Sei sulla pagina 1di 7

LA PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO APPROCCI TEORICI ED EMERGENZE ATTUALI.

«Apprendere senza pensare è tempo perso, Pensare senza apprendere cosa vana» Confucio

La psicologia dello sviluppo

Studia i cambiamenti che caratterizzano l’evoluzione psicologica dell’individuo per tutta la durata della sua esistenza Si occupa di
processi dello sviluppo (piuttosto che dei prodotti) ossia delle modalità di funzionamento psicologico nei diversi periodi della vita.
La visione dello sviluppo è dinamica, situata e probabilistica e abbraccia l’intero arco della vita.

 IL COMPORTAMENTISMO

John Broadus Watson sostiene nel 1913 che l’apprendimento è frutto dei processi di CONDIZIONAMENTO.
L’apprendimento secondo i comportamentisti è condizionato dall’ambiente. Si basa soprattutto su due tipi di condizionamento: il
condizionamento classico e quello operante.
Prima del 1913 Ivan Petrovich Pavlov dimostra l’apprendimento che si ottiene dallo stimolo condizionato ( es: un suono).
Condizionamento classico RIFLESSO CONDIZIONATO (Esperimenti sui cani).
Burrus Frederick Skinner ci descrive il condizionamento operante basato sull’operare, agire, modificare l’ambiente al fine di
raggiungere un risultato (Esperimento con un ratto). In base alle ipotesi di Skinner, l’obiettivo della scuola e della didattica deve
essere di cambiare o di plasmare il comportamento degli studenti servendosi di rinforzi (gratificazioni verbali, promozioni,ecc…)
e punizioni (bocciature, rimproveri, ecc….).
Il docente si presenta quindi come un formatore attivo di studenti passivi e sta sta a lui fissare gli obiettivi comportamentali in
base alla propria volontà e alle proprie opinioni riguardanti il processo educativo. Lo studente ha un ruolo passivo.
Uno dei limiti del comportamentismo è stato quello di generalizzare le teorie ricavate dall’osservazione di esperimenti di basso
livello di apprendimento, basati sui riflessi, applicandole a funzioni di più alto livello, nelle quali vengono chiamati in causa
processi più complessi.
Molte critiche sono state rivolte al comportamentismo Albert Bandura evidenzia i limiti della tradizionale impostazione
comportamentista e la necessità di studiare le funzioni cognitive della mente e lo sviluppo della comunicazione e del linguaggio.
Comincia ad imporsi la teoria dell’apprendimento sociale. Albert Bandura evidenzia che, oltre che per condizionamento classico
e operante, l’apprendimento può avvenire per imitazione, osservando il comportamento degli altri che diventano modello.
 LA PSICOLOGIA DELLA GESTALT
L’atto di nascita della teoria della gestalt e da rinvenire nel 1912 con un articolo scritto da Max Wertheimer sul movimento
apparente. Secondo i gestaltisti la mente umana non è una «tabula rasa» quando apprende, ma struttura la realtà secondo certe
leggi sue tipiche. La conoscenza non è dovuta ad una combinazione passiva di stimolazioni sensoriali, ma è dovuta ad un’azione
attiva, costruttrice della mente. Per i gestaltisti nell’apprendimento le proprietà del tutto non sono il risultato della somma delle
singole parti, ma le singole parti assumono un significato diverso a seconda del contesto in cui sono inserite.

 LA PSICOANALISI

Sigmund Freud è il fondatore della Psicoanalisi. Sostiene che a livello psichico nulla avviene per caso e che il comportamento è
determinato non solo da forze psichiche di cui siamo consapevoli, ma soprattutto da forze psichiche inconsce.
Come fa l’IO a mediare fra l’Es, il Super-Io e la realtà? Per mezzo di particolari MECCANISMI DI DIFESA.

o RIMOZIONE
o FORMAZIONE REATTIVA
o ISOLAMENTO
o ANNULLAMENTO
o NEGAZIONE
o PROIEZIONE
o IDENTIFICAZIONE
o REGRESSIONE
o SUBLIMAZIONE

Secondo FREUD ogni individuo è spinto ad agire sotto la spinta di due forze: PULSIONE LIBIDICA e PULSIONE AGGRESSIVA.
Dal punto di vista dello sviluppo FREUD ipotizza diversi stadi evolutivi: STADIO ORALE (12-18 MESI), STADIO ANALE (18-30
MESI), STADIO FALLICO (dai tre anni), PERIODO DI LATENZA (Età della fanciullezza).

 JEAN PIAGET ha studiato principalmente lo sviluppo qualitativo delle strutture intellettive. Egli fonda la teoria dello
sviluppo della conoscenza. I concetti che caratterizzano la teoria della conoscenza di Piaget sono:
o NATURA ADATTATIVA DELLA CONOSCENZA
o ADATTAMENTO E ORGANIZZAZIONE
o FUNZIONI, STRUTTURE E CONTENUTI
o FATTORI DELLO SVILUPPO

In altre parole…….Per Piaget l’intelligenza è il più alto grado di ADATTAMENTO mentale.


L’ ADATTAMENTO è un equilibrio fra ASSIMILAZIONE (il processo che permette l’acquisizione di nuovi dati dell’esperienza
utilizzando schemi o strutture mentali già possedute) e l’ACCOMODAMENTO (il processo che permette di acquisire nuovi dati
dell’esperienza solo attraverso la modificazione, in senso adattativo, degli schemi mentali.
Ogni adattamento avviene in modo ORGANIZZATO: le strutture mentali sono il risultato dell’effetto combinato di
ASSIMILAZIONE e ACCOMODAMENTO (che producono un adattamento organizzato).
Per Piaget conoscere significa AGIRE sulla realtà, cioè compiere delle TRASFORMAZIONI. Nei primi 18 mesi il bambino compie
azioni dirette, successivamente la realtà viene «trasformata» attraverso azioni interiorizzate (esempio: riunire mentalmente gli
oggetti verdi posti sul tavolo).Sia le azioni dirette che quelle interiorizzate si coordinano tra loro e costituiscono SCHEMI E
STRUTTURE.
Per Piaget l’attività intellettuale consiste in un processo di adattamento, organizzato, attivo che si attua attraverso
l’ASSIMILAZIONE e l’ACCOMODAMENTO. Piaget ritiene che le strutture mentali non sono strutture innate, non sono modellate
attraverso il successo e il rinforzo. Le STRUTTURE MENTALI, costruite attraverso l’azione, sono il risultato dell’effetto combinato
dei processi di assimilazione e accomodamento.

Piaget afferma che i soli fattori maturazionali ed esperenziali/sociali (il linguaggio) non sono sufficienti a spiegare lo sviluppo delle
strutture cognitive, ma è importante considerare i FATTORI di AUTOREGOLAZIONE o di EQUILIBRAZIONE, il cui effetto è
quello di incanalare lo sviluppo cognitivo in modo univoco.

Ogni stadio dello sviluppo cognitivo ha delle caratteristiche e l’evoluzione di uno stadio porta inevitabilmente ad un altro con
caratteristiche ben definite: le azioni senso-motorie evolvendosi diventano interiorizzate e danno luogo al pensiero; questo non
può che evolversi verso il pensiero operatorio concreto fino al pensiero formale astratto.

 VYGOTSKIJ - LA SCUOLA STORICO CULTURALE RUSSA

Tutti i processi psichici dell’uomo (percezione, attenzione, memoria, volontà) non si esauriscono in risposte a stimoli provenienti
dall’esterno ma utilizzano elementi di mediazione culturale. L’acquisizione del linguaggio ha per Vygotskij un’importanza cruciale
in quanto determina anche lo sviluppo degli altri processi cognitivi superiori come il pensiero, la memoria, l’attenzione , ecc….
Vygotskij evidenzia come il linguaggio venga utilizzato dapprima dall’adulto per regolare il comportamento del bambino ( perciò in
interazione sociale), poi dallo stesso bambino per autoregolare il proprio comportamento ed infine come questo linguaggio non
venga più prodotto esteriormente, ma interiorizzato (il bambino cioè si parla nella mente).

 Etologia e psicologia dello sviluppo


Gli studi etologici di Konrad Lorenz hanno influenzato la psicologia dello sviluppo. I punti di maggiore rilievo della teoria
etologica:

1. Ci sono comportamenti innati detti anche specie-specifici presenti in tutti i membri della stessa specie e non sono
dovuti ad apprendimento.
2. Per gli individui della stessa specie vi sono dei periodi di sensibilità o periodi critici durante i quali un certo tipo di
apprendimento è facilitato.

Un esempio famoso è costituito dall’imprinting delle oche. L'imprinting è un particolare tipo di apprendimento per esposizione,
presente in forme e gradi diversi in tutti i vertebrati. Serve a fissare una memoria stabile delle caratteristiche visive degli individui
da cui si verrà allevati (imprinting filiale).
L'imprinting non è un comportamento innato ma neppure una forma di apprendimento possibile durante tutto l'arco della vita:
esso ha caratteristiche intermedie, poiché rimane legato sia alle informazioni che il nuovo nato riceve dal mondo esterno sia alla
predisposizione genetica con un sorta di «finestra» temporale durante la quale il suo sistema nervoso è sensibile a "stampare"
l'immagine del genitore o di chi viene riconosciuto come tale.
Esperimento sulle oche: il piccolo appena nato si avvicina senza paura a diversi oggetti, tra cui la madre, ma entro un certo
periodo di tempo la sua rappresentazione innata interna lo guida ad apprendere le caratteristiche fisiche specifiche della sola
madre di modo che, terminato l'imprinting, il piccolo adotterà il comportamento di inseguimento soltanto verso la madre e
mostrerà segni di paura quando si avvicina un oggetto estraneo.

3. Particolare attenzione è attribuita all’osservazione naturalistica, cioè all’osservazione, guidata da ipotesi, degli
individui nel proprio ambiente.

Lo studioso che permise che gli studi etologici influenzassero la psicologia dello sviluppo è John Bowlby che studiò
l’attaccamento fra il neonato la madre. John Bowlby ha elaborato la teoria dell’attaccamento, interessandosi particolarmente
agli aspetti che caratterizzano il legame madre-bambino e quelli legati alla realizzazione dei legami affettivi all’interno della
famiglia. Il termine "attaccamento" può essere interpretato in tre diversi modi:
a) comportamento di attaccamento;
b) sistema comportamentale di attaccamento;
c) legame d'affetto.
Il sostenere che un bambino "ha un attaccamento" vuol dire che egli avverte il bisogno di percepire la vicinanza ed il contatto
fisico con una persona di riferimento, soprattutto in particolari situazioni.

 PSICOLOGIA COGNITIVA

La PSICOLOGIA COGNITIVA si caratterizza per i seguenti punti:


1.Descrizione del funzionamento della mente umana (meccanismi, strutture e processi).
2.L’organismo è spesso considerato come un elaboratore di informazioni.
3.Uso di metodi il più possibile di tipo sperimentale.

J.S. Bruner considera il comportamento umano come guidato da scopi, piani, strategie di attuazione e di controllo proporzionate
al contesto. Per Bruner lo sviluppo dell’intelligenza è legato alla modifica dei sistemi di codifica delle informazioni. Il bambino
prima utilizza rappresentazioni puramente esecutive ( cioè basate sulle azioni), poi anche rappresentazioni iconiche ( cioè basate
sull’ immagine) e simboliche.

METODI DI RICERCA IN PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

ESPERIMENTI E «QUASI ESPERIMENTI»: Alla base del metodo sperimentale vi sono delle ipotesi da verificare.Viene costruita
una situazione sperimentale che permetta obiettivamente di verificare la validità delle ipotesi.

Le ricerche correlazionali: Le ricerche correlazionali ci permettono di capire, attraverso l’uso del coefficiente di correlazione,
che tipo di relazione c’è fra due variabili.
L’OSSERVAZIONE: L’osservazione naturalistica ( condotta in modo da non influenzare il comportamento del soggetto) è stata
utilizzata per studiare lo sviluppo del linguaggio nei bambini, dando luogo a dei diari. L’osservazione partecipante si realizza in un
rapporto diretto con i soggetti. L’osservazione quasi sperimentale accompagnata da ipotesi che vengono convalidate o meno
attraverso l’osservazione.

IL COLLOQUIO CLINICO DI TIPO PIAGETIANO:Il metodo proposto da Piaget si caratterizza per la flessibilità con cui viene
condotto il colloquio. Prima regola partire dalle domande spontanee del bambino per ricavare i temi e le formulazioni più
adeguate per iniziare e condurre il colloquio. Una volta iniziato il colloquio lo sperimentatore da un lato deve prendere spunto
dalle affermazioni del bambino per portarlo verso alcune zone critiche per poter avvalorare o smentire le sue ipotesi. Dall’altro lo
sperimentatore deve parlare poco per permettere al bambino di parlare il più liberamente possibile.

RICERCHE ATTRAVERSO QUESTIONARI, INTERVISTE STRUTTURATE, SCALE PER LA VALUTAZIONE DEGLI


ATTEGGIAMENTI: I QUESTIONARI O LE INTERVISTE Possono essere aperti o chiusi nel senso che la risposta può essere
libera (aperta) oppure consiste nella scelta fra alcune risposte tipo già previste (chiusa). QUESTIONARI E INTERVISTE vengono
utilizzati per lo studio delle opinioni. Per studiare gli atteggiamenti (per esempio nei confronti degli emigrati) vengono utilizzate le
scale per la valutazione degli atteggiamenti. Si tratta di una serie di opinioni rispetto alle quali i soggetti esprimono il loro accordo,
il loro disaccordo o la propria posizione neutra. I dati ricavati con i questionari, le interviste e le scale di atteggiamento sono
spesso elaborati utilizzando le tecniche delle ricerche correlazionali.

LABORATORIO
1. Esprimete la vostra idea di: Apprendimento Ambiente di apprendimento.
2. Fate un esempio di attività didattica per stimolare la motivazione in una classe con un alunno disabile.