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Antropologia Filosofica

02 Marzo

 Le principali caratteristiche rispetto il mondo greco, no c’era una visione possitiva dalla parte
coprorea.materiale dell’uomo, l’anima vista come la parte migliore dell’uomo.
 La filosofia cristiana, degli aspetti fondamentali che caratterizzano la cultura cristiana.
 Nell’antropolgia cristiana la prima cosa che è messa in evidenza è un accadere personale e il
libero, Dio crea liberamente, caratterizzano per la libertà. Secondo: il male non deriva da una entità
superiore negativa ma nasce della mancanza di bene, non esiste un principio del male ma nasce dal
NO che l’uomo dice a Dio. Il male è una scelta libera dell’uomo che si oppone a Dio. Terzo: Tutto
quanto avviene all’interno della vita cristiana dipende dalla dedizione personale e libera dell’uomo
a Dio. Anche il bene nasce da un atto libero dell’uomo. L’atto libero dell’uomo, buono dell’uomo
non può nascere senza una volontà dell’uomo, deve essere coinvolta nel fare il bene, non può essere
qualcosa che non coinvolga la volontà umana, che deve essere personale, nasce all’interno della
trinità e poi viene portato avanti in quello che è l’idea portata dall’uomo. Ogni essere è persona.
Quarta: Non solo ogni essere è persona ma ogni essere è irrepetibile, invece l’irripetibilità è proprio
della cultura ebraico cristiana. Quinta: La non ciclicità della storia, la storia è un percorso lineare
che ha un alfa e un omega, un inizio e un fine, la direzione è una, bisogna arrivare a un fine
comune, a quello che è il compimento di Dio tutto in tutti. Sesta: La dignità dell’uomo:
nell’antropologia cristiana ogni uomo è visto nella sua singolare unità, essere irrepetibile, porta
rispetto di ogni uomo. Chi è cristiano crede nella dignità di qualsiasi essere umano. Rapporto
esistente tra l’anima e il corpo. L’idea della negatività del corpo non è cristiana ma greca. Con
Agostino e poi più avanti con Tommaso, troviamo l’idea della non negatività umana nel senso della
natura corporea.
 Agostino: All’interno del pensiero cristiano abbiamo una matrice che viene in parte dalla SS in
parte dalla cultura greca, rivoluzione dei personaggi come Agostino e Tommaso. Agostino ha delle
basi che nascono da innanzitutto il manicheismo. Agostino era un manicheo, questa cultura fonda
radice dal mazdeismo e la cosa principale presente nel manicheismo è il dualismo fra luce e tenebre
e fra bene e male,due principi contrapposti, il manicheismo ritiene che questi vengano concepiti
come due realtà che sono in reciproca unità, inoltre questi principi uniti ma contrapposti sono
presenti in ogni realtà in ogni cosa o persona; e questi principi non sono pacificamente compenetrati
ma in continua contrapposizione. Il manicheismo pensa che il modo per arrivare al bene sia una
gnosi che porta al rigetto del male e alla supremazia del bene, in più rifiutano qualsiasi forma
materiale (carne), questi due elementi dovevano esser rigetti. Altra cosa fondamentale che Agostino
riprende è il neoplatonismo, il pensiero di Plotino, neoplatonico che vuole spiegare l’uno e il
molteplice, l’uno è la suprema realtà ed è la condizione del molteplice, dall’uno deriva tutto, infatti
tutto procede dall’uno per irradiazione o emanazione non volontaria, e tutto procede dall’uno per
necessità, l’uno si spande necessariamente (opposto al cristianesimo). Plotino ritiene che la materia
è la strema lontananza dell’uno, però contrariamente ai manichei, Plotino ritiene che il male non
esiste come concetto metafisico ma è privazione assoluta di bene. Agostino riprende queste idee e
riprende il neoplatonismo. Innanzitutto Agostino riprende dal neoplatonismo l’antimaterialismo,
l’idea di superare l’opacità della materia (negativo, opaco, scuro) attraverso una concentrazione
ricerca nel campo spirituale. La materia deve per Agostino necessariamente superata, attraverso un
cammino di tipo religioso. Seconda cosa che Agostino riprende dai neoplatonici una impostazione
del problema del male che le permette di liberarsi del dualismo manicheo. Agostino ritiene che il
bene e il male non nascano da due principi contrapposti ma che il male sia assenza del bene.
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Un’altra cosa che prende dai neoplatonici è la capacità di cercare in sé stessi la verità, la necessità di
scrutarsi dentro. L’incontro fra Dio e l’uomo lo possiamo trovare in noi e non fuori. Bisogna però
tener presente che rimane un dualismo. Per Agostino l’uomo è un composto di anima e copro,
l’anima è la parte migliore dell’uomo, il corpo invece è minore. L’anima deve dominare il corpo, il
corpo è ciò che porta l’uomo a peccare, la matrice del peccato è il corpo, Agostino vede questa
corporeità come qualcosa di negativo perché ha un rilettura sbagliata che ritroviamo in San Paolo.
Parla di uomo carnale e uomo spirituale, San Paolo paral di due tipi di uomini, l’uomo che
interamente si fa prendere e viene condotto al peccatouomo carnale, l’uomo spirituale colui
che arriva a Dio. Sono categorie teologiche (modo di vedere l’uomo che pecca e si salva) Agostino
interpreta queste teorie come categorie antropologiche, come se la corporeità fosse qualcosa di
negativo. Questo comporta che Agostino non riesce a distinguere il fatto che l’uomo no può avere
una parte migliore e una peggiore ma vede la carnalità come qualcosa di negativo e la spiritualità la
parte migliore. Per cui il corpo con le sue manifestazione secondo Agostino, la sessualità in primis è
ciò che connota la nostra peccaminosità ed è da lì che deriva la nostra tendenza al male ed al
peccato, però ci sono due aspetti del pensiero di Agostino, per avere un dualismo bisogna parlare
della resistenza dell’anima che non ha Agostino giacché è convinto che nasca in anima e corpo per
ciò non si può parlare che esista un’anima che si incarna. Agostino ritiene che la realtà umana esiste
solo quando esiste anima e corpo, “non è il corpo solo o l’anima sola a fare l’uomo ma quando
entrambi sono uniti insieme allora c’è l’uomo” per cui l’uomo esiste soltanto quando anima, corpo,
spirito e materia sono uniti. Questa unione è una grande meravigli incomprensibile all’uomo ed è
l’uomo stesso” S.A. Agostino non si pone il problema come siano uniti anima e corpo la cosa più
importante è che ci sia questa unione, Unione dinamica gerarchizzata unite fra di loro in continuo
divenire, si mescolano fra di loro ed è gerarchizzata. L’anima usa il corpo come uno strumento.
L’anima è qualcosa che porta avanti la parte razionale dell’uomo, l’uomo è un anima razionale che
usa il corpo mortale e terreno. La retribuzione secondo Agostino viene data all’essere umano,
all’uomo nella sua interezza, la salvezza o la condanna definitiva è data all’uomo solo nella
risurrezione escatologica ci sarà la condanna o la salvazione eterna. Agostino ha condizionato per
molti secoli il pensiero cristiano.
 Tommaso è quello di conciliare due tendenze opposte del suo tempo, vuole conciliare e
salvaguardare unitarietà della persona umana con l’idea dell’immortalità dell’anima. Tommaso per
realizare il progetto deve anche correggere il pensiero di Aristotele attraverso due filosofi arabi:
Avicenna e Averroè. Tommaso parte dall’idea come Aristotele che tutto sia composto da due
principi fondamentali: Materia e forma. Partono dall’idea che ci sia un sinolo: unione di materia e
forma, materia bisognoso di determinazione e potenzialità pura e può diventare tutto ed è essere
passivo, la forma invece è principio determinante ed è ciò che fa essere la materi quello che è , un
ente reale differenziato, inoltre attualizza la materia, lo rende ciò che è in quel momento. dà alla
materia una sua definita potenzialità, la rende atto ed è il principio che fa essere quel essere tale
essere: la forma. Aristotele e Tommaso: non è né la sola materia né la forma a fare da solo ma solo
quando ci sono ambi e due che si può parlare di uomo, Tommaso, se una sostanza incorruttibile può
essere forma di una materia corruttibile e finito. Come può la materia insieme alla forma costituire
una unica realtà? Tommaso riprende Aristotele e dice : il principio dell’attività mentale, anima
intellettiva e forma sostanziale del corpo umano, vuol dire che l’anima intellettiva svolge una
funzione fondamentale, comunica il suo essere alla materi, se l’uomo è uomo è perché l’anima
intellettiva fa essere l’uomo  uomo e non un altro. l’anima intellettiva è il principio che fa si che
l’uomo viva e conosca, questa anima che è forma sostanziale dell’uomo è puro spirito che può
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realizzare la sua essenza solo incorporandosi ma è anche l’unica forma preesistente dell’uomo.
Questo vale per ogni uomo, non per l’umanità, non esiste anima universale, ma siamo sempre in
quello che è il concetto di uomo nella sua unità personale. Tommaso precisa che l’anima intellettiva
si unisce alla materia facendo un anima corporea spirituale. La materia è informata dall’anima e da
vita al corpo, il cadavere non è più l’uomo ma il cadavere perché l’anima non può essere intesa
come unita al corpo, non si può parlare di un anima che sia completa senza corpo, ma parliamo di
un anima e di una condizione umana inconveniente. L’anima priva del corpo è incompleta, solo
l’anima unita al corpo somiglia a Dio è in una situazione di incompletezza, Non si può parlare di
preesistenza dell’anima ma della forma. Esiste un principio metafisico ma non la singola realtà
uomo prima dei principi. Se io vivo come anima e corpo unito insieme nel momento della morte
l’anima può continuare a vivere perché ha funzioni che sono proprie dell’anima conoscenza degli
universali. L’anima non preesiste, perché solo possono essere i due principi metafisici (materia e
forma), dopo la morte l’anima può continuare ad esistere perché anche essendo incompleta
mantiene delle caratteristiche e delle capacità proprie dell’anima. L’anima che sopravive alla
separazione dal corpo è un anima che è in condizione di inconvenienza, la sua perfezione è solo in
quanto è unita al corpo. Tommaso fa emergere quanto l’uomo è uomo veramente soltanto nella sua
concretezza del suo essere anima corporeo per cui non c’è gerarchia fra materia e spirito, corpo e
anima, l’uomo ha un valore di per sé indipendentemente dei suoi componenti, Tommaso non
svilisce la corporeità anzi dice che l’anima senza il corpo è incompleta. Tommaso è riuscito ad
unire Platone ed Aristotele, traduce con categorie filosofiche quello che è il discorso e la bibbia, è
riuscito a preservare l’idea dell’immortalità dell’anima e un anima personale, Tommaso riesce a
parlare di una dualità di principi ma no parla di una dualismo (uomo diviso) Tommaso vede l’uomo
come spirito incarnato, forma della materia, vede l’uomo nel suo essere anima e corpo, la materia
informata dall’anima, l’uno e l’altro sono quello che sono perché sono uniti. Principio fondamentale
del cristianesimo: Essere umano irrepetibile.