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Sommario segue dalla prima di copertina

ConfErEnza PErmanEntE dEllE Classi di laurEa dEllE ProfEssioni sanitariE


2942 La scheda di valutazione dell’esperienza di tirocinio: uno strumento di
classe. Studio osservazionale nel CLM in Scienze riabilitative delle Professioni
Sanitarie, Università degli Studi di Milano, The experience internship’s eva-
luation form: a class instrument, Daniela Mari, Chiara Grasso, Antonella
Freddi, Lisa Karen Baratelli, Giuseppina Bernardelli

libri ChE hanno fatto la storia dElla mEdiCina


2946 Il Canone di Medicina (ai-Qanu–n fi’Hibb) di Avicenna, Avicenna’s Canon,
Paola Carusi

sCuolE italianE di mEdiCina


2955 Luigi Migone, un Maestro da ricordare, Luigi Migone, a teacher to remem-
ber, Almerico Novarini con la collaborazione di Alberico Borghetti, Giorgio
Cocconi, Pier Paolo Dall’Aglio, Mario Savi

notiziario
2959 Notizie dal CUN, Manuela Di Franco e dalle Conferenze Permanenti dei
Corsi di Laurea in Medicina, Carlo Della Rocca, delle Classi di Laurea delle
Professioni Sanitarie, Alvisa Palese e dal Segretariato Italiano Studenti in
Medicina, Chiara Riforgiato; “Medicina e Chirurgia” online. Dopo tre anni
un primo bilancio, Emanuele Toscano, Marco Proietti, Stefania Basili; News
from National University Council, National Conferences of degree courses in
MEDICINA E CHIRURGIA
Medicine and Surgery and in Health Care, SISM-Italy (Italian Medical Student
Association); “Medicina e Chirurgia” online. After three years a first analysis Quaderni delle Conferenze Permanenti delle Facoltà di Medicina e Chirurgia
Fondati da Luigi Frati e Giovanni Danieli
Sommario EditorialE
2921 Nuovi orientamenti per la formazione del Medico, New directions in medical
education, Andrea Lenzi

lEttura
2922 Perchè la pseudoscienza trova ascolto, Even pseudoscience is listened,
MEDICINA E CHIRURGIA Gilberto Corbellini

Quaderni delle Conferenze Permanenti ISSN 2279 - 7068 ConfErEnza PErmanEntE dEi Clm in mEdiCina E Chirurgia
delle Facoltà di Medicina e Chirurgia 2925 Il Medico del 3° Millennio. Proposta di una “Carta dei valori e delle
Fondati da Luigi Frati e Giovanni Danieli
competenze degli studenti”, in un curriculum formativo rinnovato, in Italia,
The 3rd Millennium’s Medical Doctor: a proposal of a “students’ values and
Direttore Editoriale (Editor in chief) Andrea Lenzi Direttore Responsabile (Managing Editor) skills charter” within an Italian renewed formative curriculum, Giuseppe
Editors: Antonio Benedetti, Marco Ferrari, Eugenio Gaudio, Giovanni Danieli
e-mail: g.danieli@univpm.it Familiari, Massimo Volpe
Antonella Polimeni, Luisa Saiani
Tel. 338 6533761 - Telefax 071 205955 2931 Atelier: Verso una Laurea professionalizzante. Certificazione delle compe-
Comitato Editoriale (Editorial board)
Stefania Basili (Chairman), Anna Bossi, Francesco Curcio, www.presidenti-medicina.it tenze professionali. Toward a licencing medical degree exam: certification
Bruno Moncharmont, Agostino Palmieri, Domenico Prisco, http://www.quaderni-conferenze-medicina.it/ of professional competency, Fabrizio Consorti, Carlo Della Rocca, Giuseppe
Daniele Santini, Riccardo Zucchi
Amministrazione e stampa (Publisher)
Familiari, Pietro Gallo, Oliviero Riggio, Felice Sperandeo, Rosa Valanzano
Segreteria di Redazione (Editorial Office)
Emanuele Toscano, Marco Proietti, Andrea Sansone, Errebi Grafiche Ripesi Falconara
Valeria Raparelli
65/2015 segue in quarta di copertina
Editoriale

Nuovi orientamenti per la formazione del Medico

Andrea Lenzi

Inizia con questo numero il ventisettesimo anno Nel Trecento, con il sorgere e lo svilupparsi delle Università, nacquero anche l’esigenza e la tradizione di conservare e tramandare la
memoria dei grandi Maestri, che avevano illuminato la sede universitaria, conservandone le spoglie in tombe di elevata qualità artistica
di regolare pubblicazione di Medicina e Chirurgia, e nelle quali più spesso la figura del Dottore, circondato dai propri Allievi, appariva nell’atto di insegnare.
inizia con un nuovo Comitato editoriale che assi- Alcuni pregevoli esemplari dell’architettura e della scultura accademica sono custoditi nel Museo Civico Medievale di Bologna;
curerà ulteriore slancio al nostro periodico e con un tra questi, riportato in copertina, il Monumento funebre di Giovanni da Legnano (m. 1383), opera dello scultore veneziano Pier
Paolo dalle Masegne, che operò a Bologna negli ultimi anni del XIV secolo.
piano editoriale straordinario, coincidendo il 2015
con il trentesimo anno di vita della Conferenza. ***
La ricorrenza non passerà sotto silenzio: ci ritro- Le illustrazioni riprodotte nell’interno sono invece tratte dall’opera Pedanii Dioscoridis de Materia medica Libri sex (1544, collezio-
veremo infatti tutti a Portonovo di Ancona il ne Prof. Italo D’Angelo, Ancona) spesso indicata come Commentarii a Dioscoride, di Pierandrea Mattioli, Medico e Naturalista (Siena
25 e 26 settembre prossimi, nella stessa sede 1500 - Trento 1577) che riunì e coordinò tutte le conoscenze di botanica medica del suo tempo, descrivendo cento nuove specie di piante.

dove trent’anni fa Luigi Frati, Claudio Marcello


Caldarera e Giovanni Danieli riunirono per la
prima volta i Presidenti dei Corsi di Laurea
appena istituiti in Italia per dar vita a quell’or-
ganismo che è oggi la nostra Conferenza.
Nell’occasione la rivista presenterà, nei
prossimi numeri ed in altrettanti Dossier, tre
tra i più significativi progetti portati a termi-
ne in questi trent’anni, rispettivamente Il Core
curriculum, il Progress Test, le Site Visit. L’analisi
e il commento critico di quanto realizzato è
premessa indispensabile per la costruzione
del futuro.

Ed ora alcuni hot topics dell’attuale dibattito


accademico

Tramontata per quel che concerne l’accesso a Medi-


cina, almeno temporaneamente, l’ipotesi del cosid-
detto “modello francese”, che prevede un primo
anno comune alle Facoltà della Santé (Medi-
cina, Odontoiatria, Farmacia e Ostetricia) e al
termine un test per “classare” gli studenti in
una delle quattro facoltà, si tornerà, con l’a.a.
2015/2016, alla prova di selezione tradiziona-
le da svolgersi nel mese di settembre con date
peraltro differenziate per i corsi di laurea internazionali . Questa differen-
te datazione e più in generale l’insieme di alcuni inconvenienti che si
sono registrati in edizioni precedenti, portano ad auspicare l’adozione
di nuovi meccanismi di selezione all’accesso che possano tra l’altro
prevedere, ad esempio, un sistema di orientamento e di pre-selezio-
ne negli ultimi anni della Scuola Media Superiore e il superamento Finito di stampare
di test attitudinali utili per validare la motivazione della scelta della il 20 Febbraio 2015
per i tipi della Errebi Grafiche Ripesi
Facoltà. in Falconara - Ancona
Editoriale

continua dalla seconda di copertina

Vi sarà poi per i Medici l’istituzione di un esame di laurea abilitante, la cui


definizione è attualmente in itinere; dovrebbe questa consentire, a
differenza del passato, un immediato accesso dei laureati alle spe-
cializzazioni o ai corsi di medicina generale o direttamente al
mondo del lavoro. Allo scopo nuovi percorsi formativi sono da
tempo allo studio della Conferenza che ha organizzato diversi
ateliers pedagogici finalizzati ad approfondire il concetto di
competenza professionale, i modi e i tempi per raggiungerla,
la sua valutazione l’applicabilità nei nostri corsi di laurea, di
un progetto specifico.
In conformità poi con lo scenario europeo ed internazio-
nale, il sistema formativo sanitario italiano dovrebbe essere
completato con l’istituzione del percorso MD-PhD (laurea e
dottorato di ricerca in Medicina) che dovrebbe contribuire ad
identificare già nel corso di laurea eventuali vocazioni alla
ricerca scientifica, e con l’attivazione di percorsi formativi
post specialistici in grado di portare alla nascita di alcune
sub-specialities indispensabili per coprire professionalità sia
intermedie sia derivanti da più specializzazioni.
In conformità poi con lo scenario europeo ed internazio-
nale, il sistema formativo sanitario italiano dovrebbe essere
completato con l’istituzione del percorso MD-PhD (laurea
e dottorato di ricerca in Medicina) che dovrebbe contribu-
ire ad identificare già nel corso di laurea eventuali voca-
zioni alla ricerca scientifica, e con l’attivazione di percorsi
formativi post specialistici in grado di portare alla nascita di
alcune sub-specialities indispensabili per coprire professio-
nalità sia intermedie sia derivanti da più specializzazioni.
E’ stato infine firmato dal Ministro Stefania Giannini il DM relativo ai
nuovi Ordinamenti delle Scuole di Specializzazione, riscritti dopo
cinque anni di sperimentazione del primo riassetto proposto da una
Commissione coordinata dal grande e indimenticato Aldo
Pinchera.
Il riordino attuale ha portato ad un’ ulteriore contra-
zione del numero delle scuole ed ha ridotto la durata di
molte di esse, consentendo il recupero di risorse da desti-
nare a nuovi contratti; ha comportato la ridefinizione degli
obbiettivi formativi, l’accentuazione del carattere professionaliz-
zante, l’espansione del tirocinio e il pieno utilizzo del potenziale formativo – personale
ed attrezzature - degli ospedali e delle strutture sanitarie territoriali, accreditati dopo
precisa valutazione. Dopo anni di incomprensioni e talvolta di polemiche, si è giun-
ti, sul piano formativo, ad una condivisione di intenti Università – Sanità finalizzata
alla produzione di Specialisti esperti ed in grado di entrare e competere nel mer-
cato europeo del lavoro. Integrazione che vede tra l’altro riconosciuto
al Medico ospedaliero o del territorio, purchè dotato di adeguato
curriculum, il ruolo di Docente a contratto ed il suo ingresso nei
Consigli delle Scuole.
Med. Chir. 65. 2921, 2015
2921
Lettura

Perché la pseudoscienza trova ascolto

Gilberto Corbellini (Sapienza Università di Roma)

Abstract
Some episodes recently occurred in Italy which show
that prevail in the country, on important topics such as
stem cell treatments or vaccinations, scientifically un-
founded beliefs that are nevertheless discussed and used
as if they were proved and controlled. These pseudoscien-
tific ideas are rooted in human psychology and must be
countered with an effective science education, in order to
preserve the benefits that medicine brought to mankind.

La letteratura sperimentale prodotta nell’am-


bito degli studi di psicologia sociale ha confer-
mato l’esistenza, nella cosiddetta mente umana,
di una sorta di sistema immunitario che pro-
tegge da credenze e opinioni diverse da quel-
lo maturate con l’educazione o l’esperienza, in
quanto le nuove credenze o opinioni sono per-
cepite come potenzialmente destabilizzanti per
un’identità psicologico-sociale individuale fin lì
faticosamente costruita e mantenuta. Si tratta di
un’immunità che riguarda ogni ambito delle de-
cisioni umane che possono associarsi a qualche
percezione, vera o falsa, di minacce, e che può
riguardare persino le resistenze che scienziati
e medici possono maturare contro spiegazioni Insomma, si è visto che raramente le false per-
dei fatti diverse da quelle preferite. Quella che cezioni, anche di fatti scientificamente acclarati,
potrebbe essere definita una sorta di “legge” si possono correggere somministrando, sempli-
dell’immunità ideologica, dice che le persone cemente, la “verità”.
con forti credenze sbagliate e fondate su false
percezioni di alcuni fatti, reagiscono ai tentati- Lo studio ha arruolato 1759 genitori statuni-
vi altrui di correggere tali inganni, accentuando tensi coinvolgendoli in un esperimento in cui
quelle false credenze. Quello che sta accaden- essi erano casualmente suddivisi in quattro
do di interessante nello studio dei bias cognitivi gruppi, ognuno oggetto di specifiche e differen-
umani, che sono poi delle varianti degli idola ziate forme di comunicazione volte a far capire
di Francis Bacon solo meglio dettagliate a livel- l’utilità della vaccinazione MMR (quella ritenuta
lo sperimentale, è che si comincia a constatare dai fanatici responsabile dell’autismo), o a un
come tali fraintendimenti influenzano la comu- gruppo di controllo. Il risultato è stato che nes-
nicazione medico-sanitaria. suno degli interventi di comunicazione rivolti ai
genitori che non intendevano vaccinare il figlio
Pediatrics, la più autorevole rivista mondiale li ha smossi da quell’atteggiamento. Tra l’altro,
di pediatria, ha pubblicato l’anno scorso (nel quando i genitori che avevano l’atteggiamento
mese di marzo) uno studio, ideato principal- meno favorevole verso il vaccino capivano la
mente da Brendan Nyhan che insegna scienze falsità delle tesi che associano la vaccinazione
politiche alla Michigan University, in cui si di- MMR all’autismo, essi correggevano le loro fal-
mostra che la comunicazione pubblica sui vac- se percezioni, ma riducevano anche ulterior-
cini è in larga parte sbagliata, perché non tiene mente l’intenzione di vaccinare i figli. Inoltre,
conto dei bias cognitivi ed emotivi attraverso l’uso di immagini o racconti che mettevano in
cui le persone filtrano i fatti e le informazioni. evidenza i rischi di non vaccinare, inducevano
2922 Med. Chir. 65. 2922 - 2924, 2015
Pseudoscienza

nei genitori un aumento della credenza in un cui risulta che veniamo al mondo con un cervel-
legame tra vaccino e autismo, o un’aumentata lo e delle predisposizioni cognitive ed emotive
percezione dei rischi di effetti collaterali dovuti che nella sostanza non sono diverse da quelle
alla vaccinazione. Anche se l’esperimento può evolute dai nostri antenati per sopravvivere nel
essere criticato, perché i partecipanti in qualche Paleolitico, e che se non educhiamo opportuna-
modo sapevano di esser parte di una situazione mente i cuccioli umani e non facciamo una co-
costruita, in realtà risultati analoghi sono stati stante manutenzione degli strumenti critici che
ottenuti per altre vie. E confermano, tra l’altro, ci può fornire l’istruzione scientifica, è del tutto
una scoperta costante sulle figure e i contesti normale cadere nelle trappole delle credenze
che portano le persone a fidarsi delle informa- intuitive, che ci mettono alla mercé di diverse
zioni sanitarie dissonanti rispetto a quello in cui categorie di impostori.
credono.
Le credenze pseudoscientifiche e le loro origi-
Le pseudoscienze e le credenze non scientifi- ni possono essere ricondotte a spiegazioni che
che sono largamente diffuse e fioriscono anche emergono da studi soprattutto neurocognitivi,
nelle società il cui funzionamento dipende sem- ovvero anche psicologici ed epistemologici, dai
pre più, se non quasi del tutto, da conoscenze quali risulta appunto che se non si interviene
scientifiche, di base e applicate. E’ ormai piutto- correggendo una serie di bias e fraintendimenti
sto facile, anche per chi di mestiere fa lo storico, che strutturano il modo comune o più sponta-
capire e spiegare quali processi e meccanismi neo di ragionare, non si riesce a distinguere tra
comportamentali hanno fatto sì che così a lungo spiegazioni scientifiche e argomenti o credenze
l’uomo si sia lasciato ingannare dai venditori di pseudoscientifiche. Senza contare che i fattori
illusioni. Esiste una letteratura monumentale da che condizionano la comunicazione interperso-

Med. Chir. 65. 2922 - 2924, 2015


2923
Gilberto Corbellini

nale in contesti sbilanciati e che determinano gnitive più naturali e le esigenze di efficienza
l’efficacia persuasiva degli impostori, aggan- poste da società fondate sull’uso di conoscenze
ciano predisposizioni emotive, anch’esse ance- controllate, è avvertita da una minoranza, e di-
strali e molto resistenti ad argomenti che siano venta di interesse generale quando esplodono
solo… razionali. casi eclatanti o abusi. Come il caso Stamina.
Senza che ci si accorga che i casi esplodono
E’ importante che studiosi dei bias cognitivi perché esistono condizioni specifiche che lo
che sono all’opera nelle mistificazioni politiche consentono.
dei fatti, collaborino con i medici per entrare
nel merito di come funziona la mente umana e Si può sostenere che più cultura scientifica ri-
quali sono le strategie più efficaci per combat- solverebbe il problema? Forse. Ma non c’è da
tere false credenze che possono danneggiare scommetterci. L’espressione “cultura scientifi-
persone e comunità. Come è stato per il caso ca”, nonché la sorella “comunicazione scientifi-
Stamina, o l’idea che i vaccini siano pericolosi. ca” rimangono troppo vaghe, ed esistono indizi
Perché i fenomeni sono più o meno della stessa per cui si può ipotizzare che non sia tanto la
natura. E studi come quello pubblicato da Pe- cultura scientifica quanto piuttosto la compren-
diatrics dimostrano che le idee di democrazia sione critica di come funziona la scienza, che
deliberativa o partecipativa rispetto a questioni può essere acquisita solo attraverso specifici
mediche percepite come controverse sono par- processi di istruzione, che può riprogrammare
zialmente illusorie se non si interviene diretta- l’immunità ideologica per indirizzarla contro
mente ai livelli decisionali istituzionali per assi- le imposture della pseudoscienza e la loro con-
curarsi che le scelte siano effettuate sulla base tagiosa diffusione sociale. Ma questo significa
di fatti accertati e non falsamente interpretati. usare nelle scelte politiche, in ambito scolastico
Se i meccanismi e processi che inducono o e universitario, soprattutto per quanto riguarda
fanno preferire agli esemplari della specie uma- la formazione delle élite professionali, le miglio-
na di “credere” senza “controllare”, sono ben ri prove su come sia possibile o più probabile
descritti, meno chiaro è come riuscire a modifi- ottenere come risultati dei percorsi di apprendi-
carli per renderli adeguati ai contesti della mo- mento capacità di critica razionale, rispetto per
dernità. Intanto ci si dovrebbe domandare chi e i fatti controllati e autonomia di giudizio. E su
in quanti riconoscono l’esistenza del problema, questo punto, purtroppo, i politici sono i primi
in quali termini, etc. Probabilmente la questio- a resistere perché sarebbero decisioni che non
ne della dissonanza tra le nostre dotazioni co- producono consenso.

2924 Med. Chir. 65. 2922 - 2924, 2015


Conferenza Permanenente dei CLM in Medicina e Chirurgia

Il Medico del Terzo Millennio


Proposta di una
“Carta dei valori e delle competenze degli studenti”,
in un curriculum formativo rinnovato, in Italia
Giuseppe Familiari, Massimo Volpe (Sapienza Università di Roma)

Abstract metodologia clinica applicata al singolo mala-


Following the experience of the various medical courses to. Per soddisfare tale esigenza, è stato quindi
given by Sapienza University of Rome, the information attivato questo corso, modificato ed ottimiz-
supplied by either the Italian Society of Medical Educa- zato più volte nel corso degli anni e sottopo-
tion (SIPeM) and the Standing Conference of Presidents
of Italian Medical Degree Courses, we herein propose a sto ancora a continua revisione culturale. Alla
“students’ values and skills charter” and a summary of graduale acquisizione del metodo è affiancata
those which should be considered -on the basis of interna- la formazione umanistica degli studenti. Essi
tional evidence- as the pillars of curriculum renewal. The
discussion and diffusion of these important topics among
possono in tal modo crescere dal punto di vista
students and colleagues should help in spreading a mes- scientifico e sviluppare parimenti una maggio-
sage of real commitment to innovation. The institutional, re sensibilità alle problematiche etiche e socio-
social and political context in which we move nowadays economiche, che consenta di interagire con il
render essential this commitment.
paziente nella sua interezza di uomo ammalato,
secondo la concezione della whole person me-
“Curare spesso,
Guarire qualche volta, dicine. In questo modo si risponde alla crescen-
Consolare sempre” te esigenza di un riavvicinamento della figura
Hôpital de l’Hotel Dieu, Parigi del medico a quella dell’uomo malato, sempre
più allontanati da una pratica medica univoca-
Introduzione mente tecnologica. In quest’ambito, si è cercato
di utilizzare anche la cosiddetta medicina nar-
Sapienza Università di Roma ha iniziato a spe- rativa, unitamente a griglie di riflessione, come
rimentare, nel 1999, nella formazione in Medi- strumento importante nell’acquisizione di una
cina e Chirurgia, un profilo formativo integrato competenza emotiva e professionale vera da
di tipo biomedico-psicosociale, che prevede l’e- parte dello studente, utilizzata dagli Psicologi e
arly clinical contact nei primi due anni di corso, dagli Psichiatri nel corso di Metodologia e nel
un percorso caratterizzato dall’integrazione del- corso di Psichiatria (Familiari, 2000; Familiari et
le discipline di base e cliniche di tipo verticale, al., 2001, 2006, 2009a, 2013a; Snelgrove et al.,
l’uso della didattica basata su casi clinici e pro- 2009).
blemi scientifici, un corso verticale di metodo- Un Ordine degli Studi completo è consultabile
logia medico-scientifica e scienze umane. Esso su: http://corsidilaurea.uniroma1.it/sites/a14i/
prevede anche il coinvolgimento del territorio files/paragrafo/13-10-2014/ordine_degli_stu-
nel processo formativo, l’attenzione ai proble- di_2014-2015.pdf.
mi della ricerca scientifica e all’internazionaliz- Precedentemente, dal 1994 in Sapienza Uni-
zazione con un percorso dedicato denominato versità di Roma, vi era stata la sperimentazione,
“percorso di eccellenza”, una forte motivazione su piccoli gruppi di studenti, del “Canale Paral-
dei docenti interessati nei confronti dell’inse- lelo Romano”; questa importante esperienza ha
gnamento e del corretto rapporto con lo stu- fornito le basi sperimentali e culturali per poter
dente, nei processi di cura e nella centralità del dare inizio a corsi che potessero coinvolgere un
paziente (Familiari, 2000; Familiari et al., 2001, numero ampio di studenti (Torsoli et al., 2000).
2006, 2009, 2013; Snelgrove et al., 2009). Nel corso degli anni, alcuni risultati, in termini
In particolare, il corso integrato plurienna- di outcome formativo e comportamentale, sono
le di metodologia medico scientifica e scienze stati presentati a Conferenze Nazionali e Inter-
umane accompagna lo studente lungo l’intero nazionali, e sono tali incoraggiare il percorso
percorso formativo (I-VI anno). A tutti è nota in questa direttrice formativa (Familiari et al.,
l’importanza del metodo in medicina, sia per 2008; 2009b; 2011; 2012a; 2013b; Salvetti et al.,
quanto riguarda la conoscenza della metodolo- 2009; Relucenti et al., 2014; Violani et al., 2014).
gia medica e delle sue regole secondo i principi Contemporaneamente, sia le direttive della
della medicina basata sulle evidenze, sia per la Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso
Med. Chir. 65. 2925 - 2930, 2015
2925
Giuseppe Familiari, Massimo Volpe

di Laurea in Medicina e Chirurgia (Lenzi, 2012), elementi di criticità e che conferiscono impor-
che l’opera della Società Italiana di Pedagogia tanza crescente ai valori di una professionalità
Medica (Gallo, 2011; Consorti, 2011; 2014 a, b) elevata e completa, sono rappresentati dal ri-
hanno molto incoraggiato e indirizzato il rin- corso esasperato e centrale alla tecnologia, dal-
novamento pedagogico in Italia. Deve essere le aspettative sempre crescenti della società e
precisato che le citazioni sugli scritti in tale ar- dei singoli utenti, dalle esigenze commerciali e
gomento sono assolutamente indicative, e, a ri- industriali legate alla professione, dalla buro-
gore, dovrebbe essere fatto esplicito riferimento crazia, dalla crescente aziendalizzazione, dalla
a tutti i volumi di “Medicina e Chirurgia” e “Tu- cosiddetta appropriatezza, dal predominante
tor” per la loro ricchezza in contributi sull’inno- uso delle risorse economiche del contenimento
vazione pedagogica in Italia. della spesa pubblica, dal contenzioso medico-
Deve essere ancora sottolineato come, ne- legale e dal fenomeno del “burn-out” (Span-
gli ultimi venti anni, vi sia stato un incremento dorfer et al., 2011; Consorti, 2014).
enorme di produzione scientifica su tali temi, e
come le riviste scientifiche “Academic Medici-
Non vi è dubbio che i valori della professiona-
ne”, “Medical Education” o “Medical Teacher”
lità possano essere validamente supportati attra-
rappresentino delle autorevoli e importanti sedi
verso un percorso didattico e formativo ben co-
di dibattito pedagogico internazionale, dedicate
dificato. Come scrive Fabrizio Consorti (2014),
all’innovazione dell’insegnamento in Medicina
“uno studio condotto su studenti romani di-
e Chirurgia.
mostra la presenza di caratteri di altruismo e
Nel presente articolo, sulla base della nostra moralità personale, focalizzazione sui rapporti
pregressa esperienza, anche in rapporto alla let- interpersonali ma anche sul premiante valore
teratura nazionale e internazionale, è nostra in- della competenza tecnica e su un’idea, oggi
tenzione fornire un’idea di valori che dovrebbe- irrealistica, di dominanza professionale. Man-
ro rappresentare il bagaglio formativo irrinun- cano completamente l’idea di responsabilità so-
ciabile per realizzare l’impalcatura professiona- ciale e di attenzione agli aspetti organizzativi
le del medico del terzo millennio e, allo stesso ed economici”. E’ certamente, questa, una con-
momento, tracciare alcuni spunti di discussione siderazione forse spinta all’estremo, ma su cui
su quelli che dovrebbero essere considerati i pi- deve essere posta la massima attenzione da par-
lastri del rinnovamento curriculare di Medicina te di Docenti che debbono avere non solo una
e Chirurgia. forte motivazione all’insegnamento comunque,
ma anche mantenere alti, in se stessi, i valori
Il Professionalism e la complessità della della professionalità.
medicina e della cura Alle stesse conclusioni giunge Giuseppe Real-
di (2014) che, in un articolo molto intenso, scri-
Il Professionalism (la professionalità) è defini-
bile come il contesto della competenza del me- ve: “l’atto medico è una decisione della volon-
dico, cioè quell’insieme di regole, di condizioni tà, che, nell’intento di perseguire fini di bene e
e di significati attraverso cui si deve esplicare di giustizia per la vita e per l’esistenza, muo-
l’agire del medico, nonché la giusta capacità ve l’intelligenza attingendo dalla conoscenza
di riflessione critica sulla propria competenza scientifica e dall’esperienza umana e professio-
tecnica, per operare scelte professionalmente nale e traduce in azione operante le decisioni
competenti, quando siano in gioco elementi di- elaborate a livello critico e razionale. Questo
lemmatici e di complessità (Consorti, 2014). La passaggio dalla teoria alla prassi avviene at-
professionalità può essere descritta come “the traverso l’applicazione del metodo clinico che
fundamental core of the medicine” (Spandorfer comporta il costruire una relazione, priorita-
et al., 2011). Essa deve essere considerata anche riamente tra due persone, il malato e il medico.
come “the basis of the medicine’s contact with Esso presuppone valori e principi, intuizione e
society” (ABIM foundation e altri, 2002). razionalità e richiede pertanto di essere cono-
Fattori che debbono essere considerati come sciuto, praticato e insegnato”.

2926 Med. Chir. 65. 2925 - 2930, 2015


Carta dei valori e delle competenze

I Valori e le Competenze, guida a fondamen- Noi crediamo che, per raggiungere un livello
to della professionalità per gli studenti, oggi di migliore condivisione, sia necessario un re-
ale e costante impegno dei docenti nell’aggan-
Nel 2002, le Società internazionali di Medici-
ciare gli studenti i comportamenti corretti e alla
na Interna approvano e promuovono un docu-
pratica riflessiva, e che sia giusto proporre una
mento fondamentale della professionalità del
“Carta degli Studenti in Medicina e Chirurgia”
medico, “The Physician Charter” (ABIM founda-
da promuovere con convinzione e far rispettare
tion e altri, 2002): La Carta è fondata sui princi-
con grande serietà e rigore.
pi fondamentali di “primacy of patient welfare,
Una proposta di Carta degli Studenti in Medi-
patient autonomy, social justice” e su un set di
cina e Chirurgia che rifletta le attuali esigenze
responsabilità professionali basate su “Commit-
e l’evoluzione delle connotazioni professionali
ment to: professional competence, honesty with
è qui di seguito riportata, anche allo scopo di
patients, patient confidentiality, mantaining
promuovere e favorire lo sviluppo di un dibatti-
appropriate relations, improving quality of to nazionale che possa generare la condivisione
care, improving access to care, just distribution più ampia di un “pathway” di modello formati-
of finite resources, scientific knowledge, man- vo professionale che incontri il numero maggio-
taining trust by managing conflicts of interest, re di esigenze contemporanee.
professional responsibilities”. E’ questo, senza
dubbio, uno dei documenti fondanti della pro-
Carta dei Valori e delle Competenze
fessionalità (Spandorfer et al., 2011).
degli Studenti in Medicina e Chirurgia
Sul fronte del corretto rapporto Docente, stu-
dente e paziente, la Conferenza Permanente dei Gli Studenti in Medicina e Chirurgia, dal-
Presidenti CLMMC ha recentemente organiz- la condivisione del lavoro comune con i do-
zato un Atelier Pedagogico in cui si è discussa centi, e dal corretto rapporto con i Pazienti,
l’importanza dell’etica come filo conduttore in assumono l’impegno a far propri i valori e
tutte le fasi del processo formativo dei nostri le competenze di:
studenti, non solo in riguardo all’insegnamen- 1) Vocazione e Passione, Etica, Responsabi-
to corretto dei problemi etici, ma soprattutto in lità e Spiritualità;
riguardo alle relazioni interpersonali tra gli atto- 2) Cultura e Ricerca; Approccio metodologi-
ri principali della didattica (docente, paziente, co scientifico; impegno nell’aggiornamento
studente), alla valutazione dell’apprendimen- e disponibilità all’educazione continua;
to e all’organizzazione e programmazione del 3) Investigazione (Metodo) e Critica (anche
corso di studio (Familiari et al., 2012b). Sempre autocritica);
sullo stesso argomento, è stato approvato, dalla 4) Impiego appropriato e aperto della se-
Conferenza Permanente dei Presidenti CLMMC, conda opinione e dell’interazione speciali-
un “Codice di Comportamento del Docente e stica;
dello Studente”, allo scopo di mettere in chiaro i 5) Corretto e appropriato uso delle tecnolo-
comportamenti e le condotte appropriati, sia da gie e dell’informatizzazione;
parte dello studente che del docente, per for- 6) Empatia con il paziente ed i congiunti;
mare quei medici del terzo millennio pronti al predisposizione psicologica ad aiutare;
rispetto e all’osservanza convinta e pienamente 7) Contatto umano e fisico con il paziente;
condivisa dei loro doveri professionali (Familia- implementazione del valore dell’esame cli-
ri et al., 2012c). nico;
Deve ancora essere fortemente ribadita l’im- 8) Difesa e rispetto della vita - “no surren-
der”/no accanimento;
portanza dei valori portati dalle scienze umane
9) Corretto uso delle risorse umane ed eco-
in medicina, che debbono occupare uno spazio
nomiche, sviluppo di capacità manageriali
importante nel piano di formazione del medico,
sufficienti;
senza nulla togliere al rigore della formazione
10) Confronto e Rispetto dei colleghi e
scientifica, ma evitando che questa rimanga l’u-
dell’équipe (deontologia).
nico asse portante dell’intera struttura formativa
(Familiari et al., 2010a, b; Binetti, 2011a, b).
Med. Chir. 65. 2925 - 2930, 2015
2927
Giuseppe Familiari, Massimo Volpe

I pilastri del rinnovamento curriculare il “Progress Test” nazionale;


come strumento - utilizzare un sistema standardizzato nazio-
nale per la verifica delle competenze cliniche e
E’ nostra opinione che le direttrici di un rinno-
per correlarle con parametri di riferimento per
vamento che stimolino gli studenti a far propri
la raccolta di dati e per il ragionamento clinico;
i principi e i valori sopra enunciati, non possa-
- incoraggiare l’uso, da parte degli studenti, di
no essere delegate alla buona volontà dei sin-
mappe concettuali come mezzo di espressione
goli docenti o degli studenti, ma, al contrario,
individuale e di comunicazione;
richiedano la condivisione ampia e puntuale di
- programmare tempestive attività di recupero
regole e principi ed un coinvolgimento da parte
su misura per le esigenze degli studenti (reme-
di chi organizza e governa il sistema formativo
diation);
e assistenziale.
- avviare clerkships entro 12/18 mesi dall’im-
La lettura della “Last Page” di Academic Me-
matricolazione, e utilizzare schede standardiz-
dicine di Gennaio 2015 è molto interessante, in zate di valutazione per il monitoraggio delle
quanto dedicata ai principi fondanti della rifor- competenze raggiunte dagli studenti.
ma degli studi di Medicina e Chirurgia negli Stati
Uniti e in Canada (Pock et al., 2015). Una cor- 2. Integrazione di conoscenze teoriche e espe-
retta riforma del curriculum degli studi di Me- rienze cliniche
dicina, secondo quanto descritto da Pock et al. - Considerare un approccio organo-sistema
(2015) deve basarsi su 4 pilastri da considerare modulare nella parte curriculare pre-clerkship,
elementi chiave del rinnovamento. La sintesi di con i correlati clinici integrati (rispetto all’ap-
queste direttive, centrate (1) sulla standardizza- proccio tradizionale, incentrato sulla discipli-
zione e sulla personalizzazione dei processi for- na);
mativi, (2) sull’integrazione delle conoscenze - introdurre la medicina clinica già nei primi
teoriche e l’esperienza clinica, (3) sulla ricerca e giorni del corso di laurea e consentire agli stu-
l’innovazione, e (4) sullo sviluppo dell’identità denti di assumere la responsabilità di selezio-
professionale, adattate alla nostra realtà nazio- nare alcuni elementi di cura del paziente, attra-
nale, potrebbero essere di grande utilità per l’i- verso la partecipazione alle attività in un repar-
dentità del nostro processo di rinnovamento in to clinico, oppure con frequenze nel territorio
continua evoluzione. (esempio: incontro con un paziente amputato e
Ne proponiamo lo schema, in una versione la sua famiglia durante il corso di anatomia del
che tiene in debito conto le nostre esperienze sistema muscolo-scheletrico);
personali, le direttive della SIPeM e le proposte/ - utilizzare il metodo “spaced education” per
iniziative, alcune delle quali ampiamente speri- rinforzare le conoscenze delle scienze di base
mentate, della Conferenza Permanente dei Pre- durante il periodo delle clerkships cliniche;
sidenti CLMMC. - pianificare discussioni scientifiche che inte-
grino le scienze di base durante le clerkships;
1. Standardizzazione dei risultati dell’appren- - utilizzare il “case- and problem- based lear-
dimento e individualizzazione del processo di ning” e la medicina basata sull’evidenza (EBM).
apprendimento
- Utilizzare regole di progressione degli stu- 3. Sviluppo dell’attitudine alla ricerca e all’in-
denti basate su competenze raggiunte, rispetto novazione
all’uso di propedeuticità disciplinari prestabilite; - Stabilire le fondamenta della ricerca scien-
- utilizzare domande con risposte a scelta mul- tifica, incoraggiando lo sviluppo critico dello
tipla (MCQs), riferite ai singoli moduli d’esame, studente, favorendone l’interazione attiva entro
avendo come esempio il “core curriculum” na- progetti di ricerca attivi;
zionale, al fine di garantire la padronanza di un - incoraggiare lo studente sulla formulazione
nucleo condiviso e irrinunciabile di scienze di di ipotesi di terapie d’avanguardia, sulla base
base e scienze cliniche; dei più recenti progressi scientifici;
- utilizzare esami cumulativi con l’uso di - consentire agli studenti di sviluppare e pre-
MCQs, a scopo di autovalutazione, utilizzando sentare risultati di un progetto di ricerca per-
2928 Med. Chir. 65. 2925 - 2930, 2015
Carta dei valori e delle competenze

sonalizzato (ad esempio, un progetto paradig- giusto equilibrio di integrazione tra scienze di
matico), elaborato con la guida di un docente base, che debbono prevedere la conoscenza
tutor; I progetti possono riflettere gli interessi della biologia evoluzionistica e della comples-
degli studenti (ricerca di base, ricerca traslazio- sità biologica; (2) nella pratica medica clinica e
nale, ricerca clinica, miglioramento della qualità metodologica, che deve essere particolarmente
di cura o sicurezza del paziente); solida, con l’utilizzo ampio della didattica tu-
toriale che sia capace e consapevole di dover
4. Focus sulla formazione dell’identità pro- trasformare la conoscenza teorica in vissuto
fessionale personale dello studente in modo da poter co-
- Introdurre le tecniche di “situated learning” struire autonomamente la propria scala di valori
e coinvolgere studenti in attività cliniche in co- e interessi e (3) nella pratica attiva delle scienze
munità; umane, fondamentali a costruire quel bagaglio
- coinvolgere gli studenti nella formazione in- indispensabile a raggiungere la consapevolezza
terdisciplinare e promuovere l’apprendimento dell’essere medico e della professionalità che
“team-based”; ne è alla base.
- incoraggiare l’arte in medicina e le pratiche La sola conoscenza teorica di quest’ultime,
di pensiero riflessivo; senza che il docente sia in grado di trasmettere
- discutere, lungo tutto il corso di laurea, te- con l’esempio il valore antropologico dell’esse-
matiche riguardanti l’umanesimo, l’etica medi- re medico, vanifica in gran parte ogni progetto
ca, la spiritualità intrinseca alla medicina e gli di rinnovamento.
obblighi sociali, anche nel contesto delle attività Noi pensiamo che ribadire e discutere con
cliniche. i nostri studenti una “Carta dei Valori e delle
Competenze”contemporanee e discutere e ap-
Conclusioni plicare, nell’ambito delle nostre programmazio-
Dall’analisi di quanto sopra riportato, si evin- ni didattiche, i “Pilastri del rinnovamento curri-
cono numerosissime proposizioni e modelli or- culare” possa contribuire alla diffusione di un
ganizzativi già descritti e messi in atto nei Corsi messaggio importante di reale volontà di rinno-
di Laurea in Medicina e Chirurgia di Sapienza vamento. Il contesto istituzionale, politico e so-
Università di Roma, in relazione al modello bio- ciale in cui ci muoviamo, oggi, è tale da rendere
medico-psicosociale (Familiari, 2000; Familiari improcrastinabile questo impegno.
et al., 2001, 2006, 2009, 2013; Snelgrove et al.,
Bibliografia
2009); si evidenzia altresì una ampia condivi-
1) ABIM Foundation, American board of Internal Medi-
sione con le proposte e gli studi condotti dalla cine, ACP-ASIM Foundation, American College of Physi-
Commissione Innovazione Pedagogica, coor- cians-American Society of Internal Medicine, European
dinata da Pietro Gallo, e da quanto proposto, Federation of Internal Medicine. Medical professionalism
in the new millennium: A physician charter. Ann Intern
come direttrice del rinnovamento, dalla Confe- Med 136: 243-246, 2002.
renza Permanente dei Presidenti CLMMC mira- 2) Binetti P. Le scienze Umane in Medicina. Med Chir 52:
bilmente guidata oggi da Andrea Lenzi e fonda- 2312-2315, 2011a.
ta da Luigi Frati, Claudio Marcello Caldarera e 3) Binetti P. Medical Education & Medical Humanities. Med
Chir 53: 2366-2369, 2011b.
Giovanni Danieli. 4) Consorti F. Didattica pratica e professionalizzante, Col-
Alcune ulteriori innovazioni, ancora da attua- lana di Pedagogia Medica SIPeM, ESPRESS EDIZIONI,
re in maniera sistematica, potrebbero contribu- 2011.
5) Consorti F. Il Professionalism, teoria e attualità. Med
ire a rendere migliore il clima di internaziona- Chir 62: 2811-2813, 2014a.
lizzazione dei nostri corsi. In ogni caso, questa 6) Consorti F. Formazione per competenze. Quadri di ri-
sintesi rappresenta un ulteriore segnale di gran- ferimento nazionali e internazionali. Med Chir 63: 2826-
2829, 2014b.
de positività per quanto viene fatto in Italia, in 7) Dornan T, Mann K, Scherpbier A, Spencer J. Medical
piena sintonia con le proposte internazionali Education, Theory and Practice, pp. 1-345, Elsevier, 2011.
nel campo dell’educazione medica. Familiari G. Profilo bio-psico-sociale a Roma, La Sapienza,
La risposta al dilemma sulla formazione di II Facoltà. Med Chir 15: 557-561, 2000.
8) Familiari G, Falaschi P, Vecchione A. La nuova laurea
un medico o di uno scienziato (Realdi, 2014) specialistica in medicina e chirurgia e la formazione di
deve essere trovata, a nostro avviso, (1) nel un medico con una cultura biomedico-psico-sociale. Med
Med. Chir. 65. 2925 - 2930, 2015
2929
Giuseppe Familiari, Massimo Volpe

Chir 16: 591-596, 2001. 19) Familiari G, Violani C, Relucenti M, Heyn R, Della roc-
9) Familiari G, Falaschi P, Ziparo V. L’Organizzazione di- ca C, De Biase L, Ziparo V, Gallo P, Consorti F, Lenzi A,
dattica del corso di laurea magistrale in medicina e chi- Gaudio E, Frati L. International reality of medical educa-
rurgia, Roma “La Sapienza” II Facoltà. Med Chir 32: 1291- tion. MEDIC 21: 53-59, 2013a.
1293, 2006. 20) Familiari G, Relucenti M, Heyn R, Baldini R, D’Andrea
10) Familiari G, Midiri P, Falaschi P, Relucenti M, Heyn R, G, Familiari P, Bozzao A, Raco A. The value of neurosur-
Benvenuto R, Tarsiitani G, Ziparo V. Outcomes of a fully gical and intraoperative magnetic resonance imaging and
integrated scientific/clinical methodology and medical hu- diffusion tensor imaging tractography in clinically integra-
manities course in an Italian medical undergraduate cur- ted neuroanatomy modules: a cross-sectional study. Anat
riculum. AMEE Conference 2008, abstract book pag 233, Sci Educ 6: 294-306, 2013b.
2008. 21) Gallo P. Insegnare nei corsi di laurea in medicina e
11) Familiari G, Nati G, Ziparo V, Padula MG, Aggazzotti odontoiatria. Collana di Pedagogia Medica SIPeM, Espress
G. Early patient contact nel curriculum di Medicina. Espe- Edizioni, 2011.
rienze a confronto. Med Chir 46: 1982-1987, 2009a. 22) Lenzi A. Manifesto di intenti per il triennio 2011-2014.
12) Familiari G, Midiri G, Falaschi P, Relucenti M, Heyn R, Med Chir 55: 2427-2428, 2012.
Benvenuto R, Carini L, Nati G, Grasso G, Tarsitani G, Zipa- 23) Pock AR, Pangaro LN, Gilliland WR. The “Pillars” of
ro V. Early clinical exposure in the medical undergraduate curriculum reform. Acad Med, on line preprint, 2015.
curriculum at Sapienza University of Rome: ten years ex- 24) Realdi G. Quale formazione per i laureati in medici-
perienced model. AMEE Conference 2009, abstract book na? Scienziati applicati al malato o medici che si prendono
pag 183, 2009b. cura della persona? Med Chir 61: 2720-2722, 2014.
13) Familiari G, Midiri G, De Biase L, Marchetti P, Gallo G. 25) Relucenti M, Battaglione E, Miglietta S, Petruzziello L,
In tema di spiritualità della medicina. Brevi riflessioni e Familiari G. Early Electron-Microscopy laboratory atten-
una proposta. Med Chir 48: 2094-2096, 2010a. dance an efficacious way of introducing medical students
14) Familiari G, Ziparo V, Heyn R, Rellucenti M, De Biase to scientific research. In: Microscopy, Advances in Scien-
L, Gallo P, Frati L. Arti figurative e formazione in medicina. tific Research and Education, A. Méndez-Vilas Ed., pp.
Potenzialità e prospettive. Med Chir 49: 2143-2150, 2010b. 1145-1150, Formatex, 2014.
15) Familiari G, Ziparo V, De Biase L, Benvenuto R, Relu- 26) Salvetti M, Palmieri G, Grassi F, Pontieri F, Stoppaccia-
centi M, Heyn R, Gallo P, Lenzi A, Gaudio E, Frati L. Twelve ro A, Di Somma S, Familiari G, Ziparo V. Teaching research
years of biomedical-psycho-social profile based curricu- methodology in the medical under graduate curriculum at
lum in a medical schools at Sapienza University of Rome. Sapienza University of Rome: a two year experienced mo-
AMEE Conference 2011, abstract book, pag 467-468, 2011. del. AMEE Conference 2009, abstract book pag. 191, 2009.
16) Familiari G, Ziparo V, De Biase L, Benvenuto R, Relu- 27) Snelgrove H, Familiari G, Gallo P, Gaudio G, Lenzi A,
centi M, Heyn R, Lenzi A, Gaudio E, Frati L. National pro- Ziparo V, Frati L. The challenge of reform: 10 years of cur-
gress test out come in a vertically-integrated undergradua- ricular changes in Italian Medical Schools. Med Teach 31:
te curriculum with biomedical-psycho-social profile at the 1047-1055, 2009.
faculty of Medicine and Psychology, Sapienza University 28) Spandorfer J, Polh CA, Rattner SL, Nasca TJ. Professio-
of Rome. AMEE Conference 2012, abstract book, pag 450, nalism in medicine. A case-based guide for medical stu-
2012a. dents. Cambridge University Press, pp 1-455, 2011.
17) Familiari G, Consorti F, Valanzano R, Vettore L, Casac- 29) Torsoli A, Cascino A, Familiari G, Gallo P, Gazzani-
chia M, Caruso G, Della Rocca C, Gallo P. L’etica della do- ga P, Rinaldi C, Della Rocca C, Renda T, Serra P, Frati L.
cenza: per un insegnamento eticamente fondato nei CLM Un’ipotesi di curriculum integrato pre-laurea. MEDIC 20:
in Medicina e Chirurgia. Med Chir 54: 2383-2391, 2012b. 204-210, 2000.
18) Familiari G, Gallo P, Ziparo V, Lenzi A, Gaudio E. Pro- 30) Violani C, Fernandes M, De Biase L, La Rizza F, Fa-
posta di codice di comportamento del docente tutor e del- miliari G. Misurare l’empatia negli studenti di medicina.
lo studente iscritto ai CLM in medicina e chirurgia nello Associazione Italiana di Psicologia, Sezione Clinica e Dina-
svolgimento delle attività didattiche cliniche tutoriali. Med mica, XVI Congresso Nazionale, Pisa 2014, abstract book
Chir 55: 2465-2474, 2012c. pag. 226, 2014.

2930 Med. Chir. 65. 2925 - 2930, 2015


Atelier

Verso una Laurea professionalizzante


Certificazione delle Competenze professionali

Fabrizio Consorti, Carlo Della Rocca, Giuseppe Familiari, Pietro Gallo, Oliviero Riggio (Sapienza Università di
Roma), Felice Sperandeo (Segretariato Italiano Studenti in Medicina), Rosa Valanzano (Università di Firenze),
Gruppo di lavoro Innovazione pedagogica della CPPCCLM in Medicina
Abstract servato solo in un medico che lavora realmente e
The assessment of clinical competency in undergradua- anche così è difficile coglierlo nella sua interezza
te students is a complex task, which is preferably achieved ai fini valutativi. Questa obiezione introduce un
by assessing a mix of components of the whole construct of
competency. The latter in fact can only be assessed throu- concetto fondamentale: non esiste un modello as-
gh the direct observation of physicians on the job. soluto di valutazione di efficacia di un intervento
If we frame the process of evaluation with the Kirkpa- formativo, ma ogni valutazione è valida all’inter-
trick model, we can consider testing of self-efficacy of stu-
dents as level 1 of the model, the ability of clinical problem no di un sistema di regole, limiti e condizioni. Se
solving in written of simulated clinical scenarios as levels nell’ambito generale della valutazione ci si vol-
2 and 3 (immediate learning and persistence). A level ge poi alla misura dell’effetto, si aggiunge anche
4 evaluation could only be achieved through on the job
observation or through outcomes indicators at the level l’imperfezione intrinseca di qualsiasi strumento di
of population or career development. In this framework, misura, ma questo ultimo aspetto non verrà consi-
key features problems, OSCE, mini-CEX and multi-source derato in questo articolo.
feedback are the most suitable methods of assessment.
During the workshop, these principles were embedded
Uno dei modelli di valutazione di efficacia degli
in four exercises of educational design, in which partici- effetti di un intervento formativo più diffusi nella
pants – divided in 4 small groups – identified two compe- letteratura internazionale – e non solo di medical
tencies relevant for different terms of the Italian medical education – è stato proposto da Donald Kirkpa-
curriculum and drafted examples of appropriate methods
of assessment for those competencies. trick2.

Introduzione: come valutare le competenze Il modello di Kirkpatrick prevede 4 livelli di va-


Fabrizio Consorti (SIPeM e Roma Sapienza “C”) lutazione:
A conclusione del percorso intrapreso durante 1 - valutazione della reazione che i discenti han-
tutto il 2014, nel quale abbiamo approfondito il no avuto al corso: lo strumento tipico di misura
concetto di competenza professionale e abbiamo per questo livello è il questionario di gradimento.
riflettuto su come si potesse applicare in maniera Non c’è necessariamente una correlazione fra il
realistica nei nostri corsi di laurea, in questo arti- gradimento percepito ed espresso e il fatto che i
colo introduttivo all’inserto speciale sull’atelier te- discenti abbiano appreso, ma il gradimento viene
nuto ad Alghero mi propongo di discutere come comunque considerato un elemento positivo di
si possano valutare le competenze. apprendimento;
Ricordiamo che per competenza clinica inten- 2 - valutazione dell’apprendimento in senso stretto:
diamo “l’abitudine all’uso giudizioso di conoscen- viene eseguita con tutto l’armamentario di metodi
ze, ragionamento clinico, abilità tecniche, capaci- strutturati per la misura delle conoscenze teoriche,
tà comunicative, emozioni e valori da ripensare delle abilità pratiche e degli atteggiamenti (quiz e
continuamente nella pratica quotidiana per il be- altri test scritti, prove pratiche e questionari);
neficio dell’individuo e della comunità di cui ci si 3 - valutazione del trasferimento: in questo li-
occupa”, secondo la traduzione fatta nel Manife- vello si valuta la persistenza a distanza di tempo
sto della SIPeM di una classica definizione di lette- di quanto appreso, cioè quanto il processo di
ratura1. In questa definizione dobbiamo sottoline- formazione abbia prodotto costrutti che si sono
are come la competenza risieda soprattutto nella stabilmente trasferiti nel comportamento e negli
capacità di “usare”, in maniera fondata su giudizio atteggiamenti del discente. Si tratta in sostanza di
critico, una serie di contenuti (conoscenze, abilità, ripetere le stesse valutazioni del livello preceden-
…) per risolvere problemi professionali specifici. te a distanza di tempo;
In questo senso la competenza non è direttamen- 4 - valutazione di impatto: soprattutto nella logi-
te valutabile negli studenti, che per definizione ca di una formazione professionale o aziendale,
non possono essere assoggettati alla risoluzione questo livello valuta gli eventuali cambiamenti
reale di veri problemi clinici, altrimenti sarebbe- intervenuti nelle prassi o nei risultati produttivi a
ro già medici abilitati. Come vedremo più avanti, seguito dell’intervento di formazione.
il costrutto di competenza clinica può essere os- Se applichiamo questi livelli ad una valutazione
Med. Chir. 65. 2931 - 2941, 2015
2931
Fabrizio Consorti et Al.

orientata alle competenze, possiamo esprimerli essere trovata in4.


nel modo seguente: I “test delle caratteristiche principali” (key fea-
ture problem - KFP) sono tipi di test a domande
1 - valutazione della reazione: in questo caso più basati su casi clinici, in cui a sezioni narrative si
che la reazione di gradimento del corso ci interes- alternano le sezioni con le domande. Le sezioni
sa la reazione in termini di percezione di compe- narrative espongono i dati del problema (anam-
tenza conseguita. Ciò viene espresso come auto- nesi, esame obiettivo, risultati di esami diagnosti-
valutazione della sicurezza con cui si affrontano ci, terapie e loro esiti), mentre le sezioni con le
certi compiti professionali. Il termine usato in let- domande esplorano la conoscenza che il discente
teratura internazionale è self-efficacy e in [3] è mo- ha delle azioni o scelte fondamentali da fare nella
strato un esempio; circostanza illustrata, come snodi critici del pro-
2 - valutazione dell’apprendimento: in questo cesso decisionale. A differenza delle domande a
caso sarà necessario usare strumenti di valutazione scelta multipla, i KFPs possono ammettere più di
della “capacità di usare”, applicabili specificamen- una risposta corretta per gruppo di domande e
te alle conoscenze (come ad esempio la soluzione anche risposte aperte brevi5.
di problemi diagnostici o terapeutici), alle abilità e Da ultimo, anche stazioni di Objective Structu-
agli atteggiamenti (attraverso simulazioni di atti o red Clinical Examination (OSCE)6 in cui si richie-
l’osservazione in contesti reali o realistici): simu- da l’interpretazione di referti o di risultati di esami
lazione/osservazione in contesti reali o realistici); sono adatte alla valutazione di competenza, come
3 - valutazione del trasferimento: in questo livel- nei seguenti esempi:
lo si valuterà la persistenza a distanza ripetendo le - osserva questo tracciato ECG di un <descrizio-
stesse valutazioni del livello precedente a distanza ne del paziente>, descrivine il ritmo, la frequenza,
di tempo o osservando il comportamento nel pe- l’orientamento dell’asse, onde e intervalli e sug-
riodo successivo alla formazione; gerisci una diagnosi elettrocardiografica
4 - valutazione di impatto: a questo livello la mi-
- un <descrizione del paziente> ha questa bat-
sura è molto più difficile, anche se sarebbe la va-
teria di esami di laboratorio: suggerisci una possi-
lutazione decisiva per giudicare dell’efficacia di un
bile condizione patologica correlata.
intervento formativo. Si tratta infatti di dimostrare
- orienta e osserva questa radiografia standard
un impatto sulla salute e/o sui costi e/o sulla qua-
AP del torace di un <descrizione del paziente>,
lità del lavoro.
descrivi l’alterazione morfologica presente e sug-
gerisci una possibile condizione patologica.
Esamineremo ora nei dettagli alcuni metodi con-
gruenti a fornire misure per aspetti correlati con
la competenza, ai livelli due e tre del modello di
b. VALUTAZIONE DELL’USO DELLE ABILITÀ PRATICHE E DE-
GLI ATTEGGIAMENTI
Kirkpatrick.
Sono coerenti con questo scopo stazioni di OSCE
a. VALUTAZIONE DELL’USO DELLE CONOSCENZE basate sull’interazione con manichini avanzati o
Sono coerenti con questo scopo le domande a pazienti simulati, come ad es.:
scelta multipla in cui si chiede di decidere di fron- - BLS-D o ALS in scenari clinici di emergenza
te ad una condizione clinica, come nei seguenti medica
esempi di schemi di domande - manovre (misura della pressione, prelievo ve-
noso) nel contesto di visita ambulatoriale
Un (descrizione del paziente) ha (dati anamne- - raccolta dell’anamnesi anamnesi, spiegazioni o
stici) e sta assumendo (farmaci). Quale dei suoi prescrizioni a un paziente simulato
farmaci è la causa più probabile di (rilievo anam- In queste situazioni può essere valutata la capa-
nestico, dato dell’es. obiettivo o di laboratorio)? cità tecnica (manovre di rianimazione cardio-pol-
Un (descrizione del paziente) ha (rilievi anorma- monare), ma contestualmente anche la capacità di
li). Quali ulteriori dati clinici aiuterebbero a discri- comunicazione e di lavoro in team. In effetti sono
minare fra la (diagnosi1) e la (diagnosi 2)? prove realistiche, in cui più ci si avvicina a quelle
Una lista completa di formati idonei per doman- situazioni reali che sarebbero l’unico vero banco
de a scelta multipla ad impostazione clinica può di misura della competenza clinica.

2932 Med. Chir. 65. 2931 - 2941, 2015


Verso una laurea professionalizzante

Va in questo senso la tecnica di valutazione de- nenti del personale di cura, si parla allora di Multi-
nominata mini-CEX7, in cui un incontro con un Source Feed-back (MSF)8. Quest’ultimo metodo
paziente vero viene valutato da un osservatore. Se può essere considerato utile nelle situazioni di ti-
al feed-back dell’osservatore-valutatore si aggiun- rocinio abilitante. Le figure 1 e 2 mostrano esempi
gono anche quelli del paziente, di altri discenti di schede di valutazione per il mini-CEX e per il
presenti alla performance e magari di altri compo- MSF.

Fig. 1 - Un esempio di scheda per la valutazione di un mini-CEX.

Fig. 2 - Un esempio di scheda per il Multi-Source Feedback.


Med. Chir. 65. 2931 - 2941, 2015
2933
Fabrizio Consorti et Al.

Rimane un ultimo punto da discutere, che ci ri- 9. Thistlethwaite JE, Davies D, Ekeocha S et al.. The effective-
ness of case-based learning in health professional education.
manda all’argomento della congruità, fondamen- A BEME systematic review: BEME Guide No. 23. Med Teach.
tale quando si parla di valutazione. Innanzi tutto, 2012;34(6):e421-44.
come già detto, i metodi di valutazione devono 10. Consorti F, Mancuso R, Nocioni M, Piccolo A. Efficacy
essere congruenti col tipo di costrutto che si vuol of Virtual Patients in Medical Education: A Meta-Analysis of
Randomized Studies. Computers & Education, 2012; 59(3):
valutare e misurare. Inoltre, affinché sia possibile 1001-1008
valutare in maniera valida gli elementi della com- 11. Motola I, Devine LA, Chung HS, Sullivan JE, Issenberg SB.
petenza clinica, è indispensabile che gli studenti Simulation in healthcare education: a best evidence practical
guide. AMEE Guide No. 82. Med Teach. 2013; 35(10):e1511-30.
abbiano seguito un percorso di insegnamento/
apprendimento orientato alla risoluzione di pro-
blemi e con ampio ricorso alle simulazioni. Non Laboratorio No. 1
si vuol certo negare l’importanza della didattica Tema: Quali competenze nel I biennio di Medi-
frontale, specie per l’insegnamento dei fonda- cina, e come si valutano
menti, ma le conoscenze teoriche e nosografiche Esperto: Giuseppe Familiari (Roma Sapienza “S.
costituiscono solo il materiale con cui viene poi Andrea”)
costruita la competenza. Questo processo di co- Moderatore: Maurizia Valli
struzione passa attraverso l’impegno attivo degli Partecipanti: Vittorio Locatelli, Maria Filomena
studenti, cimentati con compiti di difficoltà cre- Caiaffa, Tiziana Bellini, Mauro Tognon, France-
scente, nella soluzione di problemi clinici su carta sco Balata.
o con pazienti virtuali in ambiente elettronico9, 10
e con simulazioni sia basate su manichini che su Mandato per i Laboratori: I partecipanti di cia-
pazienti simulati11. Da ultimo, la valutazione delle scun laboratorio definiscano il contenuto delle
ancora acerbe competenze di gestione relazionale competenze trattate nel loro laboratorio in ter-
e clinica dei pazienti potrà essere valutato “on the mini di conoscenze, abilità e atteggiamenti. Pro-
job” solo consentendo un periodo congruo di pra- pongano come valutare le competenze nel loro
tica clinica, con compiti di crescente autonomia, complesso
pur nei limiti di ciò che uno studente può fare in
ossequio alla legge. E’ questa l’ultima sfida in vista Dall’Elenco delle competenze TUNING:
di un esame laurea abilitante, insieme alla forma- 1. Comunicare con i pazienti;
zione di tutor efficaci sia come sostegno formativo 2. Definire e portare a compimento un’appro-
che come valutatori. priata ricerca sulla letteratura.

1. Epstein RM. Assessment in medical education. N Engl J Perché queste due competenze nel primo biennio
Med 2007;356(4):387-396.
2. Kirkpatrick, D.L. (1998). Evaluating Training Programs: La realtà della formazione in Medicina e Chirur-
The Four Levels. San Francisco: Berrett-Koehler. gia in Italia ha visto applicare un approccio, in
3. Woods JL, Pasold TL, Boateng BA, Hense DJ. Medical stu- molti Corsi di Laurea tra cui Sapienza Università
dent self-efficacy, knowledge and communication in adole-
scent medicine. Int J Med Educ. 2014 20;5:165-172.
di Roma, un profilo di tipo biomedico-psico so-
4. Constructing Written Test Questions For the Basic and Cli- ciale, che prevede anche l’early clinical contact
nical Sciences. National Board of Medical Examiners. Phila- nei primi due anni di corso; in questo ambito
delphia 2002. Scaricabile liberamente da http://www.nbme. la competenza del comunicare con i pazienti,
org/publications/item-writing-manual.html
5. Page G, Bordage G, Allen T. Developing key-feature pro- pur se squisitamente di tipo verticale, assume
blems and examinations to assess clinical decision-making una importanza di tipo strategico anche nel pri-
skills. Acad Med. 1995 Mar;70(3):194-201. mo biennio del corso di laurea (Familiari, 2000;
6. Khan KZ, Ramachandran S, Gaunt K, Pushkar P. The
Objective Structured Clinical Examination (OSCE): AMEE Familiari et al., 2001, 2006, 2013; Torsoli et al.,
Guide No. 81. Part I: an historical and theoretical perspective. 2000; Snelgrove et al., 2009).
Med Teach. 2013 Sep;35(9):e1437-46 Inoltre, nei primi due anni di corso, le discipline
7. Norcini JJ, Blank LL, Duffy FD, Fortna GS. The mini-CEX:
a method for assessing clinical skills. Ann Intern Med. 2003
di base sono generalmente apprese attraverso
Mar 18;138(6):476-81. il progresso della ricerca scientifica e, in diver-
8. Saedon H, Salleh S, Balakrishnan A, Imray CH, Saedon si Corsi di Laurea, sono presenti diverse espe-
M. The role of feedback in improving the effectiveness of rienze che possono identificare l’acquisizione
workplace based assessments: a systematic review. BMC
Med Educ. 2012 May 2;12:25. di una competenza importante quale quella del

2934 Med. Chir. 65. 2931 - 2941, 2015


Verso una laurea professionalizzante

definire e portare a compimento un’appropriata Una prima conclusione di tipo generale è quella
ricerca sulla letteratura (Relucenti et al., 2014). che, già dal primo anno di corso, un insegna-
Non deve essere infine dimenticata l’importan- mento finalizzato con la presentazione di aspet-
za della dimensione internazionale della nostra ti clinici potrebbe contribuire all’acquisizione di
formazione del medico, e l’importanza che, in un linguaggio corretto da parte degli studenti;
questo ambito, possano avere linee guida ac- acquisizione precoce che è stata ritenuta indi-
creditate a livello internazionale (Familiari, spensabile come base per una buona comuni-
2013; Familiari et al., 2013; Familiari e Consorti, cazione interpersonale.
2013; Consorti, 2014) Sempre dalla discussione del gruppo di lavoro è
emerso come, in molti Corsi di Laurea in
COMUNICARE CON I PAZIENTI Medicina e Chirurgia italiani, ci siano, nei primi
Nell’elenco delle competenze TUNING, quella anni di corso, corsi integrati di Metodologia Me-
denominata “comunicare con i pazienti” è la dico Scientifica e/o di Scienze Umane, dove si ini-
prima del secondo livello in un quadro molto zia a affrontare la tematica del rapporto medico
complesso che prevede, come competenza ge- paziente; questo tipo di organizzazione di tipo
nerale di primo livello, quella in cui i: “Gradua- verticale, ancora non applicato sistematicamente
tes in medicine will have the ability to commu- nella realtà italiana, sembra essere molto impor-
nicate effectively in a medical context”. tante per indirizzare precocemente gli studenti su
Le competenze correlate di secondo livello sono questa competenza in modo corretto.
rappresentate da un elenco analitico che richiede Il gruppo di lavoro ha giudicato questa compe-
un percorso verticale nell’intero corso di medicina tenza sia di tipo trasversale che di tipo verticale,
per l’acquisizione completa (tabella). in grado di costruirsi validamente nei sei anni di
corso e con il contributo di tutti i corsi integrati
Outcomes of 2nd level già dal primo anno.
communicate with patients, Non deve essere sottovalutata, soprattutto per
communicate with colleagues, quei corsi di laurea ancora con organizzazione
communicate in breaking bad news, di tipo tradizionale, l’importanza del rapporto
communicate with relatives, interpersonale tra docente e studente, nei cor-
communicate with disabled people, si delle scienze di base. Da un corretto rappor-
communicate in seeking informed consent, to tra studente e docente, che non sia di tipo
communicate in writing (including medi- autoritario ma, al contrario sia improntato alla
cal records), cordialità e alla collaborazione, può trovarsi la
communicate in dealing with aggression, radice di quelle che saranno poi le abilità co-
communicate by telephone, municative che lo studente riuscirà ad acquisire
communicate with those who require an lungo l’intero percorso formativo. Anche l’esa-
interpreter). me orale potrebbe rappresentare un’altra possi-
bilità di imparare la comunicazione: lo studente
impara ad usare un linguaggio appropriato e
Su questo argomento, vi è stata una prima con- soprattutto chiaramente comprensibile.
sultazione per capire se questo tema, così spe- La valutazione corretta di questa competenza
cialistico in apparenza, fosse adatto in un primo deve comprendere i diversi metodi di valutazio-
biennio affollato di materie di base, il cui ruolo, ne idonei, quali l’OSCE, il mini-CEX, il feedback,
almeno per alcune come chimica e fisica non é l’uso del paziente standardizzato, l’osservazio-
spesso compreso dagli studenti nella loro im- ne diretta e il portfolio (Dornan et al., 2011).
portanza per la costruzione delle basi metodo- Naturalmente questi metodi di valutazione sono
logiche del ragionamento scientifico. Il risultato strutturati per diversi livelli valutativi e posso-
del primo giro di consultazione é stato che bi- no essere utilizzati nell’intero percorso forma-
sogna far comprendere che le scienze di base tivo, con modalità di valutazione a complessi-
sono fondamentali per la formazione medica e tà crescente. Debbono anche essere tenute in
che quindi devono essere strettamente insegna- considerazione le possibilità organizzative del
te in modo finalizzato alla formazione clinica. Corso in merito a disponibilità di docenti dedi-
Med. Chir. 65. 2931 - 2941, 2015
2935
Fabrizio Consorti et Al.

cati e alle risorse economiche da potervi desti- Bibliografia


nare. Per gli studenti dei primi anni di corso è
Consorti F. Formazione per competenze. Quadri di riferi-
sembrato maggiormente utilizzabile il metodo mento nazionali e internazionali. Med Chir 63: 2826-2829,
dell’osservazione diretta e il portfolio come uti- 2014.
le strumento di raccolta delle esperienze fatte Dornan T, Mann K, Scherpbier A, Spencer J. Medical Edu-
cation, Theory and Practice, pp. 1-345, Elsevier, 2011.
dallo studente stesso. Familiari G. Profilo bio-psico-sociale a Roma, La Sapienza,
II Facoltà. Med Chir 15: 557-561, 2000.
DEFINIRE E PORTARE A COMPIMENTO UN’APPROPRIATA Familiari G, Falaschi P, Vecchione A. La nuova laurea spe-
RICERCA SULLA LETTERATURA cialistica in medicina e chirurgia e la formazione di un me-
dico con una cultura biomedico-psico-sociale. Med Chir
Questa è una competenza di primo livello, così 16: 591-596, 2001.
definita da TUNING: “Graduates in medicine Familiari G, Falaschi P, Ziparo V. L’Organizzazione didat-
will have the ability to apply scientific princi- tica del corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia,
ples, method and knowledge to medical practi- Roma “La Sapienza” II Facoltà. Med Chir 32: 1291-1293,
2006.
ce and research”. Per questa competenza non Familiari G, Violani C, Relucenti M, Heyn R, Della rocca C,
sono specificate competenze specifiche di se- De Biase L, Ziparo V, Gallo P, Consorti F, Lenzi A, Gaudio
condo livello. E, Frati L. International reality of medical education. ME-
DIC 21: 53-59, 2013.
In questo caso, la discussione nel gruppo di Familiari G. The international dimensions of medical edu-
lavoro é stata breve e con un accordo imme- cation. Med Chir 57: 2537-2538, 2013).
diato. E’ facile comprendere come tutti i corsi Familiari G, Consorti F. The best evidence medical educa-
del primo biennio si prestino a mostrare allo tion and the essential skills on medical teaching: important
keys for medical educatioon internazionalization. Med
studente come si conduca una ricerca di lette- Chir 59: 2662-2663. 2013.
ratura, come si applichino principi scientifici e Relucenti M, Battaglione E, Miglietta S, Petruzziello L, Fa-
metodologie innovative. Sono stati discussi di- miliari G. Early Electron-Microscopy laboratory attendan-
ce an efficacious way of introducing medical students to
versi casi esplicativi: a esempio, l’insegnamen- scientific research. In: Microscopy, Advances in Scientific
to della genetica medica non può prescindere Research and Education, A. Méndez-Vilas Ed., pp. 1145-
da laboratori in cui si impari ad usare data base 1150, Formatex, 2014.
specifici quali PubMed e OMIM. E’ stata citata Snelgrove H, Familiari G, Gallo P, Gaudio G, Lenzi A, Zi-
paro V, Frati L. The challenge of reform: 10 years of cur-
anche una esperienza di laboratorio, nel campo ricular changes in Italian Medical Schools. Med Teach 31:
dell’anatomia micro strutturale, come metodo 1047-1055, 2009.
precoce per offrire agli studenti di Medicina e Torsoli A, Cascino A, Familiari G, Gallo P, Gazzaniga P,
Chirurgia uno scenario reale di metodo di ricer- Rinaldi C, Della Rocca C, Renda T, Serra P, Frati L. Un’ipo-
tesi di curriculum integrato pre-laurea. MEDIC 20: 204-210,
ca scientifica in argomenti comprensibili già dal 2000.
primo anno di corso (Relucenti et al., 2014). La
conclusione del gruppo di lavoro è stata quella
che su questa competenza sia più semplice im-
postare un approccio pedagogico corretto, an- Laboratorio No. 2
che se vi deve essere comunque posta la giusta Tema: Quali competenze al III anno di Medici-
tensione organizzativa. na, e come si valutano
I mezzi di valutazione, in questo caso, possono Esperto: Carlo Della Rocca (Roma Sapienza “E”)
essere compresi all’interno delle usuali prove Ai lavori del Laboratorio hanno partecipato:
d’esame orali e scritte dei corsi integrati del pri- Anna Bossi (Milano Polo Centrale), Calogero
mo biennio. Anche per la valutazione di questa Caruso (Palermo), Bruno Moncharmant (Cam-
competenza, l’uso del portfolio sembra essere pobasso), Giulia Morace (Milano San Paolo),
molto interessante per iniziare, insieme con lo Raffaella Muraro (Chieti), Giovanni Murialdo
studente, quel percorso virtuoso di pratica ri- (Genova), Sonia Nardulli (Sassari Sism), Riccar-
flessiva, anche sul metodo della ricerca scien- do Zucchi (Pisa)
tifica, che lo dovrà accompagnare per l’intero
iter formativo.
Contenuti del Laboratorio
Inizialmente la discussione si è incentrata sul
problema generale della valutazione e, nello

2936 Med. Chir. 65. 2931 - 2941, 2015


Verso una laurea professionalizzante

specifico, si è sottolineato come la valutazione L’elaborazione del mandato


stessa sia strumento di valorizzazione dell’ap- Sono stati proposti due esempi di competenze:
prendimento oltre che volano per lo studio Condurre un esame obiettivo
strutturato; in particolare si è sottolineto che le Fornire spiegazioni e consigli
modalità stesse della valutazione determinano Il Laboratorio ha scelto l’esempio “Fornire spie-
il tipo di apprendimento e che quindi una va- gazioni e consigli” e ha individuato il contesto
lutazione per competenze può aiutare in modo di “interagire con un assistito che si è sottoposto
determinante la realizzazione di un apprendi- a un test di screening e ha ricevuto un risultato
mento/insegnamento per competenze. Succes- di positività”.
sivamente la discussione ha affrontato il proble-
ma degli strumenti di valutazione rilevando la Preliminarmente è stato individuato il core
necessità di stabilirne a livello operativo le mo- curriculum necessario per aver sviluppato tale
dalità di costruzione di utilizzazione oltre che competenza così come di seguito riportato:
di interpretazione dei risultati della loro appli- - conoscenze epidemiologiche
cazione. Nel contestualizzare i concetti espressi - conoscenze etio-patogenetiche e fisiopatolo-
è apparso necessario individuare le caratteristi- giche
che della condizione del III anno del corso di - conoscenze relative alla sensibilità e specifici-
laurea magistrale in medicina e chirurgia. tà dei test
- abilità “pratiche”
Pur con le dovute differenze locali è apparso - saper interpretare il valore del test positivo
chiaro che al III anno: - abilità relazionali
- saper metter a proprio agio l’assistito
- si conclude il triennio pre-clinico - entrare in empatia con l’assistito
- generalmente si concludono i corsi di metodo- - saper usare un linguaggio adeguato
logia clinica - saper interagire con il team multiprofessionale
- lo studente dovrebbe aver appreso/sviluppato - contestualizzare il risultato del test all’interno
competenze soprattutto di ordine metodologico del quadro anamnestico
e relazionale - saper raccogliere l’anamnesi.
- le valutazioni dell’apprendimento dovrebbero
misurare la capacità dello studente di applicare Quindi è stato impostato il seguente key feature
- tali competenze nel senso di: problem:
• saper usare le conoscenze acquisite nello stu- Maschio di 35 anni, fumatore, normo-peso con
dio delle materie di base familiarità per cardiopatia ischemica, effettua
• saper usare le abilità metodologiche apprese test di “piazza” nella giornata del diabete con
nello studio delle metodologie di base e cliniche risultato di glicemia = 190 mg/dl. Tu sei il suo
• saper usare le abilità relazionali sviluppate medico di famiglia a cui l’assistito si rivolge,
tramite lo studio delle “humanities”. spaventato, per spiegazioni.

In questo contesto sono stati individuati come Come corollario al lavoro svolto è stato notato
strumenti di valutazione adeguati: che una volta seguita la metodologia corretta, in
- una tipologia di esame scritto, con key feature particolare tramite l’individuazione preliminare
problems per indagare la capacità di usare le del core curriculum necessario per formare la
conoscenze acquisite competenza indagata, è possibile costruire in-
- l’OSCE (objective structured clinical examina- finiti contesti anche per un’unica competenza e
tion) per indagare la capacità di usare le abilità che lo stesso percorso per costruire un sistema
metodologiche di valutazione per competenze rappresenta un
- l’OSVE (objective structured video examina- forte strumento “politico” per indurre ad inse-
tion) per indagare la capacità di usare le abilità gnare e ad apprendere per competenza oltre
relazionali che, inevitabilmente, condurre ad un reale ap-
Si è infine passati all’esecuzione del mandato proccio multidisciplinare anche nella formazio-
ne del core curriculum.
Med. Chir. 65. 2931 - 2941, 2015
2937
Fabrizio Consorti et Al.

Laboratorio No. 3 L’elaborazione del mandato


Tema: Quali competenze al IV-V anno di Medi- Lo studente viene messo al centro del proprio
cina, e come si valutano percorso formativo, in una posizione attiva che
Esperto: Rosa Valanzano (Firenze) lo porterà gradualmente a gestire le sue stesse
attività di apprendimento:
Contenuti del Laboratorio - adeguata accoglienza della persona malata
L’attività formativa professionalizzante (AFP), - appropriata relazione con la persona malata.
conosciuta in genere come tirocinio pratico,
rappresenta un’attività specifica ed obbligato-
ria, come prevista dal DM del 2001. Alcuni casi, inerenti procedure specialistiche
Non meno di 60 crediti sono destinati alle at- (quali l’ inserzione di un catetere venoso cen-
tività formative professionalizzanti (tirocini) trale o l’esecuzione di una paracentesi) non
che dovrebbero essere svolti a piccoli gruppi possono essere necessariamente obbligatori,
con l’esecuzione di attività pratiche, gestuali essendo pertinenti alla formazione specialistica,
e relazionali sia al letto della persona malata, benchè lo studente sarebbe comunque agevo-
sia eventualmente, in un contesto di simulazio- lato nel suo successivo iter formativo.
ne, tramite ad esempio l’impiego di manichini Nell’esperienza del CLM di Firenze le attività
(anche tecnologicamente avanzati) ovviamente professionalizzanti del V anno sono concentra-
disponibili in base alle risorse strutturali ed eco- te nel II semestre del V anno, durante il quale
nomiche e del CLM . non sono previste lezioni frontali.
Tale tirocinio è finalizzato a far acquisire la pie-
na padronanza di tutte le necessarie competen-
ze del futuro medico che includono: il percorso Sono dunque svolti i seguenti internati:
intellettivo, le abilità comunicative e quelle pra-
tiche coordinate ed integrate. Medicina interna
Chirurgia generale
Terapia intensiva e subintensiva
Le caratteristiche qualificanti del medico che si
Ginecologia ed Ostetricia
intende formare comprendono dunque:
DEA (Dipartimento di emergenza-urgenza)
a) buona capacità al contatto umano (commu-
nication skills);
b) capacità di autoapprendimento e di autova-
A causa dell’enorme numero di studenti (in me-
lutazione (continuing education);
dia 250) è stato necessario stringere accordi
c) abilità ad analizzare e risolvere in piena auto-
con i dirigenti di struttura complessa (primari)
nomia i problemi connessi con la pratica medi-
di tutta l’Area Vasta , tramite accordi diretti del
ca insieme ad una buona pratica clinica basata Presidente del CLM, senza alcuna retribuzione
sulle evidenze scientifiche (evidence based me- onerosa, ma attribuendo loro il titolo di tutor.
dicine); Attualmente il numero complessivo di docenti e
d) abitudine all’aggiornamento costante delle tutors ammonta a 44 unità.
conoscenze e delle abilità, ed il possesso delle In caso di modifica di uno dei tutors (per quie-
basi metodologiche e culturali atte all’acquisi- scenza o trasferimento) il Presidente ricontatta
zione autonoma ed alla valutazione critica delle direttamente il nuovo tutor.
nuove conoscenze ed abilità (continuing pro-
fessional development);
e) buona pratica di lavoro interdisciplinare ed Al fine di assicurare la qualità della rete formati-
interprofessionale (interprofessional education); va viene sottoposto agli studenti un test di gra-
f) conoscenza approfondita dei fondamenti me- dimento che include il giudizio su gradimento
todologici necessari per un corretto approccio e frequenza:
alla ricerca scientifica in campo medico, insie-
me all’autonomo Gradimento: ottimo, buono, discreto, sufficien-
g) uso delle tecnologie informatiche. te, insufficiente
2938 Med. Chir. 65. 2931 - 2941, 2015
Verso una laurea professionalizzante

Frequenza, come sotto esemplificato. che disciplinari) per risolvere problemi e per
affrontare situazioni nuove e significative e che
Gradimento Freq. % Cum. per realizzarsi comporta il saper agire (mobiliz-
Med. Int zare le proprie risorse in situazione) il voler agi-
re (motivazione personale) e soprattutto il poter
1_ottimo 72 45.28 45.28 agire (nel contesto che consente e legittima la
2_buono 52 32.70 77.99 possibilità di assumere responsabilità e rischi) è
3_discreto 16 10.06 88.05 evidente il concetto che lo studente di medici-
4_sufficiente 10 6.29 94.34 na può solo essere introdotto alla “competenza
5_insufficiente 9 5.66 100.00 medica”.

Totali 159 100.00 Ciò premesso, è evidente che progettare l’at-


tività didattica “per competenza” vuol dire 1)
Non è invece previsto nessun tirocinio nel VI centrare la didattica sulle situazioni/compiti in
anno al fine di consentire agli studenti di lavo- forma di problemi complessi che lo studente
rare in maniera approfondita ma pacata per la deve imparare ad affrontare, 2) contestualizza-
compilazione della Tesi di Laurea re gli apprendimenti in relazione alle situazioni
da affrontare e infine 3) valutare soprattutto le
potenzialità d’impiego integrato e autonomo di
Laboratorio No. 4 quanto appreso. Questo rende molto diversa la
Tema: Quali competenze alla fine dei sei anni di didattica per la competenza dalla didattica per
Medicina, e come si valutano la conoscenza in cui la centratura è sui conte-
Esperto: Oliviero Riggio (Roma Sapienza “B” e “C”) nuti scientifico-disciplinari che lo studente deve
fare propri, in genere, in forma decontestualiz-
Contenuti del Laboratorio zata.
Il laboratorio è partito dalla definizione di com-
petenza medica come “the habitual and judi- Nella pratica il professionista della salute parte
cious use of communication, knowledge, tech- da un problema, (un disturbo, un dato labora-
nical skills, clinical reasoning, emotions, values, toristico), che il paziente porta alla sua atten-
and reflection in daily practice for the bene- zione, analizza il problema mediante la raccolta
fit of the individuals and communities being mirata di dati (anamnesi, esame obiettivo e in-
served” fornita da RM Epstein (N Engl J Med dagini diagnostiche) e, al raggiungimento della
2007;356:387-96). La competenza medica quin- diagnosi (competenza diagnostica) prende de-
di non può essere considerata una qualità ac- cisioni e fornisce consigli terapeutici/gestiona-
quisibile una volta per tutte ma piuttosto un ha- li (ripetere gli esami, a cadenza variabile, ecc.)
bitus mentale all’apprendimento continuo, alla (competenza diagnostico/gestionale) comuni-
contestualizzazione e alla riflessione continua cando e condividendo decisioni e consigli col
sulla propria esperienza professionale. Quindi paziente (competenza comunicativa/relazio-
non una condizione da apprendere durante la nale). Il laboratorio ha quindi concordato che
“Scuola di Medicina” ma acquisibile soprattutto alla fine dei sei anni di medicina, dopo che le
attraverso le successive esperienze di studio e conoscenze, le logiche disciplinari e le abilità
pratica professionale. Inoltre essendo la com- delle singole discipline mediche sono state ac-
petenza una attitudine a svolgere efficacemente quisite nel corso degli anni precedenti, lo stu-
una attività finalizzata riconosciuta socialmente dente debba essere introdotto alla competenza
-nel nostro caso l’attività del medico- è anche medica sostanzialmente facendolo interagire in
evidente come gli studenti di medicina non pos- maniera necessariamente simulata e controllata
sano acquisire, per definizione, la competenza ma con il massimo grado di verosimiglianza e
medica durante i loro studi. Infine, consideran- di responsabilità personale (e naturalmente in
do che la competenza comporta mobilizzare ambiente protetto) con situazioni/problemi che
apprendimenti (conoscenze, procedure e logi- possano essere emblematici di un certo contesto
Med. Chir. 65. 2931 - 2941, 2015
2939
Fabrizio Consorti et Al.

clinico (medicina, chirurgia, emergenza, ecc.) riore”, il gruppo ha compilato una matrice per
e/o sistematici cioè ritenuti talmente rilevanti da lo sviluppo di un modulo didattico compren-
dover essere affrontati almeno una volta da tutti dente l’ambito di competenza, la competenza
gli studenti del corso, indipendentemente dalla attesa, il compito/i complesso/i che lo studente
loro futura specializzazione. deve saper affrontare al termine del percorso,
i prerequisiti in termini di conoscenze e abilità
L’elaborazione del mandato che lo studente deve aver acquisito in prece-
I partecipanti di ciascun laboratorio definiscano denza, gli apprendimenti/risorsa da sviluppare
il contenuto delle competenze trattate nel loro in funzione della competenza complessa e in-
laboratorio in termini di conoscenze, abilità e fine, la metodologia didattica e la metodologia
atteggiamenti. Propongano come valutare le di valutazione da impiegare in fase di appren-
competenze nel loro complesso. dimento e di valutazione dell’apprendimento.
Per quest’ultima fase i metodi di valutazione
Il gruppo si è quindi chiesto come identificare contestualizzati come il key feature problem è
“problemi core” e quale metodologia didattica apparso particolarmente adatto.
fosse la più adatta a farli affrontare dagli stu-
Conclusioni
denti secondo le caratteristiche sopra riporta-
te (verosimiglianza, responsabilità personale, Pietro Gallo
e sistematicità). In questo senso ci si è trovati (Sapienza Università di Roma)
d’accordo nel sottolineare che, a tale scopo, la La discussione nei laboratori è partita da tre
semplice frequenza di uno o più reparti (me- punti-cardine:
dicina, chirurgia, emergenze, ecc.) non può es-
- la definizione di competenza professionale cli-
sere sufficiente a soddisfare il carattere di si-
nica come la capacità di utilizzare conoscenze,
stematicità dei problemi selezionati. La didattica abilità e atteggiamenti in un contesto clinico re-
in reparto è infatti contingente ai casi effettiva- ale o realistico;
mente presenti in quel momento ed è pertanto - la consapevolezza che per poter valutare per
non adatta a soddisfare la possibilità che tutti gli competenze occorre aver prima insegnato per
studenti del corso affrontino almeno una volta problemi;
tutti i “problemi core”. Alla frequenza in repar- - la conoscenza della cassetta degli attrezzi a
to, necessaria per avvertire la logica generale di disposizione per valutare l’acquisizione delle
una certa attività professionale, occorre affian- competenze professionali, in termini di quesiti
care metodi didattici specifici (lavoro a piccoli a scelta multipla con problemi clinici, key featu-
gruppi, discussione dei casi clinici, studio delle re problems, stazioni dell’Objective Structured
differenze, ecc.) che possano far realizzare la Clinical Examination (OSCE), osservazione in
sistematicità dei problemi affrontati. Special- tirocinio valutativo.
mente in ambito di emergenza la simulazione
deve quindi affiancare il reparto e consentire Dalla presentazione degli esperti e, ancor più,
l’apprendimento delle tecniche con il massimo dai laboratori, sono emerse alcune conclusioni
della verosimiglianza ma anche della protezio- condivise:
ne dello studente in formazione. - per insegnare e valutare per problemi occorre
Il gruppo di lavoro si è quindi dedicato a sce- formare tanto i docenti (con iniziative di inse-
gliere da un pool di problemi quelli “core” gnare a insegnare non solo per le lezioni frontali
mediante l’utilizzo del PUIGER: una griglia di ma anche per la didattica a piccoli gruppi, e per
valutazione che permette di identificare le situa- l’esecuzione di prove di valutazione obiettive,
zioni/problema sulla base della loro Prevalen- pertinenti e coerenti) che i tutor clinici (forma-
za, Urgenza, possibilità di Intervento efficace, zione alle attività didattiche professionalizzanti
Gravità, Esemplarità pedagogica e Ripercussio- a piccoli gruppi, al tirocinio clinico, alla valuta-
ne sociale. Infine, a titolo di esempio, per uno zione in contesto reale o realistico);
specifico problema clinico come “la valutazione - occorre imparare a conoscere e a utilizzare nel
della gravità di una emorragia digestiva supe- migliore dei modi gli strumenti della valutazio-
2940 Med. Chir. 65. 2931 - 2941, 2015
Verso una laurea professionalizzante

ne. Dai laboratori emerge la necessità di ana- utili strumenti di valutazione formativa come il
lizzare le singole componenti delle competenze portfolio e di valutazione certificativa come un
professionali e di utilizzare strumenti di inse- progress test delle competenze.
gnamento e di valutazione come i key features
problems e la simulazione; In conclusione, intanto è opportuno notare
- la valutazione per competenze impone un che dal dibattito nei laboratori non sono emer-
core curriculum concordato in un contesto mul- se particolari criticità per cui i tempi sembrano
ti- e inter-disciplinare. Occorre decidere quali maturi, anche nel corso di laurea in Medicina,
sono le core competences da insegnare e di cui per addivenire alla formazione e alla valutazio-
è necessario valutare l’apprendimento; ne per competenze cliniche.
- occorre creare un cultura dell’apprendimento
attivo, insegnando agli studenti a venire “prepa- Dal dibattito è emerso uno specifico mandato
rati alla lezione” che diventa un’occasione non per la Conferenza Permanente dei Presidenti di
tanto di apprendimento passivo quanto di veri- CCLM in Medicina, in termini di:
fica e completamento delle conoscenze; - contribuire alla definizione di ruolo, funzione
- la formazione per competenze richiede con- e reclutamento dei tutor clinici;
testi clinici meta-disciplinari come il tirocinio; - coordinare un lavoro di definizione delle com-
infatti la valutazione per competenze mal si petenze in uscita del laureato in Medicina e Chi-
applica al contesto disciplinare (l’esame finale rurgia (il profilo del medico “normale” Italiano);
del corso) mentre si presta meglio o alla valuta- - contribuire alla definizione di una valutazione
zione formativa (feedback, portfolio) o a forme per competenze delle studente in Medicina, du-
meno parcellizzate di valutazione certificativa, rante il corso degli studi e in sede di esame di
come l’esame di semestre, l’OCE di biennio, o laurea abilitante.
l’esame di laurea abilitante;
- molte competenze devono essere acquisite
in modo longitudinale (secondo la spirale di Bibliografia
Hardeni) definendo livelli definiti di acquisi- Harden RM, Stamper N: What is a spiral curriculm? Medical
zione. Per una valutazione longitudinale sono Teacher 21: 141-143, 1999.

Med. Chir. 65. 2931 - 2941, 2015


2941
Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie

La scheda di valutazione dell’esperienza di


tirocinio: uno strumento di classe
Studio osservazionale nel CLM in Scienze Riabilitative delle
Professioni Sanitarie, Università degli Studi di Milano
Daniela Mari, Chiara Grasso, Antonella Freddi, Lisa Karen Baratelli, Giuseppina Bernardelli (Università di Milano)

Abstract cui 21 specificatamente dedicati alla valutazione


After AVA-procedure becoming law, new systems to del corso integrato; 14 sono quesiti anagrafici e 1
evaluate learning-process quality become obliged; howe- è di carattere informativo ed è relativo al rapporto
ver actually no attention is focused on clinical learning
tra crediti e carico di lavoro. I quesiti sono orga-
evaluation, especially as regard students perception, even
though practical experience could be considered the core nizzati in cinque sezioni (insegnamento, docente,
of students education. attività didattiche integrative -se previste nel cor-
Aim of this work was to create and test (period 2009/10- so-, carico di lavoro e dati anagrafici); lo studente
20012/13) a questionnaire (QVET) to evaluate students può esprimere un’opinione con 4 possibili risposte
perception on their practical learning in Master Degree in
Rehabilitative Health Professions. (Decisamente NO; Più NO che SÌ; Più SÌ che NO
Although students were generally satisfied, some critical e Decisamente SÌ). La scheda bianca prevede la
situations, revealed by QVET, had been corrected during possibilità di esprimere liberamente un’opinione
these years improving the whole process of plan-do-check relativamente ad aspetti positivi e negativi e sug-
the practical learning experience. QVET is a new useful
instrument to improve making-decision process in prac- gerimenti. Dall’anno accademico 2011/12 le sche-
tical-learning planning and it acts in keeping with AVA- de sono in formato elettronico, la valutazione della
procedure applications. didattica è stata resa obbligatoria come vincolo per
l’iscrizione on line agli esami curriculari ed estesa a
Introduzione tutti i corsi dell’Ateneo a seguito dell’obbligo di in-
Nella didattica universitaria, ai tradizionali sistemi centivare sistemi di valutazione e autovalutazione
di valutazione certificativa, si sono recentemente come misura e assicurazione della qualità.
aggiunti nuovi modelli volti a misurare l’efficienza Nel nostro Ateneo non sono tuttavia regolamen-
e l’efficacia della formazione, dell’organizzazione tati sistemi per la valutazione dell’esperienza di
e l’impianto pedagogico al fine dell’accreditamen- tirocinio, nonostante esso sia fondamentale nel-
to dei corsi di studio. le Lauree sanitarie per il ruolo dell’attività e per il
Tali modelli, introdotti con l’approvazione del- numero di crediti ad esso assegnati dal legislatore.
la legge n. 240 del 2010 e poi dal processo AVA Anche la letteratura documenta come sia fonda-
dell’Anvur, attribuiscono maggiore valore e signifi- mentale valutare la qualità degli ambienti di ap-
cato al parere espresso dagli studenti nei confronti prendimento (Tomietto et al, 2009; Brugnolli et al,
dell’attività dei docenti e della didattica in generale 2011; Croxon et al, 2009; Kristofferzon et al, 2013).
mediante lo strumento dei questionari e incentiva- Sono inoltre poche le esperienze di valutazio-
no l’implementazione di processi di valutazione e ne dell’esperienza di tirocinio documentate sia a
autovalutazione come misura e assicurazione della livello locale dai singoli corsi (Trotta et al, 2005;
qualità. Bernardelli et al, 2011) sia nazionale (Scalorbi et al,
All’Università degli Studi di Milano, oltre alla 2008; Costi et al, 2004).
valutazione della ricerca (Ferrario, 2007) sono da Nel Corso di Laurea magistrale (CLM) in Scien-
tempo in essere sistemi di valutazione della didat- ze Riabilitative delle Professioni Sanitarie il tiroci-
tica, recentemente adeguati alle linee guida pro- nio, svolto sotto la supervisione di un Tutor, ha
mosse dall’ANVUR: sono stati individuati strumen- lo scopo di avviare lo studente all’utilizzo di una
ti e indicatori che tengano conto di tutti gli aspetti metodologia progettuale nell’ambito gestionale,
collegati alla didattica, sia in termini di risorse (stru- organizzativo, educativo, formativo e di ricerca nel
mentali e spazi), sia di pianificazione e organizza- settore e nella Classe. Si esplicita attraverso un pro-
zione dei corsi, soprattutto in termini di interazioni getto (PT) presentato annualmente dallo studente
fra i diversi partecipanti al processo di formazione e approvato dal Coordinatore in un documento
(studenti, docenti, personale di supporto). che riporta scopo, metodo, obiettivi e contenuti
In particolare nella Facoltà di Medicina i questio- dell’attività scelta nell’ambito di una delle aree pro-
nari per la valutazione della didattica sono stati in- prie del percorso magistrale. Il PT è personalizzato
trodotti in forma cartacea già dall’anno accademi- in quanto tiene conto del livello iniziale del discen-
co 2000/01 e si compongono di due schede (rossa te, delle sue aspettative, dell’esperienza pregressa
e bianca). La scheda rossa prevede 36 quesiti di maturata, del background culturale e professiona-

2942 Med. Chir. 65. 2942 - 2945, 2015


Valutazione dell’esperienza di tirocinio

le (Bernardelli et al, 2013). I contenuti dell’attività to dell’attività. Inoltre le sedi accreditate negli anni
svolta dovranno essere descritti in una relazione sono cambiate e sono state escluse quelle non più
oggetto di discussione all’esame annuale. rispondenti a specifici criteri di adeguatezza se-
condo gli obiettivi propri della magistrale (Tab. 1).
Scopo e metodo
Relativamente alla compilazione della relazio-
Lo scopo della nostra ricerca è stato quello di ne, vi è un trend in miglioramento probabilmen-
progettare un questionario per la valutazione te dovuto al fatto che negli anni, con la modifica
dell’esperienza di tirocinio (QVET) da parte del- dell’Ordinamento e del piano di studi, agli stu-
lo studente del CLM in Scienze Riabilitative delle denti sono state date migliori opportunità per ap-
Professioni Sanitarie quale strumento di misura profondire conoscenze e competenze teoriche e
dell’efficienza e dell’efficacia della formazione pra- pratiche nell’ambito della metodologia della ri-
tica, del modello organizzativo e dell’impianto pe- cerca (Tab. 2).
dagogico e trova ragione nella recente normativa Nella sezione dedicata al tirocinio, alla doman-
che incentiva e promuove il potenziamento di un da “se l’organizzazione dell’attività ti ha permes-
sistema di valutazione e autovalutazione. so di migliorare le tue conoscenze e le tue com-
Il questionario si compone di 41 domande ognu- petenze”, si è assistito ad un trend sempre più
na delle quali prevede 4 possibili risposte con un positivo, probabilmente dovuto al fatto che negli
punteggio compreso da 1 (decisamente NO), a 4 anni si è posta sempre maggiore attenzione nel-
(decisamente SI). Gli ambiti indagati sono la pre- la scelta dei Tutor, nominati dal Coordinatore tra
sentazione da parte della sede ospitante e l’ac- figure di elevata qualificazione professionale per
coglienza; il ruolo del Tutor; l’attività di tirocinio curriculum e competenza e di riconosciuta espe-
e la valutazione. Prevede inoltre 1 domanda con rienza per il ruolo e l’Ufficio, identificati anche tra
risposta di tipo dicotomico (SI/NO) e 3 doman- i Ricercatori e i Professori di ruolo dell’Ateneo e
de facoltative formulate con risposte aperte bre- tra ex studenti ora Dottori magistrali (Tabb. 3-4).
vi per consentire un libero giudizio espresso in Nella sezione dedicata al tirocinio, alla doman-
modo meno strutturato e una libera opinione, sep- da “se l’attuale modello di tirocinio (progetto
pur soggettiva, circa gli aspetti positivi e negativi di tirocinio) è adeguato alla formazione dello
dell’esperienza vissuta. (Appendice 1). Abbiamo studente”, si è assistito negli anni ad una sem-
considerato come soddisfacenti le risposte 3 e 4 e pre maggiore soddisfazione: questo predispone
la ricerca riporta i dati raccolti tra gli studenti del ad ipotizzare che il PT, definito esclusivamente
CLM in Scienze Riabilitative delle Professioni Sani- di una delle tre aree specifiche della magistrale
tarie – Università degli Studi di Milano - nel perio- (ricerca, didattica e management) sia pertinente
do 2009/10–2012/13. La compilazione del QVET agli obiettivi del corso di studio (Tab. 5).
è obbligatoria dall’anno accademico 2010/11 per
ciascuna esperienza di tirocinio. Dai dati emerge come la maggior parte degli
Risultati studenti sia soddisfatta dell’esperienza vissu-
ta (Tab. 6) e la consiglierebbe ad altri (Tab. 7).
Riportiamo i dati più significativi che abbiamo Probabilmente questo è dovuto anche al fatto
osservato negli anni e che sono stati utili per la pre- che al I anno lo studente compila la scheda En-
sa di decisioni nella progettazione, pianificazione tering Behaviuor che intende mapparlo per for-
e gestione del percorso formativo di tirocinio e del mazione di base e post base, per esperienza e
PT. vissuto professionale e personale e indagarne
Nella sezione dedicata al Tutor, alla domanda “se le aspettative rispetto al percorso intrapreso in
ha chiare le competenze che lo studente della Lau- modo da definire un PT il più possibile rispon-
rea magistrale deve apprendere nel tirocinio e se ti dente ai bisogni formativi del discente, quindi
ha guidato nella redazione della relazione finale”, personalizzato ma rispondente agli obiettivi del
anche se i giudizi sono sempre stati positivi, negli core curriculum magistrale.
anni si è assistito ad un trend di miglioramento.
Probabilmente questo è dovuto al fatto che il Discussione
Coordinatore ha cercato gradualmente un contatto Dai risultati sembra emergere l’adeguatezza del
sempre più diretto con le sedi e con i Tutor stes- QVET quale strumento di valutazione dell’espe-
si, supervisionando e condividendo la stesura del rienza vissuta nel tirocinio, utile per la presa di
progetto nei contenuti e nei metodi e il regolamen- decisioni relativamente alla progettazione e piani-
Med. Chir. 65. 2942 - 2945, 2015
2943
Daniela Mari et Al.

Tab. 1 Tab. 2

Tab. 1 - Secondo il tuo parere e in base all’esperienza


maturata, al Tutor sono chiare le competenze che lo
studente della Laurea magistrale deve apprendere nel
tirocinio?

Tab. 2 - Il Tutor ti ha guidato nella compilazione della


relazione di tirocinio?

Tab. 3 - L’organizzazione del tirocinio ti ha permesso di


migliorare le tue conoscenze?
Tab. 3

Tab. 4 Tab. 5

Tab. 4 - L’organizzazione del tirocinio ti ha permesso di


migliorare le tue competenze?

Tab. 5 - L’attuale modello di tirocinio -progetto di tiroci-


nio- è adeguato alla formazione dello studente?

Tab. 6 - L’esperienza vissuta ha soddisfatto le tue aspet-


Tab. 6 tative?

Legenda

Tab. 7 - Consiglieresti ad un altro studente l’esperienza di


tirocinio vissuta?

2944 Med. Chir. 65. 2942 - 2945, 2015


Valutazione dell’esperienza di tirocinio

ficazione dell’attività esplicitata nel PT in una delle Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie ci
tre aree specifiche del percorso magistrale (didat- sembra uno strumento innovativo, poco docu-
tica, ricerca e management). Il questionario è sta- mentano dalla letteratura italiana ed internazio-
to adeguato anche per intervenire nei processi di nale; trasversale, perché applicabile a tutti cor-
definizione delle sedi scelte per le convenzioni e si; adeguato perchè rispondente ai principi del
dei Tutor. progetto AVA dell’Anvur; valido come strumento
Come altri autori riteniamo infatti importante per la presa di decisioni nella progettazione e
la valutazione della soddisfazione dello studente gestione del processo formativo di tirocinio e
anche nella pratica e dell’impatto di strategie tuto- realizzabile, anche in considerazione del fatto
riali nei differenti setting educativi (Maloney et al, che, in collaborazione con il Centro per la Tec-
2013; Palese et al, 2008). nologia del nostro Ateneo, stiamo settando una
Il processo di verifica dell’offerta formativa degli versione on line.
Atenei da parte dell’ANVUR rappresenta un mo-
mento storico e non dovrebbe essere considerato
Bibliografia
unicamente come un obbligo di legge o un mero
1) Bernardelli G, Tafuni G, Zanini A, Mari D, La valutazione
adempimento formale ma come un’opportunità dell’esperienza di tirocinio: una ricerca preliminare nel Corso
per una valutazione critica dell’offerta formativa di laurea in Fisioterapia Tutor, 11(1): 32-37, 2011
e di riflessione per un miglioramento che deve 2) Bernardelli G, Vizzotto L, Mari D, Bernabè B, Filippini
avere una ricaduta oggettiva sull’offerta formativa, F, Moscheni C, Il portfolio. Studio preliminare dell’entering
behaviour delle competenze, conoscenze e aspettative de-
così come il QVET. gli studenti del CLM in Scienze Riabilitative delle Professioni
Un questionario simile al QVET è in corso di Sanitarie Med Chir. 59. 2637-2641, 2013
sperimentazione in alcuni corsi di studio dell’a- 3) Brugnolli A., Perli S., Viviani D., Saiani L, Nursing students’
rea della Riabilitazione e i dati, seppur mostrando perceptions of tutorial strategies during clinical learning in-
struction: a descriptive study Nurse Educ Today, 31(2): 152-
una generale soddisfazione rispetto all’esperien- 156, 2011
za vissuta, sembrano far emergere alcune critici- 4) Costi S, Capitani S, Bedotti F, Proposta di un processo di va-
tà: variabilità organizzative tra sezioni didattiche lutazione longitudinale del gradimento espresso degli utenti
di un unico Corso di studi, sensazione da parte del Corso di Laurea in Fisioterapia Tutor, 4(2-3): 108-120, 2004
Croxon L., Maginnis C, Evaluation of clinical teaching models
degli studenti che gli Assistenti al tirocinio non sia- for nursing practice Nurs Educ Pract, 9(4): 236-243, 2009
no pienamente a conoscenza degli obiettivi e che 5) Ferrario V.F, Controllo di qualità nelle Facoltà di Medicina
talvolta non vi sia integrazione tra attività teorica Med Chir. 40-41, 1720-1725, 2007
e pratica, la necessità di piani di formazione per i 6) Kristofferzon M.L., Martensson G., Mamhidir A.G., Lofmark
A, Nursing students’ perceptions of clinical supervision: The
formatori e di incontri periodici tra coordinatori e contributions of preceptors, head preceptors and clinical lec-
referenti delle sedi in convenzione. Questi risulta- turers Nurse Educ Today, 33(10): 1252-1257, 2013
ti ci sembrano indicativi per la presa di decisioni 7) Maloney S., Storr M., Paynter S., Prue M., Ilic D, Investi-
progettuali anche in questi corsi di studio e quin- gating the efficacy of practical skill teaching: A pilot-study
comparing three educational methods Health Sci Educ, 18(1):
di possiamo considerare il QVET come uno stru- 71-80, 2013
mento di Classe. 8) Palese A., Saiani L., Brugnolli A., Regattin L, The impact of
tutorial strategies on student nurses’ accuracy in diagnostic
Conclusioni reasoning in different educational settings: A double pragma-
tic trial in Italy Int J Nurs Stud, 45 (9): 1285-1298, 2008
In linea generale gli studenti del CLM in Scien- 9) Scalorbi S, Burrai F, La qualità del tirocinio nel Corso di
ze Riabilitative sembrano soddisfatti dell’espe- Laurea in Infermieristica. Indagine sulla soddisfazione degli
rienza vissuta, così come confermato anche studenti della Sezione Formativa Bologna 1 – Croce Ros-
da altri dati oggetto di una ricerca in corso che sa Italiana, Università degli Studi di Bologna Prof Inferm,
61(2):67-73, 2008
intende studiare le opportunità occupazionali 10) Tomietto M, Saiani L, Saarikoski M, Fabris S, Cunico L,
dopo la Laurea magistrale: molti studenti infat- Campagna V, Palese A, La valutazione della qualità degli am-
ti dal PT hanno avuto occasioni di up grading bienti di apprendimento clinico: studio di validazione del
come contratti di stage presso Centri di ricerca Clinical Learning Environment and Supervision (CLES) nel
contesto italiano Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed
(CNR), ammissione a corsi di Dottorato e ruo- Ergonomia, Supplemento B, 31(3): B49-B55, 2009
li apicali (coordinamento e dirigenza di Unità 11) Trotta L, Marzano V, Cofano R, Tortorano A.M, La valuta-
Operative e Aree riabilitative e Corsi di Studio). zione del tirocinio professionalizzante: modelli teorici, sche-
La scheda di valutazione dell’esperienza di de di valutazione e di autovalutazione per gli studenti del
Corso di Laurea in assistenza sanitaria: l’esperienza dell’Uni-
tirocinio per il Corso di Laurea magistrale in versità degli Studi di Milano Tutor, 5(3): 139-150, 2005
Med. Chir. 65. 2942 - 2945, 2015
2945
Libri che hanno fatto la Storia della Medicina

Il Canone di medicina (al-Qanūn fī’l-ṭibb) di


Avicenna
Paola Carusi (Sapienza Università di Roma)

Abstract vita travagliata e tumultuosa, divorata proprio da


In his Canon, encyclopaedic treatise on medicine. Avi- quella fama e da quel successo che il mondo gli
cenna (Ibn Sīn, d. 1037) exhibits at the same time all the accorda. A 22 anni, alla morte del padre, diviene
medical knowledge that existed in the world up to his time,
his personal achievements and advancements, and the per qualche tempo anche lui un impiegato stata-
method he followed in the study of medicine. This work, le; ma ben presto principi e dignitari richiedono
translated for the first time into Latin at the end of the
twelfth century, and adopted since the thirteenth century
i suoi consigli, non solo in medicina ma anche in
as a textbook in european universities, has over the cen- politica, ed è più volte ministro e consigliere di
turies an immense fortune, due in part to the amplitude uomini di potere. Spirito nato libero e allo stes-
and to the rational character of his teaching, and also.
in part, to the space granted to practice, both in medicine so tempo indomabile, si attira inevitabilmente
and pharmacology. The Canon is used in European me- invidie e inimicizie: è arrestato, fugge, si sposta
dical schools as late as the half of 17th century; so, in the sotto falso nome da un luogo all’altro; si presenta
history, not only of medicine, it is perhaps the scientific
text remained unsurpassed for the longest time. talvolta in incognito al capezzale di un malato,
riconosciuto solo al momento della soluzione
Accostarsi, nella storia della medicina, alla del caso. Dotato di una memoria straordinaria,
figura di Avicenna (Ibn Sīnā) significa da ogni compone le sue opere ovunque si trovi, a corte
punto di vista accostarsi alla figura di un genio; e a cavallo, in viaggio e in prigione, citando a
un genio - non si può non aggiungere - precoce memoria gli autori che utilizza, e perseguendo
e autodidatta. Pochi sono gli studiosi che come un ordinamento, nella sua vita e nella sua opera,
lui hanno influenzato la storia di una disciplina,
e ancora meno quelli che, diventati leggenda già
in vita, hanno visto la propria esistenza guidata,
e condizionata, dalla fama.
La vita e l’opera
Come ci informa egli stesso in una sua auto-
biografia che copre i primi trenta anni della sua
vita - i rimanenti anni sono documentati dal
suo allievo, amico e segretario al-Ǧuzağānī -
Avicenna nasce nel 980 presso Bukhara (odierno
Uzbekistan). Figlio di un funzionario statale che
si occupa attentamente della sua educazione,
si accosta in primo luogo alla logica, e ancora
quasi un bimbo, spiega questioni di logica al suo
insegnante. All’età di 16 anni dichiara di avere
ultimato - senza la guida di alcun maestro - lo
studio della medicina che, scrive, è una scienza
non difficile, e illustri medici già lavorano sotto
la sua direzione. Guarito l’amīr del Khorasan da
una grave malattia, ottiene come ricompensa di
frequentare la biblioteca dei principi samanidi:
biblioteca in cui si immerge con avidità allo
scopo di perfezionare i suoi studi. A 18 anni può
dire di aver conosciuto tutte le scienze coltivate
ai suoi tempi; a 21 scrive il suo primo libro di filo- Fig. 1 - Avicenna rappresentato in un manoscritto.
sofia. Subito dopo, si può dire, ha inizio la sua

2946 Med. Chir. 65. 2946 - 2954, 2015


Canone di Medicina di Avicenna

reso spesso difficile dalle circostanze. Dopo un medicina), cui è dedicato questo lavoro, uno dei
lungo periodo di instabilità, ripara finalmente prodotti più significativi nella storia della medici-
presso la corte di Isfahan (odierno Iran), dove na non solo islamica. Al Canone si aggiungono
trascorre un lungo periodo di tranquillità; muore poi altre due opere: al-Adwiya al-qalbīya (Le
nel 1037 a Hamadan, durante una spedizione medicine del cuore), trattato sulla cura delle
militare del principe suo mecenate ‛Alā al-Daula, malattie cardiache, tradotto in latino da Arnaldo
che ha accompagnato. Gran parte dell’opera da Villanova (fine XIII secolo); e al-Urǧūza fī’l-
di Avicenna ci è pervenuta, ma non tutta. Ciò ṭibb (Il poema della medicina in metro rağaz),
è dovuto sia al carattere del personaggio, che compendio di medicina in versi allo scopo di
quando gli erano richieste opere o fatte doman- aiutare la memoria - tradotto da Armengaud
de non sempre conservava i suoi testi; sia a fatti Blaise di Montpellier, nipote di Arnaldo - che
storici che ne hanno impedito la conservazione; passa in latino con il titolo di Cantica. Nella tra-
il testo del Kitāb al-inṣāf (Libro del giudizio dizione di lingua latina, queste due opere sono
imparziale), ad esempio, scompare nel sacco di spesso stampate insieme al Canone, a comporre
Isfahan quando il suo autore è ancora vivente. Il una trilogia.
numero di opere attribuito ad Avicenna è tra le
200 e le 300 opere, scritte in campi anche molto Il Canone e i suoi contenuti
diversi (filosofia, letteratura e anche poesia). Tra Nel Canone, opera enciclopedica sulla medi-
queste, le opere di medicina, di altissimo livello, cina, che tiene dietro ad almeno due illustri
sono circa 40, non ancora tutte edite. Tre di esse, predecessori musulmani: il Ḥāwī (lat. Continens)
le più conosciute, in Occidente come in Oriente, di Abū Bakr al-Rāzī (Rhazes, Abubacer), e il
hanno grande fortuna, e tradotte in latino hanno Kitāb al-kāmil o al-malakī (Liber regalis) di ‛Alī
letteralmente fatto la storia della medicina: in ibn al-‛Abbās al-Maǧūsī (Haly Abbas), Avicenna
primo luogo il Qanūn fī’l-ṭibb (Il canone di espone non solo la totalità delle conoscenze
della medicina della sua epoca (la tradizione
seguita è ovviamente la tradizione ippocratica,
galenica e post-galenica, cui si sommano con-
tributi di origine persiana e anche indiana), ma
anche, ed è ciò che per lo storico della scienza
ha una importanza tutta particolare, il metodo da
lui seguito nello studio della medicina, ed i suoi
personali risultati e avanzamenti.
Nel mondo islamico, e poco dopo nel mondo
latino, il Canone, come è noto, ha grandissima
fortuna. I medici musulmani lo preferiscono sia
all’opera di al-Rāzī che a quella di al-Maǧūsī, e
molti sono i commenti scritti su di esso o su parti
di esso; tra questi, il Commento all’Anatomia del
Canone scritto da Ibn al-Nafīs (m. 1288), opera
in cui l’autore fa i primi cenni sulla circolazione
polmonare, sconosciuta ai predecessori. Quanto
al mondo latino: la traduzione delle opere di
Avicenna è condotta su larga scala a Toledo
nella seconda metà del XII secolo, ed è qui e in
questo tempo che il Canone per la prima volta
è tradotto in latino. Il libro è ostico, la traduzio-
ne è difficile; il traduttore, illustre, Gerardo da
Cremona (m. 1187), confessa esasperato di aver
Fig. 2 - Liber canonis totius medicine a Gerardo Cremonensi passato quasi cinquant’anni a studiare l’arabo, e
ab arabica lingua in latinam reductus, 1522. di aver fatto molta fatica a tradurre il Canone....
Med. Chir. 65. 2946 - 2954, 2015
2947
Paola Carusi

Nonostante i dubbi del suo traduttore, la tra- nei, facoltà (psichica/cervello, naturale/fegato
duzione ha comunque fortuna: stampata per e testicoli, animale o vitale/cuore), funzioni; b.
la prima volta a Milano o a Padova nel 1472 classificazione, cause e sintomi delle malattie;
(edizione del solo libro III), conosce prima del c. cause della salute (fisiologia, igiene, esercizio
1500, in un arco di soli 30 anni, ben 14 edizioni fisico etc.) e delle malattie, cause e inevitabilità
in latino e una in ebraico. Nel 1527, una buona della morte; d. classificazione dei tipi di terapia,
revisione della traduzione di Gerardo, corredata trattazione generale di regimi e diete; droghe
da un vocabolario dei termini tecnici arabi, è varie; regole dell’evacuazione, clisteri, salassi,
realizzata da Andrea Alpago, medico veneziano cauterizzazioni e chirurgia.
che ha passato molti anni in Oriente. Altre tra- * Libro III. Malattie disposte in ordine a secon-
duzioni, non sempre di qualità eccelsa, anche se da degli organi colpiti, a partire dalla testa; orga-
godono di una buona diffusione, si susseguono ni eterogenei, la parte che riguarda ogni organo
nel corso del secolo; e data la popolarità univer- è nella maggior parte dei casi preceduta dalla
salmente raggiunta dall’opera, alla versione lati- sua descrizione anatomica.
na si accompagnano, come avviene da tempo, * Libro IV. Malattie che non sono specifiche
citazioni, commenti e compendi in latino e nelle di determinati organi. Febbri, prognosi, giorni
lingue vernacolari. Nel 1593, a Roma, presso critici, principi importanti per diagnosi e terapia.
la Tipografia Medicea Orientale, è realizzata la Pustole, ascessi, ferite, ortopedia, veleni e crea-
prima edizione a stampa del testo arabo, secon- ture velenose. Alla fine del libro: capelli, pelle,
da opera - si noti - stampata dalla tipografia dopo unghie, obesità e magrezza eccessiva.
la traduzione araba dei Vangeli. Grandissima, Il Libro II e il Libro V sono dedicati alla mate-
nel Medioevo e fino a epoca moderna, è la for- ria medica: droghe semplici (II) e droghe com-
tuna del Canone nell’insegnamento universita- poste (V).
rio: introdotto all’università di Parigi tra il 1230
e il 1258, è utilizzato come libro di testo nelle Nel cuore del vivente, ventricolo sinistro, una
università di Montpellier (inizio intorno al 1240) combustione, alimentata dall’aria che si respi-
e di Lovanio fino alla metà del XVII secolo. In ra trasformata nei polmoni, produce il calore
Italia, da ricordare in primo luogo l’università di necessario alla vita. Grazie al calore generato nel
Siena, dove il Canone è forse insegnato in una cuore, e a due digestioni, la prima nello stomaco
data anteriore al 1250; seguita a breve distanza e la seconda nel fegato, l’organismo - a partire
da Bologna dove, nel 1260, Taddeo Alderotti dagli elementi fuoco aria acqua e terra contenuti
introduce il Canone come testo di base per l’in- nei cibi che ingerisce - produce gli umori, che
segnamento della medicina, e da Padova, come nel corpo corrispondono ai quattro elementi: il
risulta dalle citazioni contenute nel Tractatus de sangue (→ aria) caldo e umido, frazione equi-
conservatione sanitatis di Zambonino da Gaza, librata della digestione, la bile gialla (→ fuoco)
professore dal 1262. Fino al XV secolo il Canone calda e secca, frazione più calda e leggera, la bile
costituirà da solo circa la metà dell’intero inse- nera (→ terra) fredda e secca, frazione più densa
gnamento della medicina. e pesante, e il flegma (→ acqua), umido e freddo.
Tali umori, in primo luogo il sangue, e in quantirà
Il Canone si compone di cinque libri, che molto minori bili e flegma, a partire dal fegato,
rispettano, anche se non del tutto, l’ordine tramite la vena cava, e poi vene e capillari (la
abitualmente seguito nella composizione delle circolazione del sangue non è conosciuta) - rag-
opere enciclopediche di medicina: giungono ogni parte del corpo e fanno crescere
* Libro I, generalità (kullīyāt), diviso in quattro e conservano gli organi. Il complesso individuato
funūn (trattati, pl. di fann): a. definizione della dai rapporti in cui gli umori si trovano tra loro è
medicina e suo oggetto, elementi (fuoco, aria, definito come ‘temperamento’, o mescolamento
acqua e terra), umori (bile gialla, sangue, fleg- (ar. mizāğ); e l’equilibrio o lo squilibrio individua-
ma e bile nera, corrispondenti agli elementi), bile nel temperamento è ciò che definisce lo stato
temperamenti (bilioso, sanguigno, flemmatico, di salute o di malattia.
melancolico), anatomia degli organi omoge- Sulla base di questi dati, esposti qui necessa-

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Canone di Medicina di Avicenna

riamente per sommi capi, si possono già notare per i matematici e i filosofi sarebbero squilibrati
alcuni capisaldi della medicina medievale e in sono posseduti da uomini che, finché lo squili-
particolare islamica. In primo luogo, l’uomo è brio si mantiene in un certo intervallo, devono
letteralmente ciò che mangia e ciò che respira, e essere considerati sani: siano essi irascibili, san-
di qui l’importanza della dieta e dell’ambiente in guigni, flemmatici o melancolici (predominio
cui vive: per il medico medievale e musulmano nell’ordine di bile gialla, sangue, flegma, bile
in particolare, la dieta e l’aria che si respira, nella nera), tutti questi uomini, entro certi limiti. sono
normale attività e nell’esercizio fisico, sono il uomini sani. Sulla base di queste considerazioni,
primo e più delicato punto portato all’attenzio- lo stato di salute si riduce ad essere, in modo
ne del medico. Secondo punto, che completa il pragmatico, lo stato, variabile da uomo a uomo,
primo: la definizione dello stato di salute. Lungi in cui tutte le funzioni degli organi sono integre.
dall’essere un qualcosa di assoluto e di generale Ogni paziente è così, per il medico, una sfida e
per ogni vivente, il temperamento equilibrato - un interrogativo di cui venire a capo, e ciò porta
equilibrio tra gli umori e dunque tra le qualità in primo piano due componenti necessarie all’e-
- che definisce lo stato di salute, è del tutto sercizio della professione medica: le caratteristi-
relativo e variabile. Nel primo libro e primo fann che non solo scientifiche ma anche umane che
il medico deve possedere, e il rapporto medico-
del Canone, Avicenna spiega questo punto con
paziente, poiché solo tramite questo rapporto
grande chiarezza: l’equilibrio che il medico deve
il medico può giungere a formulare la giusta
considerare non è l’equilibrio del matematico e
diagnosi.
del filosofo, per i quali la condizione di equi-
librio è data dal concorso di parti tutte uguali Il medico
tra loro (in questo caso si tratterebbe di parti
Per Avicenna, come per ogni altro medico
uguali di elementi e di umori): nei viventi vi è un
musulmano, non vi è dubbio che il medico
equilibrio diverso in specie diverse (il tempera- debba essere preparato anzitutto in ciò che
mento di un cane non è quello di un serpente), riguarda la sua disciplina. In epoca medievale,
e all’interno di ogni specie in classi diverse (il nel mondo islamico, molto si discute sul tipo di
temperamento di uno slavo non è quello di un preparazione che per il medico è più utile (posto
indiano), e all’interno di una classe in individui che entrambe sono necessarie): se la cultura dei
diversi (il temperamento di un uomo è diverso libri - e qui si tratta della tradizione di lingua
da quello di un altro della stessa classe). Per uno greca, di cui circolano, in traduzione araba, molti
stesso individuo, vi è poi un equilibrio diverso trattati, e di quanto successivamente elaborato
a seconda delle circostanze (età, clima, stagione dai grandi medici musulmani - oppure lo studio
etc.), e all’interno di ogni individuo un equilibrio sotto la direzione di un maestro, e la pratica,
diverso nei suoi diversi organi (il temperamento effettuata ogni giorno sotto la sua guida in cor-
del cervello non è quello del cuore), e per uno sia; nell’ospedale islamico, organizzato come un
stesso organo un equilibrio diverso a seconda vero e proprio policlinico, sono presenti infatti
delle circostanze (il temperamento dello stoma- una biblioteca e una scuola, e giovani medici
co di un ragazzino non è quello dello stomaco si esercitano sotto l’occhio vigile di un anziano,
di un vecchio). Conseguenza importante: se il equivalente dell’odierno primario.
temperamento equilibrato, che definisce lo stato Nella preparazione del medico, tuttavia, la
di salute, non è qualcosa di assoluto, ma qual- conoscenza della medicina non è sufficiente.
cosa che varia da specie a specie, da individuo Proprio allo scopo di migliorare la sua capaci-
a individuo, e, nello stesso individuo, tra due tà nella professione, la sua cultura deve essere
stati diversi e all’interno dello stesso individuo molto più ampia: in primo luogo per ciò che
da organo a organo e da uno stato dell’organo a riguarda conoscenze per così dire collaterali al
un altro, da ciò consegue necessariamente che lo suo lavoro, come la farmacologia: molti medici
stato di salute non è lo stesso per tutti gli uomi- musulmani di epoca classica preparano infat-
ni: ma è un equilibrio che oscilla tra due limiti ti essi stessi le medicine che prescrivono, e
entro i quali è stabilita la condizione della salu- Avicenna è uno di questi (lo si nota ad esempio
te. All’interno di questi limiti, temperamenti che quando raccomanda, nel Canone, di preparare
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le pozioni in un luogo riparato sotto una tettoia, sensi degli angeli), ma quelli che nella filosofia
perché non vi sia pericolo che qualcosa cada e nella cultura generale sono da tutti ritenuti i
nella pozione e si debba ricominciare da capo). più umili: il tatto ed il gusto. Molte malattie non
Importanti sono poi anche altre discipline: tra possono essere conosciute dal medico che non
queste la filosofia, con cui il medico non deve tasti il paziente, e in farmacologia due polveri-
dimostrare, cosa che spetta al filosofo naturale, ne entrambe bianche possono celare prodotti
i principi della sua disciplina; ma che è indi- anche molto diversi; rimedi o veleni che solo il
spensabile perché conduce alla conoscenza gusto può riconoscere.
dell’anima. Malattie che si generano nell’anima
producono col tempo la malattia del corpo, e Il rapporto medico-paziente
viceversa, producendo col tempo una sorta di Altro elemento necessario al buon risultato
circolo vizioso che non si interrompe se non si nella professione medica è il rapporto medico-
risale alla causa prima. Nel Canone, Avicenna paziente, fondamento di ogni diagnosi e cura.
porta diversi esempi a questo proposito: il caso Nel rapporto tra medico e paziente, le conside-
della licantropia, eclatante caso di disturbo men- razioni sull’equilibrio del temperamento indivi-
tale, generato - egli scrive - da un gravissimo duano in primo luogo una situazione ideale: il
scompenso nel temperamento; o il mal d’amore, medico dovrebbe conoscere il suo potenziale
disturbo psicologico che, non curato, può con- paziente prima che si ammali; questo perché per
durre col tempo a una malattia fisica, la melan- riconoscere lo squilibrio patologico di un tem-
colia, data da produzione sovrabbondante di peramento, gioverebbe molto conoscere il tem-
bile nera ‘combusta’. peramento in condizioni normali. Un paziente
Un caso a parte e importante, nella preparazio- sanguigno, ad esempio, dunque piuttosto caldo
ne del medico, è poi costituito dalla musica. Se e rosso in viso quando è sano, non sarà conside-
vuole comprendere fino in fondo ciò che risulta rato malato dal suo medico semplicemente sulla
dalla tastazione del polso, il medico non può base del suo aspetto fisico.
non conoscere la musica: perché, nello studio Ma poniamo che l’uomo che ricorre ad un
del polso, la frequenza equivale, nella musica, al medico non sia da lui conosciuto; la prima cosa
ritmo, mentre la pressione del sangue sull’arteria che il medico deve fare è ovviamente decidere se
equivale al volume. Il medico dotato di espe- sia sano o malato. Qui la faccenda potrebbe già
rienza musicale può giungere non solo ad avver- diventare complessa, perché gli stati dell’uomo,
tire la diastole, di difficilissima percezione, ma che secondo Galeno erano tre - salute, malattia
anche ad avvertire leggerissime variazioni nei e stato intermedio - in Avicenna diventano cin-
battiti che gli fanno capire le diverse emozioni que: salute, malattia e uno stato intermedio con
del paziente nel dialogo che intrattiene con lui, tre sottogruppi (incubazione, primo inizio della
e qui torniamo ai ‘movimenti’ dell’anima. malattia, e convalescenza). Posto davanti ad un
Tra i requisiti indispensabili di chi voglia eser- uomo che richiede il suo aiuto, il medico ben
citare la professione, un fattore che non può preparato saprà tuttavia cosa fare. Terrà in primo
essere trascurato è infine la condizione fisica luogo il suo interrogatorio, ponendo doman-
del medico; che deve essere in perfetta salute, de mirate e sollecitando le risposte di cui ha
e dotato di sensi perfetti. In assenza di una stru- bisogno; procederà successivamente alla visita,
mentazione che possa essergli d’aiuto, il corpo mettendo, come si è detto, tutti i suoi sensi al ser-
del medico, nel Medioevo, è lo strumento che vizio del paziente; trarrà poi le sue conclusioni,
deve permettere di valutare e di decidere: la pre- tenendo conto di tutti i fattori interni ed esterni
senza di febbre, ad esempio, scrive Avicenna, che, come prima abbiamo accennato, influen-
è diagnosticata se il paziente risulta al tatto più zano il temperamento. In presenza di uno stato
caldo del corpo del medico in buona salute. che non può essere definito di malattia, o inter-
Interessante una notazione sui sensi, sempre dal medio, primo compito del medico sarà quello di
Canone: i sensi che per il medico sono impor- conservare la salute: e dunque ben vengano la
tanti non sono tanto quelli che per il filosofo dieta equilibrata e i massaggi, l’esercizio fisico e
sono i più nobili, come la vista e l’udito (i due i bagni; poiché primo compito della medicina,
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Canone di Medicina di Avicenna

recita la tradizione galenica, e anche il Canone, inferiori, che utilizzavano solo compendi e noti-
non è quello di restaurare la salute perduta, ma zie di seconda e terza mano: ciò che portò senza
quello di conservarla1. Se lo stato accertato sarà dubbio a una enorme frammentazione, ma al
invece uno stato di malattia, in questo caso il tempo stesso a una penetrazione profonda nelle
medico dovrà produrre diagnosi, prognosi e società che raggiunse.
terapia, concentrando la sua attenzione su tre
cose: la malattia, il suo sintomo e la sua causa.
Anche qui la faccenda è irta di difficoltà, perché
non si tratta semplicemente di individuare la
malattia: posto che ciò che si deve curare non
è il sintomo ma la causa, un sintomo potrebbe
trasformarsi in una malattia o divenire causa di
una malattia, o una malattia divenire causa di
un’altra malattia.
Fatta la diagnosi, la terapia seguirà necessaria-
mente un andamento graduale: ci si appoggerà
in primo luogo a prescrizioni leggere, come la
dieta, per passare eventualmente in un secondo
tempo alle medicine semplici, e solo in caso di
insuccesso delle semplici, alle medicine com-
poste, come la teriaca, che sono più insidiose,
perché la presenza di più principi attivi, dagli
effetti che si combinano in modi diversi, richiede
al medico una maggior perizia. Solo in casi più
estremi, si ricorrerà a rimedi più drastici, come
la cauterizzazione o il salasso, quest’ultimo con-
troindicato in ogni caso agli anziani e ai bambini,
o all’intervento chirurgico.
La descrizione delle malattie, delle loro cause e
dei sintomi, l’attenzione dedicata all’indicazione
delle cure e alla preparazione delle medicine, Fig. 3 - Monumento ad Avicenna, Dushanbe (Tajikistan).
ogni aspetto anche pratico che si noti nell’eser-
cizio della medicina, tutto questo è nel Canone
curato nei minimi particolari; ma non basta: per- Testi
ché il medico ripara le eventuali disobbedienze 1. causa, malattia, sintomo [Ibn Sīnā, al-Qānūn
del paziente, ad esempio un paziente goloso; fī’l-ṭibb, kitāb 1, fann 2, ta‘līm 1, faṣl 1 (ed.
consiglia afrodisiaci o rimedi volti a risolvere cit. M. A. al-Ḍannāwī, I, Bairūt, Dār al-kutub
casi di impotenza e di infertilità, perché - scrive al-‘ilmīya,1999, p. 103 sg.)]:
Avicenna - un buon rapporto di coppia può
prevenire il disordine nella società; o intervie- L’insegnamento sulla causa, la malattia e il
ne, in qualche modo, a consolare una umanità sintomo
nel dolore con riflessioni sull’ineluttabilità della Nella malattia, la causa è ciò che viene prima di
morte. Tutto questo, per secoli, rese il Canone
tutto; perché da essa si individua, tra le situazioni
non soltanto un’opera colta ma anche e in molti
in cui può trovarsi il corpo dell’uomo, una deter-
casi un’opera utile, molto amata non solo dai
medici universitari di grado elevato, ma anche minata situazione, che può essere [temporanea],
da medici praticanti la medicina a livelli molto o duratura. La malattia è una forma non naturale
nel corpo dell’uomo, da cui ha luogo, in un
1 Ibn Sīnā, al-Qānūn fī’l-ṭibb, incipit: La medicina è una scien-
modo necessario e primario, un vero e proprio
za da cui si conoscono gli stati del corpo dell’uomo, sani e
devianti dalla salute, allo scopo di conservare la salute se è malfunzionamento in una funzione: e questo (la
presente e di ristabilirla se è perduta. malattia) può essere o un temperamento non
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naturale o una composizione2 non naturale. Il Avicenna espone diversi tipi di esercizi. Dato che ogni atten-
sintomo è la cosa che tiene dietro a questa forma zione e cura devono essere ‘personalizzate’, anche nell’eser-
cizio fisico il medico dovrà distinguere ciò che è più adatto
e non è naturale; sia che sia contrario al naturale, nei diversi casi: per ogni uomo, per ogni organo, per ogni
come il dolore nella colica, sia che sia non contra- senso, c’è infatti un esercizio, che deve essere conosciuto.
rio, come l’eccessivo colorito rosso della guancia Tra le molte citazioni e i molti esempi, figura qui, interessan-
nella polmonite. Un esempio: la causa è la putre- te, una citazione del gioco del polo, gioco forse di origine
fazione, la malattia è la febbre, e il sintomo sono persiana, molto popolare ai tempi dell’autore.
la sete e il mal di testa. Altro esempio: la causa è
I diversi tipi di esercizio fisico
un riempimento nei vasi che scendono all’occhio,
la malattia è l’ostruzione all’interno dell’iride; Quanto ai tipi dell’esercizio, vi è la lotta, il venire
[questa] è una malattia dell’organo e composita, alle mani, il pugilato, il correre portando la testa
e il sintomo è la perdita della vista. E anche: la alta, il camminare di buon passo, il tirare con l’ar-
causa è una infreddatura violenta, la malattia è co, lo stare in piedi su una delle due gambe, il tira-
una ulcerazione nel polmone e il sintomo è il re di spada, l’andare a cavallo, e il battere con le
colore rosso delle guance e l’affezione (deforma- mani, che consiste nello stare l’uomo sulle punte
zione, alterazione del colore etc.) delle unghie. dei piedi, mentre allunga le mani avanti e indietro
Il sintomo è detto ‘accidente’ in considerazione e le muove velocemente; e questo è l’esercizio
della sua essenza (perché è qualcosa che accade) veloce. Gli esercizi sottili e delicati sono invece il
o in confronto con ciò che ad esso è soggetto, bilanciarsi nei movimenti oscillanti, il camminare
ed è detto ‘segno’ in considerazione del fatto che a passo lento, stando eretti, facendo piegamenti e
il medico lo esamina e per suo effetto si avvia mettendosi a terra, lo stare in equilibrio su battelli
a conoscere che cos’è la malattia. La malattia e battellini; e il più veloce di quelli di questo tipo
può divenire causa di un’altra malattia, come la è il cavalcare i cavalli e i cammelli, lo stare in equi-
colica per la sincope o per la paralisi o per la librio sulle bardature degli elefanti e il cavalcare
crisi epilettica; e, anche, il sintomo può divenire i vitelli. Degli esercizi forti che si fanno in piazza
una causa per la malattia, come il dolore forte (campo sportivo), vi è che l’uomo, in una piazza,
diviene una causa per la tumefazione perché le acceleri la corsa fino al limite, e che poi retroce-
materie si riversano verso il luogo del dolore. E dendo torni indietro, continuando a diminuire
il sintomo può divenire esso stesso una malattia, il percorso ogni volta, finché alla fine resti fisso
come il mal di testa che risulta dalla febbre, per- nel centro; sforzarsi nel continuare a compiere
ché può darsi che diventi fisso e radicato finché un’azione, colpire con i palmi delle mani, saltare,
diviene una malattia. Confrontata con se stessa e lanciare, giocare con la palla, grande e piccola,
con la cosa che la precede e la segue, una cosa giocare con la mazza (gioco del polo), giocare
può essere una malattia, un sintomo e una causa: con la racchetta, giocare con la lotta, sollevare
come la febbre della consunzione (tubercolare), le pietre, spronare i cavalli al galoppo e al trotto
è un sintomo dell’ulcerazione del polmone, una veloce. Ci sono poi diversi tipi di esercizio ‘forte’
malattia in se stessa, come pure una causa dell’in- con azione reciproca: tra questi, che ognuno dei
debolimento dello stomaco; e come il mal di testa due uomini fissi la sua mano sulla vita del suo
che risulta dalla febbre, quando diviene radicato, compagno tenendolo fermo, e ognuno dei due
è un sintomo della febbre, una malattia in se stes- si imponga di liberarsi dal suo compagno che gli
so, e a volte produce l’infiammazione della pleura sta attaccato, e anche che si pieghi con le mani
o la meningite, divenendo così la causa delle due contro il suo compagno spingendo la destra verso
malattie menzionate. la destra del suo compagno e la sinistra verso la
sinistra, mentre il suo viso è rivolto verso di lui, e
2. l’esercizio fisico [Ibn Sīnā, al-Qānūn fī’l-ṭibb, poi lo sollevi e lo metta sottosopra, specialmente
kitāb 1, fann 3, ta‘līm 2, faṣl 2 (ed. cit., I, p. 222-4)]: mentre lui ora si piega e ora si distende […]
Ci si deve esercitare nel compiere gli esercizi
In questo capitolo, di cui qui riportiamo alcuni passi, diversi, senza insistere con uno solo; per ogni
2
organo, infatti, c’è un esercizio che gli è parti-
Accenno alla malattia ‘composita’ (v. più avanti nel passo),
che si ha quando due o più malattie si uniscono a formarne colare. L’esercizio delle mani e delle gambe non
una sola. è un segreto (è ben noto). Quanto agli organi

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Canone di Medicina di Avicenna

della respirazione, ora ci si esercita con la voce dall’alto. Al corpo debole esercizio debole, al
grave e sonora ora con la voce acuta, e con una corpo forte esercizio forte….
voce che mescola le due; questo è anche un
esercizio per la bocca, per l’ugola, per la lingua e 3. un male antico, detto bulimia [Ibn Sīnā, al-Qānūn
anche per l’occhio, migliora il colorito e purifica fī’l-ṭibb, kitāb 3, fann 13, maqāla 2, faṣl 7 (ed. cit.,
p. 447 sg.)]:
il petto. Ci si esercita anche soffiando mentre si
trattiene il respiro, e questo è un esercizio per Lo squilibrio più grave che si verifichi nell’alimentazione
dell’uomo, la bulimia, è dagli antichi attribuito ad alterazioni
tutto il corpo, perché allarga le sue vie. Tenere interne causate da fattori esterni, come ad esempio il gran
alto il tono di voce per un tempo molto lungo è freddo3. Riprendendo osservazioni presenti in fonti di lingua
un pericolo, perché il permanere violento della greca, mediche e non solo - tra queste, quasi certamente
necessità di attrarre molta aria è un pericolo. Si Archigene, citato in Galeno, De compositione medicamen-
deve cominciare a leggere (recitare) dolcemente, torum secundum locos VIII.4 (ed. Kühn XIII, p. 175 sg).
- ma compiendo passi ulteriori e significativi, tra i quali la
poi, leggendo, alzare la voce in modo graduale, distinzione chiarissima tra fame canina e bulimia, Avicenna
poi quando la voce si è fatta più intensa, più forte individua una doppia componente del danno: una fisica,
e lunga, rendere quel tempo limitato, perché se l’alterazione della facoltà attrattiva, che fa ricercare a ogni
il tempo si prolunga, vi è in questo un pericolo organo il suo nutrimento, e l’altra, l’alterazione della perce-
[anche] per quelli che sono equilibrati e in salute zione, direttamente collegata, tramite i sensi, al cervello. Alle
sollecitazioni rivolte allo stomaco del paziente, somministra-
[...]. zioni di bevande e di cibi leggeri e gradevoli, egli aggiunge,
Le cavalcate sui vitelli sono azioni efficaci, e con unguenti odorosi, profumi e anche percosse, interventi
sono le più violente di questo genere di azioni; volti a stimolare il sistema nervoso.
cavalcare il vitello con il viso rivolto all’indietro è
utile contro la debolezza del respiro, e molto utile La fame detta ‘bulimia’
contro la sua oppressione. Stare in equilibrio sui La bulimia è [la malattia] conosciuta come ‘la
battelli e sulle barche è utile contro l’elefantiasi, fame bovina’. Nella maggior parte dei casi la pre-
l’idropisia, l’apoplessia, il raffreddamento dello cede una fame canina, dopo di che il desiderio
stomaco e l’aerofagia; questo se avviene vicino [del cibo] si abbatte; se non si verifica dopo di
alle rive, ed è utile allo stomaco, quando è scon- essa, il desiderio [del cibo] si abbatte all’inizio.
volto da nausea e poi si placa. Stare in equilibrio E’ la fame degli organi che si accompagna alla
sulle barche mentre il mare è agitato, è più effica- sazietà dello stomaco, sì che gli organi sono molto
ce nell’eliminare le malattie menzionate, perché si affamati e desiderosi del cibo, mentre lo stomaco
alternano nell’anima gioia e tristezza […] gli fa ostacolo. E a volte la cosa giunge fino allo
La vista si esercita guardando con attenzio- svenimento, e i vasi sanguigni diventano vuoti;
ne le cose quasi impercettibili e volgendo di ma lo stomaco fa ostacolo al cibo, che gli ripugna.
quando in quando lo sguardo gradualmente Avviene in molti casi a quelli che viaggiano al
e con dolcezza ai luoghi elevati. L’udito si freddo, molto raffreddati, i cui stomaci sono ispes-
esercita ascoltando le voci quasi non udibili e siti dal freddo intenso. Ne è causa una infermità
ascoltando di rado le voci forti. Ogni organo di temperamento che giunge alla facoltà della
ha un esercizio suo proprio, che noi menzio- percezione e alla facoltà attrattiva. E’ prodotta da
niamo quando trattiamo della salute, organo umori che si avvolgono alla bocca dello stoma-
per organo […]. Bisogna che quello che si co, si sciolgono e si diffondono nelle sue fibre,
e si muovono verso il respingere, ostacolando
esercita stia in guardia contro il giungere del
l’attrazione del cibo; e puoi conoscere i segni da
riscaldamento dell’esercizio al più debole dei
ciò che ti ho ripetuto più volte ed è menzionato
suoi organi, a meno che ciò non avvenga come
nel Canone.
una conseguenza [indiretta dell’esercizio]. Ad
Cure: si deve curare essenzialmente la caduta
esempio: chi soffre di vene varicose ha bisogno
di un esercizio che non aumenti il movimento
3 Hippocratis Aphorismi et Galeni in eos Commentarii, XXI,
delle sue gambe ma lo diminuisca, e che con
in: C.G. Kühn ed., Claudii Galeni Opera Omnia, XVII B, Hil-
il suo esercizio insista sulla parte più alta del desheim, G. Olms, 1965, p. 501: Nam bulimus facultatis est
suo corpo, collo, testa e torace, in modo che prostratio ab externo frigore profecta, qui ab esurie quidem
l’influsso dell’esercizio sulle sue gambe venga ortum duxit, famem vero amplius conjunctam non habet.
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del desiderio [del cibo]; bisogna insomma che [il odoroso, e se nei loro stomaci c’è un umore
paziente] fiuti i cibi appetitosi e speziati, i frutti amaro, o dolciastro, gli si dia da bere una quan-
odorosi e i profumi annusabili in cui vi sia un tità di 2 cucchiai di sakanǧabīn con un miṯqāl di
qualche effetto astringente, perché la facoltà si iyāriǧ8, o meno se [il paziente] è debole; ma se
ricomponga e non si allenti. Gli si dia da mangia- [la causa] è stata un freddo eccessivo, gli si dia
re del pane inzuppato nello šarāb4 di buon sapo- da bere la teriaca.
re e gli si dia da bere o da inghiottire del nabīḏ5
profumato; mescolandovi, in particolare, canfora
o aloe, se il temperamento è caldo, e sukk6 in
caso diverso. Se la causa del male non è il calo- 8 Sakanǧabīn e iyāriǧ (termini persiani) sono rispettivamente
re, giova loro, contro questo male, lo šarāb di l’ossimele, sciroppo di aceto e miele, ben noto fin dall’anti-
giglio; e se la sua causa non è il calore, si leghi- chità, e una medicina composta (lat. hiera) di sapore amaro,
che stimola l’evacuazione; il miṯqāl, unità di peso variabile
no le loro mani e le loro gambe con un laccio nei tempi e nei luoghi, corrisponde a un peso tra i 4 e i 5
robusto, si impedisca loro di dormire, e quando grammi.
hanno sonno gli si provochi dolore, pungendoli,
pizzicandoli, e battendoli con un bastone sottile Bibliografia essenziale
e flessibile affinché faccia male, senza rompersi.
Tra le cose che giovano loro è che si prenda un Claudii Galeni Opera Omnia, ed. C.G. Kühn, Hildesheim,
G. Olms, 1964-1965.
biscotto, si inzuppi nel maisūsan - o nelle nuḍūḥāt Ibn Sīnā, al-Qānūn fī’l-ṭibb, ed. M. A. al-Ḍannāwī, vv. 3,
profumate7 - e si bendi con essi lo stomaco, in Bairūt, Dār al-kutub al-‘ilmīya, 1999.
particolare nello stato dello svenimento; e che
con esso si applichino anche gli unguenti pro- Goichon A.-M., Ibn Sīnā, in: Encyclopédie de l’Islam, nou-
velle édition, III, Leyde Brill - Paris G.-P Maisonneuve et
fumati, come l’unguento di pino e l’unguento di Larose, 1971, pp. 965b-972a.
rose e di mirto; e giova anche che sui loro stoma- Jacquart D., La réception du Canon d’Avicenne :
ci si utilizzino le bende preparate da medicine Comparaison entre Montpellier et Paris au XIIIe et XIVe
siècles, in: Actes du 110e Congrès national des sociétés
cardiache di buon odore, e che gli si facciano savantes, Montpellier, 1985, section d’histoire des scien-
suffumigi con i vapori odorosi d’ambra. Si bendi- ces et des techniques II. Histoire de l’école médicale de
no le loro giunture con un bendaggio preparato Montpellier, Paris, Comité des travaux historiques et scien-
tifiques, 1985, pp. 69-77.
con acqua di rose e di mirto, maisūsan, canfora, Jacquart D. - F. Micheau, La médecine arabe et l’Occident
muschio, zafferano, aloe, sukk e rose. Ci si dia médiéval, Paris, Maisonneuve et Larose, 1996.
da fare nel riscaldare i loro corpi, se la causa del Jacquart, D., Influence de la médecine arabe en Occident
médiéval, in: Histoire des sciences arabes, sous la direction
male è il freddo, e nel raffreddarli se la causa è de R. Rashed, vv. 3, Paris, Seuil, 1997, III, pp. 213-232.
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sullo svenimento: si spruzzi sui loro volti l’acqua Klebs A.C., Incunabula scientifica et medica, Hildesheim,
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4
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Termine da cui viene l’italiano ‘sciroppo’. sous la direction de R. Rashed, vv. 3, Paris, Seuil, 1997, III,
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ma il termine può indicare anche il vino. In epoca classica, le
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bevande alcoliche, vietate nella religione islamica, sono am-
Siraisi N. G., Avicenna in Renaissance Italy. The Canon
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and Medical Teaching in Italian universities after 1500,
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di muschio, infilate in un filo di canapa, esposte a seccare e Temkin O., Galenism. Rise and Decline of a Medical
consumate entro un anno dalla preparazione. Philosophy, Ithaca London, Cornell University Press, 19742.
Ullmann M., Islamic Medicine, New York, Columbia
7Maisūsan e nuḍūḥāt: rispettivamente una lozione profumata University Press, 1997 (Islamic Medicine, Edinburgh,
usata per lavare i capelli e profumi che si diffondono per eva- Edinburgh University Press, 1978; La médecine islamique,
porazione a calore blando (es. il calore del corpo). Paris, PUF, 1995).

2954 Med. Chir. 65. 2946 - 2954, 2015


Scuole italiane di Medicina

Luigi Migone, un Maestro da ricordare

Almerico Novarini
con la collaborazione dei professori Alberico Borghetti, Giorgio Cocconi, Pier Paolo Dall’Aglio, Mario Savi

Con emozione e con gratitudine voglio fare me-


moria, a grandi linee, dei principali avvenimenti
della vita accademica e culturale con i tratti essen-
ziali dell’attività e dell’insegnamento di Luigi Mi-
gone, iniziando dalla Sua venuta dall’Università di
Sassari all’Università di Parma al seguito del mae-
stro Prof. Michele Bufano, fino al 1983, anno della
Sua uscita dai ruoli accademici, soffermandomi in
particolare sull’attività svolta nell’Ospedale Mag-
giore di Parma.
A Parma, negli anni 50, in seguito alla chiamata
del Prof Domenico Campanacci all’Università di
Bologna, il Prof. Carlo Bianchi divenne titolare
della Cattedra di Patologia Speciale Medica e suc-
cessivamente, dopo il trasferimento del suo ma-
estro Prof. Bufano alla Università “La Sapienza”
di Roma, di quella di Clinica Medica, liberando la
Cattedra di Patologia Speciale Medica, che la Fa-
coltà nel 1958 chiamò a ricoprire il Prof. Luigi Mi-
gone, Aiuto del Prof Bufano. In seguito la Facoltà
chiamò a ricoprire la Cattedra di Semeiotica Medi-
ca il Prof. Ugo Butturini, Aiuto del Prof. Domenico
Campanacci, a Bologna.
nelle sedi ospedaliero-universitarie in varie Re-
In quegli anni il Prof. Migone portò avanti, attra-
gioni, dove venne portata l’impostazione del Suo
verso una ribadita alleanza con i fisiologi, ricerche
operare come Medico e Scienziato ed attuò tale
fondamentali sulla funzione renale, sul bilancio
concetto attraverso la formazione di numerosi Cli-
elettrolitico intra- ed extracellulare, sull’applica-
nici: Ambrosoli, Azzolini, Baronio, Borghetti, Cam-
zione dei diuretici (acetazolamide e tiazidici),
bi, Canaletti, Carrara, Cocconi, Dall’Aglio, Ferioli,
sulle modificazioni metaboliche ed ormonali as-
sociate, ed in patologia nel vasto campo delle glo- Fiaccadori. Franchini, La Greca, Maiorca, Manto-
merulonefriti, studiate anche mediante agobiopsia vani, Minardi, Minari, Missale, Novarini, Pecchini,
(studio morfologico ed immunologico), oggetto Pisano, Prati, Savazzi, Savi, Scarpioni, così da costi-
di una relazione alla Società Italiana di Medicina tuire una Scuola proiettata verso il futuro.
Interna (SIMI) e di una monografia. Le strutture ospedaliere-universitarie, che lo
E’ risultata questa la base scientifica e clinica su accolsero, non erano proprio le migliori, che si
cui il Prof. Migone operò nella Clinica Medica del potessero desiderare: l’assetto edilizio era stantio
Suo Maestro, Michele Bufano ed assieme al Prof. con le corsie piene (24 uomini, 24 donne) oltre
Monasterio, Clinico Medico a Pisa, fondò nel 1957 alcune stanze pensionanti, ma in disordine; i labo-
la Società Italiana di Nefrologia (SIN), di cui è stato ratori erano ampi e mal strutturati, gli ambulatori
segretario fino al 1966; nel 1984 fu eletto membro mal posizionati e trascurati, anche se attivi.
onorario della EDTA-ERA e nel 1997 fu nominato Il prof. Migone si impegnò per una ristruttura-
Presidente Onorario della SIN (primo ed unico a zione edilizia con l’acquisizione di una nuova ala
tutt’oggi). nel retro del vecchio Istituto e successivamente
Nel 1960 a Ginevra è stato uno dei fondatori del- con il trasferimento in un nuovo padiglione di tre
la International Society of Nephrology. piani con reparti di degenza in stanze da 1-2-4 let-
A Parma Egli formò la Sua Scuola che si estese ti, con auletta, con laboratori di ricerca ben attrez-
Med. Chir. 65. 2955 - 2958, 2015
2955
Almerico Novarini

zati anche con la stanza refrigerata, con il labora- te dal Prof. Savi frequentando nel 1968-69 l’Istituto
torio di micropuntura e di immunopatologia rena- di Genetica Medica dell’Università di Torino, di-
le, con quello di coagulazione e di fisiopatologia retta dal Prof. Ceppellini) e dell’Immuno-Allergo-
cardiopolmonare, costituendo pregevoli novità logia (con contributi originali nella diagnosi e cura
per la Facoltà e per l’Ospedale Maggiore: l’Istituto delle patologie autoimmuni: sclerosi multipla, Sjo-
di Patologia Medica poi trasformato (1971) in Isti- gren ed in particolare del LES, e nella prevenzio-
tuto di Clinica Medica II e dopo in Clinica Medica ne, eziopatogenesi e diagnosi delle patologie re-
e Nefrologia, successivamente è diventato Dipar- spiratorie da allergeni) e del trapianto renale, sta-
timento di Clinica Medica, Nefrologia e Scienze bilendo attraverso il Prof. Dall’Aglio, rapporti con
della Prevenzione, dal 2013 è Dipartimento di Me- la cliniche milanesi prima del Prof. Melli e poi del
dicina Clinica e Sperimentale. Prof. Zanussi, peraltro sempre tenendo ben ferme
Proprio il Suo impegno operativo e culturale le basi internistiche.
nella Facoltà di Parma lo portò a rifiutare il trasfe- Migone, alla scuola di Bufano si era formato
rimento all’Università Cattolica di Roma (Policlini- nell’ambito della Medicina Olistica “costituziona-
co Gemelli), all’Università di Genova, in sostitu- listica”, però non ebbe remore, ma anzi stimolò
zione del Prof. Antognetti, pur essendo genovese ad aprirsi alle nuove discipline che ne avrebbero
di nascita ed infine all’Università “La Sapienza” di potuto parcellizzare il “corpus”, ma che nel suo
Roma per succedere al Suo Maestro, Prof. Bufano. insegnamento si riunirono stabilmente e coeren-
temente nella Medicina Interna. Questa imposta-
Nella Medicina italiana emergeva la necessità di zione, voluta dal Prof. Migone si tradusse progres-
innovare la modalità di insegnamento e della ri- sivamente in insegnamenti ufficiali e diversi allievi
cerca rivedendo anche gli orientamenti culturali raggiunsero le rispettive cattedre di Medicina In-
affinandone i contenuti attraverso le specializza- terna (Borghetti, Novarini e Dall’Aglio), Nefrolo-
zioni. Il Prof. Migone, condividendo queste esi- gia (Andreucci, Cambi e Buzio), Genetica Medica
genze, incoraggiò i suoi collaboratori a dedicarsi (Savi), Medicina del Lavoro (Franchini, Mutti): isti-
all’approfondimento di settori specialistici soprat- tuì presso l’Università di Parma le Scuole di Spe-
tutto nel campo della Nefrologia per cui attuò una cializzazione in Nefrologia e di Allergologia ed
stretta collaborazione triangolare tra Lione (Prof. Immunologia Clinica.
Traeger) Berna (Prof. Reubi) e Parma con periodi-
ci e regolari incontri di studio nelle tre sedi e con Dopo il pensionamento di Migone nella direzio-
scambi di ricercatori: a Lione il Prof. Ferioli iniziò ne della II Clinica Medica, poi Clinica Medica e
e portò a Parma l’applicazione del rene artificiale Nefrologia, successivamente Dipartimento di Cli-
con le placche di Kiil, nel 1971 nacque a Parma la nica Medica, Nefrologia e Scienze della Preven-
“dialisi breve” di quattro ore settimanali ad opera zione ed infine Dipartimento di Medicina Clinica e
di Cambi; del Metabolismo Minerale (con lo stu- Sperimentale si sono succeduti, fino ad oggi, Bor-
dio dei bilanci idroelettrolitici e determinazione ghetti, Cambi, Franchini, Borghi, Mutti.
di anioni e cationi anche intracellullari, mediante Ma, come era prevedibile, la capacità espansiva
agobiopsia muscolare, in diverse patologie me- della scuola ha permesso ad alcuni suoi membri
diche e chirurgiche); della Medicina Preventiva di entrare a far parte di altre Facoltà italiane: An-
e del Lavoro, iniziata dal Prof. Borghetti nel 1968 dreucci a Napoli (Federico II), Dal Canton a Pavia
in collaborazione con il Presidente della Regione e Maiorca a Brescia.
Emilia-Romagna e continuata nel 1974 dal Prof. A completamento di questa elencazione, un po’
Franchini; delle Malattie Cardiovascolari (con l’u- troppo schematica, è necessario riferire che un al-
tilizzo della fonocardiografia e della poligrafia per tro manipolo di allievi, collegati con il nucleo cen-
la diagnostica delle valvulopatie, con la prova da trale della Scuola, ha assunto responsabilità pri-
sforzo per la determinazione del lavoro aerobi- mariali: Scarpioni (M.I a Piacenza), Carrara (M.I a
co massimo e del quoziente respiratorio, con lo Castel San Giovanni-PC), Ambrosoli (M.I a Fiden-
studio degli effetti dovuti alla centralizzazione di za-PR), Prati (M.I a Colorno-PR), La Greca (Nefro-
volume mediante immersione in acqua); della logia a Vicenza), Pecchini (Nefrologia a Cremo-
Emostasi; della Gastroenterologia; della Genetica na), Fiaccadori F. (Infettivologia a Parma), Missale
Medica (le specifiche competenze furono acquisi- (Gastroenterologia a Parma), Cocconi (Oncologia

2956 Med. Chir. 65. 2955 - 2958, 2015


Luigi Migone

a Parma), Rossi Egidio (Nefrologia USL- Parma), nazionali. Va citata in particolare l’”Associazione
Canaletti (Oncologia a Piacenza); Baronio (Malat- Emma ed Ernesto Rulfo” per la Genetica Medica,
tie Respiratorie a Misurina-Belluno), Rossi Erman- da Lui voluta e presieduta fino alla Sua scompar-
no (Medicina Interna a Reggio Emilia). sa e poi da Savi, la quale mette a disposizione da
Non vanno poi dimenticati numerosi professo- vari anni fondi importanti per sostenere la ricerca
ri Associati e Ricercatori di valore distribuiti negli scientifica attraverso borse di studio e contributi
alti livelli delle Facoltà, degli Ospedali e dei La- di ricerca a studiosi di Università italiane su temi
boratori di Ricerca (Allegri, Arisi, Biggi, Bignardi, inerenti la Genetica Medica, i tumori, i trapianti,
Bruschi, Cabassi, Cavatorta, Coruzzi, David, Fiac- l’immuno-patologia renale, la nefrologia e la bio-
cadori E., Gardini, Garini, Guariglia, Musiari, Neri, etica: in particolare per progetti di ricerca svolti
Perinotto, Savazzi). presso l’Università di Torino e Parma, supportan-
do anche le attività del centro di Bio-etica Luigi
È stato membro del Consiglio superiore della Migone, fondato nel 2006 dai suoi Allievi per fare
Pubblica Istruzione ed ha ricevuto la Medaglia memoria del Maestro.
d’oro per i meriti della scienza e della cultura. Am- Sono inoltre da ricordare il Laboratorio di Micro-
pio e vario è stato il suo impegno nella trattatisti- puntura Renale su ratti selezionati, i cui reni pre-
ca di base e nella promozione di diversi convegni sentano glomeruli superficiali, iniziato da una col-
scientifici dove Egli ha presentato importanti rela- laborazione con l’analogo Centro di Dallas-Texas
zioni nei congressi di Medicina Interna (nel 1968 (USA), diretto da D. W. Seldin e F.C. Rector, dove
“Insufficienza Renale Cronica”) ed in campi spe- fece esperienza per due anni Andreucci,poi tra-
cialistici, soprattutto di Nefrologia, puntando sem- sferitosi a Napoli.
pre a privilegiare gli aspetti fisiopatologici così da Molti dei più giovani colleghi che operano nelle
far emergere, proprio in base alla Sua cultura oli- strutture tuttora efficienti, non hanno incontrato il
stica, i meccanismi di insorgenza ed evoluzione Prof. Migone, ma hanno ricevuto l’influsso del Suo
degli eventi morbosi. insegnamento e dei suoi orientamenti di ricerca
fisiopatologica e nell’allontanarsi nel tempo dagli
Nel contesto degli indirizzi della Scuola, nel inizi della scuola rimane sempre vivo ed attuale il
tempo, si sono formati gruppi di ricerca di primo suo contributo alla medicina di Parma ed in Italia.
piano che hanno acquisito apprezzamento e fama Senza falsi pudori ed ipocrisie, forse perché suo
in Italia ed all’estero facendo onore alla Facoltà di allievo, mi sento di affermare che il Prof. Migone
Medicina e Chirurgia di Parma: sono sorti, a varia vada annoverato fra le eminenti personalità medi-
distanza di tempo, diversi gruppi di studio e strut- che che, anche per merito dei traguardi raggiunti
ture collegate con il CNR, con il Ministero della e realizzati dagli allievi, hanno onorato in vari de-
Sanità, con Società Scientifiche Nazionali ed Inter- cenni la Medicina Interna Italiana.

Fotografia della Scuola. Da sinistra a destra di chi osserva, in piedi, Giovanni Garini, Pierpaolo Dall’Aglio, Innocentre
Franchini, Vittorio Emanuele Andreucci, Luigi Migone, Lionello Scarpioni, Alberico Borghetti, Rosario Maiorca, Almerino
Novarini, Mario Savi; in ginocchio Egidio Rossi ed Alberto Montanari.
Med. Chir. 65. 2955 - 2958, 2015
2957
Almerico Novarini

Per completare il quadro della personalità di mi ha ispirato quando sono diventato Professore
Luigi Migone è emozionante ricordare le Sue doti Ordinario, dirigendo una struttura di degenza e
umane accennando brevemente alla sua vivace di ricerca (Clinica e Semeiotica Medica), avendo
intelligenza, alla prontezza con cui si rendeva così degli allievi, oltre che Preside della Facoltà
conto delle situazioni più contorte, alla sua sensi- dal 1990 al 2005. Ho molto amato la Patologia Car-
bilità che gli consentiva di percepire le espressio- diovascolare, in particolare l’ipertensione arterio-
ni comportamentali (linguistiche e logiche) degli sa, ma sempre inserita in tutta la Medicina Interna,
interlocutori; aveva un’ampia preparazione uma- soprattutto l’arte clinica, seguendo lo stimolo e
nistica ed esprimeva inoltre con coerenza la sua l’incitamento anche del Prof. Borghetti, successo-
fede cristiana così da essere Presidente dal 1965 re del Prof. Migone nel 1983.
al 1993 dell’AMCI di Parma, fondata nel 1952, alla Fortunatamente ho avuto bravissimi allievi: Loris
quale con altri Suoi allievi, anch’io mi onoro di ap- Borghi (Ordinario di Medicina Interna e co-fonda-
partenere, (Presidente dal 1998 al 2001), insieme tore con me della Medicina Interna-Lungodegen-
con Cocconi (Presidente dal 2001 al 2009). za Critica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria
Fra i molti ricordi che vengono in mente con di Parma e dal novembre 2013 Magnifico Rettore
emozione vi sono alcune sue lezioni tenute in aula, della nostra Università), Alberto Montanari (Ordi-
molto elaborate, a lungo preparate con la nostra nario di Medicina Interna e mio successore nella
collaborazione ed esposte con chiarezza e passio- direzione della Clinica e Semeiotica Medica); Pa-
ne così da trascinare studenti, medici interni, spe- olo Coruzzi (Associato di Medicina Interna – re-
cializzandi ed assistenti ad entusiastici applausi. sponsabile della Unità Operativa di Prevenzione
Ebbe un alto concetto dell’Università in cui si e Riabilitazione Cardiovascolare presso il Centro
doveva esprimere al massino la fantasia creativa, “Santa Maria ai Servi” della Fondazione Don Carlo
la correttezza metodologica, l’approfondimento Gnocchi di Parma e Direttore della Scuola di Spe-
scientifico, il personale e creativo coinvolgimen- cializzazione in Malattie Cardiovascolari).
to nelle prospettive culturali più promettenti: tra-
smetteva la Sua aspirazione alla verità, alla respon- In conclusione, scusandomi per la pochezza dei
sabilità, all’impegno, al progresso della scienza e mio dire e del mio ricordo, sicuramente incom-
della conoscenza per aiutare gli ammalati. pleto nel fotografare la complessa Figura del Prof.
Era certamente un grande clinico con le carat- Migone e della Sua Scuola, formulo l’augurio che
teristiche di saper distinguere, quasi a colpo d’oc- il Suo insegnamento sia seguito e continuato da-
chio, i dati essenziali da quelli che esprimevano gli appartenenti alla Sua Scuola, tuttora presenti
un rumore di fondo in un caso clinico complicato: ed attivi nell’Università Italiana: è stato per noi
la sua lezione era che un buon medico non do- Maestro ed Educatore con idee chiare, concrete,
veva fare diagnosi brillanti, ma diagnosi corrette. possibili essendo una guida con l’esempio, con la
Capendo questo la mia ammirazione fu altissi- parola e con le opere. A testimoniare tutto questo,
ma e in più occasioni gli chiesi come aveva fatto con affetto e gratitudine, i Suoi Allievi hanno po-
ad arrivare a certe conclusioni, ma Lui non dette sto una targa nel corridoio d’ingresso del Diparti-
mai spiegazioni: forse pensava che fosse questio- mento (allora Clinica Medica e Nefrologia):
ne di intuizione, non facile a teorizzare. Più di una
volta, nella mia pratica di clinico di fronte a casi
Nel decennale della morte gli Allievi che
complessi mi sono chiesto: cosa avrebbe detto e
proseguono l’attività di ricerca, didattica ed
fatto il Prof. Migone?
assistenza impostata con grande lungimiranza
Mi sono più volte domandato se con il Suo pen-
da un Maestro insigne ricordano
sionamento e più ancora con la Sua scomparsa, in
IL PROFESSOR LUIGI MIGONE
qualche modo la Scuola iniziata da Michele Bu-
(Genova 12 dicembre 1912
fano sia giunta al termine: è una riflessione dif-
Parma 5 giugno 2002)
ficile perché i tempi sono cambiati e la medicina
ed il suo lascito alla Scienza Medica in
non è più la stessa in quanto la personalità di al-
termini di nuove conoscenze, visione e
cuni protagonisti conta meno e la stessa idea di
capacità innovativa, sostenute sempre
scuola medica si è molto indebolita. Per me è e
da rigore etico ed impegno personale.
resta un comportamento formativo-culturale, che

2958 Med. Chir. 65. 2955 - 2958, 2015


Notiziario
a cura di Amos Casti, Manuela Di Franco, Alvisa Palese, Chiara Riforgiato

Notizie dal Consiglio Universitario Nazionale le sedi universitarie, le strutture ospedaliere e


del territorio. Quindi la sede universitaria sarà
In questi ultimi mesi l’Area Medica è stata un l’hub che rilascia il titolo e coordina l’attività
settore centrale nei lavori del CUN. Nel mese di didattica, ma le strutture del SSN, identificate
dicembre è stato espresso un parere sul Riasset- dalle Regioni, verranno selezionate e incluse
to delle Scuole di Specializzazione di Area Sani- dal Consiglio della Scuola, in base a criteri di
taria (17/12/2014) nel quale il CUN, preso atto specificità e qualità dell’assistenza prodotta e
della proposta resa dal Gruppo di lavoro ad hoc delle necessità formative degli specializzandi. I
costituito dal Dipartimento per l’Università, l’Al- dirigenti responsabili di queste strutture del SSN
ta Formazione Artistica e Musicale e Coreutica e saranno docenti a contratto della Scuola ed en-
per la Ricerca in merito al riassetto delle Scuole treranno a far parte del Consiglio della Scuola,
di Specializzazione di Area Sanitaria, così come creando così un circolo virtuoso di collabora-
previsto dall’art. 21 del DL 12.9.2013 e dall’art. zione università-ospedale-territorio. I criteri di
15 del DL 24.6.2014, n. 90, ha suggerito alcune docenza previsti nel DM e i requisiti e standard
limitate proposte di modifica ed in particolare di qualità, garantiti dall’Osservatorio naziona-
ha posto l’accento sulla necessità che le Scuo- le, con meccanismi di accreditamento rigorosi
le di Specializzazione siano considerate a pie- ad hoc, saranno utilizzati per identificare non
no titolo come terzo livello della formazione solo la sede principale ed amministrativa della
Universitaria, sottolineando in particolare per Scuola, ma anche le sedi universitarie aggrega-
l’area sanitaria l’equivalenza del titolo di Spe- te e le suddette strutture del SSN incluse nella
cialista con quello di Dottore di Ricerca. Negli rete formativa della scuola. Queste le principali
ultimi due mesi, la commissione ad hoc, pre- direttive che hanno portato alla abbreviazione
sieduta dal Presidente del CUN, Prof. Andrea di durata per 30 tipologie di scuole di specia-
Lenzi, ha consultato i rappresentanti delle Di- lizzazione; alla soppressione e accorpamento di
scipline interessate compiendo un lavoro di re- altre con una riduzione da 57 a 50 tipologie e
visione ampio e condiviso che ha portato dopo quindi a un risparmio previsto di circa 3.000 an-
sei anni accademici dall’attivazione delle Scuole nualità per potenziali 7-800 contratti in più, con
di Specializzazione a normativa europea, (DM una parallela revisione e adeguamento di tutti
1agosto 2005) al riassetto normativo delle no- gli ordinamenti didattici.
stre scuole rendendole adeguate alle più re-
centi innovazioni assistenziali, organizzative e Il 17 dicembre 2014 si è tenuto a Roma pres-
tecnologiche, ma anche e soprattutto venendo so il Senato della Repubblica un convegno
incontro alle richieste degli specializzandi, del promosso dal CUN sul tema: “Per fare dell’U-
ministero della Salute, del Ssn e delle Regioni. niversità una risorsa che genera risorse” in cui
Si è scelto di ridurre la lunghezza in anni del sono intervenuti molti autorevoli relatori tra cui
percorso, partendo da un principio di risparmio il Presidente del Senato (Sen. Pietro Grasso) Si
di risorse, ma nello stesso tempo aggiornando è trattato di un importante momento di incontro
e migliorando gli obiettivi formativi. Le attività e dialogo tra gli attori del sistema universitario
professionalizzanti costituiranno il 70% di tutto e i rappresentanti di alcuni significativi conte-
il corso, con un contestuale aumento del peso sti istituzionali, economici, sociali e culturali,
in ore delle stesse (30 ore per ogni credito for- al fine di valutare quali siano le condizioni che
mativo, contro le 25 del passato), consentendo consentono all’Università e alla Ricerca di farsi
una maggiore assunzione di responsabilità per interlocutrici delle esigenze del Paese per com-
lo specializzando, che vedrà certificate dalla prendere quale Università voglia l’Italia.
scuole sul “libretto diario” tutte le attività svol-
te e le competenze acquisite. Sono state poste La CRUI e il CUN hanno condiviso, e unani-
le condizioni perché la rete formativa coinvol- memente approvato, alcune prime proposte di
ga a pieno titolo, nel percorso formativo del- semplificazione normativa dirette a considerare
lo specializzando, assieme ed in accordo con le peculiarità delle funzioni assegnate alle Uni-
Med. Chir. 65. 2959 - 2968, 2015
2959
Notiziario

versità rispetto alle pubbliche amministrazioni Dichiarazione Dottorato e Valutazione


non competitive, per sottoporle all’attenzione del- (22/10/2014)
le sedi parlamentari in occasione della sessione di Dopo attenta disamina del documento sulla
bilancio, ufficialmente aperta presso il Senato. “valutazione dei corsi di dottorato” approvato
L’iniziativa si colloca nel contesto dell’atten- dal Consiglio Direttivo dell’ANVUR, che illustra
zione che entrambi gli organi da tempo dedica- i criteri e gli indicatori per la valutazione dei
no alle semplificazioni normative e amministra- corsi di dottorato e aperto al confronto con la
tive, quali misure indispensabili allo sviluppo, comunità scientifica, il CUN ne segnala le cri-
alla piena valorizzazione e alla competitività, ticità dell’impianto generale e espone nell’al-
anche internazionale, del nostro sistema uni- legato osservazioni puntuali su ciascuno degli
versitario. indicatori proposti

Le proposte del CUN per la semplificazione Raccomandazione in merito alla composizio-


delle procedure e degli adempimenti burocra- ne delle Commissioni preposte alle procedure
tici che più ostacolano il funzionamento del Si- pubbliche di selezione pr l’acquisizione della
stema Universitario e della Ricerca sono sul sito posizione di Ricercatore a tempo determinato
www.cun.it (Semplifica Università) (19/11/2014)
Si raccomanda che gli Atenei, nel costituire
È stato pubblicato sul sito del MIUR il Decre- le commissioni giudicatrici preposte alle pro-
to Ministeriale 29 dicembre 2014 n. 976 relativo cedure pubbliche di selezione per la posizione
al “Fondo per il sostegno dei giovani e favorire di RTD, assicurino, la presenza di commissari
la mobilità degli studenti, ai sensi dell’art. 1 del afferenti al settore scientifico-disciplinare o al
D.L.-decreto-legge 9 maggio 2003, n. 105, con- settore concorsuale per il quale è stata avviata
vertito dalla legge 11 luglio 2003 n. 170”: la procedura.
http://attiministeriali.miur.it/anno-2014/di-
cembre/dm-29122014.aspx Mozione sulla Durata massima complessiva
dei rapporti instaurati con i titolari di assegni
Sulla “Gazzetta Ufficiale della Repubblica ita- di ricerca (19/12/2014) in cui il CUN chiede che
liana” del 29.12.2014 è stata pubblicata la Legge sia introdotta una deroga, temporaneamente
di Stabilità 2015. Sono di specifico interesse per definita, al limite di durata massima complessi-
l’Università, fra gli altri, i cc. 172, 346, 349, 425. va degli assegni di ricerca di cui ciascun titolare
può usufruire definita dall’art. 22, c. 3, della leg-
Sulla “Gazzetta Ufficiale della Repubblica ita- ge 30 dicembre 2010 n. 240.
liana” del 31.12.2014 è stato pubblicato il De-
creto-Legge 192/2014 cd. “Milleproroghe” che Dichiarazione in merito al Decreto ministe-
contiene novità di interesse per il sistema uni- riale 9 dicembre 2014, n. 893, costo standard
versitario. unitario di formazione per studente in corso
(14/01/2015) www.cun.it
È stato pubblicato sul sito del MIUR il decreto
ministeriale 4 novembre 2014 n. 815 di “Ripar- Infine il 29 gennaio si sono svolte le elezioni
tizione del Fondo di Finanziamento Ordinario per il rinnovo parziale del CUN delle aree
(FFO) delle Università per l’anno 2014: http:// 03, 05,07,09,10,12,13,14.
attiministeriali.miur.it/anno-2014/novembre/
dm-04112014.aspx. Manuela Di Franco
Sono stati formulati diversi pareri e mozioni Segretario generale del CUN
tra cui:

2960 Med. Chir. 65. 2959 - 2968, 2015


Notiziario

Conferenza Permanente dei Presidenti di vata all’unanimità, è riportata sul sito della Con-
CLM in Medicina e Chirurgia ferenza. La seconda rilevante problematica sulla
quale il Presidente ha riferito è stata quella relativa
I giorni 7 e 8 novembre 2014 si è tenuta la al riordino delle scuole di specializzazione di area
116esima riunione della CPPCCLMMC ospitata dal medica circa la quale ha informato i Presidenti sul-
Consiglio di Corso di Laurea in Medicina e Chirur- lo stato dell’arte e la tempistica dei lavori in essere.
gia della sede di Sassari, nella città di Alghero. Infine il Presidente ha formulato sinceri auguri per
un buon lavoro al nuovo Magnifico Rettore della
All’apertura dei lavori hanno portato il saluto il Sapienza Università di Roma, già membro auto-
Magnifico Rettore dell’Università di Sassari, Massi- revole di questa Conferenza, Eugenio Gaudio. La
mo Carpinelli e il Presidente del Consiglio regio- Conferenza si è associata con un lungo applauso.
nale della Sardegna, on. Gianfranco Ganau. Nel dare la parola a Fabrizio Consorti, il Presi-
dente ha annunciato alcune piccole modifiche de-
Relativamente alle comunicazioni, il Presidente gli interventi previsti nei due giorni per motivi sia
Lenzi ha quindi introdotto i lavori soffermando- logistici, sia di disponibilità degli oratori.
si sulle problematiche più scottanti che si sono Il Presidente della SIPEM Consorti ha quindi
manifestate nel tempo trascorso dall’ultima riu- riferito sul Congresso AMEE del settembre u.s. a
nione della Conferenza. Nello specifico è stato Milano rilevando come l’Italia abbia partecipato
sollevata la criticità dell’accesso a Medicina che con circa venti contributi, un workshop e il sim-
ha visto quest’anno l’immissione, al momento, di posio sul progress-test. Uno dei contributi in for-
circa cinquemila aspiranti (pari al 40-50 per cento ma di Poster è stato oggetto di un premio come
in più di quanto programmato) tramite il ricorso miglior Poster elettronico ed è stato vinto dalla
amministrativo. Il Presidente ha ricordato come Prof.ssa Maria Grazia Strepparava che da tempo
da tempo la Conferenza abbia messi in guardia gli partecipa e collabora ai lavori della Conferenza.
organi competenti circa le possibili criticità del test Concludendo, il Presidente della SIPEM ha condi-
di accesso così come effettuato e ha proposto la viso la necessità espressa nella lettura di apertura
stesura di una mozione nella quale fosse dichia- del Congresso, di porre particolare attenzione per
riato lo stato di agitazione permanente fino all’au- lo sviluppo dell’azione pedagogica sui concetti di
tosospensione/dimissione dei Presidenti di Corso missione, qualità della cultura e dell’incentivazio-
di Laurea in caso di manifesta mancata volontà di ne dell’impegno didattico.
affrontare la problematica in modo congruo e par- È stato quindi a questo punto anticipato l’inter-
tecipato. La mozione, stilata seduta stante e appro- vento di Stefania Basili circa l’organizzazione del

Il Presidente Andrea Lenzi e molti dei Presidenti di Consiglio dei Corsi di Laurea Magistrale ad Alghero il 7 novembre scorso.
Med. Chir. 65. 2959 - 2968, 2015
2961
Notiziario

prossimo progress test per il quale è stato illustra- Il giorno successivo si è aperto con il dibattito
to lo stato del’arte e in particolare è stato ricordato coordinato dal Presidente Andrea Lenzi e da Giu-
come fosse iniziato l’invio del materiale necessa- seppe Familiari sull’accesso ai CLM in Medicina e
rio ai referenti di sede. È stato infine riportato il Chirurgia che, arricchito dalle presentazioni sui
saluto di Alfred Tenore a cui la Conferenza tutta dati delle simulazioni, coordinate da Giuseppe
ha rinnovato il ringraziamento per il costante im- Familiari e pubblicate su questa rivista, è risulta-
pegno nell’organizzazione del progress test. to quanto mai attuale e pertinente in relazione a
Dopo la pausa pranzo e il trasferimento presso quanto già discusso e oggetto di mozione appro-
la sede prevista per i lavori del pomeriggio, si è vata nel primo giorno dei lavori.
tenuto l’atelier dal titolo “Verso una laurea pro- Carlo Della Rocca ha quindi relazionato sullo
fessionalizzante: certificazione delle competenze stato dell’arte del I esercizio del II ciclo del pro-
professionali”. getto Site Visit che si sta ormai avviando a con-
Il dettaglio dei lavori è riportato nelle pagine clusione.
2931-2941 di questo numero. Riccardo Zucchi ha relazionato sulla “Attua-
A questo punto è stato anticipato l’intervento zione della Direttiva Europea 2013/55/UE” pro-
dell’Assessore alla Sanità della Regione Sardegna, ponendo soluzioni che sono state condivise e
Luigi Arru su “L’errore in medicina” che è stato che, sviluppate a livello della Presidenza, saran-
estremamente stimolante per il dibattito che si è no poi inviate come memo per gli atti necessari
sviluppato anche in relazione ai lavori dell’atelier ad ogni sede.
appena concluso, essendo evidente come la pre- Dopo la relazione dell’Editor della rivista della
venzione e la riduzione della probabilità dell’er- Conferenza Medicina e Chirurgia, Giovanni Da-
rore medico risieda principalmente proprio nello nieli, che coglie l’occasione per ringraziare tutti
sviluppo delle competenze professionali necessa- per la collaborazione, il Presidente informa che
rie a “saper usare” gli strumenti culturali e le abilità dopo la riunione di inizio d’anno, prevista a Roma
manuali acquisite nei diversi contesti e, in parti- per Febbraio 2015, la sede di Ferrara si è offerta
colare, come la competenza del saper lavorare in per ospitare la II riunione del 2015.
équipe diventi indispensabile per l’applicazione In conclusione il Presidente ringrazia ancora la
di metodologie di controllo e vigilanza recipro- sede ospitante, nella persona di Antonello Ganau,
che, anche standardizzate. per la squisita ospitalità e la Conferenza tutta si
La giornata si è conclusa con il consueto evento associa.
conviviale della cena sociale al livello, anch’essa,
dell’alta qualità dell’organizzazione espressa dalla Carlo Della Rocca
sede ospite. per il Segretario Amos Casti

Conferenza Permanente dei Presidenti di Consiglio dei CLM in Medicina e Chirurgia


Consiglio Direttivo
Presidente: Prof. Andrea Lenzi
Presidente Onorario: Prof. Luigi Frati
Past-Presidente: Prof. Giovanni Danieli
Vice-Presidente Vicario: Prof. Stefania Basili
Vice-Presidente: Prof. Rosa Valanzano
Segretario: Prof. Amos Casti

Presidenti dei Corsi di Laurea Magistrale

Ancona (Univ. Politecnica Marche) Marina Scarpelli MED/08


Bari Antonio Moschetta MED/09
Bologna Andrea Stella MED/22
Brescia Alessandro Padovani MED/26
Cagliari Luigi Demelia MED/12

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Notiziario

Catania Agostino Palmeri BIO/09


Catanzaro Giorgio Fuiano MED/14
Chieti Raffaella Muraro MED/04
Ferrara Mauro Tognon BIO/13
Firenze Domenico Prisco MED/09
Foggia Maria Filomena Caiaffa MED/09
Genova Giovanni Murialdo MED/09
L’Aquila Maria Penco MED/11
Messina Francesco Squadrito BIO/14
Milano Bicocca Vittorio Locatelli BIO/14
Milano-Polo San Paolo Giulia Morace MED/07
Milano-Polo Vialba Marco Elli MED/18
Milano-San Raffaele Francesco Maria Bandello MED/30
Milano-Polo Centrale Anna Bossi MED/01
Modena Gianni Cappelli MED/14
Molise Bruno Moncharmont MED/04
Napoli Sabino De Placido MED/06
Napoli - Polo Caserta Luigi Elio Adinolfi MED/09
Napoli II Univ. Italo Angelillo MED/42
Novara (Piemonte Orientale) Marco Krengli MED/36
Padova Luciano Daliento MED/11
Caltanisetta Italia Di Liegro BIO/10
Palermo Ippocrate e Chirone Eugenio Fiorentino MED/18
Parma Gian Paolo Ceda MED/09
Pavia (Corso Golgi) Maurizia Valli BIO/10
Pavia (Corso Harvey) Orsetta Zuffardi MED/03
Perugia Graziella Migliorati BIO/14
Pisa Corrado Blandizzi BIO/14
Roma 2 (Tor Vergata) Paolo Di Francesco MED/07
Sapienza - Roma A Sebastiano Filetti MED/09
Sapienza - Roma B Antonio Amoroso MED/09
Sapienza - Roma C Oliviero Riggio MED/12
Sapienza - Roma D Stefania Basili MED/09
Sapienza - Roma E Carlo della Rocca MED/08
Sapienza - Roma Sant’Andrea Giuseppe Familiari BIO/16
Roma Campus Daniele Santini MED/04
Roma Cattolica Antonio Lanzone MED/40
Salerno Paolo Remondelli BIO/13
Sassari Antonello Ganau MED/11
Siena Mario Messina MED/20
Torino Rossana Cavallo MED/07
Torino-Orbassano Bozzaro Salvatore BIO/13
Trieste Renzo Carretta MED/09
Udine Francesco Curcio MED/04
Varese-Insubria Anna Maria Grandi MED/09
Verona Mauro Zamboni MED/09

Med. Chir. 65. 2959 - 2968, 2015


2963
Notiziario

Quarto mandato per Andrea Lenzi

All’unanimità e per acclamazione Andrea Lenzi è stato confermato per la terza volta
consecutiva Presidente della Conferenza Permanente dei Presidenti di Consiglio dei
Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia.
Dal Presidente è stata anche confermata la composizione del futuro Consiglio Diret-
tivo che vede, accanto al Presidente onorario Luigi Frati e al past Presidente Giovanni
Danieli, Stefania Basili quale vice Presidente vicario, Rosa Valanzano vice Presidente,
Amos Casti Segretario.

Non è il solo record che abbia battuto il nostro Presidente. Nella stessa giornata infatti
si è visto rinnovare il mandato di Presidente del Consiglio Universitario Nazionale.

La Redazione gioisce ed augura proficuo lavoro.

“Medicina e Chirurgia” online zazioni (20345, per la precisione). Con sessione


Dopo tre anni un primo bilancio si indica l’accesso al sito e la navigazione attra-
verso di esso, mentre con il numero di visualiz-
Nel febbraio 2012 è stata lanciata la versione zazioni è indicato il numero effettivo di pagine
online della rivista “Medicina e Chirurgia – Qua- visitate: questo ci dimostra come vi sia da parte
derni delle Conferenze Permanenti della Facol- degli utenti (oltre 9700 IP unici di visita) un inte-
tà di Medicina e Chirurgia”, con un sito ad essa resse a navigare attraverso il sito, spostandosi da
dedicato (www.quaderni-conferenze-medicina. articolo ad articolo. Un altro dato interessante è
it). Dopo tre anni, è possibile tracciare un pri- stata la continua diffusione del sito: oltre a circa
mo bilancio che, numeri alla mano, non può che un 15% di visitatori abituali (“returning visitors”,
essere positivo e confermare la giustezza della ossia utenti che si sono collegati più di una volta
scelta effettuata. nel corso dell’anno) vi sono inoltre circa l’85% di
In tre anni, sul sito sono stati pubblicati 11 nu- nuovi visitatori della rivista. Infine, un dato rela-
meri della rivista (attualmente, dal 54 al 64), per tivo alle provenienze dei visitatori del sito della
un totale di 145 articoli redatti da oltre 180 autori. rivista: se, come è prevedibile, la grande maggio-
Oltre a questi 11 numeri online, completamen- ranza proviene da indirizzi IP italiani, l’introdu-
te navigabili al loro interno attraverso un indice zione degli abstract in inglese ha aperto per la ri-
interattivo, è stato creato e messo online un ar- vista una piccola ma significativa finestra su una
chivio liberamente consultabile in formato pdf di dimensione internazionale: vi sono connessioni
tutti i numeri della rivista, dalla sua creazione nel dal Brasile, dalla Germania, dalla Svizzera, dagli
1989 ad oggi. Stati Uniti, dal Regno Unito, dalla Francia e dalla
Spagna.
Attraverso gli strumenti forniti da Google
Analytics è possibile inoltre visualizzare una se- Numeri incoraggianti per continuare a lavorare
rie di informazioni relative al traffico del sito: in questa direzione.
nel 2014 il sito della rivista ha avuto oltre 11mila
sessioni di visita, e quasi il doppio delle visualiz- Emanuele Toscano, Marco Proietti, Stefania Basili

2964 Med. Chir. 65. 2959 - 2968, 2015


Notiziario

Conferenza Permanente delle Classi di Lau- di docenti qualora sia rispettata la numerosità
rea delle Professioni Sanitarie di riferimento o raggiunta la numerosità mini-
ma. L’impatto dell’applicazione di tali requisiti
Continuano i lavori della Conferenza perma- pur graduale, nella situazione in cui gli Atenei si
nente. Dopo aver informato trasversalmente le trovano attualmente ad operare per il perdura-
Istituzioni nonché le altre Commissioni Nazionali re dei vincoli al turnover rischia di determinare
e i Magnifici Rettori al fine di offrire una diffu- una progressiva chiusura dei CDS a numerosità
sa informazione del nuovo assetto della Confe- limitata per impossibilità degli stessi Atenei ad
renza, si sono completate alcune Commissioni assicurare i docenti richiesti. La Giunta, dopo ar-
Nazionali (Commissione Nazionale CDS in Tec- ticolata ed approfondita discussione, ha appro-
niche Ortopediche: Presidente Professor Mora e vato all’unanimità di rivedere complessivamente
Vice-Presidente Dottoressa Guida; Commissione i requisiti di docenza previsti attualmente:
Nazionale CDS Podologia: Presidente prof. Ca- - introducendo per i CDS di laurea a bassa nu-
vallini e Vicepresidente dott. Arcangelo). Nella merosità una riduzione del numero minimo di
sua prima seduta che si è tenuta a Bologna lo docenti di riferimento fino a tre docenti per i cor-
scorso 16 dicembre, la Giunta ha affrontato, tra si che prevedono da 10 fino a 25 studenti/anno;
le altre, le seguenti problematiche che meritano - prevedendo tra i requisiti minimi una valu-
una diffusa informazione: tazione anche dell’offerta quali-quantitativa di
servizi sanitari presso le strutture che apparten-
REQUISITI MINIMI QUANTITATIVI - DOCENTI DI RIFERIMENTO gono alla rete formativa di riferimento del CDS,
PER CDS
rivedendo i requisiti di attività vigenti che, nell’e-
L’accreditamento dei Corsi di studio (CDS) così voluzione dei Sistemi Sanitari Regionali, non ap-
come prevista dal DM MIUR 30 gennaio 2013, paiono più congruenti;
n. 47, indica un “accreditamento iniziale” che - introducendo nei requisiti minimi di docenti
corrisponde ad una autorizzazione fondata su
di riferimento, la norma che entro tre anni alme-
parametri quantitativi ed un successivo “accredi-
no un docente universitario appartenga ai settori
tamento periodico” che corrisponde alla confer-
compresi fra ex MED/45 e ex MED/50 e al profilo
ma dell’autorizzazione ottenuta sulla base anche
professionale specifico del CDS.
della verifica del mantenimento dei parametri
quantitativi. In particolare l’allegato A del DM
SPECIFICITÀ DELLA SCHEDA SUA PER LE LAUREE SANITARIE
MIUR 30 gennaio 2013, n. 47 indica, tra gli altri,
I quadri A1, C3, e B5 della SUA non riportano
nel numero di ‘docenti di riferimento’ i requisiti
alcune specificità importanti del CDS dell’area
minimi irrinunciabili che un CDS deve avere per
poter essere attivato e nel tempo autorizzato. Nel sanitaria. Pertanto, è stata elaborata e discussa
DM MIUR 23 Dicembre 2013, n. 1059 di adegua- una proposta che prevede le seguenti raccoman-
mento ed integrazione al DM 30 Gennaio 2013 n. dazioni in sede di compilazione della SUA:
47 soprarichiamato, all’allegato A lettera B, sono - Quadro A1 - Consultazione con le organiz-
definiti il numero minimo di docenti di riferimen- zazioni rappresentative - a livello nazionale e in-
to ai fini dell’accreditamento iniziale di un CDS. ternazionale - della produzione di beni e servizi,
In accordo a tale allegato, nel caso in cui la nu- delle professioni: Sono consultate con almeno
merosità di immatricolati a ciascun CDS superi la cadenza triennale le organizzazioni rappresen-
numerosità massima teorica prevista, il numero tative del mondo delle professioni (Collegi/Or-
di docenti di riferimento/anno deve essere incre- dini/Associazioni) e dei servizi (Dirigenti delle
mentato in misura proporzionale al superamento professioni Sanitarie) per dibattere l’appropria-
di tali soglie in base ad una formula. tezza del curriculum rispetto alla professionalità
attesa e le scelte da intraprendere rispetto alle
I dispositivi normativi soprarichiamati preve- istanze emergenti.
dono una quantità incrementale di requisiti di - Quadro C3 - Opinioni enti e imprese con ac-
docenza all’aumentare degli studenti qualora la cordi di stage/tirocinio curriculare o extra – curri-
numerosità massima sia superata, ma non pre- culare scadenza 30/09/2014: Annualmente i CdS
vedono una riduzione incrementale del numero raccolgono dati nelle modalità che ritengono più
Med. Chir. 65. 2959 - 2968, 2015
2965
Notiziario

efficaci (questionari, conferenze annuali, audit su - Modelli organizzativi dei CDS: deve essere
incidenti critici) dalle aziende sanitarie/ospedalie- elaborata una analisi dei vantaggi e degli svan-
re e da altre strutture (case di riposo) appartenen- taggi dei CDS interateneo, a ciclo continuo o
ti alla rete formativa (in convenzione o di cui al intermittente (attivazione ad anni alterni); riflet-
protocollo di intesa), rispetto ai punti di forza e tendo criticamente anche sulla fattibilità per i
di miglioramento. A tale processo di valutazione CdS degli Atenei che scelgono una mission par-
sono coinvolti stakeholder aziendali, referenti or- ticolare rispetto ai CDS dell’area sanitaria al fine
ganizzativi per gli stage, tutor clinici nelle forme di addivenire a indicazioni sui modelli organiz-
che ciascun CDS definirà con le proprie aziende zativi dei CDS di laurea sanitaria.
partner e all’interno dei protocolli di intesa defi-
niti con la regione e le aziende. Sulla base delle - Elaborazione di linee di indirizzo per la defi-
indicazioni raccolte, i CDS includono le azioni di nizione dei Protocolli di intesa regione/univer-
miglioramento nei propri documenti di riesame e sità alla luce delle esperienze in atto in alcune
monitorizzano l’evoluzione, comunicando l’anno regioni e dell’esigenza, in altre, di sviluppare il
successivo l’esito delle azioni perseguite. proprio protocollo.
- Quadro B5 - Assistenza per tirocini e stage
scadenza 05/05/2014: Sono descritti in forma - Scheda delle attività: ai sensi del decreto mi-
dettagliata: la struttura (sistemi di responsabili- nisteriale (DI Università-Sanità del 24 settembre
tà) ed i meccanismi operativi (programmazione, 1997), erano stati definiti i dati di attività e di
gestione e valutazione) del tirocinio, nonché gli struttura necessari per ciascun corso di laurea sia
standard attesi, con riferimento alla Consensus in fase di attivazione sia di mantenimento. Tali
Conference di Tirocinio approvata dalla Confe- standard di attività e di struttura devono essere
renza Nazionale Permanente delle Lauree trien- ri-aggiornati affinché possano riflettere in modo
nali. Sono considerati nel documento di riesame più puntuale l’evoluzione de SSN e del campo di
gli standard non ancora soddisfatti rispetto alle attività delle professioni.
raccomandazioni nazionali di cui alla Consensus
Conference, su cui azioni di miglioramento spe- - Lauree magistrali e clinica: dovrà essere de-
cifiche devono essere attivate. finita ed approvata una proposta operativa sul-
le lauree magistrali al fine di rispondere meglio
PIANO TRIENNALE all’esigenza del paese di preparazione dei nuovi
Nel prossimo triennio, saranno prioritari i seguen- professionisti.
ti aree/obiettivi:
- Attivare un osservatorio in uscita: sarebbe ne-
- Modelli di definizione dei fabbisogni di profi- cessario attivare un sistema di monitoraggio dei
li di area sanitaria: è necessario, partecipando professionisti dell’area sanitaria in uscita verso
ai tavoli di lavoro in atto o implementandone di altri paesi al fine di monitorare il fenomeno del-
nuovi, addivenire a sistemi più puntuali e pro- la migrazione prevalentemente legato al blocco
spettici di definizione dei fabbisogni al fine di delle assunzioni.
stabilizzare l’offerta di professionisti dell’area sa-
nitaria e renderla utile per il paese. - Disabilità: è necessario riaprire il dibattito su-
gli studenti che desiderano intraprendere una
- Monitoraggio dell’andamento dei CdS dell’area professione sanitaria e che sono diversamente
sanitaria in considerazione dei requisiti quan- abili.
titativi: è necessario attivare uno stretto monito-
raggio dei corsi attivati e sospesi e/o chiusi per Alvisa Palese
effetto dei requisiti minimi e delle ricadute sui Segretario generale
fabbisogni e sul paese.

2966 Med. Chir. 65. 2959 - 2968, 2015


Notiziario

Segretariato Italiano Studenti in Medicina tional Federation of Medical Students’ Associa-


Presentazione tions (IFMSA), forum internazionale degli studenti
in medicina provenienti da oltre 123 Associazio-
Da 45 anni, Il SISM - Segretariato Italiano Studen-
ni studentesche distribuite tra 116 Paesi ovvero la
ti in Medicina punta ad arricchire il percorso for-
più grande organizzazione studentesca al mondo,
mativo degli Studenti in Medicina fornendo loro
ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite,
conoscenze, competenze e valori per rispondere
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e dalla
al meglio ai bisogni di Salute della popolazione.
World Medical Association.
Inoltre molte attività vengono portate avanti con
Le nostre attività vengono realizzate grazie all’im-
numerosi partners, tra cui AIDO, ADMO, AIFO,
pegno volontario degli Studenti dei Corsi di Laurea
CRIMEDIM, Medici con l’Africa CUAMM, SIMM -
in Medicina e Chirurgia di tutta Italia, attraverso
Società Italiana Medicina delle Migrazioni, OISG -
una rete di lavoro che si avvale di 37 Sedi locali
Osservatorio Italiano Salute Globale, RIISG - Rete
su tutto il territorio nazionale e di oltre 8.000 Soci.
Italiana per l’Insegnamento della Salute Globale,
SIPeM - Società Italiana di Pedagogia Medica.
Gli Studenti che afferiscono a questa realtà sono
accomunati dal desiderio di assumere un ruolo
Durante il XLV Congresso Nazionale del SISM,
centrale, facendosi carico delle responsabilità che
tenutosi nei giorni compresi dal 13 al 16 Novem-
competono loro, nel consolidare il percorso che li
bre, a Castellaneta Marina, è stato ufficialmente ap-
porterà ad essere professionisti della Salute.
provato il documento “Formazione Medica: Carta
di Impegno Associativo”.
Questo obiettivo viene perseguito grazie al coin-
Si tratta di una cornice di priorità relative alla for-
volgimento studentesco dall’ideazione alla realiz-
mazione dei Medici di domani che l’Associazione
zazione di molteplici attività extracurricolari inte-
ritiene ormai indispensabili ed improcrastinabili.
granti l’offerta formativa universitaria.
Con questo documento, il SISM, mediante le
Tutto ciò viene realizzato mediante l’approfon-
proprie competenze, decide di impegnarsi ufficial-
dimento di tematiche come la formazione medica,
mente per il raggiungimento degli obiettivi riporta-
la salute pubblica, la salute riproduttiva, la salute
ti al suo interno.
globale e mediante la realizzazione di scambi pro-
fessionalizzanti e di ricerca in tutto il mondo.
Chiara Riforgiato
Presidente nazionale SISM
Infatti, il SISM è membro effettivo dell’Interna-
presidenza@sism.org

Med. Chir. 65. 2967 - 2968, 2015


2967
Notiziario

Formazione medica
Carta di impegno associativo
L’istituzione della nuova modalità di accesso alle scuole di specializzazione attraverso graduatoria nazionale rappresenta
un cambiamento radicale nell’iter della formazione medica, inserito all’interno di un percorso che perdura da molti anni e
che vede gli studenti, nell’ultimo periodo, protagonisti attivi di questo cambiamento.
Il percorso di formazione di uno studente di medicina potrà dunque proseguire in una qualsiasi delle scuole di specia-
lizzazione presenti sul territorio nazionale in base alla sua posizione in graduatoria.
La riforma su scala nazionale dell’accesso alle scuole di specializzazione si configura quindi come un cambiamento fi-
nalizzato a fornire a tutti i neolaureati la medesima possibilità di specializzarsi nella sede ritenuta più idonea per il proprio
percorso professionale.
Questa modifica si colloca tuttavia in un panorama formativo in cui perdurano ancora molte carenze che necessitano
di un intervento tempestivo ed improcrastinabile al fine di garantire un’equiparazione effettiva delle possibilità di accesso
dello studente.
Nello specifico:
- non è presente un piano di studi standardizzato e uniforme all’interno dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia;
- esiste una grande variabilità tra la media dei voti di laurea e degli esami di profitto tra le varie Scuole e Facoltà di Medicina
imputabile al mancato impiego di strumenti formativi e valutativi obiettivi e standardizzati;
- l’iter per l’accesso al concorso ha subito ritardi e malfunzionamenti, e non sono stati diffusi in tempi opportuni gli adeguati
riferimenti bibliografici da considerare. Questa situazione si è innestata su una generale mancata trasparenza nel processo
decisionale e su un modesto accoglimento delle proposte e delle richieste delle parti direttamente interessate;
- la modalità di concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione introdotta per la prima volta quest’anno si è configu-
rata come uno strumento di valutazione nozionistico che non prende adeguatamente in considerazione la valutazione di
competenze pratiche, comportamentali e di ricerca scientifica;
- si è generata una preoccupante discrepanza tra il numero dei laureati ed il numero di borse di studio per la formazione
post-laurea.
Devono dunque essere considerate come prioritarie le seguenti riforme del percorso formativo dello studente di medicina:
1) PROGRAMMAZIONE
Devono essere stabiliti i presupposti per una pianificazione sistematica a lungo termine che garantisca una corrispondenza
tra numero di laureati e numero di posti in formazione specialistica.
Ciò sarà possibile qualora il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed il Ministero della Sanità agiscano di
concerto per organizzare un percorso formativo che tenga conto delle effettive necessità del Sistema Sanitario Nazionale e
che consenta una prosecuzione di carriera lineare e pertinente con il percorso di specializzazione scelto.
In relazione al fabbisogno di medici del Sistema Sanitario Nazionale, calcolato prospetticamente di anno in anno mediante
idonei strumenti valutativi, dovranno essere assicurate proporzionalmente borse di studio per le scuole di specializzazione
e posti di accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.
2) QUALITÀ, UNIFORMITÀ E PROFESSIONALISM
Deve essere implementato e diffuso un core curriculum di studi uniforme e condiviso dai Corsi di Laurea Magistrale in
Medicina e Chirurgia presenti sul territorio nazionale che individui:
a. Conoscenze teoriche, pratiche e comportamentali che devono essere acquisite dallo studente di medicina, declinate
secondo il paradigma del sapere, saper fare, saper essere
b. Nuovi, fondamentali e non più trascurabili temi per il medico di domani.
Tra questi:
- Etica e deontologia professionale;
- Il conflitto di interessi in ambito medico;
- Determinanti di salute e salute globale;
c. Strumenti valutativi obiettivi e strutturati in maniera sistematica ed omogenea a livello nazionale;
d. Strutture e ambiti formativi idonei allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze acquisite durante il corso di laurea,
dalle capacità cliniche e di ricerca a quelle comunicative, di problem solving e di teamworking.
Tale core curriculum dovrà essere costantemente aggiornato adattandosi alle necessità formative.
3) ABILITAZIONE
Deve essere pianificato il percorso formativo dello studente attraverso l’acquisizione di competenze teoriche e pratiche
che, nei tempi consoni alla durata degli studi, permettano di ottenere tutti i requisiti necessari all’esercizio della pratica
medica.
Questo al fine di definire le modalità con cui sviluppare una laurea abilitante all’esercizio della professione medica.
Il SISM, mediante l’azione del Consiglio Nazionale, si impegna dunque a promuovere il raggiungimento degli obiettivi
sopra riportati attraverso un confronto attivo con le Sedi Locali e un dialogo con le istituzioni competenti.
Bari, 16 Novembre 2014

SISM - Segretariato Italiano Studenti in Medicina


Ufficio Nazionale: Padiglione Nuove Patologie, Policlinico Sant’Orsola,
via Massarenti 9, 40138 Bologna - tel/fax: +39 051 399507 - e-mail: nationaloffice@sism.org - web: www.sism.org
Codice Fiscale 92009880375

2968 Med. Chir. 65. 2967 - 2968, 2015