spina”? 12345

B. Il tuo lavoro è sedentario o è un lavoro fisico? 12345

C. Vai al lavoro volentieri? Ti senti gratificato? L’ambiente è emotivamente sano? 12345

D. Riesci a riservare del tempo per te stesso e per la tua famiglia? 12345

E. La condizione economica è per te fonte di ansia o stress? 12345

Scrivi fra tutti gli aspetti, quali sono i tre più importanti per te in questo momento:
_________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

GRAZIE DI AVER COMPILATO IL TEST.


PER QUALSIASI APPROFONDIMENTO CONTATTACI AL TEL.331.1.326.326 www.prevenzioneprimaria.it

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