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Il Foscolo viene ritenuto un “grande” della letteratura italiana perché chiude l'epoca del classicismo

settecentesco e inaugura la nuova età romantica.

Io ritengo che Foscolo mi abbia arricchito in ognuno delle sue opere, come la consapevolezza dell'
importanza di una patria, lui infatti dopo che si ritrova costretto ad abbandonare la propria patria,
quando si trova in esilio, capisce l'importanza della propria città, questo tema è presente in molte opere
di Foscolo, ma in particolare in "A Zacinto" che è parte di un brevissimo canzoniere composto da dodici
sonetti e due odi e tratta del dolore dell’esilio e la rivendicazione di una patria spirituale, oltre che fisica
soffrendone la mancanza. Il dolore dell’esilio è accentuato con Ulisse, l’esule per eccellenza che vagò,
nell'opera di Omero, per anni e anni prima di poter rivedere la sua amata Itaca. Purtroppo, a differenza
di Ulisse, Foscolo non tornerà mai più a Zante.

La mancanza di una patria lo troveremo anche in un'altra sua opera "le ultime lettere di Jacopo Ortis",
quest' ultimo è l'alterego di Foscolo infatti proprio come lui soffre per la mancanza di una patria.

Molto importante di Foscolo è sicuramente il tema dei sepolcri. Sono molto d'accordo sul suo pensiero
riguardo l'utilità della lapide e la sua importanza, Ugo ne parla nei "Sepolcri" dopo l' editto di Saint-
Cloud, che aveva imposto di seppellire i morti al di fuori delle mura cittadine e in questa opera il poeta
ribadisce inizialmente le tesi materialistiche della morte, l’inutilità delle tombe e l’indifferenza per il
modo di seppellire i defunti. La morte è considerata da Ugo la distruzione totale dell’individuo che non
lascia la possibilità di sopravvivenza. Queste idee sono sostenute da Foscolo con un atteggiamento
disilluso difronte ad una verità amara, l’illusione della sopravvivenza è trasmessa dalla tomba perché
essa mantiene vivo il ricordo.

Un'altra cosa che mi ha colpito particolarmente è la sua visione meccanicistica della vita dove lo porterà
a considerare la vita dell'uomo pessimistica, lui è ateo e ha una sua religione chiamata "religione delle
illusioni" dove egli crede che il ricordo di una persona possa essere tramandato anche senza aver dovuto
conoscere il defunto.

Foscolo con la ragione si rende conto che le Illusioni come l’Amore, la Poesia, l’Amicizia, non esistono
realmente, ma con il cuore sente che l’uomo non può fare a meno per vivere e per superare le tragedie e
le ingiustizie della vita, di credere in queste Illusioni perchè nel caso contrario la vita sarebbe solo dolore
e sofferenza .

Per il poeta la più importante delle illusioni è la Poesia perchè è pura e libera dal servilismo politico;
grazie ai poeti come Omero che canta di eroi e delle loro straordinarie imprese, facendo diventare gli
uomini grandi della Storia eterni, combattendo e superando la concezione materialistica che vuole che
tutto finisca con la fine stessa della Materia.

Illusione delle illusioni è quindi la Poesia, che si nutre a sua volta di Illusioni quali la Bellezza, l’Amore e la
Patria. Nelle "Grazie", questi valori riescono ad elevare gli uomini, simili a bestie, a esseri civili amanti
della bellezza, della giustizia e della serenità.

In conclusione è molto importante studiare Foscolo poichè le sue opere se pur apparentemente non
sembrano avere dei temi "importanti" all'interno, nascondono temi di grossa importanza come già
esposto in precedenza: l'importanza di avere una patria, l'importanza di seppellire i defunti all'interno
della propria città con una lapide che abbia un pianto affettuoso per far si che esso sia ricordato e infine
la "religione delle illusioni" che a parer mio è molto attuale come l'eternità delle opere di Foscolo.