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APPUNTI SU ROSSINI,

BELLINI, LA SOLITA FORMA


E PUCCINI
Storia Della Musica Moderna E Contemporanea
Università degli Studi di Catania
7 pag.

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ROSSINI (PESARO 1792- PASSY ( un sobborgo parigino) 1868)
Un dato che accomuna questi 4 grandi operisti italiani è che conobbero un successo fenomenale sia
dal punto di vista professionale che economico. E inoltre tutti ricevettero una solida formazione
musicale ( ad es Rossini a Bologna, Bellini a Napoli ecc) e ognuno iniziò prestissimo il lavoro in
campo operistico ( es Rossini a 18 anni, Bellini a 24 anni). Essi mirarono in un primo tempo a
conquistare le principali piazze teatrali d’Italia ( Milano, Venezia, Roma, Napoli) per poi affermare
e consolidare il proprio prestigio in campo internazionale, in Inghilterra ma soprattutto e
ovviamente in Francia. Parigi era una delle mete predilette perché era qui che al compositore erano
assicurati guadagni economici consistenti. Essi trascorsero periodi più o meno lunghi della loro
carriera ( addirittura Rossini e Bellini vi morirono). Le partiture francesi di Rossini sono molto più
ricche a livello orchestrale di quelle italiane. Bellini trattò nei Puritani l’orchestra in un modo così
brillante mai fatto prima.
Rossini insieme a Beethoven si può considerare il compositore della Restaurazione. Beethoven è di
riferimento della Restaurazione per il genere sinfonico, lo stile eroico e la forma- sonata che diventa
anche linguaggio espressivo romantico, Rossini lo è in riferimento al melodramma italiano, del
teatro musicale italiano nonché di quello francese. L’ultima opera di Rossini è datata nel 1829, anno
del Guillaume Tell, un’opera francese ( con quest’opera verrà ufficialmente considerato
compositore internazionale). Il loro linguaggio espressivo, per Beethoven la sinfonia, per Rossini il
melodramma, esplica/ esemplifica, rappresenta questa età della Restaurazione che coincide si può
dire con il romanticismo. La Restaurazione, sul piano strettamente storico-politico, è il
processo di ristabilimento del potere dei sovrani assoluti in Europa, ossia dell'Ancien
Régime ("antico regime"), in seguito alla sconfitta di Napoleone per contrastare le idee
della Rivoluzione Francese. Essa ha inizio nel 1814 con il congresso di Vienna, convocato
dalle grandi potenze per ridisegnare i confini europei. Rossini nasce a Pesaro. Comincia a
studiare musica a Bologna e a 18 anni esordisce con una farsa ( indica un genere, una
forma di spettacolo teatrale- musicale, quindi un melodramma di dimensioni ridotte e con
un linguaggio più leggero, comico). Rossini non è soltanto un compositore di opere buffe
come spesso viene considerato ma anche di opere serie, il suo esordio però è incardinato
principalmente nel genere buffo. La sua attività ha spaziato attraverso vari generi musicali,
ma è ricordato principalmente come uno dei più grandi operisti della storia della musica,
autore di lavori famosissimi e celebrati quali Il barbiere di Siviglia, L'italiana in Algeri, La
gazza ladra, La Cenerentola e Guglielmo Tell ( Guillaume Tell scritta per l’Opèra). Tipico in
Rossini è il cosiddetto “crescendo rossiniano”con cui si comincia piano e si procede
aggiungendo per accumulazione i vari strumenti.
L’età rossiniana ( 1810-1829/1830)
1810: esordio con la farsa in un atto “la cambiale di matrimonio”
La pietra di Paragone ( Teatro alla Scala- Milano 1812) dramma giocoso ( il punto di svolta
della carriera di Rossini)
1813 Tancredi ( opera seria) Venezia/ L’italiana in Algeri ( opera buffa) Venezia
Napoli ( 1815) In 7 anni = 9 opere serie:
Elisabetta regina d’Inghilterra ( 1815)
Otello ( 1816): narra l’amore di Desdemona per Otello e Yago che si oppone .
Armida ( 1817)
Mosè in Egitto ( trasformata in grand opèra col titolo Moise et Pharaon) , Ricciardo e
Zoraide ( 1818)
Ermione; La donna del lago ( 1819)

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Parole, musica, azione. Questo triangolo restituisce il Maometto II ( 1820): trasformata anche
melodramma in grand opèra ( La siege de Corinthe)
Zelmira ( 1822)
Roma Milano:
1816: il barbiere di siviglia ( Roma)
opera buffa
1817: La cenerentola ( Milano) l’ultima
opera buffa
1817: la gazza ladra , opera semiseria

Parigi 1824 ( Guillaume Tell, 1829)

Ps: libretto d’opera = testo letterario. Rappresenta il sistema produttivo del melodramma italiano.
La trama da musicare deve essere avvincente per il pubblico. C’è una richiesta di soggetti letterari
( domanda) che già si conoscevano ed è questa la ragione per cui vengono fatte opere che hanno
loro come protagonisti. C’è sempre un tenore che ama un soprano con un baritono che si oppone ( il
mezzosoprano è l’equivalente femminile del baritono). Chi va a teatro si aspetta un triangolo
amoroso di questo tipo. Poi ci sono i compositori, e gli esecutori strumentisti e cantanti. Non c’è
solo il canto ma anche il ballo, il quale segue un canovaccio, una sceneggiatura e anch’esso è fatto
per raccontare una storia. Quando le opere vengono replicate/ ripetute più volte entrano in
repertorio ( dove si intende una serie di opere che vengono rappresentate in un teatro nel tempo).
Tutte le opere dell’ottocento iniziano con una sinfonia d’apertura eseguita dall’orchestra a sipario
chiuso.

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

E’ un’opera buffa in due atti composta nel 1813, su libretto di Sterbini tratta dalla commedia “Il
barbiere di Siviglia, o sia l’inutile precauzione” di Beumarchais ( Parigi 1775). La prima
rappresentazione si ebbe il 20 Febbraio del 1816 al teatro Argentina di Roma col titolo “Almaviva
o sia l’inutile precauzione”. L'ouverture dell'opera, come tutte quelle scritte da Rossini, divenne
subito celebre all'epoca ed ancor oggi è tra le maggiormente eseguite. Importanti sono anche la
cavatina (La cavatina è l'aria con cui in un'opera lirica italiana ciascun personaggio, e quindi
ciascun interprete, si presenta in scena. In voga soprattutto nell'Ottocento, è nota anche come aria di
sortita. Essa consente al personaggio che la canta contestualmente all’entrata in scena di sfoggiare
al meglio le sue doti canore ) di Figaro “Largo al Factotum” ( nella seconda scena del primo atto) e

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quella di Rosina “Una voce poco fa”. Figaro si presenta come il tuttofare della città, oltre che come
barbiere (infatti factotum viene dal latino, che letteralmente significa "colui che fa qualunque
cosa"), vantando la propria popolarità. Figaro afferma ciò perché a quel tempo i barbieri non si
limitavano a tagliare barbe e capelli, ma esercitavano più mestieri, tra i quali alcune forme di
medicina.

TRAMA

Nel primo atto dell'opera, il conte Almaviva corteggia la bella Rosina e si propone quale
suo pretendente; il dottor Bartolo, tutore della ragazza, però vuole a tutti i costi impedire il
fidanzamento, poiché l'unione tra i due gli impedirebbe di amministrare il patrimonio della
giovane.
A questo punto entra in scena il famoso barbiere di Siviglia, Figaro, il quale aiuterà il
conte Almaviva, suggerendogli di spacciarsi per un soldato sotto il falso nome di Lindoro,
suscitando subito, così, l'interesse di Rosina. L'intraprendente barbiere di Siviglia decide di
aiutare il conte ad introdursi nella dimora di Bartolo, che nel frattempo propone a Rosina di
sposarlo, con il fine ultimo di poter mettere le mani sul patrimonio della ragazza senza
doversi più preoccupare di eventuali pretendenti.
Rosina però, pur non conoscendo la vera identità di Lindoro, se ne innamora e comincia a
coltivare la speranza che questi possa liberarla dal giogo di Bartolo.
La ragazza scrive così una lettera a Lindoro e affida a Figaro il compito di consegnarla;
Bartolo, dopo l'ennesimo rifiuto di Rosina, decide di segregarla, mentre il conte, sempre
fingendosi un soldato, riesce a presentarsi a casa di Bartolo con un finto permesso
d'alloggio.
Il primo atto termina dunque con la lite tra Lindoro e Bartolo perché quest’ultimo non vuole
permettere a Lindoro di alloggiare li.

Nel secondo atto il conte non rinuncia a Rosina e decide di usare un nuovo travestimento,
presentandosi da Bartolo sotto il nome di Don Alonso, un finto insegnante di musica.
Il conte, inizialmente sospettoso, viene alla fine convinto ad accettare Alonso nella sua
dimora,
Purtroppo però l'inganno non dura molto, poiché Bartolo riesce a smascherare il finto
insegnante di musica e cacciarlo di casa, screditando anche Lindoro agli occhi della
giovane Rosina, la quale, turbata, si convince a sposare il suo anziano tutore ( Don
Bartolo) quasi per dispetto. Durante un temporale, il conte Almaviva, insieme a Figaro,
arriva in casa di Bartolo e chiede finalmente a Rosina di sposarla, ottenendo una risposta
positiva.
Grazie al precedente furto della chiave del balcone da parte di Figaro, i tre architettano
dunque la loro fuga, ma una volta recatisi al luogo della fuga, scoprono con orrore che la
scala che avevano piazzato fuori della balconata per poter agevolmente scappare è stata
rimossa dal perfido Bartolo.
I protagonisti, dunque, si ritrovano tutti "intrappolati" nell'appartamento del conte, ma
ancora una volta la furbizia di Figaro salva la situazione: proprio in quel momento, infatti,
si presenta in casa un notaio pronto a ratificare l'atto di matrimonio tra Bartolo e Rosina; il
barbiere di Siviglia, però, convince il notaio che il matrimonio da celebrarsi sia quello che
per sposo abbia il conte Almaviva, dando così definitivamente scacco matto al vecchio
Bartolo, che si ritrova sconfitto.

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PS: da non confondere la cavatina con la cabaletta che è invece la parte conclusiva della
solita forma

Esempi famosi di cavatina

• "Largo al factotum", cavatina di Figaro, dal Barbiere di Siviglia di Rossini


• ""Casta Diva", cavatina di Norma, da Norma di Bellini
• "Regnava nel silenzio", cavatina di Lucia, da Lucia di Lammermoor di Donizetti
• "La donna è mobile" cavatina del Duca, Rigoletto di Verdi

GUGLIELMO TELL

È l’ultima opera composta da Rossini che in seguito si dedicherà solo a composizioni non
destinate al teatro. Si tratta di un grand opèra ( ovviamente in lingua francese) in 4 atti
composta tra ottobre e dicembre 1828 e rappresentata per la prima volta l’anno
successivo, il 3 agosto 1829 al teatro dell’opera di Parigi. Il filo conduttore della complessa
trama è costituito dal processo di liberazione del popolo svizzero dalla dominazione
austriaca. Figura principale è il leggendario Guglielmo Tell, che guiderà il suo popolo verso
la libertà. Per rendere meglio il senso della natura e introdurre elementi caratteristici
dell'ambientazione svizzera, Rossini utilizzò dei Ranz de vaches (richiami dei pastori).
L'opera è famosa anche per l'ouverture che sintetizza tutta la vicenda, articolata in quattro
movimenti. È un’ouverture programmatica rispetto a quella presente nel Barbiere di
Siviglia, perciò è un’ouverture che come sonorità si avvicina molto alla sinfonia fantastica
di Berlioz.
BELLINI ( 1801-1835)
tra i più celebri operisti dell'Ottocento, le sue opere furono dieci in tutto in una carriera di
nove anni ( morì giovane a 34 anni), più famose e rappresentate sono La sonnambula,
Norma e I puritani.
OPERE

• La straniera: ( teatro alla scala) . E’ il secondo capitolo di una lunga collaborazione tra
Bellini e il librettista di quasi tutte le sue opere Romani, valido librettista e collaboratore dei
più importanti musicisti del tempo oltre che critico e giornalista.

• Norma ( teatro alla scala)

• La sonnambula ( teatro carcano)

• Il pirata ( teatro alla scala)

• I puritani ( x il Theatre Italien)

LA STRANIERA

È un’opera seria in due atti, preceduti da un antefatto, su libretto di Romani, composta dal
settembre 1828 al febbraio 1829. La prima rappresentazione avvenne il 14 febbraio 1829 al teatro
alla scala di Milano. In occasione di un successivo allestimento al Teatro alla Scala (13 gennaio
1830) Bellini modificò la partitura, intervenendo sulla parte di Arturo per adattarla alla vocalità
di Rubini.

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ORGANIZZAZIONE FORMALE ( SOLITA FORMA)

L’organizzazione formale del melodramma italiano dell’800 prevedeva una struttura


compositiva fissa, consueta che Basevi, nel suo “studio sulle opere di Giuseppe Verdi” definì
“solita forma”, uno schema di massima che il compositore poteva scegliere di rispettare o
trasgredire. Vero è che sono numerosissimi i casi in cui si applica questa forma fedelmente ma
è anche vero che non sempre questo succede. Ad esempio un compositore come Bellini
trasformerà deliberatamente questo schema in particolar modo nella sua opera più importante:
“La Straniera”. La solita forma è una struttura che procede per accumulazione con la
progressiva comparsa di personaggi che rendono sempre più complessi gli ultimi movimenti. La
solita forma riguarda la struttura musicale dell’opera. Non va confusa dunque con la struttura/
organizzazione drammatica ( dei libretti) che segue una struttura diversa. La solita forma invece
prevede un’alternanza di sezioni statiche ( cantabile e cabaletta, sono quelle in cui si riflette su
ciò che è accaduto immediatamente prima ) e di sezioni cinetiche ( tempo d’attacco e tempo di
mezzo: in cui accade qualcosa). Le sezioni cinetiche sono più propriamente musicali, mentre
quelle statiche sono più teatrali. Le sue parti sono:

1. Scena: presentazione/ introduzione di una vicenda

2. Tempo d’attacco:

3. Cantabile

4. Tempo di mezzo

5. Cabaletta

Inoltre, cantabile e cabaletta sono organizzati in strofe; mentre tempo d’attacco e tempo di mezzo
in versi sciolti/ liberi ( senza strofe)

LA GIOVANE SCUOLA E L’OPERA VERISTA

Nasce attorno ad alcuni compositori tra cui figurano Leoncavallo ( Pagliacci), Mascagni
( Cavalleria Rusticana), Giordano ( Malavita ) e Puccini.

PAGLIACCI: è ispirata ad un episodio di sangue realmente accaduto a Montalto Uffugo in


Calabria. Il pagliaccio di una compagnia di attori girovaghi, al termine di una rappresentazione,
uccise di coltello prima la moglie e poi il rivale.

CAVALLERIA RUSTICANA: tratta da un dramma di Verga, a sua volta desunto da una sua
novella, è una storia d’amore di gelosia, di vendetta e di sangue, di ambiente rurale siciliano
contemporaneo. La vicenda si brucia in un brevissimo arco di tempo: il tempo reale di una
Messa di Pasqua. I due innamorati sono Lola e Turiddu. Cavalleria rusticana costituì un modello
per “pagliacci” ( Leoncavallo) e “malavita” ( Giordano).

PUCCINI ( 1858-1924) 12 opere


Puccini: nasce a Lucca nel 1858, esordisce con la sua prima opera “Le Villi” alla
Scala di Milano nel 1884. Il successo arriva solo nel 1893 con l’opera “Manon

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Lescaut” al teatro Regio di Torino. Poi la “Boheme” nel 1896, è un successo
mondiale. Nel 1900 va in scena “Tosca” e nel 1904 “Madame Batterfly”. Nel
1907 Puccini si reca negli Usa dove trova ispirazione per altre opere:
“La fanciulla del west”(1910), e il trittico formato da “Suor Angelica”,
“Il tabarro” e “Gianni Schicchi”, tutte composte nel 1918 ( con la particolarità
che sono tutte di carattere diverso). L’ultima opera di Puccini è “Turandot”.
Puccini insieme a Mascagni, Leoncavallo e Giordano è uno degli esponenti del
Verismo italiano e sicuramente il maggiore dei 4. La boheme e Tosca, più in
particolare, sono il cuore del verismo italiano, rappresentato da Puccini.

• La boheme: La trama narra di Mimì, una umile sarta, innamorata di Rodolfo, un giovane
poeta. Ambientata a Parigi. Teatro regio di Torino, 1 febbraio 1893
• Tosca:. Tratta dal dramma omonimo di Sardou, è una storia di elementare crudezza
ambientata in una Roma ottocentesca. Sesso, brutalità, sadismo, religione sono i temi
ricorrenti. Teatro costanzi di Roma, 14 gennaio 1900

• Madama butterfly:. Tratta dal dramma omonimo di Belasco e ambientata nel Giappone
contemporaneo, l’opera è basata su un avvenimento reale: la tragica storia di una giovane
gelsha che si uccide per grande delusione d’amore quando si vede tradita. Teatro alla scala
di Milano, 17 febbraio 1904

• Le villi, libretto di Fontana, in un atto, prima rappresentazione al teatro dal Verme di


Milano, 31 maggio 1884.

• Edgar, libretto di Fontana, 4 atti, prima rappresentazione al teatro della Scala di Milano, 21
Aprile 1889.

• Manon Lescaut: l’opera che lanciò Puccini in tutto il mondo. Tratta dal romanzo omonimo
dell’abate Prevost, è la storia della passione fatale di un giovane gentiluomo per una donna
affascinante, fragile e amorale. Teatro Regio di Torino, 1 febbraio 1893

• La fanciulla del west: anche questa tratta da un dramma di Belasco, racconta di una vicenda
d’amore tra i ricercatori d’oro della California. Metropolitan di New York, 10 dicembre
1910

• Il trittico: il tabarro ( un dramma dell’orrore che si svolge su un barcone ormeggiato sulla


Senna di Parigi, suor angelica( una tragedia sentimentale ambientata in un convento), gianni
schicchi ( una commedia tratta da un episodio contenuto nel canto XXX dell’inferno
dantesco. Metropolitan di New York, 14 dicembre 1918.

• Turandot: tratta da un dramma di Gozzi, è una vicenda fantastica e fiabesca, e al tempo


stesso umana e commovente ambientata in Cina. Teatro alla scala di Milano, 25 aprile 1926
diretta da Toscanini

Siamo nel campo della musica in tempo di guerra ( prima guerra mondiale- seconda guerra
mondiale- dopoguerra). Infatti abbiamo fra i più importanti filoni di questo periodo:

• Italia 1915-1918 ( gli anni del primo conflitto mondiale) il verismo del non verista Puccini
( il contesto dove opera è senz’altro quello verista ma le sue opere sono più di stampo
Wagneriano. Ad es infatti utilizza la tecnica del Leitmotiv)

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• Parigi con Stravinsky

• Vienna espressionista con Shonberg

I temi centrali in Puccini sono l’amore e la morte.

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