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Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.

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Lo staff Gruppo Editoriale Macro
Vincenzo Fanelli e William Bishop

Mente
La
Quantica
Cambia la tua realtà
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3 leggi quantiche
ingegneria neurolinguistica
focus universale

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collana visitate il nostro sito
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coordinamento editoriale Sara Broccoli


revisione Mario Manzana
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editing Giorgia Saponi,


Valentina Pieri
copertina Matteo Venturi

collana Nuova Saggezza


I edizione eBook ottobre 2015
isbn 9788862297974

© 2015 Macro Edizioni


un marchio del Gruppo Editoriale Macro
Via Giardino, 30 - 47522 Cesena (FC)
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Premessa di William Bishop

Q uando si parla di potenzialità della mente umana, della possibilità


che la nostra coscienza possa influire sulla realtà circostante, un
risolino appare sul volto di alcune persone che ignorano (o vogliono igno-
rare) la vera natura della realtà.
Nei miei anni di ricerca e consulenza ho avuto modo di scoprire che
l’essere umano è molto più di quello che vogliono farci credere. Questa
verità è ben difesa da quella piccola élite che detiene il potere mondiale.
Se la Russia (dall’epoca di Lenin e Stalin in poi) e gli Stati Uniti hanno
svolto ricerche nell’ambito del poteri psichici e paranormali per utilizzi
militari e per lo spionaggio, un motivo ci sarà.
Se alcuni grandi della Terra (quelli che detengono il vero potere) fanno
parte di circoli esoterici massonici (e non) dove eseguono rituali magici,
un motivo ci sarà.
È semplice logica deduttiva: o il mondo è nelle mani di idioti (e non
credo che lo siano) o è superficiale pensare che siano tutte idiozie.
Molti anni fa, insieme ad alcuni ricercatori fondai l’“Aurora Team”1, un
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gruppo di ricerca sui fenomeni psichici come la telepatia, la telecinesi, i


viaggi astrali e i poteri del cervello quantico. Parliamo di un periodo in
cui la guerra fredda tra russi e americani era una realtà e un incubo allo
stesso tempo.
Il gruppo di ricerca lavora tutt’ora nell’ombra ben conscio che deter-
minate scoperte possono far gola a chi ne farebbe un uso decisamente
poco sano.
Ognuno di noi aveva la propria area di ricerca e io mi occupavo del
“The Genesis Project”2. Esploravo il potenziale creativo dell’uomo inteso
come capacità di interazione con la realtà circostante.
Le mie ricerche affondarono nelle notte dei tempi, passarono attraver-
so la seconda guerra mondiale, le prime battaglie psichiche tra nazisti e
inglesi, per poi attraversare le più recenti tra Russia e Stati Uniti.

1 Il nome del gruppo di ricerca non corrisponde a quello reale per ovvie ragioni .
2 Anche il nome del progetto è stato cambiato.

5
La Mente Quantica

I risultati di questi studi riscrivono letteralmente cosa l’uomo è in grado


di fare e indicano la strada per risvegliare queste potenzialità latenti.

Quando Vincenzo Fanelli mi parlò del progetto di questo libro, mi par-


ve un’ottima possibilità per fornire alla gente i veri strumenti per con-
trollare la propria realtà. Decisi di aiutarlo nella stesura di quest’opera in
quanto si propongono tecniche pratiche per esercitare questa capacità,
non tanta inutile teoria che generalmente puoi trovare in libri simili.
Dare tanta teoria equivale a una teca di vetro chiusa con dentro un
bellissimo bicchiere di acqua sbandierato davanti a un assetato, quindi
qualcosa di completamente inutile.
Finalmente qui apriremo insieme la teca e scoprirai procedure pratiche
per risvegliare il tuo potere esercitando un controllo consapevole sulla
realtà.
La teorie della meccanica quantistica (ormai da tempo immemore)
parlano della possibilità che la nostra coscienza possa influenzare la
realtà, che la telepatia è un dato di fatto e che la realtà che viviamo è
un’illusione creata dai nostri sensi.
Quelli che mancano sono gli strumenti operativi per manifestare la re-
altà desiderata.
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Lo scopo di questo libro è proprio questo: darti esercizi e tecniche per


sintonizzarti sulla realtà che desideri.
Infatti, in questo libro apprenderai:
• la riprogrammazione delle credenze limitanti;
• la comprensione delle 3 leggi quantiche;
• le teorie della meccanica quantistica;
• la sequenza di accesso per sintonizzarti sulla realtà desiderata;
• come aumentare il tuo Quantum Energetico;
• come sintonizzarti sull’onda della Prosperità e della Fortuna;
• come usare il Focus Universale (il vero focus della creazione) e co-
me installarlo nel tuo inconscio;
• come scoprire la tua Mission di Vita.

Preparati a cambiare per sempre la visione della tua realtà. Non tutti
sono pronti per fare il salto quantico necessario, ma se hai tra le mani
questo libro, è molto probabile che sia arrivato il momento di farlo.

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Introduzione

Q uesto libro è un viaggio che ti porterà a riscoprire una tua antica e


sopita capacità: il Focus Universale.
È qualcosa che può cambiare la tua vita immediatamente solo se ne
comprendi il reale significato.
Ti aiuterò a rivitalizzare quest’abilità per manifestare la vita che hai
sempre desiderato.
Sin dall’adolescenza ho ricercato nell’ambito esoterico e nelle nuove te-
orie della meccanica quantistica qualcosa che mi desse la possibilità di
creare la realtà desiderata.
Chi non ha mai sognato anche solo per un istante di avere in mano una
specie di telecomando per cambiare aspetti indesiderati della propria
vita sintonizzandosi su una realtà più piacevole?
Ho scavato così a fondo che ho trovato verità non rivelate sull’umanità,
elementi che non solo riscriverebbero parti della nostra storia, ma anche
buona parte della nostra stessa natura. In questo libro voglio rivelarti
parte delle mie scoperte e, in particolare, il Focus Universale, l’antica
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pratica mistica in grado di cambiarti l’esistenza.


La prima verità che dovresti accettare è che vivi immerso in una Ma-
trice che risponde a determinate leggi. Questa è collegata con la tua co-
scienza e dipende in buona parte dalla tua realtà interiore.
Il viaggio che sto per proporti in questo libro è essenzialmente interiore,
perché solo se cambi quello che hai dentro, puoi cambiare la tua realtà
esterna.
Gli argomenti che stiamo per affrontare hanno poco a che fare con la
razionalità a cui siamo generalmente abituati noi occidentali. Per anni
ho cercato di trovare una cornice logica, una spiegazione valida per i no-
stri canoni senza riuscirci completamente.
Voglio raccontarti una storiella che affonda nella notte dei tempi.
Tanto tempo fa un’antica civiltà si evolse così tanto da comprendere
che la tecnologia è solo un supporto. Scoprì che il vero potere era rac-
chiuso nell’uomo e quindi sviluppò un’incredibile capacità: co-creare la
realtà desiderata. Questa incredibile abilità era di dominio pubblico e la

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La Mente Quantica

popolazione co-creava attivamente per il proprio benessere. Gli esseri


umani avevano compreso che unendo le forze avevano più energia per
co-creare e quindi ottenere veri e propri miracoli. La civiltà fioriva e non
esistevano più persone potenti e temute in quanto tutti erano uguali.
Questa cosa non piaceva a pochi e isolati membri di questa civiltà che
miravano al potere. Ma come facevano ad acquisirlo se tutti avevano
questo potere? Dovevano dividerli e farli lottare l’uno contro l’altro. Len-
tamente riuscirono a creare conflitti, confusione e caos. Le diverse fazio-
ni usarono quest’antico potere per sconfiggere gli avversari. Il risultato
fu il quasi totale annientamento della popolazione. Quei pochi membri
isolati che ambivano al potere si erano, chiaramente, tenuti a debita di-
stanza aspettando il momento giusto per agire.
Arrivarono con la soluzione per far risorgere la civiltà: misero sotto ac-
cusa quest’antico potere e ne vietarono anche solo il parlarne. Presero
quell’antico sapere, ne estrassero pochi inutili isolati frammenti e crea-
rono un culto da adorare passivamente. Solo i sacerdoti potevano fare
da intermediari tra uomo ed energia creativa. I sopravvissuti erano felici
di trasformarsi in mansueti manzi da tenere in un recinto in cambio della
sopravvivenza. Con il tempo e le varie generazioni quest’antica abilità
si atrofizzò. Quei pochi individui che si azzardavano a usarla venivano
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perseguitati (nel migliore dei casi) o uccisi senza pietà. Solo i membri del-
la casta si passavano il segreto nel corso dei millenni, di generazione in
generazione. Usavano e usano questo potere segretamente per creare
l’umanità che a loro fa più comodo.
Questo fino a oggi.
Questa è una storiella e non ti dirò se è vera o falsa, lascerò a te il com-
pito di comprenderlo.
Quest’antica abilità si chiama Focus Universale e più avanti ne com-
prenderai a fondo il potere.
Come sono venuto a conoscenza di determinate nozioni?
Sin dall’età di 13 anni mi sono appassionato all’esoterismo e alla pos-
sibilità dell’uomo di co-creare la realtà desiderata. Le mie ricerche, però,
mi fecero comprendere che questo potere non risiede in qualche divi-
nità pagana, ma si tratta della famosa scintilla divina presente in ogni
persona. Quando poi mi appassionai alla meccanica quantistica che, a
seconda dell’interpretazione, sembra fornire una dimostrazione a certi

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Introduzione

fenomeni, ebbi la conferma del ruolo della coscienza umana nel proces-
so dei Manifesting (arte della Manifestazione).
Uno strumento utile che ci aiuterà a riscoprire il potere del Focus Uni-
versale è il Neuro Quantistic Engineering™ (NQE) o Ingegneria Neuro
Quantistica. Nasce dalla mia personale esperienza maturata nel corso
degli anni e dall’applicazione costante di diverse neuro-tecniche combi-
nate con le teorie della meccanica quantistica. In particolare, grazie ad
essa scopriremo come cambiare credenze quantiche distruttive e creare
un’onda vibrazionale positiva su tutta la nostra esistenza, ma non solo.
Vedremo diverse tecniche NQE per agire direttamente sul tuo mondo
interiore: se cambi osservatore interiore, cambi la tua realtà esterna.
Il NQE fonde insieme teorie della Meccanica quantistica, neuro-tecni-
che e antiche tradizioni sciamaniche per un cambiamento veloce e per-
manente della propria esistenza.
Il termine significa:
- NEURO: si riferisce alla configurazione neurologica del sistema di cre-
denze inconsce creatosi nei primi anni di vita e dalle successive esperien-
ze di vita. Questa rete ci guida inconsciamente (nel bene e nel male) a
creare la vita di tutti i giorni.
- QUANTISTIC: fa riferimento alla teoria della meccanica quantistica
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“l’osservatore influenza il sistema osservato” e al cambiamento che av-


viene per “salti quantici”.
- ENGINEERING: si riferisce alla ri-progettazione della rete di creden-
ze profonde e al conseguente salto quantico reso possibile da specifiche
tecniche NQE.
La mia ricerca si è spinta all’interno di circoli esoterici, mistici e (persi-
no) istituzionali dove un certo tipo di sapere è tenuto volutamente segre-
to. Queste cose vengono pubblicamente denigrate, ma fa parte del gioco
dato che il segreto è mantenuto da persone legate alle istituzioni.
Quello che stai per leggere va contro il senso comune: siamo abituati a
credere che per ottenere qualcosa bisogna insistere, che tutto segue dei
processi razionali e che non vi è spazio per l’irrazionale. In parte è vero,
ma scopriremo che bisogna integrare anche un altro tipo di approccio se
vogliamo manifestare una vita diversa e ricca di potenzialità.
Se ci pensi un attimo, la nostra vita quotidiana non sempre “fila” in
maniera lineare: a volte si verificano eventi irrazionali, altre volte spe-

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La Mente Quantica

rimentiamo esperienze straordinarie che siamo abituati a etichettare


come “coincidenze” o casi fortuiti. Ma se tutto fosse sempre spiegabile
razionalmente, come mai non tutto va come dovrebbe andare? Sfortu-
na? Neanche questa dovrebbe essere contemplata in una visione mec-
canicistica della vita. Questo è uno dei motivi per i quali ho cominciato
ad appassionarmi sin da ragazzo al Manifesting.
Quello che sto per dirti non è “oro colato” e puoi anche non prender-
lo in considerazione. Il mio intento è quello di mostrarti una strada per
aumentare la tua “Libertà”, ma sei liberissimo di non imboccarla. Pensa
a me come a un amico che ti dà qualche consiglio, poi le scelte saranno
solo nelle tue mani.
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INIZIA IL VIAGGIO VERSO
IL MANIFESTING
COMPIERE UN ATTO DI FEDE

Da adolescente iniziai a interessarmi all’esoterismo e in par-


ticolare al funzionamento dei pentacoli. Se non sai cosa sono,
in parole molte semplici e grezze si tratta di una specie di por-
tafortuna in grado di far confluire determinate qualità energe-
tiche per manifestare un obiettivo desiderato. Questa passione
non durò molto poiché non riuscivo a dare una spiegazione
razionale al loro funzionamento: com’era possibile che la cre-
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azione di un oggetto su carta pergamena (o metallo) potesse


favorire la fortuna, l’amore o altro? Fino a quando non mi posi
questa domanda, gli oggetti che creavo funzionavano. Quando
misi in dubbio la loro validità, smisero di produrre effetti.
Suggestione? Sicuramente sì. Le convinzioni, come vedremo
in seguito, sono il perno su cui ruota tutto. In quel periodo eb-
bi la fortuna di incontrare una Maestra che decise di prender-
mi sotto la sua ala e insegnarmi alcune pratiche, in particolare
l’utilizzo dell’energia personale.
In quel periodo entrai casualmente in possesso di un vecchio
libro (senza editore) che mostrava delle tecniche basate sul-
la visualizzazione e l’utilizzo dell’Energia Universale. Appena
iniziai a praticarle, cominciai a rendermi conto che tutto di-
pende da noi, dalle nostre convinzioni e aspettative. Questa
scoperta mise in crisi il vecchio sistema di credenze (cioè che
i pentacoli potessero realmente funzionare) e mi aprii a una

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La Mente Quantica

nuova visione della realtà. Grazie alla visualizzazione della


realtà desiderata, iniziavo a ottenere dei risultati, a volte stra-
ordinari. Anche in questo caso si potrebbe parlare di sugge-
stione: con la visualizzazione dai un ordine all’inconscio e la
tua mente profonda lavorerà per te. È sicuramente così, ma
in seguito scopriremo che avviamo anche un altro genere di
meccanismo che ha a che fare con l’Energia Universale. Ma i
passi che dovevo compiere erano ancora tanti.
Durante il mio percorso ho incontrato alcune persone stra-
ordinarie che mi hanno aiutato a comprendere i vari aspetti
del Manifesting. Ognuno mi portava un pezzo di un intricato
puzzle che pian pianino ho cominciato a comporre.
Durante il mio pellegrinaggio in giro per comprenderne di
più, incontrai un Maestro straordinario che mi aiutò a com-
prendere che non tutto si risolve con una semplice visualiz-
zazione, ma bisogna tenere conto di alcune leggi. Apprendere
le Leggi Universali tenute segrete alla massa fino a non poco
tempo fa, fu per me un’illuminazione.
Questa persona mi mise in guardia sulla divulgazione pub-
blica del Manifesting. Motivò quest’avvertimento riferendosi
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alla gran parte delle persone che amano la razionalità e dete-


stano sentirsi dire che, in realtà, siamo co-creatori della no-
stra vita; inoltre, mi disse, vi è uno specifico interesse a non
rendere pubbliche queste informazioni.
Certo, starai pensando che attualmente vi sono molto testi, vi-
deo e seminari sul Manifesting. Però posso assicurarti che alcu-
ni di loro tendono a non dirti tutto. In questo modo è come ave-
re un auto con 2 marce invece di 5: sembra funzionare ma non
andrà mai oltre una certa velocità. Per quale motivo lo fanno?
Non lo so, ma nei fatti è così. Ti consiglio di non dare mai per
oro colato quello che ti viene dato, ma di attingere da più fonti.
Io ignorai quest’avvertimento e nell’anno 2000 tenni la mia
prima conferenza pubblica sull’argomento presso una grossa
libreria esoterica di Milano. In quel contesto mi resi conto che
il mio mentore aveva davvero ragione: alcuni stentavano ad ac-
cettare una certa visione della realtà. Uno strano personaggio

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Inizia Il Viaggio Verso Il Manifesting

vestito in completo classico scuro mi ascoltò dal fondo della


sala. Quest’ultimo attirò la mia attenzione perché era davvero
fuori contesto rispetto ai normali frequentatori della libreria.
Chi era? Non lo so, ma cominciai a rendermi conto che proba-
bilmente quello che credevo dovesse essere accessibile a chiun-
que, forse era il caso di non divulgarlo. Probabilmente non era
il periodo adatto (almeno per quanto riguardava l’Italia).
Dal mio punto di vista non vedevo nulla di male in quello
che dicevo dato che affermavo (e affermo) di non accettare il
Manifesting al posto dell’abituale visione, ma di prenderlo in
considerazione come approccio complementare.
Eviterò di tediarti con altri casi strani avvenuti durante le
mie conferenze, ma alcuni personaggi pittoreschi sembra-
vano mandati appositamente. Tutto questo rafforzò in me la
convinzione che davvero vi è una specifica volontà a tenere
segrete determinate informazioni o screditarle tramite il soli-
to sistema della disinformazione.
Un mio caro amico statunitense venne ad ascoltarmi alla
conferenza di presentazione di alcune mie pubblicazioni. Gli
parlai dei miei sospetti e in un italiano stentato mi disse: «Tu
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sei paranoico».
Durante quella conferenza apparvero tre seminar-killer (nomi-
gnolo simpatico per indicare personaggi che intenzionalmente
presenziano per distruggere le conferenze) che ce la misero tutta
(ma invano) per mettermi in difficoltà. Alla fine della serata, da-
vanti a un buon bicchiere di vino, il mio amico mi disse: «Pensavo
che tu fossi un paranoico, invece ti hanno davvero preso di mira».
Ho voluto raccontarti tutto questo per condividere con te un
pezzo della mia esistenza e per farti rendere conto di quanto
quest’argomento sia scomodo per quei pochi individui bra-
manti di potere o semplicemente assuefatti al sistema.
Condividi le informazioni di questo libro con chi è disposto
ad ascoltarti ed evita di insistere con chi non accetta una simi-
le visione della vita.
Usa le informazioni che sto per darti per manifestare la vita
che hai sempre desiderato.

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2
LE 3 MENTI

PARTE RAZIONALE – INCONSCIO – SÉ SUPERIORE

Ormai è abbastanza risaputo che la nostra mente è divisa in


due parti: razionale e inconscia.
La prima si occupa di tutte le funzioni logiche, della mate-
matica, dell’articolazione della parola, dell’analisi, della per-
cezione spaziale/temporale e di tutto quello che ha a che fare
con la razionalità.
L’inconscio si occupa delle emozioni, della creatività, dei so-
gni, del linguaggio non verbale ed è irrazionale.
Si tende a collocare la parte razionale nell’emisfero sinistro del
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nostro cervello, mentre l’inconscio nella parte destra. In parte


condivido quest’affermazione, ma è più probabile (anche grazie
alle ricerche più recenti in relazione ai neuro-peptidi) che la par-
te emotiva si trovi anche in altre parti del corpo. Ma questa non è
la sede per affrontare quest’interessante e intricato argomento.
Spesso pensiamo che la vita si affronti grazie all’esclusivo au-
silio della ragione e che l’inconscio sia qualcosa di sommerso
e di poco importante. Pensiamo che gli obiettivi della nostra
esistenza possano essere progettati e amministrati senza te-
ner conto di questa parte invisibile ma presente. Se così fos-
se, tutte le nostre mete dovrebbero essere raggiunte, invece
questo non accade: resistenze interiori, demotivazione, paure
e ansie spesso ci allontanano dal percorso che razionalmente
abbiamo stabilito. Nessuno ti ha mai detto che il primo passo
da fare è analizzare la tua parte sommersa, il suo “program-
ma occulto” e le convinzioni incise dentro di essa.

15
La Mente Quantica

La metafora più calzante che può permetterti di compren-


dere quanto il nostro inconscio sia importante è quella dell’i-
ceberg: quest’ultimo si muove nel mare grazie alle correnti
che fanno presa sulla parte sommersa che è molto più grande
di quella emergente. Non si muove grazie al vento che soffia
sulla parte fuori dall’acqua. Allo stesso modo, noi ci muovia-
mo nella nostra esistenza in base alle correnti pulsionali che
fanno presa sull’inconscio, alle convinzioni (limitanti e po-
tenzianti) e alla programmazione interiore.
C
O
R
Parte razionale R
E
N
T
I
Inconscio
- convinzioni P
U
- programmazione L
mentale S
I
- emozioni O
- intuito N
A
L
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Buona parte del nostro programma mentale si forma nei no-


stri primi anni di vita, soprattutto dai 0 ai 3 anni: tendiamo ad
assorbire come “spugne” tutte le informazioni che riceviamo
dai nostri genitori e altri adulti significativi. La programma-
zione prosegue fino ai 18/20 anni circa grazie a scuola, grup-
po sociale e mass media. Si tratta di un programma occulto
che sfugge al controllo della parte razionale: le aspettative
che abbiamo riguardo al nostro futuro e al nostro presente
non sono influenzabili con il semplice pensiero se quest’ulti-
mo va contro la programmazione inconscia. Il semplice pen-
sare positivo serve a poco se hai delle credenze interiori che
lottano contro. Ecco perché diviene importante lavorare sulla
nostra programmazione interiore, altrimenti è come cercare
di abbattere una diga con un debolissimo filo di acqua.

16
Le 3 Menti

Un argomento che va tanto di moda negli ultimi anni è la


Legge dell’Attrazione. Questa legge è il frutto di un grosso er-
rore concettuale in quanto afferma che quello che facciamo,
pensiamo e proviamo torna indietro.
In realtà, per la meccanica quantistica (che vedremo meglio
in seguito) non si attira nulla ma ci si sposta su altre linee di
realtà. La maggior parte dei sostenitori di questa legge tende
a sorvolare sulla questione della programmazione mentale
inconscia esortando la gente a un atteggiamento positivo e
a visualizzare quello che si desidera manifestare. In questo
modo si realizzeranno solo gli obiettivi in linea con la pro-
grammazione interiore; tutto quello che va contro è destina-
to a fallire. Come puoi notare, questa legge (spiegata in que-
sto modo) è superficiale e ha diverse lacune.
Quindi, quando desideri manifestare qualcosa, il messaggio
parte grazie alla tua parte logica e si dirige verso l’inconscio.
Poi cosa accade? È l’inconscio l’artefice del Manifesting? In re-
altà esiste una terza mente, quella Universale, che raccoglie
il messaggio. Quindi, vi dev’essere un allineamento tra le “3
menti” affinché tu possa manifestare la realtà desiderata,
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sintonizzarti sulla linea di vita desiderata.


L’Energia Universale è un immenso oceano in cui siamo im-
mersi e di cui facciamo parte. Non si tratta di un’energia iner-
te, ma possiede un’intelligenza divina. Noi ne facciamo par-
te come un’onda nel mare: da un lato vi è un’onda separata,
dall’altro si tratta di pura illusione in quanto tutto è mare. La
capacità di Manifestare si concretizza grazie alla connessio-
ne con l’Energia Universale. In realtà noi siamo sempre col-
legati ad essa, ma in maniera troppo esile per potere Manife-
stare quello che desideriamo tutto le volte che lo desideria-
mo. Diventa importante, quindi, comprendere le sue leggi e
come sia possibile aumentare la connessione con l’Universo.
Il lavoro che ti propongo è il seguente:
• Apprendere le leggi dell’Energia Universale.
• Imparare a rimuovere i limiti del tuo programma mentale.
• Apprendere l’antico segreto del Focus Universale.

17
La Mente Quantica

• Conoscere le chiavi del Manifesting.

Questo è un passo decisivo per comprendere il codice segre-


to della Matrice, perché in questo modo è possibile aumenta-
re le proprie capacità per manifestare la realtà desiderata.
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3
QUANDO LA FISICA SCONFINA
NEL MISTICISMO

LE TEORIE DELLA MECCANICA QUANTISTICA

È possibile dare una base scientifica al lavoro di questo li-


bro? Io direi che è molto difficile farlo in quanto la scienza
richiede la “ripetibilità” degli esperimenti. Nel nostro caso,
operando nel mondo della soggettività, incontriamo non po-
che difficoltà nell’applicare un metodo scientifico a qualcosa
legato al mondo della spiritualità e del misticismo.
Ci viene un po’ incontro la meccanica quantistica, una branca
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della fisica che si occupa del mondo delle sub particelle atomiche.
Ora, sia ben chiaro: i fisici in merito ad essa sono spaccati.
C’è chi interpreta gli esperimenti attribuendo all’osservatore
il potere di influire sul sistema osservato; c’è chi nega quest’in-
terpretazione in attesa di una spiegazione più razionale.
Mi sembra ovvio che la prima interpretazione insinui il for-
te dubbio per il quale noi abbiamo un ruolo nel processo di
creazione della nostra realtà. Mi pare evidente che molti fisi-
ci non possono accettare quest’interpretazione.
Ma quali sono gli esperimenti “incriminati”? In questo libro
te ne mostrerò tre e ti presenterò l’interpretazione più az-
zardata. Poi starà a te decidere se accettarla o meno. Il bello
(fino a oggi) della meccanica quantistica è che non può essere
né smentita né confutata.
Infatti, in passato mi sono confrontato con alcuni fisici (io
non lo sono) e i toni sono stati parecchio accesi. Dopo alcuni

19
La Mente Quantica

scambi, usando come supporto il lavoro di Fritjof Capra (fi-


sico teorico di fama internazionale) pubblicato nel suo libro
Il Tao della fisica, siamo giunti alla conclusione che ognuno
continuerà a pensarla come meglio crede senza che nessuno
possa smentire l’interpretazione dell’altro.
Gli esperimenti che ti mostrerò sono:
1) La doppia fenditura.
2) L’effetto “Einstein-Podolsky-Rosen”.
3) Il gatto di Schrödinger.

La realtà che ci circonda è governata da leggi empiriche ab-


bondantemente studiate da Isaac Newton e che costituisco-
no la fisica attraverso cui si esplora e si misura il mondo. Ad
esempio, se si lasciano cadere dei massi da una montagna, è
possibile calcolarne la velocità e i tempi di rotolamento. Per
la fisica classica tutto dev’essere misurabile e prevedibile.
Grazie ad essa è stato possibile mandare l’uomo sulla Lu-
na. Con questi strumenti i fisici si accingevano a esplorare il
mondo dell’infinitamente piccolo senza sapere che tutte le lo-
ro nozioni sarebbero state improvvisamente stravolte. La cu-
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riosità di conoscere la costituzione del “primo mattone” della


materia li ha spinti in un luogo dove le leggi della fisica newto-
niana sono inservibili. La natura dei “mattoni” della materia
che costituisce la realtà che ci circonda smentì le aspettative
dei ricercatori, i quali pensavano di trovare piccoli ma solidi
elementi; invece trovarono particelle subatomiche che pote-
vano essere sia “mattoni”, sia impalpabili onde di energia. La
solida materia che ci circonda è organizzata da onde energe-
tiche che, come le onde radio, non possono essere individuate
precisamente nello spazio in quanto presenti ovunque.
Ad esempio, la penna sulla nostra scrivania può essere indi-
viduata nello spazio, mentre le onde radio della stazione che
ascoltiamo in auto non possono essere individuate con precisio-
ne in quanto sono presenti ovunque. Le sorprese per i fisici non
erano finite in quanto le onde di energia sono in grado di diveni-
re anche solide particelle. Si scontrarono con un paradosso della

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Quando La Fisica Sconfina Nel Misticismo

natura difficilmente spiegabile con la logica: come può esistere


qualcosa che è impalpabile ma che allo stesso tempo è tangibile?
Questo paradosso emerse grazie a un fisico che dimostrò che la
luce può essere sia un’onda che una particella: Thomas Young.

L’ESPERIMENTO DELLA DOPPIA FENDITURA

Nel lontano 1801 Thomas Young eseguì un esperimento per


accertare la natura della luce. Un fascio di luce solare passava
attraverso un foro; davanti a questo foro vi era un pannello
con due fenditure verticali che potevano essere coperte con
un stoffa. Infine, dietro al pannello con le due fenditure vi era
un muro sul quale poteva riflettersi la luce proveniente dalle
aperture.
Quando una delle due fenditure verticali veniva scoperta, il
muro si illuminava con la luce solare in un determinato punto.
Un bel punto di luce. In seguito, scoprì anche la seconda fen-
ditura e ci si aspettavano due bei punti di luce (logico, no?).
Invece le cose andarono diversamente: sulla parete si pro-
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iettarono una serie di strisce alternate chiare e scure e la lu-


ce non apparve nello stesso punto di quando era aperta solo
una fenditura. 

La parete non è
Luce proiettata in un punto più illuminata nello
Fenditura aperta preciso della parete Fenditure aperte
stesso punto

Bande
alternate
chiare e
scure

Fenditura chiusa

21
La Mente Quantica

Questo era dovuto a un fenomeno di interferenza della mec-


canica ondulatoria. Le onde di luce passando dalle due fen-
diture interferiscono: in alcuni punti si rafforzano (strisce
chiare), in altri si annullano (strisce scure).
Quest’esperimento dimostrò che la luce può trasformarsi
da particella in onda!
Infatti, la luce parte come particella (i fotoni) e quando arriva
alle due fenditure, “decide” di cambiare forma e diventare onda.
Ci troviamo di fronte al dualismo onda-particella, qualcosa
che può essere individuato in un punto dello spazio, ma che
allo stesso tempo non lo è. La meccanica quantistica ci dice
che le due verità possono coesistere e che nessuna esclude
l’altra. Quando è aperta una sola fenditura, la particella viene
sparata e colpisce il muro in un determinato punto, lo stesso
punto che invece sarà scuro se apriamo anche la seconda fen-
ditura. Le domande che sorgono sfidano la logica.
Come fa la particella a sapere che deve colpire proprio quel
determinato punto che invece sarà scuro quando l’altra fen-
ditura sarà aperta? Come fanno le particelle di una fenditura
a sapere che l’altra è aperta e, quindi, a trasformarsi in onde?
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E le informazioni come fanno a circolare così velocemente?


Il fisico  E.H. Walker  esprime un’ipotesi suggestiva:  i fotoni
possiedono un livello di coscienza, dato per che coscienza si
intende qualcosa che sia in grado di elaborare informazioni e
agire di conseguenza. E nell’esperimento di Young accade pro-
prio questo: i fotoni sono a conoscenza del fatto che una o en-
trambe le fenditure sono aperte e si regolano di conseguenza.
Il dualismo onda-particella sembrava un incredibile “koan
zen” proposto dalla natura per spingere l’uomo a elevarsi
verso una nuova visione della realtà.
Quest’esperimento è stato rivisto recentemente con gli elet-
troni e reso più interessante. Quando venivano sparati gli
elettroni (che sono particelle subatomiche) verso le due fendi-
ture, sullo schermo si creava il prodotto di onde (bande alter-
nate). Proprio come nell’esperimento con la luce.
I fisici allora si sono detti:

22
Quando La Fisica Sconfina Nel Misticismo

“Mettiamo un rilevatore, cerchiamo di osservare cosa accade”.


In altre parole volevano osservare il loro comportamento
mentre passavano attraverso le fenditure.
La natura rispose con un altro enigma: quando si osservava,
gli elettroni non si trasformavano in onde, ma continuavano
a essere particelle (come, ad esempio, palle da tennis).
Quando si smetteva di osservare, si comportavano come on-
de (impalpabili e diverse dalle particelle).
Formavano un fenomeno che sembrava lo schema di interfe-
renza prodotto da onde sullo schermo.
Qui sorge un’altra domanda incredibile: quello che vedi
sembra dipendere dal fatto se osservi o meno il sistema?
Questo è un dato inconfutabile, è sull’interpretazione che i
fisici si stanno arrovellando il cervello.
L’osservazione sembra cambiare la natura subatomica della
realtà.
E questo vale per tutte la particelle subatomiche, non solo
per gli elettroni.

Invece di bande alternate,


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gli elettroni colpiscono la


Fenditura aperta Fenditura aperta
parete in punti precisi

Bande
Si sparano gli alternate
elettroni chiare e scure.
attraverso due La non
fenditure osservazione
permette agli
elettroni di
diventare onde

Fenditura aperta
Rilevatore Fenditura aperta Rilevatore spento
(osservazione del sistema) (non si osserva il sistema)

Queste conclusioni possono avere un forte riverbero sulla


natura stessa della nostra realtà dato che noi siamo costituiti
da particelle subatomiche… che sono solide quando le vedi e
onde quando non le osservi.

23
La Mente Quantica

Questo è il cosiddetto “enigma quantistico”.


Alcuni fisici affermano che la coscienza (l’atto di osservare)
influenza la natura della realtà.
Altri fisici non condividono quest’interpretazione. Infatti, af-
fermano che questo accade solo perché “illuminando” l’esperi-
mento (per vedere), i fotoni (le particelle della luce) hanno un
grosso impatto sul sistema in quanto si scontrano con gli elet-
troni (avendo più o meno le stesse dimensioni). È come “spa-
rare” biglie contro biglie: cambi la direzione degli elementi in
gioco perché si scontrano.
Però dimenticano di dire che questo potrebbe spiegare la
deviazione delle particelle, ma non l’influenza sulla natura
della materia. Gli elettroni si trasformano da onde in parti-
celle e viceversa solo in base al fatto se osservi o meno il si-
stema. Non si limitano a cambiare direzione.
Semplicemente non esiste ancora una spiegazione e nessu-
na interpretazione del fenomeno smentisce l’altra.
È possibile spingerci oltre con un altro esperimento sempre
legato alla “doppia fenditura”.
Come nell’esperimento precedente, gli scienziati sparano gli
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elettroni attraversi due fenditure; però in questa versione è


possibile osservare anche dopo che gli elettroni sono passati
e prima che colpiscano lo schermo. Quindi gli elettroni parto-
no e diventano onde quando passano le fenditure.
Prima che le onde colpiscano la parete, decidono di osservare.
Cosa succede? Le onde diventano istantaneamente particelle.
E questo si verifica come se lo siano sempre state fin dall’i-
nizio dell’esperimento.
In pratica è come se fossero tornate indietro nel tempo a
prima di attraversare le fenditure, non sono diventate onde
e hanno continuato come particelle attraversando una sola
fenditura.
In qualche modo la nostra osservazione ha influenza su
quello che è già successo.
Il mondo subatomico apre le porte di una realtà di difficile
comprensione. Mi sembra ovvio, come ho affermato in prece-

24
Quando La Fisica Sconfina Nel Misticismo

denza, che il mondo dei fisici sia spaccato sulle interpretazio-


ni di questi esperimenti.

L’EFFETTO “EINSTEIN-PODOLSKY-ROSEN”

Cominciava a prendere piede una nuova fisica (Fisica quantisti-


ca) che, contrariamente a quella classica, afferma l’impossibilità
di prevedere con certezza alcuni fenomeni a livello subatomico.
Albert Einstein non era d’accordo e cercò in tutti i modi di
sconfessarla basandosi sul fatto che la Fisica quantistica mo-
stra alcuni fenomeni il cui funzionamento non può essere spie-
gato razionalmente. In altre parole non svela ciò che avviene
dietro il sipario calato del palcoscenico. Nel 1935 pubblicò un
esperimento svolto con altri ricercatori, Rosen e Podolski (co-
nosciuto come l’effetto “Einstein-Podolsky-Rosen”), nella spe-
ranza di mettere in evidenza le lacune delle nuove teorie.
Due particelle (prima unite e in comunicazione) venivano “spa-
rate” in direzioni opposte. La particella A durante il suo tragit-
to incontrava una carica magnetica che ne deviava la direzione
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verso l’alto. Cosa accadde alla particella B che seguiva il suo tra-
gitto senza incontrare elementi che ne deviavano la direzione?
Teoricamente avrebbe dovuto continuare la sua traiettoria in
linea retta; invece la natura rispose con un altro paradosso non
spiegabile: la particella B deviava la direzione assumendo un
moto contrario alla sua gemella. In altre parole deviava la sua
direzione verso il basso senza l’azione di alcun agente esterno.

La particella B modifica la sua traiettoria nel Particella A


medesimo istante in cui la particella A viene
deviata artificialmente

Campo Magnetico
Particella B

25
La Mente Quantica

Se la particella A, grazie al magnete, deviava la sua dire-


zione verso destra, la particella B si dirigeva verso sinistra.
Quello che accade nella zona A influenza l’area B.
Quest’esperimento dimostra che
1. Le particelle sono in grado di comunicare tra di loro tra-
smettendo ed elaborando informazioni.
2. La comunicazione è istantanea.
Quest’ultimo punto fu pienamente dimostrato nel 1982 gra-
zie ad Alain Aspect, fisico dell’Istituto di Ottica dell’Università
di Parigi a Orsay (Francia), che eseguì un esperimento simile
al precedente, ma i cambi di regolazione potevano essere fat-
ti all’ultimo microsecondo; questo permetteva di essere certi
che le informazioni, se viaggiano alla velocità della luce, non
possono essere scambiate tra le particelle. Ma la natura rispo-
se ancora una volta: le particelle comunicavano ugualmente.
La comunicazione istantanea era in grado di significare
che la velocità della luce poteva essere infranta, fatto non
accettato da Einstein e da buona parte dei fisici. L’effetto
“Einstein-Podolsky-Rosen” voleva dimostrare come le teorie
della nuova fisica non erano in grado di spiegare il funziona-
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mento di alcuni meccanismi.


Ma l’effetto fu contrario alle aspettative: i ricercatori, accet-
tando il presupposto che la velocità della luce non può essere
infranta, elaborarono una teoria secondo la quale esiste un
sistema di comunicazione diverso da quello che noi conoscia-
mo, una comunicazione di tipo non locale. I fenomeni quan-
tistici dimostrano che le informazioni circolano con sistemi
che vanno al di là della nostra comprensione classica.
Una logica deduzione di quanto appena esposto è la seguen-
te: non esiste alcuna separazione nell’universo. E questo apre
le porte alla spiegazione di alcuni fenomeni presi poco in con-
siderazione dalla scienza come la telepatia, fenomeno istan-
taneo. Il fatto più divertente è che la fisica quantistica forni-
sce uno strumento matematico per comprovare l’esistenza di
fenomeni telepatici, manifestazioni rigettate dai fisici ma con
cui sono costretti a scontrarsi.

26
Quando La Fisica Sconfina Nel Misticismo

Ma qual è la natura della realtà? Noi siamo abituati a percepire


quello che è attorno a noi in tre dimensioni: lunghezza, altezza
e larghezza, e tutto si svolge in un contesto scandito dal tempo.
La meccanica quantistica afferma altro, come dimostra il
successivo esperimento.

IL GATTO DI SCHRÖDINGER

Per farti comprendere il funzionamento di questa branca


della fisica ricorrerò a un semplice esperimento ipotetico co-
nosciuto come "il gatto di Schrödinger".
Nessun gatto è mai stato utilizzato per quest’esperimento, si
tratta solo di un esperimento di fantasia elaborato da Erwin
Schrödinger (fisico e matematico austriaco) per far compren-
dere il funzionamento bizzarro del mondo subatomico.
Immaginiamo di mettere un gatto in una scatola. Nella stes-
sa mettiamo un’ampolla di veleno collegata a un interruttore
esterno. Quando schiaccio l’interruttore, il veleno si libera e
il gatto muore.
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Supponiamo che la scatola sia insonorizzata e che l’interrutto-


re sia difettoso (aleatorio). Quindi, quando lo schiaccio ho il 50%
di possibilità che il gatto viva o muoia. Non posso saperlo fino a
quando non apro la scatola e non verifico cosa sia successo dato
che la scatola è insonorizzata (non posso sentire rumori interni).

L’interruttore è aleatorio: c’è il 50%


di possibilità che funzioni liberando
il veleno e il 50% di possibilità che
non funzioni salvando il gatto

27
La Mente Quantica

Per il senso comune, quando apro la scatola e vedo il gat-


to ad esempio morto, quest’evento si è verificato quando ho
premuto l’interruttore. Poi ho semplicemente accertato i fatti
aprendo il contenitore.
Per la meccanica quantistica le cose funzionano diversa-
mente: vi è una funziona d’onda che racchiude entrambe le
possibilità che il gatto sia viva e morto. Quando apro la scato-
la, la mia osservazione fa collassare la funzione d’onda facen-
do emergere una delle due linee di possibilità.
Quindi, per la meccanica quantistica il gatto vive o muore
non quando premi l’interruttore, ma quando l’osservatore
decide di osservare l’interno della scatola (cioè, apre il conte-
nitore). C’è chi afferma che la linea di possibilità non emersa
svanisca, altri che continui su un altro ramo di realtà. Analiz-
zeremo in seguito quest’ultima interpretazione.

Osservazione (aspettativa)
È morto
Emerge una
delle due
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È vivo possibilità
La funzione d’onda
racchiude le due
possibilità

David Bohm ci dice di utilizzare un nuovo strumento di pen-


siero per comprendere la realtà, metodo già esistente oltre
2000 anni fa: le filosofie e le religioni orientali.
  Sembra che quando i ricercatori si spingono a sondare la
natura a un livello molto profondo, si scontrano con parados-
si non spiegabili da un punto di vista razionale.
La natura illusoria della realtà sembra affermare che siamo
tutti intimamente collegati.
 
Concludendo, esaminiamo cosa sembrano affermare le
nuove teorie:
1. La materia è costituita da onde di energia.

28
Quando La Fisica Sconfina Nel Misticismo

2. Questi schemi di energia sono consci.


3. La coscienza dell’uomo potrebbe essere in grado di far
collassare le funzioni d’onda e influire sulla realtà.
4. Nell’universo non esiste alcuna separazione, ma tutto è
profondamente connesso.
5. La realtà è diversa da come ci appare perché siamo
limitati da filtri percettivi e cognitivi.
6. La realtà è un illusione (dato che ne percepiamo una
minima parte).
 
Se prendiamo per buona la concezione olografica dell’uni-
verso, il tempo e lo spazio diventano relativi, il passato, il
presente e il futuro coesistono mostrando che ogni concetto
di separazione è un artifizio creato dall’uomo in antitesi con
la vera natura della realtà. La realtà illusoria sembra essere
in attesa di un nostro intervento per poter essere modificata.
Solo pochissimi individui riescono a farlo perché la maggio-
ranza ha un forte vincolo creato dalle convinzioni profonde
sulla natura separata e razionale dell’universo.
Vorrei concludere questo capitolo affrontando la questione
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relativa alla fine delle linee di possibilità che non emergono


nella realtà.
Questo è davvero importante da un punto di vista concet-
tuale per comprendere il “Focus Universale” che affrontere-
mo in seguito.
Abbiamo analizzato la teoria secondo la quale  l’osserva-
zione fa collassare la funzione d’onda dando vita a una delle
possibilità, mentre le altre svaniscono. Questa teoria è ricon-
ducibile all’“interpretazione di Copenaghen”, ma presenta un
problema: vi deve essere una rilevazione del sistema osser-
vato per permettere il collasso della funzione d’onda.
In mancanza di un osservatore non vi sarebbe realtà fisica,
ma un numero sconfinato di possibilità (equazione d’onda di
Schrödinger: una funzione d’onda racchiude tutte le possibilità).
Il problema è stato in parte risolto grazie a un’altra teoria
meno in linea con la visione ortodossa della meccanica quanti-

29
La Mente Quantica

stica: la “Teoria dei molti mondi” di Everett-Wheeler-Graham.


Costoro non concepiscono le diverse possibilità solo probabi-
lità di una funzione d’onda, ma le considerano reali!
Ad esempio, prendiamo in considerazione la possibilità che
io faccia un colloquio di lavoro per essere assunto in nuova
azienda. Vi è una funzione d’onda che contiene la possibilità
che io possa essere assunto e un’altra in cui venga respinto.
Secondo la visione ortodossa della fisica quantistica, a un
certo punto una emerge nella realtà mentre l’altra svanisce. 
Invece, per la “Teoria dei molti mondi” si verificano entram-
be le possibilità che la funziona d’onda contiene: il mondo si
divide in due rami in cui A) vengo assunto B) vengo respinto.
Qual è la differenza sostanziale tra l’“interpretazione di Co-
penaghen” e quella di Everett-Wheeler-Graham?
Per Everett-Wheeler-Graham l’equazione di Schrödinger crea
distinti rami di realtà.
La “Teoria dei molti mondi” risolve il problema dell’osserva-
tore che fa collassare una delle possibilità in quanto prevede
che le funzioni d’onda si dividano. 
Nell’“interpretazione di Copenaghen” la funzione della co-
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scienza riveste un ruolo fondamentale per far collassare una


delle possibilità, mentre per Everett-Wheeler-Graham anche
la coscienza si divide.  In altre parole, quando ci troviamo
presenti al momento della divisione, la coscienza si divide
associandosi alle diverse realtà. Queste ultime sono divise e
non accessibili tra di loro. Possiamo vedere meglio le diffe-
renze tra le due teorie nel celebre esperimento ipotetico “Il
gatto di Schrödinger”, elaborato dallo scopritore dell’equa-
zione d’onda. 
Come abbiamo esaminato in precedenza, il felino si trova in
una specie di limbo in cui vi è la possibilità che sia vivo e che
sia deceduto. Quando decidiamo di aprire la scatola e guar-
diamo dentro, una delle due possibilità si concretizza mentre
l’altra svanisce (“interpretazione di Copenaghen”).
 Per la meccanica quantistica prima di quel momento c’è so-
lo una funzione d’onda.

30
Quando La Fisica Sconfina Nel Misticismo

Invece, per la “Teoria dei molti mondi”, nel momento in cui


il flacone di veleno si apre o rimane chiuso, avviene una divi-
sione del mondo in due rami. In altre parole, il gatto è sia vivo
che morto: vi è una realtà in cui il felino continua a essere
vivo, mentre in un’altra realtà l’animale è deceduto. Ma cosa
succede a noi che apriamo la scatola? Anche noi ci dividiamo,
in quel momento, in due rami: uno in cui accertiamo che il
gatto è sopravvissuto, un altro in cui ne constatiamo il deces-
so. Nessuno dei “due noi stessi” si rende conto dell’esistenza
dell’altro.
Secondo la visione della fisica classica, invece, le cose stan-
no in altri termini: il gatto è vivo o è morto, non esistono fun-
zioni d’onda o altri rami di realtà. D’altronde, questo coincide
anche con il senso comune dove le cose sono oggettive.
Le teorie della meccanica quantistica, l’“interpretazione di
Copenaghen” in particolare, sembrano invece suggerirci una
realtà soggettiva. Non vi è alcun dubbio che le ipotesi della
meccanica quantistica siano interessanti e suggestive (basti
pensare anche all’universo olografico di Bohm), ma non siamo
ancora in grado di comprovarle (o di smentirle) pienamente.
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Bisogna sempre tenere a mente che la fisica newtoniana


funziona nel nostro mondo e le sue leggi governano la nostra
realtà. Qualcuno obietta che questo accade a causa della li-
mitatezza dei nostri cinque sensi in grado di cogliere solo 3
dimensioni più il tempo, mentre il numero delle dimensioni
è molto più alto. Sono comunque le regole che governano il
nostro mondo.
D’altro canto, non possiamo ignorare che il mondo dell’infi-
nitamente piccolo risponde a leggi che hanno costretto i fisici
a elaborare nuovi strumenti di interpretazione e analisi, in
quanto la fisica classica non è in grado di spiegare le assur-
dità del mondo subatomico. Basti solo pensare alla natura
duale della luce: onda e particella allo stesso tempo, un para-
dosso per il senso comune.
Le due visioni del mondo non si escludono, a mio avviso, ma
sono complementari. Quello che forse ancora ci sfugge è l’a-

31
La Mente Quantica

nello di congiunzione tra i due mondi. La sua individuazione


ci permetterà di comprendere e svelare molti enigmi. I mi-
stici hanno già compreso come si collegano le due visioni:
quando raggiungono stati alterati di coscienza, comprendo-
no lati della realtà che sfuggono durante la normale perce-
zione. Molti individui durante stati estatici provano qualcosa
che poi non riescono a descrivere nel normale stato di veglia.
Sembra quasi che la normale percezione sia un limite alla de-
scrizione di quanto visto, provato o sentito... perché forse si
è andati oltre i cinque sensi. Queste persone affermano che
in quei particolari stati tutto è incredibilmente più chiaro e
lucido.
Probabilmente non è un caso che alcune teorie e frasi dei
fisici sembrano essere formulate da mistici. Basti pensare al
ruolo attribuito alla coscienza dall’“interpretazione di Cope-
naghen” (che permette il collasso della funzione d’onda) o al-
la visione olografica dell’universo di Bohm (“la realtà è un’il-
lusione”) o alla comunicazione non locale tra le particelle che
sembra fornire una spiegazione alla telepatia (dato che tutte
le particelle sono istantaneamente informate su quello che
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succede alle altre).


Quello che ci manca è uno strumento operativo per collega-
re il micro con il macro-cosmo, ovvero il il Focus Universale.
Le risposte non le troverai nella scienza, ma scavando nelle
antiche tradizioni mistiche ed esoteriche.

32
4
LE 3 LEGGI QUANTICHE

I 3 PILASTRI DELLA CREAZIONE

La mia ricerca nell’ambito mistico ed esoterico si è evoluta


nel corso del tempo e uno dei concetti che più ha rivoluzionato
il mio approccio al Manifesting è stato quello dell’Energia Uni-
versale. Prima di allora mi avevano insegnato a usare il potere
personale senza tenere in considerazione il fatto che siamo im-
mersi in un enorme oceano di energia “intelligente” e “divina”.
È come limitarsi a usare l’energia delle batterie di un pc por-
tatile ignorando il fatto che puoi attaccarti direttamente alla
presa di corrente.
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È importante comprendere che noi tutti siamo energia al di


là della semplice materia, come anche la sedia sulla quale sei
seduto e i vestiti che indossi.
La materia si atteggia in maniera differente in base alle di-
verse velocità di vibrazione, ma tutto è Energia! Puoi razional-
mente per un attimo pensare a te come a un’onda nel mare?
L’onda sembra un’entità separata ma non lo è: è sempre il mare
che acquista una forma diversa. Mi rendo conto che non è facile
concepire se stessi in questi termini, una realtà dove la separa-
zione non esiste se non come illusione della materia. La prima
volta che sono riuscito a sfiorare la comprensione di una simile
verità è stato durante una sessione di meditazione: fu un’espe-
rienza straordinaria che non può essere spiegata a parole.
Infatti, il maestro chiese a ognuno di noi di riferire l’esperien-
za meditativa; tutti i partecipanti raccontarono esperienze
ben precise, io non avevo le parole per farlo. Nello stato me-

33
La Mente Quantica

ditavo potevo comprenderlo, ma una volta tornato nei 5 sensi


era impossibile descriverlo in quanto non ne avevo i mezzi.
Pensa solo a questo: con i 5 sensi puoi percepire le 3 dimensio-
ni in cui vivi e il tempo che scorre. Ma le altre dimensioni non
sei in grado di percepirle se non in uno stato di profonda me-
ditazione nella quale i pensieri e i normali sensi sono sospesi.
Ormai non è più né un segreto né fantascienza il fatto che vi
sono circa una decina di dimensioni (il numero varia in base
alle diverse teorie).
Ora, cos’è quest’Energia Universale? Siamo immersi in essa
e ne siamo parte, ma come funziona?
Essa risponde a 3 leggi precise. La loro comprensione ti per-
metterà di divenire un consapevole co-creatore della tua realtà.

PRIMA LEGGE: LA LEGGE DELLA SINTONIA

In tanti conoscono la Legge di Attrazione: quello che emani


torna indietro. Questa legge fa credere che noi siamo dei ma-
gneti in grado di attirare quello che desideriamo.
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In realtà, quello che davvero accade è che ci sintonizziamo


sulla realtà desiderata, non attiriamo assolutamente nulla.
La stragrande maggioranza è davvero convinta che basti
semplicemente pensare positivo o ripetere come un pappa-
gallo una frase durante la giornata per attirare la positività
o la nuova realtà.
Ma davvero sei convinto che basti ripetersi qualcosa (anche
se profondamente hai paura che accada il contrario) per far
sì che l’Universo soddisfi le tue richieste?
Se fosse davvero così, ti sei mai chiesto perché a volte fun-
ziona e altre volte no?
Probabilmente vuol dire che occorre approfondire la Legge
della Sintonia.
Le nostre emozioni e il nostro programma mentale inconscio
ci sintonizzano sul tipo di realtà che (inconsapevolmente) cre-
diamo reale. Nessun pensiero razionale ha il potere di attivarla.

34
Le 3 Leggi Quantiche

Se sei arrabbiato, ti sposti su un ramo di realtà abitato da


eventi che ti porteranno altra rabbia; se sei sinceramente fe-
lice, andrai a sintonizzarti su una realtà piena di felicità. Ov-
viamente, se sei pieno di credenze negative, di paure e ansie,
ti sintonizzerai (senza volerlo consapevolmente) sul quel tipo
di realtà nefasta.
Infatti, molti affermano che devi ripeterti frasi positive per
“attirare” (ma non attiriamo nulla) cose positive. La storia
della ripetizione funziona solo se pensiero razionale e incon-
scio sono allineati. Ma se hai credenze profonde limitanti che
lavorano contro la tua volontà razionale, ripetersi una frase
positiva o immaginare tutti i giorni la realtà desiderata non
serve a nulla: comunque ti sintonizzerai sulla realtà che il tuo
programma inconscio desidera.
Cerchiamo di comprendere BENE come funziona la Legge
della Sintonia.
Ad esempio, hai mai notato che se inizi male la tua giornata,
continua ad andare male? Questo avviene perché se impre-
chiamo, ci arrabbiamo o ci rattristiamo, ci sintonizziamo su
una specifica vibrazione (di rabbia o tristezza).
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Ora, pensa alle tue convinzioni profonde su quella che è la


tua realtà. Ti rendi conto che se, ad esempio, credi che la “ric-
chezza porti sfortuna” o che sia “destinata a pochi”, potrai
fare ben poco contro questo programma occulto che sfugge
al tuo controllo razionale? Una convinzione come questa non
solo influenzerà il tuo comportamento limitandoti, ma emet-
terà anche nell’universo pensieri limitanti che creeranno
quel tipo di realtà.
Non solo: ogni azione crea il tuo Karma. Se ti comporti male
(consapevolmente) e fai soffrire volutamente chi ti sta attor-
no, preparati a ricevere la stessa qualità energetica. Il Karma
(o legge della Causa-Effetto) non funziona in termini quan-
titativi ma qualitativi. Se fai soffrire 10 persone, non è che
incontrerai 10 individui che a loro volta faranno soffrire te;
potrebbe bastarne uno solo che da un punto di vista quali-
tativo ti fa provare le stesse emozioni che hai creato in loro.

35
La Mente Quantica

Quindi, la tua vita dipende essenzialmente da 3 elementi


principali:
1. Programma mentale (convinzioni positive e limitanti).
2. Karma.
3. Emozioni e pensieri che provi quotidianamente.
Per cominciare a cambiare la tua esistenza dovresti inizia-
re a lavorare su questi 3 elementi importantissimi.
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Il tuo programma mentale, al di sotto della tua consapevolezza,


crea la vita di tutti i giorni.

SECONDA LEGGE: LA LEGGE DELLA BIPOLARITÀ

Un’altra legge importante afferma che l’Energia Universale


si muove grazie a polarità opposte. Infatti, se ci pensi un atti-
mo, in natura esistono la bellezza e la bruttezza, la gioia e la
tristezza, il bianco e il nero, il bene e il male, lo stereotipato e
lo straordinario ecc.
L’Energia Universale, come quella elettrica, ha bisogno di
polarità opposte per scorrere. Infatti, uno dei segreti del Ma-
nifesting consiste nel distacco: da un lato dovrai desiderare
molto il tuo obiettivo, per poi distaccartene e non pensarci
più. In questo modo crei il giusto potenziale per far scorrere

36
Le 3 Leggi Quantiche

l’energia e far collassare la linea di probabilità che desideri


manifestare nella tua vita.
Quindi, devi prendere in considerazioni due fasi:
1. Inizialmente dovrai desiderare molto.
2. In seguito dovrai distaccartene.

La Legge della Sintonia non sempre funziona e sai perché?


Proprio perché la maggior parte trascura la Bipolarità. Se ap-
plichi solo la Legge della Sintonia carichi la polarità positiva e
non crei scorrimento. Il distacco dal risultato crea la polarità
negativa permettendo all’intenzione di scorrere e manifesta-
re la realtà desiderata.

Desiderare tutti i giorni qualcosa significa non attivare la polarità ne-


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gativa. Non si verifica alcuno scorrimento e alcuna manifestazione.

L’INTERVENTO SCORRE E SI MANIFESTA

Dopo il forte desiderio inziale, praticare il distacco permette lo


scorrimento dell’intenzione e la sua relativa manifestazione.

Com’è possibile distaccarsi da qualcosa che desideriamo in-


tensamente? Vi sono due strade.
Affidarsi all’Energia Universale diventando consapevoli che
qualsiasi cosa accada è per il nostro bene. Questo concetto è
molto simile a quello della “fede”.

37
La Mente Quantica

Partire dal presupposto che il desiderio possa non mani-


festarsi e avere uno stato interiore che suoni più o meno in
questo modo: “Che funzioni o non funzioni, non mi interessa.
Se anche non si manifesta, non è importante”.
Mi rendo conto che non è facile farlo, ma questo è il vero e
unico segreto del Manifesting.
Per comprendere il funzionamento di questi processi basta
fare riferimento alla vita quotidiana, perché noi manifestia-
mo tutti i giorni senza rendercene conto.
Ti è mai successo di inseguire qualcosa per molto tempo
(forte intento e desiderio – polarità positiva) e, in seguito,
ti sei definitivamente (e sinceramente) distaccato dal desi-
derio per rassegnazione o disinteresse (distacco – polarità
negativa)?
In seguito, quest’intento non si è magicamente manifestato
nella tua vita?
Se sai di cosa parlo, hai compreso la vera alchimia del Mani-
festing e la dovrai tenere debitamente in considerazione.
Potrei raccontarti molti aneddoti della mia vita per farti
comprendere questo processo, ma mi limiterò a uno solo.
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

Diversi anni fa dovevo andare al servizio militare obbliga-


torio. Dato che studiavo all’università, ero riuscito a rinviarlo
per motivi di studio. Ma questo sistema non era eterno, in
quanto durava solo quattro anni. Quindi, scaduto il termine,
decisi di giocarmi qualche altra carta provando a chiedere
il rinvio in quanto unica fonte di reddito della mia famiglia.
Ma chi, come me, è passato attraverso la burocrazia milita-
re, sa molto bene che sono tutti tentativi inutili, a meno che
uno non abbia grosse limitazioni fisiche, rientri in situazioni
ben definite o sia molto amico di qualcuno all’interno.
Io non rientravo in alcuna di queste situazioni. Infatti, la ca-
pitaneria di porto insisteva nel richiedermi continuamente
documenti su documenti, altrimenti avrebbero vagliato la si-
tuazione con quello che avevano in mano e (ovviamente) mi
avrebbero chiamato per il servizio di leva.

38
Le 3 Leggi Quantiche

Se hai compreso bene la legge della Bipolarità, puoi renderti


conto che fino a quel momento avevo caricato tantissimo l’in-
tento, ma non lo lasciavo scorrere.
A un certo punto mi stufai. Stanco delle continue richieste
e del costo dei documenti (in quanto li volevano originali e
autenticati), decisi di non mandare più nulla.
Decisi REALMENTE di fregarmene e dissi: “Che mi chiami-
no, almeno vado a farmi un annetto di vacanza, visto che stu-
dio e lavoro da una vita”.
Continuai a fare la mia vita aspettando la fatidica chiamata.
Diversi mesi dopo, mentre passeggiavo per le strade di Pa-
dova, squillò il mio cellulare: era mia madre. Mi disse che la
capitaneria di porto mi aveva convocato e che non dovevo più
andare a fare il militare.
Ovviamente pensai che mia madre avesse capito male, ma
quando mi presentai, un alto in grado mi disse: «Bene signor
Fanelli, lei non deve più fare il militare!».
Dieci secondi e circa 800 km di strada per sentirmi dire una
cosa che avevo inseguito per anni e dalla quale mi ero real-
mente distaccato.
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

Un marinaio poi mi spiegò che il mio mancato invio di docu-


menti li aveva in qualche modo mandati in tilt. Nel frattempo
da Roma, non vedendo arrivare più nulla dalla capitaneria,
decisero di esonerarmi di ufficio.
Si tratta di eventi straordinari che solo l’intervento dell’Uni-
verso può rendere possibili.
Le due Leggi quantiche (Sintonia e Bipolarità) sono due fac-
ce della stessa medaglia.
Da oggi in poi diffida di chi ti dice che ogni giorno devi pen-
sare al tuo desiderio o visualizzare la nuova realtà. Questo va
fatto solo fino a quando sei sicuro di aver visualizzato bene
quello che desideri e nessuna sensazione di incertezza ti as-
sale in seguito. Il passo successivo consiste in un REALE e
SINCERO distacco dal risultato.
Che accada o non accada non importa: hai fiducia nell’Ener-
gia Universale e lei sa cos’è meglio per te.

39
La Mente Quantica

TERZA LEGGE: LA LEGGE DELL’ESSENZIALITÀ

Infine, la legge dell’Essenzialità spiega perché sia così im-


portante affidarsi all’Energia Universale. Se guardi la natura,
puoi renderti conto che nulla avviene per caso e che ogni co-
sa ha un senso. Ad esempio, un fiume scende da una monta-
gna seguendo il percorso di minor resistenza e non esiste un
corso d’acqua che non rispetti questa regola. Se ci pensi, in
natura tutto segue questa legge e solo l’uomo si incaponisce
nel non rispettarla stravolgendo tutto quello che lo circonda.
Ora, cerchiamo di trasportare l’Essenzialità nella tua vita:
fermati un attimo a pensare a tutto quello che ti è accaduto
nel lontano passato. Con il senno di poi puoi renderti conto
che alcuni momenti “negativi” si sono rivelati essenziali in
seguito? Mi rendo conto che questo possa suonarti strano se
non, addirittura, blasfemo... ma è così che funziona.
Per un attimo, immagina che prima di abitare questa realtà
(quando eri pura Essenza) tu abbia deciso di passare attra-
verso una serie di esperienze positive e negative per evol-
vere come anima. Quando ti sei incarnato, hai dimenticato
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

quest’impegno con te stesso e con altre Essenze che incon-


trerai nel tuo percorso di crescita.
Sotto quest’ottica gli eventi positivi e negativi non esistono
se non come esperienze importanti di crescita. Fino a quando
li etichetterai come “negativi”, non li accetterai e rifiuterai
qualsiasi messaggio di crescita interiore, rimarrai bloccato.
Inoltre, è come avere ferite mai rimarginate che ti tolgono
molta energia. Con poca energia la tua capacità di Manifesta-
re sarà enormemente ridotta. Se proverai rammarico, rabbia
o tristezza, ti sintonizzerai su quel ramo di realtà.
La vita è fatta di alti e bassi. Alcuni, erroneamente, credono
che abbracciando determinate discipline, filosofie o sistemi
possano vivere in un eterno “alto”. Questa è una grande illu-
sione perché quello che cambia è la percezione degli eventi.
Inoltre, la mancata accettazione di un evento negativo pro-
lunga il momento di “basso”.

40
Le 3 Leggi Quantiche

La vita reale è fatta di alti e bassi.


Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

La mancata accettazione di un evento negativo si trasforma in un


eterno “basso” fino a quando non verrà accettato.

Senza la comprensione di questa legge cadrai nella propa-


ganda illusoria da quattro soldi che “puoi tutto!”. Non è così
per due motivi principali.
Sei co-creatore: questo significa che sei partecipe del pro-
cesso di Manifesting, ma non lo dirigi solo tu. È come fare
surf: scivoli sulle onde entrando in sintonia con il mare, tu
non comandi le acque.
Sei un’anima che ha deciso di incarnarsi per sperimentare
delle esperienze per evolversi. Sotto quest’ottica, se non ap-
prendi gli insegnamenti nascosti, “rimarrai al palo”.

41
La Mente Quantica

Quando ti trovi in una situazione negativa, usa l’arte dell’ac-


cettazione: comprendi che è un momento utile da sperimen-
tare il cui significato nascosto può farti evolvere. In questo
modo scioglierai il nodo e andrai avanti. Se non lo farai, ri-
manderai la tua evoluzione. È come essere in un fiume: puoi
scegliere di seguire la corrente o nuotare controcorrente. In
quest’ultimo caso comunque vincerà il fiume, avrai solo per-
so tempo ed energia.
Forse ti starai chiedendo: “A cosa serve questo libro se alcu-
ni obiettivi non possono essere raggiunti in quanto contrari
al mio percorso?”.
La domanda è errata perché dovresti chiederti se quello che
desideri è REALMENTE quello che vuoi tu o se sia solo un ca-
priccio del tuo Ego, perché c’è una grande differenza: l’Ego è
il prodotto di quello che ti ha infilato in testa la società e che
soffoca il tuo vero Io.
Ricorda: quando quello che desideri è in linea con il tuo vero
Io, tutto è davvero possibile.
La tematica relativa all’Ego la affronteremo in seguito.
Vorrei chiudere questo paragrafo sull’Essenzialità ricavan-
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

do un altro principio importante: le Sincronicità.


Dato che nulla avviene per caso, tutto intorno a te è pieno di
segnali che indicano la giusta strada da seguire. L’Universo
ti manda dei messaggi apparentemente casuali per dirti se
quello che stai facendo va bene o va male.
Alcuni le chiamano anche “Coincidenze” e sono da consi-
derarsi delle guide dell’Energia Universale. Sono piccoli se-
gnali, una telefonata, un articolo di giornale, la tua auto che
non parte per andare a un appuntamento o un amico che ti
chiama dopo tanto tempo e ti parla proprio di quella cosa su
cui stai riflettendo da diversi giorni. Sono delle guide IMPOR-
TANTISSIME che noi occidentali IGNORIAMO SISTEMATICA-
MENTE perché obbedienti alla razionalità.
All’inizio ti avevo preannunciato che quanto avresti letto po-
trebbe non avere una spiegazione razionale. Per aiutarti a cre-
dere posso solo fare appello alla tua esperienza: non ti è mai

42
Le 3 Leggi Quantiche

successo che prima di fare qualcosa nella tua vita ti sia arrivato
un segnale che ti abbia preannunciato l’esito? Fai appello alla tua
esperienza e basta! Solo essa può dirti la verità e nessun altro,
neanche io! Quando domani ti sveglierai, comincia a notare tut-
to quello che accade attorno a te, ai piccoli e “casuali” segnali.
Ti faccio un esempio personale: sono una persona general-
mente puntuale quando prende un appuntamento con qual-
cuno e non è quasi mai successo che io saltassi un incontro.
Invece, una volta mi sono completamente dimenticato di un
importantissimo appuntamento. Il senso di mortificazione fu
elevato fino a quando non scoprii che avrei perso solo del tem-
po: mi avrebbero proposto qualcosa di inaccettabile. Un’altra
volta mi persi in una grossa città all’estero e (per sbaglio?)
entrai in una libreria dove conobbi un maestro che mi inse-
gnò delle cose straordinarie e mi guidò per diversi anni.
Qualche anno fa fui invitato come relatore a un convegno
sulle potenzialità umane e la spiritualità. Decisi di andare a
seguire l’intervento di un collega inglese che parlava proprio
di questi argomenti.
Con grande rammarico, il relatore scoprì che eravamo solo in
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

10 in un’enorme aula magna praticamente deserta. In confiden-


za, ci disse che aveva notato qualche segnale prima di partire per
l’Italia: la sua stampante rifiutava ripetutamente di stampare il
testo del suo intervento, senza alcun apparente guasto tecnico.
Questi esempi fanno comprendere come si muovono le sin-
cronicità.
Potrei andare avanti per ore parlandoti delle coincidenze
della mia vita, ma non serve a nulla se non prendi in consi-
derazione il fatto di cominciare a crederci e di “vederle”. Con
questo non voglio dire che dovrai abbandonare la tua nor-
male visione, ma integrarla con quella che ti sto proponendo.
Per fare questo dovresti notare se le sincronicità tendono a
ripetersi. Infatti, la ripetizione è un importante segnale che
indica la presenza delle “coincidenze”.
Le leggi dell’Energia Universale sono fondamentali per la
comprensione del processo di Manifesting. Non avrebbe al-

43
La Mente Quantica

cun senso spiegarti i passi senza dirti cosa c’è dietro. È come
dare un’auto in mano a un neofita con solo la prima e la se-
conda marcia. Riuscirà a fare qualche tragitto, ma non potrà
mai andare oltre una certa velocità e può scordarsi di poter
fare manovre con la retromarcia.
Comprendi ora come sia importante sapere come realmente
funzionano le cose e che limitarsi a dirti “pensa positivo che
la vita ti sorriderà” o “ripetiti tutti i giorni la frase positiva”
sia uguale a darti un’automobile con solo 2 marce?

Riepilogando:
1. Legge della Sintonia: quello che pensi, provi e fai tende a
sintonizzarti su una determinata realtà. Questo vale an-
che per le aspettative e convinzioni profonde in quanto
creano la tua vita senza che tu ne sia consapevole.
2. La Bipolarità: l’energia per scorrere ha bisogno di po-
larità opposte; il desiderio e il distacco sono le facce
opposte della stessa moneta. Continuare a desiderare
qualcosa tutti i giorni significa solo rimandare la sua
manifestazione.
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3. L’Energia è essenziale: nulla avviene per caso, le sincronici-


tà possono diventare delle valide guide nella tua esistenza.

Queste 3 Leggi Quantiche sono sincronizzate tra di loro. Il


processo di co-creazione si poggia su questi 3 pilastri e, co-
me ti ho detto qualche riga fa, tu manifesti quotidianamente
usandole inconsapevolmente.
Le 3 leggi quantiche trovano la massima espressione e appli-
cazione in una capacità superiore che abbiamo ormai (razio-
nalmente) dimenticato. Purtroppo è atrofizzata nella maggior
parte della massa che la utilizza inconsciamente al 10% del suo
reale potenziale. Quest’antica capacità si chiama FOCUS UNI-
VERSALE ed è la testimonianza tangibile di quella famosa scin-
tilla divina presente in ogni essere umano.
Nelle prossime pagine imparerai a riattivarlo e a manifesta-
re consapevolmente la tua realtà.

44
5
MENTE QUANTICA E SALTO
NELLA QUINTA DIMENSIONE

CREA LA TUA REALTÀ OLTRE LA TERZA DIMENSIONE

Come abbiamo visto, un concetto ormai conosciuto da molti


è la Legge di Attrazione. Negli USA è conosciuto da decenni,
in Italia è diventato alla portata di tutti solo negli ultimi anni.
Concettualmente questa legge è semplice, anche un bam-
bino è in grado di comprenderla.
Ovviamente, le cose sono molto più complesse. Infatti, nel
capitolo precedente abbiamo esaminato quali solo le 3 Leggi
Quantiche e come funzionano concatenandosi l’una con l’altra.
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Quello che vorrei spiegarti adesso, è cosa REALMENTE accade


quando si manifesta un desiderio nella nostra esistenza.
Ribadiamo il concetto che NON SI ATTIRA NULLA!!!
Dimentica questa metafora perché è quanto di più lontano
possa esistere nella realtà.
Per aiutarti a comprendere come funzionano le cose devo
condurti in un viaggio dimensionale e spingerti fino alla
sesta dimensione. Fantascienza?
No, è quello che accade nella realtà, ma non puoi rendertene
conto perché vivi nella terza dimensione.
Ma andiamo con ordine e spieghiamo cosa sono le dimen-
sioni.

45
La Mente Quantica

LA DIMENSIONE ZERO

La dimensione 0 non è altro che un punto puro e semplice.


Niente altezza o lunghezza. Non ha grandezza e dimensione. È
un punto nello spazio che indica una posizione in un sistema.

LA PRIMA DIMENSIONE
Se metto un secondo punto oltre al primo, ho una posizione
diversa. Se unisco i due punti ottengo la prima dimensione
dove esiste solo la lunghezza. Niente larghezza e profondità.
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LA SECONDA DIMENSIONE
Se metto una seconda linea, ottengo anche la larghezza,
quindi, lunghezza e larghezza. Manca ancora la profondità.

46
Mente Quantica e Salto nella Quinta Dimensione

LA TERZA DIMENSIONE
Per noi è più semplice immaginare la terza dimensione dato
che la abitiamo. Grazie ad una terza linea otteniamo la pro-
fondità.

Un oggetto tridimensionale è dotato di lunghezza, altezza e


larghezza.
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Possiamo vedere le cose anche da una prospettiva diversa e


più illuminante.
Immagina un foglio di carta piatto che rappresenta la seconda
dimensione (questa è piatta). Su di esso vi è un punto che desi-
dera muoversi da A a B. Se per te è più semplice, puoi immagi-
nare una formica su un foglio che vuole andare da un’estremità
all’altra (ovviamente, è una metafora perché tutto dovrebbe
essere rigorosamente piatto in quanto bidimensionale).

47
La Mente Quantica

Se io piegassi questo foglio creando un tubo e facendo quasi


combaciare i due punti, la formica arriverebbe in un istante alla
sua destinazione. Non è più costretta a fare tutto il percorso.
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Per noi esseri tridimensionali questa cosa può apparire una


banalità, ma non per la formica bidimensionale che non è in
grado di vedere il foglio piegato perché non percepisce la
profondità. A lei sembra semplicemente che “magicamente”
sia arrivata a destinazione.
È come se tu partissi da New York e arrivassi a Roma in 5
minuti. Per te sarebbe magia, mentre sarebbe una cosa ovvia
per esseri che vivono in una dimensione superiore alla tua.
Noi ci spostiamo tranquillamente in una camera attraver-
sandola (profondità), ma un essere piatto bidimensionale
dovrebbe spostarsi lungo le superfici piatte (pareti, soffitto
e pavimenti). Agli occhi di un ipotetico essere bidimensionale
noi appariremmo strani e dotati di poteri sovrannaturali
perché, ad esempio, con un balzo dal pavimento potremmo
toccare il soffitto.

48
Mente Quantica e Salto nella Quinta Dimensione

LA QUARTA DIMENSIONE

La quarta dimensione può essere immaginata come una linea


che connette quello che facevi un minuto fa con quello che stai
facendo adesso. La quarta dimensione è il tempo (o la durata).
La linea che connette
un istante fa con ora è
la quarta dimensione

Un istante fa Ora

La quarta dimensione può essere anche intesa come la linea che


connette il te stesso appena concepito con il te stesso deceduto.
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Noi però non siamo in grado di vederla nella sua totalità


perché viviamo nella terza dimensione. Quindi il tempo lo
viviamo istante per istante senza poter vedere la tua inte-
rezza. Noi esseri tridimensionali vediamo solo sezioni del
nostro io quadridimensionale.
In termini ancora più ampi, la quarta dimensione può essere
vista come la linea che connette il Big Bang con la fine del
nostro Universo.

LA QUINTA DIMENSIONE

Nella quinta dimensione vi sono una moltitudine di percorsi


dove possiamo saltare in ogni momento. Questi salti sono
influenzati dalle scelte e dagli altri. Qui entra in ballo quello
che afferma la meccanica quantistica:
“L’osservatore influenza il sistema osservato”.

49
La Mente Quantica

Ogni scelta genera diversi percorsi alternativi. Esistono


numerose possibilità dove io posso diventare un milionario,
un muratore, un medico, un poliziotto ecc. Sono le mie scelte
e chi mi circonda a influenzare il percorso. Questi percorsi
esistono tutti nella quinta dimensione.

Supponiamo che esista una fantomatica tecnologia per tor-


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nare indietro nel tempo e che mi permetta di andare a trovare


il me stesso ragazzino. Immagina che io possa dargli tutti i
cavalli vincenti dei prossimi 20 anni (ricordi il film Ritorno al
futuro II?) in modo da poter accumulare una fortuna.
In questo modo, ad esempio, dalla professione d’impiegato
cambierei la storia diventando un milionario.
Per far questo dovrei piegare la quarta dimensione (il
tempo) lungo la quinta dimensione in modo da tornare indie-
tro e fare le azioni giuste. Ma questo non è possibile, perché il
mio attuale percorso di vita è già segnato, non esistono alter-
native nella quarta dimensione. Esiste la mia unica linea di
vita.

50
Mente Quantica e Salto nella Quinta Dimensione

Quarta
dimensione

Piego la
quarta
lungo la
quinta per
tornare
indietro
nel tempo

Nella quarta dimensione, se volessi


tornare indietro e cambiare il mio futuro
per diventare ricco, non potrei farlo.
La linea è immutabile.

Dovrei andare su una linea temporale diversa, una linea


di vita virtuale dove sono ricco. Queste alternative esistono
nella quinta dimensione. Per accedervi istantaneamente
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dovrei piegare la quinta dimensione grazie alla sesta.


Il concetto è simile al foglio di carta che diventa un tubo
permettendo alla formica di arrivare subito dal punto A al
punto B.

Piegare la quinta
dimensione lungo la
sesta. Cosa che ci
permetterebbe di saltare
in una posizione della
quinta dimensione

51
La Mente Quantica

Spostando la mia coscienza dalla vecchia linea temporale


alla nuova, potrei abitare la nuova realtà.
Quindi, quando si dice che “attiriamo” qualcosa, in realtà
ci spostiamo su un ramo di realtà nella quinta dimensione.
Noi esseri tridimensionali non notiamo assolutamente nulla,
proprio come la formica che arriva istantaneamente a desti-
nazione. Anzi, direbbe che è magia senza poter dare una spie-
gazione dell’accaduto.
Noi esseri tridimensionali diremmo:
“Ma quale magia… abbiamo piegato il foglio!”.
Allo stesso modo, quando accade il miracolo e manifestiamo
qualcosa di impossibile, diciamo che è magia o che è stato il caso.
Invece, un essere della sesta dimensione direbbe: “Ma quale
magia e caso… si è solo piegata la quinta dimensione!”.
Per farti comprendere quanto noi siamo completamente
ignari di quanto ci accade, voglio fare un altro esempio riguar-
dante la seconda dimensione.
Prendiamo una striscia la pieghiamo su se stessa e la uniamo
creando un “nastro di moebius”.
Un essere bidimensionale la percorrerebbe tutta su entrambi
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i lati senza rendersi conto delle curve e dei giri. Il percorso gli
apparirebbe piatto e, senza comprenderne il perché, ritorne-
rebbe al punto di partenza. Noi esseri tridimensionali, invece,
vedremmo le curve e i giri comprendendo perché l’essere
bidimensionale ritorna il punto di origine. L’essere bidimen-

52
Mente Quantica e Salto nella Quinta Dimensione

sionale non vedrebbe nulla rimanendo stupito di questo con-


tinuo loop.
Ora, noi esseri umani siamo così arroganti da pensare di
aver capito tutto sull’esistenza, ma siamo esattamente come
quell’essere bidimensionale. Non percepiamo l’interezza del
tempo (quarta dimensione), non vediamo tutte le linee di pro-
babilità contenute nella funziona d’onda (quinta dimensione)
e non sappiamo minimamente come trasferirci su un ramo di
realtà desiderato (piegare la quinta lungo la sesta dimensione).
Il fatto di non sapere e di non poter percepire, non significa
che qualcosa non esiste. Significa solo che siamo limitati alle
tre dimensioni.
Riconduciamo gli eventi straordinari a qualcosa che sia
comprensibile: quando abbiamo una premonizione pensiamo
che sia un caso e quando otteniamo qualcosa di impossibile,
liquidiamo il fatto a un colpo di fortuna.
Come vedi, siamo proprio come un punto sul foglio di carta,
incapaci di capire cosa accade perché confinati in realtà nella
terza dimensione.
In un’era ormai dimenticata, qualcuno ci aveva insegnato a
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piegare la quinta dimensione. Questo sapere è andato per-


duto e tenuto volutamente segreto alla massa. È giunto il
momento di recuperare questa antica capacità ormai atro-
fizzata e di co-creare la vita desiderata.
Maghe, maghi, sciamani e tutti quegli individui legati a un
passato ormai dimenticato, possedevano questa conoscenza.
Prima ancora, questo sapere era alla portata della massa di
alcune popolazioni.
Pensi che siano tutte stupidaggini? Ovviamente lo sono se
ragioni in maniera tridimensionale, ma chissà perché perso-
naggi pubblici influenti e potenti, fanno parte di circoli eso-
terici dove eseguono rituali. Chissà perché…
È venuto il momento di riprendere in mano la tua vita.
Come è possibile piegare la quinta dimensione?
Puoi farlo risvegliando il Focus Universale, un’antica capa-
cità ormai atrofizzata nell’essere umano.

53
6
IL POTERE DEL FOCUS UNIVERSALE

COMPRENDERE IL FOCUS DEL MANIFESTING

L’essere umano possiede una capacità assopita che ogni tanto


risveglia inconsapevolmente solo in minima parte. È come un
maratoneta in perfetta forma che smette di allenarsi per molti
anni. Grasso, fuori forma e affaticato un bel giorno decide di
partecipare alla maratona senza alcun allenamento. È natura-
le che stramazzi a terra dopo qualche centinaio di metri.
Il Focus Universale è una capacità che usavamo molti mil-
lenni fa. È dentro di noi, la usiamo in minima parte, ma è lon-
tana anni luce dal suo potere reale.
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Esiste una specifica volontà che vuole tenere segreto questo


Focus alla massa. È meglio raccontare loro che ci sono pochi
esseri umani che hanno il privilegio di fare da intermediari
con il divino. Per costoro, la massa dev’essere un semplice
gregge da tenere in un recinto e da portare a spasso con il
cane da pastore sempre pronto a rimettere in riga la pecora
che decide di andare fuori dal gregge.
Cerchiamo di capire insieme come funziona il Focus Universale.
Come primo passo voglio sfatare il mito assurdo che basti
pensare qualcosa per materializzarla.
Infatti, molti obbiettano: “Se tutto dipende dalla nostra co-
scienza, perché quando visualizzo un fascio di banconote,
queste non si materializzano?”.
Vedremo che questo non è possibile per tre motivi principali:
1. Nell’esempio di sopra si sta usando il Focus Ordinario
(quindi, non quello Universale).

55
La Mente Quantica

2. Nella linea di vita che abitiamo è impossibile infrangere


le leggi fisiche conosciute. Per questo motivo non è pos-
sibile materializzare qualcosa dal nulla. Questo punto
sarà affrontato nei capitoli successivi.
3. Credere che basti pensare qualcosa per materializzarla
dal nulla va contro il sistema di credenze che ci dice co-
me funziona la realtà che abitiamo. Non è possibile (o è
estremamente difficile) fare qualcosa che crediamo (pro-
fondamente e realmente) irrealizzabile. Occhio a non
confondere quello che pensi di credere razionalmente/
consapevolmente e quello che credi realmente/profon-
damente. Questo è l’errore che molti neofiti commettono.

Il tema generico del Focus è affrontato da molti autori. A volte


è definito in maniera generica, altre volte in maniera nebulosa,
oppure gli autori ci stordiscono con centinaia di pagine senza
dirci nulla di davvero concreto. La definizione più semplice è
la seguente: il Focus è la somma del desiderio e dell’azione.
In altre parole, quando desideri qualcosa, agisci concreta-
mente per manifestare quello che era un semplice pensiero
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

nella tua testa. Ogni giorno sperimenti questo tipo di espe-


rienza, senza la quale la tua vita sarebbe passiva e simile a
quella di un vegetale.
Questo tipo di Focus amo definirlo Ordinario. In maniera
più specifica si manifesta grazie all’impiego delle tue perso-
nali forze sulla tua unica linea di vita.
Non ti appelli ad alcun intervento divino, ma solo a quello
che sei in grado di fare. Ad esempio, se hai in mente di compe-
rare un’automobile, vai dal concessionario, firmi il contratto
e sei al volante dell’oggetto dei tuoi desideri.
Oppure, se non hai sufficienti soldi, ti rivolgi a una finanziaria
o aspetti di averne a sufficienza per comperarla. Pertanto, la
desideri, usi le tue forze e comperi l’auto. Nulla di trascenden-
tale. Non è che il semplice desiderio la fa materializzare dal
nulla: questo non è possibile in quanto ti stai muovendo sulla
tua linea di vita dove è impossibile infrangere le leggi fisiche.

56
Il Potere Del Focus Universale

Infatti, non a caso stiamo parlando di Focus Ordinario.


Molte tecniche di sviluppo ed eccellenza personale non fan-
no altro che applicare questo tipo di Focus grazie a questio-
nari, visualizzazioni e analisi di costi/benefìci/risorse.
Il Focus Universale, invece, si realizza quando fai qualcosa
grazie all’aiuto dell’Energia Universale e ti collochi su altre
linee di possibilità (quindi, ti sposti dalla tua linea di vita).
Questo tipo di Focus è presente quando riesci a manifestare un
desiderio che va oltre le tue normali possibilità. Ad esempio, se
decidi di trovare immediatamente parcheggio libero (non a pa-
gamento) in pieno centro a Milano durante un normale giorno
della settimana, le tue possibilità sono molto scarse: l’obiettivo
non è completamente sotto il tuo controllo e per quanto tu possa
sforzarti non è detto che tu ci riesca. Anzi, oserei affermare che
è un desiderio davvero difficile da manifestare con il Focus Or-
dinario. In questi casi entra il ballo quello Universale: semplice-
mente ti aspetti di trovare parcheggio senza dubbi o esitazioni.
Per applicare questo tipo di Focus devi avere lo stesso at-
teggiamento che hai quando decidi di prendere un caffè sotto
casa: lo desideri, ti vesti e vai a berlo. Non vi è alcun dubbio
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

sul fatto che tu possa sorseggiarlo, nessun desiderio esage-


rato o timore che non possa manifestarsi: lo desideri e vai a
prenderlo. Bene, uno dei più grandi errori che commettono
molti autori su quest’argomento è affermare di desiderare
costantemente e in maniera spasmodica il nostro desiderio.
Perché è un errore?
Per tre motivi principali:
1. Se ti limiti a desiderare, non stai applicando il Focus
Universale (ma neanche quello Ordinario) perché l’azio-
ne è necessaria.
2. Un eccessivo desiderio nasconde la paura di non otte-
nerlo, dubbi o incertezze. Per la legge della Sintonia, ti
stai sintonizzando sul ramo di realtà delle paure/dubbi/
incertezze.
3. Non stai applicando la legge della Bipolarità: prima si
desidera e poi ci si distacca per far scorrere l’energia.

57
La Mente Quantica

Quindi, il Focus Universale si applica con la stessa tranquillità


di quando decidi di andare a prendere un caffè al bar sotto casa.
Voglio farti un esempio reale. A volte sono costretto ad an-
dare con la mia automobile in pieno centro città: le prime
volte che l’ho fatto non ero a conoscenza della scarsità di par-
cheggi liberi, in quanto mi ero appena trasferito. Magicamen-
te posteggiavo a pochi metri dalla mia destinazione.
Perché accadeva? Semplicemente ero tranquillo e avevo la
stessa intenzione che si ha quando decidi di andare a prende-
re un caffè. Non sapevo che era difficile trovare parcheggio
ed ero sicuro di trovarlo.
In seguito più di una persona mi ha detto: «Ma è difficile
trovarlo, come fai?».
Queste affermazioni hanno cominciato a instillare in me il
dubbio sulla difficoltà di trovarlo. Da quel momento in poi
non è stato più così semplice, perché man mano che mi avvi-
cinavo alla meta pensavo: “Sarà difficile trovarlo!”.
Resomi conto del meccanismo perverso decisi di lavorarci
su e di tornare al vecchio schema mentale.
Hai mai sentito parlare della “Fortuna del principiante”? Ad
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

esempio, un giovane venditore riesce a fare immediatamente


più contratti dei suoi colleghi più anziani. Questo si manife-
sta perché non conosce le difficoltà e pensa sia tutto relativa-
mente semplice. Poi qualcuno comincia a instillare il dubbio
che non è così facile e la fortuna sparisce nel nulla.
Il Focus Universale è una capacità atrofizzata in noi come
un muscolo usato rarissime volte. Esiste una specifica volon-
tà affinché tu non sappia della sua esistenza e come usarla.
Loro fanno di tutto per sponsorizzare il Focus Ordinario e
limitare la tua esistenza a un’unica linea di realtà.

Quindi, riepilogando:
• il Focus Ordinario si realizza tramite uno sforzo co-
stante per ottenere qualcosa;
• il Focus Universale si manifesta tramite la scelta, l’a-
zione e il distacco.

58
Il Potere Del Focus Universale

Il grande segreto del Manifesting risiede nell’allineamento


dei due Focus: ti impegni con le tue energie per manifestare
qualcosa, scegli e agisci dando per scontato che tutto andrà
bene (distacco).
È in questo modo che potrai far collassare la tua esistenza
sulla linea di possibilità desiderata. Precedentemente ho af-
fermato che non è possibile infrangere le leggi della fisica sul
nostro attuale piano di esistenza e continuo ad affermarlo.
Non è possibile far muovere un oggetto senza usare le mani
grazie alla sola forza del pensiero, è follia pensare di poterlo
fare. Il suo spostamento potrebbe concretizzarsi solo se TU ti
sposti sulle varie linee di possibilità.
Tu attualmente vivi sulla tua linea di vita, ma adiacenti a
questa esistono diverse linee di possibilità virtuali in cui vi
sono alcune piccole differenze rispetto a quella abitata da te.
Ad esempio, sulla tua linea l’oggetto potrebbe essere sul ta-
volo davanti a te. Sulla linea di possibilità immediatamente
vicina alla tua ne esiste una in cui tutto è uguale, ma l’oggetto
potrebbe essere spostato di appena un millimetro.
Su un’altra potrebbe essere spostato di un altro millimetro
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e così via. Man mano che ti sposti sulle linee di possibilità,


l’oggetto potrebbe essere sempre più distante dal punto della
linea di partenza (cioè quella abitata da te).
Più sono vicine alla tua, più gli spostamenti sono minimi; più
sono lontane, più gli spostamenti potrebbero essere grandi
fino, ad esempio, a raggiungere il bordo del tavolo e cadere.
Se io vedessi in velocità tutte queste linee, partendo da quella
che abito fino a quella più lontana in cui cade l’oggetto, vedrei
un movimento unico: l’oggetto che si muove e cade dal tavolo.
Come frames di una vecchia pellicola, il movimento lo vedi
solo se li vedi scorrere in velocità.
Quindi, se tu fossi in grado in spostarti REALMENTE attra-
verso le diverse linee di possibilità, potresti assistere allo
spostamento dell’oggetto, ma non è esso a muoversi: sei tu
che ti muovi attraverso le varie linee.

59
La Mente Quantica

Ora, mettere in pratica questo fenomeno è ESTREMANETE


DIFFICILE, se non impossibile, per 2 motivi principali:
1. Per spostarti sulle varie linee hai bisogno di molta ener-
gia e noi ne possediamo poca. Inoltre, tutto il sistema
attorno a noi è concepito (consapevolmente e inconsa-
pevolmente) per sottrarcene costantemente.
2. Bisogna lottare contro le convinzioni profonde che ci dico-
no che è impossibile muoversi sulle linee e vedere l’oggetto
muoversi. Mi riferisco al tuo programma mentale ben radi-
cato che non si modifica con il semplice “pensiero positivo”.

Sinceramente, non mi sono mai posto il problema di sposta-


re oggetti se non con le mie mani e non è l’argomento di que-
sto libro. Invece, per me è importante farti comprendere que-
sto meccanismo per la manifestazione della vita desiderata.
Ti faccio un esempio concreto: se, partendo da zero, desi-
deri diventare il presidente di una grossa multinazionale, mi
sembra ovvio che questo obiettivo si trova su una linea di
possibilità lontana dalla tua.
Ricorda che vicino a te vi sono le linee di possibilità che han-
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no una più alta percentuale di realizzazione. Più le percen-


tuali sono basse, più le linee virtuali sono lontane.
Potrai arrivarci spostandoti attraverso le diverse linee. Suppo-
niamo che le attuali possibilità di manifestare questo desiderio
siano del 10%. Dovrai cominciare a muoverti lungo le varie li-
nee fino ad aumentare le tue possibilità avvicinandoti al 100%.
In altre parole, dovrai muoverti attraverso diverse tappe inter-
medie e vedere il concatenamento del risultato che ti porterà a
farti diventare presidente di una multinazionale. Chiaramente ti
sconsiglio vivamente di imbarcarti in progetti le cui possibilità
sono bassissime se non addirittura inesistenti: richiederebbero
troppa energia e andrebbero contro le convinzioni profonde.
Quante possibilità hai di diventare il capo di una grossa azien-
da mondiale entro 24 ore, dal nulla, senza esperienza o agganci?
Direi quasi 0. Comprendi ora che un salto di questo genere è dif-
ficilissimo da fare ed è indispensabile muoversi sulle varie linee?

60
Il Potere Del Focus Universale

Spostarsi di colpo dalla tua linea per arrivare immediatamente


a quella in cui sei il “gran capo” (da zero) richiederebbe un Quan-
tum Energetico che umanamente, da solo, non hai. Per questo
consiglio le tappe intermedie per obiettivi così distanti e difficili.
Facciamo qualche esempio di obiettivi intermedi in relazio-
ne al progetto di diventare presidente di una multinazionale.
1. Il primo passo: manifestare una realtà nella quale si è a
capo di una piccola società con poche persone (magari
creata da te).
2. Il secondo passo: la società si ingrandisce e acquisisce
importanza regionale.
3. Il terzo passo: la società diviene sempre più grossa e ha
rilevanza nazionale.
4. Il quarto passo: la società si espande con sedi nelle prin-
cipali capitali europee.
5. Il quinto passo: attraverso una serie di fusioni, la so-
cietà diventa una multinazionale e ne sei il Presidente.

Questo è un esempio banale di 5 linee di possibilità attra-


verso le quali bisogna muoversi per manifestare la realtà
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desiderata. Sarebbe impensabile fare direttamente un salto


dalla tua linea fino alla numero 5.
Linea 5: multinazionale
e
vari
so le Linea 4: rilevanza europea
ver
a ttra ilità Linea 3: rilevanza nazionale
o b
ent ossi
c o rrime di p Linea 2: la società si
di s line ingrandisce
ea
Lin Linea 1: piccola società

Attuale linea in cui vivi

In quest’esempio parlo di Focus Universale e non di quello Or-


dinario, altrimenti ti limiteresti a muoverti solo sulla linea at-
tuale in cui ti trovi senza effettuare alcun tipo di scorrimento.
È molto diverso dall’usare la semplice volontà e l’azione: in
questo caso, l’Universo metterà in moto una serie di coinciden-

61
La Mente Quantica

ze ed eventi straordinari che ti porteranno verso la manife-


stazione delle varie tappe. In alcuni casi si parlerà di fortuna,
miracolo o semplici straordinarie coincidenze. Ma ora cominci
a comprendere che si tratta di qualcosa di molto più ampio.
Forse ora cominci a intuire perché vi sia una volontà speci-
fica da parte di pochi (che si considerano “eletti”) affinché la
massa usi SOLO il Focus Ordinario.
Per applicare correttamente questo tipo di focus è fonda-
mentale non dare mai troppa importanza alle varie mete
perché si manifesterebbe il dubbio che tu possa fallire: quan-
do sai che una cosa è ovviamente fattibile, non dai alcuna im-
portanza particolare all’obiettivo.
In altre parole, sai che si realizzerà, punto e basta. Questo è
l’atteggiamento mentale giusto.
È bene ribadire qualche altro concetto sul Focus: una cosa è di-
re “Voglio X a qualsiasi costo” e un’altra è affermare: “Decido di
avere X”. Non si tratta di desiderio ma di scelta. Ma com’è possi-
bile volere qualcosa e distaccarsene allo stesso tempo? Un modo
semplice è accettare sin da subito la possibilità che non vada in
porto. Se sin dall’inizio vivi con distacco la possibilità che il tuo
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desiderio possa manifestarsi o fallire, non creerai emozioni di


dubbio, paura o incertezza. In altre parole, devi creare in te que-
sto particolare stato: “Che si manifestino o meno, sono sereno”.
Vorrei farti riflettere su una cosa: l’applicazione del Focus
Universale richiede la messa in atto delle Leggi Universali.
Infatti, vuoi qualcosa (Legge della Sintonia) e fai i passi con-
creti per realizzarla.
Durante il percorso per ottenere questa cosa, sei tranquillo
e distaccato in quanto consapevole del suo raggiungimento
(Legge della Bipolarità).
Oppure, ti affidi all’Universo e segui i suoi segnali perché
l’Energia Universale sa esattamente di cosa hai bisogno (Leg-
ge dell’Essenzialità).

62
7
FOCUS UNIVERSALE E NQE

IL NEURO QUANTISTIC ENGINEERING PER INSTALLARE


IL FOCUS UNIVERSALE NEL TUO INCONSCIO

Sviluppare il Focus Universale è la chiave di volta nel pro-


cesso di Manifesting in quanto è la messa in opera delle 3 Leg-
gi Quantiche.
Ti ho detto quale attitudine mentale dovresti avere; per que-
sto motivo voglio insegnarti una tecnica che ti permetterà
di innescare questo cambiamento anche a livello inconscio.
Per fare questo lavoreremo sulle rappresentazioni mentali
interiori, ma prima di passare al metodo, vorrei raccontarti
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quello che mi scrisse un mio maestro: «Da oggi in poi, quando


ti impegni verso qualcuno o qualcosa, mantieni la promessa a
tutti i costi; questo abituerà la tua mente a manifestare tutto
quello che desideri. Inizia con piccole cose, poi passa gradual-
mente a obiettivi sempre più ambiziosi».
All’inizio pensavo si trattasse di un esercizio sullo sviluppo
della volontà, ma c’era dell’altro: è un sistema per allenare il
Focus in quanto tutto quello in cui ti impegni si concretizza.
Questo prezioso insegnamento ha un valore incommen-
surabile, credimi. Guardati attorno un attimo, smettila di
pensare ai tuoi problemi per un istante, di stordirti con l’ipe-
rattività, con la televisione... e semplicemente osserva cosa
fanno i vincenti: agiscono senza alcun dubbio, sono convinti e
mantengono gli impegni sia verso gli altri, sia verso se stessi.
Per un attimo non giudicare se sia un atteggiamento giusto
o superficiale. Concentrati sui fatti e i risultati che porta.

63
La Mente Quantica

Questa è una parte fondamentale per sviluppare il Focus


Universale.
Per risvegliare il Focus Universale utilizzeremo tecniche
derivanti dall’NQE. Voglio però ribadire un concetto fonda-
mentale. Molte discipline che agiscono sull’inconscio lavo-
rano SOLO sul Focus Ordinario: ti fanno comprendere come
raggiungere i tuoi obiettivi e come programmarli nel tuo pro-
fondo in modo che l’inconscio lavori per te.
Tutto questo lavoro è comunque vincolato alle regole di
“Buona Formazione”: non è possibile violare le leggi fisiche
conosciute. Queste ultime sono utili per farti muovere SOLO
sulla tua unica linea di realtà.
Il mio lavoro di ricerca prende le mosse da queste discipli-
ne e va oltre, creando connessioni con teorie della meccanica
quantistica e antiche pratiche mistiche.
Infatti, il modello che ho sviluppato (NQE) ti permette di
muoverti su altre linee di possibilità potendo praticare il Fo-
cus Universale.
Questa è la grande differenza tra la stragrande maggioran-
za delle discipline in circolazione e l’enorme potere a cui stai
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accedendo grazie a questo libro.


Ora che ho chiarito quest’importante differenza, esaminiamo
come risvegliare quest’antica capacità mistica grazie all’NQE.

ESERCIZIO 1 – RIATTIVARE IL FOCUS UNIVERSALE

Il primo passo consiste nell’individuare qualcosa che fai


senza dubbi ed esitazioni. Ad esempio, andare a prendere un
caffè, andare al lavoro o accendere la televisione.
Supponiamo che tu scelga “andare a prendere un caffè al
bar”.

Step 1
Chiudi gli occhi e crea nella tua mente una rappresentazione
di questa intenzione specifica. In altre parole, quando guar-

64
Focus Universale e NQE

di l’immagine mentale, ti dovrà dare l’idea “intendo andare a


prendere un caffè al bar”.
Immagina di posizionare di istinto questa rappresentazio-
ne nella camera in cui ti trovi come se fosse un quadro, un
televisore o uno schermo.

Esamina i seguenti dettagli:

Quanto è grande?
___________________________________________________________

Che forma ha?


___________________________________________________________

Che luminosità ha?


___________________________________________________________

I colori sono nitidi?


___________________________________________________________
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Vi sono suoni, parole o rumori?


___________________________________________________________

Se tu potessi toccarla, che sensazioni ti darebbe al tatto?


___________________________________________________________

Questa fase è importante perché ti fa scoprire come la tua


mente sa che “andare a prendere un caffè al bar” contiene
quel tipo di Focus. I dettagli visivi, auditivi e tattili sono il
modo in cui la tua mente sa cosa vuol dire quella rappresen-
tazione. I dettagli, come scoprirai, sono fondamentali per
cambiare il tuo Focus.

Ora, pensa a quello che vorresti manifestare e all’intenzione


che hai nel volerlo fare. Crea una rappresentazione mentale
del Focus legato all’obiettivo.

65
La Mente Quantica

Anche in questo caso, esamina i dettagli:

Quanto è grande?
___________________________________________________________

Che forma ha?


___________________________________________________________

Che luminosità ha?


___________________________________________________________

I colori sono nitidi?


___________________________________________________________

Vi sono suoni, parole o rumori?


___________________________________________________________

Se tu potessi toccarla, che sensazioni ti darebbe al tatto?


___________________________________________________________
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Come potrai notare, i due intenti hanno dettagli diversi:


ad esempio, uno è più piccolo, l’altro è meno luminoso, uno
ha i suoni mentre nell’altro sono assenti. Le differenze sono
molto importanti e ti consiglio di annotarle su carta prima di
passare allo step successivo.

Step 2
Il secondo passo consiste nel modificare la rappresenta-
zione del Focus relativo al tuo obiettivo con i dettagli della
prima rappresentazione mentale (ad esempio, andare a pren-
dere un caffè).
In altre parole, dovrai rendere l’immagine del tuo obiettivo
uguale a quella del “caffè al bar”. Ad esempio, se la rappresen-
tazione mentale di “andare a prendere il caffè” è rettangola-
re, luminosa e i colori sono nitidi, dovrai modificare i dettagli

66
Focus Universale e NQE

della rappresentazione mentale del tuo obiettivo rendendola


uguale a quella del “caffè al bar”.
Attenzione: non dovrai intervenire sul contenuto, ma solo
sui dettagli. Per farti un paragone, è come avere due televiso-
ri che ricevono due distinti canali. La ricezione di uno è pessi-
ma, mentre l’altro si vede e si sente bene. Grazie alla taratura
del secondo, puoi sistemare la ricezione del primo, ma non
intervieni sul canale ricevuto (rimangono sempre distinti).
Allo stesso modo, grazie alle specificazioni del Focus usato
per andare a prendere un caffè, trasformerai quello dell’o-
biettivo che intendi manifestare.
Quando hai finito, sposta il Focus del Manifesting nello stes-
so identico posto di quello relativo ad andare a prendere un
caffè.

Prima fase: individuazione delle rappresentazioni mentali.

Rappresentazione
Rappresentazione
mentale del focus
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mentale del focus di


relativo al tuo
“andare a prendere il caffè”
obiettivo

Seconda fase: rendere identica la seconda alla prima.

Rappresentazione Si cambiano Rappresentazione


i dettagli
mentale del focus di mentale del focus
ma non il
“andare a prendere il caffè” contenuto relativo al tuo obiettivo

67
La Mente Quantica

Terza Fase: spostare la rappresentazione mentale modificata


nello stesso punto in cui si trova quella relativa al focus di “an-
dare a prendere un caffè”.

Rappresentazione
mentale del focus di
“andare a prendere il caffè”

Questa tecnica è estremante utile per cambiare il Focus


in relazione a uno specifico obiettivo e dovrai utilizzarla su
ogni progetto di Manifesting. Naturalmente, da sola non darà
luogo a nulla perché dovrai fare un ulteriore passo: scovare
e cambiare eventuali convinzioni quantiche che lavorano in-
consciamente contro il tuo obiettivo.
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68
8
RISCRIVI LE TUE CREDENZE
QUANTICHE

NQE E RISCRITTURA DELLE CREDENZE PROFONDE

Nelle mie ultime pubblicazioni e ricerche ho posto molto


l’accento sul problema delle convinzioni limitanti.
Potresti pensare: “Sono solo un pensiero... mi basta pensare
positivo e tutto si sistema!”.
Si tratta di uno dei più grandi equivoci di chi si avvicina a que-
sti temi perché è come usare delle gocce di acqua per scavare in
un’enorme parete in cemento armato. Certo, la goccia scava la
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roccia, ma quanto sei in grado di resistere? Quanto pensi possa


durare la tua volontà? Le convinzioni sono come un program-
ma occulto che sfugge alla tua consapevolezza e organizzano la
tua vita: le relazioni, il lavoro, i sentimenti e tutto quello che ti
circonda. Cancellano e deformano le informazioni della realtà al
fine di farti sempre credere a quello in cui hai sempre creduto.
È davvero difficile che un semplice pensiero positivo possa
abbattere questi muri interiori. Per fortuna abbiamo anche
credenze positive, e sono i nostri punti di forza.
In questa sede ci occuperemo di quelle “negative” e di come
sia possibile trasformarle. Ho dedicato anni di ricerca per tro-
vare un sistema “permanente” e non effimero. In giro troverai
tante persone che ti offrono sistemi apparentemente efficaci,
ma che sortiscono quasi sempre effetti a breve termine.
Ad esempio, uno tra i sistemi più conosciuti è il fire walking,
o camminata sui carboni ardenti: ti dicono che se riesci a

69
La Mente Quantica

camminare scalzo sulle braci vuol dire che potrai abbattere


i tuoi limiti. Chiaramente si tratta di una metafora. General-
mente questi corsi sono organizzati in modo tale che il picco
emozionale salga alle stelle: musica, persone motivate, trai-
ner iper-positivo ecc.
Tutto è studiato a tavolino per portarti a toccare il cielo con
un dito.
Quando esci dal corso la tua motivazione è dannatamente
alta e pensi davvero di poter realizzare i tuoi obiettivi. Però,
nella maggior parte dei casi, dopo qualche mese vi è una re-
gressione e si è costretti a rifrequentare il corso per ritrova-
re quella carica. Questo avviene in quanto il corso è un even-
to straordinario lontano dalla tua quotidianità: i problemi di
tutti giorni prima o poi prendono il sopravvento sulla carica
motivazionale.
Oppure, qualcuno ti dice di “vivere il tuo nuovo io” rassicu-
randoti che in questo modo abbatti le credenze limitanti. Ov-
viamente questo sistema crea una forte motivazione iniziale
per poi svanire dopo un po’.
È un po’ come prendere un antidolorifico: stai bene e puoi
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tranquillamente uscire a farti una passeggiata, ma non hai


risolto il problema. Il dolore prima o poi tornerà.
Il sistema che ti propongo è molto più economico, pratico e
meno spettacolare rispetto a un weekend motivazionale. Pur-
troppo io mi occupo di evoluzione personale, non di spettacoli.
So molto bene che alcuni sono fermamente convinti che il
cambiamento avviene solo grazie a un forte impatto emotivo.
Questo non è sempre vero e ti riporto la frase di un mio mae-
stro: «Quando fai qualcosa in preda all’emozione, vuol dire che
non sai esattamente quello che stai facendo; quando sei lucido e
freddo, vuol dire che sai quello che fai!».
Questa frase mi ha aperto gli occhi e dopo anni di ricerche
e sperimentazioni sono finalmente arrivato alla tecnica più
efficace per convertire le convinzioni limitanti.
Anche in questo caso lavoreremo con i “dettagli”. Il primo
passo consiste nell’individuare la convinzione che ti limita.

70
Riscrivi Le Tue Credenze Quantiche

Ti riporto qualche esempio:


• Sono destinato a una vita mediocre.
• L’amore non esiste.
• Rimarrò sempre solo/a
• La sfortuna mi perseguita.
• Tutti gli uomini sono uguali.
• Tutte le donne sono uguali.
• I soldi si guadagnano solo con sacrificio e sudore.
• Solo i delinquenti diventano ricchi.
• Il mondo è pieno di fregature.
• Chi è magro è malato, chi è grasso è in salute.
E così via.

Questi sono esempi di credenze davvero negative che blocca-


no la felicità di chi le “indossa”. Dedica mezz’ora del tuo tempo
a scrivere tutto quello che credi in merito a te stesso e alla
realtà che ti circonda. Riporta sensazioni, dubbi, incertezze e
pensieri positivi. Solo quando pensi di aver finito, prendi un
altro foglio e separa le convinzioni positive da quelle negative.
Se non riesci a trovarle, fai molta attenzione quando par-
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li con gli altri. Spesso, durante una normale conversazio-


ne, esprimiamo le nostre idee e (ovviamente) credenze. Ad
esempio, se ti sorprendi a dire “Tanto di questi tempi è inutile
fare qualsiasi cosa, le cose vanno male”, segna subito la frase
perché si tratta di una credenza limitante. Si tratta di un si-
stema alternativo per scovarle.
Una volta individuate le credenze che limitano la tua felici-
tà, procedi nel seguente modo.
In questo capitolo ti insegnerò ben 2 tecniche per cambiare
le tue credenze per sempre.
La prima tecnica, il “Quantum Frames”, è molto adatta a chi
ha una buona capacità di visualizzazione.
La seconda tecnica, le “Parole Quantiche”, è molto adatta a
chi non riesce a visualizzare in quanto sfrutta solo le parole.
Testale entrambe e scegli quella più efficace e in sintonia
con il tuo modo di essere.

71
La Mente Quantica

Prima di procedere con l’esercizio, individua una credenza


sulla quale lavorare. Poi dalle un voto: da 1 a 10 quanto ci
credi? Ad esempio metterai (1) se non ci credi affatto; (8), (9)
o (10) vuol dire che ci credi parecchio. (5) o (6) vuol dire che
ci credi poco, ma ci credi.

ESERCIZIO NQE N°1 - CAMBIARE CONVINZIONI LIMITAN-


TI CON IL “QUANTUM FRAMES”

Insegno questa tecnica da molti anni e l’ho già divulgata in


una mia pubblicazione nel 20113. La versione esposta in que-
sto libro è ampliata e migliorata oltre a essere integrata con
le teorie della meccanica quantistica. So per certo che il mio
lavoro ha ispirato altri autori e ricercatori nelle loro pubbli-
cazioni e corsi.
Si articola in 4 step distinti. Ha lo scopo di “incuneare” un
dubbio nella configurazione neurologica della credenza. In
questo modo avvierai un processo che destrutturerà lo sche-
ma negativo.
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

I tempi sono soggettivi: qualche ora, giorni o settimane. Non


avere fretta, ma noterai sin da subito che qualcosa è cambia-
to in te.
Quest’esercizio va eseguito una sola volta per ogni creden-
za. Non va più ripetuto per uno stesso blocco interiore a meno
che l’esercizio non sia stato svolto in maniera non corretta.

Primo Step
Immagina di poter dare una forma alla tua convinzione li-
mitante, una rappresentazione mentale (anche metaforica).
La cosa importante è che quando la guardi (con l’occhio della
mente), ti dia proprio l’idea della credenza.
Immagina di poterla posizionare nella camera.

3 "PNL", di Vincenzo Fanelli - DVD + libro (Tecniche Nuove).

72
Riscrivi Le Tue Credenze Quantiche

Nota i seguenti dettagli:


a) Dove si trova?
b) Quanto è grande?
c) Che forma ha? Ha una cornice?
d) È luminosa?
e) I colori sono nitidi?
f) Vi sono suoni, parole o rumori?
g) Se tu potessi toccarla, che sensazioni ti darebbe al tatto?

Quando hai estratto e riportato su carta tutti i dettagli, pas-


sa al secondo step.

Secondo Step
Pensa a qualcosa che per te sia un dubbio. Quest’ultimo ha
a che fare con situazioni o persone sulle quali non sei sicuro,
non sai se si tratta di cose vere o false. Quindi non sono con-
vinzioni negative, ma pura incertezza.
Il dubbio deve avere la connotazione della confusione e
dell’incertezza.
Il mio consiglio è di trovare un dubbio legato alla tua esi-
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stenza. Non necessariamente dev’essere legato all’area delle


credenze limitanti. Ad esempio, se credo che “I soldi si guada-
gnano difficilmente”, posso usare come dubbio una situazio-
ne del passato (realmente accaduta) in cui un mio amico ha
chiuso l’amicizia senza mai darmi le motivazioni, e tutt’ora
non so cosa sia realmente successo. Quindi, se uno mi chiede:
“Perché il tuo amico ha chiuso l’amicizia con te”, la mi rispo-
sta è: “Non lo so”. Pura confusione e nebbia.
Invece, usare dubbi lontani dalla propria vita (ad esempio,
se esistono gli ufo) funziona poco.
Inoltre, scegli un dubbio che non abbia una forte connota-
zione negativa. Deve prevalere la sensazione di incertezza e
confusione. Più tende a sensazioni neutre, meglio è.
Quando lo hai trovato, crea una rappresentazione mentale e
posizionala nella camera.

73
La Mente Quantica

Fai finta di creare un quadro che rappresenti la confusione


e il dubbio.
Non necessariamente devi andare di istinto. Puoi crearlo
anche consapevolmente; è fondamentale che quando lo guar-
di, ti dia proprio l’idea della confusione.
In seguito chiediti:
a) Dove si trova?
b) Quanto è grande?
c) Che forma ha? Ha una cornice?
d) È luminosa?
e) I colori sono nitidi?
f) Vi sono suoni, parole o rumori?
g) Se tu potessi toccarla, che sensazioni ti darebbe al tatto?

Anche in questo caso hai individuato i dettagli della rappre-


sentazione mentale. Una volta che li hai scritti, comparali con
quelli della convinzione limitante: noterai che vi sono delle
differenze, ad esempio nella posizione, grandezza, forma o
sensazioni tattili. Se invece sono quasi uguali, vuol dire che
c’è qualcosa che non va: probabilmente non si tratta di un
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dubbio, ma di una credenza. Dovresti lavorare nuovamente


per individuare un “dubbio” che sia davvero un’incertezza.
Ricorda: le differenze fanno la differenza!

Terzo Step
Ora inizia a modificare la convinzione limitante con i detta-
gli del dubbio. Ad esempio, la rappresentazione mentale del
dubbio, rispetto alla convinzione limitante, è:
• Quadrata (mentre la credenza è rettangolare)?
• Più piccola?
• Meno luminosa?
• Non ha suoni?
• Al tatto è liscia (mentre la credenza è ruvida)?

A questo punto, immagina di rendere, ad esempio, la cre-


denza quadrata, piccola, meno luminosa, senza suoni e liscia

74
Riscrivi Le Tue Credenze Quantiche

come il dubbio. In altre parole stai dicendo alla tua mente di


rendere la convinzione un dubbio. Quando le hai rese identi-
che nei dettagli (non nei contenuti), immagina di spostare la
credenza nello stesso posto in cui si trova il dubbio.
Stai dicendo alla tua mente di rendere “dubbia” la credenza.
Per questo motivo è importante spostarla nel posto dei “dubbi”.
In questo modo avrai un posto vuoto (la credenza non c’è
più). Questa posizione rappresenta il punto in cui vi sono le
cose che per te sono certe (nel bene e nel male). Qui dovrai
inserire una nuova e potenziante idea.

Quarto step
Infine, pensa a una convinzione potenziante, qualcosa che
possa essere una nuova alternativa a quella limitante, ma al-
lo stesso tempo che non sia perfettamente opposta. Ad esem-
pio, se credevi che “I soldi portano sfortuna”, una nuova con-
vinzione potrebbe essere: “I soldi sono energia e benessere”.
Sarebbe errato, invece, crearne una che dica: “I soldi portano
fortuna”, in quanto esattamente opposta.
Un problema non si risolve sul suo stesso livello, ma spo-
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standosi su un altro.
Quando l’hai individuata, crea una rappresentazione men-
tale, curala nei dettagli, rendila piacevole e accattivante. In
seguito, inseriscila nel posto vuoto in cui si trovava la vec-
chia credenza. Infatti, questo è il luogo immaginario in cui si
trovano tutte le cose di cui tu sei certo.
Siamo alla fine dell’esercizio ed è arrivato il momento di ve-
rificare se ha funzionato. Rileggiti a voce alta (senza urlare
chiaramente) la vecchia credenza negativa e senti se per te è
ancora vera: se avverti un minimo dubbio o confusione, vuol
dire che l’esercizio è riuscito.
Adesso che voto daresti a quest’idea? Quanto ci credi da 1 a 10?
Se il voto è più basso di qualche punto, vuol dire che la tec-
nica ha funzionato.
Non è importante che la credenza debba sparire comple-
mentarmente; questo avverrà nei prossimi giorni.

75
La Mente Quantica

È importante che tu noti un cambiamento; se non si verifi-


ca, ripeti l’esercizio, probabilmente hai sbagliato qualcosa (ad
esempio, il dubbio non è adatto e dovresti sceglierne un altro).
Questa tecnica è molto utile per rimuovere convinzioni che
limitano la vita che vorresti manifestare.

Schema visivo riassuntivo della tecnica

Credenza
limitante

Dubbio
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

Esempio di una credenza e un dubbio.


Posizione, forma, grandezza e dettagli diversi (ad esempio, la cre-
denza è rettangolare con una cornice mentre il dubbio è quadra-
to senza cornice).

Credenza
limitante

Dubbio

Grazie ai dettagli del dubbio si trasforma la credenza.

76
Riscrivi Le Tue Credenze Quantiche

Dubbio

Una volta cambiata la credenza in dubbio, va spostata dietro al


dubbio.

Dubbio
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

Nel posto rimasto vuoto viene inserita una nuova credenza poten-
ziante che non sia opposta a quella limitante, ma diversa e positiva.

Considerazioni finali sulla tecnica


Il succo della tecnica consiste nello spostare le credenza limitan-
te nel posto dei dubbi e della confusione. Qualcuno potrebbe dire:
«Bene, senza fare i cambi dei dettagli, la sposto direttamente!».
Questo è un grave errore spesso commesso da chi approccia
per la prima volta tali tematiche.
Se la sposti senza cambiarne i dettagli, la credenza prima o
poi ritornerà nella sua posizione iniziale vanificando tutto. In
altri casi non si riesce in alcun modo a spostarla.
Invece, un buon lavoro di modifica dei dettagli permette il
suo spostamento definitivo.

77
La Mente Quantica

ESERCIZIO NQE N°2 - CAMBIARE CONVINZIONI LIMI-


TANTI CON “LE PAROLE QUANTICHE”

A volte accade che alcuni incontrino non pochi problemi nel


visualizzare le credenze e il dubbio. Tutti siamo in grado di
visualizzare, è solo una questione di allenamento. Però, se
credi di avere quest’ostacolo, ti propongo una tecnica che la-
vora solo sulle parole.
Nell’ambito delle mie ricerche ho testato e verificato diverse
tecniche che lavorano sulle configurazioni neurologiche. Una
di queste funziona estraendo le parole legate a una precisa
configurazione neurologica per poi connetterle con altre re-
lative a uno schema neurologico diverso.
Il risultato finale si concretizza in un nuovo schema che in-
tegra entrambi.
La tecnica vista in precedenza, grazie alle visualizzazioni,
non fa altro che connettere lo schema del dubbio con quel-
lo della credenza. In questo modo la confusione distrugge la
credenza dall’interno.
Con la tecnica delle Parole Quantiche, grazie al medesimo
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

processo, possiamo ottenere lo stesso risultato mediante la


connessione tra parole (quindi nessuna visualizzazione).
Come funziona la tecnica delle Parole Quantiche?
Bisogna estrarre almeno 3 parole legate alla credenza e 3
legate allo stato della confusione.
Supponiamo che la mia credenza sia: “Solo i delinquenti pos-
sono guadagnare tanti soldi”.
Domanda: “Cosa c’è dietro? Quali sono le 3 parole che ci so-
no dentro questa convinzione?”.
Esempi di parole potrebbero essere.
- furbizia;
- ladri;
- cattiveria.
Le parole sono soggettive e cambiano da persona a persona.
Ora, la cosa importante consiste nel sentire che, leggendole,
rappresentano la credenza.

78
Riscrivi Le Tue Credenze Quantiche

In seguito bisogna pensare a uno stato di confusione totale


e di incertezza. Io amo chiamarla “beata confusione”, cioè un
momento in cui non capisci nulla ma stai bene. Può essere la
mattina appena sveglio o quando bevi un paio di bicchieri di
vino. L’importante è che tu sia confuso.
Quando hai in mente questo stato, scrivi 3 parole che ci sono
dentro.
Ad esempio, potrebbero essere:
- confusione;
- nebbia;
- incertezza.

Ovviamente le tue parole saranno diverse, quelle soprari-


portate sono solo un esempio.
Riporta le parole su carta con la credenza a sinistra e lo
stato di confusione a destra con un linea che divide i due
stati, come nello schema sotto riportato.

Credenza Confusione
Solo i delinquenti possono guadagnare (Stato di “beata confusione”)
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

tanti soldi

Furbizia Confusione
Ladri Nebbia
Cattiveria Incertezza

Quando hai le parole della credenza e del dubbio, procedi


nel seguente modo.
Le connessioni vanno eseguite con quattro cicli di diverse
connessioni.
Prima si inizia con “Né, Né”, poi con “Sia, Sia”, in seguito con
“Sì, No” e infine con “No, Sì”.
Facciamo un esempio, con la credenza o lo stato di confusio-
ne sopra riportato.

79
La Mente Quantica

Solo i delinquenti diventano ricchi


- furbizia;
- ladri;
- cattiveria.
Confusione
- confusione;
- nebbia;
- incertezza.

Inizia con il pensare a qualcosa, qualcuno, un evento del


passato o di fantasia che sia “Né furbizia e Né confusione”.
Vengono connesse le prime due parole dei rispettivi stati,
quindi dovresti pensare a qualcosa anche solo per un secon-
do. Può essere un’immagine, una sensazione, un suono o una
frase. Quando lo fai, stai creando un connessione. Basta che
ci pensi anche solo per “un secondo”. È qualcosa di puramen-
te soggettivo.

In seguito passa alla seconda: “Né furbizia e Né nebbia”.


Appena hai la connessione, passi alla terza: “Né Furbizia e
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Né incertezza”. In pratica la prima parola della credenza è


stata connessa con le 3 parole della confusione.

Credenza Confusione
Solo i delinquenti possono guadagnare (Stato di “beata confusione”)
tanti soldi

Furbizia Confusione
Ladri Nebbia
Cattiveria Incertezza

Si connette con il “Né, Né” la prima parola della credenza con le


3 della confusione.

In seguito passa alla seconda parola della credenza e con-


nettila con le 3 parole della confusione:

80
Riscrivi Le Tue Credenze Quantiche

Né ladri e Né confusione – Né ladri e Né nebbia – Né ladri e


Né incertezza.

Credenza Confusione
Solo i delinquenti possono guadagnare (Stato di “beata confusione”)
tanti soldi

Furbizia Confusione
Ladri Nebbia
Cattiveria Incertezza

Si connette con il “Né, Né” la seconda parola della credenza con


le 3 della confusione.

In seguito passa alla terza parola della credenza connetten-


dola sempre con le 3 parole dello stato dell’incertezza.

Credenza Confusione
Solo i delinquenti possono guadagnare (Stato di “beata confusione”)
tanti soldi
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

Furbizia Confusione
Ladri Nebbia
Cattiveria Incertezza

Si connette con il “Né, Né” la terza parola della credenza con le 3


della confusione.

È importante che per ogni connessione devi pensare a qual-


cosa di diverso. Se non riesci a farlo, insisti perché vuol dire che
su quel collegamento ci sono delle resistenze (quindi è molto
importante farlo). Non avere fretta, fai le cose con calma.
Finita la prima sequenza di connessione (Né, Né), passa alla
seconda: “Sia, Sia”.
Nel caso del nostro esempio, sarebbe: “Sia furbizia, sia confu-
sione”, “Sia furbizia, sia nebbia”, “Sia furbizia, sia incertezza”.

81
La Mente Quantica

E poi passa a connettere tutte le parole con “Sia, Sia”, esatta-


mente come nello schema del “Né, Né”.
In seguito passa al “Sì, No” (Sì furbizia, No confusione ecc.).
Infine, esegui le connessioni “No, Sì” (No furbizia, Sì Confu-
sione ecc.).
Quindi, riepilogando, devi eseguire le connessioni in base al
seguente ordine:
“Né, Né”; “Sia, Sia”; “Sì, No”; “No, Sì”.

Quest’esercizio crea un effetto piuttosto forte: letteralmen-


te le due aree neurologiche (credenza e confusione) “gettano”
dei ponti tra di loro creando delle connessioni.
Creando una connessione con la confusione, la credenza è
destinata a svanire (come per la tecnica del Quantum Frames).
Anche qui, una volta ultimate le connessioni, procedi a in-
serire davanti a te (se riesci a farlo) una nuova credenza po-
tenziante. Ovviamente non è vitale farlo, ma se ci riesci, puoi
accelerare il processo. Per farlo puoi seguire la procedura del
quarto step del Quantum Frames.
Come per la tecnica delle visualizzazioni, ripeti ad alta voce
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la vecchia credenza e dalle un punteggio. Se hai fatto bene la


tecnica, noterai un notevole abbassamento.
Questa tecnica è davvero molto potente perché bypassa la
parte razionale. Infatti, mentre nella prima tecnica vi è una
partecipazione della razionalità (infatti, tu coscientemente
modifichi e sposti le immagini), nella tecnica delle Parole
Quantiche non fai altro che pensare a tutta una serie di con-
nessioni che apparentemente non hanno nulla a che fare con
la credenza. Questo genere di lavoro è molto adatto a chi è
estremamente razionale perché salta il suo “controllo” per-
mettendo alla tecnica di funzionare.
Ovviamente ci possono essere rari casi in cui nessuna delle
due tecniche funziona. Si tratta di persone con forte autocon-
trollo. In questi casi, il mio consiglio consiste nello “smollarsi”
un po’ e smettere di cercare di controllare ogni singolo passag-
gio della tecnica. In questo caso, farlo è solo controproducente.

82
9
LE TRAPPOLE DEL CERVELLO
QUANTICO

ANDARE OLTRE LE SEMPLICI SINAPSI

L’età magica dei 20 anni fu incredibile perché compresi la


forza del potere del cervello e come questo influisce sulla re-
altà esterna.
È naturale credere che tutto si possa risolvere con tecniche
di ri-programmazione mentale. Tutt’ora il 90% delle mie ses-
sioni di coaching consiste nel deprogrammare credenze pro-
fonde e installarne di nuove permanentemente. Lo faccio da
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così tanto tempo (dal 1999) che, con i soggetti giusti, riesco a
farne anche 2 o 3 in un’unica sessione in meno di un’ora.
Questo significa cambiare per sempre l’osservatore interiore.
Il mio lavoro ha ispirato nuovi emergenti autori che hanno
fatto degli ottimi lavori di intelligente assemblaggio nei quali
l’esaltazione del potere delle credenze va oltre ogni misura.
Ed è qui che si trova il grande tranello: credere che la crea-
zione della realtà sia tutta una questione di cervello quanti-
co. Questo è il più grande errore che tu possa fare perché le
cose stanno molto diversamente.
Anch’io la pensavo così fino al 1998, quando William Bishop
mi fece notare che il cervello è solo uno strumento di materia
grezza che si interfaccia con il proprio Sé Superiore. Quest’ul-
timo è energia ed è direttamente collegato con l’Universo.
Pensare di lavorare solo sul proprio programma mentale
per creare quanticamente la propria vita equivale a trascu-

83
La Mente Quantica

rare le altre dimensioni che ci circondano (dato che noi ne


percepiamo solo tre più quella del tempo); significa ignorare
il problema del Karma.
La mia visione del Karma si discosta da quella più ortodos-
sa che lo intende come un qualcosa di immutabile che siamo
costretti a seguire. Parecchi si cullano dicendo: «Tanto cosa
ci posso fare? È il mio Karma». Beh, io lo intendo in maniera
molto diversa e credo parecchio nel libro arbitrio.
Per come la vedo io, tutto quello che facciamo, pensiamo e
proviamo mette in moto dei processi che sbilanciano l’ener-
gia verso una determinata direzione. Dato che l’Universo è
saggio, mette in atto dei processi per riequilibrare l’energia.

Facciamo un esempio.
Supponiamo che un individuo sia molto convinto che possa
fare qualsiasi cosa grazie alla riprogrammazione interiore.
Cade in un delirio di onnipotenza, classico atteggiamento di
chi si avvicina per la prima volta a questi temi. Conosco tanti
pseudo esperti molto bravi nel sapersi proporre, ma forte-
mente neofiti nell’applicazione reale del manifesting.
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L’individuo del nostro esempio non bada molto alle sue


azioni (essendo convinto che sia solo una questione di pro-
grammazione mentale) e compie qualche azione non proprio
corretta: si approfitta degli altri o, in nome di non si sa quale
ideale, fa del male al prossimo (anche solo emotivamente, ad
esempio rubando idee, mentendo ecc.).
Senza saperlo sta creando uno squilibrio nell’Universo che
dovrà essere compensato. Prima o poi gli accadrà di vivere
delle esperienze che gli faranno passare lo stesso tipo di qua-
lità emozionale che ha fatto provare agli altri. Non si tratta
della legge “occhio per occhio e dente per dente”.
Se ad esempio ruba un’idea a qualcuno (e per questo qualcu-
no l’idea è molto importante), non è detto che a sua volta sarà
derubato di un’idea da qualcun altro. Questo potrebbe non
avvenire perché magari la cosa su di lui avrebbe un impatto
qualitativamente diverso. Potrebbe invece accadere che la

84
Le Trappole Del Cervello Quantico

personata amata lo abbandoni o potrebbe perdere l’azienda


che ha creato su con tanto amore nel corso degli anni. Infatti,
non è che se schiaccio 1000 formiche mi reincarnerò 1000
volte in una formica per essere schiacciato altrettante volte.
Si tratta di qualità energetica e non di quantità.
Il riequilibrio non avviene in tempo reale in quanto potreb-
bero volerci degli anni, anche se ultimamente questo proces-
so è diventato molto più veloce a causa anche dell’enorme
ammontare di energia che sta investendo la Terra.
William dice:

«Come mai ci sono persone che riprogrammano la loro


mente eliminando tutte le credenze limitanti e la loro vita
continua ad andare male o in alcune aree si sblocca mentre
in altre è un disastro completo? Perché certe dinamiche non
smettono di ripetersi? Questo accade perché ignorano le
connessioni tra le 3 menti: razionalità, inconscio (program-
ma mentale) e l’Essenza.
Se riprogrammi la tua mente e ignori il funzionamento
energetico dell’Universo, i cambiamenti saranno di bre-
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ve durata. Questo è stato uno dei grossi “bocconi amari”


che alcuni pezzi grossi hanno dovuto mandare giù perché
smonta qualsiasi idea di onnipotenza. O meglio, puoi farlo,
ma se danneggi consapevolmente, prima o poi pagherai il
prezzo».

Questa verità fa divenire molto più responsabili. Il Karma


non è qualcosa di immutabile che ti è stato messo sulle spal-
le. È ora di finirla con frasi come: “Che ci posso fare? È il mio
Karma”.
No, puoi cambiare tutto oggi grazie a due importanti passi:

1) Comprendere la lezione karmica che stai vivendo.


Chiediti sempre: quale scopo positivo c’è dietro quest’even-
to? Cosa posso apprendere da questa situazione? Se compren-
di la lezione di vita positiva, scioglierai il nodo e andrai oltre.

85
La Mente Quantica

2) Diventare consapevole delle tue azioni.


Se so che quello che faccio crea squilibrio, so anche che com-
portamenti positivi mi porteranno positività. Molti furbetti
allora dicono: “Dono amore così ricevo amore”. Non funziona
così: se fai del bene perché desideri riceverlo, allora emetti
un’intenzione distorta.
L’amore e il bene si fanno disinteressatamente senza preten-
dere nulla in cambio dalla gente e tanto meno dall’Universo.
Nel mondo esiste una lotta energetica nella quale un gruppo
di individui sta cercando di condizionare le sorti dell’uma-
nità per il proprio tornaconto personale. Tutte queste azioni
creano uno squilibrio energetico notevole che prima o poi si
abbatterà sulle loro teste. Non è questione di “se succederà”,
è solo questione di “quando”.
Siamo in un sistema in cui ognuno di noi è connesso con gli
altri, non c’è separazione. Pensare che approfittarsi di qual-
cuno significhi passarla liscia, è solo una grande illusione
temporanea.
Vorrei chiudere questo capitolo auspicandomi che il mes-
saggio sia passato. Anch’io fino ai 26/27 anni ero convinto
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che tutto si potesse risolvere solo con la programmazione del


cervello e con le tecniche di Manifestazione.
Scansavo come la “peste bubbonica” ogni concetto orientale
sul karma e sul riequilibrio energetico dell’Universo.
L’Universo mi ha fortemente bastonato aiutandomi a capire
che c’è molto di più delle sinapsi e degli schemi neurologici.
Non esiste, in realtà, un cervello quantico, perché è solo il me-
diatore di un processo più ampio e più potente.

86
10
L’EGO E LA CONNESSIONE
CON L’ENERGIA UNIVERSALE

ENTRA IN SINTONIA CON LA TUA ESSENZA

Potrebbe venirti in mente di pensare: “Cosa diavolo c’entra


l’Ego con il Focus Universale?”.
C’entra eccome perché se non attingi al tuo potere autenti-
co, non puoi applicare bene il potere del Focus.
L’Ego ti separa dal tuo vero Io, l’unica vera fonte di potere
autentico.
Il tema dell’Ego è piuttosto complesso e spinoso perché toc-
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ca personalmente gli individui. Per esporlo mi devo rifare,


ovviamente, a dei concetti orientali.
Questi affermano che il nostro vero Io è avvolto da una se-
rie di pensieri con cui ci identifichiamo. Quando veniamo
al mondo, siamo pura Essenza che viene imprigionata dalla
programmazione che riceviamo dall’ambiente esterno, quin-
di tutti questi schemi di pensiero possono essere paragonati
a un involucro che ci impedisce di accedere all’Essenza.

87
La Mente Quantica

L’unico sistema per accedervi è sospendere il pensiero con


attività come la meditazione. Infatti, chi la pratica sa che in
quei momenti si accede a stati superiori che difficilmente
possono essere esplicitati a parole.
Oppure, gli sport estremi (che chiaramente consiglio solo ai
professionisti) portano a sospendere il pensiero in quanto tut-
ta la concentrazione è basata sul Qui e Ora: non vi è spazio per
il pensiero. Infatti, molti sportivi parlano di momenti mistici.
Il pensiero orientale tende ad affermare che l’Ego non ha
nulla a che vedere con quello che siamo realmente e che la via
per l’evoluzione consiste nel “ridurlo” o addirittura “annul-
larlo”; in questo modo è possibile accedere al vero Io.
Per intenderci, l’Ego è quella parte di noi che vuole sempre
riconoscimenti, che trae gioia ed energia dall’approvazione
altrui, dalla ricerca smodata di affetto, che fa per gli altri solo
se riceve qualcosa in cambio.
Ti starai chiedendo: “Ma non sono cose normali? Non è quel-
lo che ci hanno sempre detto di fare?”.
Infatti, è il prodotto del condizionamento sociale che (voluta-
mente o meno) tende a nascondere il nostro vero Io. Tieni con-
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to che se nessuno avesse un Ego, tutto il sistema della pubblici-


tà non avrebbe appigli sui quali agganciarsi. La felicità dell’Ego
è sempre effimera e ha bisogno di continuo rinnovamento.
Una felicità più intensa e permanente deriva dall’Essenza,
ma per accedervi bisogna boicottare l’Ego.
In alcuni corsi si lavora sul rafforzamento dell’Ego per mi-
gliorare la propria autostima. I risultati sono visibili ma du-
rano poco, creando un circuito di dipendenza nei confronti
dei corsi stessi: per ritrovare la carica si avverte il bisogno di
frequentarli costantemente.
Invece, se riesci a trovare la felicità interiore basata sull’Essen-
za, saboti l’Ego e riduci i suoi meccanismi potendo andare oltre.
Secondo il pensiero orientale, se sei in contatto con la tua
Essenza, sei anche collegato al flusso dell’Energia Universale.
In questo modo puoi entrare in contatto con il mondo magico
delle possibilità.

88
L’Ego E La Connessione Con L’Energia Universale

Com’è possibile annullare l’Ego? Il primo passo è riconoscerlo;


nel testo seguente troverai alcuni suoi tipici comportamenti.
Probabilmente non ti riconoscerai in tutti (me lo auguro per
te) e in alcuni casi ti sentirai “attaccato” dalle mie parole, ma
è solo il tuo Ego che si sentirà preso di mira.

1) L’Ego fa di tutto perché tu creda che lui sia il tuo vero Io.
L’Ego non è altro che una programmazione esterna inserita
da altri e che non ha niente a che vedere con quello che sei
realmente. Sopprime la tua Essenza e la stordisce con pensie-
ri, preoccupazioni, continui obiettivi e iperattività. È molto
abile nel convincerti che lui sia il tuo vero Io, ma le cose stan-
no diversamente. Infatti, se provi a sospendere il flusso dei
pensieri, lui lotterà sussurrandoti: “Sono cretinate, non hai
tempo da perdere in simili idiozie, mentre sei qui a pensare la
gente ti passa davanti nella vita! Agisci e non pensare!”.
Impara a non ascoltarlo e prova a quietare i tuoi pensieri
con la meditazione, la respirazione, i massaggi e tutte quelle
attività che ti aiutano a entrare dentro te stesso. Quando con
la sua “vocina” tenterà di distoglierti, tu semplicemente igno-
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ralo e continua a fare quello che stai facendo. Solo sospen-


dendolo potrai entrare in contatto con la tua Essenza.

2) L’Ego ti fa credere che il vuoto sia intollerabile.


Quanti al solo pensiero del “vuoto” impazziscono? Penso la
maggior parte. Non è un caso che siano pochi gli individui che
praticano la meditazione per arrivare al “vuoto”. Forse non sai
che è quello il punto per Manifestare: se non vi accedi, non riesci
a farlo. Senza andare così lontano, anche solo l’idea di non usci-
re il sabato sera con gli amici getta nello sconforto molta gente.
L’Ego fa in modo che “stare con se stessi” sia intollerabile e pre-
ferisce stordirti con attività che ti allontanano dal tuo vero Io.

3) L’Ego non tollera farti centrare nel Qui e Ora.


Siamo sballottati tra preoccupazioni sul futuro e ricordi del
passato. Ogni volta che cerchi di centrarti nel Qui e Ora un pen-

89
La Mente Quantica

sierino ti sposta e ti distrae. È normale pensare al futuro, ma


bisogna imparare a centrarsi nel presente in quanto è l’unica
verità: il passato è andato, il futuro non esiste ancora. Inoltre,
se impari a centrarti, sospendi l’Ego e accedi all’Essenza.

4) L’ego ti fa credere che il passato guidi la tua vita.


Spesso facciamo delle scelte condizionate dal passato e con-
tinuiamo a fare gli stessi errori senza cercare azioni alterna-
tive limitando la nostra esistenza. In questo modo viviamo
in un mondo privo di potenzialità. Noi siamo il frutto delle
nostre memorie olografiche.
Il nostro comportamento e la nostra visione del mondo so-
no condizionati da questo “pacchetto” di memorie; gli eventi
negativi costituiscono dei blocchi che emotivamente rappre-
sentano dei macigni nel nostro presente.
Un buon sistema per trasformare i blocchi emotivi consiste
nell’accettazione incondizionata del nostro passato. Bisogne-
rebbe vedere gli eventi negativi come tappe essenziali per la
nostra evoluzione (sincronicità). Questo permette di aprirsi a
un presente ricco di potenzialità e di curare ferite che assor-
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bono grandi quantità di energia

5) L’Ego ti fa parlare sempre e solo di lui.


Il suo miglior argomento di conversazione è se stesso: non
ascolta gli altri, non si mette in discussione e vuole sempre
essere al centro dell’attenzione. A volte fa finta di essere at-
tento, ma è sempre focalizzato su cosa dire e come ribattere
per avere ragione. Impara a fermarti, a prendere in conside-
razione il punto di vista altrui e a rinunciare di essere sem-
pre sotto i riflettori.

6) L’Ego ti fa essere frettoloso e poco riflessivo.


Un’altra caratteristica interessante è l’iperattività sfrenata
che lo caratterizza: fino a quando sarai centrato su cose da
fare, non avrai tempo per riflettere e guardarti dentro. La
calma è considerata una “malattia” in quanto questa società

90
L’Ego E La Connessione Con L’Energia Universale

è basata su velocità e frenesia. Persino la mattina, appena


svegli, alcuni trangugiano la colazione velocemente mentre
guardano le notizie del giorno e pensano a quello che ci sarà
da fare nelle ore successive. Il mattino è il momento più deli-
cato e che dovrebbe essere preso davvero con molta calma: il
contatto con la nuova giornata è qualcosa di straordinario, in
quanto prendi contatto con le energie del nuovo giorno. Che
senso ha partire di corsa senza staccare anche solo 5 minuti?
Pensi di non averli? Ti rendi conto che, se ci pensi bene (ma
davvero bene), è solo una grande scusa?

7) L’Ego è sempre preoccupato per se stesso, pensa agli


obiettivi e alla carriera.
Quanti sacrificano affetti, amicizie e famiglia per la carriera?
Quanti pensano che sia giusto fare qualsiasi cosa (legale o ille-
gale) per avere successo? Siamo proiettati a raggiungere uno
status sociale elevato, ad avere una casa prestigiosa e un’auto
che faccia girare la testa alla gente. Per carità, credo che possa
essere giusto farlo, ma se il tuo focus è solo questo, sei piena-
mente nell’Ego. Conosco molta gente che ha investito l’intera
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vita nella carriera per poi ritrovarsi sola a 60 anni, magari in


una splendida casa… ma con la vita affettiva completamente
vuota rendendosi conto che volevano altro dalla vita.
Pensi che sia giusto pensare solo a se stessi e fare le scarpe
al tuo collega o concorrente? Certo, se lui vuole farle a te, è
giusto reagire, ma se lo fai con l’intenzione di danneggiare
volutamente qualcuno, non va bene. Una cosa è adattarsi alle
circostanze (non sono il tipo che porge l’altra guancia), un’al-
tra è affossare la gente per avere successo. Ogni tanto fermati
e pensa a qualcosa che non sia solo te stesso. Costruirsi a spe-
se degli altri è un tipico atteggiamento dell’Ego.

8) L’Ego pensa di saperne più degli altri.


Pensare di avere sempre ragione e di saperne SEMPRE più
di chiunque altro è una caratteristica dell’Ego. Inoltre, è un
segnale di grande arroganza. Mi rendo conto che in televi-

91
La Mente Quantica

sione ci propongono personaggi litigiosi, arroganti, presun-


tuosi, e per questi motivi apprezzati (bisognerebbe chiedersi
“da chi?”). È solo un’altra grande illusione. Si tratta di “ener-
gia inquinata” che ti allontana dalla tua Essenza e dalla ca-
pacità di Manifestare la tua vita. Ricorda sempre: quello che
emani torna indietro. Per questo motivo, oltre ad allontanar-
ti dall’Essenza, se emetti “arroganza”, riceverai questo tipo di
qualità energetica.

9) L’Ego offre solo se riceve qualcosa in cambio.


Infine, l’Ego pensa che offrire senza avere nulla in cambio
sia una cosa stupida: si offre solo se si riceve! Questa è una
falsità: donare con amore, sorprendersi nel fare qualcosa che
sia contrario alle sue aspettative non farà altro che sintoniz-
zarti sul tuo vero Io.
“Se io faccio questo per te, tu cosa mi dai?”. Quante volte
abbiamo ascoltato una simile frase o è stata da noi proferita?
Quante persone donano sinceramente senza pretendere nul-
la in cambio? Quando qualcuno fa qualcosa per gli altri disin-
teressatamente, è scambiato per un folle, in quanto è un com-
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portamento dell’Essenza mal giudicato dall’Ego. Il segreto


della felicità è “amare disinteressatamente”. Se emani amore,
questo verrà a trovarti. Se lo farai con l’intenzione (egoistica)
di riceverlo, emetterai un’onda distorta nell’Energia Univer-
sale. Spesso parlo con persone che dicono: «Dono e amo, ma
non arriva nulla!». Già il fatto di fare qualcosa per ricevere
dall’Universo non va bene: dona in maniera consapevole, di-
sinteressata e senza pretese.

In conclusione, ogni individuo è libero di costruire la pro-


pria felicità come meglio crede: rafforzando l’Ego o liberan-
do l’Essenza. Nessuno può spiegarti bene cosa significa l’una
o l’altra cosa in quanto sono esperienze soggettive. L’unico
sistema consiste nel provare e sperimentare personalmente
quali dei due è più affidabile e costante nel tempo.

92
11
SCOPRI LA TUA MISSION

IL TUO VERO OBIETTIVO DI VITA

Una volta che hai compreso che molti dei tuoi obiettivi di
vita potrebbero essere legati all’Ego, penso sia arrivato il
momento che tu comprenda qual è la tua Mission di Vita. Se
riesci a svelare questo importante punto, manifestare diven-
terà più semplice, in quanto sarà come incanalarsi nella cor-
rente di un fiume. Invece, se continuerai ad ascoltare il tuo
Ego, non farai altro che nuotare controcorrente (a meno che,
per qualche fortuita ragione, quello che desidera il tuo falso
io coincida con quello che vuole la tua Essenza).
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Non è sempre facile comprendere il nostro Obiettivo di Vita e


non è assolutamente assicurato che tu possa riuscirci. Infatti,
durante i miei corsi dal vivo solo pochissime persone riesco-
no a individuare l’invisibile filo che percorre la loro esistenza.
Perché accade questo? Non dovrebbe essere tutto semplice e
individuabile grazie a precise tecniche? Vorrei ricordarti che
siamo nel campo della spiritualità dove il concetto di “preve-
dibilità” viene soppiantato da quello di “possibilità”. Se non ci
riesci subito, vuol dire che non è ancora giunto il momento che
tu comprenda esattamente dove devi andare in quanto, pro-
babilmente, fa parte del gioco. In altre parole, il non conoscere
la tua Mission potrebbe aiutarti a realizzarla.
Mi rendo conto che sembra un paradosso, ma il più delle vol-
te è così che funzionano le cose. È come aiutare un bambino ad
affrontare le sue paure e calarlo volutamente in una situazio-
ne che lo mette alla prova: se sin dall’inizio fosse a conoscenza

93
La Mente Quantica

che è tutto un test, non servirebbe a nulla. Il non sapere lo aiu-


ta ad andare oltre e a tirare fuori il suo potenziale inespresso.
Pensi di non essere un bambino e che hai il diritto di sapere
tutto? Forse non ti rendi conto che sei una microscopica goc-
cia nell’oceano dell’Energia Universale, ne fai parte, ma sei
pur sempre una goccia che allo stesso tempo è l’oceano. Come
puoi pensare di essere tanto diverso da un bambino e di non
aver bisogno di apprendere lezioni di vita dall’Universo?
Un mio maestro, tanto tempo fa, mi disse che scegliamo di
abitare questa dimensione per fare esperienze che altrimenti
non potremmo scoprire. Prima di incarnarci scegliamo quali
sono i “paletti” da attraversare, ci mettiamo d’accordo con al-
tre Essenze per vivere esperienze di crescita e dimentichia-
mo tutto questo quando veniamo sulla Terra.
Ti sembra follia? Probabilmente lo è, ma è una visione che
può spiegarci la motivazione di certe esperienze di cui fa-
remmo volentieri a meno.
“I tuoi nemici sono i migliori maestri”, cosa ti fa venire in
mente questa frase? Che è una follia? Forse, ma bisogna ab-
bandonare i nostri abituali canoni occidentali per andare
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oltre. Ti avevo detto che avresti dovuto compiere un atto di


fede per comprendere alcuni aspetti del Manifesting. Se non
riesci a farlo, vuol dire che non sei pronto, non è ancora ar-
rivato il momento e che per te sono più adatte altre pubbli-
cazioni più illusorie che spiegano solo in parte il processo.
Altrimenti, prendi la mia mano e andiamo avanti.
Ricorda che una delle leggi dell’Energia Universale è l’Es-
senzialità: nulla avviene per caso. Se prendiamo per buona
questa legge, anche gli eventi negativi non dovrebbero esse-
re classificati come tali, ma solo come tappe da passare per
evolverti e andare verso la tua Mission. Tempo fa ho letto un
romanzo dal titolo Il Bar Celestiale di Tom Youngholm: le ani-
me, prima di incarnarsi, si radunano in un bar dove decidono
insieme come possono aiutarsi a evolvere reciprocamente.
Ad esempio, una decide di essere il padre di un’altra e sarà
(ad esempio) molto severa con lei per insegnarle ad andare

94
Scopri La Tua Mission

oltre le aspettative affettive. Quando si incarnano, dimenti-


cano il “patto”.
Naturalmente si tratta di un romanzo, non esiste un bar do-
ve tra una tisana e un caffè si decide quali ruoli si assume-
ranno sulla Terra. Ma la metafora è molto calzante: io credo
davvero che vi sia un patto segreto con le persone più impor-
tanti della nostra vita al fine di aiutarci a raggiungere la no-
stra Mission ed evolvere ulteriormente. Il prossimo esercizio
dovrà essere svolto sotto questa prospettiva.

COMPRENDERE LA MISSION DI VITA

Prima fase: definire la tua linea di vita.


La maniera migliore per comprendere la propria Mission di
Vita consiste nel riportare su carta gli eventi più significativi
della propria esistenza (sia positivi che negativi).
Dedica a questo punto tutto il tempo necessario. Puoi anche
usare dei brevi titoli senza scrivere lunghe descrizioni (tu sai
di cosa si tratta). Ad esempio:
• 17 anni: scrivo per la prima volta dei racconti in classe e
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sono apprezzati dal mio professore di matematica;


• 25 anni: durante una vacanza estiva riporto su carta
tutte le mie idee sull’Energia Universale;
• 27 anni: conosco per caso una persona che mi mette in
contatto con una piccola casa editrice locale la quale pub-
blica il mio primo libro, Il Potere dell’Energia Universale;
• 30 anni: inizio a pubblicare con case editrici nazionali.

L’esempio sopra riportato è una semplificazione della mia


time line relativa (però) a una serie di sincronicità legate al
mio lavoro di scrittore. La mia linea temporale è molto più
ricca di eventi e di coincidenze legate anche ad altri ambiti.
L’esempio vuole solo mostrare come funziona. Nello speci-
fico, a 17 anni circa scrissi una serie di racconti che furono
molto apprezzati dal mio professore di matematica. Il suo ap-
prezzamento mi incoraggiò a continuare a scrivere. Natural-

95
La Mente Quantica

mente non ho mai pubblicato racconti, ma continuai a scrive-


re mettendo insieme idee e ricerche sulla meccanica quanti-
stica e l’Energia Universale. In seguito conobbi per puro caso
una persona (portava il suo cane a fare i bisognini davanti
al negozio dei mie genitori) che mi indicò una casa editrice
locale grazie alla quale pubblicai il mio primo libro (Il Potere
dell’Energia Universale) senza chiedermi alcun pagamento.
In seguito, grazie a un consiglio arrivato quasi per caso, spedii
il libro a una casa editrice a diffuzione nazionale che dopo nean-
che un mese dalla ricezione mi chiamò per firmare il contratto.
Si tratta di eventi quasi casuali, ma che portano verso una dire-
zione: fare lo scrittore. Da allora ho superato le 10 pubblicazioni.
Sulla mia linea temporale ci sono anche diverse coincidenze
che mi hanno portato ad aprire la mia Scuola di PNL Integra-
ta e Neuro Quantistic Engineering™.
Ci sono anche molti eventi negativi, però, che mi hanno in-
dirizzato verso la mia attuale esistenza. Credere che solo le
cose belle servono per evolvere significa illudersi e non aver
compreso come REALMENTE funzionano le cose.
Ad esempio, nell’agosto 2011 finii in ospedale: avevo la pres-
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sione altissima, tossivo sangue e avevo una leggera insuffi-


cienza renale. Dopo una settimana di ricovero mi dimisero
prescrivendomi la pillola per l’ipertensione. Per loro non esi-
stevano altre cure se non tenermi sotto controllo. Ero senza
forze e non riuscivo più a recuperarle.
Un evento come questo molti lo etichettano come negativo, per
me è stato una rinascita. Infatti, smisi di prendere la pillola (gra-
dualmente e sotto controllo medico, ovviamente) avvicinandomi
alla Medicina tradizionale cinese e all’Ayurveda. Seguii anche un
corso di Shiatzu e cambiai radicalmente la mia alimentazione.
Il risultato fu che la mia dottoressa, guardando le mie analisi
disse: «Non so cos’abbia fatto e come lo ha fatto, ma continui così».
Grazie a quest’evento ho compreso l’importanza di un’alimenta-
zione sana e del lavoro sui meridiani energetici. Quest’evento mi
ha migliorato come uomo e come docente nei miei corsi perché
cerco di condividere questo sapere con le persone che incontro.

96
Scopri La Tua Mission

Ma nulla di tutto questo sarebbe stato possibile se non fossi


finito in ospedale quasi in fin di vita.
Ora, traccia una linea su un foglio, questa rappresenta la tua
linea del tempo: nascita, passato, presente e futuro. Riporta
gli eventi sintetizzati sulla linea temporale.
Seconda fase: analizza la tua linea di vita.
Guarda i punti principali della tua vita e rispondi alle se-
guenti domande. Dedica tutto il tempo necessario alla rispo-
sta prima di passare alla domanda successiva.

a) Quali eventi sono stati dei momenti che hanno rappresen-


tato un punto cruciale e di cambiamento nella tua vita?
_________________________________________________________
b) Quale “disegno” tende a ripetersi nelle varie esperienze,
apprendimenti o eventi?
_________________________________________________________
c) Quali momenti ti hanno fatto stare bene e quali vorresti
maggiormente evitare di sperimentare nuovamente?
_________________________________________________________
d) Quali schemi sembrano essere completi?
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_________________________________________________________
e) Quali schemi sembrano essere incompleti?
_________________________________________________________
f) Com’è cambiato il tuo modo di vedere la vita nel corso del
tempo? E cos’è cambiato?
_________________________________________________________
g) Quali sembrano essere le lezioni positive dietro ai mo-
menti negativi del passato?
_________________________________________________________
h) Riguarda le risposte di sopra… se tu dovessi provare a in-
dovinare, quale sembra essere lo scopo della tua vita?
_________________________________________________________

Quest’esercizio può richiedere davvero moltissimo tempo ed è


molto soggettivo. Le risposte devono essere in qualche modo pon-
derate e l’analisi della linea del tempo dovrebbe essere accurata.

97
La Mente Quantica

Ti consiglio di farti aiutare da un amico (che, essendo distac-


cato, ha una visione più lucida degli eventi) o di far finta di
analizzare la linea di vita di un’altra persona. Infatti, non sem-
pre è semplice vedere insegnamenti positivi dietro gli eventi
negativi e l’invisibile linea che li collega per la tua evoluzione
(soprattutto se sei una persona molto razionale e/o ancora at-
taccata emotivamente a determinati momenti del passato). È
normale non riuscire a vedere immediatamente quale sembra
essere il filo conduttore della nostra Mission e non sei tenuto
a farlo: se ti sembra impossibile farlo, vuol dire che non è arri-
vato ancora il momento di scoprire determinate cose.
Siamo giunti al termine di questo viaggio alla scoperta della tua
Mission di Vita. Analizzare la tua linea di vita, le lezioni, i punti di
svolta, le persone importanti (nel bene e nel male), è il modo più
veloce (ma non il più facile) per comprendere la tua direzione. A
questo punto, riprendi la tua linea di vita e guarda quel sottile filo
che sembra collegare i diversi eventi e punti di svolta fino al pre-
sente. Secondo questa linea, quale potrebbe essere il prossimo
passo futuro? Scrivilo e conserva tutto questo lavoro in un posto
segreto. Non dovrai più guardarlo se ormai hai compreso la tua
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Mission; riguardalo ogni tanto se hai ancora dei punti in sospeso.

Considerazioni finali
Questo lavoro per me è stato decisivo. Decisi di dedicargli una
giornata intera ponendo la massima attenzione. Avevo già com-
preso una grande verità (anche se difficile da accettare): ogni
evento contiene un insegnamento positivo. Senza questa visio-
ne tutto l’esercizio di questo capitolo non funzionerà. Dovresti
interiorizzare questo pensiero e trasformarlo in consapevolez-
za dato che la conoscenza senza consapevolezza serve a poco.
Quando arrivai alla fine dell’esercizio, compresi che la mia
Mission aveva molto a che fare con l’insegnamento e la divul-
gazione. Tieni conto che in quel periodo facevo tutt’altro ed
era una possibilità non contemplata. Ricordo che quando ab-
bozzai il passo successivo, rimasi un po’ stupito: insegnare.
Dopo qualche anno questa previsione si concretizzò.

98
12
AUMENTA IL TUO QUANTUM
ENERGETICO

RAGGIUNGERE IL QUANTUM PER MANIFESTARE LA


REALTÀ DESIDERATA

La capacità di Manifestare è legata principalmente a due


fattori: le convinzioni e il livello energetico. Riguardo alle
prime abbiamo esaminato gli strumenti per riconvertire
quelle limitanti, ora esaminiamo come sia possibile aumen-
tare la propria energia per potersi spostare da una linea di
possibilità all’altra. Meno energia hai a disposizione, meno
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potrai spostarti sulle linee di possibilità.


Da cosa dipende il nostro livello? Esso è legato principal-
mente a 3 elementi: gli sponsor, le esperienze di vita e l’ali-
mentazione/lavoro sui meridiani energetici.

1) Gli Sponsor.
La gente che orbita nella tua esistenza può essere distinta
in 2 categorie:
gli sponsor positivi e quelli negativi.
I primi tendono a enfatizzare i tuoi successi, a darti sup-
porto e a migliorarti costruttivamente quando sbagli; quelli
negativi amano affossarti nell’autostima, evidenziano i tuoi
errori senza dare soluzioni (o le forniscono con pesanti criti-
che) lasciandoti svuotato di energia.
Le persone che frequentiamo sono davvero importanti per-
ché possono abbassare sensibilmente la nostra qualità ener-

99
La Mente Quantica

getica. Se gli sponsor negativi abbondano nella tua esistenza,


non hai mai modo di rigenerarti: ogni volta che hai un’idea
ricevi critiche, paternali e continui attacchi. Tutto questo
viene sempre giustificato da una frase emblematica: “Lo fac-
cio per il tuo bene!”.
Ci credi davvero a questa frase? Magari lo fanno con le mi-
gliori intenzioni in quanto questo è l’unico modello comu-
nicativo che conoscono, ma quanto valgono la tua vita e la
tua felicità? Inoltre, sai che in questo modo la tua capacità
di manifestare è davvero ridotta? A volte penso di ragionare
in termini molto semplici: “Sono felice se chi ho attorno ha un
atteggiamento positivo”.
Come potrei pensare di far affluire l’abbondanza nella mia vita
se amo circondarmi di gente che mi massacra? Ha senso pensa-
re una cosa del genere? So che ci sono molti masochisti in giro
che trovano mille giustificazioni per tenersi stretti questi “di-
stributori di penalizzazioni”. Ti spiego anche perché: è un modo
per ricevere energia (inquinata) che alla fine non fa altro che
lasciarti intossicato e svuotato da un punto di vista energetico.
Funziona come il vizio della sigaretta: fumare dà una sensa-
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zione di benessere e ti fa stare bene per un po’. L’effetto sva-


nisce e dopo poco tempo hai bisogno di accendere un’altra
sigaretta per ripristinare il benessere.
Ora, il benessere fornito dalla sigaretta è comunque inferio-
re e meno sano rispetto a quello di chi non fuma. Solo che il
fumatore non può saperlo perché è vittima di una dipenden-
za che lentamente lo porta verso la distruzione.
Allo stesso modo, la gente ama (inconsciamente) circondar-
si di sponsor negativi perché ne è “drogata”: l’inconscio non
pensa minimamente di farne a meno perché non sa cosa si-
gnifichi vivere senza di essi.
Lo so: magari si tratta di colleghi che non possiamo evitare,
parenti o addirittura la persona amata. Allora qui entra in
ballo un altro discorso: disfarcene come un paio di vecchie
scarpe non ha molto senso, perché si tratta di persone impor-
tanti portatrici di insegnamenti.

100
Aumenta Il Tuo Quantum Energetico

Ricorda: il nostro nemico è il nostro miglior maestro. But-


tarle fuori dalla nostra esistenza significa solo far entrare al-
tre persone che ripeteranno gli stessi schemi. E allora che fa-
re? Il primo passo è l’accettazione: in questo modo non bloc-
chi l’energia e ti apri alla “lezione di vita”. Il secondo passo
consiste nell’incrementare gli sponsor positivi. Infatti, nulla
ti vieta di cominciare a frequentare persone che aumentano
la tua energia.
Inoltre, se continui a circondarti di persone che non cre-
dono in te, la loro intenzione annullerà tutti i tuoi sforzi di
manifestare un’esistenza felice. Ti consiglio anche di non
condividere con loro i tuoi sogni: è sensato parlare di un tuo
sogno se non credono in te? Che razza di intenzione potreb-
bero emettere nell’Universo? Farlo serve solo a far emettere
nell’Universo un Focus di questo tipo: “Povero illuso, perde
solo tempo! È un idiota!”.
Conosco molta gente che ha cambiato la propria vita nel mo-
mento in cui ha iniziato a frequentare persone che credono
in loro.
Oltre ad aumentare il tuo livello energetico, è come somma-
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re la tua energia a quella degli altri. Personalmente ho speri-


mentato questo fenomeno.
Per un lungo periodo ho avuto accanto persone che non cre-
devano in me ed era come nuotare nel fango: gli sforzi erano
immensi e riuscivo a malapena a manifestare un’esistenza
decente.
Avevo compreso che buttare fuori dalla mia vita queste per-
sone senza comprenderne l’insegnamento sarebbe stato inu-
tile: di lì a poco l’Universo mi avrebbe mandato qualcun altro
per ripropormi lo stesso identico copione.
Allora decisi di andare fino in fondo alla faccenda e di cerca-
re di comprendere cosa “c’era dietro”.
Dopo anni improvvisamente arrivò l’illuminazione e imme-
diatamente smisi di soffrire per queste relazioni distruttive.
Le loro azioni non sortivano più alcun effetto su di me perché
avevo capito il “gioco karmico” celato nella dinamica. Non do-

101
La Mente Quantica

vetti cacciare nessuno dalla mia vita: si allontanarono da soli


dopo neanche un mese.
Il mio livello energetico salì improvvisamente e feci un vero
e proprio salto quantico. Nell’arco di pochi mesi cominciai a
manifestare i miei sogni nel cassetto perché finalmente ave-
vo tutta l’energia necessaria.
Avvertii una sensazione di leggerezza e di energia che non
sperimentavo da tempo.
Voglio comunque ribadire che non è necessario tagliar fuori
queste persone, basta limitare un po’ la loro frequentazione,
accettarle e aumentare gli sponsor positivi.

2) Le esperienze.
Lo stesso discorso vale per le esperienze, gli eventi e la vi-
ta in generale: se tendi a vivere esperienze pesanti, negative,
emotivamente disastrose, vedi film tragici e fai tutto quanto
serve ad affossare il tuo stato emotivo, non farai altro che di-
minuire il tuo livello energetico. Inoltre, ti stai sintonizzando
su un ramo di realtà non proprio idilliaco (occhio a quello che
pensi e provi).
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Inizia a vivere esperienze divertenti, gioisci e ama la vita.


Magari non è il tuo caso, ma c’è un sacco di gente che si depri-
me quotidianamente pensando che sia giusto farlo, che ama
vivere momenti emozionali tristi o tragici. Il mio può sembra-
re un discorso superficiale e lo pensavo fino a qualche anno fa,
ma mi sono ricreduto: il segreto è ridere, gioire e stare bene.
Quindi è importante ritagliarci ogni giorno uno spazio di feli-
cità. Ad esempio, personalmente ogni tanto amo vedere qual-
che film comico e leggero per il semplice gusto di ridere; amo
frequentare amici con i quali non facciamo altro che ridere e
stare bene insieme. Per troppo tempo ho frequentato persone
che mi scaricavano addosso problemi ed emozioni negative.
Io le ascoltavo per aiutarle ed è giusto farlo; ma se non ascol-
tano i consigli e sono sempre pronte ad affossarti con le loro
tragedie, inizia a limitare queste esperienze. È giusto aiutare
gli altri, ma il prezzo non dev’essere la nostra felicità.

102
Aumenta Il Tuo Quantum Energetico

3) Alimentazione/lavoro sui meridiani energetici.


Nel 2006 feci un enorme balzo in avanti da un punto di vista
energetico: avevo allontanato gli sponsor negativi e aumen-
tato la qualità delle mie esperienze positive. Tutto questo si
tramutò in un aumento esponenziale della mia capacità di
manifestare. Il mio Focus Universale riusciva a co-creare con
una capacità mai vista prima, forse simile a quella che avevo
intorno ai 17 anni.
Stavo anche sostenendo dei nuovi ritmi di vita: ero sempre
in giro sia per lavoro che per divertimento. Mi alimentavo co-
me la maggior parte della massa: formaggi, affettati, bevevo
molto caffè, qualche superalcolico, vino ecc. Inoltre, fumavo
sigarette! Mi sentivo come un’auto alimentata con benzina
sporca: facevo fatica a reggere i ritmi e per un attimo pensai
si trattasse di semplice invecchiamento.
Finché, nel 2011 finii in ospedale con una pressione arterio-
sa fuori scala e con i valori del sangue sballati. Quando uscii,
non avevo forze: ero completamente svuotato.
Quest’esperienza mi aprì gli occhi: cambiai alimentazione
diminuendo drasticamente le proteine animali, eliminai il
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caffè, le sigarette e i superalcolici. Inoltre, mi appassionai al-


la Medicina tradizionale cinese e grazie a un agopunture mi
rimisi in piedi in un anno.
Dopo anni finalmente cominciai a sperimentare un’energia
ormai dimenticata. Anche il mio aspetto fisico cambiò: sem-
brava che avessi recuperato almeno 5 anni di vita.
Mi spinsi oltre appassionandomi all’Ayurveda e allo Shiatsu.
Quotidianamente inizio il giorno dedicando 10 minuti del
mio tempo al lavoro sui meridiani energetici grazie a 7 posi-
zioni di stretching prese dallo Yoga e dal Tai Chi.
I meridiani energetici sono dei canali attraverso i qua-
li scorre energia (il Chi) nel corpo, non riscontrabili da un
punto di vista sensoriale. Quando un meridiano ha un ec-
cesso di energia (o un deficit), si possono creare problemi
nell’individuo.

103
La Mente Quantica

Per ripristinare il giusto flusso si può operare tramite l’ago-


puntura, lo Shiatsu, lo Yoga, i 5 Tibetani, il Tai Chi ecc. Ognu-
no deve trovare la disciplina che più sente nelle sue “corde”.
Non mi sono mai piaciute quelle persone che esordiscono
con: “Ahhhh… devi fare assolutamente X. Funziona!”.
Se qualcosa funziona per una persona, non è detto possa
funzionare per te. Questo vale anche per l’alimentazione,
quindi il mio consiglio consiste nell’informarsi, rivolgersi a
dei bravi professionisti e scegliere la via più adatta.
Personalmente ho deciso di limitare drasticamente le pro-
teine animali: uova, formaggi, carne ecc.
Molto raramente mangio pesce e carne bianca riscoprendo
la bontà del mondo vegetale in generale.
Questa mia scelta è scaturita da una serie di ricerche (ti
consiglio di leggere The China Study, di T. Colin Campbell,
Thomas M. Campbell) che mi hanno portato a comprendere
quanto le proteine animali non siano così nobili come ci di-
cevano a scuola. Ovviamente nessuno ufficialmente ti dirà i
reali effetti di un’alimentazione iperproteica animale, pensa
ai danni economici che creerebbe una simile azione.
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Quello che ti consiglio è di usare la tua testa e di informarti


autonomamente andando oltre le cosiddette fonti ufficiali.
In questa sede io non ti dirò quale alimentazione seguire o
quali esercizi fare per lavorare sui meridiani, ma ti esorto a
informarti e a rivolgerti alle persone giuste.
L’aspetto energetico è fondamentale. Come puoi pensare di
fare miracoli nella tua vita se in te scorre appena un debole
flusso energetico? Finalmente tutti i giorni mi alzo nel pieno
delle mie energie e non ho più bisogno di prendere il caffè per
iniziare la giornata.
Accanto a questi consigli voglio parlarti di un’antica pratica in
grado di alzare immediatamente il tuo livello energetico. Que-
sta tecnica non sostituisce quanto affermato in precedenza, ma
è molto utile da applicare prima di voler manifestare qualco-
sa. Serve per avere un picco energetico superiore per spostarsi
con maggiore efficacia sulla linea di possibilità desiderata.

104
Aumenta Il Tuo Quantum Energetico

Si tratta della Posizione Stella e ne avevo già parlato in una


mia precedente pubblicazione (Il Potere dell’Energia Univer-
sale).
Ne parlo nuovamente perché in tutti questi anni non ho tro-
vato un’altra tecnica migliore.

Esercizio della Posizione Stella


1. Mettiti in piedi e chiudi gli occhi.

2. Divarica le gambe leggermente.

3. Alza anche le braccia leggermente al di sopra della tua


testa.

4. Il palmo destro dev’essere rivolto verso l’alto; il sinistro


verso il basso.

5. La posizione che dovresti assumere è quella di una stel-


la, come nella figura dell’Uomo di Leonardo.
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6. Fai tre respirazioni profonde (inspira dalla narici, fai un


attimo di apnea ed espira lentamente a labbra socchiu-
se). Poi respira normalmente.

7. Visualizza un fascio di energia che arriva a tutta veloci-


tà, ti investe ed esce per tornare nell’Universo. Tu sei in
un flusso di energia che entra ed esce da te.

8. Immagina che un po’ di energia rimanga dentro di te e ti


riempia. Ne puoi avvertire le sensazioni.

9. Dopo qualche minuto, quando hai visualizzato di essere


pieno di energia, smetti di assumere la posizione e apri
gli occhi.

105
La Mente Quantica

Posizione Stella

Questa tecnica dev’essere eseguita per 1 O 2 minuti al mas-


simo. Molta gente si lamenta per il dolore che si prova nel te-
nere sollevate le braccia. Non è necessario eseguirla per, ad
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esempio, 10 minuti. Basta davvero poco.


Alla fine dell’esercizio, il tuo livello energetico sarà aumen-
tato come anche la tua capacità di manifestare. I tuoi canali
di energia (Chakra) saranno più aperti in modo da accedere
a più Energia Universale. Se applicherai quotidianamente la
Posizione Stella, la tua capacità di co-creare aumenterà sem-
pre di più.
Più pratichi la tecnica ogni giorno, più il tuo livello aumen-
terà. Non aver fretta di aumentarlo istantaneamente. Pratica
quotidianamente l’esercizio anche una sola volta al giorno e
inizierai a vedere i risultati.

Ora che abbiamo esaminato i diversi modi per aumentare il


tuo livello energetico, sei pronto per conoscere la chiavi del
Manifesting.

106
13
MANIFESTING SINGOLO
E MULTIPLO

LE VARIABILI DELL’ARTE DI MANIFESTARE

Siamo giunti al capitolo cruciale: Manifestare.


Chiaramente ti servirà a poco leggere questo capitolo se non
hai lavorato con gli esercizi dei capitoli precedenti, vorrei che
questo concetto sia ben chiaro nella tua mente onde evitare
spiacevoli delusioni. Di per sé il Manifesting non è una scien-
za, ma un approccio alla vita.
In altre parole, se ti aspetti che qualsiasi cosa decidi di ma-
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nifestare si concretizzi immediatamente, rischi di partire


con il piede sbagliato: grosse aspettative, attaccamento, pau-
ra che non funzioni o che debba funzionare per forza, sono
atteggiamenti che bloccano l’Energia Universale. Tieni anche
conto che la tua Essenza segue un particolare sentiero: se un
desiderio non è in linea con la tua Mission, potrebbe non ma-
nifestarsi o potresti incontrare non poche difficoltà.
Il concetto di Manifesting si basa sullo spostarsi su altre li-
nee di possibilità: la tua esistenza si svolge su un piano, ma
sono presenti a livello virtuale diverse linee di possibilità.
Per operare questo passaggio abbiamo visto che è necessario
lavorare sulle convinzioni interiori che ti dicono che non è
possibile fare una cosa del genere e sul tuo livello di energia.
Senza aver risolto questi due importanti passaggi, la tua
vita è destinata a essere amministrata solo dal Focus Ordi-
nario.

107
La Mente Quantica

Qualche volta, per puro colpo di fortuna, userai anche quello


Universale, ma non sarà un uso consapevole.
Ho già affrontato il discorso delle linee di possibilità e di
come sia importante lavorare per tappe intermedie quan-
do il tuo obiettivo è molto distante dalla tua esistenza: do-
vrai spostarti su più linee di vita avvicinandoti sempre più
a quella interessata. Per saltare questo passaggio dovresti
impiegare così tanta energia correndo il rischio di vanificare
l’operazione.
Come ci si sposta su un’altra linea di possibilità?

I passi principali sono 5.

1. Il primo passo consiste nel creare un’immagine che rap-


presenti il tuo obiettivo. Dovrà essere vissuta in prima
persona e attraverso i 5 sensi. In questo modo ti stai sinto-
nizzando sulla linea virtuale. L’immagine deve rappresen-
tare qualcosa che ti dica che il tuo obiettivo è stato rag-
giunto. Per capire qual è, rispondi alla seguente domanda:
“Qual è l’azione specifica che compirai quando l’avrai rag-
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giunto?”. In pratica dovrai costruire un’immagine che,


senza ombra di dubbio, ti dica che hai manifestato quel-
lo che desideri. Ad esempio, se desideri una nuova casa,
potresti crearti un’immagine di te che firmi dal notaio o
che entri nella casa dei tuoi sogni dicendo: “Finalmente ho
comperato la casa che ho sempre desiderato”.
Ti sconsiglio di lavorare sulla semplice visualizzazione
dell’ambiente in quanto potresti manifestare (senza vo-
lerlo) di andare ad abitare in una casa in affitto.
Questo mi è accaduto molti anni fa: desideravo andare a
vivere in una villetta in mezzo alla natura e visualizzai un
arredamento etnico. Non aggiunsi altri particolari per at-
testare il fatto che quella casa fosse mia e non in affitto (o
altro). Dopo qualche mese, una mia cara amica mi disse
che doveva partire per l’India; mi chiese se, durante la sua
assenza, desideravo andare nella sua villa dato che era in

108
Manifesting Singolo E Multiplo

un posto incredibilmente bello. La mia sorpresa fu grande:


quando arrivai vidi la villa che avevo visualizzato: era in
mezzo alla natura e arredata con lo stesso stile etnico che
avevo visualizzato. Avevo manifestato esattamente quello
che avevo chiesto, ma non una casa di mia proprietà, in
quanto non lo avevo specificato nella visualizzazione.
Tieni sempre a mente quest’esempio quando costruisci la
tua immagine di Manifesting. Non si tratta di un’immagi-
ne statica, ma di un piccolo film vissuto in prima perso-
na. Puoi prima lavorarci in dissociato (vedere un altro te
stesso nel film) per realizzarlo più facilmente e in seguito
viverlo!
Inoltre, se, ad esempio, desideri una casa, non visualiz-
zare la cifra per comperarla: concentrati sulla casa. In-
fatti, i soldi potresti averli temporaneamente e in seguito
perderli per pagare un debito. Vai sempre sull’obiettivo
finale.
Il discorso delle tappe intermedie è diverso: ci si focaliz-
za su manifestazioni ben definite che ci faranno spostare
gradualmente sulla linea di possibilità lontana dalla no-
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stra, in quanto un salto diretto non sarebbe possibile. Non


si tratta di “mezzi per raggiungerlo”, ma di manifestazioni
ben definite.

2. Il secondo passaggio consiste nel dare energia a quest’im-


magine: mentre hai ben in mente quello che desideri
manifestare, devi provare una forte carica emozionale.
Personalmente ricreo la stessa sensazione che si prova
quando si scende dalle montagne russe: la creo, la carico
come una “molla” e la scarico battendo le mani sul tavolo.
Durante quest’operazione visualizzo bene quello che de-
sidero. Ogni persona ha il suo metodo per dare energia al
fine di far collassare la linea di possibilità desiderata.
L’emozione è fondamentale in quanto carica l’immagine
seme. Senza questo FONDAMENTALE elemento, rischi di
non manifestare quello che desideri.

109
La Mente Quantica

3. Puoi anche recitare una breve frase rimata al fine di im-


primere meglio il messaggio nel tuo inconscio. Ad esem-
pio, per manifestare un nuovo lavoro potresti dirti:
“Il lavoro X io faccio e la felicità io abbraccio”.
Dovresti ripeterela frase più volte durante tutta la visua-
lizzazione. La costruzione di questa frase deve seguire
una serie di regole:
a) La frase dev’essere espressa in positivo. Paroline co-
me il “non” non sono computate dalla nostra parte profon-
da. Ad esempio, se ti dico “non pensare a un cane che in-
segue un gatto”, la tua mente prima penserà a quest’idea,
poi smetterà di farlo perché ti ho detto di non farlo. Però ci
pensa! Dirsi “Non rimango a fare il solito lavoro” è errato:
in pratica ti stai dicendo “… rimango a fare il solito lavoro”.
La frase giusta consiste in “Faccio il lavoro X”.
b) Il verbo dev’essere espresso al presente. Il nostro in-
conscio computa meglio quello che è espresso al presente.
Se esprimi la frase con un verbo futuro, non sente rientra-
re la nuova realtà nel Qui e Ora. È importante sentire ORA
la manifestazione, come se fosse già manifestata.
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c) Dev’essere rimata. La rima è importante in quanto fa


presa sulla parte profonda. Tutto quello che è ludico attira
il nostro inconscio e tende a suggestionarlo molto più effi-
cacemente rispetto a una frase senza rima.

4. L’operazione finisce quando non riesci più a creare quan-


tum energetico per il salto. In pratica, smetterai quando
non riesci più a creare la giusta carica emozionale.
Per questo motivo dovresti fare l’operazione in un mo-
mento della giornata in cui sei nel pieno delle tue forze. È
sconsigliato farlo quando non stai bene, sei stanco o poco
in forma.

5. Alla fine devi distaccarti dal desiderio e affidarti all’Ener-


gia Universale. Il distacco permetterà il fluire della Ma-
nifestazione. Quest’attitudine mentale dovrai conservarla

110
Manifesting Singolo E Multiplo

anche per i giorni a venire. In altre parole, dovrai applica-


re il Focus Universale già trattato in precedenza.
Quest’ultimo punto è fondamentale per rispettare anche
la legge della Bipolarità. Come ti ho già detto in preceden-
za, se applichi il Focus Universale, non devi pensare se il
tuo obiettivo si avvererà o meno: sei tranquillo... sai che si
verificherà. O devi essere distaccato dal fatto che potreb-
be non verificarsi. Ricorda: se non fai in questo modo, non
si manifesterà nulla!

Facciamo un esempio pratico di procedura.


Supponiamo che tu desideri manifestare una nuova casa.
a) La prima cosa da fare è mettersi un paio di minuti in
Posizione Stella per aumentare il Quantum Energetico.
b) In seguito dovresti chiudere gli occhi e vedere te stesso
in prima persona dentro la casa vivendo la scena attra-
verso i 5 sensi (vedi i dettagli, senti l’odore della casa,
ascolti un tuo amico che si complimenta per la casa ecc.).
Per chi ha difficoltà nel visualizzare, può aiutarsi con fo-
to, disegni ecc.
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c) Durante la fase (b) devi provare una forte emozione (ad


esempio la sensazione delle montagne russe o qualsiasi
altra intensa emozione). In questo modo stai caricando
l’immagine e stai “aprendo” il portale sulla linea di pos-
sibilità desiderata.
d) Durante le fasi (b) e (c) potresti ripetere più volte come un
mantra una frase rimata. Ad esempio: “Vivo nella casa che
ho sempre desiderato, finalmente mi sento realizzato”.
e) Infine, quando sei stanco (non è possibile tenere a lungo
la fase c), apri gli occhi e distaccati sia dal desiderio che
da quello che hai appena fatto. In altre parole, chiudi “il
rituale”.

Non è un caso che alcuni consigliano di scrivere il proprio


desiderio e di nascondere il biglietto in un posto segreto che
non andrai mai più a vedere. Da quel momento in poi dovrai

111
La Mente Quantica

semplicemente dimenticarti dell’obiettivo. Molti raccontano


che a distanza di molto tempo ritrovano il biglietto per puro
caso scoprendo di aver ottenuto quanto desiderato.
La stessa cosa mi è accaduta anni fa: lavorai a una program-
mazione di lungo periodo sulle mie linee di possibilità ope-
rando diversi passaggi su altre linee. Misi tutto su un’agen-
da che in seguito riposi in un luogo segreto. Dopo molti anni
scoprii che quasi tutti i desideri si erano manifestati, non si
concretizzarono solo quelli in contrasto con altri.
Devi prestare attenzione a non desiderare qualcosa che
contrasti con aspetti della tua esistenza.
Ad esempio, se desideri trovare un lavoro appagante che
ti impegna 12 ore al giorno compresi i weekend, contempo-
raneamente trovare una persona da amare e magari anche
laurearti entro 3 anni, diventa tutto alquanto difficile: le tue
energie potrebbero non essere sufficienti e magari un obiet-
tivo annulla l’altro. Dovrai ridimensionare qualcosa per otte-
nere tutto. Questo punto è importante: non mettere troppa
carne sul fuoco, cerca di soppesare costi e benefìci tenendo
conto degli eventuali conflitti tra una manifestazione e l’al-
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tra. Quest’analisi è, per l’appunto, consigliabile quando lavori


su manifestazioni multiple. Evita di andare in delirio di onni-
potenza: “Posso avere tutto!!!”.
Non è così e renditene conto onde evitare delusioni: se ri-
mani con i piedi per terra, potrai davvero fare dei cambia-
menti incredibili.
Quando compi l’operazione di Manifestazione, non dovrai
più ripeterla: se l’hai fatta bene, basta farla una volta soltanto.
Nel frattempo puoi applicare qualche tecnica di supporto.
Esaminiamone un paio.
• Ripetere di tanto in tanto la frase rimata. Amo farlo
quando sono in auto da solo per qualche minuto alzan-
do via via sempre di più il tono di voce fino ad arriva-
re a una forte esclamazione accompagnata da un forte
sbattere di mani come chiusura del mantra. Come vedi,
c’è sempre una forte componente emozionale. Ti sei mai

112
Manifesting Singolo E Multiplo

chiesto perché nei rituali magici vi è sempre qualcosa


che innalza le emozioni come, ad esempio, la musica, i
tamburi, immagini forti ecc.?
• Avere delle immagini di supporto da vedere spesso. Ad
esempio, se desideri una nuova casa, mettiti in camera
(o sul desktop del tuo pc) la foto di una casa che si avvi-
cina a quella che vorresti manifestare. A furia di veder-
la, non la noterai più, ma il tuo inconscio lo farà: entrerà
dentro di te scavalcando la tua attenzione razionale e
il tuo attaccamento diventando normalità. Puoi anche
impostare lo screensaver del tuo pc con una serie di im-
magini a rotazione. Chiaramente, ripeto, bisogna farlo
dopo l’operazione. A furia di guardarle la tua reazione
dovrà essere neutra; se ti esalti nel vederla, non va be-
ne. Che succeda all’inizio non è importante, l’essenziale
è che in seguito non si creino particolari emozioni (qui
non sono più richieste perché lavoriamo con il distacco).

Inoltre, ricorda di seguire le sincronicità: se da un lato è


vero che devi dimenticare l’obiettivo, ciò non significa stare
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immobili e aspettare che si manifesti da solo. Se davanti ti si


pone un evento sincronico che ti porta verso la manifesta-
zione, prendilo al volo!!! Non startene in poltrona aspettando
che il Manifesting bussi alla tua porta.

IL MANIFESTING MULTIPLO

Ora, la procedura appena esaminata è efficace quando lavo-


ri su un singolo progetto di manifestazione che comporta il
passaggio verso una singola linea di possibilità. Ma cosa fare
quando dobbiamo passare su una linea molto distante dalla
nostra? Ho già esaminato questo dilemma quando ho parlato
del Focus Universale, ma non ti ho detto come fare.
Ad esempio, se desidero creare dal nulla una grande scuola
olistica con sedi anche all’estero, mi sembra ovvio che la linea

113
La Mente Quantica

di possibilità corrispondente è lontana soprattutto se non ho


nulla come base di partenza (ad esempio, neanche un piccolo
studio olistico di quartiere).
Non ho sufficiente Quantum Energetico e il manifesting sin-
golo è poco efficace.
In questo caso dovrò estrarre le diverse manifestazioni in-
termedie che mi permetteranno di arrivare la mio obiettivo
finale.
Come si estraggono le diverse manifestazioni e si realizza
un progetto di Manifesting così complesso?

Prima di tutto, si parte dall’obiettivo finale: cosa vuoi? E fra


quanto tempo potrebbe realizzarsi? Individua un tempo con-
gruo e realistico... evita di sparare tempistiche impossibili.
Una volta individuato bene l’obiettivo e il tempo, prendi
un grande foglio e tira una riga temporale: da un lato scri-
vi la manifestazione finale (il tuo obiettivo), dall’altro lato
“Presente”.
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Presente Manifestazione finale

Il secondo passo consiste nell’individuare delle tappe tem-


porali che (in seguito) riempirai con le manifestazioni inter-
medie. Ad esempio, se pensi che si realizzerà tra dieci anni,
puoi fare la seguente suddivisione partendo a ritroso:
10 anni = la mia scuola olistica con diverse sedi all’estero;
7 anni = la mia scuola olistica continua a espandersi e ha
sedi nelle maggiori città italiane;
5 anni = la mia scuola olistica si espande e ha sedi a Milano
e Roma;
3 anni = la mia scuola olistica si consolida e si espande su
Milano;
1 anno = apro la mia scuola olistica con (inizialmente) poche
persone fidate.

114
Manifesting Singolo E Multiplo

5 anni
si espande 10 anni
1 anno ulteriormente e apro si espande e apro sedi
apro la scuola sedi su Milano e Roma anche all’estero

Presente
3 anni 7 anni
si consolida e si si espande e apro sedi
espande su Milano nelle maggiori città
italiane

Ora, il terzo passo è scrivere le manifestazioni sulla linea


del tempo.
Questo è solo un esempio. Nel tuo progetto di manifesta-
zioni multiple esamina diverse alternative, modifica tempo,
obiettivi e tappe intermedie fino a quando non sei completa-
mente soddisfatto della linea temporale che hai tracciato. So-
prattutto, bada alla fattibilità di quanto scrivi. Ad esempio, se
non hai competenze, titoli, esperienza e risorse economiche,
non puoi scrivere che diventi presidente di una multinazio-
nale in due mesi!!!
Per comprendere le risorse che possiedi in relazione alla
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manifestazione finale e quali dovrai acquisire, rispondi alle


seguenti domande:
a) Che risorse economiche hai? (Rispondi se sono necessa-
rie al progetto di manifestazione)
___________________________________________________________
b) Hai amicizie che possono aiutarti nel progetto?
___________________________________________________________
c) Che formazione hai? (Rispondi solo se è pertinente al
progetto)
___________________________________________________________
d) Hai tempo ed energie a disposizione?
___________________________________________________________

Quando sei convinto di quello che hai scritto, passa al quar-


to step: per ogni obiettivo crea un piccolo film in prima per-
sona e attraverso i 5 sensi. Lavora bene su ogni film fino a

115
La Mente Quantica

quando non sei completamente soddisfatto seguendo le re-


gole che abbiamo esaminato in precedenza; in seguito potrai
programmarli grazie alla seguente tecnica.

Esercizio NQE – Il Manifesting Multiplo


1. Chiudi gli occhi e fai tre respirazioni profonde.

2. Immagina di avere sotto di te una linea del tempo, tu sei


sospeso sul tuo presente.

3. Immagina di guardarla dall’alto, di sorvolare la tua linea


del tempo.

4. Vai nel tempo lontano della manifestazione finale e in-


serisci il film dell’obiettivo finale. Immagina che prenda
vita e che si fonda sulla linea. Entra nel film e prova una
forte emozione (puoi provare, ad esempio, anche quella
delle montagne russe caricandola come una molla). Im-
magina che dall’Universo arrivi un fascio di energia che
imprime REALTÀ all’obiettivo. Poi ritorna in alto.
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5. Fai la stessa operazione a ritroso con le altre manifesta-


zioni fino ad arrivare al presente.

6. Immagina di legarle tutte con un filo del colore che più ti


piace e di fissarlo al presente.

7. Guarda con l’occhio della mente questo filo che collega


il presente ai vari obiettivi e alla manifestazione finale.

8. Apri gli occhi.

Apparentemente sembra di inserire le manifestazioni su


un’unica linea del tempo, ma le cose stanno diversamente: ti
sposti su diverse linee di possibilità. Lo schema a p. 117 mo-
stra quello che accade nella realtà.

116
Manifesting Singolo E Multiplo

Salti sulle linee di possibilità

Tra 10 anni Si espande anche all’estero

Tra 7 anni Si espande con sedi nelle maggiori città italiane

Tra 5 anni Si espande con sedi su Milano e Roma

Tra 3 anni La mia scuola si consolida su Milano

Tra 1 anno Apro la mia scuola con poche persone fidate

Attuale linea di vita

Esempio schematico dei salti tra una linea di possibilità e l’altra


per aprire una scuola internazionale.

In pratica, ogni volta che vivi in associato le diverse mani-


festazioni provando una forte emozione, apri un portale su
un’altra linea di possibilità. È un modo per sintonizzarti su
di essa. L’emozione è il quantum energetico necessario per
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far avvenire il salto. In seguito, abiti la nuova linea per poi


spostarti sulle altre. È ovvio che affinché il salto possa verifi-
carsi è importante seguire tutti i passi elencati sia in questo
capitolo sia in quelli precedenti. Infatti, affinché tutto funzio-
ni è fondamentale applicare il distacco.
Per aiutarti puoi usare la tecnica NQE per passare dal Focus
Ordinario a quello Universale per ogni Manifestazione che
contempla il progetto (compresa quella finale).
Lo schema appena esaminato rende molto bene l’idea del
salto quantico necessario per passare dalla tua attuale linea
di vita a quella desiderata: vedi quanto sono distanti? Ti ren-
di conto che è necessario fare più passaggi per avvicinarsi
alla linea virtuale che si desidera incarnare?
Pensi che ci sia da lavorare un po’ troppo? Pensi sia troppo
dedicare mezza giornata, 1 giorno o 2 al tuo progetto di Ma-
nifestazione?

117
La Mente Quantica

Sei fai parte del club “Penso positivo e tutto va bene”, questo
libro non fa per te.
Chiariamoci: io non sono contrario al pensiero positivo, ma
un’applicazione cieca e ignorante (nel senso che si ignorano
altri aspetti del complesso fenomeno) significa prima o poi
restare delusi.
Lo so che è più semplice andare dal guru di turno che gra-
zie a un super atteggiamento motivante, a musica e balli ti fa
uscire dal corso pieno di energia e con la sensazione di poter
fare qualsiasi cosa. Però… dopo qualche settimana (se sei for-
tunato) finisce tutto e non hai risolto nulla. Hai solo compra-
to emozioni. Per come la vedo io, spenderesti meglio i tuoi
soldi (risparmiando) andando in discoteca o al concerto del
tuo gruppo preferito.
Applicare il NQE significa diventare responsabili della pro-
pria vita per avviarsi verso cambiamenti permanenti.
Com’è possibile comprendere quando usare la tecnica del
Manifesting Multiplo? È semplice, quando ti poni un obietti-
vo, chiediti: in percentuale, dove mi trovo rispetto ad esso?
Se la risposta è 50 o 60% potresti provare a lavorare su una
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singola manifestazione (o un paio).


Se invece ti trovi al 10 o 20% (percentuali basse al di sot-
to del 40%), dovrai lavorare con le Manifestazioni Multiple
come ti ho appena insegnato. Per ogni tappa che individui,
immagina di viverla e chiediti: “Ora, dove mi trovo in per-
centuale rispetto all’obiettivo?”. Se le possibilità aumentano,
vuol dire che sei sulla buona strada. Vai avanti con questa
domanda fino a superare la soglia del 50 o 60%, per arrivare
alla manifestazione finale (100%).

118
14
APRI IL PORTALE SULLA REALTÀ
DESIDERATA

RISVEGLIA LA SCINTILLA DIVINA

Ho pensato di fornirti alcuni esercizi UTILISSIMI per impa-


rare a visualizzare nel modo corretto. Molta gente spesso di-
ce di non saperlo fare, che è difficile. In realtà, visualizziamo
sempre. Infatti, rispondi a questa domanda: “Di che colore
sono gli occhi di tua madre?”.
Immediatamente visualizzi gli occhi e il colore. Inoltre,
pensa ai sogni: sono nitidi e sono fatti anche di immagini! Se
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non sai visualizzare, allora i sogni cosa sono? Il problema è


un altro: quando sogni, sei inizialmente in stato Alpha per
poi sconfinare in quello Theta. Quest’ultima fase cerebrale
non è presente durante lo stato di veglia. Si fa eccezione per
l’Alpha che può essere generato partendo dalla stato di veglia
(ad esempio chiudendo gli occhi e rilassandosi).
Questi 2 stati sono importanti in quanto ti fanno accedere
alle potenzialità creative della tua mente. Nella quotidianità
sei in stato Beta, momento di veglia in cui è difficile creare,
immaginare e attivare le funzioni creative.

Vediamo questa tabella sintetica:


• Stato Beta: stato di veglia, vigilanza (da 13 a 30 c/s).
• Stato Alpha: stato di rilassamento (da 8 a13 c/s).
• Stato Theta: profondo rilassamento (da 4 a 7,5 c/s).
• Stato Delta: sonno meditativo (da 0,5 a 4 c/s).

119
La Mente Quantica

Non è mia intenzione fare una dissertazione sulle diverse


onde cerebrali, ma farti solo comprendere che se pensi di po-
ter immaginare la manifestazione nel normale stato di veglia,
sei completamente fuori strada. Solo pochi riescono a passa-
re facilmente dal Beta all’Alpha, Theta o al Delta. Quindi, il
primo passo è imparare a rilassarsi ritagliandosi uno “spazio
sacro” durante la quotidianità.
Ti consiglio di farlo in un ambiente dove nessuno potrà di-
sturbarti, di accendere una candela profumata e colorata (è
un modo per inviare alla mente un segnale – la candela – al
fine di predisporla al rilassamento). Se già hai un tuo siste-
ma, va bene: la meditazione, lo Yoga, l’autoipnosi o il training
autogeno sono ottimi metodi per apprendere l’abilità di cam-
biare stato. Tieni conto che già adesso lo fai: quando stacchi
la tua mente dall’ambiente circostante e pensi ad altro (sen-
za volerlo), sei in uno stato alterato di coscienza (Alpha), in
quanto non sei pienamente presente. Devi solo comprendere
come richiamarlo quando ti serve. Invece, se non conosci al-
cun sistema, puoi provare il seguente esercizio.
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Esercizio - Rilassarsi
1. Chiudi gli occhi.
2. Mettiti comodo su una poltrona o su un letto.
3. Non incrociare le braccia e le gambe.
4. Metti i palmi verso l’alto.
5. Inizia a fare delle respirazioni profonde: inspira dalla
narici, riempi lo stomaco, fai un attimo di apnea ed espi-
ra lentamente a labbra socchiuse.
6. Continua con questo tipo di respirazione per qualche
minuto.
7. Inizia a visualizzare una forma geometrica (un cerchio,
un triangolo o un’asta) dandole un colore.
8. In seguito fornisci le tre dimensioni all’oggetto geome-
trico e allenati a farlo muovere nella tua mente.
9. Poi apri gli occhi.

120
Apri Il Portale Sulla Realtà Desiderata

La respirazione profonda, di per sé, tende a rilassare grazie


alla neurofisiologia. Per comprendere questo meccanismo
pensa per un istante a quando sei rilassato: la tua respirazio-
ne è più lenta come anche la tua postura. Puoi generare lo sta-
to di rilassamento respirando profondamente e assumendo
una postura particolare (ad esempio, seduto o sdraiato senza
incrociare gambe e braccia).
Lo stato interno influenza la fisiologia, ma anche questa in-
cide sul tuo stato.
Se può esserti di aiuto, ti consiglio di utilizzare musiche ri-
lassanti. Quando avrai imparato a rilassarti profondamente,
puoi passare agli esercizi successivi.

Esercizio - Visualizzare l’oggetto del Manifesting


Rilassati e comincia a visualizzare cosa vorresti manifesta-
re. Ad esempio, una nuova casa, professione, relazione ecc.
Lavora molto sui dettagli dedicando loro la giusta attenzio-
ne: colori, luminosità ed eventuali suoni, rumori o parole.
Quando sei soddisfatto del risultato, passa all’esercizio suc-
cessivo.
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Esercizio - Visualizzare se stessi


Rilassati e immagina te stesso in prima persona: non veder-
ti in dissociato, ma immagina di vedere con i tuoi occhi. Ad
esempio, allenati immaginando di osservare le tue mani, di
percepire il tuo respiro, le sensazioni dei vestititi sulla tua
pelle, il suono della tua voce ecc.
In quest’esercizio non è necessario che tu ti veda dentro l’o-
biettivo che desideri manifestare. È sufficiente solo allenarsi
a vedere se stessi in prima persona.

Esercizio - Tutto insieme


Ora, mettiamo insieme l’oggetto del Manifesting e te stesso.
Rilassati e visualizzati mentre vivi la realtà dov’è presente
la manifestazione. Ad esempio, se desideri una nuova casa,
vedi te stesso mentre esplori le stanze, senti l’odore di verni-

121
La Mente Quantica

ce fresca e dici (ad esempio) a un tuo amico quanto sei felice


di aver comperato la casa che hai sempre desiderato. Questa
visualizzazione dovrà essere vissuta in prima persona e at-
traverso i 5 sensi.
Quando visualizzi te stesso in prima persona nella realtà
desiderata, stai aprendo un portale sulla realtà desiderata
stessa. Per questo è fondamentale imparare a visualizzare,
sentire le sensazioni e udire.
Questo programma è consigliato se hai difficoltà con le vi-
sualizzazioni, puoi saltare questa parte se non ne hai bisogno.
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122
15
SINTONIZZATI SU ABBONDANZA
E RICCHEZZA

L’ENERGIA DELLA PROSPERITÀ

Quest’argomento è complesso e semplice allo stesso tempo,


come tutti gli argomenti che toccano il Manifesting. Spero che
si sia ben inciso nella tua mente che il solo pensare ai soldi e
all’abbondanza non serve a nulla se non a illudersi e frustrar-
si. Si tratta di abitare una nuova realtà che chiaramente non
si trova sulla tua linea di possibilità.
Tieni conto che noi siamo in preda alle convinzioni profonde
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che abbiamo assorbito durante la nostra crescita e tutt’ora


ne assimiliamo altre che arrivano dalle persone che ci circon-
dano. Un mio collega concorrente, per scoraggiare i suoi allie-
vi a intraprendere la sua professione, installa in loro la con-
vinzione che non c’è spazio per loro. Come ci riesce? Quan-
do qualcuno esprime il desiderio di diventare trainer come
lui o di mettere su una scuola di formazione, disegna un bel
cerchio rappresentante il mercato. Lo divide a metà dicendo
che il 50% del mercato è suo; poi fa altre piccole suddivisioni
inserendo altri concorrenti e alla fine lascia una minuscola
porzione dicendo: «Vedi cosa ti rimane? Qui ci saresti tu e
moltissimi altri come te. Non c’è spazio. Lascia perdere!».
In questo modo ti fa credere che non c’è nulla da fare, se non
dare i soldi a lui e rimanere suo allievo a vita. Una convin-
zione di questo genere non solo influenzerà negativamente
i comportamenti dei suoi allievi, ma manifesterà la realtà li-

123
La Mente Quantica

mitante che ha presentato. Furbo, no? Bene, occhio a cosa ti


dice la gente: c’è una precisa volontà affinché vi siano pochi
individui a sguazzare nell’abbondanza mentre altri devono
vivere al limite della sopravvivenza. Un sistema come quello
che ho appena descritto è subdolo e spacciato spesso come
un “buon consiglio”.
Il primo passo è lavorare sulle convinzioni limitanti come,
ad esempio:
• i soldi sono sporchi;
• solo i truffatori, delinquenti e ammanicati sono ricchi;
• i soldi sono difficili da guadagnare;
• io sono destinato a vivere sempre in questo modo;
• i soldi portano sfortuna.

Ho realizzato per te un test sulle credenze legate alla pro-


sperità. In questo sarà più semplice individuarle.
Nel seguente elenco troverai una serie di credenze limitanti
legate al denaro e al business. Leggile con molta attenzione e
dai loro un voto da 1 a 10.
1 vuol dire che non ci credi affatto, 10 che ci credi piena-
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mente.

I soldi sono sporchi.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Solo i truffatori, delinquenti e ammanicati sono ricchi.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

I soldi sono difficili da guadagnare.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Io sono destinato a vivere sempre in questo modo.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

I soldi portano sfortuna.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

124
Sintonizzati Su Abbondanza E Ricchezza

Il denaro non è importante.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Il denaro si guadagna lentamente.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Il denaro si guadagna faticosamente.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Se non nasci ricco, non lo diventerai mai, o è molto difficile.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Più guadagno, meno tempo ho per me (e/o la mia famiglia).


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Fallisco in tutto quello che faccio.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Non sono bravo a fare tantissimi soldi.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
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Non so gestire il mio denaro.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

I soldi portano problemi (preoccupazioni per la loro gestio-


ne, stress ecc.).
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Senza una laurea, non si fanno soldi.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

La mia vita (e la vita in generale) è una sofferenza.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

La vita è una lotta faticosa.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

125
La Mente Quantica

Ho una sfortuna bestiale.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

La ricchezza porta pericoli.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Esamina quali sono i tuoi pensieri in relazione al denaro e


lavoraci per eliminare le credenze che ostacolano la tua fe-
licità con le tecniche descritte nei capitoli precedenti. Senza
questo lavoro preliminare, il resto che leggerai non ti servirà
a molto.
Un modo per capire se hai delle convinzioni limitanti con-
siste nel dare una risposta a questa domanda: “Immagina
di avere immediatamente 1.000.000 di euro, qualcuno te li
regala. Pensi di meritarli e di prenderli o credi che bisogna
sudarseli?”.
Rispondi SINCERAMENTE a questa domanda e senti cosa
dice il tuo “Io interiore”.
Sei davvero pronto ad averli qui, subito? Pensi sia per te im-
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possibile guadagnare 1.000.000 di euro? Perché dovrebbe


essere impossibile per te mentre per altri dovrebbe essere la
realtà? Vai oltre la risposta razionale, senti DAVVERO quello
che grida la tua parte profonda: ne è convinta o è timorosa?
Altre domande sono le seguenti: “Se entri in un negozio di
lusso, come ti senti? A tuo agio o pensi di essere fuori posto?”
o “Se entri in un ristorante molto caro, sei in apprensione per
il conto?”.
Se sei a disagio, in apprensione o non ci andresti mai, bene...
sei farcito di credenze limitanti in relazione all’abbondanza e
alla ricchezza. È ovvio che se non puoi permetterti di entrare
in un ristorante molto costoso (anche solo una volta l’anno),
sei in apprensione perché non puoi pagare il conto.
Invece, se potessi sporadicamente permetterlo e sei la clas-
sica persona che fai i conti prima di ordinare, vuol dire che
sei legato a schemi di pensiero limitanti.

126
Sintonizzati Su Abbondanza E Ricchezza

Certo, penserai che farsi due conti prima di ordinare signifi-


ca essere attenti alle spese.
Ma è proprio questo il punto: se almeno una volta l’anno non
riesci a darti alla pazza gioia (sempre che tu possa permet-
terlo) e goderti l’abbondanza, vuol dire che non sei pronto.
Se sei contento della tua esistenza, ma ambisci a una mag-
giore abbondanza, credo sia meglio fare qualche cambiamen-
to sulle credenze.
Prova ad andare in un ristorante costoso: vivi per un attimo
lo spazio mentale della ricchezza, annusala e gustala. Chiedi
il conto senza pensare a quanto stai spendendo. Certo, non
voglio dire che bisogna diventare degli spendaccioni, ma se
pensi che stai “buttando” i tuoi soldi e che avresti potuto
spendere meno nel fast food sotto casa, vuol dire che non sei
in grado di abitare la realtà dell’abbondanza. È importante
che tu la faccia entrare dentro di te e che (se è possibile) inizi
a frequentare persone che abitualmente la vivono: vai alle lo-
ro cene, feste, frequenta le loro abitazioni, abita questa nuova
realtà e inizia a pensare di meritarla. Non significa “invidiar-
la”, significa pensare che puoi averla anche tu.
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Inoltre, NON cercare di manifestare direttamente il denaro:


ti ho già detto che è solo un mezzo e una forma di energia.
Concentrati su una linea di possibilità in cui vivi come vorre-
sti vivere. Usa il Manifesting Singolo o Multiplo per realizzare
la vita che hai sempre desiderato.
Un mio caro amico ha recentemente vissuto un netto cam-
biamento nella sua vita grazie a quest’attitudine mentale.
Prima ragionava in termini di “meno caro”: comperava solo
cose poco costose e si rifiutava di spendere soldi per cose più
dispendiose. Quest’atteggiamento era dettato non da grossi
problemi economici, ma da un’impostazione mentale deri-
vante dai genitori.
Mi sembra ovvio che se uno non può permetterselo, non
compra oggetti costosi.
Però, anche quando poteva permettersi di comperare un bel
computer, preferiva prenderne uno inferiore in quanto più

127
La Mente Quantica

economico. Un bel giorno ha cominciato a gratificarsi: se po-


teva permettersi qualcosa, la comperava, e iniziò a non sentir-
si più in colpa per quanto aveva speso. Nel giro di qualche me-
se le sue entrate economiche migliorarono quasi per miracolo
(?). Anche quando doveva pernottare in albergo, finalmente
aveva imparato a prenotarsi un 4 stelle piuttosto che un 3
stelle scadente e lercio. Certo, era comunque oculato nel modo
di spendere, ma finalmente imparò a respirare l’abbondanza.
Con questo non voglio dire che dovrai spendere soldi che
non possiedi indebitandoti, anzi! Quello che ti dico è: se puoi
farlo, gratificati con qualcosa che normalmente non faresti a
causa delle tue resistenze mentali. È importante farlo senza
sentire sensi di colpa.
Non dovrai neanche pensare: “Spendo questi soldi così arri-
va l’abbondanza! Lo faccio solo per questo!”.
È sbagliato: devi farlo per vivere questa nuova realtà. Ri-
peto: non si tratta di pensare qualcosa, ma di incarnare un
nuovo te stesso, si tratta di sviluppare una nuova consape-
volezza.
Chiaramente, se parti da possibilità molto basse, oltre al
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“vivere l’abbondanza” dovrai fare un progetto di Manifesting


multiplo che ti porti sulla linea di possibilità attualmente
lontana dalla tua.
Inoltre, impiega le tue energie per intraprendere azioni con-
crete sulla tua attuale linea: apriti a nuove possibilità, parla
con chi ha successo, cerca nuove idee, rinnovati. Se continui a
fare quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sem-
pre ottenuto. Inoltre, hai a disposizione delle guide eccezio-
nali: le sincronicità. Segui i segnali dell’Universo: ad esempio,
se incontri una persona che ti mostra un’idea, esaminala e
non rifiutarla solo perché non è “nelle tue corde”.
Certo, è importane che tu segua il tuo istinto: se senti che
c’è qualcosa che non va, vuol dire che non va fatto. Oppure, se
qualcuno ti propone un affare e una serie di coincidenze ten-
dono a farlo rinviare, vuol dire che non dovresti farlo o che non
è il momento adatto. Usa sia la razionalità, sia le sincronicità.

128
Sintonizzati Su Abbondanza E Ricchezza

Ti voglio raccontare come pubblicai il mio primo libro: a ca-


vallo tra il 1997 e il 1998 scrissi un piccolo libricino sul Ma-
nifesting che pubblicai con una piccola casa editrice locale. In
seguito decisi di fare il grande passo rivolgendomi a un edi-
tore più grande. Sentivo che dovevo parlarne con un mio ma-
estro. Questo mi disse di mandarlo a una specifica casa edi-
trice direttamente all’attenzione dell’editore. Mi diede tutti
i riferimenti e feci come mi disse: dopo 10 giorni fui contat-
tato per pubblicarlo, senza pagare un soldo! In seguito sco-
prii che la normale trafila in questa casa editrice consisteva
nel mandare il manoscritto a un particolare ufficio preposto
all’esame delle bozze, quindi non direttamente all’editore. È
molto probabile che se avessi seguito le “regole” e il percor-
so più logico, quella mia prima pubblicazione non si sarebbe
mai manifestata. Ho semplicemente seguito il mio istinto e le
sincronicità.

Riepilogando:
1. Lavora sulle convinzioni che limitano l’abbondanza
usando le tecniche NQE dei capitoli precedenti.
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2. Inizia a vivere e ad abitare l’abbondanza.


3. Crea un progetto di Manifesting che ti porta verso la
nuova realtà.
4. Agisci nel Qui e Ora CONCRETAMENTE aprendoti a nuo-
ve alternative.
5. Segui le sincronicità.

Conosco alcune persone le quali pensano che grazie al Ma-


nifesting è possibile vincere alla lotteria: si tratta di follia
allo stato puro. Sai quante intenzioni come la tua sono fo-
calizzate sul vincere? Ogni intenzione lotta per far uscire i
propri numeri. Ti rendi conto che le possibilità sono davve-
ro bassissime? Quante persone si illudono di risolvere tutto
grazie a una cospicua vincita e non fanno nulla di concreto
per migliorare la propria esistenza nel presente? Si affidano
alla Dea Bendata.

129
La Mente Quantica

Ricorda:
›› solo tu sei artefice del tuo destino e della tua fortuna.
Vorrei concludere questo capitolo facendoti presente che
il denaro è una forma di energia, quindi, se hai con esso un
pessimo rapporto, difficilmente verrà da te. Ad esempio, se
ti accorgi di pagare un po’ troppo qualcosa (magari l’avresti
pagato meno da qualche altra parte e non puoi fare più nulla),
semplicemente pensa che è andata così, punto e basta. Non
fare come alcune persone di mia conoscenza che si danna-
no e si arrabbiano: emetterai questo tipo di energia che tor-
nerà indietro. Certo, se ti arriva una multa salata, arrabbiarsi
è indice di salute mentale! Però, in seguito, cerca di andare
avanti: se non puoi fare nulla di concreto, sbollisci la rabbia
e accetta quello che è successo. Il concetto di accettazione è
diverso da “arrendersi” (come alcuni equivocano): si tratta di
andare oltre e lasciar andare le emozioni negative.
Infine, non vorrei essere frainteso sul concetto di Abitare
l’Abbondanza: non devi fare debiti e dilapidare tutti i tuoi sol-
di per vivere il benessere. Fai i piccoli passi che puoi permet-
terti. Ad esempio, un rinnovo di guardaroba più cool è possi-
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bile grazie anche a negozi che hanno prezzi accessibili; puoi


scegliere di andare in un buon ristorante un paio di volte l’an-
no GODENDOTELO fino in fondo ed evitando i sensi di colpa.
Che senso avrebbe andare in un ristorante del genere e sce-
gliere solo in base al prezzo del menù? Meglio non andarci
perché non sei pronto o non puoi permettertelo.
I soldi di per sé non fanno il benessere. Non mi credi? Cono-
sco molte persone piene di soldi che vivono come se fossero
nella miseria: ammassano una fortuna e non la usano per vi-
vere bene. Che senso ha? Ripeto: non parlo di dilapidare il de-
naro, ma una cosa è vivere nel benessere e nell’abbondanza,
un’altra è avere una montagna di soldi in banca e vivere come
se non si possedesse neanche un centesimo; quindi, concen-
trati sempre sul fine e non sul mezzo.

130
16
LA CALAMITA DELLA FORTUNA

COME CREARE L’ONDA DELLA FORTUNA

La fortuna è un tema interessante che vorrei affrontare con


te. È possibile attirare momenti propizi nella nostra esisten-
za o solo alcune persone possono essere considerate fortuna-
te? Tu fai parte di chi non la merita o pensi che essa possa un
giorno bussare alla tua porta?
Certo che esiste e, come ho detto prima, tu ne sei l’artefice.
Spetta a te manifestarla nella tua esistenza. Com’è possibile?
Questo fenomeno è possibile creando un’onda emozionale di
risonanza sintonizzata sulla fortuna.
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Spesso facciamo il contrario: ci sintonizziamo sull’onda del-


le disgrazie! Un evento nefasto inaugura la nostra giornata e,
grazie allo stato emotivo negativo, ne attiriamo altri a cascata.
Se iniziamo male la giornata, continua ad andare male per
qualche altra ora.
Invece, cosa succede se sperimentiamo lo stesso stato emo-
zionale che si prova quando si è fortunati?
Puoi innescare un’onda sintonizzata sulla fortuna in modo
da attirare eventi propizi a cascata. Se mi chiedi di darti una
prova concreta di questo fenomeno, non posso. Quello che
posso fare con te è farti riflettere: un fenomeno del genere
ti è mai capitato, sia nel bene che nel male? Penso proprio di
sì. Si tratta di fare affidamento sulla propria esperienza per
credere al funzionamento di certi meccanismi. Ad esempio,
ricordi quando ti ho parlato del distacco, cioè che le cose ar-
rivano nella tua vita proprio quando non ti interessano più?

131
La Mente Quantica

Anche in questo caso, non posso darti una prova scientifica,


ma solo fare appello alla tua esperienza di vita.
Il primo passo per generare questa risonanza consiste
nell’elencare le situazioni più fortunate e significative che ti
sono capitate. Non venirmi a dire che non ne hai mai avute,
ti prego! Fermati un attimo a pensare e sono sicuro che te ne
verranno in mente diverse, scrivile se è necessario. Quando
focalizzi la tua mente su di esse, prova a riviverle sentendo le
emozioni che hai provato quando ti “è andata bene”. Esplora i
vari eventi e “vivi la fortuna”. In questo modo stai sperimen-
tando lo stato adatto per generare la risonanza necessaria:
più è forte l’emozione, più la risonanza funziona.
Ad esempio, ricordati quella volta che hai trovato parcheg-
gio non a pagamento in pieno centro, in orario di punta e al
primo colpo; oppure, riporta alla mente quella volta in cui hai
preso un volo aereo e, per una serie di circostanze fortunate,
ti hanno messo in prima classe. Ricorda quella volta in cui
hai preso il bus per il rotto della cuffia arrivando in tempo
all’appuntamento; oppure rammenta quell’occasione in cui
sei arrivato appena in tempo per spostare l’auto da un divie-
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to di sosta un attimo prima che il vigile ti facesse una multa.


Insomma, gli esempi sono davvero tanti, solo tu sai quali
sono quelli più importanti. Quando sperimenti quello stato
emozionale fortunato, sei pronto per vivere la giornata. Per
migliorare quest’approccio puoi usare una tecnica chiamata
ancoraggio, in modo da attivare la risonanza a comando. Pro-
cedi in questo modo.

Esercizio - Ancorare la fortuna


1. Chiudi gli occhi e rilassati.
2. Rivivi uno degli eventi fortunati più forti.
3. Quando l’emozione è ben presente dentro di te, fai un
gesto non ordinario (ad esempio, incrociare le dita o
battere le mani in un modo particolare) pronunciando
contemporaneamente una frase breve ma per te signifi-
cativa (ad esempio: “Per sempre vincerò”).

132
La Calamita Della Fortuna

4. Compi quest’operazione per una decina di volte: accedi


allo stato e compi il gesto pronunciando la frase.
5. Verifica: apri gli occhi e pensa ad altro. Poi fai il gesto
pronunciando la frase: cosa succede? Se ti torna lo stato
“fortunato”, la tecnica ha funzionato. Altrimenti ripe-
tila: ricorda che per ancorare bene, gesto e frase van-
no pronunciati proprio quando provi il massimo picco
emozionale.
6. In seguito dovrai potenziare quest’àncora: nei giorni
successivi ripeti la tecnica quotidianamente, almeno
per ventuno giorni. Più ripeti la tecnica, più la tua ànc-
ora sarà potente.

Da questo momento in poi potrai usarla per generare la giu-


sta risonanza ogni volta che avrai bisogno di un pizzico di
fortuna in più.
Ad esempio, sei alla ricerca di un posteggio in pieno centro?
Lancia l’àncora in modo da entrare nel giusto stato mentale.
Naturalmente, se scopri di avere qualche convinzione negati-
va in relazione alla fortuna, ti consiglio di lavorarci prima in
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modo da eliminare ostacoli interiori.


Un mio caro amico fa il venditore. Dato che è molto bravo,
un giorno decisi di seguirlo durante il suo abituale giro per
capire come facesse a concludere così tanti contratti. Notai
una cosa molto strana: quando concludeva una vendita con
successo, una volta lasciato il cliente, faceva un gesto con il
braccio che significava “ce l’ho fatta” e diceva: «E vaiiiiiii!».
Quando poi andava da un nuovo cliente, ripeteva gesto e pa-
rola prima di incontrarlo. In questo modo aveva ancorato l’e-
mozione legata alla fortuna riattivandola a comando quando
ne aveva bisogno. Gli chiesi se sapesse cosa stesse facendo;
mi rispose che per lui era un semplice gesto scaramantico
per caricarsi.
Facendolo da diversi anni aveva creato uno stupendo inter-
ruttore di risonanza fortunata. Certo, non sempre gli andava
bene, ma in questo modo aumenta notevolmente le sue pos-

133
La Mente Quantica

sibilità. Ricorda che questa non è una scienza e non sempre


2 + 2 fa 4. I conti si fanno sempre guardando la situazione
da un punto di vista più ampio. Ricorda: tutte le persone di
successo hanno un gesto scaramantico che altro non è che un
ancoraggio per lanciare la risonanza della fortuna. Si tratta
di piccoli gesti, abitudini e consuetudini che nel corso degli
anni sono diventati il loro “scoglio della fortuna”. Anche tu
puoi costruirtelo, si tratta solo di mettere in pratica quello
che ti ho appena insegnato.
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134
17
QUANDO IL MANIFESTING
NON FUNZIONA

IDEE E SUGGERIMENTI PER SBLOCCARE IL MANIFESTING

Può succedere che qualcosa non funzioni ed è normale, in


quanto si tratta di un processo particolare. Ad esempio, se
qualcuno inserisce nel Manifesting tempi di realizzazione trop-
po rigidi, potrebbero ritorcerglisi contro, in quanto gli elemen-
ti in gioco sono davvero tanti: siamo co-creatori e non creatori.
Sul tema delle “date certe” bisogna fare dei chiarimenti.
Ad esempio, se devo manifestare una promozione a un esa-
me, mi sembra ovvio che la data è specifica. In questo caso è
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opportuno inserirla. Invece, se desidero manifestare la pro-


sperità, inserire una data specifica potrebbe essere deleterio.
Una cosa è dire che più o meno avverrà tra un anno, un’altra
è pretendere che deve manifestarsi il 15 novembre del 2015.
Entriamo in sintonia con un processo, ma non ne siamo
direttamente i “controllori”. Forse questo concetto stona con
quello che dicono altri miei colleghi, ma è così. Se fosse come
dicono loro, tutto sarebbe davvero possibile e non ci sarebbero
limiti a quello che si potrebbe fare. Qualche limite esiste ed è
bene che tu lo prenda in considerazione. Pensa solo a questo:
quanti sono in grado di influire direttamente e immediatamen-
te sulla realtà come dei semi-dei? Che io sappia nessuno. Forse
nella storia dell’umanità si possono contare sulle dita di una
mano gli individui che hanno dato una simile prova. Tieni conto
che sulla tua attuale linea di possibilità sei legato alle leggi fisi-
che conosciute: bisogna spostarsi su altre linee, passare al Fo-

135
La Mente Quantica

cus Universale, rimuovere convinzioni limitanti e rispettare le


leggi dell’Energia Universale per compiere imprese apparente-
mente straordinarie. In questo capitolo ho fatto un breve elenco
di possibili casi in cui il Manifesting potrebbe non funzionare.
a) È troppo distante dalla tua linea di possibilità.
Se quello che desideri manifestare è troppo lontano dalla
tua linea di vita, sai che dovrai lavorare su manifestazioni
intermedie. Valuta sempre molto attentamente ogni progetto
nella sua complessità analizzando il percorso che dovrebbe
seguire. Se poi vuoi imbarcarti in manifestazioni eccessiva-
mente distanti dalla tua linea, sappi che rischi di non riuscir-
ci o di impazzire (letteralmente) nel tentativo di farlo.
b) È incoerente con la tua Essenza e Mission.
Se la manifestazione è troppo lontana dalla tua Mission di Vita
e dal tuo vero Io, rischi che possa non verificarsi. Tieni conto
che seguiamo sempre un “sentiero” per la nostra evoluzione
spirituale: alcuni eventi sono destinati ad avverarsi affinché noi
possiamo apprendere importanti lezioni di vita. Se lotti contro
questo meccanismo, non fai altro che nuotare controcorrente
rinviando la lezione a un futuro non molto lontano. Ho perso-
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nalmente sperimentato questo fenomeno: puoi lottare con l’arte


del Manifesting finché vuoi, ma ci sono alcune esperienze (a vol-
te negative) che dobbiamo sperimentare per la nostra crescita.
Prima di procedere con le tecniche, analizza con cura la tua Mis-
sion di Vita e osserva le sincronicità: nulla avviene per caso.
c) Non vi è stata dedicata abbastanza energia.
Se la manifestazione richiede molta energia, possiamo pro-
cedere in due modi:
• Dividere l’obiettivo in più tappe.
• Praticare l’arte di manifestare quando sentiamo di esse-
re in piena forma.
Senza il giusto Quantum non riusciamo a muoverci attraverso le
linee di possibilità. Inoltre, quando parlo di energia, mi riferisco
anche ad azioni concrete nella vita reale per dirigerci in direzione
della nostra meta. Conosco troppa gente che si illude di poter mani-
festare cose straordinarie standosene 24 ore su 24 a oziare in casa.

136
Quando Il Manifesting Non Funziona

d) Non sei disposto a pagarne il prezzo.


Ogni obiettivo comporta un prezzo da pagare. Ad esempio,
una villa al mare comporta del tempo da dedicarci per la ma-
nutenzione. Una relazione sentimentale comporta qualche ri-
nuncia alla nostra libertà. Un lavoro più prestigioso richiede
maggiori responsabilità. Hai preso in considerazione i costi e
i benefìci? E sei disposto a pagarne il prezzo? Fai un’attenta
analisi e cerca di comprendere se la manifestazione ne vale
il prezzo. Se per te è troppo caro, hai la risposta riguardo le
motivazioni del fallimento.
e) Non cogli le sincronicità.
Hai seguìto bene le regole e sei disposto a pagarne i costi,
ma non riesci a cogliere i segnali dell’Universo? Sei uno di
quelli che si aspetta che la manifestazione bussi alla porta
standosene seduto comodamente in poltrona? È importante
diventare sensibili alle coincidenze e alle proprie intuizioni.
L’Universo spesso ci serve su un piatto d’argento quello che
desideriamo, ma non ne cogliamo i segnali. Eventi ripetuti
(nel bene o nel male) sono delle preziose guide da seguire.
f) Sei troppo centrato sull’Ego: ricevi ma non dai.
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Se pensi solo in termini di ricevere, blocchi l’Energia Universale


scollegandoti dalla tua Essenza. Prendi in considerazione tutto
quello che ti ho detto sull’Ego in quanto ha un ruolo cruciale in
merito ai nostri fallimenti. Centrarsi troppo su se stessi non fa
altro che limitare la tua connessione con l’Universo. È un po’ co-
me respirare: il respiro entra ed esce. Se blocchi questo proces-
so, non puoi vivere. Si tratta di dare e ricevere... ricevere e dare
DISINTERESSATAMENTE. Ora, quest’approccio non dev’essere
frainteso: se qualcuno si approfitta di te, accetta quest’evento,
ma agisci per far valere i tuoi diritti. Dare e ricevere senza egoi-
smo non significa mettere la propria testa su un ceppo e dare la
possibilità al primo malintenzionato di tagliarcela.
g) Stai lavorando su un falso bersaglio.
Spesso accade di concentrarsi sull’obiettivo sbagliato. Ad
esempio, supponiamo che si desideri manifestare una villa
sul mare. Chiediti: “Quale bisogno soddisfa questo deside-

137
La Mente Quantica

rio?”. Voglia di rilassarsi? Questo desiderio può essere appa-


gato in maniera differente? Prima di lanciarti in un progetto
di manifestazione prendi in considerazione tutte le possibili
alternative e scegli quella più in sintonia con la tua esistenza.
h) Il tuo progetto contrasta quello di altre persone.
Se un tuo progetto è contrastato da un gruppo di persone
(e tu sei da solo), la loro energia potrebbe sovrastare la tua
vanificando ogni sforzo. Allo stesso modo, se parlo dei miei
obiettivi con persone che mi odiano/invidiano, la loro energia
si sommerà annullando ogni mio intento di manifestazione.
Quindi, stai attento a non rivelare i tuoi intenti alle persone
sbagliate e quando desideri lavorare su un progetto osteggiato
da altri, cerca altre persone che possano unirsi a te: la loro ener-
gia si sommerà con la tua aumentando le possibilità di vittoria.
Come puoi renderti conto, il processo è complesso e richiede
lo sviluppo di una certa consapevolezza interiore che signifi-
ca cambiare visione di vita: non puoi illuderti di poter appli-
care il Manifesting senza cambiare interiormente. È pura follia
pensare che si tratti solo di una semplice tecnica da applicare
per ottenere qualcosa come quando inforni una torta e sai che
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puoi ritirarla dopo mezz’ora di cottura. Chiunque ti dica che è


così semplice non sa di cosa sta parlando. Si tratta di svilup-
pare un’abilità, non è qualcosa di tecnico. Questa si sviluppa
con la pratica, compenetrandosi nel processo e cambiando la
prospettiva di osservazione della realtà. Non puoi pensare di
leggere uno schema, ripeterlo e ottenere a comando quello
che vuoi se, ad esempio, in fondo non ci credi e pensi che la
vita sia difficile o che l’abbondanza sia un privilegio per pochi.
Devi essere davvero convinto di quello che desideri mani-
festare. Sapere come funziona qualcosa è molto diverso da
esserne pienamente consapevoli. Ad esempio, puoi guardare
un video-corso sul tango argentino e provare qualche mossa,
puoi anche leggere un po’ di libri, ma è diverso dal praticarlo.
L’arte di Manifestare è come ballare: si tratta di un’abilità che
si sviluppa con l’esercizio costante.

138
CONCLUSIONI

QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DI MANIFESTARE?

Molti individui affermano di voler apprendere le chiavi dell’Arte del


Manifestare, ma solo in pochi sono pronti a farlo. La programmazione
interiore, l’Ego e una specifica volontà di un gruppo di individui fanno in
modo che tu non riesca a farlo. Pensaci un attimo: ti sto proponendo un
approccio integrativo alla tua esistenza che non può essere misurato. Ti
esorto a staccarti dal tuo Ego in una società che tende a rafforzarlo oltre
a chiederti un atto di fede in un momento storico in cui questa è assente
a causa della situazione mondiale.
Mi sembra ovvio che quanto dico è per quei pochi che sono disposti a
cambiare la propria visione del mondo. Non è possibile modificarla solo
per manifestare qualcosa e in seguito tornare alla vecchia visione: signi-
fica solo prendersi in giro.
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Ho personalmente testato sulla mia pelle questo delicato passaggio:


fino a quando non vi è stato un salto di consapevolezza, leggevo molti
testi sul manifesting e la spiritualità, ma li comprendevo solo razional-
mente e li vedevo come ottimi insegnamenti difficili da applicare; solo
dopo un cambio di visione sono riuscito a integrarli nella mia vita. In al-
tre parole, non si tratta di dire “Che bella visione, mi piacerebbe ma è
difficile!”, ma affermare “È così!”.
Se lavori a un progetto di manifestazione e dentro di te pensi che qual-
cosa possa remare contro o che non sei sicuro che funzioni sperando in
un intervento divino, vuol dire che non manifesterai quello che desideri,
cioè nulla (nella migliore delle ipotesi).
L’attitudine mentale adatta è: “Scelgo di fare questo, che ci riesca o me-
no non importa, faccio quello che dev’essere fatto!”. Prendere in consi-
derazione che tu possa fallire ed essere tranquillo allo stesso tempo è il
sistema migliore per manifestare.

139
La Mente Quantica

Sai quante volte incontro persone che mi dicono: «Vorrei cambiare la


mia vita... ahhhh... quanto lo vorrei!».
La mia risposta è sempre la stessa: «Fallo, chi te lo impedisce?».
Dall’esterno io riesco a vedere che la loro situazione è mutabile anche
solo con il Focus Ordinario, ma non se ne rendono conto: pensano che bi-
sogna aspettare chissà quale miracolo e che non abbiano le capacità per
farlo. È falso, la maggior parte delle volte sono solo scuse per giustificare
le proprie incertezze, paure e convinzioni limitanti. Se davvero vuoi cam-
biare qualcosa, soppesa costi e benefìci per poi agire! Nella vita si agisce,
non si desidera e non si aspettano interventi esterni, tu sei il tuo miracolo.
Fai parte di un processo di co-creazione incredibile, ma ne sarai escluso
fino a quando avrai dubbi, incertezze o sarai troppo attaccato al risultato.
Dovresti sviluppare un minimo di saggezza, non dico che dovresti diventa-
re come Buddha, ma essere consapevole delle leggi dell’Energia Universale:
Quello che provi ti sintonizza su una specifica realtà (Sintonia).
Nulla avviene per caso (Essenzialità).
Il distacco permette il fluire dell’Energia (Bipolarità).
Grazie alla comprensione di queste 3 semplici Leggi Quantiche potresti
vedere la tua vita da una prospettiva diversa, ma solo tu puoi decidere di
farlo. Decidere. Si tratta proprio di questo: decidere di cambiare le cose,
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non di desiderarlo. Semplicemente scegli di fare quello che va fatto.


In questo percorso ti ho fornito diverse tecniche per cambiare la tua
mappa del mondo e aprirti alla visione del Manifesting. Il lavoro po-
trebbe essere anche più lungo del previsto, è sempre una questione sog-
gettiva. Il primo passo è quello decisivo: puoi compierlo solo tu, e prima
lo fai, prima potrai cambiare la tua esistenza.
Smetti di vedere le cose in termini di “punto di partenza e arrivo”.
Nella vita non si arriva mai da nessuna parte perché è una continua
evoluzione. Questo è il bello dell’Essenza che desidera sperimentare ed
evolvere costantemente.
Quando si è davvero pronti per Manifestare? Forse adesso, domani o tra un
mese. Ma la domanda è sbagliata: tu stai già manifestando una realtà in base
al tuo programma interiore e alle tue aspettative. Sei come una barca che navi-
ga con il pilota automatico. I dati li ha immessi qualcun altro e tu vorresti anda-
re altrove. Forse è arrivato il momento di disinserirlo e di scegliere la tua rotta.
Questo è il mio più grande augurio per te.

140
INDICE

5. Premessa

7. Introduzione

1 INIZIA IL VIAGGIO VERSO IL MANIFESTING


11. Compiere un atto di fede

2 LE 3 MENTI
15. Parte razionale - Inconscio - Sé Superiore

3 QUANDO LA FISICA SCONFINA NEL MISTICISMO


19. Le teorie della Meccanica quantistica
21. L’esperimento della doppia fenditura
25. L’effetto “Einstein-Podolsky-Rosen”
27. Il Gatto di Schrödinger
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4 LE 3 LEGGI QUANTICHE
33. I 3 pilastri della creazione
34. Prima Legge: la Legge della Sintonia
36. Seconda Legge: la Legge della Bipolarità
40. Terza Legge: la Legge dell’Essenzialità

5 M
 ENTE QUANTICA E SALTO NELLA QUINTA DIMENSIONE
45. Crea la tua realtà oltre la terza dimensione
46. La dimensione zero
46. La prima dimensione
46. La seconda dimensione
47. La terza dimensione
49. La quarta dimensione
49. La quinta dimensione

141
La Mente Quantica

6 IL POTERE DEL FOCUS UNIVERSALE


55. Comprendere il Focus del Manifesting

7 FOCUS UNIVERSALE E NQE


63. Il Neuro Quantistic Engineering per installare il Focus Universale
nel tuo inconscio
64. Esercizio 1 - Riattivare il Focus Universale

8 RISCRIVI LE TUE CREDENZE QUANTICHE


69. NQE e riscrittura delle credenze profonde
72. Esercizio NQE n° 1 - Cambiare convinzioni limitanti con il
“Quantum Frames”
78. Esercizio NQE n° 2 - Cambiare convinzioni limitanti con “Le
Parole Quantiche”

9 LE TRAPPOLE DEL CERVELLO QUANTICO


83. Andare oltre le semplici sinapsi

10 L’EGO E LA CONNESSIONE CON L’ENERGIA UNIVERSALE


87. Entra in sintonia con la tua essenza
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

11 SCOPRI LA TUA MISSION


93. Il tuo vero obiettivo di vita
95. Comprendere la Mission di vita

12 AUMENTA IL TUO QUANTUM ENERGETICO


99. Raggiungere il quantum per manifestare la realtà desiderata

13 MANIFESTING SINGOLO E MULTIPLO


107. Le variabili dell’arte di manifestare
113. Il Manifesting Multiplo

14 APRI IL PORTALE SULLA REALTÀ DESIDERATA


119. Risveglia la scintilla divina

142
Indice

15 SINTONIZZATI SU ABBONDANZA E RICCHEZZA


123. L’energia della prosperità

16 LA CALAMITA DELLA FORTUNA


131. Come creare l’onda della fortuna

17 QUANDO IL MANIFESTING NON FUNZIONA


135. Idee e suggerimenti per sbloccare il Manifesting

139. Conclusioni - Quando arriva il momento di manifestare?


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Gli autori
Vincenzo Fanelli risiede a Milano. È uno studioso di Fisica
Quantistica e di Programmazione Neurolinguistica. La sua
formazione in PNL (una branca della Psicologia Cognitiva) inizia
nel 1993 presso diversi istituti italiani ed esteri e culmina nel 1999
con il livello Trainer in PNL riconosciuto dal Ministero Francese.

Durante questi anni Fanelli arricchisce la sua formazione con altre


discipline come la “Comunicazione non Verbale”, “Autoipnosi”,
“Tecniche e Strategie di Comunicazione Efficace”,
“Enneagramma dei Tipi Psicologici” dedicandosi sempre più allo
studio delle discipline orientali e alla Fisica Quantistica.
Sperimenta la Meditazione Trascendentale, Dinamica e numerose
tecniche per l’uso consapevole delle energie che ci circondano.

Vincenzo fanelli crea un’interessante fusione tra la PNL e le


nuove teorie della Fisica Quantistica dando luogo a metodologie
efficaci per la trasformazione personale. Dal 1999 in poi svolge
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

otre mille ore come docente in corsi aziendali ed eterogenei


inerenti la Comunicazione Efficace, la Negoziazione, la Gestione
delle Risorse Umane e la Motivazione Personale nelle principali
città italiane.
Nel 2000 Fanelli fonda, e ne è il presidente, SOLI DEO Top
Comunication (TO), associazione culturale senza scopo di lucro
con la finalità di divulgare tecniche di comunicazione efficace e
PNL.

**
William Bishop è lo pseudonimo di un famoso ricercatore e
studioso di meccanica quantistica e di poteri psichici.

Dai tempi della “guerra fredda” fa parte di un gruppo di ricerca


chiamato “Aurora Team” le cui finalità sono l’esplorazione dei
poteri latenti dell’uomo.
In particolare si occupa del “Progetto Genesi”, un programma di
ricerca che esplora il potere creativo dell’essere umano. Tutt’ora,
in giro per il mondo, continua a indagare e sperimentare nuovi
metodi per risvegliare il potenziale umano.
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com
Questo libro è un viaggio che ti porterà a riscoprire una tua
antica e sopita capacità: il Focus Universale.

È qualcosa che può cambiare la tua vita immediatamente


solo se ne comprendi il reale significato.

Questo libro ti aiuterà a rivitalizzare questa abilità per


manifestare la vita che hai sempre desiderato.

Chi non ha mai sognato anche solo per un istante di avere in


mano una specie di telecomando per cambiare aspetti
indesiderati della propria vita sintonizzandosi su una realtà
più piacevole?

L’autore ha scavato così a fondo per trovare verità non


rivelate sull’umanità, elementi che non solo riscriverebbero
Silvia Pasella - silvia.pasella3@gmail.com

parti della nostra storia, ma anche buona parte della nostra


stessa natura.

In questo libro l'autore ci rivela tutto ciò che ha scoperto


durante le sue ricerche sul Focus Universale, l’antica pratica
mistica in grado di cambiarti l’esistenza.

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