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Anno 6 sem 2_Sandra Tosi

Elementi di dietetica_Integrazione all’osteopatia


Questo corso ci permetterà di affrontare recidive, disbiosi intestinale trattate ma mai curate, consigli alimen-
tari sbagliati.
In Bioterapia Nutrizionale considerano gli alimenti come farmaco. Quindi con l’aiuto del farmaco (alimento) si
può cambiare un terreno, l’intestino, e per noi osteopati ciò è fondamentale.
Quindi questo corso nasce per dare dei consigli più precisi, capendo il momento fisiologico del Pz, vedendo
la persona in un modo un pochino più ampio.
Apprenderemo dei test che ci possono far capire qual’è l’alimento che può perturbare l’organismo (biointe-
grato, non biointegrato) e il test dello stick urinario.

Il cibo è la prima informazione per tutti i sistemi biologici ed è la base su cui si costituisce la vita.
È il primo impatto che il bambino ha con il mondo esterno, il primo imprinting sia a livello intra che extrafe-
tale; noi siamo quello che mangiamo.
Ci sono tante false intolleranze alimentari nei bambini e anche la loro inappetenza è data dalla madre. Perchè
magari in gravidanza non mangiava certi alimenti, o nella fase dello svezzamento non gli dava alcuni alimenti
quindi il sistema a livello informazionale non si è predisposto ad alcuni alimenti, quindi l’organismo (pensando
osteopaticamente) lo riconosce come estraneo. Per questo una Pz gravidica deve mangiare tutto di qualità.
Il grande compito dell’osteopata non è stravolgere la vita del Pz, è rispettarlo, e questo sta anche nel fargli
comprendere certe cose. Certo è difficile il reperimento di alcuni alimenti ma è anche vero che possiamo indi-
rizzare i Pz verso alcuni tipi di alimenti.
Se al supermercato si guarda cosa compra una persona e si vede com’è la stessa persona, si capiscono tante
cose --> è pensare osteopaticamente.
La maggior parte delle verdure imbustate, messe dentro al neon per più di 24 ore producono un enzima di
nome ptalato altamente tossico, base della patologia oncologica (lo dice una ricerca del Dott. Bonucci).
Chi compra zuppe preparate, verdure imbustate solitamente è perchè non ha tempo ma queste informazioni
vanno date, è nostro compito.
C’è il 24 % di obesità infantile in Italia: alle madri che ci portano a studio il bambino panzerotto con tutte le
secrezioni nasali va chiesto cosa mangia il bambino? Succo di frutta e merendine..è inutile drenare i mascel-
lari, questo recidiverà sempre, va cambiato il terreno! Ciambellone del forno e un bel frutto fresco possono
sostituire la sua merenda.

Concetto di nutrizione
1. È un processo attivo e cosciente (madre-figlio), infatti madre obesa, figlio obeso.
Dobbiamo lavorare sulle nuove generazioni, sull’educazione. Compito del medico è ricercare la malat-
tia, compito dell’Osteopata è riconoscere lo stato di salute. Dobbiamo spingere sulla biologia tissutale allo
stato massimo della sua espressione, questo è il nostro obiettivo.
Maurice diceva sempre che noi abbiamo un grande potere, quello di entrare con le mani e con le parole nel
cuore delle persone. Dita che toccano dietro un cuore che ama...questo siamo noi, questo è il mes-
saggio che dobbiamo dare. Che il ricevente lo prenda o no non ci interessa, noi intanto l’informazione corretta
l’abbiamo data.
2. È basata sui giochi ormonali. Parleremo di cicli ormonali. La componente estrogenica è diversa da quella
progestinica, i due momenti fisiologici sono diversi, ci sono momenti per spingere l’uno o l’altro. L’infertilità
oggi è al 40% perchè la donna vuole il figlio in età attempata, a 35/40 anni la donna a livello medico è vecchia.
L’osteopatia mettendo in equilibrio un organismo e spingendolo alla massima potenza ha la possibilità di fare
tante cose, anche con l’aiuto del discorso nutritivo. Si può fare da supporto spingendo al massimo la fisiologia
anche durante la fecondazione assistita. Così come i Pz oncologici che fanno la chemio, se li seguiamo con
un cuore che ama, senza presunzione, ma soltanto accompagnando la sua fisiologia, sopportano meglio la
chemio.
3. Vitalità. Al di la di esprimere la massima potency della persona, la vitalità sta anche in quello che man-
giamo (se mangio bistecca e vino rosso a cena sfido chiunque a non svegliarsi con gli occhi abbottati, non
dico che non va bene, ma modifica la vitalità, condizione fisiologica da considerare nel Pz). Come possiamo
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valutare un organo senza considerare come si alimenta un paziente e il suo momento fisiologico?
4. Ambiente che ci circonda (imput neurosensoriali)
5. Afferenze

Utilizzare gli alimenti in modo funzionale significa:


conoscere gli alimenti
la modalità di cottura
l’associazione degli elementi che ci permette di finalizzare un pasto verso un obiettivo
interazione tra l’associazione e il momento fisiologico (considerare quello che mangia e come sta il Pz in quel
momento >mente, corpo, spirito)
Mangiare sempre crudo, sempre scondito, mai fritti, non va bene.

La funzione crea l’organo:


Un organo per funzionare meglio deve essere...
1. stimolato
2. sostenuto
3. rispettato

L’organo che più deve essere stimolato è il fegato perchè è come se l’epatocita fosse un operaio e il fegato
una fabbrica, con l’intento di guadagnare; se io non faccio ben lavorare l’epatocita la produzione diminuisce
e per far lavorare meglio l’operaio lo devo stimolare attraverso l’utilizzo di alimenti come il fritto. Per questo è
proprio sbagliato non mangiare mai i fritti, l’eccesso è uguale al difetto.
Ovviamente si deve valutare il momento fisiologico, certo nel Pz operato alla colecisti nell’acuto non gli si
consiglierà il fritto. Se valuto la necessità di stimolare il fegato di un Pz, lo tratto osteopaticamente(a livello
manuale e neurovegetativo) e lo stimolo consigliandogli il fritto la sera.
L’obiettivo dell’osteopata è aumentare la vitalità del Pz.
Un altro es è quando si studia che si tende a bere grandi quantità di caffè e cioccolato che ti stimolano li per li
poi cala l’attenzione, gli zuccheri danno un picco glicemico ma dura poco..i carboidrati ancora peggio perchè
contengono uno triptofano serotonico (favorisce il riposo notturno). Quindi le proteine aumentano la capac-
ità intellettiva, la carne rossa, uovo strapazzato con una verdura ripassata in padella aglio olio e peperoncino,
così si alza il metabolismo, si alza la capacità di mantenere un alto livello di attenzione. Se si mangia la pasta
a pranzo, alle 2 c’è il down...
Lei consiglia pasta a cena e carne a pranzo. La sera si deve mangiare qualcosa che favorisca la fase che si sta
avendo, quindi deve favorire la fase di riposo. Purtroppo le nostre abitudini scorrette sono date dalla dieta
mediterranea, pasta a pranzo carne a cena. Una persona che cena alle 8-9 e poi va a dormire e di giorno ha
una vita intellettuale, attiva, deve avere il sostegno, la proteina, non gli si può dare un alimento che lo fa ral-
lentare per il semplice motivo che ha bisogno di energie di giorno, di notte no. Se ancora di più ho un paziente
con un fegato rallentato, astenico, con un sistema biologico che non va io lo devo spingere quindi darò questi
consigli alimentari.
Il Pz deve mangiare tutto, l’eccesso è come il difetto, è il giusto che sta in mezzo. Che la carne possa produrre
delle tossine che sono la base di un processo patologico che si chiama tumore è d’accordo, ma è sempre
l’eccesso che lo provoca.
Il gioco dell’equilibrio:
stimolo
sostegno
drenaggio

Sono funzioni che devono essere sostenute dal lavoro osteopatico.

L’organismo ha bisogno di:


Essere stimolato...equilibrio epatico
Essere sostenuto...equilibrio glicemico
Essere rispettato...equilibrio renale (drenaggio)

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Dell’equilibrio glicemico fanno parte alcuni organi, ma soprattutto il pancreas. Va considerato di più, a
noi piace tanto l’intestino e chiediamo ai Pz come vanno in bagno, vediamo che ha la pancia gonfia..ma tutti
ce l’abbiamo! Per la prof il pancreas è il segreto del viscerale.
Le funzioni del pancreas sono secernere succhi pancreatici per la digestione, enzimi. Il segreto sta qui, è la
base della digestione, della metabolizzazione. Si dovrebbe indagare nell’anamnesi sugli enzimi: che
cos’è un enzima? È un catabolizzatore di reazione. Quindi come troverò il Pz? Che motivo di consulto avrò? Il
Pz non sarà affatto vitale, stanco, con le occhiaie (non riesce a digerire bene). I sintomi l’organo li dà subito,
non ci si ammala di pancreas da un giorno all’altro, bisogna saperli riconoscere.
Pascal diceva: devi avere l’altezza di un’aquila che guarda la preda e la velocità di una pantera, questa è osteo-
patia. Più curioso sei, più intuito hai, più saprai.
La prima manifestazione che ti dà il pancreas è che il Pz lo vedi spento.
Se ci capita di sentire una compressione cranica vera, senti proprio una vitalità che non va, puoi lavorare
tutte le suture, le membrane che vuoi ma se non cambi il terreno la compressione si ripresenterà perchè le
membrane sono intossicate. Gli osteopati sono gli unici al mondo che lavorano sulle interrelazioni sui
vari sistemi e l’organo che crea la relazione tra i vari sistemi è la fascia! Qualcuno ci ha parlato di cellula che
è un’unità funzionale che possiede liquido citoplasmatico, con all’interno degli organelli come il mitocondrio
che dà energia, e di cosa ci nutriamo noi? Zuccheri. Chi ce li da? Il pancreas. Ecco l’importanza di questo
organo, di tenerlo sempre in osservazione avendo in mente ciò che ci è stato detto.
Serve una visione a 360°, olistica, noi siamo osservatori dell’osservabile per poter formulare un’ipotesi. Lavori-
amo il liquido nel liquido, citoscheletro, citoplasma, matrice extracellulare, poi c’è l’esterno...tutto in relazione
con la fascia. E di base c’è l’alimentazione perchè noi siamo quello che mangiamo. I grassi saturi irrigidis-
cono la matrice extracellulare, tutti quelli che fanno le diete chetosiche irrigidiscono la matrice extracel-
lulare, vanno tutti in tossicità.
Sia proteine che carboidrati sono energie, ma con una vitalità, potenzialità, elaborazione muscolare diver-
sa. In base all’obiettivo che ho dò il giusto alimento considerando il Pz in quel momento fisiologico. Lo stesso
faccio una manovra in base a quello che lei ha, se no non lo faccio.
Domanda: Maria Pia dice che lavorando in un centro di riabilitazione spesso di fronte a Pz neurologici si
rende conto che questi hanno un cranio compresso, sono le patologie (ictus, sclerosi multipla...) o i farmaci
che prendono?
Risposta: chiediti perchè quello c’ha avuto un ictus, nulla succede per caso. Accade sempre il meglio che
ad ognuno può capitare, anche la cosa peggiore che possa succedere, ma se accade è giusto che debba ac-
cadere. Quindi il Pz che oggi presenta emiplegia, paraplegia, prova a vedere il prima, divertiti ad osservare
l’osservabile. Noi siamo qui per evolvere, accettare anche il peggio che mi può succedere non è facile
ma per esempio tutte le mamme a cui muore un bambino vanno verso il sociale, quello è un modo di to-
gliersi il dolore donando. Il diverso da noi serve per capire quello che non si vuole essere. Con i Pz che non ti
piacciono si deve fare un lavoro di accettazione se non li si vuole mandar via. Quando succede qualcosa ad
ognuno di noi avviene perchè dobbiamo accettare quel qualcosa, deve avvenire una trasformazione in noi.
Still parlava di materia, movimento e spirito...dentro il canale ependimale è vuoto, siamo intorno al vuoto,
quando si forma l’embrione si chiude intorno al vuoto. E cosa mi rappresenta questo vuoto? Perchè io sono
vitale, lei più di me..? chi me la da la vitalità, l’energia? Pensiamoci.
Quando testiamo un cranio devo vedere un’entità biologica, dinamica, proviamo a vedere questo. Siamo gli
unici al mondo che testiamo la vitalità di un cristiano, con il cibo possiamo aumentarla o diminuirla, ma mica
possiamo iniziare a dare vitalità. Chiediamoci il perchè!
Il Pz viene da noi già con un processo patologico scatenato, noi dobbiamo risalire alle cause.

L’organismo è come il motore di un’auto


Il nutrimento richiede una porta d’entrata, il tragitto interno fino ad arrivare ad un punto critico dove subisce
un processo di trasformazione, producendo energie utilizzabili e scorie.
Le scorie richiedono efficienti meccanismi di eliminazione, mentre l’energia deve garantire il funzionamento
di base dell’organismo.
In condizioni di base tutto questo avviene naturalmente in “silenzio”, senza meccanico e né officina e
senza disturbo per le funzioni superiori dell’individuo.

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La vitalità di ogni individuo si esprime attraverso:
efficacia dell’apporto alimentare
equilibrio psico-fisico

Come agisce l’alimentazione sulla funzione organica???


Attraverso la costituzione dell’alimento
Modo di cottura
Biodisponibilità (capacità dell’essere vivente di sfruttare il nutriente presente in un alimento di cui l’organismo
ha bisogno)
Associazione dei cibi
Interazione dei cibi con il momento fisiologico
La persona che ho davanti

4 Principi chiave per curare il Pz


1. La mucosa digerente costituisce il punto di contatto tra noi e il materiale esterno così come l’apparato
neuro-sensoriale e la corteccia cerebrale stabiliscono la relazione tra noi e il mondo esterno.
2. “Il corpo umano è il medico delle sue stesse malattie” Ippocrate
3. Se curi la malattia puoi vincere o perdere, se curi la persona vinci sempre. Bisogna curare il malato, non la
malattia.
4. “Chiunque sia il padre della malattia, una pessima dieta ne fu la madre” G. Herbert

Che cos’è la nutrizione?


Vitalità attraverso input neuro sensoriali (P.N.E.I.).

Nell’equilibrio alimentare si deve considerare:


costituzione dell’individuo
storia clinica
momento fisiologico

Stimolo tiroideo e epatico


La tiroide può essere stimolata con alimenti ricchi di iodio e estrogeni (che aumentano la sensibilità del
TRH con conseguente rilascio ormoni tiroidei)
Il petto di pollo è ricco di estrogeni, spesso i body builders che ne mangiano tanto hanno problemi alla tiroide.
Anche chi vive al mare ha più frequentemente problemi tiroidei perchè sempre stimolata dallo iodio, sarebbe
strano ad uno che abita in montagna.
Il fegato si stimola con alimenti proteici, ricchi acido citrico, vitamina A, sostanze adrenergiche.
Lo stesso per i liguri, non a caso
mangiano pesto, perchè es-
sendo vicino al mare avranno
sempre la tiroide stimolata ed
il basilico essendo un sedativo
compensa.

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FEGATO Segnali patologici:
Ogni organo parla il suo linguaggio. astenia
In salute si mantiene al di sotto della soglia di ‘ascolto’. debolezza, fatica muscolare, fatica mentale
Nella malattia la voce dell’organo parla attraverso l’evento inappetenza
patologico. depressione alternata a irritabilità
meteorismo, febbricola e alterazione dell’alvo
analisi cliniche

Ci troviamo spesso davanti ...


intossicazione
congestione
stipsi Stipsi
epatite virale Facilitare la funzionalità epatobiliare (fritti)
steatosi epatica Utilizzare alimenti che favoriscono lo svuotamento intestinale
calcolosi della colecisti Non è importante il singolo alimento ma il modo e il momento
insonnia e astenia in cui viene proposto all’organismo.
analisi cliniche alterate
processi destrutturanti ( es. cirrosi epatica)
sindrome di Gilbert

Alimenti che svolgono azione di stimolo del tratto intestinale


Alimenti eccitanti per la tiroide...con stimolo alla peristalsi
Alimenti che stimolano il fegato
Alimenti irritanti per la mucosa intestinale
Alimenti che hanno effetto “massa” per es: melanzana, funghi, legumi, verza, lenticchie, kiwi, fragole, sedano,
uva, pere mature, fichi, prugne

Il fegato non ama essere rallentato


Il fegato è laboratorio chimico, può essere paragonato ad un forno che brucia, metabolizza, elimina e pro-
duce
Chiede di essere velocizzato perché si ingorga facilmente
Di giorno, distribuisce l’energia aiutato dal pancreas, di notte detossifica e drena le tossine.
Se durante la notte non lavora bene il paziente avrà: astenia, torpore muscolare, imbibito, irritabilità, ecc.
Non ama il digiuno
Non è vero che il digiuno ripristina, crea una destabilizzazione al sistema, il corpo non ne ha bisogno

Che cosa ama il fegato??


Lo zucchero è l’alimento principe per drenare e nutrire il fegato (zuccheri a lento rilascio)
I carboidrati almeno una volta al giorno
Verdure crude per fornire acqua di vegetazione
Es: pomodoro crudo o cotto (zuccheri, acido che stimola, licopene che stimola e sostiene il fegato)
Carciofo crudo

Carciofo crudo
Ferro che è biodisponibile e non aggrava la funzione epatica
Cinarina, sostanza alcaloide, epatoprotettore, riduce l’azotemia, drena la cellula epatica
Se fritto è più digeribile, stimola la contrazione della colecisti e digerito a livello del duodeno
Se crudo stimolo maggiore sull’epatotica
Se bollito viene digerito nel digiuno-ileo e diventa meteorico. Le anse si distendono e permettono eliminazi-
one di tossine adese al lume dell’interno. Le feci sono scomposte per effetto della fibra e dello zucchero.

Rimedi in fase acuta di intossicazione epatica


Zucchero semplice che è il più disponibile (glucosata orale)
Amido
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Liquidi
Proteine

Alimenti da evitare
Formaggi (ricchi di grassi e tendono a creare stipsi rallentando l’eliminazione delle tossine)
Alimenti ricchi di ferro o eccessivamente amari
Alimenti ricchi di vitamina A (per non disturbare la fluidità del sangue)
Alimenti ricchi di iodio
Alimenti ad elevato indice glicemico
Spezie....pepe

Quand’è che insorge la malattia ??


Accumulo eccessivo di tossine (prodotto del metabolismo)
Accumulo di elemento tossico penetrato nell’organismo (droghe, alcool, ecc ...) e alterano il terreno.

Equilibrio del terreno...


Sutherland: l’osteopatia è una scienza fondata sulle forze naturali del corpo (il terreno) che manifestano il
processo di guarigione
Il corpo tende ‘sempre’ verso la normalità (sforzo del terreno per mantenere l’equilibrio)
Tutte queste forze sono più potenti di qualsiasi forza cieca che può essere applicata dall’esterno.
Noi Osteopati siamo fortunati perchè possiamo lavorare trattando il terreno attraverso il drenaggio degli
organi emuntori.

Il glucosio e la vitamina C hanno effetti opposti sul S.I.


Entrambi utilizzano insulina per entrare nel S.I.
Se si assume troppo zucchero viene ridotta la disponibilità della vit C
È indispensabile un’alimentazione tale da apportare un messaggio informativo tendente alla vitalità

Nutrirsi di alimenti freschi, vivi e vitali


Equilibrio nell’apporto alimentare
Eliminare i grassi transgenici
Evitare eccesso di zuccheri che stimolano l’insulina (proinfiammatoria bloccando gli omega 3 e sti-
molano la proliferazione cellulare. Tumori)
Evitare cibi integrali perché nelle crusche si depositano tutti gli antiparassitari e i pesticidi

Fattori di indebolimento del S.I.


Zucchero (miele, fruttosio o succhi di frutta porterà ad un calo del 50%, da 1 a 5 ore, dei globuli bianchi)
Alcol rallenta azione dei neutrofili, linfociti T e B, vitamine, acido folico (mezzo bicchiere di vino, una birra può
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dimezzare azione globuli bianchi per 24ore)
Reazione allergica
Tossicità (metalli pesanti come mercurio, piombo, ecc.)
Farmaci (cortisone, aspirina)
Fumo
Sostanze stimolanti (anfetamine, cocaina)
Antibiotici (indebolimento sist. Immunitario con conseguente insorgenza CANDIDA)
Tensioni nervose
Squilibri ormonali
Eccesso di esercizio
Carenze alimentari, obesità

I motori della reazione metabolica sono:


zuccheri complessi e i carboidrati
proteine (rinnovare la sua struttura e riparare i suoi guasti) carne e uovo
vitamine e sali minerali della frutta e verdura
Tutti gli alimenti convenienti per il fegato devono sempre attivare la ‘diuresi’

Stile di vita
Migliorare l’alimentazione
Cambiamento di attitudine mentale (da negativo a positivo - legame tra S.I. e la mente PNEI)
Atteggiamento spirituale (ciò che crediamo, sentiamo, percepiamo)

Psico Neuro Endocrino Immunologia


Mente/Corpo (utilizzando i nervi e il sist. ormonale come collegamento)
Pensieri/Emozioni
Il controllo del sistema ormonale e nervoso sulle difese del corpo é profondo

Potenziamento del Sistema Immunitario


Mangiare cibi ‘sani’ ricchi di sostanze nutritive
Verdure fresche, frutta, proteine
Limitiamo i zuccheri semplici sostituendoli con i carboidrati (cereali, legumi, ecc.)

Come potenziare il Sistema Immunitario


Limitare il consumo di grassi e oli saturi e polinsaturi
Utilizzare olio extravergine d’oliva
Nutrirsi con una grande varietà di alimenti

Integratori alimentari
Provitamina A (betacarotene) è uno “spazzino” > importante nei danni causati da virus
Vitamina C agisce contro i virus e batteri ed ha un’azione protettiva sui tessuti dai danni causati da
antinfiammatori.
Vitamina E protegge l’integrità della membrana cellulare
Vitamina B
Selenio, Zinco, MG, K, Ferro

Erbe utili per le funzioni immunitarie


Aglio > antibatterico, antivirale, antiparassita e antifungina (contiene allicina che ha effetto antibiotico)
Astragalo membranacus (stimola la fagocitosi)
Echinacea
Bromeline (per le sinusiti)

Aciidi grassi essenziali


Omega 3 - 6 sono essenziali perché non sintetizzati nel corpo e devono essere introdotti con la dieta
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Ribes, oli di pesce, semi di lino, ecc

Alimenti ad azione antinfiammatoria


• Pesce (aringa, salmone, sgombro, alici) accelerano i processi metabolici eliminando sostanze tossiche per
la presenza di omega 3 EPA e DHA
Cipolla azione antinfiammatoria e migliora il drenaggio renale
Cetriolo contiene azulene ed è anche decongestionante
Cavolo cappuccio ricco di selenio, controlla i radicali liberi
Fragole contengono acetil-salicitico
Camomilla è anche decongestionante e ha effetti protettivi sulla microcircolazione capillare
Melograno favorisce aumento leucociti e stimola il midollo per la produzione emopoietica, riduce il rischio di
arteriosclerosi e accumulo di colesterolo cattivo (LDL)

Melograno
Il frutto presenta un messaggio informativo
Assomiglia al ganglio linfatico che nelle antiche medicine veniva chiamata segnatura che indicava in quale
direzione fisiologia doveva essere utilizzata

“Che l’alimento sia la tua medicina e la medicina sia il tuo alimento, ma gli alimenti possono anche diventare
veleno” (Ippocrate)
Non a caso stanno cambiando le patologie, ci stanno avvelenando.

Equilibrio acido-basico_Misurazione del ph


Il ph è il valore di misurazione che esprime il grado di acidità di una soluzione in funzione alla concentrazione
di ioni H+.
Ph acido 0-7
ph neutro 7
ph alcalino 7-14
Stiamo parlando di ph urinario, diverso da quello ematico.

Cause di acidosi
L’acidosi è una componente tissutale che altera la matrice extracellulare, crea tossicità a livello delle cellule
connettivali.
Un eccesso di cibi acidi porta a questa situazione.
Cattiva neutralizzazione e trasformazione degli acidi da parte dell’organismo (es: la carenza di vitamine e oli-
goelementi attraverso le diete).
Il sovraccarico fisico da parte degli sportivi, la stanchezza non solo data dalla ipermobilità o ipomobilità ma
dalla componente di sovraccarico allostatico. L’allostasi: cioè noi abbiamo un nostro equilibrio allostatico
rispetto all’ambiente esterno, l’alterazione di questo equilibrio può creare uno stato di affaticamento.
Ancora la sedentarietà negli adulti ma anche nei bambini è sempre più frequente.
L’anziano sta in acidosi, Pz anziani in anamnesi iniziano ad elencare una serie di dolori, si trovano in una
condizione di retrazione tessutale = acidità delle membrane = chetosi, infatti gli anziani alla sera mangiano
la minestrina come i bambini, quindi prendono gli alimenti che alcalinizzano, l’anziano mangia ciò che serve
al suo organismo, mangiano poco la sera, mangiano i carboidrati la sera.

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Segni di acidosi
Mancanza di energia, affaticamento, freddolosità Mancanza di energia, stanchezza, poca vi-
Mancanza di recupero talità, dolori dalla testa ai piedi, incapacità a
Tendenza alla depressione recuperare, dormire male la notte, bruciori,
Gengive infiammate e sensibili ( denti sensibili al freddo/caldo) crampi, spasmi, abbassamento della soglia
Capelli spenti, perdita di capelli del dolore, infastidimento al minimo dis-
Pelle secca, unghie fragilità equilibrio. Importare guardare il Pz, il con-
Bruciori urinari nettivo, il colore del viso, le unghie, i capelli
Crampi, spasmi muscolari spenti. Le gengive infiammate e sensibili,
Ipersensibilità al dolore perché sono delle mucose.
Il nostro corpo è vero che tende all’acidità ma l’alimentazione e lo stile di vita contribuiscono. Tutte le sco-
rie vengono eliminate dagli organi emuntori. L’osteopata lavorando gli organi emuntori è in grado di aiutare
queste persone.

Alimenti che acidificano


Carne, zuccheri raffinati o artificiali, confetture, marmellate, alcool, vino, birra, the, caffe, cioccolato, cacao,
spezie, cereali, ciliegie, latticini, formaggi, verdure verdi: asparagi, agretti, ecc., prugna, albicocca, uovo (al-
bume acido, tuorlo basico: ottimo equilibrio), …

Alimenti alcalinizzanti
Latte, verdure contenenti la fecola (patata, manioca, ecc.), carote, sedano, cavolo, cetriolo, zucca, finocchi…
cicoria, valeriana, scarola, lattuga.
Sedano aumenta la soglia di attenzione, la lattuga abbassa la soglia di tensione.

Stick delle urine


Indica gli errori nutrizionali
Sostanze tossiche nell’organismo
Stile di vita
Viene alterato dopo uno sforzo fisico, dal digiuno, da una forte eccitazione, dal ciclo mestruale, dai farmaci (es:
Eutirox crea PH acido) e dall’età. Importante farlo a Pz che soffrono di cistiti, si curano le cistiti ricorrenti. La
donna in gravidanza ha una condizione di acidità fisiologica.
Pensare a quei Pz che per una sciatica si prendono il cortisone, magari sciatiche viscerali, li porta a un iperec-
citazione a livello dei cortico-surrenali, porta a condizione di tossicità.

Sistemi di protezione
Sistemi tampone: pelle, polmoni, reni, intestino
Correggere l’alimentazione riducendo l’apporto di acidi, consigliare sali minerali, attività sportiva, drenare il
rene.

Consigli per favorire il drenaggio renale


Infusi di ribes nigrum (antinfiammatorio), carciofo.
Decotto di gambo di ciliegia
Pilosella, uva orsina, bacche di ginepro, gramigna.
Sauna, bagno ipertermico

Se aumentano le scorie acide la funzione degli organi emuntori può diminuire. Uno stato di acidosi persis-
tente o cronico favorisce il processo di invecchiamento cellulare (malattie renali, reumatiche, metaboli-
che, predisposizione ai tumori). Di conseguenza si ha un aumento delle scorie e dei rifiuti, che vengono
travasati nel sistema linfatico e nel tessuto connettivo.

Alimenti che acidificano


Carne
Zuccheri raffinati o artificiali
Alcool, vino
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Caffè, cioccolato, thè
Latticini

La malattia compare quando il ph è acido.


Sbalzi di ph indicano uno stato di intossicazione.
PH 6,5 in gravidanza e in fase progestinica
PH 7/8 che non rientra mai .....neoplasie
Oggigiorno le neoplasie sono sempre più frequenti; ci sono 3 fasi della neoplasia: fase di quiete, fase reattiva
(dolore sempre presente), fase conclamata (chemio o meno). La prof.ssa dice che i Pz che fanno la chemio
vanno accompagnati con trattamenti osteopatici e indicazioni nutrizionali. La curcuma e lo zenzero sono
spezie che aiutano a sopportare meglio la chemio.

Stato di acidosi
Capelli secchi, unghie fragili, cute secca e irritata
Dolori muscolari, tendinei o articolari, crampi, spasmi
Astenia, difficoltà al recupero dopo uno sforzo
Tendenza alle infezioni
Sovrappeso, cellulite
Fragilità dei denti
Stress, irritabilità, tendenza alla depressione
Demineralizzazione che provoca osteoporosi

Rimedi nutrizionali
Rimedi ad azione disintossicante e anticefalalgici
Dopo trattato il Pz è bene consigliare:
glucosata (in caso di intossicazione da farmaci o mal di testa) un cucchiaio di zucchero in un bicchiere di ac-
qua. Un sorso ogni 30 minuti.
tisana di carciofo (bere fredda prima di colazione)
fetta di limone con lo zucchero
Se si ha mal di testa, invece di prendere l’oki si può provare uno di questi rimedi.

Rimedi per difficoltà digestive


Tisana di finocchio
Tisana di alloro
Tisana di menta
Infuso di basilico (sedativo)

Rimedi ad azione drenante e diuretica


Acqua e cipolle (è un depuratore mucolitico, azione anticatarrale, fluidificante del muco, antinfiammatoria ed
è utile per dolori articolari, gotta, giornaliera, ecc.) si lascia la cipolla triturata in un bicchiere di acqua per circa
12 ore poi si filtra la cipolla e si beve l’acqua.
Acqua di cicoria (in caso di livelli elevati di azotemia, creatininemia, ipertensione arteriosa).
Patate e porri (crea un effetto diuretico soprattutto in persone con pressione alta). La quantità di porri e
patate uguale, eccedere un pò di più con i porri, tagliati a dadini, olio extravergine d’oliva, un poco di sale
dell’Himalaia, cuocere per 30 minuti.
Minestrina con l’aglio: bollire l’acqua con 2 spicchi d’aglio, poi cuoci la minestra e togli l’aglio, ottima quando
si ha raffreddore o ci si sente un po’ di febbre.

Rimedi per nausea e vertigine


Limone e zucchero
Pane, burro, alici e sale
Fetta di arancia con olio e sale
Quando si è in barca e si ha mal di mare dare un pizzico di sale sotto la lingua.

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Rimedi per sindromi dolorose
Fetta di pesca e sale (per eccellenza la pesca bianca, ha un ottimo potere nutrizionale, ottimo diuretico)
Sale sublinguale
Caffè amaro con un cucchiaio di succo di limone

Rimedi ad azione sedativa e sonnifera


Tisana di buccia di mela
Riso e lattuga. Tagli la lattuga la metti in padella con aglio, olio e peperoncino, si fa un pò appassire, poi metti
il riso o la pasta cotti e si mangia con un po’ di parmigiano.
Riso e zucchine
La centrifuga desatura la molecola, per conservare tutte le proprietà nutrizionali del frutto ci vuole l’estrattore
di succo con l’elica a 45 giri al minuto.
Rimedio per carenza di ferro: metti un chiodo dentro la mela, si lascia per 12 ore e poi si mangia la mela,
il chiodo cede il ferro alla mela.

Rimedi per la vigilanza neuro-psichica


Pane, burro e bottarga
Pane, burro e salmone
Sedano
Pera, gruviera e noci
L’acido folico o folina che si prende in gravidanza, possiamo trovarlo in tutte le verdure a foglia lunga verde:
lattuga, bieta, rughetta.

Acidi grassi saturi e insaturi


Le principali famiglie di acidi grassi sono quattro:
Acidi grassi saturi
Acidi grassi monoinsaturi
Acidi grassi polinsaturi omega 3
Acidi grassi polinsaturi omega 6

I grassi saturi tendono a far innalzare il livello di colesterolo


Carni grasse, salumi, latticini interi, formaggio o burro in eccesso, panna, pan carré, olio di cocco, olio di palma,
snack, merendine, ecc > Questi grassi tendono a far irrigidire le membrane cellulari (perdono elasticità) e ciò si
ripercuote sugli scambi intercellulari e si diventa più esposti ai radicali liberi. Invecchiamento precoce.

I grassi insaturi mantengono le membrane cellulari più elastiche e permeabili


Omega 3 e 6 olio di oliva, carni e olio di pesce azzurro, salmone, merluzzo, tonno, semi di kiwi, noci,
nocciole, ecc
Un adeguato apporto di acidi grassi polinsaturi riduce le concentrazioni di colesterolo totale e LDL (coles-
terolo cattivo) senza ridurre i livelli di HDL (colesterolo buono)
Il burro è un acido grasso insaturo che serve per la ricostruzione della membrana cellulare, antinvecchia-
mento.
Nell’alimentazione è importante lo stimolo e il drenaggio: un piatto di pasta e le verdure in padella. La prof.
ssa preferisce le verdure in padella per il foglio lipidico che si forma, per la stimolazione epatica. L’olio extra-
vergine d’oliva usarlo sempre, anche in cottura.
Riflettere sul perché tante persone soffrono di Alzheimer, demenza senile, l’alimentazione!!!
No all’acquisto dei cibi congelati ma si al congelamento a casa degli alimenti. Le verdure si possono conser-
vare in freezer, pulite, lasciate intere e lessate con un po’ d’acqua e il coperchio per soli 5 minuti in modo tale
da mantenere le sostanze minerali, giusto per appassirsi, lasciare freddare, scolare e congelare.
La professoressa consiglia di comprare delle padelle in bambù, perché da un buon gusto alle verdure, al
pesce e gli rimangono i poteri nutrizionali. La prof cucina con l’acqua Levissima non con l’acqua del rubinetto.
Anche l’acqua in bottiglia, non sai se è stata sottoposta a fonti di calore, come è stata trasportata, le etichette,
i controlli sono fatti su un campione e pure qualche anno prima.
Attenzione alle carni confezionate nei supermercati: mettono una sostanza per farla apparire rossa, è can-
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cerogena, infatti la prima fettina è rossa, quella di sotto è scura.

Diarrea da disbiosi intestinale


Thè con il parmigiano ....il tannino presente nel thè è un potente astringente, il caglio e i sali nel parmigiano
agiscono sulle funzioni intestinali.

Rimedi per sindromi emorragiche acute e le anemie


Carote fritte
Zucca fritta
Mela chiodata

sem 3

Intolleranza alimentare: nasce dal fatto che il quantitativo del cibo che abbiamo assunto è superiore alla
nostra capacità di metabolizzarlo, se quell’alimento fosse stato assunto a quantità normali probabilmente
non avrebbe creato intolleranza.
Carico allostatico: capacità organica di metabolizzare una certa cosa, è la relazione tra noi e l’ambiente es-
terno.
Come fa l’Osteopata a capire quando un certo alimento è poco tollerabile? Perché un soggetto in un certo
periodo diventa poco tollerante verso un alimento che prima si mangiava bene? Quanti celiaci e falsi celiaci
ci sono?

Test pratico per la valutazione dei cibi poco tolleranti


Test della base cranica e fasce gambe
Pz supino, un osteopata testa la base cranica, un osteopata testa le fasce delle gambe. I due osteopati devono
entrare in sintonia dell’impulso, dopodichè si posiziona un alimento sulla pancia del Pz (carico allostatico) e
si valuta se il ritmo cambia. Si ritorna in sintonia sul ritmo del Pz e dopo si mette un altro alimento e così via.A
contatto con l’alimento l’organismo ha dato una risposta.
Es di un Pz poco tollerante al pomodoro, il suo ritmo craniale rallenta alla presentazione dell’alimento, si tratta
il Pz e si rilancia il suo range di tolleranza, si consiglia al Pz di non assumere il pomodoro per 10-15 giorni e si
ritesta e poi si reintroduce l’alimento gradualmente.

Test di forza
Pz seduto con le gambe libere, possibilmente senza poggiare a terra, sguardo ri-
volto in avanti e bocca leggermente aperta, braccio flesso avanti con pugno chiuso.
Osteopata a lato del Pz, posiziona la mano sull’avambraccio del Pz e al suo 3 il Pz
deve fare resistenza. Poi con l’altra mano il Pz prende l’alimento (es: pomodoro) e
l’osteopata ripete il test; se c’è poca tolleranza all’alimento il Pz fa meno resistenza e
il braccio va giù. Resetto il lavoro fatto ripetendo il test senza nessun alimento.

Gastriti
La gastrite è un’alterazione a livello delle mucose che crea uno stato algico con i suoi sintomi. Spesso queste
gastriti recidivano, anche dopo un bel lavoro osteopatico sul vago, sull’esofago, sul cardias ecc. Allora si con-
siglia al Pz di evitare dei cibi che aggravino questi sintomi: caffè, pomodoro, ecc…
Ci sono dei cibi che contribuiscono a ridurre il tono dello sfintere esofageo inferiore (LES):
cibi caldi
cibi freddi
mangiare di fretta
spezie
cibi ricchi di grassi accelerano lo svuotamento gastrico
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alcool, caffè, cioccolata
cibi ricchi di proteine ne aumentano il tono

Iperacidità
A un Pz che soffre di gastrite si consiglia il limone, rimane sbalordito, ma il limone ha un effetto tampone sul
ph, a differenza dell’acqua con bicarbonato che alcalinizza. Si può consigliare al mattino a stomaco vuoto, ini-
zialmente, qualche goccia di limone con acqua; man mano che la situazione non è irritante si aumenta un po’
di più fino ad arrivare alla spremuta di un limone. La colazione dopo 15 minuti. Non è la stessa cosa prendere
il the con il limone perché il the vasocostringe mentre il limone vasodilata.
Nello stomaco il ph è normalmente 2, quando c’è un eccesso di alcool si pensa istintivamente che, facendolo
aumentare con un tampone alcalino (bicarbonato con acqua), si possa risolvere il problema. Quando il ph del-
lo stomaco viene violentemente portato da 2 a 7, si ha uno stimolo alla peristalsi, con svuotamento imme-
diato e conseguente illusorio sollievo del bruciore e dell’acidità. Mentre il succo di limone puro è sufficiente
ad aumentare l’acidità dello stomaco quel tanto che basta da provocare una contrazione con svuotamento
verso il duodeno, dove i bicarbonati pancreatici provvederanno a tamponare efficacemente il ph.

Alimenti da evitare:
minestrone, brodi (ogni verdura ha una sua metabolizzazione e un suo principio chimico nutrizionale, con-
tiene tanta acqua di vegetazione, vitamine, proteine e crea gonfiore addominale, quindi i minestroni non
sono dietetici)
Alimenti più tollerati:
riso, pasta
alimenti lessi (zucchine, finocchio, lattuga bollita)
alimenti ripassati con aglio-olio-peperoncino (diminuisce acqua di vegetazione). Per un gastritico più as-
ciutto mangia meglio è. Il peperoncino contiene la capsaicina che è un antinfiammatorio, l’aglio è un antibi-
otico naturale
pastelle (crea pellicola protettiva-stimolo epatico)
fritto (shock termico non altera struttura interna)

Alimenti controindicati:
frutti di mare
uova
legumi
formaggi
latticini
antiossidanti (kiwi, melograni, frutti di bosco, ecc.)
alimenti zuccherini
carne cruda, carpaccio
bevande

Alimenti ad azione terapeutica:


peperoncino è un cicatrizzante (vasodilatatore) e contiene capsaicina che è un potente antibatterico (he-
licobacter pylori)
ortica es: riso all’ortica
succo di limone...4/5 gocce al mattino
banana attenua gli effetti collaterali dei farmaci gastrolesivi (aspirina, cortisonici)
papaia, polenta, cardi, lattuga. Pz che ha una colica dare una banana non troppo cotta, tagliate a rondelline,
una rondellina ogni 10 minuti fa passare il mal di pancia.

Per i Pz con reflusso:


ananas, il gambo interno (non la polpa esterna) è quello che contiene la bromelina con effetti antinfiam-
matori. Dopo mangiata una fettina di carne per migliorare la digestione va bene l’ananas.

L’iperacidità non costituisce fattore determinante


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Ananas (bromelina- antinfiammatoria)
Evitare cibi che possono traumatizzare le pareti esofagee (es: mela cruda)
Formaggi come stracchino aderiscono alla parete
Mozzarella, scamorza, patate sono ben tollerati

“Compito del medico è ricercare la salute…tutti conoscono la malattia” R. Becher


L’Osteopata non è colui che cura, ma colui che riconosce quando qualcuno è fuori dal range di tolleranza.
Consiglio succo di aloe per fegato congestionato, è un depurativo, va bene nei cambi di stagione. Succo
d’ananas è un ottimo depurativo. Sempre con l’estrattore di succo a 40 giri (della Hurom!).

Stick urinario
Munirsi di un foglio bianco dove scrivere i valori, una penna, lo stick e indossare i guanti. Lo stick si legge
dall’alto verso il basso: leucociti, nitrici, urobilinogeno, proteine, ph, globuli rossi, densità del sangue, corpi
chetonici, bilirubina, glucosio. Possiamo capire la situazione del Pz in quel momento fisiologico, sommati alla
nostra clinica, test, all’esame palpatorio e clinico; si fa a quei Pz non si riesce a capire la situazione, è una marcia
in più. Lo stick si prende dall’alto verso il basso (o supino prono), si immerge per 10 secondi nell’urina e poi si
poggia sul foglio bianco. Ora si prende il contenitore dello stick dove sono indicati i valori.
Consigliabile non utilizzare la prima urina perché troppo carica.

Caso Raffaella
Leucociti positivi (= difese immunitarie basse), proteine nelle urine, ph 6 (= è tendente all’alcalinità), bilirubina
positiva.
Pensiamo al fegato e al rene, il rene non drena bene perché ci sono proteine, è sovraccarico; il fegato fa bene
il suo lavoro ma non riesce a tamponare e c’è una secrezione di bile. I leucociti sono alti, c’è una predisposiz-
ione verso l’infiammazione quindi abbassamento del sistema immunitario.
Alimentazione: si chiede alla Pz qual è la sua alimentazione e cosa ha mangiato l’ultimo pranzo, cena e co-
lazione. La Pz ha un’alimentazione molto proteica, da qualche tempo fa un’alimentazione più proteica e ha
ridotto i carboidrati, ha perso 7 kg in qualche mese; la Pz sta andando verso la chetosi.
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Test dei 9 quadranti: epigastrio.
Testiamo il cranio: ritmo lento. Va verso la non vitalità.
Come osteopata: stimolare il fegato.
Ieri ha mangiato minestrone che ha stimolato il rene poi la salsiccia che l’ha affaticato; mentre al fegato gli ha
lasciato a bada gli epatociti che invece devono essere stimolati. Prima si fa un trattamento osteopatico poi si
consiglia di mangiare una frittura di patatine con olio extravergine d’oliva e una verdura ripassata in padella il
giorno, poi una frittura per una volta a settimana.

Caso Emiliano
Leucociti positivi, nitriti positivi, urobilinogeno alto, proteine alte, ph 7 alto, presenza di sangue, peso speci-
fico alto, bilirubina alta.
Ragioniamo su intestino (urobilinogeno-stercobilina, metabolismo intermedio, assorbimento dei grassi, ni-
triti), pancreas (urobilinogeno), rene (ph alto, non drena), vescica (sangue nell’urina), fegato (bilirubina).
Alimentazione: iperproteica, Pz si sente poco vitale.
Test dei 9 quadranti: tenue
Test sul cranio: espansione quasi assente, ritmo velocissimo.
Come osteopata: trattiamo il tenue e rilanciamo il cranio.
Consigli: meno grassi, si consiglia di togliere le proteine per qualche sera, verdura solo ripassata in padella
non cruda perché la verdura cotta ha rotto i legami quindi non rallenta il lavoro del tenue rispetto alla cruda.
A pranzo evitare solo la carne rossa.
Vicino alla carne rossa una verdura cruda tipo ravanello, finocchio, cardo, rape, i tuberi.
Per lui meglio evitare la carne rossa perché ha più sangue, meglio la carne bianca, più che ai ferri, meglio cotta
con olio perché gli crea quello strato lipidico che stimola il fegato.

Caso Federica
Ha il ph alto: molti zuccheri, fermentazione, la Pz mangia molti zuccheri derivanti da frutta matura. È tutto ral-
lentato, sta in eccesso d’assorbimento (colon ascendente).
Alimentazione: mangia molta frutta, non mangia pasta.
Consigli: introducendo troppi zuccheri dalla frutta, si consiglia di mangiare frutta un po’ meno zuccherina
(non troppo matura) e di introdurre i carboidrati.

Test di gravidanza
Test cognato dalla professoressa per capire quando una donna è in gravidanza: mani sulle cresce iliache, as-
coltare le fasce. Rotazione esterna > test negativo, rotazione interna > test positivo (l’evoluzione embrionale
prosegue in chiusura, ranicchiamento del feto).

Ciclo ormonale e nutrizione_pdf


Il controllo ormonale
L’ipotalamo controlla ipofisi
Ipofisi è il “direttore d’orchestra” produce ormoni e comanda attività delle ghiandole a secrezione interna
(ovaie, surrene, tiroide, ecc.). FSH- LH
Ovaie per produzione degli ovociti e ormoni

Fase estrogenica (1-12g)


Ovulazione (12-14)
Fase progestinica (14-28)

Fase progestinica
Sostenere il progesterone assecondando la naturale appetenza per il cioccolato.
Utile per il progesterone l’uvetta, carboidrati del riso, patate, pasta.
Non eccedere con i carboidrati
Non eccedere nei giorni che precedono il flusso con la vit C che ha azione coagulante (a meno che non
si voglia ritardare il ciclo)
Utili sono i fritti per stimolare il fegato.
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Fase estrogenica
Per favorire gli estrogeni bisogna aumentare la quota proteica anabolizzante (carni rosse, alimenti
ricchi di ferro, vit C, ecc)
Incrementare il ferro attraverso verdure che ne sono ricche: carciofo, pomodoro, cicoria, finocchi, asparagi,
belga, riccia, spinaci crudi.
Evitare formaggi e mozzarella e tutte le verdure della famiglia dei cavoli
Non utilizzare alimenti diuretici che toglierebbero acqua al fegato (in questo periodo ne ha bisogno) es.
ananas, finocchio, cipolla, sedano, ecc.

Periodo ovulatorio
L’organo chiamato in causa è il fegato che coniuga gli ormoni e il rene che va aiutato.
Alcune donne si gonfiano in questa fase e quindi attenzione a utilizzare alimenti imbibenti (formaggi e
ridurre il sale)
Non bisogna sovraccaricare il fegato, ma è fondamentale l’apporto proteico che permette la crescita del fol-
licolo
Tutti i nutrienti devono arrivare dappertutto e per questo è indispensabile il ferro che agisce da carrier
Utile l’uso di semi oleosi non tostati alla prima colazione.
È importante fluidificare e favorire la diuresi.
Evitare zuccheri semplici, niente dolci sopratutto a cena.
La donne che hanno accumulo adiposo ai lati delle cosce in questi giorni devono evitare alimenti contenti
estrogeni (pollo, salvia, legumi, borragine, ecc.)

Preparazione dell’ovulazione_dal 9-11giorno


Scegliere alimenti ricchi di colesterolo per costruire l’oocita: salmone, gamberi, ostriche, cozze, sgombro,
polpo, aringa, triglia, seppie, orata, uova.
Serve il ferro anabolizzante e velocizzante il circolo: radicchio, scarola, rucola, spinaci, ortica, melanzana, car-
ciofo, legumi, fiori di zucca, prezzemolo, peperoncino, ciliegie, melograno, ecc
È necessario fluidificare: prezzemolo, ananas, funghi, fragole, verze, meloni, cipolla.
Vietati i formaggi che rallentano il fegato e sono coagulanti.

Fase premestruale
Alimenti diuretici: pesce, insalate, sedano, melone
Ridurre pasta e riso a vantaggio di legumi e verdure
Attenzione a non fluidificare troppo e a coagulare
Prepararsi al flusso con alimenti ricchi di ferro
Utile lo yogurt a colazione e le mandorle durante la giornata
Attenzione all’equilibrio degli zuccheri che peggiorano la tensione

Fase ovulatoria
Il fegato va sostenuto poiché ha un grosso lavoro da fare, va ad agevolare l’eliminazione renale
Evitare eccesso di vit A che rallenta il fegato
Preferire verdura cruda ricca di vit E (utile per la fluidificazione)
Miorilassare con alimenti ricchi di potassio (fagiolini, agetti, zucchine)

Spotting premestruale
Indica la caduta veloce del progesterone nel momento sbagliato: il cioccolato a colazione ha la funzione di
sostenere il progesterone evitando lo spotting premestruale
In caso di spotting bisogna coagulare leggermente con spremute di limoni, arance al mattino.
Es di colazione: pane e 50gr di cioccolato fondente + un cucchiaio di uvetta + spremuta di arance o pompel-
mo.

Spotting intermestruale
Indica carenza di progesterone. Il P dovrebbe partire 24 h dopo il picco di LH che si presenta con lo scoppio
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dell’ovulo (12-14giornata). Se ho sanguinamento in questo periodo il P non è adeguato
Attenzione all’assunzione di cortisonici: lo spotting peggiora con i cortisonici (aumentano gli ormoni surrenali
che interferiscono con la produzione di LH e di conseguenza del P, ma soprattutto perché c’è un aumento di
androgeni che impediscono lo scoppio del follicolo).
Bisogna sostenere la salita del P con cioccolato a colazione, uvetta, mandorle e legumi.

Ciclo breve (22-24g)


Il ciclo è ovulatorio quando tra il 12 e 14 g c’è stato lo scoppio del follicolo e di conseguenza l’ovulazione: quel
periodo è potenzialmente fertile.
Se il follicolo non scoppia, ma la produzione di estrogeni è presente, avremo comunque l’aumento delle
mammelle (perché l’estrogeno fa crescere le ghiandole) ma non ci sarà produzione di progesterone perché il
follicolo non e scoppiato e il corpo luteo non si è prodotto.
In 22esima o 24esima si avrà la mestruazione perché gli estrogeni sono stati prodotti, ma con insufficienza
progestinica.

In caso di insufficienza progestinica...


Stimolare il fegato nella prima metà del ciclo (fritture)
Favorire la carne al pesce per dare un supporto strutturale all’ovulazione
In 7-8 g per favorire l’ovulazione è utile dare esterogeni (salvia, papaia, vitella, pollo)
Inserire il cioccolato a colazione a partire dal 15g.
Nella seconda metà del ciclo uvetta a colazione.

Ciclo ormonale lungo


Un ciclo superiore a 30 g indica un metabolismo rallentato e può indicare ipotiroidismo.
Il P non viene prodotto per mancanza di ovulazione.
Gli estrogeni sono sempre alti e l’FSH non sale e l’ovulazione avviene in fase tardiva.

Per regolarizzare la lunghezza del ciclo...


Nella prima fase del ciclo dare più pesce
Nella seconda fase utilizziamo alimenti fluidificanti, eliminando i coagulanti fin dal 21g.
In fase premestruale stimoleremo il fegato con i fritti: patate fritte, foglie di salvia in pastella, ecc.
Nelle amenorree prolungate bisogna lavorare sulla fluidificazione ematica associata ad un grosso apporto
di fitoestrogeni (salvia, legumi, borragine, ecc.) e catecolestrogeni (pollo) per 3/4g, lavorando contempo-
raneamente sullo stimolo epatico.

Imbibizione in fase preovulatoria e premestruale


Espressione di difficoltà epato-renale
Imbibizione preovulatoria: stimolazione e drenaggio epatico (fritti, soffritti, pomodoro, carciofo, pesca
bianca, verdure con potassio) evitando i lieviti e il glutine
Imbibizione premestruale: stimolare la tiroide (pesce, crucifere) ed eliminazione del glutine.

Sindrome premestruale
Irritabilità, nervosismo nel periodo che precede il ciclo
Deficienza di magnesio, squilibrio ormonale E/P, carenza di vit F
Rimedi: al mattino un cucchiaino di semi di sesamo o lino o di girasole (vit F), a partire dal 10g che
precede il flusso mestruale.

Mestruazioni dolorose.... (dismenorrea)


Favorire alimenti miorilassanti, fluidificanti, di aiuto al microcircolo
Per miorilassare: potassio (agretti, patate, zucchine, fagiolini, banane)
Per fluidificare: finocchio, ananas, melone, prezzemolo, ecc.
Alimenti da evitare pasta di frumento (favorendo mais, patate, riso), alimenti ricchi di ferro (carni rosse, indi-
via riccia, carciofi), vegetali troppo ricchi di fibre (broccoli, cavoli, cardi).

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Rimedi per la dismenorrea
Tisana di alloro 1/2 foglie di alloro in acqua fredda e far bollire per 3-5 minuti (ripetere 2-3 volte ad
intervallo di 2 ore. Azione antispastica e antidolorifica indicata anche per coliche addominali, meteorismo
intestinale)
Tisana di camomilla
Senza carboidrati il progesterone diminuisce drasticamente e può generare dismenorrea oltre che accor-
ciare il ciclo.

“Il grasso brucia nel carbone ardente dei carboidrati”

“Compito del medico è ricercare la salute...tutti conoscono la malattia” R. Becker

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