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40 mercoledì 27 aprile 2011 Sport l'Adige l'Adige Sport mercoledì 27 aprile 2011 41

LE LACRIME Sontacchi: «La società unica dovrà diventare una realtà, perché Claudio lo voleva»

Nel nome dei suoi sogni


Il ritratto | «Come faremo senza il tuo toscanello?»

Un ricordo dietro l’altro


Un grande applauso ha accolto ieri sul
sagrato i familiari di Claudio: Ada, Nicola e
Mattia e tutti i familiari stretti
nell’abbraccio di amici, di tutto il calcio
regionale e nazionale, del settore giovanile
e della prima squadra del Mezzocorona
con tutti i tecnici, accompagnatori e
dirigenti (fotoservizio Piero Cavagna)

Ciao Claudio Il presidente Sontacchi e mister Christian Maraner ieri al funerale di Tonetti

STEFANO PAROLARI
lanista che più di tutti ha capito che
quel vulcanico sportivo di un pae-
se di poche anime aveva una visio-
CRISTIANO CARACRISTI

l’ultimo saluto
MEZZOCORONA - «So solo una co- ne eccezionale di quel mondo com-
sa: che Claudio mi mancherà mol- plicato e tanto amato che è il calcio.
tissimo e che nel suo nome mi im- Claudio aveva una visione anche e Non ho mai fumato, ma forse domenica un «toscanello» proverò ad
pegnerò a realizzare quel progetto cocciutamente pulita del pallone e accenderlo nella cabina del Briamasco perché così qualcosa di
di società unica che tanto gli stava aveva esportato questa filosofia dal- Claudio ci sarebbe ancora nell’aria; altrimenti chi «affumicherà» le
a cuore». Ha avuto la forza di pro- l’impresa, edile ed immobiliare, che mie prossime domeniche.
nunciare solo queste parole Danie- conduceva con piglio garibaldino, Claudio se ne è andato e ieri è stato accompagnato nel suo ultimo
le Sontacchi, il presidente del Mez- alla società professionistica dello viaggio terreno sopra i «campetti» dove i più piccoli del Mezzoco-
zocorona voluto da Tonetti e che sport. «Di lui mi ha colpito la sua fer- rona tirano i primi calci al pallone. Un viaggio accompagnato da

ad un uomo
stasera dirà al consiglio d’ammini- rea volontà di realizzare un’idea» ci una folla immensa che, domenica prossima, sarebbe bello fosse
strazione della società di riprende- ha detto ieri Patrassi e «poi adesso presente anche al «Briamasco» per riempirlo finalmente un po’ co-
re la corsa verso un rinnovato futu- siamo qui tutti a guardarci negli oc- me Claudio ha sempre sognato quando, nel 2007, il Mezzocorona
ro del calcio regionale. chi e a dire: perché...». Passa il ma- salì nella serie professionistica. E in questi giorni, soprattutto nel-
Ieri, in una chiesa ammutolita dal gistrato Guglielmo Avolio, uno degli le ore della funzione, i ricordi sono passati davanti in pochi minu-
dolore, tra le lacrime di centinaia di ultimi “rapiti” dal Dragone alle pas- ti. Dal primo incontro all’inizio della D con quelle sei sconfitte ini-
personaggi del calcio anche nazio- sioni per il Mezzo e per i giovani. Ci ziali e la sala stampa troppo distante dagli spogliatoi. Dalla rimon-
nale, di tanti e tanti amici del «Dra- guarda e ci dice: «Non ci si crede, ta di quello stesso anno alle trasferte di Cologna Veneta o San Po-
gone» (così era chiamato Claudio non c’è più, non è vero». lo sotto la neve. E gli anni seguenti: Tamai, Jesolo, Fontanafredda

generoso
per il suo entusiasmo e la sua irruen- Mentre don Agostino rincuorava tut- sempre a vedere il Mezzo, sempre a imprecare o gioire.
za: quanto mancheranno la sua sim- ti con le parole di fede passavamo E quella volta che a Quinto di Treviso, partita fondamentale per la
patia e la sua fervida logica di pro- in successione gli anni dei trionfi, salita in C2, il segnale orario di un network privato disse: «anche a
gettare), davanti alla bara del suo delle vittorie e delle sconfitte, delle Mezzocorona, in Trentino, sono le 13»...sembrava fosse il segno di
miglior amico, con il quale aveva discussioni e dei sentimenti per un destino di lì a poco gioioso. Con quella tua corsa sfrenata sul
promesso di incontrarsi dopo quel- quella palla che rotola, nei visi stra- campo di Belluno dopo la promozione al campionato superiore. E
le clamorose dimissioni di una set- ziati e sfigurati di tecnici, giocatori, ancora trasferte nel nord dell’Italia in campi più o meno lontani
timana e mezza fa, Sontacchi ha fat- dirigenti, politici - c’erano l’asses- sempre a gioire o «sacramentare» per l’esito della partita. Eri fatto
to questa professione di fede. Era- sore provinciale Mellarini e l’ex col- così, senza mezze misure. E i preparativi per il torneo dei Pulcini
no in tanti ieri a domandarsi cosa lega Berasi in prima fila - e di tutti i con il tuo orgoglio di aver portato il «gotha» del calcio giovanile a

 Luigi Longhi sarebbe successo dopo che il «Dra-


gone» ci aveva lasciato a 47 anni e
con tanta voglia di vivere. Di fronte
1.500 di ieri che è impossibile citar-
li uno per uno.
Ci diceva sempre Claudio: «Non in-
giocare in via S. Maria. Fino all’ultima stagione, dove le arrabbia-
ture crescevano a vista d’occhio perché il tuo «Mezzo» sprofonda-
va in classifica e non si vedevano raggi di luce. E allora lì in cabina
alla disperazione dei familiari ieri namorarti mai di nessun giocatore. i toscanelli che si susseguivano, le telefonate che arrivavano e par-
c’è stata una visione oceanica di Vanno e passano, le società resta- tivano, le arrabbiature che ti trasportavano a lasciare il campo pri-
MEZZOCORONA - I ragazzini del eterna». discussioni e ciò nello sport molti bambini di oggi saranno che insegna, sia ai fanciulli che no». Ma ieri alcuni eroi di un mister ma della fine, per non soffrire o perché, dentro di te, sentivi già le
settore giovanile, i Draghi, con i Don Agostino cita A queste parole ognuno dei succede sempre ma, e questa è uomini del domani migliori anche agli adulti che dopo ogni sconfitta
quanto Claudio aveva saputo semi-
nare. Amava senza confini il calcio Rastelli pietrificato dall’angoscia so- sofferenze più forti, ma non volevi mostrarle.
loro dirigenti ma anche i ragazzi presenti avrà pensato una dote rara, non serbando grazie alle persone come Claudio c’è sempre la possibilità di no sfilati: «Lupo» Toccoli, Baido, il Mi mancheranno soprattutto le tue telefonate, nelle ore più dispa-
della Lega Pro, tutti attorno il cardinal Martini sicuramente a qualche aneddoto rancore. Molte persone che al Tonetti e ai tanti dirigenti e rialzarsi.
che definiva “vero”. In questa sfor-
tunata stagione della prima squadra portiere delle meraviglie Rossi Chau- rate con il telefono avvicinato ad una radio che trasmetteva una
all’altare della chiesa di che lo ha visto insieme a Tonetti. Mezzocorona sono arrivate se ne allenatori che oltre a calciare un C’era orgoglio ieri nei volti di venet. E poi Davide Panizza. Io «paz- canzone, di cui mi chiedevi il titolo. Era un po’ come essere a «Sa-
Mezzocorona in una corona di «Ciò che ha avuto Soprattutto sui campi da gioco e sono poi andate dividendo le pallone insegnano a vivere. coloro i quali vestivano la maglia
ci costringeva a vedere le sue “crea-
ture” e quella squadra Allievi che ri- zo» del suo gioco e lui a tenermi cal- rabanda» e il mio premio era sapere che ti avevo soddisfatto se la
gioventù ed entusiasmo: la corona nelle migliaia di incontri che strade e i destini come accade In un mondo dove l’egoismo del Mezzocorona: un giusto mo ma sempre pronto ad farmi “in- memoria discografica non mi tradiva, Claudio ora non ci sei più,
con i «petali» che Claudio Tonetti un valore nella vita l’imprenditore-dirigente aveva sempre in un sodalizio umano ma sembra prendere sempre più sentimento, mischiato alla
teneva il fiore all’occhiello. Ma lui
cresceva tutti sotto la sua ala pro- namorare” del suo Mezzocorona. Le fisicamente, fra di noi. Non potremo più litigare per Juve e Inter co-
amava di più e a cui ha profuso organizzato con tante società e ieri erano tutte presenti e in spazio ci sono persone (e sono tristezza del momento. Ma non ultime sue parole al mio telefonino me quella volta a Pejo dove quasi venimmo alle mani perché le
energie senza risparmio. terrena si ripresenterà realtà imprenditoriali, per far silenzio. A Claudio Tonetti lo si tante) che si spendono per gli c’era angoscia. Il lungo corteo è
tettrice.
Ricordava sempre come il milanista sono state «grazie, grazie». Ieri mi squadre del cuore erano le uniche che ci facevano discutere. Quel
Tra i banchi tanti dirigenti con gli crescere il «suo» Mezzocorona, doveva, non fosse altro perché altri, per creare qualcosa che poi partito dalla chiesa verso il sembrava che spuntasse da dietro cuore che mettevi su ogni lavoro e ogni iniziativa e che venerdì
occhi lucidi, uomini del calcio purificato nella vita eterna» una creatura che amava grazie a lui in molti hanno potuto permetta di migliorare la vita degli cimitero del paese adagiato su un
Riccardo Fiamozzi aveva saputo cre-
scere a Mezzocorona, farsi notare e l’altare. E io che volevo ringraziare mattina ti ha tradito all’improvviso, lasciando tutti increduli ed ad-
regionale e nazionale, colleghi di intensamente e questo suo amore iniziare una carriera o rilanciarsi, altri: i bambini e le loro famiglie piccolo colle passando davanti farsi apprezzare dai dirigenti rosso- lui. «Domenica ci vediamo, speria- dolorati. E se in pubblicità si chiedono come sia il mondo senza un
lavoro, gente di Mezzocorona. Un e passione lo trasmetteva agli altri o magari solo vivere alcune ma anche gli stessi dirigenti e alle stazioni della Via Crucis. Tutti neri. Oggi è una realtà della Prima- mo che il Mezzo si salvi». Sì Drago- noto dolce, io mi chiedo come saranno le prossime partite senza
crogiuolo di persone, più di mille Valentini oltre alla chiesa fin sulla con una generosità riconosciuta stagioni della propria vita nel allenatori che sanno trasmettere in silenzio, pensando a Claudio vera della società più titolata al mon- ne, speriamo. Tu ci sarai sempre. Claudio vicino, il suo telefono e il suo toscanello. Chi affumicherà
e cinquecento nella chiesa piazza scaldata da un sole da tutti anche da coloro che con migliore dei modi, esprimendo sè valori e riferimenti. Questo è il con la volontà di non disperdere do. Confuso tra la folla ieri c’era an- Con noi in tribuna. Il tuo posto è in- le mie domeniche?
parrocchiale di Mezzocorona e primaverile. Un rito sobrio, quasi Claudio avevano avuto delle stessi nel confronto con gli altri. I vero significato dello sport, quello ciò che ha realizzato. che Roberto Patrassi, il dirigente mi- toccabile, da qui al Paradiso.
fuori sulla piazza. Bepi Bacca, austero, interrotto solo da un
Danilo Tarter, Rudi Rampazzo, i applauso finale alle parole del
dirigenti storici del «Mezzo» sindaco Fiamozzi che ha ricordato
(sarebbero molti altri da citare) Claudio Tonetti. IL RICORDO DEL PRIMO CITTADINO DI MEZZOCORONA
avevano gli occhi lucidi mentre la Don Agostino ha esordito La dedica speciale | Claudio credeva ciecamente nel confronto tra i settori giovanili come nel torneo «Rigotti» per Pulcini e per il Patto gialloverde a Mezzocorona
tristezza avvolgeva ogni volto.
Claudio Rastelli, l’ex tecnico della
parlando di un dolore forte che
attanaglia tutti: dalla moglie Ada ai Il sindaco Fiamozzi: «Aiutaci da lassù a non perderci nel dolore»
C2 del «Mezzo» piange sommesso:
«Ho perso un fratello». I due
Claudio hanno vissuto in una
specie di simbiosi sportiva per tre
stagioni: un rapporto che è andato
figli Mattia e Nicola in primis, ai
parenti e amici ma anche
dell’ultimo «regalo» che Claudio ha
fatto a tutti i presenti: riflettere
sulla caducità della vita, sul suo
I Draghetti hanno vinto per lui al Torneo della Pace MEZZOCORONA - Il sindaco Mauro Fiamozzi (ieri mentre
esce dalla chiesa a fianco di Renzo Colombara, uno dei primi
dirigenti a fianco di Tonetti nel calcio trentino ai tempi di
Gardolo e Lavis), appena terminata la messa officiata da
lavoro. Ecco è
bastata una
telefonata a te
ed il giorno
significato e valore. ROVERETO - La 24ª edizione del Torneo internazionale il Loyac nella categoria Allievi vinta in finale dai polac- don Agostino parroco di Mezzocorona, è salito sul dopo avevi già
Il capitano del Mezzocorona «Città della Pace» di Rovereto sarà ricordata anche per chi del Gwarek Zabrze, che hanno dominato il torneo leggio ed ha parlato a nome della comunità, sia di trovato la
Daniele Ferretti ha letto le cittadini che di sportivi, da amico fraterno di Claudio, soluzione. Tu
Millecinquecento preghiere dei fedeli mentre
il successo con dedica speciale degli Esordienti del Mez-
zocorona (foto Montigiani), che nella finalissima allo sta-
senza subire reti: battuti in finale per 2-0 i tedeschi del
Rosenheim. Terzi, primi azzurri, i ragazzi del Trento. da coetaneo, da portavoce dei mille e più che hanno eri così,
l’epistola da Gregorio Fraccalossi. ieri affollato la chiesa parrocchiale per dare l’ultimo semplice ed
persone per l’addio Claudio Tonetti è morto a 47 anni
dio Quercia hanno superato per 2-1 il Sacco-San Gior-
gio giocando con grande determinazione, per poi ricor-
Anche la categoria più attesa, quella Juniores, parla stra-
niero, tedesco per l’esattezza, visto che la finale è sta- saluto ad un grande uomo. intelligente,
nella notte del Venerdì Santo, «Caro Claudio - ha detto il sindaco - a volte il silenzio umano e
a Tonetti, dirigente giorno in cui Gesù Cristo è stato
dare proprio il vicepresidente Claudio Tonetti, scom-
parso per un improvviso malore l’altra notte.
to un derby teutonico tra Usinger e Thannhausen. Al
termine di una gara con tante emozioni l’Usinger ha tro- rende maggiormente onore ai sentimenti, alle emozioni, disponibile,
crocifisso «ma poi è risorto e la alle parole. Il silenzio garantisce rispetto. Il silenzio non pieno di
sportivo e imprenditore resurrezione appartiene a tutti».
Un omaggio doveroso e spontaneo, al quale si è asso-
ciato anche il Comitato organizzatore del Torneo della
vato il gol della vittoria in extremis e ha alzato merita-
tamente la coppa del vincitore. Derby tutto trentino nel- incappa nella ipocrisia, nella retorica. Così domenica impegni ma
Don Agostino ha citato il cardinal iniziava il suo articolo Marco Gaburro, parole che come un Vero
scomparso venerdì Carlo Maria Martini il quale
Pace, proprio a colui che nello sviluppo di un settore
giovanile organizzato e qualificato credeva ciecamen-
la categoria «Ladies», con il Clarentia Trento che masti-
ca amaro: vinceva 1-0 fino all’ultimo minuto di gioco ma condivido, ma condivido ancor di più che le Parole se Volontario, nel
rispondendo ad un lettore sul calibrate bene possono onorare, ricordare, ringraziare, bisogno eri il primo a timbrare il cartellino. Hai saputo
per un infarto Corriere della Sera nel giorno di
te, per dare ai ragazzi trentini la possibilità di crescere
tecnicamente e di confrontarsi con i loro coetanei del-
l’Isera ci ha creduto fino alla fine, ha pareggiato e poi
vinto ai calci di rigore, infilando 5 rigori su 5 mentre il salutare. Ed è proprio questo che nella mia figura di trasmettere i valori dell’onesta, dell’etica, del lavoro,
Pasqua sulla paura di morire le altre regioni, a partire da quelli che militano nelle so- Clarentia ne ha fallito uno. Tra i Pulcini il girone finale Sindaco, prima ancora che da amico, a nome di tutta la della serietà e dell’impegno a moltissimi giovani
scriveva: «La paura della morte è cietà professionistiche. Tonetti era stato un artefice del a tre squadre ha premiato il Sacra Famiglia, che ha pre- comunità e di tutti coloro che ti hanno conosciuto ragazzi, i giovani che erano la tua passione, il tuo vero
oltre al semplice aspetto la conseguenza intuitiva del fatto torneo «Rigotti» per Pulcini a livello internazionale, or- ceduto Calisio e Rovereto mentre tra i Giovanissimi suc- voglio e desidero fare. Ricordare e ringraziare il progetto sportivo. Tutto questo in quel mondo
agonistico per diventare che siamo essere fragili soggetti a ganizzato per parecchi anni a Mezzocorona, nonchè del cesso mai in discussione (6-0 il punteggio finale) per il dirigente, il papà ed il marito, l’amico, il volontario e calcistico che da te stava imparando tantissimo, ma
un’amicizia adulta vera e questa legge universale... è un Patto gialloverde, fulcro delle sinergie sul territorio in Petra Malo (Vicenza) contro il S. Rocco Rovereto. soprattutto l’uomo. «Uno Di Noi» come più volte ho soprattutto questi valori. Hai messo il «Cuore» anche
complessa, una stima e una sentimento diffuso che riguarda Trentino tra settori giovanili. Nelle sei categorie della pallamano successi per le te- sentito dire in questi giorni. Eri un uomo instancabile dove ti abbiamo visto sbagliare, e questo rende un
conoscenza reciproca mai venuta tutti gli uomini. Lo sento anche Il Torneo della Pace 2011 va in archivio con l’immagine desche del Donauwörth (Under 17) e del Wacker Bur- che divideva il tempo tra la sua meravigliosa famiglia, il uomo speciale, un Cuore che ci deve avvolgere ed
meno neppure quando le strade si io». dei 5.000 e più spettatori della serata conclusiva allo ghausen (Under 19) mentre le olandesi dell’Hcv 90 si Mezzo ed il lavoro, citati in ordine non certo casuale. unire, nel creare un mondo migliore. Aiutaci da lassù a
divise. Perché Tonetti, il Dragone Ma da questa paura non deve stadio Quercia, i cori di incitamento dei ragazzi di 12 sono aggiudicate la categoria donne senior; nel tabel- Eri un uomo tosto, a volte spigoloso ed anche un po’ non perderci nel dolore, per dare vita ai tuoi sogni e
era così: difficile che il ponte tra scaturire la disperazione perché Paesi, compresa la Loyac Milan Accademy del Kuwait, lone maschile vittorie per gli svedesi del Taby nell’Un- burbero, ma con un «Cuore» grande, gentile e sensibile. non avere paura di volare. Ci mancherai, ma come più
lui e una persona, una volta teso, aggiungeva il cardinale: «Tutto ciò dove l’allenatore trentino Matteo Cont cerca di semina- der 17, i tedeschi dell’Altenerding nell’Under 19 e per Ricordo quando alcuni anni fa un nostro coetaneo è volte mi dicevi, la vita deve continuare e dagli
venisse alzato. che ha avuto un valore nella vita re il verbo calcistico di casa nostra: 13° posto finale per la Rappresentativa del Trentino tra i senior. G. L. venuto in Comune a chiedermi aiuto perché stava insegnamenti di chi ci ha preceduto dobbiamo
L’altoparlante ha trasmesso il rito terrena si ripresenterà a noi, attraversando un momento difficile e aveva perso il prendere gli spunti per continuare. Ciao Claudione».
funebre officiato da don Agostino purificato e salvato, nella vita