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G O R I Z I A
CASTELLO DI GORIZIA
Associazione Arte&Architettura 2 0 1 0
via Paolo Canciani, 19 - 33100 Udine - segreteria@arte-architettura.it - www.arte-architettura.it

ALL’INTERNO

Giovanni Corbellini
Ettore Romoli
Giovanni Fraziano
Massimo Rocco
Moira Morsut
Giovanni Vragnaz

Premio
Marcello D’Olivo
5ª edizione

De Mattio/Raffin architetti
Michele de Mattio
Giuliana Raffin

ARCHIVIO CINEMA
FRIULI VENEZIA GIULIA
GEMONA (UD)

ASSOCIAZIONE ARTE&ARCHITETTURA
Rassegna Biennale d’Architettura del Friuli Venezia Giulia
L’Associazione Architetti del Friuli- una riflessione sull’arte del costru- ste, nonché da illustri esponenti “Recupero del cimitero storico di DD” - Fiume Veneto (PN), allo
Venezia Giulia “Arte&Architettura” ire in stretta relazione con le scuo- di università austriache, slovene Timau-Cleulis” a Paluzza (UD), studio Peter Lorenz Ateliers con
proseguendo nell’iniziativa nata le di Architettura, con le ammini- e tedesche. Il Premio Marcello progetto che ha meritato anche il l’intervento “Sottolfaro” - Trieste,
nel 1989, ha presentato a marzo strazioni, le comunità e gli addetti D’Olivo quest’anno è stato attri- Premio Speciale alla Committenza agli architetti Camporini/Schiavi
di quest’anno, presso le sedi de- ai lavori. Quest’anno sono stati buito al progetto “dell’Archivio del assegnato al Comune di Paluzza. per il progetto della “Stazione di
gli Ordini regionali degli Architetti presentati 129 progetti a firma Cinema del Friuli Venezia Giulia” Per la città di Gorizia hanno rice- Monte Piancavallo” - Aviano (PN),
p.p.c., il bando per l’Ottava edi- di 90 architetti, tra cui possiamo a Gemona, dello studio De Mattio- vuto una menzione il progetto del allo studio GEZA per il progetto
zione della Rassegna Biennale di annoverare studi di fama interna- Raffin/architetti - Pordenone, “Per locale “Qubik & Qubik” dell’arch. di “Casa della Musica e Audito-
Architettura del Friuli Venezia Giu- zionale. la sua capacità di raggiungere con Dimitri Waltritsch, in Corso Verdi rium” - Cervignano del Friuli (UD),
lia. La Rassegna raccoglie opere sobrietà la riconoscibilità e la di- e il progetto “Loftingo” in via Dei all’arch. Alessio Princic per “Hotel
realizzate nel territorio regionale, Premio Marcello D’Olivo 2010 gnità di edificio pubblico”. Grabizio, dello studio goriziano Clocchiatti - next” - Udine, agli
dal 2002 ad oggi, che affronta- L’Associazione, all’interno della La Giuria ha inoltre attribuito quat- mod.Land. Nella provincia una architetti Raschi/Lonardi e de Be-
no i temi dell’edilizia pubblica, Rassegna, ha istituito, a partire tordici menzioni, tra cui due spe- menzione va al progetto dell’arch. nedictis per “Piazza del Popolo”
dell’abitazione, della progettazio- dal 1997 il Premio Marcello D’Oli- ciali, “Per la capacità di controllo Giovanni Vragnaz per la piazza - Sacile (PN), all’arch. Giampaolo
ne degli spazi aperti, degli edifici vo, giunto alla quinta edizione. Il dell’eccezionalità dei temi affron- “Largo Garibaldi” a Pieris - S. Zeroni per il progetto di “Piazza e
della produzione e dell’architet- Premio anche quest’anno è stato tati nei progetti”, una al progetto Canzian D’Isonzo (GO). stretta della chiesa” a Bottenicco
tura degli interni. Scopo della assegnato, al progetto ritenuto della Gregotti Associati Internatio- Le altre menzioni sono state at- - Moimacco (UD), all’arch. Enrico
Rassegna è quello di segnalare i più meritevole, da una giuria in- nal - Milano, per il “Terminal Nord tribuite ai seguenti studi d’ar- Sello per il progetto d’interni del-
migliori progetti realizzati nella no- ternazionale composta da docenti e piano area ex Bertoli” a Udine, chitettura: Oxsimoro con “Casa la Trattoria “Antica Maddalena” -
stra Regione nell’ultimo decennio delle Scuole di Architettura delle l’altra agli architetti Ceschia e Schneider” - Cassacco (UD), Udine.
promuovendo allo stesso tempo Università di Udine, Venezia, Trie- Mentil associati - Venezia per il furlan&pierini architetti con “Casa
rotoca l co d i architettura

ARCHITETTURA, INTERNAZIONALISMO CRITICO E GLOBALIZZAZIONE

L’ARCHITETTURA HA POTERI POLITICI SOLO INDIRETTI: PUò SOLO TRARRE DAL CONFLITTO O DALL’ACCORDO QUALCHE MATERIALE DA TRA-
SFORMARE CRITICAMENTE IN UNA FORMA QUALE FONDAMENTO PER IL NUOVO, DA METTERE A CONFRONTO CON I MONUMENTI DEL PASSA-
TO ANCOR PRIMA CHE CON IL FUTURO, UN FUTURO CHE è OGGI CONCEPITO SOVENTE SOLO COME PREVISIONE PRODUTTIVA ANZICHè COME
UTOPIA DELLA REALTà
Vittorio Gregotti

Gregotti Associati International


PARCO COMMERCIALE “TERMINAL NORD” E PIANO DELL’AREA EX BERTOLI
UDINE

Vittorio Gregotti, architetto e saggista, nato a Novara nel 1927, contestualmente ad una vasta at- di Brera dal 1995. Gli è stata conferita la laurea honoris causa dal Politecnico di Praga nel 1996,
tività professionale conduce da molti anni una rara, quanto impaziente e lucida, riflessione sullo dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Bucarest nel 1999 e dalla Facoltà di Architettura
stato delle condizioni di crisi dei processi di produzione e della pratica artistica dell’architettura. dell’Università di Porto nel 2003. Nel 2000 ha ricevuto la Medaglia d’Oro della Presidenza della
Nei suoi numerosi saggi egli si interroga alla ricerca dei fondamenti e delle specificità dell’archi- Repubblica quale “Benemerito della scienza e della cultura”; nel 2006 il Premio Tafuri della X
tettura, di fronte alla sua attuale riduzione a immagine ed alla perdita di ogni intenzionalità critica Biennale di architettura di Venezia; nel 2007 il Premio alla carriera della Triennale Internazio-
nei confronti del presente. nale di Architettura di Lisbona. Dal 1953 al 1955 è stato redattore di “Casabella”; dal 1955 al
È stato professore ordinario di Composizione architettonica presso l’Istituto Universitario di Archi- 1963 caporedattore di “Casabella-Continuità”; dal 1963 al 1965 direttore di “Edilizia Moderna”
tettura di Venezia, ha insegnato presso le Facoltà di Architettura di Milano e Palermo, ed è stato e responsabile del settore architettura della rivista “Il Verri”; dal 1979 al 1998 è stato direttore di
visiting professor presso prestigiose università straniere. Dal 1974 al 1976 è stato direttore del “Rassegna” e dal 1982 al 1996 direttore di “Casabella”.
settore arti visive ed architettura della Biennale di Venezia. È Accademico di San Luca dal 1976 e

giovanni corbellini Ceschia e Mentil Architetti Associati


PROGETTO DI RECUPERO DEL CIMITERO STORICO DI TIMAU-CLEULIS
Moderno friulano PALUZZA (UD)

Mentre scrivo, si sta tenendo a nostre realtà più periferiche. Nien- mali. La lingua “modernisticamente
Roma un convegno attorno a una te di più tempestivo, allora, di una corretta” parlata da gran parte dei
domanda che da tempo ci faccia- rassegna come questa del Premio lavori in mostra condivide molti
mo: “What ever happened to Italian D’Olivo, in cui la regione per molti “modi di dire” dell’architettura glo-
architecture?”. Una delle tesi che vi aspetti più periferica d’Italia mostra balizzata, che nella loro traduzione
si discutono è che sì, l’architettura una sezione significativa della sua locale sembrano tuttavia assumere
italiana è effettivamente marginale migliore produzione recente. Cosa una maggiore necessità: una tensio-
rispetto alla scena internazionale, se ne ricava? Una impressione di ne sperimentale verso un rapporto
quella dei grandi gesti metropolitani alta qualità diffusa, sia progettuale amichevole con le persone e il loro
affidati alle archistar. Ma che in que- che esecutiva. Più “friulana” nella spazio di vita.
sta marginalità si starebbe rivelando sua pragmatica concretezza che
una nuova vitalità, fatta di case, pic- in una particolare cifra estetica ri-
cole scuole e servizi realizzati nelle cavabile dalle sue declinazioni for-

appuntamenti 22/10 22/10 27/10 5/11


ore 10.30 ore 12.45 ore 17.00 ore 17.00
A GORIZIA
Architettura nel girotondo Innaugurazione Incontri con gli autori Architettura, intenazionalismo
delle muse 8ª Rassegna Biennale De Mattio/Raffin, Furlan&Pierini, critico e globalizzazione
Prof. Paolo Fabbri di Architettura Oxsimoro, Sello, Vragnaz Vittorio Gregotti
Premio Marcello D’Olivo
Aula Magna Aula Magna Aula Magna
Polo Universitario Goriziano Castello di Gorizia Polo Universitario Goriziano Polo Universitario Goriziano
via d’Alviano 18 via d’Alviano 18 via d’Alviano 18
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CASTELLO DI GORIZIA

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ettore romoli GIOVANNI FRAZIANO Massimo rocco Moira morsut

Città per l’architettura Intrecci necessari Sullo stato dell’arte Città desiderate
Incrociare percorsi diversi e diver- In Italia le condizioni strutturali del La città di Gorizia ospita in mostra i
si livelli di conoscenza, fa parte dei mercato della progettazione - affat- progetti dell’Ottava Rassegna Bien-
compiti che la Facoltà di Architet- to fortuite ed anzi volute da alleanze nale di Architettura del Friuli Vene-
tura ha stabilito da subito di darsi. di gretti interessi particolaristici, tut- zia Giulia. Questo evento, anche se
In questo caso, l’occasione fornita tora molto attive nel Paese - hanno non nuovo per la città (ricordo che
dall’Associazione Arte&Architettura reso sempre più marginale il ruolo nel 2005 la settima rassegna è sta-
di esporre uno spaccato significati- sociale e professionale dell’archi- ta ospitata alla Galleria Dora Bassi)
vo della migliore produzione regio- tetto: fino a determinare, rispetto rappresenta un importante momen-
nale, si intreccia agevolmente con all’Europa, una eclatante “anomalia to di confronto e realizza uno degli
la riflessione più generale sullo stato italiana”. obiettivi fondamentali per l’Associa-
dell’arte e dell’architettura con cui si Nel Friuli Venezia Giulia tali condi- zione Arte&Architettura, quello di
avvia a Gorizia il presente anno ac- zioni non si discostano da quelle promuovere una riflessione sull’arte
cademico. prevalenti: anche qui, un corretto del costruire in stretta relazione con
Mi sono impegnato molto perché il cini in questo progetto, continuerò a Professione e cultura si interroga- esercizio del mestiere di architet- le scuole di Architettura, con le Am-
triennio di Architettura potesse es- impegnarmi per la creazione di un no così sulle modalità e i modi di to richiede una passione culturale, ministrazioni e gli addetti ai lavori.
sere ospitato a Gorizia e non solo Polo di Architettura internazionale un’azione nella contemporaneità un impegno etico, un’intelligenza La costruzione di eventi come que-
per una questione di prestigio. Cre- in cui possano confrontarsi futuri ar- che vede il senso distribuito su un operativa ed uno sforzo di aggiorna- sto che prevedono la formazione di
do, infatti, fortemente che la nostra chitetti di diversi paesi. campo aperto ed esteso, carico d’in- mento professionale tanto più diffi- sinergie “trasversali” ci obbligano a
città, oltre ad avere una tradizione In questo contesto si inserisce terrogativi, ma anche di premesse e cili da sostenere quanto più rare e riflettere sul ruolo della nostra pro-
in questo campo, con architetti e senz’altro l’iniziativa dell’associazio- risposte che vanno cercate momen- scarsamente accessibili si sono rese fessione. Si tratta, infatti, di riaffer-
opere di ottimo livello, abbia tutte le ne “Arte&Architettura”, presiedu- to per momento, prospettando ad le occasioni di lavoro. mare il ruolo degli architetti quali
ta da Moira Morsut, che ringrazio ogni istante il futuro. Quel futuro che L’Ottava Rassegna Biennale di Ar- intellettuali che si interessano delle
potenzialità per poter diventare un
oltre a noi stessi dobbiamo ai nostri chitettura, dopo l’inaugurazione e sorti e del futuro delle città; di prova-
laboratorio di idee per l’architettura sentitamente, riguardante l’ottava
territori, al nostro habitat, alle nuove l’assegnazione del 5° Premio Mar- re a costruire strategie volte a ridurre
del futuro. La sua storia, la sua po- rassegna della “Biennale di Archi-
generazioni di architetti. cello D’Olivo presso la prestigiosa quella “grande distanza tra città de-
sizione geografica, l’attuale fase di tettura”, un’ iniziativa che va proprio
sede del Museo Revoltella, viene siderata e soddisfacimento del de-
trasformazione in cui si intrecciano nella direzione indicata, rappresen- riproposta nel Capoluogo Goriziano. siderio”, che forse oggi, nel nostro
i segmenti dell’economia, dell’urba- tando un’occasione di conoscenza e Anche in questa occasione, pertan- Paese, pare ampliarsi. Certamente
nistica e della cultura fanno di Go- di confronto delle nuove tendenze, to, si potrà apprezzare la rimarche- questo è un orizzonte ambizioso
rizia il luogo ideale per ospitare gli con la partecipazione di professioni- vole e diffusa qualità delle opere ma è però vero che l’individuazione
studi collegati a una disciplina dove sti già affermati e famosi ma anche esposte, a testimonianza dell’incor- dei problemi e la ricerca di obiettivi
gli stimoli provenienti dal territorio e di giovani emergenti e consolidando rotta vitalità del mestiere di architet- condivisi rappresenta un passo im-
dalla società che lo vive, la creatività l’altrettanto importante rapporto fra to nel territorio regionale e l’impegno portante verso una maggiore consa-
e la sperimentazione sono di fonda- le realtà che lavorano, a livello loca- da molti profuso, nonostante tutto, pevolezza e capacità di dialogo con
mentale importanza ed è per questo le, nel settore dell’architettura, l’Uni- per esprimerla. amministratori, operatori e fruitori.
che, insieme ad altri che ci sono vi- versità e il Comune.

Segretario della Federazione degli


Preside della Facoltà di Architettura Ordini degli Architetti p.p.c. Presidente dell’Associazione
Sindaco di Gorizia Università degli studi di Trieste del Friuli Venezia Giulia Arte&Architettura

incontro Gli architetti raccontano i loro progetti.


Questo è il nuovo appuntamento promosso dall’Associazione Arte&Architettura: gli architetti De Mattio/Raffin, vincitori del Premio Marcel-
con gli autori lo D’Olivo 2010, Enrico Sello, gli Oxsimoro, lo studio Furlan&Pierini, Giovanni Vragnaz, illustreranno le loro opere in una conferenza pubbli-
27 ottobre ore 17.00 ca mercoledì 27 ottobre presso l’Aula Magna del Polo Universitario goriziano di via d’Alviano.

De Mattio / Raffin furlan&pierini oxsimoro enrico sello giovanni vragnaz


ARCHIVIO CINEMA fvg casa dd casa schneider trattoria antica maddalena Largo garibaldi a pieris
GEMONA (UD) fiume veneto (pn) cassacco (UD) udine s. canzian d’isonzo (go)

Michele De Mattio si laurea nel Ado Furlan (1966) e Vittorio Pie- Oxsimoro architetti nasce dalla ne- Enrico Sello si laurea a Venezia nel Giovanni Vragnaz (1956) si laurea
1989 allo IUAV con F. Venezia. É rini (1964) si laureano in architet- cessità di avere un “contenitore” 1981 e nel 1982 fonda il suo stu- allo IUAV con V. Gregotti; ha collabo-
docente di progettazione architetto- tura allo IUAV. Nel 1997 aprono a in grado di sviluppare le idee di un dio a Udine. Da allora si occupa di rato oltre che con lo stesso, con G.
nica - Università di Udine. Giuliana Pordenone lo studio furlan&pierini gruppo di giovani architetti. L’ossi- ristrutturazioni, allestimenti di mo- Valle e L. Benevolo. É stato profes-
Raffin si laurea nel 1984 allo IUAV architetti. Ogni incarico è affrontato moro è un accostamento di parole stre, architettura d’interni, restauri, sore di Composizione Architettonica
con A. Rossi. Lo studio è finalista per in maniera specifica approfondendo dal senso contrastante per un’armo- disegni di mobili ed oggetti, proget- alla Specialistica in Architettura del-
la Menzione d’Onore alla III edizione il rapporto tra edificio, contesto ur- nica unione di elementi diversi. Ri- tazioni ex novo. la Sostenibilità allo IUAV. É profes-
della Medaglia d’Oro all’Architettu- bano e paesaggio con attenzione al- ferimento costate dello studio sono É progettista di giardini, esperto di sore al Laboratorio di Progettazione
ra Italiana alla Triennale di Milano. le tematiche della flessibilità e dello l’arch. Nicola Nanut e l’arch. Silvia vivaistica, in particolare di coltivazio- V “Progettazione del territorio” all’
Svolgono attività didattica allo IUAV. sviluppo sostenibile. Pedron. ni di ortaggi antichi. Università di Trieste.

Vittorio Gregotti
ARCHITETTURA,
5 novembre 2010
ore 17.00
INTERNAZIONALISMO CRITICO
E GLOBALIZZAZIONE Aula Magna
Polo Univesitario Goriziano
Via d’Alviano 18 - Gorizia
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Premio Marcello D’Olivo 5ª edizione


Giuria del premiO Progetti menzionati
Piotr Barbarewicz Università degli Studi di Udine Oximoro Casa Schneider - Cassacco (UD)
Luciano Campolin Pordenone furlan&pierini architetti Casa DD - Fiume Veneto (PN)
Giovanni Corbellini Facoltà di Architettura di Trieste peterlorenzateliers Sottolfaro - TRIESTE
Mauro Galantino Università IUAV di Venezia studio mod.Land Loftingo - GORIZIA
Maruša Zorec Facoltà di Architettura, Università di Lubiana Camporini, Schiavi Stazione di Monte Piancavallo - Aviano (PN)
GEZA Casa della musica e auditorium - Cevignano del Friuli (UD)
Alessio Princic Hotel Clocchiatti - Next - UDINE
Premio Marcello D’Olivo 2010
Giovanni Vragnaz Largo Garibaldi a Pieris - S. Canzian d’Isonzo (GO)
De Mattio/Raffin architetti - Michele De Mattio, Giuliana Raffin Giampaolo Zeroni Piazza e stretta della chiesa a Bottenigo - Moimacco (UD)
Archivio cinema Friuli Venezia Giulia - Gemona (UD) Enrico Sello Trattoria “Antica Maddalena” - UDINE
per la sua capacità di raggiungere con sobrietà la riconoscibilità e la dignità waltritsch a+u Qubik & Qubik - GORIZIA
di edificio pubblico Raschi/Lonardi - de Benedictis Piazza del Popolo - Sacile (PN)

Menzione speciale
per la capacità di controllo dell’eccezionalità dei temi affrontati nei progetti Premio Speciale alla Committenza
per la lungimiranza nel valorizzare attraverso il recupero contemporaneo
Gregotti Associati International
un bene culturale in stato di degrado
Parco commerciale “Termina Nord” e piano dell’area ex Bertoli - Udine
Ceschia e Mentil Architetti Associati Comune di Paluzza (UD)
Progetto di recupero del Cimitero Storico di Timau-Cleulis - Paluzza (UD) Progetto di recupero del Cimitero Storico di Timau-Cleulis - Paluzza (UD)

giovanni vragnaz

Marcello D’Olivo
Udine
27 febbraio 1921
24 agosto 1991

Architetto

Marcello D’Olivo è stato uno dei più difesa della libertà ideativa e la sua la dimensione del singolo oggetto
prolifici architetti friulani del dopo- assoluta estraneità ai compromessi architettonico per risalire a caratteri
guerra: l’aver dedicato al suo nome di ogni sorte, manifestatasi in ope- generali. Per lui questi sono sempre
il premio significa rendere omaggio re dove la profonda conoscenza di stati alimentati da una profonda - e
ad una figura per molti versi ecce- costruttore, la volontà di sintesi di per allora quasi profetica - consape-
zionale nel panorama architettonico struttura e figurazione, si è accom- volezza delle nostre responsabilità
internazionale. Le sue opere mag- pagnata ad una capacità visionaria collettive verso la conservazione del-
giori sono note, a partire dal Villaggio ed a una difesa dei valori dell’utopia la natura stessa, fonte di ispirazione
del Fanciullo a Opicina, il piano Re- che ci sembra contenere un monito ma anche ineliminabile scenario e
golatore per Lignano Pineta, il com- ancora attuale. condizione di senso per la costruzio-
plesso Zipser a Grado, fino ai grandi La perseguita coincidenze fra le ne della propria visione della moder-
progetti all’estero come il Monumen- regole della costruzione e quelle nità, radicalmente perseguita, critica
to al Milite Ignoto a Bagdad, i piani dell’universo naturale fanno del suo verso il presente ma estranea a no-
per Libreville, le opere in Giordania. lavoro, pur così caratterizzato figura- stralgie e regressioni.
Di lui abbiamo voluto ricordare la tivamente, una ricerca che supera

8ª RASSEGNA BIENNALE DI ARCHITETTURA


CATALOGO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
PREMIO
MARCELLO D’OLIVO
5ª EDIZIONE

prez
Formato: 17x24cm in mo zo
Pagine: 288 stra
Illustrazioni: colori 29 €
disegni: bianco/nero
copertina: plastificata e verniciata
© 2010 Paolo Gaspari Editore Udine
dorso: 2,4cm
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