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L'IMPATTO DELLA PANDEMIA COVID-19 SUL

SISTEMA BANCARIO ITALIANO

Relatore:
Chiar.mo Prof. Marco Villani

Tesi di Laurea
Laureando Raffaele Vito Dassisti

ANNO ACCADEMICO 2019 / 2020

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Indice

1) Introduzione………………..………………………….……..…..………..(4)

2) Il sistema bancario italiano prima della pandemia..……….….…….…(6)

3) La situazione durante la pandemia………………….….….….…….…(10)

4) Valutazioni dei principali istituti di credito……………………………...(20)

5) Conclusioni…………………………………………………....…….…….(29)

6) Appendice……………………………...……………………..………..…(31)

7) Bibliografia………………………………………………………….…….(36)

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3
1. Introduzione

Lo scoppio della crisi del 2020 ha causato uno scompiglio nell’economia

mondiale che ha aggravato i bilanci delle banche. Mentre la maggior parte delle

crisi che abbiamo avuto fino ad ora, e in particolare la crisi del 2008, sono state

endogene, ossia si sono sviluppate principalmente dalla distorsione del sistema

economico finanziario, questa crisi è scoppiata esogenamente per via di una

situazione sanitaria. Si sta vivendo condizioni spesso associate ad una

recessione economica. Ciò include, tra le altre cose, erosione di valore e

aumento della volatilità dei mercati finanziari, riduzione della produzione.

deterioramento del credito, più alti livelli di disoccupazione, diminuzione nella

spesa discrezionale dei consumatori, aumento dei livelli di inventario, riduzione

della produzione.

Ciò potrebbe avere un prolungato impatto negativo sui risultati finanziari di

un'entità. È una delle poche volte in cui la crisi non parte dal sistema finanziario

ma da una situazione esterna. Gli organi di vigilanza per i rischi bancari non

hanno potuto prevenire la crisi con i sistemi attuali di misurazione dei rischi –

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ad esempio il VAR (Value at Risk). Questa crisi sanitaria, associata alla crisi dello

shock petrolifero che ne è una diretta conseguenza, ha creato un vero e proprio

cigno nero, di cui tutt’ora non si riescono ancora a vedere le conseguenze, sia

sul sistema sanitario, che sull’economia globale. Per fronteggiare questa crisi

sicuramente non dovrebbero essere utilizzate delle armi convenzionali ma

strumenti straordinari, sia da parte delle Banche Centrali, sia da parte degli

Stati per poter affrontare la crisi in modo da poterne minimizzare gli effetti

negativi. Quindi, avendo già sperimentato i risultati non eccellenti avuti con la

Crisi del Debito Sovrano, questa volta si dovrebbe presumere che vengano

effettuati cospicui investimenti pubblici, sia a livello sanitario, sia a livello

strutturale, perché l’economia privata non può supportare la crescita in questo

momento. Un ruolo predominante in questa fase lo dovrebbero avere le

banche. Le quali dovrebbero essere un volano per il sistema economico

finanziario, principalmente con l’aiuto degli Stati a causa delle garanzie che

questi forniranno. Nonostante ciò, questa fase potrebbe rivelarsi un

boomerang per le banche, perché aumentando la loro base creditizia,

potrebbero allo stesso tempo aumentare i loro crediti insoluti: cosa che

graverebbe sui bilanci.

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I crediti insoluti non sono il solo elemento da attenzionare in questo momento.

Vediamo come il virus impatterà sulle aziende, sia a livello di singola azienda

che di settore, e cosa questo comporterà per le banche.

2. Il sistema bancario italiano prima dell’epidemia

Da metà degli anni Novanta fino al periodo antecedente alle crisi del 2008, gli

istituti di credito italiani hanno registrano un livello di concessione dei prestiti

non giustificabile dall’aumento del prodotto nazionale. Questi prestiti

venivano forniti peraltro a tassi di interesse bassi, con criteri di valutazione

della liquidità e solvibilità aziendali relativamente elastici e che permettevano

l’assegnazione di un prestito anche in settori illiquidi. Il sistema bancario

italiano, strutturato su dinamiche creditizie di medio-lungo termine, reagì

relativamente meglio di altri paesi a quella che fu una crisi (quella del 2008)

causate da leve finanziarie di breve termine. Successivamente alla crisi

subprime e alla conseguente crisi europea dei debiti sovrani, rischi e

rendimenti delle banche italiane hanno subìto un forte calo a causa degli alti

tassi di insolvenza delle aziende. Questo aumento dei tassi di insolvenza non è

giustificabile dalla sola situazione economica. La qualità dell’attivo era stata

infatti diluita da queste regole di valutazione che contemplavano un certo


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grado di flessibilità e discrezionalità. Rimosse queste, e con una nuova di una

vigilanza più stringente a livello europeo, la qualità effettiva dei portafoglio

crediti della banche italiane si è manifestata in tutta la sua evidenza: molte

situazioni creditizie furono infatti valutate come non performing loans. La

reazione degli istituti di credito fu quella di una maggiore selezione dei

mutuatari, la compressione generale dei costi e l’acquisto di titoli di stato

italiani, i quali specialmente dopo il 2011 offrirono rendimenti relativamente

alti. Aumentando i criteri di selezione si è privato il tessuto imprenditoriale di

liquidità, e l’acquisto dei titoli di stato italiani, seppur fornendo buoni

rendimenti, ha esposto le banche ad un maggior rischio politico. Tutto ciò

successe nonostante il quantitative easing che fu attuato nel Marzo 2015. A

Novembre dello stesso anno, infatti, quattro banche di piccole e piccole-medie

dimensioni, il cui totale dei prestiti era appena l’1% del totale di quelli italiani,

fallirono. In seguito, nel 2016, ci fu la ricapitalizzazione di Monte dei Paschi di

Siena da parte dello Stato italiano mentre nel 2017 la liquidazione coatta

amministrativa di due grandi banche venete. In seguito a questi eventi, in ogni

caso, il sistema bancario italiano sembrava aver ripreso la redditività. La

redditività si attestava comunque ad un livello minore, e la percentuale dei

crediti deteriorati a un livello superiore, rispetto alla media europea.

Nonostante ciò il settore era relativamente stabile. In particolare Intesa San

Paolo e UniCredit, i due maggiori gruppi bancari italiani, stavano registrano un


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periodo di ottime performance. Questi due gruppi erano riusciti erano riuscite

ad eliminare quasi la metà dei loro crediti deteriorati e si erano fortemente

capitalizzate. Molte banche di piccole e medio-piccole dimensioni,

mantenevano alti rischi e bassa redditività. Inoltre, il sistema bancario detiene

ancora una quota alta di titoli di stato italiani, assumendo un rischio politico

molto più alto che le banche in altri paesi. Una possibile soluzione per le

banche piccole e medio-piccole sarebbe stata quella dell’ampliamento

dimensionale per sfruttare le economie di scala, ma questo non è avvenuto.

Un’altra soluzione sarebbe stata quella di aumentare i ricavi da servizi

finanziari, ma anche qui era necessaria una dimensione minima. Prima dello

scoppio della pandemia, solamente Intesa San Paolo stava perseguendo un

modello di business tradizionale e ad elevata redditività, e al fine di rafforzare

ulteriormente la sua posizione preminente, ha avviato il processo di

acquisizione di una delle più importanti banche italiane di medie dimensioni,

UBI. Unicredit invece ha optato per ampio programma di abbattimento dei

costi e contenimento dei rischi, strategia che nel breve ha aumentato i margini

del gruppo italiano. In questo periodo, gli istituti hanno potuto beneficiare di

tassi BCE vicino allo zero e poi negativi, mentre i tassi sui titoli di stato italiani,

presenti in grande quantità nei bilanci delle banche italiane, davano ritorni

positivi.

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Però, la spirale di taglio dei costi ha portato inevitabilmente a minori spese per

la formazione del personale. Allo scoppio del Covid, il settore bancario italiano

aveva superato i momento più difficili della crisi dei debiti sovrani ma non era

ancora completamente assestato. Inoltre, alcune delle scelte strategiche che le

banche hanno preso per resistere alla precedente crisi erano soluzioni di breve

termine, che avrebbero comportato minori performance nel medio-lungo, le

quali sarebbero dovute essere compensate da una situazione economica

migliore.

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3. La situazione attuale:

Covid-19 e sistema bancario italiano

Alla luce di quanto esposto nel precedente paragrafo, i fattori da monitorare

maggiormente per quanto riguarda il sistema creditizio italiano sono:

 Crediti in sofferenza

 Valore dei titoli in portafoglio

 Capitale Netto della banca

 Proventi da trading

3.1) Primo fattore da monitorare: Crediti in sofferenza

Rispetto al principale competitor internazionale, gli Stati Uniti, le aziende

europee si finanziano principalmente mediante crediti bancari. In Italia, dove


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si presenta un tessuto imprenditoriale frammentato, questo fenomeno è

ancora più accentuato. Inoltre, a seguito delle politiche di credito permissive e

alla crisi dei debiti sovrani, la percentuale dei crediti in sofferenza delle banche

italiane si attesta ad un livello alto.

NPL e capitalizzazione di mercato: confronto banche estere e italiane

fonte: Factset; FT research

I crediti in sofferenza devono essere distinti in crediti nei confronti di: clienti

business e clienti retail.

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3.1.1) Crediti in sofferenza dei clienti business: il virus ha avuto un chiaro

impatto sulle operazioni nelle aziende. Una particolarità della crisi in atto è che

sono state le misure di contenimento che il governo ha dovuto

necessariamente attuare a riversare gli effetti della crisi sanitaria

nell’economia. In seguito al lockdown, però, si è comunque registrato un calo

della domanda significativo e che probabilmente persisterà. Le cause di questo

shock sono difficili da isolare a causa della compresenza di strozzature dal lato

dell’offerta.

Le variabili aziendali che più impatteranno le aziende sono:

 Tipo di prodotto e settore: business che vendono prodotti discrezionali

saranno più colpiti. I settori interconnessi con i turismo, così come i settori

in in cui la parte di front office è molto rilevante saranno naturalmente più

colpiti di altri.

 Grado di leva operativa: maggiori costi fissi e minore flessibilità nello

scalare i costi in basso saranno i settori più colpiti.

 Grado di leva finanziaria: i business fortemente indebitati relativamente ai

loro ricavi saranno più vulnerabili a crisi di liquidità.

 Ciclo del circolante: i business con un ciclo del circolante negativo, così

come quelle le startup che bruciano cash, saranno più colpiti dalla

necessità di liquidi

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 Intensità del capitale umano: business più people intensive avranno subito

una maggior effetto a causa del lockdown, dei casi familiari, degli

autolicenziamenti e in generale di tutte quelle azioni compiute dalle

persone

Il primo elemento estremamente visibile è la riduzione degli utili e dei cash

flows aziendali. La riduzione degli utili e dei cash flows delle aziende avverrà sia

nel breve che nel medio lungo termine:

 Calo di utili e cash flow nel breve termine: sia a causa della diminuzione

della domanda aggregata che dei maggiori costi derivanti dalle rotture delle

catene di approvvigionamento. Inoltre, si è verificato un congelamento

delle prassi di credito commerciale, privando il sistema di una importante

fonte di lubrificazione. Questo impatterà principalmente i crediti che le

società hanno con gli istituti di credito, specialmente i crediti in sofferenza.

Se è vero che gli stati inietteranno liquidità nel sistema attraverso prestiti

alle piccole-medie imprese, è anche vero che gli istituti di intermediazione

creditizia, dal canto loro, devono rendere i loro dipendenti informati su

quali operazioni saranno disponibili grazie alle manovre governative. Inoltre

devono potenziare la loro capacità di modellizzazione dei flussi di cassa.

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Naturalmente l’impatto settoriale varierà fortemente, con alcune aziende

che continueranno a performare bene: per questi player, la crisi sarà una

opportunità unica per la possibilità di rifinanziarsi a tassi storicamente

bassi. Rischi per le banche: Rischio di credito e Rischio di liquidità.

 Calo degli utili e cash flow nel medio-lungo termine: questa crisi sanitaria

non fa parte di un ciclo economico né di breve, né di medio-lungo periodo.

Nonostante ciò, gli effetti che produrrà saranno simili a quelli di una

depressione: per questo ci si riferisce agli effetti del coronavirus come una

“glaciazione” dell’economia. Infatti, l’economia verrà compressa senza che

ciò comporti una futura espansione come avviene naturalmente nei normali

cicli economici. Gli economisti divergono nel predire come sarà la ripresa:

una prima ipotesi è che, una volta avuto accesso al vaccino, l’economia

ripartirà in maniera molto veloce (disegnando una “v” in grafico del

prodotto nel tempo), mentre l’altra ipotesi è che la ripartenza sarà più lenta

(una “u” nel medesimo grafico). Alcuni teorizzano addirittura una

depressione (una “L”). Una compressione nel lungo termine degli utili

impatterà chiaramente le valutazioni bancarie, non a causa di possibili crisi

di liquidità, ma a livello di minor prodotto. Inoltre, potrebbero verificarsi

situazioni nazionali di distress che potrebbero compromettere la situazione

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di banche che possiedono titoli statali (rischio di settore e rischio politico e

sistemico). Rischi per le banche: Rischio di settore e Rischio politico.

Previsioni PIL e inflazione italiani nei primi giorni dell’epidemia

In Italia, a fine Maggio 2020, ci sono circa 450.000 imprese a rischio di default,

e anche il tasso di insolvenza delle famiglie affidate è in crescita [1]. Si rende

quindi necessario necessario un coordinamento nel settore bancario.

Compressione di utili e cash flow, sia a breve che a lungo termine, potrebbero

portare ad un deleveraging degli istituti di credito. Ciò potrebbe innescare un

circolo vizioso aumentando le insolvenze, soprattutto considerando che

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l’Europa è caratterizzata da un grande peso dei prestiti bancari per il

finanziamento delle aziende, rispetto al mercato obbligazionario. In Italia, poi,

questo peso è ancora maggiore della media europea. Un settore bancario

compromesso non solo non aiuterebbe il tessuto imprenditoriale a rialzarsi, ma

potrebbe addirittura diventare un volano per una spirale depressiva.

3.1.2) Crediti in sofferenza dei clienti retail: nonostante l’epidemiologia del

virus rimanga complessa da analizzare, è assodato che si debbano imporre

dei limiti alle interazioni sociali per prevenire la diffusione del virus.

L'imposizione di queste restrizioni ha comportato in molti paesi il lockdown

nelle prime settimane.

3.2) Secondo fattore da monitorare: Titoli in portafoglio

Un primo impatto evidente è il cambiamento di valore dei tassi di interesse da

parte delle banche centrali per aumentare la liquidità nei mercati. Questo

potrebbe sortire i seguenti effetti:

 Diminuzione dei valori dei Titoli di Stato: nonostante l’effetto depressivo del

virus sulle economie statali, ancora in fase di ripresa dalla crisi dei debiti
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sovrani, i livelli degli spread rimangono relativamente bassi, se comparati alle

variazioni a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Questo risultato è l’effetto

combinati dei quantitative easing delle varie banche centrali e del sopracitato

fenomeno di flight to safety che implica l’acquisto di titoli statali,

diminuendone lo spread. Il programma TLTRO della BCE (Targeted Longer-

Term Refinancing Operations) avrà un tasso inferiore di 25 basic points

rispetto al tasso medio sulle operazioni di rifinanziamento principali (quindi -25

basic points). Il tasso può ridursi fino a -75 punti base. Gli alleggerimenti

quantitativi, naturalmente, aumentano il rischio di inflazione.

 Diminuzione dei valori dei titoli azionari: I mercati hanno risentito

sensibilmente dello shock causato dalla pandemia: il Volatility Index (VIX)

ha infatti subito un’impennata. La crisi può inficiare i valori di borsa per

quelle banche che detengono titoli azionari e/o titoli obbligazionari

corporate e titoli di stato che questi siano detenuti in ottica speculativa che

di investimento a breve o lungo termine o che li detengono in qualità di

market maker. L’effetto di quantitative easing delle banche centrali è

peraltro rafforzato dall’acquisto di titoli di stato da parte dei privati, in

quanto le obbligazioni statali sono reputate più sicure, in questo momento,

delle azioni.

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3.3) Misure a sostegno dell’economia nel breve termine

Per fare fronte alle difficoltà economiche nel breve termine, il governo ha preso

i seguenti provvedimenti:

 Decreto legislativo 17 Marzo 2020, n. 18 - "Decreto Cura Italia", emanato in

legge il 24 Aprile.

 Contenuto: finanziamenti per piccole medie aziende e misure di

protezione dei dipendenti, quali ad esempio la sospensione dei

licenziamenti per un periodo di 60 giorni, accesso alla cassa

integrazione per massimo 3 mesi e inoltre misure di protezione

specifiche per i settori più colpiti (turismo, compagnie di trasporti,

etc.). AI crediti maggiormente esposti saranno quindi quelli

antecedenti al Covid. Comunque, non tutti possono accedere alle

garanzie statali.

 Decreto legge 8 Aprile 2020, n. 23 - "Decreto Liquidità", recepito in legge il 5

Giugno.

 Contenuto: contiene ammortizzatori sociali e agevolazioni tra cui

fondi di garanzia e sospensioni tributarie, principalmente a vantaggio

delle PMI. I fondi disponibili dovrebbero garantire fino a 100 miliardi

di liquidità. Le garanzie sono strutturate così:


18
 Garanzia al 100% per prestiti che non superino il 25% del

fatturato e minori di 25.000 euro. Non c’è bisogno della

valutazione del merito creditizio.

 Garanzia al 100% per prestiti che non superino il 25% del

fatturato fino a un massimo di 800.000 euro, ma di questi solo il

90% è statale, mentre il rimanente 10% è affidato a Confidi.

 Garanzia al 90% per i prestiti che non superino i 5.000.000

euro.

Queste misure si focalizzano più su classi dimensionali aziendali ridotte.

Inoltre, a causa dell’ European Temporary Framework, esse possono

essere applicate a prestiti di massimo 6 anni, mentre prendendo come

benchmark i dati del decennio post crisi subprime il deterioramento dei

crediti avrà una scadenza circa doppia [3]

 Decreto legge 19 Maggio 2020, n. 34 - "Decreto Rilancio", che ha avviato la

"fase 2" del recupero.

 Contenuto: principalmente consiste in proroghe delle misure prese

negli altri decreti e ulteriori contributi a fondo perduto.

19
4. Valutazione dei principali

istituti di credito italiani

4.1) Il metodo di valutazione

Volendo valutare gli istituti bancari durante il periodo di Covid, la scelta è

quella di una valutazione relativa. I metodi principali per la valutazione delle

banche sono due, uno per flussi di cassa, e l’altro con metodi relativi. Il

metodo dei flussi di cassa utilizzato nella valutazione degli istituti bancari è il

Dividend Discount Model. Infatti i metodi aggregati e disaggregati (il FCFO e

l’APV) presentano una serie di problematiche quando vengono applicati alla

valutazione di una banca: prima di tutto, l’indebitamento fa parte della

gestione corrente nell’intermediazione creditizia, quindi non ha senso

calcolare il WACC che è una media pesata tra il costo della gestione operativa

e, appunto, quella dell’indebitamento. Inoltre, CAPEX e capitale circolante per

una banca non sono concetti ben definiti. Il DDM rimane però un metodo più

indicato per la valutazione delle banche negli Stati Uniti a causa del fatto che lì
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i dividendi sono trimestrali, e quindi più viscosi e meno volatili dei dividendi

delle banche europee. Per questo motivo, l’analisi seguente utilizza dei

metodi relativi (confronto tra differenti multipli “leading”, cioè prospettici)

prendendo come riferimento i valori di prezzo delll’indice FTSE Mib e le stime

degli analisti circa earnings e book value per il 2020. La scelta di utilizzare

multipli leading anziché storici è giustificata dal fatto che i valuri di Earnings e

Book value storici (ad esempio quelli del 2019) saranno molto diversi da quelli

che effettivamente si riscontreranno nei bilanci bancari nel 2020, a causa della

pandemia. Nel settore bancario la scelta è quella dei multipli P/E e P/BV.

Infatti, risulta difficile l’applicazione di EV/EBITDA e EV/EBIT, perché la stima

sia del numeratore che del denominatore di entrambi questi multipli non

risulta semplice da calcolare.

Ricordiamo comunque che P/E e P/BV, sia storici che prospettici, non sono

altro che DDM sintetici, cioè una semplificazione del metodo DDM analitico.

Infatti, assumendo una crescita costante, abbiamo:

DIVt x (1+ g)t


DDM: P=Σ
(1+k )t

DIVt x (1+ g)
P=
k−g

Ex payout x (1+ g)
P=
k−g

21
P payout x (1+ g)
P/E: =
E k−g

Inoltre, moltiplicando il price earnings per il ROE otteniamo proprio il price to

book value, che ricordiamo essere proporzionale proprio al ROE:

P payout x (1+ g)
P/E: =
E k−g

P payout x (1+ g)
ROE= ROE
E k−g

P payout x ( 1+ g ) x ROE
P/BV BV
=
( k−g )

L’uso dei multipli nel settore bancario segue le stesse regole degli altri settori,

ma vanno fatte alcune considerazioni. Prima di tutto per quanto riguarda il

multiplo P/E. Gli Earnings presenti al numeratore sono influenzati dagli

accantonamenti: questi ultimi per una società bancaria sono costituiti

principalmente da accantonamenti per perdite previste su crediti, e

quest’ultimo valore è particolarmente critico durante la pandemia Covid-19.

Quindi, politiche contabili più prudenti di un primo istituto potrebbero portare

a un rapporto P/E meno elevato rispetto quello di un altro istituto che

adopera politiche meno conservatrici. Inoltre, la diversificazione bancaria

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prevede spesso la presenza in settori con caratteristiche di rischio e

rendimento molto più diversi tra rispetto alla diversificazione nella tipica

azienda di prodotti di consumo, ragione per cui l’analisi per istituzioni

finanziarie molti diversificate andrebbe fatta scomponendo il rapporto P/E dei

diversi settori di attività. Ecco perché nella seguente analisi il campione di

banche è stato selezionato prendendo banche la cui componente di

intermediazione creditizia, di attività bancaria vera e propria, è preponderante

rispetto alle altre attività degli istituti. Per quanto riguarda il P/BV, poi, la

relazione di proporzionalità diretta con il ROE è maggiore per le istituzioni

finanziarie rispetto a società in altri settori, perché il valore contabile

dell’equity segue sostanzialmente il valore di mercato dell’equity.

Per il resto, la valutazione relativa degli istituti bancari segue le stesse regole

della valutazione relativa in altri settori: rapporti di P/E più elevati indicano

tassi di crescita attesi più elevati e/o payout ratio più elevati, e rapporti P/BV

più elevati indicano ugualmente tassi di crescita attesi più elevati e/o payout

ratio più elevati e/o ROE più elevati.

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4.2) Considerazioni sull’andamento del rapporto Price/Earnings storico

Il P/E medio del settore bancario nel 2019 a livello globale è di circa 9.49 [2]. Le

media P/E delle sette banche italiane sopracitate al 30/12/2019 è di 9,45, valore

molto vicino a quello medio globale. Nel mese di Gennaio, tutti gli indicatori

davano come prospettiva una crescita del fatturato degli utili bancari, infatti in

tutti i piani pluriennali bancari si prospettavano delle crescite di utile negli anni a

seguire. Tanto che è vero che le quotazioni di borsa nel periodo che va dall’inizio

dell’anno fino alla fase in cui l’annuncio dell’OPS di Intesa su Ubibanca aveva

impattato maggiormente sui prezzi, avevano raggiunto valori che non si vedevano

da parecchi anni.

24
10.00
9.45 9.49
9.13
9.00

8.00 7.85

7.00 6.83
6.13
6.00

5.00 Media P/E banche quotate FTSE


Media P/E banking globale
4.00

3.00

2.00

1.00

0.00
30/12/2019 31/03/2020 06/05/2020

fonte: Google Finance e macrotrends.net

Durante la pandemia, sia i valori del primo che del secondo hanno ovviamente

subìto un calo, con P/E e P/BV italiani che sono scesi in misura più consistente di

quello globale ad ognuno degli annunci importanti riguardati la pandemia Covid-

19, di cui riassumiamo una breve cronostoria:

 18 Febbraio: annuncio dell’Offerta Pubblica di Acquisto di Intesa Sanpaolo

su Ubibanca

 24 Febbraio: annuncio casi Covid endogeni italiani.

 13 Marzo: Cristine Lagarde durante una conferenza alla BCE annuncia

"Non siamo qui per chiudere gli spread": giorno più nero della borsa

italiana di tutti i tempi.

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 19 Marzo: Christine Lagarde annuncia il "bazooka", un quantitative easing

da 700 miliardi.

 20 Marzo: annuncio della FED, la banca centrale statunitense.

 6 Aprile: il governo annuncia il decreto liquidità

4.3) Le valutazioni

Procediamo adesso alle valutazioni delle principali banche italiane utilizzando

come parametro di riferimento i valori del FTSE Mib, dove queste banche sono

quotate. Analizzeremo sette tra le maggiori banche commerciali italiane:

 Banca Generali

 Banco BPM

 BPerBank

 Mediolanum

 Intesa Sanpaolo

 Ubibanca

 UniCredit
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Queste banche hanno delle caratteristiche comuni: prima di tutto, come abbiamo

già detto, sono banche il cui peso dell’attività di intermediazione creditizie è

prevalente rispetto ad altri servizi che offre la banca. La differenza tra queste

banche è principalmente la dimensione degli attivi. Abbiamo escluso dal

campione altri istituti finanziari quali Poste Italiane (il cui core business è appunto

l’attività postale), Fineco Bank (che opera solo sul mercato online) e Mediobanca

(che è una banca di investimento e non svolge attività di intermediazione

creditizia a livello retail).

4.1.2) Valutazione degli istituti di credito

Procediamo adesso alla vera e propria analisi dei multipli leading nel tempo:

P/E leading nel periodo 1 gennaio – 1 giugno 2020

30.00

25.00

20.00
Banca Generali
Banco BPM
15.00
BPER Banca
Intesa Sanpaolo
10.00 Mediolanum
Ubibanca
5.00 Unicredit
MEDIA
0.00
02 1 3 22 31 1 1 2 0 0 2 11 2 0 31 0 9 20 2 9 0 8 1 9 2 8
0 1 - 0 1 - 01 - 01 - 0 2 - 0 2 - 0 3 - 03 - 0 3 - 03 - 0 4 - 04 - 0 4 - 0 5 - 0 5 - 0 5 -
- - - - - - - - - - - - - - - -
0 20 020 0 20 0 20 020 020 020 0 20 020 0 20 020 0 20 020 020 020 020
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

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P/BV leading nel periodo 1 gennaio – 1 giugno 2020

4.00
3.50
3.00
2.50 Banca Generali
Banco BPM
2.00
BPER Banca
1.50 Intesa Sanpaolo
1.00 Mediolanum
Ubibanca
0.50 Unicredit
0.00 MEDIA
2 4 4 5 7 7 0 0 1 1 3 5 5 7
1 -0 1 -1 1 -2 2 -0 2 -1 2 -2 3 -1 3 -2 4 -0 4 -1 4 -2 5 -0 5 -1 5 -2
-0 -0 -0 -0 -0 -0 -0 -0 -0 -0 -0 -0 -0 -0
0 2 0 0 20 0 20 02 0 02 0 0 20 0 20 02 0 02 0 0 20 0 20 02 0 02 0 0 20
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

fonte: dati IRES

Analizzando le aziende tramite il P/BV, notiamo che tutte hanno un picco

all’annuncio della fusione Intesa Sanpaolo e Ubibanca. In seguito c’è stato un

calo nei valori a causa dell’annuncio della pandemia, e nel mese di Maggio c’è

stata una lieve risalita di tutte le banche. I comportamenti delle banche sono

stati simili. Prendendo la media (o la mediana, il titolo BPER), notiamo che

valori superiori alla media li hanno Banca Mediolanum e Banca Generali.

Questo può significare o che le aziende sono sopravvalutate, oppure che in

questo momento stanno avendo una crescita superiore alle altre banche,

dipesa quasi sicuramente da una minore presenza di crediti deteriorati nei

loro attivi. È possibile adesso procedere ad una equity value map, che mette in

28
relazione P/BV e ROE andando ad identificare in prima approssimazione

possibili relazioni di sopra o sottovalutazione rispetto alla media

Equity Value Map

3 2.73

2.5

2
1.42
1.5
P/BV
1
0.63
0.46
0.5 0.33 0.36
0.2
0
0 0.05 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3
ROE

Fonte: Google Finance, dati IRES

Gli istituti che si trovano sopra la linea di tendenza sono sottovalutati, quelli

sotto la media sottovalutati. Il grafico sottolinea inoltre la performance relativa

dell’istituto rispetto ai competitors.

5. Conclusioni

A margine di questa analisi sul sistema creditizio italiano, è possibile che le azioni

bancarie in questo momento storico siano sottovalutate per i determinati motivi:

1. I nuovi prestiti, essendo garantiti in massima parte dallo Stato, non dovrebbero

sottostare al rischio di credito.

29
2. Per i vecchi crediti, invece, la BCE, stando alle ultime notizie trapelate dai

mercati, dovrebbe costituire una Bad Bank, dove convoglieranno tutti i crediti

deteriorati derivanti dai prestiti precedenti al Covid.

3. Sempre guardando l’attivo, si vede come le banche italiane, essendo piene di

titoli di Stato italiani, con l’intervento della BCE per calmierare gli spread, non

dovrebbero soffrire sul rischio di tasso d’interesse.

30
6. Appendice - Multipli leading delle sette banche

analizzate nel primo semestre 2020

31
Banca Generali Banco BPM BPER Banca Intesa Sanpaolo
P/E lea. P/BV lea. ROE pros. P/E lea. P/BV lea. ROE pros. P/E lea. P/BV lea. ROE pros. P/E lea. P/BV lea. ROE pros.

01/02/2020 14,7411 3,9032 0,2648 6,5806 0,2695 0,0410 7,8052 0,6526 0,0836 10,2935 0,8164 0,0793
01/03/2020 14,9239 1,6968 0,1137 6,5806 0,2695 0,0410 7,9121 0,6615 0,0836 10,3130 0,8179 0,0793
01/06/2020 14,5178 1,6506 0,1137 6,4032 0,2622 0,0410 7,8724 0,6582 0,0836 10,1152 0,8022 0,0793
01/07/2020 14,4569 1,6437 0,1137 6,3468 0,2599 0,0410 7,7724 0,6499 0,0836 10,2174 0,8103 0,0793
01/08/2020 14,4569 1,6437 0,1137 6,2419 0,2556 0,0410 7,6897 0,6429 0,0836 10,0978 0,8009 0,0793
01/09/2020 14,9340 1,6979 0,1137 6,4516 0,2642 0,0410 7,9190 0,6621 0,0836 10,2826 0,8155 0,0793
01/10/2020 15,5532 1,7683 0,1137 6,7129 0,2749 0,0410 7,9724 0,6666 0,0836 10,3304 0,8193 0,0793
01/13/2020 15,5025 1,7625 0,1137 6,6839 0,2737 0,0410 8,0052 0,6693 0,0836 10,2761 0,8150 0,0793
01/14/2020 15,6650 1,7810 0,1137 6,5581 0,2686 0,0410 7,9310 0,6631 0,0836 10,1739 0,8069 0,0793
01/15/2020 15,2081 1,7291 0,1137 6,5516 0,2683 0,0410 7,9310 0,6631 0,0836 10,1957 0,8086 0,0793
01/16/2020 15,4116 1,7718 0,1150 6,4968 0,2661 0,0410 7,8741 0,6584 0,0836 10,1087 0,8017 0,0793
01/17/2020 15,3012 1,7471 0,1142 6,7987 0,2713 0,0399 7,8027 0,6583 0,0844 10,0909 0,8016 0,0794
01/20/2020 15,1506 1,7299 0,1142 6,7558 0,2696 0,0399 7,7636 0,6550 0,0844 10,0801 0,8007 0,0794
01/21/2020 15,1205 1,7265 0,1142 6,6337 0,2648 0,0399 7,7449 0,6534 0,0844 9,9913 0,7937 0,0794
01/22/2020 15,2209 1,7379 0,1142 6,8416 0,2731 0,0399 7,8588 0,6630 0,0844 9,9524 0,7906 0,0794
01/23/2020 15,1305 1,7276 0,1142 6,6007 0,2634 0,0399 7,6190 0,6428 0,0844 9,8312 0,7809 0,0794
01/24/2020 15,3012 1,7471 0,1142 6,5726 0,2623 0,0399 7,6139 0,6423 0,0844 9,8658 0,7837 0,0794
01/27/2020 14,9699 1,7093 0,1142 6,4422 0,2571 0,0399 7,5289 0,6352 0,0844 9,8247 0,7804 0,0794
01/28/2020 14,7891 1,6886 0,1142 6,4950 0,2592 0,0399 7,5527 0,6372 0,0844 9,8052 0,7789 0,0794
01/29/2020 15,0703 1,7207 0,1142 6,6172 0,2641 0,0399 7,6497 0,6453 0,0844 9,9697 0,7920 0,0794
01/30/2020 15,0703 1,7207 0,1142 6,5545 0,2616 0,0399 7,5646 0,6382 0,0844 9,9394 0,7895 0,0794
01/31/2020 14,8996 1,7012 0,1142 6,5017 0,2595 0,0399 7,4150 0,6255 0,0844 9,9567 0,7909 0,0794
02/03/2020 14,4176 1,6462 0,1142 6,1733 0,2464 0,0399 7,0748 0,5968 0,0844 9,7424 0,7739 0,0794
02/04/2020 14,5381 1,6600 0,1142 6,3201 0,2522 0,0399 7,0425 0,5941 0,0844 10,0390 0,7975 0,0794
02/05/2020 14,8695 1,6978 0,1142 6,3993 0,2554 0,0399 7,3044 0,6162 0,0844 10,2165 0,8116 0,0794
02/06/2020 15,2309 1,7391 0,1142 6,5677 0,2621 0,0399 7,5442 0,6364 0,0844 10,7208 0,8516 0,0794
02/07/2020 15,3112 1,7483 0,1142 6,8482 0,2733 0,0399 7,4473 0,6283 0,0844 10,6710 0,8477 0,0794
02/10/2020 15,3012 1,7471 0,1142 6,8383 0,2729 0,0399 7,3605 0,6209 0,0844 10,6775 0,8482 0,0794
02/11/2020 15,7128 1,7941 0,1142 6,9043 0,2756 0,0399 7,4439 0,6280 0,0844 10,7100 0,8508 0,0794
02/12/2020 15,9137 1,8170 0,1142 6,9307 0,2766 0,0399 7,4422 0,6278 0,0844 10,7446 0,8535 0,0794
02/13/2020 16,0643 1,8342 0,1142 7,1287 0,2845 0,0399 7,6701 0,6471 0,0844 10,8225 0,8597 0,0794
02/14/2020 16,4357 1,8766 0,1142 7,2673 0,2900 0,0399 7,7840 0,6567 0,0844 10,8701 0,8635 0,0794
02/17/2020 16,3855 1,8709 0,1142 7,2046 0,2875 0,0399 7,6344 0,6440 0,0844 10,8723 0,8637 0,0794
02/18/2020 16,4056 1,8732 0,1142 8,2178 0,3280 0,0399 7,8146 0,6593 0,0844 11,0390 0,8769 0,0794
02/19/2020 16,6164 1,8973 0,1142 8,0825 0,3226 0,0399 7,1429 0,6026 0,0844 11,3420 0,9010 0,0794
02/20/2020 15,9806 1,8916 0,1184 8,1122 0,3238 0,0399 7,0578 0,5954 0,0844 11,2771 0,8958 0,0794
02/21/2020 15,6804 1,7482 0,1115 8,5825 0,3151 0,0367 7,5913 0,5856 0,0771 10,2399 0,8647 0,0844
02/24/2020 14,7118 1,6402 0,1115 7,7368 0,2840 0,0367 7,1230 0,5494 0,0771 9,6593 0,8156 0,0844
02/25/2020 14,5182 1,6186 0,1115 7,8561 0,2884 0,0367 7,0325 0,5425 0,0771 9,6492 0,8148 0,0844
02/26/2020 13,9952 1,5603 0,1115 7,4421 0,2732 0,0367 6,9801 0,5384 0,0771 9,3710 0,7913 0,0844
02/27/2020 13,9467 1,5549 0,1115 7,4035 0,2718 0,0367 6,9476 0,5359 0,0771 9,4395 0,7971 0,0844
02/28/2020 13,5593 1,5117 0,1115 7,0105 0,2574 0,0367 6,7089 0,5175 0,0771 8,9577 0,7564 0,0844
03/02/2020 13,7530 1,5333 0,1115 7,0877 0,2602 0,0367 6,6004 0,5091 0,0771 9,0282 0,7623 0,0844
03/03/2020 13,5787 1,5139 0,1115 6,7018 0,2460 0,0367 6,3291 0,4882 0,0771 8,8044 0,7434 0,0844
03/04/2020 13,2203 1,4739 0,1115 5,9649 0,2190 0,0367 5,9928 0,4623 0,0771 8,5685 0,7235 0,0844
03/05/2020 12,8426 1,4318 0,1115 5,8246 0,2138 0,0367 5,9042 0,4554 0,0771 8,6431 0,7298 0,0844
03/06/2020 12,0000 1,3379 0,1115 5,3035 0,1947 0,0367 5,4467 0,4201 0,0771 8,0565 0,6803 0,0844
03/09/2020 10,6538 1,1878 0,1115 4,4561 0,1636 0,0367 4,9096 0,3787 0,0771 7,0968 0,5993 0,0844
03/10/2020 11,0993 1,2374 0,1115 4,5614 0,1675 0,0367 4,8282 0,3724 0,0771 7,1774 0,6061 0,0844
03/11/2020 10,4116 1,1608 0,1115 4,3719 0,1605 0,0367 4,6112 0,3557 0,0771 6,9766 0,5891 0,0844
03/12/2020 9,7337 1,0852 0,1115 4,3544 0,1599 0,0367 4,4141 0,3405 0,0771 6,7742 0,5720 0,0844

32
03/13/2020 10,0145 1,1165 0,1115 4,2035 0,1543 0,0367 4,0018 0,3087 0,0771 6,3315 0,5346 0,0844
03/16/2020 9,3753 1,0452 0,1115 4,1912 0,1539 0,0367 4,3056 0,3321 0,0771 5,9677 0,5039 0,0844
03/17/2020 8,9104 0,9934 0,1115 4,3509 0,1597 0,0367 4,6257 0,3568 0,0771 5,8234 0,4917 0,0844
03/18/2020 8,2373 0,9184 0,1115 4,2965 0,1577 0,0367 4,2025 0,3242 0,0771 5,6048 0,4733 0,0844
03/19/2020 8,5764 0,9238 0,1077 4,5544 0,1672 0,0367 4,2098 0,3247 0,0771 5,8976 0,4980 0,0844
03/20/2020 8,7920 0,9552 0,1086 6,1571 0,1678 0,0272 5,1714 0,3367 0,0651 6,0417 0,4890 0,0809
03/23/2020 8,4912 0,9225 0,1086 5,7524 0,1567 0,0272 5,5626 0,3622 0,0651 5,8142 0,4706 0,0809
03/24/2020 9,0226 0,9802 0,1086 6,2333 0,1698 0,0272 6,5187 0,4244 0,0651 6,3008 0,5100 0,0809
03/25/2020 9,4436 1,0259 0,1086 6,4286 0,1752 0,0272 6,6813 0,4350 0,0651 6,7825 0,5490 0,0809
03/26/2020 9,3233 1,0129 0,1086 6,0405 0,1646 0,0272 6,5055 0,4235 0,0651 6,6325 0,5369 0,0809
03/27/2020 9,7744 1,0619 0,1086 6,1452 0,1674 0,0272 6,2747 0,4085 0,0651 6,6300 0,5367 0,0809
03/30/2020 9,2732 1,0074 0,1086 5,9143 0,1612 0,0272 5,7956 0,3773 0,0651 6,3583 0,5147 0,0809
03/31/2020 9,4235 1,0238 0,1086 5,9286 0,1615 0,0272 6,0000 0,3906 0,0651 6,2275 0,5041 0,0809
04/01/2020 9,3885 1,0200 0,1086 5,5238 0,1505 0,0272 5,9868 0,3898 0,0651 5,9792 0,4840 0,0809
04/02/2020 9,5188 1,0341 0,1086 5,6667 0,1544 0,0272 6,0659 0,3949 0,0651 5,9708 0,4833 0,0809
04/03/2020 9,5589 1,0385 0,1086 5,7381 0,1564 0,0272 5,9275 0,3859 0,0651 5,9333 0,4803 0,0809
04/06/2020 9,5639 1,0390 0,1086 5,8095 0,1583 0,0272 6,1890 0,4029 0,0651 5,8750 0,4755 0,0809
04/07/2020 10,1253 1,1000 0,1086 5,9762 0,1628 0,0272 6,2418 0,4064 0,0651 6,2917 0,5093 0,0809
04/08/2020 10,2857 1,1174 0,1086 5,6881 0,1550 0,0272 5,8901 0,3835 0,0651 6,0083 0,4863 0,0809
04/09/2020 11,4386 1,2427 0,1086 5,7643 0,1571 0,0272 5,8110 0,3783 0,0651 6,1375 0,4968 0,0809
04/10/2020 11,4386 1,2427 0,1086 5,7643 0,1571 0,0272 5,8110 0,3783 0,0651 6,1375 0,4968 0,0809
04/13/2020 11,4386 1,2427 0,1086 5,7643 0,1571 0,0272 5,8110 0,3783 0,0651 6,1375 0,4968 0,0809
04/14/2020 11,5188 1,2514 0,1086 5,8095 0,1583 0,0272 5,7495 0,3743 0,0651 6,0625 0,4907 0,0809
04/15/2020 11,4185 1,2405 0,1086 5,5595 0,1515 0,0272 5,4923 0,3576 0,0651 5,8125 0,4705 0,0809
04/16/2020 11,7667 1,1534 0,0980 5,3119 0,1447 0,0272 5,3187 0,3463 0,0651 5,6900 0,4606 0,0809
04/17/2020 12,1000 1,2025 0,0994 18,2540 0,1529 0,0084 11,4050 0,3318 0,0291 3,8749 0,4720 0,1218
04/20/2020 11,9889 1,1915 0,0994 17,8333 0,1493 0,0084 11,3000 0,3287 0,0291 3,8083 0,4639 0,1218
04/21/2020 11,5555 1,1484 0,0994 17,3968 0,1457 0,0084 11,1300 0,3238 0,0291 3,7438 0,4560 0,1218
04/22/2020 11,3333 1,1263 0,0994 17,2222 0,1442 0,0084 10,9000 0,3171 0,0291 3,6854 0,4489 0,1218
04/23/2020 11,4444 1,1374 0,0994 17,1508 0,1436 0,0084 10,7500 0,3127 0,0291 3,7245 0,4537 0,1218
04/24/2020 11,2777 1,1208 0,0994 17,0794 0,1430 0,0084 10,8650 0,3161 0,0291 3,7466 0,4564 0,1218
04/27/2020 11,7333 1,1661 0,0994 17,4444 0,1461 0,0084 10,9850 0,3196 0,0291 3,8711 0,4715 0,1218
04/28/2020 12,3888 1,2312 0,0994 17,4127 0,1458 0,0084 10,9700 0,3191 0,0291 3,8441 0,4683 0,1218
04/29/2020 12,5333 1,2456 0,0994 17,8889 0,1498 0,0084 11,5850 0,3370 0,0291 3,9669 0,4832 0,1218
04/30/2020 13,0222 1,2942 0,0994 18,5397 0,1553 0,0084 11,8200 0,3439 0,0291 4,0970 0,4991 0,1218
05/01/2020 13,0222 1,2942 0,0994 18,5397 0,1553 0,0084 11,8200 0,3439 0,0291 4,0970 0,4991 0,1218
05/04/2020 12,4333 1,2356 0,0994 17,3175 0,1450 0,0084 11,2150 0,3263 0,0291 3,7950 0,4623 0,1218
05/05/2020 12,5000 1,2423 0,0994 17,7143 0,1483 0,0084 11,2050 0,3260 0,0291 3,8567 0,4698 0,1218
05/06/2020 12,6111 1,2533 0,0994 17,6508 0,1478 0,0084 10,9350 0,3181 0,0291 3,9945 0,4866 0,1218
05/07/2020 12,4333 1,2356 0,0994 17,6190 0,1475 0,0084 11,0750 0,3222 0,0291 3,9240 0,4780 0,1218
05/08/2020 12,5000 1,2423 0,0994 17,9206 0,1501 0,0084 10,7900 0,3139 0,0291 3,9036 0,4755 0,1218
05/11/2020 12,4444 1,2367 0,0994 18,4683 0,1547 0,0084 10,8300 0,3151 0,0291 3,9570 0,4820 0,1218
05/12/2020 12,6000 1,2522 0,0994 18,3254 0,1535 0,0084 10,5550 0,3071 0,0291 3,8749 0,4720 0,1218
05/13/2020 12,8333 1,2754 0,0994 18,1111 0,1517 0,0084 10,4500 0,3040 0,0291 3,8727 0,4717 0,1218
05/14/2020 12,9608 1,2423 0,0958 17,7778 0,1489 0,0084 10,2100 0,2970 0,0291 3,8154 0,4648 0,1218
05/15/2020 13,0184 1,2354 0,0949 113,5500 0,1512 0,0013 23,4483 0,3012 0,0128 7,7778 0,4647 0,0597
05/18/2020 13,1912 1,2518 0,0949 113,3500 0,1510 0,0013 23,4483 0,3012 0,0128 7,7778 0,4647 0,0597
05/19/2020 13,5829 1,2890 0,0949 118,5500 0,1579 0,0013 24,0230 0,3086 0,0128 8,2500 0,4929 0,0597
05/20/2020 13,2488 1,2573 0,0949 107,7000 0,1434 0,0013 22,2414 0,2857 0,0128 7,9244 0,4734 0,0597
05/21/2020 13,1336 1,2463 0,0949 106,3500 0,1416 0,0013 21,4943 0,2761 0,0128 7,9222 0,4733 0,0597
05/22/2020 13,1336 1,2463 0,0949 102,8500 0,1370 0,0013 21,1494 0,2716 0,0128 7,8167 0,4670 0,0597
05/25/2020 13,2604 1,2584 0,0949 106,4000 0,1417 0,0013 21,4253 0,2752 0,0128 8,1389 0,4862 0,0597
05/26/2020 13,4216 1,2737 0,0949 107,5500 0,1432 0,0013 21,8966 0,2812 0,0128 8,1944 0,4895 0,0597
05/27/2020 13,3525 1,2671 0,0949 111,0500 0,1479 0,0013 23,8736 0,3066 0,0128 8,3844 0,5009 0,0597
05/28/2020 13,6866 1,2988 0,0949 113,5000 0,1512 0,0013 25,1724 0,3233 0,0128 8,7156 0,5207 0,0597
05/29/2020 13,9401 1,3229 0,0949 114,5000 0,1525 0,0013 25,4483 0,3269 0,0128 8,5833 0,5128 0,0597
06/01/2020 14,1935 1,3469 0,0949 117,6000 0,1566 0,0013 25,2644 0,3245 0,0128 8,8056 0,5261 0,0597

33
Mediolanum Ubibanca Unicredit
P/E lea. P/BV lea. ROE pros. P/E lea. P/BV lea. ROE pros. P/E lea. P/BV lea. ROE pros.

01/02/2020 6,7093 3,6037 0,5371 8,0889 0,3467 0,0429 7,4011 0,4996 0,0675
01/03/2020 6,7511 3,6261 0,5371 8,1528 0,3494 0,0429 7,5424 0,5092 0,0675
01/06/2020 6,6106 3,5506 0,5371 7,8778 0,3376 0,0429 7,4282 0,5014 0,0675
01/07/2020 6,5346 3,5098 0,5371 7,8917 0,3382 0,0429 7,4542 0,5032 0,0675
01/08/2020 6,4662 3,4731 0,5371 7,7778 0,3333 0,0429 7,3277 0,4947 0,0675
01/09/2020 6,7511 3,6261 0,5371 8,0250 0,3439 0,0429 7,6305 0,5151 0,0675
01/10/2020 6,9677 3,7424 0,5371 8,2222 0,3524 0,0429 7,6542 0,5167 0,0675
01/13/2020 6,9107 3,7118 0,5371 8,1222 0,3481 0,0429 7,6102 0,5137 0,0675
01/14/2020 6,8233 3,6649 0,5371 8,0000 0,3429 0,0429 7,5254 0,5080 0,0675
01/15/2020 6,7549 3,6282 0,5371 7,9528 0,3408 0,0429 7,5492 0,5096 0,0675
01/16/2020 6,6599 3,5772 0,5371 7,9722 0,3417 0,0429 7,4068 0,5000 0,0675
01/17/2020 6,6753 3,5101 0,5258 8,3456 0,3498 0,0419 7,3790 0,5011 0,0679
01/20/2020 6,8051 3,5784 0,5258 8,3768 0,3511 0,0419 7,3133 0,4966 0,0679
01/21/2020 6,6829 3,5141 0,5258 8,1785 0,3428 0,0419 7,1494 0,4855 0,0679
01/22/2020 6,6409 3,4920 0,5258 8,1785 0,3428 0,0419 7,2185 0,4902 0,0679
01/23/2020 6,5760 3,4579 0,5258 7,9887 0,3348 0,0419 7,0123 0,4762 0,0679
01/24/2020 6,6715 3,5081 0,5258 7,9462 0,3331 0,0419 7,0502 0,4788 0,0679
01/27/2020 6,5111 3,4237 0,5258 7,8442 0,3288 0,0419 6,9142 0,4695 0,0679
01/28/2020 6,5416 3,4398 0,5258 7,9405 0,3328 0,0419 6,9376 0,4711 0,0679
01/29/2020 6,5034 3,4197 0,5258 8,1275 0,3407 0,0419 7,1215 0,4836 0,0679
01/30/2020 6,5798 3,4599 0,5258 8,0170 0,3360 0,0419 6,8963 0,4683 0,0679
01/31/2020 6,4729 3,4037 0,5258 7,9660 0,3339 0,0419 6,9498 0,4720 0,0679
02/03/2020 6,2781 3,3012 0,5258 7,6771 0,3218 0,0419 6,7670 0,4595 0,0679
02/04/2020 6,2934 3,3093 0,5258 7,7337 0,3242 0,0419 6,8885 0,4678 0,0679
02/05/2020 6,3545 3,3414 0,5258 7,9603 0,3336 0,0419 7,0234 0,4769 0,0679
02/06/2020 6,4538 3,3936 0,5258 8,1700 0,3424 0,0419 7,5530 0,5129 0,0679
02/07/2020 6,3049 3,3153 0,5258 8,2946 0,3477 0,0419 7,7046 0,5232 0,0679
02/10/2020 6,4271 3,3796 0,5258 8,4278 0,3532 0,0419 7,6923 0,5224 0,0679
02/11/2020 6,4233 3,3776 0,5258 8,5411 0,3580 0,0419 7,8317 0,5318 0,0679
02/12/2020 6,5034 3,4197 0,5258 8,8499 0,3709 0,0419 7,9175 0,5377 0,0679
02/13/2020 6,4462 3,3896 0,5258 9,2890 0,3893 0,0419 7,8038 0,5299 0,0679
02/14/2020 6,4003 3,3655 0,5258 9,4589 0,3965 0,0419 7,8216 0,5312 0,0679
02/17/2020 6,4996 3,4177 0,5258 9,3853 0,3934 0,0419 7,7748 0,5280 0,0679
02/18/2020 6,5264 3,4318 0,5258 12,1813 0,5106 0,0419 7,8863 0,5355 0,0679
02/19/2020 6,6600 3,5021 0,5258 12,2691 0,5142 0,0419 7,8997 0,5365 0,0679
02/20/2020 6,6906 3,5181 0,5258 12,1813 0,5106 0,0419 7,8606 0,5338 0,0679
02/21/2020 6,4403 3,4696 0,5387 11,6667 0,4987 0,0427 7,6569 0,5006 0,0654
02/24/2020 5,9716 3,2171 0,5387 11,0861 0,4739 0,0427 7,1659 0,4685 0,0654
02/25/2020 5,9716 3,2171 0,5387 11,0806 0,4736 0,0427 7,2144 0,4716 0,0654
02/26/2020 5,8167 3,1336 0,5387 10,8056 0,4619 0,0427 6,9808 0,4564 0,0654
02/27/2020 5,7600 3,1031 0,5387 10,8278 0,4628 0,0427 6,9424 0,4539 0,0654
02/28/2020 5,6542 3,0461 0,5387 10,2611 0,4386 0,0427 6,5530 0,4284 0,0654
03/02/2020 5,6579 3,0481 0,5387 10,5278 0,4500 0,0427 6,6196 0,4328 0,0654
03/03/2020 5,6126 3,0237 0,5387 10,1306 0,4330 0,0427 6,3567 0,4156 0,0654
03/04/2020 5,5143 2,9707 0,5387 9,7667 0,4175 0,0427 5,9808 0,3910 0,0654
03/05/2020 5,4803 2,9524 0,5387 9,9444 0,4251 0,0427 5,8634 0,3833 0,0654
03/06/2020 5,0646 2,7284 0,5387 8,9861 0,3841 0,0427 5,5587 0,3634 0,0654
03/09/2020 4,6110 2,4841 0,5387 7,9167 0,3384 0,0427 4,8533 0,3173 0,0654
03/10/2020 4,7395 2,5533 0,5387 7,7778 0,3325 0,0427 4,8815 0,3191 0,0654
03/11/2020 4,2331 2,2805 0,5387 7,2778 0,3111 0,0427 4,7743 0,3121 0,0654
03/12/2020 3,9042 2,1033 0,5387 7,1250 0,3046 0,0427 4,5429 0,2970 0,0654

34
03/13/2020 4,0668 2,1909 0,5387 6,9250 0,2960 0,0427 4,2099 0,2752 0,0654
03/16/2020 4,0365 2,1746 0,5387 6,4361 0,2751 0,0427 4,0350 0,2638 0,0654
03/17/2020 3,8627 2,0809 0,5387 6,5667 0,2807 0,0427 4,0277 0,2633 0,0654
03/18/2020 3,3864 1,8244 0,5387 6,4444 0,2755 0,0427 3,8104 0,2491 0,0654
03/19/2020 3,2610 1,7568 0,5387 6,6111 0,2826 0,0427 4,2257 0,2763 0,0654
03/20/2020 3,1857 1,7631 0,5534 7,0123 0,2736 0,0390 4,5358 0,2768 0,0610
03/23/2020 3,2198 1,7820 0,5534 6,7385 0,2629 0,0390 4,5636 0,2785 0,0610
03/24/2020 3,2805 1,8156 0,5534 7,3569 0,2870 0,0390 4,8424 0,2955 0,0610
03/25/2020 3,8490 2,1302 0,5534 7,7446 0,3022 0,0390 5,1636 0,3151 0,0610
03/26/2020 3,5544 1,9671 0,5534 7,4369 0,2902 0,0390 4,9200 0,3002 0,0610
03/27/2020 3,7194 2,0585 0,5534 7,6862 0,2999 0,0390 4,8915 0,2985 0,0610
03/30/2020 3,6269 2,0073 0,5534 7,4400 0,2903 0,0390 4,6485 0,2837 0,0610
03/31/2020 3,5810 1,9819 0,5534 7,4462 0,2905 0,0390 4,4788 0,2733 0,0610
04/01/2020 3,4285 1,8975 0,5534 7,1569 0,2792 0,0390 4,1636 0,2541 0,0610
04/02/2020 3,5159 1,9458 0,5534 7,3323 0,2861 0,0390 4,2061 0,2567 0,0610
04/03/2020 3,4048 1,8844 0,5534 7,3415 0,2864 0,0390 4,0721 0,2485 0,0610
04/06/2020 3,4818 1,9270 0,5534 7,5723 0,2954 0,0390 4,1030 0,2504 0,0610
04/07/2020 3,6254 2,0065 0,5534 7,7046 0,3006 0,0390 4,5024 0,2747 0,0610
04/08/2020 3,8564 2,1343 0,5534 7,4892 0,2922 0,0390 4,3515 0,2655 0,0610
04/09/2020 3,9045 2,1609 0,5534 7,6923 0,3001 0,0390 4,5461 0,2774 0,0610
04/10/2020 3,9045 2,1609 0,5534 7,6923 0,3001 0,0390 4,5461 0,2774 0,0610
04/13/2020 3,9045 2,1609 0,5534 7,6923 0,3001 0,0390 4,5461 0,2774 0,0610
04/14/2020 4,1043 2,2715 0,5534 7,7292 0,3016 0,0390 4,5091 0,2751 0,0610
04/15/2020 4,1080 2,2736 0,5534 7,5169 0,2933 0,0390 4,2485 0,2592 0,0610
04/16/2020 3,7749 2,0892 0,5534 7,2123 0,2814 0,0390 4,0667 0,2482 0,0610
04/17/2020 3,2903 2,2262 0,6766 10,0864 0,2959 0,0293 5,8744 0,2599 0,0442
04/20/2020 3,3536 2,2691 0,6766 10,0165 0,2939 0,0293 5,9402 0,2628 0,0442
04/21/2020 3,2144 2,1749 0,6766 9,8025 0,2876 0,0293 5,7949 0,2564 0,0442
04/22/2020 3,0929 2,0927 0,6766 10,0000 0,2934 0,0293 5,7342 0,2537 0,0442
04/23/2020 3,2397 2,1920 0,6766 10,2305 0,3001 0,0293 5,7795 0,2557 0,0442
04/24/2020 3,2018 2,1663 0,6766 10,0041 0,2935 0,0293 5,7291 0,2535 0,0442
04/27/2020 3,3220 2,2476 0,6766 10,4938 0,3079 0,0293 5,9726 0,2643 0,0442
04/28/2020 3,3979 2,2990 0,6766 10,4403 0,3063 0,0293 5,9564 0,2635 0,0442
04/29/2020 3,5308 2,3889 0,6766 10,7078 0,3141 0,0293 6,1453 0,2719 0,0442
04/30/2020 3,7459 2,5345 0,6766 10,7819 0,3163 0,0293 6,3675 0,2817 0,0442
05/01/2020 3,7459 2,5345 0,6766 10,7819 0,3163 0,0293 6,3675 0,2817 0,0442
05/04/2020 3,6225 2,4510 0,6766 10,5226 0,3087 0,0293 5,8513 0,2589 0,0442
05/05/2020 3,4295 2,3204 0,6766 10,6996 0,3139 0,0293 5,7692 0,2553 0,0442
05/06/2020 3,4074 2,3054 0,6766 10,5514 0,3095 0,0293 5,5812 0,2469 0,0442
05/07/2020 3,3346 2,2562 0,6766 10,3086 0,3024 0,0293 5,6436 0,2497 0,0442
05/08/2020 3,3853 2,2905 0,6766 10,2922 0,3019 0,0293 5,5983 0,2477 0,0442
05/11/2020 3,4169 2,3119 0,6766 10,6996 0,3139 0,0293 5,7265 0,2534 0,0442
05/12/2020 3,3726 2,2819 0,6766 10,3621 0,3040 0,0293 5,6325 0,2492 0,0442
05/13/2020 3,5055 2,3718 0,6766 10,3128 0,3025 0,0293 5,6026 0,2479 0,0442
05/14/2020 3,5403 2,3954 0,6766 10,0782 0,2957 0,0293 5,4060 0,2392 0,0442
05/15/2020 3,1596 2,4059 0,7614 12,3202 0,3013 0,0245 9,6748 0,2424 0,0251
05/18/2020 3,0972 2,3584 0,7614 12,1675 0,2975 0,0245 9,6427 0,2416 0,0251
05/19/2020 3,2107 2,4448 0,7614 12,6305 0,3088 0,0245 10,3328 0,2589 0,0251
05/20/2020 3,1398 2,3908 0,7614 11,8473 0,2897 0,0245 9,8870 0,2477 0,0251
05/21/2020 3,1086 2,3670 0,7614 11,8916 0,2908 0,0245 9,8595 0,2470 0,0251
05/22/2020 3,1936 2,4318 0,7614 11,5567 0,2826 0,0245 9,7481 0,2442 0,0251
05/25/2020 3,2731 2,4923 0,7614 12,1281 0,2966 0,0245 10,4122 0,2608 0,0251
05/26/2020 3,2901 2,5052 0,7614 12,1675 0,2975 0,0245 10,4870 0,2627 0,0251
05/27/2020 3,3411 2,5441 0,7614 12,4187 0,3037 0,0245 10,9160 0,2735 0,0251
05/28/2020 3,3922 2,5830 0,7614 12,6108 0,3084 0,0245 11,4809 0,2876 0,0251
05/29/2020 3,3979 2,5873 0,7614 12,4631 0,3047 0,0245 11,5115 0,2884 0,0251
06/01/2020 3,4376 2,6175 0,7614 12,8079 0,3132 0,0245 11,9389 0,2991 0,0251

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7. Bibliografia e Sitografia

GUATRI LUIGI, BINI MAURO, Nuovo trattato sulla valutazione delle aziende, Egea, 2005
KOLLER TIM, GOEDHART MARC, WESSELS DAVID, Valuation. Measuring and Menaging the value
of companies, John Wiley & Sons, Inc., 2010
ASWATH DAMODARAN, Valutazione delle aziende, Apogeo, 2010
MICHELE RUTIGLIANO, Il Bilancio della banca, Egea, 2012
MASSARI MARIO, ZANETTI LAURA, Valutazione, Fondamenti teorici e best practice nel settore
industriale e finanziario, McGraw-Hill, 2008

https://www.ilsole24ore.com

https://www.google.com/finance

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/analisi-sistema/index.html?
com.dotmarketing.htmlpage.language=1https://sep.luiss.it/brief/2020/05/18/m-messori-are-italian-
banks-part-crisis-or-its-solution-time

https://www.investopedia.com/ask/answers/040815/what-average-pricetoearnings-ratio-banking-
sector.asp

https://sep.luiss.it/sites/sep.luiss.it/files/Are%20Italian%20banks%20part%20of%20the%20crisis
%20%20or%20its%20solution%20this%20time%20-%20MM.pdf

https://www.accenture.com/us-en/insights/banking/coronavirus-banking-rapid-response

https://www.fool.com/investing/general/2014/04/29/how-i-analyze-a-bank-stock.aspx

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