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I libri Auralcrave
Settembre 6, 2019  Music / Premium

Luigi Russolo e la
rivoluzione
dell’intonarumori
Posted by Alessandro Luzi

“Attraversiamo una grande capitale moderna, con le


orecchie più attente che gli occhi, e godremo nel
distinguere i risucchi d’acqua, d’aria o di gas nei
tubi metallici, il borbottio dei motori che fiatano e
pulsano con una indiscutibile animalità, il palpitare
delle valvole, l’andirivieni degli stantuffi,gli stridori
delle seghe meccaniche, i balzi dei tram sulle rotaie,
lo schioccar delle fruste, il garrire delle tende e delle
bandiere.”

Nell’epoca contemporanea, se ascoltiamo un brano


dove sono presenti i sintetizzatori o dei rumori come il
rombo di un’auto, il ticchettio degli orologi, il sibilo del
vento, un vetro che si infrange al suolo, non rimaniamo
di certo sorpresi. Determinate scelte di arrangiamento
cattureranno la nostra attenzione, ci trascineranno
nelle atmosfere del brano, potrebbero anche
infastidirci, disgustarci o farci abbassare il volume
dello stereo, ma il nostro orecchio è abituato ad udire
dei suoni riprodotti sinteticamente all’interno di un
brano. Gli strumenti utilizzati dati dallo sviluppo
tecnico, permettono di inserire rapidamente nella
struttura di un arrangiamento musicale qualsiasi tipo
di rumore o effetto timbrico. Addirittura gli stridori
degli strumenti diventano centrali nell’economia di un
brano Noise Rock, genere musicale di cui i Sonich
Youth ne sono i pionieri.

La geniale intuizione di apportare i rumori all’interno di


La promozione su
una composizione musicale, ebbe origine nel 1913,
Auralcrave
quando il compositore italiano Luigi Russolo ideò uno
strumento denominato “Intonarumori”. Egli partecipò Vuoi promuovere un
con entusiasmo al movimento futurista italiano e disco, un libro, un evento
sviluppò una ricerca musicale basata sui postulati con una storia

introdotti da Balilla Pratella, compositore e musicologo Auralcrave? Contattaci

italiano, nel primo Manifesto dei Musicisti Futuristi su info@auralcrave.com.

pubblicato il 11 gennaio del 1911. Scopri di più


Umberto Boccioni, La città che sale, 1910-11

Come noto, l’obiettivo degli artisti futuristi consisteva


nel rinnovare il mondo delle arti, così come i costumi
sociali. Le rivoluzioni industriali causarono dei profondi
mutamenti nella società contemporanea. Il neonato
mondo industriale rinnovò l’oggettistica quotidiana;
mutò il modo di vestire e dunque nacque il concetto di
“moda”; fu introdotta la catena di montaggio per
aumentare le quantità di produzione in tempi sempre
più ristretti; l’elettricità rese permeabile il confine tra il
giorno e la notte, dunque le rapide innovazioni tecniche
misero in discussione i valori del mondo tradizionale.
Nella società, come nelle arti, occorrevano delle nuove
forme adatte al mondo contemporaneo.

Nel 1909 Marinetti pubblico il primo Manifesto del


futurismo, al quale ne seguirono altri per ogni settore
artistico (compreso il settore della cucina), fino al
Manifesto dei Musicisti Futuristi. Esso si apriva con la
seguente dichiarazione, allineata perfettamente alla
retorica futurista:

“Io mi rivolgo ai giovani. Essi soli mi dovranno


ascoltare e mi potranno comprendere. C’è chi nasce
vecchio, spettro bavoso del passato, crittogama
tumida di veleni: a costoro, non parole, né idee, ma
una imposizione unica: fine.
Io mi rivolgo ai giovani, necessariamente assetati di
cose nuove, presenti e vive. Mi seguano dunque
essi, fidenti e arditi, per le vie del futuro, dove già i
miei, i nostri intrepidi fratelli, poeti e pittori
futuristi, gloriosamente ci precedono, belli di
violenza, audaci di ribellione e luminosi di genio
animatore.”

Il futurismo: le caratteristiche e le opere


più importanti
Cosa volevano i futuristi ? Nati 110 anni fa, con la
pubblicazione del Manifesto Futurista su Le Figaro a Parigi, … Segui Auralcrave
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In polemica con il melodramma volgare e con le forme


Indirizzo e-mail
musicali fedeli a modalità e scelte compositive
tradizionali, Pratella invita i giovani a disertare i
Iscriviti
conservatori e le accademie musicali, ribellandosi ai
propri insegnanti. Nel frattempo traccia la via alle
future ricerche musicali:

Now Popular
“Sentire e cantare con l’anima rivolta all’avvenire,
attingendo ispirazione ed estetica dalla natura, The Serpent:
attraverso tutti i suoi fenomeni presenti umani ed la vera storia
extraumani; esaltare l’Uomo-Simbolo rinnovatesi di Charles
perennemente nei vari aspetti della vita moderna e Sobhraj
nelle infinite sue relazioni intime con la natura.”
The Act: la
terribile storia
Per proporre una musica che abbia lo spirito
contemporaneo, secondo Pratella è necessario abolire i vera di Gypsy
canoni della musica “fatta bene” e liberare la propria Rose e della

sensibilità musicale da ogni imitazione del passato. madre Dee


Dee
Alla linea dettata da Pratella, aderisce anche Luigi
Another Brick
Russolo. Entusiasmato dal “Manifesto dei Musicisti
in the Wall: il
Futuristi” e dal fervore del movimento futurista, egli significato
inizia a sperimentare nuove soluzioni musicali e nel del brano dei
frattempo, nel 1913, risponde al suo amico Pratella Pink Floyd
indirizzandogli una lettera in cui introduce il concetto
Alexanderplat
di “arte dei rumori”. Russolo spiega come nell’epoca
z: la caduta
contemporanea, con lo sviluppo delle metropoli
del muro
metropoli ed il fiorire delle industrie, il rumore domini
secondo
la sensibilità della vita quotidiana, interrompendo il
Milva e
silenzio della vita tradizionale e contadina. Dopo un Battiato
breve exursus storico dedicato al concetto di armonia
in relazione all’evoluzione della spiritualità arcaica,
Russolo sostiene che la musica del mondo
contemporaneo debba essere costituita, oltre che dal
suono, anche dal rumore, in quanto esso è il risultato
ultimo dello sviluppo musicale, dato dal moltiplicarsi
delle macchine, successivo alle ricerche riguardanti la
polifonia e le dissonanze.

La macchina ha creato oggi tanta varietà e


concorrenza di rumori, che il suono puro della sua
esiguità e monotonia, non suscita più emozione

Secondo Russolo, l’orecchio dell’uomo contemporaneo, Auralcrave è un marchio registrato. Tutti i


diritti sono riservati. È proibito l’uso non
a differenza di un ascoltatore del XVIII secolo, è ormai autorizzato e/o la copia dei contenuti
senza espressa autorizzazione da parte di
educato a sopportare l’intensità del rumore. Il Auralcrave. Per qualsiasi richiesta,
contattaci via mail.
musicista deve quindi rinnovare le forme musicali,
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contemporaneo. Il rumore deve spezzare la purezza del
suono ed ampliarne le sue possibilità espressive.

“Noi vogliamo intonare e regolare armonicamente e


ritmicamente questi svariatissimi rumori.”
Da qui l’idea di costruire l’Intonarumori, un
apparecchio in grado di conferire un’ampia varietà di
toni ad un determinato rumore, senza perdere la sua
essenza, ossia l’irregolarità di vibrazioni che lo
contraddistinguono, per cui è possibile ottenere
un’intera scala cromatica ascendente o discendente,
aumentando o diminuendo la velocità del movimento.
L’Intonarumori deve essere in grado di orchestrare, in
una composizione musicale, il fragore dei rumori
cittadini, però allo stesso tempo il compositore “non
deve limitarsi ad una riproduzione limitativa.” È necessario
che i rumori vengano modulati dallo strumento
meccanico ideato da Russolo.

Il 2 giugno del 1913, davanti ad un pubblico curioso di


assistere ad una serata futurista, egli presenta il primo
prototipo dell’Intonarumori al Teatro Storchi. L’attrezzo
è costituito da una scatola di legno su cui troviamo
incastrate una tromba ed una manovella, necessaria
per modulare il volume dei rumori, sui lati anteriore e
posteriore. Invece sulla parte superiore della scatola di
legno, è conficcata una leva in grado di variare i toni dei
rumori attraverso un movimento cinetico di messa in
tensione o di rilascio di una corda armonica interna
allo strumento.
Le sei famiglie di rumori raccolte da Russolo sono:

Rombi, tuoni, scoppi, scrosci, tonfi, boati


Fischi, sibili, sbuffi
Bisbigli, mormorii, borbottii, brusii, gorgoglii
Stridori, scricchiolii, fruscii, ronzii, crepitii, stropiccii
Rumori ottenuti a percussione su metalli, legni, pelli,
pietre, terrecotte
Voci di animali e di uomini: gridi, strilli, gemiti, urla,
ululati, risate, rantoli, singhiozzi

Luigi Russolo: Serenata per intonarumori e str…

Il pubblico presente alla presentazione critica


aspramente lo strumento ma la ricerca condotta da
Luigi Russolo diventerà di fondamentale importanza
negli anni successivi, a partire da John Cage.
Quest’ultimo infatti cita L’arte dei rumori indicandolo
come uno dei testi base per i musicisti contemporanei.
Inoltre l’Intonarumori apre l’orizzonte alle innovazioni
nel campo delle musiche audiotattili (generi musicali
generati dopo l’avvento della registrazione sonora)
come alla creazione del timbro distorto della chitarra
rock, alle dissonanze presenti nei brani del rock
psichedelico della fine degli anni ‘60, al già citato Noise
rock, ai primi sintetizzatori, ai Moog, ai Vocoder e a
tutte le ricerche sul sound prodotto dai nuovi mezzi
tecnologici.

Luigi Russolo riassume il contenuto della sua


lettera/manifesto in otto postulati conclusivi, su cui i
musicisti futuristi si devono basare per produrre
musica futurista. I concetti espressi nel settimo punto
risultano profetici:

7) La varietà dei rumori è infinita. Se oggi, mentre


noi possediamo forse mille macchine diverse,
possiamo distinguere mille rumori diversi, domani,
col moltiplicarsi di nuove macchine, potremo
distinguere dieci, venti, o TRENTAMILA RUMORI
DIVERSI, NON DA IMITARE SEMPLICEMENTE MA DA
COMBINARE SECONDO LA NOSTRA FANTASIA.

Kraftwerk - The Man Machine

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Pubblicato da Alessandro Luzi


Laureato in Lettere Moderne, è attratto
da sempre dai vari mondi artistici
passati, presenti e perché no...anche
futuri. Speaker dilettante in una radio locale, è a stretto
contatto con il mondo musicale e artistico marchigiano.
Attraverso la scrittura cerca di trasmettere informazioni,
curiosità ed interesse per le arti. Mostra tutti gli articoli di
Alessandro Luzi

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