Sei sulla pagina 1di 198

Avanti

popolo!

Il Partito comunista
italiano raccontato
dai giornali
di tutto il mondo
 n secolo dalla nascita del Partito
U
comunista italiano e trent’anni dalla
sua fine. In questo 2021 sono due le
ricorrenze legate alla storia del
comunismo italiano. La prima è il
centenario del congresso di Livorno
del gennaio 1921, che segnò la
spaccatura del movimento socialista e
la nascita del Partito comunista d’Italia.
La seconda ha per oggetto un altro
congresso, quello che trent’anni fa, a
Rimini, sancì la fine dell’esperienza del
Pci: l’anno era il 1991, lo stesso della
dissoluzione dell’Unione Sovietica.
In mezzo, sette decenni, il cuore del
novecento. Il Pci li ha attraversati tutti.
Andrea Pipino, pagina 5

In copertina: una militante


durante la campagna
elettorale per le elezioni
politiche. Italia, 1953.
Mondadori Portfolio
Avanti
popolo!

Il Partito comunista
italiano raccontato
dai giornali
di tutto il mondo
Sommario

Internazionale storia, numero 2, aprile 2021


4 Editoriale 40 L’ECCEZIONE DEL

ALDO SAVINA (BETTMANN/GETTY)


6 Cronologia 1919–1991 PARTITO NUOVO E
LA GUERRA FREDDA
10 FONDAZIONE,
CLANDESTINITÀ,
RESISTENZA 42 Il nodo di Trieste
Combat

12 La Russia 44 Sulle barricate in


detta la linea doppiopetto
94 Gli Sputnik a Roma
Le Populaire Time
The Economist
54 Alla guida
14 L’ora della scissione 98 Dimenticare Stalin
L’Humanité dell’opposizione
The Times
The Observer
23 Verso la rivoluzione 100 In ricordo del compagno
El Tiempo 58 Washington ha paura
Togliatti
New York Herald Tribune
Rudé Právo
25 Coraggioso e intransigente
Die Neue Welt 62 Tre proiettili contro
104 Sulla strada già battuta
il Migliore
Der Spiegel
27 Umberto Terracini Franc-Tireur
prigioniero politico 106 DAL COMPROMESSO
The Manchester Guardian 65 Parole di rabbia
STORICO AL CROLLO
Pravda
DEL MURO
31 Fumetto. L’eroe
della montagna 69 Portfolio
Il Moschettiere Ufficio propaganda
108 La malattia cecoslovacca
75 A piccoli passi Die Zeit
Le Monde
112 Socialismo all’italiana
82 L’Italia infestata dai rossi Politika
The New York Times
117 Il partito giraffa
86 Unità e moderazione The Observer
The Spectator
123 Risultati straordinari
90 Dopo il XX congresso Neues Deutschland
Journal de Genève
126 Un documento prezioso
MONDADORI PORTFOLIO

Népszabadság
129 Perché Gramsci
Cuadernos de Pasado y Presente

Orgosolo, Sardegna, 1975. In alto: Roma, 1958

2 Internazionale storia | Avanti popolo!


133 L’amicizia ritrovata
Renmin Ribao
136 Sull’altra sponda
del Mediterraneo
Al tariq al jadid
138 Compagni che sbagliano
Kommunist
143 Portfolio.
Luigi Ghirri
154 L’ultimo leader
Marxism Today
162 Marx, rock e bancarelle
Folha de S.Paulo
166 Per un governo
di programma
La Vanguardia
168 Femministe prima di tutto
Journal of women’s studies
SANDRO VESPASIANI (FONDAZIONE GRAMSCI/ARCHIVIO FOTOGRAFICO DEL PCI)

174 La pioniera senza paura


The Guardian
176 Alla prova del futuro
El País
179 Ripensare la sinistra
Australian Left Review
187 Un nuovo inizio
Die Tageszeitung
190 Le avventure di Cipollino
Raul Verdini e Gianni Rodari

La festa dell’Unità a Roma, 1948

Internazionale storia | Avanti popolo! 3


Editoriale

Andrea Pipino, Internazionale


Un secolo dalla nascita del Partito comunista quello delle espulsioni dei dirigenti che ave-
italiano e trent’anni dalla sua fine. In questo vano fatto la coraggiosa scelta dell’antistalini-
2021 sono due le ricorrenze legate alla storia smo.
del comunismo italiano. La prima è il cente- Forza rivoluzionaria e massimalista, eppu-
nario del congresso di Livorno del gennaio re democratica e prudente nella strategia; co-
1921, che segnò la spaccatura del movimento raggiosa nel rivendicare l’autonomia da Mo-
socialista e la nascita del Partito comunista sca, eppure reticente a tagliare radicalmente
d’Italia. La seconda ha per oggetto un altro i ponti con l’esperienza sovietica. Un partito
congresso, quello che trent’anni fa, a Rimini, unico, che è stato protagonista della vita de-
sancì la fine dell’esperienza del Pci: l’anno mocratica italiana, la cui specificità è inevita-
era il 1991, lo stesso della dissoluzione bilmente intrecciata alle peculiarità della sto-
dell’Unione Sovietica. In mezzo, sette de- ria del paese, contraddistinta dal peso della
cenni, il cuore del novecento. Il Pci li ha attra- chiesa cattolica, dalla presenza di un ampio e
versati tutti. E se si osserva oggi la sua storia poverissimo proletariato rurale e da profonde
si ha l’impressione che nel partito di Togliatti differenze di sviluppo tra nord e sud.
e Berlinguer si siano in qualche modo spec- Per illustrare un’esperienza così comples-
chiate le vicende del secolo breve, epoca di sa abbiamo cercato di selezionare lo spettro
speranze e orrori, di progresso e barbarie in- più ampio possibile di fonti, punti di vista e
finita. linguaggi: dalle analisi dei grandi giornali an-
Il Pci è stato un importante strumento di glosassoni – che osservano l’anomalia comu-
liberazione e di emancipazione collettiva, nista italiana con un misto di stupore, ammi-
artefice di un grande progetto di pedagogia razione e paura – alla lingua di legno dei di-
civile e democratica. Una forza politica di uo- spacci degli organi di partito d’oltrecortina;
mini e donne che hanno dedicato la vita all’i- dalle disquisizioni ideologiche delle riviste
dea di migliorare la società in cui vivevano. teoriche ai vibranti commenti della stampa
Ma è anche stato il partito il cui segretario militante europea durante gli anni del fasci-
generale votò a favore della condanna a mor- smo. Il risultato non ha la pretesa di essere il
te di Imre Nagy, il leader della rivoluzione racconto definitivo dell’epopea dei comunisti
ungherese del 1956, chiedendo però che l’e- italiani, ma è un omaggio e allo stesso tempo
secuzione fosse rimandata a dopo il voto ita- una riflessione critica su un grande partito di
liano del maggio 1958 per evitare che la vi- massa che ha contribuito a scrivere la storia
cenda influisse sulla campagna elettorale. O della repubblica.

4 Internazionale storia | Avanti popolo!


Cronologia 1919–1991

FOTOTECA GILARDI/GETTY IMAGES


MANSELL/LIFE/GETTY IMAGES

PA IMAGES/ALAMY

1919 1922 1929–1931


Il Partito socialista italiano aderisce Marzo Il secondo congresso del Il partito espelle uno dei suoi fonda-
all’Internazionale comunista, appe- Pcd’I ratifica la linea bordighiana di tori, Angelo Tasca (nel 1929), e lo
na fondata, chiamata anche Comin- contrasto a ogni alleanza con i rifor- scrittore Ignazio Silone (nel 1931)
tern o Terza internazionale. Dopo la misti. per le loro posizioni antistaliniste. Il
rivoluzione d’ottobre del 1917 la 29 ottobre Con la marcia su Roma quarto congresso, nel 1931, segna
Russia è ormai la guida del movi- il fascismo prende il potere l’allineamento allo stalinismo.
mento rivoluzionario globale. (nella foto).

1934
1920 1924 Dopo l’ascesa al potere del nazismo,
Agosto La Terza internazionale fis- 12 febbraio Il quotidiano comuni- si afferma la politica dei fronti popo-
sa un pacchetto di 21 condizioni, sta L’Unità comincia le sue pubbli- lari, basata sulla collaborazione tra
ispirate alle teorie di Lenin (nella fo- cazioni a Milano. socialisti e comunisti.
to), per i partiti che vogliono farne Agosto Il comitato centrale elegge
parte. È prevista l’espulsione dei di- Antonio Gramsci segretario del par-
rigenti e degli esponenti riformisti. tito. 1936–1939
La guerra di Spagna è una tappa
fondamentale per cementare il par-
1921 1926 tito clandestino e tracciare i rapporti
21 gennaio Al diciassettesimo con- 20-26 gennaio Al terzo congresso di forza nel campo dell’antifasci-
gresso del Partito socialista italiano del Pcd’I, Gramsci è confermato se- smo. Il conflitto è la prova generale
a Livorno, la frazione comunista, in gretario. Le divergenze nell’analisi della seconda guerra mondiale.
minoranza sulla questione dell’e- del fascismo portano alla rottura
spulsione dei riformisti, dà vita a con Bordiga.
una scissione guidata da Amadeo Novembre Le leggi speciali fasci- 1937
Bordiga. Nasce il Partito comunista ste mettono al bando i partiti politi- 27 aprile Muore Antonio Gramsci
d’Italia (Pcd’I), sezione italiana del- ci. Gramsci è arrestato insieme ad (nella foto).
la Terza internazionale. altri dirigenti comunisti.

6 Internazionale storia | Avanti popolo!


MONDADORI PORTFOLIO/FOTOTECA GILARDI

ARCHIVIO/A3/CONTRASTO
zione di forze per un governo antifa- L’Italia aderisce al blocco occiden-
1939 scista. È la cosiddetta svolta di Sa- tale, i comunisti e i socialisti sono
Agosto I ministri degli esteri lerno. Prendono forma i concetti di estromessi dal governo.
dell’Unione Sovietica e della Ger- partito nuovo e democrazia pro-
mania nazista, Vjačeslav Molotov e gressiva, centrali nella costruzione
Joachim von Ribbentrop, firmano dell’identità repubblicana del Pci. 1948
un patto di non aggressione. Crisi Fino al 1947 il Pci partecipa a diversi Gennaio Al sesto congresso del Pci
del fronte antifascista. governi di unità nazionale. Togliatti parla di via italiana al so-
cialismo. Alle elezioni del 18 aprile i
comunisti e i socialisti presentano
1943 1945 liste comuni. Il voto premia la Dc,
15 maggio Il Pcd’I cambia il nome 25 aprile Con la liberazione di Mila- con il 48,5 per cento dei voti, seguita
in Partito comunista italiano (Pci). no finisce in Italia la seconda guerra dal Fronte democratico popolare
Giugno Si scioglie la Terza interna- mondiale. (Nella foto: Venezia) (Pci e Psi), con il 30,9 per cento.
zionale. 14 luglio Togliatti (nella foto) so-
25 luglio Arresto di Benito Mussoli- pravvive a un attentato. In tutta Ita-
ni. È la fine del regime fascista. 1946 lia la notizia provoca scioperi e ma-
8 settembre Firma dell’armistizio 2 giugno Al referendum istituzio- nifestazioni.
con le forze alleate. Nasce a Roma il nale prevalgono i voti per la repub-
Comitato di liberazione nazionale blica. Lo stesso giorno si tengono le
(Cln). Ne fanno parte il Pci, il Partito elezioni per l’assemblea costituen-
1949
d’Azione, la Democrazia cristiana, il te. Il Pci si afferma come terzo parti- Il Pci si oppone all’adesione dell’Ita-
Partito socialista, il Partito liberale e to del paese dopo Dc e Psi. lia al patto atlantico (Nato). Il Santo
il Partito democratico del lavoro. uffizio stabilisce che l’iscrizione al
Comincia la guerra di liberazione. Pci è apostasia della fede.
1947
1944 Il mondo è diviso in due blocchi, do-
1953
minati da Unione Sovietica e Stati
Aprile Il leader del Pci, Palmiro To- Uniti. È l’inizio della guerra fredda. 5 marzo Muore Iosif Stalin.
gliatti, si fa promotore di una coali-

Internazionale storia | Avanti popolo! 7


Cronologia 1919–1991
LEONARD MCCOMBE (LIFE /GETTY IMAGES)

ROMANO GENTILE (A3/CONTRASTO)

1956 1966 1972


Febbraio Al ventesimo congresso Gennaio All’undicesimo congres- Marzo Al tredicesimo congresso è
del Partito comunista dell’Unione so del Pci si parla di lotta per la pace, eletto segretario Enrico Berlinguer,
Sovietica, Nikita Chruščëv (nella fo- disarmo, guerra in Vietnam. Emer- fautore di un comunismo dai carat-
to) denuncia i crimini staliniani ge la figura di Enrico Berlinguer. teri originali e autonomi.
e avvia la cosiddetta destalinizza-
zione.
Novembre L’invasione dell’Un- 1968 1973
gheria e la repressione della rivolu- Agosto Il Pci condanna l’invasione 11 settembre Il presidente cileno
zione ungherese scavano una frat- sovietica della Cecoslovacchia, che Salvador Allende muore durante il
tura profonda nel Pci. mette fine all’esperimento della pri- colpo di stato militare del generale
mavera di Praga. In Italia si esten- Augusto Pinochet. Sulla rivista Ri-
dono le manifestazioni studente- nascita Berlinguer propone la politi-
1963 sche e operaie. (Nella foto: Roma, ca del “compromesso storico” con
Dicembre Nasce in Italia il primo 1968) la Democrazia cristiana.
governo del “centrosinistra organi-
co”, con la partecipazione attiva
del Psi. 1969 1975
Febbraio Il 12° congresso del Pci Alle elezioni amministrative e re-
espelle dal partito la componente gionali di giugno il partito supera il
1964 organizzata intorno al progetto del- 33 per cento dei voti.
21 agosto Muore a Jalta, in Unione la rivista Il Manifesto. Berlinguer,
Sovietica, Palmiro Togliatti. Nel eletto vicesegretario, riafferma l’au-
memoriale scritto poco prima della tonomia nei confronti dell’Urss.
morte rivendica la scelta della via 12 dicembre Un attentato dell’e-
italiana al socialismo. Luigi Longo è strema destra a Milano causa 17
eletto segretario generale del Pci. morti. È la strage di piazza Fontana,
che segna l’inizio della strategia
della tensione.

8 Internazionale storia | Avanti popolo!


ROBERTO KOCH (CONTRASTO)

CORBIS/GETTY IMAGES
GETTY IMAGES

ve il Pci perde voti in favore del Psi.


1976 1980 Alessandro Natta si dimette, al suo
Giugno Alle elezioni politiche il Pci Berlinguer condanna l’invasione posto è scelto Achille Occhetto.
ottiene il 34,4 per cento dei voti alla dell’Afghanistan, difende la Comu-
camera e il 33,8 per cento al senato. nità europea e la Nato.
Grazie all’astensione in parlamento 1989
del Pci, nasce il governo monocolo- 12 novembre Dopo il crollo del mu-
re democristiano guidato da Giulio 1981 ro di Berlino (nella foto), Occhetto
Andreotti. Luglio In un’intervista all’Unità, invita il partito italiano a voltare pa-
Berlinguer rivendica la diversità del gina. È l’inizio della cosiddetta svol-
Pci, solidarizza con il movimento ta della Bolognina.
1978 Solidarność, che in Polonia si batte
16 marzo Le Brigate rosse rapisco- contro il regime comunista, e di-
no Aldo Moro, il principale fautore chiara esaurita la “spinta propulsiva 1990
nella Dc dell’alleanza con i comuni- della rivoluzione d’ottobre”. Marzo Al diciannovesimo congres-
sti. Sarà ritrovato morto il 9 maggio, so del Pci, la mozione più votata,
dopo una prigionia di 55 giorni. (Nel- con il 67 per cento dei consensi, è
la foto: Roma, 16 marzo 1978) 1984 quella presentata da Occhetto, che
11 giugno Muore Enrico Berlin- propone di dar vita a una fase costi-
guer. Per la prima volta il Pci supera tuente di una nuova forza politica.
1979 la Democrazia cristiana e alle ele-
Si chiude la stagione della solidarie- zioni europee prende il 33,3 per cen-
tà nazionale, sono rilanciati i con- to dei voti. Alessandro Natta diven- 1991
cetti dell’alternativa democratica e ta segretario del partito. (Nella foto: Febbraio Il ventesimo congresso
dell’eurocomunismo. Roma, 13 giugno 1984) del Pci, che si tiene a Rimini, sanci-
24 gennaio Le Brigate rosse ucci- sce la fine del Partito comunista ita-
dono il sindacalista Guido Rossa. liano e la nascita del Partito demo-
Dicembre L’Unione Sovietica 1988 cratico della sinistra (Pds).
invade l’Afghanistan. Maggio Alle elezioni amministrati-

Internazionale storia | Avanti popolo! 9


Fondazione,
clandestinità,
resistenza

1920–1945
All’ingresso del XVII congresso nazionale socialista. Livorno, 1921. Armando Bruni (Archivi Alinari)
La Russia
detta la linea

Nel luglio 1920 Mosca stabilisce un pacchetto


di 21 condizioni per aderire all’internazionale
comunista. La decisione lacera i partiti socialisti
europei. In particolare quello italiano
André Pierre, Le Populaire, Francia, 17 dicembre 1920

La scissione degli indipendenti tedeschi Il gruppo dei Comunisti unitari di Giacinto


ad Halle, in Germania, e quella del Partito so- Menotti Serrati, Adelchi Baratono, Arturo Vel-
cialista svizzero serviranno da monito alla la, che si è riunito il 20 novembre a Firenze.
classe operaia francese e italiana? Si tratta pur- La frazione comunista di Antonio Grazia-
troppo di un pio desiderio. I fatti di Berna e di dei, Egidio Gennari, Nicola Bombacci, Ama-
Halle sono un triste preludio a quello che suc- deo Bordiga, che ha inaugurato il suo congres-
cederà inevitabilmente nei congressi di Tours so il 29 novembre a Imola.
e Firenze. Lasciando ad altri il compito di par- Tre gruppi sono già molti, potremmo dire
lare del caso francese, mi soffermerò sulla tra- anche troppi, ma quando li esaminiamo più da
gica situazione in cui si trova il partito italiano vicino scopriamo che in ognuno di essi ci sono
in seguito alle ripetute ingiunzioni di Mosca. delle tendenze diverse. Nella Concentrazione
Questo partito – che ha ottenuto grandi suc- socialista, per esempio, così come nei Comu-
cessi alle elezioni politiche e amministrative, nisti unitari, esistono una destra e una sinistra.
che ha più di 150 seggi al parlamento e la mag- Al congresso di Firenze dei serratisti, che co-
gioranza in 2.200 comuni, che era orgoglioso stituiscono il nucleo del partito, è stata decisa
della sua unità e della sua forza – si sta dividen- una svolta a sinistra con il voto della mozione
do in fazioni rivali. Analizziamole da vicino. In Baratono, che accetta le 21 condizioni poste da
primo luogo si distinguono tre grandi gruppi. Mosca, riservandosi però il diritto di “inter-
Il gruppo della Concentrazione socialista pretarle”, e si propone di cambiare il nome del
con Filippo Turati, Claudio Treves e Giuseppe partito in Partito socialista comunista italiano,
Emanuele Modigliani, che ha tenuto il suo sezione della Terza internazionale.
congresso a Reggio Emilia il 10 ottobre. Il congresso di Imola, invece, ha rivelato

12 Internazionale storia | Avanti popolo!


che quell’unità, quell’omogeneità a cui i co- zionale comunista di sostenere questa frazio-
munisti puri sognano di dar vita al livello na- ne e solo questa. A tutte le altre diciamo: chi
zionale e internazionale in realtà non esiste. A non è con noi è contro di noi”. Il messaggio
ben vedere, una mozione è stata votata all’u- non poteva essere più chiaro. Mosca dice agli
nanimità, ma era il risultato di un compromes- italiani: cacciate Serrati e Turati! Solo la frazio-
so che nasconde tendenze molto divergenti. ne comunista sarà degna di rimanere nella
Di fatto, quindi, non c’è una frazione comu- Terza internazionale! E se, come si dice, Zino-
nista di estrema sinistra, ce ne sono ben tre: i vev verrà a Firenze [inizialmente il XVII con-
comunisti vicini a Bombacci; i comunisti vicini gresso socialista doveva tenersi nel capoluogo
a Graziadei e Anselmo Marabini, detti “comu- toscano dal 29 dicembre 1920 al 3 gennaio
nisti bolognesi”; e i comunisti astensionisti 1921, poi fu spostato a Livorno] lo vedremo
vicini a Bordiga. lanciare contro Modigliani e Serrati gli stessi
Le divergenze non riguardano i princìpi di anatemi che ad Halle ha rivolto ai socialdemo-
fondo, dato che le tre frazioni accettano le tesi cratici Arthur Crispien e Wilhelm Dittmann.
e le condizioni di Mosca, ma la tattica e l’atteg- La cosa più grave è che Mosca considera le
giamento da adottare al prossimo congresso scissioni in tutti partiti come necessarie e utili.
nazionale. E mentre alcuni, come Graziadei, Nell’appello citato in precedenza il comitato
sono a disagio di fronte all’ipotesi di una rottu- esecutivo cerca di dimostrarlo con un “esem-
ra con Serrati, altri, come il napoletano Bordi- pio semplice” (forse sarebbe meglio dire sem-
ga, non esitano a definire i serratisti come dei plicistico): se da un reggimento di mille uomi-
“traditori”. ni si cacciano cento soldati vigliacchi e dieci
Questa è la situazione in cui si trova il socia- traditori, il reggimento sarà ridotto solo di un
lismo italiano. decimo ma sarà dieci volte più forte.
Ovviamente Mosca, secondo un metodo D’accordo, ma questo paragone può valere
ben sperimentato, getta benzina sul fuoco. Sul anche per Halle, dove gli indipendenti cosid-
Bullettin communiste del 9 si può leggere il detti di destra rappresentavano più di un terzo
duro attacco di Lenin contro Serrati, la cui po- delle truppe del partito e i tre quarti dei diri-
litica unitaria è definita “criminale”. Sull’A- genti? E varrà anche per il congresso di Firen-
vanti! di Torino dell’11 dicembre si trova inve- ze, considerato che Turati e Serrati hanno un
ce il nuovo appello del comitato esecutivo seguito molto ampio e che, se sarà deciso di
della Terza internazionale alla classe operaia seguire le condizioni di Mosca, il partito si
italiana, in cui Grigorij Zinovev si pronuncia in spaccherà in due? Un reggimento di mille uo-
modo deciso contro “gli unionisti di ogni sor- mini che ne perde 500 è un reggimento dimez-
ta” apparsi negli ultimi tempi in Italia, definiti zato. Quest’elementare calcolo aritmetico
“agenti del capitale” (si osservi bene: Serrati, vale per tutti gli argomenti speciosi di Zinovev.
nominato rappresentante del Psi al comitato Nulla potrà cambiare l’evidenza: la politica
esecutivo nello scorso agosto, solo tre mesi do- scissionista di Mosca distrugge i blocchi socia-
po è definito agente del capitale!). L’appello listi occidentali e porta a due tragici risultati:
ordina agli operai italiani di rompere con i ri- rende i partiti incapaci di aiutare la rivoluzione
formisti (Turati) e con i quasi riformisti (Serra- russa e dà alla borghesia il tempo di riorganiz-
ti) per sostenere l’unica vera frazione comuni- zarsi dopo il trauma della guerra. u adr
sta, quella di Imola. “L’organo principale di
questa frazione è l’Avanti!, edizione piemonte- Le Populaire è stato un
se, oltre al periodico Il Comunista, di Bologna. quotidiano socialista francese,
Abbiamo chiesto a tutti gli amici dell’Interna- pubblicato dal 1918 al 1970.

Internazionale storia | Avanti popolo! 13


L’ora della
scissione
Il 15 gennaio a Livorno si apre il
diciassettesimo congresso dei socialisti italiani.
La cronaca dei sette giorni di assemblee e
dibattiti che porteranno alla rottura con la
frazione comunista e alla nascita del Pci
L’Humanité, Francia, 15–21 gennaio 1921
FOTOTECA GILARDI/GETTY IMAGES

Il teatro Goldoni a Livorno, 15 gennaio 1921

14 Internazionale storia | Avanti popolo!


Livorno, 15 gennaio, 23.30. Il congresso si è guet perché è caduto nell’illusione dei demo-
aperto alle 15 al teatro Goldoni, dove si affolla- cratici alla Woodrow Wilson.
vano duemila persone. Riguardo ai massoni, Graziadei pensa che
Giovanni Bacci, presidente provvisorio, costituiscano un pericolo internazionale e
con un applaudito discorso ricorda che oggi è spera che il prossimo congresso di Mosca, gra-
l’anniversario dell’uccisione di Rosa Luxem- zie alle insistenze degli italiani, approverà la
burg e Karl Liebknecht. mozione contro di loro. Del resto il congresso
L’intera assemblea si alza in piedi. ha già approvato all’unanimità la mozione di
Segue un discorso del presidente effettivo, Giacinto Menotti Serrati contro la massone-
Umberto Mondolfi, sindaco socialista di Li- ria. Il fatto che numerosi socialisti francesi si-
vorno, che annuncia la presenza di due dele- ano massoni non significa che il comitato ese-
gati degli Indipendenti tedeschi – Kurt Rosen- cutivo abbia dimostrato un atteggiamento più
feld e Wilhelm Dittmann – e del comunista accomodante nei loro confronti. E anche se il
tedesco Paul Levi. Ma solo i membri dei parti- Partito socialista francese ha chiesto di entra-
ti appartenenti alla Terza internazionale sono re nella Terza internazionale, il comitato ese-
autorizzati a parlare. Levi, con voce stentorea, cutivo non lo ha ancora ammesso.
porta il saluto dei comunisti tedeschi. L’inse- Graziadei, che dedica gran parte del suo
gnamento che si può trarre dalla rivoluzione discorso ai socialisti francesi, ricorda ancora
tedesca, dice, è la necessità di una separazio- la concessione fatta a Daniel Renoult da Gri-
ne tra riformisti e rivoluzionari e della creazio- gorij Zinovev, il presidente del comitato ese-
ne di un partito comunista capace di portare il cutivo dell’Internazionale comunista, e la di-
proletariato alla vittoria. chiarazione in cui Zinovev ha detto di non ri-
Dopo aver deciso di invertire i punti all’or- ferirsi a una persona in particolare ma a tutti
dine del giorno, il congresso dà la parola ad coloro che professano le idee di Longuet. Se
Antonio Graziadei, che pronuncia un discorso un domani, ha aggiunto Zinovev, Longuet ac-
di tre ore in nome della frazione che si sforza cetterà le tesi e la loro applicazione, sarà am-
di fare da collegamento tra i comunisti puri e i messo nella Terza internazionale. Un discorso
comunisti unitari. Graziadei afferma che la simile vale per i centristi unitari italiani, ma la
scissione nazionale è preferibile alla scissione loro accettazione dev’essere libera, sincera,
internazionale. È quindi assolutamente ne- assoluta e dev’essere il preludio a un’azione
cessario separarsi dagli elementi riformisti comune e unitaria, perché è impossibile che in
per rimanere nella Terza internazionale. Con- un partito esistano due dottrine.
tinua dimostrando che le tesi di Mosca sono in Graziadei termina il suo discorso invitando
perfetto accordo con il marxismo e che è ne- gli unitari a smettere di voler salvaguardare
cessario un comitato centrale che unisca tutti un’unità che non esiste.
i partiti in una disciplina rigorosa.
Poiché gli italiani hanno rimproverato al Il secondo giorno
comitato esecutivo di Mosca le concessioni Livorno, 16 gennaio, 11.45. Più ci si avvicina
fatte ai compagni francesi, Graziadei esamina alla scissione, più gli unitari avvertono quanto
a lungo la posizione dei francesi, e afferma che sia tragico il momento. Hanno fatto numerosi
il comitato esecutivo ha fatto tutto il possibile sforzi, dichiarandosi disposti a nuovi negozia-
per attirare nella Terza internazionale la parte ti. Ma Paul Levi e il bulgaro Christo Kabakčiev,
più sana del socialismo francese, nell’interes- rappresentante della Terza internazionale,
se del movimento internazionale. Mosca si è hanno ripetuto con forza che l’unica condizio-
mostrata invece inesorabile contro Jean Lon- ne per rimanere nell’Internazionale comuni-

Internazionale storia | Avanti popolo! 15


sta era accettare le tesi di Mosca, procedere nuare tra l’attenzione generale, destando nuo-
all’espulsione immediata dei riformisti e unir- ve speranze di unità. Baratono ha fatto un’ap-
si al gruppo comunista. profondita analisi degli attuali problemi poli-
Gli unitari hanno rifiutato e di conseguenza tici, economici e rivoluzionari, inserendo il
la scissione sembra ormai inevitabile. Hanno gruppo unitario nel campo della Terza inter-
dichiarato di voler rimanere fedeli ai princìpi nazionale. L’attenzione dei congressisti ha
della Terza internazionale e di non aver nulla a raggiunto l’apice quando l’oratore ha illustrato
che fare con l’Internazionale di Berna e di le conseguenze dell’applicazione dei princìpi
Vienna. Eccoci quindi alla vigilia di una scis- internazionalisti e delle condizioni di Mosca.
sione ineluttabile. Ma almeno per oggi sembra Dopo le parole di Baratono, gli unitari sembra-
che la rottura sarà evitata. I riformisti si mo- vano disposti a fare un nuovo passo verso sini-
strano disposti ad accettare la disciplina impo- stra e nuove concessioni ai comunisti. Ma
sta dagli unitari. Così, oltre al Partito comuni- queste speranze sono state di breve durata.
sta, avremo un partito che comprenderà tutti Nella risoluzione degli unitari, Baratono e
gli altri gruppi e conserverà il nome di Partito altri compagni avrebbero voluto modificare, o
socialista italiano. addirittura sopprimere, le parole che subordi-
nano l’applicazione delle tesi di Mosca alle
La seduta del pomeriggio condizioni dell’ambiente sociale. Riunita in
Il compagno bulgaro Kabakčiev, in nome del un’assemblea a parte, la frazione degli unitari
comitato esecutivo di Mosca, dà lettura di un ha deciso però di non cancellare nulla. Tutta-
lungo memorandum, che è stato accolto con via ha riconosciuto la necessità di un’azione
una certa insofferenza dalle frazioni ostili a internazionale disciplinata. L’assemblea ha
Mosca e ha provocato violente interruzioni. aggiunto alla risoluzione un nuovo paragrafo
Il memorandum espone la storia dell’evo- che inasprisce le sanzioni disciplinari e che
luzione economica degli ultimi anni, contiene vieta ai compagni qualunque discussione po-
un’illuminante illustrazione dell’attuale mo- lemica contro i princìpi di azione approvati dal
mento rivoluzionario, e invita i socialisti italia- partito.
ni a sbarazzarsi degli elementi che impedisco- Questa nuova disposizione solleverà pro-
no la rivoluzione e la creazione di un partito babilmente una nuova opposizione da parte
comunista veramente rivoluzionario. La criti- del gruppo di destra o “concentrazionisti”. Ma
ca della condotta tenuta dai socialisti unitari di fatto questi ultimi hanno già dichiarato di
solleva al tempo stesso violente proteste e ap- accettare le tesi di Mosca secondo l’interpre-
plausi. Segue un vero e proprio tumulto. tazione del gruppo serratista. Anche Turati ha
Dopo Kabakčiev, la cittadina Rosa Bloch già annunciato che si sottometterà alla disci-
porta il saluto dell’ala sinistra dei socialisti plina del suo gruppo. E mentre ormai esiste un
svizzeri. Adelchi Baratono, membro della di- certo consenso tra unitari e concentrazionisti,
rezione del Partito socialista, comincia a spie- l’accordo è praticamente impossibile tra uni-
gare la posizione del gruppo dei socialisti uni- tari e comunisti.
tari, ma anche lui è continuamente interrotto, I comunisti si dicono pronti a rinunciare
e la situazione si fa di nuovo agitata. all’espulsione dei centristi unitari, ma vorreb-
bero adottare prima della chiusura del con-
Il terzo giorno gresso delle disposizioni statutarie di efficacia
Livorno, 17 gennaio, 12.12. Il compagno Bara- immediata. Tra l’altro, secondo i comunisti
tono, oratore degli unitari, spesso interrotto Serrati è un ostacolo all’unità e di conseguen-
all’inizio del discorso, ha potuto infine conti- za ne vorrebbero ridurre il potere. Sono pronti

16 Internazionale storia | Avanti popolo!


FOTOTECA GILARDI/MONDADORI PORTFOLIO (4)

Costantino Lazzari, Umberto Terracini, Amadeo Bordiga, Emanuele Modigliani, 1921

Internazionale storia | Avanti popolo! 17


a lasciare la direzione dell’Avanti! a Milano, nisti non credono che ci possa essere una scis-
ma chiedono un comunista alla direzione sione perché queste organizzazioni hanno un
dell’Avanti! di Roma. Queste due condizioni programma economico e non politico, e di
saranno accettate dagli unitari? conseguenza non subiranno le divisioni delle
organizzazioni politiche. Del resto i comunisti
I discorsi di Lazzari e Terracini non vogliono dividere la Cgl, ma cercheranno
Livorno, 17 gennaio, 18.10. Due magnifici di- di conquistarla creando delle sezioni comuni-
scorsi sono stati pronunciati dal compagno ste in ogni federazione.
Costantino Lazzari, a nome del gruppo degli Rimane da risolvere il problema dell’atteg-
intransigenti rivoluzionari, e dal compagno giamento dei comunisti nei 2.500 consigli co-
Umberto Terracini di Torino, leader comuni- munali conquistati di recente dal Partito so-
sta. L’anziano Lazzari rappresenta il glorioso cialista. A questo proposito Terracini ha di-
Partito socialista pronto a modificare la sua chiarato che i comunisti non compiranno mai
tattica, mentre il giovane Terracini incarna il alcun atto che possa far cadere i comuni oggi
partito giovane che entra nella lotta mondiale guidati dai socialisti nelle mani degli avversa-
con forze e metodi nuovi. ri di classe, e che formeranno un fronte unito
La frazione dei rivoluzionari intransigenti con i socialisti. Questa dichiarazione ha pro-
occupa una posizione intermedia tra i riformi- vocato grande agitazione.
sti e i comunisti unitari. Lazzari, il loro leader,
ha suscitato momenti di grande emozione e L’atteggiamento dei riformisti
ha dichiarato che avrebbe aderito alla Terza Livorno, 17 gennaio, 17.30. Il compagno Gino
internazionale, ma che si sarebbe opposto Baldesi, segretario della Confederazione ge-
all’uso di metodi brutali nei confronti dei nerale del lavoro, ha risposto agli attacchi con-
compagni socialisti. Con toni accorati ha poi tro i riformisti difendendo la loro azione nella
supplicato il Partito socialista di rimanere uni- recente mobilitazione dei metalmeccanici,
to e compatto. che considera una vittoria degli operai orga-
Con grande eloquenza Terracini ha critica- nizzati. Baldesi ha rifiutato la tattica della vio-
to severamente la tattica della destra. Ha mo- lenza raccomandata dai comunisti, dichiaran-
strato che la destra non può rimanere nello dola accettabile solo nel momento storico fi-
stesso partito di chi aderisce alla Terza inter- nale. Poi ha detto che i riformisti accettano le
nazionale. Di conseguenza ha sostenuto la tesi di Mosca secondo l’interpretazione di
necessità per i veri comunisti di sbarazzarsi Serrati, cioè con un certo livello di autonomia.
degli elementi riformisti. E ha aggiunto che i riformisti accettano anche
la disciplina imposta dagli unitari.
Fine del terzo giorno Baldesi ha terminato dicendo che i riformi-
Livorno, 18 gennaio. Una delle questioni che sti rispetteranno queste condizioni.
più preoccupano il proletariato italiano è il fu- La situazione è ormai chiara.
turo della Confederazione generale del lavoro I massimalisti unitari rimarranno nel Par-
(Cgl) in caso di scissione del partito. Questa tito socialista con i riformisti, mentre i comu-
preoccupazione è particolarmente viva in nisti formeranno un nuovo partito.
quanto i comunisti sono in maggioranza nelle Dopo l’oratore riformista ha parlato il de-
organizzazioni operaie delle grandi città. putato Vincenzo Vacirca a nome del gruppo
Sul tema Terracini ha rassicurato il con- dei rivoluzionari intransigenti, respingendo
gresso. Non ci saranno, ha detto Terracini, di- qualunque ipotesi di usare la violenza e difen-
visioni nelle organizzazioni sindacali. I comu- dendo l’unità del partito. Il suo intervento è

18 Internazionale storia | Avanti popolo!


stato continuamente interrotto da aspri tu- gli operai [in Bulgaria il movimento socialista
multi. A un certo punto il deputato comunista era diviso tra le fazioni rivali degli “stretti”, più
Nicola Bombacci ha mostrato addirittura una intransigenti, e dei “larghi”]. E poiché
pistola, provocando viva emozione. Ma è stato Kabakčiev ha parlato a nome del comitato
un equivoco: Vacirca aveva accusato Bombac- esecutivo della Terza internazionale, Serrati
ci di essere un “rivoluzionario da temperino”, ha visto nelle sue parole la prova dell’opportu-
e Bombacci per tutta risposta gli ha fatto vede- nismo dello stesso comitato.
re che aveva una pistola. Basandosi su questa tesi, Serrati ha elenca-
Una volta chiarito il malinteso, l’incidente to le concessioni fatte dal comitato esecutivo
è stato considerato chiuso. ai socialisti francesi, che hanno accettato le 21
condizioni ma con riserve sulla loro applica-
Il quinto giorno zione. Il comitato esecutivo, ha aggiunto Ser-
Livorno, 19 gennaio, 13.20. Oggi hanno parla- rati, è irremovibile con gli italiani ma è molto
to Amadeo Bordiga a nome dei comunisti e tollerante con i partiti di altri paesi.
Serrati per i comunisti unitari. Serrati ha esaminato la situazione del so-
Bordiga, con la sua focosa eloquenza, ha cialismo italiano, evocando le sue posizioni
criticato l’opportunismo di alcuni socialisti e durante la guerra e le polemiche contro i so-
ha denunciato il loro fallimento politico, così cialisti interventisti. Ha riconosciuto la pre-
come quello dei socialdemocratici di tutti i pa- senza nel Partito socialista italiano di elemen-
esi. I vecchi partiti sono incapaci di guidare il ti riformisti. Poi si è rivolto direttamente a lo-
proletariato alla conquista rivoluzionaria del ro, chiarendo che chiunque vorrà rimanere
potere politico. nel partito dovrà osservare rigorosamente la
A quanti affermano di accettare le 21 condi- disciplina.
zioni per l’ingresso nella Terza internazionale, Serrati ha dichiarato che i massimalisti uni-
ma al tempo stesso dicono di voler decidere tari vogliono rimanere nella Terza internazio-
come applicarle, Bordiga risponde che i socia- nale. Accettano i 21 punti e vogliono lottare al
listi sono opportunisti e non applicheranno fianco di Mosca, applicando però le sue condi-
mai le tesi di Mosca. Si dice convinto che i co- zioni solo quando lo riterranno opportuno.
munisti non potranno camminare a fianco di Quando è sceso dalla tribuna, Serrati è sta-
questi gruppi, ma dovranno dedicare le loro to salutato da un’ovazione.
forze alla lotta contro tutti gli avversari della In un breve discorso, Filippo Turati ha af-
rivoluzione e per il trionfo della Repubblica fermato che il partito si deve impegnare in un
italiana dei soviet. lavoro di educazione proletaria che porti il po-
I comunisti hanno salutato il discorso di polo alla maturità politica, un lavoro che è an-
Bordiga con calorosi applausi e cantando l’In- che azione rivoluzionaria. Ha anche aggiunto
ternazionale. che la sua frazione, che è stata la prima in Ita-
Una volta tornata la calma, Serrati, diretto- lia a parlare della conquista del potere politi-
re dell’Avanti!, è salito in tribuna tra gli ap- co, vuole spiegare al proletariato la necessità
plausi dei suoi sostenitori. Ha cominciato re- di questa azione preparatoria.
spingendo l’accusa di opportunismo lanciata Contrario alla violenza, Turati ha però di-
contro gli unitari e, voltandosi verso il compa- chiarato che il suo gruppo accetta di entrare
gno bulgaro Kabakčiev, da cui l’accusa era par- nella Terza internazionale e che si piegherà
tita, ha rimproverato ai “socialisti stretti” bul- alla nuova disciplina per lottare insieme per il
gari la loro unione con i “socialisti larghi” che trionfo del socialismo.
hanno collaborato con un governo che fucila Il congresso si avvicina alla fine; questa se-

Internazionale storia | Avanti popolo! 19


FOTOTECA GILARDI/MONDADORI PORTFOLIO (4)

Giacinto Menotti Serrati, Filippo Turati, Antonio Gramsci, Pietro Ciuffo, autore dei disegni, 1921

20 Internazionale storia | Avanti popolo!


ra ci saranno altre dichiarazioni. Domani si una disciplina rigorosa, in conformità alle ri-
procederà alle votazioni. soluzioni di Mosca.
Il compito principale del nuovo partito sarà
L’ultimo giorno la formazione materiale e morale necessaria
Livorno, 20 gennaio. La votazione non si è te- ad assicurare il successo dell’azione rivoluzio-
nuta questa mattina, come invece era stato naria. Infine, la mozione comunista prevede la
annunciato. rottura dell’alleanza con la Confederazione
Humbert-Droz ha portato i saluti dei co- generale del lavoro, ordinando a tutti i comu-
munisti svizzeri. nisti di entrare nel sindacato per poi ottenere
Al suo intervento è seguita una dichiarazio- la rottura con l’Internazionale sindacale di
ne di Kabakčiev. In risposta a Serrati e a nome Amsterdam e l’adesione all’Internazionale
del comitato esecutivo, Kabakčiev ha dichia- sindacale rossa.
rato che non è vero che Mosca abbia espresso Dal punto di vista elettorale, i comunisti
una preferenza per i socialisti francesi. Il fatto parteciperanno alle elezioni politiche e ammi-
è che Marcel Cachin e Ludovic-Oscar Fros- nistrative con l’obiettivo di alimentare l’agita-
sard hanno abbandonato definitivamente il zione rivoluzionaria.
riformismo centrista, mentre Serrati vuole ri- La mozione unitaria riconosce la necessità
manere in questo campo. Infine Kabakčiev ha dell’unità del partito, nella fedeltà più assolu-
letto una dichiarazione ufficiale del comitato ta al principio della lotta di classe. L’obiettivo
esecutivo. I riformisti devono essere esclusi e dev’essere la rivoluzione comunista, da rea-
poiché gli unitari rifiutano l’esclusione, la Ter- lizzare con azioni legali e non. La mozione
za internazionale riconosce solo i comunisti. conferma inoltre l’adesione completa e spon-
tanea alla Terza internazionale, l’accettazione
Le mozioni in discussione delle deliberazioni del congresso internazio-
Livorno, 20 gennaio. I comunisti hanno deci- nale e delle ventuno condizioni, con l’aggiun-
so di partecipare allo scrutinio e dunque è co- ta dell’esclusione dei massoni, e riservandosi
minciata la votazione. il diritto di applicarle in base alle necessità e al
La frazione dei rivoluzionari intransigenti percorso storico del paese, in accordo con il
ha dichiarato di rinunciare alla sua mozione comitato esecutivo della Terza internaziona-
per unirsi agli unitari. Di conseguenza i com- le. Gli unitari propongono al comitato esecuti-
pagni italiani hanno dovuto pronunciarsi su vo di lasciare ai socialisti italiani la facoltà di
tre mozioni: quella dei comunisti, quella degli conservare il glorioso nome di Partito sociali-
unitari e quella dei riformisti. sta. Affermano che per consolidare l’unità del
La mozione comunista dice che l’esperien- partito ogni aderente deve subordinare la sua
za storica conferma i princìpi marxisti e gli attività alle leggi dell’interesse generale, di-
insegnamenti di Marx sulla lotta rivoluziona- sciplinarla in vista del risultato finale e accet-
ria. Questa mozione comporta la decisione di tare tutte le azioni organizzate in campo intel-
aderire alla Terza internazionale adottando le lettuale e sul terreno della propaganda.
tesi, le condizioni di ammissione e l’adozione La mozione riformista prevede il manteni-
del nome Partito comunista d’Italia, sezione mento del nome di Partito socialista; afferma
della Terza internazionale. La mozione preve- la necessità dell’unità, che sarà meglio garan-
de l’esclusione di tutti quelli che si oppongono tita se si lascerà ai militanti la massima libertà
ai princìpi e alle condizioni della Terza inter- di pensiero nelle deliberazioni, insieme a una
nazionale; inoltre afferma che alla base rigida disciplina per quanto riguarda l’azione.
dell’organizzazione del partito ci deve essere I riformisti confermano l’adesione alla Terza

Internazionale storia | Avanti popolo! 21


internazionale e intendono applicare le ventu- per il congresso fondativo del Partito comuni-
no condizioni tenendo conto della situazione sta sezione italiana della Terza internazionale.
contingente; chiedono anche l’esclusione dei I comunisti escono dalla sala cantando
gruppi sindacali anarchici e massoni. Non ne- l’Internazionale.
gano il valore della dittatura del proletariato, Il congresso del Partito socialista continua
ma dichiarano che non può essere realizzata i lavori e decide di rinviare i restanti punti
attraverso un modello unico. dell’ordine del giorno a un nuovo congresso
La mozione di destra non condanna l’uso che dovrà essere convocato il più presto possi-
della violenza, ma la considera come l’ultima bile. Il congresso socialista contesta l’esclu-
risorsa contro la resistenza della borghesia. sione dalla Terza internazionale e si riserva di
I socialisti di destra dichiarano che soster- portare le ragioni del Partito socialista davan-
ranno qualunque tentativo di trasformazione ti al suo prossimo congresso.
sociale parziale senza rinunciare all’obiettivo Prima della chiusura dei lavori, alla dire-
della conquista del potere politico, in base a zione dell’Avanti! è confermato Serrati.
quello che permetteranno di fare le circostan- Gli unitari chiudono il congresso cantando
ze e la situazione internazionale. gli stessi inni rivoluzionari che i comunisti in-
tonano mentre si muovono numerosi in cor-
La votazione teo per andare a fondare il loro nuovo partito.
Livorno, 21 gennaio. Il risultato della votazio- Il congresso si apre sotto la presidenza del
ne sulle diverse mozioni è il seguente [i dele- compagno bulgaro Kabakčiev, che saluta il
gati hanno votato su mandato e in rappresen- nuovo partito comunista italiano a nome della
tanza dei congressi provinciali, ndr]: Terza internazionale. Anche i delegati di Sviz-
zera, Norvegia e Inghilterra salutano il nuovo
— mozione comunista 58.786; partito. Poi comincia la discussione sul nuovo
— mozione unitaria 98.026; statuto, un regolamento provvisorio valido fi-
— mozione riformista 14.695. no al nuovo congresso, che sarà convocato il
Ci sono state 981 astensioni. mese prossimo. Dopo l’approvazione dello
statuto, il congresso comunista nomina i quat-
Luigi Polano, segretario della Federazione tro membri del comitato esecutivo: Amadeo
della gioventù socialista, annuncia che la sua Bordiga, Luigi Repossi, Bruno Fortichiari e
organizzazione abbandona il Partito socialista Umberto Terracini.
per aderire al Partito comunista. In attesa della fondazione di un quotidia-
A nome dei comunisti, Bordiga dichiara no, l’organo ufficiale del partito sarà il setti-
che il Partito socialista è ormai fuori dalla Ter- manale Il comunista, pubblicato a Imola.
za internazionale e invita i comunisti ad ab- Il congresso si chiude sulle note dell’Inter-
bandonare i lavori per riunirsi due ore dopo nazionale. u adr

Fondato nel 1904 dal leader


socialista Jean Jaurès,
l’Humanité è stato il
quotidiano del Partito
comunista francese (Pcf ) dal
1920 al 1994. Oggi è ancora un
giornale di sinistra, aperto ad
altre anime del progressismo,
ma sempre vicino al Pcf.

22 Internazionale storia | Avanti popolo!


Verso
la rivoluzione

Al congresso di Livorno tutte le frazioni del


Partito socialista volevano aderire alla Terza
internazionale. Ma solo a parole. Per questo la
spaccatura con i comunisti è stata inevitabile
José Carlos Mariátegui, El Tiempo, Perú, 12 giugno 1921

La scisssione dei socialisti italiani ha pre- le. Perché è una divisione tra socialisti che
supposti simili a quelli delle scissioni avvenute hanno la stessa fede programmatica e lo stesso
in altri paesi, ma non ha la stessa fisionomia. orientamento tattico.
Le sue modalità sono peculiari. In Italia non ci Ma non è che l’apparenza. In realtà esiste
sono due partiti – uno favorevole alla Terza in- solo un partito davvero massimalista – quello di
ternazionale e l’altro alla Seconda. E non c’è Nicola Bombacci, Amadeo Bordiga e Antonio
neanche un partito che sostiene una nuova Graziadei. Il partito che al congresso di Livorno
Internazionale, in altre parole i “ricostruttori” si è separato dal socialismo ufficiale perché la
che hanno appena tenuto il loro primo con- maggioranza del socialismo ufficiale voleva
gresso a Vienna. Qui c’è un partito che segue la sottoscrivere il programma di Mosca con molte
Terza internazionale e altri che, secondo le riserve scritte e troppe riserve mentali.
loro stesse dichiarazioni, vogliono seguirla. I L’altro partito, quello maggioritario, non
sostenitori della Seconda internazionale sono segue l’Internazionale di Mosca, ma neppure
da tempo fuori del socialismo ufficiale italia- l’Internazionale di Berna o quella di Vienna. È
no. Si autoproclamano socialisti riformisti, un partito che, nonostante i suoi proclami di
socialisti nazionali. Si chiamano Ivanoe Bono- fedeltà all’Internazionale di Mosca, è fuori da
mi, Arturo Labriola. Sono ministri del re, colla- tutte le Internazionali. All’interno del sociali-
boratori dei presidenti del consiglio Francesco smo esprime le sue posizioni con la tendenza
Saverio Nitti o Giovanni Giolitti. di destra rappresentata da Filippo Turati; con
In apparenza, quindi, la scissione avvenuta quella centrista di Giacinto Menotti Serrati; e
al congresso di Livorno non è una divisione con quella di sinistra di Nicola Bombacci. Fino
logica. È, piuttosto, una divisione inspiegabi- alla vigilia del congresso di Livorno, la frazio-

Internazionale storia | Avanti popolo! 23


ne centrista non si era praticamente fatta sen- prio questi soggetti a fare da contrappeso
tire. Aveva preferito confondersi con la sini- all’influenza della frazione di destra. Ma la
stra nella lotta contro Turati. Appena prima loro azione non può evitare che il partito, dopo
del congresso si è allontanata dalla frazione il congresso di Livorno, viri a destra ogni gior-
comunista, sventolando la bandiera dell’unità no di più, né che il pensiero di Turati riacquisti
del partito. Bandiera puramente formale, dato la sua antica influenza. D’altro canto si tratta
che ha portato i centristi a rompere con ses- di un fenomeno inevitabile, dato che Serrati, il
santamila comunisti per evitare la rottura con leader unitario, non ha gli strumenti necessari
ventimila socialdemocratici. per dare al partito una direzione e un pro-
La frazione di destra, a differenza di altre gramma. Serrati non è altro che un buon pro-
simili in Europa, non era favorevole alla Se- pagandista, agitatore e oratore da comizio, a
conda internazionale. A parole, come quella cui la direzione dell’Avanti! e un lungo e one-
centrista, era schierata con l’Internazionale di sto certificato di servizio hanno conferito,
Mosca. Ma in realtà l’adesione di entrambe al nell’ultima crisi, un’autorità superiore alla sua
massimalismo era puramente teorica: più che statura intellettuale.
una vera vicinanza alla Terza internazionale, Nel frattempo, il Partito comunista ha fatto
era distanza dalla Seconda. suo il programma massimalista adottato dalla
Nelle sue polemiche con i centristi, Grigo- maggioranza socialista due anni fa al congres-
rij Zinovev ha illustrato le peculiarità della cri- so di Bologna, e abbandonato ieri al congresso
si del socialismo italiano. Ha detto che i socia- di Livorno. In osservanza di quel programma,
listi di destra e di centro sembrano più a sini- il Partito comunista lavora esclusivamente
stra dei socialisti di destra e di centro di altri per la rivoluzione. Questa preparazione alla
partiti europei perché l’Italia si trova a uno rivoluzione non è, comprensibilmente, una
stadio rivoluzionario più avanzato. Ma ha ag- preparazione materiale. È una preparazione
giunto che la Terza internazionale non può soprattutto spirituale. Per questa ragione i
reputare questi socialisti meno di destra o me- suoi dirigenti sono intellettuali. Sono l’avvo-
no di centro dei loro colleghi francesi, inglesi o cato Umberto Terracini dell’Ordine Nuovo di
tedeschi. Torino, il professor Antonio Graziadei, l’inge-
La scissione è stata, perciò, inevitabile e gnere Amadeo Bordiga. La figura di Nicola
necessaria. La Terza internazionale ha mante- Bombacci – barba evangelica, occhi luminosi,
nuto la sua intransigenza con le frazioni di romantico cappello – passa quasi in secondo
maggioranza. Ha fatto suoi i punti di vista del- piano. Proprio come succede al direttore
la frazione minoritaria di Bombacci, che di dell’Avanti! all’interno della frazione maggio-
conseguenza, non avendo accettato la mag- ritaria. u fr
gioranza dei punti di vista, ha dovuto costitui-
re un partito indipendente.
La maggioranza si trovava in condizioni
vantaggiose al momento della scissione, gra-
zie alla suggestione sentimentale della ban-
diera dell’unità sventolata dalla frazione di José Carlos Mariátegui del quotidiano di Lima
Serrati che si faceva chiamare “comunista è stato un intellettuale e El Tiempo. Il suo testo
unitaria”, che rivendicava la fedeltà al massi- politico peruviano, tra i più importante
massimi teorici marxisti pubblicato in italiano è
malismo e che attirava a sé, per questi motivi, dell’America Latina. Tra Sette saggi sulla realtà
molti comunisti sedotti dall’Avanti! e legati a il 1920 e il 1922 visse a peruviana (Einaudi 1972).
Serrati. Nel Partito socialista oggi sono pro- Roma e fu corrispondente

24 Internazionale storia | Avanti popolo!


Coraggioso
e intransigente

Amadeo Bordiga è stato il primo segretario


del Pci. Rigido e inflessibile, ha criticato le
direttive del Comintern ed è stato avversario
dello stalinismo. Il racconto della sua
espulsione dal partito per simpatie trotskiste
Die Neue Welt, Francia, 22 maggio 1930
FOTOTECA GILARDI/MONDADORI PORTFOLIO

San Pietroburgo, novembre 1922. Bordiga è il primo da sinistra nella fila centrale

Internazionale storia | Avanti popolo! 25


Il comitato centrale del Partito comuni- In seguito al quinto congresso della Terza
sta d’Italia ha espulso il compagno Amadeo internazionale, Bordiga è stato privato di ogni
Bordiga per simpatie trotskiste e, in secondo carica nel partito. Da allora si colloca stabil-
luogo, per comportamenti non degni di un co- mente all’opposizione rispetto al Comintern e
munista. Durante la guerra il compagno Bor- al Partito comunista d’Italia.
diga ha fatto parte dell’ala sinistra del Partito Bordiga ha sempre avuto posizioni di estre-
socialista. Nel 1918 ha fondato a Napoli la “fra- ma sinistra. Su molte questioni, per esempio,
zione astensionista” che – al contrario dell’al- si è trovato d’accordo con la linea seguita da
tra frazione di sinistra del partito, fondata a Ruth Fischer in Germania. Bordiga, inoltre, si
Torino da Antonio Gramsci – auspicava il boi- è sempre opposto alla bolscevizzazione intro-
cottaggio del parlamento. Dopo la scissione dotta nel Comintern nel fatale periodo in cui
del Partito socialista al congresso di Livorno Fischer era a capo del partito tedesco, e duran-
del 1921 le due frazioni – Ordine Nuovo, che te il sesto plenum del Comitato esecutivo
prendeva il nome dal foglio pubblicato da dell’internazionale comunista si è pronuncia-
Gramsci, e quella bordighista, che pubblicava to per attaccare aspramente questo sistema.
il giornale Il Soviet – hanno dato vita al Partito In quella sede ha criticato duramente anche il
comunista, di cui Bordiga è stato il capo rico- ruolo nel Comintern del Partito comunista so-
nosciuto. vietico, accusato di non tenere in debito conto
Il suo carattere di ferro e il suo incorruttibi- l’esperienza dell’Europa occidentale. Alla fine
le spirito rivoluzionario lo hanno innalzato alla del 1926 Bordiga è stato arrestato e mandato
guida di un partito che, fuorilegge fin dall’i- al confino; e alla fine del 1929, proprio mentre
stante in cui ha visto la luce, è stato obbligato a nel partito italiano il bordighismo rialzava la
una dura lotta per la sopravvivenza, non solo testa, è tornato in libertà. Ma per le sue devia-
contro i fascisti ma anche contro riformisti e zioni di estrema sinistra e trotskiste è stato
massimalisti (socialisti di destra e sinistra). subito espulso, proprio quando avrebbe potu-
Quando però è stato necessario conquistare to reinserirsi al meglio nel partito.
gli operai al partito attraverso un vero pro- Per quanto riguarda invece l’accusa di aver
gramma politico, e non solo impressionarli avuto un comportamento non degno di un co-
con il coraggio rivoluzionario, Bordiga ha fal- munista, manteniamo un certo scetticismo.
lito. E a fallire era destinato: fin dal principio la Non sappiamo di cosa si tratti, ma sappiamo
sua è stata una posizione estremista, perché che tra i dirigenti del Comintern regna una
scaturita dalla rigidità della dottrina e non dal- certa confusione a proposito di concetti quali
la situazione concreta e perché egli giudica ri- dignità, indegnità e altre qualità morali. Co-
formista la partecipazione alla lotta quotidia- me sarebbe possibile altrimenti avere dirigen-
na degli operai. ti simili a quelli che, grazie a Stalin, governano
Bordiga nega la necessità di un partito di oggi la quasi totalità delle sezioni? u sk
massa che, in base alla sua visione, rischiereb-
be di contaminare la “purezza” dell’idea co-
munista. Partendo da tale errata concezione, Die Neue Welt è stato il
Bordiga ha sviluppato una linea politica altret- giornale in lingua tedesca della
tanto errata: il rifiuto del fronte unico (pur es- sezione dell’Alsazia Lorena del
sendo lui stesso a favore di un fronte unico Partito comunista francese.
Fondato nel 1921, fu assorbito
sindacale, in contrasto con la linea attualmen- dall’Humanité nel 1923.
te seguita dal Comintern) e il rifiuto di soluzio- Tornato nelle edicole nel 1929,
ni transitorie e rivendicazioni parziali. fu pubblicato fino al 1939.

26 Internazionale storia | Avanti popolo!


Umberto Terracini
prigioniero politico
Negli anni trenta centinaia di oppositori sono
rinchiusi nelle carceri fasciste. Il caso di Terracini,
tra i fondatori del Pci, denunciato da una lettera
di un ex detenuto e militante comunista svizzero
The Manchester Guardian, Regno Unito, 23 maggio 1935

Al direttore del Manchester Guardian speciale per la difesa dello stato è nato alla fine
Signore, l’autore di queste righe è stato arre- del 1926, dopo l’arresto di Terracini. Eppure
stato in Italia nel 1927 e condannato dal Tribu- nel 1928 l’avvocato è stato portato davanti a
nale speciale a quindici anni e nove mesi di questo tribunale fascista (insieme al noto pro-
galera per “reati politici”. Avendo risieduto fessor Antonio Gramsci, al dottor Mauro Scoc-
come prigioniero politico in diversi peniten- cimarro e ad altri) e condannato a una lunga
ziari per oltre sette anni, fino all’ottobre del pena detentiva.
1934, l’autore considera suo dovere, nei con- Il dottor Terracini e il dottor Scoccimarro
fronti dei numerosi prigionieri politici che an- sono stati successivamente trasferiti nel peni-
cora si trovano nelle carceri fasciste, far cono- tenziario situato sull’isola di Santo Stefano.
scere al popolo del Regno Unito l’intollerabile L’autore di queste righe, che per due anni
situazione dei “criminali” politici in Italia. (1929-31) ha vissuto nello stesso penitenziario,
Questo chiarimento è tanto più necessario se può testimoniare come il regime inumano e
si considera che di recente la stampa fascista spietato del carcere abbia compromesso la sa-
ha protestato contro la barbarie dei nazisti te- lute del dottor Terracini. Una grande campa-
deschi, fingendo che il fascismo italiano non gna internazionale di protesta è riuscita a con-
sia colpevole delle stesse crudeltà. vincere i fascisti a trasferire Terracini. Tutta-
Un esempio particolarmente emblematico via dal 1932 l’avvocato si trova nuovamente in
delle sofferenze inflitte agli oppositori in Italia un centro di detenzione a Civitavecchia, in
è il caso dell’avvocato Umberto Terracini, ar- una sezione speciale destinata ai prigionieri
restato nel 1925 e tenuto in “isolamento pre- politici. Nella stessa sezione ci sono anche il
ventivo” fino all’estate del 1928. Il Tribunale dottor Scoccimarro, il dottor Li Causi, il dottor

CONTINUA A PAGINA 30 >>

Internazionale storia | Avanti popolo! 27


The Guardian, noto come
The Manchester Guardian
fino al 1959, è un quotidiano
britannico. Fondato a
Manchester nel 1821, ha
sede a Londra dal 1961.

28 Internazionale storia | Avanti popolo!


L’isola di Santo Stefano
e il suo carcere, 2012.
Alessandra Benedetti
(Corbis/Getty Images)

Internazionale storia | Avanti popolo! 29


A proposito di un riverire il tiranno. Consegnare possibile riportare alla ragione
antifascista perseguitato l’esule alla “giustizia” di Mussolini l’imperatore di palazzo Chigi.
L’Ère Nouvelle, Francia, 5 gennaio 1929 significa consegnarlo al carnefice. In questo modo si renderebbe un
Pensiamo che il nobile popolo grande servizio alla civiltà e all’Italia
L’inesorabile odio di Mussolini elvetico non tollererà mai che, per stessa e si farebbe capire a Benito
contro chiunque non si genufletta una causa così abietta, si vada contro Mussolini che al di sopra degli
davanti al fascismo perseguita gli una tradizione secolare di ospitalità, interessi del fascismo ci sono delle
italiani anche all’estero. Abbiamo e che si minacci la sua indipendenza. leggi internazionali, e che nessuno
appreso che l’antifascista Luigi Su queste pagine possiamo in Europa, neanche per evitare un
Longo è stato arrestato a Zurigo. Era leggere la vibrante protesta del semplice malumore al dittatore,
fuggito dall’Italia per sottrarsi alla comitato di difesa delle vittime del acconsentirà a certe compiacenze,
vendetta delle “camicie nere”. Il fascismo, e alla loro generosità oggi che in pieno ventesimo secolo
duce ovviamente ne reclama uniamo il nostro appello. rappresentano solo una mancanza
l’estradizione. Ma saremmo molto Dobbiamo chiederci, però, se in di umanità. u adr
sorpresi se il governo federale gli un’epoca come la nostra, durante la
desse soddisfazione. quale ha visto la luce la Società delle L’Ère Nouvelle è stato
La patria di Guglielmo Tell è la Nazioni, in un’epoca cui la parola un quotidiano socialista
patria degli uomini liberi e qui “umanità” è così spesso richiamata francese, pubblicato tra
abbiamo ancora il diritto di non nei discorsi ufficiali, non sia il 1919 e il 1940.

Sereni, i lavoratori Parodi, Secchia, Bagnolatti da. La lettura di qualsiasi giornale politico
e Gigante e molti altri. (compresi quelli fascisti) è proibita, così come
Sia il ministero della giustizia sia il signor quella dei libri scientifici.
Mussolini in persona conoscono bene le con- Il fisico del dottor Terracini è stato profon-
dizioni nel carcere di Civitavecchia. I prigio- damente minato. L’avvocato soffre di gravi
nieri politici, tra cui l’autore di queste righe, disturbi digestivi e di arteriosclerosi. Se rimar-
hanno ripetutamente inviato informazioni al rà ancora a lungo in queste condizioni non vi-
ministero della giustizia chiedendo l’apertura vrà fino alla fine della pena, nel 1938. Perfino
di un’inchiesta. La richiesta è stata ignorata. l’ispettore del ministero della giustizia ha con-
Lo scorso dicembre il governo italiano si è ri- fermato il suo allarmante stato di salute. Eppu-
fiutato di far entrare nel penitenziario una de- re gli è stata negata l’assistenza medica, e non
legazione speciale che si era recata a Roma per è autorizzato nemmeno a farsi curare a sue
visitare i prigionieri politici a Civitavecchia. spese. Di recente il detenuto è stato trasferito
I prigionieri politici di Civitavecchia soffro- in una “cella punitiva” e per un mese intero ha
no la fame, dato che le autorità carcerarie di- ricevuto solo pane e acqua.
stribuiscono appena 60 grammi di pane al L’autore di queste righe si rivolge all’opinio-
giorno oltre a una zuppa annacquata a pranzo. ne pubblica britannica affinché faccia sentire
I detenuti non hanno il permesso di lavorare e la sua voce contro le persecuzioni, e in partico-
non possono guadagnare denaro per comprar- lare quelle contro il dottor Terracini, nel peni-
si da mangiare. Inoltre sono chiusi per tutto il tenziario di Civitavecchia.
giorno in celle anguste che ospitano fino a Vostro, Hofmaier.
quattro persone. L’aria è pesante e nauseabon- Basilea, Svizzera, 20 maggio 1935. u as

30 Internazionale storia | Avanti popolo!


L’eroe
della montagna

Il Moschettiere, 1947
Nell’immediato dopoguerra, tra il 1946 e il 1947,
fu pubblicato a Roma Il Moschettiere, un giornale
per ragazzi con fumetti italiani e francesi. Un filone
importante di queste storie era quello resistenziale,
strisce settimanali che raccontavano di giovanissimi
partigiani in lotta contro il nazifascismo.
Il partigiano Marco è il protagonista dell’avventura
presentata nelle pagine che seguono, pensate per
rendere partecipi dei valori della resistenza anche i
lettori più giovani. Dal giugno del 1947 Il Moschettiere
cambiò nome e diventò Il Pioniere dei ragazzi,
e più tardi solo Il Pioniere, un giornale sempre più
espressamente rivolto ai figli di genitori comunisti,
come alternativa al Corriere dei Piccoli e al Vittorioso.
Comitato ricerche associazione pionieri (Crap), ilpioniere.org

Internazionale storia | Avanti popolo! 31


L’eccezione del
partito nuovo e la
guerra fredda

1946–1971
Italia, 1963. René Burri (Magnum/Contrasto)
Il nodo di Trieste

Mentre a Parigi si discutono i trattati di pace


che ridisegneranno gli equilibri europei del
dopoguerra, i comunisti italiani puntano il dito
contro l’imperialismo di Londra e Washington
Neuvecelle, Combat, Francia, 22 agosto 1946

Il ritorno a Roma di Togliatti e le dichia- legati e ciò fa capire perché il palazzo del Lus-
razioni rese al giornale comunista l’Unità co- semburgo sia diventato la miglior tribuna per
stituiscono l’epilogo provvisorio dell’azione lanciare una violenta campagna contro la poli-
dei comunisti italiani a margine della confe- tica di De Gasperi, proprio mentre il presiden-
renza al palazzo del Lussemburgo di Parigi. E te del consiglio italiano è impegnato nella dife-
permettono di analizzare una serie di insolite sa degli interessi del suo paese.
peripezie. Tutto è cominciato con l’esclusione Le critiche provenienti da Parigi, e riprese a
di Togliatti dal governo che dovrà discutere ed Roma, riguardano il tono, giudicato non abba-
eventualmente firmare la pace. Quando si è stanza antifascista, delle dichiarazioni di De
saputo che la coalizione tra democristiani, so- Gasperi sulla sua proposta di rinviare la solu-
cialisti e comunisti non avrebbe più compreso zione del problema della Venezia Giulia, sulla
il leader comunista – che alcuni italiani non debolezza delle sue proteste contro le clausole
esitano a definire “l’uomo di fiducia di Mosca” economiche introdotte nel trattato dagli an-
– si è avuta la certezza che De Gasperi sarebbe glo-americani e sull’insieme delle trattative
stato presto attaccato dai comunisti. condotte a Parigi. A Roma una presa di posi-
D’altra parte Togliatti aveva da poco nuova- zione così netta ha provocato reazioni stupite
mente rivendicato “il diritto e il dovere di criti- e scandalizzate. L’Italia si trova tra due sistemi
care l’azione governativa”. A Parigi questo di- di alleanze e si ritiene che la sua situazione sul
ritto e questo dovere sono stati ampiamente piano internazionale sarà fortemente influen-
esercitati sotto gli occhi di tutto il mondo. Per i zata dall’orientamento politico che adotterà
comunisti italiani i problemi interni e il ruolo nei prossimi mesi.
internazionale del paese sono strettamente Prima di tutto l’azione dei democristiani è

42 Internazionale storia | Avanti popolo!


ispirata dal timore della minaccia comunista, gli Stati Uniti e l’Inghilterra, non l’Unione
argomento al quale i loro giornali fanno spesso Sovietica. Di conseguenza bisogna indeboli-
allusione (con l’eccezione di quelli dell’ala si- re la posizione di De Gasperi a Parigi e bloc-
nistra del partito). Questi giornali raccoman- care la proposta di rimandare la soluzione
dano una politica di intesa con l’Inghilterra e della questione giuliana, perché è urgente
con gli Stati Uniti, nella speranza di ricevere eliminare – o quanto meno ridurre al minimo
consistenti aiuti per risollevare l’economia e – il contingente di truppe alleate in Italia, la
smorzare le tensioni presenti nel paese. cui presenza ostacola qualunque azione di-
Per i democristiani i paragrafi del trattato retta dei comunisti.
di pace che riguardano l’economia – formulati Bisogna inoltre preparare fin da adesso un
in maniera talmente vaga da mettere per lun- alibi in modo da non assumersi alcuna respon-
go tempo le finanze italiane di fatto sotto il sabilità per la firma di un trattato di pace che
controllo delle potenze alleate – rappresenta- sarà senza dubbio impopolare. E bisogna es-
no soprattutto un’assicurazione contro il ri- sere pronti fin da subito a prendere la testa di
schio di rivolte sociali e disastri economici. In un movimento patriottico contro gli alleati
ogni modo potranno essere modificati da ac- (tutti gli ultimi discorsi di Togliatti contengo-
cordi ulteriori. Comprensibilmente, però, è no attacchi contro le truppe di occupazione e
proprio contro il controllo occidentale che si è l’imperialismo capitalista).
scagliato Togliatti, sulla scia del ministro degli I comunisti sono perfettamente consape-
esteri sovietico Vjačeslav Molotov. La vee- voli che l’Italia potrà riprendersi economica-
menza con cui ha agito dimostra che il perico- mente senza il sostegno dei capitali america-
lo gli sembra del tutto reale e che è ormai ur- ni solo se diventerà un paese fortemente sta-
gente tornare a una situazione di equilibrio. talizzato. Non sorprende quindi di trovare
I principali motivi dell’azione di Togliatti si nell’intervista rilasciata da Togliatti al suo
possono quindi riassumere in poche righe. ritorno da Parigi delle accuse violente contro
Prima di tutto si tratta di dimostrare che la du- gli intrighi dei “reazionari” e le “mire impe-
rezza del trattato di pace non è imputabile alla rialistiche dell’Inghilterra, che vuole fare di
perdita di Trieste, ma alle sue clausole econo- Trieste una nuova Malta o una nuova Gibil-
miche. I principali responsabili sono quindi terra”. u adr

Combat è stato un
quotidiano francese.
Fondato in clandestinità
nel 1941 come giornale
della resistenza, è stato
pubblicato fino al 1974.

Internazionale storia | Avanti popolo! 43


Sulle
barricate in
doppiopetto

Dalla fine della guerra fino alla vigilia delle elezioni


amministrative del 1947. Il più diffuso settimanale
statunitense racconta – in tono allarmato
e allo stesso tempo ammirato – la strategia,
l’organizzazione e i successi del partito di Togliatti
Time, Stati Uniti, 5 maggio 1947

L’occupazione delle terre a Castel Gandolfo, 1946. Federico Patellani (Archivio Federico Patellani,
Regione Lombardia/Museo di fotografia contemporanea Milano, Cinisello Balsamo)

Internazionale storia | Avanti popolo! 45


Nel giorno di Marx, all’inizio del mese di i suoi colori vivaci nascondono sporcizia, pu-
Maria, il glicine celeste pallido sbuca da tutti i trefazione e tensioni pericolose. L’inflazione è
muri di Roma e gli iris sollevano le loro teste fuori controllo. I disoccupati si avvicinano alla
azzurre. Ma a fiorire davvero sono la lussureg- soglia dei due milioni e mezzo. A Roma il mini-
giante cineraria rossa e le austere bandiere stro degli esteri, Carlo Sforza, si stava recando
rosse. Il 1 maggio 1947 il movimento comuni- al ministero quando la folla ha circondato la
sta mondiale ha avuto molto da celebrare. La sua auto e l’ha malmenato. Sforza ha gridato:
sua più recente e per certi versi più notevole “Lo so che volete pane! Io lavoro 16 ore al gior-
vittoria l’ha ottenuta alle elezioni in Sicilia, do- no per farvelo avere”. L’amara risposta è stata:
ve la settimana prima il Pci è diventato il parti- “Tu lavori, ma noi no”. L’esecutivo, una coali-
to più votato dell’isola, consolidando così la zione tra democristiani, comunisti e socialisti,
sua posizione di prima forza politica d’Italia. è impantanato in litigi interni. E in troppi dico-
Nei 99 anni trascorsi dalla pubblicazione no: “Siamo stanchi di questo governo”.
del Manifesto comunista, come avrà fatto la A Roma, nei caffè di via Veneto, gli uomini
garbata dialettica di Marx, distillata dalle neb- in tweed e le donne in chiffon di una delle ari-
bie accademiche del nord, a conquistare un stocrazie più antiche, più belle e più marce
tale seguito in una terra dove la lotta è sempre d’Europa si abbuffano di bignè. Da Rosati sor-
stata così reale e urgente da non aver bisogno seggiano i loro Martini sotto gli occhi di una
di nessuna motivazione teorica? Come avrà minacciosa statua di Cesare Augusto, il primo
fatto l’influenza comunista a penetrare così imperatore e tiranno di Roma. A pochi chilo-
profondamente nel cuore della civiltà che cer- metri di distanza sorgono quartieri poveri e
cava di distruggere? La risposta sta in parte nei sporchi, brulicanti di esseri umani. Il peggiore
risultati di vent’anni di fascismo e in parte nel- è soprannominato “Shanghai”, che per gli ita-
lo straordinario genio politico di Palmiro To- liani è sinonimo di totale degrado. Lì vivono
gliatti, il comunista più importante al di fuori quindicimila persone in baracche di una stan-
della Russia, e forse il più grande dai tempi di za, dove i segni dell’acqua sui muri, oltre il li-
Lenin. Ma va anche ricercata nell’incapacità vello dei letti, raccontano di allagamenti, piog-
della civiltà occidentale, dentro e fuori l’Italia, ge e fango. La scorsa settimana un abitante di
di essere all’altezza della sua fede in se stessa e Shanghai ha detto: “Questa è Roma, l’eterna,
nel suo Dio. Questa malattia, non necessaria- la bella. Siamo unici. Emigrati che non hanno
mente fatale, ha mostrato sintomi precisi, os- mai lasciato l’Italia”. Poi ha aggiunto tossendo:
servabili e identificabili. Se l’occidente non li “Comunisti? Democristiani? Socialisti? Non
avesse affrontati, oggi sarebbe più morto del so cosa siamo. Seguiremo chi verrà per primo e
Rienzi di Wagner. ci porterà via da qui”.
E i comunisti stanno arrivando per primi.
Declino e caduta Sembrano essere gli unici a sapere cosa vo-
Nella tarda primavera del 1947 l’Italia sembra gliono e come ottenerlo. E così, mentre il
un paese in felice convalescenza. Dal Po a Pa- mondo a malapena se ne accorgeva, l’incredi-
lermo, i campi sono verdi e fertili e la gente la- bile è accaduto: il comunismo ha quasi con-
vora sodo. Al nord le fabbriche marciano a quistato l’Italia.
pieno ritmo e i visitatori stranieri si meraviglia- Gli ostacoli sembravano enormi. C’è il Va-
no (come in passato) dei treni fatiscenti che ticano, nella sua inamovibile maestà al di so-
arrivano in orario. I mercati cittadini sono pie- pra degli uomini e delle nazioni, vicino all’e-
ni di frutta, verdura e carne. Ma sono mercati ternità. C’è l’antica terra che ha visto le opere
neri. Questa immagine di prosperità è falsa, e della ragione romana e della fede cristiana.

Operaio in un cantiere navale in Sicilia, 1952. Federico Patellani (Archivio Federico Patellani,
Regione Lombardia/Museo di fotografia contemporanea Milano, Cinisello Balsamo)

46 Internazionale storia | Avanti popolo!


Internazionale storia | Avanti popolo! 47
C’è l’eco pietrificata dei più grandi spiriti del zie di cui ha bisogno”. Questa è l’attuale linea
mondo, che rende anche i semplici contadini del partito, e l’arma non molto segreta del co-
in qualche modo contemporanei e parenti di munismo italiano. Non sono stati solo i conta-
Da Vinci e Michelangelo. Eppure una banda dini siciliani a cascarci. La settimana scorsa,
di congiurati, la cui fede è infinitamente più una debuttante milanese cinguettava: “Il co-
giovane della più semplice croce di pietra in munismo non ci impedisce di ascoltare musi-
una chiesa di paese, è riuscita a incarnare ca, sorseggiare tè o mangiare pasticcini”. Que-
quelle opere e quei valori, a incarnare la prova sta ragazza della buona società con un cervello
stessa che l’uomo, per sempre macchiato di da gallina, compagna di viaggio dei comunisti
sangue e fango, può comunque essere umile, come tanti altri nobili italiani, pensa esatta-
libero e grande. mente quello che Palmiro Togliatti, alias Erco-
L’occidente ha aiutato il comunismo a di- le Ercoli, alias Mario Correnti, vuole che pensi.
menticare princìpi e valori e a parlare di pane Togliatti intende conquistare un popolo essen-
al popolo. Questo è successo nella Sicilia tradi- zialmente anticomunista con mezzi democra-
zionalmente conservatrice. Nel referendum tici e incruenti. In soli tre anni ha compiuto un
sulla monarchia del 1946, il 68 per cento dei miracolo politico.
contadini siciliani aveva votato per il re. Nelle
elezioni regionali della scorsa settimana, il Plasmare la storia
34,5 per cento degli elettori ha scelto la sini- Il mese di marzo del 1944 ha segnato l’inizio
stra. La Democrazia cristiana si è piazzata al dell’esperimento togliattiano di una rivoluzio-
secondo posto con il 20 per cento, al terzo è ne “rispettabile”. Il regime di Mussolini era
arrivato il blocco monarchico qualunquista caduto e il popolo italiano usciva di nuovo alla
con il 14 per cento; il resto dei voti è andato ai luce, stordito, vagamente esultante, e applau-
partiti minori. Il risultato fa prevedere una diva i liberatori statunitensi. Era un’opportu-
maggioranza comunista-socialista alle elezio- nità unica per l’occidente di stabilire una sana
ni nazionali del prossimo ottobre. democrazia in Italia. Ma era un’opportunità
Uno dei motivi del successo comunista è anche per i comunisti. Molti di loro volevano
stato illustrato dal conte Ernesto Perrier, capo scatenare subito la rivoluzione. Sotto le piogge
della coalizione di destra siciliana. Ammetten- di marzo, il fango italiano sembrava l’argilla
do di non essersi preoccupato degli urgenti stessa con cui si plasma la storia.
bisogni economici della popolazione, Perrier Ma a quel punto, dal cielo grigio è spuntato
ha detto in tono cupo: “Il nostro simbolo sa- Togliatti, arrivato in aereo da Algeri dopo 18
rebbe dovuto essere un piatto di spaghetti con anni di esilio. E ha cominciato a modellare
la corona”. quell’argilla. Ha annunciato che non dovevano
Una spiegazione ancora più interessante esserci manifestazioni antimonarchiche. Per
(anche se poco sincera) l’ha fornita il comuni- un po’ era anche consigliabile arrotolare le
sta Girolamo Licausi: “Il Partito comunista bandiere rosse e sventolare il tricolore nazio-
non è interessato a fare la rivoluzione mondia- nale. Mosca aveva riconosciuto il governo mo-
le, ma a sfamare e democratizzare il popolo. narchico del maresciallo Badoglio, e Togliatti
Non stiamo progettando nessun soviet. Vo- era entrato a farne parte come ministro senza
gliamo ridistribuire le grandi proprietà terrie- portafoglio. I comunisti meno duttili, inten-
re, ma non toccheremo quelle al di sotto dei zionati a salire sulle barricate, sono stati espul-
cento ettari, che è già una discreta dimensio- si dal partito, spesso grazie a un “rispettabile”
ne. Vogliamo l’industria. Vogliamo far lavora- espediente: gli è stato negato il sostegno della
re i disoccupati. Il capitale avrà tutte le garan- macchina organizzativa comunista alle elezio-

48 Internazionale storia | Avanti popolo!


ni locali. Lo scontro, per il momento, si sareb- mento, un dirigente democristiano ha conclu-
be combattuto sulle barricate della burocra- so il suo roboante discorso con un appello alla
zia. Il dinoccolato e trasandato Mauro Scocci- Beata Vergine, seguito da un altro oratore che
marro, noto per i suoi capelli lunghi non lavati, ha invocato lo Spirito Santo. Il comunista To-
le camicie sporche e la caparbietà dottrinale, gliatti non ha risposto con le armi del materia-
ricopriva la carica di ministro delle finanze, ma lismo dialettico, ma con voce ferma ha citato il
quando il presidente del consiglio De Gasperi primo comandamento: “Io sono il Signore tuo
l’ha scaricato, Togliatti non ha mosso un dito Dio ...”. E i deputati hanno applaudito.
per difenderlo. Non era quello il momento per Il giovane Palmiro ha imparato l’arte della
i compagni che non si lavano. Togliatti stesso disputa teologica all’università di Torino, dove
ha dato l’esempio di ciò che deve indossare un si è iscritto a giurisprudenza grazie a una borsa
comunista: un elegante doppiopetto blu. di studio. Successivamente si è dedicato al
Il programma economico del partito sem- giornalismo e al socialismo. Nel 1921 è stato
bra scritto dall’associazione degli imprendito- tra i responsabili della scissione del Partito so-
ri statunitensi. Chiede stabilità monetaria, fi- cialista e della fondazione del Partito comuni-
ne delle restrizioni del tempo di guerra, costo sta d’Italia. Cinque anni dopo, quando i rap-
del lavoro più basso e maggiore produttività porti con la polizia di Mussolini hanno comin-
per favorire “la rinascita delle imprese”. ciato a farsi complicati, è fuggito in Francia.
Il culmine di questa rassicurante campagna “Fino ad allora non aveva accettato imposi-
è stato toccato quando padre Palmiro e i suoi zioni troppo rigide da Mosca”, dice una perso-
curati hanno votato per il rinnovo dei patti la- na che all’epoca lo conosceva bene. “Ma a quel
teranensi, privando così i democristiani della punto ha abbandonato ogni scrupolo”. Più tar-
loro arma più efficace: l’accusa che i comunisti di Togliatti ha dovuto affrontare una crisi che
siano un pericolo per il cristianesimo. Come ha messo alla prova, una volta per tutte, la sua
ha detto un osservatore: “Si potrebbe dire che vera natura. Da Mosca era arrivato un sempli-
Togliatti abbia deciso per il momento di rinun- ce ordine: i socialisti italiani, anche se stavano
ciare alla falce a favore del fioretto. E invece combattendo il fascismo, stavano “sabotan-
del martello, troviamo più efficace il martellet- do” la rivoluzione mondiale e dovevano essere
to parlamentare del presidente della costi- liquidati; i comunisti dovevano consegnare
tuente Terracini”. l’elenco segreto dei leader socialisti alla poli-
zia fascista.
Nel nome del Signore Togliatti e il suo amico Ignazio Silone, co-
Una domenica di 54 anni fa le chiese di Geno- munista, scrittore e filosofo, passarono gior-
va (come quelle di tutto il mondo) traboccava- nate intere a discutere. Silone si rifiutò di asse-
no di gioia e spiritualità per la celebrazione condare la richiesta e lasciò il partito. Oggi
dell’ingresso di Cristo a Gerusalemme. I sa- guida con Giuseppe Saragat una dignitosa e
cerdoti lessero il Vangelo: “Osanna al Figlio di minoritaria forza anticomunista di socialisti
Davide. Benedetto colui che viene nel nome dissidenti. Togliatti, invece, si inchinò a Mosca
del Signore”. Poi i fedeli presero i rametti d’o- e consegnò i nomi. Sul suo doppiopetto blu c’è
livo. Nello stesso momento, nella grigia strada del sangue.
dell’Albergo dei Poveri, nasceva il figlio di un Dopo quella prova Togliatti ha scalato rapi-
contabile statale. Era la domenica delle palme, damente la gerarchia comunista internaziona-
il bambino si sarebbe chiamato Palmiro. le. Tra un incarico e l’altro all’estero, ha vissuto
Oggi l’ateo Togliatti stringe saldamente in a Mosca. “È uno dei pochi comunisti occiden-
mano un rametto d’olivo. Di recente, in parla- tali che possono vantare la fiducia e l’amicizia

Internazionale storia | Avanti popolo! 49


50 Internazionale storia | Avanti popolo!
personale di Stalin”, ha detto un suo amico. ge un elegante edificio di mattoni rossi. È qui
Nel 1943 è stato tra i 17 dirigenti che hanno fir- che regna, brandendo un ramoscello d’olivo,
mato il decreto di scioglimento del Comin- l’affabile Cesare del comunismo italiano. Il
tern, primo passo verso il comunismo “rispet- suo Partito comunista è (come in tutti i paesi)
tabile” del dopoguerra. Un anno dopo era uno stato nello stato. E oggi, in Italia, sembra
pronto per il suo incarico più importante: il perfino più solido del suo debole corrispettivo
diplomatico sovietico Andrej Vyšinskij aveva reale. Il partito ha le sue scuole, i suoi tribunali,
convinto gli alleati ad accettare il suo ritorno il suo sistema di tassazione, che raccoglie le
in Italia. quote associative e si occupa di altre faccende,
dalle feste da ballo del sabato sera ai ricatti po-
Passatempi borghesi litici. Il Migliore è assistito da una squadra di
Togliatti non è una tigre di carta. Ha modi di- abili capi dipartimento.
sinvolti. Dietro agli occhiali di corno si nascon- Umberto Terracini – il “cervello” – è il suo
de uno sguardo da studioso, e dal suo viso tra- braccio destro, magro e affascinante. È la pi-
pela solo una traccia vaga e ironica dei proble- gnoleria fatta persona. Lo scorso febbraio ha
mi che ha vissuto o che sta causando. Come il sostituito Saragat alla presidenza della costi-
francese Maurice Thorez, è uno dei pochi co- tuente. Mentre si preparava a prendere in con-
munisti che sorridono, anche se con un pizzico segna la residenza ufficiale, tra i due c’è stata
di sarcasmo. una conversazione che lascerebbe di stucco i
Togliatti è sposato con Rita Montagnana, comunisti meno sofisticati.
un’ex sarta, che guida le comuniste italiane ed Terracini: “Dove sono i domestici?”.
è una fedelissima del partito. È una donna alta, Saragat: “Delle faccende domestiche si oc-
bella, con i capelli bianchi e gli occhi marroni. cupavano mia moglie e mia figlia”.
La coppia vive nella sontuosa residenza di un Terracini (indignato): “Ma noi siamo in cin-
ex ministro fascista, di cui usa però solo poche que: io, mia moglie e tre gatti siamesi”.
stanze. Togliatti dorme appena cinque o sei Eugenio Reale, sottosegretario agli esteri,
ore a notte. Alle sette del mattino è già alla sua si occupa dei rapporti con l’estero anche per il
scrivania nell’ufficio della sede del partito. partito. Medico, brillante conversatore e gau-
Coltiva semplici piaceri borghesi. Ama legge- dente, ha l’aspetto paffuto e imbronciato di un
re, spesso cercando citazioni per i suoi discorsi bambino costipato.
(fonti preferite: Dante, Lincoln, la Bibbia). Luigi Longo, il “gallo” , che tiene i conti del
Ama il calcio e si dice che occasionalmente partito per le attività di guerra, è un comunista
scriva articoli di sport con uno pseudonimo. A più tradizionale, un uomo cupo con profondi
volte va in una semplice pizzeria chiamata La occhi infossati e la bocca serrata e contorta.
Carbonara, frequentata principalmente da Ha comandato i partigiani comunisti italiani
tassisti. Ha rotto con l’oscura tradizione dei ri- durante la guerra. L’intelligence alleata e i mi-
voluzionari comunisti e non gioca a scacchi. litari italiani stimano che il suo potenziale
Preferisce le bocce e lo scopone. Ai suoi com- esercito clandestino (dotato di armi sequestra-
pagni di partito piace. Lo chiamano il Migliore. te ai tedeschi) conti almeno 150mila persone.
Pietro Secchia si occupa dell’organizzazio-
Lo stato ombra ne e del reclutamento dei nuovi militanti. È un
Sul colle del Campidoglio il senato romano gigante dalle spalle larghe con una faccia da
cercò per secoli di mantenere in vita la repub- monaco, curiosamente luminosa sotto un
blica. Poi arrivarono i Cesari. Oggi, ai piedi del ciuffo di capelli scuri. Quando parla, i suoi can-
Campidoglio, in via delle Botteghe Oscure sor- didi denti falsi luccicano. Gli manca la brillan-

San Vincenzo, Lipari, 1952. Federico Patellani (Archivio Federico Patellani, Regione Lombardia/
Museo di fotografia contemporanea Milano, Cinisello Balsamo)

Internazionale storia | Avanti popolo! 51


tezza intellettuale dei colleghi, ai quali è però Per capire in che direzione sta andando la
superiore per tenacia e genio organizzativo. Si storia basta elencare le città che i comunisti
è dato un obiettivo preciso: “Una sezione co- hanno conquistato con il voto comunale. Agli
munista per ogni campanile d’Italia”. americani, luoghi come Sofia, Bucarest e Bel-
L’Italia ha innumerevoli campanili. E oggi grado sono sempre sembrati dall’altra parte
ha anche 8.635 sezioni del Pci, a loro volta sud- del mondo. Ma oggi la bandiera rossa sventola
divise in 34.540 cellule sparse in ogni angolo anche sulle città che custodiscono i ricordi più
del paese. I loro metodi sono semplici. “I co- antichi dell’occidente: la Mantova di Virgilio,
munisti hanno liberato questo paese. Non so- la Milano di sant’Ambrogio, la Ferrara di Lu-
no stati i socialisti né i preti. Io sono comuni- crezia Borgia, una donna che i comunisti
sta”, mi ha detto la scorsa settimana un mili- avrebbero sicuramente apprezzato, la dotta e
tante in un paesino nei pressi di Milano. Far del turbolenta Bologna, la morbida e simmetrica
bene è importante: un paio di settimane fa un Firenze di Dante, la Venezia capitalista di Dan-
treno ha trasportato in Emilia duecento bam- dolo. I comunisti amministrano Livorno, dove
bini di Napoli. Lì, nelle fattorie comuniste, sot- il poeta Percy Bysshe Shelley trascorse i suoi
to la cura delle donne di Rita Togliatti, avranno ultimi giorni, la Pisa di Galileo, e Parma, famo-
quattro mesi di sole e cibo a spese del partito. sa per le violette e per Toscanini. I loro abitanti
Anche gli attivisti del partito commettono non sono subordinati ai comunisti come in Eu-
però qualche errore. Recentemente il quoti- ropa orientale; sono governati dai comunisti
diano comunista bresciano La Verità ha dedi- perché li hanno votati.
cato parecchio spazio a una storia completa- Per molti anticomunisti è troppo. La sconfit-
mente inventata su “Gary Cooper che parla ai ta per mano di un nemico la cui potenza era
comunisti di Filadelfia”. Poi c’è da dire che i chiaramente visibile, e al tempo stesso sfug-
testi delle loro canzoni sono spesso involonta- gente come un’ombra, ha messo a dura prova i
riamente comici: “Stalin è meglio del pane. nemici del comunismo. Non tutti, però, sono
Basta vedere la sua faccia per volerlo baciare”. arrivati fino a dove si è spinto Giuseppe Rapelli,
Queste occasionali idiozie non impedisco- il democristano che ha cercato di spezzare la
no però al messaggio comunista di raggiunge- ferrea morsa del comunista Giuseppe Di Vitto-
re la mente di migliaia di persone come una rio sul sindacato, e oggi è ricoverato in ospedale
rivelazione messianica. con un esaurimento nervoso. Ma tutti sembra-
Nel paesino di Arsoli un’anziana contadina no paralizzati, in preda alla paura e al dubbio.
dai capelli bianchi ci ha raccontato come ha
ricevuto il messaggio: “Penso che si nasca co- La battaglia dei partiti
munisti, proprio come si nasce poeti. Ricordo Alle elezioni politiche del giugno 1946 la De-
la prima guerra d’Abissinia, con la nostra terri- mocrazia cristiana, il primo avversario del co-
bile sconfitta, e ricordo di aver visto le prime munismo, ha preso più di otto milioni di voti.
rondini arrivare dall’Africa proprio quell’anno. Ma ha lentamente dissipato questo tesoro non
Ricordo anche che da giovane ero preoccupata riuscendo a portare avanti nessuna delle rifor-
per le persone come i falegnami, che costrui- me sociali promesse e lasciando che i comuni-
vano mobili raffinati ma erano costretti a dor- sti avessero la meglio su tutte le questioni im-
mire per terra. Il comunismo metterà fine a portanti (come i patti lateranensi).
queste cose”. Né la chiesa, né la democrazia, I socialisti italiani sono frustrati per altri
né il capitalismo, né qualsiasi altra forza anti- motivi. Il demagogico Pietro Nenni, segretario
comunista, hanno ancora dissipato risenti- del partito, continua a dirsi indipendente, ma
menti così semplici e profondi. rimane fedele alla linea dei comunisti. La scor-

52 Internazionale storia | Avanti popolo!


sa settimana ha spiegato a un giornalista statu- Dunque l’unica speranza per l’Italia è il co-
nitense che “i comunisti ci sono. Sarei molto munismo? Molti democratici italiani si rifiu-
felice se non ci fossero, o se avessimo un Parti- tano di accettarlo. Ritengono che gli Stati
to comunista delle dimensioni di quello degli Uniti potrebbero aiutarli con prestiti più ge-
Stati Uniti. Ma non è questa la situazione, nerosi, ammorbidendo i termini del trattato
quindi dobbiamo lavorare insieme a loro”. I di pace e smettendo di appoggiare i reaziona-
suoi stessi sostenitori hanno cominciato a de- ri italiani. Oltre a ciò, quello che oggi serve è il
finirsi “i comunisti di Nenni”. tipo di impegno morale attribuito a san Do-
Dopo la scissione di gennaio, i socialisti menico da un suo biografo. Che le abbia pro-
dissidenti e anticomunisti di Giuseppe Saragat nunciate o meno, le parole del santo si posso-
non hanno fatto grandi progressi. L’unico par- no leggere come un appello agli uomini di
tito anticomunista che se l’è cavata bene è il tutto il mondo che oggi devono affrontare la
neofascista Fronte dell’uomo qualunque di minaccia comunista.
Guglielmo Giannini, che attira molti democri- Quando – racconta la storia – i legati papali
stiani delusi e non nasconde la prevedibile ma arrivarono in Francia, esibendo splendori e
disastrosa tendenza (la stessa che aiutò Hitler ricchezza, per aiutarlo a combattere gli eretici
e Mussolini a prendere il potere) a combattere albigesi, san Domenico li ammonì: “Non è
il comunismo con metodi totalitari. con la dimostrazione di potere e di sfarzo,
Che dire, invece, della forza anticomuni- cortei di servitori e destrieri riccamente ad-
sta più potente del mondo, gli Stati Uniti? Il dobbati, né con gli abiti sontuosi che gli ereti-
loro timido sostegno alla destra e al centro ci fanno proseliti. È con il fervore della predi-
italiani ha dato gli strumenti ai comunisti (la cazione, l’umiltà apostolica, l’austerità. Al
cui propaganda mette sullo stesso piano fa- fervore bisogna rispondere con il fervore,
scisti e borghesi) per accusare Washington di all’umiltà con l’umiltà, alla falsa santità con la
voler rafforzare i reazionari italiani. A oggi, vera santità, alla predicazione della falsità
l’unico risultato significativo dei cento milio- con la predicazione della verità. Bisogna se-
ni di dollari dati in credito all’Italia per la ri- minare il buon seme mentre gli eretici semi-
presa, l’inverno scorso, è stato un accordo nano quello cattivo, gettare via quelle vesti
commerciale da cinque milioni sul tabacco. sontuose, liberarsi di quei destrieri dalle gual-
Gli italiani che, oltre al pane, si preoccupano drappe colorate. Andare a piedi nudi, senza
di questioni come la dottrina Truman, non borsa né bisaccia, come gli apostoli. Superare
riescono a capire gli Stati Uniti: da una parte, per impegno e disciplina questi falsi maestri”.
Washington si oppone alle esose riparazioni Oggi a Roma arde l’austero fuoco di san
di guerra imposte dalla Russia ai tedeschi e ha Domenico? La scorsa settimana, al Ristoran-
un atteggiamento deciso in Medio Oriente; te 57 di via Veneto, i camerieri tagliavano con
dall’altra non sembra voler cambiare idea sul sollecitudine i bordi duri delle omelette pri-
trattato di pace italiano, che rende l’Adriatico ma di servirle, mentre un concessionario di
praticamente un lago jugoslavo e, su insisten- automobili raccontava di aver venduto 26 Al-
za di Mosca, danneggia ulteriormente l’eco- fa Romeo in una mattina, incassando 260mi-
nomia italiana. la dollari. u bt

Time è uno dei più


autorevoli settimanali
d’informazione statunitensi,
pubblicato dal 1923.

Internazionale storia | Avanti popolo! 53


54 Internazionale storia | Avanti popolo!
Alla guida
dell’opposizione
In Italia il partito di Togliatti ha scelto la linea
della prudenza. Segue le regole della
democrazia e aspetta gli eventi. Ma è difficile
prevedere cosa farà se riuscirà ad arrivare al potere
Hugh Trevor-Roper, The Observer, Regno Unito,
14 settembre 1947

L’aumento del potere russo è stato ac- ha scritto le sue Lettere dal carcere, che sono
compagnato in tutto il continente europeo dal- diventate il vangelo del partito. Perciò, quando
la crescita del peso dei partiti comunisti. I co- il potere di Mussolini ha cominciato a vacilla-
munisti dominano in Europa orientale, men- re, i comunisti hanno fornito un nucleo orga-
tre in quella occidentale sono i partiti più gran- nizzato della rivolta, pronto a dirigere un mo-
di e hanno avuto accesso al potere, anche se vimento molto più ampio.
non l’hanno mai monopolizzato. La resistenza italiana è stata un movimento
Qual è la loro forza, la loro organizzazione, nazionale, al quale hanno partecipato tutte le
la loro politica? Un’analisi della situazione in classi sociali. Ma i comunisti erano l’unico
Francia e in Italia può fornire una risposta a gruppo organizzato e sono stati loro a diriger-
queste domande. la. La loro funzione è stata riconosciuta dagli
alleati e dagli altri partecipanti al conflitto, e in
Le carceri sulle isole quel periodo molti idealisti si sono avvicinati
Il Partito comunista italiano ha avviato la sua al partito. Adesso che la fase della resistenza è
storia postbellica con ottime credenziali anti- finita e i suoi partigiani si sono dispersi, l’orga-
fasciste. Mentre troppi socialisti avevano se- nizzazione comunista rivendica e sfrutta l’in-
guito Mussolini, il nucleo del Partito comuni- tera eredità di quel movimento.
sta ha sempre preservato i suoi ideali, raffor- Sotto la guida di Palmiro Togliatti, tornato
zando le convinzioni e la dottrina durante il dalla Russia nel 1943 passando per l’Algeria,
confino nelle carceri sulle isole. Là sono cre- hanno costruito una macchina caratterizzata
sciute le cellule da cui sono emersi molti dei da una grande coesione ed efficienza interna.
suoi leader attuali ed è lì che Antonio Gramsci Togliatti è un uomo molto abile, forse il più

Italia, 1947. Alfred Eisenstaedt (The Life Picture Collection via Getty Images)

Internazionale storia | Avanti popolo! 55


abile dei comunisti dell’Europa occidentale. una politica antieconomica, ma è facile da
In Russia aveva preso il posto di Georgi Dimi- promettere. E ha fatto guadagnare voti ai co-
trov come segretario del Comintern. Tornato munisti.
in Bulgaria, Dimitrov è diventato il primo mi- Basando la sua forza sui sindacati e sui con-
nistro del suo paese. Togliatti intende fare lo tadini, il Partito comunista ha cercato di inde-
stesso in Italia. bolire i suoi avversari.
I più pericolosi sono i socialisti, che potreb-
I contadini bero sedurre gli operai, e i democristiani, che
Il partito ha già due milioni e trecentomila gli contendono invece il sostegno dei contadi-
iscritti e il suo quotidiano, l’Unità, ha una tira- ni e della piccola borghesia.
tura di mezzo milione di copie (che mira a por- I socialisti sono stati già sconfitti. Con la
tare a un milione). stessa tecnica usata in Germania Orientale e
Il Partito comunista italiano si è rivolto alla altrove. Il loro partito si è spaccato e la sinistra,
gente. Anche nel paesino più sperduto, il par- guidata da Pietro Nenni, oggi vota insieme ai
roco ha perso il monopolio politico, mentre la comunisti, mentre la destra di Giuseppe Sara-
sede del partito, i suoi slogan, i suoi simboli gat è ridotta a una minoranza senza potere.
chiedono a gran voce e con maggior successo Con i democristiani, invece, i comunisti
il voto dei contadini. Per controllare l’Italia, il non hanno ancora avuto successo. Da aprile il
Partito comunista ha cercato e ottenuto il con- partito di Alcide De Gasperi governa con suc-
trollo di due componenti fondamentali della cesso, riscuotendo le simpatie di tutto l’occi-
società: i sindacati e i contadini. dente. Dato che entrambi i partiti hanno fatto
La sua “colonizzazione” dei sindacati può appello alle stesse classi sociali, è difficile che
essere paragonata a quella della resistenza: si dichiarino apertamente guerra.
partendo da una cooperazione non politica, Questo emerge chiaramente dai discorsi di
ha finito per dominarli completamente. Togliatti. Quando i comunisti sono stati esclu-
Per convincere i contadini, i comunisti si dal governo, qualcuno ha profetizzato che
hanno dovuto cambiare tecnica. Nell’Italia sarebbero saliti sulle barricate. Ma Togliatti
meridionale e in Sicilia c’è un proletariato l’ha smentito con sdegno. Il suo partito non ha
agrario affamato di terra che sembrerebbe bisogno di suicidarsi, ha detto, è abbastanza
maturo per abbracciare il comunismo, ma forte da aspettare. Raccoglierà i voti dei con-
quei contadini analfabeti e superstiziosi sono tadini, degli operai e degli elementi più “de-
difficili da conquistare. I comunisti hanno mocratici” della borghesia e andrà al potere
quindi rivolto la loro attenzione non tanto a legalmente. Togliatti non attacca neanche la
questi poverissimi proletari quanto ai più agia- Democrazia cristiana: ci sono molti militanti
ti mezzadri [in italiano nel testo] dell’Italia “democratici” di quel partito che potrebbero
centrale e della valle del Po. E lì le cose sono essere conquistati al comunismo, mentre i
andate molto bene. suoi leader stanno diventando sempre più
Come spiegare questo successo? La rispo- “reazionari” e si stanno vendendo all’occi-
sta è semplice. Arruolare i mezzadri era im- dente capitalista.
portante, e per riuscirci il partito ha pagato un La stessa vaghezza caratterizza l’atteggia-
prezzo. Ha rinunciato alla dottrina della col- mento dei comunisti nei confronti della chie-
lettivizzazione (così come i russi l’hanno ab- sa. Gli italiani non sono un popolo inflessibile
bandonata nei territori della Prussia) e gli ha e dogmatico, la loro mente può abbracciare
promesso una percentuale più alta del raccol- con facilità (e senza intima convinzione) idee
to a spese dei proprietari terrieri. Può essere diverse e incompatibili tra loro. Perciò il co-

56 Internazionale storia | Avanti popolo!


munismo italiano non è apertamente anticle- quanto riguarda la valuta e la finanza. Queste
ricale, e Togliatti è sempre ben attento a sotto- cose, spiega, si risolveranno da sole quando
lineare che non c’è nessun bisogno di sceglie- saremo al potere. A quel punto, senza dubbio,
re tra il partito e la chiesa. i comunisti italiani aspetteranno ordini.
E quali potrebbero essere questi ordini? L’a-
Un gioco d’attesa nalogia con l’Europa orientale potrebbe non
Per il momento, quindi, i comunisti italiani so- essere del tutto corretta, ma è significativa. Lì
no tranquilli. Non possono attaccare la politica i partiti comunisti sono andati al potere, pro-
estera del governo senza smentire la loro tanto mettendo “democrazia”, come partner di
vantata “indipendenza”, e non possono augu- maggioranza di coalizioni aperte e poi hanno
rarsi apertamente una crisi economica che finito per schiacciare prima i partiti contadini
potrebbe portarli al potere a spese del paese. loro rivali e poi i socialisti che non si sono la-
Di conseguenza devono giocare d’attesa e spe- sciati assorbire.
rare che la loro tattica funzioni. Non è detto che i comunisti italiani arrivino
Ma una volta arrivati al potere, cosa fareb- al potere, questo dipenderà in larga misura
bero? Ed è qui che chi prova a indagare rimane dalle condizioni economiche del paese e dal
più sorpreso. Il Partito comunista, nonostante successo o dal fallimento del piano Marshall.
tutto il suo dinamismo, non ha una politica, In Italia i comunisti non hanno alle spalle un
solo slogan e promesse impossibili da mante- esercito, come succede nei paesi dell’est. Ma
nere. La divisione delle grandi proprietà ter- se riusciranno a conquistare il governo, si capi-
riere in Sicilia non ha senso senza un program- rà che oltre alle promesse non hanno un pro-
ma di opere pubbliche che nessuno ha ancora gramma politico. Quello che faranno non può
concepito. L’aumento dei guadagni dei mezza- essere dimostrato, ma solo dedotto. E quello
dri sarebbe economicamente disastroso senza che si deduce è incompatibile con le promesse
una riforma della burocrazia che non è stata del partito e con le convinzioni dei suoi ideolo-
ancora contemplata. Il partito non ha tecnici gi. Chi crede nelle loro promesse rischia di ri-
esperti né un ufficio statistico né progetti per manere deluso. u bt

Hugh Trevor-Roper The Observer è un


(1914-2003) è stato uno periodico domenicale
storico britannico, britannico. È stato fondato
specializzato nello studio a Londra nel 1791.
del cinquecento e della
Germania nazista.

Internazionale storia | Avanti popolo! 57


58 Internazionale storia | Avanti popolo!
Washington
ha paura
Alla vigilia delle prime elezioni repubblicane,
gli Stati Uniti temono che una vittoria dei
comunisti possa consegnare l’Italia ai sovietici.
Ma i rischi sono elevati anche per Mosca
Joseph e Stewart Alsop, New York Herald Tribune,
Stati Uniti, 30 marzo 1948

Per il segretario di stato americano tuazione Togliatti avrebbe un’unica possibili-


George C. Marshall e i suoi collaboratori l’at- tà: istituire una spietata dittatura. Come ha
tuale crisi è “molto, molto seria”. Questa valu- sottolineato un osservatore, Togliatti “avrà
tazione deriva anche dalla convinzione che il molte più bocche da sfamare di quante ne pos-
leader sovietico Iosif Stalin possa aver messo sa effettivamente nutrire. E l’unica cosa che
in moto delle forze che non è più in grado di potrà fare sarà chiuderle”.
controllare. Gli esperti sono convinti quasi Togliatti è perfettamente consapevole del-
all’unanimità che Stalin non abbia alcun desi- la situazione, tanto da aver ammesso con un
derio di scatenare una guerra contro gli Stati giornalista che se gli Stati Uniti tagliassero gli
Uniti. Eppure, dopo la fine del conflitto mon- aiuti all’Italia una dittatura sarebbe inevitabi-
diale, l’aggressiva politica stalinista in un certo le. Tuttavia, una dittatura abbastanza brutale
senso ha spinto lo stesso leader sovietico (e da “tappare” milioni di bocche affamate sa-
con lui il mondo intero) in una trappola. rebbe impossibile da realizzare senza una
La natura di questa trappola è illustrata da guerra civile. E come ha già sottolineato que-
ciò che sta accadendo e da ciò che potrebbe sto giornale, una guerra civile in Italia potreb-
accadere in Italia. Marshall ha messo in chiaro be facilmente allargarsi fino a diventare una
che il paese non riceverà ulteriori aiuti se i co- guerra totale tra oriente e occidente.
munisti arriveranno al governo. Secondo un osservatore affidabile appena
Questo significa che se il leader comunista rientrato dall’Italia, Togliatti ha un piano per
Palmiro Togliatti dovesse salire al potere sa- affrontare questo rischio. Se il fronte control-
rebbe immediatamente costretto ad affronta- lato dai comunisti dovesse ottenere più del 40
re una catastrofe economica. Per gestire la si- per cento dei voti, probabilmente renderebbe

Roma, 1948. Walter Sanders (The Life Picture Collection via Getty Images)

Internazionale storia | Avanti popolo! 59


impossibile il funzionamento di un governo so statunitense, il Cremlino deve capire che
non comunista. Si aprirebbe, a quel punto, un l’allargamento del dominio sovietico all’Italia
periodo di caos. E questo spingerebbe l’affabi- porterebbe con sé il pericolo di una guerra.
le ma debole presidente italiano, Enrico De Nessuno può sapere cosa ci sia nella mente
Nicola, ad affidare a Togliatti l’incarico di for- degli uomini che siedono al Cremlino, ma le
mare un esecutivo. Togliatti, secondo il piano, persone più competenti per esprimere un giu-
sorprenderebbe il mondo con la sua apparente dizio credono che gli obiettivi di Mosca in Eu-
moderazione, e potrebbe non chiedere nean- ropa siano principalmente due. Il primo è il
che un ministero per i comunisti. Il governo consolidamento del potere nell’Europa orien-
sarebbe invece composto da anziani “intellet- tale, in modo che il piano Marshall non possa
tuali” antifascisti come Francesco Saverio Nit- fungere da magnete per attirare la regione fuo-
ti. Per i comunisti Togliatti chiederebbe solo ri dalla morsa sovietica. Il secondo è la demo-
posti di secondo piano, magari i sottosegreta- lizione del piano al punto tale che l’Europa
riati all’interno, alla giustizia e alla guerra. occidentale non possa riprendersi abbastanza
Questi incarichi apparentemente irrilevanti da liberarsi dalla minaccia del dominio sovie-
sarebbero affidati a giovani ed entusiasti co- tico, attraverso quella che Truman chiama
munisti che naturalmente finirebbero per con- “aggressione interna”.
quistare il vero potere all’interno dei ministeri. Stalin preferirebbe raggiungere questi
obiettivi senza una guerra. Non c’è dubbio sul
La scelta americana fatto che il leader sovietico apprezzerebbe l’in-
È ovvio che questa manovra di facciata non gresso dell’Italia nella sfera di Mosca, ma è
ingannerebbe i politici statunitensi, che si tro- improbabile che possa consapevolmente ri-
verebbero però davanti a una scelta difficile: schiare una guerra per ottenere il risultato.
sospendere subito gli aiuti all’economia italia- Cosa può fare quindi Stalin? L’aggressione
na, in base all’idea che i sussidi serviranno solo politica che ha scatenato in Europa non è sem-
a ingrassare il paese fino a quando Togliatti plice quanto un’aggressione militare. Non si
non deciderà di prendere in mano la situazio- tratta di ordinare ai soldati di avanzare o riti-
ne? Oppure continuare a versarli, nella con- rarsi. E anche se Stalin potesse ordinare a To-
vinzione che la semplice minaccia di cancel- gliatti di fermarsi, farlo significherebbe dan-
larli possa servire da garanzia per evitare un neggiare i comunisti e di conseguenza il pote-
golpe come quello cecoslovacco? Entrambe le re sovietico nel mondo non-sovietico. A sua
scelte presentano un rischio spaventoso: quel- volta questo indebolimento compromettereb-
lo di una sconfitta strategica del mondo occi- be la capacità dei sovietici di colpire il piano
dentale nella sfida con i sovietici. La caduta Marshall. E un successo del programma di ri-
dell’Italia significherebbe la caduta di tutta lancio dell’Europa minaccerebbe l’intero im-
l’Europa e del Medio Oriente. pero sovietico in Europa orientale.
I rischi, tuttavia, sono altrettanto elevati Questa è la tragica trappola in cui l’aggres-
per Stalin. Dopo il discorso pronunciato dal siva politica stalinista del dopoguerra ha spin-
presidente Harry Truman davanti al congres- to l’anziano dittatore del Cremlino. u as

Joseph (1910-1989) e Dal 1945 al 1958 hanno Il New York Herald fusione tra il New
Stewart (1914-1974) tenuto insieme una Tribune è stato un York Tribune e il New
Alsop sono stati due column sul New York quotidiano statunitense, York Herald. È uscito
giornalisti statunitensi. Herald Tribune. fondato nel 1924 dalla fino al 1966.

60 Internazionale storia | Avanti popolo!


KURT HUTTON (PICTURE POST/HULTON ARCHIVE/GETTY IMAGES) HULTON-DEUTSCH COLLECTION/CORBIS VIA GETTY IMAGES

Operai, 1948

Internazionale storia | Avanti popolo!


Nella borgata di Pietralata, Roma, 1948

61
Tre proiettili
contro il Migliore

Il 14 luglio 1948 a Roma uno studente siciliano


spara a Palmiro Togliatti. Il leader comunista si
salva. Ma nelle città italiane scoppiano proteste
e violenze. E molti puntano il dito contro il clima
d’odio che si respira nel paese
Franc-Tireur, Francia, 15 luglio 1948
KEYSTONE/HULTON ARCHIVE/GETTY IMAGES

La polizia ferma manifestanti comunisti, Italia, 19 luglio 1948

62 Internazionale storia | Avanti popolo!


L’odioso attentato di Roma ha suscitato stata ancora più massiccia. Piazza Colonna,
in Italia e in tutto il mondo una viva emozione nel centro di Roma, era invasa da migliaia di
che non accenna a scemare. Togliatti è ormai lavoratori, mentre le jeep della polizia si schie-
fuori pericolo. E ora questa è la cosa più im- ravano davanti a Montecitorio, sede del parla-
portante. Ma c’è un altro pericolo, quello rap- mento, difeso anche dall’esercito in armi.
presentato da un anticomunismo trasformato Lo sciopero generale, decretato dai sinda-
in arma da guerra civile e da guerra tout court. cati, ha richiamato un gran numero di perso-
Indipendentemente dal fatto che il giova- ne. Le vie che portano a piazza Colonna sono
ne fascista siciliano arrivato a Roma per ucci- bloccate da una vera e propria barriera umana:
dere il leader comunista sia un pazzo o una operai sdraiati sull’asfalto, migliaia di biciclet-
mente lucida, il suo gesto sarebbe stato im- te a formare barricate improvvisate, sanpietri-
possibile senza una campagna di esaltazione ni divelti e ammucchiati per le strade.
dell’opinione pubblica. Fa molto caldo, è la prima giornata afosa di
L’indignazione manifestata dal presidente un’estate arrivata tardi. Operai e impiegati in
del consiglio Alcide De Gasperi e dal ministro maniche di camicia sono all’erta in mezzo alla
dell’interno Mario Scelba non può far dimen- strada. Dalla fontana ai piedi della famosa co-
ticare ai lavoratori italiani che alla vigilia lonna Traiana, dove si possono ammirare in
dell’attentato la polizia e l’esercito erano mo- spirale le gesta dell’omonimo imperatore ro-
bilitati per impedirgli di gridare tutta la loro mano, ragazzi mezzi nudi gettano acqua sulla
disperazione e la loro fame. piazza per rinfrescare la gente e portano ac-
E quando gli operai comunisti sono trattati qua da bere alla folla.
come “separatisti” e si “discute” con loro Ma in questa moltitudine non ci sono solo
usando i manganelli e i blindati, allora è inevi- i comunisti. Anche i socialisti e i repubblicani
tabile che partano i colpi di pistola. mostrano cartelli con su scritto “Dimissioni!
A Parigi e a Roma si farebbe bene a medita- Dimissioni!”, “Ecco quello che ci ha portato il
re su questa tragica lezione. 18 aprile!”, “Basta!”.
Charles Ronsac “Il governo ha alimentato l’odio!”, dice un
tranviere. “Ecco dove ci ha portato un’accani-
Il popolo reagisce ta campagna anticomunista durata mesi!”.
Per telefono dal nostro corrispondente Nel pomeriggio, al senato, nel corso di una
Georges Barrère. Roma , 14 luglio. seduta appassionata, tra le grida di “Assassi-
La notizia dell’attentato a Togliatti si è diffusa ni! Assassini!” lanciate dalla sinistra contro la
a Roma con una rapidità incredibile. Già nelle destra, il ministro dell’interno Scelba, spesso
prime ore dopo l’attentato, sono cominciati bersaglio della rabbia del Fronte popolare, è
gli incidenti nelle vie del centro. Davanti alla oggetto di un attacco molto violento. I com-
Galleria Colonna i manifestanti fermavano messi faticano a impedire ai senatori di sini-
gli autobus e le auto mettendole di traverso su stra di scagliarsi contro di lui. Il senatore so-
via del Corso in modo da bloccare il traffico. cialista Sandro Pertini gli grida: “Voi siete
Poco dopo è arrivata la “celere” e gli agenti complici!”.
hanno cominciato a smantellare le barricate. L’attentato è stato compiuto da un giovane
Il clima è molto teso perché, con l’attenta- fascista esaltato, su questo non c’è dubbio, ma
to a Togliatti, l’intero Partito comunista sente in un clima propizio a questo tipo di azioni.
confusamente di essere preso di mira. E tutte Dopo le elezioni del 18 aprile nell’opinione
le discussioni ruotano intorno a questa idea. pubblica italiana si è verificata una rottura
Questo pomeriggio la reazione popolare è netta: la situazione internazionale, che tende

Internazionale storia | Avanti popolo! 63


sempre più a dividere il mondo in due blocchi Manifestazioni e incidenti
ostili, ha favorito la spaccatura anche in Italia. Roma 14 luglio. Questa sera la Cgil ha convo-
Dopo il 18 aprile una campagna anticomuni- cato uno sciopero generale in tutto il paese per
sta con caratteristiche fasciste ha spesso ol- protestare contro l’attentato di cui è stato vitti-
trepassato i limiti del blocco democristiano, e ma il segretario generale del Pci Palmiro To-
si è sviluppata una psicosi da stato d’assedio, gliatti. Nel pomeriggio, nella capitale i traspor-
accompagnata da aspre polemiche. ti erano bloccati, i negozi chiusi e la stampa dei
La stampa borghese ha cominciato a gri- giornali sospesa. I ferrovieri di Roma si sono
dare vittoria e a chiedere, in modo più o meno uniti al movimento, anticipando lo sciopero
velato, la messa al bando del comunismo; l’o- nazionale già indetto per il giorno successivo
dio è cresciuto e negli ultimi giorni ha trovato per rivendicazioni salariali.
un combustibile efficacissimo nelle discus- Lo sciopero sta avendo particolare succes-
sioni avviate in parlamento sui prigionieri so a Milano, Genova e Torino. In quest’ultima
di guerra italiani non ancora rientrati dalla città gli operai hanno occupato le fabbriche più
Russia. importanti. Anche la Camera del lavoro di Mi-
La questione jugoslava, infine, ha contri- lano ha dato l’ordine di occupare tutte le indu-
buito a gettare benzina sul fuoco, eccitando strie della città e della provincia. Ovunque so-
gli uni e inquietando gli altri. Tra discorsi e no in corso grandi manifestazioni, ufficial-
articoli di giornale, un dibattito già molto ac- mente vietate dal governo. Per questo sono
ceso, in cui si sono sentite perfino minacce di scoppiati incidenti e ci sono già morti e feriti.
morte, si è fatto sempre più duro. E dalle paro- A Livorno la folla avrebbe disarmato la po-
le si è passati ai fatti di sangue. Questa potreb- lizia e si contano un morto e due feriti. La vici-
be essere una delle spiegazioni dell’attentato. na città di Piombino è nelle mani dei comuni-
Bisogna riconoscere, però, che il governo sti, che avrebbero deciso di istituire un “comi-
De Gasperi ha cercato di riportare la calma, tato di emergenza”. Si segnalano degli inci-
affermando la sua volontà democratica di ga- denti anche a Prato e a Firenze.
rantire la pace nel paese. Secondo un primo bilancio i morti sarebbe-
È evidente che il partito democristiano fa- ro cinque: due a Napoli (un comunista e uno
rà di tutto per respingere le accuse lanciate studente universitario), un comunista a Taran-
dall’estrema sinistra. to, un fascista a Pisa e un poliziotto a Livorno.
Il leader socialista Pietro Nenni ha ricono- Le manifestazioni a Roma hanno fatto una
sciuto la buona fede di De Gasperi, ma ha at- decina di feriti . In tutto il paese i feriti sarebbe-
tribuito al suo governo la responsabilità poli- ro circa una cinquantina.
tica e morale dell’attentato. Responsabilità I gruppi parlamentari comunista e sociali-
politica e morale, provocazione: questi sono i sta hanno presentato una mozione di sfiducia
capi di accusa che lancerà il Partito comuni- e chiesto le dimissioni del governo e l’imme-
sta in tutto il paese. diata sostituzione del ministro Scelba. u adr

Fondato nel 1941, Franc-Tireur


è stato uno dei più importanti
giornali della resistenza
francese, pubblicato anche dopo
la liberazione. L’ultimo numero
è uscito nel 1957.

64 Internazionale storia | Avanti popolo!


Parole
di rabbia
Sulla stampa sovietica l’attentato a Togliatti
solleva un’ondata d’indignazione e solidarietà.
La reazione degli operai della fabbrica
Dinamo di Mosca e un commento da Kiev
Pravda, Unione Sovietica, 16–17 luglio 1948
MONDADORI PORTFOLIO

Una manifestazione dopo l’attentato a Palmiro Togliatti, Roma, 15 luglio 1948

Boris Polevoj (vero nome Mikola Bažan (1904–1983)


Boris Kampov, 1908– è stato un poeta, scrittore e
1981) è stato uno scrittore
e giornalista sovietico.
politico sovietico,
di nazionalità ucraina. 65
Boris Polevoj, 16 luglio 1948, Mosca parole adatte, poiché non ce ne sono, per far
Fin dal primo mattino, molto prima dell’ar- sentire tutta la nostra indignazione causata
rivo dei giornali freschi di stampa, la fabbrica dall’attentato al compagno Togliatti. Chi ieri
moscovita Dinamo era già stata sconvolta dal- ha sentito la notizia alla radio non ha dormito
la grave notizia arrivata dall’Italia e trasmessa tutta la notte, tanto forte è stata l’emozione.
alla radio durante la notte. Dico bene?”. Poi, tacendo, ha abbracciato con
Nei corridoi, negli spogliatoi, sulle porte gli occhi il suo auditorio. Da ogni lato echeg-
dei reparti invece delle consuete battute tra gli giava la risposta: “Il nemico ha puntato al cuo-
operai rimbalzava la stessa domanda – “Avete re del partito comunista”. Al che il caporeparto
sentito? Una canaglia ha sparato al compagno ha continuato: “Dite bene, ha puntato proprio
Togliatti!” – immancabilmente seguita da una al cuore del partito comunista, ha puntato al
risposta densa di rabbia, non priva di espres- movimento operaio, ha puntato alla libertà e
sioni colorite rivolte agli agenti fascisti. alla democrazia. Ma ha fatto male i conti, vile
L’attentato compiuto da un criminale fasci- furfante. Il suo sparo non indebolisce il Partito
sta contro uno dei più amati condottieri comu- comunista italiano, non intimorisce la classe
nisti è stato il tema principale delle conversa- operaia italiana. In risposta allo sparo di que-
zioni tra gli operai in tutta la giornata di ieri. Gli sto mostro a due gambe tutte le persone one-
agitatori hanno dato lettura del telegramma di ste d’Italia si stringono intorno al partito co-
Stalin diretto al comitato centrale del Partito munista. Propongo, compagni, di unire anche
comunista italiano, del messaggio da Roma, la nostra voce di partecipazione a quella degli
del bollettino sulle condizioni di salute del operai italiani e di gridare insieme a loro la no-
compagno Togliatti. Nell’infermeria della fab- stra indignazione contro la scelleratezza fasci-
brica per tutta la giornata è stato un viavai di sta, già espressa nel telegramma del comitato
persone che cercavano di informarsi presso le centrale del Partito bolscevico, firmato dal
infermiere e i medici sull’entità e sulla gravità compagno Stalin”. Gli operai della fabbrica
delle ferite riportate da Togliatti. Dinamo hanno caldamente appoggiato la pro-
Qui, in una delle fabbriche più antiche di posta del caporeparto.
Mosca, in queste ore abbiamo potuto vedere Un vecchio funzionario della fabbrica, Ser-
un grandioso esempio dell’inestinguibile for- gej Vasilevič Frantov, alla Dinamo da 33 anni,
za della solidarietà internazionale del proleta- conversava con i giovani arrivati da poco nel
riato: ogni operaio esternava la rabbia che gli reparto. “La nostra fabbrica porta il nome di
colmava il cuore, pronunciava parole di parte- Sergej Mironovič Kirov”, ha detto. “Decidem-
cipazione nei confronti degli operai italiani, e mo di chiamarci così quando questo straordi-
sferzanti parole d’odio e disprezzo contro le nario bolscevico fu colpito a morte dalla pal-
forze reazionarie. Al suono delle campanelle lottola di un traditore della patria, agente delle
per la pausa pranzo gli operai si univano in forze reazionarie mondiali. Ricordo che in
gruppi. Gli oratori prendevano la parola da so- quei giorni tutti gli operai sovietici si strinsero
li e, salendo su tavoli o sgabelli, manifestavano con ancor più forza intorno ai bolscevichi. Noi
i propri sentimenti, provocati dal mostruoso prendemmo il nome di Kirov e ci ripromet-
delitto degli agenti reazionari. Ha parlato an- temmo di lavorare ancora di più. Iniziammo a
che Ivan Dmitrevič Machovskij, caporeparto dare ancora più forze alla nostra patria. Io pen-
anziano, rispettato da tutti e capace di far su- so che, in risposta agli spari di quel mostro,
perare al suo reparto gli indici di produttività agiranno così anche i comunisti italiani e tutti
settimana dopo settimana. Commosso e con gli italiani onesti. Non c’è niente che gli assas-
la voce bassa ha dichiarato: “Non so trovare le sini fascisti possano fare per intimidire un cuo-

Nella pagina accanto: la sede del Pci a Milano, luglio 1948. (Keystone-France/Gamma-Rapho
via Getty Images)

66 Internazionale storia | Avanti popolo!


Internazionale storia | Avanti popolo! 67
re comunista forgiato dalla lotta. E come noi ci nario di De Gasperi, il cui scopo è soffocare nel
stringemmo nel 1934, impegnandoci nell’edi- sangue la lotta per la libertà, per l’indipenden-
ficazione del socialismo, così, oggi, gli operai za, per i diritti, per la vera democrazia del po-
italiani si stringeranno intorno al partito co- polo operaio italiano. Questa efferatezza è il
munista per lottare contro i resti del fascismo, frutto della politica criminale dei reazionari
per il bene della democrazia”. anglo-americani, del loro sfacciato e sangui-
Dopodiché ha preso la parola la migliore noso intervento nella vita del popolo italiano,
stacanovista dell’officina, Tatjana Nikolaevna dei tentativi delle forze fasciste di schiacciare
Rodnova: operaia straordinaria, i cui indici di e intimidire la classe operaia italiana.
produttività sono del 250-300 per cento. Ma non ce l’hanno fatta! Gli spari al compa-
“Adesso vorrei stringere la mano a tutti i co- gno Togliatti hanno infuocato di una sacrosan-
munisti italiani, stringerla e dire: siate vigili, ta rabbia i cuori di tutta l’umanità avanzata.
compagni, seguite con circospezione gli intri- Gli amici di Togliatti, purtroppo, non han-
ghi delle forze reazionarie, circondate i vostri no potuto evitare che il vile attentato avesse
condottieri come l’occhio fa con la pupilla”. luogo. Ciò significa che è necessario essere
Tali sentite parole si potevano udire in tutti ancor più vigili, ancor più uniti, pronti a respin-
i reparti della fabbrica. Sul tavolo del segreta- gere i vili e sleali attacchi del nemico, sferrati
rio del comitato del partito c’è una grossa pila contro i combattenti per la libertà, per la pace,
di carte scritte da mani diverse. Sono le risolu- per la nuova democrazia, sul campo di batta-
zioni prese nei diversi reparti e settori. Esse glia di tutta l’umanità progredita e lavoratrice,
contengono parole di rabbia sgorgate dal cuo- guidata dai migliori figli e figlie di tutti i popoli,
re e dall’anima degli operai della fabbrica più dalle menti luminose e dai cuori audaci di tutti
vecchia di Mosca. Il collettivo della fabbrica i popoli: i comunisti.
Dinamo unisce la propria indignata voce al te- L’imperialismo ricorre ai metodi più vili per
legramma del comitato centrale del Partito impedire l’ineluttabile vittoria della classe
bolscevico, esprime la sua fraterna solidarietà operaia. Ma il fronte democratico è sempre più
ai lavoratori italiani e s’impegna a rafforzare attivo. E la classe operaia di tutto il mondo si
con le imprese stacanoviste il baluardo dell’u- stringe con ancor più forza intorno all’invinci-
manità avanzata: l’Unione Sovietica. bile bandiera del comunismo.
Sono uscito dalla fabbrica a mezzanotte. I Il popolo italiano vendicherà l’attentato al-
dibattiti sono andati avanti anche nel turno la vita del suo condottiero più amato, Palmiro
della notte. La pila di lettere sul tavolo del se- Togliatti. Con ancor più decisione intrapren-
gretario del partito continuava a crescere. derà la strada su cui il compagno Togliatti l’ha
condotto e lo condurrà: la strada della felicità,
Mikola Bažan, 17 luglio 1948, Kiev dell’indipendenza e della libertà.
L’efferato attentato alla vita del condottiero Salutiamo il nostro amato compagno Pal-
della classe operaia e di tutti i lavoratori d’Ita- miro Togliatti! I lavoratori del mondo gli augu-
lia, il compagno Palmiro Togliatti, ha riempito rano di tornare presto in salute e in forze per
di rabbia il cuore dei lavoratori di tutti i paesi, vincere la battaglia contro i nemici dell’uma-
di tutte le nazioni. Questa efferatezza è il frut- nità: la cricca degli imperialisti e dei reaziona-
to della politica criminale del governo reazio- ri, con i loro servi e mercenari. u ab

La Pravda è un quotidiano russo. Fondato nel 1912, fino al 1992 è stato l’organo del Pcus.
Oggi è legato al Partito comunista della Federazione Russa.

68 Internazionale storia | Avanti popolo!


Portfolio
Ufficio propaganda
Testo di Andrea Rauch
Fino alla caduta del fascismo le attività del Pci, anche
quelle comunicative e propagandistiche, si erano
mosse in clandestinità, con le ovvie difficoltà di reperire
carta, inchiostri, macchinari di stampa, ma anche con
la consapevolezza che le urgenze erano altre. Dopo il
1945 il partito opera alla luce del sole e la strategia di
comunicazione, anche grafica, diventa essenziale per capire
e farsi capire. Ci si lega strettamente al contesto, a ogni
contesto, e i “grafici compagni”, come ebbe a dire Gianni
Trozzi, si trovano in equilibrio tra la socialità e la “cultura
del progetto”, tra politica e pratica professionale. Il Pci non
opera mai una scelta precisa di linguaggio stilistico ma resta
sempre legato, anche in presenza di fior di professionisti
come Albe Steiner, Luigi Veronesi, Remo Muratore, ma poi
anche Giulio Cesare Italiani, Luciano Prati e Bruno Magno,
all’hic et nunc, a una, cento, mille idee della grafica, capaci
di parlare alla collettività e di interpretarne le esigenze.
La complessità delle proposte, e anche una certa caoticità,
ci dicono delle singole diversità locali e dei modi in cui,
nell’Italia dei mille comuni, si interpretava la lotta politica
anche quando la “linea” arrivava dal centro e tendeva a
uniformare il linguaggio, rendendo “tutti i gatti bigi”.

Andrea Rauch è un Biennale di Venezia, il movimenti politici e


designer e illustratore. Ha Centre Georges d’opinione, tra cui
curato la grafica di
istituzioni come la
Pompidou e l’Unione dei
Teatri d’Europa, e di
Greenpeace e Unicef.
69
FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA) FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA)

1954, V. Landi
Campagna per la stampa comunista,

Non mangiate questa zuppa, 1956–1958


alle stelle!”, 1957
Iscrivetevi al Pci, 1958

Fanfani: “Perdinci, in 40 anni sono arrivati


FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA) FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA)
FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA)
FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA)

Per cambiare le cose diventa comunista, Auguri di pace, 1963, Albe Steiner
1960–1979, Giulio Cesare Italiani
Giovani, il Pci è l’avvenire della Sicilia,
Johnson è ora di lasciare il Vietnam, 1971, Renato Guttuso
1967–1968
FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA)

Con i comunisti, 1966, Albe Steiner


FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA)

Spettacoli, 1980, Marco Caroli

Le immagini sono state concesse dal sito manifestipolitici.it, banca dati


open access della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna (Bologna)
FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA) FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA)

1981, Marco Caroli

1982, Claudio Gualandi


1921–1981, 60 anni di lotte,

L’eroina non cade dal cielo,


1985, Bruno Magno
Senza la legge, 1981

1945-1985. Resistenza e liberazione,


FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA) FONDAZIONE GRAMSCI EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA)
A piccoli passi

I comunisti sono usciti dalla guerra e dal fascismo


come una delle principali forze politiche del paese.
Ma nonostante il loro programma radicale, hanno
scelto una tattica gradualista e molto cauta
Pierre Frédérix, Le Monde, Francia, 7 dicembre 1951

Gli italiani dicono spesso che quando il Due ragioni impediscono però di avere da-
fascismo è crollato, le due uniche forze pronte ti più precisi. La prima è che i risultati delle
a emergere dal caos del paese erano il cattoli- elezioni provinciali (parziali, poiché non han-
cesimo e il comunismo. Una semplificazione no interessato l’Italia meridionale) non rical-
intrigante, ma pur sempre una semplificazio- cano esattamente quelli del voto politico. La
ne. E infatti alle elezioni del giugno 1946 i co- seconda – molto più importante – è l’incertez-
munisti erano il terzo partito italiano (con 4,3 za di buona parte dell’elettorato socialista.
milioni di voti, cioè il 19 per cento del totale).
Davanti a loro non c’erano solo i democristia- La posizione di Nenni
ni (otto milioni, 35 per cento) ma anche i so- Nel Partito socialista italiano che si è presen-
cialisti (4,7 milioni, 20 per cento). Aggiungia- tato alle elezioni del giugno 1946 l’ala destra
mo inoltre che gli iscritti al Partito comunista era guidata da Giuseppe Saragat e la sinistra
al momento della caduta di Mussolini erano da Pietro Nenni. La rottura ha avuto luogo nel
solo cinque o seimila. dicembre successivo. Dei 4,7 milioni di socia-
Il Partito comunista italiano ha approfitta- listi, quasi 1,9 milioni hanno seguito Saragat e
to più degli altri della reazione antifascista del hanno formato un nuovo partito, che dopo
paese, diventando, con 2,5 milioni di tesserati, aver cambiato diversi nomi è diventato l’equi-
la più grande forza comunista dell’occidente. valente italiano della Sfio (Sezione francese
Sulla base dei risultati delle ultime elezioni dell’Internazionale operaia) e del Labour par-
provinciali i comunisti rappresentano almeno ty. L’ala nenniana, invece, non si è fusa con il
il 23 per cento dell’elettorato nazionale, pro- Partito comunista – come sarebbe successo in
babilmente anche di più. qualunque altro paese occidentale – ma ha

Internazionale storia | Avanti popolo! 75


Pietro Nenni al Palatino, Roma, 1944. John Phillips (The Life Picture Collection via Getty Images)

76 Internazionale storia | Avanti popolo!


mantenuto il vecchio nome di Partito sociali- niera ha dato grande risalto – ha sottratto al
sta italiano, presentandosi però in liste comu- comunismo ortodosso solo pochi iscritti. Il
ni con il Pci. Questo spiega l’esistenza in Italia Partito comunista è solido e beneficia delle
di una massa di circa tre milioni di elettori difficoltà nelle quali si dibatte l’Italia. Inoltre
che, tra l’internazionale stalinista e quella la- sa destreggiarsi bene tra i pericoli che minac-
burista, occupano uno spazio politico che in ciano di dividerlo.
paesi come Francia, Belgio o Regno Unito è Palmiro Togliatti non sarebbe uno dei prin-
vuoto o occupato al massimo da un piccolo cipali leader comunisti europei se non denun-
gruppo di intellettuali. ciasse di tanto in tanto le debolezze ideologi-
Perché i nenniani non si sono uniti ai co- che del suo partito e se non seguisse, almeno
munisti? Tra le ragioni proposte, una sola mi in linea generale, le direttive di Mosca. Sem-
sembra plausibile: il desiderio di non essere bra, tuttavia, che abbia sempre abbastanza
trascinati in una guerra al servizio della Rus- autorità per far capire ai capi supremi della
sia. E perché, allora, sono contro i saragattia- sua internazionale che la situazione e la psico-
ni? La risposta è semplice: da un lato il motivo logia italiane richiedono alcuni compromessi.
sta nell’ingombrante personalità di Nenni, Nel 1945, mentre diversi partiti italiani
“vecchio rivoluzionario” e grande oratore po- chiedevano l’abdicazione del re (anche i de-
polare, che non può sopportare l’idea di non mocristiani erano piuttosto favorevoli alla re-
trovarsi all’estrema sinistra; dall’altro le circo- pubblica), il leader comunista sembrava di-
stanze in cui si trova l’Italia. sposto ad accettare un regime monarchico. Il
Di fatto molti socialisti italiani che sosten- Pci si è pronunciato per la repubblica solo do-
gono Nenni considerano ancora come un tra- po che le elezioni amministrative del 1946 ne
dimento qualsiasi partecipazione ai governi avevano preannunciato il successo: una presa
borghesi. Ma questa posizione potrà conti- di posizione che ha rischiato di compromette-
nuare a essere sostenuta a lungo? Ne dubito. I re tutto. Da qui deriva anche la nuova mano-
nenniani hanno a loro volta un’ala destra che vra di Togliatti, che ha fatto votare l’amnistia
due anni fa, sotto la guida di Riccardo Lom- ottenendo così il sostegno di un buon numero
bardi, ha rischiato di provocare una defezione di ex fascisti al progetto repubblicano adotta-
di massa verso il partito di Saragat. Alle ele- to dai comunisti.
zioni del 1953 probabilmente la maggioranza Un altro aspetto curioso riguarda la religio-
dei nenniani si rifiuterà di fare lista comune ne. Se infatti il cattolicesimo apostolico roma-
con gli stalinisti. In caso di una grave crisi in- no rimane l’unica religione di stato in Italia, lo
ternazionale è difficile pensare che il Psi possa deve proprio al Partito comunista italiano.
resistere. Quanti nenniani entrerebbero nel Sono stati i comunisti che, sostenendo i de-
Pci? Un milione? In ogni modo il numero degli mocristiani contro i socialisti, i repubblicani e
elettori comunisti aumenterebbe. gli altri partiti laici, hanno permesso di inte-
grare i patti lateranensi nella costituzione del-
Il papa e il re la repubblica italiana. L’articolo in questione
Per il momento i comunisti non vogliono met- è stato votato nel marzo 1947 con la benedi-
tere in difficoltà un partito che sono riusciti a zione del Pci. Alcune settimane dopo i mini-
infiltrare e il cui leader proclama che l’unità di stri comunisti erano fuori dal governo. Si può
azione con il comunismo è “la condizione pensare che Togliatti sia stato “ingannato”
principale della lotta per la democrazia”. La dal Vaticano, tuttavia non se n’è mai lamenta-
corrente dissidente di Cucchi e Magnani – una to apertamente.
sorta di titoismo italiano a cui la stampa stra- Per i comunisti italiani il Vaticano è una

Internazionale storia | Avanti popolo! 77


“potenza straniera”. Per il Vaticano i comuni- di Trieste, sospeso tra gli Stati Uniti e l’Unione
sti sono i “nemici della fede”. Come sappia- Sovietica, e molto meno di politica interna.
mo, il sant’uffizio, dopo aver esitato a lungo, Togliatti e i suoi collaboratori hanno accurata-
ha deciso nel luglio 1949 di condannare il co- mente evitato – ed evitano ancora oggi – di
munismo ateo. Ma basta farsi un giro nelle esibire la falce e il martello. Il fronte democra-
città e nei paesi d’Italia per convincersi che tico popolare (Togliatti-Nenni) aveva mono-
questa battaglia verbale non ha cambiato nul- polizzato la figura di Garibaldi: nelle parroc-
la nei fatti e nella mentalità delle persone. chie la sua barba è diventata la barba di san
Centinaia di preti sono stati massacrati du- Giuseppe. Non si tratta di votare comunista,
rante la guerra civile in Spagna. Al contrario ma di “votare per la sinistra e per l’indipen-
se i partigiani italiani ne hanno ucciso qualcu- denza nazionale”. Sì alla riforma agraria e alla
no tra il 1944 e il 1945, si tratta di casi isolati. Il difesa del livello di vita delle masse. Ma al
clero italiano si era schierato contro il fasci- tempo stesso sì alla difesa della piccola e me-
smo abbastanza presto, così da trovarsi dalla dia proprietà. Questa tattica è rimasta costan-
parte giusta durante la liberazione. In Italia il te nel tempo. Prima regola: agire attraverso la
prete fa parte del paesaggio. Possiamo forse base nei comitati agricoli e nei consigli di fab-
criticarlo per questo? brica e non ripetere l’errore dei fronti popolari
E poi, dove sono gli atei italiani? Nessuno del 1936, gestiti in maniera verticistica. Se-
lo sa né vuole saperlo. E gli anticlericali? Mol- conda regola: tendere la mano a chi la vuole
to più numerosi tra i repubblicani e i socialisti prendere, unire tutte le persone disposte a
che tra gli stalinisti. Un operaio muore “vitti- partecipare al piano del lavoro lanciato
ma del capitalismo”, e i comunisti del posto nell’inverno 1949-50 sotto la direzione so-
mettono il suo ritratto sul catafalco tra due cial-comunista della Confederazione genera-
crocefissi. Nei quartieri rossi è impossibile ve- le del lavoro. “Questo piano è destinato a rea-
dere un solo lumino spento davanti a un’im- lizzarsi nel quadro del regime sociale in cui ci
magine sacra. Tutt’al più capita che un mili- troviamo oggi. Non pretende di pianificare
tante di estrema sinistra si sposi civilmente. l’intera economia nazionale. Sappiamo molto
Un’eccezione che peraltro continua a stupire. bene che sarebbe illusorio volere una cosa del
Nella mentalità degli italiani le due chiese co- genere, che non è possibile pianificare l’eco-
esistono. E si trattano con rispetto, perché nomia capitalista. Tutto quello che vogliamo
sanno che non possono annientarsi. “Non vo- è definire un programma che permetta di ri-
ler amare l’errore nell’uomo, ma l’uomo”, di- sollevare la produzione del paese”.
ceva sant’Agostino. E questo vale ancora oggi. Si tratta dunque di sedurre, di convincere il
maggior numero di persone possibile che si
Sedurre e convincere vuole solo combattere la miseria, la disoccu-
Ma qual è ufficialmente il primo obiettivo del pazione, le disuguaglianze più eclatanti. Le
comunismo italiano? La “democrazia pro- nazionalizzazioni? Sono state chieste solo
gressiva”. E cos’è la democrazia progressiva? quelle dell’energia elettrica e della Monteca-
“Un regime fondato su riforme economiche tini. Quando si chiede ai comunisti italiani
strutturali e sulla partecipazione delle masse perché su questo punto sembrano “meno di
operaie e contadine alla gestione della vita sinistra” del laburista britannico Aneurin Be-
politica”. Durante la spettacolare campagna van, del socialdemocratico francese Guy Mol-
elettorale – la cosiddetta battaglia dei manife- let e del socialista belga Paul-Henri Spaak,
sti – che ha preceduto le ultime elezioni politi- loro rispondono: “Non scherziamo, in un pae-
che nel 1948, si è parlato soprattutto del futuro se come il nostro bisogna partire con le riven-

78 Internazionale storia | Avanti popolo!


Durante un comizio di Pietro Nenni alla basilica di Massenzio, Roma, 11 marzo 1948.
David Seymour (Magnum/Contrasto)

Internazionale storia | Avanti popolo! 79


Durante un comizio di Pietro Nenni alla basilica di Massenzio, Roma, 11 marzo 1948.
David Seymour (Magnum/Contrasto)

80 Internazionale storia | Avanti popolo!


dicazioni più elementari e correggere quello to al Partito popolare; tre anni dopo, quando i
che tutti i partiti sono concordi nel ritenere fascisti marciarono su Roma, il giovane Scel-
intollerabile”. In altre parole non bisogna fare ba faticava a trattenere la rabbia, pensando ai
discorsi “gratuitamente radicali”. timori del re e all’incapacità del suo primo mi-
Ogni tanto, però, il pugno si chiude di nuo- nistro. Durante il ventennio si è seppellito in
vo: “Non siamo un’accademia. Lotteremo. Le provincia a fare l’avvocato. Ma è stato segnato
armi che aspettate dall’America potrebbero per sempre. “Una democrazia va difesa, se
cadere in altre mani”. Il giorno in cui Togliatti necessario con la forza”. Negli ultimi tre anni
è stato vittima di un attentato, nel luglio 1948, Scelba ha lavorato molto. Non dispone solo di
sono scoppiate proteste in tutta Italia: i mani- una polizia considerevole, affiancata da 75mi-
festanti hanno bloccato le strade, interrotto le la carabinieri, ha dalla sua anche un corpo mi-
linee telefoniche e telegrafiche e i collega- litare di finanzieri e un corpo di sicurezza pub-
menti ferroviari. Per più di dodici ore il gover- blica che controlla tutte le comunicazioni in-
no di Roma ha avuto la sensazione di aver per- terne. Non conosco ovviamente i segreti del
so il controllo su diverse città del paese. Una “Robespierre” della Repubblica italiana, ma
volta passato l’allarme è stato inevitabile porsi quello che posso dire è che molti dei suoi con-
certe domande. nazionali che nel 1948 consideravano Scelba
Il “responsabile dell’ordine” in Italia è Ma- perdente in un eventuale confronto con To-
rio Scelba, siciliano d’origine e “uomo forte” gliatti, oggi lo danno vincente.
del governo. In qualità di ministro dell’inter- Questo scontro avrà luogo? In caso di
no, Scelba decide le sorti dei prefetti; e in guerra sicuramente sì. In tale circostanza la
quanto capo della polizia segue una linea che decisione, almeno provvisoria, spetterebbe
sarebbe piaciuta molto a Stendhal. “Se avesse all’esercito. In tempo di pace, invece, per
un temperamento fascista”, dicono i suoi ami- quanto considerevoli possano essere stati i
ci, “potrebbe essere pericoloso”. Ma non lo è. progressi del comunismo al sud, sembra che
Lo riconoscono i suoi stessi avversari e lo te- nemmeno Togliatti creda nella possibilità di
stimonia il suo passato. A vent’anni era iscrit- un colpo di mano. u adr

Pierre Frédérix Le Monde è uno dei


(1897–1970) è stato un principali quotidiani
giornalista e romanziere francesi. È stato fondato
francese, grand reporter di nel 1944.
Le Monde dal 1951 al 1954.

Internazionale storia | Avanti popolo! 81


L’Italia infestata
dai rossi
Il Pci ha infiltrato i suoi uomini ovunque: nel partito
socialista, in tutti i settori della società e perfino in
Vaticano. Negli anni del maccartismo, il quotidiano
di New York cavalca la paura del comunismo
Cyrus Leo Sulzberger, The New York Times, Stati Uniti,
17 marzo 1954
VACCARO/MONDADORI PORTFOLIO

Roma, 1948

82 Internazionale storia | Avanti popolo!


Il Partito comunista italiano è sapiente- guendo la linea di Mussolini, il 18 aprile 1919
mente riuscito a infiltrarsi in importanti seg- aveva scritto sul Giornale del Mattino di Bolo-
menti della società: le forze armate, il Partito gna: “La verità è che il proletariato italiano
socialista, di sinistra e teoricamente indipen- non è bolscevico, e che in qualsiasi progetto
dente, e perfino l’apparato amministrativo del leninista i socialisti troverebbero schierati
Vaticano. Da oltre sei anni, tuttavia, il governo contro di loro non solo la borghesia e il magni-
centrale sta cercando di recidere i tentacoli di fico fronte dei veterani di guerra, non solo le
questa pericolosa piovra politica. Per questo masse contadine, ma anche i lavoratori delle
motivo, nonostante la sua popolarità si avvici- fabbriche”.
ni ai picchi postbellici, oggi il comunismo è Al cardinale Giacomo Lercaro, arcivescovo
una minaccia meno grave di qualche anno fa. di Bologna, è stato chiesto se il Partito comuni-
I comunisti mantengono un controllo ser- sta abbia mai tentato d’infiltrare agenti in Va-
rato sulla macchina organizzativa del Partito ticano. Questi ha risposto affermativamente,
socialista di Pietro Nenni, fattore che aumenta citando il caso di Alighiero Tondi, un ex gesui-
decisamente il rischio per la democrazia italia- ta della Pontificia università gregoriana di Ro-
na. Tanti dei sostenitori di Nenni pensano li- ma. Il signor Tondi è stato ordinato sacerdote
beramente e non sono in nessun modo dei nel 1936, e nel 1952 è uscito dalla compagnia di
burattini di Mosca, ma il partito è segretamen- Gesù per entrare nel Partito comunista. Spie-
te guidato dai comunisti. gando che Tondi era stato assegnato alla sezio-
Aldo Cucchi, ex dirigente comunista, de- ne politica del Vaticano, il cardinal Lercaro ha
putato ed eroe della resistenza, era al corrente dichiarato che ci sono prove che abbia passato
dei segreti del Partito comunista prima di materiali riservati ai comunisti per lungo tem-
uscirne, tre anni fa. Cucchi ha dichiarato a Bo- po e che sia stato un loro agente segreto.
logna che “l’intero apparato guidato da Nenni Fino alla metà del 1947 i comunisti hanno
è controllato dai comunisti. A guerra finita, i ricoperto incarichi importanti nel governo ita-
comunisti si sono infiltrati nel Partito sociali- liano. I loro agenti erano dispiegati in tutti i
sta e hanno messo i loro agenti in tutti i posti di settori. Nonostante gli sforzi fatti in questi set-
responsabilità”. Da più parti si dice che i comu- te anni per smascherarli, si ritiene che il partito
nisti paghino ai socialisti di Nenni le spese or- abbia ancora accesso agli ordini segreti del
ganizzative e saldino i buchi di bilancio della ministero dell’interno.
stampa di partito. Alcuni importanti esponen- I comunisti hanno costruito un efficiente
ti socialisti sono ritenuti agenti al soldo del sistema di spionaggio e sabotaggio. Sono state
Partito comunista. create cellule nelle forze armate, oltre che nel-
la rete nazionale delle comunicazioni. Gli
Spionaggio e sabotaggio agenti segreti infiltrati nell’esercito hanno ri-
Secondo alcune indiscrezioni lo stesso Nenni cevuto istruzioni su come redigere rapporti e
sarebbe vittima di ricatti segreti, anche se le riprodurre le mappe delle strutture militari. A
accuse non sono mai state confermate. soldati comunisti è stato insegnato come in-
Nenni ha difeso la sua posizione con argo- tercettare e decodificare i messaggi.
mentazioni logiche. Alcuni dei suoi conoscen- Secondo Randolfo Pacciardi, a lungo mini-
ti sostengono che sia emotivamente filosovie- stro della difesa, la situazione è progressiva-
tico più che intellettualmente filocomunista. mente migliorata dal maggio 1947. Duemila
Paradossalmente Nenni è stato da subito un capi di cellule comuniste sono stati allontanati
sostenitore del fascismo, e tra i fondatori delle dalle forze armate e sono stati messi a punto
prime organizzazioni fasciste di Bologna. Se- piani per contrastare il tentativo dei comunisti

Internazionale storia | Avanti popolo! 83


di prendere il controllo dei centri strategici del propaganda più elementare fino alla formazio-
paese in caso di guerra. Il generale Sergio La- ne dei dirigenti più alti in grado.
latta, dell’aeronautica militare italiana, ha di- Il partito, che è finanziato da varie fonti, ha
chiarato che non ci sono stati casi di sabotag- goduto di un buon capitale iniziale dopo la se-
gio nelle forze armate. L’affermazione è stata conda guerra mondiale, impadronendosi del-
confermata dal quartier generale del coman- la fortuna privata di Mussolini e di molte pro-
do alleato per l’Europa meridionale, a Napoli. prietà immobiliari fasciste. I comunisti hanno
L’apparato militare comunista guidato da guadagnato milioni con estorsioni ai danni di
Luigi Longo, leader delle Brigate internazio- ricchi fascisti o industriali, disposti a pagare
nali nella guerra civile spagnola, dispone di mazzette per evitare gli scioperi.
depositi segreti di armi in tutta Italia. Grazie ai Il partito fa anche affidamento sugli iscritti
costanti sforzi della polizia, tuttavia, molti so- per finanziarsi: di recente 66 militanti sono
no stati scoperti. usciti dal Pci sostenendo che farne parte era
A differenza degli altri partiti politici, che si troppo costoso. Il partito ha anche ricevuto
attivano per reclutare militanti solo in periodo fondi segreti da Mosca. E ottiene denaro dai
elettorale, i comunisti non abbassano mai la sindacati e dalle cooperative. I militanti comu-
guardia. Affermano di avere più di due milioni nisti hanno messo in piedi una serie di aziende
d’iscritti, di cui le donne sono circa un quarto. commerciali che monopolizzano il commer-
cio tra l’Italia e l’impero sovietico e versano
Uomini di mondo una quota dei profitti al partito.
La dirigenza è efficiente. Al vertice c’è il segre- Per quanto riguarda la propaganda, il Pci ha
tario generale Palmiro Togliatti, che durante la ereditato la tecnica e la postura del fascismo.
guerra parlava all’Italia dalla radio La voce Si promette tutto a tutti: meno tensioni inter-
della Russia ed è diventato cittadino sovietico. nazionali; azioni a favore delle masse popolari,
È stato l’esperto del Comintern per il Mediter- dei piccoli e medi produttori, della popolazio-
raneo, amico di Stalin e suo rappresentante ne rurale; ampliamento del mercato immobi-
personale durante la guerra civile spagnola. liare, crescita degli investimenti di capitale,
Incarcerato nel 1939 dai falangisti, è stato poi aumento dell’attività produttiva.
liberato da un commando speciale. Come ha detto Adriano Olivetti, l’impren-
I dirigenti comunisti sono esperti e naviga- ditore di Ivrea delle macchine da ufficio, “il
ti. Chi scrive ha parlato con funzionari del par- principale vantaggio dei comunisti è che pos-
tito di alto livello a Torino, Milano, Bologna, sono dire ai lavoratori: ‘Tutti gli altri vi hanno
Firenze, Roma e nel sud, e ha ascoltato argo- tradito. Dateci una possibilità’. I lavoratori
mentazioni mature esposte in modo garbato. non si rendono conto che sarebbe l’ultima
Ignazio Silone, scrittore ed ex comunista, possibilità”.
ha detto che tutti i dirigenti comunisti hanno Il comunismo in Italia, in altre parole, è una
ricevuto addestramento all’estero in attività macchina efficiente. “Le sue ramificazioni si
clandestine, giornalismo, organizzazione del estendono in ogni settore”, ha osservato il car-
lavoro e perfino falsificazione dei passaporti. dinal Lercaro. “Per fermarlo, bisogna ostaco-
Le scuole di partito coprono tutti i livelli: dalla larlo in ogni campo. La lotta è totale”. u ff

The New York Times è Cyrus Leo Sulzberger dall’estero del New York
uno dei maggiori (1912–1993) è stato un Times negli anni quaranta
quotidiani statunitensi, giornalista e scrittore e cinquanta. Faceva parte
fondato nel 1851 come statunitense, della famiglia che controlla
New-York Daily Times. corrispondente il quotidiano dal 1896.

Bologna, 1953. (Mondadori Portfolio)

84 Internazionale storia | Avanti popolo!


Internazionale storia | Avanti popolo! 85
86 Internazionale storia | Avanti popolo!
Unità e moderazione

Alla conferenza di Roma del 1954 nel partito c’è


aria di fronda. I militanti vogliono fare la rivoluzione,
ma Togliatti punta a rafforzare la presenza in
parlamento. E la sua linea è sostenuta dal Cremlino
Jenny Nicholson, The Spectator, Regno Unito,
28 gennaio 1955

Palmiro Togliatti, forse il più abile leader suna seria minaccia alla sua leadership, che la
di partito nella storia del movimento comuni- sua leadership significa obbedienza a Mosca e
sta al di fuori della Russia, ha confermato an- che l’obbedienza a Mosca significa abbando-
cora una volta di avere in pugno il Partito co- nare ogni velleità di azione rivoluzionaria al-
munista italiano, il più grande dell’occidente. meno per il futuro prossimo. Per molti mili-
La dimostrazione si è avuta alla conferenza tanti è stata una grande delusione. I dirigenti
nazionale del partito, che si è svolta in un tea- del Pci sapevano che mantenere viva la spe-
tro romano in un clima di fervore quasi religio- ranza di un’azione diretta avrebbe reso molto
so. È stato come assistere a una messa infinita, più facile tenere unito il partito.
durante la quale la congregazione dei 1.142 La conferenza nazionale è stata preceduta
delegati provenienti da tutta Italia osservava e accompagnata da grande fermento sulla
con rapita concentrazione l’altare (un tavolo stampa non comunista, a causa di alcune voci
alle spalle del quale era esposto il cupo sten- su una possibile fronda contro Togliatti. Si di-
dardo con la falce e il martello, quasi oscurato ceva che la rivolta stesse montando nelle fab-
da allegri nastri tricolori) e reagiva meccani- briche del nord, dove il comunismo ha rag-
camente battendo le mani a tempo ogni volta giunto il punto di saturazione e potrebbe pre-
che un “sommo sacerdote” intonava le parole sto cominciare ad arretrare. I leader del parti-
Pace, Libertà, Lavoro, Pane, Masse o Mao to al nord e i loro seguaci – si diceva – erano
Tse-tung. preoccupati che se il Pci non avesse abbando-
Togliatti (l’amato capo dei due milioni e nato la linea conservatrice di Togliatti, mode-
mezzo di iscritti al partito) ha fatto capire alla rata e costituzionale, per abbracciare la rivolu-
platea (e al resto dell’Italia) che non esiste nes- zione, gli iscritti, rimasti fedeli al segretario

La festa dell’Unità a Roma, 1948. Sandro Vespasiani (Fondazione Gramsci/Archivio fotografico


del Pci)

Internazionale storia | Avanti popolo! 87


per anni, avrebbero mostrato presto segni di tendono al riarmo di una Germania militari-
stanchezza e frustrazione. sta ed espansionista, contro tutta la politica di
L’eminenza rossa di questa presunta rivol- guerra che oggi viene fatta. Questo è l’essen-
ta sarebbe Bruno Fortichiari, tra i fondatori ziale e questo deve essere il primo tema di la-
nel 1921 insieme a Gramsci e ad Amadeo Bor- voro del nostro partito a cominciare da doma-
diga. Gramsci e Bordiga sono morti. Forti- ni, e in modo tale che il lavoro abbia la più
chiari ha 62 anni e non ha nessun incarico al grande efficacia. Oggi non esiste nessuna
livello nazionale, ma gode di grande prestigio questione che possa essere posta separata-
nella zona a maggioranza comunista di Reg- mente da questa”.
gio Emilia, dove vive. I giornalisti non comu- Che delusione dev’essere stata per i mili-
nisti non sono mai riusciti a intervistarlo. tanti che speravano nella promessa di un futu-
Durante la conferenza è stato distribuito a ro più eccitante! I loro sogni di un’azione cor-
tutti i delegati e alla stampa un volantino con roborante sono stati vanificati. Dovranno con-
stampato il programma del gruppo Azione co- tinuare a impegnarsi nel faticoso lavoro intel-
munista, in cui si denunciava la linea di To- lettuale e organizzativo a cui si sono dedicati
gliatti come “rinuncia all’azione rivoluziona- negli ultimi dieci anni. Il capo ha recitato il
ria di classe a favore della collaborazione con vecchio copione: il Partito comunista deve
le forze politiche borghesi, con la conseguen- rappresentare la leadership di tutte le istanze
za di nuovi e continui segnali di riformismo e progressiste in Italia; deve mostrare modera-
illusioni parlamentaristiche”. In parole più zione e comprensione per attirare a sé tutti
semplici: Togliatti è accusato di essersi alleato coloro che sono respinti dallo “stato clerico-
con le forze borghesi per fare le riforme con gli fascista”; dev’essere il paladino della costitu-
strumenti parlamentari, anziché incitare le zione italiana postbellica (prendendosi gran
masse a una sollevazione violenta per spazza- parte del merito per la repubblica e per la sua
re via i borghesi e il loro parlamento. costituzione); dev’essere malleabile; e deve
affascinare e attirare, anziché spaventare e so-
Non si cambia praffare con il pugno di ferro e la violenza.
Gli osservatori hanno cercato di cogliere ogni In vena di autocritica, Togliatti ha accusato
possibile segno di tensione tra i delegati. C’è il partito di non aver cercato un terreno comu-
stata la solita autocritica – una valvola di sicu- ne con i cattolici di sinistra come egli stesso
rezza necessaria in un’organizzazione di mas- aveva suggerito – anzi, ordinato – due anni fa.
sa di cui la leadership non cambia mai – ma Ha invitato i compagni a ignorare i leader del-
non c’è stata nessuna critica aperta alla linea le masse non comuniste e a concentrarsi solo
di Togliatti. In sintesi, Togliatti è riuscito a sulle masse stesse.
consolidare la sua strategia, pur riconoscen- Pietro Nenni, il leader socialista che alle
do che le politiche di base del partito potreb- elezioni politiche del 1953 ha allineato i suoi
bero essere attuate in modo più efficiente. Si è tre milioni di voti ai sei milioni conquistati dai
rivolto ai delegati, eletti dalle novemila sezio- comunisti, ha dato subito la sua approvazione:
ni comuniste di tutta Italia, come un profes- “La conferma della linea che i comunisti han-
sore di teologia, scrutandoli severamente da no seguito negli ultimi dieci anni è un fatto si-
dietro gli occhiali: “L’essenziale oggi abbia- gnificativo”. Nella dichiarazione c’era un av-
mo detto qual è. Lo sottolineo ancora una vol- vertimento: l’alleanza tra comunisti e sociali-
ta. L’essenziale oggi è la lotta contro i provo- sti si basa sulla linea attuale. “È importante”,
catori di guerra imperialisti, contro la minac- ha continuato Nenni, “perché una brusca
cia di guerra atomica, contro le decisioni che svolta in direzione dell’estremismo, dell’in-

88 Internazionale storia | Avanti popolo!


transigenza o del settarismo avrebbe irrime- probabilmente si è resa conto di non potersi
diabilmente danneggiato la politica di unità aspettare troppo dal primo ministro francese
che è nata e si è sviluppata nella lotta per la Pierre Mendès-France, si è fatta più intransi-
democrazia e che continua a essere subordi- gente. Lanciare qualche calamaio e rovesciare
nata a questa lotta”. qualche scrivania in senato interromperà si-
L’alleanza con i socialisti è uno dei punti curamente la monotonia parlamentare e farà
che spiegano la linea di Togliatti. Alle ultime sentire tutti molto meglio. I compagni hanno
elezioni (giugno del 1953) i due partiti, insie- applaudito spontaneamente per la prima volta
me ai loro alleati minori, hanno inflitto un du- dall’inizio della conferenza. Togliatti li ha
ro colpo ai partiti di centro che governano l’I- congedati con aria professorale, salutando a
talia dal dopoguerra. L’alleanza ha impedito pugno chiuso. I delegati si sono allontanati
che le forze democratiche ottenessero il 50,1 tutti seri, come bravi soldatini di partito insie-
per cento dei voti totali, risultato che – in base me alle commesse nei loro golfini rossi.
a una legge successivamente abrogata – avreb- Togliatti, tuttavia, è stato costretto a pren-
be garantito loro i due terzi dei seggi alla ca- dere una precauzione importante. Tre giorni
mera dei deputati. dopo la fine della conferenza nazionale ha
La grande forza del Partito comunista ita- annunciato di aver estromesso dal comitato
liano continuerà quindi a essere usata per la centrale del partito uno dei suoi luogotenenti
costruzione graduale di una consistente pre- più importanti. Pietro Secchia, l’“uomo della
senza in parlamento (che, però, potrebbe già linea dura” del comunismo italiano, è stato
essere arrivata al limite). E sarà così finché retrocesso da vicesegretario e responsabile
Mosca non cambierà avviso. dell’organizzazione a segretario regionale
Togliatti ha però dato ai compagni l’occa- della Lombardia. Qui, nella grande zona in-
sione di rifarsi. Alla fine del mese, infatti, il dustriale di Sesto San Giovanni e tra le miglia-
senato si riunirà per la ratifica degli accordi di ia di piccole fabbriche intorno a Milano, gui-
Parigi sulla difesa dell’Europa occidentale. Il derà la battaglia contro l’immobilismo delle
mese scorso i comunisti hanno opposto stra- masse comuniste: un lavoro faticoso e ingra-
namente poca resistenza alla ratifica alla ca- to. Ma starà alla larga da Togliatti e non potrà
mera. Da allora la posizione di Mosca, che organizzare una nuova corrente eretica. u fas

Jenny Nicholson femminili britanniche, The Spectator è un


è stata una giornalista ha poi lavorato come settimanale britannico di
britannica. Ballerina, reporter di guerra e orientamento
attrice, ufficiale delle corrispondente dall’Italia conservatore, fondato a
forze aeree ausiliarie per lo Spectator. Londra nel 1828.

Internazionale storia | Avanti popolo! 89


Dopo il XX congresso

Prima il rapporto di Chruščëv sui crimini


di Stalin, poi la rivoluzione ungherese.
Per i comunisti italiani il 1956 è un anno critico.
Che insinua dubbi e scava fratture profonde
René Payot, Journal de Genève, Svizzera,
20 giugno 1956
SOVFOTO/UNIVERSAL IMAGES GROUP VIA GETTY IMAGES

La distruzione di una statua di Stalin a Budapest, Ungheria, 1956

90 Internazionale storia | Avanti popolo!


La sistematica demolizione dell’opera e italiano ritiene infatti che i dirigenti sovietici
della persona di Stalin, che i suoi successori abbiano avuto ragione a rivelare le colpe di
hanno avviato per placare il malcontento dif- Stalin, ma gli rimprovera di aver precedente-
fuso tra il popolo sovietico e per consolidare la mente contribuito alla sua glorificazione. Sono
loro posizione, ha suscitato un’inquietudine stati loro i principali sostenitori del culto della
crescente nei partiti comunisti di tutti i paesi. personalità che oggi denunciano. Togliatti
Il rapporto del segretario del Pcus Nikita non accetta l’argomento di Chruščëv secondo
Chruščëv ha scoperchiato il vaso di Pandora. cui qualunque opposizione sarebbe stata im-
La sottomissione cieca dei militanti a una di- possibile. Se all’inizio Stalin fosse stato frena-
sciplina ferrea ha cominciato a essere messa in to, è probabile che non avrebbe potuto forgiare
discussione, e la loro fiducia nell’infallibilità quei temibili strumenti che gli hanno permes-
del capo, accuratamente alimentata da una so di agire da tiranno.
falsa propaganda, ha subìto un duro colpo. Il In altri termini, Togliatti ritiene che gli uo-
dubbio si è insinuato nell’animo di molti: alcu- mini che hanno ereditato i poteri del dittatore
ni hanno l’impressione di essere stati inganna- dopo la sua morte abbiano mancato di lucidità
ti, altri non capiscono come l’Unione Sovietica e di coraggio. Criticando Stalin, continua To-
abbia potuto svilupparsi economicamente gliatti, gli attuali dirigenti dell’Unione Sovieti-
sotto una feroce dittatura che ha violato anche ca che ne hanno condiviso le responsabilità,
le leggi socialiste. E non accettano la condan- perdono parte della loro credibilità.
na totale dell’uomo che ha avviato l’industria- È la prima volta che un comunista straniero
lizzazione del paese e che godeva di un forte si permette di attaccare i capi dell’Unione So-
consenso in tutta l’Urss. vietica e di negare la loro infallibilità in quanto
Le diverse tendenze che si manifestano depositari della dottrina. Per molti militanti
nelle varie organizzazioni comuniste mettono sarà sorprendente scoprire che Mosca non è
i loro dirigenti in grave imbarazzo. Che atteg- più considerata la Mecca del comunismo. Co-
giamento adottare? Come rispondere al diso- me dice Togliatti, “il modello sovietico non è
rientamento delle truppe, che si chiedono – è la più obbligatorio per i partiti fuori dell’Unione
domanda fondamentale – come una tale op- Sovietica. D’ora in poi saremo padroni del no-
pressione abbia potuto manifestarsi in un regi- stro destino”.
me considerato ideale? Siamo quindi agli albori di un’evoluzione
In effetti i dirigenti comunisti, quanto me- che porterà i partiti comunisti occidentali ad
no nei paesi occidentali, fanno fatica ad affer- adottare un atteggiamento più indipendente
mare che la responsabilità sia di un solo uomo. nei confronti di quell’Unione Sovietica di cui
Questo, però, significa mettere in crisi la fidu- finora sono stati i docili strumenti? È possibile.
cia delle masse in un modello di stato per la cui Ma questi stessi partiti avranno il coraggio di
realizzazione sono state chiamate a lavorare. riconoscere che è stato il regime totalitario a
Anche Togliatti, il leader dei comunisti ita- permettere, attraverso la sua stessa struttura,
liani, ha cercato di trovare una spiegazione che l’instaurazione della tirannia staliniana? È le-
potesse essere accettata dai militanti. Il leader cito dubitarne. u adr

Il Journal de Genève René Payot


è stato un quotidiano (1894–1970)
svizzero di orientamento è stato un giornalista
liberale. Fondato nel svizzero, direttore del
1826, è stato pubblicato Journal de Genève dal
fino al 1998. 1933 al 1949.

Internazionale storia | Avanti popolo! 91


Le conseguenze
dei fatti d’Ungheria
M. I. Cory, Journal de Genève, Svizzera, 6 novembre 1956
Roma vive un periodo di grande agitazio- per applaudire. Tutti tranne i comunisti. Per-
ne. La rivolta operaia di Poznan, in Polonia, e ché la direzione del partito non ha mai smes-
soprattutto i fatti ungheresi hanno avuto una so di difendere le decisioni di Mosca. Tutta-
vasta eco in Italia. In un paese in cui i comuni- via, alcuni importanti leader comunisti – co-
sti, i socialisti e i loro simpatizzanti sono più me il segretario generale della Confederazio-
di otto milioni, una prova irrefutabile che l’ap- ne generale del lavoro (Cgil), Giuseppe Di
plicazione del “marxismo sovietico” produce Vittorio – hanno assunto un atteggiamento
nelle masse solo miseria e disperazione non diverso, aggravando la crisi della sinistra ita-
poteva certo passare inosservata. liana.
Si è solidarizzato con gli ungheresi e si è Per anni Togliatti e i suo collaboratori ave-
ammirato il loro coraggio, ci si è indignati vano affermato che nei paesi marxisti l’oppo-
contro l’Unione Sovietica e, nel fondo della sizione non esisteva, perché i popoli erano
coscienza, ci si è stupiti che dieci anni di op- pienamente soddisfatti dei loro governanti,
pressione, di propaganda e di indottrinamen- che assicurano alle masse un benessere im-
to comunista non abbiano prodotto effetti possibile da raggiungere nei paesi capitalisti.
ancora peggiori. Le manifestazioni e le di- Queste masse erano quindi profondamente
chiarazioni di solidarietà con i “ribelli magia- riconoscenti ai loro dirigenti e all’Unione So-
ri” sono state molteplici. Per citare solo un vietica.
esempio, a Milano in tre giorni settecento Le rivolte e i massacri oltrecortina hanno
volontari hanno donato il sangue per i feriti di mostrato la bassezza di queste falsità e hanno
Budapest. messo i comunisti italiani in una situazione di
I comunisti sono isolati. Quando il mini- grave imbarazzo. Questo ha rafforzato le po-
stro degli esteri Gaetano Martino, parlando sizioni dei partiti democratici e soprattutto
dell’intervento sovietico, ha detto che “il par- dei sindacati liberi. Inoltre per la prima volta
lamento e il governo italiani hanno non solo il il socialista Nenni ha avuto il coraggio di assu-
diritto ma anche il dovere di affermare la loro mere un atteggiamento realmente indipen-
commossa solidarietà alle vittime di un’ag- dente da Togliatti, rafforzando così la pro-
gressione brutale e cinica”, tutti i deputati, spettiva futura di una possibile riunificazione
compresi i socialisti di Nenni, si sono alzati tra le due anime del socialismo italiano. u adr

Budapest, Ungheria, 1956. (Hulton-Deutsch Collection/Corbis via Getty Images)

Internazionale storia | Avanti popolo! 93


Gli Sputnik
a Roma
Dopo la crisi innescata dalla rivoluzione
ungherese, il successo della missione spaziale
di Mosca ha restituito prestigio e credibilità ai
sovietici. Ma in Italia il Partito comunista deve
affrontare diversi problemi interni
The Economist, Regno Unito, 23 novembre 1957
ALDO SAVINA (BETTMANN/GETTY IMAGES)

Roma, 1958

94 Internazionale storia | Avanti popolo!


Chi aveva dei dubbi sul fatto che il Partito voti. Il fattore principale a favore del voto co-
comunista italiano potesse beneficiare della munista, il cui peso è quasi costante nel tempo,
gloria riflessa dello Sputnik li avrà sicuramente oltre alla cronica disuguaglianza nella distri-
dissipati in occasione del ricevimento organiz- buzione della ricchezza, è la capacità della De-
zato dall’ambasciata sovietica per i qua- mocrazia cristiana di neutralizzare o indeboli-
rant’anni della rivoluzione d’ottobre. L’anno re qualsiasi altra forma di opposizione. Consi-
scorso l’evento si era svolto con la tragedia un- derati gli equilibri internazionali, molti italiani
gherese ancora fresca nella mente di tutti. Gli ritengono che un voto per i comunisti non met-
ospiti erano furtivi e imbarazzati o sfrontati e terà a repentaglio le istituzioni della democra-
baldanzosi. Molti habitué avevano trovato una zia e pensano invece che il vero pericolo sia
scusa per non andare. rappresentato dall’ingerenza della chiesa nel-
Quest’anno, invece, c’era una tale folla che lo stato. Di conseguenza molti voteranno il Pci
perfino l’ospitalità sovietica è andata in diffi- per una sorta di protesta anticlericale, nell’il-
coltà sotto l’assalto alla vodka e al caviale. Di- lusione che il partito sia un efficace baluardo
plomatici, scrittori, attori, artisti ed esponenti contro la gerarchia cattolica. In realtà ciascuno
della Democrazia cristiana facevano a gara dei due partiti, la Democrazia cristiana e i co-
per intrattenersi con l’intellighenzia comuni- munisti, trae la propria forza dalla paura che
sta. Tutti volevano scoprire chi c’era e far capi- l’opinione pubblica nutre verso l’altro. En-
re che quando si parla di scienza bisogna ab- trambe le forze politiche hanno un interesse
bandonare i pregiudizi e ammettere che i russi comune: evitare la nascita di una “alternativa
sono i migliori. Il pericolo degli Sputnik – so- democratica”, come sarebbe potuta essere
stiene la stampa italiana – è che le persone una forza socialista unitaria. Di conseguenza,
semplici, dai contadini ai meccanici, possano mentre diversi intellettuali abbandonano il
vedere solo le conquiste della tecnica sovietica Partito comunista, e continua ad allargarsi la
senza comprendere il sacrificio in termini di frattura creata da Giolitti, Diaz e gli altri, le
felicità umana su cui si basano queste conqui- nuove reclute arrivano soprattutto dalla bor-
ste. La luna rossa, in ogni caso, proietta una ghesia anticlericale. È dunque sbagliato im-
luce curiosa sull’elettorato italiano, e viene da maginare che la grave crisi nei quadri del par-
chiedersi se sia davvero l’elettore non istruito tito si tradurrà in una perdita di voti.
il più colpito dai suoi raggi. Allo stesso tempo gli Sputnik, pur permet-
tendo ai leader comunisti di sorridere al mon-
Giù dal piedistallo do, non possono risolvere le difficoltà interne
Non è facile stabilire quanti dei voti persi dal del partito, che nascono dalla perdita di auto-
Partito comunista italiano a causa della vicen- rità e controllo di Togliatti e dalla sua incapaci-
da ungherese saranno riconquistati grazie agli tà di tenere il passo con il Cremlino. Quando
Sputnik. Forse non molti. Il voto per i comuni- Stalin è stato buttato già dal piedistallo, To-
sti, in Italia, non è particolarmente influenzato gliatti ha perso il suo equilibrio e ha dovuto ci-
dagli eventi esterni e dalla crisi nel partito, che mentarsi in difficili acrobazie ideologiche per
è di certo profonda tra gli intellettuali e la pic- rimanere al suo posto. Anche se la figura di
cola élite operaia ma è quasi inavvertita tra la Stalin fosse riabilitata e il culto della persona-
base militante. I leader del partito ritengono di lità ripristinato, è comunque difficile pensare
aver perso due o trecentomila voti a causa de- che Togliatti possa ritrovare l’influenza di un
gli eventi successivi alla morte di Stalin. Se- tempo. I suoi sforzi per percorrere la via sovie-
condo le previsioni, alle elezioni dell’anno tica e allo stesso tempo trovare un approccio
prossimo il Pci prenderà circa 5,8 milioni di policentrico al socialismo lo hanno portato

Internazionale storia | Avanti popolo! 95


alla situazione attuale. Oggi Togliatti è un po- fluenza nel paese e in molte industrie è stata
litico comunista come gli altri, e la sua posizio- superata dalla federazione sindacale democri-
ne di leader del partito dipende dalla capacità stiana, la Cisl. Ma si ritiene che la cosa abbia un
di mantenere l’equilibrio tra le fazioni rivali: impatto minimo sulla forza elettorale dei co-
alla sinistra i comunisti duri e puri di Longo e munisti.
alla destra i moderati, o gomulkiani, di Amen- Un altro aspetto che favorisce i comunisti è
dola. Resta il fatto che gli Sputnik gli hanno il fatto che la fusione tra i socialisti non abbia
regalato un importante vantaggio. Per tutti i funzionato. Non è ancora il momento di esclu-
comunisti è evidente che un paese in grado di dere un esito positivo, anche se la scorsa setti-
mandare satelliti nello spazio è perfettamente mana Nenni ha ribadito la necessità di un lega-
qualificato per essere una guida spirituale. Og- me più forte con i comunisti, ma se qualcosa
gi è Mosca, e non Varsavia o Budapest, a occu- succederà, di sicuro non sarà prima delle ele-
pare il palcoscenico. zioni. I socialisti si presenteranno da soli alle
elezioni per la camera dei deputati.
Strade diverse Tuttavia all’interno della Democrazia cri-
Un altro vantaggio per Togliatti deriva dalla stiana c’è chi si sta muovendo per fare in modo
recente scomparsa di Giuseppe Di Vittorio, che il senato sia sciolto nello stesso giorno del-
l’universalmente rispettato leader della Cgil. I la camera (costituzionalmente dovrebbe ri-
dubbi di Di Vittorio in merito alla rivolta un- manere in carica un anno in più). Se questo
gherese lo avevano messo in rotta con Togliat- accadrà, e ci sono buone ragioni per crederlo,
ti. Alla fine il sindacalista aveva ceduto, ma la il Partito socialista sarà virtualmente costretto
consapevolezza che un uomo del tempera- a presentarsi con i comunisti, perché la soglia
mento di Di Vittorio si sia dovuto piegare al ri- di sbarramento al senato è più alta della per-
spetto della disciplina di partito non ha certa- centuale di voti che i socialisti potrebbero otte-
mente aumentato la popolarità di Togliatti. nere senza compromettere la loro forza. Pre-
Ora la Cgil si trova senza un leader, e con ogni sentarsi al senato insieme ai comunisti scredi-
probabilità le dispute interne tra socialisti e terà il partito di Nenni agli occhi dell’Interna-
comunisti si approfondiranno. zionale socialista, rafforzando gli oppositori
La coabitazione tra le due realtà all’interno dell’unità socialista all’interno e all’esterno
della stessa federazione sindacale è causa di del partito. Questo elemento è stato attenta-
contrasti, ed è anche il principale motivo per mente valutato dai senatori democristiani e
cui i socialisti vorrebbero seguire un percorso comunisti che voteranno per lo scioglimento
separato. La Cgil ha perso parte della sua in- del senato. u as

The Economist è un
settimanale economico
britannico di
orientamento liberale.
È stato fondato a Londra
nel 1843.

Lo stilista Angelo Litrico confeziona una giacca per Nikita Chruščëv, Roma, 1957. Carlo Bavagnoli
(Mondadori Portfolio)

96 Internazionale storia | Avanti popolo!


Internazionale storia | Avanti popolo! 97
Dimenticare
Stalin

Avviato nel 1956, il processo di destalinizzazione


nel Pci si fa più intenso all’inizio degli anni sessanta.
Uno sbocco possibile è la democratizzazione
della vita del partito
The Times, Regno Unito, 29 novembre 1961

Un notevole contributo al dibattito complessa di come certi errori e certe distor-


aperto all’interno del Partito comunista ita- sioni possano verificarsi nel processo di co-
liano dal rapporto di Togliatti sul ventiduesi- struzione di una società socialista e di come
mo congresso del Partito comunista sovietico evitarli in futuro.
arriva oggi da un documento ideologico di I crimini e gli orrori dell’era staliniana, so-
novemila parole realizzato dalla segreteria stiene il documento, non devono essere scam-
stessa del partito e pubblicato sul quotidiano biati per l’inevitabile e necessaria durezza di
l’Unità. La formulazione del documento e le un’epoca rivoluzionaria, “al contrario, hanno
circostanze della sua pubblicazione segnano ostacolato lo sviluppo della rivoluzione” (que-
una netta vittoria dei giovani dirigenti antista- sto è un totale capovolgimento della tesi, so-
linisti contro i tentativi della vecchia guardia, stenuta in precedenza da Togliatti, secondo
guidata da Togliatti, di impedire una discus- cui i progressi della rivoluzione sotto Stalin
sione approfondita sulle responsabilità e sulle erano la prova che non c’era nulla di intrinse-
implicazioni degli errori e dei crimini dell’era camente sbagliato nel regime). Inoltre, per
staliniana. evitare il ripetersi di errori e per garantire un
Il documento contiene alcune ammissioni ulteriore progresso della rivoluzione, è neces-
che non erano mai state fatte pubblicamente: sario che “all’interno di una società socialista
la denuncia delle colpe e degli errori di Stalin, la democrazia sia istituzionalizzata”, anche se
unita al riconoscimento dei suoi indiscutibili in forme diverse da quelle di una democrazia
meriti, è considerata insufficiente. La massa capitalista.
dei lavoratori chiede spiegazioni più esaurien- Il Partito comunista italiano, afferma il do-
ti. E solleva anche la questione più ampia e più cumento, ha avuto la sua parte di responsabi-

98 Internazionale storia | Avanti popolo!


lità negli errori del passato. I comunisti italia- nazionale al socialismo”, tenendo conto della
ni erano al corrente della maggior parte dei diversità delle condizioni oggettive prevalenti
fatti spiacevoli che accadevano all’epoca di nei diversi paesi.
Stalin, ma non si erano resi conto che le sue
crudeltà non avevano nulla a che fare con la Incoraggiare il dibattito
necessità di difendere la rivoluzione, bensì Con la pubblicazione di questo documento, il
erano la conseguenza delle sue aberrazioni e dibattito sulla destalinizzazione avrà nuovo
deviazioni. Avevano commesso due errori impulso a tutti i livelli nel Partito comunista
fondamentali: accettare acriticamente la tesi italiano. Dopo la sua relazione di ritorno da
di Stalin sulla crescente asperità della lotta di Mosca e la discussione che ne è seguita, il 14
classe e del parallelo progresso della costru- novembre – senza consultare i colleghi della
zione socialista; e seguire i comunisti sovietici segreteria – Togliatti ha inviato all’Unità una
nel sottolineare esclusivamente i successi breve dichiarazione in cui elogiava il ventidue-
dello stalinismo, rendendogli illimitato simo congresso del Pcus e lo considerava la
omaggio. E poi avevano anche mostrato una dimostrazione che il regime comunista è sano
certa indulgenza verso le forme di una propa- e capace di correggere i propri errori. Inoltre
ganda superficiale e retorica incompatibili non azzardava nessuna autocritica e invitava
con la realtà socialista. ad aprire una discussione concentrata sui pro-
Sebbene la faziosità e la formazione di cor- blemi italiani e sulla lotta contro il capitalismo
renti all’interno del partito debbano essere per il trionfo del socialismo. La segreteria ha
evitate, il libero dibattito pubblico dev’essere protestato per non essere stata consultata e il
incoraggiato, come anche “il libero confronto 18 novembre è stata incaricata di redigere un
delle opinioni e la manifestazione aperta nuovo e più elaborato documento (quello ap-
dell’eventuale dissenso, sia nelle discussioni pena pubblicato) che servisse da guida per la
sia col voto” . Inoltre, nei rapporti tra i partiti discussione interna. Il modo in cui questo do-
comunisti di diversi paesi il mantenimento di cumento è nato potrebbe essere di per sé indi-
un’unità di fondo non è incompatibile con di- cativo di una tendenza verso la democratizza-
vergenze di opinione sui vari problemi, né con zione interna e una leadership più collettiva,
la scelta da parte di ciascun partito di una “via idee che il partito ha sempre sostenuto. u bt

The Times è uno dei


principali quotidiani
britannici, di orientamento
liberal-conservatore. È stato
fondato a Londra nel 1785.

Internazionale storia | Avanti popolo! 99


In ricordo del
compagno Togliatti
Il 21 agosto 1964 a Jalta, in Crimea, muore
Palmiro Togliatti, “geniale guida del movimento
comunista internazionale”. L’omaggio del
giornale del Partito comunista cecoslovacco
Rudé Právo, Cecoslovacchia, 22 agosto 1964
GINO BEGOTTI (CAMERA PRESS/CONTRASTO)

Palmiro Togliatti a Chiareggio, in Valtellina, 1958

100 Internazionale storia | Avanti popolo!


Come annunciato in un comunicato sua iniziativa, con il suo sapere ha partecipato
della segreteria del Partito comunista italiano, alle più importanti battaglie antifasciste e de-
venerdì a Jalta è morto il segretario generale mocratiche d’Italia, a tutte le lotte che in que-
del Pci, il compagno Palmiro Togliatti. sti decenni le masse oppresse hanno condotto
Il referto medico firmato da sei accademici contro lo sfruttamento, si sottolinea nella nota
e professori sovietici e dal medico personale del Pci.
di Togliatti indica come causa del decesso
un’emorragia cerebrale. Esilio e ideologia
Venerdì il presidente del consiglio dei mi- Il rapporto profondo con il nostro paese era
nistri dell’Urss, Nikita Chruščev, si è recato a pienamente coerente con lo spirito internazio-
Jalta e ha reso omaggio al defunto. Poco dopo nalista di Togliatti e con la sua capacità di
avere appreso la triste notizia, il comitato cen- comprendere i problemi del mondo. Questo lo
trale del Pcus ha inviato un telegramma di cor- aveva reso una delle guide trainanti del comu-
doglio al Partito comunista italiano. nismo internazionale, uno dei principali espo-
Stando alle informazioni pervenute da Ro- nenti della lotta per la difesa della repubblica
ma, parole di cordoglio sono state inviate dal- spagnola, sostenitore e difensore dell’unità
la dirigenza dei partiti comunisti e dei lavora- del movimento operaio mondiale, migliore
tori di tutto il mondo. Secondo quanto comu- amico del primo paese socialista del mondo.
nicato dalla segreteria del Pci, la salma del Togliatti è stato tra le personalità di questo
compagno Togliatti sarà trasportata a Roma secolo che non solo sono riuscite a cogliere il
sabato pomeriggio con un volo speciale messo ribaltamento storico rappresentato dalla rivo-
a disposizione dal paese sovietico. La segrete- luzione d’ottobre e dal sorgere del mondo so-
ria ha inoltre annunciato che i funerali avran- cialista, ma che hanno anche cercato valori
no luogo martedì pomeriggio alle 18.30. nuovi, il cui obiettivo fosse il progresso dell’u-
Come si legge nella dichiarazione rilascia- manità, la realizzazione di una società libera
ta dalla dirigenza del Partito comunista italia- ed egualitaria. È stato uno dei primi a ricono-
no, se n’è andato un grande figlio del popolo scere e a tracciare il pericolo rappresentato per
italiano, una geniale guida del movimento l’umanità dalla catastrofe atomica, e a indivi-
comunista, che aveva votato la propria vita duare i problemi più impellenti e attuali condi-
all’instancabile lotta per il consolidamento visi da tutte le forze ideologiche e politiche di
del socialismo, della democrazia e della pace. massa. Per raggiungere questi elevati traguar-
La sua vita è stata inestricabilmente legata al- di, Togliatti ha vissuto senza timore un’esi-
la storia italiana recente, si legge nella dichia- stenza tumultuosa, ha conosciuto l’esilio e la
razione, il cui contenuto celebra l’attività di prigionia, e ha rischiato di morire, nell’attenta-
Togliatti negli ultimi due decenni. to del 1948. Esposto ad attacchi e persecuzio-
Togliatti è stato uno dei maggiori rappre- ni, ha sempre serbato una profonda fiducia
sentanti e ispiratori della resistenza italiana, nella forza delle persone e del socialismo.
da cui è nata la repubblica. Grande è stato il Il comunicato del Pci si conclude così: “To-
suo contributo al consolidamento dell’unità gliatti non è più. Ma restano l’opera sua, il suo
del paese e alla soluzione del conflitto contro insegnamento, tutto ciò che il suo ingegno e la
l’occupante tedesco. In qualità di rappresen- sua volontà hanno contribuito in maniera de-
tante del popolo nell’assemblea costituente è cisiva a costruire. Resta il nostro grande parti-
stato uno dei padri della costituzione italiana, to, la sua forza, l’unità delle nostre file attorno
la quale ha consolidato le libertà conquistate alla politica a cui egli ha dato l’impronta della
dalla resistenza. Con il suo pensiero, con la sua ricerca e della sua passione rivoluzionaria

Internazionale storia | Avanti popolo! 101


di comunista e di italiano. Resta il vigore e la tito marxista rivoluzionario: il Partito comuni-
ricchezza del movimento popolare e di classe sta d’Italia. Al congresso di Livorno, nel gen-
che egli ha potentemente contribuito a creare. naio del 1921, c’erano Palmiro Togliatti,
Resta l’esempio di audace iniziativa, di com- Gramsci e altri marxisti intransigenti.
battività ferma dinanzi a tutte le tempeste, di Le forze reazionarie fasciste si scagliarono
spirito internazionalista, di profondo legame contro il giovane partito con brutali rappresa-
con la vita e con la storia della classe operaia e glie. Nonostante la gravità della situazione e il
di tutto il nostro popolo, che egli ha dato. Que- dilagare del terrore fascista, il Pci, grazie alle
sta grande eredità ci deve essere di conforto e capacità organizzative e al corretto orienta-
di stimolo nell’ora di lutto e di angoscia che mento ideologico di Gramsci e Togliatti, di-
viviamo. Questa eredità di libertà, di patriot- venne un punto di riferimento per la classe
tismo, di amore alla causa del socialismo, sarà operaia italiana.
salvaguardata e portata avanti. Si stringano le Dopo l’arresto di Antonio Gramsci nel
file del partito. Si rafforzi il movimento popo- 1926, Togliatti diventò il segretario generale
lare. Si estenda l’unità di tutti i democratici. del Pci. La sua attività si spinse ben oltre i con-
Inchiniamo le nostre bandiere dinanzi al com- fini italiani. Dal 1926 il compagno Togliatti
battente che scompare. Rendiamo onore al lavorò nel comitato esecutivo dell’Internazio-
maestro, al compagno, all’amico. Chiamiamo nale comunista e fu uno dei suoi segretari. La
il popolo a ricordarlo e a piangerlo con noi. Nel sua esperienza nella lotta contro il fascismo fu
suo nome prepariamoci a future battaglie e a di portata universale e arricchì tutto il movi-
nuove vittorie”. mento comunista internazionale.
Al nome del compagno Togliatti è legata
Una guida esperta anche l’eroica lotta dei comunisti italiani nella
Instancabile combattente rivoluzionario, gui- seconda guerra mondiale. Alla fine del 1942 a
da della classe operaia italiana, tra i più straor- Torino l’iniziativa comunista portò alla for-
dinari militanti del movimento comunista in- mazione del Comitato di fronte nazionale,
ternazionale, pensatore marxista e rivoluzio- primo germe dei successivi comitati di libera-
nario creativo: questo era il segretario genera- zione nazionale.
le del Partito comunista italiano, il compagno Nell’aprile del 1944 il compagno Togliatti
Palmiro Togliatti. tornò in Italia dall’Urss e subito si unì alla lotta
Togliatti nacque nel 1893 a Genova nella per la liberazione dal fascismo e per dare al
modesta famiglia di un impiegato pubblico. paese una forma di governo repubblicana.
Compì gli studi nella città di Torino dove, già Una grande vittoria per il partito arrivò quan-
nel 1911, diventò membro del Partito sociali- do, il 2 giugno 1946, gli italiani scelsero la re-
sta. Alle primissime notizie della rivoluzione pubblica.
d’ottobre fu entusiasta divulgatore del suo Le forze reazionarie italiane sapevano be-
messaggio. Seguendo la concezione marxista ne che il partito dei lavoratori aveva in Palmiro
nel contesto rivoluzionario del tempo, orga- Togliatti una guida esperta, in grado di deline-
nizzò consigli operai e movimenti per l’occu- are la tattica della lotta rivoluzionaria. Questo
pazione delle fabbriche. L’esperienza della fu uno dei motivi dell’attentato del 14 luglio
pratica rivoluzionaria lo condusse all’incontro 1948 che causò al compagno Togliatti gravi
con Antonio Gramsci, con cui fondò la rivista ferite. Quel medesimo giorno il partito opera-
marxista Ordine nuovo. Intorno alla rivista si io e l’Italia intera risposero alle forze reaziona-
riunirono i marxisti che in seguito, nel 1921, rie con uno sciopero generale di tre giorni.
avrebbero costituito il nucleo di un nuovo par- Alle manifestazioni la folla immensa di lavo-

102 Internazionale storia | Avanti popolo!


ratori dimostrò con forza il proprio amore ver- Poco prima di partire per un periodo di ri-
so il compagno Togliatti e con pari intensità poso in Crimea, il compagno Togliatti aveva
l’odio verso la borghesia reazionaria, man- espresso alla camera dei deputati una dura
dante dell’attentato. critica al programma della nuova coalizione di
Il compagno Togliatti, guarito dalle ferite, governo del cosiddetto centrosinistra. Con
riprese subito, con lo stesso spirito di abnega- tale critica puntava il dito direttamente contro
zione, l’attività rivoluzionaria. Fu suo merito le forze di governo, impegnate a scaricare il
se, sulla base di una profonda analisi del con- peso della crisi economica sulle spalle dei la-
testo italiano e mondiale dell’epoca, il Partito voratori. Togliatti aveva inoltre individuato le
comunista italiano poté correttamente rico- caratteristiche dei radicali cambiamenti strut-
noscere la reale possibilità per la classe opera- turali che sono necessari all’Italia per avviarsi
ia italiana di ottenere, unita nella lotta, ulte- verso uno stabile e reale sviluppo economico.
riori progressi democratici e cambiamenti Con la sua morte, il popolo italiano, il Par-
strutturali tali da innescare trasformazioni tito comunista italiano e tutto il movimento
radicali nella struttura del potere e da portare comunista internazionale hanno perso uno
la classe lavoratrice al governo. Tali questioni straordinario rivoluzionario e pensatore mar-
furono analizzate dal compagno Togliatti nel xista, fedele alle immortali idee del fondatore
nono e nel decimo congresso del Pci a Roma. del marxismo-leninismo. u ab

Rudé Právo è stato il


quotidiano ufficiale del
Partito comunista di
Cecoslovacchia. È uscito
tra il 1920 e il 1990.

Internazionale storia | Avanti popolo! 103


Sulla strada
già battuta

Luigi Longo, che ha preso il posto di Togliatti alla guida


del partito, conferma di voler seguire la linea della
via italiana al socialismo: meno zelo rivoluzionario,
apertura alla borghesia e dialogo con il Vaticano
Der Spiegel, Repubblica Federale Tedesca, 7 febbraio 1966

I ritratti di Marx, Engels e Lenin sono stato” e scoprendo in diversi documenti eccle-
rimasti in cantina. All’undicesimo congresso siastici della più recente fase conciliare
del Pci al Palazzo dei Congressi di Roma non “obiettivi che animano anche la nostra lotta”.
c’era posto per i padri nobili stranieri: il più A tener buona l’ortodossia comunista è la spe-
grande partito comunista d’occidente ha pro- ranza che presto il Vaticano volti le spalle al
clamato “la via italiana al socialismo”. capitalismo.
Lungo questa via, “accanto alle bandiere
rosse sventola anche il vessillo giallo e bianco La scoperta del benessere
del Vaticano”, scrive il Corriere della sera. Longo si è spinto ad abbracciare non solo il Va-
Nemmeno il busto di Lenin, inviato dall’ideo- ticano, della cui benevolenza il Pci ha assoluto
logo di Mosca Michail Suslov per omaggiare il bisogno per entrare a far parte di un qualsivo-
concilio comunista romano, è riuscito a can- glia governo, ma anche tutti i partiti e le classi
cellare questa immagine. sociali, incluse amplissime fasce della bor-
Fedele al motto del suo defunto predeces- ghesia. Pur di arrivare a una nuova maggio-
sore Palmiro Togliatti, secondo il quale biso- ranza di governo che comprenda anche i co-
gna liquidare le “vecchie formule che non munisti, il capo del Pci è disposto ad accettare
corrispondono più alla realtà di oggi”, il segre- nel fronte popolare ogni tipo di alleato. “Non
tario Luigi Longo, 65 anni, ha teso la mano al dimentichiamo”, ha detto “che la nuova socie-
Vaticano. Davanti ai compagni, Longo ha cita- tà socialista sarà non solo quale la vogliamo
to più encicliche papali che massime marxi- noi comunisti, ma anche quale la vorranno
ste. Si è impegnato “all’assoluto rispetto della quanti contribuiranno alla sua edificazione.”
libertà religiosa”, condannando “l’ateismo di Invano Pietro Ingrao, capogruppo del Pci

104 Internazionale storia | Avanti popolo!


alla camera, si è opposto al nuovo corso impo- italiano su quattro continua a votare comuni-
sto da Longo; invano ha implorato i compagni sta “per protesta contro qualcosa” (come scri-
di tornare alla “strategia rivoluzionaria in sen- ve Il Messaggero), ma la tessera del partito è
so leniniano”. Durante la votazione finale di ormai fuori moda. Negli ultimi dieci anni il
lunedì, Ingrao è stato più volte richiamato numero degli iscritti al Pci è sceso da 2,1 a 1,6
all’ordine e spinto ad accettare le tesi del se- milioni e le iscrizioni alla Federazione giova-
gretario. Secondo il deputato Enrico Berlin- nile sono calate a sole 173mila, contro le
guer, al momento non c’è bisogno di alcuna 431mila del 1955.
“ginnastica rivoluzionaria.” Nello stesso lasso di tempo, tuttavia, il nu-
La concezione di Longo riflette l’atteggia- mero degli elettori del Pci è passato da sei a
mento dei suoi elettori, che da un pezzo hanno quasi otto milioni, un chiaro segno del succes-
smesso di sognare la marcia rossa su Roma e so del proselitismo comunista nei confronti
di compiacersi del loro ruolo di spauracchio della borghesia.
della borghesia. I giovani comunisti, in parti- Luciano Barca, esponente di punta del par-
colare, sono più interessati all’automobile, tito, ha ammesso che ormai solo il 5,7 per cen-
alla casa al mare e ai viaggi estivi che alla scuo- to degli operai italiani è iscritto al Pci, mentre
la di partito, tanto che Giorgio Amendola, nelle grandi fabbriche del nord, dove gli sti-
membro del comitato centrale, ha detto che pendi sono buoni, si parla addirittura del 2 per
ormai “i compiti rivoluzionari vengono di- cento. Nel 1950, alle elezioni del consiglio di
menticati.” fabbrica della Fiat di Torino i comunisti racco-
La mentalità del benessere si è imposses- glievano quasi il 70 per cento dei voti, ma già
sata perfino degli esponenti di punta del parti- nel 1965 per i delegati del sindacato comuni-
to. Su esempio del segretario, che oltre all’ap- sta Cgil ha votato appena il 21,6 per cento.
partamento romano ha anche una conforte- Per non scontentare nessuno dei suoi nuo-
vole casa in campagna a sud di Roma, la mag- vi elettori, già prima del congresso di Roma il
gior parte dei dirigenti predilige abitazioni segretario Longo si era dichiarato disposto a
eleganti nei quartieri borghesi, dove collezio- cancellare l’aggettivo “comunista” dal nome
na dipinti, mobili antichi oppure libri rari, co- del partito e, come altri i socialdemocratici
me fa Giancarlo Pajetta, esponente del comi- occidentali prima di lui, aveva assicurato che
tato centrale. il Pci non vuole “un generale passaggio di tut-
Un riflesso di questo desiderio di benesse- ti i mezzi di produzione in mano pubblica”. Lo
re dei comunisti si trova quotidianamente sul stato socialista del futuro sarà più libertario e
giornale di partito: con le sue pagine dedicate democratico di qualsiasi paese occidentale.
a viaggi, moda e tempo libero l’Unità pratica- Su un dettaglio, però, Longo non vuole esa-
mente non è da meno del Corriere della sera, gerare con la democrazia: ha infatti respinto al
il quotidiano degli imprenditori. Ultimamen- mittente la richiesta del ribelle Ingrao di un
te le pagine dell’Unità hanno ospitato perfino maggior confronto nel partito. Perché il Pci
i pettegolezzi dell’alta società. È vero che un non va ridotto a un circolo di discussione. u sk

Der Spiegel è uno dei


principali settimanali
tedeschi. È stato fondato
ad Amburgo nel 1947.

Internazionale storia | Avanti popolo! 105


Dal compromesso
storico al crollo
del muro

1972–1991
Piazza San Giovanni, Roma, 17 giugno 1975. Angelo Palma (A3/Contrasto)
La malattia
cecoslovacca
La repressione sovietica della Primavera
di Praga ha creato tensioni tra le diverse anime
del comunismo italiano. E la risposta
della dirigenza del Pci è stata troppo timida
Hansjakob Stehle, Die Zeit, Repubblica Federale Tedesca,
6 ottobre 1972
VEZIO SABATINI (FONDAZIONE GRAMSCI/ARCHIVIO FOTOGRAFICO DEL PCI)

Il XIII congresso nazionale del Pci al Palalido, Milano, marzo 1972

108 Internazionale storia | Avanti popolo!


Lo scorso fine settimana quasi mezzo mi- mente la lettera non è mai arrivata al suo desti-
lione di comunisti italiani, riuniti a Roma per natario, ma è stata pubblicata più di tre mesi
la festa del loro quotidiano di partito, hanno dopo dal Manifesto, il giornale degli scissioni-
dato mostra di gioiose certezze. Lo show del sti di sinistra. Vi si leggeva che a Praga il grup-
festival dell’Unità è quasi riuscito a far dimen- po filosovietico guidato da Vasil’ Bil’ak e Alois
ticare fino a che punto esso fosse necessario Indra sosteneva che i comunisti italiani aves-
per dare coraggio al Pci. Nonostante i nove mi- sero ormai “compreso perfettamente” le ra-
lioni di voti raccolti alle ultime elezioni, al mo- gioni dell’intervento di Mosca e fossero decisi
mento il partito manifesta una strana apatia, a mettersi alle spalle il “malinteso” sul 1968:
che si potrebbe perfino definire una paralisi. “Convinti che si tratti di calunnie, riteniamo
È da tempo ormai che l’impegno militante fondamentale che il Pci smentisca pubblica-
è tenuto a freno dal senso del bene dello stato. mente e con decisione”.
Oggi, però, c’è qualcos’altro: l’impossibilità, in
tempi brevi, di partecipare al governo. In altri Amici o traditori
momenti, tale partecipazione era sembrata a A Praga stavano per cominciare i primi proces-
portata di mano. Adesso, invece, i democri- si politici. Il 22 luglio l’Unità, quotidiano del
stiani (sinistra inclusa) sono meno propensi Pci, in un commento nascosto, quasi con pu-
che mai ad accettare un esperimento del gene- dore, all’ultima pagina, lamentava che ricorre-
re, anche se il segretario Enrico Berlinguer re ai processi “non risolve, ma aggrava le co-
continua imperterrito a corteggiare i cattolici, se”. Inoltre, scriveva l’Unità, la posizione del
con grande scorno di molti suoi elettori. Per Pci sulla Cecoslovacchia “è nota”.
superare l’ostacolo principale sarebbe neces- “No, non è noto nulla”, si indignava il gior-
sario procedere a una rischiosa ridefinizione no dopo il Manifesto, scrivendo: “L’invasione
della collocazione politica del partito. Solo co- della Cecoslovacchia è stata accolta con ripro-
sì si arriverebbe al nocciolo del morbo di cui vazione, ma qual è oggi il giudizio politico (non
soffre il Pci: “la malattia cecoslovacca”. storico) su questo processo e sulle sue conse-
Nel 1968, la Primavera di Praga ha dato ai guenze? Dubček era un compagno – cos’è oggi
comunisti italiani l’occasione di esprimere le per Berlinguer e il Pci? Un rinnegato? E se per
loro posizioni non ortodosse. Ma da quando il Pci il nuovo corso (del 1968) era socialista,
quell’esempio di socialismo libertario è cadu- cos’è allora il regime di Husák? Una variante?
to sotto la scure della ragion di stato dell’impe- La molteplicità delle vie al socialismo è forse
ro sovietico, il Pci non riesce più a cavarsi d’im- tale che alcune di esse conducono dal potere
paccio. Anche se ha sistematicamente rifiuta- alla galera?”.
to di dare la sua benedizione all’intervento Irritata dall’amara ironia degli amici sleali
sovietico e alla “normalizzazione”, negli ulti- del Manifesto, il 24 luglio l’Unità s’indignava a
mi quattro anni la sua critica alla liquidazione sua volta: pura calunnia insinuare che il Pci ab-
del nuovo corso di Alexander Dubček è stata bia rivisto il suo “atteggiamento critico” nei
tanto prudente e misurata quanto in passato confronti degli sviluppi cecoslovacchi; la criti-
era stato chiassoso e quasi smodato l’entusia- ca non può però mai portare a “dichiarare che
smo per l’esperimento praghese. “Riprovazio- i paesi in cui si è iniziata una costruzione socia-
ne” è stata la parola più dura usata. lista sono da condannare e da respingere in
Il 13 aprile 1972 i comunisti cecoslovacchi, blocco. La tragica rottura che s’è avuta per
attraverso un canale viennese, hanno inviato quanto riguarda l’interno della Cecoslovac-
una lettera (non firmata) a Sergio Segre, re- chia è una rottura tra comunisti”.
sponsabile della sezione esteri del Pci. Strana- Neppure l’inizio del processo contro Milan

Internazionale storia | Avanti popolo! 109


Hübl, vecchio amico del Pci, ha smosso l’Uni- potrebbe coalizzarsi in futuro, ma allo stesso
tà dal suo salomonico Olimpo. Con i processi tempo perderebbe molti dei suoi vecchi eletto-
“vediamo dolorosamente e nuovamente con- ri senza guadagnarne altrettanti di nuovi: a
fermata la nostra radicata opinione secondo conti fatti, insomma, ne uscirebbe indebolito.
cui solo un’aperta battaglia politica e ideale Fin qui l’esperienza – in particolare la deva-
condotta dinanzi alle masse e con la parteci- stante sconfitta del gruppo del Manifesto alle
pazione di tutti i cittadini è lo strumento per elezioni di maggio – dimostra che le critiche a
imboccare e seguire la giusta strada”. Dieci Mosca e alle degenerazioni del comunismo
giorni dopo, l’8 agosto, in seguito a un acceso mondiale, anche quelle più argomentate, al
dibattito, l’ufficio politico del Pci ha prodotto livello nazionale non portano alcun vantaggio
una dichiarazione (pubblicata finalmente sul- ai comunisti. Il Pci incassa milioni di voti di
la prima pagina dell’Unità) in cui si condanna- protesta da elettori a cui le sottigliezze ideolo-
va la persecuzione giudiziaria dei protagonisti giche in politica estera non interessano affatto:
della Primavera di Praga. a tanti di loro preme piuttosto bastonare la
Confrontato con le infuocate proteste ri- “classe dominante” con la falce e con il mar-
volte ai processi politici dell’occidente, anche tello, nella certezza, però, che in fondo non si
questo documento appare contorto e artifi- arriverà mai alla resa dei conti. Il peso della
cioso. Se è vero – come ha constatato l’ufficio base fa del Pci un rispettabile partito di massa,
politico di Berlinguer – che alle forze antico- come ebbe a definirlo perfino il presidente del
muniste “manca qualsiasi titolo politico e mo- consiglio democristiano Giulio Andreotti.
rale per ergersi a tutori dei princìpi democra- Tuttavia, la maggioranza democratica del
tici e a censori delle dolorose esperienze dei paese continua a ritenere che, sulla bilancia
paesi socialisti”, cosa impedisce ai comunisti del potere, tale peso sia troppo leggero, alme-
italiani quantomeno di esaminare con lucidi- no finché il Pci non riuscirà a dar prova dell’ef-
tà queste “tormentate esperienze” e le loro fettiva praticabilità della sua pretesa autono-
cause? mia. Se ci riuscisse – e la questione cecoslovac-
Il motivo sta soprattutto nel timore di non ca potrebbe dargliene l’opportunità – ad ap-
riuscire a sorvolare sul ruolo dell’Unione So- profittarne sarebbe soprattutto la sinistra de-
vietica. Il Pci non può permettersi di smasche- mocratica socialista, che allo stesso traguardo
rare del tutto la politica di alleanze di Mosca, è arrivata per prima.
non solo in ragione di un certo sentimentali- Questo dilemma fa sì che i comunisti italia-
smo – particolarmente radicato tra i funziona- ni non riescano mai davvero a gioire della pro-
ri più anziani – ma anche per semplice calcolo pria forza. In questa situazione, nonostante la
politico: significherebbe ammettere che in sua debolezza in parlamento, il presidente An-
ultima analisi le vie autonome al socialismo dreotti si è lasciato andare a una delle sue fa-
sono percorribili esclusivamente laddove non mose battute: i comunisti italiani possono an-
arriva il pugno di ferro degli eredi di Lenin e che credere a un socialismo dal volto umano,
Stalin, come del resto hanno sempre sostenu- ma cosa succederebbe se gli fosse sottratto
to i socialdemocratici. contro la loro volontà? “Può darsi che allora ci
Al Pci non converrebbe superare le proprie rivedremmo in galera. Ma non è una consola-
remore sulla questione. Certo, guadagnereb- zione. Preferisco passare qualche altra legisla-
be la fiducia di quei partiti democratici con cui tura a discutere con voi qui in parlamento”. u sk

110 Internazionale storia | Avanti popolo!


Dirigenti al XIII congresso nazionale del Pci al Palalido, Milano, marzo 1972
VEZIO SABATINI (FONDAZIONE GRAMSCI/ARCHIVIO FOTOGRAFICO DEL PCI) (2)

Delegati al XIII congresso nazionale del Pci al Palalido, Milano, marzo 1972

Die Zeit è un settimanale Hansjakob Stehle dall’estero per la


tedesco di orientamento (1927–2015) è stato un Frankfurter Allgemeine
progressista, pubblicato
ad Amburgo dal 1946.
giornalista e storico
tedesco, corrispondente
Zeitung, Die Zeit e la
radio pubblica Wdr. 111
112 Internazionale storia | Avanti popolo!
Socialismo
all’italiana
La strategia del compromesso storico elaborata da
Berlinguer non è in contraddizione con la natura
e gli obiettivi del Pci. Ed è il compimento del
progetto politico immaginato da Togliatti
Zoran Žujović, Politika, Jugoslavia, 23 marzo 1975

Al tempo della crescente pervasività quant’anni segretario del partito comunista di


dei mezzi di informazione, con un pubblico gran lunga più potente del mondo capitalista.
sempre più avido dei particolari della vita pri-
vata di chi occupa le prime pagine dei giornali, Forti resistenze
Enrico Berlinguer, segretario del Partito co- In un articolo pubblicato su Rinascita, il setti-
munista italiano, sembra avere trovato un ri- manale del Pci, subito dopo il colpo di stato
medio a questa aggressività. Anche se come fascista in Cile nell’autunno del 1973, Berlin-
politico è al centro dell’attenzione pubblica e guer ha cominciato a illustrare la strategia che
sono pochi i dettagli della sua vita che non co- ha chiamato “compromesso storico”. Conce-
nosciamo, si è tenuto comunque alla larga da pita come orientamento a lungo termine del
certi meccanismi pubblicitari. In questo sen- partito, allora come oggi quella strategia ha
so, ma non solo, si può parlare di lui come di lasciato interdetti molti e ha incontrato, tra gli
una originale “antipersonalità”. avversari e tra i comunisti, fortissime resisten-
Enrico Berlinguer, nato a Sassari il 25 mag- ze. A prima vista sembra paradossale, perché
gio 1922, nel 1943 era abbastanza adulto per nel compromesso storico c’è davvero molto di
iscriversi al partito, nella fase più critica della una certa tradizione del Pci: in primis, la ne-
guerra, e per passare qualche mese nelle pri- cessità di un costante autoesame e della con-
gioni fasciste; ma per il ruolo che occupa da ferma sia della strada percorsa sia di quella
anni all’interno del movimento comunista è che si sta ancora cercando, che dev’essere de-
in effetti piuttosto giovane. Le particolari con- terminata in modo affidabile unicamente at-
dizioni del contesto italiano hanno fatto sì che traverso l’indagine sperimentale nella pratica
a 47 anni diventasse vicesegretario, e a cin- della lotta. Senza svalutare il vero motore della

Enrico Berlinguer a Roma, 1974. Romano Gentile (A3/Contrasto)

Internazionale storia | Avanti popolo! 113


storia – la lotta delle masse negli scontri socia- un suo percorso politico: da repubblicano è
li – e senza confondere Berlinguer con le per- diventato socialista e, nei primi giorni del do-
sone che, in qualche modo, hanno risolto il poguerra, dopo la sconfitta del fascismo, è
problema che la storia gli ha messo davanti, stato senatore e commissario governativo
non possiamo dimenticare che il capo del Pci all’epurazione. Ma il figlio si è spinto oltre: av-
è il soggetto finale della catena Gramsci-To- vocato come il padre, Enrico Berlinguer è di-
gliatti- Longo. ventato comunista, dedicandosi fin da giova-
Gli attenti lettori contemporanei devono nissimo all’attività e alle lotte del partito. Nel
tenere presente che precursore dell’attuale 1948 era già nel comitato centrale del Pci e a
compromesso storico fu già Antonio Gramsci, soli trentotto anni è entrato nell’apparato di-
nonostante l’idea incompiuta delle larghe al- rettivo.
leanze nel “blocco storico”, sorta sulla base È sulla base di una simile tradizione, consi-
dei conflitti iniziali con il fascismo. derate anche le circostanze dell’epoca e le
Dopo essersi lasciato alle spalle il difficile esperienze di lotta politica che lo avevano for-
periodo del fascismo, e scontrandosi con l’in- mato, che Berlinguer ha formulato la strategia
sostenibile monolitismo del movimento co- del compromesso storico. “L’unità, la forza
munista, il Pci con Togliatti aveva proclamato politica ed elettorale delle sinistre e la sempre
già nel 1956 “la via italiana al socialismo”. più solida intesa tra le loro diverse e autonome
Dopo la difficile esperienza jugoslava del espressioni, sono la condizione indispensabi-
1948, nei paesi capitalisti occidentali questa è le per mantenere nel paese una crescente
stata la prima conferma di un’idea oggi molto pressione per il cambiamento e per determi-
chiara e di una pratica ormai ampiamente ac- narlo. Ma sarebbe del tutto illusorio pensare
cettata: cioè che la politica di ogni partito co- che, anche se i partiti e le forze di sinistra riu-
munista deve poggiare sulle condizioni e gli scissero a raggiungere il 51 per cento dei voti e
interessi specifici che le hanno dato vita. della rappresentanza parlamentare (cosa che
segnerebbe, di per sé, un grande passo avanti
Il peso delle tradizioni nei rapporti di forza tra i partiti in Italia) que-
Detto in poche e semplici parole, sono queste sto fatto garantirebbe la sopravvivenza e l’o-
le tradizioni del Partito comunista italiano. pera di un governo che fosse l’espressione di
Ma ce ne sono anche altre. Come l’esperienza tale 51 per cento”, ha scritto nel 1973. “Ecco
della lotta antifascista. A giudicare dai fatti perché noi parliamo non di una ‘alternativa di
più recenti, nel paese ci sono ancora residui sinistra’ ma di una ‘alternativa democratica’ e
del fascismo e la terra su cui esso cresce sem- cioè della prospettiva politica di una collabo-
bra più fertile in Italia che nelle altre nazioni razione e di una intesa delle forze popolari di
sviluppate, rispetto alle quali il paese di Ber- ispirazione comunista e socialista con le forze
linguer oggi è ancora un passo indietro, grave- popolari di ispirazione cattolica”.
mente colpito da una profonda crisi sociale. In Il senso del compromesso storico risiede
Italia ogni partito deve fare quotidianamente prima di tutto proprio nell’inesistenza delle
i conti con la chiesa cattolica. Si potrebbe dire condizioni per un blocco, un fronte comunista
che oggi il cattolicesimo in Italia è sia attivi- con i partiti politici come sono strutturati oggi.
smo politico sia visione etico-confessionale Allo stesso tempo, le masse popolari e i lavora-
della realtà. tori, indipendentemente dalle loro idee politi-
Fra le tradizioni del partito ce n’è anche che e dal partito di appartenenza, si trovano a
una familiare. Il padre del segretario comuni- fronteggiare difficili problemi sociali ed eco-
sta, l’avvocato Mario Berlinguer, ha seguito nomici, ai quali cercano una soluzione. Non

114 Internazionale storia | Avanti popolo!


ROMANO GENTILE (A3/CONTRASTO)

Enrico Berlinguer e Antonio Tatò a Roma, 1974


FAUSTO GIACCONE (CONTRASTO)

Un corteo dei metalmeccanici al Circo Massimo, Roma, 28 novembre 1969

Internazionale storia | Avanti popolo! 115


sono pronti – in primo luogo i cattolici – ad ac- ese rimuoverà anche gli ostacoli sul suo cam-
cettare una scissione del partito a cui appar- mino verso il socialismo.
tengono o, come ha detto Berlinguer, una di- Per Enrico Berlinguer non ci sono dilemmi:
visione verticale dell’Italia. o i comunisti otterranno il potere o non ci sarà
Per questo i comunisti invitano a un’azione nessun cambiamento nella struttura econo-
comune, a coinvolgere altri partiti senza però mico-sociale della società. Questa sua con-
cercare di dividerli, ma aspettandosi che la lo- vinzione deriva dal rifiuto dell’idea secondo
gica delle azioni, le quali possono e devono cui il Pci – che più volte ha dichiarato di essere
essere condivise, rendano possibili i cambia- pronto a farsi carico della propria parte di re-
menti. Il discorso riguarda il nuovo vertice di sponsabilità nell’amministrare il paese – desi-
un’alleanza che deve essere democratica a dera prendere il comando come condizione
tutti i livelli o che, altrimenti, non sarà affatto. per collaborare con gli altri.
Difendendo questa strategia – spesso an- Berlinguer è evidentemente convinto che
che dalle resistenze all’interno dello stesso la sua visione e la sua influenza saranno pro-
Pci, derivanti dall’inerzia o dall’incompren- porzionate alla bontà della sua politica, in cui
sione dei cambiamenti al livello mondiale, o crede fermamente. Egli rifiuta anche un’altra
ancora risultato di certi dogmi profondamen- alternativa, quella tra rivoluzione e ritorno del
te radicati – il segretario del Pci sottolinea fascismo, aggiungendo che una caratteristica
esattamente la portata e la natura democrati- fondamentale dell’attuale contesto italiano è
ca del compromesso storico come alternativa il fatto che una profonda crisi economico-so-
all’incapacità delle attuali strutture di potere ciale non potrà essere evitata senza “l’imme-
di risolvere i problemi economico-sociali. diata partecipazione della classe operaia e
Da marxista, Berlinguer è convinto che la delle classi lavoratrici” al processo decisiona-
prospettiva democratica dello sviluppo del pa- le circa le sorti del paese. u ab

Politika è il principale
quotidiano della Serbia.
È stato fondato nel 1904
a Belgrado, all’epoca nel
Regno di Serbia, poi
capitale del Regno dei
serbi, croati e sloveni, e in
seguito della Jugoslavia.

116 Internazionale storia | Avanti popolo!


Il partito giraffa

Rispetto della democrazia. Critiche al capitalismo.


Buona amministrazione. Autonomia nei confronti
di Mosca. Il Pci è una forza unica. E la sua stessa
esistenza è una minaccia alla logica dei blocchi
Mark Frankland, The Observer, Regno Unito,
19 ottobre 1975
ROMANO GENTILE (A3/CONTRASTO)

Gli attori Ludovica Modugno, Duilio Del Prete ed Edmonda Aldini alla festa per la vittoria del Pci
alle elezioni amministrative a piazza San Giovanni, Roma, 17 giugno 1975

Internazionale storia | Avanti popolo! 117


Nel cimitero inglese di Roma, nella sezio- attenzione alla democrazia per com’è intesa in
ne opposta a quella in cui si trova la tomba di occidente e, almeno in Russia e in Europa
John Keats e a ridosso della siepe che nascon- dell’est, spesso anche scarso rispetto per l’es-
de i bidoni della spazzatura e i capanni degli sere umano. Una lettera scritta recentemente
attrezzi dei giardinieri, c’è una lapide spoglia a un quotidiano di Torino riassume bene que-
con sopra l’iscrizione “GRAMSCI Ales 1891 sto scetticismo: “Il Pci si sta travestendo da
Roma 1937”. Molti visitatori non se ne accor- agnello. Ma il giorno in cui si mostrerà per il
gono nemmeno, perché la tomba non è segna- lupo che è, l’Italia diventerà un paese sottosvi-
lata, a differenza di quelle di Keats e Shelley. luppato alla mercé dei burocrati”.
Chi ci passa accanto e legge di sfuggita il nome
e il luogo di nascita del defunto probabilmente Tra il marxismo e la realtà
la scambia per la sepoltura di qualche scono- I leader del Pci sanno bene che ciò che dicono
sciuto morto per caso a Roma, degno compa- sembra troppo bello per essere vero. Palmiro
gno dei nobili italofili russi, americani e inglesi Togliatti, segretario del partito dalla fine della
che riposano nel cimitero. guerra fino alla sua morte nel 1964, ci scherza-
Eppure questo signor Gramsci, nato in Sar- va spesso su. Il Pci, diceva, è come una giraffa:
degna da madre sarda e da padre napoletano la gente ne ha sentito parlare da chi ha viaggia-
di origini albanesi, è stato il fondatore, ed è to, ma non riesce a credere che un animale co-
tuttora la fonte d’ispirazione intellettuale, del sì strano esista davvero. E in effetti, almeno
più grande partito comunista del mondo occi- per gli standard di quasi tutti gli altri partiti
dentale. Alle elezioni amministrative dell’11 comunisti, il Pci è così strano che quest’incer-
giugno i comunisti italiani hanno preso undici tezza si avverte perfino tra i suoi iscritti, che a
milioni di voti, oltre il 33 per cento del totale, volte sembrano non capire bene la natura
appena due punti in meno della Democrazia dell’animale politico a cui appartengono.
cristiana, che governa il paese da quasi Il mese scorso, per esempio, nel quartiere
trent’anni. I comunisti (in coalizione con il più romano di Trastevere c’è stata la festa dell’U-
piccolo Partito socialista italiano) oggi gover- nità, il giornale di partito. Per un osservatore
nano quasi tutte le principali città a nord di Ro- esterno la cosa più strana era vedere quanto gli
ma e le cinque regioni del nord dov’è concen- organizzatori ci tenessero a sottolineare i lega-
trata buona parte dell’industria del paese. mi con Mosca. C’era una bancarella dell’asso-
Ma il Partito comunista italiano è molto più ciazione Italia-Urss che vendeva vodka e ma-
di un peso massimo della politica italiana. Nel- trioske, e il primo premio della lotteria era una
la pratica come nella teoria (quest’ultima in vacanza di due settimane in Unione Sovietica
gran parte elaborata da Gramsci durante i die- (il secondo era una lavatrice).
ci anni trascorsi nelle carceri di Mussolini) il Di certo tutto questo avrà fatto piacere ai
Pci si vanta di offrire ai paesi del mondo capi- militanti che, come ha osservato un noto uo-
talista avanzato una via umana e democratica mo politico, “se non sono stalinisti, sono quan-
al socialismo, una via che (ammesso che esista tomeno brezneviani”. Ma allora come spiega-
davvero) sembra più che mai allettante in que- re la bancarella che, oltre ai testi di Lenin, ven-
sti tempi di crisi politica ed economica. deva un libro su Kandinskij, uno dei padri della
Molti, anche in Italia, obietteranno che un pittura moderna le cui opere sono anatema a
partito comunista del genere non può esistere. Mosca, e una traduzione della Storia della
L’evidenza dei paesi comunisti è che, per guerra civile spagnola di Hugh Thomas, che
quante conquiste possano essere state fatte al racconta nel dettaglio il cinismo mostrato da
livello economico e sociale, c’è stata ben poca Stalin in Spagna?

118 Internazionale storia | Avanti popolo!


Gli uomini che guidano il partito, in parti- come un trauma molto più di quanto non sia
colare il segretario generale Enrico Berlinguer successo nel Regno Unito. Per gli italiani “fa-
e i suoi fedelissimi, sembrano aggirare questa scismo” non è una parola qualsiasi, e nessuno
ambiguità concentrandosi sulle specificità di degli osservatori con cui ho avuto modo di par-
ogni situazione. Il marxismo, per loro, non è lare ha escluso la possibilità di un colpo di stato
un sistema pronto all’uso né tantomeno una di destra in Italia.
dottrina messa a punto a Mosca o altrove, ma La lezione che Berlinguer ha tratto dall’e-
il metodo più efficace per affrontare la realtà sperienza cilena è che, anche se i comunisti e i
politica. Ecco perché la Russia viene omaggia- socialisti dovessero raggiungere il 50 per cen-
ta in quanto pioniera del comunismo e, nono- to più uno dei voti alle elezioni, provare a for-
stante tutti gli errori commessi, è ancora am- mare un governo sarebbe pericoloso.
mirata da molti lavoratori comunisti italiani.
Il carattere peculiare del comunismo italia- L’attacco della Pravda
no risale ai tempi di Gramsci, le cui idee aveva- Un ipotetico governo di sinistra, ha scritto Ber-
no una specifica connotazione “nazional-po- linguer, rischierebbe di spaventare il centro e
polare” (parole di Gramsci stesso). I suoi suc- la destra, provocando la saldatura di “un largo
cessori hanno continuato a definire le posizio- fronte clerico-fascista” e una reazione violen-
ni del partito in base a quello che chiamereb- ta che potrebbe essere appoggiata da istituzio-
bero un confronto dialettico tra il marxismo e ni come i carabinieri – il ramo militare della
la realtà dell’Italia moderna. polizia – e i servizi segreti italiani.
Dopo la seconda guerra mondiale Togliatti L’alternativa proposta da Berlinguer è ba-
si era reso conto che il partito sarebbe stato an- sata sul tentativo di aprire una collaborazione
nientato se avesse imboccato la strada della fra le tre grandi forze popolari in Italia: i comu-
rivoluzione violenta (com’è successo ai comu- nisti, i socialisti e i cattolici. In futuro, il Pci po-
nisti greci). Anche per questo ha evitato lo trebbe anche entrare a far parte di un governo
scontro con istituzioni come la chiesa e ha cer- espressione di queste tre forze; per il momen-
cato di collaborare con i partiti democratici to, invece, si accontenterà di essere ricono-
che avevano combattuto al fianco dei comuni- sciuto come forza di opposizione responsabile
sti durante la resistenza. Grazie a questa pa- e di dare il suo contributo all’azione di governo
zienza e al rispetto delle regole democratiche per cercare di risolvere i problemi dell’Italia.
– e anche per la debolezza degli altri partiti di “Noi comunisti non vediamo l’opposizione
sinistra – il Pci ha monopolizzato l’opposizio- come un governo alternativo, nel senso britan-
ne, un traguardo mai raggiunto da nessun altro nico, ma come una sorta di elemento di pres-
partito comunista europeo. sione in grado di condizionare il governo in
Questa stretegia è stata recentemente sin- carica”, ci ha detto Sergio Segre, che dirige la
tetizzata nella formula “compromesso stori- sezione esteri del Pci
co” dall’erede di Togliatti, Enrico Berlinguer, Questa linea di prudenza si basa non solo
un uomo magro e di bella presenza provenien- su una valutazione molto ragionevole dell’e-
te da una ricca famiglia sarda. quilibrio di forze nell’Italia di oggi, ma è ricon-
Per comprendere la formula, che ormai ri- ducibile alla teoria, elaborata in prima battuta
corre in ogni conversazione sulla politica ita- proprio da Gramsci, secondo cui le società ca-
liana, va ricordato che Berlinguer l’ha intro- pitalistiche moderne possono trasformarsi in
dotta per la prima volta nel 1973, dopo la cadu- sistemi socialisti. Gramsci esclude il ricorso
ta del governo di Salvador Allende in Cile. In alla violenza come strumento politico, poiché
Europa, il golpe contro Allende è stato vissuto sostiene che le società moderne, anche quelle

Internazionale storia | Avanti popolo! 119


capitaliste, si basano tanto sul consenso quan- confronti degli italiani. Zarodov ha scritto che
to sulla forza. Per cambiare una società la pri- Mosca è ancora il centro di comando del co-
ma cosa da fare è quindi costruire il consenso munismo mondiale, come se Togliatti, prota-
intorno all’idea stessa di cambiamento. gonista di una lunga battaglia per affermare
Se, come fanno i comunisti italiani, si parte l’autonomia dei partiti comunisti europei, non
dal presupposto che la rivoluzione socialista fosse mai esistito. Basando la sua tesi su un te-
debba necessariamente avere il sostegno della sto di Lenin del 1905 (dettaglio che gli italiani
maggioranza della popolazione e non solo del considerano di per sé espressione di un ap-
proletariato, allora la democrazia non va più proccio dogmatico) Zarodov ha spiegato che è
considerata un ostacolo, com’è stato finora in un errore affermare che i comunisti debbano
tutti i paesi retti da regimi comunisti. aspettare di conquistare la maggioranza dei
A luglio, in un momento critico della rivolu- consensi prima di andare al potere.
zione portoghese, quando sembrava che i co- L’articolo della Pravda ha preso di mira
munisti stessero per prendere il potere con i esplicitamente anche i partiti spagnolo, fran-
classici metodi della cospirazione, i partiti co- cese e britannico, ma è stato accolto con parti-
munisti italiano e spagnolo hanno diffuso una colare irritazione dagli italiani.
dichiarazione congiunta per riaffermare la lo-
ro fedeltà alla democrazia: il socialismo, han- Da Bologna a Torino
no dichiarato, può essere costruito nei nostri Dalle elezioni di giugno, il Pci è impegnato a
paesi solo attraverso lo sviluppo e la piena rea- governare democraticamente (proprio la pra-
lizzazione della democrazia. Alla base di que- tica irrisa da Zarodov) alcune delle regioni più
sto c’è il pieno riconoscimento del valore delle importanti del paese. Si è ritrovato in questa
libertà individuali e collettive, il principio della posizione in parte per meriti suoi, ma anche
natura laica dello stato e della sua organizza- per la situazione disastrosa in cui si trova l’Ita-
zione democratica, il pluralismo partitico in lia. Qualche mese fa, Berlinguer aveva dichia-
un sistema di libera dialettica, l’autonomia dei rato che “tra le cose che funzionano in Italia – e
sindacati, la libertà di culto, di parola, dell’ar- purtroppo non ce ne sono molte – c’è e conti-
te, della cultura e della scienza. nuerà a esserci il Partito comunista italiano”.
Belle parole, certamente, ma che sembra- In quelle parole risuonava la stessa amara iro-
no figlie della tradizione del comunismo italia- nia con cui molti italiani, non solo di sinistra,
no più che moscovita. Dai tempi di Togliatti, guardano al governo del paese.
del resto, il Pci è sempre stato pronto a scon- È proprio attraverso la sua capacità ammi-
trarsi con gli altri partiti comunisti, a comin- nistrativa al livello locale che il partito spera di
ciare da quello russo, per difendere le sue idee. convincere chi ancora dubita delle sue creden-
Lo scontro con Mosca oggi somiglia più che ziali democratiche. I comunisti hanno già rag-
altro a una guerra di posizione, in cui periodi di giunto dei buoni risultati a Bologna, dove il
calma apparente si alternano a schermaglie loro lavoro è stato generalmente apprezzato: il
inconcludenti quanto drammatiche. Da poco traffico è meno congestionato, i trasporti pub-
Mosca ha sferrato una di queste offensive. Alla blici sono migliorati, i palazzi storici sono stati
luce delle divergenze esistenti nel mondo co- restaurati. Bologna, però, non rappresenta
munista sulla strategia dei comunisti porto- una sfida particolarmente difficile per i comu-
ghesi, ad agosto la Pravda ha pubblicato un nisti, considerato che ha un elettorato di sini-
articolo firmato da un certo Zarodov, un alto stra e non ha gravi problemi economici o so-
funzionario del partito specializzato in politica ciali. Le città che il Pci ha conquistato a giugno
estera. L’articolo era un palese atto di sfida nei saranno una prova più impegnativa. Per vede-

La festa per la vittoria elettorale del Pci a piazza San Giovanni, Roma, 17 giugno 1975. Angelo
Palma (A3/Contrasto)

120 Internazionale storia | Avanti popolo!


Internazionale storia | Avanti popolo! 121
re come stanno le cose sono andato a Torino, patrimonio da valorizzare, non da ostacolare.
sede di molte delle più grandi industrie del Sia Novelli sia Minucci sembrano possede-
paese, tra cui il colosso Fiat. re le due doti che raccomandava Gramsci: il
Nel capoluogo piemontese la popolazione pessimismo della ragione e l’ottimismo della
è raddoppiata nell’arco di vent’anni, soprattut- volontà. E avranno bisogno di entrambe, per-
to per effetto dell’immigrazione dal sud, ma né ché molto probabilmente il Pci è più lontano
gli alloggi né le scuole né gli ospedali sono au- dal potere di quanto non facciano pensare i
mentati in proporzione. Il problema più imme- suoi recenti successi. La Democrazia cristiana
diato è la disoccupazione, ma anche garantire può rilanciarsi. E i socialisti, che oggi collabo-
che le fabbriche locali, il motore del miracolo rano con i comunisti nelle amministrazioni
economico italiano del dopoguerra, restino locali, hanno paura di condividere con loro il
all’avanguardia dell’industria mondiale. potere al livello nazionale. In più c’è il timore
Diego Novelli, il nuovo sindaco comunista che un esperimento comunista in Italia sareb-
di Torino, è un giornalista di poco più di qua- be inaccettabile per gli americani, proprio co-
rant’anni dal naso aquilino e l’aria un po’ triste. me il “socialismo dal volto umano” di Dubček
Si è già guadagnato le simpatie della gente per- lo è stato per i russi in Cecoslovacchia.
ché va al lavoro con il suo maggiolino Volkswa- Berlinguer ha ripetuto più volte che un’Ita-
gen ed è considerato una persona onesta (con- lia a guida comunista resterebbe nella Nato.
trariamente, a quanto pare, ai suoi predeces- Gli americani rispondono “neanche per so-
sori conservatori). gno” e parlano apertamente delle rappresaglie
Novelli spiega che la prima cosa da fare è politiche ed economiche che Washington sca-
“ricucire il tessuto sociale di Torino”, metten- tenerebbe contro un governo comunista a Ro-
do in contatto le varie anime della città attra- ma. La verità è che per il Pci non c’è posto né
verso una serie d’incontri da cui dovrebbero nello schema americano né in quello russo: il
emergere le priorità della cittadinanza. Lo sco- partito minaccia l’idea stessa di un’Europa sal-
po, spiega, è ricreare lo spirito di ricostruzione damente divisa tra comunismo e capitalismo
nazionale che aveva contraddistinto il dopo- e, sul lungo periodo, perfino gli attuali sistemi
guerra. politici delle due grandi potenze.
Durante la nostra conversazione, Novelli Nonostante Mosca e Washington, il Pci ha
non ha mai usato toni polemici contro i con- già un’enorme influenza sugli affari italiani in
servatori o le grandi imprese. La stessa impres- quanto principale partito di opposizione. Ma i
sione l’ho avuta parlando con Alberto Minuc- successori di Gramsci, che si sono sforzati di
ci, segretario regionale del partito in Piemon- dar vita un programma nazionale per concilia-
te. I comunisti italiani credono nella coesi- re le conquiste dello stato borghese con gli
stenza tra industria pubblica e privata (di fatto aspetti più flessibili del marxismo, si troveran-
un terzo della finanza e dell’industria italiana no presto la strada sbarrata dai guardiani del
è controllata dallo stato) e Minucci ha parlato comunismo ortodosso e del capitalismo tradi-
della Fiat e di altre imprese locali come di un zionale. u fas

Mark Frankland nel 1965 lasciò l’MI6


(1934-2012) è stato un per fare il reporter.
giornalista e scrittore Fu corrispondente
britannico. Reclutato dell’Observer da Vietnam,
giovanissmo dai servizi Russia e Stati Uniti.
d’intelligence di Londra,

122 Internazionale storia | Avanti popolo!


Risultati
straordinari
Dopo le amministrative del 1975, le elezioni
politiche del giugno 1976 segnano un nuovo
successo elettorale per il Pci. Il voto
raccontato da un quotidiano della Germania Est
Gerhard Feldbauer, Neues Deutschland,
Repubblica Democratica Tedesca, 23 giugno 1976

Tra domenica e lunedì il 93 per cento circa blica Giovanni Leone, appurato che la Demo-
degli oltre quaranta milioni di italiani aventi crazia cristiana non era più in grado di trovare
diritto al voto è andato alle urne per rinnovare una maggioranza che la sostenesse, ha sciolto
la camera dei deputati e il senato. Per il senato le camere e indetto elezioni anticipate. Gli ita-
gli elettori sono stati poco meno di 35 milioni, liani, e con loro gli osservatori stranieri, si so-
dato che il diritto di voto spetta esclusivamen- no chiesti innanzitutto se il Partito comunista
te ai maggiori di 25 anni. Per quanto riguarda avrebbe confermato il successo ottenuto alle
la camera, invece, per la prima volta è stato amministrative del giugno 1975, quando si è
consentito ai diciottenni anche di candidarsi, votato per regioni, province, capoluoghi e co-
oltre che di votare, risultato che le forze demo- muni e il consenso elettorale raggiunto dal Pci
cratiche hanno ottenuto dopo decenni di lotte. su base nazionale è stato del 33,4 per cento.
Gli elettori con meno di 25 anni sono stati cin- Lunedì sera – con i seggi chiusi dalle 14 e lo
que milioni, e tre milioni di loro votavano per spoglio già cominciato – le prime proiezioni
la prima volta. L’opinione pubblica ritiene che degli istituti demoscopici già indicavano un
questo abbia contribuito in modo determi- risultato simile a quello dello scorso anno. Il
nante al grande successo elettorale del Pci: i successo del Pci si annunciava perfino mag-
giovani italiani sembrano in gran parte orien- giore, con il 33,8 per cento dei consensi al se-
tati a sinistra. nato e il 34,4 alla camera. Rispetto alle prece-
Le elezioni si sono svolte un anno prima del denti politiche del 1972 i voti comunisti sono
termine naturale della legislatura. Dopo le aumentati del 6,2 per cento al senato e del 7,3
due crisi di governo che si sono susseguite per cento alla camera. Si registrano inoltre
dall’inizio dell’anno, il presidente della repub- una sostanziale tenuta del Partito socialista e

Internazionale storia | Avanti popolo! 123


124 Internazionale storia | Avanti popolo!
un leggero incremento della Democrazia cri- di Sezze, un comune a sud di Roma dove du-
stiana, a fronte di un calo di quasi tutti gli altri rante la campagna elettorale si è verificata una
partiti laici. I consensi dei liberali si sono ri- violenta provocazione fascista contro le forze
dotti all’1,4 per cento, mentre quelli dei social- democratiche, nel corso della quale un giova-
democratici, il cui segretario Giuseppe Sara- ne comunista è stato ucciso a tradimento. Il
gat nel frattempo ha annunciato le dimissioni, 63,2 per cento degli elettori della cittadina ha
hanno superato di poco il 3 per cento. Una ba- votato per i candidati del Pci, che hanno otte-
tosta importante l’ha subìta il partito neofa- nuto il 4 per cento in più rispetto al 1972. La
scista Msi, che ha perso più o meno il 3 per crescita del Pci è stata rilevante anche nelle
cento dei suoi elettori fermandosi all’incirca regioni del sud, socialmente ed economica-
al 6 per cento. mente più arretrate.
In cinque regioni – Emilia-Romagna, To- “Nettamente spostati a sinistra i rapporti di
scana, Umbria, Marche e Liguria – il Pci è il forza nel Parlamento uscito dalle elezioni del
primo partito, con un risultato che oscilla tra il 20 giugno”, ha scritto il 22 giugno l’Unità. “La
40 e il 50 per cento. In altre nove delle 21 regio- sinistra raggiunge una forza mai registrata no-
ni italiane ha superato il 30 per cento, affer- nostante un leggero cedimento socialista”, ag-
mandosi come seconda forza. Il Pci è primo giunge l’organo del Pci. Il quotidiano borghese
anche in numerose grandi città, come Torino, di Roma Il Messaggero sottolinea invece che
una metropoli operaia, e poi Bologna, Firenze, “l’elettorato ha dato vita ad una nuova realtà”.
Genova e Livorno, dove ha raccolto tra il 30 e Il giornale conferma quello che nella notte di
il 50 per cento. Rispetto alle politiche del 1972 lunedì il compagno Enrico Berlinguer gridava
il partito ha quindi visto una crescita dei con- alle migliaia di romani assiepati in via delle Bot-
sensi con punte del 10 per cento, com’è suc- teghe Oscure, davanti all’edificio della sede del
cesso a Torino. Per quanto riguarda l’elezione Pci, per celebrare il grande successo elettorale
della camera dei deputati, per la prima volta il del partito della classe operaia e dei lavoratori.
Pci è il primo partito anche nella capitale, con “La Democrazia cristiana non può più fare i
il 35,8 per cento dei consensi. conti senza il Partito comunista. C’è un eletto-
Merita di essere riportato anche il risultato rato popolare che non si può ignorare”. u sk

Neues Deutschland è un Gerhard Feldbauer


quotidiano tedesco. (1933) è un giornalista,
Fondato nel 1946, fino al storico ed ex diplomatico
1989 è stato il giornale del tedesco. È stato
Partito socialista unitario corrispondente di Neues
di Germania, la forza Deutschland in Vietnam
marxista che guidava la e in Italia.
Repubblica Democratica
Tedesca.

Cosenza, maggio 1976. Hervé Gloaguen (Gamma-Rapho via Getty Images)

Internazionale storia | Avanti popolo! 125


Un documento
prezioso
Il quotidiano del partito ungherese ripercorre le
vicende del comunismo italiano, dalla fondazione
del Pci alla resistenza, in una recensione del libro
Tra reazione e rivoluzione di Luigi Longo e Carlo Salinari
János Jemnitz, Népszabadság, Ungheria, 15 settembre 1977
ALBUM/ORONOZ/MONDADORI PORTFOLIO

Luigi Longo in Spagna, 1936

126 Internazionale storia | Avanti popolo!


Un libro singolare, nel genere e nei il movimento operaio internazionale all’inizio
contenuti. Da noi, in lingua ungherese, i libri- degli anni venti e di come siano nate l’Interna-
intervista sono pressoché sconosciuti. Attra- zionale comunista e le relazioni tra i singoli
verso un informale scambio di opinioni da- partiti comunisti nazionali.
vanti a un registratore, in questi volumi i per- Di tutto questo Longo parla, discute, argo-
sonaggi politici offrono le loro annotazioni a menta e riflette, in molti casi affidando a Sali-
margine di determinati eventi e tracciano la nari, o agli studiosi più giovani, il compito di
propria biografia. C’è però da notare subito chiarire ulteriormente certi dettagli. Prima di
che questa forma letteraria, e dunque anche il entrare nel merito delle problematiche tratta-
volume di Luigi Longo, permette di “lasciare te, ancora un’osservazione preliminare sul
aperte” alcune questioni. Gli interlocutori modo di “tracciare i personaggi”. È facile scri-
protagonisti di Tra reazione e rivoluzione (Teti vere che le personalità politiche vanno pre-
1976), Longo e Carlo Salinari – professore co- sentate nel ruolo che hanno realmente svolto
munista dell’università di Roma, che da giova- in una determinata epoca. Eppure, è un requi-
ne ebbe anche un ruolo importante nella resi- sito che spesso si fatica a ritrovare nei lavori
stenza – non mancano di segnalarlo a più ri- storiografici. Anche in questo caso, Longo si
prese. Anzi, per alcune questioni particolar- offre come esempio. Egli ritrae in maniera
mente “spinose” entrambi sottolineano che ci sfaccettata (mostrandone cioè le preoccupa-
sarebbe – ci sarà – bisogno di ulteriori ricerche zioni e perfino, horribile dictu, gli errori) non
e verifiche. solo i due “giganti” del partito italiano, non-
Di Longo sono già usciti in lingua unghere- ché suoi amici personali e compagni di lotte,
se diversi scritti che sono un intreccio di me- cioè Gramsci e Togliatti, ma anche figure co-
morie storiche e ricordi personali. L’autore vi me quelle di Bordiga, che ricoprì un ruolo im-
descrive tanto la guerra civile spagnola, quan- portante agli albori del Pcd’I, o di Bombacci,
to gli anni della seconda guerra mondiale e del in seguito diventato fascista. L’elenco potreb-
movimento italiano di resistenza, rievocando be continuare.
così la propria giovinezza e la storia della sua
maturazione socialista e comunista. Al centro L’importanza di testimoniare
del presente volume ci sono invece la nascita In tutti i paesi, la nascita dei partiti comunisti e
del Partito comunista italiano, il suo rapporto la spaccatura con i socialisti sono stati feno-
con il partito socialista, nonché la condanna meni complessi e burrascosi. Così è stato an-
del fascismo e la lotta antifascista. che in Italia, tanto più perché alla testa del Par-
Avvincenti sono la freschezza di pensiero di tito socialista vi era Serrati, una personalità
Longo, il suo coraggio, il modo in cui solleva assimilabile, se si vuole, al nostro Zsigmond
domande “delicatissime”. Dai tempi di To- Kunfi, di cui nessuno negava l’onestà, il corag-
gliatti è difficile trovare in Italia un dirigente gio (finì più volte in prigione sotto diversi go-
comunista altrettanto scrupoloso che, alla gui- verni) e lo stretto legame con la classe operaia.
da del partito, abbia ripercorso con occhio cri- Secondo Longo, anzi, nel processo di rottura
tico il passato del partito stesso, con tutto ciò che tra il 1919 e il 1921 portò alla formazione
che la cosa comporta. Anche da questo punto del partito comunista, il settarismo e l’impa-
di vista il volume di Longo è esemplare, non zienza di Bordiga (e di altri militanti) finirono
solo “lettura obbligatoria” per quanti vogliano per spingere troppo a sinistra la linea di de-
approfondire le questioni del movimento ope- marcazione, così da lasciare fuori dal neonato
raio e del fascismo italiani, ma strumento utile Pcd’I molte personalità con cui si sarebbe po-
per chi desideri farsi un’idea reale di cosa fosse tuto intraprendere un cammino comune.

Internazionale storia | Avanti popolo! 127


Contemporaneamente alla fondazione del sare la sbornia in gran fretta; fu allora che
partito, si compiva quella che fu all’epoca la Gramsci, Togliatti e Scoccimarro presero la
più grande azione di massa degli operai italia- guida del partito. Anche in questo caso Longo
ni: l’occupazione delle fabbriche. Una forma di e Salinari rifiutano le soluzioni romanzate e
mobilitazione completamente nuova per l’e- riferiscono dei dibattiti che ebbero luogo an-
poca, che da quel momento sarebbe stata im- che con la nuova dirigenza e degli errori che
piegata spesso dal movimento operaio inter- furono commessi. Nel far ciò, i due interlocu-
nazionale. Allora si dibatté molto, e se ne di- tori ricostruiscono anche in che modo, nel
scute ancora oggi, sul fatto che gli operai italia- contesto del fascismo, il neonato Partito co-
ni avrebbero potuto ottenere di più, vale a dire munista finì per diventare la guida del movi-
raggiungere un successo più duraturo. Anche mento di resistenza.
a tal riguardo Longo fornisce diverse conside- Il volume non termina con questa svolta,
razioni parziali, ma una sua completa risposta come con essa non terminò la vita reale o la
rimane in sordina; in ogni modo egli stesso parabola del movimento operaio. Le discus-
aveva immaginato un successo maggiore, e sioni non s’interruppero, e Longo ci spiega co-
spiega anche in che termini. me lui stesso abbia rimuginato a lungo sulle
Oltre alla ricostruzione dell’ascesa rivolu- diverse posizioni in gioco. Nel frattempo, la
zionaria, tuttavia, su tutte le pagine del volu- vita politica italiana veniva scossa da una nuo-
me si allunga un’ombra nera: quella del fasci- va bufera: l’omicidio di Matteotti, segretario
smo. Un tema che torna con grande frequen- del Partito socialista italiano, con la crisi poli-
za. Longo e Salinari sottolineano che i diri- tica che ne seguì; la questione dell’alleanza
genti comunisti italiani non riconobbero per con l’opposizione antifascista e della condotta
tempo il pericolo, che non compresero subito che i comunisti avrebbero dovuto tenere. Su
l’essenza del fascismo. Bordiga e gli altri diri- tali argomenti il dibattito è recentemente tor-
genti inclini al settarismo – nonostante i ripe- nato a infiammarsi, ma nemmeno in questo
tuti ammonimenti del Comintern e di Zino- caso Longo pretende di pronunciare sentenze
vev – ritennero che fosse prioritaria la lotta inappellabili. A conti fatti, il suo libro si può
contro i socialisti, anzi contro Serrati, e furo- considerare senza dubbio una delle fonti più
no quindi colti di sorpresa dall’ascesa al pote- importanti nella letteratura sul movimento
re di Mussolini. Tuttavia, il trauma fece pas- operaio dell’epoca. u ct

Népszabadság è stato novembre del 1956, János Jemnitz


il quotidiano del Partito durante la rivoluzione (1930-2014) è stato uno
socialista operaio ungherese, ha cessato le storico ungherese.
ungherese. Fondato nel pubblicazioni nel 2016.

128 Internazionale storia | Avanti popolo!


Perché
Gramsci
Per la sinistra dell’America Latina il pensiero
del filosofo sardo è fondamentale. La sua
analisi si adatta bene alle condizioni sociali,
politiche ed economiche dei paesi della regione
Juan Carlos Portantiero, Cuadernos de Pasado
y Presente, Messico, 1977

Il riscatto del pensiero gramsciano, in esempio di quei ciclici innamoramenti nei


quanto discorso teorico enunciato a difesa di confronti di modelli lontani, adottati senza
una concreta strategia politica, richiede una spirito critico per poi essere sostituiti da altri.
giustificazione particolare. Se ci limitassimo a E quindi: perché Gramsci, quando proprio
valutare l’apporto di Gramsci come quello di lui segnala che la strategia proposta “si pone
un precursore dello sviluppo della scienza po- per gli stati moderni, non per i paesi arretrati e
litica marxista, la domanda aperta da questo per le colonie, dove vigono ancora le forme
contributo sarebbe meno valida. Ma questo che nei primi sono superate e divenute anacro-
non sarebbe il vero Gramsci. nistiche”?
Per noi, la sua opera contiene una proposta La valutazione che egli stesso fornisce del
che va oltre l’ambito della teoria generale per suo pensiero sembra dare ragione a chi sostie-
offrirci uno stimolo sul terreno della pratica ne che i concetti proposti dal filosofo italiano
politica. Le sue domande somigliano alle no- siano pertinenti solo nelle società capitalisti-
stre domande, le sue risposte seguono strade che avanzate, nel centro del mondo, nel-
che riteniamo utile percorrere. Nei suoi testi, l’“occidente” imperialista. Eppure il suo ap-
che parlano dell’Italia di cinquant’anni fa, ri- proccio, come abbiamo detto, trascende quei
conosciamo un respiro che è il nostro, anche se limiti e ci parla direttamente. C’è di più: in uno
viviamo in un’altra epoca e all’altro capo del dei suoi ultimi scritti prima della prigione, per
mondo. Educati alla consuetudine “consumi- distinguere le società Gramsci propone un cri-
sta” così ricorrente nelle sinistre latinoameri- terio diverso che offre maggiori sfumature del-
cane, i riferimenti all’attualità del pensiero di la dicotomia tra “oriente” e “occidente”. Ana-
Gramsci potrebbero essere considerati un lizzando la situazione internazionale e le pro-

Internazionale storia | Avanti popolo! 129


spettive rivoluzionarie, Gramsci distingue due punto di equilibrio in un ordine considerato
tipi di paesi: quelli a capitalismo avanzato e legittimo grazie all’intersezione di una plurali-
quelli del “capitalismo periferico”. Nei primi, tà di apparati egemonici. Questo sarebbe
“la classe dominante possiede delle riserve po- l’“occidente” puro (almeno dopo il passaggio
litiche ed organizzative che non possedeva per “impuro” dell’accumulazione iniziale), la cui
esempio in Russia […]. L’apparato statale è manifestazione ideologica sarebbe il liberali-
molto più resistente di quanto non si può cre- smo di ceppo sassone, tipico del capitalismo
dere e riesce ad organizzare nei momenti di “precoce”.
crisi forze fedeli al regime”. Ma Gramsci permette di pensare a un altro
Nei secondi (e Gramsci porta gli esempi di tipo di situazione “occidentale”: quella in cui,
Italia, Spagna, Polonia e Portogallo), sebbene a differenza di quanto succede a “oriente”, si
lo stato sia meno consolidato e le sue forze me- può parlare di forme sviluppate di articolazio-
no efficienti, tra il proletariato e il capitalismo ne organica degli interessi di classe che circon-
si dispiega un ampio ventaglio di classi inter- dano, come una specie di anello istituzionale,
medie in grado di portare avanti una loro poli- lo stato, ma in cui la società civile così formata,
tica e di incidere sul resto delle classi popolari. seppur complessa, è disarticolata come siste-
“Anche la Francia, nonostante che occupi una ma di rappresentanza, per cui la società politi-
posizione eminente nel primo gruppo degli ca ha ancora di fronte a essa una capacità di
stati capitalistici, partecipa per alcune sue ca- iniziativa maggiore rispetto al modello classi-
ratteristiche alla situazione degli stati periferi- co. Si tratta di sistemi, insomma, in cui la poli-
ci”, scrive. A partire da queste indicazioni, è tica ha un’influenza enorme nella configura-
possibile pensare all’esistenza di due grandi zione dei conflitti, modellando la società in un
tipi di società “occidentali”, definite principal- movimento schematizzabile come l’opposto
mente sulla base dell’articolazione tra la socie- del caso precedente. In questo caso la relazio-
tà e lo stato, una dimensione che nell’opera di ne tra economia, struttura di classe e politica
Gramsci ha un ruolo determinante per identi- non è lineare, ma discontinua.
ficare differenze all’interno dell’unità tipica di In realtà la proposta analitica gramsciana è
un “modo di produzione”. pensata molto di più a partire dalla seconda
prospettiva che non dalla prima: basta ripassa-
Categorie di capitalismo re le caratteristiche dell’Italia degli anni venti
L’“occidente”, nel senso classico, sarebbe e trenta, su cui Gramsci lavorò, per notare co-
quella situazione in cui l’articolazione tra eco- me questa ovvietà non sia sempre rilevata dai
nomia, struttura di classe e stato acquisisce commentatori che lo indicano come teorico
una forma equilibrata, come anelli concatena- dell’“occidente” più sviluppato. Come fa giu-
ti facenti parte di un tutto. Si tratta di un mo- stamente notare Colletti, l’opera di Gramsci
dello fortemente sociale di sviluppo politico, “consiste davvero in uno studio sociologico
in cui una classe dominante nazionale integra della società italiana”. Ecco perché la sua me-
il mercato, consolida il suo predominio nell’e- todologia e la sua ricerca sono pertinenti so-
conomia come frazione più moderna e crea lo prattutto per lo studio di società il cui sviluppo
stato. La politica prende la forma di uno scena- gira attorno allo stato e alle sue crisi, come
rio regolamentato in cui le classi articolano i quelle di “capitalismo tardivo” (Italia, Germa-
propri interessi, in un processo di costituzione nia, Spagna: quelle che nel testo gramsciano
della sua cittadinanza attraverso espressioni citato appaiono come società di “capitalismo
organiche che culminano in un sistema nazio- periferico”). Società ancora non “mature”, re-
nale di rappresentanza, il quale trova il suo se dinamiche dallo stato e dalla politica, ma in

130 Internazionale storia | Avanti popolo!


MONDADORI PORTFOLIO

Orgosolo, Sardegna, 1975

Pasado y Presente è stata dedicati a questioni Juan Carlos Portantiero de Gramsci, uscito
una rivista di teoria specifiche, usciti in gran (1934-2007) è stato un sul numero 54 dei
marxista argentina, parte in Messico, dove i sociologo argentino, Cuadernos.
fondata a Buenos Aires nel fondatori della rivista si specializzato nello studio
1963. Dal 1968 al 1983 ha erano rifugiati dopo il del pensiero gramsciano.
curato la pubblicazione golpe militare del 1976 Il testo qui riprodotto è un
dei Cuadernos, numeri in Argentina. brano del saggio Los usos

Internazionale storia | Avanti popolo! 131


cui lo stato è più “bonapartista” che “dispoti- così diventa una serie di fatti personali tra chi
co-orientale”. Il modello che Gramsci propo- la sa lunga, avendo il diavolo nell’ampolla, e
ne nei suoi quaderni per analizzare il “bona- chi è preso in giro dai propri dirigenti e non
partismo”, esempio classico di discontinuità vuole convincersene per la sua inguaribile
tra economia e politica, tra classe e stato, di- buaggine”.
mostra la plasticità della sua metodologia per Il testo sembra un ritratto esatto di tutta
affrontare situazioni politiche scarsamente quella lettura “classista” dei movimenti popu-
probabili nei paesi classici dell’“occidente” e listi che si è fatta (e si fa) in America Latina. Ho
però tipiche nel capitalismo tardivo e in quello cercato di applicare le possibilità del metodo
dipendente, sulle cui crisi (frattura tra classi e gramsciano ai casi di capitalismo tardivo, al-
stato, crisi di rappresentanza, insomma) si lontanandomi dall’indicazione più abituale
centra la sua riflessione. Il brano fa parte di che tende a confinarlo come teorico della por-
una nota critica contro l’economicismo, ma zione “matura” del sistema internazionale.
per noi il suo metodo ha una concreta risonan- Ma dove collocare l’America Latina, un conti-
za empirica. nente segnato da una secolare situazione di
dipendenza in cui né una classe dominante
Un universo sconosciuto autonoma, né un forte stato si sono assunti il
Dopo aver refutato la possibilità di analizzare i compito dello sviluppo nazionale? Non sareb-
movimenti “bonapartisti” come espressione be legittimo includerla nell’“oriente”, vederla
immediata di una classe, scrive: “Quando un come esempio di una società semplice in cui
movimento di tipo boulangista si produce, l’a- “lo stato era tutto, la società civile era primor-
nalisi dovrebbe realisticamente essere con- diale e gelatinosa”?
dotta secondo questa linea: 1) contenuto so- Le società latinoamericane – con più di un
ciale della massa che aderisce al movimento; secolo e mezzo di autonomia pubblica, con
2) questa massa che funzione aveva nell’equi- una struttura sociale complessa, con movi-
librio di forze che va trasformandosi come il menti politici nazionalisti e populisti di una
nuovo movimento dimostra col suo stesso certa portata e in cui esiste una storia di orga-
nascere?; 3) le rivendicazioni che i dirigenti nizzazione delle classi subalterne di lunga da-
presentano e che trovano consenso quale si- ta – non entrano se non per comodità di classi-
gnificato hanno politicamente e socialmen- ficazione nella categoria generale di “terzo
te? a quali esigenze effettive corrispondono?; mondo”, una categoria residuale che forse
4) esame della conformità dei mezzi al fine descrive meglio alcune società agrarie dell’A-
proposto; 5) solo in ultima analisi e presentata sia e dell’Africa. Bisogna fare delle distinzioni
in forma politica e non moralistica si prospetta all’interno della generalità che può essere l’A-
l’ipotesi che tale movimento necessariamente merica Latina: ogni società del continente ri-
verrà snaturato e servirà a ben altri fini da quel- flette una particolare articolazione nel merca-
li che le moltitudini seguaci se ne attendo- to mondiale e uno specifico intreccio tra eco-
no. Invece questa ipotesi viene affermata pre- nomia, società e politica. Non parlerò in que-
ventivamente, quando nessun elemento con- sta sede di un argomento già noto, ovvero
creto (che cioè appaia tale con l’evidenza del della categorizzazione tipologica di quest’uni-
senso comune e non per un’analisi ‘scientifica’ verso confuso e indifferenziato che per l’osser-
esoterica) esiste ancora per suffragarla, così vatore europeo o statunitense è l’America La-
che essa appare come un’accusa moralistica di tina: questa zona del mondo non costituisce
doppiezza e di malafede o di poca furberia, di un’unità. O meglio, per usare una frase tipica,
stupidaggine (per i seguaci). La lotta politica è una diversità all’interno di una unità. u fr

132 Internazionale storia | Avanti popolo!


L’amicizia
ritrovata
Nell’aprile del 1980 Enrico Berlinguer guida
la missione del Pci a Pechino. La normalizzazione
dei rapporti con il partito cinese e l’ultimo banchetto
del viaggio nel racconto del quotidiano del Pcc
Renmin Ribao, Repubblica Popolare Cinese, 23 aprile 1980
FABIAN CEVALLOS (SYGMA VIA GETTY IMAGES)

Enrico Berlinguer in visita ufficiale a Pechino, Cina, aprile 1980

Internazionale storia | Avanti popolo! 133


Pechino, 22 aprile 1980. Si è tenuta oggi po- con uno stato d’animo felice e rilassato. Al
meriggio a Pechino la quinta e ultima riunione banchetto Hu Yaobang e Berlinguer hanno
tra la delegazione del comitato centrale del brindato al completo successo della visita in
Partito comunista cinese (Pcc), guidata dal se- Cina dalla delegazione del comitato centrale
gretario generale Hu Yaobang, e la delegazio- del Pci e ai risultati positivi ottenuti dai collo-
ne del comitato centrale del Partito comunista qui tra i due partiti.
italiano, guidata da Enrico Berlinguer. Al banchetto erano presenti anche Feng
Finiti i colloqui entrambe le parti hanno Wenbin, vicedirettore dell’ufficio generale del
espresso l’unanime convinzione che questo comitato centrale del Pcc, e Zhan Zhixiang,
paritario scambio d’opinioni su questioni d’in- viceministro del dipartimento di coordina-
teresse comune in uno spirito da compagni mento internazionale del comitato centrale
abbia rafforzato la comprensione tra le due del Pcc.
parti e intensificato la fiducia reciproca. I col- Questa mattina la delegazione italiana del
loqui tra i due partiti sono stati positivi e profi- Pci, accompagnata da Zhan Zhixiang, ha visi-
cui. Entrambe le parti ritengono che, anche se tato la grande muraglia.
su alcune questioni le divergenze permango- Al banchetto di commiato per la delegazio-
no, questo non sarà un ostacolo all’istituzione ne del comitato centrale del Pci, il compagno
e allo sviluppo di relazioni reciproche. Hu Yaobang ha sottolineato l’importanza sto-
Durante i colloqui tra il partito cinese e rica dei colloqui tra i due partiti.
quello italiano, cominciati il 15 aprile, entram-
be le parti hanno presentato la rispettiva linea Il discorso del segretario generale del comita-
politica sui temi nazionali e internazionali, to centrale del Pcc, Hu Yaobang, al banchetto
sull’orientamento generale e sulle misure po- di commiato per la delegazione del comitato
litiche specifiche. Si sono scambiate opinioni centrale del Pci. Il testo integrale:
su importanti questioni internazionali di at- “Caro compagno Berlinguer, compagno Pa-
tualità e hanno analizzato le prospettive di svi- jetta e compagni della delegazione, la vostra
luppo delle relazioni tra i due partiti. visita sta per concludersi in modo assai soddi-
Entrambe le parti ritengono che ripristina- sfacente, domani dovrete lasciare il nostro
re e sviluppare le relazioni tra i due partiti sulla paese. Adesso noi vi salutiamo con un profon-
base di una completa uguaglianza, indipen- do sentimento d’amicizia e in uno spirito da
denza e autonomia e nel rispetto reciproco compagni.
non solo è nell’interesse dei due partiti e della Negli ultimi otto giorni i nostri due partiti
popolazione dei due paesi, ma contribuisce hanno avuto sette incontri in uno spirito since-
anche a salvaguardare la pace e a promuovere ro e da compagni, grazie al quale abbiamo ap-
il progresso dell’umanità. profondito la comprensione reciproca e raf-
forzato la fiducia su questioni importanti.
Pechino, 22 aprile 1980 – Il segretario generale Tutto questo ha un’importanza storica e se-
del comitato centrale del Pcc, Hu Yaobang, ha gna l’inizio di una nuova fase nelle relazioni
tenuto questa sera un banchetto di commiato tra i nostri paesi. Allo stesso tempo aggiunge
per salutare la delegazione del comitato cen- una nuova pagina alla storia delle relazioni
trale del Pci, guidata dal segretario generale amichevoli tra i nostri popoli. I nostri sforzi
Enrico Berlinguer. altamente fruttuosi hanno ricevuto il caloroso
Dopo otto giorni densi di colloqui, incontri sostegno di tutti i militanti dei due partiti e dei
e impegni di lavoro, i membri della delegazio- popoli di entrambi i paesi.
ne dei due partiti si sono riuniti questa sera I nostri due partiti non rinunceranno mai ai

134 Internazionale storia | Avanti popolo!


grandi ideali e agli obiettivi comuni. Questa è voro, dal pensiero indipendente e dallo spirito
la base ideologica che ci permetterà di colla- scientifico dell’esplorazione. Queste sono le
borare e di restare uniti per lungo tempo. Sia- virtuose tradizioni coltivate dal vostro partito
mo determinati a rispettare scrupolosamente nella sua lunga lotta. Un partito che ha questo
e con rigore i princìpi essenziali di completa tipo di forza e di vigorosa vitalità può superare
eguaglianza, indipendenza, autonomia e ri- tutte le difficoltà. Noi crediamo fermamente
spetto reciproco nel rapporto tra i due partiti. che il vostro partito avrà un ruolo sempre
Le divergenze e le differenze nella compren- maggiore, e otterrà risultati gloriosi, nella vita
sione e nel giudizio di alcune questioni posso- politica nazionale dell’Italia, nell’attività in-
no solo incoraggiarci a trovare ispirazione ternazionale per la sicurezza, la stabilità e la
nelle posizioni reciproche e spingerci a cerca- pace in Europa e nel mondo, oltre che nella
re di ottenere progressi e miglioramenti co- causa del progresso dell’umanità e del sociali-
muni sulla base del marxismo e attraverso smo. In linea con queste convinzioni, vi chie-
continue prove pratiche. Il nostro partito, for- do di portare nel vostro paese i migliori auguri
te di questo atteggiamento, salvaguarderà con al comitato centrale del Pci, ai membri del
fermezza e svilupperà l’amicizia tra i nostri partito e al popolo italiano da parte del comi-
due partiti appena riconquistata. tato centrale del nostro partito, del presidente
In questi brevi giorni avete dato la vostra Hua, di tutti i vicepresidenti, dell’intero parti-
più alta valutazione sulla rivoluzione nel no- to e di tutti i gruppi etnici dell’intera nazione.
stro paese e sul processo rivoluzionario in atto Cari compagni! Considerato che state per
nel partito e tra la popolazione. Verso il partito volare verso l’eroica Repubblica Popolare De-
e la popolazione avete espresso profonda sim- mocratica di Corea voglio alzare il calice: vi
patia e sinceri sentimenti d’amicizia. Per que- auguro di poter godere del nuovo viaggio sia
sto vogliamo esprimere i nostri più profondi materialmente sia intellettualmente, auguro
ringraziamenti. al vostro partito rinnovati successi nel primo
Vorrei concentrarmi su questo: siamo ri- anno del nuovo decennio e spero che l’amici-
masti profondamente colpiti dal vostro atteg- zia continui a crescere tra i nostri partiti, i no-
giamento serio, equilibrato e rigoroso nel la- stri paesi e i nostri popoli. u nc

Renmin Ribao
(Il quotidiano del popolo)
è il giornale ufficiale
del comitato centrale
del Partito comunista
cinese. È stato fondato
nel 1948 a Pechino.

Internazionale storia | Avanti popolo! 135


Sull’altra sponda
del Mediterraneo
Al Tariq al Jadid, Tunisia, 12 giugno 1982
Il compagno Pajetta, figura storica del co­ Giancarlo Pajetta In Tunisia ho incontrato
munismo italiano, è in visita a Tunisi insieme rappresentanti di tutte le tendenze politiche,
alla compagna Nadia Spano, su invito del Par­ compresi i membri del governo tunisino. In
tito comunista tunisino. primo luogo ho potuto constatare che nel pae­
Il compagno Pajetta è attualmente mem­ se il Pct gode della stima di tutti i partiti, indi­
bro della direzione nazionale del Pci e re­ pendentemente dalle divergenze politiche.
sponsabile della commissione esteri del par­ Ho ovviamente incontrato i compagni del Pct:
tito. Durante la sua breve visita in Tunisia ha è stata un’occasione per valutare i progressi
avuto numerosi incontri, ed è stato ricevuto fatti dal partito e i mezzi per consolidare i suoi
dal ministro per l’informazione e dal ministro sforzi e la sua presenza sulla scena politica nel
degli esteri tunisini. Ha anche incontrato al­ paese, in particolare con il nuovo processo po­
cuni rappresentati dei partiti di opposizione: litico che apre inediti orizzonti di progresso
il Movimento dei democratici socialisti (Mds) democratico. Tutto questo permetterà al Pct
e il Movimento dell’unione popolare (Mup). di avere un ruolo più importante nella politica
Le attività e gli incontri con i comunisti tu­ nazionale tunisina. A mio parere i comunisti
nisini sono stati intensi e produttivi, inoltre italiani hanno svolto un peso rilevante nella
Pajetta ha avuto colloqui con i dirigenti del costruzione di buone relazioni tra Italia e Tu­
Pct che hanno portato all’elaborazione di un nisia, di relazioni di cooperazione per un nuo­
comunicato comune. Alla fine della sua visita vo ordine globale e per la pace nel mondo.
il compagno Pajetta ha incontrato alcuni qua­
dri del Pct della regione di Tunisi con i quali Qui a Tunisi ha potuto incontrare i leader del
ha avuto delle discussioni costruttive sull’e­ Partito comunista tunisino. Quali sono state le
sperienza politica del Pci, sui movimenti di principali questioni discusse e quali sono le oppor-
liberazione in tutto il mondo e sulla questione tunità per consolidare le relazioni tra Pci e Pct?
della solidarietà internazionale nella lotta
contro l’imperialismo. Il Pct ha vissuto delle esperienze simili alle no­
Al Tariq al Jadid ha intervistato il compa­ stre, ha passato un periodo in clandestinità e
gno Pajetta al termine della sua visita in Tu­ gli è stata vietata ogni partecipazione attiva
nisia. nella vita politica e sociale. Tuttavia è riuscito
a superare queste difficoltà e a imporsi nella
Al Tariq al Jadid Quali sono le sue impressioni politica tunisina. Questo partito dimostra la
in merito agli incontri con le personalità tunisi- sua volontà di essere indipendente, capace di
ne, del regime come dell’opposizione? elaborare una politica che gli permetta di esse­

136 Internazionale storia | Avanti popolo!


re un attore in grado di partecipare efficace- operaia. Vogliamo un governo forte, e senza la
mente al progresso democratico e sociale. Di partecipazione del Pci è impossibile formare
conseguenza è legittimo che si trovi un accor- un esecutivo capace di guidare il paese. Oggi la
do su questi princìpi. Abbiamo anche discusso nostra parola d’ordine è “alternativa democra-
di numerose questioni internazionali: non di- tica”. Non bisogna però confondere questo
mentichiamo che la nostra visita coincide con slogan politico con la proposta del compro-
le aggressioni israeliane che minacciano la messo storico, che si colloca nel quadro della
pace internazionale e l’intera regione mediter- ricerca di una forma di compromesso tra i mo-
ranea [l’operazione Pace in Galilea, con l’inva- vimenti popolari tradizionali in Italia (comuni-
sione israeliana del Libano, è cominciata il 6 sti, socialisti e cattolici). La scelta dell’alterna-
giugno 1982, ndr]. Abbiamo rinnovato il nostro tiva democratica è un programma di governo
appello al rispetto totale della sovranità terri- che comporta il riconoscimento del ruolo cen-
toriale del Libano e a una soluzione equa per la trale del Pci. Inoltre siamo convinti della ne-
causa palestinese. Per quanto riguarda la di- cessità di continuare la nostra politica unita-
chiarazione dei paesi del G7 che chiede la ridu- ria; ogni partito deve difendere le sue scelte e
zione degli scambi con l’Unione Sovietica e la il suo ruolo, ma, nonostante le divergenze che
solidarietà dei paesi europei con gli aggressori ci separano, abbiamo continuato a collaborare
dell’Argentina [il riferimento è alla guerra del- con il Partito socialista sulle questioni sinda-
le Falkland, tra Argentina e Regno Unito, com- cali ed economiche.
battuta tra il 2 aprile e il 14 giugno 1982, ndr]
riteniamo che queste due posizioni siano ulte- Considerate le attuali tensioni internazionali e i
riori prove della parzialità dimostrata nei con- pericoli che minacciano la regione mediterranea,
fronti degli Stati Uniti. Il governo italiano è di- quale ruolo devono svolgere le forze progressiste in
viso tra una lealtà assoluta verso gli Stati Uniti Italia e in Tunisia per garantire la pace e la soli-
e le esigenze di pace e il riconoscimento dei darietà tra i paesi della regione?
diritti legittimi del popolo palestinese. A mio
parere quest’ambivalenza nasconde una posi- Durante la mia visita in Tunisia ho ripetuto a
zione negativa del governo italiano. tutte le persone che ho avuto occasione d’in-
contrare che la base missilistica installata in
In quanto dirigente di uno dei due grandi partiti Sicilia è più vicina a Tunisi che a Napoli. Si trat-
italiani, qual è la sua posizione di fronte alla si- ta di un esempio significativo, non ci sono ini-
tuazione attuale nel vostro paese? E quale sarà ziative specifiche da prendere tra i nostri due
secondo lei, l’esito della crisi profonda che oggi popoli per il mantenimento della pace. Oggi il
attraversano la società e lo stato italiani? disarmo nucleare è il problema principale, e
qualunque manovra militare rappresenta un
Le nostre critiche al governo non si limitano pericolo comune. Le ultime minacce contro la
agli aspetti negativi delle sue scelte politiche, Libia ne sono un esempio evidente. u adr
ma vanno oltre il blocco attuale e l’incapacità
dell’esecutivo. Queste critiche riguardano tan-
to la politica militare filoamericana, quanto la
politica economica globale dei paesi del Mer-
cato comune europeo. Le nostre critiche al go- Al Tariq al Jadid (La via comunista tunisino, che
nuova) è un giornale di pochi mesi prima aveva
verno italiano riguardano anche la disinvoltu- sinistra tunisino. È stato potuto riprendere
ra dimostrata di fronte agli attacchi ricorrenti fondato nel 1981 come l’attività politica, sospesa
del mondo imprenditoriale contro la classe organo del Partito nel 1963.

Internazionale storia | Avanti popolo! 137


Compagni che sbagliano

I comunisti italiani criticano il sistema sovietico


perché hanno dimenticato il loro vero obiettivo
politico: la trasformazione della società in senso
socialista. Alcuni brani dell’articolo della rivista
teorica del Pcus che attacca la linea di Berlinguer
Kommunist, Unione Sovietica, ottobre 1982
BRUNO BARBEY (MAGNUM/CONTRASTO)

Toruń, Polonia, 1981

138 Internazionale storia | Avanti popolo!


Dopo la pubblicazione in Unione Sovieti- cettato solo dopo le nostre risposte nel corso
ca di due articoli in risposta alla polemica av- della polemica da loro iniziata. E invece è pro-
viata dalla direzione del Partito comunista prio questa la questione fondamentale, epoca-
italiano, la Pravda ha fatto uscire una breve le, il fatto storico universale che dimostra co-
replica che illustrava l’atteggiamento del Pcus, me, nei paesi che hanno costruito il sociali-
ribadendo che il partito non è interessato a ul- smo, la tormentatissima contraddizione tra il
teriori polemiche. Poco dopo, tuttavia, Enrico lavoro e il capitale sia stata risolta a favore del
Berlinguer è nuovamente intervenuto con due lavoro. L’elaborazione di “nuove proposte in-
interviste, confermando le critiche al Pcus e novative e concrete” di cui parlano i dirigenti
all’ordinamento socialista esistente. La rivista del Pci non parte dalla necessità di cercare una
Rinascita – ahimè non sulla base dei fatti della soluzione a questo problema.
realtà dell’Urss, che da tempo i comunisti ita- Il socialismo ha creato le condizioni affin-
liani hanno la possibilità di conoscere diretta- ché le masse lavoratrici vivano nella sicurezza
mente, bensì sulla scorta di triti luoghi comuni del domani. Ci è riuscito organizzando uno
e di pettegolezzi della “sovietologia” occiden- sviluppo pianificato dell’economia, subordi-
tale – ha pubblicato una critica pretestuosa del- nata al compito maestro di soddisfare le esi-
lo sviluppo della società sovietica negli ultimi genze materiali e spirituali del popolo. L’alfa e
vent’anni. l’omega della politica del Pcus è l’attenzione al
Da più di due mesi il Pci mobilita tutte le bene del lavoratore. È risaputo che in Urss non
sue risorse per orientare il fronte della lotta c’è disoccupazione mentre nei paesi del Mer-
ideologica contro il Pcus e la comunità sociali- cato comune europeo le persone senza lavoro
sta. Ciò avviene proprio mentre il movimento sono dieci milioni. Perché i dirigenti del Pci
operaio italiano affronta problemi interni dimenticano che il socialismo reale ha garan-
sempre più gravi, in una situazione in cui la re- tito assistenza medica gratuita alla popolazio-
azione imperialista, guidata dagli Stati Uniti, ne dell’Urss? In Urss non ci sono senzatetto,
alimenta l’isteria militarista contro l’Urss, la non ci sono quartieri poveri, non ci sono ap-
Polonia e altri paesi del socialismo, e compie partamenti vuoti perché troppo cari, nessuno
passi sempre più pericolosi verso una nuova rischia di finire sul lastrico. Sarebbero state
tornata della corsa agli armamenti. Per tali ra- possibili queste conquiste se i lavoratori non
gioni il Pcus ritiene impossibile non reagire a avessero preso in mano i mezzi di produzione?
questo flusso di interventi. Quale socialismo serve invece all’Italia, se-
Checché ne dica il Pci, tutta la sua attività condo il Pci? Sul tema si sono spese molte pa-
ideologica degli ultimi tempi dimostra che si role, spesso incentrate su questioni di caratte-
sta allontanando sempre più dal comunismo re secondario e sovrastrutturale, da affrontare
scientifico e che il suo attivismo punta a nega- mediante riforme nell’ambito del regime de-
re l’immenso ruolo progressista del socialismo mocratico-borghese, con interventi di facciata
vittorioso, l’esperienza della sua edificazione che non intacchino le basi del sistema.
e il suo significato internazionale. In politica Una domanda, però, sorge spontanea: è
estera ci si sforza perfino di mettere in dubbio pensabile il socialismo senza l’emancipazione
la natura pacifica degli stati socialisti. del lavoro? E chi avrà il potere? A giudicare
dall’intervista di Berlinguer all’Unità del 21
Quale democrazia? febbraio, il potere rimarrà nelle mani del capi-
Cos’ha dato ai popoli il socialismo reale? Ha tale monopolistico. In questo “nuovo sociali-
cancellato lo sfruttamento dell’uomo sull’uo- smo” non si fa parola dell’eliminazione della
mo. I compagni italiani sembrano averlo ac- proprietà dei mezzi di produzione, della distri-

Internazionale storia | Avanti popolo! 139


buzione e dello scambio, caratteristica essen- meccanicamente da uno stato all’altro. È diffi-
ziale di ogni vera rivoluzione socialista. cile, tuttavia, non pensare che il Pci oggi si stia,
Tenacemente, documento dopo documen- come diceva Lenin, “allontanando” dalla veri-
to, i compagni italiani insistono sulla necessità tà sul socialismo e sui suoi successi. Denigran-
di conciliare il socialismo con la democrazia, do la realtà dei paesi socialisti, i dirigenti del
facendo finta che i marxisti la vogliano mette- Pci rinchiudono i lavoratori italiani dentro la
re in discussione. In realtà la democrazia è il casa del capitalismo, invitandoli ad acconten-
principio basilare senza il quale il socialismo tarsi dei suoi “valori” e promettendo solo
non sarebbe nemmeno potuto nascere. La qualche miglioria di facciata. Che visione gret-
fondazione, in seguito alla rivoluzione d’otto- ta e pessimista, senza nessuna prospettiva di
bre, del primo stato al mondo degli operai e dei un passaggio al socialismo!
contadini significò un gigantesco passo avanti
verso l’autentico potere del popolo. Oggi, pe- I limiti della terza via
rò, la democrazia socialista popolare è sotto- Negli anni postbellici il pensiero teorico del
posta agli attacchi più violenti. Che tali attac- movimento comunista dell’Europa occidenta-
chi arrivino da chi difende lo strapotere dei le ha cercato pervicacemente una risposta alla
monopoli non stupisce. Ma come giustificare i domanda su quale debba essere la via verso il
sostenitori del socialismo che li appoggiano? socialismo nei paesi del capitalismo avanzato.
Polemizzando con la Pravda, l’Unità pone Quest’attività teorica asseconda l’idea leni-
un’obiezione dal suo punto di vista imbattibi- niana della molteplicità delle forme di passag-
le: “In Urss, in quale riunione di partito, in qua- gio al socialismo. Tuttavia, alcune tesi avanza-
le assemblea sindacale o di produzione un co- te necessitano di verifica e argomentazioni più
munista o un cittadino che non è d’accordo profonde. Da queste posizioni oggi muoviamo
con la linea politica generale può esprimere il per valutare il concetto di “terza via”. Siamo
suo dissenso?”. Per avere una risposta chiara costretti a constatare che non si tratta di una
basta semplicemente conoscere la nostra continuazione della ricerca teorica avviata da
stampa e seguirla quotidianamente: quello Gramsci e Togliatti, ma del suo opposto.
che chiede l’Unità qui si fa costantemente e Al cuore della “terza via” – esattamente co-
sistematicamente. Cosa desiderano allora i me nel giudizio sul socialismo reale – c’è l’idea
compagni dell’Unità? Una critica di stampo di un’unione organica tra democrazia e socia-
“dissidente” e la libertà di sfrenata diffama- lismo. Torniamo a ripetere che di per sé l’idea
zione dell’ordine socialista da parte di singoli non è nuova, i marxisti la considerano da tem-
individui rinnegati? A tale proposito va fatta la po un assioma. Ma c’è un’altra domanda: a
massima chiarezza: non tollereremo mai che quale tipo di democrazia ci si riferisce? In una
simili interventi abbiano visibilità. società divisa in classi la democrazia assume
Nessuno obbliga i comunisti italiani a imi- sempre un carattere classista. Democrazia per
tare dei sistemi già esistenti. Al contrario, il chi? Per un pugno di privilegiati oppure per la
loro dovere è elaborare una strada verso il so- maggioranza della popolazione, dei lavorato-
cialismo che tenga conto delle condizioni e ri? Nella concezione dei dirigenti del Pci la de-
delle tradizioni italiane. È probabile che in Ita- mocrazia non è classista, ma nazionale. Nei
lia un futuro diverso sarà costruito con mag- documenti del Pci si parla anche della lotta
giore facilità e minori sacrifici, ma se ciò avver- della classe operaia, ma la verità è che l’idea
rà sarà proprio perché già esiste una potente del “consenso nazionale” contraddice le leggi
comunità mondiale di paesi socialisti. Le for- della lotta di classe. Quanto più vicino e reali-
me sociali non possono essere trapiantate stico è il passaggio al socialismo, tanto più la

140 Internazionale storia | Avanti popolo!


logica degli interessi di classe indurrà i ceti do- singole manifestazioni. Mentre tutte le forze
minanti a contrastare le trasformazioni rivolu- che hanno a cuore la pace e le persone obietti-
zionarie. Le speranze di un cambiamento so- ve riconoscono e appoggiano il decisivo con-
cialista sulla base del consenso e della giusti- tributo dell’Unione Sovietica alla distensione
zia universali, la sottovalutazione delle radici e alla lotta contro il pericolo militare, il Pci ne-
profonde e degli inevitabili inasprimenti della ga questa realtà evidente. È inconcepibile che
lotta di classe nella società borghese contem- dei comunisti si esprimano in tal modo sul pa-
poranea sono un cedimento alla concezione ese che sta facendo tutto il possibile per scon-
liberale della rivoluzione e del socialismo. giurare una nuova guerra mondiale.
Il pensiero teorico del movimento comuni- Le posizioni politiche dell’Unione Sovieti-
sta nei paesi del capitalismo avanzato ha da- ca sullo scacchiere internazionale sono deter-
vanti a sé quesiti davvero complessi. In che minate da un semplice principio: respingere
modo le trasformazioni democratiche nel re- nella maniera più risoluta ogni “dottrina” che
gime capitalistico possono condurre a trasfor- consideri ammissibile qualsivoglia genere di
mazioni radicali in senso socialista? In quali guerra nucleare. L’Urss dimostra con i fatti la
tappe e in quali forme economico-politiche si sua volontà di fermare la folle corsa agli arma-
snoderà questo percorso? Tali questioni pos- menti, di invertirne la rotta. Non minaccia
sono trovare soluzione solo attraverso l’analisi nessuno né cerca la contrapposizione con nes-
marxista dei nuovi processi della società bor- suno stato, dell’ovest come dell’est. Non sta
ghese, la verifica e la correzione delle conclu- cercando, né ha mai cercato, la superiorità mi-
sioni teoriche nella battaglia politica. Per litare. Non è mai stata né sarà mai promotrice
quest’opera non serviranno schemi artificiali della corsa al riarmo. Non c’è tipo di arma-
o astratti e cervellotici costrutti intellettuali. menti che essa non accetti di limitare o di met-
Quanti dibattiti si sono svolti intorno al tere al bando d’intesa con altri stati.
concetto del “compromesso storico”! E ora es- L’Urss è un paese socialista e socialismo
so è sparito dai documenti del Pci. I tentativi di significa edificazione, costruzione. Noi non
una sua attuazione pratica hanno comportato abbiamo classi e gruppi sociali interessati a lu-
– come ha fatto notare lo stesso Pci – un inde- crare sulla guerra e sulla corsa agli armamenti.
bolimento del carattere rivoluzionario del par- Abbiamo pagato un prezzo mostruoso per la
tito e una diminuzione della sua influenza, guerra passata, venti milioni di vite umane.
soprattutto tra i giovani. Con ogni probabilità Eppure qualcuno dice che la nostra politica
la stessa sorte toccherà anche al concetto delle “non favorisce il processo di distensione”.
“tre fasi” e della “terza via”, tanto più che tali L’argomento principale è l’Afghanistan. Ma
idee sono assai vaghe e piene di buchi. è un argomento del tutto infondato. Siamo co-
stretti a ripeterlo per l’ennesima volta: le trup-
Polonia e Afghanistan pe sovietiche, un contingente limitato, sono
I dirigenti del Pci riconoscono l’inasprimento state inviate su richiesta del governo afgano, è
delle tensioni internazionali. Ma ne addossa- stato un gesto di solidarietà internazionalista
no la colpa tanto agli Stati Uniti quanto all’U- con un popolo amico sottoposto all’attacco
nione Sovietica, alla Nato come al patto di Var- dell’imperialismo, accorso in aiuto della con-
savia. Oltre a rivolgere critiche meschine e ir- trorivoluzione. Quando l’esportazione della
responsabili all’Urss e ad altri paesi socialisti, controrivoluzione in Afghanistan sarà finita,
la direzione del Pci ha preso l’abitudine di tra- appena sarà fermata la guerra non dichiarata
visare, e quindi di compromettere, la politica contro il nostro pacifico vicino, le truppe sovie-
estera sovietica, nel suo insieme e nelle sue tiche se ne andranno.

Internazionale storia | Avanti popolo! 141


Il secondo argomento – ancora più stupefa- tutto ciò. E comunque sarebbe impossibile
cente – è la Polonia. Ci sono molte prove in- “scomunicare” qualcuno dal movimento co-
confutabili del fatto che gli Stati Uniti sono in- munista internazionale. L’appartenenza di un
teressati a fomentare la crisi polacca. La con- partito al movimento comunista non è deter-
ferma arriva dalle sanzioni e dalle misure pre- minata dalle decisioni di qualcuno, né tanto-
se contro Varsavia. In questa situazione, si ha meno dalle opinioni di altri partiti, ma dal ca-
la netta impressione che i dirigenti del Pci, rattere delle singole forze politiche, dal loro
chiedendo l’abolizione della legge marziale (la programma e dal modo di agire, dalla fedeltà
quale, come dimostra il miglioramento della agli ideali della classe operaia e alla scienza
situazione nel paese, è stata l’unico mezzo rivoluzionaria fondata da Marx, Engels e Le-
possibile per prevenire una catastrofe e grandi nin. Abbandonare il movimento, porsi al di
spargimenti di sangue), stiano effettivamente fuori di esso può farlo solo il partito stesso.
facendo il gioco dell’imperialismo. Non è un Negli anni settanta le posizioni teoriche del
caso se numerosi politici borghesi di diversi Pci hanno subìto notevoli cambiamenti. I di-
paesi, oltre a giornali ed esponenti di destra rigenti raccontano che il Pci ha smesso di es-
nella stessa Italia, hanno elogiato la direzione sere un “partito d’ideologia” e propugnano il
del Pci per come ha affrontato la questione. Il “pluralismo ideologico”. In altre parole il Pci
partito italiano ha sposato la versione intera- è un partito comunista senza ideologia, cioè
mente falsa spacciata da Reagan e dalla Nato senza un sistema di concetti che esprima gli
sulla “responsabilità” sovietica per le misure interessi fondamentali della classe operaia.
adottate in Polonia. L’esperienza storica insegna che la rinuncia
Il Pci non si stanca di ribadire che la fonte di alla teoria rivoluzionaria conduce prima o poi
tutti i mali dell’odierna politica internazionale alla perdita dei punti di riferimento in politi-
sono i “blocchi”, quindi la Nato e il patto di ca. È una scelta gravida di pericoli per la classe
Varsavia in egual misura. I dirigenti comunisti operaia e per il popolo.
italiani discutono molto della “logica dei bloc- Concludendo, va detto ancora una volta
chi”, cioè – secondo loro – della volontà delle che la difesa della pace e la sicurezza dei popo-
grandi potenze di conservare e ampliare con la li esigono categoricamente la coesione di tutte
forza le proprie sfere di influenza. È strano e le forze del movimento operaio, comunista e
pericoloso quando dei comunisti non vedono di liberazione, e di coloro che hanno a cuore la
le radicali differenze di sostanza tra la Nato e il pace sulla Terra. È in questa direzione, contro
patto di Varsavia, il loro ruolo diametralmente gli atti e gli intenti aggressivi dell’imperiali-
opposto nei rapporti internazionali. smo, che occorre incanalare i pensieri e le
È venuto il momento di tirare le somme. azioni delle masse. Il Pcus non è interessato
Parlando degli interventi critici pubblicati alla polemica con la direzione del Pci. Ma re-
dalla Pravda e da Kommunist, la stampa co- spingerà senza dubbio le affermazioni ingiu-
munista italiana ha usato termini di grande ste, non obiettive e denigratorie sull’ordina-
carica emotiva, come “sentenza”, “anatema”, mento sociale dell’Unione Sovietica e sulla
“scomunica”. In realtà non c’è stato nulla di politica interna ed estera del Pcus. u pk

Kommunist è stata la Bolševik, ha assunto la


rivista del comitato denominazione
centrale del Partito Kommunist nel 1952. Dal
comunista dell’Unione 1991 è pubblicata con il
Sovietica. Fondata nel nome Svobodnaja Mysl
1924 con il nome di (Libero pensiero).

142 Internazionale storia | Avanti popolo!


Portfolio
Settembre di festa
Foto di Luigi Ghirri
“Come ci immaginiamo un Festival dell’Unità in
fotografia?”. Ce lo chiede Arturo Carlo Quintavalle, storico
dell’arte, nell’introduzione di Notte e dì, un esperimento
collettivo nato come costola del più celebre Viaggio in Italia,
entrambi concepiti da Luigi Ghirri per dare nuovi impulsi
alla ricerca sul paesaggio. L’idea è di rielaborare l’iconografia
di un evento del genere per sfuggire alle convenzioni e alle
semplici alternanze tra folla, oratore, giostre e banchetti.
Notte e dì coinvolge cinque autori di quel viaggio: Olivo
Barbieri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Mario Cresci e
Luigi Ghirri. Insieme, ma ognuno a modo suo, documentano
il festival dell’Unità di Reggio Emilia tra il 1 e il 18 settembre
1983. Ghirri racconta una collettività gioiosa, raccolta
nell’enorme spazio erboso del Campovolo, smontando
la retorica dell’evento politico. Si sofferma sui particolari,
sceglie tagli insoliti per il volto del segretario del partito, che
diventa secondario nel disegno generale, e lo fotografa di
spalle, di lato o da lontano. La silhouette di Berlinguer è uno
dei tanti segni che compongono le storie di Ghirri, come le
bandiere rosse al vento, la folla che applaude e i distributori
automatici incorniciati dal corpo e dallo sguardo della
Valentina di Crepax.
Per tutte le foto: Reggio Emilia, 1983. Luigi Ghirri (© Eredi Luigi Ghirri)

Internazionale storia | Avanti popolo! 143


154 Internazionale storia | Avanti popolo!
L’ultimo
leader
L’11 giugno 1984 muore Enrico Berlinguer. Il suo
grande merito è stato elaborare una strategia per
sbloccare lo stallo politico italiano. Senza mai
dimenticare l’importanza del contesto internazionale
Donald Sassoon, Marxism Today, Regno Unito,
luglio 1984

Un leader politico muore, pianto dai suoi battuta. Berlinguer entra nel Pci nel 1943,
amici e rispettato dai suoi avversari. Un milio- quando ha 21 anni. Nel 1945 è nel comitato
ne di persone partecipa al suo funerale. Quan- centrale. Lavora a Milano, poi a Roma. Nel
do arriva l’annuncio della sua morte, tutti i la- 1948 fa parte del comitato esecutivo. Un anno
voratori si fermano per due minuti di raccogli- dopo è segretario generale della Federazione
mento. È un nuovo caso di culto della persona- giovanile comunista (Fgci). Nel 1950, a 28 an-
lità? Molto probabilmente no, perché lo stile di ni, diventa presidente della Federazione mon-
Enrico Berlinguer era insolito e perfino fuori diale della gioventù democratica, il Comin-
posto in un’epoca volgare di politici da avan- tern dei giovani comunisti.
spettacolo e leader fabbricati dai mezzi d’in- Dopo quest’esperienza torna a Roma, dove
formazione. Berlinguer si presentava e si com- resterà per tutta la vita. Dirige la scuola di par-
portava come un uomo che non ha mai cercato tito (1957), entra nella segreteria (1958), è inca-
il potere personale. La leadership gli era stata ricato dell’organizzazione del partito (1960),
buttata addosso e lui l’aveva accettata con quel quindi dell’organizzazione regionale del Pci
senso del dovere che è stato uno dei tratti fon- nel Lazio (un declassamento?). Nel 1968 è
damentali del suo carattere austero e vaga- eletto in parlamento. Nel 1969 il malandato
mente puritano. leader del Pci, Luigi Longo, gli chiede di diven-
Un vecchio leader di partito ha detto una tare vicesegretario e suo erede designato. Lon-
volta che la biografia ufficiale di Berlinguer do- go spiegherà in seguito di essersi consultato
vrebbe cominciare così: “Enrico Berlinguer con tutta la segreteria: la scelta di Berlinguer
entra giovanissimo nel gruppo dirigente del era stata unanime. Nel 1972 raggiunge il verti-
Partito comunista italiano”. Non è solo una ce: diventa segretario generale.

Enrico Berlinguer, 1976. Romano Gentile (A3/Contrasto)

Internazionale storia | Avanti popolo! 155


Berlinguer aveva svolto un ruolo molto li- centrale, un discorso pubblico. Scriveva esclu-
mitato durante la Resistenza e non aveva alcu- sivamente di politica. Prodotto dell’apparato,
na esperienza nel Comintern, che era stato sembrava un burocrate. Ma come amministra-
smantellato l’anno in cui lui era entrato nel tore di partito non aveva nulla di straordinario,
partito. Era il rappresentante di una nuova ge- altri se ne occupavano per suo conto. Togliatti
nerazione di leader comunisti. Il suo stalini- aveva un grande intuito nello scovare il talento
smo – quando Stalin era vivo – era di facciata, politico tra i suoi giovani colleghi. Sostenne
dettato da necessità politiche e non da convin- figure come Pietro Ingrao e Giorgio Amendo-
zioni profonde. Il suo leninismo era mediato la, dandogli incarichi e responsabilità e usan-
da Togliatti. Il suo naturale habitat culturale doli per lunghe guerre di logoramento con i
era quello del pensiero gramsciano. Il succes- vecchi dirigenti cresciuti all’ombra del Comin-
sore di Bordiga, Gramsci, Togliatti e Longo tern. Berlinguer non aveva quest’abilità. O
non aveva un passato eroico, non era stato lea- forse pensava che non fosse suo compito for-
der di uomini e donne, non aveva contributi da mare nuovi leader. Quanto alle strategie parla-
offrire al marxismo o alle sue dialettiche. Non mentari, era meglio lasciarle a chi conosceva
aveva lavorato in fabbrica né guidato uno scio- bene il parlamento.
pero. Era un uomo della piccola aristocrazia e Quali traguardi ha raggiunto quindi? Per-
veniva, come Gramsci, dalla Sardegna. Più ché un milione di persone, nel bel mezzo della
tardi, Longo disse che uno dei motivi per cui settimana e di una campagna elettorale, è an-
nel 1969 avevano scelto come segretario que- dato a Roma per rendergli omaggio? Qual è
sto candidato improbabile, era che il partito stato il suo contributo alla causa?
aveva bisogno di qualcuno in grado di capire i Alcuni diranno che in un paese pieno di po-
giovani. Berlinguer era stato leader dei giovani litici corrotti e d’intrighi, Berlinguer spiccava
comunisti ed era ancora abbastanza giovane. per la sua evidente onestà, confermata anche
Sarebbe stato inevitabilmente paragonato dai più convinti avversari; che in un paese la
a Togliatti, l’uomo che aveva plasmato il Parti- cui memoria porta ancora le cicatrici del cari-
to comunista italiano. Togliatti era il prodotto sma demagogico di Benito Mussolini l’austeri-
della grande tradizione comunista internazio- tà di questo piccolo sardo incuteva rispetto.
nale. Dirigeva il partito sotto tutti i punti di vi- Probabilmente è vero, ma non stiamo parlan-
sta. Curava gli aspetti organizzativi, decideva do di apparenza: in gioco c’è qualcosa di più
le strategie parlamentari, intratteneva le rela- importante, qualcosa per cui Berlinguer sarà
zioni con i dirigenti comunisti stranieri, teneva ricordato anche quando quell’apparenza sarà
il discorso d’apertura in tutte le riunioni del ormai svanita. Questo “qualcosa in più” è la
comitato centrale, redigeva i programmi, scri- strategia politica.
veva almeno due o tre editoriali alla settimana Il grande sforzo di Berlinguer, il compito a
per l’Unità e quello del settimanale Rinascita. cui ha dedicato tutta la vita, è stato fornire al
In più, riusciva a buttare giù un paio di recen- movimento della classe operaia italiana una
sioni di libri, polemizzava con vari intellettuali strategia politica adatta all’Italia contempora-
in fatto di teatro, musica o arte, e scriveva sag- nea e al ruolo del paese nel mondo contempo-
gi su Labriola, Gramsci o il risorgimento. raneo. Naturalmente questa strategia, che ha
preso il nome di “compromesso storico”, non
Uno stratega è nata come la dea Minerva – già adulta – dalla
Berlinguer non ha fatto niente di tutto questo. testa di Giove. È stata costruita a partire dalle
Ha scritto poco e solo in occasioni particolari: fondamenta gettate in trent’anni di lotte. Quel
una celebrazione, una riunione del comitato che ha fatto Berlinguer è stato trasformare l’i-

156 Internazionale storia | Avanti popolo!


dea delle “grandi alleanze”, promossa inizial- e costruire una complessa rete di alleanze e
mente da Togliatti, in una strategia concreta relazioni così solide da poter elencare i termini
spiegando perché essa fosse necessaria. Lo ha del compromesso: noi comunisti sappiamo di
fatto con coraggio politico e, quel che è più im- non poter guidare l’Italia contro di voi, demo-
portante, con rigore politico. cristiani, e le masse che dirigete; voi, però, am-
mettete di non poter più guidare il paese senza
Il compromesso storico di noi? Ammettete che i milioni di persone di
Nel 1973, nell’affrontare il colpo di stato in Ci- tutte le classi che ci sostengono devono acce-
le, Berlinguer spiegò che il Pci e la sinistra, da dere al potere politico?
soli, non potevano governare l’Italia. La De-
mocrazia cristiana (Dc) non era un partito po- Un percorso diverso
litico normale: una forza politica che guida un La lezione fondamentale del compromesso
paese pluralista e democratico ininterrotta- storico è che per “vincere” non basta avere il
mente per trent’anni non è un partito norma- sostegno e il consenso degli amici. È anche ne-
le, diventa un regime. E un regime non si può cessario far accettare agli avversari il proprio
rimuovere con una semplice maggioranza, diritto alla vittoria. È questa l’egemonia: con-
nel paese o in parlamento: questo sarebbe – cepire un quadro di riferimento democratico,
davvero – cretinismo parlamentare. La Dc all’interno del quale sia possibile cominciare
aveva occupato tutte le poltrone, formali e ad affrontare la questione della transizione
informali, costruendo un solido consenso, un verso il socialismo.
autentico blocco di potere. La base ideologica Naturalmente un simile quadro non esiste
di questo consenso era l’anticomunismo, che ancora e non è mai stato delineato. Finora ab-
nel contesto italiano significava quanto se- biamo avuto due strade. Una era fondata
gue: nel paese esiste qualcosa di “speciale”, sull’annientamento dell’avversario, sulla di-
un grande partito comunista, e la sua presen- struzione del quadro di riferimento esistente,
za ostacola quello che avviene in tutti gli altri con tutto il suo potenziale democratico, e sulla
paesi dell’Europa occidentale, cioè l’alternan- conseguente creazione di un sistema sovietico
za di governo. Questo perché, in altri paesi, che oggi, dopo i fatti della Polonia, “ha esauri-
l’alternativa ai conservatori è rappresentata to la sua spinta propulsiva” (Berlinguer, di-
da formazioni socialiste e socialdemocrati- cembre 1981). L’altra strada, quella cosiddetta
che, che non mettono in discussione il quadro socialdemocratica, ha accettato il quadro esi-
politico di fondo ma agiscono al suo interno e stente e ha ottenuto importanti successi: più
sono accettate al livello internazionale. In Ita- libertà, più democrazia e lo stato sociale. Ma
lia, invece, non ci può essere alternanza o bi- non è ancora stata in grado di andare oltre un
polarismo. La Dc deve governare per sempre, socialismo redistributivo. Quel che Berlinguer
o almeno finché ci sarà un partito comunista stava cercando di ottenere era la celebre “ter-
di tale forza e statura. za via”, l’idea che socialismo e libertà possano
È contro questo assunto che Berlinguer ha convivere. Per lungo tempo i comunisti italiani
sviluppato la sua strategia politica. Il compro- avevano chiamato questa “terza via” la “via
messo storico significava questo: dopo aver italiana al socialismo”. Ora stava diventando
valutato la situazione nella sua realtà concre- chiaro che questo percorso non poteva essere
ta, senza illusioni né concessioni all’ideologia, solamente nazionale. Doveva trovare un pun-
si esaminano i compromessi necessari a sbloc- to di riferimento internazionale.
care le cose. Il vero punto era far uscire la de- Anche altri partiti comunisti dell’Europa
mocrazia italiana da un sistema a partito unico occidentale erano arrivati, per motivi e in mo-

CONTINUA A PAGINA 160 >>

Internazionale storia | Avanti popolo! 157


158 Internazionale storia | Avanti popolo!
Internazionale storia | Avanti popolo! 159
di diversi, a conclusioni simili: il primo passo possibili da mantenere. L’Italia non può ab-
importante era dichiarare la propria autono- bandonare unilateralmente il blocco occiden-
mia, il rifiuto dei vecchi modelli. È stata la sta- tale, non solo perché gli Stati Uniti non lo per-
gione dell’eurocomunismo, con le dichiara- metterebbero, ma perché non esiste un solo
zioni congiunte dei partiti comunisti in Italia e blocco. Ce ne sono due, e sono intrecciati in un
in Francia, a cui presto si erano aggiunti i par- sistema internazionale bipolare.
titi di Spagna, Regno Unito e altri paesi. In È questo il senso della scelta del Pci di non
quella fase il Partito comunista francese con- mettere in discussione la Nato, di partecipare
divideva il programma con i socialisti, gli spa- alle istituzioni della Comunità economica eu-
gnoli si affermavano come forza di primo pia- ropea e d’insistere sulla cooperazione conti-
no e gli italiani ottenevano importanti succes- nentale. Bisogna fare ogni sforzo per sviluppa-
si elettorali, come nel 1975 e nel 1976. Il Pci re il multipolarismo del sistema internaziona-
amministrava tutte le principali città italiane e le. Per un partito europeo, l’Europa è il princi-
otteneva un voto su tre. pale punto di riferimento, ma non si tratta di
Poi l’onda eurocomunista si è ritirata. I co- una posizione eurocentrica (anche se alcuni,
munisti spagnoli sono stati indeboliti da lotte nel Pci e altrove, la interpretano in questo mo-
interne. Il partito francese non ha saputo sfrut- do). Non esiste una concezione di Europa co-
tare la situazione favorevole, litigando con i me “terza forza” né un gollismo di sinistra. Il
socialisti e subendo una grave sconfitta eletto- terreno su cui muoversi è l’Europa semplice-
rale, e il Pci si è trovato invischiato nel difficile mente per motivi geografici. Ma l’obiettivo è
tentativo di sostenere un “governo d’unità uscire dalla logica dei blocchi contrapposti. E
nazionale” senza essere al governo. Con la questo pone i comunisti italiani al fianco di tut-
morte di Aldo Moro, ucciso nel 1978 dalle Bri- ti coloro che, in ogni parte del mondo, lottano
gate rosse, i comunisti hanno perso l’uomo che per gli stessi obiettivi. Il “nuovo internaziona-
avrebbe potuto convincere i democristiani ad lismo” non si basa più su un sentimento gene-
accettare l’idea del compromesso storico. A rale di “solidarietà con gli oppressi”. Questo
quel punto l’eurocomunismo non era più sentimento esiste, deve esistere, ma non costi-
un’opzione percorribile: doveva evolversi in tuisce una strategia politica.
una strategia più ampia, capace d’includere le
altre anime della sinistra europea. Il sistema bipolare
Il contributo di Berlinguer allo sviluppo Durante gli anni settanta il sistema bipolare è
dell’eurocomunismo dimostra la sua grande entrato in una grave crisi: gli Stati Uniti hanno
attenzione al contesto internazionale in cui far perso la guerra del Vietnam, i paesi produtto-
agire il suo partito – tutti i partiti. Torniamo al ri di petrolio hanno ripreso il controllo delle
suo articolo sul Cile. In un passaggio in cui ri- loro risorse, la rivoluzione portoghese – cau-
corda l’invito di Togliatti a considerare la si- sata da una lunga guerra coloniale – ha dato
tuazione internazionale il più freddamente vita a tre nuovi stati indipendenti in Africa. A
possibile, Berlinguer si chiede: a quali condi- quella crisi le due superpotenze hanno reagi-
zioni internazionali è subordinata l’Italia? La to allo stesso modo: cercando di ripristinare il
risposta è semplice, tutti la conoscono ed è un bipolarismo. Ma prima di questa reazione c’e-
elemento determinante: l’Italia appartiene a ra stato un momento di pausa. Durante una
un blocco politico e militare che ne limita i mo- riunione del comitato centrale del gennaio
vimenti. È la dura realtà, ma è la verità. Non 1982, convocata per discutere della legge
deve portare all’inerzia o alla paralisi, e nean- marziale in Polonia, Berlinguer spiegava che,
che a una retorica vuota, fatta di promesse im- tra le altre cose, la sconfitta militare in Viet-

160 Internazionale storia | Avanti popolo!


nam ha costretto l’amministrazione di Jimmy parte un modello di società che questi paesi
Carter a tentare una strada più prudente, me- non possono o non vogliono seguire. Questo,
no propensa a interventi diretti. Ovviamente e un arsenale di armi letali. Il messaggio della
si è trattato di uno sforzo debole, di scarso se- rivoluzione d’ottobre ha ispirato per lungo
guito e azzerato quasi subito. Ma da chi? Non tempo le lotte per l’emancipazione di tanti
solo da forze interne agli Stati Uniti. popoli. Oggi, però, i successori di Lenin devo-
Berlinguer non ha esitato a dire che l’U- no fare i conti con la loro incapacità di dare ai
nione Sovietica condivideva una parte della paesi ciò di cui hanno più bisogno: un sistema
responsabilità: “L’Unione Sovietica non ave- internazionale in cui essere protagonisti.
va compreso che la sconfitta statunitense in Da questo deriva il ruolo che il Pci ha svol-
Vietnam aveva creato un nuovo spazio di ini- to nel movimento per la pace. Alcuni hanno
ziativa politica”. E Mosca non ha capito “il ritenuto l’atteggiamento dei comunisti italia-
valore del non allineamento e le possibilità ni troppo prudente, ma la posta in gioco è
concrete offerte dal dialogo nord-sud”. La di- molto alta. E da qui deriva anche l’incessante
stensione – aggiungeva Berlinguer – era di- flusso d’iniziative condivise con i partiti so-
ventata solo una questione di equilibri milita- cialisti europei (tedeschi, greci, svedesi, fran-
ri. L’Unione Sovietica ormai concepiva le re- cesi), con i movimenti di liberazione e con il
lazioni internazionali esclusivamente in ter- resto del terzo mondo. Il fatto che i rappre-
mini militari e di sicurezza: “Ha scelto la linea sentanti di paesi lontani abbiano reso omag-
della politica di potenza per consolidare e al- gio alla salma di Berlinguer è un segno della
largare il suo blocco politico-militare, che ora statura internazionale dell’uomo e del suo
considera come il suo principale strumento partito. Berlinguer ha mostrato che è possibi-
d’iniziativa internazionale”. Secondo Berlin- le fare molto anche restando all’opposizione.
guer, questo criterio è evidente in Afghani- Berlinguer stava per andare a Mosca. Lì,
stan. ne sono certo, avrebbe fatto presente ai diri-
genti sovietici quello di cui il movimento eu-
Dall’opposizione ropeo per la pace oggi ha più bisogno: lo
L’elemento più rilevante che emerge dall’ana- smantellamento di almeno alcuni dei missili
lisi di Berlinguer, e che rappresenta il terreno Ss-20 puntati verso di noi, un gesto che ci aiu-
su cui la sinistra deve lavorare, è il seguente: terebbe a liberarci di quei missili cruise che
qual è la causa dei (nuovi) “errori” dell’Unio- sono un simbolo mortale dello stato di subor-
ne Sovietica? Il leader italiano offre alcune dinazione all’“altra parte”.
indicazioni. L’Unione Sovietica dà risposte Berlinguer non andrà a Mosca, ma altri lo
militari perché non ne ha altre. La crisi faranno. Non lascia un modello da seguire.
dell’imperialismo statunitense è diventata Non aveva sempre ragione. Non era un “eroe
anche la crisi del blocco sovietico, perché Mo- della rivoluzione”. Ma era sicuramente un ri-
sca ha poco da offrire al resto del mondo, a voluzionario. u ff

Donald Sassoon, nato al Togliatti e il partito di Londra tra il 1957 e il


Cairo nel 1946, è uno massa. Il Pci dal 1944 al 1991, è stato la rivista
storico e saggista 1964 (Castelvecchi 2014). di teoria politica del
britannico. Tra i suoi libri Il mensile Marxism Partito comunista
tradotti in italiano, Today, pubblicato a di Gran Bretagna.

Nelle pagine precedenti: Berlinguer intervistato da giovani militanti a Roma, 1976. Hervé Gloaguen
(Gamma-Rapho via Getty Images)

Internazionale storia | Avanti popolo! 161


Marx, rock
e bancarelle
Negli anni ottanta le feste dell’Unità si aprono
alle pratiche e ai simboli della cultura di
massa. Perché i cambiamenti nel partito vanno
di pari passo con quelli dell’intera società
Sérgio Augusto, Folha de S.Paulo, Brasile,
15 ottobre 1984
ROBERTO KOCH (CONTRASTO)

Il concerto di Pino Daniele alla festa dell’Unità di Pisa, 1982

162 Internazionale storia | Avanti popolo!


Fra tranci di pizza, fette di salame e panini comunista francese, che fin dagli anni trenta
al prosciutto fanno capolino jeans Fiorucci, organizza una festa per il suo giornale, L’Hu-
maglioni Benetton, videoclip new wave, mar- manité (quest’anno tra gli ospiti c’era la can-
chingegni elettronici giapponesi e manuali tante Nina Hagen). A quei tempi l’Unità, mes-
Apple. Per non parlare dei poster di James sa fuori legge da Mussolini, doveva acconten-
Dean, John Lennon, Marilyn Monroe e Robert tarsi di piazzare un banchetto per gli abbona-
De Niro. Sullo sfondo, musica rock, tarantella menti alla festa del Pcf.
e Pavarotti, innaffiati con Chianti, caffè Maurizio Tomassoni, attivista del Pci nella
espresso e cappuccino. No, non stiamo parlan- Repubblica di San Marino, è stato visto svento-
do della festa di san Gennaro e nemmeno di lare dalla sua bancarella le magliette con i co-
Little Italy a New York. Parliamo di una roma- lori e lo stemma dei confederati nella guerra
nissima Big Italy di tarda estate, ai primi di set- civile americana. “I giovani adorano la ban-
tembre. Il patrono? San Togliatti. diera dei confederati”, ha spiegato, “perché gli
Non è certo la prima volta che i comunisti ricorda Elvis Presley”. Il banchetto della sovie-
italiani riescono a sorprenderci ma stavolta, tica Intourist non ricordava nemmeno Nu-
alla festa dell’Unità, il quotidiano del Pci, han- reev, ed è rimasto deserto.
no proprio esagerato. Oltre alle bancarelle sti-
le sagra parrocchiale, ad animare la manife- Gioia o rivoluzione
stazione c’erano venti ristoranti, quindici bar e Una vignetta pubblicata sul quotidiano la Re-
dodici osterie. Diciotto giorni per distrarre i pubblica mostra un giovane comunista, cir-
convertiti, attirare i curiosi e stordire i turisti. condato dai loghi dell’Olivetti, della Fiat e dei
Chi pensava che il lutto per la morte di san salumi Fiorucci, mentre chiede a un compa-
Berlinguer, lo scorso giugno, sarebbe durato gno: “E il socialismo?”. Risposta del compa-
più a lungo, di sicuro aveva sopravvalutato l’a- gno: “Spiacenti, non s’è trovato lo sponsor...
scetismo degli eurocomunisti. Nonostante i Salsiccina?”. In un’altra vignetta sullo stesso
loro recenti successi elettorali, manca ancora giornale Karl Marx fa sapere: “Quest’anno non
la cosa più importante: il potere. Hanno già ci vado alla Festa de l’Unità. Non ci conosco
provato di tutto, dal compromesso storico con più nessuno”.
i democristiani al disgelo con gli americani fi- Sempre la Repubblica, sette anni fa, pubbli-
no al gelo con i sovietici. Dicono che con Ales- cò sulle sue pagine una vignetta dell’umorista
sandro Natta, il successore di Berlinguer alla Giorgio Forattini che per poco non fece saltare
segreteria, puntano al sorpasso. Ma se pensate le fondamenta dell’alleanza tra eurocomunisti
a quello di Vittorio Gassman state sbagliando. e socialisti. Ritraeva Berlinguer in giacca da
Sull’autostrada della politica, i comunisti ita- camera e pantofole, pettinato come un model-
liani vogliono sorpassare a tutti i costi i loro lo di Armani, che leggeva annoiato l’Unità sot-
avversari. A sinistra, si suppone. to gli occhi di un Marx visibilmente preoccu-
Intanto, mentre aspettano di realizzare il pato per il rumore di una manifestazione sin-
sogno che coltivano da quarant’anni, i comu- dacale proveniente dalla strada. Quella vi-
nisti si danno alla pazza gioia. Gli obiettivi di gnetta fu considerata da molti la più sintetica e
fondo sono sempre gli stessi: ampliare la pla- graffiante rappresentazione del patto siglato
tea degli abbonati all’Unità, rimpolpare le cas- dagli eurocomunisti con la borghesia. Da mol-
se del partito, conquistare nuovi adepti e pro- ti, ma non dagli stessi eurocomunisti. Furibon-
muovere la solidarietà tra i vecchi iscritti. La do, lo storico Paolo Spriano, della direzione del
festa diventa così il punto vendita del partito. Pci, si lanciò in una catilinaria contro il giorna-
Lo schema trae origine da un’idea del Partito le, a cui si accodarono altri compagni indigna-

Internazionale storia | Avanti popolo! 163


ANGELO PALMA (A3/CONTRASTO) (2)

La festa dell’Unità a Torino, 1981

164 Internazionale storia | Avanti popolo!


ti. Perfino il poeta Edoardo Sanguineti contri- 1945 a Mariano Comense) era “L’Italia cam-
buì con qualche fulmine a quella tempesta in bia”. L’Italia, in effetti, continua a cambiare,
un bicchier d’acqua. ma il tanto agognato passaggio dalla barbarie
La polemica che ne scaturì portò a conclu- fascista al rinascimento socialista sta ancora
dere che in Italia i comunisti erano una con- aspettando, mentre gli sfreccia davanti l’inter-
grega di musoni permalosi. Permalosi, passi, minabile treno della società di massa capitali-
ma musoni era troppo, specialmente per uno sta. A quanto pare gli organizzatori della festa
spirito come quello italiano. Il vecchio slogan dell’Unità, stanchi dell’attesa, hanno deciso di
“Più forza al Pci” fu sostituito da “Più gioia nel correre il rischio e farsi dare un passaggio su
Pci”. E così la gioia si impossessò del partitone. uno dei suoi vagoni.
Chissà cosa ne pensano Fernando Ferrara e
La tv e Sanremo Luigi Coppola, i due antropologi e semiologi
Dopo quattro anni e molto relax, anche i gay autori di uno studio (Le feste e il potere, pubbli-
sono usciti dall’armadio e, unendosi ai gioiosi cato sulla rivista Cultura & Società) che ha co-
comunisti, hanno inondato la redazione me oggetto proprio le feste dell’Unità, consi-
dell’Unità di rivelazioni e proposte che avreb- derate a ragione uno dei fenomeni culturali
bero fatto arrossire i dirigenti che all’inizio de- più importanti dell’Italia contemporanea.
gli anni cinquanta avevano espulso dal partito Quando lo studio è stato concluso, nel 1983,
il poeta e regista Pier Paolo Pasolini a causa non sembrava che la festa fosse ancora scesa
della sua omosessualità. ai compromessi a cui abbiamo assistito
Seppur con riluttanza, a Milano il comitato quest’anno. Compromessi con i simboli e le
centrale ha patrocinato un seminario sull’a- pratiche della cultura di massa, a cui aveva
more che è finito anche sulla copertina del set- sempre cercato di contrapporre un modello
timanale L’Espresso e dove si è visto di tutto, alternativo fondato su rituali ricreativi comu-
compreso l’ormai abituale concerto rock. È nitari dotati di inevitabili connotazioni civico-
probabile che a quel punto il vittoriano Marx si ideologiche, senza però mai trascurare l’armo-
sentisse già un po’ a disagio in compagnia dei nia tra spontaneità e programmazione, con-
comunisti italiani. temporaneità e tradizione, locale e nazionale.
Alle feste dell’Unità di trentanove anni fa In qualche modo nelle considerazioni fina-
Marx troneggiava accanto a Lenin e Gramsci. li del saggio si insinuava una certa disillusione
La sua effigie è ancora in vendita sulle banca- circa la promessa non mantenuta di un “nuovo
relle del festival, come quelle del padre della spettacolo rituale”.
rivoluzione sovietica, del grande filosofo ita- O meglio, più che non mantenuta, frustrata
liano e di Berlinguer. Ma a un visitatore arriva- dalla simbiosi con il suo opposto, una simbiosi
to da Marte probabilmente bisognerebbe spie- già cominciata alla fine degli anni sessanta
gare che Michael Jackson non è stato uno dei quando, grazie alla televisione e al festival di
fondatori del Pci e non è nemmeno il suo at- Sanremo, l’Italia era passata dalle processioni
tuale segretario. religiose al neopaganesimo, costringendo i
Il motto delle prime feste dell’Unità (la pri- comunisti a pensarla meno come Marx e più
ma in assoluto fu organizzata il 4 settembre come McLuhan e il Vaticano. u sb

La Folha de S.Paulo Sérgio Augusto è un


è il più diffuso quotidiano giornalista e scrittore
brasiliano. È stato brasiliano. Ha lavorato
fondato a São Paulo per la Folha de S.Paulo
nel 1921. tra il 1981 e il 1996.

Internazionale storia | Avanti popolo! 165


Per un governo
di programma

Al congresso di Firenze le diverse correnti del partito


trovano un accordo e confermano alla segreteria
Alessandro Natta. Che promette di battersi per
un’alternativa al pentapartito
Fernando Serra, La Vanguardia, Spagna, 14 aprile 1986
ANGELO PALMA (A3/CONTRASTO)

Alessandro Natta al congresso del Pci a Firenze, 1986

166 Internazionale storia | Avanti popolo!


Il Pci è disposto ad assumersi la responsa- critiche di chi la ritiene una soluzione ambigua
bilità di governo insieme ad altre forze, in par- e confusa. “Non è una formula vuota, ma un
ticolare i socialisti e l’ala progressista della governo basato su un programma di riforme in
Democrazia cristiana; quest’alternativa si de- cui deve confluire il ventaglio più ampio di for-
ve collocare nel quadro della sinistra europea; ze progressiste”. Il leader comunista non ha
all’interno del partito dev’esserci libertà di però chiarito del tutto le due grandi incognite
pensiero. Sono questi i punti principali del di- di quest’alternativa: quali partiti potrebbero
scorso del segretario Alessandro Natta, che entrare in questo “governo di programma”? E
ieri ha chiuso i lavori del diciassettesimo con- il Pci ne farebbe parte o si limiterebbe al soste-
gresso del Partito comunista italiano. gno esterno?
In tali idee sono anche riassunte le conclu- Riguardo al primo problema, Natta ha spie-
sioni dell’assise comunista che si è tenuta a gato che l’alleanza dovrà basarsi soprattutto su
Firenze: cinque giornate di congresso che so- un accordo tra comunisti e socialisti, mentre
no state un indiscusso successo per Natta. È nei confronti della destra è stato più ambiguo,
sorprendente il largo consenso conquistato parlando solamente di “forze cattoliche, lai-
dal successore di Enrico Berlinguer, conside- che, movimenti che esprimono esigenze della
rato che nel Pci convivono correnti diverse, a società civile e correnti progressiste d’ispira-
volte su posizioni quasi opposte. Questa mat- zione religiosa”. Da quest’affermazione si de-
tina il nuovo comitato centrale ha confermato duce che un “governo di programma” abbrac-
Natta alla guida del partito. cerebbe anche la sinistra democristiana.
“Dal congresso non escono né vinti né vin- Neanche sulla seconda questione Natta ha
citori”, ha detto il leader comunista. “Da qui chiarito tutti i dubbi. Anche se un punto fermo
esce vincente la causa che tutti abbiamo ab- del congresso è stata la disponibilità del Pci a
bracciato, la causa della pace, della libertà, partecipare a un futuro governo alternativo a
degli ideali socialisti”. Nel suo discorso, Natta quello del “pentapartito”, quando si è trattato
ha insistito sulla fase di rinnovamento che si di scendere nei dettagli il leader comunista si è
sta aprendo e ha aggiunto: “Ci eravamo posti limitato ad affermare che “non è da parte no-
un obiettivo difficile e ambizioso: fare del no- stra che è mancato il senso di responsabilità
stro partito un moderno partito riformatore, verso il paese”.
una parte integrante ed essenziale della sini- C’è inoltre da rilevare la confluenza di posi-
stra europea, una forza sempre più espressiva zioni e correnti, che a Firenze si sono accorda-
di capacità di governo e di alternativa. Solo la te sulla persona di Alessandro Natta. Oltre a
nostra opera quotidiana ci dirà se sapremo un trionfo personale, grazie a cui il successore
portare avanti questo compito con pieno rigo- di Berlinguer consolida il suo incarico di se-
re e piena coerenza”. Il segretario comunista gretario generale, questa convergenza è una
ha ricordato Berlinguer come “il protagonista vittoria dei centristi del Pci, che hanno unito le
principale nel decennio trascorso” e ha defini- loro forze con la “destra moderata”. Questa
to la libertà di pensiero all’interno del Pci co- corrente è guidata da Luciano Lama e Giorgio
me un segno di forza e di ricchezza. Ha anche Napolitano, i più noti sostenitori della linea
espresso parole di preoccupazione per la nuo- socialdemocratica. u fr
va crisi nel Mediterraneo centrale.
Nel suo intervento, durato un’ora, Natta ha La Vanguardia è un
quotidiano spagnolo,
però insistito soprattutto sull’alternativa, par- pubblicato anche in lingua
lando della possibilità di un “governo di pro- catalana. È stato fondato a
gramma”. Natta ha prima di tutto risposto alle Barcellona nel 1881.

Internazionale storia | Avanti popolo! 167


Femministe
prima di tutto
In Italia tra gli anni sessanta e settanta il
femminismo ha ottenuto risultati molto
importanti. E il Pci non sempre è stato d’aiuto
Judith Adler Hellman, Journal of women’s studies-
Les cahiers de la femme, Canada, 1987
ALBERTO ROVERI (MONDADORI PORTFOLIO)

Una protesta contro uno stupro subìto da una donna a Bresso, Milano, 1976

168 Internazionale storia | Avanti popolo!


Quando all’estero si scopre che negli anni Paradossalmente, nel caso del femmini-
settanta in Italia si è sviluppato un vigoroso smo italiano la forza della cultura di sinistra ha
movimento delle donne, spesso ci si sorpren- rappresentato, oltre che un aiuto, anche un
de che il femminismo possa aver attecchito in freno alla mobilitazione femminile. Per que-
un paese che s’immagina popolato di donne sto motivo studiare i movimenti femministi
sofferenti avvolte in scialli neri e la cui vita italiani offre l’opportunità di considerare, in
pubblica si limita alla presenza in chiesa. termini concreti, gli interrogativi teorici sulle
Gli osservatori restano ancora più sbalordi- potenziali contraddizioni tra femminismo e
ti quando si rendono conto che il movimento marxismo.
femminista militante e originale emerso in
Italia negli ultimi due decenni ha ottenuto ri- Un legame forte
sultati sensazionali. Forse la prova più lam- Reggio Emilia è una delle città che costellano
pante dell’impatto del movimento delle don- la via Emilia, la strada romana che segue il li-
ne è arrivata nel maggio 1981, quando gli ita- mite meridionale della valle del Po da Milano
liani, con un referendum nazionale che ha fino a Rimini, sulla costa Adriatica. Reggio si
avuto un’affluenza del 70 per cento, hanno trova nella “cintura rossa”, la zona dell’Italia
confermato una legge che garantisce il diritto centrale in cui prima i socialisti e poi il Partito
all’aborto gratuito per le donne maggiorenni. comunista hanno costruito la loro forza eletto-
Una volta a conoscenza del fatto che l’Italia rale. Le regioni della Toscana, dell’Umbria e
è stata teatro di alcune tra le più interessanti dell’Emilia-Romagna (dove si trova Reggio)
azioni femministe degli ultimi anni, le perso- formano una striscia che taglia trasversal-
ne poco avvezze alla politica e alla società ita- mente lo stivale italiano dal Mediterraneo
liane di solito si avventurano in supposizioni all’Adriatico, e forniscono al Partito comuni-
logiche ma errate, immaginando che il fem- sta italiano più di un quarto dei suoi voti e la
minismo italiano sia nato dal rifiuto delle don- maggior parte dei suoi funzionari. Nel comu-
ne del ruolo limitato imposto dal Vaticano e ne e nella provincia di Reggio Emilia il 55 per
dal suo modello di “famiglia cattolica”. cento della popolazione vota regolarmente
Nel caso italiano esiste un altro fattore che per il Pci, mentre un ulteriore 10 per cento so-
ha plasmato lo sviluppo del femminismo stiene i socialisti.
quanto e forse più della presenza del Vaticano Nessun’altra città italiana ha un legame più
a Roma. Questo fattore è il peso dei partiti di stretto con la sinistra.
sinistra, in modo particolare il Partito comuni- La “tradizione rossa” dell’Italia centrale
sta italiano. L’Italia, infatti, non è solo un pae- affonda le sue radici nell’anticlericalismo del
se cattolico, ma possiede anche il più grande medioevo, quando le lotte dei comuni e delle
partito comunista al mondo tra quelli che non repubbliche indipendenti contro lo stato pon-
sono al governo. Un milione e mezzo di italia- tificio alimentarono nei toscani, negli umbri,
ni è iscritto al partito, che all’apice del movi- negli emiliani e nei romagnoli un profondo
mento femminista, negli anni settanta, aveva disprezzo per la chiesa in quanto istituzione.
il voto di un terzo degli italiani e governava Questo sentimento è stato rafforzato dalla
tutte le grandi città (Roma, Napoli, Firenze, presenza di un clero che si è sempre schierato
Bologna, Venezia, Torino e in coalizione con i dalla parte dei proprietari terrieri nei conflitti
socialisti anche Genova e Milano). con i contadini. Considerato questo profondo
La politica italiana è stata modellata dalla radicamento dei movimenti di sinistra nell’I-
presenza della chiesa, certo, ma anche dalla talia centrale, è naturale che in quest’area il
tradizione “rossa”. fascismo abbia mostrato il suo volto più bruta-

Internazionale storia | Avanti popolo! 169


le, ed è sempre qui che si è diffusa maggior- la famiglia, avevano fornito la base di soste-
mente la resistenza popolare nei confronti del gno (per quanto passivo) alle organizzazioni
regime di Mussolini. Oltre ai motivi storici del regime mussoliniano.
all’origine della solida tradizione antifascista Coscienti della capacità del fascismo di
dell’Italia centrale, c’è anche un fattore geo- coinvolgere le casalinghe nelle grandi asso-
grafico cruciale che ha reso questa zona l’epi- ciazioni e consapevoli del successo della chie-
centro della Resistenza durante la guerra. Nel sa nel trasformare le istanze femministe bor-
1943 e 1944 l’esercito tedesco in ritirata si trin- ghesi in proposte reazionarie, i comunisti era-
cerò nell’Italia centrale per affrontare l’avan- no decisi a non permettere più che le donne
zata degli alleati, in un’area dove il sostegno non occupate fuori casa fossero escluse e ab-
popolare per l’ideologia di sinistra era già radi- bandonate alla manipolazione dei preti e agli
cato. Dunque i fattori storici e geografici si so- appelli reazionari. Ma in che modo era possi-
no combinati per rendere le regioni “rosse” bile attirarle verso l’attività politica? E come
dell’Italia centrale un punto focale della resi- potevano diventare parte di un più ampio atti-
stenza al nazismo e al fascismo. vismo sociale, componente critica della sfida
In tutta la zona rossa gli sforzi della resi- del Pci alla presenza dominante della chiesta
stenza furono coordinati dai comunisti, molti cattolica nella società civile? Prima di tutto era
dei quali tornati dalla guerra civile spagnola necessario portare le donne all’interno delle
con una profonda conoscenza delle tattiche di organizzazioni di massa. Laddove possibile
guerriglia e un’esperienza nelle organizzazio- questo ha significato il reclutamento verso l’a-
ni clandestine. desione attiva al Pci, ma per le donne che non
A Reggio Emilia le attività della resistenza erano ancora “pronte” per quel livello di atti-
assunsero la forma soprattutto del sabotaggio vismo politico – le cattoliche, le socialiste e
e della distribuzione clandestina del quotidia- altre già legate ad alcuni partiti politici – le ve-
no comunista l’Unità. Le donne partigiane, in terane dei gruppi di difesa crearono l’Unione
particolare, erano coinvolte in pericolose ope- donne italiane (Udi).
razioni di propaganda. Fin dall’inizio le attività dell’Udi hanno
Fin da subito il tema dello status delle don- rappresentato un’estensione delle iniziative
ne è stato affrontato dalle cellule femminili messe in campo dai gruppi di difesa in tempo
della resistenza, i cosiddetti gruppi di difesa. di guerra. Si trattava soprattutto di azioni utili
Naturalmente la partecipazione alla resistenza alla ricostruzione del paese: aiutare veterani,
ha politicizzato le donne ovunque siano state orfani e bambini abbandonati, nutrire gli affa-
coinvolte, ma in Emilia-Romagna e soprattut- mati e ospitare i senzatetto. Tutte queste ini-
to a Reggio la loro cospicua presenza ha fatto in ziative sono state portate avanti dalle donne
modo che molte fossero pronte, una volta ter- dell’Udi con grande entusiasmo e dedizione,
minato il conflitto, a proseguire l’attività politi- a Reggio come altrove. Ma la funzione centra-
ca anziché tornare alla sfera domestica. le dell’Udi, quella che ne avrebbe plasmato
l’azione nei successivi vent’anni, era quella di
Tra il partito e l’organizzazione organizzazione “affiancata” al Pci, progettata
In tutta Italia la fine del fascismo ha dato slan- per portare l’influenza del partito alle persone
cio alla mobilitazione delle donne, soprattutto che potevano condividerne gli obiettivi e la
nel Pci. Tra i tanti insegnamenti appresi dai visione di un nuovo ordine sociale, ma che
comunisti durante il ventennio fascista c’era la non erano ancora pronte a impegnarsi nella
consapevolezza del fatto che le donne casalin- politica di partito.
ghe, relegate alla sfera privata della casa e del- Abbastanza logicamente, in una città come

170 Internazionale storia | Avanti popolo!


Reggio, in cui la resistenza aveva costituito un li produttori fornivano alle donne una visione
movimento di massa, l’Udi era un’organizza- del mondo in cui le persone come loro, di
zione di grande portata, con 27mila associate buona volontà, dovevano spontaneamente
tra comune e provincia. Nei primi anni ha svol- unire i loro sforzi per raggiungere obiettivi più
to il suo ruolo con grande cura, coinvolgendo vasti. Obiettivi che erano definiti e articolati
le donne non comuniste nelle attività di rico- dal Pci.
struzione postbellica e collaborando con l’or- Ciò significa che una donna reggiana pote-
ganizzazione delle donne della Democrazia va partecipare a una riunione femminile nella
cristiana nella distribuzione di cibo, carburan- sezione di partito il lunedì sera, trascorrere
te e vestiti nell’ambito di iniziative comunali, buona parte del mercoledì animando da “re-
come quelle del Comitato femminile cittadino sidente preoccupata del quartiere” un’inizia-
per l’assistenza invernale ai bisognosi. tiva di comunità per creare un asilo, e infine
In nessuna zona dell’Italia è possibile tro- passare il venerdì insieme alle altre donne del
vare un esempio migliore di ciò che il Pci aves- circolo dell’Udi macinando pollo, formaggio
se in mente per l’Udi. Tutte le grandi iniziative e maiale e tirando la pasta per i tortellini da
del periodo postbellico – le mobilitazioni per vendere in qualche raccolta fondi dell’orga-
la pace, la richiesta di uguaglianza sul posto di nizzazione.
lavoro, le campagne per gli asili e l’estensione Quando si avvicinava il momento dell’an-
dei servizi sociali – hanno ricevuto un grande nuale festa dell’Unità, le donne potevano so-
sostegno da parte delle reggiane, in maggio- spendere le loro attività con l’Udi per alcune
ranza affiliate o simpatizzanti del Partito co- settimane e dedicarsi a tempo pieno all’alle-
munista. Le donne dell’Udi si sono impegnate stimento e alla preparazione del coniglio e di
a fondo nel tentativo di coinvolgere le non co- altre prelibatezze servite in occasione degli
muniste nelle loro iniziative. Come racconta eventi organizzati per la raccolta fondi a bene-
un’ex partigiana e attivista dell’Udi, “il mio ficio del quotidiano comunista. A prescindere
ruolo era anche quello di convincere le donne dagli sforzi imposti da queste richieste diver-
non comuniste della validità dell’ideologia se, nei 116 circoli Udi nel comune e nella pro-
marxista. Quando bisognava manifestare per vincia di Reggio l’attivismo femminile ha se-
la pace ci presentavamo perfino dai preti per guito questa tendenza fino alla fine degli anni
chiedere il loro sostegno”. settanta.
Naturalmente il problema di definire una Negli anni settanta le femministe hanno
linea o un programma di iniziative distinte cominciato a criticare, e spesso a ridicolizzare,
dalle attività dei comitati femminili del Parti- queste attività, paragonandole a quelle delle
to comunista era particolarmente difficile in donne al servizio dei preti. Ma la verità è che i
un luogo come Reggio, dove l’egemonia del ricavi della vendita di tortellini preparati dalle
Pci era totale. Nelle città della cintura rossa le donne dell’Udi ogni venerdì pomeriggio nelle
attiviste dell’Udi faticavano a trovare una for- cucine di Reggio Emilia hanno permesso la
ma per la loro indipendenza, troppo immerse costruzione di interi reparti ospedalieri nel
in una cultura comunista per essere capaci di Mozambico rivoluzionario.
determinare una linea autonoma per l’orga-
nizzazione. Le identità sovrapposte di espo- Nuove istanze
nenti o simpatizzanti del Pci, iscritte alle coo- Nel 1977, quando è cominciato questo studio,
perative o alle associazioni partigiane, com- l’Udi di Reggio era già profondamente colpita
ponenti della federazione dei braccianti gesti- dai cambiamenti in corso nell’organizzazione
ta dai comunisti o della federazione dei picco- al livello nazionale, e soprattutto dalle trasfor-

Internazionale storia | Avanti popolo! 171


mazioni personali e collettive che avevano stenti) rispetto al femminismo, le donne più
segnato la leadership dell’Unione a Roma nel anziane – che avevano cominciato la loro vita
corso degli anni settanta. Intervistate in que- politica all’interno di un movimento di resi-
sto periodo, le donne che avevano gestito l’U- stenza che reclutava i partecipanti all’interno
di nei primi anni a Reggio Emilia hanno mani- di classi sociali, fasce d’età, partiti politici e
festato la consapevolezza del cambiamento, orientamenti religiosi diversi, e che avevano
parlando francamente della precedente man- sempre insistito per coinvolgere le donne non
canza di autonomia dal Pci e rinnegando il comuniste – erano comunque contente di ve-
ruolo di “cinghia di trasmissione” che l’Udi dere un flusso di nuove iscritte. In effetti, sa-
aveva ricoperto fino al 1956. Il problema cen- rebbe stato difficile per le ex partigiane non
trale dell’Udi a Reggio Emilia era il seguente: vedere nei volti nuovi ed entusiasti delle gio-
un conto era rifiutare le forme obsolete del vani compagne la realizzazione di molte delle
passato, un altro era far accettare alle vecchie loro speranze per una continuità nella lotta
compagne l’organizzazione femminista in cui per l’emancipazione femminile. Di conse-
l’Udi si stava rapidamente trasformando, tan- guenza molte delle risposte delle donne più
to a Roma quanto in aree dell’Italia dove la anziane sono state positive e hanno espresso
tradizione rossa non era così forte e perfino apprezzamento per il nuovo corso dell’orga-
nel sud del paese, dove piccoli rami dell’orga- nizzazione.
nizzazione prendevano vita in città e comuni
storicamente privi di organizzazione femmi- Per la causa della pace
nile a eccezione dei comitati gestiti dai partiti. Malgrado la progressiva accettazione della
In questi luoghi si era sviluppata una “nuova” “nuova” Udi da parte delle compagne più an-
Udi , femminista e sostanzialmente irricono- ziane, restavano problemi critici. Le difficoltà
scibile per molte attiviste storiche di Reggio. erano di due tipi. Dopo il 1968 molte femmini-
Queste ex partigiane, cresciute nella cultu- ste erano entrate nell’Udi – a Reggio e altrove
ra delle zone rosse, non riuscivano ad accetta- – perché volevano essere parte di un’organiz-
re un modello di organizzazione che non solo zazione più strutturata. Le femministe dell’U-
era autonomo dal Pci sul piano finanziario e di volevano consentire a ogni donna di essere
per l’individuazione degli obiettivi, ma poteva protagonista nella lotta.
anche mantenere una posizione critica nei Ma per queste donne si era dimostrato im-
confronti del partito, considerandolo un im- possibile risolvere la contraddizione tra i mo-
pedimento al progresso delle donne. delli partecipativi democratici del movimento
Naturalmente anche queste donne, in al- femminista italiano e le dinamiche tradizio-
cune situazioni, avevano provato rabbia nei nali tipiche delle organizzazioni di massa del-
confronti degli amministratori comunisti dei la sinistra come il Pci.
loro comuni o dei compagni negli uffici del L’undicesimo congresso nazionale dell’U-
partito, responsabili di non voler concedere la di, nel 1982, ha sancito le dimissioni in massa
priorità alle rivendicazioni delle donne o so- della dirigenza romana. Seguendo questa ini-
stenere attivamente le loro richieste, come la ziativa, anche nelle sezioni delle regioni rosse,
riforma della legge sull’aborto. Tuttavia la cri- dove la leadership era rappresentata da fun-
tica pubblica rivolta al partito, alla sua leader- zionarie stipendiate, le dirigenti hanno rinun-
ship o a figure di spicco nell’amministrazione ciato ai loro incarichi
pubblica era totalmente estranea all’esperien- Nella maggior parte dei casi le ex funziona-
za di queste militanti del Pci. rie sono rimaste attive nel “movimento delle
Nonostante diverse riserve iniziali (e persi- donne” in senso generico. Ma la loro coscien-

172 Internazionale storia | Avanti popolo!


za era stata trasformata al punto tale che non scienza femminista, portando avanti una se-
potevano più servire gli interessi di un’ampia rie di iniziative legate alle più moderne teorie
massa di donne, in gran parte ancora passive. del femminismo.
Le dimissioni del 1982 hanno segnato la fine Altre ragazze hanno abbandonato ogni for-
dell’Udi come organizzazione di massa. Qua- ma di attivismo, “ritornando alla sfera priva-
si quarant’anni di attivismo femminile – nella ta” per loro stessa ammissione. Infine la mag-
resistenza, nella ricostruzione postbellica, gior parte delle diecimila esponenti dell’Udi
nelle battaglie legislative degli anni cinquanta che avevano svolto una reale attività politica
e sessanta e nelle lotte per il divorzio, l’aborto hanno trovato una piattaforma vecchia ma
e altre cause neofemministe degli anni settan- collaudata in cui riversare le loro energie ed
ta – si sono conclusi con le dimissioni colletti- esprimere le loro preoccupazioni sociali: sem-
va della dirigenza dell’Udi. A quel punto è so- plicemente sono tornate a lavorare nel partito.
stanzialmente scomparsa un’organizzazione In gran parte dei casi queste donne non
fortemente strutturata, con una rete di contat- avevano mai abbandonato l’impegno nel Pci,
ti in ogni regione, provincia e comune d’Italia. nemmeno nei giorni in cui l’Udi aveva formu-
Le donne che sono restate all’interno lato le sue critiche più incisive nei confronti
dell’Udi – a Reggio e altrove – hanno gestito della sinistra tradizionale. Con lo scioglimen-
l’organizzazione come fosse un piccolo collet- to dell’organizzazione in cui queste donne
tivo femminista o un gruppo per la sensibiliz- avevano investito così tanto, le attiviste hanno
zazione della cittadinanza. Ma attività come trovato una consolazione nel partecipare
la raccolta di fondi, la vendita di abbonamenti all’ultima iniziativa del Pci: la mobilitazione
e la presenza semiufficiale nell’arena politica per la pace. Così, a metà degli anni ottanta, le
nazionale e locale sono andate perdute. A donne più anziane che avevano formato la
Reggio la scomparsa dell’Udi come organiz- massa attiva dell’Udi a Reggio Emilia hanno
zazione formale ha lasciato alla deriva molte ripreso a riunirsi nei quartieri del centro e nei
ex esponenti. Alcune donne più giovani, come nuovi quartieri delle periferie per preparare i
sottolineato in precedenza, hanno continuato tortellini e per sostenere la causa del disarmo
a esplorare e ad approfondire la propria co- e della pace. u as

Judith Adler Hellman feminism: women’s Journal of women’s di studi sulle donne.
è una storica e sociologa movements in the studies-Les cahiers de Fondata nel 1978,
canadese. Questo ‘red belt’ of Italy. la femme è una rivista è pubblicata dalla York
articolo è un estratto accademica canadese, university con cadenza
del saggio Italian femminista e bilingue, trimestrale.

Internazionale storia | Avanti popolo! 173


La pioniera
senza paura

Camilla Ravera ha partecipato alla fondazione


del Pci, ha lottato per l’emancipazione delle donne,
è stata la prima senatrice a vita della repubblica.
Una figura centrale nella politica del paese
George Armstrong, The Guardian, Regno Unito,
21 aprile 1988
ARCHIVIO ANGELO PALMA/A3/CONTRASTO

Camilla Ravera, anni trenta

174 Internazionale storia | Avanti popolo!


Era il 1982 quando Sandro Pertini, allora delle riviste del partito, aveva fatto parte del
presidente della repubblica italiana, nominò comitato centrale nel 1923 (l’anno dopo la pre-
Camilla Ravera senatrice a vita. Ravera avreb- sa del potere dei fascisti) e nel 1928 era diven-
be presto compiuto 93 anni, tre in più di quanti tata delegata al Comintern. Poi l’arresto, nel
ne ha oggi l’ex capo dello stato. “Questa donna 1930, per attività antifasciste.
appartiene alla storia più bella del paese”, ave- “Antonio Gramsci aveva grande fiducia in
va detto all’epoca Pertini. lei. Lenin leggeva i suoi articoli su Ordine
La settimana scorsa, in occasione del fune- Nuovo e li discutevano insieme”, ha ricordato
rale della senatrice Ravera, l’orazione funebre Iotti. Ravera era stata vicina a Umberto Terra-
è stata pronunciata da un’altra donna, anche cini e a Palmiro Togliatti durante i lunghi anni
lei comunista, Nilde Iotti. Nella sua carriera dell’esilio. All’epoca le dispute tra i rifugiati
politica, Iotti è arrivata più in alto di tutte le al- politici italiani erano piuttosto comuni, e nel
tre donne italiane della sua generazione. È da 1939 Ravera e Terracini erano stati formal-
nove anni presidente della camera dei deputa- mente espulsi dal partito.
ti, terza carica dello stato. Dal 1948 fino al 1958 Ravera era stata depu-
Ricordando le parole del presidente socia- tata per il Partito comunista, ma rimanendo
lista, Iotti ha detto: “Potrebbe sembrare inap- sempre piuttosto indipendente dai vertici del
propriato definire ‘bella’ la vita di Camilla, partito. Negli ultimi vent’anni la sua immagine
perché è stata protagonista di alcune delle pa- e il suo comportamento non erano stati quelli
gine più buie del nostro paese. Eppure bella lo di una “bolscevica invecchiata”, ma di una
è stata davvero”. Iotti si riferiva all’arresto di donna gentile e dagli occhi luminosi, che sape-
Ravera da parte dei fascisti, nel 1930, al pro- va preparare una cioccolata calda per offrirla a
cesso davanti al tribunale speciale fascista, ai chi ne aveva bisogno.
cinque anni di prigione (di cui una parte tra- “Ormai fragile ma ancora coraggiosa e so-
scorsa in isolamento) e agli otto anni di esilio. lida come una roccia, questa donna ha com-
Ravera era entrata nel Partito socialista nel battuto per quasi un secolo per l’emancipazio-
1918. Tre anni dopo, insieme ad Antonio ne della classe operaia, per la democrazia e per
Gramsci, era stata tra i fondatori del Partito dare un nuovo ruolo alle donne”, ha dichiarato
comunista italiano. Era stata direttrice di una Nilde Iotti. u as

George Armstrong
(1924–2006) è stato un
giornalista statunitense,
corrispondente dall’Italia
per il Guardian e altri
giornali britannici.

Internazionale storia | Avanti popolo! 175


Alla prova
del futuro
Con il crollo del muro di Berlino, il Pci ha avviato
un processo di trasformazione che conferma la
sua identità pluralista e democratica. E che avrà
conseguenze su tutta la sinistra europea
Maurice Duverger, El País, Spagna, 30 ottobre 1990
FONDAZIONE GRAMSCI/ARCHIVIO FOTOGRAFICO DEL PCI

Il XIX congresso nazionale del Pci al palazzo dello sport di Bologna, marzo 1990

176 Internazionale storia | Avanti popolo!


I partiti dell’Europa occidentale che nando nel frattempo il suo pensiero per capire
hanno puntato sul collettivismo oggi non san- da dove sia nata la deviazione che ha portato
no più a che modello ispirarsi, considerato che al dispotismo e all’inefficienza un progetto
né quello albanese né quello cubano sono pre- che doveva essere orientato alla libertà e alla
sentabili. Anche i trotskisti, i maoisti e gli altri produttività. Cambiare nome è la prima misu-
ultramarxisti nemici dello stalinismo sono in ra da prendere per un radicale rinnovamento
difficoltà. Lo stesso socialismo democratico della dottrina, e implica il fatto di non ergere
vede la sua immagine offuscata dal prodigioso più a Bibbia infallibile una particolare analisi
fallimento di quello che i sovietici chiamava- delle società ottocentesche, per immaginare
no socialismo reale. Willy Brandt l’ha appena invece quello che il suo autore avrebbe detto
ammesso durante l’ultima riunione dell’In- delle società del ventunesimo secolo.
ternazionale socialista. La socialdemocrazia Quest’immensa impresa sarà necessariamen-
è vittima del suo stesso successo. Dal 1945 ha te comune a tutta la sinistra europea. Il Pci l’ha
stabilito in occidente il miglior regime politico intrapresa fin dalla sua fondazione, per merito
della storia, ma adesso ha tutta l’aria di essere di Gramsci, ma solo adesso trova un terreno
sprofondata in un nuovo centrismo. fertile che gli consentirà di portarla a termine.
Nonostante tutto, per il socialismo le rivo-
luzioni del 1989 sono anche un’opportunità di Alleanze e radici
riunificazione. La trasformazione intrapresa Diversamente da molte iniziative analoghe, il
dal Pci potrebbe dare il via a un movimento in cambiamento di nome del partito non è un
questo senso, perché il partito oggi funge da tentativo di mimetizzarsi, ma una rettificazio-
collegamento tra le due frazioni separate negli ne della propria identità, perché già da tempo
anni venti. Nato dal comunismo, che ha già i comunisti italiani sono diversi dagli altri co-
contribuito a modificare profondamente, il munisti del mondo, per il loro pluralismo e il
Pci oggi abbraccia anche buona parte del loro spirito aperto. Questo nuovo battesimo
mondo socialista: tra Cossutta e Napolitano (i non è una rottura, perché il simbolo che lo ac-
leader delle due correnti più distanti) c’è la compagna esprime l’immagine di stretta uni-
stessa differenza che in Francia separa tà tra passato e futuro: quella di una catena
Georges Marchais da Michel Rocard. Al parla- radicata allo stesso tempo nella terra italiana
mento europeo, il Pci è nel gruppo della sini- e nel simbolo tradizionale della falce e del
stra unitaria, insieme ai comunisti riformatori martello, uniti alla sigla del Pci. Una composi-
di Spagna e Grecia, ma collabora anche con i zione verde e rossa, con al centro un albero
socialisti. Ed è sorprendente che per il nuovo che rappresenta la forza e sottolinea l’impor-
simbolo non abbia scelto la parola socialista, tanza dell’ecologia, che d’ora in avanti richie-
preferendole il più lungo Partito democratico derà un approfondimento teorico e una strate-
della sinistra. gia coordinata da parte di ogni forza politica.
Questo significa che la nuova formazione Radicata nell’antico simbolo, la catena po-
non solo si rivolge alle due famiglie socialiste trebbe anche essere un’allusione al meravi-
che cerca di unire, ma anche a nuove forze che glioso pensiero di Pablo Neruda: “La rivolu-
non accetterebbero un’etichetta di quel gene- zione è lenta: come la vita, come gli alberi”.
re, anche se una simile etichetta in realtà le Le conseguenze della svolta del Pci in Italia
abbraccia già tutte: movimenti di liberazione saranno più dirette e più radicali. Ma riguarde-
femminile, cristiani progressisti, ambientali- ranno anche tutta la Comunità europea, inte-
sti e via dicendo. Tutti i campi che Marx non ressata al consolidamento del sistema politico
ha decifrato dovranno essere decifrati, esami- della sua terza potenza economica. Norberto

Internazionale storia | Avanti popolo! 177


Bobbio ha sottolineato che il nuovo nome del un partito serio e affidabile. Ma il suo simbolo
partito ricorda che la politica si basa sempre su faceva paura in un mondo ancora dominato
un confronto tra destra e sinistra, che grazie dalla guerra fredda. E questo permetteva ai
alla democrazia si può svolgere correttamen- suoi soci politici di tenerlo in quarantena, con-
te. In questo senso, il nuovo Pds dice di voler servando per loro tutti i vantaggi del potere.
risvegliare una repubblica addormentata, In una situazione del genere, non è possibi-
aprendo la strada al cambiamento dopo 43 an- le un’alleanza di sinistra. Quando Bettino Cra-
ni di governi dominati dalla Democrazia cri- xi è arrivato alla guida del Psi, ha dedicato tut-
stiana. In un certo senso è ciò che ha fatto ti i suoi sforzi al consolidamento dell’alleanza
François Mitterrand quando ha preso le redini con la Dc. Era condannato a seguire la strate-
del socialismo francese, consentendo l’alter- gia di Guy Mollet, ma con il vigore di François
nanza dopo 23 anni di egemonia della destra. Mitterrand.
I meccanismi non saranno gli stessi, per- Tutto è cambiato quando la guerra fredda è
ché le tradizioni storiche sono diverse. finita con la capitolazione dell’Europa dell’est
Ai francesi sembrava quasi che l’ultrastali- e il nuovo Pci ha finalmente scoperto il suo ve-
nista partito comunista avesse sede nell’est ro volto. Gli italiani sono troppo intelligenti
invece che sul territorio nazionale. Per questo per non rendersi conto di avere davanti a loro
il Pcf si è condannato a diventare una forza un vero partito democratico di sinistra. Craxi
minoritaria all’interno di un’alleanza in cui il è troppo abile per non capire che, invece di fa-
ricordo mitico del Fronte popolare e il presti- re il brillante luogotenente della Democrazia
gio del presidente della repubblica hanno dato cristiana, d’ora in avanti potrà guidare un go-
preminenza al partito socialista. verno di sinistra in cui la sua posizione centri-
A Roma, il Pci ha scelto l’indipendenza e la sta compenserà l’inferiorità numerica del suo
democrazia molto prima del suo cambiamen- partito.
to di nome. Radicato nella società italiana fin Se l’Italia uscisse così dallo stallo politico e
dai tempi di Gramsci, coautore della costitu- raggiungesse una stabilità degna del dinami-
zione con la Dc, a volte associato a quest’ulti- smo della sua economia, l’Europa del sud po-
ma su diversi fronti, con un’ottima reputazio- trebbe riacquistare una situazione di equili-
ne per la buona gestione delle amministrazio- brio all’interno di una Comunità europea che
ni locali, ormai da tempo il Pci era considerano tende a essere dominata dalla Germania. u fr

El País è un quotidano Maurice Duverger del novecento. Tra il 1989


spagnolo, fondato a (1917–2014) è stato un e il 1994 è stato
Madrid nel 1976, dopo sociologo, giurista e parlamentare europeo,
la fine della dittatura politico francese, tra i eletto come indipendente
franchista. più importanti politologi nelle liste del Pci.

178 Internazionale storia | Avanti popolo!


Ripensare
la sinistra
Un nuovo nome. Nuove alleanze. E la nascita
di una forza politica aperta e riformista. Lo storico
britannico dialoga con il segretario Achille Occhetto
sulle sfide del Pci dopo la caduta dei regimi comunisti
Eric Hobsbawm, Australian Left Review, Australia,
marzo 1990

Eric Hobsbawm Stiamo vivendo un momento storica di enormi proporzioni. Questo ha por-
d’importanza storica: i regimi dell’Europa orien- tato al collasso del sistema statale al quale ave-
tale sono crollati, nell’Unione Sovietica la situa- va dato vita e che aveva erroneamente creato
zione è precaria, e ci siamo resi conto che un’inte- la convinzione che la lotta tra destra e sinistra,
ra tradizione, alla quale abbiamo dedicato parte tra socialismo e capitalismo, potesse essere
della nostra vita, è giunta al termine: la tradizio- concentrata nello scontro tra i due blocchi.
ne scaturita dalla rivoluzione d’ottobre. È d’ac- Identificarsi prima con “il socialismo in un so-
cordo sul fatto che siamo davanti a una profonda lo paese”, e poi con la difesa del blocco nato
svolta storica? dopo la seconda guerra mondiale intorno
all’Unione Sovietica, ha prodotto la convinzio-
Achille Occhetto Sì, sento che siamo in uno ne che questo fosse il futuro del socialismo.
di quei punti di svolta che richiedono un cam- Questo ha provocato una tragedia storica, al-
biamento totale, non solo nella pratica ma an- meno in vaste aree del mondo, da cui sarà dif-
che nella teoria. Direi che in un momento del ficile riprendersi.
genere non è più sufficiente trovare nuove ri-
sposte, dobbiamo porci nuove domande. Cre- Allora perché il Pci, a noi che siamo all’estero,
do che il “comunismo reale”– e con questo non sembra sulla difensiva? Perché si sente responsa-
intendo l’insieme di ideali che mantengono bile di cose di cui non ha nessuna colpa?
chiaramente il loro valore, ma quel movimen-
to comunista che è nato con una visione speci- Per il Pci la necessità di cambiamento non na-
fica del partito, dello stato, dell’organizzazio- sce da una corresponsabilità in quanto è acca-
ne e della società – si trovi di fronte a una crisi duto nei paesi dell’Europa orientale. Tuttavia

Internazionale storia | Avanti popolo! 179


dobbiamo essere attenti. Abbiamo vissuto che siamo più forti nelle due regioni del paese
fondamentalmente tre fasi: all’inizio eravamo con la più solida tradizione riformista, ma a
la componente più critica del movimento co- questo abbiamo aggiunto qualcosa di nuovo e
munista internazionale, poi siamo stati in originale, vale a dire la visione comunista non
aperto disaccordo e infine abbiamo lasciato il di un riformismo subalterno, ma di una classe
movimento e ci siamo dichiarati parte inte- lavoratrice autonoma e capace di farsi stato.
grante della sinistra europea. Penso che il vero
problema di oggi sia legato alla sua prima do- Ma il Pci non ha preso già da tempo la strada del
manda. Dal 1945 il mondo è radicalmente riformismo? Manca solo un riconoscimento for-
cambiato. In una certa fase abbiamo agito in male dei cambiamenti in atto, non del tutto com-
modo critico all’interno di un mondo diviso in pletati, perché nel partito sopravvivono ancora
due blocchi. Oggi, in Italia, in Europa e nel alcune delle vecchie tradizioni, che da qualche
mondo, la sinistra si deve ristrutturare. tempo però sono dominanti.

Questo significa tornare a prima del 1945. Oggi è Nel Pci hanno convissuto elementi di innova-
in discussione l’intera prospettiva dei movimenti zione e posizioni ideologiche, motivo per cui
che sono stati segnati dall’esperienza della rivolu- non abbiamo saputo sfruttare appieno le po-
zione d’ottobre. Rimangono le tradizioni – e ce ne tenzialità di una politica capace di presentare
sono diverse – dei movimenti socialisti precedenti il partito come fulcro di un’alternativa all’at-
al 1917; ma anche l’esperienza di movimenti co- tuale classe di governo. E non intendo a causa
munisti come quello italiano, che non sono mai della svolta del 1989-90. Sfortunatamente, da
stati identificati con la costruzione di uno stato circa dieci anni i nostri voti sono in continuo
totalitario. Cosa ne pensa? declino. La situazione tra i giovani è partico-
larmente preoccupante. Questo non è dovuto
In primo luogo, anche la tradizione socialde- a una minore militanza, come alcuni sosten-
mocratica è cambiata nel tempo. L’internazio- gono. Credo che il nostro non sia tanto il pro-
nale socialista di Willy Brandt non è più quella blema del comunismo, quanto della funzione
che nel 1914 si macchiò della colpa di votare i stessa dei partiti di sinistra. I nostri guai sono
crediti di guerra né quella rinata dopo la guer- cominciati contemporaneamente a quelli del
ra e molto legata all’allineamento dei blocchi. Partito laburista nel Regno Unito, del Partito
Negli anni cinquanta spesso sembrava addirit- socialdemocratico in Germania e soprattutto
tura uno strumento della politica americana. di quei partiti che non volevano solo gestire le
C’è stato un cambiamento importante in due politiche neoliberiste e neoconservatrici. Ci
aree significative: il riavvicinamento tedesco sono partiti socialisti che hanno fatto un’altra
ai paesi del patto di Varsavia e le relazioni scelta. Quindi è necessario ridefinire la cultura
nord-sud. Questo lo dobbiamo a due uomini: di sinistra e il modo stesso di essere un partito.
Brandt e Olof Palme. Potremmo dire che l’in- Dobbiamo trovare una nuova forma di partito
tera prospettiva teorica del socialismo inter- che sia in grado di includere nell’azione e nella
nazionale è in movimento. Il problema, per lotta i temi delle contraddizioni attuali, quelli
noi, non è passare da una tradizione a un’altra. dell’anno duemila, non del novecento. Per
Quello che proponiamo è partecipare a un mo- esempio, la nostra idea tradizionale di allean-
vimento internazionale per ripensare la fun- za sociale tra operai e contadini oggi non ha
zione della sinistra. Possiamo farlo perché più senso, anche se è ancora rappresentata
siamo un partito comunista che incarna una dallo stemma con la falce e il martello. Oggi il
grande tradizione riformista. Non è un caso problema più importante è il rapporto tra il

180 Internazionale storia | Avanti popolo!


mondo del lavoro nel suo insieme e temi tra- rapporto tra gli elettori comunisti e quelli socia-
sversali come l’ecologia, la liberazione delle listi. Senza i socialisti non può esserci un’alterna-
donne, e così via. Sentiamo di dover riconside- tiva di sinistra.
rare il modo di fare politica, il partito come en-
tità, i programmi della sinistra. E non solo co- Ovviamente non c’è alternativa senza i socia-
me italiani ma in un contesto internazionale, listi, ma finché noi rimaniamo il partito che
per dare il nostro contributo a una riorganizza- siamo, i socialisti non vogliono costruire un’al-
zione della sinistra, a cominciare da quella eu- ternativa insieme a noi.
ropea.
Perché?
D’accordo, quello del Pci è un aspetto nazionale di
un problema più ampio: la crisi del socialismo e Lo considerano inaccettabile finché non sa-
dei movimenti operai negli ultimi vent’anni. Ma ranno il partito di maggioranza, come ovun-
non c’è una crisi anche del concetto di partito? que in Europa. Questa è la posizione di Craxi,
e purtroppo sta bloccando la vita politica del
Il partito come mezzo per consentire la libera paese.
associazione politica delle persone è un ele-
mento basilare della democrazia. Ma non c’è Nella relazione presentata al congresso lei propo-
dubbio che anche in Italia i partiti sono dege- ne la nascita di una nuova formazione politica.
nerati. C’è un tentativo di prendere tutte le de- Se un accordo con i socialisti per il momento è
cisioni tramite le segreterie dei partiti al gover- escluso, chi comporrà il nuovo raggruppamento?
no. Anche in un sistema multipartitico come il
nostro c’è quindi un elemento di supremazia Un accordo con i socialisti non è del tutto
partitica che soffoca la capacità reale, perfino escluso. Noi diciamo che la nuova formazione
la stessa attività imprenditoriale. La democra- sfida i socialisti a prendere seriamente l’alter-
zia italiana, a differenza di quelle di altri paesi nativa. E infatti, proprio nel momento in cui
europei, ha un suo problema specifico. Dal abbiamo annunciato questa opzione, per la
1945 la nostra democrazia è bloccata dal co- prima volta da anni si è aperta una discussione
stante predominio della Democrazia cristiana all’interno del Partito socialista, sebbene per il
e di altri suoi partiti satelliti, e il Partito comu- momento sia stata interrotta perché i socialisti
nista è stato sempre escluso dal potere. Ora, aspettano l’esito del nostro congresso.
un partito politico non può andare avanti per
secoli predicando solo ideali. Non siamo la Supponiamo che il partito esca allo scoperto, che
chiesa cattolica. Siamo un partito politico e, ci sia la possibilità di un governo e che la gente,
come tale, la costituzione ci impone il dovere l’opinione pubblica, vi chieda di rappresentare
di competere per assumere la guida del paese. l’alternativa. Al di là di quanto condiviso da tutti
Quindi il problema principale è come creare le gli uomini e le donne di buona volontà, il Pci e gli
condizioni per un’alternativa. Abbiamo dato altri partiti socialisti hanno un progetto concre-
una grande scossa alla vita politica italiana per to, delle idee precise su ambiente, femminismo,
far emergere tutte quelle forze di sinistra che sud, mafia?
non stanno con Craxi né con la Democrazia
cristiana, non sono nemmeno comuniste, ma Scusi se la interrompo. Finché i problemi sono
sono aperte alla possibilità di un’alternativa. presi singolarmente, tutti sono d’accordo. In-
tendo dire che tutti vogliono difendere l’am-
Ma il cuore di ogni alternativa dovrebbe essere il biente finché non si mettono in discussione i

Internazionale storia | Avanti popolo! 181


XXXXXX

Le celebrazioni per l’anniversario della rivoluzione d’ottobre a Mosca, 7 novembre 1989.


Carl De Keyzer (Magnum/Contrasto)

182 Internazionale storia | Avanti popolo!


metodi di produzione e di consumo. Tutti so- strategia efficace portare avanti alcune idee
no d’accordo sulla liberazione delle donne fin- positive che, secondo noi, aprono prospettive
tanto che non si mette in discussione il predo- su un altro modo di vivere nel nostro paese.
minio maschile nel mondo del lavoro e nell’or- Quindi non vogliamo più mercato, ma uno sta-
ganizzazione della società. C’è molta ipocrisia to migliore per un mercato migliore. Servono
sociale oggi. In effetti, tutto il mondo sostiene regole più sicure nella società e per tutti i sog-
spesso gli stessi ideali: anche quelli che sono getti che vi operano, entità pubbliche, private
considerati valori comunisti sono tacitamente e non profit. Questo significa che lo stato e gli
condivisi da qualsiasi democratico. Il proble- enti pubblici dovrebbero interferire di meno e
ma è trovare un progetto politico e, allo stesso offrire a tutti la possibilità di esprimere le pro-
tempo, una forma di partito che può unire le prie potenzialità. Questo nuovo quadro di rap-
diverse esigenze in un progetto alternativo porti sociali è legato alla questione della mora-
credibile a livello di governo. Ma non dobbia- lità pubblica e della criminalità, che è uno dei
mo dimenticare un fatto fondamentale. Da nostri problemi principali. Penso che molte
qualche anno il Partito comunista è in forte persone sarebbero a favore di un progetto po-
declino. Non tanto per i voti: il 27 per cento è sitivo che non sia statalista ma intenda offrire
ancora una bella cifra. È che la percentuale di maggiori opportunità di decidere alle persone,
elettori giovani continua a diminuire, e questo perché sono loro che devono mettere in moto
mi preoccupa. Dal 1945 i giovani hanno sem- ciò che c’è di vivo e creativo nella società italia-
pre votato in maggioranza per noi. Adesso sia- na, e che purtroppo è soffocato dal sistema
mo ben al di sotto della nostra media. Come partitico. Anche il tipo di linguaggio che sto
possiamo parlare a questi giovani? usando, che non è tradizionale, può attirare un
consenso che in precedenza non avevamo.
Questo è un grande problema. Quali motivi ci so- Quindi apriamo le porte a un sostegno più am-
no per scegliere questo grande partito? Se le perso- pio, facciamo emergere le contraddizioni del
ne votano per i socialisti di Craxi, un motivo c’è: il Partito socialista, ma lanciamo anche un nuo-
partito gestisce un sistema clientelare e promuove vo processo di unità con i socialisti. Facciamo
un nuovo tipo di capitalismo. Forse non è molto venir fuori le contraddizioni del mondo catto-
etico, ma è un motivo. lico e facilitiamo la collaborazione con alcuni
suoi elementi. Insomma, vogliamo dare una
Sì, ma la ragione positiva è anche strettamente scossa alla situazione politica italiana. Natu-
collegata alla situazione che sta cambiando. ralmente, questo non si fa in un giorno.
Nel corso del tempo si è verificata una sorta di
stabilizzazione politica. I consumi e la sicurez- Questo mi porta a parlare delle prospettive dopo
za del lavoro sono aumentati per la maggior il crollo dei regimi dell’Europa orientale, compre-
parte della popolazione. La minoranza è nu- sa la situazione molto preoccupante in Unione
merosa ma rimane una minoranza. In termini Sovietica. Qual è la sua opinione in merito?
di voti, non è immediatamente disponibile per
un’alternativa e può, infatti, essere condizio- La situazione è così dinamica che è difficile fa-
nata dal clientelismo. Finché le sue contraddi- re previsioni. È molto importante capire come
zioni interne non scoppieranno in modo più intervenire. Penso che la sinistra europea ab-
visibile, è un sistema che ha una sua forza iner- bia la responsabilità di controllare i processi
ziale. Neanche le iniziative politiche più viva- democratici a est in accordo con Gorbacëv.
ci, dinamiche e aperte potranno cambiare ra-
pidamente la situazione. Ma è comunque una Per quanto è possibile...

Internazionale storia | Avanti popolo! 183


Certo, ma fino a che punto è possibile? Non lo Amendola hanno sollevato di nuovo la que-
so. Di recente sono stato in Polonia e ho parla- stione, anche se ovviamente in termini diversi
to con tutti: Solidarność, il primo ministro Ta- rispetto a oggi. Adesso il tema è affrontato con
deusz Mazowiecki, Bronisław Geremek, il un certo sentimentalismo, in particolare da
cardinale Józef Glemp, il generale Jaruzelski. quelli che si oppongono alle nuove proposte
La cosa che mi ha colpito è stata che tutti ave- politiche. Certo, sotto il profilo emotivo di-
vano la stessa volontà di controllare il processo spiace anche a me. Ho cominciato a fare politi-
in corso. Tutti erano d’accordo – il primo mini- ca da comunista e non sono mai stato altro
stro, i comunisti, Solidarność – sul fatto che nella mia vita. Ho detto molte volte che affron-
anche l’unificazione tedesca dev’essere vista to il problema di una nuova forza politica da
nel quadro di una più ampia integrazione eu- una prospettiva comunista, non sono diventa-
ropea. È questo l’unico modo per controllare la to improvvisamente qualcos’altro. Il punto è
situazione. Ma loro mi dicono che, per esem- valutare la validità di questo allargamento e di
pio, in questo momento la Polonia ha più pro- questo diverso modo di fare politica. Potrem-
blemi territoriali con la Germania orientale mo prendere in considerazione, per esempio,
che con quella occidentale, perché lì i nazisti un’unione democratica e popolare che rappre-
sono più forti. A est il nazismo non è stato eli- senti forze diverse, in cui il Partito comunista
minato, ma semplicemente congelato. rimanga determinante, anche se la rappresen-
tanza a livello di partecipazione elettorale – lo-
Tuttavia, è un fatto positivo che in così tanti de- cale, nazionale o europea – è in capo all’unione
cenni le diverse nazionalità non si sono massa- stessa. O potrebbero esserci soluzioni diverse,
crate a vicenda. che andranno discusse con gli altri partecipan-
ti. È un’iniziativa politica che servirà a sblocca-
Da un lato hanno imposto il controllo, ma re la situazione italiana. Se questa iniziativa,
dall’altro hanno lasciato i problemi irrisolti. che ci ha portato al centro dell’attenzione e ha
aperto la discussione non solo tra i comunisti
Ho altre due domande. La prima riguarda il ma in tutte le famiglie italiane, sarà considera-
cambio di nome del partito. Come giustifica que- ta una catastrofe, una svendita, un tradimen-
sta decisione? to, allora di certo non funzionerà.

In realtà, all’inizio non avevamo intenzione di Il problema non è il cambiamento di nome in sé. È
cambiare il nome del partito, anche se è così un prezzo che si può pagare in circostanze simili?
che la notizia è arrivata ai mezzi d’informazio- Certamente. Non ho nulla da dire, se riuscirete a
ne. Non ci vergognamo del nostro nome. La formare un grande allineamento progressista.
proposta era organizzare un’assemblea costi- Ma ho l’impressione che siate sulla difensiva. E
tuente per dar vita a una formazione politica questo mi preoccupa. Molti diranno: “Oh, final-
più ampia, con la partecipazione di altre forze, mente hanno riconosciuto che Craxi e gli altri
insieme alle quali avremmo discusso tutte le avevano ragione. Il comunismo non esiste più,
questioni: il programma e, se necessario, il no- hanno ammesso il loro errore”. Ma il Pci ha una
me. Questa non è la prima volta nella nostra tradizione gloriosa, quella del Partito comunista
storia che suggeriamo la nascita di una forza dei lavoratori. Si giudica il contenuto della botti-
nuova. Togliatti lo fece prima che scoppiasse glia, non la bottiglia stessa. In breve, che cosa suc-
la guerra fredda, lo stesso Longo parlava di un cede se il congresso non accetta la sua relazione di
partito dei lavoratori che avrebbe dovuto unire maggioranza per questo motivo, che a mio parere
tutta la sinistra italiana. In seguito Longo e è secondario?

184 Internazionale storia | Avanti popolo!


Il parco di Izmajlovo a Mosca, 1989. Carl De Keyzer (Magnum/Contrasto)

Internazionale storia | Avanti popolo! 185


Prima di tutto dobbiamo partire dal presuppo- rendevano utile. Se la mia idea sarà sconfitta
sto che c’era già motivo di preoccupazione. da qualche controproposta non sarà la fine del
Eravamo sulla difensiva e in una situazione mondo, ma credo che guadagneremo un po’ di
precaria. In alcune delle ultime elezioni am- consensi. C’è un’intera parte dinamica della
ministrative abbiamo perso tra il 10 e il 20 per società italiana che potrebbe abbandonarci, o
cento dei voti. La situazione è già abbastanza seguirci con difficoltà.
difficile, per non parlare di quello che ho già
detto sul voto giovanile. Cosa significa tutto Un’ultima cosa. Come vede le prospettive dei so-
questo? Che manterremo un elettorato che cialisti in senso ampio, cioè di tutti coloro che an-
queste cose già le conosce bene e non conqui- cora si identificano in quel grande movimento,
steremo nuovi elettori. Tra i giovani i voti per il non in termini di organizzazione partitica, ma
partito in alcune regioni sono al 12 per cento. nel complesso?

È molto preoccupante... Penso che in realtà anche i socialisti debbano


ricostruire la loro identità. Non è un compito
È motivo di grande preoccupazione da diversi che spetta solo ai comunisti. Sono molto fermo
anni. Abbiamo perso milioni di voti. Questa è su questo, stiamo lanciando una sfida. Craxi
la situazione. Bisogna cercare di cambiarla. non ha ragione. Ha torto. Ancora una volta noi
Vedremo. La scelta di un rinnovamento non siamo all’avanguardia. In questo modo dimo-
significa un miglioramento immediato. Biso- striamo che siamo di nuovo all’avanguardia.
gna avere il coraggio di scegliere il rinnova- Sono i socialisti che sono rimasti nell’ottocen-
mento e accettare un periodo difficile per poi to, che parlano di Proudhon mentre gestisco-
raccoglierne i frutti in seguito. Penso che i co- no il capitalismo italiano a un livello veramen-
munisti e i loro sostenitori siano molto più in- te modesto. Per quanto riguarda il socialismo
telligenti di quanto si creda. Se ai vertici non in generale, dobbiamo riaprire il dibattito.
fanno troppi drammi, l’idea politica di vincere, Come ho detto prima, dobbiamo porci do-
di non sentirsi isolati, di aprire una nuova fase, mande nuove e non cercare più solo risposte a
sarà accolta. Comunque io sostengo, e conti- quelle vecchie. Alla fine penso che il crollo
nuerò a sostenere, che la nostra proposta non dell’Europa orientale possa perfino riportare
è una ritirata. Durante le elezioni europee la all’ordine del giorno la necessità di una sini-
questione del nome è venuta fuori e ho spiega- stra europea più forte, perfino rilanciare la si-
to che non ci vergognavamo del nostro nome e nistra statunitense, che è stata danneggiata
che non lo avremmo cambiato, a meno che dalla divisione del mondo in blocchi. E questa
non avessimo deciso che gli eventi politici lo può essere una nuova sfida per la sinistra. u bt

Eric Hobsbawm ha insegnato al Birkbeck L’Australian Left


(1917-2012) è stato uno college di Londra dal Review è stato il mensile
storico britannico, tra i 1947 fino alla morte. Il del Partito comunista
maggiori del novecento. suo libro più celebre è Il australiano. Fondato nel
Di formazione marxista, secolo breve (Rizzoli 1995). 1966, è uscito fino al 1993.

186
Un nuovo inizio

Liquidare il vecchio Pci e ripartire da un partito


che tenga insieme tutte le anime del progressismo.
È l’obiettivo del leader Achille Occhetto.
Ma il percorso è più complicato del previsto
Werner Raith, Die Tageszeitung, Germania,
31 gennaio 1991

Nominato segretario del Partito comuni- del muro di Berlino il segretario ha avuto
sta italiano due anni fa, dopo diverse catastro- un’intuizione e l’ha resa nota senza indugiare
fiche sconfitte elettorali, Achille Occhetto, 54 e senza consultarsi con la dirigenza del partito.
anni, laureato in filosofia, sogna di compiere Ma si sa come vanno queste cose: nessuno
un miracolo: far risorgere la fenice dalle cene- è profeta in patria. La Süddeutsche Zeitung
ri. In versione moderna ovviamente. Vorrebbe considerava Occhetto uno “scaltro stratega” e
ridurre in cenere il caro vecchio Pci perché ri- i socialdemocratici tedeschi osservano il Pci
sorga come una “nuova formazione capace di con un certo affetto già dai tempi del segreta-
attingere a un bacino elettorale più ampio di rio Enrico Berlinguer, scomparso nel 1984; in
quello tradizionale del Partito comunista e di patria, però, l’attuale segretario del Pci, non
costituire un punto di aggregazione per tutte le ancora leader del Pds, ha il suo bel da fare per
forze di sinistra, progressiste e con un progetto portare a compimento quest’acrobazia: a par-
ambizioso”. Una casa per i cattolici progressi- te il quotidiano di Monaco, non c’è nessuno
sti, ma anche per dirigenti e laici riformisti ed che lo consideri così scaltro. Tra i 1.200 dele-
ex sessantottini. Dovrebbe chiamarsi Partito gati al congresso la proposta di Occhetto avrà
democratico della sinistra, in breve Pds, avere la maggioranza. Ma l’appoggio dei tre quarti
come simbolo una quercia al posto della falce dei delegati, registrato subito dopo che il se-
e del martello e nascere nel congresso costi- gretario aveva annunciato il suo sogno, si è
tuente che si apre oggi a Rimini. Ma cosa ne dissolto da tempo. Occhetto non riesce più a
verrà fuori non è per niente chiaro. trovare una sintesi tra le diverse correnti.
È dal novembre del 1989 che Occhetto col- C’è la vecchia fazione fedele a Mosca, gui-
tiva il sogno della grande svolta: alla caduta data dal sessantaquattrenne Armando Cos-

Die Tageszeitung Werner Raith Esperto di mafia,


è un quotidiano tedesco (1940–2001) è stato uno è stato corrispondente
di sinistra, fondato nel
1978 a Berlino.
scrittore, giornalista e
accademico tedesco.
dall’Italia per diversi
giornali tedeschi. 187
188 Internazionale storia | Avanti popolo!
sutta, spesso tacciata di stalinismo dai suoi guerra del Golfo, esigere improvvisamente il
critici: benché non sia troppo numerosa, è rientro del contingente italiano, proprio come
piuttosto energica e non ne vuole sapere di ha fatto Ingrao.
uno scioglimento del Pci. Anzi, con quasi il 5 Contro questa posizione è schierato oggi,
per cento circa di delegati minaccia di fondare appena prima del congresso, il migliorista Na-
un proprio partito appropriandosi del vecchio politano, da un anno ministro degli esteri del
simbolo e del vecchio nome. La corrente di governo ombra, sostenuto da un manipolo di
Pietro Ingrao (75 anni), ex presidente della ca- sostenitori, tra cui il direttore dell’Unità Renzo
mera e ultima figura carismatica del Pci, conta Foa. In cambio del loro appoggio, esigono che
invece sul 25-30 per cento dei delegati. Lontani Occhetto esprima solidarietà ai soldati impe-
dall’Urss come dagli Stati Uniti, gli ingraiani gnati nel Golfo e che il partito appoggi lo sfor-
sono anticapitalisti, ma anche decisamente zo bellico deciso dal governo.
ambientalisti. Ma Occhetto sta cercando di evitare
Poi ci sono quelli che oscillano tra la linea di quest’ultima acrobazia, che potrebbe farlo ca-
Ingrao e quella di Occhetto, sempre che dere definitivamente, con l’aiuto di un alleato
quest’ultima si possa definire una linea. Quan- insperato: il papa. Il quale sta lanciando im-
do ha lanciato il suo progetto, Occhetto ha in- perterrito continui appelli di pace, strigliando
fatti cercato l’appoggio della corrente dei co- senza riguardi non solo Saddam Hussein, ma
siddetti miglioristi di Giorgio Napolitano (65 anche gli statunitensi, al punto che il Pci è arri-
anni), Chiaromonte e Macaluso (entrambi di vato a far presenziare ai discorsi domenicali di
66 anni ed ex direttori dell’Unità), che, sulla Giovanni Paolo II i suoi uomini migliori, per
scia della linea neoconservatrice del segreta- poi sbattere in faccia agli avversari gli slogan
rio socialista Bettino Craxi, non si definiscono papali. L’uomo di fiducia di Occhetto, il suo
nemmeno più riformisti, ma puntano esclusi- vice Massimo D’Alema (40 anni), ha più volte
vamente a “migliorare” la società. Quando poi esibito la figlioletta davanti alle telecamere
ha cominciato a incassare i rifiuti di chiunque presenti in piazza San Pietro per l’Angelus.
avesse provato a corteggiare fuori dal Pci, dai Ma per quanto Ingrao e i suoi accolgano
cattolici ai verdi, si è riavvicinato non solo a con favore il nuovo corso pacifista di Occhetto,
Ingrao, ma anche al vecchio filosovietico Cos- sanno benissimo che serve a mettere in secon-
sutta (per esempio decidendo, senza consul- do piano altre questioni programmatiche, che
tarsi con i miglioristi, di mettere la falce, il necessariamente torneranno alla ribalta dopo
martello e la vecchia sigla Pci alla base della la guerra. E nella base c’è anche chi ritiene
quercia, a mo’ di radici). In questo modo, però, abominevole l’alleanza con il papa: troppo
ha fatto inferocire l’ala centrista del partito, profonde sono infatti le ferite che la chiesa ha
prestando il fianco ai socialisti, i quali, pur inflitto ai comunisti, profetizzando per loro
avendo la metà dei consensi dei comunisti, vo- l’inferno a scadenze regolari.
gliono assolutamente vedere Bettino Craxi a Fatto sta che martedì, appena arrivati al
capo della sinistra unita. A quanto punto, con congresso di Rimini, i volontari, basiti, si sono
la sua proverbiale coerenza, lo scorso autunno trovati davanti alcuni graffiti che rappresenta-
Occhetto ha nuovamente cambiato rotta, alie- vano Occhetto con la tiara papale in testa e la
nandosi Ingrao con una retorica fin troppo filo- scritta: “E ora cominciamo il nostro congresso
americana, salvo poi, vedendo avvicinarsi la con una preghiera solenne”. u sk

Fiera di Rimini, 31 gennaio 1991. L’allestimento della sala per il XX Congresso del Pci/Pds. Marco
Bruni e Paolo Cocco (Fondazione Gramsci/Archivio fotografico del Pci)

Internazionale storia | Avanti popolo! 189


Le avventure
di Cipollino

Raul Verdini e Gianni Rodari, Il Pioniere, 18 settembre 1955


Quando lo scrittore Gianni Rodari (1920-1980)
cominciò a dirigere Il Pioniere, rivista per la gioventù
comunista, recuperò con l’illustratore Raul Verdini
un suo vecchio personaggio chiamato Cipollino. Era il
protagonista di racconti ambientati in una città abitata
da vegetali tiranneggiati dai nobili locali, il principe
Limone e il cavalier Pomodoro, un perfido latifondista.
Cipollino, che viene da un’umile famiglia di cipolle, si fa
carico di raddrizzare torti e ingiustizie sociali con le armi
dello scherzo e della presa in giro e mai con la violenza.
Nel 1951 le sue storie furono raccolte in un romanzo per
bambini intitolato Le avventure di Cipollino, che ebbe un
successo enorme in Unione Sovietica e in tutti i paesi
socialisti.
Comitato ricerche associazione pionieri (Crap), ilpioniere.org

190 Internazionale storia | Avanti popolo!


Internazionale storia | Avanti popolo! 191
“Vi sono più cose in cielo e in terra, Direttore Giovanni De Mauro Concessionaria esclusiva per la
Orazio, di quante se ne sognano Vicedirettori Elena Boille, pubblicità Agenzia del marketing
nella vostra filosofia” Chiara Nielsen, Alberto editoriale
William Shakespeare, Amleto Notarbartolo, Jacopo Zanchini Tel. 06 6953 9313, 06 6953 9312
Editor Giovanni Ansaldo info@ame-online.it
A cura di (opinioni), Daniele Cassandro Subconcessionaria Download
Andrea Pipino (cultura), Carlo Ciurlo (viaggi, visti Pubblicità srl
con Daniele Cassandro dagli altri), Gabriele Crescente Distribuzione in edicola Press
Copy editor Giovanna Chioini (Europa), Camilla Desideri Di, Segrate (Mi)
Photo editor Giovanna D’Ascenzi (America Latina), Simon Dunaway Distribuzione nelle librerie
Progetto grafico e art direction (attualità), Francesca Gnetti, Messaggerie Libri
Mark Porter Associates Alessandro Lubello (economia), Copyright Tutto il materiale
(markporter.com) Alessio Marchionna (Stati Uniti), scritto dalla redazione è disponibile
Impaginazione Pasquale Cavorsi Andrea Pipino (Europa), sotto la licenza Creative Commons
Segreteria Gabriella Piscitelli Francesca Sibani (Africa e Medio Attribuzione - Non commerciale -
Correzione di bozze Oriente), Junko Terao (Asia e Condividi allo stesso modo 4.0
Sara Esposito, Lulli Bertini Pacifico), Piero Zardo (cultura, Internazionale. Significa che può
caposervizio) essere riprodotto a patto di citare
Consulenza storica Copy editor Giovanna Chioini Internazionale, di non usarlo per
Vanessa Roghi (web, caposervizio), Anna Franchin, fini commerciali e di condividerlo
Si ringraziano Gian Paolo Pierfrancesco Romano con la stessa licenza. Per questioni
Accardo, Cecilia Attanasio Ghezzi, (coordinamento, caporedattore), di diritti non possiamo applicare
Martin Cortes, Francesco Giasi, Giulia Zoli questa licenza agli articoli che
Ferenc Laczo, Daniela Melfa, Photo editor Giovanna D’Ascenzi compriamo dai giornali stranieri.
Bartosz Panek, Maria Luisa Righi, (web), Mélissa Jollivet, Info: posta@internazionale.it
Gregorio Sorgonà, Ugo Sposetti, Maysa Moroni, Rosy Santella (web)
Ermanno Taviani, Bogdan Impaginazione Pasquale Cavorsi
Zivkovic, Fondazione Gramsci (caposervizio), Marta Russo
Web Annalisa Camilli, Editore Internazionale s.p.a.
Traduzioni Alessandra Stefania Mascetti (caposervizio), Direttore responsabile
Bertuccelli, Sandra Biondo, Giuseppe Rizzo, Giulia Testa Giovanni De Mauro
Natasha Caragnano, Andrea De Internazionale Kids Sede legale
Ritis, Federico Ferrone, Susanna Alberto Emiletti, Martina Recchiuti Via Prenestina 685, 00155 Roma
Karasz, Pavel Kozlov, Fabrizio (caporedattrice) Redazione
Saulini, Francesca Rossetti, Andrea Internazionale a Ferrara Via Volturno 58, 00185 Roma
Sparacino, Claudia Tatasciore, Luisa Ciffolilli Stampa
Bruna Tortorella Segreteria Monica Paolucci, Elcograf spa, via Mondadori 15,
Gabriella Piscitelli, Angelo Sellitto. 37131 Verona
Le condizioni di utilizzo dei testi Editore Internazionale spa Iscrizione al registro degli operatori
coperti da copyright sono Consiglio di amministrazione di comunicazione n. 3280
concordati con i detentori prima Brunetto Tini (presidente), In attesa di registrazione nel
della pubblicazione. Se ciò non è Giuseppe Cornetto Bourlot tribunale di Roma
stato possibile l’editore si dichiara (vicepresidente), Alessandro Finito di stampare
disposto a riconoscere il giusto Spaventa (amministratore delegato), il 23 marzo 2021.
compenso. Antonio Abete, Emanuele
Bevilacqua, Giovanni De Mauro, PER CONTATTARE LA REDAZIONE
Chiuso in redazione Giovanni Lo Storto Telefono 06 441 7301
il 19 marzo 2021 Sede legale via Prenestina 685, Fax 06 4425 2718
00155 Roma Produzione e Posta via Volturno 58, 00185 Roma
diffusione Angelo Sellitto Email posta@internazionale.it
Amministrazione Web internazionale.it
Tommasa Palumbo,
Arianna Castelli, Alessia Salvitti

192 Internazionale storia | Avanti popolo!


“A nome dei comunisti, Bordiga dichiara
che il Partito socialista è ormai fuori dalla
Terza internazionale e invita i comunisti
ad abbandonare i lavori per riunirsi due
ore dopo per il congresso fondativo del
Partito comunista sezione italiana della
Terza internazionale. I comunisti escono
dalla sala cantando l’Internazionale””.
L’Humanité, 1921, pagina 22

“Salutiamo il nostro amato compagno


Palmiro Togliatti! I lavoratori del
mondo gli augurano di tornare presto
in salute e in forze per vincere la
battaglia contro i nemici dell’umanità:
la cricca degli imperialisti e dei
reazionari, con i loro servi e mercenari”.
Pravda, 1948, pagina 68

“Nella pratica come nella teoria il Pci si


vanta di offrire ai paesi del mondo
capitalista avanzato una via umana e
democratica al socialismo, una via che
sembra più che mai allettante in questi
tempi di crisi politica ed economica”.
The Observer, 1975, pagina 118
Avanti
popolo!
Democratico e rivoluzionario.
Filosovietico e profondamente
europeo. Il Partito comunista italiano,
che nacque nel 1921 a Livorno, con
tutte le sue contraddizioni è stato una
forza politica unica, essenziale nella
costruzione della democrazia in
Italia. Internazionale racconta la sua
storia con una selezione di commenti,
reportage, analisi e cronache dalla
stampa straniera del tempo. Con un
portfolio di Luigi Ghirri, una raccolta
di manifesti d’epoca e una storia a
fumetti che, nel 1947, spiegava la
resistenza ai ragazzi.

Aprile 2021
14,00 €