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Sommario

LE AVANGUARDIE......................................................................................................1
ESPRESSIONISMO 1905:.............................................................................................2
DIE BRÜCKE (ESPRESSIONISMO TEDESCO):....................................................2
KIRCHNER..............................................................................................................3
KOKOSCHKA.........................................................................................................3
SHIELE....................................................................................................................3
FAUVES (ESPRESSIONISMO FRANCESE):..........................................................3
MATISSE.................................................................................................................3
MUNCH :.................................................................................................................4
CUBISMO 1907..............................................................................................................4
PICASSO..................................................................................................................5
FUTURISMO 1909.........................................................................................................6
BOCCIONI...............................................................................................................6
BALLA.....................................................................................................................7
ASTRATTISMO 1911....................................................................................................7
KANDINSKIJ..........................................................................................................7
MARC pag 28...........................................................................................................8
KLEE pag 33............................................................................................................8
MONDRIAN e IL NEOPLASTICISMO 1917........................................................8
DADAISMO 1916...........................................................................................................9
DUCHAMP..............................................................................................................9
ARP..........................................................................................................................9
SURREALISMO (1924).................................................................................................9

LE AVANGUARDIE
Dall’inizio del 1900 cambia il concetto estetico e questa rivoluzione viene portata
avanti da una serie di correnti artistiche definite Avanguardie.
Nel 1900 nascono l’Espressionismo, il Cubismo, il Futurismo e l’Astrattismo,
nel 1914 nasce il Gruppo Dada e nel 1924 il Surrealismo.
Le avanguardie sono associazioni culturali, di letterati, musicisti ed artisti, alla
base di ognuna delle quali vi è uno scritto, un manifesto.
Si opponevano al passato
Il motivo della nascita delle avanguardie sta nella crisi della società nei primi anni
del XX secolo, perchè nasce l’idea che chiunque può dare un contributo per
migliorare la società.
Il motto preso come riferimento da tutte le avanguardie è di Nietzsche, distruggere
per ricostruire.
Il compito delle avanguardie è che l’arte non è quello di mandare un messaggio
estetico, ma quello di far nascere nuove idee nell’osservatore.
L’arte diventa quindi il mezzo di produzione di un pensiero nuovo .
Abbandono del concetto di arte come imitazione, ovvero come copia della realtà.
L’artista diventa colui che esprime un pensiero nuovo interpretando la realtà, con
libertà espressiva.
Il linguaggio si rifà alla moda delle maschere africane, e diventa primitivo e
violento; queste maschere sono deformate nella forma e nel colore e l’utilizzo di
colori violenti da parte degli artisti è volto a colpire nell’ intimo le emozioni
dell’osservatore.

ESPRESSIONISMO 1905:
è la prima avanguardia che nasce, e si sviluppa in due correnti, una tedesca e una
francese. La corrente tedesca prende il nome di “Die Brucke”, titolo che è un
omaggio alla filosofia di Nietzsche per il concetto di ponte che il superuomo deve
costruire per andare oltre la civiltà moderna. Quella francese si chiama FAUVES.
DIE BRÜCKE (ESPRESSIONISMO TEDESCO):
Ogni avanguardia ha un teorico, un manifesto e degli artisti, ovvero un gruppo di
ideatori che sono i primi a fondarla.
Il teorico della corrente tedesca è Eric Heckel, mentre gli esponenti principali sono
Kirchner, Munch, Kokoschka,Shiele
Il manifesto del 1906 e dichiara la libertà d’azione, la volontà di rappresentare
l’impulso creativo e questo dimostra l’importanza di un movimento giovane e che
combatte il vecchio
Il linguaggio è aggressivo e propone la deformazione di forme e colore.
Il colore è fondamentale ed è simbolo dell’interiorità e non di ciò che si vede da fuori
(come lo era per Van Gogh) ed è l’elemento pittorico che si coglie per primo. La
forma non è ripresa dalla realtà, ma esprime la crudeltà e la violenza dell’
uomo.L’arte diventa mezzo di denuncia sociale.
KIRCHNER
 Combatte nella prima guerra mondiale.
 I colori sono forti e violenti con contrasti cromatici.
 Cinque donne sulla strada: si nota la deformazione della figura umana, i volti stessi
sembrano delle maschere. Il corpo dei soggetti è inesistente e le figure sono alte e
filiformi. Le linee sono appuntite e taglienti e insieme al tratto incisorio non
ammorbidiscono il disegno.
L’espressività è trasmessa attraverso l’uso del colore: sono utilizzate soprattutto
tonalità fredde e vi è un forte contrasto chiaroscurale tra colori.
La presenza delle prostitute è un richiamo alla denuncia degli artisti, ma è evidente che
non sembra perchèle donne indossano abiti borghesi.
KOKOSCHKA
 La Sposa nel vento
SHIELE
 L’abbraccio

FAUVES (ESPRESSIONISMO FRANCESE):


 Accentuazione del colore.
 Il tema principale è l’uomo.
 La forma è stilizzata, semplificata e bidimensionale, e viene considerata come una
semplice superficie colorata.
MATISSE
 Grande amico di Picasso, vive a lungo e ottiene grande successo in vita. Ha una
formazione con partenza divisionista
 Afferma di voler fare dei quadri che offrono un attimo di serenità per i lavoratori e
dà quindi sempre una visione pessimista e negativa della vita.
 Il linguaggio è espressivo per i colori e per la grossa linea nera utilizzata per i
contorni delle figure. Non utilizza sfumature e sviluppa una piatta stesura dei colori
così da marcare la mancanza della volontà di creare spazialità (tratto tipico di tutto
l’espressionismo)
 Utilizza una linea morbida e spesso aggiunge elementi decorativi che anticipano
l’arte liberty
 Donna col cappello – La stanza rossa – La danza
MUNCH :
 Non è un espressionista, ma affianca gli espressionisti della fine dell’ 800.
E’ Norvegese ma studia e vive a Berlino, compiendo anche un viaggio a Parigi. Ha
una vita drammatica e perdendo la madre e la sorella afferma che il male e la morte
sono entrati nella sua casa. Si trascina questa sofferenza durante tutta la vita e giungerà
alla follia, ma come Van Gogh troverà nella pittura un modo per scaricare l’ansia,
motivo per cui la sua pittura è come il suo diario illustrato.
 I temi frequenti sono l’autoritratto (i tratti espressivi parlano prima di ansia e
negatività e poi di rassegnazione sottolineano lo sviluppo della sua personalità) e la
bambina malata (che riconduce ad una situazione familiare o a situazioni simili da lui
direttamente vissute). Altri due temi sono l’amore, che è come insoddisfazione, ricerca
e drammaticità e la morte, inevitabilmente connessa all’amore stesso. Tema
fondamentale è anche quello della donna.
 La bambina malata: Il volto della bambina è pallido, ma pare che sia lei a
consolare la madre che è disperata. Le figure appaiono appiattite e si rifanno a
Toulouse Lautrec. Il linguaggio è simbolista e si nota, ad esempio, nella ripresa del
colore dei capelli della bambina nella colorazione del bicchiere.
 L’urlo: Rappresenta un uomo su un ponte con le mani premute sulle orecchie
nell’atto di urlare. Sullo sfondo si scorgono delle persone e delle barche; l’ opera è
come un racconto autobiografico in quanto egli racconta che durante una passeggiata
con degli amici all’improvviso il paesaggio gli è cambiato e sente dentro di sé un
dolore fortissimo. Guardando i suoi amici si accorge che si erano allontanati e che non
si erano accorti di nulla, fatto che gli provoca un sentimento di solitudine. Il corpo è
ridotto al minimo.
 Il personaggio è completamente deformato e si notano tratti duri tipici
dell’espressionismo tedesco con i tratti più morbidi di quello francese.
 I colori caldi e freddi che crea angoscia e turbamento.
Nell’utilizzo dei colori e delle forme si nota un tipico tratto espressionista in quanto
viene dipinto ciò che l’artista sente e non ciò che vede.
CUBISMO 1907
 Un precursore del cubismo fu Cèzanne, soprattutto con l’opera Monte Sainte-
Victoire, ma i fondatori furono Picasso e Braque, che dettero il via a questo
movimento artistico nel 1907.
 Il cubista afferma di dipingere ciò che sa e non ciò che vede da un'unica
prospettiva.
Un oggetto visto da una sola direzione non permette di essere conosciuto interamente,
per cui i cubisti mettono sulla tela tutte le angolazioni di un oggetto o di una
persona osservata. Questo principio è in linea con le ideologie fondamentali di tutte
le avanguardie, secondo cui si deve frantumare per poi ricostruire. L’oggetto viene
quindi scomposto e ricomposto secondo schemi geometrici. L’esatta idea di una
persona non si può avere con il semplice ritratto.
Vi sono tre tipi di cubismo:
 il primo periodo Cézanniano: riduzione geometrica dei volumi e dei piani (piccoli
cubi)
 il secondo periodo del cubismo viene definito analitico e consiste nella
suddivisione di tutto l’oggetto secondo modelli geometrici.
Il problema é che gli osservatori non capivano quale fosse il soggetto dell’opera, per
cui i cubisti cominciarono ad utilizzare sottotitoli per spiegare le loro opere.
Il terzo periodo del cubismo viene definito sintetico e consiste in una minore
suddivisione degli oggetti e nell’utilizzo del collage per migliorare la visione.
(papiers collages)
 Alla fine un altro tipo di cubismo, definito orfico. Come un miscuglio di
espressionismo e cubismo, in quanto la figura è meno scomposta ma vi è più
eccentricità e vivacità cromatica. (“Stati d’animo”)
PICASSO
 Nasce a Malaga ed è figlio di un famoso disegnatore. Durante la sua vita ha un’alta
produzione ed assorbe il linguaggio di tutte le avanguardie, fondandone poi una. È
stato surrealista e neoclassicista, ma ha sempre mantenuto un’uniformità di stile. È
stato un grande amico di Matisse e ha vissuto intensamente la sua vita, condividendola
con diverse donne, la relazione con le quali è, però, sempre sfociata nella separazione.
Conosce Toulouse-Lautrec a Montmartre e riceve una forte spinta espressionista, per
cui userà il colore come forte elemento espressivo nel suo linguaggio. In questo
periodo condivide una casa con un pittore spagnolo ed il suicidio di questo porterà
grandi cambiamenti nella sua arte.
 Il tema principale che tratta è quello dell’uomo, e per questo viene definito il
Michelangelo del XX secolo.

 Conoscendo Toulouse-Lautrec incomincia il suo periodo blu (1901-1904), quindi


dipinge utilizzando questo colore poiché afferma che è il colore che meglio esprimeva
le sue sensazioni nel momento in cui vide l’amico morto.
Durante questo periodo utilizza forme sintetiche e sviluppa una ricerca della sintesi
formale piatta ed essenziale, ma non sviluppa un linguaggio post impressionista se non
nel tema. L’espressività delle sue opere è sostenuta soprattutto dal colore.
 Nel 1903 comincia il periodo rosa (1904-1906), quando ha la prima delusione
d’amore e cerca una soluzione formale nella rappresentazione di uomini poveri (es. i
circhi). La figura umana rappresentata si avvicina a quella di Matisse, ma Picasso non
stravolge completamente il corpo se non nelle proporzioni, per cui è più simile alla
realtà.
Fanno parte di questo periodo La famiglia di Saltimbanchi
 Periodo cubista - 1907-1914
 Periodo classico - dopo guerra
 Periodo Surrealista - 1925
 Les demoiselles d’Avignon: I colori sono molto espressivi e forti; Picasso gioca con
i tre fondamentali, rosso blu e giallo, che appaiono però piatti e fanno sì che il volume
appaia solo nella forma. Quindi pur essendo piatte nella stesura cromatica, le figure
appaiono plastiche, a differenza di quelle di Matisse. Le linee sono spezzate e fanno sì
che le figure sembrino statue rappresentanti la monumentalità che si trova nel periodo
classico. Come i soggetti, lo stesso spazio è frantumato ed è non unitario sia per la
linea di definizione sia per il colore. Per la rappresentazione dei volti delle donne
studia le maschere africane e addirittura uno dei soggetti viene rappresentato con il
volto di una maschera. Inserisce la natura morta. In quest’opera si nota lo studio della
linea di contorno e delle forme geometriche che compongono il corpo.
 Guernica: quest’opera fu richiesta per rappresentare a Parigi il padiglione spagnolo
e si rifà ad un episodio della guerra civile a cui Picasso si opponeva. In quest’opera
viene riassunto il percorso artistico di Picasso, la cui caratteristica è l’eclettismo. Nella
composizione, infatti, si notano tratti classici per quanto riguarda il rapporto tra lo
spazio dedicato ai due colori, ma la scomposizione delle figure è tipicamente cubista,
così com’è espressionista l’uso dei due colori che simboleggiano la guerra. Le figure
appaiono piatte e la composizione è ricca di simboli (il toro, il cavallo e la lampada).

FUTURISMO 1909
 Il Futurismo nasce in Italia con il manifesto del 1909 di Martinetti
Nel manifesto c’è un appello a seguire la modernità, per cui il Futurismo si presenta
come l’unica avanguardia positiva e che sottolinea l’importanza dello sviluppo.
 Si cerca di rappresentare il movimento – velocità - progresso, che, soprattutto per
Boccioni, è quello che rimane impresso nella memoria dell’artista.
BOCCIONI
 I due temi fondamentali sono quello della donna e quello del cavallo
 I colori che usa sono forti, accesi e dai toni provocatori simili a quelli
dell’espressionismo
 La sua partenza è divisionista, così come quella della maggioranza degli artisti
Futuristi. Si nota questo in particolare nell’opera Tre donne, dove la scomposizione
della luce è tipicamente divisionista.
 La città che sale: i colori in quest’opera sono accesi e ricchi di personalità. Il
motivo del cavallo è preponderante, così come il tema del movimento, che viene qui
scomposto creando difficoltà nella lettura delle immagini, che sono indefinite. Si nota
una fusione tra ricerca dinamica, tipica del Futurismo, e tratti espressionisti, soprattutto
nell’uso dei colori.
 Stati d’animo – Forme uniche della continuità nello spazio
BALLA
 Si occupa soprattutto del concetto di movimento, affermando che noi percepiamo il
movimento come lineare grazie alla velocità con cui si susseguono i fotogrammi di
una pellicola. Ricrea l’effetto dei fotogrammi in Dinamismo di un cane al guinzaglio.
 Crea opere in cui scompone il movimento e somma queste scomposizioni a linee
che indicano il percorso della vista dell’artista.
ASTRATTISMO 1911
 Interpreta l’arte come il concretizzarsi di un’emozione dell’artista, che riesce a
trasmettere sensazioni all’osservatore. Nell’arte è quindi molto importante la forte
componente spirituale.
 Rielabora quindi una visione del mondo secondo cui il realismo ostacola il processo
di trasmissione dei sentimenti, poiché l’osservatore è distratto, in quanto la sua
attenzione si concentra sui particolari e non riesce a recepire il messaggio dell’artista.
Solo con il linguaggio puro dell’arte (forme e colori) si possono suscitare sensazioni
nell’osservatore.
 Associa l’arte alla musica, paragonando l’artista al musicista: le opere di
Kandinskij, infatti, prendono nomi che di solito si associano alle composizioni
musicali (le prime vengono chiamate “improvvisazioni”, le ultime “composizioni”)
 Secondo Kandinskij bisogna ricercare i contrasti, le forme contrapposte, i vari punti
di vista, per creare sensazioni che invitano alla riflessione interiore attraverso l’uso di
colori forti e accostamenti insoliti.
KANDINSKIJ
 Nasce a Mosca nel 1886 ed ha una vita molto sofferta per ragioni personali e
politiche. Da bambino soffre per il divorzio dei genitori e, affidato alla zia, si rifugia
nelle favole russe, motivo per cui il mondo fiabesco lo trasporta nella pittura.
Abbandona gli studi scientifici per sviluppare il suo talento artistico. Durante una
mostra a Mosca conosce la pittura degli impressionisti, molto diversa dalle classiche
icone russe, piatte e stilizzate. Colpito da questa mostra, comincia a sviluppare il
pensiero secondo cui non sia necessario rappresentare qualcosa di reale per
trasmettere emozioni. Per ragioni sociali si allontana dalla Russia, poiché il regime
staliniano concepiva l’arte solo al servizio del popolo e, quindi, l’artista doveva essere
al servizio della causa rivoluzionaria. A Monaco incontra Marc e fonda il “Cavaliere
Azzurro” (Der blaue Reiter), movimento che anticipa l’astrattismo.
Qualche anno dopo, si avvicina alla pittura astratta perché pensa che sia l’unica via
per comunicare emozioni. Comincia a creare le prime opere astratte, definite
improvvisazioni, poiché usa l’acquarello, che usa molto la velocità nella stesura. Nel
1922 è chiamato alla Bauhaus per insegnare composizione. La sua pittura si fa sempre
meno spontanea e più calcolata e comincia a creare le prime composizioni,
principalmente con la tecnica dell’olio su tela.
Con il periodo nazista, la Bauhaus chiude e Kandinskij si trasferisce a Parigi dove,
sotto l’influenza di Matisse, crea composizioni sempre più curate, in cui guarderà
sempre meno all’aspetto emotivo e creerà complessità cromatiche che richiedono
maggior cura.

 Der Blaue Reiter: Nel periodo in cui si stava sviluppando l’espressionismo,


Kandinskij rimane colpito dai colori, che ritiene siano il mezzo più forte per
trasmettere le emozioni. Questo nuovo movimento artistico riprende l’azzurro come
colore dominante e la figura del cavaliere come richiamo al fiabesco.
 Fa degli studi sulla forma e sul colore, associando ad ogni forma un colore diverso:
o il cerchio, che rappresenta l’infinito, viene associato al blu,
o il quadrato, rappresenta la staticità, al rosso (ovvero il colore più “terreno”),
o il triangolo viene associato al giallo, a rappresentare l’intuizione.
 Primo acquarello astratto: opera stesa quando Kandinskij faceva ancora parte del
Cavaliere Azzurro, nel 1910. Sembra quasi uno scarabocchio infantile, l’immagine è
pura, caratterizzata da diverse macchie colorate, le forme sono guizzanti ed è evidente
il contrasto dei colori caldi (rosso) e freddi (blu). È data molta importanza alla velocità
e al movimento.
 Fasi successive:
1 – IMPROVVISAZIONI - Improvvisazione VI
2 – COMPOSIZIONI - Composizione VI
3- ALCUNI CERCHI

MARC pag 28
KLEE pag 33

MONDRIAN e IL NEOPLASTICISMO 1917


Piet Mondrian (1872 – 1944), padre molto severo e vuole che studi come maestro
di disegno.Poi si iscrive all’Accademia di Belle Arti e incomincia a dipingere quadri
“en plein air” dove sono rappresentati per  mulini, campi e fiumi.
Sperimenta numerose tecniche e si avvicina ai simbolisti, al Puntinismo e poi al
cubismo.
Si trasferisce a Parigi dove conosce Cézanne e le sue opere subiscono un processo di
semplificazione: abbandona la diagonale e le linee curve e i colori sono
monocromatici.
Pubblica “Il neoplasticismo”, un libro dove Mondrian presenta i principi teorici
della sua visione estetica.
Con i quadri “a griglia” con colori primari e da linee rizzontali e verticali,
voleva rappresentare la realtà delle cose cogliendone il necessario al di là delle
apparenze per un’arte universale e raggiungere così l’essenza della vita stessa.
La città in cui passerà gli ultimi anni della sua vita è New York: i dipinti
diventano più luminosi , scompare il nero e rimangono le linee rosse, gialle e
blu, frazionate in piccoli rettangoli.
DADAISMO 1916
 Nasce a Zurigo durante la Prima Guerra Mondiale (1916 – 1922), ma a differenza
delle altre avanguardie, si crea quando è ormai sta iniziando il declino.
 Il teorico del gruppo è Tzara, un poeta rumeno, ed i maggiori esponenti sono Arp e
Duchamp.
 Avanguardia rivoluzionaria= nata per stupire, con spirito di rivolta
 Il nome deriva da una parola nata per caso, Dada (= SI in tedesco), inteso come
gioco, scherzo. L’arte è il gioco che vuole dissacrare il passato ed il simbolo del
movimento è l’opera della Gioconda con i baffi. (L.H.O.O.Q)
 Cambia il concetto dell’artista, che non è colui che sa creare, ma che sa vedere in
modo diverso ciò che gli altri vedono quotidianamente. Ad esempio l’opera Fontana è
composta semplicemente da un orinatoio rovesciato.
Viene messe in risalto la capacità di saper cogliere la novità nell’esistenza, togliendo
ad ogni oggetto la sua funzionalità per elevarlo ad oggetto artistico. L’artista è
colui che usa l’arte come mezzo per invitare a riflettere e l’arte è come un messaggio
che va interpretato. Non ha quindi bisogno di comporre niente di nuovo, ma basta che
guardi la realtà e la legga in modo differente per creare un’opera
 L’interesse si sposta dall’opera all’artista e al suo rapporto con l’osservatore e
crolla quindi il valore dell’opera d’arte, insieme a tutti i riferimenti del passato.
DUCHAMP
 È un grande artista soprattutto perché anticipa l’arte e l’estetica contemporanea in
un periodo in cui erano ancora forti i richiami al figurativo.
 Interpreta perfettamente il ruolo dell’artista dada.
 Sono famose le sue opere ready made (“pronti all’uso”oggetti provocatori)
 Fontana
 È il primo a creare delle installazioni, ovvero dei pensieri tradotti in forma
ARP
 Ritratto di Tristan Tzara

SURREALISMO (1924)
 Ultima avanguardia, vede pubblicati due manifesti a Parigi.(1924-1929)
Il teorico è un poeta, Andrè Bretón, letterato interessato alla psicanalisi di Freud,
che inserirà nelle sue opere. Freud non si interessò mai alla sua arte, in quanto aveva
una diversa concezione dei problemi mentali: per il filosofo erano malattie per cui
bisognava cercare una cura, mentre per il poeta erano caratteristica degli spiriti liberi,
che come tali non erano pazzi.
 Bretón è alla continua ricerca della libertà, tema fondamentale della corrente
surrealista. In quella società opprimente che crea problemi all’uomo, lo spirito libero
deve avere la possibilità di esprimersi e di far uscire tutto quello che ha dentro, per
cui la psicanalisi è vista come un atto di liberazione.
 La voglia di libertà non consiste nella possibilità di rappresentare la realtà, bensì
ciò che si pensa e si sogna.
 La dimensione onirica (fantastica) caratterizza il Surrealismo, secondo cui
esprimendo nella dimensione pittorica quello che si ha dentro, che si sogna, ci si può
liberare.
 L’automatismo, ovvero l’atto di dipingere senza pensare, è necessario per
esprimere il sogno e la voglia di libertà. La ragione viene messa da parte e l’artista
deve avere uno spirito irrazionale che dipinge immediatamente ciò che ha sognato, ciò
che è parte del suo subconscio.
 Quasi tutti i dadaisti hanno aderito al Surrealismo, probabilmente perché si
riconoscevano nella ricerca della libertà, che anche loro portavano avanti per mezzo
della libertà espressiva, e nell’importanza data all’irrazionalità.
 Ha una durata superiore a quella delle altre correnti avanguardiste (dura,
infatti, per circa vent’anni).
 Il pittore non deve curarsi di quello che fa, rappresenta fedelmente il sogno
fatto e poi lo cura nei colori.
 All’interno del Surrealismo si riconoscono due anime:
o quella figurativa (Magritte e Dalí)
o quella non figurativa (di Miró).
 Come i dadaisti, lavorano molto anche nel campo della scultura (soprattutto Dalí)
e creano una serie di oggetti che corrispondono ai ready-made dadaisti.