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I CERAMICI

Le ceramiche vengono definite come materiali solidi inorganici non metallici rigidi
dopo la fase di cottura.
Hanno proprietà caratteristiche quali durezza, resistenza alla compressione, bassa
conducibilità elettrica, fragilità, resistenza alla alte temperature più dei metalli e dei
polimeri.
Le specie costituenti le ceramiche presentano sia legami ionici che covalenti in varie
proporzioni a seconda della ceramica. I composti ionici sono prevalentemente costituiti da
cationi degli elementi del I e del II gruppo e da anioni quali ossigeno e alogeni.
A seconda del metodo di ottenimento le ceramiche possono avere media o bassa densità.
Alcune ceramiche sono usate quali superconduttori ed hanno proprietà magnetiche. Le
ceramiche possono essere suddivise in ceramiche tradizionali con le quali si realizzano
piatti, vasi, tegole, mattoni, tubi, vetri, leganti ecc. e ceramiche avanzate in cui sono
contenuti carburo di silicio SiC, ossido di alluminio Al2O3 e nitruri quali il nitruro di silicio
Si3N4 oltre a varie specie come ossidi misti che vengono utilizzati per la realizzazione
di superconduttori. I materiali ceramici avanzati richiedono tecniche di lavorazione
moderne e lo sviluppi di tali tecniche ha portato a progressi nei campi più svariati tra cui
quello della medicina e dell’ingegneria.
Le ceramiche tradizionali sono realizzate con materiali naturali tra i quali l’argilla che
risulta plastica quando è idratata e quindi facilmente lavorabile. Quando il manufatto
realizzato viene sottoposto a un intenso riscaldamento subisce una trasformazione
irreversibile diventando solida e compatta. In genere tali ceramiche si presentano di colore
rosso-arancio a causa della presenza di ossidi di ferro mentre la ceramica bianca viene
realizzata da argille bianche contenenti caolino, materiale che unitamente al feldspato dà
origine alla porcellana. Le più antiche ceramiche risalgono a circa 27000 anni fa stante il
ritrovamento nella ex Cecoslovacchia di statuine realizzate con argilla, ossa animali,
grasso animale, terra e cenere.
La fabbricazione di ceramiche avanzate prevede tecniche più raffinate: la polvere
finemente suddivisa viene pressata in stampi e, una volta modellata, il manufatto viene
dapprima riscaldato a bassa temperatura e successivamente viene portato a temperatura
elevata che consente alle singole particelle che costituiscono la polvere di fondere e
formare legami chimici tra loro.

Le ceramiche sono usate quali materiali refrattari o come materiali nell’ambito delle
costruzioni (mattoni, piastrelle ecc.), dispositivi elettrici, come rivestimento di parti di
motore per ridurre il trasferimento di calore.
Materiali compositi contenenti fibre ceramiche incorporate in matrici polimeriche
presentano bassa densità, sono resistenti alla corrosione, ma sono duri e flessibili anziché
fragili. Vengono usati nelle racchette da tennis, nelle biciclette e nelle automobili. I
materiali ceramici compositi possono essere ottenuti da due diversi materiali ceramici e
presentano il vantaggio di una maggiore resistenza alle fessurazioni.
Ceramiche costituite da boruri e/o carburi di zirconio e afnio mescolati a carburo di silicio
vengono usate in campo aerospaziale.
Sebbene la gran parte delle ceramiche sono isolanti termici ed elettrici alcune contenenti,
ad esempio nitruro di boro sono buoni conduttori di calore mentre quelle contenenti ossido
di renioconducono l’elettricità come i metalli.
La ceramica contenente ossido di stagno e indio è trasparente, conduce l’elettricità e viene
usata per i display di calcolatrici a cristalli liquidi.
I superconduttori ad alta temperatura sono materiali ceramici costituiti da ossidi ionici
complessi che diventano superconduttori quando vengono raffreddati con azoto liquido.
Alcune ceramiche risultano trasparenti alla luce avente frequenza specifiche. Esse sono
utilizzate come vetri in sensori infrarosso e ultravioletto e in impianti radar.