Sei sulla pagina 1di 4

10.1. Ancora ancora integrali.

10.1.1. Poli lungo il cammino e loro aggiramento. Quando si considera


I
f (z)dz
C
può accedere che un polo isolato del prim’ordine si trovi sul cammino di integra-
zione, come ad esempio nel caso mostrato in figura,
C

Ricordiamo che nell’intorno del polo z = a, la funzione è approssimata da


c−1
z−a
dove c−1 è il coefficiente dello sviluppo di Laurent in a, cioè il suo residuo in a.
In questo caso, possiamo deformare il contorno in modo da includere o escludere
il polo con un aggiramento semicircolare S− di raggio infinitesimo , ponendo
z − a = eiθ , da cui dz = ieiθ dθ. Allora, se decidiamo di escluderlo, avremo

0 0
ieiθ dθ
Z Z Z
dz
= =i dθ = −iπ
S− z−a π eiθ π

Mentre se decidiamo di includerlo, si avrà

2π 2π
ieiθ dθ
Z Z Z
dz
= =i dθ = iπ
S+ z−a −π eiθ −π

In entrambi i casi, otterremo lo stesso risultato per il calcolo dell’integrale lungo


C. Infatti, nel limite,  ↓ 0,seguendo la prima procedura si ottiene
I X
f (z)dz − iπc−1 = 2πi (residui dentro C− )
C
mentre seguendo la seconda,
I X X
f (z)dz+iπc−1 = 2πi (residui dentro C+ ) = (residui dentro C− )+2πic−1
C
Quindi I X
f (z)dz = 2πi (residui dentro C ) + πic−1
C
1
2

In definitiva, il contributo all’integrale di contorno di un polo sul cammino d’inte-


grazione è metà del suo residuo (metà dentro, metà fuori, come si poteva antici-
pare):

I X 1
f (z)dz = 2πi (residui dentro C) + 2πi × (residui su C) (??)
C 2

R +∞ 2
10.1.2. I = −∞ e−ax e−ikx dx (Integrale di Fourier della Gaussiana). Il
metodo precedente non si applica (perchè?). Osserviamo che, completando i
2
quadrati, e−ax e−ikx può essere riscritto come
2 +i k x 2 2
e−ax e−ikx = e−a(x
2
a ) = e−a(x+i 2ak ) e− k4a

Allora
Z +∞ 2
Z +∞ 2
k
I= e −ax2 −ikx
e dx = e − k4a
e−a(x+i 2a ) dx
−∞ −∞
0 k 0
La sostituzione x = x + i 2a , dx = dx, fornisce
k k
2
Z ∞+i 2a 2
Z ∞+i 2a
− k4a −ax02 0 − k4a 2
I=e e dx = e e−ax dx
k k
x0 =−∞+i 2a x=−∞+i 2a

Qual è il significato dell’integrale a secondo membro? Ricordando l’esercizio (3),


l’integrale in questione non è altro che l’integrale sul lato superiore del rettangolo:
y

y = k/(2a)

−R R x

Poiché i cammini verticali danno contributo nullo nel limite R → ∞ e la funzione


è analitica nel rettangolo, l’integrale in questione è uguale all’integrale sull’asse
reale e quindi
2
Z ∞
− k4a 2
I=e e−ax dx
−∞
3
R +∞ 2
L’integrale e−ax dx si calcola facilmente con con i metodi dell’analisi reale:
−∞
s 2 sZ +∞ Z +∞
Z +∞ Z +∞
2
e−ax dx = e−ax2 dx = e−ax2 e−ay2 dxdy
−∞ −∞ −∞ −∞
sZ sZ
+∞ Z +∞ ∞ Z 2π
= −a(x2 +y 2 )
e dxdy = e−aρ2 ρdρdφ
−∞ −∞ ρ=0 φ=0
s Z ∞ s Z

r
2 π 2 π
= 2π e−aρ ρdρ = e−aρ (2aρ)dρ =
0 a 0 a
Im conclusione,

+∞
Z r
−ax2 π − k2
e e−ikx dx = e 4a
−∞ a

10.1.3. Calcolo di integrali mediante derivazione sotto il segno di in-


tegrale. Abbiamo già accennato a questo metodo nella lezione 7.2.1. Illustriamo
la versatilità di questo metodo calcolando due integrali, precedentemente calcolati
con i metodi dell’analisi complessa.
• Integrale di Fourier della gaussiana
Si consideri Z +∞
2
I(k) = e−ax e−ikx dx
−∞
Allora
Z +∞ Z +∞
dI −ax2 −ikx i 2
= (−ix)e e dx = (−2ax)e−ax e|−ikx dx
dk −∞ 2a −∞ | {z } {z }
Z +∞
i h −ax2 −ikx ix=+∞ i 2
= e e − e−ax (−ik)e−ikx dx
2a x=−∞ 2a −∞
Z +∞
k 2 k
=0− e−ax e−ikx dx = − I
2a −∞ 2a
Si ha cosı̀ l’equazione differenziale elementare
r
dI(k) k π
= − I(k) , I(0) =
dk 2a a
che ri risolve a vista
dI k k2 k2
= − dk ⇒ ln I = − + c ⇒ I(k) = I(0)e− 4a
I 2a 4a
4

In definitiva, r
π − k2
I= e 4a
a
che è quanto avevamo trovato precedentemente con i metodi dell’analisi complessa.
• Integrale di sin x/x
Con il metodo dei residui abbiamo visto che
Z ∞
sin x π
dx =
0 x 2
Rifacciamo il calcolo con il metodo di derivazione sotto il segno di integrale.
Consideriamo Z ∞
sin x −ax
I(a) = e dx
0 x
L’integrale che si vuole calcolare è I(0). Sappiamo calcolare agevolmente
Z ∞ Z ∞
I (a) = −
0
sin xe dx = −Im
−ax
eix e−ax dx
0 0
−1
Z ∞
1
= −Im e(i−a)x dx = Im =
0 i−a 1 + a2
che, integrata, fornisce
I(a) = − tan−1 (a) + c
Poichè I(∞) = 0 = −π/2 + c, si ha c = π/2 e quindi
π
I(a) = − tan−1 (a)
2
In definitiva, Z ∞
sin x π
I= dx = I(0) =
0 x 2