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I.C.

” Federico De Roberto” Catania


Anno Scolastico 2016/2017
Oggetto: Relazione sulle Buone Pratiche

Classe 1 C / 1E Via Torresino


Docenti: D’Amico Laura, Fiore Maria Grazia , Gusmano Carmen e Raneri Antonia
Laboratorio: “A PESCA DI EMOZIONI”

PREMESSA
Aiutare un bambino a crescere in modo equilibrato è diventato un compito sempre più complesso.

Nella scuola troviamo un numero sempre maggiore di bambini che presentano difficoltà

comportamentali ed emotive. Basti pensare a problematiche quali demotivazione, aggressività,

incapacità di accettare le regole, bullismo, ansia ecc. Ai bambini deve essere data la possibilità di

esternare alcune problematiche emotive e fornire strumenti per autoregolare e affrontare le proprie

emozioni. È necessario quindi, sviluppare competenze emotivo-affettive ed insegnare ai bambini

come affrontare costruttivamente le difficoltà, mettendoli in grado di ridurre, il più possibile,

l’insorgere di stati d’animo eccessivamente negativi e facilitare il potenziamento di emozioni

positive.

TEMATICHE AFFRONTATE

I bambini sono stati incoraggiati a riflettere, sui loro pensieri negativi e attraverso un confronto, è

stato proposto di trasformare i pensieri brutti scatenati da un evento (lite con un compagno,

richiamo dell’insegnante, comportamenti aggressivi ecc) in pensieri belli, provando a far capire che,

a volte, le persone che ci circondano non pensano di ferirci di proposito o di sbagliare nei nostri

confronti. Se il bambino imparerà a riconosce e ad esprimere le proprie emozioni, soprattutto quelle

negative come la rabbia, la gelosia, la paura ecc., potrà condividerli con altri, esprimerle, elaborarle

e perfino ad utilizzarle per costruire percorsi positivi.


METODOLOGIE
Le attività sono state svolte in piccolo gruppo attuando la tecnica finale del circle time.

Per sviluppare il percorso e coinvolgere l’alunno rendendolo partecipe, si è ritenuto fondamentale

utilizzare :

il disegno

le filastrocche

l’uso di immagini

la verbalizzazione

giochi

la drammatizzazione

OBIETTIVI SPECIFICI
Gli obiettivi specifici di apprendimento sono stati:

Riconoscere le principali emozioni

Promuovere abilità di gestione dei conflitti (al fine di interagire in maniera positiva in un gruppo).

SCANSIONE TEMPORALE
Da marzo a Maggio, il lunedì e il giovedì a giorni alterni, gli alunni hanno svolto il progetto dalle
10 alle 11.

PERCORSO
Il percorso è iniziato attraverso un gioco in piccolo gruppo per scoprire quali sono le principali

emozioni. In seguito le filastrocche, l’uso di immagini, il disegno, il racconto di episodi in cui si

sono provate le varie emozioni, sono state un supporto per capire come ci si sente quando si è felici,

tristi, impauriti, arrabbiati. Attraverso domande guidate, i bambini hanno esplicitato che le emozioni

spiacevoli sono la paura e la rabbia; la rabbia, però, è più frequente e spesso è l’emozione che li fa

stare peggio, anche in contesti come la scuola.


La seconda fase del percorso ha, quindi, previsto una maggiore riflessione sulla rabbia, intesa come

emozione da provare trovando, però, dei modi per gestirla, non divenendo aggressivi con sé e gli

altri.

OBIETTIVO A: Riconoscere le principali emozioni (felicità, rabbia, paura, tristezza)

ATTIVITÀ 1: Il gioco dei mimi

Fasi del gioco:

1.Si disegnano su due cartoncini la sagoma del bambino ed un cuore e si attaccano sulla parete.

2.Si chiede ad uno dei bambini del gruppo di prendere da una scatola un bigliettino, che dovrà

leggere in silenzio e mimare agli altri.

3.L’insegnante chiede al bambino di attaccare il bigliettino su uno dei cartoncini e a turno l’azione

si ripete per ogni bigliettino presente nella scatola.

4.Finito il gioco dei mimi, si riflette insieme sulle parole mimate per cominciare a distinguere le

sensazioni del corpo da quelle del cuore.

5. I bambini in gruppo provano a dare un titolo al cartoncino a forma di cuore finchè tutti capiscano

che quelle parole sono i nomi delle emozioni.

Infine si verbalizza l’esperienza svolta in circle-time.


SENSAZIONI DELCUORE
SENSAZIONI DEL CORPO
ATTIVITÀ 2: Filastrocche delle emozioni

Descrizione attività:

1. L’insegnante legge la filastrocca e chiede ai bambini di esprimere le loro emozioni (con un

disegno, una parola, un simbolo)

La filastrocca della rabbia


Sono tutto arrabbiato,
cosa mai mi è capitato?
Ho il faccin tutto rosso
e mi sento un po’ scosso.
Pesto i piedi per terra
e vorrei far la guerra.
Sento tutti nemici
anche i miei cari amici:
non ci voglio parlare e nemmeno giocare.
Sono tutto nervoso
e mi sento furioso,
una bomba che scoppia
un tornado che soffia
un vulcano che erutta
un’onda che spruzza.
Come faccio a calmarmi?
Ho bisogno di urlare, correre e saltare
di una parola d’amore, di un abbraccio dal cuore.
Questo è quello che mi aiuta
e la rabbia tramuta in una pace tranquilla,
in una calma che brilla!
ATTIVITÀ 3: Distinguo le emozioni sulle immagini
Descrizione attività:

1. L’insegnante insieme al bambino prepara quattro fogli colorati e su ognuno scrive il nome delle

emozioni

2. L’insegnante spiega al bambino di sfogliare le pagine di giornali e giornalini per trovare

personaggi, il cui viso mostra le emozioni che stanno provando

3. I personaggi vengono ritagliati e incollati sul foglio dell’emozione corrispondente

ATTIVITÀ 4: Emozioni piacevoli e spiacevoli


Descrizione attività:

1. L’insegnante presenta il gioco e lo strumento: il disco delle emozioni. I bambini si siedono in

cerchio per cominciare a giocare.

2. A turno fanno girare il disco e pescano i cartoncini delle emozioni.

3. Ogni bambino racconta l’episodio in cui si è sentito triste, arrabbiato, felice, impaurito ecc. e

cerca di descrive il proprio stato d'animo.


4. Insieme all’insegnante si distinguono le emozioni piacevoli dalle emozioni spiacevoli.
EMOZIONI SPIACEVOLI

4. Attività 4: Rappresento le emozioni

Descrizione attività:

1. Al bambino vengono dati dei fogli su cui disegnare e descrivere con le parole le proprie

emozioni.

LE EMOZIONI SPIACEVOLI
OBIETTIVO B: Promuovere abilità di gestione dei conflitti

L’insegnante guida il bambino a riflettere sull’emozione che in molte occasioni, come capita a

scuola, lo fa stare peggio: la rabbia

ATTIVITÀ 1: Cosa posso fare quando sono arrabbiato?

Descrizione attività:

1. L’insegnante ripercorre il percorso effettuato e si sofferma sull’emozione della rabbia

2. Insieme al bambino si prepara un cartellone (su cui scrivere cosa fare nei momenti in cui si sente

esplodere) con dei suggerimenti per gestire la rabbia.


ATTIVITÀ 2: Storia del dinosauro

Descrizione attività:

1. L’insegnante legge la storia del dinosauro

2. Attraverso domande guidate si chiede all’alunno di raccontare oralmente la storia insieme si

riflette sul comportamento del protagonista

IL DINOSAURO

C’era una volta un dinosauro.


Per farsi notare inizia ad urlare:
“Io voglio giocare e tutti quanti saltare!”.
Ma nessuno lo vuole ascoltare.

Si arrabbia, allora, il dinosauro E attacca anche suo fratello:


“Lasciami stare! Se gentile tu sarai, tanti amici troverai!”

Un bel giorno comincia a pensare


Inizia a cantare parole gentili e parole d’amore.
Da allora, felice con i dinosauri della valle , lui gioca per ore.
ATTIVITÀ 3: Ipotesi Drammatizzazione “Il dinosauro”

Descrizione attività:

1. In piccolo gruppo si drammatizza la storia del dinosauro.

2. Ogni bambino si prepara al suo ruolo e si rappresenta la scenetta.

3. I bambini spettatori alla fine possono intervenire per discutere della drammatizzazione e sulle

azioni che ogni bambino può compiere quando si sente arrabbiato anziché reagire con aggressività.

Osservazioni conclusive

Va tenuta in considerazione che l'educazione emotiva e, in particolare, la capacità di gestione delle

emozioni non è un meccanismo semplice da acquisire soprattutto da parte dei bambini problematici.

Dopo, infatti, una prima fase di incertezza, in quanto alcuni bambini non sempre si sono mostrato

disposto al dialogo e alla collaborazione serena con il piccolo gruppo o con l’insegnante, gli alunni

hanno partecipato positivamente alle attività proposte.

Hanno espresso e condiviso idee, pensieri, emozioni ed esperienze; ricordavano tutto quello

emerso negli incontri precedenti; sono riusciti ad esprimersi e confrontarsi; gradualmente hanno

sperimentato una maggior autogestione e collaborazione.

Il circle time si è rivelato particolarmente efficace per stimolare i bambini ad acquisire conoscenza

e consapevolezza delle emozioni e per gestire le relazioni sia con i pari che con

gli adulti.