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Vogliamo fare un esercizio, in particolare vogliamo andare a calcolare il carico di instabilità del pendolo
(controvento) della struttura riportata in fig.26

fig.26-MODELLO DELL’ALA CONTROVENTATA


Sono assegnati i seguenti dati
𝐸 = 71.7𝐺𝑃𝑎
𝜎 = 496𝑀𝑃𝑎
� 𝑐𝑦 = 482𝑀𝑃𝑎 ; � 0.7
𝜎 ; 𝐿 = 500𝑚𝑚
𝜎0.85 = 468𝑀𝑃𝑎 𝐵𝐶
𝜎𝑃 = 220𝑀𝑃𝑎
È assegnata la geometria della sezione del controvento

fig.32-GEOMETRIA SEZIONE CONTROVENTO,SEZIONE RETTANGOLARE PIENA


RISOLUZIONE DELL’ESERCIZIO ASSEGNATO
Per risolvere questo esercizio dobbiamo applicare la teoria di Eulero ed eventualmente far entrare in gioco
il modulo tangente se si verifica la condizione 𝜎𝑐𝑟 > 𝜎𝑃 , ovvero 𝜆 < 𝜆𝑙𝑖𝑚

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fig.33-CURVA DI EULERO E PARABOLA DI JOHNSON


Per procedere con la risoluzione possiamo pensare di andare a calcolarci per prima cosa il carico di
instabilità del controvento, del quale conosciamo già tutto e dopo aver fatto questo si cercherà di
relazionare il carico critico (carico di instabilità) al carico 𝑞, ovvero cercheremo di capire con quale carico 𝑞
si raggiunge lo il carico di instabilità nel controvento.
Dunque gli step sono due
1) Ricerca del carico critico del controvento
2) Ricerca del carico 𝑞 corrispondere a carico critico (𝑞𝑐𝑟)
Procediamo con il punto 1.
Sappiamo che per una trave (il controvento è una trave), il carico di instabilità si va a determinare con la
formula di Eulero
𝜋 2𝐸
𝐹𝑂𝑅𝑀𝑈𝐿𝐴 𝐷𝐼 𝐸𝑈𝐿𝐸𝑅𝑂; 𝜎𝑐𝑟 = 2
𝜆𝑀𝐼𝑁
dove
𝐿0
𝜆=
𝜌𝑀𝐼𝑁
la formula di Eulero ha però un limite di validità rappresentato dal raggiungimento di 𝜆 = 𝜆𝑙𝑖𝑚.
In questo caso particolare 𝐿0 ≡ 𝐿 in quanto la trave è incernierata ai due estremi, quindi la lunghezza libera
di inflessione coincide con la lunghezza fisica. Chiaramente 𝜌𝑀𝐼𝑁 è il raggio di inerzia minimo
𝐼𝑀𝐼𝑁
𝜌𝑀𝐼𝑁 = �
𝐴

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Nel momento in cui il raggio di inerzia comincia ad essere confrontabile con la lunghezza della trave, ovvero
𝜋2 𝐸
quando la snellezza della trave inizia a decrescere, al punto in cui dalla relazione 𝜎𝑐𝑟 = , tiriamo fuori
𝜆2𝑀𝐼𝑁
un valore della 𝜎𝑐𝑟 è uguale o maggiore della 𝜎𝑃, il comportamento del materiale non è più elastico lineare
e quindi il procedimento che abbiamo usato per ricavare il carico critico non è più valido (l’equazione
differenziale che avevamo risolto non è più a coefficienti costanti).
Se si è nelle condizioni di 𝜎𝑐𝑟 > 𝜎𝑃, ovvero 𝜆 < 𝜆𝑙𝑖𝑚 abbiamo però visto che si possono operare delle
𝜋2 𝐸
correzioni sulla formula 𝜎𝑐𝑟 = attraverso l’introduzione del modulo tangente 𝐸𝑡 che non è altro che il
𝜆2𝑀𝐼𝑁
valore della tangente alla curva 𝜎 − 𝜀 in un determinato punto
𝜋 2 𝐸𝑡
𝑆𝑒 𝜎𝑐𝑟 > 𝜎𝑃 → 𝜎𝑐𝑟 = 2
𝜆𝑀𝐼𝑁
Attraverso il metodo del modulo tangente abbiamo una forma implicita della 𝜎𝑐𝑟 che sarà necessario
trovare o per via grafica o per via iterativa
𝑑𝜎
𝜋2
𝜎𝑐𝑟 = 2 𝑑𝜀
𝜆𝑀𝐼𝑁
Cominciamo con l’applicare la formula di Eulero
70 × 703 704
𝐼𝑥 = 𝐼𝑦 = 𝐼𝑚𝑖𝑛 = 𝑚𝑚4 = 𝑚𝑚4
12 12
Possiamo calcolarci il raggio di inerzia
704 4
𝐼𝑀𝐼𝑁 � 12 𝑚𝑚
𝜌𝑀𝐼𝑁 =𝜌=� = = 20.21𝑚𝑚
𝐴 702 𝑚𝑚2
a questo punto ci calcoliamo la snellezza
𝐿0 500𝑚𝑚
𝜆= = = 24.74
𝜌𝑀𝐼𝑁 704 4
� 12 𝑚𝑚
702 𝑚𝑚2
nota la snellezza calcoliamoci la 𝜎𝑐𝑟
𝜋 2𝐸
𝜎𝑐𝑟 = = 1.16𝐺𝑃𝑎 = 1160𝑀𝑃𝑎
𝜆2𝑀𝐼𝑁
La 𝜎𝑐𝑟 che ci fornisce la formula di Eulero va ben oltre il valore della 𝜎𝑐𝑦.Bisogna introdurre il modulo
tangente.
Se si sceglie di usare il modulo tangente, la strada da percorrere è quella di usare la formula di Ramberg–
Osgood
𝐸
𝐹𝑂𝑅𝑀𝑈𝐿𝐴 𝐷𝐼 𝑅𝐴𝑀𝐵𝐸𝑅𝐺 & 𝑂𝑆𝐺𝑂𝑂𝐷 → 𝐸𝑡 =
3 𝜎 𝑛−1
1+ 𝑛� �
7 𝜎0.7
dove
17
ln � �
𝑛=1+ 7
𝜎0.7
ln � �
𝜎0.85
Calcoliamoci il valore di 𝑛 considerando i dati forniti per il materiale del controvento
17 17
ln � � ln � �
𝑛 = 1+ 7 7
𝜎0.7 = 1 + 496𝑀𝑃𝑎 = 16.27
ln � � ln � �
𝜎0.85 468𝑀𝑃𝑎

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Fondamentalmente abbiamo un sistema di due equazioni


𝜋 2 𝐸𝑡
⎧ 𝜎𝑐𝑟 = 2
⎪ 𝜆𝑀𝐼𝑁
𝐸
⎨𝐸𝑡 =
⎪ 3 𝜎𝑐𝑟 𝑛−1
⎩ 1 + 𝑛 � �
7 𝜎0.7
ed è possibile risolverlo in tre maniere differenti
1) Per iterazioni successive
2) Graficamente
3) Risolvendo “a mano” il sistema di equazioni
RISOLUZIONE PER ITERAZIONI SUCCESSIVE
La prima cosa da fare è tenere bene a mente i dati del materiale
𝐸 = 71.7𝐺𝑃𝑎
𝜎 = 496𝑀𝑃𝑎
�𝜎𝑐𝑦 = 482𝑀𝑃𝑎 ; � 0.7 ; 𝐿 = 500𝑚𝑚
𝜎0.85 = 468𝑀𝑃𝑎 𝐵𝐶
𝜎𝑃 = 220𝑀𝑃𝑎
e il sistema risolutivo
𝜋 2 𝐸𝑡
⎧ 𝜎𝑐𝑟 = 2
⎪ 𝜆𝑀𝐼𝑁
𝐸
⎨𝐸𝑡 =
⎪ 3 𝜎𝑐𝑟 𝑛−1
⎩ 1 + 𝑛 � �
7 𝜎0.7
si parte con l’equazione di Ramberg e Osgood
𝐸
𝐸𝑡 =
3 𝜎 𝑛−1
1 + 𝑛 � 𝑐𝑟 �
7 𝜎0.7
da questa equazione vogliamo tirare fuori una valore di 𝜎𝑐𝑟 da poter sostituire nella formula di Eulero
“modulo tangente” dalla quale ricaveremo un nuovo valore di 𝐸𝑡, il quale sostituito nell’equazione di
Ramberg e Osgood ci darà un nuovo valore di 𝜎𝑐𝑟 da sostituire nella formula di Eulero “modulo tangente”.
Questo procedimento va continuato fino a che i valori che si calcolano tra l’iterazione n ed n-1 non
differiscono di una quantità trascurabile, chiaramente sta alla sensibilità dell’esecutore capire quando
fermarsi.
Conviene costruirsi una tabella nella quale annotarsi i valori che ricaviamo dalla iterazioni
N° Tentativo 𝐸𝑡[GPa] 𝜎𝑐𝑟[MPa]
1 70 342.38
2 21.233 462.24
3 28.666 448.54
4 27.816 450.00
5 27.907 449.85
6 27.898 449.86

Come 𝐸𝑡 di primo tentativo scegliamo 𝐸𝑡 = 70𝐺𝑃𝑎, pertanto andiamo a calcolarci la 𝜎𝑐𝑟 con la formula di
Ramberg e Osgood
𝐸
𝐸𝑡 =
3 𝜎 𝑛−1
1 + 𝑛 � 𝑐𝑟 �
7 𝜎0.7
dalla quale possiamo ricavar una espressione della 𝜎𝑐𝑟

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𝐸𝑡 1
=
𝐸 3 𝜎 𝑛−1
1 + 𝑛 � 𝑐𝑟 �
7 𝜎0.7
ovvero
𝐸𝑡 𝐸𝑡 3 𝜎𝑐𝑟 𝑛−1
+ 𝑛� � =1
𝐸 𝐸 7 𝜎0.7
e ancora
𝐸𝑡 3 𝜎 𝑛−1
�1 + 𝑛 � 𝑐𝑟 � � = 1
𝐸 7 𝜎0.7
ovvero
3 𝜎𝑐𝑟 𝑛−1 𝐸
𝑛� � = −1
7 𝜎0.7 𝐸𝑡
e quindi
𝜎 𝑛−1 𝐸 7
� 𝑐𝑟 � = � − 1�
𝜎0.7 𝐸𝑡 3𝑛
facendo la radice n-1 esima al primo e al secondo membro otteniamo
1
𝜎𝑐𝑟 𝐸 7 𝑛−1
= �� − 1� �
𝜎0.7 𝐸𝑡 3𝑛
e finalmente
1
𝐸 7 𝑛−1
𝜎𝑐𝑟 = ��� − 1� � �𝜎0.7
𝐸𝑡 3𝑛

sostituendo i valori assegnati


1
71.7𝐺𝑃𝑎 7 15.27
𝜎𝑐𝑟 = ��� − 1� � � × 0.496𝐺𝑃𝑎
70𝐺𝑃𝑎 3 × 16.27

otteniamo
𝜎𝑐𝑟 = 0.34238𝐺𝑃𝑎
Ora con questo valore di 𝜎𝑐𝑟 utilizziamo la formula di Eulero “modulo tangente” per calcolarci un nuovo
valore di 𝐸𝑡
𝜋 2 𝐸𝑡
𝜎𝑐𝑟 = 2
𝜆𝑀𝐼𝑁
ovvero
𝜆2 𝜎𝑐𝑟
𝐸𝑡 = 𝑀𝐼𝑁2
𝜋
e sostituendo i valori assegnati si ha
(24.74) 2 × 0.34238𝐺𝑃𝑎
𝐸𝑡 = = 21.233𝐺𝑃𝑎
𝜋2
Questo valore di 𝐸𝑡 si sostituisce nella formula di Ramberg e Osgood al fine di ricavare un nuovo valore
della 𝜎𝑐𝑟 che poi ci consentirà di ricavare un nuovo valore di 𝐸𝑡 dalla formula di Eulero “modulo tangente”.
Inutile ripetere tutti i passaggi, riporto i dati riassuntivi nella tabella. Siamo arrivati a convergenza dopo 6
iterazioni. In definitiva abbiamo
𝜎 = 449.86
� 𝑐𝑟
𝐸𝑡 = 27.898
RISOLUZIONE GRAFICA
Al solito prendiamo i dati forniti
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𝐸 = 71.7𝐺𝑃𝑎
𝜎 = 496𝑀𝑃𝑎
�𝜎𝑐𝑦 = 482𝑀𝑃𝑎 ; � 0.7 ; 𝐿 = 500𝑚𝑚
𝜎0.85 = 468𝑀𝑃𝑎 𝐵𝐶
𝜎𝑃 = 220𝑀𝑃𝑎
e il sistema risolutivo
𝜋 2 𝐸𝑡
⎧ 𝜎𝑐𝑟 =
⎪ 𝜆2𝑀𝐼𝑁
𝐸
⎨𝐸𝑡 =
⎪ 3 𝜎𝑐𝑟 𝑛−1
⎩ 1 + 𝑛 � �
7 𝜎0.7
per procedere graficamente assegno l’ascissa al modulo tangente e l’ordinata alla tensione critica, per cui
𝑥 = 𝐸𝑡

𝑦 = 𝜎𝑐𝑟
pertanto riscriviamo il sistema risolutivo
𝜋 2𝑥
⎧ 𝑦= 2
⎪ 𝜆𝑀𝐼𝑁
𝐸
⎨𝑥 =
⎪ 3 𝑦 𝑛−1
⎩ 1 + 𝑛 � �
7 𝜎0.7
cominciamo a inserire i dati noti
𝜋2
⎧ 𝑦= 𝑥
⎪ (24.74) 2
71.7𝐺𝑃𝑎
⎨𝑥 = 15.27
⎪ 3 × 16.27 𝑦
⎩ 1+ � �
7 0.496𝐺𝑃𝑎
ovviamente l’asse delle ascisse sarà in GPa e l’asse delle ordinate in MPa.
Per definire le scale è consigliabile procedere in questo modo; per quanto riguarda 𝐸𝑡 ovvero 𝑥 si fissa il
punto sull’asse che sia pari al modulo di Young; è consigliabile prenderlo quanto più lontano possibile
dall’origine in modo che ogni cm contenga meno GPa (si ha una maggiore risoluzione quando si va poi a
cercare a soluzione graficamente).
Per quanto riguarda la 𝜎𝑐𝑟 ovvero 𝑦 si fissa un punto corrispondente alla 𝜎𝑐𝑦, sempre il più lontano
possibile dall’origine e si va a valutare a che quota si trova la 𝜎𝑃. La scelta di valutare la quota di 𝜎𝑃 non è
causale, 𝜎𝑃 è la tensione alla quale corrisponde il cambio di pendenza nella curva 𝜎 − 𝜀, per cui fino a quel
punto la curva di 𝐸𝑡 salirà parallelamente. Quello che quindi conviene fare, è andare a cercare i valori di 𝐸𝑡,
ovvero una serie di punti della curva, dopo che si è superato il limite di proporzionalità, fino a valori
prossimi allo snervamento.
Procediamo.
𝜋2
L’equazione 𝑦 = ( 𝑥, non è altro che l’equazione di una retta passante per l’origine, basta quindi
24.74) 2
scegliere una valore di x per ottenere immediatamente un secondo punto di passaggio; ovviamente,
siccome abbiamo scelto di diagrammare la y in MPa la x la inseriamo in MPa
𝜋2 x[MPa] y[MPa]
𝑦= 2 𝑥
(24.74)
// 0 0
// 8440 136.10
71.7𝐺𝑃𝑎
L’equazione 𝑥 = 3×16.27 𝑦 15.27 è una curva, bisogna valutarne una serie di punti per poi tracciarne
1+ � �
7 0.496𝐺𝑃𝑎
una spezzata che ne sia l’approssimazione. E’ conveniente procedere con i MPa; chiaramente in questo
caso vanno scelti dei valori di y ovvero di 𝜎𝑐𝑟
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𝑥 y[MPa] x[MPa]
71.7𝐺𝑃𝑎
= 15.27
3 × 16.27 𝑦
1+ � �
7 0.496𝐺𝑃𝑎
// 240 71692
// 260 71673
// 280 71619
// 300 71649
// 320 71085
// 340 70168
// 360 68139
// 380 64056
// 400 56853
// 420 46255
// 440 33832
// 460 22360
Conviene costruirsi una tabella per operare la conversione in cm secondo le scale indicate sul foglio
y[MPa] y[cm] x[GPa] x[cm]
240 8.96 71.692 16.99
260 9.71 71.673 16.98
280 10.46 71.619 16.97
300 11.20 71.649 16.98
320 11.95 71.085 16.48
340 12.70 70.168 16.63
360 13.44 68.139 16.15
380 14.19 64.056 15.18
400 14.94 56.853 13.95
420 15.68 46.255 10.96
440 16.43 33.832 8.02
460 17.18 22.360 5.30
Per valori di 𝜎 < 340 si rileva uno strano andamento altalenante; inizio a diagrammare a partire da
𝜎 = 340.

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Come si vede dai valori riportati in figura, abbiamo una approssimazione troppo forte per quanto riguarda il
modulo tangente, mentre per la 𝜎𝑐𝑟 , siamo riusciti ad ottenere un risultato quasi esatto.
RISOLUZIONE DEL SISTEMA DI EQUAZIONI
Al solito prendiamo i dati forniti
𝐸 = 71.7𝐺𝑃𝑎
𝜎 = 496𝑀𝑃𝑎
� 𝑐𝑦 = 482𝑀𝑃𝑎 ; � 0.7
𝜎 ; 𝐿 = 500𝑚𝑚
𝜎0.85 = 468𝑀𝑃𝑎 𝐵𝐶
𝜎𝑃 = 220𝑀𝑃𝑎
e il sistema risolutivo
𝜋 2 𝐸𝑡
⎧ 𝜎𝑐𝑟 = 2
⎪ 𝜆𝑀𝐼𝑁
𝐸
⎨𝐸𝑡 =
⎪ 3 𝜎𝑐𝑟 𝑛−1
⎩ 1 + 𝑛 � �
7 𝜎0.7
per procedere alla risoluzione del sistema si effettua un cambio di simbologia, per una mera questione di
comodità
𝑥 = 𝐸𝑡

𝑦 = 𝜎𝑐𝑟
pertanto riscriviamo il sistema risolutivo
𝜋 2𝑥
⎧ 𝑦= 2
⎪ 𝜆𝑀𝐼𝑁
𝐸
⎨𝑥 =
⎪ 3 𝑦 𝑛−1
⎩ 1 + 𝑛 � �
7 𝜎0.7
a questo punto dalla prima equazione ricaviamo x
𝜆2
𝑥 = 𝑀𝐼𝑁 𝑦
𝜋2
che andiamo a sostituire nella seconda ottenendo
𝜆2𝑀𝐼𝑁 𝐸
𝑦=
𝜋 2 3 𝑦 𝑛−1
1+ 𝑛� �
7 𝜎0.7
ovvero
3 𝑦 𝑛−1 𝐸𝜋 2
𝑦 �1 + 𝑛 � � �= 2
7 𝜎0.7 𝜆𝑀𝐼𝑁
sostituendo i valori noti si ha
3 × 16.27 𝜎𝑐𝑟 15.27 (71700𝑀𝑃𝑎) × 𝜋 2
𝜎𝑐𝑟 �1 + � � �=
7 496𝑀𝑃𝑎 (24.74) 2
ovvero
4881 𝜎𝑐𝑟 15.27 (71700𝑀𝑃𝑎) × 𝜋 2
𝜎𝑐𝑟 �1 + � � �=
700 496𝑀𝑃𝑎 (24.74) 2
e risolvendo si ricava
𝜎𝑐𝑟 = 449.86𝑀𝑃𝑎
valore che sostituito in
𝜋 2 𝐸𝑡
𝜎𝑐𝑟 = 2
𝜆𝑀𝐼𝑁
fornisce
𝐸𝑡 = 27.898𝐺𝑃𝑎
CONSIDERAZIONI FINALI

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Il problema presenta anche un’altra possibile soluzione


Quando le travi con cui si lavoro sono travi tozze, è possibile utilizzare la formula semi-empirica di Johnson
per calcolarci la 𝜎𝑐𝑟
𝜎s 𝜆2
𝜎𝑐𝑟 = 𝜎cy �1 − 2 � 𝐹𝑂𝑅𝑀𝑈𝐿𝐴 𝐷𝐼 𝐽𝑂𝐻𝑁𝑆𝑂𝑁
4𝜋 𝐸
dove
𝐸
𝜆𝑙𝑖𝑚 = √2𝜋�
𝜎cy
𝜆𝑙𝑖𝑚 è detta SNELLEZZA LIMITE

Calcoliamoci quindi la 𝜎𝑐𝑟 con la formula di Johnson e confrontiamo i dati ottenuti utilizzando l’equazione
di Ramberg-Osgood e la formula di Eulero “modulo tangente”.
𝐸
𝜆𝑙𝑖𝑚 = √2𝜋�
𝜎cy

71700𝑀𝑃𝑎
= √2𝜋� = 54.188
482𝑀𝑃𝑎
𝜎s 𝜆2 𝜆2 24.742
𝜎𝑐𝑟 = 𝜎cy �1 − � = 𝜎cy � 1 − � = 482𝑀𝑃𝑎 � 1 − � = 431.77𝑀𝑃𝑎
4𝜋 2 𝐸 2𝜆2 𝑙𝑖𝑚 2 × 54.1882
Il valore di 𝜎𝑐𝑟 così ottenuto è sensibilmente più basso rispetto a quello reale; comunque se anche si
volesse utilizzare questa equazione potremmo stare tranquilli in quanto il valore di 𝜎𝑐𝑟 fornito è più basso,
ovvero questa equazione sottostima la resistenza del puntone, sarebbe stato un problema se l’equazione
avesse fornito un valore più alto, andando a sovrastimare la resistenza del puntone.

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