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Partecipazione MARZO 2011 Tante altre notizie su

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Informatore politico a cura del circolo del e scrivici a
PARTITO DEMOCRATICO di Osio Sopra
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Da questo numero
La Costituzione italiana
Deliberazione dell'Assemblea Costituente del 22 dicembre 1947; promulgazione
Partecipazione dedicherà la
del Capo Provvisorio dello Stato del 27 dicembre 1947; pubblicazione sulla Gazzetta
striscia rossa alla Costituzione
Ufficiale edizione straordinaria n. 298 del 27 dicembre 1947; entrata in vigore il 1°
Italiana
gennaio 1948.

ART. 1 Litalia è una Republica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita
nelle forme e nei limiti della Costituzione.

IO DOA – Se non ora quando


Io bambina, io ragazza, io moglie, io nonna, io Donna. Una vita al femminile. Naturale. Io donna fortunata.
Una vita con tante soddisfazioni. Pochi problemi. Una vita felice. Ciò non toglie che pensi a quelle donne meno
fortunate, oppresse nella vita comune, nella vita famigliare, nel lavoro. Penso alle donne violentate e stuprate da
maschi con istinti animaleschi. Pur con tutto questo non sono femminista. Non chiedo più diritti dell’uomo. Chiedo
parità di diritti e di doveri. Parità di dignità in ogni momento. L’Italia è un Paese meraviglioso perché le donne sono
rispettate e le eccezioni sono veramente rare. Idealmente ero in piazza quando tante donne hanno manifestato al grido:
se non ora quando.
E’ vero! Se non ora quando far sentire la nostra voglia di essere rispettate, amate per quello che siamo,
desiderate per come siamo. Libere di amare per amore. Di fare all’amore per amore. Di fare del nostro corpo non
merce di scambio. Se non ora quando possiamo ribellarci alla mercificazione del nostro corpo persino nelle Istituzioni.
Se non ora quando dobbiamo far valere il nostro diritto al lavoro a parità di diritti e di doveri. Se non ora quando
possiamo sceglierci il diritto alla maternità quando ne sentiamo il desiderio.
Eppure questo non è ancora niente in confronto alle donne del mondo arabo, dove le donne non possono
scegliere il proprio compagno della vita. Mi fanno veramente pena, per la mia mentalità religiosa o atea, le donne
coperte con il burka. Forse loro, le donne arabe, non ne soffrono perché sono abituate per tradizione. Ma questa
condizione comunque mi intristisce molto. Che dire poi dell’orrendo castigo della lapidazione per un probabile torto al
maschio.
La grande manifestazione svoltasi in molte città di tutto il mondo è per me una speranza di un avvenire
migliore per le prossime generazioni femminili.

Vorrei che quando si dice sesso non si pensasse a un incarico politico. Vorrei un paese con una sola morale perché
quella doppia offende la nostra dignità. Vorrei che libertà,democrazia, sesso, donne, futuro fossero di nuovo parole
pulite. Susanna Camusso, 13 febbraio 2011

Essere mamma non è un dovere; non è nemmeno un mestiere: è solo un diritto tra tanti diritti.
Oriana Fallaci

di Il sesto comandamento - «non commettere atti impuri» - oggi in Italia è «urgente da applicare»,almeno al pari del
settimo,«non rubare».Un comandamento che oggi registra un giusto ma speriamo non strumentale consenso».
Lo sottolinea SIR, agenzia promossa dalla Cei, in un passaggio implicitamente dedicato al Ruby gate.

Vorrei dire a coloro che ridevano quella notte che siamo arrabbiate, indignate, addolorate e
massacrate ma nonostante ciò con le nostre teste alte continueremo la nostra lotta
insieme... Emanuela Bruschi, terremotata abruzzese

Silvio Berlusconi non ha rispetto per le donne, lo dimostra la sua vita giorno dopo giorno. Ha detto a quella
ragazza precaria di sposare un miliardario: non è questa la soluzione del precariato. Il voto a Silvio Berlusconi è il
voto più inutile che le donne possano dare... Daniela Santanchè, Corriere della Sera, 26 marzo 2008

2on era vero tutto quello che in molti dicevano: le donne non capiscono, non sanno, è inutile dargli il voto, faranno
quello che decidono i mariti. Parteciparono, andarono ad ascoltare e poi usarono la loro testa. Tina Anselmi
La crisi morde e il governo taglia i fondi per i più deboli.
Maroni spreca 3 milioni e mezzo di Euro per non accorpare referendum e elezioni
La tabella sottostante (tratta dal periodico dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani) ci mostra come la manovra
finanziaria del 2011 preveda un drastico ridimensionamento o sarebbe meglio dire la distruzione dei Fondi Statali di
carattere sociale che passano da oltre 2 miliardi di Euro (2008) a 271 milioni (2013)
Spiccano, per l’entità dei tagli, quelli riguardanti i fondi per le pari opportunità, quelli per le politiche giovanile, quelli per le
politiche alla famiglia e il Fondo Affitto, ch e passa da oltre 200 milioni di Euro (2009) a 14 (2013), praticamente niente. Se è
vero che è stata abolita l’ICI sulla prima casa (per altro già drasticamente tagliata dal Governo Prodi, e che questo, in un paese ad
alto tasso di proprietari di casa è un fatto positivo, va però riscontrato che i cittadini in maggiore difficoltà, le famiglie che
vivono i ai limiti della sussistenza, spesso sono in affitto, non proprietari di casa.

Fondi statali di carattere sociale (bilancio di previsione dello stato-milioni di Euro)


2008 2009 2010 2011 2012 2013
Fondo per le politiche della famiglia 346.5 186.6 52.5 52.5 52.5 31.4
Fondo pari opportunità 64.4 30 3.3 2.2 2.2 2.2
Fondo politiche giovanili 137.4 79.8 94.1 32.9 32.9 26.1
Fondo per infanzia e adolescenza 43.9 43.9 40. 40 40 40
Fondo per le politiche sociali 929.3 583.9 380.3 75.3 70 44.6
Fondo per non autosufficienza 300 400 400 0 0 0
Fondo affitto 205.6 161.8 143.8 33.5 33.5 14.3
Fondo inclusione immigrati 100 0 0 0 0 0
Fondo servizi infanzia 100 100 0 0 0 0
TOTALE 1750.6 1416.8 349.4 344.5 271.6
VARIAZIONE SU ANNO PRECEDENTE -30.5% -15.9% -76.3% -33.5% -14.3%

HAO DETTO, HAO SCRITTO, HAO CATATO

Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno
sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo. Silvio Berlusconi, 20 gennaio 1995

LA VERGOGNA: Il consigliere comunale di Osio 2000 ha


scritto: che vergogna la vignetta nell’ultimo volantino. Per l’operaio che non ha più il suo lavoro, per chi ha
Rispondiamo che la vergogna è sottacere alle gravi vent’anni e se ne sta a morire in un deserto come in
problematiche del lavoro citate nell’articolo. Per quanto un porcile. E per tutti i ragazzi che difendono un
riguarda la vignetta (del vignettista Vauro) il significato è ben libro, un libro vero, così belli a gridare nelle piazze
diverso da quello attribuitogli dal sign. consigliere. Del resto si perché stanno uccidendo il pensiero.
sa che se indichi la luna allo sciocco quello guarda il dito Roberto Vecchioni

È un onore per me essere stato invitato il prossimo anno in Libia il 30 agosto, per la Giornata di amicizia tra il
popolo italiano e il popolo libico, e sarò lieto di rimanere con voi per festeggiare il quarantesimo anniversario della
vostra grande rivoluzione. (seguito da baciamano) Silvio Berlusconi a Gheddafi, 3 marzo 2009

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere vuol dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino,
e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”.
Antonio Gramsci (recitato in larga parte giovedì sera sul palco dell’Ariston da Paolo e Luca)

La carriera politica di Berlusconi un giorno certamente finirà. E sarebbe la cosa migliore per la sua nazione e
per l’Unione Europea se questo momento arrivasse ora e non più tardi. Financial Times, 14 febbraio 2011
TESSERAMETO 2011
SABATO 19 MARZO DALLE ORE 9 ALLE 12 I PIAZZA GARIBALDI
VIEI A RITIRARE LA TUA TESSERA PER U’ITALIA MIGLIORE