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Miniera di Vignola

La miniera di Vignola è ubicata sul versante meri- paragneiss, filladi sericitiche e porfiroidi.
dionale della dorsale Panarotta-Cima d’Orno ad est Il filone coltivato ha un andamento sinuoso sia in
dell’abitato del piccolissimo paese di Vignola sulla senso verticale che longitudinale e generalmente
strada provinciale che dalla statale della Valsugana più che di un filone si tratta di numerose vene mi-
porta alle terme di Vetriolo. Nella zona affiorano le neralizzate a fluorite, con intercalate lenti di scisti,
rocce più antiche della regione, le filladi del basa- e sempre con la presenza di abbondante quarzo
mento alpino che sono state innalzate fino all’al- oltre che di blenda e galena. Una grossa faglia che
tezza attuale di circa 2000 metri. Fanno parte della ha rigettato il filone di una decina di metri risulta
porzione occidentale della grande anticlinale origi- interamente mineralizzata a barite.
nata dal massiccio intrusivo di Cima d’Asta. Nella La ricostruzione più attendibile della genesi del
fase finale di consolidamento del magma granitico, giacimento ci fa intravedere un quadro ben pre-
tutt’intorno all’area del batolite, si ebbero nume- ciso: con l’inizio del sollevamento alpino e la crea-
rosissime venute mineralizzanti di carattere pneu- zione dell’anticlinale si originarono delle fratture
matolitico/idrotermale che depositarono nelle lungo le quali varie soluzioni idrotermali deposita-
fratture delle filladi parecchi minerali, in preva- rono tra i frammenti delle zone brecciate vari sol-
lenza solfuri accompagnati (quali minerali di furi quali pirite, calcopirite, galena e blenda. Con
ganga) da quarzo di diverse e successive genera- il lento diminuire della termalità si depositarono
zioni nonché fluorite, barite e calcite. successivamente fluorite e quarzo.
A nord di Vignola, sulla provinciale per Vetriolo, si Dopo un periodo di stasi si verificò una successiva
incontrano 4 grossi filoni mineralizzati; siamo al- fase mineralizzante contemporanea allo sviluppo
l’estremità occidentale di una delle strutture più di un nuovo sistema di faglie trasversali riempite
conosciute delle Alpi Meridionali: l’anticlinale di stavolta di barite.
Cima d’Asta a tetto della linea della Valsugana.
E’ una grande piega, evoluta fino allo stadio di
piega-faglia; tutti i sedimenti del Triassico, del Per-
miano e in parte anche le ignimbriti della piatta-
forma porfirica atesina risultano asportati
dall’erosione ed affiorano le rocce del basamento
cristallino e le rocce granitiche e granodioritiche
che costituiscono il massiccio intrusivo permiano
di Cima d’Asta. Nella zona della miniera affiorano
gli scisti del basamento costituiti da varie facies di Barite - cm 5 (collezione foto: F. Maiello)
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La miniera è composta da otto livelli principali I collezionisti però non si arresero e anno dopo
collegati da camini e tramogge per uno sviluppo anno hanno continuato a frequentare la miniera
complessivo delle gallerie di circa 3 km. Vi si col- trovando impensabili vie di accesso ed anche
tivavano anticamente i solfuri e, più recentemente, buone soddisfazioni tanto che in breve divenne co-
la fluorite. nosciuta in ambito anche internazionale per la bel-
Di attività minerarie nella zona di Vignola si ha no- lezza e la varietà della paragenesi presente.
tizia fin dal medioevo quando numerose conces- In termini paragenetici il minerale più abbondante
sioni risultano rilasciate ad imprenditori, in gran è certamente la fluorite che si presenta con una
parte di origine germanica, per la ricerca e la col- grande varieà di colori e dimensioni. I cristalli
tivazione di giacimenti di galena argentifera ed sono spesso in vario modo ricoperti di quarzo e
altri solfuri. A quel tempo le attività erano di ca- presentano in alcuni casi la classica tessitura a par-
rattere artigianale considerate anche l’estrema quet.
frammentazione dei giacimenti e la loro quasi sem- Segue il quarzo in nitidi cristalli ialini che si può
pre scarsa consistenza. Aggiungasi che i lavori in considerare il supporto ideale per la fluorite. Infatti
sotterraneo con gli attrezzi del tempo progredivano dove la fluorite non si accompagna al quarzo i cri-
con enorme lentezza e difficoltà, tanto che attual- stalli, anche di notevoli dimensioni risultano fragili
mente rimangono solo delle tracce di tali antiche e si sbriciolano facilmente.
coltivazioni. Tra i solfuri predomina la blenda di tipo marmati-
I lavori più recenti sono ripresi dopo la I guerra tico che forma piccole druse di cristallini
mondiale con piccoli assaggi e solo nel 1954 ebbe lucenti.Subordinata alla blenda si trova anche ga-
inizio lo sfruttamento industriale con la conces- lena nella quale è stato accertato un tenore di
sione mineraria alla Mineraria Trentina Spa prima 3.4ooo g di Ag/ton di PbS.
e alla Mineraria Prealpina Spa dopo. La pirite si presenta in piccole granulazioni gene-
La ripresa si spiega con la richiesta crescente di ralmente frammista a calcopirite.
fluorite da parte delle fonderie. Furono tracciati Un minerale di notevole pregio e frequente è la ba-
otto livelli per uno sviluppo complessivo di circa 3 rite. Essa si presenta nei classici cristalli tabulari
km e realizzato, nella vicina cittadina di Pergine, disposti in aggregati con disposizione raggiata.
un impianto di arricchimento in grado di trattare il Nelle numerose geodi si possono rinvenire cristal-
grezzo a tenore modesto di fluorite e recuperare gli lizzazioni limpidissime anche di notevoli dimen-
altri minerali utili presenti con la flottazione. sioni.
Vi furono impiegati oltre un centinaio di addetti Sono però i cosiddetti minerali secondari che
divisi in squadre e realizzato all’imbocco un centro hanno reso famosa la miniera di Vignola.
per la produzione di aria compressa e altri servizi. Tra essi si ricorda l’eritrite, un idrato di cobalto ab-
Dopo gli anni Cinquanta, a causa del crollo del bastanza raro in Italia ; la greenockite, un solfuro
prezzo industriale della fluorite, i lavori furono in- di cadmio che spesso accompagna la blenda; l’ada-
terrotti e nel 1968 abbandonati. mite, un arseniato di zinco; la calcite cobaltifera e
Gli imbocchi delle gallerie furono chiusi mediante l’annabergite nonché smithsonite, cerussite, pirro-
franamento a mezzo esplosivo. tina e siderite e molti altri ancora.
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Fluorite - cm 4 (coll. e foto: F. Maiello)

Fluorite - cm 15 (coll.: M. e L. Pallaoro, foto: F. Ma- Fluorite - cm 6 (coll. e foto: F. Maiello)


iello)

Fluorite - cm 16 (coll.: M. Faggioni, foto: F. Maiello) Fluorite - cm 12 (coll.: G. Celva, foto: F. Maiello)
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Barite - cm 24 (coll.: U. Zampedri, foto: Barite - cm 11 (coll. e, foto: F. Maiello)


F. Maiello)

Adamite – cm 4 (coll.: e foto: F. Maiello) Smithsonite - cm 14 (coll.: G. Celva, foto: F. Maiello)

Eritrite – immagine al SEM – micro- Eritrite - mm 4 (coll.: G. Celva, foto: R. Appiani)


scopio elettronico a scansione del
MTSN (foto: N. Angeli)