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Mafia

Breve introduzione sulla mafia

La mafia è considerata un potere illegittimo che si contrappone al potere statale, con


un'organizzazione e delle regole interne.

Le prime manifestazioni di mafia sul territorio italiano risalgono al XIX secolo in Sicilia,
dove ha assunto poi il nome "Cosa Nostra". Successivamente si è estesa su tutto il
territorio, assumendo diversi nomi.

In base al territorio:
- Camorra in Campania
- 'Ndrangheta in Calabria
- Sacra Corona Unita in puglia

In base alla nazionalità:


- Mafia russa
- Mafia albanese
- Mafia cinese

La mafia è organizzata in famiglie, ciascuna composta da uomini d'onore coordinati da


un Capo decina, che agisce in un territorio. L’estensione del fenomeno è spesso
sottovalutata; Carlo Alberto Dalla Chiesa, infatti affermava che: <chiunque pensi di
combattere la mafia nel “pascolo” Palermitano e non nel resto d’Italia non farebbe che
perdere tempo.>

A partire dai primi anni del 1900, la mafia italiana venne “esportata” negli Stati Uniti
d’America, dove crebbe a livello esponenziale per molti decenni.

 Per contrastare questo fenomeno, è stata approvata una legge nel 1982 che etichetta
l'associazione mafiosa come reato specifico.

Cosa Nostra

Tra il 1875 e il 1876 ebbe luogo in Sicilia un’indagine che rivelò l'esistenza di un
potere contrapposto a quello statale, che si era infiltrato fino ai livelli più alti (ad
esempio deputati corrotti)
Con l'avvento del regime fascista, un prefetto venne inviato in Sicilia per "fare ordine",
e in occasione di ciò furono arrestate o esiliate molte persone.

Negli anni 60 del 1900 ci fu una vera e propria guerra interna, che vedeva coinvolte due
diverse fazioni di Cosa Nostra. In particolare, la "seconda guerra di mafia"
contrapponeva i Corleonesi (Salvatore Riina) con la famiglia a capo di Cosa nostra.

Mafia e antimafia: botta e risposta

Tra il 1979 e il 1982 avvennero diversi omicidi: nello specifico furono assassinati i
responsabili locali di due partiti (democrazia cristiana e partito comunista italiano). Fu
proprio in occasione dell'ultimo di questi delitti (Dalla Chiesa) a spingere lo stato italiano
ad istituire la legge del 1982.

Nel 1983 venne fondato un organo composto di giudici (tra cui Falcone e Borsellino)
che crearono problemi all'organizzazione mafiosa (grazie anche a Tommaso Buscetta,
un mafioso pentito che svelò i segreti di cosa nostra).

Negli anni 90 ci fu un maxiprocesso contro 475 deputati, che si concluse con la


condanna definitiva nel 1992. Questo scatenò una violenta reazione da parte di cosa
nostra, che architettò numerosi delitti e stragi, tra cui la morte di falcone (con moglie e
scorta) e Borsellino (con scorta), oltre alle bombe a Firenze, Roma e Milano in seguito
alla cattura di Salvatore Riina.

La risposta giudiziaria fu quindi l'inasprimento delle pene contro questi reati e


l'istituzione di appositi organi investigativi.

A questo proposito fu messo in atto, da parte dell’organizzazione, un inabissamento,


ovvero il mantenimento di un profilo basso per evitare l'esposizione e quindi il rischio di
cattura.

Antimafia
Breve introduzione sull’antimafia
Al contrario di ciò che si dice, la lotta contro la mafia è iniziata quasi
contemporaneamente alla nascita della mafia stessa, a fine 1800.
Della lotta alla mafia si possono distinguere tre fasi:
– la prima va dai Fasci siciliani (1891-94) al secondo dopoguerra: protagonista è il
movimento contadino, con le sue lotte per il miglioramento delle condizioni di vita;
– la seconda negli anni ’60 e ’70: la lotta contro la mafia è condotta da minoranze, sul
piano istituzionale e sul terreno sociale;
– la terza dagli anni ’80 ad oggi: protagonista è la società civile, con il proliferare di
comitati e associazioni, il lavoro nelle scuole, il movimento antiracket, l’uso sociale dei beni
confiscati.

I metodi di contrasto
Durante la storia recente, molti sono stati i tentativi di contrastare la mafia, alcuni più
ed altri meno efficaci.
Durante il ventennio fascista, ad esempio, venne inviato in Sicilia un prefetto, di nome
Cesare Mori, che mise in atto un metodo tanto violento quanto efficace per contrastare
la criminalità organizzata. Tuttavia, nonostante i suoi considerevoli successi, il suo
intervento in Sicilia non fu in grado di eliminare definitivamente l’organizzazione
mafiosa, che si manifestò nuovamente nel secondo dopoguerra.
Nel corso degli anni 40 e 50, ebbero luogo molti omicidi di sindacalisti e persone di
rilievo le cui idee erano in contrasto con quelle mafiose. Molti di questi omicidi, nonostante
fossero noti mandanti ed esecutori, rimasero impuniti. In questo periodo, la criminalità
organizzata si attivò per corrompere politici e poter quindi “dirigere l’orchestra” di
nascosto.
Dagli anni 80 iniziò la più sanguinosa delle guerre di mafia. Oltre alle morti interne
all’organizzazione, ci furono anche moltissimi omicidi di oppositori, tra cui Dalla Chiesa
(1982), e stragi come quella di Capaci (Falcone) e quella di via d’Amelio (Borsellino) del
1992.
Questi avvenimenti diedero via al più efficace dei provvedimenti: furono approvate
leggi, istituiti organi, inasprite le pene e fu consapevolizzata la popolazione; inoltre,
nell’Italia meridionale nacque il movimento antiracket (Racket: Organizzazione della
malavita diretta all'estorsione intimidatoria e violenta di denaro o di altri vantaggi a persone
apparentemente consenzienti)

Combattere il fuoco con… l’arte


La fondazione Fiumara D’Arte è un’organizzazione nata con l’obbiettivo del
cambiamento. Tutte le idee ed i progetti realizzati dalla fondazione sono stati possibili
grazie al presidente Antonio Presti. Le opere, inoltre, sono state donate ai comuni in
cui sono state realizzate.
Uno dei progetti più ambiziosi è quello di Librino. Librino è un quartiere della città di
Catania, soggetto negli anni 70 di un progetto utopistico mai realizzato. Il concetto alla
base di questo progetto era la modernizzazione sostenibile del quartiere; di fatto però, il
progetto fu abbandonato a causa dell’inquinamento acustico prodotto dal vicino
aeroporto, e con lui anche l’intero quartiere, che fu preso di mira dalle organizzazioni
mafiose.
L’idea di Fiumara D’Arte è stata quella di regalare al quartiere parte della bellezza che
gli era stata promessa. Per farlo ha coinvolto i suoi abitanti (compresi i più piccoli
attraverso progetti scolastici), oltre a diversi artisti e scultori. Facendo ciò ha donato
notorietà al luogo, portando luce dove fino ad allora c’era stata l’oscurità della mafia e
dell’abbandono.
Così come per eliminare l’ombra basta fare un po’ di luce, per contrastare la mafia basta
non restare in silenzio; secondo Peppino Impastato infatti “La mafia uccide, il silenzio
pure.”; anche Paolo Borsellino sosteneva che fosse necessario parlare della mafia:
“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.”
Fonti:
Citazioni  https://www.frasicelebri.it/argomento/mafia/
Mafia  Treccani eBook
https://www.skuola.net/storia-contemporanea/mafia-origini-traffici-politica.html
Antimafia  https://www.centroimpastato.com/storia-dellantimafia-dalla-lotta-di-classe-
allimpegno-civile/
Fiumara D’Arte  https://www.lasicilia.it/gallery/cultura/229295/catania-il-cantico-di-librino-
di-antonio-presti-pronto-ad-innalzare-la-preghiera.html
https://www.ioamolibrino.it/mission-della-fondazione/