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Tesina di Del Vento Lorenzo

Mezzi di comunicazione di massa e propaganda XX secolo:

Anno scolastico 2019/2020

3^A
Inglese
Colonnello Harold Raphael
Storia Stevens
Regimi totalitari
(Chi e dove?)

Tecnologia
Come funziona la radio

Introduzione
Cos’è la propaganda.
Come funziona.

Geografia
Zone conquistate
dell’Italia Durante la
Mezzi di comunicazione seconda guerra mondiale
di massa e propaganda nel
XX secolo

Arte
Manifesti di propaganda

Italiano
Primo Levi
Introduzione
La propaganda è un processo che consiste in un pianificato utilizzo di
tecniche di persuasione a esclusivo beneficio di coloro che l’organizzano;
l’unico modo per contrastarla è una accurata e veritiera descrizione della
realtà.
In altre parole, è la divulgazione delle idee allo scopo di indurre a specifici
atteggiamenti e azioni le masse.
Nell’elaborato parlerò di come la propaganda e la comunicazione dei
messaggi indirizzati alle masse attraverso i media si è evoluta nel corso del
secolo trascorso, con particolare attenzione su quella che è stata la
comunicazione durante il regime fascista.
Mussolini era scrittore e conosceva “la forza delle idee in generale e la
parola scritta in particolare” (Cit. Mussolini). Era abile nell’arte oratoria,
sfruttò le sue abilità anche in occasione dei comizi e manifestazioni
organizzate dal Partito Fascista italiano per ottenere importanti consensi.
Storia: l’evoluzione dei mezzi di propaganda.
Il ventesimo secolo, fortemente scosso sin dal suo inizio dalla prima guerra
mondiale e in seguito dalla seconda, ha visto il ruolo della propaganda
come cardine di trasmissione di messaggi e concetti al popolo. La
connessione tra propaganda e eventi bellici fu molto forte e servì
principalmente a creare una idea di nemico da sconfiggere ad ogni costo
nelle varie nazioni partecipanti al primo conflitto.
Tra queste ultime si ricorda il massiccio utilizzo delle testate giornalistiche
e di cartelloni da parte dell’impero austro-ungarico per motivare la
dichiarazione di guerra nei confronti della Serbia davanti agli occhi degli
alleati e dei paesi neutrali.
Durante la durata del primo conflitto fu posta molta attenzione, sempre
attraverso i giornali e i cartelloni propagandistici, ai bollettini di battaglia e
agli slogan utili per conservare il morale delle truppe all’interno della
logorante guerra di trincea.
Successivamente, dopo la breve tregua derivante dai trattati di Versailles,
il regime nazista e il regime fascista seppero sfruttare al meglio i nuovi
mezzi di comunicazione di massa, che permisero loro di diffondere le
ideologie con rapidità ed efficacia, orientando a proprio favore prima
l’opinione pubblica, poi il consenso del popolo.
Concentrandoci in particolare sulla situazione italiana, si può vedere come
il fascismo, sin dai suoi albori, abbia fatto un uso massiccio dei giornali
per comunicare le proprie ideologie.
Il movimento, poi divenuto partito, cercò di coinvolgere le persone, in
particolare coloro che non si riconoscevano nella famosa “vittoria
mutilata”, attraverso la fondazione di testate giornalistiche avvenuto tra
1911 e 1925.
Tra le molte si possono ricordare: “Il popolo d’Italia” fondato da Benito
Mussolini in persona, “Giovinezza”, “L’impero” e “Audacia”.
Una volta divenuto regime, la radio fu il principale mezzo di
comunicazione sfruttato, buona parte dei programmi erano spesso discorsi
del Duce.
La diffusione di informazioni nel regime fascista si basava su un rigido
principio: “Ciò che è nocivo al partito si evita, ciò che è utile al regime si
fa” (Cit. Mussolini).
Nei quotidiani non vi era cenno a cronache nere, fallimenti economici,
dipingendo così il periodo del Fascismo come un modello di pace e
moralità. Nonostante Mussolini avesse sotto controllo la maggioranza dei
giornali alcuni quotidiani riuscirono a resistere ed opporsi al regime, ad
esempio “Il corriere della sera” e “La stampa”.
Nel 1925 avvenne la costituzione del istituto nazionale L.U.C.E. (l’unione
cinematografica educativa). I cinegiornali prodotti dall’istituto vennero
trasmessi in tutte le sale a partire dal 1926.
L.U.C.E. divenne il massimo esponente cinematografico posto alla
dipendenza dello stato, infatti il materiale prodotto dall’istituto veniva poi
sottoposto all'approvazione di Mussolini.
Nel 1930 nacquero gli studi di Cinecittà, stabiliti a Tirrenia; lo stato
sostenne molto l'industria cinematografica. I cinema non erano numerosi, e
ben presto idearono i cinemobili, sale cinema all'aperto. E nel 1931 il
cinema iniziò a essere vocale.
Se nella prima guerra mondiale i giornali vennero per la prima volta
mobilitati per essere utilizzati come mezzi propagandistici dallo stato, lo
stesso avvenne con la radio, allora poco diffusa, e con l’esposizione di
manifesti e volantini, comprensibili anche dagli analfabeti.
Durante la seconda guerra mondiale si sapeva già come sfruttare la
propaganda e ne si conoscevano diversi tipi e Mussolini li usò per
unificare l’Italia, lo stato promosse l’appoggio della guerra e l’amicizia
con la Germania. Nel 1929 Mussolini istituì un “Elevato commissariato” a
scopo di controllare ciò che leggessero e vedessero gli italiani durante la
guerra, censurando le lettere dei soldati.
Nella seconda guerra mondiale la propaganda non venne limitata ai indurre
a comportamenti eccessivamente nazionalisti, ma anche alla derisione
degli ebrei, e venne incoraggiata la convinzione che esistessero le razze e
che gli italiani facessero parte della presunta “razza ariana” considerata
superiore alle altre, mentre la “razza ebrea” era inferiore.
Tecnologia
Nel corso del XX secolo, i mezzi di propaganda utilizzati furono numerosi
e diversi tra loro.
Un nuovo apparecchio per le telecomunicazioni, apparve per la prima
volta nell’anno 1920, era la radio.

(prime radio, del 1920)

La radio è un apparecchio elettronico che permette di trasmettere e/o


ricevere onde radio. In particolare, se è in grado solo di trasmettere
chiamato "radiotrasmittente", se è in grado solo di ricevere è chiamato
"radioricevente" se è in grado sia di ricevere che di trasmettere è chiamato
o "ricetrasmittente".
Il funzionamento di un apparecchio radio consiste nel ricevere un segnale
radio di frequenza prestabilito e questo avviene con la "sintonia". Quindi il
segnale inserito nell'onda elettromagnetica in fase di trasmissione
(modulazione) deve essere estratto per mezzo della "rivelazione" per
essere destinato all'uso finale, per esempio emesso come suono da un
altoparlante.
Con un decreto il fascismo stabilì che l'informazione fosse gestita
dall'agenzia Stefani, l'organo di stampa ufficiale del regime. Intanto l'EIAR
(Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche) conobbe una grande
diffusione popolare; la maggior parte della famiglie non poteva permettersi
una radio, si recavano ad ascoltarla nei bar e nei locali pubblici, e la
propaganda fascista favorì la diffusione di altoparlanti che collegati agli
apparecchi trasmettevano i discorsi del Duce nelle piazze di tutto il Paese.
English
Colonel Harold Raphael Stevens was one of the announcers of the Italian
section of the BBC during the Second World War.
Popular especially for his Italian with an English accent and his elegant
and peaceful prose, during the conflict Stevens became a celebrity for
many Italians. The first program in Italian dates back to September 1938,
when Chamberlain's speech on the Munich crisis was translated and
broadcast in France, Germany and Italy. However, it is only with Italy's
entry into the war in June 1940 that the Italian Service increased its
transmissions, becoming one of EIAR's most feared enemies.
The success of British radio is confirmed by various sources including the
letters of Italian listeners and the audience reports drawn up weekly by the
BBC. Nonetheless, Radio London was broadcasting on behalf of an
"enemy ally", to use the words of David Ellwood, therefore of a country at
war against Italy. It cannot therefore go unnoticed that these programs
were perceived by a portion of Italian society as the "voice of freedom".
Geografia- Africa italiana
Anche in Italia Mussolini volle creare un impero per ciò partì alla
conquista dell'Etiopia, che fu unita all’Eritrea e alla Somalia per dare vita
all'Africa Orientale Italiana, situate in Africa centrale.

L’enorme regione dell’Africa centrale presenta una grande varietà etnica,


l’area presenta condizioni sociali ed economiche molto variegate. Nella
zona centrafricana, paesi come Costa d’Avorio, Ghana, Kenya, Nigeria,
Gabon e Camerun esportano materie prime, e prodotti agricoli. Invece
dall’altra parte paesi come il Sahel, che è una delle zone più povere al
mondo.
Somalia
La Somalia ha un territorio prevalentemente arido e possiamo trovare
rilievi che raggiungono i 2000 m, la principale risorsa del paese è
l’allevamento del bestiame. Il paese è privo di risorse minerarie e vi
possiamo trovare un industria molto fragile. Gran parte delle esportazioni
sono i prodotti derivati dagli animali, per esempio carne cuoio e pelli.
Il paese sta attraversando una fase politica alquanti fragile, sono state
anche inviate truppe militari per far si che ci sia rispetto per la libertà
democratica.
Italiano-Primo Levi
Primo Levi ha subito la deportazione al campo di concentramento di
Auschwitz, lui sopravvisse.
Nacque a Torino nel 1919, frequentò il liceo classico, studiò all’università
di Torino alla facoltà di chimica, si rivelo un bravo scrittore iniziando nel
1947 e terminando nel 1987 con la sua morte (alcune persone dicono che
si sia suicidato ed altre smentiscono il fatto, spiegando che non sarebbe
stato possibile anche perché aveva progetti futuri ancora da attuare).
Nel 1943 lo scrittore Primo Levi fu trovato in un rifugio partigiano unitosi
alla compagnia, una volta interrogato egli preferì dichiararsi solo ebreo che
entrambi, poi deportato in Polonia ad Auschwitz nel 1944 e fu deportato
vicino ad uno stabilimento chimico che fu costruito li appositamente
perché potessero far lavorare i deportati nello stabilimento, grazie alla sua
laurea in chimica Levi ottenne l’incarico di specialista di laboratorio.
Fu grazie a questo incarico e ad un uomo del cantiere che gli portava da
mangiare, ciò gli garantì la sopravvivenza. La prigionia durò fino alla
“camminata della morte” (così da lui definita nel libro “Se questo è un
uomo”) nel febbraio 1945 cui lui non partecipò perché ricoverato in
infermeria a causa di scarlattina.
Al rimpatrio egli cercò di “ritornare alla vita” incontrando familiari ed
amici sopravvissuti, non si limitò agli incontri e perciò scrisse “Se questo
è un uomo” e “la tregua”, opere che raccontano della prigionia.
Arte- Analisi dei cartelloni propagandistici
In questa immagine si vede un soldato italiano, senza
paura di imbracciare il fucile, pronto ad andare a
combattere per ordine del duce ogni volta che lo
desiderasse, e per convincere il popolo italiano della forza
del proprio esercito.

In questa immagine è raffigurato un soldato tedesco che


sorride e tende la mano verso l’osservatore, per inspirare
fiducia negli italiani, convincere il popolo che l’alleanza
con la Germania fosse una cosa positiva.

In questo cartellone ritroviamo una mastodontica mano


(che simboleggia il potere dei fascisti) che schiaccia gli
oppositori, per far pensare alle persone che i ribelli non
avessero speranze di vittoria, e di conseguenza di non
unirsi alla compagnia affermando così l’autorità dello
stato.
Scienze- Onde elettro magnetiche della radio.
Le radiazioni elettromagnetiche possono essere considerate un fenomeno
ondulatorio e sono composte da elettricità e magnetismo, queste onde a
differenza di altre si spostano anche nel vuoto, fino all’inizio del 1800 non
si aveva la minima conoscenza delle radiazioni.
Nel 1831 due uomini americani iniziarono a intuire il funzionamento dei
campi magnetici.
Nel luglio del 1897 Marconi a Londra ottenne il brevetto per la radio,
Marconi andò a Londra perché il ministero delle poste dei telegrafi non lo
finanziò,
Nel 1892 Marconi ebbe iniziato i primi esperimenti facendo suonare un
campanello a distanza. Nel 1897, grazie all’aiuto del fratello ed ai
finanziamenti del padre, riuscì a far suonare il campanello a 2 km di
distanza, e fu lì che gettò le basi per dare vita a quella che oggi chiamiamo
radio.