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LA POLITICA DI HOBBES NEL SIGNORE DELLE MOSCHE E IN THE SOCIETY

Per Hobbes l’uomo non possiede il libero arbitrio, ogni scelta è condizionata da diversi fattori e la scelta fa
anch’essa parte di essi. Ogni uomo ha invece la libertà di azione, ovvero che non ha ostacoli nel suo agire,
condizionata però anch’essa da fattori esterni.

Uno dei punti su cui sia Hobbes che Golding si soffermano è quello che l’uomo non è di natura sociale, anzi
è cattivo ed egoista e che anche la concezione individuale di bene e male sia mossa da una visione
puramene egoistica.

Nel signore delle mosche come nella serie The Society dei ragazzi si trovano in una situazione
completamente nuova dove devono vivere creando una società in cui vengono fuori gli istinti naturali di
ognuno, anche Hobbes pensa che nell’uomo ci siano delle parti istintive, lui le chiama bramosia naturale,
ovvero l’egoismo di cui parlavamo prima, e ragione naturale, ovvero l’istinto di sopravvivenza. I ragazzi più
in là inizieranno a pensare più a loro stessi, cercando di sopraffare continuamente i più deboli, questo
secondo Hobbes è chiamato diritto di natura, ovvero il diritto di tutti di poter dominare su tutto, questo
diritto è in proporzione alle capacità dell’individuo. Secondo Hobbes in ogni uomo vi è il desiderio di
comandare e alla prima occasione cercherà di realizzarlo anche se significa limitare la libertà di un altro
attraverso la violenza o la frode.

In questo stato detto di natura vige la legge del più forte, quindi ogni uomo rischia sempre di perdere tutto,
un esempio è la prima ribellione dove Ralph si ritrova senza più potere, qui entrano in gioco le cosiddette
leggi di natura con lo scopo di conservare ciò che si possiede. Esse sono ricercare la pace, affidare il diritto
su tutto ad un sovrano attraverso un patto e più importante rispettare il patto fatto. Ciò nel libro di Golding
avviene durante la prima assemblea dove appunto vengono eletti dei rappresentanti.

Nel signore delle mosche come nella concezione della politica di Hobbes vi è la figura del Leviatano.
Secondo Hobbes si tratta dello stato, ovvero una persona in cui si riassumono tutte le persone, nel libro di
Golding invece è una figura reale, un mostro vero e proprio che tutti temono e che però fa da collante per
mantenere il gruppo unito.

Secondo Hobbes la forma di governo migliore e la monarchia, ovvero uno stato dove tutti abbiano
rinunciato al diritto di natura tranne il sovrano, dovere del sovrano è quello però di mantenere la pace e
non danneggiare i sudditi dato che hanno interessi comuni, ciò però non sempre accade come vediamo nel
libro e nella serie televisiva, infatti spesso il sovrano ricorre alla paura e addirittura all’omicidio per imporsi,
in questo caso il Leviatano di Hobbes assume le stesse caratteristiche del mostro di Golding.