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« The most profound technologies are those that disappear »

Con questa frase Mark Weiser inizia il suo celebre articolo del settembre
1991 intitolato “The Computer for the 21st Century”. In questo lavoro Weiser
immagina ambienti pervasi da un alto numero di dispositivi tecnologici in grado
di influenzare e migliorare tutti gli aspetti della nostra vita risultando però
invisibili ai nostri occhi.

I progressi tecnologici continui hanno condotto ad un’abbondante


disponibilità di microprocessori e microcontrollori sempre più piccoli ed
economici, equipaggiati con sensori sempre più avanzati, e soprattutto dotati
di connessione senza fili.

Negli ultimi anni l’uso di tecnologie wireless ha ricevuto crescente


attenzione in ambito accademico, industriale e domestico. Risulta di particolare
importanza l’adozione di protocolli definiti in contesti di standardizzazione
come l’IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers), che nello specifico
settore delle Reti Personali Locali (Personal Area Network) ha cominciato a
definire soluzioni orientate ad aree applicative dove è prevedibile l’adozione di
reti di wireless. L’IEEE ha individuato e definito (Standard 802) cinque diverse
tipologie di reti, classificate in base alla banda di frequenza utilizzata: WBAN
(Wireless Body Area Network), WPAN (Wireless Personal Area Network), WLAN
(Wireless Local Area Network), WMAN (Wireless Metropolitan Area Network),
WWAN (Wireless Wide Area Network).

Classificazione delle reti in base


all’area di copertura (Fonte:
WSNLab Università di Brescia)

1) WBAN (Wireless Body Area Network): utilizzate per connettere


dispositivi indossabili; sono indirizzate a reti che prevedono componenti che si
applicano a diverse parti del corpo umano (auricolari, computer da polso).

2) WPAN (Wireless Personal Area Network): sono le cosiddette reti


wireless personali, ossia gruppi di dispositivi differenti come telefonini, palmari,
stampanti e notebook, che a seconda delle esigenze dell’utente possono
essere intercollegati. Le WPAN hanno un raggio di copertura pari a circa 10 m.
Bluetooth è un tipico esempio di tecnologia applicata alle reti PAN; la banda
disponibile è di circa 100 kbps. In base alla velocità di trasmissione, in questo
gruppo si possono individuare tre diversi tipi di WPAN:

• WPAN a data-rate elevati: (HR-WPAN, High Rate WPAN) All’interno di


questa famiglia si trovano tecnologie specificamente progettate per
applicazioni di tipo multimediale. Tra esse ricordiamo WiMedia, UWB e
Bluetooth 2.0.

• WPAN a data-rate medi:. Sono tecnologie che permettono di superare


l’impiego di cavi nell’elettronica di consumo e trovano particolare
applicazione nel campo della telefonia cellulare e dei PDA (Personal
Digital Assistant). Ricordiamo Bluetooth1.1

• WPAN a data-rate bassi (LR-WPAN, Low Rate WPAN): Si adattano alle


tipologie di reti che richiedono bassi consumi e costi contenuti. Le
precedenti tecnologie, infatti, non dispongono dei requisiti necessari per
rispondere a queste esigenze. Zigbee è un esempio.

3) WLAN (Wireless Local Area Network): sistema di comunicazione


relativo ad un’area circoscritta in cui i vari dispositivi (PC, laptop, hard disk
esterni ecc.) si scambiano dati senza ricorrere all’ausilio di cavi. Ciò permette
di ottenere un maggior grado di mobilità e flessibilità nell’uso dei dispositivi. Il
raggio di copertura di queste reti è molto più ampio delle precedenti: il segnale
può, infatti, arrivare anche a centinaia di metri.

4) WMAN (Wireless Metropolitan Area Network): classificazione della


rete wireless con copertura massima pari a 50 Km. Essendo indicata per la
connessione nell'ultimo miglio, questo tipo di rete viene anche chiamato WLL
(Wireless Local Loop)

5) WWAN (Wireless Wide Area Network): reti di questo genere nascono


per consentire la comunicazione fra dispositivi situati a notevoli distanze
(nell’ordine di centinaia e migliaia di km). Vengono anche chiamate reti
geografiche. Alcune di queste reti utilizzano tecnologie per la telefonia mobile
come UMTS (Universal Mobile Telecommunications System) e GPRS (General
Packet Radio Service).

CARATTERISTICHE DELLE RETI WPAN


Come in tutti gli ambiti delle comunicazioni digitali, ogni ente di
standardizzazione internazionale propone i propri sistemi e protocolli. Il gruppo
di lavoro 802.15 dell’IEEE si occupa delle WPAN (Wireless Personal Area
Network), ossia delle reti personali wireless, con raggio di azione di una decina
di metri. Il comitato per 802.15 è a sua volta suddiviso in 5 task Group a
seconda del bit-rate e delle prestazioni dei dispositivi da progettare.

Uno degli aspetti fondamentali da prendere in esame nella realizzazione


di una rete wireless riguarda l’utilizzo delle tecnologie di comunicazione tra i
singoli nodi. In quest’ambito, considerate le caratteristiche di flessibilità, facilità
d’implementazione e, in alcuni casi, di mobilità dei nodi di tali reti, un ruolo
molto importante viene svolto dalle diverse tecnologie radio.

OVERVIEW TECNOLOGICA: COSA SONO BLUETOOTH E ZIGBEE E COME

FUNZIONANO

Bluetooth
Bluetooth è una specifica per comunicazioni radio a corto raggio nata nel
1999, il cui protocollo di trasmissione è stato inizialmente progettato per
funzionare su un ristretto campo di applicazioni, e potesse sostituire i cavi
nell’ambito degli accessori (sincronizzazione cellulare/pc, auricolari senza fili,
mouse e tastiere senza fili, ecc..). Diventato uno standard, la specifica venne
inserita nell’ambito dell’IEEE 802.15.1 che aveva lo scopo di definire uno
standard internazionale per le Wireless Personal Area Network.
Le specifiche del Bluetooth hanno permesso di realizzare una tecnologia a
basso costo e a bassa emissione di potenza,operante nella banda libera ISM
2.4GHz e, per questo motivo, assicura l’implementazione di applicazioni
compatibili a livello mondiale. Questa tecnologia viene ora utilizzata per far
comunicare tra di loro dispositivi elettronici molto diversi fra loro come stereo,
notebook, computer, cellulari , proiettori, scanner, videocamere, fotocamere,
elettrodomestici vari.

La tecnologia Bluetooth è specificatamente progettata per realizzare una


comunicazione wireless tra apparecchi di piccole dimensioni. Tutte le
apparecchiature Bluetooth predisposte in un ambiente di lavoro sono nella
condizione di generare piccole reti senza fili..

Quando due o più dispositivi Bluetooth comunicano tra di loro, creano e


configurano dinamicamente delle reti wireless ad hoc dette Piconet (la
configurazione cambia automaticamente quando si inserisce o si elimina un
dispositivo). E’ possibile interconnettere e far comunicare tra loro fino a un
massimo di 7 dispositivi in modalità slave simultaneamente, nonostante,
essendo un collegamento di tipo master-slave, solo un dispositivo per volta può
comunicare con il server. Più Piconet possono a loro volta interconnettersi e
legarsi tra di loro, aumentando le possibilità di espansione e formando una rete
chiamata Scatternet, che può contenere un massimo di 10 Piconet e 79
dispositivi Bluetooth. I dispositivi all’interno di una Piconet possono essere di
due tipi: master o slave. Le specifiche Bluetooth prevedono 3 tipi di topologie:
punto-punto, punto-multipunto e scatternet. Il limite di una topologia di questo
genere sta nel fatto che all’aumentare del numero di Piconet, aumentano
anche il numero di collisioni dei pacchetti e di conseguenza degradano le
prestazioni del collegamento.

La penultima versione dello standard, conosciuta come Bluetooth 2.0,


raggiunge velocità di trasmissione fino a 3Mbps su distanze di 10 metri, ma
possono diventare anche 100 metri nel caso si utilizzino apparati amplificati in
potenza. Quest’ultima soluzione, naturalmente, comporta un maggiore
consumo di energia. In generale i dispositivi Bluetooth, relativamente alla
potenza emessa, si dividono in tre classi (vedi figura sotto).

Classi di potenza dei


dispositivi bluetooth (Fonte:
MediaDueMila, I quaderni di
Telema)

Nel Novembre del 2003 vennero scoperte delle falle di sicurezza nel
protocollo Bluetooth che consentivano l'accesso a dati personali da parte di un
estraneo. In un esperimento successivo, Martin Herfurt del Trifinite. Group ha
dimostrato durante il CeBIT, quanto era importante il problema della sicurezza.
Utilizzando un nuovo tipo di attacco chiamato BlueBug è riuscito a forzare
alcuni dispositivi. Fra le società più attive nell'analizzare le lacune di sicurezza
dei dispositivi Bluetooth c'è la londinese AL Digital, la quale continua ad
aggiornare un sito Web dove vengono descritte alcune delle più gravi falle che
affliggono il protocollo wireless. AL Digital spiega che attraverso un attacco
denominato "SNARF", un aggressore può essere in grado di connettersi ad un
altro dispositivo Bluetooth e, senza che l'utente di quest'ultimo se ne accorga,
rubare dati confidenziali come i nominativi della rubrica o gli appuntamenti in
agenda. La società ha spiegato che questo sarebbe normale solo se il
dispositivo fosse configurato per essere visibile a tutti gli altri: la falla rende
invece possibile accedere a parti della memoria di un altro dispositivo anche
quando questo opera in modalità protetta.
Nell'agosto del 2004 durante il World Record Setting Experiment è stato
dimostrato che è possibile intercettare il segnale Bluetooth anche a un miglio
di distanza utilizzando un'antenna direzionale ad elevato guadagno e
bassissima distorsione. Questo estende significativamente il possibile raggio di
azione di un potenziale aggressore.
Non è una novità infatti che nel corso del tempo siano state sviluppate
differenti tecniche di intrusione, anche senza una autorizzazione esplicita da
parte del possessore del dispositivo. Nello specifico, e questo aggrava
ulteriormente la poca attenzione sulla sicurezza Bluetooth, alcuni meccanismi
sono stati implementati per accedere a dispositivi configurati in modalità
nascosta e che quindi in teoria non dovrebbero essere rintracciati. Una volta
stabilito il link, si possono effettuare telefonate tramite l’apparecchio ospite,
oltre che, come già detto, catturare i dati presenti sul dispositivo e quelli che
eventualmente si stanno trasmettendo attraverso altre porte, ad esempio
quella USB di collegamento al PC.

Dal punto di vista strettamente protocollare il Bluetooth sembra un buon


candidato alle home network perché permette la creazione di strutture di rete
molto flessibili come le Scatternet, anche se non viene in realtà perseguito il
requisito di scalabilità di una WSN, a causa del basso numero di dispositivi
attivi che possono essere contemporaneamente attivi (massimo 7 slave e 1
master per ogni WPAN). Altri fattori che ne limitano l’impiego sono il costo ed i
consumi; in particolar modo applicazioni sperimentali hanno mostrato come
una semplice implementazione di rete Piconet richieda consumi nell’ordine dei
100mW durante la modalità di standby e di 250mW in funzionamento
(trasmissione e ricezione). Detto in altri termini un modulo posto in condizioni
di trasmissione continua alimentato con una coppia di batterie da 1,2 V
1800mAh, può funzionare correttamente per solo 25 ore. Sono in corso di
definizione degli sviluppi dello standard che consentiranno di migliorare le
prestazioni in termini di data rate (fino a 480 Mbps) e minor consumi grazie
all’integrazione delle caratteristiche peculiari dell’UWB.

Si presume che il Bluetooth 3.0 (High Speed Bluetooth) adotterà una


nuova forma di modulazione radio, la tecnologia MB-OFDM (Multiband
Orthogonal Frequency Division Multiplexing), messa a punto da WiMedia
Alliance e già utilizzata per l’Ultra Wideband, o UWB che, pur mantenendo
molto bassi i consumi elettrici, permetterà di raggiungere prestazioni molto più
elevate di quelle odierne. La futura versione di Bluetooth basata su UWB, la cui
specifica è stata completata verso la fine del 2007, utilizzerà bande di
frequenza al di sopra dei 6 GHz: queste sono libere in quasi ogni parte del
mondo, inclusa Europa ed Asia, e non rischiano di creare interferenze con le
altre tecnologie senza fili utilizzate in ambito civile e militare. La velocità
massima della futura versione di Bluetooth dovrebbe attestarsi sui 100 Mbps
(circa 12,5 MB/s) entro un raggio di 10 metri: sufficiente per lo streaming,
anche su più canali contemporaneamente, di contenuti audio/video in tempo
reale. L'accoppiata con UWB dovrebbe ampliare il campo di applicazione di
Bluetooth, che potrà essere esteso al campo dei televisori, hi-fi e player
portatili. La nuova specifica conserverà la compatibilità con le precedenti
versioni e con gli oltre 2 miliardi di dispositivi che, ad oggi, supportano la
tecnologia Bluetooth.

ZigBee
ZigBee è una tecnologia radio di prossimità nata nel 2004, dalla necessità di
definire uno standard di comunicazione wireless per la creazione di reti di
micro-dispositivi che rispondano alle esigenze di bassi costi, consumi limitati,
utilizzo di frequenze libere, scalabilità, affidabilità, interoperabilità e sicurezza.

Il protocollo ZigBee è stato standardizzato dalla ZigBee Alliance alla fine del
2004 e si basa sullo standard IEEE 802.15.4 (approvato nel 2003) per il livello
fisico e il livello di accesso al mezzo condiviso (livello MAC - Medium Access
Control), ora IEEE 802.15.4b (approvato nel Giugno 2006). La ZigBee Alliance,
di cui Telecom Italia fa parte dal luglio 2004, è un’associazione non-profit di
circa 210 aziende (tra cui Mitsubishi, Motorola, Philips, Siemens, Samsung,
Texas Instruments) che operano nel campo di semiconduttori, tecnologia
hardware e software, sistemi di comunicazioni, prodotti end-user. Questa
alleanza ha elaborato, in collaborazione con IEEE, uno standard aperto
finalizzato a favorire lo sviluppo e la diffusione ad un mercato globale per
micro-dispositivi intelligenti, in grado di configurarsi in una rete ad hoc e adatti
al controllo remoto e all’automazione.

ZigBee opera su frequenze libere della banda UHF (868 Mhz in Europa e 915
MHz negli Stati Uniti) e ISM (2.4 GHz), con velocità di trasmissione dati di 250
kb/s per canale nella banda 2,4 GHz (che ha fino a 16 canali), 40 kb/s per
canale nella banda 915 MHz e 20 kb/s nella banda 868 MHz. Essendo una
tecnologia di prossimità (fa parte delle LR-WPAN), il raggio di azione non
supera le decine di metri su singola tratta (single-hop), ma si estende a
chilometri se si sfrutta il multi-hop, cioè la possibilità di far transitare
l’informazione da un nodo all’altro fino al nodo destinazione, che, non
trovandosi nel raggio d’azione del nodo sorgente, non può essere raggiunto
direttamente.

Collocazione
funzionale della
tecnologia Zigbee
(Fonte: notiziario
tecnico Telecom
italia)

ZigBee è nato per realizzare reti di tipo WPAN (Wireless Personal Area
Network), cioè reti personali per dispositivi intelligenti e multifunzione, in grado
di integrare sensori ed attuatori per la traduzione in dati di stimoli esterni di
varia natura, che si riconfigurano dinamicamente per formare reti ad hoc,
adattabili al contesto in cui si inseriscono.

Le caratteristiche principali di reti di questo tipo sono l’adattabilità e la


flessibilità, proprie del termine ad hoc, in cui i nodi si auto-configurano, cioè si
uniscono ad una rete e scoprono in maniera automatica il loro ruolo all’interno
della rete stessa. In una rete ad hoc, i nodi non hanno alcuna conoscenza a
priori della topologia della rete nella quale si trovano, per cui devono scoprirla
comunicando con gli altri nodi.
Il campo di applicazione della tecnologia Zigbee è vastissimo sia in
ambito indoor che outdoor e va dalla domotica all’automazione industriale,
dall'elettronica di consumo fino alle reti di sensori per il monitoraggio
dell’ambiente. Particolarmente interessanti sono gli utilizzi nel settore
dell’health-care per la teleassistenza ed il monitoraggio dei pazienti in ambito
bio-medicale, ma in generale per applicazioni in cui i sensori ZigBee sono
pensati per migliorare la qualità della vita di ciascun individuo.

Campi di applicazioni reti WSN basate su Zigbee (Fonte: http://www.ubec.com)

Possiamo anche osservare una previsione della crescita di mercato di


ZigBee, suddivisa per settori applicativi. Per garantire l’interoperabilità tra
prodotti di fornitori diversi, la ZigBee Alliance prevede la creazione di profili
applicativi standard: il primo profilo è stato creato nel 2006 e permette il
controllo di impianti di illuminazione, di riscaldamento e condizionamento e di
altri sensori ed attuatori utilizzabili in ambito residenziale.

In ambito outdoor ci si sposta dalla casa ad ambienti esterni quali la città, per
arrivare ad un paradigma di “città digitale intelligente”, in cui la tecnologia
ZigBee può essere utilizzata per:

• monitoraggio dei parametri ambientali, quali la temperatura,


l’inquinamento ecc..

• servizi di infomobilità, come le informazioni di viabilità, di turismo

• pagamenti e gestione dei parcheggi;

• controllo accessi;

• servizi di mobile-commerce e ticketing quali il pagamento dei mezzi di


trasporto (bus, treni), l’accesso al cinema, teatro, museo ecc..

Crescita di mercato Zigebee suddiviso per ambiti applicativi (Telecom Italia Lab)

Le configurazioni di rete proprie di ZigBee prevedono la scelta di un nodo


con funzionalità di coordinatore della WPAN, ZigBee Coordinator, responsabile
principalmente della formazione della rete e della gestione centralizzata della
sicurezza. Gli altri nodi possono essere degli instradatori, ZigBee Routers, nel
caso in cui siano connessi con più di una unità, o semplici foglie della rete,
ZigBee End Device, nel caso di connessione ad un singolo elemento. Questi
ultimi sono i nodi che richiedono il minor quantitativo di memoria e risultano
spesso più economici rispetto agli altri. In questo modo si possono realizzare
diverse topologie di rete, che non si limitano a semplici configurazioni a stella
(star), ma supportano anche reti a maglia (mesh) e reti a topologia mista
(cluster tree).

Topologie di reti Zigbee


(Fonte: Telecom Italia Lab)

BLUETOOTH & ZIGBEE FACE-UP: DUE TECNOLOGIE A CONFRONTO

Spesso si sente parlare di Bluetooth e di ZigBee come di due tecnologie


radio per reti personali wireless che si competono. Le differenze principali di
Zigbee rispetto alla tecnologia Bluetooth si possono riassumere nella
realizzazione di dispositivi a minore dissipazione di energia e con più efficienti
caratteristiche di connettività di rete, intese come una veloce riconfigurabilità
della rete stessa nel caso di caduta o aggiunta di un nodo ed un maggior
numero di dispositivi connessi (10 ms di Zigbee contro gli oltre 3 secondi di
Bluetooth). Questa tecnologia intende essere più semplice e più economica di
altre WPAN come Bluetooth. Il nodo ZigBee, del tipo più complesso, si stima
debba richiedere solamente il 10% del codice necessario per un tipico nodo
Bluetooth o WiFi, mentre il più semplice dovrebbe richiederne intorno al 2%.
ZigBee riesce inoltre a “dialogare” con un elevato numero di nodi attivi (oltre
65.000 contro i 7 di Bluetooth) in condizioni statiche e dinamiche, con una
capacità di rimanere in uno stato di inattività (latenza) per lungo tempo senza
dovere colloquiare con la rete (bassissimo consumo). Bluetooth invece viene
utilizzato per reti quasi statiche con un basso numero di dispositivi connessi
(massimo 7 per ogni rete), ha una latenza bassa, e ancora un elevato consumo.

Un vantaggio fondamentale di ZigBee, rispetto al Bluetooth, è la


sicurezza che viene garantita a tutti i livelli della pila protocollare, abilitando
anche servizi nell’ambito dei pagamenti e delle transazioni private, in cui la
protezione dei dati è cruciale. L’elevato livello di sicurezza viene supportato a
livello di collegamento tra due nodi, ma anche a livello rete e applicativo. I
servizi di sicurezza forniti da ZigBee includono meccanismi e protocolli per la
generazione e il trasporto sicuro delle chiavi, la protezione delle trame e la
gestione dei dispositivi. La protezione dei dati è garantita da algoritmi di
crittografia avanzati (AES a 128 bit) e da meccanismi di integrità e
autenticazione per proteggere il tutto da eventuali attacchi provenienti da
dispositivi non autorizzati che tentano di accedere alla rete o al contenuto
informativo trasmesso.

Rispetto a sistemi Bluetooth, in ZigBee si fa riferimento ad una banda


limitata per la trasmissione dei dati (250 kbit/s rispetto a 3 Mbit/s), e a
topologie di rete che non si limitano a comunicazioni punto-punto: per questi
motivi, Bluetooth e ZigBee sono da considerarsi come due tecnologie concepite
essenzialmente per ambiti applicativi diversi. Infatti, mentre Zigbee è stato
principalmente concepito per controllo e automazione, in cui lo scambio di dati
è minimo, Bluetooth è stato concepito per la connettività tra PDA, notebook,
cellulari e tutti quei dispositivi che per la connessione necessitavano di un cavo
per la trasmissione di contenuti audio-video ad alta velocità.

Confronto tra tecnologie di prossimità (Fonte: Telecom Italia Lab)

BLUETOOTH E ZIGBEE BEHIND-THE-SCENE: NASCITA DEI PROGETTI ED ENTI

PROMOTORI
Bluetooth
Bluetooth SIG (Special Interest Group) è un’organizzazione privata senza
scopo di lucro. Fondata nel 1998 non si occupa della fabbricazione né della
vendita dei prodotti con tecnologia Bluetooh ma del suo sviluppo. E’ composto
da più di 9000 membri, leader dei settori delle telecomunicazioni,
dell’informatica, dell’industria automobilistica, della musica dell’automazione
industriale. La sede centrale del Bluetooth SIG è a Bellevue (Washington) e ha
due distaccamenti ad Hong Kong ed a Malmo, in Svezia. Le imprese promotrici
del Bluetooth SIG sono state: Ericsson, Intel, Lenovo (società che nel 2005
completò l’acquisizione di IBM), Microsoft, Motorola, Nokia, Toshiba. A queste,
successivamente si sono aggiunte le migliaia di imprese che hanno adottato lo
standard. Il fine del consorzio è quello di rendere forte il marchio Bluetooth
dotando i membri dello stesso della capacità di collaborare e innovare nella
creazione della tecnologia wireless leader nella connessione PAN.

Già due anni dopo la fondazione del gruppo, questo si orienta verso settori
di mercato precisi. Nel 2000, infatti vengono prodotti il primo cellulare ed il
primo auricolare con tale tecnologia incorporata, la prima PC Card, un prototipo
di mouse senza fili (CeBIT) ed un prototipo di adattatore USB (COMDEX). L’anno
dopo esce la prima stampante, il primo portatile, la prima autoradio per poter
utilizzare il telefonino con le mani libere ed il riconoscimento della voce. Nel
2002 nascono tastiera e mouse senza fili e, in totale, il numero dei prodotti
certificati Bluetooth arriva a 500. Nel 2003 la distribuzione di prodotti con
tecnologia Bluetooth arriva a circa 1 milione di unità settimanali, nel 2004
viene raggiunta la cifra di oltre 3 milioni di unità settimanali, mentre nel 2006
tale valore si attesta a 10 milioni di unità. I membri del consorzio passano da 5
all’inizio dell’anno 1998, a 400 alla fine dello stesso anno, a 4000 nel 2005 e a
9000 nel 2007.

ZigBee
ZigBee Alliance è un’associazione non-profit con più di 300 organizzazioni
membre. ZigBee Alliance promuove l’adozione globale di ZigBee come
standard wireless per le applicazioni nei settori dell’energia, della domotica,
dell’industria, del commercio e dell’healthcare.
L’obiettivo di Zigbee Alliance è quello di fornire all’utente finale flessibilità,
mobilità e facilità d’uso costruendo dispositivi wireless affidabili, a basso costo,
a basso consumo energetico e basati su uno standard aperto e globale.

In questo caso, le aziende promotrici sono state: Ember (produttore fisico di


chip Zigbee e software per il loro controllo), Freescale semiconductor (Leader
globale nella progettazione e costruzione di semiconduttori integrati per il
settore automobilistico, consumer, per l’industria, per il networking e il mercato
dei network wireless), Huawei (Produzione e vendita di prodotti per le
telecomunicazioni), Itron (fornitore leader di tecnologia software per le
industrie globali dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua per l’ottimizzazione
e somministrazione delle risorse stesse), Landis&Gyr (fornitore di tecnologia
per l’ottimizzazione dell’uso dell’energia elettrica), Philips, Reliant Energy
(produttore e fornitore di energia elettrica negli Stati Uniti), Samsung,
Schneider Electric (Specialista globale nella gestione dell’energia – offre
soluzioni integrate per rendere l’energia più sicura, affidabile, efficiente ed
efficace), Siemens, STMicroelectronics (leader globale in progettazione delle
soluzioni per semiconduttori nel settore della microelettronica), Tendril
(azienda operante nell’integrazione delle reti wireless), Texas Instruments.

Per quanto riguarda l’healthcare, Zigbee ha creato una comunità di


sviluppatori chiamata Wireless Sensor Networks (WSN) for Healthcare.
Attivando nuove soluzioni wireless (per situazioni che non possono
contemplare l’utilizzo dei cavi), healthcare WSN può ridurre drasticamente i
costi dell’industria ospedaliera, riducendo i ricoveri, aumentando il controllo
sulle malattie croniche ed aumentando la vita indipendente delle persone. Si
stima, infatti che soluzioni wireless basate su ZigBee possano ridurre i costi
mondiali della salute di 25 bilioni di dollari all’anno entro il 2012 (Comunicato
Stampa ZigBee Alliance, Agosto 2008).

I wireless sensor networking si sviluppano anche per l’applicazione nel


settore dell’edilizia. L’automazione degli edifici si traduce in: un sistema
centralizzato di gestione dell’energia, delle risorse naturali (acqua e gas), della
temperatura (estiva ed invernale) e della sicurezza.
Attraverso l’utilizzo di numerosi sensori che monitorano diversi parametri,
edifici industriali, commerciali e residenziali possono beneficiare di risparmi
sull’energia elettrica e sul consumo dell’acqua considerevoli, a tutto vantaggio
dell’ambiente e dell’economia delle strutture. Questo spiega il fatto che
numerose imprese del settore della gestione dell’energia facciano parte del
progetto.

ZigBee ha sviluppato RF4CE, un controllo remoto (telecomando) per


l’elettronica di consumo. La tecnologia ZigBee permette infatti di superare le
barriere di distanza e di contatto “visivo” dei telecomandi ad infrarossi.

ANALISI STRATEGICA: POSIZIONE COMPETIVA ATTUALE E PIANFICAZIONE

FUTURA, TRA OPPORTUNITÀ E MINACCE.

Nella formulazione di una strategia un passo fondamentale è la


definizione e lo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera.
Lo schema di riferimento più utilizzato per questo tipo di analisi è il
modello delle cinque forze competitive di Porter, che, sulla base di alcuni fattori
strutturali e di una S.W.O.T. analisys a posteriori, descrive il sistema
competitivo in cui opera l’azienda indicandone i fattori interni su cui far leva
rispetto ai punti deboli così da sfruttare le eventuali opportunità di mercato che
si dovessero manifestare e gestire al meglio gli eventi sfavorevoli.
La struttura competitiva di un settore dipende quindi dalla
contemporanea interazione delle cinque forze competitive che sono:
1. La competizione tra le imprese nello stesso settore;
2. Il potere contrattuale dei fornitori;
3. Il potere contrattuale dei clienti;
4. Le minacce derivanti dall’ingresso sul mercato di nuovi concorrenti
(potenziali entranti);
5. Le minacce derivanti dall’introduzione sul mercato di prodotti sostitutivi.

Competitors
L’analisi dei competitors è uno degli step più importanti per valutare il
contesto in cui si è inseriti; permette infatti di comprendere le eventuali aree di
miglioramento e, soprattutto, quali obiettivi ci si può aspettare relativamente
all’evoluzione del settore nel tempo.
Ad un occhio inesperto sulle dinamiche di affermazione degli standard
tecnologici all’interno dei propri settori di riferimento (nel caso in esame quello,
macro, delle trasmissioni dati e comunicazioni in radiofrequenza), potrebbe
sembrare come spesso succede che una tecnologia venga identificata
dall’utenza finale come il depositario un

I fornitori non rappresentano un ostacolo nel mercato ZigBee. Esso infatti è uno
standard aperto Sviluppato da una Alleanza non-profit di compagnie
internazionali. Data l’assenza di licenze software e altri metodi di protezione, Il
costo di produzione di un chip per apparati ZigBee è molto basso (circa 1
dollaro); i fornitori quindi non hanno molto potere contrattuale nel mercato
ZigBee.
Quali potrebbero essere i potenziali entranti?
Anche se potenzialmente i clienti di ZigBee sono gli stessi di Bluetooth, i 2
standard effettivamente non competono tra loro.(rimandare alle specifiche
tecniche di GIGI su trasferimento dati e numero di connessioni).
L’ambito applicativo di ZigBee va dalla domotica all’automazione industriale,
dall'elettronica di consumo fino alle reti di sensori per il monitoraggio
dell’ambiente. La numerosità di clienti e la varietà di settori fa si che i clienti
non rappresentino una minaccia bensì un’opportunità (integrare con
bluetooth perché i clienti di bluetooth sono megacolossi e ormai tutti
usano solo questo). Zigbee non può competere nel mercato di Bluetooth
non solo perché le specifiche tecniche sono differenti, ma anche perché i
consumer del mercato Bluetooth subiscono un forte effetto di lock-in. Dal 1996
bluetooth è stato adottato come standard, e per effetto di esternalità di rete,
ha raggiunto la massa critica di utenti e quindi si è diffuso in tutto il mercato.
L’unico potenziale prodotto sostitutivo allo standard ZigBee è l’utilizzo di cavi
fisici e la fibra ottica. Tale prodotto utilizza tecnologie e standard già affermati
ma presenta l’impedimento Fisico dei cavi che non si avrebbe utilizzando una
tecnologia wireless. Inoltre il cavo fisico è molto + costoso di un apparecchio
wireless Zigbee, quindi i prodotti sostitutivi non hanno grande incidenza sul
mercato Zigbee. Sintetizzando il mercato Zigbee, si può dire che i fornitori non
hanno molto potere contrattuale e non ci sono grandi minacce da parte di
prodotti sostitutivi. Il mercato di Zigbee quindi potenzialmente è molto vasto
con numerosi clienti in svariati settori,ma per scarsa accettazione zigbee non
viene adottato e effettivamente il suo mercato è compresso. Nonostante ciò,
sono molte le aziende che si stanno affidando a Zigbee (come…gli esempi
che dice GIGI). Il mercato è vulnerabile perché la presenza di uno standard
aperto favorisce l’ingresso di nuovi entranti, anche se concretamente le
aziende produttrici di apparati Zigbee verosimilmente fanno parte del consorzio
che ha sviluppato tale standard, quindi il mercato è circoscritto.