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Pietre preziose

Ossidiana: prodotto dell'effusione di lave dalla composizione riolitica, cioè


particolarmente ricche in silice e in alcali. È un vetro vulcanico caratterizzato da
ordine-disordine che mantiene i tetraedri SiO2. Ha una frattura concoide che è tipa
della selce ma dei vetri in generale. I margini delle sue schegge offrono una notevole
capacità e precisione di taglio, associate ad una discreta resistenza. È così che
l'ossidiana fu ricercata dall'uomo preistorico fin da tempi assai remoti per la
produzione di strumenti.
È una roccia vulcanica che non si forma da per tutto, infatti, ci sono pochi siti di
Ossidiana tant’è che in tutta la penisola Italiana si trova a Palmarola, Lipari,
Pantelleria e a Montecirci (in Sardegna).
Questo ci fa intendere che la sua diffusione sia stata al quanto difficile poiché i siti si
trovavano sulle isole quindi vi era difficoltà di recupero, trasporto e
commercializzazione, ma al contempo ci fa capire che l’uomo preistorico aveva la
possibilità di viaggiare. Altri siti del mediterraneo sono le isole del Peloponneso e la
Turchia.
L’ossidiana è quindi importante perché è caratterizzata per il suo apparato vulcanico
di provenienza poiché presenta elementi in traccia che la distinguono, e andando a
misurare questi o quelli maggiori (silice, alluminio, magnesio ecc.) è possibile
ritrovare il sito di provenienza.
Altra località nota è nei Carpazi, in tutta Europa però non ci sono materiali di questo
genere perciò tutte le ossidiane che si trovano in Europa o vengono dal bacino del
mediterraneo o da luoghi più lontani.

Corindone: è un minerale allocromatico, ovvero che presenta tanti colori; la


colorazione dipende dalle impurità che però non vanno ad alterare la sua
composizione chimica. Tutti i corindoni si formano nel granito, nel gneiss,
nel calcare o nella dolomite. Il corindone chimicamente è un ossido di alluminio cui
si aggiungono piccole quantità di altre sostanze (elementi di transizione), come
ossido di ferro e di manganese o di titanio oppure di cromo, ai quali si devono le
differenti colorazioni, inoltre, è un materiale estremamente duro.
Rubino: è la varietà rosso porpora del corindone, composto da cromo che gli
conferisce la colorazione rossa e dal ferro; può avere diverse colorazioni e al suo
interno ha un sacco di inclusioni di tipo diverso. Tante inclusioni fa diminuire il suo
valore ma dall’altra parte si può capire se è una pietra naturale o di sintesi perché
rubini senza inclusioni, allo stato puro, sono impossibili da trovare e perciò falsi. Il
rubino cristallizza in rocce di calcare marmoreo, con numerose sfumature che vanno
dal rosso, al rosa, al viola la cui produzione è ancora garantita dalle miniere
dell’Africa, dello Sri Lanka ecc. Il taglio usato è quello ovale che lo valorizza, ma
quando ci sono troppe inclusioni si opta per il taglio Cabochon.
Zaffiro: è una gemma di colore blu appartenente al gruppo del corindone; il suo
colore presenta un’ampia gamma di tonalità e sfumature e numerose varianti come ad
esempio zaffiro giallo, zaffiro rosa, zaffiro opalescente ecc. I centri di produzione
sono in Madagascar e Thailandia. Il taglio più diffuso è quello a Cabochon che
mostra l’effetto ottico di asterismo (sorta di stella quando il cristallo viene tagliato
perpendicolarmente al suo asse di simmetria).

Berilli: si tratta di un minerale della classe dei Silicati (ciclosilicati) che presenta il
Berillio, elemento chimico da cui deriva il nome, ed è noto per la sua varietà di
gemme pregiate. Estratto principalmente in America del sud, Africa e Pakistan.
Allo stato puro è trasparente in quante le tipiche colorazioni sono causate da elementi
coloranti che non appartengono alla normale struttura cristallina. È conosciuto per i
suoi cristalli perfetti, esagonali con prismi a sei facce.

Acquemarine: si presenta generalmente di colore azzurro, azzurro-verde, limpida e


trasparente. Il colore dell'Acquamarina è dato dalla presenza di tracce di ferro: le
varie concentrazioni di questo elemento danno luogo a una gamma di delicate
tonalità pastello fino al blu più profondo, talora con sprazzi di verde. Il maggior
produttore mondiale è il Brasile. Normalmente è non presenta inclusioni visibili a
occhio nudo.
Smeraldo: varietà del gruppo dei berilli; presenta delle inclusioni di minerali
differenti all’interno della struttura come l’actinolite e mica, presenta anche
inclusioni fluide che si formano durante la formazione del cristallo stesso; sono
bolle di gas che possono contenere appunto gas, piccoli cristalli oppure
inclusioni liquide (oppure tutti e tre). Sembra che venisse estratto già al tempo
dei faraoni nel 2000 a.C. dalle miniere di Cleopatra in Egitto. Brasile e
Colombia forniscono il 70% della produzione mondiale di smeraldi, il restante
30% e coperto da giacimenti dello Zimbabwe, Zambia e Pakistan. Nello
smeraldo il fattore più importante è il colore, la trasparenza passa in secondo
piano. Il taglio migliore è quello a rettangolo con gli angoli smussati che
assume la forma di ottagono “taglio a smeraldo”.
Morganite
Eliodoro

Gemme vegetali
Topazio: conosciuto già al tempo dei Romani che li esportavano dall’isola
Topazos, nell’Oceano Indiano. Si presenta trasparente dalla lucentezza vitrea e
quasi sempre privo di inclusioni. È un minerale molto duro; ha tonalità che
vanno dal rosa, al giallo, al giallo-arancio, all’azzurro, al verde e i più rari in
rosso e grigiastro, altrimenti incolore. Il “giallo imperiale” è la varietà più
pregiato e spesso viene confuso con il “giallo citrino”. Il tipico taglio usato è
l’ovale ma vengono usati anche tagli misti come quello rettangolare o tagli
innovativi. I giacimenti più ricchi sono il Brasile, il Pakistan, Sri Lanka,
Australia, Messico ecc.
Tormaline: presenta varie tonalità, dall’incolore al giallo, al rosso, verde, blu e
al nero. È una gemma fortemente policroma tant’è che ogni cristallo di
Tormalina ha due colori, uno più scuro e uno più chiaro, che mutano di intensità
dall’angolo di osservazione (rifrazione), per questo confusa con altre gemme.
Conosciuta già dal III secolo a.C. in Europa.

Granati: minerali abbastanza comuni, fanno parte della serie di Pirottite ed


Eugranite e hanno la stessa struttura ma al cambio della composizione chimica
fanno una soluzione solida e assumono colorazioni diverse. Si trovano anche a
cristalli molto grandi e hanno una colorazione molto rosea; sono molto duri e si
trovano anche nella corona inglese come gioiello.

Grossolania: minerale che contiene alluminio e calcio, quando assume ferro


ha la colorazione miele

Quarzo: chimicamente si tratta di biossido di Silicio (SiO2); si presenta in natura


sia sotto forma di cristalli prismatici trasparenti sia in forme microcristalline
aggregate, traslucide o opache. Il più conosciuto è il “cristallo di rocca”.
Quarzo citrino: ha tonalità che vanno dal giallo, al giallo dorato e al giallo-arancio,
infatti viene molto confuso con il Topazio a causa dell’identico colore. Altre varietà
sono il quarzo rosa (non sempre limpido e trasparente) o il quarzo affumicato dal
colore grigio bruno, tendente al nero.
Ametista: gemma più pregiata del gruppo dei quarzi alla quale si attribuiscono
mistiche virtù (felicità, stabilità ecc..) ed era considerata un rimedio contro
l’ubriachezza. Importante è anche il rivestimento interno formato da cristalli con
cavità tondeggianti o irregolari, chiamati Geodi.
Calcedonio: la varietà traslucida del quarzo, presenta microcristalli di quarzo
immersi in un gel di Silice, ha un colore uniforme o zonate con striature colorate di
diversa tonalità; non presenta sfaldatura e ha una durezza pari a 6 o 7.

Agata: è un’altra varietà di quarzo, di colore bianco lattiginoso, blu, azzurro, verde o
nero con eventuali striature bianche (dovuto alla stratificazione nelle fasi di crescita);
la più utilizzata in gioielleria soprattutto per la lavorazione a cammeo.

Diaspro: una gemma poco conosciuta e poco impiegata nella gioielleria; è una
roccia compatta, opaca, costituita da quarzo micro e cripto cristallino, associato a
degli ossidi di ferro e manganese. Il colore solitamente è il grigio o il nero ma esiste
anche di colore rosso e verde. Anticamente i principali giacimenti erano in Germania,
Egitto, Russia e Scozia.

Opale: apprezzato già in tempi più antichi, fu definito da Plinio come “la più
bella gemma del mondo”, venne apprezzato anche dai Romani. Viene
considerata una sostanza amorfa (prive di struttura reticolo) con una struttura
formata di sferette di silice di dimensioni uguali disposti in filari ordinati con
un certa quantità di acqua fra gli spazi. Essendo un minerale amorfo, le varietà
come “l’opale nobile” o “l’opale idrofane” non si presentano mai in cristalli ma
in vene di vari colori situati in giacimenti di tipo sedimentario. Presenta una
durezza appena inferiore a quella del quarzo, è però una gemma fragile, delicata
perciò sensibile agli urti. L’Austria fornisce il 90-95 % della produzione
mondiale. Il taglio usato è il Cabochon perché ne esalta l’iridescenza.

La collezione Medicea:
Non si tratta di vetro ma di un materiale ricavato e scavato dentro il cristallo di
quarzo; sono una coppa, lavorata da un unico cristallo di quarzo ed un bicchiere,
tagliato dentro un cristallo di ametista, infatti, è violaceo e presenta delle decorazioni
sulla superficie.
Turchese: molto amato dai Sumeri, Egizi e dai popoli precolombiani; a darle il
nome furono i Turchi che la resero oggetto di scambio nei traffici con vari
paesi. In Europa fu utilizzata solo dopo la caduta dell’impero Napoleonico,
quando gli aristocratici rientrati in patria decisero di far indossare alle proprie
donne solo gioielli semi preziosi e così il Turchese.
È opaca, porosa e tenera si trova in masse massive in vene o croste dentro rocce
vulcaniche o sedimentarie. Il suo colore azzurro è dato dalla presenza di ferro.
La sua natura porosa lo rende molto delicato tant’è che il rame in esso
contenuto, reagisce a contatto con determinate sostanze, ossidandosi e
assumendo un colore verde spento e opaco.

Lapislazzuli: usato già nell’antiche civiltà in Asia minore, Mesopotamia, Egitto,


Grecia e Roma antica. Il lapislazzuli è una roccia composta da vari minerali come
lazurite e sodalite che gli conferiscono il colore blu intenso, poi ci sono la calcite, di
colore bianco e la pirite, di colore giallo brillante. Generalmente opaco, presenta
colori variabili dal blu intenso al blu violaceo caratterizzato, appunto, dalla presenza
di macchioline di pirite e venature di calcite. Il più noto e antico giacimento è afgano
dove tutt’ora si estrae seppur con tecniche ancora primitive. Il taglio maggiormente
impiegato e il Cabochon e a sfera (gioielli -> collane).